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	<title>Wels | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Wels | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib e chemioterapia rispetto a pembrolizumab e chemioterapia in pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-e-combinazione-di-platino-rispetto-a-pembrolizumab-e-combinazione-di-platino-in-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-e-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer, un tipo di tumore al polmone non a piccole cellule, in particolare la forma non squamosa. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata KRAS p.G12C e che risultano negative al PD-L1, un indicatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, un tipo di <b>tumore al polmone non a piccole cellule</b>, in particolare la forma <b>non squamosa</b>. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata <b>KRAS p.G12C</b> e che risultano negative al <b>PD-L1</b>, un indicatore proteico presente sulle cellule tumorali. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici per vedere quale permetta di vivere più a lungo senza che la malattia peggiori.</p>
<p>Il primo approccio prevede l&#8217;uso di <b>sotorasib</b> combinato con una terapia basata su un doppio farmaco a base di platino, che include <b>carboplatin</b>. Il secondo approccio prevede l&#8217;utilizzo di <b>pembrolizumab</b> sempre in combinazione con la terapia a base di platino. Durante il percorso, potrebbero essere somministrati altri farmaci di supporto come <b>pemetrexed</b>, <b>folic acid</b>, <b>hydroxocobalamin</b> o <b>dexamethasone</b> per gestire la terapia o i sintomi correlati.</p>
<p>I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza globale, ovvero il tempo che intercorre dalla partecipazione fino al decesso per qualsiasi causa, e la sopravvivenza libera da progressione, che indica il periodo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno effettuate valutazioni periodiche per determinare se il tumore si sia ridotto, sia rimasto invariato o sia progredito.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di palazestrant e ribociclib rispetto a letrozole e ribociclib per il trattamento iniziale del tumore al seno avanzato con recettori ormonali positivi e HER2 negativo.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-palazestrant-e-ribociclib-rispetto-a-letrozole-e-ribociclib-per-il-trattamento-iniziale-del-tumore-al-seno-avanzato-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sul trattamento del tumore al seno avanzato con caratteristiche ER+ e HER2-. Questa specifica forma di malattia si riferisce a cellule tumorali che possiedono recettori per gli estrogeni, ma che non presentano un eccesso della proteina HER2 sulla superficie cellulare. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sul trattamento del <b>tumore al seno avanzato</b> con caratteristiche <b>ER+</b> e <b>HER2-</b>. Questa specifica forma di malattia si riferisce a cellule tumorali che possiedono recettori per gli estrogeni, ma che non presentano un eccesso della proteina HER2 sulla superficie cellulare. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci rispetto a un altro trattamento standard per gestire la progressione della malattia.</p>
<p>Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <b>palazestrant</b>, identificato anche con il codice <b>OP-1250</b>, insieme al farmaco <b>ribociclib</b>. Questi medicinali vengono somministrati insieme a un trattamento di base tramite <b>impianto</b> di analoghi dell&#8217;ormone di rilascio delle gonadotropine. Il gruppo di confronto riceverà invece <b>letrozole</b> e <b>ribociclib</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero assumere un <b>placebo</b> per garantire che la ricerca sia condotta in modo imparziale.</p>
<p>La partecipazione prevede un monitoraggio costante per valutare la sopravvivenza libera da progressione, ovvero il tempo durante il quale la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno inoltre analizzati la sopravvivenza globale, la risposta del tumore alle cure e la sicurezza dei farmaci attraverso controlli clinici regolari. Il percorso prevede la somministrazione orale dei medicinali e periodici controlli medici per osservare come il corpo reagisce alle sostanze somministrate.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul camizestrant confrontato con la terapia endocrina standard per pazienti con tumore al seno precoce ER positivo e HER2 negativo dopo il trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-camizestrant-confrontato-con-la-terapia-endocrina-standard-per-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-er-positivo-e-her2-negativo-dopo-il-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario precoce ER+/HER2-, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario precoce ER+/HER2-</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al seno. Il farmaco principale studiato è <b>camizestrant</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD9833</b>, che appartiene a una nuova classe di medicinali che agiscono bloccando l&#8217;azione degli estrogeni sulle cellule tumorali. Questo farmaco viene confrontato con le terapie ormonali standard che includono <b>anastrozolo</b>, <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b> e <b>tamoxifene</b>. In alcuni casi, i pazienti possono anche ricevere <b>abemaciclib</b>, un altro farmaco antitumorale. Per le donne in premenopausa, possono essere utilizzati anche farmaci che bloccano la produzione di ormoni ovarici come <b>goserelin</b>, <b>triptorelina</b> o <b>leuprorelin acetato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se camizestrant, da solo o in combinazione con abemaciclib, sia più efficace rispetto alle terapie ormonali standard nel prevenire la ricomparsa del tumore al seno dopo il trattamento iniziale. I pazienti che partecipano allo studio devono aver completato il trattamento chirurgico per il tumore al seno, con o senza radioterapia e chemioterapia, e non devono presentare segni di malattia residua o metastasi. I pazienti devono essere assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento entro dodici mesi dall&#8217;intervento chirurgico definitivo al seno. Durante lo studio, vengono valutati vari aspetti della salute dei pazienti, inclusa la sopravvivenza senza recidiva del tumore, la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>I pazienti ricevono il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a ottantaquattro mesi, durante i quali vengono monitorati regolarmente attraverso esami clinici, analisi di laboratorio e valutazioni della qualità di vita. Lo studio raccoglie informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci, sui cambiamenti nelle condizioni di salute e sul benessere generale dei pazienti. Vengono anche misurati i livelli del farmaco nel sangue per comprendere meglio come il corpo elabora il trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare quale approccio terapeutico offra i migliori risultati nel ridurre il rischio che il tumore al seno si ripresenti, mantenendo al contempo una buona qualità di vita per i pazienti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul linfoma follicolare non trattato: odronextamab con chemioterapia confrontato con rituximab con chemioterapia in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-linfoma-follicolare-non-trattato-odronextamab-con-chemioterapia-confrontato-con-rituximab-con-chemioterapia-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il linfoma follicolare, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>linfoma follicolare</b>, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta due diversi trattamenti per persone che non hanno mai ricevuto cure per questa malattia in precedenza. Il primo trattamento combina un farmaco sperimentale chiamato <b>odronextamab</b> con la chemioterapia, mentre il secondo combina <b>rituximab</b> con la chemioterapia. La chemioterapia può includere diversi farmaci come <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina solfato</b>, <b>prednisolone</b> e <b>prednisone</b>. Tutti questi farmaci vengono somministrati attraverso una vena o per bocca, a seconda del tipo di medicinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con odronextamab combinato con la chemioterapia funziona meglio rispetto al trattamento con rituximab combinato con la chemioterapia nel controllare la malattia. I ricercatori vogliono anche valutare la sicurezza di questi trattamenti e capire se causano effetti indesiderati. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti, come quante persone rispondono completamente al trattamento dopo un certo periodo di tempo, quanto dura la risposta al trattamento e quanto tempo passa prima che la malattia peggiori. Viene anche valutato come i partecipanti si sentono durante il trattamento attraverso questionari sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte viene valutata la sicurezza dell&#8217;odronextamab quando viene somministrato insieme alla chemioterapia e viene stabilita la dose più appropriata da utilizzare. Nella seconda parte, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere odronextamab o rituximab, entrambi combinati con la chemioterapia. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di linfoma follicolare che non è stato trattato in precedenza e la malattia deve essere visibile agli esami come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio vengono effettuati regolari controlli medici, esami del sangue e scansioni per monitorare l&#8217;andamento della malattia e verificare eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ianalumab ed eltrombopag in pazienti con trombocitopenia immune primaria che non hanno risposto o sono ricaduti dopo il trattamento con steroidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ianalumab-ed-eltrombopag-in-pazienti-con-trombocitopenia-immune-primaria-che-non-hanno-risposto-alla-terapia-con-steroidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la trombocitopenia immune primaria, una malattia in cui il sistema immunitario attacca e distrugge le piastrine, che sono le cellule del sangue necessarie per fermare le emorragie. I pazienti con questa malattia hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare facilmente lividi e sanguinamenti. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>trombocitopenia immune primaria</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca e distrugge le piastrine, che sono le cellule del sangue necessarie per fermare le emorragie. I pazienti con questa malattia hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare facilmente lividi e sanguinamenti. Lo studio è rivolto a persone che non hanno risposto in modo sufficiente al trattamento di prima linea con corticosteroidi oppure che hanno avuto una ricaduta della malattia dopo questo tipo di terapia. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>ianalumab</b>, noto anche con il nome in codice <b>VAY736</b>, che viene somministrato per via endovenosa come concentrato per soluzione per infusione, <b>eltrombopag</b>, che è un medicinale già conosciuto e viene assunto per via orale sotto forma di compresse rivestite, e un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che l&#8217;aggiunta di ianalumab al trattamento con eltrombopag può prolungare il tempo prima che si verifichi un fallimento della terapia rispetto al solo utilizzo di eltrombopag nei pazienti con trombocitopenia immune primaria. Durante lo studio i partecipanti riceveranno una combinazione di questi farmaci e verranno seguiti per valutare quanto tempo il trattamento riesce a mantenere sotto controllo la malattia senza necessità di ulteriori interventi terapeutici. Alcuni pazienti potrebbero inoltre ricevere altri medicinali di supporto come antistaminici, analgesici, immunoglobuline normali umane, glucocorticoidi o farmaci antivirali come <b>entecavir</b>, a seconda delle necessità cliniche individuali.</p>
<p>Lo studio prevede che i pazienti vengano assegnati in modo casuale a ricevere ianalumab oppure placebo, entrambi in aggiunta a eltrombopag. Durante il periodo di trattamento, che può durare fino a ventiquattro settimane, verranno effettuati controlli regolari per misurare il numero di piastrine nel sangue e verificare l&#8217;efficacia del trattamento. Verranno inoltre monitorati eventuali effetti collaterali, episodi di sanguinamento, la necessità di terapie di salvataggio e la qualità di vita dei pazienti attraverso questionari specifici. Lo studio valuterà anche i livelli di alcune cellule del sistema immunitario chiamate cellule B e la concentrazione di immunoglobuline nel sangue, per comprendere meglio come il farmaco agisce nell&#8217;organismo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del nucresiran in pazienti con amiloidosi da transtiretina con cardiomiopatia (ATTR-CM) per ridurre la mortalità e gli eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-nucresiran-in-pazienti-con-amiloidosi-da-transtiretina-con-cardiomiopatia-attr-cm-per-ridurre-la-mortalita-e-gli-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla amiloidosi da transtiretina con cardiomiopatia (ATTR-CM), una malattia che colpisce il cuore causando l&#8217;accumulo di una proteina anomala nei tessuti cardiaci. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato Nucresiran (anche noto come ALN-TTRSC04), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo studio ha lo scopo di valutare se il Nucresiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>amiloidosi da transtiretina con cardiomiopatia</b> (ATTR-CM), una malattia che colpisce il cuore causando l&#8217;accumulo di una proteina anomala nei tessuti cardiaci. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>Nucresiran</b> (anche noto come ALN-TTRSC04), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare se il <b>Nucresiran</b> sia efficace nel ridurre la mortalità e gli eventi cardiovascolari nei pazienti affetti da questa malattia. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso una <b>siringa preriempita</b> contenente una soluzione iniettabile.</p>
<p>La durata del trattamento può arrivare fino a 84 mesi, durante i quali i pazienti verranno monitorati per valutare gli effetti del farmaco sulla loro salute cardiaca. I partecipanti possono continuare a assumere le loro usuali terapie per l&#8217;insufficienza cardiaca, purché il dosaggio sia rimasto stabile per un certo periodo prima dell&#8217;inizio dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di BI 1291583 somministrato una volta al giorno in pazienti adulti con bronchiectasie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-bi-1291583-somministrato-una-volta-al-giorno-in-pazienti-adulti-con-bronchiectasie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della bronchiectasia, una condizione in cui le vie respiratorie dei polmoni diventano allargate in modo anomalo, causando accumulo di muco, infezioni ricorrenti e difficoltà respiratorie. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato BI 1291583, somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>bronchiectasia</b>, una condizione in cui le vie respiratorie dei polmoni diventano allargate in modo anomalo, causando accumulo di muco, infezioni ricorrenti e difficoltà respiratorie. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>BI 1291583</b>, somministrato sotto forma di <b>compresse rivestite</b> da assumere per via <b>orale</b> una volta al giorno.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il farmaco BI 1291583 sia più efficace del <b>placebo</b> nel ridurre il numero di episodi di peggioramento della malattia, chiamati <b>riacutizzazioni polmonari</b>. Il trattamento durerà fino a 76 settimane, durante le quali i partecipanti assumeranno quotidianamente o il farmaco in studio o il placebo.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la frequenza delle riacutizzazioni, la funzionalità respiratoria e la qualità della vita dei partecipanti. I pazienti saranno monitorati regolarmente per verificare sia l&#8217;efficacia del trattamento che eventuali effetti collaterali. Questo studio fa parte di un programma di ricerca più ampio chiamato AIRTIVITY®.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con bleximenib, venetoclax e azacitidina per pazienti con leucemia mieloide acuta appena diagnosticata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-bleximenib-venetoclax-e-azacitidina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-appena-diagnosticata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti KMT2A o mutazioni NPM1, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti <b>KMT2A</b> o mutazioni <b>NPM1</b>, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età avanzata o di altre condizioni di salute. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite per uso orale, <b>venetoclax</b>, anch&#8217;esso disponibile in compresse rivestite per uso orale, e <b>azacitidina</b>, che viene somministrata come sospensione per iniezione endovenosa. Alcuni partecipanti riceveranno anche placebo insieme ai trattamenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di bleximenib con venetoclax e azacitidina rispetto alla combinazione di venetoclax e azacitidina da sola. I ricercatori valuteranno se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento standard migliora i risultati per i pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta. Gli obiettivi principali dello studio sono verificare quante persone raggiungono una remissione completa della malattia e quanto tempo vivono dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti possibili. Il trattamento sarà somministrato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno quale combinazione specifica di farmaci viene utilizzata. Prima di iniziare il trattamento, verranno eseguiti esami del sangue e del midollo osseo per confermare la diagnosi e verificare che i partecipanti soddisfino i requisiti necessari. I partecipanti riceveranno i farmaci in cicli ripetuti e saranno monitorati regolarmente attraverso visite mediche ed esami di laboratorio per valutare come risponde la malattia al trattamento e per verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio che confronta risankizumab e vedolizumab in adulti con colite ulcerosa da moderata a grave non trattati con terapie mirate</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-che-confronta-risankizumab-e-vedolizumab-in-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave-non-trattati-con-terapie-mirate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-che-confronta-risankizumab-e-vedolizumab-in-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave-non-trattati-con-terapie-mirate/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la colite ulcerosa da moderata a grave, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio confronta due medicinali: risankizumab, identificato anche con il nome in codice ABBV-066, e vedolizumab, conosciuto anche con il nome commerciale Entyvio. Entrambi i medicinali vengono somministrati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderata a grave, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio confronta due medicinali: <b>risankizumab</b>, identificato anche con il nome in codice <b>ABBV-066</b>, e <b>vedolizumab</b>, conosciuto anche con il nome commerciale <b>Entyvio</b>. Entrambi i medicinali vengono somministrati per via endovenosa attraverso infusione, mentre il risankizumab può essere somministrato anche tramite iniezione sottocutanea con una siringa preriempita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del risankizumab rispetto al vedolizumab nel trattamento di persone adulte con colite ulcerosa da moderata a grave che non hanno mai ricevuto in precedenza terapie mirate specifiche per questa condizione. Lo studio vuole verificare se il risankizumab sia superiore al vedolizumab nel migliorare le condizioni dell&#8217;intestino dopo 48 settimane di trattamento, valutando in particolare il miglioramento endoscopico, cioè l&#8217;aspetto del rivestimento intestinale osservato durante un esame endoscopico.</p>
<p>Durante lo studio, che ha una durata massima di 48 settimane, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due medicinali e verranno monitorati regolarmente per valutare come risponde la loro malattia al trattamento. Lo studio include persone che hanno una diagnosi confermata di colite ulcerosa da almeno tre mesi e che hanno avuto una risposta inadeguata o non hanno tollerato altri trattamenti come aminosalicilati, steroidi o immunomodulatori. Oltre al miglioramento endoscopico, lo studio valuta anche il raggiungimento della remissione clinica, ovvero la scomparsa dei sintomi principali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di empasiprubart confrontato con immunoglobulina endovenosa in adulti con neuropatia motoria multifocale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-empasiprubart-confrontato-con-immunoglobulina-endovenosa-in-adulti-con-neuropatia-motoria-multifocale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della Neuropatia Motoria Multifocale, una malattia neurologica rara che colpisce i nervi motori causando debolezza muscolare progressiva. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: un nuovo farmaco chiamato empasiprubart e la terapia standard con immunoglobulina endovenosa (IVIg). Lo studio è diviso in due parti e utilizza sia il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>Neuropatia Motoria Multifocale</b>, una malattia neurologica rara che colpisce i nervi motori causando debolezza muscolare progressiva. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: un nuovo farmaco chiamato <b>empasiprubart</b> e la terapia standard con <b>immunoglobulina endovenosa</b> (IVIg).</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti e utilizza sia il farmaco in studio che un <b>placebo</b>. Durante il trattamento, i pazienti riceveranno le infusioni per via endovenosa secondo uno schema prestabilito. Il principale obiettivo dello studio è valutare se empasiprubart è efficace quanto l&#8217;immunoglobulina endovenosa nel migliorare la forza muscolare nei pazienti.</p>
<p>I ricercatori monitoreranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la forza muscolare, la capacità di svolgere attività quotidiane e la qualità della vita. Verranno anche controllati gli effetti collaterali e la sicurezza dei trattamenti attraverso esami del sangue e altre valutazioni mediche regolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per valutare l&#8217;efficacia di seladelpar in pazienti con colangite biliare primitiva (CBP) e cirrosi compensata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-seladelpar-nei-pazienti-con-cirrosi-compensata-e-colangite-biliare-primitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Colangite Biliare Primaria (PBC), una malattia cronica del fegato che colpisce i piccoli dotti biliari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato seladelpar in pazienti che hanno la PBC con cirrosi compensata. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule per via orale in due diversi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Colangite Biliare Primaria</b> (PBC), una malattia cronica del fegato che colpisce i piccoli dotti biliari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>seladelpar</b> in pazienti che hanno la PBC con cirrosi compensata. Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>capsule</b> per via <b>orale</b> in due diversi dosaggi: 5 mg e 10 mg al giorno.</p>
<p>Lo studio prevede la somministrazione del farmaco seladelpar o del placebo per un periodo di 156 settimane (circa tre anni). L&#8217;obiettivo principale è valutare se il trattamento con seladelpar può migliorare la sopravvivenza dei pazienti e ridurre le complicazioni della malattia rispetto al placebo. In particolare, si osserverà se il farmaco può prevenire eventi gravi come il peggioramento della funzione epatica, lo sviluppo di <b>ascite</b> (accumulo di liquido nell&#8217;addome) o la necessità di <b>trapianto di fegato</b>.</p>
<p>Durante lo studio verranno monitorate diverse condizioni, tra cui la comparsa di <b>encefalopatia epatica</b> (una complicazione che colpisce il cervello), il sanguinamento delle <b>varici esofagee</b> (vene dilatate nell&#8217;esofago) e la <b>peritonite batterica spontanea</b> (un&#8217;infezione del liquido addominale). I pazienti verranno seguiti regolarmente per valutare la sicurezza del trattamento e l&#8217;eventuale comparsa di effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Nivolumab + Relatlimab e Chemioterapia rispetto a Pembrolizumab e Chemioterapia per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio IV o ricorrente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nivolumab-relatlimab-e-chemioterapia-rispetto-a-pembrolizumab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iv-o-ricorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC) in stadio IV o ricorrente, un tipo di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo o è tornato dopo il trattamento. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci chiamata Nivolumab + Relatlimab insieme alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule</em> (NSCLC) in stadio IV o ricorrente, un tipo di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo o è tornato dopo il trattamento. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci chiamata <em>Nivolumab + Relatlimab</em> insieme alla chemioterapia, confrontata con un altro farmaco chiamato <em>Pembrolizumab</em> con chemioterapia. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se la combinazione di Nivolumab + Relatlimab con chemioterapia permette alle persone di vivere più a lungo rispetto a Pembrolizumab con chemioterapia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti attraverso infusioni endovenose, che sono somministrazioni dirette nel sangue tramite una vena. I farmaci utilizzati nello studio includono anche <em>Pemetrexed Disodium</em>, <em>Cisplatin</em> e <em>Carboplatin</em>, che sono tipi di chemioterapia. Questi trattamenti sono progettati per attaccare le cellule tumorali e impedire loro di crescere e diffondersi ulteriormente.</p>
<p>Lo studio è aperto a uomini e donne di età pari o superiore a 18 anni con NSCLC in stadio IV o ricorrente. I partecipanti devono avere un certo livello di una proteina chiamata <em>PD-L1</em> nelle cellule tumorali, che sarà verificato in laboratorio prima dell&#8217;inizio dello studio. L&#8217;intero processo è progettato per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti, con l&#8217;obiettivo di migliorare la sopravvivenza complessiva dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel per il Cancro alla Prostata Metastatico Resistente alla Castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-ifinatamab-deruxtecan-rispetto-a-docetaxel-per-il-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;Ifinatamab Deruxtecan, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il Docetaxel, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</i> (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;<i>Ifinatamab Deruxtecan</i>, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il <i>Docetaxel</i>, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel in termini di sopravvivenza complessiva e di sopravvivenza libera da progressione radiografica, che è una misura di quanto tempo i pazienti vivono senza che il cancro peggiori visibilmente nelle immagini mediche.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento. Ifinatamab Deruxtecan sarà somministrato tramite infusione endovenosa, mentre Docetaxel sarà somministrato per via endovenosa secondo le pratiche standard. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione e per raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di cancro alla prostata che non risponde più alla terapia ormonale. I risultati potrebbero aiutare a determinare se Ifinatamab Deruxtecan è un&#8217;opzione di trattamento più efficace rispetto a Docetaxel per i pazienti con questa condizione. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la loro qualità di vita durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Adagrasib e Pembrolizumab con chemioterapia in pazienti con cancro ai polmoni non a piccole cellule avanzato o metastatico con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-adagrasib-e-pembrolizumab-con-chemioterapia-in-pazienti-con-cancro-ai-polmoni-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del polmone non a piccole cellule in fase avanzata o metastatica, una forma di tumore che si è diffusa oltre il polmone. In particolare, si studia una mutazione specifica chiamata KRAS G12C. Il trattamento in esame combina un nuovo farmaco chiamato Adagrasib con Pembrolizumab e chemioterapia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro del polmone non a piccole cellule</em> in fase avanzata o metastatica, una forma di tumore che si è diffusa oltre il polmone. In particolare, si studia una mutazione specifica chiamata <em>KRAS G12C</em>. Il trattamento in esame combina un nuovo farmaco chiamato <em>Adagrasib</em> con <em>Pembrolizumab</em> e chemioterapia. Adagrasib è un farmaco sperimentale, mentre Pembrolizumab è già utilizzato per trattare alcuni tipi di cancro. La chemioterapia è un trattamento comune che utilizza farmaci per distruggere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di Adagrasib al trattamento standard con Pembrolizumab e chemioterapia possa offrire benefici aggiuntivi ai pazienti con questa specifica mutazione del cancro del polmone. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti: Adagrasib con Pembrolizumab e chemioterapia, oppure un placebo con Pembrolizumab e chemioterapia. Un placebo è una sostanza senza effetto terapeutico utilizzata per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento sperimentale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo stabilito e saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la sopravvivenza. Lo studio mira a determinare se il nuovo trattamento può migliorare la durata e la qualità della vita dei pazienti rispetto al trattamento standard. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia di Adagrasib in combinazione con altri trattamenti per il cancro del polmone avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Elacestrant e Ribociclib per il trattamento del tumore al seno precoce HER2-negativo endocrino-responsivo in donne e uomini pre/perimenopausali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-elacestrant-e-ribociclib-per-il-trattamento-del-tumore-al-seno-precoce-her2-negativo-endocrino-responsivo-in-donne-e-uomini-pre-perimenopausali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno precoce HER2-negativo e endocrino-responsivo. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di elacestrant e ribociclib, confrontato con un inibitore dell&#8217;aromatasi (AI) e un agonista del GnRH per le donne pre/perimenopausali e gli uomini, sempre in combinazione con ribociclib. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di queste combinazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al seno precoce HER2-negativo e endocrino-responsivo</em>. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <em>elacestrant</em> e <em>ribociclib</em>, confrontato con un inibitore dell&#8217;aromatasi (AI) e un agonista del GnRH per le donne pre/perimenopausali e gli uomini, sempre in combinazione con ribociclib. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di queste combinazioni come terapia neoadiuvante, cioè un trattamento somministrato prima dell&#8217;intervento chirurgico, per migliorare i risultati nei pazienti con questo tipo di cancro al seno.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo massimo di sei mesi. Il trattamento con <em>elacestrant</em> e <em>ribociclib</em> sarà confrontato con il trattamento standard che include un inibitore dell&#8217;aromatasi e, se necessario, un agonista del GnRH, sempre in combinazione con ribociclib. I farmaci saranno somministrati per via orale, cioè sotto forma di compresse da ingerire. Lo studio mira a determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel ridurre il tumore prima dell&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare se la combinazione di <em>elacestrant</em> e <em>ribociclib</em> è superiore rispetto al trattamento standard. I risultati saranno misurati utilizzando un punteggio chiamato PEPI modificato al momento dell&#8217;intervento chirurgico. Questo punteggio aiuta a valutare la risposta del tumore al trattamento. I partecipanti saranno monitorati attentamente durante tutto il periodo dello studio per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati sui risultati del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di nerandomilast in pazienti con malattie reumatiche autoimmuni sistemiche e fibrosi polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-nerandomilast-in-pazienti-con-malattie-reumatiche-autoimmuni-sistemiche-e-fibrosi-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata Malattie Polmonari Interstiziali associate a Malattie Reumatiche Autoimmuni Sistemiche (SARD-ILD). Queste malattie coinvolgono il sistema immunitario e possono causare danni ai polmoni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato nerandomilast, noto anche con il codice BI 1015550. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <strong>Malattie Polmonari Interstiziali associate a Malattie Reumatiche Autoimmuni Sistemiche</strong> (SARD-ILD). Queste malattie coinvolgono il sistema immunitario e possono causare danni ai polmoni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>nerandomilast</strong>, noto anche con il codice <strong>BI 1015550</strong>. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite e sarà confrontato con un placebo, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del nerandomilast nel migliorare la condizione polmonare dei pazienti affetti da SARD-ILD. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo di 26 settimane. Durante questo periodo, verranno effettuati controlli regolari per monitorare i cambiamenti nella salute polmonare attraverso esami specifici come la <strong>tomografia computerizzata ad alta risoluzione</strong> (qHRCT), che è un tipo di esame radiologico avanzato.</p>
<p>Lo studio è progettato per raccogliere dati su come il nerandomilast influisce sulla salute polmonare dei partecipanti, indipendentemente da eventuali interruzioni del trattamento o cambiamenti nei farmaci di base. I risultati attesi includono il miglioramento dei sintomi respiratori e una riduzione delle complicazioni legate alle infezioni. Questo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire meglio le malattie polmonari interstiziali associate a malattie reumatiche autoimmuni sistemiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Efgartigimod IV nei pazienti adulti con Trombocitopenia Immune Primaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-efgartigimod-iv-nei-pazienti-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Porpora Trombocitopenica Immune Primaria (ITP), una condizione in cui il sistema immunitario attacca le piastrine, che sono cellule del sangue importanti per la coagulazione. Questo può portare a sanguinamenti e lividi facili. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato efgartigimod, somministrato per via endovenosa, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <i>Porpora Trombocitopenica Immune Primaria</i> (ITP), una condizione in cui il sistema immunitario attacca le piastrine, che sono cellule del sangue importanti per la coagulazione. Questo può portare a sanguinamenti e lividi facili. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>efgartigimod</i>, somministrato per via endovenosa, che mira a migliorare il controllo della malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <i>efgartigimod</i> rispetto a un placebo. I partecipanti riceveranno il trattamento o il placebo in modo casuale e senza sapere quale dei due stanno ricevendo. Dopo questa fase, tutti i partecipanti avranno l&#8217;opportunità di ricevere <i>efgartigimod</i> in un periodo successivo dello studio. Durante lo studio, verranno monitorati i livelli di piastrine per valutare il controllo della malattia.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una fase in cui i partecipanti riceveranno il trattamento o il placebo, seguita da una fase in cui tutti riceveranno il trattamento attivo. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare i cambiamenti nei loro livelli di piastrine e per monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare se <i>efgartigimod</i> può aiutare a mantenere livelli di piastrine più stabili e ridurre i sintomi della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BMS-986489 con Carboplatino ed Etoposide rispetto ad Atezolizumab con Carboplatino ed Etoposide nel trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986489-con-carboplatino-ed-etoposide-rispetto-ad-atezolizumab-con-carboplatino-ed-etoposide-nel-trattamento-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ai polmoni a piccole cellule in stadio esteso (ES-SCLC), una forma aggressiva di tumore polmonare. Il trattamento in esame è una combinazione di farmaci chiamata BMS-986489, che include BMS-986012 e nivolumab, somministrata insieme a farmaci chemioterapici come carboplatino ed etoposide. Un altro gruppo di partecipanti riceverà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ai polmoni a piccole cellule in stadio esteso</em> (ES-SCLC), una forma aggressiva di tumore polmonare. Il trattamento in esame è una combinazione di farmaci chiamata <em>BMS-986489</em>, che include <em>BMS-986012</em> e <em>nivolumab</em>, somministrata insieme a farmaci chemioterapici come <em>carboplatino</em> ed <em>etoposide</em>. Un altro gruppo di partecipanti riceverà <em>atezolizumab</em> insieme agli stessi farmaci chemioterapici. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare se il trattamento con BMS-986489, in combinazione con la chemioterapia, aiuta le persone a vivere più a lungo rispetto a chi riceve la chemioterapia con atezolizumab.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti per via endovenosa, cioè attraverso un&#8217;infusione direttamente nel sangue. I ricercatori monitoreranno diversi aspetti, come la durata della vita dei partecipanti dopo l&#8217;inizio del trattamento, il tempo impiegato dai sintomi della malattia a peggiorare e la sicurezza dei trattamenti, valutando gli effetti collaterali. Inoltre, verrà osservato quanto tempo i tumori rimangono ridotti o scompaiono e quanto tempo i partecipanti vivono senza che la malattia peggiori.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in diverse fasi e durerà fino al 2031. I partecipanti saranno seguiti attentamente dai medici per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati importanti sui trattamenti. Questo aiuterà a capire meglio quale combinazione di farmaci potrebbe essere più efficace per trattare il cancro ai polmoni a piccole cellule in stadio esteso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Zimberelimab e Domvanalimab con Chemioterapia per Pazienti con Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule Metastatico Non Trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zimberelimab-e-domvanalimab-con-chemioterapia-per-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zimberelimab-e-domvanalimab-con-chemioterapia-per-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico-non-trattato/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al polmone non a piccole cellule metastatico è una forma di tumore che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non presentano alterazioni genetiche specifiche come quelle del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) o della chinasi del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al polmone non a piccole cellule metastatico è una forma di tumore che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non presentano alterazioni genetiche specifiche come quelle del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) o della chinasi del linfoma anaplastico (ALK). L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di trattamenti: una che include i farmaci <b>zimberelimab</b> e <b>domvanalimab</b> insieme alla chemioterapia, e un&#8217;altra che utilizza il farmaco <b>pembrolizumab</b> con la chemioterapia.</p>
<p>I farmaci <b>zimberelimab</b> e <b>domvanalimab</b> sono anticorpi monoclonali, che sono proteine progettate per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Il <b>pembrolizumab</b> è un altro tipo di anticorpo monoclonale già utilizzato nel trattamento di vari tipi di cancro. La chemioterapia, che può includere farmaci come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>pemetrexed</b>, utilizza sostanze chimiche per uccidere le cellule tumorali o impedirne la crescita. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che il cancro peggiori e la loro sopravvivenza complessiva. I partecipanti saranno divisi in gruppi e riceveranno uno dei due trattamenti. Durante il periodo dello studio, i pazienti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. I risultati aiuteranno a determinare quale combinazione di farmaci è più efficace per il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule metastatico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Palbociclib con terapia endocrina per il tumore al seno precoce HR+/HER2-negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-palbociclib-con-terapia-endocrina-per-il-tumore-al-seno-precoce-hr-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato cancro al seno precoce positivo ai recettori ormonali (HR+) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-). Questo tipo di cancro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato <b>cancro al seno precoce positivo ai recettori ormonali (HR+) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-)</b>. Questo tipo di cancro risponde ai trattamenti che bloccano gli ormoni che alimentano la crescita del tumore. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Palbociclib</b>, che viene somministrato in capsule, in combinazione con la terapia endocrina standard, rispetto alla sola terapia endocrina standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se l&#8217;aggiunta di <b>Palbociclib</b> alla terapia endocrina migliora i risultati per i pazienti con questo tipo di cancro al seno. I partecipanti allo studio riceveranno la terapia endocrina per almeno cinque anni. Alcuni riceveranno anche <b>Palbociclib</b> per due anni. La terapia endocrina è un trattamento che riduce o blocca gli ormoni che possono far crescere il cancro. <b>Palbociclib</b> è un farmaco che può aiutare a fermare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno divisi in due gruppi. Un gruppo riceverà la terapia endocrina standard, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà sia la terapia endocrina che <b>Palbociclib</b>. Lo studio valuterà quanto tempo i partecipanti rimangono liberi da malattia invasiva, che significa che il cancro non si è diffuso o non è tornato. Lo studio mira a fornire informazioni su come migliorare il trattamento per le persone con questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Pegozafermin in pazienti con steatoepatite non alcolica e fibrosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-pegozafermin-in-pazienti-con-steatoepatite-non-alcolica-e-fibrosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia del fegato chiamata Steatoepatite Non Alcolica (NASH), che è associata a disfunzioni metaboliche e fibrosi. La fibrosi è una condizione in cui il tessuto cicatriziale si forma nel fegato, compromettendone la funzione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Pegozafermin, somministrato come soluzione iniettabile. Durante lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia del fegato chiamata <b>Steatoepatite Non Alcolica</b> (NASH), che è associata a disfunzioni metaboliche e fibrosi. La fibrosi è una condizione in cui il tessuto cicatriziale si forma nel fegato, compromettendone la funzione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Pegozafermin</b>, somministrato come soluzione iniettabile. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Pegozafermin o un placebo per confrontare gli effetti del farmaco sulla salute del fegato.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Pegozafermin nel migliorare la salute del fegato e ridurre il rischio di peggioramento della malattia. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 36 mesi, con valutazioni chiave a 52 settimane. Durante questo periodo, verranno effettuati esami per osservare i cambiamenti nel fegato, come la riduzione del grasso epatico e i livelli di enzimi epatici, utilizzando tecniche come la <b>Risonanza Magnetica</b> (MRI).</p>
<p>Lo studio mira a determinare se Pegozafermin può migliorare la condizione del fegato senza peggiorare la fibrosi. I risultati aiuteranno a capire se questo trattamento può essere una soluzione efficace per le persone affette da NASH con fibrosi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali progressi o cambiamenti nella loro condizione di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di fase 3 su elranatamab per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non idonei al trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-fase-3-su-elranatamab-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-non-idonei-al-trapianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mieloma multiplo è una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su persone con diagnosi recente di mieloma multiplo che non possono sottoporsi a trapianto. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci. Una combinazione include elranatamab (con il codice PF-06863135), daratumumab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>mieloma multiplo</b> è una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su persone con diagnosi recente di mieloma multiplo che non possono sottoporsi a trapianto. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci. Una combinazione include <b>elranatamab</b> (con il codice PF-06863135), <b>daratumumab</b> e <b>lenalidomide</b>. L&#8217;altra combinazione comprende daratumumab, lenalidomide e <b>desametasone</b>. </p>
<p><b>Elranatamab</b> è un farmaco in fase di studio che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. <b>Daratumumab</b> è un farmaco già utilizzato per trattare il mieloma multiplo e viene somministrato tramite iniezione. <b>Lenalidomide</b> è un farmaco orale che aiuta a rallentare la crescita delle cellule tumorali. <b>Desametasone</b> è un tipo di corticosteroide che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e viene assunto in forma di compresse. </p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti. Nella prima parte, si valuta la sicurezza della combinazione di elranatamab, daratumumab e lenalidomide. Nella seconda parte, si confronta l&#8217;efficacia delle due combinazioni di farmaci. I partecipanti riceveranno i farmaci per un periodo massimo di 73 settimane. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase II su Nivolumab e Nivolumab più Relatlimab per Pazienti con Carcinoma a Cellule Squamose della Pelle Avanzato o Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-nivolumab-e-nivolumab-piu-relatlimab-per-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-squamose-della-pelle-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Carcinoma a cellule squamose della pelle in fase avanzata o metastatica. Questo tipo di cancro della pelle si sviluppa nelle cellule squamose, che sono cellule piatte che compongono lo strato esterno della pelle. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: Nivolumab e una combinazione di Nivolumab e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Carcinoma a cellule squamose della pelle</b> in fase avanzata o metastatica. Questo tipo di cancro della pelle si sviluppa nelle cellule squamose, che sono cellule piatte che compongono lo strato esterno della pelle. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: <b>Nivolumab</b> e una combinazione di <b>Nivolumab</b> e <b>Relatlimab</b>. <b>Nivolumab</b> è un tipo di terapia immunitaria che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. <b>Relatlimab</b> è un altro farmaco che lavora insieme a <b>Nivolumab</b> per potenziare la risposta immunitaria contro il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questi trattamenti nel migliorare la risposta del corpo al cancro. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà solo <b>Nivolumab</b>, mentre l&#8217;altro riceverà la combinazione di <b>Nivolumab</b> e <b>Relatlimab</b>. I trattamenti saranno somministrati tramite infusione endovenosa, che significa che il farmaco viene somministrato direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo studio seguirà i partecipanti per un periodo di tempo per osservare come il cancro risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori valuteranno diversi aspetti, come la percentuale di pazienti che mostrano una riduzione del tumore, la durata della risposta al trattamento e la sopravvivenza complessiva. Questi dati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>Nivolumab</b> e della combinazione con <b>Relatlimab</b> nel trattamento del <b>Carcinoma a cellule squamose della pelle</b> in fase avanzata o metastatica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Sacituzumab Govitecan nel trattamento del cancro al seno HER2-negativo ad alto rischio di recidiva dopo terapia neoadiuvante standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sacituzumab-govitecan-nel-cancro-al-seno-her2-negativo-ad-alto-rischio-di-recidiva-dopo-trattamento-neoadiuvante-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario HER2-negativo dopo la chemioterapia neoadiuvante standard. La ricerca si concentra sui pazienti che presentano un alto rischio di recidiva dopo il trattamento iniziale. Il farmaco principale in studio è il sacituzumab govitecan, un anticorpo coniugato che viene confrontato con altri trattamenti scelti dal medico, tra cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario HER2-negativo</b> dopo la chemioterapia neoadiuvante standard. La ricerca si concentra sui pazienti che presentano un alto rischio di recidiva dopo il trattamento iniziale. Il farmaco principale in studio è il <b>sacituzumab govitecan</b>, un anticorpo coniugato che viene confrontato con altri trattamenti scelti dal medico, tra cui <b>carboplatino</b>, <b>cisplatino</b> e <b>capecitabina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo i pazienti rimangono liberi da malattia invasiva dopo il trattamento. Il farmaco <b>sacituzumab govitecan</b> viene somministrato per via endovenosa, mentre alcuni degli altri farmaci possono essere assunti per via orale. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, durante i quali i pazienti vengono monitorati regolarmente.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la sopravvivenza generale, la comparsa di recidive locali o a distanza, e la qualità della vita dei pazienti. I partecipanti vengono sottoposti a controlli periodici per monitorare gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti e l&#8217;efficacia della terapia nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BI 1839100 nel migliorare la tosse in pazienti con fibrosi polmonare idiopatica o fibrosi polmonare progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-bi-1839100-nel-migliorare-la-tosse-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica-o-fibrosi-polmonare-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie polmonari: la fibrosi polmonare idiopatica e la fibrosi polmonare progressiva. Queste condizioni causano cicatrici nei polmoni, rendendo difficile la respirazione e spesso provocano una tosse persistente. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato BI 1839100, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo studio mira a verificare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie polmonari: la <em>fibrosi polmonare idiopatica</em> e la <em>fibrosi polmonare progressiva</em>. Queste condizioni causano cicatrici nei polmoni, rendendo difficile la respirazione e spesso provocano una tosse persistente. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>BI 1839100</em>, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo studio mira a verificare se questo farmaco può ridurre la frequenza della tosse nei pazienti affetti da queste malattie.</p>
<p>Il farmaco <em>BI 1839100</em> sarà confrontato con un <em>placebo</em>, che è una sostanza senza principi attivi, per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo di 12 settimane. Durante questo periodo, verrà monitorata la frequenza della tosse per determinare se il farmaco porta a un miglioramento significativo rispetto al placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare una riduzione significativa della frequenza della tosse dopo 4 settimane di trattamento con <em>BI 1839100</em> rispetto al placebo. Inoltre, lo studio cercherà di caratterizzare la relazione tra la dose del farmaco e la sua efficacia e sicurezza nel corso delle 12 settimane di trattamento. Questo aiuterà a comprendere meglio come il farmaco può essere utilizzato per trattare la tosse nei pazienti con fibrosi polmonare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di JDQ443 per il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico con mutazione KRAS G12C e PD-L1 &#060; 1% o PD-L1 ≥ 1% e co-mutazione STK11</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jdq443-per-il-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-kras-g12c-e-pd-l1-1-o-pd-l1-%e2%89%a5-1-e-co-mutazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro al polmone non a piccole cellule in fase avanzata o metastatica, caratterizzato da una mutazione specifica chiamata KRAS G12C. Questa forma di cancro può avere un&#8217;espressione di PD-L1 inferiore o superiore all&#8217;1% e può presentare una co-mutazione STK11. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato JDQ443, somministrato come compressa. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> in fase avanzata o metastatica, caratterizzato da una mutazione specifica chiamata <b>KRAS G12C</b>. Questa forma di cancro può avere un&#8217;espressione di <b>PD-L1</b> inferiore o superiore all&#8217;1% e può presentare una co-mutazione <b>STK11</b>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>JDQ443</b>, somministrato come <b>compressa</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>JDQ443</b> come trattamento di prima linea per i pazienti con questo tipo di cancro al polmone. I partecipanti riceveranno il farmaco per via orale e saranno monitorati per osservare la risposta del tumore al trattamento. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la risposta del tumore e monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è determinare la capacità del farmaco di ridurre o stabilizzare il tumore, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della durata della risposta e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti. Lo studio si concluderà entro il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BI 1819479 nei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-bi-1819479-nei-pazienti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla fibrosi polmonare idiopatica, una malattia che colpisce i polmoni causando cicatrici e rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato BI 1819479, somministrato sotto forma di compresse rivestite. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di diverse dosi di questo farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>fibrosi polmonare idiopatica</b>, una malattia che colpisce i polmoni causando cicatrici e rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>BI 1819479</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di diverse dosi di questo farmaco rispetto a un <b>placebo</b>. </p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una delle tre dosi di <b>BI 1819479</b> o un <b>placebo</b> per un periodo di almeno 24 settimane. La durata massima del trattamento può arrivare fino a 52 settimane. I ricercatori monitoreranno i cambiamenti nella funzione polmonare dei partecipanti per determinare l&#8217;efficacia del farmaco. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BI 1015550 nei pazienti con malattie polmonari interstiziali fibrosanti progressive</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-bi-1015550-nei-pazienti-con-malattie-polmonari-interstiziali-fibrosanti-progressive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulle Malattie Polmonari Interstiziali Fibrosanti Progressive (PF-ILDs), un gruppo di malattie che causano cicatrici nei polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato BI 1015550, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo scopo principale dello studio è valutare se questo farmaco può rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulle <b>Malattie Polmonari Interstiziali Fibrosanti Progressive</b> (PF-ILDs), un gruppo di malattie che causano cicatrici nei polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>BI 1015550</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo scopo principale dello studio è valutare se questo farmaco può rallentare il peggioramento della funzione polmonare rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per almeno 52 settimane. La funzione polmonare sarà monitorata per vedere se il farmaco può ridurre il declino della capacità polmonare, misurata attraverso un test chiamato <b>Capacità Vitale Forzata</b> (FVC). Lo studio esaminerà anche la sicurezza del farmaco e il suo impatto su sintomi come la mancanza di respiro e la tosse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di imatinib per pazienti con tumore stromale gastrointestinale ad alto rischio di recidiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-imatinib-per-pazienti-con-tumore-stromale-gastrointestinale-ad-alto-rischio-di-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-imatinib-per-pazienti-con-tumore-stromale-gastrointestinale-ad-alto-rischio-di-recidiva/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento del tumore stromale gastrointestinale (GIST), una forma di tumore che si sviluppa nel tratto gastrointestinale. Il trattamento in esame utilizza il farmaco imatinib, noto anche con il nome commerciale Glivec, in compresse rivestite da 100 mg. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se prolungare il trattamento con imatinib da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento del <b>tumore stromale gastrointestinale</b> (GIST), una forma di tumore che si sviluppa nel tratto gastrointestinale. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <b>imatinib</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Glivec</b>, in compresse rivestite da 100 mg. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se prolungare il trattamento con imatinib da tre a cinque anni possa migliorare la sopravvivenza senza recidive nei pazienti con GIST operabile ad alto rischio di ricaduta.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti siano divisi in due gruppi: uno riceverà imatinib per tre anni, mentre l&#8217;altro continuerà il trattamento per cinque anni. Durante il periodo di studio, i pazienti saranno monitorati regolarmente per verificare la presenza di eventuali recidive del tumore. Le visite di controllo includeranno esami come la <b>tomografia computerizzata</b> (CT) o la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) ogni sei mesi nei primi cinque anni e poi annualmente.</p>
<p>Oltre alla sopravvivenza senza recidive, lo studio valuterà anche la sopravvivenza complessiva, la sopravvivenza specifica per GIST, la sicurezza del trattamento e la qualità della vita dei partecipanti. L&#8217;obiettivo è determinare se un trattamento più lungo con imatinib possa offrire benefici significativi per i pazienti con GIST ad alto rischio di ricaduta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per confrontare due modi di somministrazione di isatuximab in combinazione con lenalidomide, bortezomib e desametasone in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi candidabili al trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-isatuximab-lenalidomide-bortezomib-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-idonei-al-trapianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-isatuximab-lenalidomide-bortezomib-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-idonei-al-trapianto/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del mieloma multiplo, un tipo di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule del midollo osseo. Lo studio confronta due modi diversi di somministrare il farmaco isatuximab: per via endovenosa o sottocutanea. L&#8217;isatuximab viene utilizzato in combinazione con altri tre farmaci: lenalidomide, bortezomib e desametasone. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>mieloma multiplo</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule del midollo osseo. Lo studio confronta due modi diversi di somministrare il farmaco <b>isatuximab</b>: per via endovenosa o sottocutanea. L&#8217;<b>isatuximab</b> viene utilizzato in combinazione con altri tre farmaci: <b>lenalidomide</b>, <b>bortezomib</b> e <b>desametasone</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la somministrazione sottocutanea di <b>isatuximab</b> sia efficace quanto quella endovenosa quando viene combinata con gli altri farmaci nel trattamento di pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi. I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 18 mesi.</p>
<p>Durante il trattamento, i medici monitoreranno la risposta alla terapia e valuteranno quanto bene il tumore risponde al trattamento. Verrà anche valutata la soddisfazione dei pazienti riguardo alle diverse modalità di somministrazione del farmaco. Il trattamento è destinato a pazienti che possono sottoporsi a un trapianto di cellule staminali come parte del loro percorso terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Ivospemin, Nab-Paclitaxel e Gemcitabina per pazienti con Adenocarcinoma Duttale Pancreatico Metastatico non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ivospemin-nab-paclitaxel-e-gemcitabina-per-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico-non-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma duttale pancreatico metastatico è una forma avanzata di cancro al pancreas che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo principale è confrontare la sopravvivenza complessiva tra i pazienti che ricevono il farmaco sperimentale SBP-101 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma duttale pancreatico metastatico è una forma avanzata di cancro al pancreas che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo principale è confrontare la sopravvivenza complessiva tra i pazienti che ricevono il farmaco sperimentale <em>SBP-101</em> e quelli che ricevono un <em>placebo</em>, entrambi in combinazione con i farmaci <em>nab-paclitaxel</em> e <em>gemcitabina</em>. </p>
<p><em>SBP-101</em> è un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre <em>nab-paclitaxel</em> e <em>gemcitabina</em> sono somministrati tramite infusione endovenosa. <em>Nab-paclitaxel</em> è una forma di <em>paclitaxel</em> legato all&#8217;albumina, un farmaco chemioterapico, e <em>gemcitabina</em> è un altro farmaco chemioterapico utilizzato per trattare vari tipi di cancro. </p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per valutare la loro sopravvivenza e la risposta al trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve <em>SBP-101</em> e chi riceve il <em>placebo</em>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di zanidatamab con chemioterapia per il cancro al seno metastatico HER2-positivo in pazienti intolleranti a trastuzumab deruxtecan</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-zanidatamab-con-chemioterapia-per-il-cancro-al-seno-metastatico-her2-positivo-in-pazienti-intolleranti-a-trastuzumab-deruxtecan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno metastatico HER2-positivo è una forma di tumore al seno che si è diffuso ad altre parti del corpo e presenta un&#8217;elevata quantità di una proteina chiamata HER2. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno risposto bene o non tollerano un trattamento precedente chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al seno metastatico <b>HER2-positivo</b> è una forma di tumore al seno che si è diffuso ad altre parti del corpo e presenta un&#8217;elevata quantità di una proteina chiamata HER2. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno risposto bene o non tollerano un trattamento precedente chiamato <b>trastuzumab deruxtecan</b>. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>zanidatamab</b> in combinazione con una chemioterapia scelta dal medico rispetto al trattamento con <b>trastuzumab</b> e la stessa chemioterapia.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: <b>zanidatamab</b> o <b>trastuzumab</b>, entrambi somministrati insieme a una chemioterapia scelta dal medico. Le opzioni di chemioterapia includono farmaci come <b>eribulina</b>, <b>gemcitabina</b>, <b>vinorelbina</b> o <b>capecitabina</b>. <b>Zanidatamab</b> è un farmaco in fase di sperimentazione che viene somministrato tramite infusione endovenosa, simile a <b>trastuzumab</b>. Lo studio mira a valutare quale combinazione di trattamenti sia più efficace nel rallentare la progressione del cancro e nel migliorare la qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi mesi e coinvolgerà pazienti che soddisfano determinati criteri medici. Durante il periodo di trattamento, i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è determinare quale trattamento offra un miglioramento nella sopravvivenza senza progressione della malattia, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sopravvivenza complessiva e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di volrustomig con chemioterapia rispetto a pembrolizumab con chemioterapia in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-volrustomig-con-chemioterapia-rispetto-a-pembrolizumab-con-chemioterapia-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al polmone non a piccole cellule metastatico (mNSCLC) è una forma di tumore che si è diffusa oltre i polmoni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con mNSCLC e mira a confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti diversi. Uno dei trattamenti utilizza un farmaco chiamato volrustomig (noto anche come MEDI5752) in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al polmone non a piccole cellule metastatico (mNSCLC) è una forma di tumore che si è diffusa oltre i polmoni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con mNSCLC e mira a confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti diversi. Uno dei trattamenti utilizza un farmaco chiamato <b>volrustomig</b> (noto anche come MEDI5752) in combinazione con la chemioterapia. L&#8217;altro trattamento utilizza <b>pembrolizumab</b> insieme alla chemioterapia. Entrambi i trattamenti sono somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del farmaco direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se la combinazione di volrustomig e chemioterapia possa migliorare la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e la sopravvivenza globale (OS) rispetto alla combinazione di pembrolizumab e chemioterapia nei pazienti con mNSCLC. La sopravvivenza libera da progressione si riferisce al tempo durante il quale il tumore non peggiora, mentre la sopravvivenza globale si riferisce al tempo totale di sopravvivenza dei pazienti. Lo studio è progettato per includere pazienti con livelli di <b>PD-L1</b> inferiori all&#8217;1%, un marcatore che può influenzare la risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza delle terapie. Il trattamento con volrustomig e chemioterapia sarà confrontato con quello di pembrolizumab e chemioterapia per vedere quale combinazione offre migliori risultati per i pazienti con mNSCLC. Lo studio è condotto a livello globale e coinvolge diversi centri di ricerca per garantire una valutazione completa e accurata dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su polatuzumab vedotin e rituximab per pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-polatuzumab-vedotin-e-rituximab-per-pazienti-adulti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) è un tipo di tumore che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti adulti con DLBCL che non hanno risposto al trattamento iniziale o che hanno avuto una ricaduta. L&#8217;obiettivo principale è capire se una terapia di salvataggio che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) è un tipo di tumore che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti adulti con DLBCL che non hanno risposto al trattamento iniziale o che hanno avuto una ricaduta. L&#8217;obiettivo principale è capire se una terapia di salvataggio che combina diversi farmaci, tra cui <b>polatuzumab vedotin</b>, <b>rituximab</b>, <b>ifosfamide</b>, <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b> (chiamata Pola-R-ICE), possa migliorare la sopravvivenza senza eventi rispetto alla terapia standard R-ICE, che include gli stessi farmaci ma senza polatuzumab vedotin.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: Pola-R-ICE o R-ICE. Il trattamento viene somministrato tramite infusione endovenosa, che è un metodo per introdurre i farmaci direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Lo studio valuterà anche altri aspetti come la risposta al trattamento, la durata della risposta e la qualità della vita dei partecipanti. Inoltre, verranno monitorati eventuali effetti collaterali e la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2025 e mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento per i pazienti con DLBCL che non rispondono ai trattamenti iniziali o che hanno avuto una ricaduta. I risultati potrebbero aiutare a determinare se l&#8217;aggiunta di polatuzumab vedotin alla terapia standard possa offrire benefici significativi in termini di sopravvivenza e qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su iberdomide e isatuximab per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi dopo trapianto di cellule staminali autologhe</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-iberdomide-e-isatuximab-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-dopo-trapianto-di-cellule-staminali-autologhe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mieloma multiplo è una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con diagnosi recente di mieloma multiplo che hanno già ricevuto un trapianto autologo di cellule staminali. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti di mantenimento: uno con il farmaco iberdomide da solo e l&#8217;altro con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>mieloma multiplo</b> è una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con diagnosi recente di mieloma multiplo che hanno già ricevuto un trapianto autologo di cellule staminali. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti di mantenimento: uno con il farmaco <b>iberdomide</b> da solo e l&#8217;altro con una combinazione di <b>iberdomide</b> e <b>isatuximab</b>. L<b>iberdomide</b> è un farmaco in forma di capsula, mentre l<b>isatuximab</b> è una soluzione per iniezione. Entrambi i farmaci sono somministrati per via orale o sottocutanea, rispettivamente.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di <b>iberdomide</b> e <b>isatuximab</b> è più efficace rispetto all<b>iberdomide</b> da solo nel ridurre la presenza di cellule tumorali nel midollo osseo dopo due anni di terapia di mantenimento. Questo viene misurato attraverso un test specifico chiamato citometria a flusso di nuova generazione, che è una tecnica avanzata per analizzare le cellule. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei farmaci.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni, con l&#8217;inizio previsto nel 2024 e la conclusione stimata nel 2029. Durante questo periodo, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la progressione della malattia e gli eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con <b>mieloma multiplo</b> e aumentare le possibilità di remissione a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza e Farmacocinetica di Tafasitamab e Lenalidomide in Pazienti con Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B Recidivante o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-farmacocinetica-di-tafasitamab-e-lenalidomide-in-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B (DLBCL) che è peggiorato o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore del sistema linfatico, che è parte del sistema immunitario. Il trattamento in esame combina due farmaci: Lenalidomide, che viene assunto per via orale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B</strong> (DLBCL) che è peggiorato o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore del sistema linfatico, che è parte del sistema immunitario. Il trattamento in esame combina due farmaci: <strong>Lenalidomide</strong>, che viene assunto per via orale sotto forma di capsule, e <strong>Tafasitamab</strong>, somministrato tramite infusione endovenosa. Lenalidomide è un farmaco che aiuta a modulare il sistema immunitario, mentre Tafasitamab è un anticorpo che si lega a specifiche cellule tumorali per aiutarle a essere riconosciute e distrutte dal sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un regime di dosaggio modificato di Tafasitamab in combinazione con Lenalidomide nei pazienti con DLBCL recidivante o refrattario. I partecipanti riceveranno questi trattamenti per un periodo di tempo stabilito, e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come il loro corpo risponde ai farmaci. Lo studio mira anche a determinare la dose raccomandata di Tafasitamab quando somministrato insieme a Lenalidomide.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. Saranno raccolti dati sulla concentrazione di Tafasitamab nel sangue e sulla risposta del tumore al trattamento. Inoltre, verrà valutata la durata della risposta al trattamento e il tempo trascorso senza progressione della malattia. Lo studio prevede di concludersi nel 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di olaparib come trattamento adiuvante nel tumore al seno primario ad alto rischio HER2 negativo con mutazioni BRCA germinali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-olaparib-come-trattamento-adiuvante-nel-tumore-al-seno-primario-ad-alto-rischio-her2-negativo-con-mutazioni-brca-germinali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato HER2 negativo, che non risponde a trattamenti che mirano alla proteina HER2. Inoltre, i partecipanti devono avere una mutazione genetica nei geni BRCA1 o BRCA2, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato <b>HER2 negativo</b>, che non risponde a trattamenti che mirano alla proteina HER2. Inoltre, i partecipanti devono avere una mutazione genetica nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b>, che può aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>olaparib</b>. Olaparib è un tipo di trattamento che può aiutare a prevenire la crescita delle cellule tumorali in persone con mutazioni BRCA.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l<b>olaparib</b> può migliorare la sopravvivenza senza malattia invasiva, cioè il tempo in cui i pazienti rimangono liberi da un ritorno del cancro. I partecipanti che hanno completato il trattamento locale e la chemioterapia riceveranno olaparib o un <b>placebo</b>. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio è progettato per durare fino a 12 mesi di trattamento, con un monitoraggio continuo per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco.</p>
<p>Olaparib è disponibile in compresse da 100 mg e 150 mg. Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per monitorare la loro salute generale e per raccogliere dati su eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è vedere se olaparib può aiutare a prevenire il ritorno del cancro al seno in persone con mutazioni BRCA e cancro al seno HER2 negativo ad alto rischio. Lo studio include anche la valutazione della sopravvivenza complessiva e la comparsa di nuovi tumori primari. I risultati aiuteranno a capire meglio come olaparib può essere utilizzato come trattamento aggiuntivo per questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Opevesostat per il cancro alla prostata resistente alla castrazione metastatico dopo terapia ormonale e chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-opevesostat-per-il-cancro-alla-prostata-resistente-alla-castrazione-metastatico-dopo-terapia-ormonale-e-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-opevesostat-per-il-cancro-alla-prostata-resistente-alla-castrazione-metastatico-dopo-terapia-ormonale-e-chemioterapia/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro alla prostata resistente alla castrazione metastatico è una forma avanzata di cancro alla prostata che non risponde più ai trattamenti ormonali tradizionali. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione che hanno già ricevuto terapie ormonali di nuova generazione e chemioterapia a base di taxani. L&#8217;obiettivo è confrontare un nuovo trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro alla prostata resistente alla castrazione metastatico è una forma avanzata di cancro alla prostata che non risponde più ai trattamenti ormonali tradizionali. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione che hanno già ricevuto terapie ormonali di nuova generazione e chemioterapia a base di taxani. L&#8217;obiettivo è confrontare un nuovo trattamento chiamato <b>Opevesostat</b> con farmaci già approvati come <b>Abiraterone Acetate</b> e <b>Enzalutamide</b>.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per via orale. Il <b>Opevesostat</b> è un farmaco sperimentale, mentre <b>Abiraterone Acetate</b> e <b>Enzalutamide</b> sono già utilizzati per trattare il cancro alla prostata avanzato. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di questi trattamenti in termini di sopravvivenza complessiva e progressione della malattia. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti o effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento. Durante il periodo di trattamento, verranno effettuati controlli regolari per valutare la risposta al trattamento e monitorare la salute generale dei partecipanti. Questo approccio aiuterà a determinare quale trattamento offre i migliori risultati per i pazienti con cancro alla prostata resistente alla castrazione metastatico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Imetelstat per pazienti con mielofibrosi a rischio intermedio-2 o alto non rispondenti a inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-imetelstat-per-pazienti-con-mielofibrosi-a-rischio-intermedio-2-o-alto-non-rispondenti-a-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-imetelstat-per-pazienti-con-mielofibrosi-a-rischio-intermedio-2-o-alto-non-rispondenti-a-inibitori-jak/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare cicatrici nel midollo, portando a sintomi come anemia, stanchezza e ingrossamento della milza. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato imetelstat con le migliori terapie disponibili attualmente per i pazienti con mielofibrosi di rischio intermedio-2 o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può causare cicatrici nel midollo, portando a sintomi come anemia, stanchezza e ingrossamento della milza. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>imetelstat</b> con le migliori terapie disponibili attualmente per i pazienti con mielofibrosi di rischio intermedio-2 o alto che non rispondono più al trattamento con inibitori di <b>JAK</b>. Gli inibitori di JAK sono farmaci che aiutano a ridurre i sintomi della mielofibrosi, ma non sempre funzionano per tutti i pazienti.</p>
<p><b>Imetelstat</b> è un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, il che significa che viene iniettato direttamente nel flusso sanguigno. Lo studio prevede di valutare quanto tempo i pazienti vivono dopo aver ricevuto <b>imetelstat</b> rispetto a quelli che ricevono le terapie standard. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà <b>imetelstat</b> e l&#8217;altro riceverà la terapia standard. Lo scopo principale è vedere se <b>imetelstat</b> può migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta ai trattamenti, inclusa la riduzione dei sintomi e delle dimensioni della milza. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a determinare se <b>imetelstat</b> può essere una nuova opzione di trattamento per la mielofibrosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su OP-1250 per il trattamento del cancro al seno avanzato o metastatico ER+, HER2- dopo terapia endocrina e inibitori CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-op-1250-per-il-trattamento-del-cancro-al-seno-avanzato-o-metastatico-er-her2-dopo-terapia-endocrina-e-inibitori-cdk4-6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-op-1250-per-il-trattamento-del-cancro-al-seno-avanzato-o-metastatico-er-her2-dopo-terapia-endocrina-e-inibitori-cdk4-6/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno avanzato o metastatico di tipo ER+ e HER2- è una forma di tumore che non risponde più ai trattamenti standard. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già ricevuto terapie endocrine e inibitori CDK4/6. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato OP-1250 con i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> avanzato o metastatico di tipo <b>ER+</b> e <b>HER2-</b> è una forma di tumore che non risponde più ai trattamenti standard. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già ricevuto terapie endocrine e inibitori <b>CDK4/6</b>. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>OP-1250</b> con i trattamenti standard attualmente utilizzati. <b>OP-1250</b> è somministrato sotto forma di compresse rivestite e viene testato a dosaggi di 90 e 120 mg.</p>
<p>I trattamenti standard in questo studio includono farmaci come <b>Fulvestrant</b>, <b>Goserelin</b>, <b>Anastrozole</b>, <b>Exemestane</b>, e <b>Letrozole</b>. <b>Fulvestrant</b> è somministrato tramite iniezione intramuscolare, mentre gli altri farmaci sono disponibili in compresse. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano uno di questi trattamenti o il nuovo farmaco <b>OP-1250</b>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a valutare la sicurezza di <b>OP-1250</b> e a confrontare il tempo di sopravvivenza senza progressione della malattia tra i diversi gruppi di trattamento. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per l&#8217;efficacia del trattamento nel controllare il tumore. Lo studio si svolgerà per un periodo massimo di 42 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro salute e la risposta al trattamento.</p>
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