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	<title>Wałbrzych | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Wałbrzych | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul linfoma follicolare non trattato: odronextamab con chemioterapia confrontato con rituximab con chemioterapia in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-linfoma-follicolare-non-trattato-odronextamab-con-chemioterapia-confrontato-con-rituximab-con-chemioterapia-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il linfoma follicolare, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>linfoma follicolare</b>, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta due diversi trattamenti per persone che non hanno mai ricevuto cure per questa malattia in precedenza. Il primo trattamento combina un farmaco sperimentale chiamato <b>odronextamab</b> con la chemioterapia, mentre il secondo combina <b>rituximab</b> con la chemioterapia. La chemioterapia può includere diversi farmaci come <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina solfato</b>, <b>prednisolone</b> e <b>prednisone</b>. Tutti questi farmaci vengono somministrati attraverso una vena o per bocca, a seconda del tipo di medicinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con odronextamab combinato con la chemioterapia funziona meglio rispetto al trattamento con rituximab combinato con la chemioterapia nel controllare la malattia. I ricercatori vogliono anche valutare la sicurezza di questi trattamenti e capire se causano effetti indesiderati. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti, come quante persone rispondono completamente al trattamento dopo un certo periodo di tempo, quanto dura la risposta al trattamento e quanto tempo passa prima che la malattia peggiori. Viene anche valutato come i partecipanti si sentono durante il trattamento attraverso questionari sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte viene valutata la sicurezza dell&#8217;odronextamab quando viene somministrato insieme alla chemioterapia e viene stabilita la dose più appropriata da utilizzare. Nella seconda parte, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere odronextamab o rituximab, entrambi combinati con la chemioterapia. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di linfoma follicolare che non è stato trattato in precedenza e la malattia deve essere visibile agli esami come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio vengono effettuati regolari controlli medici, esami del sangue e scansioni per monitorare l&#8217;andamento della malattia e verificare eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul linvoseltamab per pazienti adulti con gammopatia monoclonale di significato incerto ad alto rischio o mieloma multiplo indolente a rischio non elevato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-linvoseltamab-per-pazienti-adulti-con-gammopatia-monoclonale-di-significato-incerto-ad-alto-rischio-o-mieloma-multiplo-indolente-a-rischio-non-elevato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte con gammopatia monoclonale di significato indeterminato ad alto rischio o mieloma multiplo indolente non ad alto rischio. Si tratta di condizioni in cui alcune cellule del sangue chiamate plasmacellule producono quantità anomale di proteine, ma non hanno ancora sviluppato un mieloma multiplo vero e proprio, che è una forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte con <b>gammopatia monoclonale di significato indeterminato ad alto rischio</b> o <b>mieloma multiplo indolente non ad alto rischio</b>. Si tratta di condizioni in cui alcune cellule del sangue chiamate plasmacellule producono quantità anomale di proteine, ma non hanno ancora sviluppato un mieloma multiplo vero e proprio, che è una forma di tumore del sangue. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>linvoseltamab</b> ed è un tipo di anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le plasmacellule anomale. Durante lo studio vengono somministrati anche altri farmaci di supporto come <b>paracetamolo</b> per ridurre il dolore e la febbre, <b>difenidramina cloridrato</b> per prevenire reazioni allergiche, <b>desametasone</b> per ridurre le infiammazioni e <b>tocilizumab</b> per gestire eventuali effetti collaterali legati al sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se linvoseltamab può eliminare le plasmacellule anomale che potrebbero trasformarsi in mieloma multiplo. Lo studio è diviso in due parti: nella prima parte vengono testate diverse dosi del farmaco per trovare quella più sicura ed efficace, mentre nella seconda parte viene verificato se il farmaco riesce a far scomparire completamente le plasmacellule anomale. I ricercatori osservano anche per quanto tempo i risultati positivi si mantengono nel tempo e se le cellule anomale rimangono assenti negli anni successivi.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono linvoseltamab attraverso infusione in vena per un periodo che può durare fino a ventisette mesi. I medici controllano regolarmente lo stato di salute dei partecipanti attraverso esami del sangue e altre analisi per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali e per misurare la quantità di plasmacellule anomale rimaste nel corpo. Vengono anche verificati eventuali cambiamenti nel funzionamento dei reni e del fegato, e viene controllato se il corpo produce anticorpi contro il farmaco utilizzato. Lo studio prevede controlli frequenti soprattutto nelle prime fasi del trattamento per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul romiplostim per la trombocitopenia causata dalla chemioterapia in pazienti adulti con tumore al polmone, ovarico o mammario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-romiplostim-per-la-trombocitopenia-causata-dalla-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-tumore-al-polmone-ovarico-o-mammario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la trombocitopenia indotta da chemioterapia in persone adulte con tumore del polmone non a piccole cellule, tumore ovarico o tumore al seno. La trombocitopenia indotta da chemioterapia è una condizione in cui il numero di piastrine nel sangue si riduce a causa dei trattamenti chemioterapici, e le piastrine sono cellule del sangue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>trombocitopenia indotta da chemioterapia</b> in persone adulte con <b>tumore del polmone non a piccole cellule</b>, <b>tumore ovarico</b> o <b>tumore al seno</b>. La trombocitopenia indotta da chemioterapia è una condizione in cui il numero di piastrine nel sangue si riduce a causa dei trattamenti chemioterapici, e le piastrine sono cellule del sangue importanti per la coagulazione. Quando le piastrine sono troppo poche, può essere necessario ritardare o ridurre le dosi di chemioterapia, oppure possono verificarsi sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>romiplostim</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Nplate</b> o il codice <b>AMG 531</b>, che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno invece placebo, che è una sostanza senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il romiplostim può aiutare a mantenere un numero sufficiente di piastrine nel sangue, permettendo così di somministrare la chemioterapia nei tempi previsti e con le dosi complete, senza dover ridurre o ritardare il trattamento a causa di piastrine troppo basse. Lo studio vuole anche verificare quanto il farmaco influisce sul livello più basso di piastrine raggiunto durante il trattamento, quanto tempo ci vuole perché le piastrine tornino a un livello accettabile, e se il farmaco riduce la necessità di trasfusioni di piastrine o episodi di sanguinamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere la loro chemioterapia abituale, che deve essere basata su <b>carboplatino</b> in combinazione con altri farmaci come <b>gemcitabina</b>, <b>pemetrexed</b>, <b>doxorubicina liposomiale</b>, <b>paclitaxel</b>, <b>nab-paclitaxel</b> o <b>docetaxel</b>, oppure uno di questi farmaci da solo. La chemioterapia viene somministrata in cicli che si ripetono ogni ventuno o ventotto giorni. I partecipanti riceveranno il farmaco in studio o il placebo per almeno tre cicli di chemioterapia, e verranno seguiti nel tempo per valutare la sicurezza del trattamento, inclusa la possibile comparsa di effetti indesiderati, lo sviluppo di anticorpi contro il farmaco, e altri problemi di salute a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul DZD8586 rispetto ad altri farmaci per pazienti con leucemia linfocitica cronica o linfoma linfocitico piccolo recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-dzd8586-rispetto-ad-altri-farmaci-per-pazienti-con-leucemia-linfocitica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo che sono tornati dopo un precedente trattamento o che non hanno risposto alle terapie precedenti. Queste sono malattie del sangue e del sistema linfatico in cui alcune cellule del sistema immunitario crescono in modo anomalo. Lo studio confronta un farmaco sperimentale chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>leucemia linfatica cronica</b> o <b>linfoma linfocitico piccolo</b> che sono tornati dopo un precedente trattamento o che non hanno risposto alle terapie precedenti. Queste sono malattie del sangue e del sistema linfatico in cui alcune cellule del sistema immunitario crescono in modo anomalo. Lo studio confronta un farmaco sperimentale chiamato <b>DZD8586</b>, noto anche come <b>birelentinib</b>, con altri trattamenti già in uso scelti dal medico curante. I trattamenti di confronto possono includere <b>idelalisib</b> somministrato per bocca sotto forma di compresse, oppure una combinazione di <b>bendamustina</b> somministrata per infusione in vena e <b>rituximab</b> anch&#8217;esso somministrato per infusione in vena. Tutti i pazienti nello studio devono aver ricevuto in precedenza un trattamento con inibitori BTK e, secondo la pratica clinica locale, anche un inibitore BCL-2.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco sperimentale DZD8586 funzioni meglio rispetto ai trattamenti scelti dal medico nel controllare la malattia e nel prolungare il tempo prima che la malattia peggiori nuovamente. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti importanti come il tempo che passa prima che la malattia progredisca, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento, quanto tempo dura la risposta al trattamento, la sopravvivenza complessiva dei pazienti e la qualità della vita durante il trattamento. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla sicurezza dei farmaci utilizzati, registrando eventuali effetti indesiderati che si possono manifestare.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio verranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco sperimentale DZD8586 oppure uno dei trattamenti scelti dal medico. Il trattamento può durare fino a 36 mesi per i farmaci assunti per bocca e fino a 24 mesi per i farmaci somministrati per infusione. Durante tutto il periodo dello studio i pazienti saranno seguiti regolarmente con visite mediche, esami del sangue e altre valutazioni per controllare come funziona il trattamento e come viene tollerato. Lo studio prevede di iniziare ad arruolare pazienti nel dicembre 2025 e di concludersi nel novembre 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sacituzumab tirumotecan seguito da carboplatino/paclitaxel con pembrolizumab come terapia neoadiuvante nel tumore mammario triplo negativo o con bassi recettori ormonali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sacituzumab-tirumotecan-seguito-da-carboplatino-paclitaxel-con-pembrolizumab-come-terapia-neoadiuvante-nel-tumore-mammario-triplo-negativo-o-con-bassi-recettori-ormonali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo e del carcinoma mammario con bassi recettori ormonali HER2-negativo in fase iniziale ad alto rischio. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato sacituzumab tirumotecan (MK-2870) seguito da una combinazione di carboplatino e paclitaxel, confrontandolo con la chemioterapia standard. Entrambi i trattamenti vengono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> e del <b>carcinoma mammario con bassi recettori ormonali HER2-negativo</b> in fase iniziale ad alto rischio. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>sacituzumab tirumotecan</b> (MK-2870) seguito da una combinazione di <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>, confrontandolo con la chemioterapia standard. Entrambi i trattamenti vengono somministrati insieme al farmaco <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Il trattamento include diversi farmaci chemioterapici come <b>doxorubicina</b>, <b>epirubicina</b>, <b>ciclofosfamide</b> e <b>capecitabina</b>. Durante la terapia viene anche somministrato il <b>desametasone</b> per gestire gli effetti collaterali. I farmaci vengono somministrati attraverso infusione endovenosa o per via orale, a seconda del tipo di medicinale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il nuovo trattamento con sacituzumab tirumotecan seguito da carboplatino e paclitaxel, in combinazione con pembrolizumab, sia più efficace della chemioterapia standard nel trattamento preoperatorio di questi tipi di tumore al seno. I medici valuteranno la risposta al trattamento attraverso l&#8217;esame dei tessuti tumorali durante l&#8217;intervento chirurgico e monitoreranno i pazienti nel tempo per valutare l&#8217;efficacia della terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra THIO e cemiplimab rispetto alla chemioterapia standard come trattamento di terza linea in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-thio-e-cemiplimab-rispetto-alla-chemioterapia-standard-come-trattamento-di-terza-linea-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134258</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in fase avanzata o metastatica. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico che combina due farmaci: il THIO seguito dal cemiplimab (noto anche come LIBTAYO), confrontandolo con una chemioterapia standard a scelta del medico tra gemcitabina, vinorelbina o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) in fase avanzata o metastatica. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico che combina due farmaci: il <b>THIO</b> seguito dal <b>cemiplimab</b> (noto anche come LIBTAYO), confrontandolo con una chemioterapia standard a scelta del medico tra <b>gemcitabina</b>, <b>vinorelbina</b> o <b>docetaxel</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se la combinazione di THIO e cemiplimab possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti rispetto alla chemioterapia tradizionale. Questo trattamento viene proposto come terza linea di terapia, ovvero dopo che i pazienti hanno già ricevuto due precedenti trattamenti che includevano immunoterapia e chemioterapia a base di platino.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b> in ospedale. Il THIO viene somministrato per primo, seguito dal cemiplimab nel gruppo di trattamento sperimentale, mentre nell&#8217;altro gruppo i pazienti riceveranno uno dei farmaci chemioterapici standard. I medici monitoreranno attentamente i pazienti durante tutto il periodo di trattamento, che può durare fino a 24 mesi, per valutare la risposta alla terapia e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di VRDN-001 in pazienti con malattia oculare tiroidea cronica: valutazione di un anticorpo monoclonale contro il recettore IGF-1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-vrdn-001-in-pazienti-con-malattia-oculare-tiroidea-cronica-valutazione-di-un-anticorpo-monoclonale-contro-il-recettore-igf-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132116</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della malattia oculare tiroidea (TED), una condizione che causa gonfiore e infiammazione dei tessuti intorno agli occhi. La malattia può provocare protrusione degli occhi (sporgenza) e visione doppia. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato VRDN-001, che è un anticorpo che agisce su un recettore specifico coinvolto nella malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>malattia oculare tiroidea</b> (TED), una condizione che causa gonfiore e infiammazione dei tessuti intorno agli occhi. La malattia può provocare protrusione degli occhi (sporgenza) e visione doppia. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>VRDN-001</b>, che è un anticorpo che agisce su un recettore specifico coinvolto nella malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>VRDN-001</b> nei pazienti con TED cronica. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b> cinque volte durante il periodo di studio. Alcuni pazienti riceveranno il farmaco in studio, mentre altri riceveranno un placebo. Il trattamento durerà circa 12 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i cambiamenti nella sporgenza degli occhi e altri sintomi della malattia. Il farmaco <b>VRDN-001</b> viene somministrato insieme a una <b>soluzione di cloruro di sodio</b> (soluzione salina) attraverso infusione in vena. I pazienti saranno seguiti per valutare sia i benefici che eventuali effetti indesiderati del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su zilovertamab vedotin e combinazione di farmaci per pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-zilovertamab-vedotin-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), un tipo di tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Zilovertamab vedotin (codice MK-2140) in combinazione con un regime chiamato R-CHP, che comprende i farmaci Rituximab, Ciclofosfamide, Doxorubicina cloridrato, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>Linfoma diffuso a grandi cellule B</em> (DLBCL), un tipo di tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <em>Zilovertamab vedotin</em> (codice MK-2140) in combinazione con un regime chiamato R-CHP, che comprende i farmaci <em>Rituximab</em>, <em>Ciclofosfamide</em>, <em>Doxorubicina cloridrato</em>, e <em>Prednisone</em>. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di questa combinazione con un altro trattamento che utilizza <em>Polatuzumab vedotin</em> insieme a R-CHP.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel raggiungere una risposta completa alla fine del trattamento, secondo i criteri di risposta di Lugano. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la loro qualità di vita durante e dopo il trattamento. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci attraverso infusioni endovenose, che sono somministrazioni direttamente nel sangue tramite una vena. Il trattamento sarà seguito da controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e valutare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare quale combinazione di farmaci offra i migliori risultati per le persone con <em>Linfoma diffuso a grandi cellule B</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su EYP-1901 e aflibercept per pazienti con degenerazione maculare senile umida</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-eyp-1901-e-aflibercept-per-pazienti-con-degenerazione-maculare-senile-umida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla degenerazione maculare legata all&#8217;età in forma umida, conosciuta anche come wet AMD. Questa condizione colpisce la parte centrale della retina, chiamata macula, e può portare a una perdita della vista centrale. Il trattamento in esame è un nuovo impianto chiamato EYP-1901, che contiene una sostanza attiva chiamata vorolanib. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla degenerazione maculare legata all&#8217;età in forma umida, conosciuta anche come <em>wet AMD</em>. Questa condizione colpisce la parte centrale della retina, chiamata macula, e può portare a una perdita della vista centrale. Il trattamento in esame è un nuovo impianto chiamato <em>EYP-1901</em>, che contiene una sostanza attiva chiamata <em>vorolanib</em>. Questo impianto viene confrontato con un trattamento già esistente, l&#8217;<em>aflibercept</em>, somministrato come soluzione iniettabile.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;<em>EYP-1901</em> possa offrire gli stessi benefici visivi dell&#8217;<em>aflibercept</em> nel corso di 56 settimane. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno seguiti per un periodo massimo di 96 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati i cambiamenti nella vista e nella struttura della retina, la membrana sensibile alla luce situata nella parte posteriore dell&#8217;occhio.</p>
<p>Lo studio prevede anche di osservare il numero totale di iniezioni supplementari di <em>aflibercept</em> necessarie e i cambiamenti nello spessore della retina. Questi aspetti saranno valutati per comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del nuovo trattamento rispetto a quello esistente. L&#8217;obiettivo principale è determinare se l&#8217;<em>EYP-1901</em> possa essere un&#8217;alternativa efficace per il trattamento della <em>wet AMD</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su belantamab mafodotin, lenalidomide e desametasone per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non idonei al trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-belantamab-mafodotin-lenalidomide-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-non-idonei-al-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122908</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo, una forma di cancro che colpisce le cellule del plasma nel midollo osseo. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci: belantamab mafodotin (con il codice GSK2857916), lenalidomide e desametasone, confrontata con un&#8217;altra combinazione di farmaci che include daratumumab, lenalidomide e desametasone. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>mieloma multiplo</i>, una forma di cancro che colpisce le cellule del plasma nel midollo osseo. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci: <i>belantamab mafodotin</i> (con il codice GSK2857916), <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i>, confrontata con un&#8217;altra combinazione di farmaci che include <i>daratumumab</i>, lenalidomide e desametasone. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di queste combinazioni nei partecipanti con mieloma multiplo di nuova diagnosi che non sono idonei per il trapianto autologo di cellule staminali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la risposta al trattamento. I farmaci saranno somministrati per via orale o tramite iniezione, a seconda del tipo di farmaco. Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di un anno, durante il quale i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni preziose su quale combinazione di farmaci possa offrire i migliori risultati per i pazienti con mieloma multiplo che non possono sottoporsi a trapianto. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento disponibili per questa malattia complessa. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati accurati sull&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Lisaftoclax in combinazione con azacitidina per pazienti anziani con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-lisaftoclax-e-azacitidina-in-pazienti-anziani-con-nuova-diagnosi-di-leucemia-mieloide-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123475</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta, un tipo di tumore del sangue che colpisce principalmente le persone anziane. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato Lisaftoclax (noto anche come APG-2575) in combinazione con Azacitidina rispetto all&#8217;uso dell&#8217;Azacitidina con placebo. Il trattamento prevede la somministrazione di Lisaftoclax in forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce principalmente le persone anziane. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>Lisaftoclax</b> (noto anche come APG-2575) in combinazione con <b>Azacitidina</b> rispetto all&#8217;uso dell&#8217;Azacitidina con placebo.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di Lisaftoclax in forma di <b>compresse orali</b>, mentre l&#8217;Azacitidina viene somministrata tramite <b>infusione endovenosa</b> o <b>iniezione sottocutanea</b>. Il Lisaftoclax appartiene a una classe di farmaci che agiscono come inibitori selettivi di una proteina chiamata BCL-2, mentre l&#8217;Azacitidina funziona modificando il DNA delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio è progettato specificamente per pazienti anziani o per coloro che non possono ricevere la chemioterapia standard. I partecipanti riceveranno il trattamento per diversi cicli, durante i quali verranno monitorate sia l&#8217;efficacia della terapia che eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è valutare se questa nuova combinazione di farmaci possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti rispetto al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di CT-P51 e Pembrolizumab in pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule non squamoso metastatico non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ct-p51-e-pembrolizumab-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-non-squamoso-metastatico-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:54:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90766</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule non squamoso metastatico. Questo tipo di cancro si sviluppa nei polmoni e si è diffuso ad altre parti del corpo. I farmaci utilizzati nello studio sono CT-P51 e Keytruda, entrambi somministrati insieme a una chemioterapia a base di platino e pemetrexed. Keytruda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>cancro al polmone non a piccole cellule non squamoso metastatico</b>. Questo tipo di cancro si sviluppa nei polmoni e si è diffuso ad altre parti del corpo. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>CT-P51</b> e <b>Keytruda</b>, entrambi somministrati insieme a una chemioterapia a base di <b>platino</b> e <b>pemetrexed</b>. <b>Keytruda</b> è un farmaco già noto per il trattamento di vari tipi di cancro, mentre <b>CT-P51</b> è un farmaco in fase di studio per verificarne l&#8217;efficacia e la sicurezza.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>CT-P51</b> e <b>Keytruda</b> nei pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per questo tipo di cancro. I partecipanti riceveranno i farmaci attraverso infusioni endovenose, che sono somministrazioni direttamente nel sangue tramite una vena. Lo studio è progettato per durare diversi mesi, durante i quali i pazienti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta del loro corpo al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i medici valuteranno la risposta al trattamento utilizzando criteri specifici per misurare la riduzione del tumore. L&#8217;obiettivo è dimostrare che <b>CT-P51</b> è equivalente a <b>Keytruda</b> in termini di efficacia nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule non squamoso metastatico. I risultati saranno analizzati per determinare quale trattamento offre i migliori benefici per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Leucemia Mieloide Acuta: RVU120 e Venetoclax per Pazienti che Hanno Fallito Terapia Precedente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-leucemia-mieloide-acuta-rvu120-e-venetoclax-per-pazienti-che-hanno-fallito-terapia-precedente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=42458</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, RVU120 e Venetoclax, in pazienti che non hanno risposto a trattamenti precedenti con Venetoclax e un agente ipometilante. Venetoclax è un farmaco che agisce bloccando una proteina chiamata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, <b>RVU120</b> e <b>Venetoclax</b>, in pazienti che non hanno risposto a trattamenti precedenti con Venetoclax e un agente ipometilante. <b>Venetoclax</b> è un farmaco che agisce bloccando una proteina chiamata BCL-2, che aiuta le cellule tumorali a sopravvivere. <b>RVU120</b> è un altro farmaco in fase di studio per il suo potenziale effetto contro la leucemia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della combinazione di <b>RVU120</b> e <b>Venetoclax</b> nei pazienti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> che non hanno risposto ai trattamenti precedenti. I partecipanti riceveranno i farmaci per via orale sotto forma di capsule e compresse. Lo studio si svolgerà in più fasi, iniziando con la determinazione della dose ottimale dei farmaci, seguita dalla valutazione della loro attività contro la leucemia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come i farmaci influenzano la malattia. L&#8217;obiettivo è trovare un trattamento efficace per i pazienti che non hanno avuto successo con le terapie standard. Lo studio è progettato per durare fino al 2026, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per dicembre 2023.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Selinexor e Ruxolitinib in pazienti con mielofibrosi non trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-selinexor-e-ruxolitinib-in-pazienti-con-mielofibrosi-non-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=43170</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che causa la produzione anomala di cellule del sangue. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, selinexor e ruxolitinib, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per questa condizione. Selinexor è un inibitore selettivo dell&#8217;esportazione nucleare, mentre ruxolitinib è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che causa la produzione anomala di cellule del sangue. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, <b>selinexor</b> e <b>ruxolitinib</b>, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per questa condizione. <b>Selinexor</b> è un inibitore selettivo dell&#8217;esportazione nucleare, mentre <b>ruxolitinib</b> è un inibitore della Janus chinasi, entrambi somministrati per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di <b>selinexor</b> e <b>ruxolitinib</b> rispetto a un placebo combinato con <b>ruxolitinib</b>. I partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di 105 settimane. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la riduzione del volume della milza e la risposta anemica, oltre ad altri sintomi associati alla <b>mielofibrosi</b>.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;uso di <b>placebo</b> per confrontare i risultati con quelli ottenuti dai farmaci attivi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare i sintomi e la qualità della vita. L&#8217;obiettivo è determinare se la combinazione di <b>selinexor</b> e <b>ruxolitinib</b> possa offrire un beneficio significativo rispetto al trattamento standard con <b>ruxolitinib</b> da solo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di odronextamab rispetto a una combinazione di farmaci in pazienti con linfoma follicolare non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-odronextamab-rispetto-a-una-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-linfoma-follicolare-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=46754</guid>

					<description><![CDATA[Il linfoma follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti per questa malattia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato odronextamab con altri trattamenti standard. Odronextamab è un tipo di anticorpo che agisce su specifiche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti per questa malattia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>odronextamab</b> con altri trattamenti standard. Odronextamab è un tipo di anticorpo che agisce su specifiche cellule del sistema immunitario per combattere il cancro.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>odronextamab</b> o un trattamento scelto dal medico, che potrebbe includere farmaci come <b>rituximab</b>, <b>vincristina</b>, <b>bendamustina</b>, <b>doxorubicina</b>, <b>ciclofosfamide</b> e <b>prednisone</b>. Questi farmaci sono comunemente usati nella chemioterapia per trattare il linfoma follicolare. Lo studio è progettato per valutare la risposta al trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti. La prima parte si concentra sulla sicurezza e sulla tollerabilità di <b>odronextamab</b>, mentre la seconda parte confronta l&#8217;efficacia del nuovo farmaco con i trattamenti standard. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la loro risposta al trattamento e la durata della loro remissione. L&#8217;obiettivo finale è determinare quale trattamento sia più efficace nel lungo termine per le persone con linfoma follicolare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Luspatercept rispetto a Epoetin Alfa per l&#8217;anemia in pazienti con sindrome mielodisplastica a basso rischio non dipendenti da trasfusioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-luspatercept-rispetto-a-epoetin-alfa-per-lanemia-in-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-a-basso-rischio-non-dipendenti-da-trasfusioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=47039</guid>

					<description><![CDATA[La sindrome mielodisplastica (MDS) è una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo studio clinico si concentra su pazienti con MDS a basso rischio che non dipendono da trasfusioni di sangue. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti per l&#8217;anemia causata da MDS: luspatercept e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sindrome mielodisplastica (MDS) è una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo studio clinico si concentra su pazienti con MDS a basso rischio che non dipendono da trasfusioni di sangue. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti per l&#8217;anemia causata da MDS: <em>luspatercept</em> e <em>epoetin alfa</em>. Luspatercept è un farmaco che aiuta a migliorare la produzione di globuli rossi, mentre epoetin alfa è un farmaco che stimola la produzione di globuli rossi nel midollo osseo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: <em>Reblozyl</em> (nome commerciale di luspatercept) o <em>Binocrit</em> (nome commerciale di epoetin alfa). Reblozyl è disponibile in polvere per soluzione iniettabile, mentre Binocrit è una soluzione iniettabile in siringhe pre-riempite. I trattamenti verranno somministrati tramite iniezioni sottocutanee, che significa sotto la pelle. Lo studio durerà fino a 96 settimane, durante le quali verrà monitorata la risposta dei partecipanti ai trattamenti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è vedere quanti partecipanti passano da non dipendere da trasfusioni a dipendere da esse, ricevendo almeno tre unità di sangue in un periodo di 16 settimane. Inoltre, verrà valutato se i partecipanti riescono ad aumentare i loro livelli di emoglobina di almeno 1,5 g/dL senza bisogno di trasfusioni. Questo studio aiuterà a capire quale trattamento è più efficace e sicuro per i pazienti con MDS a basso rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di odronextamab e lenalidomide rispetto a rituximab e lenalidomide in adulti con linfoma follicolare e linfoma della zona marginale recidivante/refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-odronextamab-e-lenalidomide-rispetto-a-rituximab-e-lenalidomide-in-adulti-con-linfoma-follicolare-e-linfoma-della-zona-marginale-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=47407</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due tipi di linfoma: il linfoma follicolare e il linfoma della zona marginale, entrambi in fase di ricaduta o refrattari, il che significa che la malattia è tornata o non ha risposto ai trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci. Una combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due tipi di linfoma: il <b>linfoma follicolare</b> e il <b>linfoma della zona marginale</b>, entrambi in fase di ricaduta o refrattari, il che significa che la malattia è tornata o non ha risposto ai trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci. Una combinazione include <b>odronextamab</b>, un anticorpo bispecifico che si lega a due tipi di cellule, e <b>lenalidomide</b>, un farmaco che modula il sistema immunitario. L&#8217;altra combinazione utilizza <b>rituximab</b>, un anticorpo che si lega a specifiche cellule del sistema immunitario, insieme a lenalidomide.</p>
<p>Odronextamab è somministrato come una soluzione per infusione, il che significa che viene introdotto nel corpo attraverso una vena. Rituximab è disponibile in due dosaggi, 100 mg e 500 mg, e viene somministrato nello stesso modo. Lenalidomide è invece assunto per via orale sotto forma di capsule. Lo studio è suddiviso in due parti: la prima parte valuta la sicurezza e la tollerabilità della combinazione di odronextamab e lenalidomide, mentre la seconda parte confronta l&#8217;efficacia delle due combinazioni di farmaci. L&#8217;efficacia è misurata in termini di sopravvivenza libera da progressione, che indica quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo massimo di 48 mesi per ciascun partecipante. Durante questo periodo, i partecipanti riceveranno i trattamenti e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare quale combinazione di farmaci offre i migliori risultati per i pazienti con linfoma follicolare e linfoma della zona marginale in fase di ricaduta o refrattari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di odronextamab con chemioterapia in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-odronextamab-con-chemioterapia-in-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-non-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=48257</guid>

					<description><![CDATA[Il linfoma diffuso a grandi cellule B è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti per questa malattia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti diversi. Uno dei trattamenti utilizza un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma diffuso a grandi cellule B è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti per questa malattia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti diversi. Uno dei trattamenti utilizza un farmaco chiamato <b>Odronextamab</b>, un anticorpo che agisce su specifiche proteine delle cellule tumorali, in combinazione con una chemioterapia nota come CHOP. CHOP è un insieme di farmaci che include <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina</b>, <b>vincristina</b> e <b>prednisone</b>. L&#8217;altro trattamento utilizza <b>Rituximab</b>, un altro tipo di anticorpo, insieme alla stessa chemioterapia CHOP.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte, si valuta la sicurezza e la tollerabilità del trattamento con Odronextamab e CHOP. Nella seconda parte, si confronta l&#8217;efficacia di Odronextamab con CHOP rispetto a Rituximab con CHOP. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per vedere come rispondono e quali effetti collaterali potrebbero verificarsi. Lo studio mira a determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel trattare il linfoma diffuso a grandi cellule B.</p>
<p>Il trattamento con Odronextamab viene somministrato come <b>soluzione per infusione</b>, il che significa che viene introdotto nel corpo attraverso una flebo. Anche Rituximab viene somministrato in questo modo. Gli altri farmaci della chemioterapia CHOP possono essere somministrati come <b>soluzioni per iniezione</b> o in forma di <b>compresse</b>, a seconda del farmaco specifico. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, durante il quale i partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e la loro salute generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario: confronto tra Teclistamab e combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-recidivante-o-refrattario-confronto-tra-teclistamab-e-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=48747</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Mieloma Multiplo Recidivante o Refrattario, una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio confronta diversi trattamenti per valutare quale sia più efficace. I trattamenti coinvolti includono Teclistamab in combinazione con Daratumumab somministrato per via sottocutanea, e altre combinazioni che includono Pomalidomide, Bortezomib, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>Mieloma Multiplo Recidivante o Refrattario</strong>, una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio confronta diversi trattamenti per valutare quale sia più efficace. I trattamenti coinvolti includono <strong>Teclistamab</strong> in combinazione con <strong>Daratumumab</strong> somministrato per via sottocutanea, e altre combinazioni che includono <strong>Pomalidomide</strong>, <strong>Bortezomib</strong>, e <strong>Desametasone</strong>. </p>
<p>Il <strong>Teclistamab</strong> è un farmaco in fase di studio che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Il <strong>Daratumumab</strong> è un anticorpo monoclonale già utilizzato nel trattamento del mieloma multiplo. Il <strong>Pomalidomide</strong> e il <strong>Bortezomib</strong> sono farmaci chemioterapici, mentre il <strong>Desametasone</strong> è un corticosteroide che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e a migliorare l&#8217;efficacia degli altri farmaci. </p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento con <strong>Teclistamab</strong> e <strong>Daratumumab</strong> rispetto alle altre combinazioni di farmaci. I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti in base a una selezione casuale e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la progressione della malattia. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo determinato, durante il quale verranno raccolti dati per analizzare i risultati. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di tamibarotene e azacitidina in pazienti adulti con nuova diagnosi di sindrome mielodisplastica ad alto rischio RARA-positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-tamibarotene-e-azacitidina-in-pazienti-adulti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-rara-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=54702</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sindrome mielodisplastica ad alto rischio, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento che combina due farmaci: tamibarotene (chiamato anche SY-1425) e azacitidina, confrontandoli con l&#8217;uso di azacitidina e placebo. Lo studio è progettato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sindrome mielodisplastica ad alto rischio</b>, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento che combina due farmaci: <b>tamibarotene</b> (chiamato anche SY-1425) e <b>azacitidina</b>, confrontandoli con l&#8217;uso di azacitidina e placebo.</p>
<p>Lo studio è progettato per pazienti adulti con una nuova diagnosi di sindrome mielodisplastica che presentano una caratteristica specifica chiamata positività al <b>RARA</b>. Il trattamento prevede la somministrazione di tamibarotene in forma di compresse per via orale, mentre l&#8217;azacitidina viene somministrata tramite <b>iniezione sottocutanea</b> o <b>endovenosa</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se la combinazione di tamibarotene e azacitidina sia più efficace nel produrre una remissione completa della malattia rispetto al trattamento con la sola azacitidina. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Zanubrutinib e Rituximab per Linfoma Mantellare non trattato in pazienti non idonei al trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zanubrutinib-e-rituximab-per-linfoma-mantellare-non-trattato-in-pazienti-non-idonei-al-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=56011</guid>

					<description><![CDATA[Il linfoma a cellule del mantello è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma a cellule del mantello che non hanno ricevuto trattamenti precedenti e non sono idonei per un trapianto di cellule staminali. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma a cellule del mantello è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma a cellule del mantello che non hanno ricevuto trattamenti precedenti e non sono idonei per un trapianto di cellule staminali. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di farmaci: <em>zanubrutinib</em> più <em>rituximab</em> e <em>bendamustina</em> più <em>rituximab</em>. Lo <em>zanubrutinib</em> è un farmaco somministrato per via orale, mentre il <em>rituximab</em> e la <em>bendamustina</em> sono somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo studio mira a valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori, un parametro noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà <em>zanubrutinib</em> e <em>rituximab</em>, l&#8217;altro riceverà <em>bendamustina</em> e <em>rituximab</em>. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <em>placebo</em> al posto di uno dei farmaci per confrontare i risultati. I trattamenti dureranno fino a 48 mesi, a seconda della combinazione di farmaci.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci. Saranno effettuati esami del sangue, controlli medici e valutazioni delle condizioni generali di salute. L&#8217;obiettivo principale è determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel controllare il linfoma a cellule del mantello nei pazienti che non possono sottoporsi a trapianto di cellule staminali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio aperto su VRDN-001 per pazienti con malattia dell&#8217;occhio tiroideo non rispondenti ai trattamenti precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-aperto-su-vrdn-001-per-pazienti-con-malattia-dellocchio-tiroideo-non-rispondenti-ai-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:20:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=60155</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia dell&#8217;occhio tiroideo, una condizione che può causare gonfiore e sporgenza degli occhi. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato VRDN-001, che è un inibitore del recettore del fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1R). Questo farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa, il che significa che viene introdotto direttamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>malattia dell&#8217;occhio tiroideo</b>, una condizione che può causare gonfiore e sporgenza degli occhi. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>VRDN-001</b>, che è un inibitore del recettore del fattore di crescita insulino-simile 1 (<b>IGF-1R</b>). Questo farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa, il che significa che viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>VRDN-001</b> in persone che non hanno risposto a trattamenti precedenti con lo stesso farmaco o con un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>VRDN-001</b> per un periodo massimo di 12 settimane. Il trattamento prevede infusioni regolari e i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o cambiamenti nella loro condizione. Inoltre, verrà utilizzata una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> al 0,9% come parte del processo di infusione. Questa soluzione è comunemente usata per mantenere l&#8217;equilibrio dei liquidi nel corpo durante le infusioni.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è fornire accesso al trattamento con <b>VRDN-001</b> a coloro che non hanno risposto ai precedenti studi clinici, valutando al contempo la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco. I partecipanti saranno attentamente seguiti per monitorare la risposta al trattamento e per garantire la loro sicurezza durante tutto il corso dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di acalabrutinib e obinutuzumab rispetto a venetoclax e obinutuzumab in pazienti con leucemia linfatica cronica di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-acalabrutinib-e-obinutuzumab-rispetto-a-venetoclax-e-obinutuzumab-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:20:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=61500</guid>

					<description><![CDATA[La leucemia linfatica cronica è una malattia del sangue in cui i globuli bianchi si accumulano nel sangue e nel midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci: acalabrutinib con obinutuzumab e venetoclax [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>leucemia linfatica cronica</b> è una malattia del sangue in cui i globuli bianchi si accumulano nel sangue e nel midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci: <b>acalabrutinib</b> con <b>obinutuzumab</b> e <b>venetoclax</b> con <b>obinutuzumab</b>. <b>Acalabrutinib</b> e <b>venetoclax</b> sono farmaci che aiutano a fermare la crescita delle cellule cancerose, mentre <b>obinutuzumab</b> è un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti. <b>Acalabrutinib</b> viene somministrato in capsule da assumere per via orale, mentre <b>venetoclax</b> è disponibile in compresse rivestite da assumere anch&#8217;esse per via orale. <b>Obinutuzumab</b> viene somministrato tramite infusione endovenosa, cioè direttamente in vena. Lo studio valuterà quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e monitorerà la risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni importanti su quale combinazione di farmaci possa essere più efficace e sicura per i pazienti con <b>leucemia linfatica cronica</b>. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per questa malattia. Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Il termine previsto per la conclusione dello studio è il 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Givinostat rispetto a Hydroxycarbamide nei pazienti con Policitemia Vera ad alto rischio JAK2V617F-positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-givinostat-rispetto-a-hydroxycarbamide-nei-pazienti-con-policitemia-vera-ad-alto-rischio-jak2v617f-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=61757</guid>

					<description><![CDATA[La Policitemia Vera è una malattia del sangue caratterizzata da un aumento anomalo del numero di globuli rossi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una forma specifica di questa malattia, chiamata JAK2V617F-positiva ad alto rischio. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: Givinostat e idrossiurea. Givinostat è un farmaco in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Policitemia Vera</b> è una malattia del sangue caratterizzata da un aumento anomalo del numero di globuli rossi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una forma specifica di questa malattia, chiamata <b>JAK2V617F-positiva ad alto rischio</b>. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: <b>Givinostat</b> e <b>idrossiurea</b>. <b>Givinostat</b> è un farmaco in capsule che agisce come agente antineoplastico e antinfiammatorio, mentre l<b>idrossiurea</b> è un altro tipo di farmaco usato per trattare la Policitemia Vera.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare 48 settimane e coinvolgerà pazienti che riceveranno uno dei due trattamenti. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento, la sicurezza e la tollerabilità. La risposta sarà misurata in base a criteri specifici, come il mantenimento di un livello normale di ematocrito (HCT) senza necessità di salasso, e il controllo dei livelli di globuli bianchi e piastrine. Inoltre, verrà valutata la dimensione della milza attraverso esami di imaging come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) o la <b>tomografia computerizzata</b> (CT), se la MRI non è possibile.</p>
<p>Oltre a <b>Givinostat</b> e <b>idrossiurea</b>, lo studio prevede l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati sull&#8217;efficacia dei trattamenti. Questo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con Policitemia Vera ad alto rischio, fornendo informazioni preziose su quale farmaco possa offrire i migliori risultati con il minor numero di effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Luspatercept in adulti con anemia associata a mielofibrosi correlata a neoplasia mieloproliferativa in terapia con inibitori JAK2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-luspatercept-in-adulti-con-anemia-associata-a-mielofibrosi-correlata-a-neoplasia-mieloproliferativa-in-terapia-con-inibitori-jak2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=63663</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullanemia associata a una condizione chiamata mielofibrosi legata a neoplasie mieloproliferative. La mielofibrosi è una malattia del midollo osseo che può causare anemia, una condizione in cui il corpo non ha abbastanza globuli rossi sani. I partecipanti allo studio ricevono una terapia con un farmaco chiamato luspatercept (noto anche come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>anemia</b> associata a una condizione chiamata <b>mielofibrosi</b> legata a neoplasie mieloproliferative. La mielofibrosi è una malattia del midollo osseo che può causare anemia, una condizione in cui il corpo non ha abbastanza globuli rossi sani. I partecipanti allo studio ricevono una terapia con un farmaco chiamato <b>luspatercept</b> (noto anche come ACE-536), che viene confrontato con un <b>placebo</b>. Luspatercept è un farmaco progettato per aiutare a migliorare i livelli di globuli rossi nei pazienti che necessitano di trasfusioni di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del luspatercept nei pazienti con mielofibrosi che stanno già ricevendo una terapia con inibitori di <b>JAK2</b>, un tipo di trattamento che aiuta a gestire i sintomi della malattia. I partecipanti allo studio sono adulti che necessitano di trasfusioni di globuli rossi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni del farmaco o del placebo e saranno monitorati per vedere se il trattamento riduce la necessità di trasfusioni di sangue.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>soluzione per iniezione</b> e il trattamento può durare fino a 169 giorni. Lo studio mira a determinare se il luspatercept può aiutare i pazienti a diventare liberi dalla necessità di trasfusioni di sangue per un periodo di 12 settimane consecutive. I risultati dello studio aiuteranno a capire se il luspatercept è un trattamento efficace per l&#8217;anemia nei pazienti con mielofibrosi associata a neoplasie mieloproliferative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Luspatercept nei Pazienti con Sindrome Mielodisplastica a Basso Rischio che Necessitano di Trasfusioni di Globuli Rossi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-luspatercept-nei-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-a-basso-rischio-che-necessitano-di-trasfusioni-di-globuli-rossi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:16:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64993</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sindrome mielodisplastica, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo può portare a anemia, che è una mancanza di globuli rossi sani. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato luspatercept, noto anche con il codice BMS-986346 / ACE-536. Questo farmaco viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>sindrome mielodisplastica</b>, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo può portare a <b>anemia</b>, che è una mancanza di globuli rossi sani. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>luspatercept</b>, noto anche con il codice <b>BMS-986346 / ACE-536</b>. Questo farmaco viene somministrato come <b>iniezione sottocutanea</b> e mira a migliorare la produzione di globuli rossi, riducendo così la necessità di trasfusioni di sangue.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se l&#8217;uso di <b>luspatercept</b> alla dose massima approvata può portare a un&#8217;indipendenza dalle trasfusioni di globuli rossi per almeno 8 settimane, con un aumento medio dell&#8217;emoglobina di almeno 1 g/dL. I partecipanti allo studio sono persone con sindrome mielodisplastica a basso rischio che necessitano di trasfusioni di globuli rossi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per vedere se riescono a mantenere livelli di emoglobina più alti senza bisogno di trasfusioni.</p>
<p>Il trattamento con <b>luspatercept</b> durerà fino a 24 settimane, e i partecipanti saranno seguiti per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco. Saranno osservati eventuali effetti collaterali e la loro frequenza, gravità e relazione con il trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni su come il farmaco può aiutare le persone con sindrome mielodisplastica a gestire meglio la loro condizione e ridurre la dipendenza dalle trasfusioni di sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;aggiunta di Navtemadlin a Ruxolitinib per pazienti con mielofibrosi con risposta subottimale a Ruxolitinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaggiunta-di-navtemadlin-a-ruxolitinib-per-pazienti-con-mielofibrosi-con-risposta-subottimale-a-ruxolitinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=72622</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può essere primaria o secondaria, come nel caso della mielofibrosi post-policitemia vera o post-trombocitemia essenziale. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato con Navtemadlin e Ruxolitinib rispetto a un trattamento con placebo e Ruxolitinib. Navtemadlin è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può essere primaria o secondaria, come nel caso della mielofibrosi post-<b>policitemia vera</b> o post-<b>trombocitemia essenziale</b>. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato con <b>Navtemadlin</b> e <b>Ruxolitinib</b> rispetto a un trattamento con <b>placebo</b> e Ruxolitinib. Navtemadlin è un inibitore di <b>MDM2</b>, mentre Ruxolitinib è un agente antineoplastico, entrambi somministrati in forma di compresse.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare la riduzione del volume della milza e il miglioramento dei sintomi tra i due gruppi di trattamento. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 50 giorni per Ruxolitinib e 45 giorni per Navtemadlin. Durante lo studio, verranno monitorati vari parametri di sicurezza e salute, come esami fisici, test di laboratorio e segnalazione di eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per pazienti con mielofibrosi che hanno avuto una risposta subottimale al trattamento con Ruxolitinib. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà Navtemadlin insieme a Ruxolitinib, mentre l&#8217;altro riceverà un placebo insieme a Ruxolitinib. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata attraverso esami come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) o la <b>tomografia computerizzata</b> (CT) per misurare la riduzione del volume della milza e tramite questionari per valutare i sintomi della mielofibrosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di Avacopan in pazienti con vasculite associata ad anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (ANCA)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-a-lungo-termine-di-avacopan-e-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-vasculite-associata-ad-anca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=73713</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della vasculite associata ad anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (AAV), una malattia infiammatoria rara che colpisce i vasi sanguigni. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di un farmaco chiamato avacopan (noto anche come AMG 569), che viene somministrato sotto forma di capsule rigide. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>vasculite associata ad anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (AAV)</b>, una malattia infiammatoria rara che colpisce i vasi sanguigni. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di un farmaco chiamato <b>avacopan</b> (noto anche come AMG 569), che viene somministrato sotto forma di capsule rigide.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno l&#8217;avacopan mentre altri riceveranno un placebo. Tutti i pazienti potrebbero ricevere anche altri medicinali comunemente utilizzati per trattare questa condizione, come <b>rituximab</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>azatioprina</b>, <b>metotrexato</b>, <b>micofenolato mofetile</b> e <b>glucocorticoidi</b>. Lo scopo principale è valutare la sicurezza dell&#8217;avacopan nel lungo periodo in persone affette da questa malattia.</p>
<p>I partecipanti saranno monitorati per un periodo prolungato per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e l&#8217;eventuale comparsa di effetti collaterali. Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la funzionalità renale e la qualità della vita dei pazienti. Particolare attenzione verrà prestata al monitoraggio di possibili eventi avversi come problemi al fegato, reazioni allergiche gravi e infezioni serie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per confrontare iberdomide, daratumumab e desametasone versus daratumumab, bortezomib e desametasone in pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-recidivante-o-refrattario-confronto-tra-iberdomide-daratumumab-e-desametasone-e-una-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=78320</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo recidivato o refrattario, un tipo di tumore del sangue che si ripresenta dopo una terapia precedente o non risponde più al trattamento. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci: la prima include iberdomide, daratumumab e desametasone, mentre la seconda utilizza daratumumab, bortezomib e desametasone. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>mieloma multiplo</b> recidivato o refrattario, un tipo di tumore del sangue che si ripresenta dopo una terapia precedente o non risponde più al trattamento. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci: la prima include <b>iberdomide</b>, <b>daratumumab</b> e <b>desametasone</b>, mentre la seconda utilizza <b>daratumumab</b>, <b>bortezomib</b> e <b>desametasone</b>.</p>
<p>L&#8217;iberdomide è un nuovo farmaco sperimentale (noto anche come CC-220) che viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Il daratumumab è un farmaco che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre il bortezomib e il desametasone sono farmaci già approvati per il trattamento del mieloma multiplo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quale delle due combinazioni di trattamento sia più efficace nel controllare la malattia e nel prolungare il tempo prima che il mieloma multiplo peggiori. I pazienti verranno seguiti per diversi anni per raccogliere informazioni sull&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Centrum Medyczne Piasta 47 Sp. z o.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/centrum-medyczne-piasta-47-sp-z-o-o-2/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/centrum-medyczne-piasta-47-sp-z-o-o-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:10:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=site&#038;p=22891</guid>

					<description><![CDATA[Oftalmologia Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle patologie oculari, con un focus particolare sull&#8217;edema maculare secondario a occlusione venosa retinica. Attraverso studi clinici avanzati, stiamo esplorando nuove modalità terapeutiche per migliorare la visione dei pazienti affetti da queste condizioni. Edema maculare Occlusione venosa retinica Acuità visiva corretta Il nostro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oftalmologia</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle <span>patologie oculari</span>, con un focus particolare sull&#8217;<span>edema maculare</span> secondario a <span>occlusione venosa retinica</span>. Attraverso studi clinici avanzati, stiamo esplorando nuove modalità terapeutiche per migliorare la <span>visione</span> dei pazienti affetti da queste condizioni.</p>
<ul>
<li><strong>Edema maculare</strong></li>
<li><strong>Occlusione venosa retinica</strong></li>
<li><strong>Acuità visiva corretta</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro impegno nella ricerca si traduce in trattamenti innovativi che mirano a migliorare la qualità della vita dei pazienti, garantendo al contempo la sicurezza e l&#8217;efficacia delle terapie proposte.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/centrum-medyczne-piasta-47-sp-z-o-o-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Specjalistyczny Szpital Im. Dra Alfreda Sokolowskiego samodzielny publiczny zakład opieki zdrowotnej</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/specjalistyczny-szpital-im-dra-alfreda-sokolowskiego-samodzielny-publiczny-zaklad-opieki-zdrowotnej/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:09:03 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Aflibercept in pazienti con edema maculare secondario a occlusione venosa retinica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-aflibercept-in-pazienti-con-edema-maculare-secondario-a-occlusione-venosa-retinica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulledema maculare secondario a occlusione venosa retinica, una condizione che causa gonfiore nella parte centrale della retina, chiamata macula, a causa di un blocco in una vena della retina. Questo gonfiore può portare a una riduzione della vista. Il trattamento in esame è laflibercept, un farmaco somministrato tramite iniezione nell&#8217;occhio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>edema maculare</b> secondario a <b>occlusione venosa retinica</b>, una condizione che causa gonfiore nella parte centrale della retina, chiamata macula, a causa di un blocco in una vena della retina. Questo gonfiore può portare a una riduzione della vista. Il trattamento in esame è l<b>aflibercept</b>, un farmaco somministrato tramite iniezione nell&#8217;occhio. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se una dose più alta di aflibercept, 8 mg ogni 8 settimane, è efficace quanto la dose standard di 2 mg somministrata ogni 4 settimane nel migliorare l&#8217;acuità visiva corretta.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di aflibercept nell&#8217;occhio a intervalli regolari. Alcuni riceveranno la dose più alta ogni 8 settimane, mentre altri riceveranno la dose standard ogni 4 settimane. Lo studio valuterà i cambiamenti nella vista dei partecipanti nel corso di 36 settimane, con un monitoraggio che si estenderà fino a 64 settimane. Saranno anche registrati eventuali effetti collaterali o eventi avversi che potrebbero verificarsi durante il trattamento.</p>
<p>Oltre all&#8217;aflibercept, verrà utilizzato anche il <b>fluoresceina</b>, un colorante iniettato per via endovenosa, che aiuta a visualizzare i vasi sanguigni della retina durante gli esami. Questo aiuterà i medici a monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e a valutare eventuali cambiamenti nella retina. Lo studio mira a fornire informazioni importanti sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di una dose più alta di aflibercept per il trattamento dell&#8217;edema maculare secondario a occlusione venosa retinica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del Milvexian nei pazienti con sindrome coronarica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-milvexian-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome Coronarica Acuta, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un attacco di cuore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato Milvexian. Questo farmaco è un inibitore orale del fattore XIa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un attacco di cuore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>Milvexian</b>. Questo farmaco è un inibitore orale del fattore XIa, che potrebbe aiutare a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti, come la morte cardiovascolare, l&#8217;infarto miocardico e l&#8217;ictus ischemico, in pazienti che hanno recentemente avuto un attacco di cuore.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>Milvexian</b> o un <b>placebo</b>, oltre alle cure standard. Altri farmaci coinvolti nello studio includono <b>Prasugrel</b>, <b>Acido Acetilsalicilico</b>, <b>Ticagrelor</b> e <b>Clopidogrel</b>, che sono comunemente usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>La durata massima del trattamento nello studio è di 48 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del <b>Milvexian</b> nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori. Lo studio mira a dimostrare che <b>Milvexian</b> è superiore al <b>placebo</b> nel ridurre questi rischi, offrendo potenzialmente una nuova opzione di trattamento per le persone che hanno subito un attacco di cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Immunoglobulina Umana Normale in Pazienti con Leucemia Linfatica Cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-immunoglobulina-umana-normale-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da leucemia linfatica cronica (LLC), mieloma multiplo e linfoma non-Hodgkin, che presentano ipogammaglobulinemia e infezioni ricorrenti o gravi. L&#8217;ipogammaglobulinemia è una condizione in cui il corpo ha bassi livelli di anticorpi, rendendo le persone più suscettibili alle infezioni. Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <b>leucemia linfatica cronica</b> (LLC), <b>mieloma multiplo</b> e <b>linfoma non-Hodgkin</b>, che presentano <b>ipogammaglobulinemia</b> e infezioni ricorrenti o gravi. L&#8217;ipogammaglobulinemia è una condizione in cui il corpo ha bassi livelli di anticorpi, rendendo le persone più suscettibili alle infezioni. Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco <b>Xembify</b>, somministrato insieme al trattamento medico standard, possa ridurre il tasso di infezioni batteriche maggiori rispetto a un placebo.</p>
<p>Il farmaco <b>Xembify</b> contiene <b>immunoglobulina umana normale</b>, una sostanza derivata dal sangue che aiuta a rafforzare il sistema immunitario. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni settimanali di Xembify o di un placebo, oltre al trattamento medico standard, per un periodo di un anno. L&#8217;obiettivo è osservare se il trattamento con Xembify riduce il numero di infezioni gravi nei pazienti rispetto a quelli che ricevono il placebo.</p>
<p>Oltre a Xembify, nello studio verrà utilizzato anche <b>cloruro di sodio</b> come soluzione per iniezione. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, con particolare attenzione alla frequenza delle infezioni e alla necessità di antibiotici o ospedalizzazioni. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Luspatercept rispetto a Epoetin Alfa per l&#8217;anemia da sindromi mielodisplastiche a basso rischio in pazienti che necessitano di trasfusioni di sangue.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-luspatercept-rispetto-a-epoetin-alfa-per-lanemia-da-sindromi-mielodisplastiche-a-basso-rischio-in-pazienti-che-necessitano-di-trasfusioni-di-sangue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;anemia causata da sindromi mielodisplastiche (MDS) a rischio molto basso, basso o intermedio. Le sindromi mielodisplastiche sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: Luspatercept (noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<strong>anemia</strong> causata da sindromi mielodisplastiche (MDS) a rischio molto basso, basso o intermedio. Le sindromi mielodisplastiche sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: <strong>Luspatercept</strong> (noto anche come ACE-536) e <strong>Epoetin Alfa</strong>. Entrambi i farmaci sono somministrati come soluzioni per iniezione sottocutanea.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il <strong>Luspatercept</strong> può aiutare i pazienti a diventare indipendenti dalle trasfusioni di globuli rossi per almeno 12 settimane, con un aumento medio dell&#8217;emoglobina di almeno 1,5 g/dL. I partecipanti allo studio non devono aver mai usato agenti stimolanti l&#8217;eritropoiesi (ESA) e devono necessitare di trasfusioni di globuli rossi. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano uno dei due trattamenti per un periodo massimo di 24 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci. Saranno raccolti dati su eventuali effetti collaterali e sull&#8217;efficacia dei trattamenti nel migliorare i livelli di emoglobina e ridurre la necessità di trasfusioni. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento dell&#8217;anemia nei pazienti con sindromi mielodisplastiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1/2 di SLN124 in pazienti con Policitemia Vera</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-di-sln124-in-pazienti-con-policitemia-vera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica riguarda la Policitemia Vera, una malattia del sangue in cui il corpo produce troppi globuli rossi. Questo studio esamina un nuovo trattamento chiamato SLN124, che è una soluzione per iniezione. SLN124 è un tipo di molecola progettata per agire su un gene specifico, TMPRSS6, che potrebbe influenzare la produzione di globuli rossi. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica riguarda la <b>Policitemia Vera</b>, una malattia del sangue in cui il corpo produce troppi globuli rossi. Questo studio esamina un nuovo trattamento chiamato <b>SLN124</b>, che è una soluzione per iniezione. SLN124 è un tipo di molecola progettata per agire su un gene specifico, TMPRSS6, che potrebbe influenzare la produzione di globuli rossi. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno SLN124, mentre altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di SLN124 nei pazienti con Policitemia Vera. Inoltre, si vuole capire se SLN124 può ridurre la necessità di salassi, una procedura comune per gestire la malattia. Lo studio è diviso in due fasi: la prima fase si concentra sulla sicurezza e la tollerabilità del farmaco, mentre la seconda fase esamina l&#8217;efficacia del trattamento nel mantenere i livelli di ematocrito, una misura della concentrazione di globuli rossi nel sangue, sotto un certo limite senza bisogno di salassi.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno iniezioni sottocutanee di SLN124 o placebo e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei loro livelli di ematocrito. Lo studio si svolgerà in un periodo di tempo prolungato per valutare sia la sicurezza a lungo termine che l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a determinare se SLN124 può essere un&#8217;opzione di trattamento sicura ed efficace per le persone con Policitemia Vera.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di MK-5475 in adulti con ipertensione arteriosa polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-mk-5475-in-adulti-con-ipertensione-arteriosa-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullipertensione arteriosa polmonare (PAH), una condizione in cui le arterie nei polmoni diventano strette, causando un aumento della pressione sanguigna. Questo può portare a difficoltà respiratorie e affaticamento. La ricerca coinvolge adulti con diversi tipi di PAH, tra cui quella idiopatica, ereditaria, indotta da farmaci e tossine, associata a malattie del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>ipertensione arteriosa polmonare</b> (PAH), una condizione in cui le arterie nei polmoni diventano strette, causando un aumento della pressione sanguigna. Questo può portare a difficoltà respiratorie e affaticamento. La ricerca coinvolge adulti con diversi tipi di PAH, tra cui quella idiopatica, ereditaria, indotta da farmaci e tossine, associata a malattie del tessuto connettivo, infezione da HIV o malattie cardiache congenite.</p>
<p>Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>MK-5475</b>, somministrato come polvere per inalazione. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di MK-5475 rispetto a un <b>placebo</b>. L&#8217;obiettivo principale è osservare come il farmaco influenzi la resistenza vascolare polmonare e la distanza percorsa in sei minuti di cammino, un test che misura la capacità di esercizio fisico. Questi aspetti saranno valutati dopo 12 settimane di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. La durata massima del trattamento è di 60 giorni. I risultati aiuteranno a capire se MK-5475 può essere un&#8217;opzione efficace per migliorare la qualità della vita delle persone con ipertensione arteriosa polmonare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Zilovertamab Vedotin in combinazione con farmaci standard per pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zilovertamab-vedotin-in-combinazione-con-farmaci-standard-per-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore del sistema linfatico, che è parte del sistema immunitario. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Zilovertamab vedotin, noto anche con il codice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B</b> che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore del sistema linfatico, che è parte del sistema immunitario. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Zilovertamab vedotin</b>, noto anche con il codice <b>MK-2140</b>, in combinazione con terapie standard come <b>R-GemOx</b> e <b>Bendamustina Rituximab (BR)</b>. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di Zilovertamab vedotin quando usato insieme a questi trattamenti standard.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Zilovertamab vedotin insieme a R-GemOx o BR, oppure solo R-GemOx o BR, a seconda del gruppo a cui sono assegnati. R-GemOx è una combinazione di <b>Rituximab</b>, <b>Gemcitabina</b> e <b>Oxaliplatino</b>, mentre BR combina Bendamustina e Rituximab. I trattamenti saranno somministrati tramite infusione endovenosa, che significa che i farmaci verranno iniettati direttamente in una vena. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di queste combinazioni nel migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia, che è il tempo durante il quale il tumore non peggiora.</p>
<p>Lo studio valuterà anche la sicurezza dei trattamenti, monitorando gli effetti collaterali e la tollerabilità. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare la risposta al trattamento e la durata della risposta. L&#8217;obiettivo è determinare se Zilovertamab vedotin, in combinazione con le terapie standard, può offrire un beneficio maggiore rispetto alle terapie standard da sole per i pazienti con Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B ricorrente o refrattario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su SEL120 monoidrocloruro per pazienti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio o leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sel120-monoidrocloruro-per-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-o-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 11:33:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=41090</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio e la Leucemia Mieloide Acuta. Queste condizioni possono essere difficili da trattare, specialmente quando i pazienti non rispondono più alle terapie standard o quando la malattia ritorna. La ricerca utilizza un farmaco chiamato RVU120, noto anche come SEL120 monoidrocloruro, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la <b>Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio</b> e la <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>. Queste condizioni possono essere difficili da trattare, specialmente quando i pazienti non rispondono più alle terapie standard o quando la malattia ritorna. La ricerca utilizza un farmaco chiamato <b>RVU120</b>, noto anche come <b>SEL120 monoidrocloruro</b>, che viene somministrato in forma di capsule. Questo farmaco è studiato per la sua capacità di combattere le cellule tumorali in queste malattie.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <b>RVU120</b> nel trattamento di queste malattie. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 15 giorni, con dosaggi che possono variare. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio è aperto, il che significa che sia i medici che i partecipanti sanno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Lo studio si svolge in più centri e coinvolge pazienti con o senza una mutazione specifica chiamata <b>NPM1</b>. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è capire meglio come il <b>RVU120</b> possa aiutare a gestire queste malattie e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Lo studio è previsto per concludersi nel 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Specjalistyczny Szpital Im. Dra Alfreda Sokolowskiego</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/specjalistyczny-szpital-im-dra-alfreda-sokolowskiego/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/specjalistyczny-szpital-im-dra-alfreda-sokolowskiego/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 13:00:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cardiologia e Insufficienza Cardiaca Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel campo della cardiologia, con un focus particolare sull&#8217;insufficienza cardiaca e l&#8217;infarto miocardico. Gli studi in corso mirano a migliorare la funzione ventricolare sinistra nei pazienti con frazione di eiezione ridotta. Infarto Miocardico Insufficienza Cardiaca Acuta Funzione Ventricolare Sinistra Le ricerche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Cardiologia e Insufficienza Cardiaca</h2>
<p>Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel campo della <span>cardiologia</span>, con un focus particolare sull&#8217;<span>insufficienza cardiaca</span> e l&#8217;<span>infarto miocardico</span>. Gli studi in corso mirano a migliorare la funzione ventricolare sinistra nei pazienti con frazione di eiezione ridotta.</p>
<ul>
<li><strong>Infarto Miocardico</strong></li>
<li><strong>Insufficienza Cardiaca Acuta</strong></li>
<li><strong>Funzione Ventricolare Sinistra</strong></li>
</ul>
<p>Le ricerche in questo settore contribuiscono a sviluppare terapie innovative che possono essere integrate con i trattamenti standard per migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Ematologica</h2>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca sull&#8217;<span>oncologia ematologica</span>, con studi focalizzati su <span>linfoma a grandi cellule B</span> e <span>leucemia linfatica cronica</span>. L&#8217;obiettivo è migliorare l&#8217;efficacia e la tollerabilità delle terapie combinate.</p>
<ul>
<li><strong>Linfoma a Grandi Cellule B</strong></li>
<li><strong>Leucemia Linfatica Cronica</strong></li>
<li><strong>Mieloma Multiplo</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche mirano a sviluppare trattamenti più efficaci e meno invasivi, migliorando le prospettive di sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Malattie del Sangue e del Midollo Osseo</h2>
<p>Il centro si dedica anche allo studio delle <span>malattie del sangue</span> e del <span>midollo osseo</span>, con particolare attenzione alla <span>sindrome mielodisplastica</span> e alla <span>mielofibrosi</span>. Gli studi mirano a migliorare l&#8217;indipendenza dalle trasfusioni e la risposta anemica.</p>
<ul>
<li><strong>Sindrome Mielodisplastica</strong></li>
<li><strong>Mielofibrosi</strong></li>
<li><strong>Anemia</strong></li>
</ul>
<p>Le ricerche in questo campo sono fondamentali per sviluppare nuove terapie che possano migliorare la gestione delle malattie ematologiche croniche.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Malattie Autoimmuni</h2>
<p>Il centro è impegnato nella ricerca sulle <span>malattie autoimmuni</span>, con un focus particolare sulla <span>vasculite associata agli anticorpi anticitoplasma dei neutrofili</span> (AAV). Gli studi si concentrano sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine delle terapie innovative.</p>
<ul>
<li><strong>Vasculite ANCA-associata</strong></li>
<li><strong>Sicurezza a Lungo Termine</strong></li>
<li><strong>Terapie Innovative</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche sono cruciali per migliorare la comprensione e il trattamento delle malattie autoimmuni, offrendo nuove speranze ai pazienti affetti da queste condizioni complesse.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
	</channel>
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