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	<title>Vicenza | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Vicenza | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul trattamento personalizzato con amoxicillina e acido clavulanico per le infezioni delle vie urinarie con febbre nei bambini</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-personalizzato-con-amoxicillina-e-acido-clavulanico-per-le-infezioni-delle-vie-urinarie-con-febbre-nei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le infezioni delle vie urinarie febbrili nei bambini piccoli. Le infezioni delle vie urinarie sono infezioni che colpiscono gli organi che producono e trasportano l&#8217;urina, come la vescica e i reni, e quando causano febbre vengono chiamate febbrili. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è amoxicillina e acido clavulanico, che sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le <b>infezioni delle vie urinarie</b> febbrili nei bambini piccoli. Le infezioni delle vie urinarie sono infezioni che colpiscono gli organi che producono e trasportano l&#8217;urina, come la vescica e i reni, e quando causano febbre vengono chiamate febbrili. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è <b>amoxicillina</b> e <b>acido clavulanico</b>, che sono antibiotici combinati insieme in un medicinale chiamato <b>Augmentin Fruit</b>, disponibile come polvere da sciogliere in acqua per ottenere una sospensione da bere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se un trattamento antibiotico di durata più breve, che continua per 24 ore dopo che la febbre è scomparsa, funziona altrettanto bene del trattamento standard di 10 giorni nel prevenire il ritorno dell&#8217;infezione. I ricercatori vogliono capire se è possibile ridurre la durata della terapia antibiotica senza aumentare il rischio che l&#8217;infezione si ripresenti entro 30 giorni dalla fine del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i bambini partecipanti riceveranno il medicinale antibiotico per bocca e verranno seguiti con controlli clinici e analisi delle urine per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio confronterà due gruppi di bambini: un gruppo riceverà l&#8217;antibiotico per un periodo breve che termina 24 ore dopo la scomparsa della febbre, mentre l&#8217;altro gruppo seguirà il trattamento standard di 10 giorni. I ricercatori monitoreranno anche se dopo il trattamento compaiono batteri resistenti all&#8217;antibiotico utilizzato, controllando le urine in caso di sospetta ricomparsa dell&#8217;infezione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ianalumab in pazienti adulti con trombocitopenia immune primaria e anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullianalumab-in-pazienti-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-e-anemia-emolitica-autoimmune-da-anticorpi-caldi-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170496</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate trombocitopenia immune primaria e anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi. La trombocitopenia immune primaria è una condizione in cui il corpo distrugge le proprie piastrine, le cellule del sangue che aiutano a fermare le emorragie, causando un numero troppo basso di piastrine nel sangue. L&#8217;anemia emolitica autoimmune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate <b>trombocitopenia immune primaria</b> e <b>anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi</b>. La trombocitopenia immune primaria è una condizione in cui il corpo distrugge le proprie piastrine, le cellule del sangue che aiutano a fermare le emorragie, causando un numero troppo basso di piastrine nel sangue. L&#8217;anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi è una malattia in cui il corpo distrugge i propri globuli rossi, le cellule che trasportano l&#8217;ossigeno nel corpo, causando stanchezza e altri sintomi legati alla mancanza di ossigeno. In questo studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>ianalumab</b>, noto anche con il nome in codice <b>VAY736</b>, che viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena. Durante lo studio possono essere utilizzati anche altri farmaci per aiutare a gestire i sintomi, tra cui <b>entecavir</b>, <b>danazol</b>, farmaci del gruppo dei glucocorticoidi, antistaminici per uso sistemico, altri emostatici sistemici e farmaci del gruppo degli anilidi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se una seconda somministrazione di ianalumab può essere utile per le persone con trombocitopenia immune primaria o anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi che avevano già ricevuto beneficio da un primo ciclo di questo farmaco ma che successivamente hanno avuto una ricaduta della malattia. Per i partecipanti con trombocitopenia immune primaria, lo studio vuole verificare se il secondo ciclo di trattamento aiuta a mantenere un numero adeguato di piastrine nel sangue. Per i partecipanti con anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi, lo studio vuole verificare se il secondo ciclo di trattamento aiuta a mantenere un livello adeguato di emoglobina, la sostanza nei globuli rossi che trasporta l&#8217;ossigeno.</p>
<p>Lo studio coinvolge adulti di almeno diciotto anni che hanno già partecipato a studi precedenti con ianalumab e che hanno avuto beneficio dal trattamento ma successivamente hanno avuto una ricaduta della malattia. I partecipanti riceveranno ianalumab per un periodo di circa sedici settimane e verranno seguiti per valutare come risponde la loro malattia al trattamento. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per misurare il numero di piastrine o il livello di emoglobina nel sangue e per verificare la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede anche di misurare la quantità di farmaco nel sangue e di verificare se il corpo produce anticorpi contro il farmaco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul mezagitamab rispetto al placebo in adulti con trombocitopenia immune primaria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-mezagitamab-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la trombocitopenia immune primaria cronica, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge per errore le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Le persone con questa condizione hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare sanguinamenti e lividi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>trombocitopenia immune primaria cronica</b>, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge per errore le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Le persone con questa condizione hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare sanguinamenti e lividi. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>mezagitamab</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, con un placebo. Il <b>Mezagitamab</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>TAK-079</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se mezagitamab è efficace nell&#8217;aumentare in modo duraturo il numero di piastrine nelle persone con trombocitopenia immune primaria cronica rispetto al placebo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale mezagitamab oppure placebo per un periodo di tempo. Lo studio è in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. I partecipanti possono continuare a prendere alcuni dei loro farmaci abituali per la trombocitopenia immune se la dose è stabile, come gli agonisti del recettore della <b>trombopoietina</b>, i <b>corticosteroidi</b> orali a basso dosaggio o il <b>fostamatinib</b>.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate misurazioni regolari del numero di piastrine nel sangue per valutare la risposta al trattamento. Lo studio osserva anche se i partecipanti hanno bisogno di terapie di emergenza per aumentare le piastrine, se si verificano episodi di sanguinamento e come i sintomi della malattia influenzano la vita quotidiana. Vengono inoltre controllati la sicurezza del farmaco e la presenza di eventuali effetti collaterali. Il trattamento con il farmaco dello studio dura fino a 24 settimane, durante le quali vengono effettuate visite regolari per il monitoraggio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up con mezagitamab per adulti con trombocitopenia immune primaria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-con-mezagitamab-per-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144910</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la trombocitopenia immune primaria cronica, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Quando il numero di piastrine è troppo basso, le persone possono avere lividi facilmente o sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato mezagitamab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>trombocitopenia immune primaria cronica</b>, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Quando il numero di piastrine è troppo basso, le persone possono avere lividi facilmente o sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>mezagitamab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle. Questo farmaco ha anche un nome in codice, <b>TAK-079</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine e la tollerabilità del farmaco nelle persone adulte con questa malattia. Si vuole anche verificare se il farmaco continua a essere efficace nel tempo, aumentando il numero di piastrine nel sangue. Possono partecipare allo studio solo le persone che hanno già completato altri studi precedenti con lo stesso farmaco e che hanno mostrato una risposta positiva al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni del farmaco per un periodo che può durare fino a due anni. I medici controlleranno regolarmente la sicurezza del trattamento osservando eventuali effetti indesiderati, misurando il numero di piastrine nel sangue e verificando se i partecipanti hanno bisogno di altri farmaci per controllare la malattia o di terapie di emergenza in caso di sanguinamento. Verranno anche effettuati controlli per vedere come il corpo assorbe ed elimina il farmaco e se sviluppa anticorpi contro di esso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di pembrolizumab e lenvatinib in pazienti con carcinoma vulvare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-carcinoma-vulvare-pembrolizumab-in-combinazione-con-lenvatinib-per-pazienti-con-tumore-della-vulva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma vulvare, un tipo di tumore che colpisce la vulva. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il Pembrolizumab, che viene somministrato tramite infusione endovenosa, e il Lenvatinib, che viene assunto sotto forma di capsule. Lo scopo principale dello studio è determinare l&#8217;efficacia e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma vulvare</b>, un tipo di tumore che colpisce la vulva. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il <b>Pembrolizumab</b>, che viene somministrato tramite infusione endovenosa, e il <b>Lenvatinib</b>, che viene assunto sotto forma di capsule. Lo scopo principale dello studio è determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questa combinazione di farmaci nelle pazienti affette da carcinoma vulvare.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti con diverse manifestazioni della malattia: sia tumori non operabili localmente avanzati, sia casi di malattia ricorrente o metastatica, sia pazienti che hanno già ricevuto precedenti trattamenti. Il <b>Pembrolizumab</b> viene somministrato attraverso infusione ogni tre settimane alla dose di 200 mg, mentre il <b>Lenvatinib</b> viene assunto quotidianamente per via orale alla dose di 20 mg.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente le pazienti per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Le pazienti verranno seguite per diversi mesi per verificare l&#8217;efficacia della terapia combinata. I risultati aiuteranno a comprendere se questa combinazione di farmaci può rappresentare una valida opzione terapeutica per le pazienti affette da carcinoma vulvare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di rilzabrutinib orale in adulti con trombocitopenia immune (ITP) che non hanno risposto al trattamento di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-rilzabrutinib-orale-in-adulti-con-trombocitopenia-immune-itp-che-non-hanno-risposto-al-trattamento-di-prima-linea-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio esamina un farmaco chiamato rilzabrutinib per il trattamento della trombocitopenia immune (ITP), una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente le piastrine del sangue, causando un basso numero di piastrine. Questo studio è rivolto a persone adulte che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti iniziali come corticosteroidi, immunoglobuline endovena o immunoglobulina anti-D. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>rilzabrutinib</b> per il trattamento della <b>trombocitopenia immune</b> (ITP), una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente le piastrine del sangue, causando un basso numero di piastrine. Questo studio è rivolto a persone adulte che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti iniziali come corticosteroidi, immunoglobuline endovena o immunoglobulina anti-D.</p>
<p>Il <b>rilzabrutinib</b> viene somministrato sotto forma di <b>compresse</b> per via orale. Lo scopo principale dello studio è verificare se questo farmaco può aiutare a mantenere un numero di piastrine sufficientemente alto per un periodo prolungato nelle persone con ITP. Il trattamento continuerà per circa 80 settimane, durante le quali i partecipanti assumeranno il farmaco ogni giorno.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati regolarmente per valutare il numero delle piastrine nel sangue e eventuali effetti del trattamento. Verranno anche controllati i sintomi di sanguinamento e l&#8217;eventuale necessità di altri farmaci per l&#8217;ITP. La dose massima giornaliera del farmaco sarà di 800 mg.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di rilzabrutinib in compresse rispetto al placebo in adulti con anemia emolitica autoimmune di tipo caldo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-rilzabrutinib-in-compresse-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-anemia-emolitica-autoimmune-di-tipo-caldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130384</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;anemia emolitica autoimmune calda, una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi del sangue causandone la distruzione. Il farmaco in studio si chiama rilzabrutinib, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio valuterà se questo nuovo farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;<b>anemia emolitica autoimmune calda</b>, una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi del sangue causandone la distruzione. Il farmaco in studio si chiama <b>rilzabrutinib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio valuterà se questo nuovo farmaco è efficace e sicuro per i pazienti con questa forma di anemia.</p>
<p>La ricerca confronterà il <b>rilzabrutinib</b> con un placebo per determinare se il farmaco può aiutare a mantenere livelli stabili di emoglobina nel sangue. I partecipanti riceveranno il trattamento per circa 224 giorni, con una dose giornaliera massima di 800 mg. Durante lo studio, verranno monitorate regolarmente le condizioni dei pazienti, inclusi i livelli di emoglobina e altri parametri del sangue.</p>
<p>Lo studio includerà una fase iniziale in doppio cieco, seguita da un periodo in cui tutti i partecipanti potranno ricevere il farmaco attivo. I ricercatori valuteranno diversi aspetti della malattia, come la stanchezza e la difficoltà respiratoria, oltre a monitorare attentamente eventuali effetti collaterali del trattamento. Il farmaco è stato progettato specificamente per trattare questa rara condizione autoimmune e ha ricevuto la designazione di farmaco orfano dall&#8217;Unione Europea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di rilvegostomig, trastuzumab deruxtecan e AZD0901 come trattamento perioperatorio in pazienti con adenocarcinoma gastroesofageo localmente avanzato operabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-rilvegostomig-trastuzumab-deruxtecan-e-azd0901-come-trattamento-perioperatorio-in-pazienti-con-adenocarcinoma-gastroesofageo-localmente-avanzato-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;adenocarcinoma gastroesofageo localmente avanzato ma operabile. Si tratta di un tipo di tumore che si sviluppa nella zona tra lo stomaco e l&#8217;esofago. Lo studio valuterà diversi farmaci innovativi somministrati prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico, tra cui Rilvegostomig (noto anche come AZD2936), trastuzumab deruxtecan (DS-8201a) e AZD0901. I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>adenocarcinoma gastroesofageo</b> localmente avanzato ma operabile. Si tratta di un tipo di tumore che si sviluppa nella zona tra lo stomaco e l&#8217;esofago. Lo studio valuterà diversi farmaci innovativi somministrati prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico, tra cui <b>Rilvegostomig</b> (noto anche come AZD2936), <b>trastuzumab deruxtecan</b> (DS-8201a) e <b>AZD0901</b>.</p>
<p>I farmaci verranno somministrati attraverso <b>infusione</b>, che consiste nell&#8217;introduzione del medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti quando vengono utilizzati nel periodo che precede e segue l&#8217;operazione chirurgica, oltre a verificare quanto sono efficaci nel ridurre le dimensioni del tumore prima dell&#8217;intervento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i farmaci sperimentali e verranno sottoposti a regolari controlli medici per monitorare la loro risposta al trattamento. I medici valuteranno in particolare come il tumore risponde alla terapia prima dell&#8217;intervento chirurgico e controlleranno attentamente eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Crovalimab in Pazienti con Emoglobinuria Parossistica Notturna</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-crovalimab-in-pazienti-con-emoglobinuria-parossistica-notturna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124992</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia di un farmaco chiamato crovalimab in persone sane e in pazienti affetti da emoglobinuria parossistica notturna (PNH). L&#8217;emoglobinuria parossistica notturna è una malattia rara del sangue che può causare anemia, stanchezza e altri sintomi. Il farmaco in studio, crovalimab, è una soluzione per iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <em>crovalimab</em> in persone sane e in pazienti affetti da <em>emoglobinuria parossistica notturna</em> (PNH). L&#8217;emoglobinuria parossistica notturna è una malattia rara del sangue che può causare anemia, stanchezza e altri sintomi. Il farmaco in studio, crovalimab, è una soluzione per iniezione o infusione che agisce come un anticorpo monoclonale umanizzato, progettato per inibire una proteina specifica nel sangue chiamata <em>complemento C5</em>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di crovalimab in dosi singole nei volontari sani e in dosi multiple nei pazienti con PNH. Lo studio è suddiviso in diverse parti: la prima parte coinvolge volontari sani, mentre le parti successive coinvolgono pazienti con PNH che non hanno mai ricevuto trattamenti simili o che stanno passando a crovalimab da un altro trattamento. I partecipanti riceveranno il farmaco attraverso iniezioni sottocutanee o infusioni endovenose per un periodo di cinque mesi. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio include anche un&#8217;estensione a lungo termine per valutare la sicurezza di crovalimab nel tempo. Durante lo studio, verranno monitorati vari parametri, come la concentrazione di <em>lattato deidrogenasi</em> (LDH) nel sangue, che è un indicatore di danno cellulare, e i livelli di emoglobina per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a comprendere meglio come crovalimab possa essere utilizzato per trattare l&#8217;emoglobinuria parossistica notturna e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ospedale San Bortolo di Vicenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-san-bortolo-di-vicenza-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 08:43:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oncologia Polmonare Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), con un focus particolare sui pazienti con mutazioni EGFR e TP53. Attraverso studi clinici innovativi, stiamo esplorando nuove terapie mirate per migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti. Mutazioni EGFR e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Polmonare</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento del <span>carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC)</span>, con un focus particolare sui pazienti con mutazioni <span>EGFR</span> e <span>TP53</span>. Attraverso studi clinici innovativi, stiamo esplorando nuove terapie mirate per migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti.</p>
<ul>
<li><strong>Mutazioni EGFR e TP53</strong></li>
<li><strong>Terapie mirate</strong></li>
<li><strong>Progressione libera da malattia (PFS)</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro impegno nella ricerca traslazionale ci consente di trasformare rapidamente le scoperte scientifiche in trattamenti clinici efficaci, offrendo ai pazienti opzioni terapeutiche all&#8217;avanguardia.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-san-bortolo-di-vicenza-2/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib rispetto alla chemioterapia standard nei pazienti con cancro ovarico ricorrente dopo chirurgia di citoriduzione secondaria.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-rispetto-alla-chemioterapia-standard-nei-pazienti-con-cancro-ovarico-ricorrente-dopo-chirurgia-di-citoriduzione-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122641</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;Olaparib, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em>, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;<em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci come <em>Carboplatino</em>, <em>Cisplatino</em>, <em>Doxorubicina</em>, <em>Paclitaxel</em>, <em>Gemcitabina</em> e <em>Bevacizumab</em>. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia progredisca ulteriormente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati dopo aver subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore ricorrente. I trattamenti saranno somministrati per via orale o per via endovenosa, a seconda del farmaco. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, oltre a misurare la qualità della vita e l&#8217;impatto finanziario del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e mira a fornire informazioni preziose su come gestire il cancro ovarico ricorrente dopo un intervento chirurgico. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le pazienti affette da questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati significativi sui trattamenti in esame.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Metformina e Tolvaptan per adulti con Malattia Policistica Renale Autosomica Dominante (ADPKD)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-metformina-e-tolvaptan-per-adulti-con-malattia-policistica-renale-autosomica-dominante-adpkd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Policistica Autosomica Dominante (ADPKD), una condizione genetica che causa la formazione di cisti nei reni, portando a un ingrossamento dei reni e a una riduzione della loro funzionalità. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: Metformina e Tolvaptan. La Metformina è comunemente utilizzata per il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Policistica Autosomica Dominante (ADPKD), una condizione genetica che causa la formazione di cisti nei reni, portando a un ingrossamento dei reni e a una riduzione della loro funzionalità. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: Metformina e Tolvaptan. La Metformina è comunemente utilizzata per il trattamento del diabete di tipo 2, mentre il Tolvaptan è un farmaco specifico per rallentare la progressione della malattia renale policistica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se un trattamento di due anni con 1500 mg al giorno di Metformina sia equivalente o non inferiore al Tolvaptan nel ridurre il declino della funzionalità renale nei pazienti affetti da ADPKD. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà Metformina e l&#8217;altro Tolvaptan. Durante il periodo di studio, i partecipanti assumeranno il farmaco assegnato e saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la funzionalità renale.</p>
<p>Lo studio durerà due anni e prevede valutazioni periodiche per misurare la variazione della funzionalità renale e il volume delle cisti renali. Queste misurazioni aiuteranno a capire l&#8217;efficacia dei trattamenti nel rallentare la progressione della malattia. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire al meglio la Malattia Policistica Autosomica Dominante e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Asciminib e Nilotinib per il trattamento della Leucemia Mieloide Cronica BCR-ABL1+ negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-asciminib-e-nilotinib-per-il-trattamento-della-leucemia-mieloide-cronica-bcr-abl1-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123892</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Cronica BCR-ABL1+, una forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di due farmaci: Asciminib e Tasigna (nilotinib). L&#8217;Asciminib è somministrato in compresse rivestite con film, mentre il Tasigna è disponibile in capsule rigide. Entrambi i farmaci sono progettati per trattare la leucemia interferendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <i>Leucemia Mieloide Cronica BCR-ABL1+</i>, una forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di due farmaci: <i>Asciminib</i> e <i>Tasigna</i> (nilotinib). L&#8217;<i>Asciminib</i> è somministrato in compresse rivestite con film, mentre il <i>Tasigna</i> è disponibile in capsule rigide. Entrambi i farmaci sono progettati per trattare la leucemia interferendo con la crescita delle cellule cancerose.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del trattamento con <i>Asciminib</i> da solo o in combinazione con <i>Tasigna</i> nei pazienti adulti con <i>Leucemia Mieloide Cronica BCR-ABL1+</i> in fase iniziale. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 48 mesi. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a determinare quanto bene i farmaci funzionano nel raggiungere una risposta molecolare profonda, che significa una riduzione significativa delle cellule cancerose nel sangue. I risultati saranno valutati a intervalli regolari per monitorare la risposta al trattamento e la possibilità di interrompere il trattamento senza ricadute. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la loro sopravvivenza complessiva e la qualità della vita durante e dopo il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di giredestrant e palbociclib confrontati con letrozolo e palbociclib in pazienti con carcinoma mammario avanzato o metastatico HER2-negativo e recettori estrogenici positivi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-giredestrant-e-palbociclib-in-pazienti-con-cancro-al-seno-avanzato-o-metastatico-positivo-al-recettore-degli-estrogeni-e-negativo-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico che è positivo ai recettori degli estrogeni e HER2-negativo. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due diverse combinazioni di farmaci: giredestrant (noto anche come GDC-9545) insieme a palbociclib rispetto a letrozolo con palbociclib. Il palbociclib è commercializzato con il nome Ibrance, mentre il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico</b> che è <b>positivo ai recettori degli estrogeni</b> e <b>HER2-negativo</b>. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due diverse combinazioni di farmaci: <b>giredestrant</b> (noto anche come GDC-9545) insieme a <b>palbociclib</b> rispetto a <b>letrozolo</b> con palbociclib. Il palbociclib è commercializzato con il nome <b>Ibrance</b>, mentre il letrozolo è commercializzato come <b>Femara</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto sia efficace la combinazione di giredestrant e palbociclib nel rallentare la progressione della malattia, confrontandola con la combinazione di letrozolo e palbociclib. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno giredestrant con palbociclib, mentre altri riceveranno letrozolo con palbociclib. Verrà utilizzato anche un placebo per mantenere lo studio in doppio cieco.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati per via <b>orale</b> sotto forma di compresse o capsule. Il trattamento continuerà per circa 82 settimane, durante le quali i medici monitoreranno attentamente la risposta del paziente alla terapia e eventuali effetti collaterali. I pazienti verranno seguiti per valutare diversi aspetti della loro salute, inclusi il controllo del dolore e la qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Olaparib per il trattamento del cancro ovarico ricorrente in pazienti senza mutazioni BRCA.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-olaparib-per-il-trattamento-del-cancro-ovarico-ricorrente-in-pazienti-senza-mutazioni-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 09:20:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124095</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente in pazienti che non presentano mutazioni nei geni BRCA 1 e BRCA 2. Il farmaco utilizzato in questo studio è Olaparib, noto anche con il nome in codice AZD-2281, disponibile in compresse rivestite da 100 mg e 150 mg. Olaparib è un trattamento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em> in pazienti che non presentano mutazioni nei geni <em>BRCA 1</em> e <em>BRCA 2</em>. Il farmaco utilizzato in questo studio è <em>Olaparib</em>, noto anche con il nome in codice <em>AZD-2281</em>, disponibile in compresse rivestite da 100 mg e 150 mg. Olaparib è un trattamento che viene somministrato per via orale e agisce come terapia di mantenimento dopo una risposta positiva a una terapia a base di platino.</p>
<p>Lo scopo dello studio è esplorare il profilo prognostico clinico e molecolare nei pazienti con cancro ovarico ad alto grado che sono stati trattati con Olaparib. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con Olaparib dopo aver risposto positivamente a una terapia a base di platino, che è un tipo di trattamento che utilizza farmaci contenenti platino per combattere il cancro. Lo studio mira a comprendere meglio come Olaparib possa influenzare la sopravvivenza senza progressione della malattia, che è il tempo durante il quale il cancro non peggiora.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Olaparib e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per raccogliere dati sulla loro salute generale. Lo studio si propone di raccogliere informazioni importanti che potrebbero aiutare a migliorare il trattamento del cancro ovarico in futuro. La durata stimata dello studio è fino al 2027, e i risultati potrebbero fornire nuove prospettive per il trattamento di questa malattia complessa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Immunoglobulina Umana Normale (IVIg) in Pazienti Adulti con Trombocitopenia Immune Cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-immunoglobulina-umana-normale-ivig-in-pazienti-adulti-con-trombocitopenia-immune-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 02:20:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Porpora Trombocitopenica Immune Cronica (ITP), una condizione in cui il sistema immunitario attacca le piastrine, che sono cellule del sangue importanti per la coagulazione. Questo può portare a un basso numero di piastrine e a un rischio aumentato di sanguinamento. Il trattamento utilizzato nello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <i>Porpora Trombocitopenica Immune Cronica</i> (ITP), una condizione in cui il sistema immunitario attacca le piastrine, che sono cellule del sangue importanti per la coagulazione. Questo può portare a un basso numero di piastrine e a un rischio aumentato di sanguinamento. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <i>KIg10</i>, che è una soluzione di <i>immunoglobulina umana normale</i> somministrata per via endovenosa. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questo trattamento nei pazienti adulti con ITP cronica.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <i>KIg10</i> e saranno monitorati per vedere se il numero di piastrine aumenta e se i sintomi migliorano. Il trattamento sarà somministrato come infusione, che è un modo di introdurre il farmaco direttamente nel sangue attraverso una vena. I partecipanti saranno seguiti per un certo periodo per osservare i cambiamenti nel loro stato di salute e per verificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per raccogliere informazioni su come il trattamento con <i>KIg10</i> influisce sul numero di piastrine e sulla presenza di sanguinamenti nei pazienti con ITP cronica. I risultati aiuteranno a capire meglio se questo trattamento può essere una soluzione efficace e sicura per gestire questa condizione. I partecipanti saranno seguiti attentamente dai medici durante tutto il periodo dello studio per garantire la loro sicurezza e benessere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di atezolizumab, carboplatino e paclitaxel albumina in pazienti con cancro al seno triplo negativo metastatico PD-L1 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-atezolizumab-carboplatino-e-paclitaxel-albumina-in-pazienti-con-cancro-al-seno-triplo-negativo-metastatico-pd-l1-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 10:25:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno triplo negativo metastatico PD-L1 positivo. Questo tipo di cancro al seno è caratterizzato dall&#8217;assenza di tre recettori comuni che spesso guidano la crescita del cancro, rendendolo più difficile da trattare. Il trattamento in studio utilizza una combinazione di tre farmaci: Atezolizumab, Carboplatino e Paclitaxel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al seno triplo negativo metastatico PD-L1 positivo</em>. Questo tipo di cancro al seno è caratterizzato dall&#8217;assenza di tre recettori comuni che spesso guidano la crescita del cancro, rendendolo più difficile da trattare. Il trattamento in studio utilizza una combinazione di tre farmaci: <em>Atezolizumab</em>, <em>Carboplatino</em> e <em>Paclitaxel legato all&#8217;albumina</em>. Atezolizumab è un tipo di anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Carboplatino e Paclitaxel legato all&#8217;albumina sono farmaci chemioterapici che aiutano a fermare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è fornire prove preliminari sull&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci come terapia di prima linea per i pazienti con questo tipo di cancro al seno. I partecipanti allo studio riceveranno i farmaci attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel flusso sanguigno. Il trattamento durerà fino a 12 mesi, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a valutare la sopravvivenza complessiva dei partecipanti a due anni dall&#8217;inizio del trattamento. Saranno inoltre osservati altri aspetti, come la risposta del tumore al trattamento e il tempo trascorso prima che il trattamento smetta di funzionare. Questo studio è importante per capire se questa combinazione di farmaci può essere un&#8217;opzione efficace per i pazienti con <em>cancro al seno triplo negativo metastatico PD-L1 positivo</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Obinutuzumab, Vemurafenib e Cobimetinib per pazienti con leucemia a cellule capellute già trattati o non idonei alla chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-obinutuzumab-vemurafenib-e-cobimetinib-per-pazienti-con-leucemia-a-cellule-capellute-gia-trattati-o-non-idonei-alla-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 08:35:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122782</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una forma rara di cancro del sangue. I pazienti coinvolti nello studio hanno già ricevuto trattamenti precedenti o non sono idonei per la chemioterapia tradizionale. Lo studio utilizza una combinazione di tre farmaci: obinutuzumab, vemurafenib e cobimetinib. Obinutuzumab è un farmaco somministrato per via endovenosa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una forma rara di cancro del sangue. I pazienti coinvolti nello studio hanno già ricevuto trattamenti precedenti o non sono idonei per la chemioterapia tradizionale. Lo studio utilizza una combinazione di tre farmaci: obinutuzumab, vemurafenib e cobimetinib. Obinutuzumab è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre vemurafenib e cobimetinib sono compresse rivestite da assumere per via orale. Questi farmaci sono stati scelti per la loro capacità di agire in modo mirato sulle cellule cancerose.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questi farmaci nel trattamento della leucemia a cellule capellute, in particolare nei pazienti con la mutazione BRAF-V600E. I partecipanti riceveranno i farmaci in combinazioni graduali, con l&#8217;obiettivo di determinare la profondità dell&#8217;attività anti-leucemica. Lo studio è di fase 2, il che significa che si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia dei farmaci in un gruppo selezionato di pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di 12 mesi, con controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. I risultati attesi includono una riduzione significativa delle cellule cancerose e un miglioramento delle condizioni generali dei pazienti. Lo studio non è randomizzato, il che significa che tutti i partecipanti riceveranno i farmaci in esame senza l&#8217;uso di un placebo. L&#8217;obiettivo principale è raggiungere o superare un tasso di risposta predefinito, valutando sia la risposta completa che quella complessiva al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inotuzumab ozogamicin in pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B e malattia minima residua positiva prima del trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-inotuzumab-ozogamicin-in-pazienti-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-e-malattia-residua-minima-positiva-prima-del-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:58:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90405</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, un raro tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule da cui si originano i globuli bianchi. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di Inotuzumab Ozogamicin, un farmaco che viene somministrato per via endovenosa, in combinazione con altri medicinali come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, un raro tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule da cui si originano i globuli bianchi. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di <b>Inotuzumab Ozogamicin</b>, un farmaco che viene somministrato per via endovenosa, in combinazione con altri medicinali come <b>ciclofosfamide</b>, <b>metotrexato</b>, <b>prednisone</b>, <b>vincristina</b>, <b>ponatinib</b> e <b>mercaptopurina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con Inotuzumab Ozogamicin sia efficace nel eliminare la malattia residua minima (piccole quantità di cellule tumorali che possono rimanere dopo il trattamento iniziale) prima che i pazienti si sottopongano al <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b>, una procedura che sostituisce le cellule malate del midollo osseo con cellule sane.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di Inotuzumab Ozogamicin attraverso infusione in vena, insieme agli altri farmaci che vengono somministrati secondo diversi schemi e dosaggi. Alcuni farmaci vengono somministrati per via endovenosa mentre altri, come prednisone, ponatinib e mercaptopurina, vengono assunti per via orale sotto forma di compresse. La durata complessiva del trattamento può variare in base alla risposta del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia a bassa intensità con decitabina per pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-a-bassa-intensita-con-decitabina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:53:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90822</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla leucemia mieloide acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio è rivolto a pazienti con LMA che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto al trattamento iniziale. L&#8217;obiettivo principale è valutare il beneficio clinico di una terapia a bassa intensità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>leucemia mieloide acuta</b> (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio è rivolto a pazienti con LMA che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto al trattamento iniziale. L&#8217;obiettivo principale è valutare il beneficio clinico di una terapia a bassa intensità rispetto a una chemioterapia ad alta dose, misurando il tempo libero da eventi avversi.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <b>azacitidina</b>, <b>decitabina</b>, <b>gilteritinib</b>, <b>venetoclax</b>, <b>glasdegib</b>, <b>ivosidenib</b>, <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, <b>cladribina</b>, <b>fludarabina fosfato</b>, <b>idarubicina cloridrato</b>, <b>daunorubicina cloridrato</b>, <b>mitoxantrone cloridrato</b>, <b>etoposide</b>, <b>amsacrina</b>, o <b>citarabina</b>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri sono somministrati tramite infusione endovenosa. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2028 e mira a confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti a bassa e alta intensità. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sopravvivenza complessiva, la risposta al trattamento e gli effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con LMA recidivante o refrattaria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib nel cancro ovarico avanzato BRCA wild-type per pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-nel-cancro-ovarico-avanzato-brca-wild-type-per-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91133</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come <em>cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type</em>. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un rischio più elevato di sviluppare certi tipi di cancro. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento di mantenimento con <em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 100 mg o 150 mg.</p>
<p>Il trattamento con <em>Olaparib</em> è progettato per essere assunto per via orale e mira a prolungare il periodo in cui il cancro non progredisce dopo il trattamento iniziale. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali fattori clinici o biologici che potrebbero influenzare la prognosi.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra esclusivamente sull&#8217;osservazione degli effetti di <em>Olaparib</em> nei pazienti con questo specifico tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sopravvivenza complessiva e del profilo di tossicità del trattamento. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2026.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di acido valproico, bevacizumab e oxaliplatino nei pazienti con cancro colorettale metastatico con mutazione RAS</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-acido-valproico-bevacizumab-e-oxaliplatino-nei-pazienti-con-cancro-colorettale-metastatico-con-mutazione-ras/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del colon-retto metastatico con mutazione del RAS è una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione. Il trattamento in esame combina l&#8217;uso di acido valproico con bevacizumab e regimi di oxaliplatino e fluoropirimidine, noti anche come mFOLFOX6/mOXXEL. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del colon-retto metastatico con mutazione del <b>RAS</b> è una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione. Il trattamento in esame combina l&#8217;uso di <b>acido valproico</b> con <b>bevacizumab</b> e regimi di <b>oxaliplatino</b> e <b>fluoropirimidine</b>, noti anche come mFOLFOX6/mOXXEL. L&#8217;obiettivo è verificare se questa combinazione può prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, rispetto all&#8217;uso di bevacizumab e oxaliplatino/fluoropirimidine da soli.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci: <b>acido valproico</b> e <b>sodio valproato</b> in compresse a rilascio prolungato, <b>bevacizumab</b> come soluzione per infusione, <b>oxaliplatino</b> e <b>fluorouracile</b> come soluzioni per infusione, e <b>capecitabina</b> in compresse rivestite. Questi farmaci vengono somministrati per via orale o tramite infusione endovenosa. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato rispetto al trattamento standard, osservando il tempo di sopravvivenza senza progressione della malattia.</p>
<p>La ricerca si svolge su un periodo di 24 mesi e coinvolge pazienti adulti con diagnosi confermata di adenocarcinoma del colon-retto in stadio IV, con mutazioni del <b>RAS</b>. I partecipanti ricevono il trattamento come prima linea di terapia per il loro cancro metastatico. L&#8217;obiettivo principale è valutare se l&#8217;aggiunta di acido valproico al trattamento standard può migliorare i risultati per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di osimertinib nei pazienti con NSCLC mutante EGFR e stato mutazionale TP53</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-osimertinib-nei-pazienti-con-nsclc-mutante-egfr-e-stato-mutazionale-tp53/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento di una forma avanzata di tumore ai polmoni chiamata cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC) con una specifica mutazione genetica nota come EGFR. Questa mutazione può influenzare il modo in cui le cellule tumorali crescono e si diffondono. Inoltre, lo studio considera anche un&#8217;altra mutazione chiamata TP53, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento di una forma avanzata di tumore ai polmoni chiamata <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> (<b>NSCLC</b>) con una specifica mutazione genetica nota come <b>EGFR</b>. Questa mutazione può influenzare il modo in cui le cellule tumorali crescono e si diffondono. Inoltre, lo studio considera anche un&#8217;altra mutazione chiamata <b>TP53</b>, che può essere presente in alcuni pazienti con questo tipo di tumore.</p>
<p>Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <b>osimertinib</b>, noto anche con il nome commerciale <b>TAGRISSO</b>. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di osimertinib nel rallentare la progressione del tumore nei pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per il loro NSCLC avanzato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con osimertinib e saranno monitorati per un certo periodo di tempo per osservare come il farmaco influisce sulla crescita del tumore. Lo studio si propone di raccogliere dati importanti che potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questa specifica forma di cancro ai polmoni. Non è previsto l&#8217;uso di un placebo in questo studio.</p>
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			</item>
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		<title>Ospedale San Bortolo di Vicenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-san-bortolo-di-vicenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:45:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Malattie Renali Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle malattie renali, con un focus particolare sull&#8217;Insufficienza Renale allo Stadio Terminale. Attraverso studi clinici innovativi, come quello sull&#8217;efficacia e sicurezza di XyloCore, stiamo esplorando soluzioni avanzate per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Dialisi Peritoneale Soluzioni Glucosio-Risparmianti Trattamenti Innovativi Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Malattie Renali</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle <span>malattie renali</span>, con un focus particolare sull&#8217;<span>Insufficienza Renale allo Stadio Terminale</span>. Attraverso studi clinici innovativi, come quello sull&#8217;efficacia e sicurezza di <span>XyloCore</span>, stiamo esplorando soluzioni avanzate per migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
<ul>
<li><strong>Dialisi Peritoneale</strong></li>
<li><strong>Soluzioni Glucosio-Risparmianti</strong></li>
<li><strong>Trattamenti Innovativi</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro impegno nella ricerca ci permette di sviluppare terapie che non solo sono efficaci, ma anche sicure, garantendo un approccio personalizzato e all&#8217;avanguardia per ogni paziente.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Tisotumab Vedotin e chemioterapia per pazienti con cancro cervicale ricorrente o metastatico di seconda o terza linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tisotumab-vedotin-e-chemioterapia-per-pazienti-con-cancro-cervicale-ricorrente-o-metastatico-di-seconda-o-terza-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro cervicale ricorrente o metastatico, che si verifica quando il cancro al collo dell&#8217;utero ritorna o si diffonde ad altre parti del corpo. Questo studio confronta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Tisotumab Vedotin con la chemioterapia scelta dal medico. Tisotumab Vedotin è un tipo di farmaco noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro cervicale</b> ricorrente o metastatico, che si verifica quando il cancro al collo dell&#8217;utero ritorna o si diffonde ad altre parti del corpo. Questo studio confronta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Tisotumab Vedotin</b> con la chemioterapia scelta dal medico. <b>Tisotumab Vedotin</b> è un tipo di farmaco noto come coniugato anticorpo-farmaco, che combina un anticorpo con un farmaco chemioterapico per colpire specificamente le cellule tumorali.</p>
<p>La chemioterapia utilizzata nello studio può includere farmaci come <b>Vinorelbina</b>, <b>Topotecan</b>, <b>Irinotecan</b>, <b>Pemetrexed</b>, e <b>Gemcitabina</b>, che sono somministrati per via endovenosa. Questi farmaci sono comunemente usati per trattare vari tipi di cancro e funzionano uccidendo le cellule tumorali o impedendo loro di crescere e dividersi. Lo scopo principale dello studio è dimostrare se <b>Tisotumab Vedotin</b> offre un miglioramento rispetto alla chemioterapia tradizionale in termini di efficacia clinica.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la sopravvivenza complessiva. Lo studio mira a fornire informazioni su quale trattamento possa essere più efficace per i pazienti con <b>cancro cervicale</b> ricorrente o metastatico, contribuendo a migliorare le opzioni terapeutiche disponibili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ponatinib e combinazione di farmaci per adulti con leucemia linfoblastica acuta Philadelphia-negativa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ponatinib-e-combinazione-di-farmaci-per-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-philadelphia-negativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una forma di leucemia chiamata Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) che non presenta il cromosoma Philadelphia, nota come LLA Ph-negativa. Questa malattia è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame combina un farmaco chiamato Ponatinib, che è un inibitore della tirosina chinasi, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una forma di leucemia chiamata <b>Leucemia Linfoblastica Acuta</b> (LLA) che non presenta il cromosoma Philadelphia, nota come LLA Ph-negativa. Questa malattia è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame combina un farmaco chiamato <b>Ponatinib</b>, che è un inibitore della tirosina chinasi, con la chemioterapia. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la risposta clinica dei pazienti, cercando di ottenere una remissione della malattia anche a livello molecolare.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Ponatinib</b> in combinazione con diversi farmaci chemioterapici, tra cui <b>Dexamethasone Disodium Phosphate</b>, <b>Vincristine Sulfate</b>, <b>Mercaptopurine</b>, <b>Filgrastim</b>, <b>Idarubicin Hydrochloride</b>, <b>Lenograstim</b>, <b>Prednisone</b>, <b>Cyclophosphamide</b>, <b>Cytarabine</b>, <b>Folinic Acid</b>, <b>Methotrexate</b>, e <b>Methylprednisolone Sodium Succinate</b>. Questi farmaci vengono somministrati in diverse forme, come compresse o soluzioni per iniezione, e attraverso diverse vie, come orale o endovenosa.</p>
<p>Lo studio si propone di migliorare la percentuale di pazienti che raggiungono una remissione della malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 32 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è ottenere una risposta clinica positiva, misurata attraverso la negatività della malattia residua minima (MRD), che indica l&#8217;assenza di cellule leucemiche nel sangue o nel midollo osseo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di caplacizumab e terapia immunosoppressiva in adulti con porpora trombotica trombocitopenica immune-mediata senza scambio plasmatico terapeutico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-caplacizumab-e-terapia-immunosoppressiva-in-adulti-con-porpora-trombotica-trombocitopenica-immune-mediata-senza-scambio-plasmatico-terapeutico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra su una malattia rara chiamata Porpora Trombotica Trombocitopenica (TTP), una condizione in cui piccoli coaguli di sangue si formano nei vasi sanguigni, riducendo il numero di piastrine nel sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Caplacizumab, somministrato insieme a una terapia immunosoppressiva, senza l&#8217;uso iniziale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra su una malattia rara chiamata <b>Porpora Trombotica Trombocitopenica</b> (TTP), una condizione in cui piccoli coaguli di sangue si formano nei vasi sanguigni, riducendo il numero di piastrine nel sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Caplacizumab</b>, somministrato insieme a una terapia immunosoppressiva, senza l&#8217;uso iniziale di uno scambio plasmatico terapeutico, una procedura che normalmente rimuove il plasma dal sangue.</p>
<p>Il farmaco <b>Caplacizumab</b> è una soluzione per iniezione che può essere somministrata per via endovenosa o sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se questa combinazione di trattamenti può aiutare gli adulti con TTP mediata dal sistema immunitario a raggiungere la remissione, cioè una riduzione o scomparsa dei sintomi, senza la necessità di scambio plasmatico. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 settimane.</p>
<p>Lo studio è progettato per monitorare la risposta dei partecipanti al trattamento, osservando se raggiungono la remissione e se si verificano eventi avversi. Saranno anche valutati il tempo necessario per ottenere una risposta delle piastrine e la frequenza di eventuali ricadute o esacerbazioni della malattia. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come il <b>Caplacizumab</b> possa essere utilizzato in modo efficace e sicuro per trattare questa condizione complessa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Atezolizumab e Tiragolumab per Pazienti con Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule Localmente Avanzato e Non Resecabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-atezolizumab-e-tiragolumab-per-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-localmente-avanzato-e-non-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è una forma di cancro ai polmoni che si sviluppa nelle cellule epiteliali. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC in stadio III localmente avanzato e non operabile, che non hanno mostrato progressione della malattia dopo un trattamento combinato di chemio e radioterapia a base [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è una forma di cancro ai polmoni che si sviluppa nelle cellule epiteliali. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC in stadio III localmente avanzato e non operabile, che non hanno mostrato progressione della malattia dopo un trattamento combinato di chemio e radioterapia a base di platino. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di farmaci: <em>atezolizumab</em> e <em>tiragolumab</em> rispetto a <em>durvalumab</em>.</p>
<p><em>Atezolizumab</em> e <em>tiragolumab</em> sono somministrati insieme per valutare se questa combinazione possa migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia rispetto a <em>durvalumab</em>, un altro farmaco utilizzato per trattare il NSCLC. I partecipanti riceveranno i farmaci attraverso infusioni endovenose, che sono somministrazioni direttamente nel sangue tramite una vena. Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di 52 settimane.</p>
<p>Lo scopo principale è determinare quale trattamento sia più efficace nel rallentare la progressione del cancro. I partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la durata della sopravvivenza senza progressione della malattia. Lo studio include anche un gruppo di controllo che riceverà un placebo per confrontare i risultati. Questo aiuterà a capire meglio l&#8217;efficacia dei farmaci in studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo di Nilotinib e Imatinib nella leucemia mieloide cronica BCR-ABL+ di nuova diagnosi per valutare la remissione senza trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nilotinib-e-imatinib-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-cronica-in-fase-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Cronica (LMC) in fase cronica, una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due farmaci: il nilotinib (Tasigna) e l&#8217;imatinib (Glivec), entrambi somministrati sotto forma di capsule rigide per via orale. Lo scopo dello studio è valutare se il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Cronica</b> (LMC) in fase cronica, una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due farmaci: il <b>nilotinib</b> (<b>Tasigna</b>) e l&#8217;<b>imatinib</b> (<b>Glivec</b>), entrambi somministrati sotto forma di capsule rigide per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento iniziale con nilotinib sia più efficace rispetto al trattamento con imatinib, seguito da un passaggio al nilotinib nei casi in cui non si ottiene una risposta ottimale. I pazienti riceveranno uno dei due farmaci per un periodo che può durare fino a 48 mesi.</p>
<p>La ricerca mira a determinare se è possibile ottenere una remissione della malattia tale da permettere ai pazienti di interrompere il trattamento mantenendo comunque il controllo della malattia. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento attraverso analisi del sangue regolari per verificare i livelli della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di decitabina e venetoclax in pazienti con leucemia mieloide acuta secondaria a neoplasie mieloproliferative non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-decitabina-e-venetoclax-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-secondaria-a-neoplasie-mieloproliferative-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una malattia chiamata Leucemia Mieloide Acuta (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come neoplasie mieloproliferative. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una malattia chiamata <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come <b>neoplasie mieloproliferative</b>. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, in questi pazienti.</p>
<p>La <b>decitabina</b> è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre il <b>venetoclax</b> è assunto in compresse rivestite. I pazienti nello studio riceveranno questi trattamenti per un periodo di tempo stabilito, e la loro salute sarà monitorata per vedere come rispondono alla terapia. Lo studio mira a capire se questa combinazione di farmaci può migliorare la sopravvivenza senza eventi, che significa il tempo in cui i pazienti vivono senza che la malattia peggiori o senza che si verifichino complicazioni gravi.</p>
<p>Oltre a valutare l&#8217;efficacia del trattamento, lo studio esaminerà anche la sicurezza della combinazione di <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, osservando eventuali effetti collaterali e la necessità di trasfusioni di sangue. I risultati aiuteranno a determinare se questa combinazione di farmaci può essere una valida opzione di trattamento per i pazienti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> secondaria a neoplasie mieloproliferative che non possono ricevere chemioterapia intensiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di XyloCore per pazienti con malattia renale allo stadio terminale in dialisi peritoneale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-xylocore-per-pazienti-con-malattia-renale-allo-stadio-terminale-in-dialisi-peritoneale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=51302</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla malattia renale allo stadio terminale, una condizione in cui i reni non funzionano più adeguatamente. Il trattamento studiato è una soluzione sperimentale chiamata XyloCore, progettata per la dialisi peritoneale, un metodo che utilizza il rivestimento interno dell&#8217;addome per filtrare il sangue. XyloCore è una soluzione che risparmia glucosio, il che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>malattia renale allo stadio terminale</b>, una condizione in cui i reni non funzionano più adeguatamente. Il trattamento studiato è una soluzione sperimentale chiamata <b>XyloCore</b>, progettata per la <b>dialisi peritoneale</b>, un metodo che utilizza il rivestimento interno dell&#8217;addome per filtrare il sangue. XyloCore è una soluzione che risparmia <b>glucosio</b>, il che significa che potrebbe ridurre la quantità di glucosio utilizzata durante la dialisi. Altri trattamenti standard per la dialisi peritoneale includono soluzioni come <b>Physioneal</b>, <b>Fixioneal</b>, <b>Dianeal</b>, <b>Balance</b>, <b>Bicavera</b> e <b>Equibalance</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di XyloCore rispetto alle soluzioni standard di dialisi peritoneale a base di glucosio. La ricerca mira a dimostrare che XyloCore non è inferiore alle soluzioni standard in termini di efficienza nel trattamento, misurata attraverso un parametro chiamato <b>Kt/V urea settimanale</b>, che valuta l&#8217;efficacia della dialisi nel rimuovere i prodotti di scarto dal sangue. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con XyloCore o con una delle soluzioni standard e saranno monitorati per diversi parametri di salute.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti siano seguiti per un periodo di tempo per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Saranno effettuati esami fisici, controlli dei segni vitali e analisi di laboratorio per monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio include anche l&#8217;analisi del dializzato peritoneale e delle urine per valutare la funzione renale residua e altri parametri metabolici. L&#8217;obiettivo è garantire che XyloCore sia sicuro e efficace quanto le soluzioni di dialisi peritoneale attualmente utilizzate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di amlitelimab in pazienti dai 12 anni con dermatite atopica moderata-grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-amlitelimab-in-pazienti-dai-12-anni-con-dermatite-atopica-moderata-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=51437</guid>

					<description><![CDATA[La dermatite atopica è una condizione della pelle che provoca prurito e infiammazione. Questo studio clinico si concentra su persone di età pari o superiore a 12 anni che hanno una forma moderata o grave di questa malattia. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due dosaggi del farmaco amlitelimab, somministrato tramite iniezione sottocutanea. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La dermatite atopica è una condizione della pelle che provoca prurito e infiammazione. Questo studio clinico si concentra su persone di età pari o superiore a 12 anni che hanno una forma moderata o grave di questa malattia. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due dosaggi del farmaco <b>amlitelimab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Amlitelimab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per colpire specifiche parti del sistema immunitario. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in un periodo di 48 settimane. I partecipanti che hanno risposto positivamente al trattamento in studi precedenti continueranno a ricevere <b>amlitelimab</b> per valutare se i benefici del trattamento si mantengono nel tempo. Inizialmente, il farmaco sarà somministrato ogni quattro settimane, e successivamente ogni dodici settimane. L&#8217;obiettivo principale è vedere quanti partecipanti mantengono una buona risposta al trattamento fino alla fine dello studio. </p>
<p>Oltre a <b>amlitelimab</b>, lo studio esaminerà anche l&#8217;uso di altri trattamenti topici come <b>tacrolimus</b>, <b>pimecrolimus</b> e corticosteroidi, che sono comunemente usati per trattare la dermatite atopica. Questi farmaci aiutano a ridurre l&#8217;infiammazione e il prurito della pelle. I risultati dello studio aiuteranno a capire meglio come gestire la dermatite atopica e a migliorare le opzioni di trattamento per chi ne soffre. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine sull&#8217;effetto di givinostat nei pazienti con neoplasie mieloproliferative croniche positive a JAK2V617F</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulleffetto-di-givinostat-nei-pazienti-con-neoplasie-mieloproliferative-croniche-positive-a-jak2v617f/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=52446</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una malattia chiamata neoplasia mieloproliferativa cronica, che è una condizione in cui il corpo produce troppe cellule del sangue. Questa malattia è associata a una mutazione specifica chiamata JAK2V617F. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Givinostat, disponibile in capsule da 50 mg, 75 mg e 100 mg. Givinostat [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una malattia chiamata <b>neoplasia mieloproliferativa cronica</b>, che è una condizione in cui il corpo produce troppe cellule del sangue. Questa malattia è associata a una mutazione specifica chiamata <b>JAK2V617F</b>. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Givinostat</b>, disponibile in capsule da 50 mg, 75 mg e 100 mg. Givinostat è un agente antineoplastico, il che significa che è usato per trattare i tumori, e ha anche proprietà antinfiammatorie e antireumatiche.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di Givinostat nei pazienti con neoplasie mieloproliferative croniche positive alla mutazione JAK2V617F. I partecipanti allo studio hanno già ricevuto Givinostat in studi precedenti o attraverso un programma di uso compassionevole e hanno mostrato benefici clinici. Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere Givinostat per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta al trattamento nel tempo.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere informazioni su come Givinostat influisce sulla malattia nel lungo periodo, compresa la riduzione della mutazione JAK2V617F e altri possibili marcatori di beneficio clinico. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;evoluzione della malattia e l&#8217;efficacia del trattamento con Givinostat. Lo studio è previsto per concludersi nel 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su encorafenib e cetuximab per pazienti con cancro colorettale metastatico mutato BRAF V600E</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-encorafenib-e-cetuximab-per-pazienti-con-cancro-colorettale-metastatico-mutato-braf-v600e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=52879</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon-retto metastatico, una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti nello studio hanno una mutazione specifica chiamata BRAF V600E. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: Encorafenib, un inibitore della chinasi, e Cetuximab, un anticorpo monoclonale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del colon-retto metastatico</b>, una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti nello studio hanno una mutazione specifica chiamata <b>BRAF V600E</b>. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: <b>Encorafenib</b>, un inibitore della chinasi, e <b>Cetuximab</b>, un anticorpo monoclonale. Encorafenib è somministrato in capsule rigide, mentre Cetuximab è somministrato come soluzione per infusione.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia del trattamento guidato dal DNA tumorale circolante (ctDNA) nei pazienti che hanno già beneficiato di una precedente terapia con blocco di BRAF ed EGFR. I pazienti devono avere una mutazione BRAF V600E e non devono avere altre mutazioni specifiche come KRAS, NRAS e MAP2K1, né amplificazione del gene MET. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento con Encorafenib e Cetuximab e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento.</p>
<p>Il corso dello studio prevede la somministrazione dei farmaci e il monitoraggio della risposta del tumore attraverso esami regolari, come la <b>tomografia computerizzata (CT)</b>, ogni otto settimane. L&#8217;obiettivo è determinare la percentuale di pazienti che mostrano una risposta completa o parziale al trattamento. Lo studio valuterà anche la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti, oltre a monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio è previsto per concludersi nel 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Lebrikizumab in Adulti e Adolescenti con Dermatite Atopica Moderata-Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-lebrikizumab-in-adulti-e-adolescenti-con-dermatite-atopica-moderata-grave-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=57977</guid>

					<description><![CDATA[La dermatite atopica è una malattia della pelle che provoca prurito, arrossamento e infiammazione. Questo studio si concentra su persone con dermatite atopica da moderata a grave. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato lebrikizumab, che è una soluzione per iniezione. Lebrikizumab è un tipo di farmaco noto come anticorpo monoclonale, progettato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La dermatite atopica è una malattia della pelle che provoca prurito, arrossamento e infiammazione. Questo studio si concentra su persone con dermatite atopica da moderata a grave. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <b>lebrikizumab</b>, che è una soluzione per iniezione. Lebrikizumab è un tipo di farmaco noto come anticorpo monoclonale, progettato per aiutare a ridurre i sintomi della dermatite atopica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>lebrikizumab</b> nel migliorare la gravità della malattia, i segni e i sintomi nei pazienti adulti e adolescenti. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 24 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per vedere come il farmaco influisce sulla loro condizione e se ci sono miglioramenti nei sintomi.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, utilizzando una penna o una siringa pre-riempita. Lo studio non solo mira a vedere quanto bene il <b>lebrikizumab</b> funziona nel ridurre i sintomi della dermatite atopica, ma anche a garantire che sia sicuro per l&#8217;uso nei pazienti. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo principale è vedere quanti partecipanti raggiungono un miglioramento significativo nei loro sintomi entro la fine del periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Amlitelimab in pazienti dai 12 anni con dermatite atopica moderata-grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-amlitelimab-in-pazienti-dai-12-anni-con-dermatite-atopica-moderata-grave-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=59216</guid>

					<description><![CDATA[La dermatite atopica è una condizione della pelle che provoca infiammazione, arrossamento e prurito. Questo studio clinico si concentra su persone di età pari o superiore a 12 anni che hanno una forma moderata o grave di questa malattia. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato Amlitelimab, somministrato tramite iniezione sottocutanea. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>dermatite atopica</b> è una condizione della pelle che provoca infiammazione, arrossamento e prurito. Questo studio clinico si concentra su persone di età pari o superiore a 12 anni che hanno una forma moderata o grave di questa malattia. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato <b>Amlitelimab</b>, somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>. Amlitelimab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per colpire specificamente una parte del sistema immunitario coinvolta nella dermatite atopica.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno Amlitelimab o un <b>placebo</b>. Il trattamento durerà fino a 24 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi della dermatite atopica, come il miglioramento dell&#8217;aspetto della pelle e la riduzione del prurito. Lo studio mira a dimostrare se Amlitelimab è più efficace del placebo nel migliorare la condizione della pelle dei partecipanti.</p>
<p>Oltre ad Amlitelimab, lo studio esaminerà anche l&#8217;uso di altri trattamenti topici come <b>Tacrolimus</b> e <b>Pimecrolimus</b>, che sono applicati direttamente sulla pelle. Questi farmaci sono noti per ridurre l&#8217;infiammazione e il prurito associati alla dermatite atopica. I risultati dello studio aiuteranno a capire meglio come questi trattamenti possono essere utilizzati per gestire la dermatite atopica in modo più efficace.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza e l&#8217;Efficacia di REGV131-LNP1265 in Adulti con Emofilia B</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-regv131-lnp1265-in-adulti-con-emofilia-b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:20:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=59748</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda lEmofilia B, una malattia genetica che causa problemi di coagulazione del sangue. Le persone con questa condizione hanno difficoltà a fermare il sanguinamento perché manca loro un fattore di coagulazione chiamato Fattore IX. Questo studio esamina un nuovo trattamento che utilizza una tecnologia avanzata chiamata CRISPR/Cas9 per inserire un gene nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda l<b>Emofilia B</b>, una malattia genetica che causa problemi di coagulazione del sangue. Le persone con questa condizione hanno difficoltà a fermare il sanguinamento perché manca loro un fattore di coagulazione chiamato <b>Fattore IX</b>. Questo studio esamina un nuovo trattamento che utilizza una tecnologia avanzata chiamata <b>CRISPR/Cas9</b> per inserire un gene nel corpo che aiuta a produrre il Fattore IX. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due soluzioni per infusione: <b>REGV131</b>, che contiene un vettore virale con il gene umano F9, e <b>LNP1265</b>, che contiene RNA messaggero per la proteina Cas9.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se questo trattamento è sicuro e se aiuta il corpo a produrre il Fattore IX. I partecipanti riceveranno una singola infusione endovenosa (IV) di REGV131-LNP1265. Lo studio è diviso in due parti: nella prima parte, si valuterà la sicurezza e la tollerabilità del trattamento, oltre a misurare l&#8217;attività del Fattore IX nel sangue. Nella seconda parte, si continuerà a monitorare l&#8217;attività del Fattore IX e si valuterà la frequenza degli episodi di sanguinamento nei partecipanti che ricevono la dose raccomandata.</p>
<p>Il trattamento mira a ridurre la necessità di terapie sostitutive del Fattore IX e a diminuire gli episodi di sanguinamento. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come migliorare la gestione dell&#8217;Emofilia B attraverso l&#8217;uso di terapie genetiche innovative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di efanesoctocog alfa per pazienti con emofilia A grave che hanno completato un precedente trial</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-efanesoctocog-alfa-per-pazienti-con-emofilia-a-grave-che-hanno-completato-un-precedente-trial/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:20:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=60497</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda la Emofilia A, una malattia genetica che causa problemi di coagulazione del sangue. I pazienti con questa condizione possono avere sanguinamenti prolungati o spontanei. Il trattamento in esame è il efanesoctocog alfa, noto anche con il codice BIVV001. Questo farmaco è una polvere che viene sciolta per essere iniettata nel corpo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda la <strong>Emofilia A</strong>, una malattia genetica che causa problemi di coagulazione del sangue. I pazienti con questa condizione possono avere sanguinamenti prolungati o spontanei. Il trattamento in esame è il <strong>efanesoctocog alfa</strong>, noto anche con il codice <strong>BIVV001</strong>. Questo farmaco è una polvere che viene sciolta per essere iniettata nel corpo attraverso una vena. L&#8217;obiettivo principale dello studio è raccogliere dati sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento nei pazienti che hanno già partecipato a studi precedenti con lo stesso farmaco.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere il <strong>efanesoctocog alfa</strong> per un periodo massimo di 156 settimane. Il farmaco sarà somministrato tramite iniezioni endovenose, e i ricercatori monitoreranno attentamente la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Inoltre, verranno raccolti dati sull&#8217;efficacia del farmaco nel prevenire episodi di sanguinamento e nel trattare eventuali episodi emorragici che si verificano durante lo studio.</p>
<p>Lo studio è progettato per garantire che i pazienti che hanno già beneficiato del <strong>efanesoctocog alfa</strong> possano continuare a ricevere il trattamento. I ricercatori valuteranno eventuali effetti collaterali e raccoglieranno ulteriori informazioni sull&#8217;efficacia del farmaco. Questo aiuterà a comprendere meglio come il <strong>efanesoctocog alfa</strong> può essere utilizzato per gestire l&#8217;<strong>Emofilia A</strong> in modo sicuro ed efficace.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Niraparib, Abiraterone Acetato e Prednisone nel cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione con mutazione del gene HRR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-niraparib-abiraterone-acetato-e-prednisone-nel-cancro-alla-prostata-metastatico-sensibile-alla-castrazione-con-mutazione-del-gene-hrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=61619</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione è una forma di cancro alla prostata che si è diffuso ad altre parti del corpo ma risponde ancora alla terapia di riduzione degli ormoni maschili. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una specifica mutazione genetica chiamata riparazione della ricombinazione omologa (HRR). L&#8217;obiettivo è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione</b> è una forma di cancro alla prostata che si è diffuso ad altre parti del corpo ma risponde ancora alla terapia di riduzione degli ormoni maschili. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una specifica mutazione genetica chiamata <b>riparazione della ricombinazione omologa (HRR)</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento combinato con <b>niraparib</b>, <b>abiraterone acetato</b>, e <b>prednisone</b> rispetto al solo abiraterone acetato e prednisone.</p>
<p>Il <b>niraparib</b> è un farmaco che agisce bloccando un enzima coinvolto nella riparazione del DNA delle cellule tumorali, mentre l<b>abiraterone acetato</b> riduce la produzione di ormoni maschili che possono stimolare la crescita del cancro alla prostata. Il <b>prednisone</b> è un tipo di cortisone che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e a migliorare l&#8217;efficacia del trattamento. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo al posto del niraparib per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni e coinvolgerà visite regolari per monitorare la salute dei partecipanti e l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti continueranno a ricevere la terapia di deprivazione androgenica, che riduce i livelli di ormoni maschili, durante tutto il periodo del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la <b>sopravvivenza libera da progressione radiografica (rPFS)</b>, che misura il tempo durante il quale il cancro non peggiora secondo le immagini radiografiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di JNJ-77242113 in Pazienti con Psoriasi a Placche Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jnj-77242113-in-pazienti-con-psoriasi-a-placche-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=62571</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla psoriasi a placche da moderata a grave, una condizione della pelle caratterizzata da chiazze rosse e squamose. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato JNJ-77242113. Questo farmaco sarà confrontato con un placebo e con un altro trattamento attivo noto come Deucravacitinib. La psoriasi a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>psoriasi a placche da moderata a grave</b>, una condizione della pelle caratterizzata da chiazze rosse e squamose. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>JNJ-77242113</b>. Questo farmaco sarà confrontato con un <b>placebo</b> e con un altro trattamento attivo noto come <b>Deucravacitinib</b>. La <b>psoriasi a placche</b> può causare disagio e influire sulla qualità della vita, quindi trovare trattamenti efficaci è importante per chi ne soffre.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti in forma di compresse rivestite. Il farmaco <b>JNJ-77242113</b> sarà somministrato per via orale, così come il <b>Deucravacitinib</b>. Lo studio è progettato per essere <b>randomizzato</b> e <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale trattamento viene somministrato a ciascun partecipante, per garantire risultati imparziali. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata dopo 16 settimane, con l&#8217;obiettivo di migliorare i sintomi della psoriasi.</p>
<p>Lo studio durerà fino al 2027 e coinvolgerà diversi centri di ricerca. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti. Questo tipo di ricerca è fondamentale per sviluppare nuove opzioni terapeutiche per le persone affette da <b>psoriasi a placche da moderata a grave</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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