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	<title>Venezia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Venezia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sugli effetti di cagrilintide e semaglutide in persone con malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-cagrilintide-e-semaglutide-in-persone-con-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Le malattie cardiovascolari includono condizioni come un precedente infarto del cuore, un precedente ictus oppure problemi di circolazione nelle arterie delle gambe. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato cagrilintide semaglutide, che è una combinazione di due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare</b>, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Le malattie cardiovascolari includono condizioni come un precedente infarto del cuore, un precedente ictus oppure problemi di circolazione nelle arterie delle gambe. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>cagrilintide semaglutide</b>, che è una combinazione di due sostanze attive, <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle una volta alla settimana. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Lo studio include anche persone che hanno il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il livello di zucchero nel sangue è troppo alto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco cagrilintide semaglutide è sicuro per il cuore e se può essere utile nelle persone con malattie cardiovascolari. I ricercatori vogliono capire se questo trattamento può ridurre il rischio di eventi gravi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni, come la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto o un nuovo ictus. Lo studio valuterà anche gli effetti del farmaco su altri aspetti della salute, come il peso corporeo, la pressione sanguigna, i livelli di grassi nel sangue chiamati colesterolo e trigliceridi, e la funzione dei reni.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare diversi mesi. Verranno effettuate visite regolari per controllare le condizioni di salute e per misurare vari parametri come il peso, la circonferenza della vita, la pressione del sangue e alcuni valori attraverso esami del sangue e delle urine. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla qualità della vita dei partecipanti e su eventuali effetti indesiderati del farmaco. I ricercatori monitoreranno attentamente tutti gli eventi che riguardano il cuore e i vasi sanguigni che si verificano durante lo studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul BNT323/DB-1303 rispetto alla chemioterapia per pazienti con tumore dell&#8217;endometrio ricorrente che esprime HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bnt323-db-1303-rispetto-alla-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-dellendometrio-ricorrente-che-esprime-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il tumore dell&#8217;endometrio, che è una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero, in particolare il rivestimento interno chiamato endometrio. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente con chemioterapia a base di platino e nelle quali la malattia si è ripresentata. Le pazienti coinvolte devono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>tumore dell&#8217;endometrio</b>, che è una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero, in particolare il rivestimento interno chiamato endometrio. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente con chemioterapia a base di platino e nelle quali la malattia si è ripresentata. Le pazienti coinvolte devono avere un tumore che esprime una proteina chiamata HER2, che viene misurata con un test specifico. Durante lo studio, alcune pazienti riceveranno un farmaco sperimentale chiamato <b>BNT323</b>, mentre altre riceveranno una chemioterapia scelta dal medico curante, che può essere <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicina cloridrato</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il farmaco sperimentale BNT323 sia più efficace rispetto alla chemioterapia tradizionale nel rallentare la progressione della malattia. L&#8217;efficacia viene misurata attraverso il tempo che passa prima che il tumore peggiori o che si verifichi il decesso, utilizzando criteri di valutazione standardizzati. Questo viene fatto attraverso esami di imaging che vengono analizzati da esperti indipendenti che non conoscono quale trattamento la paziente sta ricevendo. Lo studio valuterà anche altri aspetti come il tempo di sopravvivenza complessivo, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento e la durata della risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, le pazienti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di sei mesi. Il farmaco BNT323 viene somministrato tramite infusione in vena, così come il paclitaxel, mentre la doxorubicina cloridrato viene somministrata tramite iniezione. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il trattamento, inclusi quelli più gravi che potrebbero richiedere l&#8217;interruzione temporanea, la riduzione della dose o la sospensione del trattamento. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla sicurezza dei trattamenti e sul loro impatto sulla qualità di vita delle pazienti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico randomizzato di AP31969 contro placebo per il controllo del ritmo nei pazienti con fibrillazione atriale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-randomizzato-di-ap31969-contro-placebo-per-il-controllo-del-ritmo-nei-pazienti-con-fibrillazione-atriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato AP31969 per il trattamento della fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso troppo velocemente. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale e appartiene alla categoria dei farmaci antiaritmici, che aiutano a regolare il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>AP31969</b> per il trattamento della <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso troppo velocemente. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale e appartiene alla categoria dei farmaci antiaritmici, che aiutano a regolare il ritmo cardiaco.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto efficacemente il farmaco AP31969 possa ridurre gli episodi di fibrillazione atriale nei pazienti. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco AP31969 mentre altri riceveranno un placebo. Il trattamento durerà 12 settimane e i pazienti dovranno assumere le compresse ogni giorno.</p>
<p>Per monitorare gli effetti del trattamento, verrà utilizzato un dispositivo che registra l&#8217;attività cardiaca. I pazienti dovranno anche compilare dei questionari sulla loro qualità di vita e sui sintomi della malattia. Durante lo studio verranno monitorate eventuali modifiche del ritmo cardiaco e possibili effetti collaterali del farmaco.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di bemarituzumab in pazienti con tumori solidi con sovraespressione di FGFR2b</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-bemarituzumab-in-pazienti-con-tumori-solidi-con-sovraespressione-di-fgfr2b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;utilizzo di bemarituzumab (conosciuto anche come AMG 552) nel trattamento di diversi tipi di tumori solidi che presentano una particolare caratteristica chiamata sovraespressione di FGFR2b. I tumori inclusi nello studio sono: carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, carcinoma mammario triplo negativo, colangiocarcinoma intraepatico, adenocarcinoma polmonare, carcinoma ovarico, adenocarcinoma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;utilizzo di <b>bemarituzumab</b> (conosciuto anche come <b>AMG 552</b>) nel trattamento di diversi tipi di <b>tumori solidi</b> che presentano una particolare caratteristica chiamata sovraespressione di <b>FGFR2b</b>. I tumori inclusi nello studio sono: <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b>, <b>carcinoma mammario triplo negativo</b>, <b>colangiocarcinoma intraepatico</b>, <b>adenocarcinoma polmonare</b>, <b>carcinoma ovarico</b>, <b>adenocarcinoma endometriale</b> e <b>carcinoma della cervice</b>.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento in pazienti i cui tumori non hanno risposto alle terapie standard precedenti o sono ricomparsi dopo il trattamento.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase si osserva principalmente come i pazienti tollerano il farmaco e quali effetti collaterali possono manifestarsi, mentre nella seconda fase si valuta quanto il farmaco è efficace nel controllare la crescita del tumore. Durante lo studio, i pazienti vengono sottoposti a controlli regolari tramite <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per verificare come il tumore risponde al trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Axatilimab per il Trattamento della Malattia Cronica del Trapianto Contro l&#8217;Ospite in Pazienti con Almeno Due Terapie Precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-axatilimab-per-il-trattamento-della-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-in-pazienti-con-almeno-due-terapie-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab (INCA034176), somministrato come soluzione per infusione endovenosa. Axatilimab è un tipo di proteina progettata per aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e i sintomi associati alla cGVHD.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Axatilimab con la migliore terapia disponibile per i pazienti che hanno già ricevuto almeno due trattamenti sistemici per la cGVHD. I partecipanti allo studio riceveranno Axatilimab o una delle terapie disponibili, che possono includere farmaci come ciclosporina, tacrolimus, o altri trattamenti specifici per la cGVHD. Lo studio è di tipo &#8220;aperto&#8221;, il che significa che sia i partecipanti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 24 mesi per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. Verranno effettuati controlli regolari per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e per monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare se Axatilimab può offrire un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone affette da cGVHD che non hanno risposto ad altre terapie.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ospedale Ss. Giovanni E Paolo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-ss-giovanni-e-paolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 08:41:02 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di basse dosi di colchicina per ridurre il rischio vascolare nei pazienti con malattia arteriosa periferica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-basse-dosi-di-colchicina-per-ridurre-il-rischio-vascolare-nei-pazienti-con-malattia-arteriosa-periferica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia nota come malattia arteriosa periferica, una condizione in cui le arterie che portano il sangue alle gambe si restringono o si bloccano, causando dolore e difficoltà nel camminare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Colchicina Tiofarma 500 microgrammi compresse, che viene somministrato per via orale. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia nota come <i>malattia arteriosa periferica</i>, una condizione in cui le arterie che portano il sangue alle gambe si restringono o si bloccano, causando dolore e difficoltà nel camminare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>Colchicina Tiofarma 500 microgrammi compresse</i>, che viene somministrato per via orale. Questo farmaco è già noto per il suo utilizzo in altre condizioni infiammatorie e in questo studio viene testato per vedere se può ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi, come infarti o ictus, nei pazienti con questa malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della colchicina a basso dosaggio, 0,5 mg al giorno, nel ridurre l&#8217;incidenza di morte cardiovascolare, infarto del miocardio, ictus o ischemia grave degli arti che richiede un intervento, inclusa l&#8217;amputazione vascolare maggiore, nei pazienti con malattia arteriosa periferica. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per un periodo massimo di 60 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali miglioramenti o effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere dati su eventi avversi cardiovascolari e degli arti, come la morte cardiovascolare, l&#8217;infarto del miocardio, l&#8217;ictus e l&#8217;ischemia grave degli arti. Inoltre, verranno valutati altri aspetti come la qualità della vita e la capacità di svolgere attività quotidiane. I risultati di questo studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio la malattia arteriosa periferica e ridurre i rischi associati a questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Fludarabina e Treosulfano per il trapianto di cellule staminali in pazienti con leucemia mieloide acuta di età 40-65 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-fludarabina-e-treosulfano-per-il-trapianto-di-cellule-staminali-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-eta-40-65-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chiamata Fludarabina e Treosulfan. Questi farmaci vengono somministrati come parte di un regime di preparazione per il trapianto di cellule staminali allogeniche, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chiamata Fludarabina e Treosulfan. Questi farmaci vengono somministrati come parte di un regime di preparazione per il trapianto di cellule staminali allogeniche, un tipo di trapianto di midollo osseo che utilizza cellule staminali da un donatore compatibile.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo regime di preparazione nei pazienti con Leucemia Mieloide Acuta che sono in remissione completa. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Fludarabina e Treosulfan prima di sottoporsi al trapianto di cellule staminali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede diverse fasi, iniziando con la somministrazione dei farmaci, seguita dal trapianto di cellule staminali. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con Leucemia Mieloide Acuta e a fornire dati preziosi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di questo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia con doxiciclina per pazienti con linfoma della zona marginale dell&#8217;adnexa oculare appena diagnosticato.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-con-doxiciclina-per-pazienti-con-linfoma-della-zona-marginale-delladnexa-oculare-appena-diagnosticato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Linfoma della zona marginale dell&#8217;adnexa oculare (OAMZL), che è un tipo di tumore che colpisce i tessuti intorno agli occhi. Il trattamento utilizzato nello studio è un antibiotico chiamato doxiciclina, somministrato in compresse. La doxiciclina è un antibiotico ad ampio spettro, il che significa che può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <i>Linfoma della zona marginale dell&#8217;adnexa oculare</i> (OAMZL), che è un tipo di tumore che colpisce i tessuti intorno agli occhi. Il trattamento utilizzato nello studio è un antibiotico chiamato <i>doxiciclina</i>, somministrato in compresse. La doxiciclina è un antibiotico ad ampio spettro, il che significa che può combattere una vasta gamma di batteri. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questo trattamento nel combattere un&#8217;infezione batterica specifica, <i>Chlamydophila psittaci</i>, che potrebbe essere collegata al linfoma.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno la doxiciclina per un periodo prolungato. Dopo il trattamento iniziale, verranno monitorati per verificare se l&#8217;infezione è stata eliminata. Se l&#8217;infezione si ripresenta, i partecipanti riceveranno nuovamente l&#8217;antibiotico. Lo studio mira a capire quanto bene questo approccio possa funzionare per prevenire la progressione del linfoma e per mantenere i pazienti liberi da infezioni per un periodo di due anni.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche quanto sia fattibile e tollerabile l&#8217;uso prolungato della doxiciclina, oltre a valutare la risposta complessiva al trattamento e la sopravvivenza dei pazienti. Verranno inoltre analizzati alcuni aspetti genetici e biologici del linfoma per capire meglio la sua relazione con l&#8217;infezione da <i>Chlamydophila psittaci</i> e la risposta al trattamento. Questo aiuterà a identificare eventuali variazioni genetiche o batteriche che potrebbero influenzare l&#8217;efficacia del trattamento o la ricorrenza dell&#8217;infezione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Carfilzomib, Lenalidomide e Desametasone per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi eleggibili al trapianto autologo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carfilzomib-lenalidomide-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-eleggibili-al-trapianto-autologo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 05:15:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>mieloma multiplo</i>, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti che combinano i farmaci <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>. Questi farmaci sono utilizzati in diverse combinazioni e sequenze per valutare quale sia il più efficace nel migliorare la risposta al trattamento e prolungare il tempo senza progressione della malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede diverse fasi: una fase di induzione pre-trapianto, una fase di consolidamento post-trapianto e una fase di mantenimento. Alcuni pazienti riceveranno il trattamento con <i>carfilzomib</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>, mentre altri riceveranno <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i>. Inoltre, ci sarà un gruppo che riceverà un trattamento continuo con <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i> senza trapianto. Tutti i pazienti riceveranno poi una fase di mantenimento con <i>lenalidomide</i> o una combinazione di <i>lenalidomide</i> e <i>carfilzomib</i>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel raggiungere una risposta parziale molto buona o migliore dopo quattro cicli di trattamento. Inoltre, lo studio valuterà il tempo durante il quale i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia durante le diverse fasi di mantenimento. Questo studio è importante per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con <i>mieloma multiplo</i> di nuova diagnosi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ULSS3 SERENISSIMA &#8211; Ospedale dell&#8217;Angelo di Mestre</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ulss3-serenissima-ospedale-dellangelo-di-mestre-3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:46:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oncologia Ematologica Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle malattie ematologiche, con un focus particolare sulla Leucemia Mieloide Cronica (LMC) in fase cronica. Attraverso studi clinici innovativi, esploriamo nuove terapie per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Trattamenti mirati per LMC Approcci terapeutici personalizzati Monitoraggio della risposta al trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Ematologica</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle <span>malattie ematologiche</span>, con un focus particolare sulla <span>Leucemia Mieloide Cronica (LMC)</span> in fase cronica. Attraverso studi clinici innovativi, esploriamo nuove terapie per migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamenti mirati per LMC</strong></li>
<li><strong>Approcci terapeutici personalizzati</strong></li>
<li><strong>Monitoraggio della risposta al trattamento</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro impegno nella ricerca si traduce in protocolli di trattamento che mirano a periodi prolungati senza sintomi, utilizzando farmaci come <span>Nilotinib</span> e <span>Imatinib</span>, con strategie di switch per ottimizzare la risposta terapeutica.</p>
</p></div>
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					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/ulss3-serenissima-ospedale-dellangelo-di-mestre-3/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Studio su mirvetuximab soravtansine e bevacizumab per il trattamento di mantenimento del cancro ovarico epiteliale ricorrente sensibile al platino negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mirvetuximab-soravtansine-e-bevacizumab-per-il-trattamento-di-mantenimento-del-cancro-ovarico-epiteliale-ricorrente-sensibile-al-platino-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:26:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcuni tipi di tumori, tra cui il cancro ovarico epiteliale, il cancro della tuba di Falloppio e il cancro peritoneale primario. Questi tumori sono sensibili al trattamento con farmaci a base di platino. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti di mantenimento: uno che combina mirvetuximab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcuni tipi di tumori, tra cui il <b>cancro ovarico epiteliale</b>, il <b>cancro della tuba di Falloppio</b> e il <b>cancro peritoneale primario</b>. Questi tumori sono sensibili al trattamento con farmaci a base di platino. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti di mantenimento: uno che combina <b>mirvetuximab soravtansine</b> con <b>bevacizumab</b>, e l&#8217;altro che utilizza solo <b>bevacizumab</b>. Il <b>mirvetuximab soravtansine</b> è un tipo di farmaco che si lega specificamente a una proteina presente in alcuni tumori, mentre il <b>bevacizumab</b> è un farmaco che inibisce la crescita dei vasi sanguigni che alimentano i tumori.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti che hanno già ricevuto una terapia a base di platino e <b>bevacizumab</b> verranno divisi in due gruppi. Un gruppo riceverà il trattamento combinato di <b>mirvetuximab soravtansine</b> e <b>bevacizumab</b>, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà solo <b>bevacizumab</b>. L&#8217;obiettivo è vedere quale trattamento è più efficace nel prevenire la progressione della malattia. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la durata in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare.</p>
<p>Lo studio è progettato per adulti con tumori che non sono progrediti dopo una seconda linea di chemioterapia a base di platino. I partecipanti saranno seguiti con esami regolari, come scansioni <b>CT</b> o <b>MRI</b>, per monitorare la risposta al trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni su quale combinazione di farmaci possa offrire il miglior controllo della malattia nel tempo.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di asundexian rispetto ad apixaban per prevenire ictus o embolia sistemica in pazienti con fibrillazione atriale a rischio di ictus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-asundexian-rispetto-ad-apixaban-per-prevenire-ictus-o-embolia-sistemica-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-a-rischio-di-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=48287</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dellictus o dellembolia sistemica in persone con fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso rapido. La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus, quindi è importante trovare trattamenti efficaci per prevenire questi eventi. Lo studio confronta due farmaci: asundexian (conosciuto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell<b>ictus</b> o dell<b>embolia sistemica</b> in persone con <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso rapido. La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus, quindi è importante trovare trattamenti efficaci per prevenire questi eventi. Lo studio confronta due farmaci: <b>asundexian</b> (conosciuto anche come <b>BAY 2433334</b>) e <b>apixaban</b> (commercializzato come <b>Eliquis</b>). Entrambi i farmaci sono somministrati in compresse rivestite con film e sono progettati per ridurre il rischio di coaguli di sangue che possono portare a ictus o embolia.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che <b>asundexian</b> è almeno altrettanto efficace, se non superiore, rispetto ad <b>apixaban</b> nella prevenzione dell&#8217;ictus e dell&#8217;embolia sistemica. Inoltre, lo studio esamina se <b>asundexian</b> comporta un rischio minore di sanguinamenti gravi rispetto ad <b>apixaban</b>. I partecipanti allo studio sono uomini e donne di età pari o superiore a 18 anni con fibrillazione atriale e un rischio aumentato di ictus. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci o un placebo, e saranno monitorati per eventi come ictus, embolia sistemica e sanguinamenti.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;in doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno quale trattamento viene somministrato a ciascun partecipante. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. La durata prevista dello studio è di circa 33 mesi, durante i quali verranno raccolti dati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. I risultati aiuteranno a determinare quale farmaco è più adatto per prevenire complicazioni gravi nei pazienti con fibrillazione atriale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Ibrutinib, Venetoclax e Obinutuzumab per leucemia linfatica cronica non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ibrutinib-venetoclax-e-obinutuzumab-per-leucemia-linfatica-cronica-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La leucemia linfatica cronica (LLC) è una malattia del sangue in cui i globuli bianchi si accumulano nel sangue e nel midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con LLC che non hanno ancora ricevuto trattamenti. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di tre diverse terapie: la monoterapia con ibrutinib, una combinazione di venetoclax e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>leucemia linfatica cronica</b> (LLC) è una malattia del sangue in cui i globuli bianchi si accumulano nel sangue e nel midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con LLC che non hanno ancora ricevuto trattamenti. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di tre diverse terapie: la monoterapia con <b>ibrutinib</b>, una combinazione di <b>venetoclax</b> e <b>obinutuzumab</b>, e una combinazione di venetoclax e ibrutinib. Ibrutinib è un farmaco che si assume per via orale e agisce bloccando una proteina che aiuta le cellule tumorali a crescere. Venetoclax è un altro farmaco orale che aiuta a eliminare le cellule tumorali, mentre obinutuzumab è un farmaco somministrato per infusione che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti saranno divisi in gruppi e riceveranno uno dei tre trattamenti. Alcuni riceveranno ibrutinib da solo, altri riceveranno venetoclax e obinutuzumab per un periodo fisso, e altri ancora riceveranno venetoclax e ibrutinib per un periodo fisso. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci.</p>
<p>Lo scopo principale è determinare quale trattamento sia più efficace nel controllare la malattia. I risultati aiuteranno a capire quale combinazione di farmaci offre il miglior beneficio per i pazienti con LLC non trattata in precedenza. Lo studio prevede un monitoraggio continuo per valutare la durata della risposta al trattamento e altri aspetti della salute dei partecipanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo di Nilotinib e Imatinib nella leucemia mieloide cronica BCR-ABL+ di nuova diagnosi per valutare la remissione senza trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nilotinib-e-imatinib-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-cronica-in-fase-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50434</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Cronica (LMC) in fase cronica, una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due farmaci: il nilotinib (Tasigna) e l&#8217;imatinib (Glivec), entrambi somministrati sotto forma di capsule rigide per via orale. Lo scopo dello studio è valutare se il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Cronica</b> (LMC) in fase cronica, una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due farmaci: il <b>nilotinib</b> (<b>Tasigna</b>) e l&#8217;<b>imatinib</b> (<b>Glivec</b>), entrambi somministrati sotto forma di capsule rigide per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento iniziale con nilotinib sia più efficace rispetto al trattamento con imatinib, seguito da un passaggio al nilotinib nei casi in cui non si ottiene una risposta ottimale. I pazienti riceveranno uno dei due farmaci per un periodo che può durare fino a 48 mesi.</p>
<p>La ricerca mira a determinare se è possibile ottenere una remissione della malattia tale da permettere ai pazienti di interrompere il trattamento mantenendo comunque il controllo della malattia. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento attraverso analisi del sangue regolari per verificare i livelli della malattia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;attività antitumorale e sicurezza di Odronextamab in pazienti adulti con linfoma non-Hodgkin a cellule B trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullattivita-antitumorale-e-sicurezza-di-odronextamab-in-pazienti-adulti-con-linfoma-non-hodgkin-a-cellule-b-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=55736</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma non-Hodgkin a cellule B, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo tipo di linfoma può essere difficile da trattare, specialmente quando ritorna o non risponde ai trattamenti precedenti. Il farmaco in esame è Odronextamab, noto anche con il codice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma non-Hodgkin a cellule B</b>, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo tipo di linfoma può essere difficile da trattare, specialmente quando ritorna o non risponde ai trattamenti precedenti. Il farmaco in esame è <b>Odronextamab</b>, noto anche con il codice <b>REGN1979</b>. Odronextamab è un tipo di anticorpo progettato per colpire specificamente le cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a riconoscerle e distruggerle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Odronextamab nei pazienti adulti con linfoma non-Hodgkin a cellule B che hanno già ricevuto altri trattamenti per il cancro. I partecipanti riceveranno il farmaco sotto forma di infusione, che è un metodo di somministrazione del farmaco direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo studio esaminerà diversi sottotipi di linfoma, tra cui il linfoma follicolare, il linfoma diffuso a grandi cellule B, il linfoma a cellule del mantello e il linfoma della zona marginale, tutti caratterizzati da una ricaduta o resistenza ai trattamenti precedenti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta del tumore al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Saranno effettuati controlli regolari per verificare la dimensione del tumore e la salute generale dei partecipanti. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come Odronextamab possa aiutare a trattare questi tipi di linfoma, offrendo potenzialmente nuove opzioni terapeutiche per i pazienti che non hanno risposto ad altri trattamenti. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli di chi riceve il farmaco attivo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Acalabrutinib e combinazione di farmaci in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B non trattato di età ≤75 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-acalabrutinib-e-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-non-trattato-di-eta-%e2%89%a475-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=56776</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma diffuso a grandi cellule B, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo tipo di linfoma è caratterizzato dalla crescita rapida di cellule tumorali nei linfonodi. Il trattamento in esame combina diversi farmaci, tra cui acalabrutinib, rituximab, ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>linfoma diffuso a grandi cellule B</strong>, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo tipo di linfoma è caratterizzato dalla crescita rapida di cellule tumorali nei linfonodi. Il trattamento in esame combina diversi farmaci, tra cui <strong>acalabrutinib</strong>, <strong>rituximab</strong>, <strong>ciclofosfamide</strong>, <strong>doxorubicina</strong>, <strong>vincristina</strong> e <strong>prednisone</strong>. Acalabrutinib è un farmaco che agisce bloccando una proteina specifica nelle cellule tumorali, mentre gli altri farmaci sono già utilizzati nel trattamento del linfoma e agiscono in modi diversi per fermare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di acalabrutinib al trattamento standard, noto come R-CHOP, possa migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia rispetto al solo trattamento standard con placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di circa 5 mesi, con un monitoraggio successivo per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. Il trattamento R-CHOP è una combinazione di farmaci somministrati per via orale e per via endovenosa, progettata per attaccare le cellule tumorali in diversi modi.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone di età compresa tra 18 e 75 anni che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per il linfoma diffuso a grandi cellule B. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il trattamento con acalabrutinib o un placebo, insieme al regime R-CHOP. L&#8217;obiettivo principale è determinare se l&#8217;aggiunta di acalabrutinib possa prolungare il tempo in cui i pazienti vivono senza che la malattia peggiori. Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del regime settimanale dose-dense di carboplatino e paclitaxel nel cancro ovarico a prognosi sfavorevole</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-regime-settimanale-dose-dense-di-carboplatino-e-paclitaxel-nel-cancro-ovarico-a-prognosi-sfavorevole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=58237</guid>

					<description><![CDATA[Il trial clinico SALVOVAR si concentra sul trattamento del cancro ovarico con prognosi sfavorevole. Questo tipo di cancro è caratterizzato da una bassa sensibilità alla chemioterapia e da interventi chirurgici non completamente risolutivi. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un regime di chemioterapia intensificato, somministrato settimanalmente, rispetto al trattamento standard che viene somministrato ogni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial clinico SALVOVAR si concentra sul trattamento del <b>cancro ovarico</b> con prognosi sfavorevole. Questo tipo di cancro è caratterizzato da una bassa sensibilità alla chemioterapia e da interventi chirurgici non completamente risolutivi. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un regime di chemioterapia intensificato, somministrato settimanalmente, rispetto al trattamento standard che viene somministrato ogni tre settimane. I farmaci utilizzati nel trattamento includono <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>, che sono comunemente impiegati nella chemioterapia per il cancro ovarico.</p>
<p>Oltre a carboplatino e paclitaxel, lo studio prevede l&#8217;uso di altri farmaci come <b>bevacizumab</b>, un anticorpo monoclonale che aiuta a inibire la crescita dei vasi sanguigni nel tumore, e <b>filgrastim</b>, che supporta la produzione di globuli bianchi per ridurre il rischio di infezioni durante la chemioterapia. L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che il regime settimanale intensificato è più efficace nel migliorare la sopravvivenza complessiva rispetto al trattamento standard.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo massimo di 64 settimane. Durante questo periodo, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la loro qualità di vita. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti con cancro ovarico avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Ponatinib rispetto a Imatinib in pazienti con leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ponatinib-rispetto-a-imatinib-in-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-philadelphia-positiva-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=58509</guid>

					<description><![CDATA[La leucemia linfoblastica acuta con cromosoma Philadelphia positivo (Ph+ ALL) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una nuova diagnosi di questa malattia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due farmaci, ponatinib e imatinib, quando somministrati insieme a una chemioterapia a intensità ridotta. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La leucemia linfoblastica acuta con cromosoma Philadelphia positivo (Ph+ ALL) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una nuova diagnosi di questa malattia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due farmaci, <b>ponatinib</b> e <b>imatinib</b>, quando somministrati insieme a una chemioterapia a intensità ridotta. Il <b>ponatinib</b>, noto anche con il codice AP24534 o Iclusig, e l&#8217;<b>imatinib</b> sono entrambi farmaci in compresse rivestite, assunti per via orale.</p>
<p>Lo studio mira a determinare quale dei due farmaci sia più efficace come terapia iniziale per i pazienti con Ph+ ALL. I partecipanti riceveranno uno dei due farmaci in combinazione con la chemioterapia. La durata massima del trattamento è di 20 mesi. Durante questo periodo, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il risultato principale che i ricercatori vogliono osservare è la percentuale di pazienti che raggiungono una remissione completa senza malattia residua minima (MRD-negativa) alla fine del trattamento iniziale. Questo significa che i medici cercheranno di vedere se il cancro è scomparso completamente dal sangue e dal midollo osseo dei pazienti. Lo studio continuerà fino al 2026, con l&#8217;obiettivo di migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da questa forma di leucemia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di CYP-001 con corticosteroidi in adulti con malattia acuta da trapianto contro l&#8217;ospite ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-cyp-001-con-corticosteroidi-in-adulti-con-malattia-acuta-da-trapianto-contro-lospite-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=63121</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su una condizione chiamata Malattia Acuta da Rigetto dell&#8217;Ospite ad Alto Rischio (HR-aGvHD), che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa condizione si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono essere gravi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su una condizione chiamata <b>Malattia Acuta da Rigetto dell&#8217;Ospite ad Alto Rischio</b> (HR-aGvHD), che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa condizione si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono essere gravi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento sperimentale chiamato <b>CYP-001</b>, che consiste in cellule staminali derivate da mesenchimoangioblasti, in combinazione con corticosteroidi, rispetto all&#8217;uso dei soli corticosteroidi.</p>
<p>Il trattamento <b>CYP-001</b> viene somministrato tramite infusione endovenosa. I partecipanti allo studio riceveranno o il trattamento sperimentale insieme ai corticosteroidi o un placebo con corticosteroidi. L&#8217;obiettivo principale è valutare la risposta complessiva al trattamento entro 28 giorni. La risposta complessiva include il miglioramento o la risoluzione dei sintomi della malattia senza la necessità di ulteriori terapie sistemiche.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2025 e coinvolgerà adulti che hanno subito un trapianto di cellule staminali e che presentano sintomi di HR-aGvHD. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco sperimentale. I risultati aiuteranno a determinare se <b>CYP-001</b> in combinazione con corticosteroidi è più efficace rispetto ai soli corticosteroidi nel trattamento di questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Prednisolone e Colecalciferolo in pazienti anziani con Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B (DLBCL)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-prednisolone-e-colecalciferolo-in-pazienti-anziani-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-dlbcl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=67123</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti anziani affetti da Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B (DLBCL) e Linfoma Follicolare di grado IIIb. Queste sono forme di cancro che colpiscono i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di prednisone, un farmaco corticosteroide che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti anziani affetti da <b>Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B</b> (DLBCL) e <b>Linfoma Follicolare di grado IIIb</b>. Queste sono forme di cancro che colpiscono i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <b>prednisone</b>, un farmaco corticosteroide che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e a sopprimere il sistema immunitario, e la possibile integrazione con <b>colecalciferolo</b>, noto anche come <b>vitamina D</b>, che è importante per la salute delle ossa e del sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di vitamina D al trattamento con prednisone possa migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia rispetto all&#8217;uso del solo prednisone. I partecipanti riceveranno una terapia iniziale con prednisone, con o senza vitamina D, seguita da sei cicli di immunochemioterapia convenzionale. L&#8217;immunochemioterapia è un trattamento che combina farmaci chemioterapici con terapie che stimolano il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e aperto, il che significa che i partecipanti saranno assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento e sia i medici che i pazienti sapranno quale trattamento viene somministrato. L&#8217;obiettivo principale è determinare quale approccio terapeutico offra migliori risultati in termini di controllo della malattia nel tempo. I risultati saranno valutati attraverso la misurazione della sopravvivenza senza progressione, che indica il tempo durante il quale la malattia non peggiora.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Bevacizumab ed Erlotinib per il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato con mutazione EGFR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bevacizumab-ed-erlotinib-per-il-trattamento-del-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-mutazione-egfr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=67167</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del polmone non a piccole cellule non squamoso è una forma di tumore polmonare che non coinvolge le cellule squamose. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che presentano una mutazione attivante del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR). La mutazione EGFR è una variazione genetica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del polmone non a piccole cellule non squamoso</b> è una forma di tumore polmonare che non coinvolge le cellule squamose. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che presentano una mutazione attivante del <b>recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR)</b>. La mutazione EGFR è una variazione genetica che può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di due farmaci, <b>bevacizumab</b> e <b>erlotinib</b>, può prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora rispetto all&#8217;uso del solo erlotinib come trattamento iniziale.</p>
<p><b>Erlotinib</b> è un farmaco che agisce bloccando l&#8217;attività del recettore EGFR, rallentando così la crescita delle cellule tumorali. <b>Bevacizumab</b> è un altro farmaco che impedisce la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore, limitandone la crescita. Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: erlotinib da solo o la combinazione di bevacizumab ed erlotinib. Il trattamento con erlotinib viene somministrato per via orale, mentre bevacizumab viene somministrato per via endovenosa.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se la combinazione dei due farmaci è più efficace nel prolungare il tempo in cui il cancro non progredisce. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per raccogliere informazioni sulla loro qualità di vita e sugli eventuali effetti collaterali. Questo aiuterà a capire meglio quale trattamento potrebbe offrire maggiori benefici per i pazienti con questa specifica mutazione del cancro del polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Sulodexide per prevenire la tromboembolia venosa ricorrente negli anziani dopo un primo episodio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sulodexide-per-prevenire-la-tromboembolia-venosa-ricorrente-negli-anziani-dopo-un-primo-episodio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della Trombosi Venosa Profonda (TVP) e dell&#8217;Embolia Polmonare (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La Trombosi Venosa Profonda è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;Embolia Polmonare si verifica quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della <b>Trombosi Venosa Profonda</b> (TVP) e dell&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La <b>Trombosi Venosa Profonda</b> è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> si verifica quando un coagulo di sangue si sposta nei polmoni, bloccando il flusso sanguigno. Queste condizioni sono insieme note come <b>Tromboembolismo Venoso</b> (TEV).</p>
<p>Il trattamento in studio utilizza il farmaco <b>Sulodexide</b>, noto anche come <b>VESSEL®</b>, che viene somministrato in capsule molli. Il farmaco sarà confrontato con un placebo, che è una capsula simile ma senza il principio attivo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se il <b>Sulodexide</b> può ridurre la probabilità di un nuovo episodio di <b>TEV</b> del 35% rispetto al placebo. Inoltre, lo studio valuterà la sicurezza del trattamento, monitorando l&#8217;incidenza di sanguinamenti maggiori.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà pazienti anziani, di età pari o superiore a 75 anni, che hanno già completato almeno tre mesi di terapia anticoagulante dopo un primo episodio di <b>TVP</b> o <b>EP</b>. I partecipanti riceveranno una delle due dosi di <b>Sulodexide</b> o il placebo per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per nuovi episodi di <b>TEV</b> e per eventuali effetti collaterali, come sanguinamenti significativi. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come prevenire efficacemente e in sicurezza la ricorrenza di queste condizioni nei pazienti anziani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su mCRC: confronto tra FOLFIRI con Cetuximab o Bevacizumab in pazienti con RAS/BRAF wild type e mutato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mcrc-confronto-tra-folfiri-con-cetuximab-o-bevacizumab-in-pazienti-con-ras-braf-wild-type-e-mutato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon-retto metastatico (mCRC) in pazienti che non hanno mai ricevuto una terapia sistemica per la malattia avanzata. I pazienti coinvolti presentano un tipo specifico di mutazione genetica chiamata RAS/BRAF. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di trattamenti: FOLFIRI più cetuximab e FOLFIRI più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del colon-retto metastatico</b> (mCRC) in pazienti che non hanno mai ricevuto una terapia sistemica per la malattia avanzata. I pazienti coinvolti presentano un tipo specifico di mutazione genetica chiamata <b>RAS/BRAF</b>. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di trattamenti: <b>FOLFIRI</b> più <b>cetuximab</b> e <b>FOLFIRI</b> più <b>bevacizumab</b>. <b>FOLFIRI</b> è un regime che include i farmaci <b>irinotecan</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>calcio levofolinato</b>. <b>Cetuximab</b> e <b>bevacizumab</b> sono farmaci che agiscono inibendo la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale combinazione di trattamenti sia più efficace nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione (PFS). I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la risposta del tumore e la sicurezza dei farmaci. Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di otto mesi, durante il quale i pazienti riceveranno i farmaci attraverso infusioni endovenose.</p>
<p>La ricerca mira anche a valutare la sopravvivenza complessiva, la risposta obiettiva al trattamento e la sicurezza dei farmaci. I risultati aiuteranno a capire quale combinazione di farmaci offre i migliori benefici per i pazienti con questo tipo di <b>cancro del colon-retto metastatico</b>. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti che potrebbero migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Durvalumab, Bevacizumab e Olaparib nel trattamento del cancro ovarico avanzato di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-durvalumab-bevacizumab-e-olaparib-nel-trattamento-del-cancro-ovarico-avanzato-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=70298</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico avanzato di nuova diagnosi, che include anche il cancro delle tube di Falloppio e il cancro peritoneale primario. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da una crescita rapida e possono diffondersi ad altre parti del corpo. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di durvalumab, olaparib, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro ovarico avanzato</b> di nuova diagnosi, che include anche il cancro delle tube di Falloppio e il cancro peritoneale primario. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da una crescita rapida e possono diffondersi ad altre parti del corpo. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di <b>durvalumab</b>, <b>olaparib</b>, e <b>bevacizumab</b>, insieme alla chemioterapia standard a base di platino. <b>Durvalumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, mentre <b>olaparib</b> è un farmaco che interferisce con la capacità delle cellule tumorali di riparare il loro DNA. <b>Bevacizumab</b> è un farmaco che blocca la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questi trattamenti combinati nei pazienti con <b>cancro ovarico avanzato</b>. I partecipanti riceveranno inizialmente la chemioterapia standard e <b>bevacizumab</b>, seguiti da una terapia di mantenimento con <b>bevacizumab</b> da solo, o in combinazione con <b>durvalumab</b>, o con <b>durvalumab</b> e <b>olaparib</b>. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il trattamento attivo o il <b>placebo</b>.</p>
<p>Il corso dello studio prevede un trattamento iniziale seguito da una fase di mantenimento, con un monitoraggio regolare per valutare la progressione della malattia e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento del <b>cancro ovarico avanzato</b> e potrebbe durare fino al 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del fezolinetant per il trattamento delle vampate di calore in donne con tumore al seno positivo ai recettori ormonali che ricevono terapia endocrina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-fezolinetant-per-ridurre-le-vampate-di-calore-in-donne-con-cancro-al-seno-in-terapia-ormonale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=70971</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato fezolinetant nel trattamento dei sintomi vasomotori (vampate di calore) da moderati a severi nelle donne con carcinoma mammario positivo ai recettori ormonali che stanno ricevendo una terapia endocrina adiuvante. Le vampate di calore sono un effetto collaterale comune della terapia ormonale utilizzata nel trattamento del tumore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>fezolinetant</b> nel trattamento dei <b>sintomi vasomotori</b> (vampate di calore) da moderati a severi nelle donne con <b>carcinoma mammario</b> positivo ai recettori ormonali che stanno ricevendo una <b>terapia endocrina adiuvante</b>. Le vampate di calore sono un effetto collaterale comune della terapia ormonale utilizzata nel trattamento del tumore al seno.</p>
<p>Lo studio confronta il <b>fezolinetant</b> con un placebo per valutare quanto efficacemente il farmaco possa ridurre la frequenza e la gravità delle vampate di calore. Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>compresse rivestite</b> da assumere per via orale una volta al giorno alla dose di 45 mg.</p>
<p>Durante lo studio, che dura 52 settimane, le partecipanti riceveranno il farmaco in studio o il placebo mentre continuano la loro regolare terapia ormonale per il tumore al seno. Le pazienti dovranno registrare quotidianamente i loro sintomi relativi alle vampate di calore. Verranno anche monitorate la qualità del sonno e la qualità della vita generale delle partecipanti per valutare gli effetti complessivi del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico con Ibrutinib e Venetoclax per pazienti con Leucemia Linfatica Cronica recidivante/refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-con-ibrutinib-e-venetoclax-per-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-recidivante-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:08:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda la Leucemia Linfatica Cronica (LLC) che è una forma di cancro del sangue. In particolare, si concentra su pazienti con LLC che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di due farmaci, Ibrutinib e Venetoclax, usati insieme. Ibrutinib è un farmaco che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda la <b>Leucemia Linfatica Cronica</b> (LLC) che è una forma di cancro del sangue. In particolare, si concentra su pazienti con LLC che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di due farmaci, <b>Ibrutinib</b> e <b>Venetoclax</b>, usati insieme. <b>Ibrutinib</b> è un farmaco che aiuta a bloccare la crescita delle cellule cancerose, mentre <b>Venetoclax</b> è un farmaco che aiuta a eliminare le cellule cancerose. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di <b>Ibrutinib</b> a <b>Venetoclax</b> può ridurre la quantità di cellule cancerose rimaste nel corpo, un concetto noto come &#8220;malattia minima residua&#8221; (MRD).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci <b>Ibrutinib</b> e <b>Venetoclax</b> per via orale. La durata del trattamento può arrivare fino a 24 mesi. I ricercatori monitoreranno i partecipanti per vedere come rispondono al trattamento e se la combinazione dei due farmaci è sicura ed efficace. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo, quindi tutti i partecipanti riceveranno i farmaci attivi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di abelacimab rispetto ad apixaban per la tromboembolia venosa nei pazienti con cancro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abelacimab-rispetto-ad-apixaban-per-la-tromboembolia-venosa-nei-pazienti-con-cancro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=78544</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la trombosi venosa profonda (VTE), una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe. Questo problema può essere particolarmente comune nei pazienti con cancro. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti per prevenire la ricorrenza della VTE e ridurre il rischio di sanguinamento. I trattamenti in esame sono Abelacimab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>trombosi venosa profonda</b> (VTE), una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe. Questo problema può essere particolarmente comune nei pazienti con <b>cancro</b>. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti per prevenire la ricorrenza della VTE e ridurre il rischio di sanguinamento. I trattamenti in esame sono <b>Abelacimab</b>, una soluzione per infusione, e <b>Eliquis</b> (nome generico: <b>Apixaban</b>), una compressa rivestita con film.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se <b>Abelacimab</b> è efficace quanto <b>Apixaban</b> nel prevenire la ricorrenza della VTE nei pazienti con cancro. Se <b>Abelacimab</b> si dimostra altrettanto efficace, verrà valutata anche la possibilità che sia superiore. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di sei mesi. Durante questo tempo, verranno monitorati per verificare la presenza di nuovi episodi di VTE e per valutare eventuali episodi di sanguinamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere aperto, il che significa che i partecipanti e i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. Tuttavia, la valutazione dei risultati sarà effettuata in modo cieco, per garantire l&#8217;imparzialità. Questo approccio aiuta a comprendere meglio quale trattamento possa offrire il miglior equilibrio tra efficacia e sicurezza per i pazienti con VTE associata al cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trattamento adiuvante per pazienti con carcinoma mammario triplo negativo ad alto rischio con anticorpo anti-PD-L1 Avelumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-adiuvante-per-pazienti-con-carcinoma-mammario-triplo-negativo-ad-alto-rischio-con-anticorpo-anti-pd-l1-avelumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79878</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno triplo negativo è una forma di tumore che non risponde a trattamenti ormonali o a terapie mirate comuni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa tipologia di cancro che presentano un alto rischio di recidiva dopo aver completato il trattamento standard, che include la chirurgia e la chemioterapia. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> triplo negativo è una forma di tumore che non risponde a trattamenti ormonali o a terapie mirate comuni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa tipologia di cancro che presentano un alto rischio di recidiva dopo aver completato il trattamento standard, che include la chirurgia e la chemioterapia. L&#8217;obiettivo è valutare se un trattamento aggiuntivo con <b>Avelumab</b>, un anticorpo che agisce sul sistema immunitario, possa migliorare la sopravvivenza senza malattia rispetto alla semplice osservazione.</p>
<p><b>Avelumab</b> è somministrato come una soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un anno. Durante questo periodo, verranno monitorati per verificare se il trattamento aiuta a prevenire il ritorno del cancro. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> invece di Avelumab, per confrontare i risultati tra chi riceve il farmaco e chi no.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta di <b>Avelumab</b> possa migliorare la durata in cui i pazienti rimangono liberi dalla malattia. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il <b>cancro al seno</b> triplo negativo ad alto rischio, offrendo potenzialmente un&#8217;opzione di trattamento aggiuntiva per i pazienti. La partecipazione allo studio è prevista fino al 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia della Chemioterapia Senza Radiazioni in Pazienti con Linfoma di Hodgkin Classico in Stadio Iniziale a Basso Rischio con Nivolumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-chemioterapia-senza-radiazioni-in-pazienti-con-linfoma-di-hodgkin-classico-in-stadio-iniziale-a-basso-rischio-con-nivolumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79953</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del Linfoma di Hodgkin in fase iniziale, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. In particolare, si concentra su pazienti con una buona prognosi, cioè quelli che hanno una bassa quantità di tumore e nessun sintomo costituzionale. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di Nivolumab, un farmaco somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>Linfoma di Hodgkin</b> in fase iniziale, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. In particolare, si concentra su pazienti con una buona prognosi, cioè quelli che hanno una bassa quantità di tumore e nessun sintomo costituzionale. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <b>Nivolumab</b>, un farmaco somministrato per via endovenosa, che è un tipo di terapia mirata progettata per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della chemioterapia da sola in pazienti con Linfoma di Hodgkin a basso rischio, dopo due cicli di un regime chemioterapico chiamato ABVD. Inoltre, si esplora l&#8217;uso di <b>Nivolumab</b> in combinazione con la chemioterapia per pazienti ad alto rischio, definiti da un test PET positivo o da un alto volume tumorale iniziale. La PET è un tipo di scansione che aiuta a vedere come funziona il corpo e a individuare eventuali anomalie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo principale è verificare se la chemioterapia da sola può mantenere la malattia sotto controllo per almeno tre anni nei pazienti a basso rischio. Per i pazienti ad alto rischio, si valuterà l&#8217;efficacia della combinazione di chemioterapia e <b>Nivolumab</b>. Lo studio mira anche a capire meglio la sicurezza del trattamento e a monitorare eventuali recidive della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ULSS3 SERENISSIMA &#8211; Ospedale dell&#8217;Angelo di Mestre</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ulss3-serenissima-ospedale-dellangelo-di-mestre-2/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/ulss3-serenissima-ospedale-dellangelo-di-mestre-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:05:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle sindromi mielodisplastiche ad alto rischio, una condizione ematologica complessa che richiede approcci terapeutici innovativi. La nostra ricerca si concentra sull&#8217;integrazione di trattamenti ipometilanti con il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, offrendo nuove speranze ai pazienti. Trattamenti ipometilanti Trapianto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle <span>sindromi mielodisplastiche ad alto rischio</span>, una condizione ematologica complessa che richiede approcci terapeutici innovativi. La nostra ricerca si concentra sull&#8217;integrazione di trattamenti ipometilanti con il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, offrendo nuove speranze ai pazienti.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamenti ipometilanti</strong></li>
<li><strong>Trapianto di cellule staminali ematopoietiche</strong></li>
<li><strong>Gestione dei pazienti con sindrome mielodisplastica</strong></li>
</ul>
<p>Attraverso studi clinici avanzati, il nostro centro contribuisce significativamente al miglioramento delle opzioni terapeutiche per i pazienti con <span>sindrome mielodisplastica</span>, esplorando la fattibilità e l&#8217;efficacia di nuovi protocolli di trattamento.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/ulss3-serenissima-ospedale-dellangelo-di-mestre-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Unità Locale Socio Sanitaria 12 Veneziana</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-unita-locale-socio-sanitaria-12-veneziana/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-unita-locale-socio-sanitaria-12-veneziana/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:05:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=site&#038;p=79896</guid>

					<description><![CDATA[Oncologia Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento del cancro al seno, con un focus particolare sui pazienti ad alto rischio affetti da cancro al seno triplo negativo. Questo tipo di cancro è noto per la sua aggressività e la mancanza di recettori ormonali, rendendo essenziale lo sviluppo di terapie innovative. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oncologia</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento del <span>cancro al seno</span>, con un focus particolare sui pazienti ad alto rischio affetti da <span>cancro al seno triplo negativo</span>. Questo tipo di cancro è noto per la sua aggressività e la mancanza di recettori ormonali, rendendo essenziale lo sviluppo di terapie innovative.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamenti adiuvanti innovativi</strong></li>
<li><strong>Immunoterapia con anticorpi anti-PD-L1</strong></li>
<li><strong>Strategie di sopravvivenza libera da malattia</strong></li>
</ul>
<p>Il centro contribuisce significativamente ai progressi nella <span>immunoterapia</span>, esplorando l&#8217;uso di anticorpi come l&#8217;Avelumab per migliorare la sopravvivenza dei pazienti. La nostra ricerca si concentra sull&#8217;ottimizzazione dei trattamenti post-chirurgici e chemioterapici per ridurre il rischio di recidiva.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/azienda-unita-locale-socio-sanitaria-12-veneziana/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Azienda Ulss 3 Serenissima</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ulss-3-serenissima-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:06:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Leucemia Mieloide Acuta (LMA) con Mutazione IDH1 Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel trattamento della leucemia mieloide acuta (LMA) con mutazione IDH1. Questo tipo di leucemia rappresenta una sfida significativa a causa della sua aggressività e della limitata risposta ai trattamenti convenzionali. Trattamenti combinati innovativi Valutazione della sicurezza e tollerabilità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Leucemia Mieloide Acuta (LMA) con Mutazione IDH1</h2>
<p>Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel trattamento della <span>leucemia mieloide acuta</span> (LMA) con mutazione <span>IDH1</span>. Questo tipo di leucemia rappresenta una sfida significativa a causa della sua aggressività e della limitata risposta ai trattamenti convenzionali.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamenti combinati innovativi</strong></li>
<li><strong>Valutazione della sicurezza e tollerabilità</strong></li>
<li><strong>Approcci personalizzati per pazienti non idonei alla chemioterapia intensiva</strong></li>
</ul>
<p>Il centro contribuisce a migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti adulti con diagnosi recente di LMA IDH1m, esplorando combinazioni di farmaci come <span>ivosidenib</span> e <span>azacitidina</span> per migliorare la qualità della vita e i risultati clinici.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Cancro Ovarico, Tubarico e Peritoneale Sensibile al Platino</h2>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca sui <span>tumori epiteliali ovarici</span>, tubarici e peritoneali sensibili al platino. Questi tumori rappresentano una sfida clinica significativa, e il centro si impegna a migliorare le strategie di mantenimento post-chemioterapia.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamenti di mantenimento innovativi</strong></li>
<li><strong>Valutazione della sopravvivenza libera da progressione</strong></li>
<li><strong>Combinazioni di farmaci mirati</strong></li>
</ul>
<p>Attraverso l&#8217;uso di <span>mirvetuximab soravtansine</span> in combinazione con <span>bevacizumab</span>, il centro mira a prolungare la sopravvivenza libera da progressione nei pazienti che non hanno mostrato progressione dopo la chemioterapia a base di platino, offrendo nuove speranze e miglioramenti nella gestione del cancro.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del Milvexian nei pazienti con sindrome coronarica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-milvexian-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome Coronarica Acuta, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un attacco di cuore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato Milvexian. Questo farmaco è un inibitore orale del fattore XIa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un attacco di cuore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>Milvexian</b>. Questo farmaco è un inibitore orale del fattore XIa, che potrebbe aiutare a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti, come la morte cardiovascolare, l&#8217;infarto miocardico e l&#8217;ictus ischemico, in pazienti che hanno recentemente avuto un attacco di cuore.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>Milvexian</b> o un <b>placebo</b>, oltre alle cure standard. Altri farmaci coinvolti nello studio includono <b>Prasugrel</b>, <b>Acido Acetilsalicilico</b>, <b>Ticagrelor</b> e <b>Clopidogrel</b>, che sono comunemente usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>La durata massima del trattamento nello studio è di 48 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del <b>Milvexian</b> nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori. Lo studio mira a dimostrare che <b>Milvexian</b> è superiore al <b>placebo</b> nel ridurre questi rischi, offrendo potenzialmente una nuova opzione di trattamento per le persone che hanno subito un attacco di cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di ivosidenib e azacitidina in pazienti adulti con leucemia mieloide acuta IDH1m non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-ivosidenib-e-azacitidina-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-idh1m-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata leucemia mieloide acuta (LMA), che è un tipo di cancro del sangue. In particolare, si studia una forma di LMA che presenta una mutazione specifica chiamata IDH1m. Questa mutazione influisce sul modo in cui le cellule del sangue si sviluppano. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <b>leucemia mieloide acuta</b> (LMA), che è un tipo di cancro del sangue. In particolare, si studia una forma di LMA che presenta una mutazione specifica chiamata <b>IDH1m</b>. Questa mutazione influisce sul modo in cui le cellule del sangue si sviluppano. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un trattamento combinato con due farmaci: <b>ivosidenib</b> e <b>azacitidina</b>. Ivosidenib è un farmaco in forma di compresse rivestite, mentre azacitidina è una polvere che viene preparata come sospensione per iniezione.</p>
<p>Il trattamento è destinato a pazienti adulti che sono stati recentemente diagnosticati con LMA IDH1m e che non possono sottoporsi a una chemioterapia intensiva. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento combinato per un periodo di tempo stabilito, e saranno monitorati per osservare eventuali effetti collaterali e la tolleranza al trattamento. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo, quindi tutti i partecipanti riceveranno il trattamento attivo.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere informazioni su come i pazienti rispondono al trattamento e su eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi. I risultati aiuteranno a capire meglio come questi farmaci possono essere utilizzati in futuro per trattare la LMA IDH1m. I partecipanti saranno seguiti attentamente dai medici per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili per la ricerca. Lo studio è progettato per durare fino al 2026, con l&#8217;obiettivo di fornire nuove informazioni su questo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Ulss 3 Serenissima</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ulss-3-serenissima/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ulss-3-serenissima/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 13:00:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oncologia Ginecologica Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel trattamento del cancro endometriale e del cancro ovarico. Gli studi si concentrano sull&#8217;efficacia di terapie di mantenimento e regimi chemioterapici intensificati per migliorare la prognosi dei pazienti. Selinexor come terapia di mantenimento nel cancro endometriale avanzato Regimi chemioterapici dose-dense nel cancro ovarico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Ginecologica</h2>
<p>Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel trattamento del <span>cancro endometriale</span> e del <span>cancro ovarico</span>. Gli studi si concentrano sull&#8217;efficacia di terapie di mantenimento e regimi chemioterapici intensificati per migliorare la prognosi dei pazienti.</p>
<ul>
<li><strong>Selinexor come terapia di mantenimento nel cancro endometriale avanzato</strong></li>
<li><strong>Regimi chemioterapici dose-dense nel cancro ovarico con prognosi sfavorevole</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche mirano a migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti, contribuendo a definire nuovi standard di cura.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Ematologia Oncologica</h2>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca su <span>linfomi non-Hodgkin a cellule B</span> e <span>leucemia linfoblastica acuta</span>. Gli studi esplorano nuove combinazioni terapeutiche per migliorare la risposta tumorale e la sopravvivenza.</p>
<ul>
<li><strong>Odronextamab per linfomi non-Hodgkin a cellule B</strong></li>
<li><strong>Acalabrutinib in combinazione con R-CHOP per DLBCL</strong></li>
<li><strong>Trattamenti innovativi per la leucemia linfoblastica acuta</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche offrono nuove speranze per i pazienti con malattie ematologiche complesse e resistenti ai trattamenti convenzionali.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Polmonare</h2>
<p>Il centro si dedica alla ricerca di trattamenti innovativi per il <span>cancro del polmone non a piccole cellule</span>, con particolare attenzione alle mutazioni EGFR. Gli studi valutano l&#8217;efficacia di combinazioni terapeutiche per prolungare la sopravvivenza libera da progressione.</p>
<ul>
<li><strong>Bevacizumab ed erlotinib nel trattamento del NSCLC</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche mirano a personalizzare le terapie per migliorare gli esiti clinici nei pazienti con mutazioni specifiche.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Gastrointestinale</h2>
<p>Il centro è impegnato nella ricerca su <span>tumori colorettali metastatici</span>, esplorando l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di farmaci per migliorare la sopravvivenza dei pazienti.</p>
<ul>
<li><strong>Confronto tra FOLFIRI con cetuximab o bevacizumab</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche contribuiscono a ottimizzare le strategie terapeutiche per i pazienti con tumori avanzati.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Malattie Ematologiche</h2>
<p>Il centro si distingue per la sua ricerca su <span>leucemia linfatica cronica</span> e <span>malattie del trapianto</span>, con studi che valutano nuove combinazioni di farmaci per migliorare la risposta al trattamento.</p>
<ul>
<li><strong>Ibrutinib e venetoclax per la leucemia linfatica cronica</strong></li>
<li><strong>CYP-001 per la malattia acuta da trapianto contro l&#8217;ospite</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche mirano a migliorare la gestione delle malattie ematologiche complesse e a ridurre le complicanze post-trapianto.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Mammaria</h2>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca sul <span>cancro al seno triplo negativo</span>, esplorando l&#8217;uso di terapie immunologiche per migliorare la sopravvivenza libera da malattia.</p>
<ul>
<li><strong>Avelumab come trattamento adiuvante nel cancro al seno triplo negativo</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche offrono nuove prospettive per il trattamento di una delle forme più aggressive di cancro al seno.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Selinexor come Terapia di Mantenimento per Pazienti con Cancro Endometriale Avanzato o Ricorrente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-selinexor-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-cancro-endometriale-avanzato-o-ricorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 17:20:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro endometriale è una malattia che colpisce l&#8217;utero e può presentarsi in forma avanzata o ricorrente. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione, che hanno già completato un ciclo di chemioterapia combinata. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Selinexor rispetto a un placebo come terapia di mantenimento. Selinexor è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro endometriale</b> è una malattia che colpisce l&#8217;utero e può presentarsi in forma avanzata o ricorrente. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione, che hanno già completato un ciclo di chemioterapia combinata. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Selinexor</b> rispetto a un placebo come terapia di mantenimento. <b>Selinexor</b> è un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo studio è progettato per confrontare quanto bene <b>Selinexor</b> funzioni rispetto al placebo nel prevenire la progressione del cancro. I partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo dopo aver completato la chemioterapia. La durata del trattamento con <b>Selinexor</b> può arrivare fino a quattro mesi. Durante questo periodo, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento, oltre a misurare il tempo in cui il cancro rimane sotto controllo.</p>
<p>Lo scopo principale è determinare se <b>Selinexor</b> può prolungare il tempo in cui il cancro non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. Altri aspetti dello studio includono l&#8217;analisi della qualità della vita dei partecipanti e la valutazione di eventuali effetti collaterali. Questo studio è importante per capire se <b>Selinexor</b> può offrire un beneficio aggiuntivo ai pazienti con <b>cancro endometriale</b> avanzato o ricorrente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Durvalumab per il cancro al polmone non a piccole cellule completamente asportato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-durvalumab-per-il-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-completamente-asportato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 12:05:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=11378</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule in stadio IB (≥ 4 cm), II e IIIA, che è stato completamente rimosso chirurgicamente. Questo tipo di cancro è una forma comune di tumore polmonare che si sviluppa nelle cellule epiteliali dei polmoni. Il trattamento in esame utilizza un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> in stadio IB (≥ 4 cm), II e IIIA, che è stato completamente rimosso chirurgicamente. Questo tipo di cancro è una forma comune di tumore polmonare che si sviluppa nelle cellule epiteliali dei polmoni. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>DURVALUMAB</b>, somministrato tramite infusione endovenosa, e un <b>placebo</b>. DURVALUMAB è un tipo di terapia che mira a migliorare la risposta del sistema immunitario contro le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della terapia adiuvante con DURVALUMAB rispetto al placebo nel prolungare il periodo in cui i pazienti rimangono liberi dalla malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un anno. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve DURVALUMAB e chi riceve il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Lo studio si rivolge a pazienti con <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> che presentano un&#8217;espressione di PD-L1 pari o superiore al 25% e che non hanno mutazioni nei geni EGFR o ALK. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la sopravvivenza senza malattia, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sopravvivenza complessiva, la qualità della vita e la tollerabilità del trattamento. Lo studio prevede anche un&#8217;analisi economica per valutare il rapporto costo-efficacia del trattamento. La durata stimata dello studio è fino al 2025.</p>
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