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	<title>Utrecht | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Utrecht | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di tirzepatide rispetto a dulaglutide per la prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti con diabete di tipo 2</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la gestione del Diabete Mellito di Tipo 2, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per valutare il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore e ai vasi sanguigni. I farmaci presi in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la gestione del <b>Diabete Mellito di Tipo 2</b>, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per valutare il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore e ai vasi sanguigni. I farmaci presi in considerazione sono il <b>tirzepatide</b>, somministrato in diverse dosi tramite una <b>soluzione per iniezione</b>, e il <b>dulaglutide</b>.</p>
<p>Durante la ricerca, viene analizzato l&#8217;impatto di questi farmaci su eventi medici importanti, tra cui il <b>decesso per cause cardiovascolari</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b>, ovvero un attacco cardiaco, e l&#8217;<b>ictus</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue al cervello viene interrotto. I partecipanti riceveranno i trattamenti aggiuntivi alle cure standard già in uso per la gestione della loro patologia. Il percorso di studio prevede un monitoraggio costante nel tempo per osservare la comparsa di questi eventi rispetto all&#8217;utilizzo dei due diversi medicinali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del belzutifan in pazienti con feocromocitoma, paraganglioma, tumori neuroendocrini pancreatici, malattia di von Hippel-Lindau o tumori solidi avanzati.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-belzutifan-in-pazienti-con-feocromocitoma-paraganglioma-tumori-neuroendocrini-pancreatici-malattia-di-von-hippel-lindau-o-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca clinica riguarda lo studio dell&#8217;efficacia e della sicurezza di belzutifan, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite, in pazienti affetti da diverse tipologie di tumori. Le patologie oggetto dell&#8217;indagine includono il feocromocitoma e il paraganglioma, che sono tumori che colpiscono le ghiandole del sistema endocrino, il tumore neuroendocrino pancreatico, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca clinica riguarda lo studio dell&#8217;efficacia e della sicurezza di <b>belzutifan</b>, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite, in pazienti affetti da diverse tipologie di tumori. Le patologie oggetto dell&#8217;indagine includono il <b>feocromocitoma</b> e il <b>paraganglioma</b>, che sono tumori che colpiscono le ghiandole del sistema endocrino, il <b>tumore neuroendocrino pancreatico</b>, i tumori associati alla <b>malattia di von Hippel-Lindau</b>, il <b>tumore stromale gastrointestinale</b> e altri tumori solidi che presentano alterazioni genetiche legate alla proteina <b>HIF-2α</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come rispondono i tumori al trattamento con il farmaco <b>MK-6482</b>. Durante la sperimentazione, i partecipanti assumeranno il farmaco e verranno monitorati nel tempo per osservare eventuali cambiamenti nelle dimensioni delle masse tumorali e per controllare la comparsa di eventuali effetti indesiderati.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza della pridopidina in pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-della-pridopidina-in-pazienti-affetti-da-sclerosi-laterale-amiotrofica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia rara che colpisce i nervi responsabili del movimento dei muscoli. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della pridopidina rispetto a un placebo nel rallentare la progressione della patologia. I partecipanti riceveranno una dose di 90 mg di pridopidina cloridrato sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Sclerosi Laterale Amiotrofica</b>, una malattia rara che colpisce i nervi responsabili del movimento dei muscoli. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della <b>pridopidina</b> rispetto a un <b>placebo</b> nel rallentare la progressione della patologia.</p>
<p>I partecipanti riceveranno una dose di 90 mg di <b>pridopidina cloridrato</b> sotto forma di <b>capsula</b> per uso orale, oppure riceveranno un placebo. Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceverà il farmaco attivo o il placebo durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza ed efficacia di MaaT013 e vancomicina in bambini e adolescenti con GvHD acuta gastrointestinale resistente a ruxolitinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/sicurezza-ed-efficacia-di-maat013-e-vancomicina-in-bambini-e-adolescenti-con-gvhd-acuta-gastrointestinale-resistente-a-ruxolitinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda bambini e adolescenti affetti da Gastrointestinal Acute Graft-versus-Host Disease, una rara complicazione in cui il sistema immunitario del trapianto attacca l’intestino, provocando diarrea, dolore addominale e difficoltà a nutrirsi. I partecipanti devono aver già provato, senza successo, farmaci come il ruxolitinib o non poterli più tollerare. Il trattamento sperimentale è un prodotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda bambini e adolescenti affetti da <b>Gastrointestinal Acute Graft-versus-Host Disease</b>, una rara complicazione in cui il sistema immunitario del trapianto attacca l’intestino, provocando diarrea, dolore addominale e difficoltà a nutrirsi. I partecipanti devono aver già provato, senza successo, farmaci come il <b>ruxolitinib</b> o non poterli più tollerare. Il trattamento sperimentale è un prodotto chiamato <b>MaaT013</b>, costituito da microbiota fecale allogenico raccolto da più donatori e somministrato per via rettale; insieme a questo, i pazienti ricevono <b>vancomycin</b>, un antibiotico somministrato per via orale per controllare infezioni batteriche.</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se <b>MaaT013</b> è sicuro e ben tollerato nei bambini e se è possibile somministrarlo agevolmente. Durante lo studio i partecipanti ricevono il trattamento in più sessioni, seguite da controlli regolari per monitorare eventuali effetti indesiderati, la capacità di trattenere il liquido rettale per 30 minuti, 1 ora e 2 ore, e il livello di stress o ansia. Gli specialisti valutano anche la risposta dell’intestino al trattamento in vari momenti, fino a un anno dopo l’inizio.</p>
<p>Il percorso prevede un primo periodo di trattamento intensivo, poi visite di controllo periodiche fino a 12 mesi, durante le quali vengono registrati parametri di sicurezza (come pressione sanguigna, esami del sangue e segnalazioni di effetti collaterali) e l’eventuale miglioramento dei sintomi intestinali. I dati raccolti serviranno a capire se <b>MaaT013</b> può diventare una opzione terapeutica utile per questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 di INCB123667 rispetto a combinazione di farmaci standard in pazienti con cancro ovarico resistente al platino e sovraespressione di Cyclin E1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-di-incb123667-rispetto-a-combinazione-di-farmaci-standard-in-pazienti-con-cancro-ovarico-resistente-al-platino-e-sovraespressione-di-cyclin-e1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il ovarian cancer che è platinum resistant, cioè non risponde più ai trattamenti a base di farmaci di platino, e che presenta Cyclin E1 overexpression, una condizione in cui le cellule tumorali producono troppo la proteina Ciclin E1. Il farmaco sperimentale è INCB123667, una compressa da assumere per via orale, mentre i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>ovarian cancer</b> che è <b>platinum resistant</b>, cioè non risponde più ai trattamenti a base di farmaci di platino, e che presenta <b>Cyclin E1 overexpression</b>, una condizione in cui le cellule tumorali producono troppo la proteina Ciclin E1. Il farmaco sperimentale è <b>INCB123667</b>, una compressa da assumere per via orale, mentre i trattamenti di confronto includono <b>paclitaxel</b>, <b>topotecan hydrochloride</b>, <b>gemcitabine hydrochloride</b> e <b>doxorubicin hydrochloride</b>, tutti somministrati mediante infusioni endovenose.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia del nuovo farmaco rispetto alla chemioterapia standard, valutando quanto tempo le persone rimangano libere da peggioramenti della malattia e la durata complessiva della vita. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere o la compressa sperimentale o uno dei farmaci standard scelto dal medico; il trattamento viene somministrato in cicli ripetuti per diversi mesi, con controlli regolari in ospedale per monitorare la risposta del tumore.</p>
<p>Nel corso dello studio si osservano concetti come “progressione”, che indica un aumento delle dimensioni del tumore o un peggioramento della malattia, e “overall survival”, che rappresenta il periodo di tempo vissuto dal paziente indipendentemente dalla causa di morte. Si valutano anche le “risposte” del tumore, cioè la riduzione parziale o completa delle lesioni. La sicurezza viene attentamente controllata mediante esami del sangue, misurazione dei segni vitali, elettrocardiogramma e segnalazione di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Zenagamtide settimanale vs placebo in adulti con insufficienza cardiaca HFpEF/HFmrEF e obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zenagamtide-settimanale-vs-placebo-in-adulti-con-insufficienza-cardiaca-hfpef-hfmref-e-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno insufficienza cardiaca con una funzione di pompa del cuore conservata (HFpEF) o leggermente ridotta (HFmrEF) e che sono in sovrappeso. In questa condizione il cuore non si contrae tanto bene, ma la frazione di eiezione, cioè la percentuale di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno <b>insufficienza cardiaca</b> con una funzione di pompa del cuore conservata (<b>HFpEF</b>) o leggermente ridotta (<b>HFmrEF</b>) e che sono in sovrappeso. In questa condizione il cuore non si contrae tanto bene, ma la frazione di eiezione, cioè la percentuale di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito, rimane nella norma o è solo un po’ più bassa. L’obesità può aggravare questi problemi perché aumenta lo sforzo richiesto al cuore.</p>
<p>Il farmaco sperimentale denominato <b>NNC0487-0111</b> contiene la sostanza <b>zenagamtide</b> e viene somministrato una volta alla settimana mediante un’iniezione sottocutanea contenuta in una penna preriempita. Alcuni partecipanti ricevono invece <b>placebo</b>, una soluzione senza principio attivo, per confrontare gli effetti. Entrambi i gruppi continuano a seguire le terapie consuete consigliate dal medico.</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se il nuovo trattamento riduce il rischio di morte legata al cuore, ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca o visite urgenti per problemi cardiaci rispetto al placebo. Durante il periodo di studio, i partecipanti vengono seguiti regolarmente con controlli clinici, esami del sangue e valutazioni del proprio stato di salute, senza richiedere procedure invasive o complesse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio Fase 1/2 su GSK5460025A in adulti con tumori solidi dMMR/MSI‑H, incluso carcinoma del colon</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-1-2-su-gsk5460025a-in-adulti-con-tumori-solidi-dmmr-msi-h-incluso-carcinoma-del-colon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge pazienti adulti con tumori solidi che presentano una carenza di riparazione del mismatch (Mismatch Repair-deficient) o un alto livello di instabilità dei microsatelliti (Microsatellite Instability-High), condizioni associate a tumori come il colorectal cancer e il endometrial cancer. Il farmaco in valutazione è una capsula orale denominata GSK5460025, somministrata da sola o in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge pazienti adulti con tumori solidi che presentano una carenza di riparazione del mismatch (<b>Mismatch Repair-deficient</b>) o un alto livello di instabilità dei microsatelliti (<b>Microsatellite Instability-High</b>), condizioni associate a tumori come il <b>colorectal cancer</b> e il <b>endometrial cancer</b>. Il farmaco in valutazione è una capsula orale denominata <b>GSK5460025</b>, somministrata da sola o in combinazione con altri trattamenti anticancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia preliminare del farmaco. Nella prima parte, si aumenta gradualmente la dose per capire quali dosi sono tollerabili e quali effetti collaterali limitano l’aumento della dose. Nella seconda parte, si osserva quanto il farmaco possa ridurre o arrestare la crescita del tumore nei pazienti con carcinoma del colon-retto o dell’endometrio.</p>
<p>I partecipanti assumono la capsula ogni giorno per un periodo definito, con visite regolari in cui vengono controllati i sintomi, effettuati esami del sangue e immagini diagnostiche per verificare lo stato del tumore. Gli effetti collaterali che impediscono di proseguire con una dose più alta vengono registrati, così come eventuali modifiche al dosaggio. Gli studi di risposta al trattamento, cioè la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce visibilmente, vengono valutati mediante esami di imaging standardizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del metotressato in pazienti bambini e adolescenti affetti da malattia di Crohn</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-del-metotressato-in-pazienti-bambini-e-adolescenti-affetti-da-malattia-di-crohn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Crohn’s disease, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;apparato digerente. Lo studio si concentra sull&#8217;uso del farmaco methotrexate, somministrato sia tramite iniezione sottocutanea, ovvero sotto la pelle, sia tramite compresse assunte per via orale. L&#8217;obiettivo dello studio è analizzare come il farmaco si accumula nel sangue e come i suoi livelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Crohn’s disease</b>, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;apparato digerente. Lo studio si concentra sull&#8217;uso del farmaco <b>methotrexate</b>, somministrato sia tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero sotto la pelle, sia tramite <b>compresse</b> assunte per via orale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è analizzare come il farmaco si accumula nel sangue e come i suoi livelli influenzino l&#8217;efficacia del trattamento o la comparsa di effetti indesiderati. Durante il percorso di ricerca, verranno monitorate le concentrazioni di una sostanza derivata dal farmaco, chiamata <b>MTX-PG</b>, all&#8217;interno dei <b>globuli rossi</b>, che sono le cellule del sangue responsabili del trasporto di ossigeno.</p>
<p>Nel corso del periodo di osservazione, verranno effettuati controlli periodici per valutare la risposta alla terapia e la capacità del corpo di tollerare il medicinale. Verranno inoltre considerati diversi fattori, come l&#8217;età, il peso e altre condizioni di salute, per comprendere meglio come ogni individuo reagisce al trattamento nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di pembrolizumab, capecitabina o olaparib in pazienti con tumore al seno triplo negativo in stadio precoce con malattia residua dopo la terapia iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-pembrolizumab-capecitabina-o-olaparib-in-pazienti-con-tumore-al-seno-triplo-negativo-in-stadio-precoce-con-malattia-residua-dopo-la-terapia-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone affette da tumore al seno triplo negativo, un tipo di cancro che non presenta determinati recettori sulle cellule tumorali. La ricerca si rivolge a pazienti che presentano una malattia residua, ovvero una parte di tumore ancora presente, dopo aver ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che consiste in una combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone affette da <b>tumore al seno triplo negativo</b>, un tipo di cancro che non presenta determinati recettori sulle cellule tumorali. La ricerca si rivolge a pazienti che presentano una malattia residua, ovvero una parte di tumore ancora presente, dopo aver ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che consiste in una combinazione di chemioterapia e <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;aggiunta di <b>pembrolizumab</b> ai trattamenti standard utilizzati dopo l&#8217;intervento chirurgico. I partecipanti riceveranno il farmaco in combinazione con altri medicinali come <b>capecitabina</b>, <b>olaparib</b> o una combinazione di <b>tegafur</b>, <b>gimeracil</b> e <b>oteracil</b>. Questi farmaci vengono somministrati rispettivamente tramite infusione <b>endovenosa</b> o per via <b>orale</b> sotto forma di compresse o capsule.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e sulla tollerabilità di VTx-002 in pazienti con sclerosi laterale amiotrofica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-sulla-tollerabilita-di-vtx-002-in-pazienti-con-sclerosi-laterale-amiotrofica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia che colpisce i movimenti del corpo. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità di VTx-002, un nuovo farmaco sperimentale somministrato tramite una soluzione per iniezione direttamente nello spazio tra lo sterno e le costole. Per preparare il farmaco viene utilizzato il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sclerosi Laterale Amiotrofica</b>, una malattia che colpisce i movimenti del corpo. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>VTx-002</b>, un nuovo farmaco sperimentale somministrato tramite una <b>soluzione per iniezione</b> direttamente nello spazio tra lo sterno e le costole. Per preparare il farmaco viene utilizzato il <b>fosfato di sodio diidrato</b> come diluente.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti riceveranno diverse dosi del farmaco per osservarne gli effetti. Verranno monitorati eventuali effetti collaterali e la capacità del corpo di tollerare il trattamento. La valutazione avverrà attraverso esami come la <b>risonanza magnetica</b> (un metodo per ottenere immagini dettagliate dell&#8217;interno del corpo) e controlli della funzionalità respiratoria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di blinatumomab per adulti e adolescenti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivante o refrattaria o con malattia residua minima positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-blinatumomab-per-adulti-e-adolescenti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-recidivante-o-refrattaria-o-con-malattia-residua-minima-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la Leucemia Linfoblastica Acuta a precursori di cellule B, un tipo di cancro al sangue. La ricerca si concentra su pazienti che presentano una forma di Malattia Residua Minima positiva, il che significa che, nonostante le terapie precedenti, piccole quantità di cellule cancerose sono ancora rilevabili, o su pazienti con una forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>Leucemia Linfoblastica Acuta a precursori di cellule B</b>, un tipo di cancro al sangue. La ricerca si concentra su pazienti che presentano una forma di <b>Malattia Residua Minima</b> positiva, il che significa che, nonostante le terapie precedenti, piccole quantità di cellule cancerose sono ancora rilevabili, o su pazienti con una forma recidivante o refrattaria, ovvero che non risponde ai trattamenti o che è tornata dopo una remissione. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una nuova modalità di somministrazione del farmaco <b>blinatumomab</b> tramite iniezione sottocutanea, ovvero sotto la pelle, invece della somministrazione endovenosa tradizionale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti potranno ricevere diverse formulazioni del farmaco, denominate <b>SC1</b> e <b>SC2</b>. La ricerca valuta anche come il corpo assorbe e gestisce il farmaco, un processo chiamato <b>farmacocinetica</b>. Altri medicinali come <b>cytarabine</b>, <b>cyclophosphamide</b>, <b>dexamethasone</b>, <b>methotrexate</b>, <b>vincristine sulfate</b> e <b>levetiracetam</b> possono essere utilizzati come parte dei trattamenti standard di base.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede diverse fasi. Inizialmente, viene testato l&#8217;aumento graduale della dose per trovare il livello massimo che il corpo può tollerare senza effetti collaterali eccessivi. Successivamente, vengono esaminate diverse popolazioni di pazienti per osservare la risposta al trattamento e monitorare la durata della remissione, ovvero il periodo in cui le cellule cancerose non sono più presenti o sono sotto controllo. Durante tutto il processo, vengono monitorati gli eventi avversi per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di tovorafenib per il trattamento del craniofaringioma in bambini e giovani adulti con diagnosi recente o malattia ricorrente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-tovorafenib-per-il-trattamento-del-craniofaringioma-in-bambini-e-giovani-adulti-con-diagnosi-recente-o-malattia-ricorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del craniofaringioma, un tipo di tumore raro che si sviluppa vicino alla ghiandola pituitaria, situata alla base del cervello. Lo studio si rivolge a bambini e giovani adulti che hanno ricevuto questa diagnosi di recente o che presentano una recidiva, ovvero un ritorno della malattia dopo un precedente trattamento. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>craniofaringioma</b>, un tipo di tumore raro che si sviluppa vicino alla ghiandola pituitaria, situata alla base del cervello. Lo studio si rivolge a bambini e giovani adulti che hanno ricevuto questa diagnosi di recente o che presentano una recidiva, ovvero un ritorno della malattia dopo un precedente trattamento. Il farmaco oggetto dell&#8217;indagine è il <b>tovorafenib</b>, somministrato sotto forma di compresse o di polvere da sciogliere in acqua per essere assunto per via orale.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia del <b>tovorafenib</b> nel rallentare la crescita del tumore e nel mantenere la qualità della vita dei pazienti nel corso di dodici mesi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e verranno monitorati regolarmente per osservare come la malattia risponde alla terapia e come cambiano le capacità visive e le funzioni corporee nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di rilvegostomig, cisplatino e gemcitabina rispetto a durvalumab e una combinazione di farmaci per pazienti con tumore delle vie biliari avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-rilvegostomig-cisplatino-e-gemcitabina-rispetto-a-durvalumab-e-una-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-tumore-delle-vie-biliari-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul trattamento del tumore delle vie biliari, una malattia che colpisce i condotti che trasportano la bile dal fegato. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia già esistente. I partecipanti riceveranno o il farmaco sperimentale rilvegostomig combinato con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul trattamento del <b>tumore delle vie biliari</b>, una malattia che colpisce i condotti che trasportano la bile dal fegato. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia già esistente. I partecipanti riceveranno o il farmaco sperimentale <b>rilvegostomig</b> combinato con la <b>chemioterapia</b>, oppure il farmaco <b>durvalumab</b> insieme alla <b>chemioterapia</b>.</p>
<p>La <b>chemioterapia</b> è un trattamento che utilizza sostanze chimiche per distruggere le cellule tumorali. Il farmaco <b>rilvegostomig</b> viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena. Lo studio prevede il confronto tra questi diversi approcci terapeutici per valutare quale sia il più efficace nel prolungare la vita dei pazienti. Altri farmaci menzionati nel contesto clinico, come <b>gemcitabina</b> e <b>cisplatino</b>, sono comunemente utilizzati come parte dei regimi di chemioterapia. Il gruppo di pazienti preso in esame include anche persone con una specifica caratteristica biologica chiamata <b>PD-L1</b> superiore o uguale all&#8217;1%, che è una proteina presente sulla superficie delle cellule che può influenzare la risposta del sistema immunitario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uso di ultrasuoni focalizzati per migliorare l&#8217;efficacia del temozolomide nei pazienti con glioma midollare diffuso della ponte</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uso-di-ultrasuoni-focalizzati-per-migliorare-l-efficacia-del-temozolomide-nei-pazienti-con-glioma-midollare-diffuso-della-ponte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Diffuse Midline Glioma, H3K27-altered, un tipo di tumore cerebrale raro che colpisce la parte centrale del cervello. Lo studio mira a valutare la sicurezza di una procedura chiamata Exablate-BBBO, che utilizza ultrasuoni focalizzati per aprire temporaneamente la blood-brain barrier, ovvero la barriera emato-encefalica, ovvero una protezione naturale che impedisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Diffuse Midline Glioma, H3K27-altered</b>, un tipo di tumore cerebrale raro che colpisce la parte centrale del cervello. Lo studio mira a valutare la sicurezza di una procedura chiamata <b>Exablate-BBBO</b>, che utilizza ultrasuoni focalizzati per aprire temporaneamente la <b>blood-brain barrier</b>, ovvero la barriera emato-encefalica, ovvero una protezione naturale che impedisce a molte sostanze di raggiungere il cervello. L&#8217;obiettivo è facilitare l&#8217;azione del farmaco <b>temozolomide</b>, un agente chemioterapico somministrato per via orale.</p>
<p>Durante lo studio, ai partecipanti verrà somministrato il farmaco <b>temozolomide</b> insieme alla procedura con ultrasuoni. La valutazione includerà l&#8217;uso della <b>MRI</b>, una tecnica di imaging che utilizza magneti per creare immagini dettagliate dell&#8217;interno del corpo, per confermare l&#8217;efficacia dell&#8217;apertura della barriera protettiva del cervello. Verranno monitorati i cambiamenti nel tumore e la sicurezza generale dei pazienti durante l&#8217;intero percorso terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;idrocortisone per la riduzione dei sintomi del Disturbo da Stress Post-Traumatico in pazienti che hanno subito un trauma.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-dell-idrocortisone-per-la-riduzione-dei-sintomi-del-disturbo-da-stress-post-traumatico-in-pazienti-che-hanno-subito-un-trauma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sullo studio del Disturbo da Stress Post-Traumatico, una condizione che può insorgere dopo aver vissuto o assistito a un evento molto spaventoso o doloroso. L&#8217;obiettivo dello studio è determinare se l&#8217;assunzione di idrocortisone, un tipo di farmaco che agisce sui livelli di stress nel corpo, possa ridurre i sintomi di questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sullo studio del <b>Disturbo da Stress Post-Traumatico</b>, una condizione che può insorgere dopo aver vissuto o assistito a un evento molto spaventoso o doloroso. L&#8217;obiettivo dello studio è determinare se l&#8217;assunzione di <b>idrocortisone</b>, un tipo di farmaco che agisce sui livelli di stress nel corpo, possa ridurre i sintomi di questa condizione rispetto all&#8217;uso di un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, ai partecipanti viene somministrata una dose di <b>idrocortisone</b> per via orale tramite una <b>compressa</b>. Il percorso di ricerca prevede un monitoraggio costante nel tempo per osservare come i sintomi evolvono dopo l&#8217;intervento iniziale, valutando il benessere generale e la risposta del corpo nei mesi successivi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine del barzolvolimab in pazienti con orticaria cronica spontanea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-a-lungo-termine-del-barzolvolimab-in-pazienti-con-orticaria-cronica-spontanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Chronic Spontaneous Urticaria, una condizione caratterizzata dalla comparsa improvvisa di orticaria, ovvero macchie rosse e pruriginose sulla pelle, senza una causa esterna evidente. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di barzolvolimab, un farmaco somministrato tramite subcutaneous injection, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle. Viene inoltre menzionata l&#8217;epinephrine, un farmaco utilizzato in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Chronic Spontaneous Urticaria</b>, una condizione caratterizzata dalla comparsa improvvisa di orticaria, ovvero macchie rosse e pruriginose sulla pelle, senza una causa esterna evidente. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di <b>barzolvolimab</b>, un farmaco somministrato tramite <b>subcutaneous injection</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle. Viene inoltre menzionata l&#8217;<b>epinephrine</b>, un farmaco utilizzato in situazioni di emergenza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine del trattamento. I partecipanti che hanno già completato studi precedenti con il farmaco sperimentale verranno seguiti per un periodo prolungato. Alcuni soggetti continueranno a ricevere il trattamento con <b>barzolvolimab</b>, mentre altri saranno monitorati per osservare la gestione della malattia nel tempo.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, la condizione dei partecipanti verrà monitorata per un periodo di 52 settimane. Verrà prestata attenzione alla durata del controllo dei sintomi e alla comparsa di eventuali <b>adverse events</b>, ovvero effetti indesiderati o reazioni avverse che possono verificarsi durante l&#8217;assunzione del farmaco o nel corso del periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di Usnoflast in pazienti adulti con sclerosi laterale amiotrofica.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-usnoflast-in-pazienti-adulti-con-sclerosi-laterale-amiotrofica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sclerosi Laterale Amiotrofica, nota anche come ALS, una malattia rara che colpisce i movimenti del corpo. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco sperimentale chiamato Usnoflast, somministrato tramite capsule per uso orale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco Usnoflast o un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sclerosi Laterale Amiotrofica</b>, nota anche come <b>ALS</b>, una malattia rara che colpisce i movimenti del corpo. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco sperimentale chiamato <b>Usnoflast</b>, somministrato tramite <b>capsule</b> per uso orale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco <b>Usnoflast</b> o un <b>placebo</b>. Il confronto servirà a capire come il farmaco agisce sulla progressione della malattia e sulla sopravvivenza. Verranno monitorati diversi aspetti, come la capacità respiratoria e i livelli di una specifica proteina nel sangue e nel <b>liquido cerebrospinale</b>, ovvero il liquido che circonda il cervello e il midollo spinale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di tasadenoturev iniettato nel tumore per trattare bambini e giovani adulti con tumori cerebrali maligni di alto grado ricorrenti o resistenti ai trattamenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-tasadenoturev-iniettato-nel-tumore-per-trattare-bambini-e-giovani-adulti-con-tumori-cerebrali-maligni-di-alto-grado-ricorrenti-o-resistenti-ai-trattamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio di tumori cerebrali di alto grado, ovvero forme di neoplasia cerebrale maligna che crescono e si diffondono rapidamente. Lo studio si concentra in particolare su casi che sono ricorsi o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti in pazienti pediatrici e giovani adulti. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;uso di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio di tumori cerebrali di alto grado, ovvero forme di <b>neoplasia cerebrale maligna</b> che crescono e si diffondono rapidamente. Lo studio si concentra in particolare su casi che sono ricorsi o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti in pazienti pediatrici e giovani adulti. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;uso di un farmaco sperimentale denominato <b>DNX-2401</b> possa produrre una risposta terapeutica nel controllo della malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>tasadenoturev</b> direttamente all&#8217;interno della massa tumorale attraverso una procedura <b>intratumorale</b>, che consiste nell&#8217;iniettare la sostanza nel sito specifico del tumore. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno questa dose singola di particelle virali per valutare come la massa tumorale reagisce al farmaco nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di epcoritamab in pazienti con macroglobulinemia di Waldenström recidivante o resistente ai trattamenti precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-epcoritamab-in-pazienti-con-macroglobulinemia-di-waldenstrom-recidivante-o-resistente-ai-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento della Macroglobulinemia di Waldenström, una malattia rara del sangue in cui si accumulano eccessive quantità di una proteina specifica chiamata immunoglobulina M. Lo studio si concentra sui pazienti in cui la malattia è relapsa o refrattaria, termini che indicano che la patologia è tornata dopo un periodo di controllo o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento della <b>Macroglobulinemia di Waldenström</b>, una malattia rara del sangue in cui si accumulano eccessive quantità di una proteina specifica chiamata immunoglobulina M. Lo studio si concentra sui pazienti in cui la malattia è <b>relapsa o refrattaria</b>, termini che indicano che la patologia è tornata dopo un periodo di controllo o che non risponde più alle terapie precedentemente ricevute. Il farmaco studiato è <b>epcoritamab (GEN3013)</b>, somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata appena sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare il dosaggio più appropriato di <b>epcoritamab</b> e valutarne l&#8217;efficacia iniziale. Durante lo svolgimento della ricerca, i partecipanti seguiranno un percorso che prevede diverse fasi di somministrazione del farmaco. I medici osserveranno come il corpo reagisce alla terapia per identificare la dose ottimale e per vedere se la malattia migliora o regredisce dopo un determinato numero di cicli di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul pumitamig in combinazione con una combinazione di farmaci rispetto al bevacizumab in combinazione con una combinazione di farmaci per il tumore del colon-retto in fase iniziale o metastatico.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-pumitamig-in-combinazione-con-una-combinazione-di-farmaci-rispetto-al-bevacizumab-in-combinazione-con-una-combinazione-di-farmaci-per-il-tumore-del-colon-retto-in-fase-iniziale-o-metastatic/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del tumore del colon-retto, una forma di cancro che colpisce l&#8217;intestino crasso, in pazienti che non hanno ancora ricevuto cure specifiche o che presentano una malattia non operabile o che si è diffusa in altre parti del corpo, condizione nota come metastasi. L&#8217;obiettivo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>tumore del colon-retto</b>, una forma di cancro che colpisce l&#8217;intestino crasso, in pazienti che non hanno ancora ricevuto cure specifiche o che presentano una malattia non operabile o che si è diffusa in altre parti del corpo, condizione nota come <b>metastasi</b>. L&#8217;obiettivo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di farmaci rispetto a un trattamento standard già utilizzato.</p>
<p>Il gruppo di studio riceverà una combinazione di diversi medicinali, tra cui <b>pumitamig</b> (conosciuto anche come <b>BNT327</b>), <b>ossaliplatino</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>folinato di calcio</b> e <b>capecitabina</b>, somministrati tramite infusione o via orale. Il gruppo di confronto riceverà invece un trattamento basato su <b>bevacizumab</b> associato alla chemioterapia. La chemioterapia è una terapia che utilizza sostanze chimiche per distruggere le cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due percorsi di trattamento. Il percorso prevede la somministrazione periodica dei farmaci prescritti per monitorare la risposta del tumore e la velocità con cui la malattia potrebbe progredire nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib, panitumumab e una combinazione di farmaci nel trattamento di pazienti con tumore del colon-retto metastatico con mutazione KRAS p.G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-panitumumab-e-una-combinazione-di-farmaci-nel-trattamento-di-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico-con-mutazione-kras-p-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul trattamento del tumore del colon-retto metastatico, una forma di cancro che si è diffuso ad altre parti del corpo. La ricerca riguarda specificamente i pazienti che presentano la mutazione KRAS p.G12C, una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul trattamento del <b>tumore del colon-retto metastatico</b>, una forma di <b>cancro</b> che si è diffuso ad altre parti del corpo. La ricerca riguarda specificamente i pazienti che presentano la <b>mutazione KRAS p.G12C</b>, una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico rispetto alle cure attualmente utilizzate.</p>
<p>Il gruppo di trattamento sperimentale riceverà una combinazione di diversi farmaci: <b>sotorasib</b>, somministrato per via orale, insieme a <b>panitumumab</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan hydrochloride trihydrate</b> e <b>calcium folinate</b>, somministrati tramite <b>uso endovenoso</b>, ovvero attraverso una vena. Il gruppo di confronto riceverà invece il regime <b>FOLFIRI</b>, che comprende <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan hydrochloride trihydrate</b> e <b>calcium folinate</b>, con o senza l&#8217;aggiunta di <b>bevacizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti seguiranno un percorso di cura monitorato in cui verranno somministrati i farmaci prescritti secondo i protocolli stabiliti. La partecipazione prevede periodi di somministrazione dei medicinali seguiti da valutazioni periodiche per osservare l&#8217;andamento della malattia e la risposta ai trattamenti indicati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;olpasiran per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e livelli elevati di lipoproteina (a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di lipoproteina(a), una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di olpasiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di <b>lipoproteina(a)</b>, una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di <b>olpasiran</b> nel ridurre il rischio di eventi gravi come la morte per <b>cardiopatia coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b> o la necessità di un intervento di <b>rivascolarizzazione coronarica</b> urgente, ovvero una procedura per riaprire le arterie del cuore.</p>
<p>I partecipanti riceveranno tramite iniezione sottocutanea o il <b>placebo</b>. Durante il percorso dello studio, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di grasso nel sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute, come l&#8217;<b>ictus ischemico</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Orforglipron sugli eventi cardiovascolari in adulti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-orforglipron-sugli-eventi-cardiovascolari-in-adulti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-orforglipron-sugli-eventi-cardiovascolari-in-adulti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-malattia-renale-cronica/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di orforglipron nel ridurre il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore. Lo studio riguarda persone affette da Atherosclerotic Cardiovascular Disease, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso, e o Chronic Kidney Disease, ovvero una condizione in cui i reni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di <b>orforglipron</b> nel ridurre il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore. Lo studio riguarda persone affette da <b>Atherosclerotic Cardiovascular Disease</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso, e o <b>Chronic Kidney Disease</b>, ovvero una condizione in cui i reni non funzionano correttamente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno tramite <b>tablet</b> di uso orale o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Il percorso di ricerca prevede un monitoraggio costante nel tempo per osservare l&#8217;impatto del trattamento su eventi come l&#8217;infarto, l&#8217;ictus o problemi legati allo scompenso cardiaco, ovvero una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficiente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di revumenib, citarabina e fludarabina in bambini con leucemia mieloide acuta recidivante o resistente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-revumenib-citarabina-e-fludarabina-in-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-resistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la Leucemia Mieloide Acuta, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule che normalmente diventano globuli bianchi. La ricerca si concentra su una forma specifica di questa malattia che presenta determinate alterazioni genetiche, come le mutazioni KMT2A-r, NUP98-r o NPM1-mut, che si verificano quando il materiale genetico all&#8217;interno delle cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule che normalmente diventano globuli bianchi. La ricerca si concentra su una forma specifica di questa malattia che presenta determinate alterazioni genetiche, come le mutazioni <b>KMT2A-r</b>, <b>NUP98-r</b> o <b>NPM1-mut</b>, che si verificano quando il materiale genetico all&#8217;interno delle cellule cambia. Lo studio è rivolto a pazienti pediatrici che hanno già ricevuto trattamenti precedenti senza successo o che hanno visto la malattia tornare dopo una guarigione.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci per vedere quanto i pazienti possano rispondere alla terapia. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di <b>revumenib</b> insieme a una chemioterapia composta da <b>cytarabine</b> e <b>fludarabine</b>. Questi farmaci vengono somministrati attraverso diverse modalità, tra cui la via <b>intravenosa</b>, ovvero tramite una soluzione inserita direttamente nelle vene, e la via <b>orale</b>, mediante compresse o soluzioni da assumere per bocca.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno cicli di trattamento con questa combinazione di sostanze. Il percorso prevede la somministrazione ripetuta di questi farmaci per un numero limitato di cicli, al fine di osservare la reazione del corpo e della malattia alla terapia combinata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del tafasitamab in adulti con piastrinopenia immunitaria o anemia emolitica autoimmune.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-tafasitamab-in-adulti-con-piastrinopenia-immunitaria-o-anemia-emolitica-autoimmune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra su persone affette da disturbi autoimmuni del sangue, in particolare la piastrinopenia immunomediata, una condizione in cui il sistema immunitario distrugge le piastrine, le cellule responsabili della coagulazione, e l&#8217;anemia emolitica autoimmune, una malattia in cui il corpo distrugge prematuramente i propri globuli rossi. Lo scopo della ricerca è valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra su persone affette da disturbi autoimmuni del sangue, in particolare la <b>piastrinopenia immunomediata</b>, una condizione in cui il sistema immunitario distrugge le piastrine, le cellule responsabili della coagulazione, e l&#8217;<b>anemia emolitica autoimmune</b>, una malattia in cui il corpo distrugge prematuramente i propri globuli rossi. Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco <b>tafasitamab</b> in questi pazienti.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>tafasitamab</b> somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura in cui il medicinale viene immesso direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Durante lo studio, verranno monitorati i livelli di <b>emoglobina</b>, una proteina nei globuli rossi che trasporta l&#8217;ossigeno, e il numero di piastrine per osservare eventuali miglioramenti o cambiamenti nella salute del sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di LY3537982 e pembrolizumab per il trattamento del tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-ly3537982-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-avanzato-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer (tumore del polmone non a piccole cellule), una forma di cancer che colpisce le cellule dei polmoni. Lo studio si concentra specificamente su pazienti che presentano una KRAS G12C mutation, ovvero una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. La malattia può essere in stadio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> (tumore del polmone non a piccole cellule), una forma di <b>cancer</b> che colpisce le cellule dei polmoni. Lo studio si concentra specificamente su pazienti che presentano una <b>KRAS G12C mutation</b>, ovvero una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. La malattia può essere in stadio localmente avanzato o <b>metastatic</b>, il che significa che le cellule malate si sono diffuse oltre l&#8217;organo principale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>LY3537982</b> in combinazione con altri trattamenti. I partecipanti riceveranno diverse combinazioni di farmaci, tra cui <b>pembrolizumab</b>, <b>pemetrexed</b> e farmaci a base di <b>platinum</b> come il <b>cisplatin</b> o il <b>carboplatin</b>. Alcuni gruppi riceveranno anche un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. Il trattamento può essere somministrato tramite <b>oral</b> capsule o come <b>solution for injection</b>.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per determinare il dosaggio più efficace di <b>LY3537982</b>. Il protocollo prevede l&#8217;uso di diverse combinazioni terapeutiche per osservare come queste influenzano la progressione della malattia. Il monitoraggio avverrà attraverso periodi di trattamento che includono sia la terapia mirata che la chemioterapia tradizionale per confrontare i diversi approcci terapeutici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di RCT2100 e ivacaftor in persone con fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-rct2100-e-ivacaftor-in-persone-con-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la fibrosi cistica, una malattia genetica che colpisce principalmente i polmoni e altri organi. Lo studio mira a valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco sperimentale chiamato RCT2100, che viene somministrato tramite inalazione, ovvero respirando il medicinale attraverso un dispositivo chiamato nebulizzatore. Viene inoltre preso in considerazione l&#8217;uso di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>fibrosi cistica</b>, una malattia genetica che colpisce principalmente i polmoni e altri organi. Lo studio mira a valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>RCT2100</b>, che viene somministrato tramite <b>inalazione</b>, ovvero respirando il medicinale attraverso un dispositivo chiamato <b>nebulizzatore</b>. Viene inoltre preso in considerazione l&#8217;uso di <b>ivacaftor</b>, un farmaco già esistente utilizzato come confronto.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede l&#8217;osservazione di come il corpo reagisce al farmaco sia in persone sane che in persone affette da <b>fibrosi cistica</b>. Durante la ricerca, verranno analizzati la sicurezza e il modo in cui la sostanza si distribuisce nell&#8217;organismo. Il trattamento prevede somministrazioni di dosi crescenti per monitorare come il corpo accetta il nuovo medicinale nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sulla sicurezza a lungo termine di mRNA-3927 in pazienti con acidemia propionica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-mrna-3927-in-pazienti-con-acidemia-propionica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;Acidosi Propionica, una malattia rara in cui il corpo non riesce a elaborare correttamente alcuni nutrienti, causando l&#8217;accumulo di sostanze tossiche nell&#8217;organismo. Lo studio mira a valutare la sicurezza a lungo termine e l&#8217;efficacia clinica di un farmaco sperimentale chiamato mRNA-3927. Questo trattamento utilizza una tecnologia basata sull&#8217;RNA messaggero, una sostanza che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>Acidosi Propionica</b>, una malattia rara in cui il corpo non riesce a elaborare correttamente alcuni nutrienti, causando l&#8217;accumulo di sostanze tossiche nell&#8217;organismo. Lo studio mira a valutare la sicurezza a lungo termine e l&#8217;efficacia clinica di un farmaco sperimentale chiamato <b>mRNA-3927</b>. Questo trattamento utilizza una tecnologia basata sull&#8217;<b>RNA messaggero</b>, una sostanza che fornisce istruzioni alle cellule per produrre proteine specifiche necessarie per il corretto funzionamento del metabolismo, racchiusa all&#8217;interno di <b>nanoparticelle lipidiche</b>, ovvero piccolissime sfere di grasso che aiutano il farmaco a raggiungere le cellule.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, cioè attraverso una soluzione iniettata direttamente nelle vene. Lo studio si rivolge a persone che hanno già partecipato a una fase precedente della ricerca e prevede un monitoraggio prolungato nel tempo per osservare come il corpo reagisce al trattamento e come evolve la gestione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e gli effetti di LTX-002 somministrato nel canale spinale in pazienti adulti con sclerosi laterale amiotrofica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-gli-effetti-di-ltx-002-somministrato-nel-canale-spinale-in-pazienti-adulti-con-sclerosi-laterale-amiotrofica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la sclerosi laterale amiotrofica, una malattia che colpisce i nervi che controllano i movimenti volontari dei muscoli. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato LTX-002, che è un oligonucleotide antisenso, ovvero una sostanza che agisce a livello del materiale genetico delle cellule. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno LTX-002 mentre altri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>sclerosi laterale amiotrofica</b>, una malattia che colpisce i nervi che controllano i movimenti volontari dei muscoli. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>LTX-002</b>, che è un oligonucleotide antisenso, ovvero una sostanza che agisce a livello del materiale genetico delle cellule. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno <b>LTX-002</b> mentre altri riceveranno un placebo. Il farmaco verrà somministrato attraverso iniezioni nello spazio intratecale, cioè direttamente nel canale spinale dove scorre il liquido che circonda il midollo spinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>LTX-002</b> quando viene somministrato a persone adulte con <b>sclerosi laterale amiotrofica</b>. Lo studio seguirà un disegno a dosi crescenti multiple, il che significa che diversi gruppi di partecipanti riceveranno dosi diverse del farmaco per capire quale quantità può essere somministrata in modo sicuro. Si tratta del primo studio condotto sull&#8217;uomo con questo farmaco.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno tre dosi del farmaco o del placebo nel corso di alcune settimane. I medici monitoreranno attentamente la salute dei partecipanti attraverso esami del sangue, analisi delle urine, elettrocardiogrammi, misurazione dei segni vitali come pressione sanguigna e frequenza cardiaca, ed esami fisici e neurologici. Verranno inoltre prelevati campioni di sangue e di liquido cerebrospinale per misurare i livelli del farmaco nell&#8217;organismo. Lo studio osserverà i partecipanti per diversi mesi dopo la somministrazione dell&#8217;ultima dose per valutare eventuali effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di empasiprubart rispetto a immunoglobuline umane normali in adulti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-empasiprubart-rispetto-a-immunoglobuline-umane-normali-in-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, tra cui quella tipica, quella che colpisce principalmente i muscoli, quella che interessa più aree del corpo in modo non uniforme, quella localizzata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, tra cui quella tipica, quella che colpisce principalmente i muscoli, quella che interessa più aree del corpo in modo non uniforme, quella localizzata in una zona specifica e quella che colpisce le parti più distanti degli arti. Nello studio verranno utilizzati due trattamenti: <b>empasiprubart</b>, un nuovo farmaco sperimentale noto anche come <b>ARGX-117</b>, e le <b>immunoglobuline umane normali per uso endovenoso</b>, un trattamento già utilizzato per questa malattia. Entrambi i farmaci vengono somministrati attraverso una flebo in vena. Alcuni partecipanti riceveranno invece placebo al posto di uno dei due trattamenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se empasiprubart sia efficace quanto le immunoglobuline nel migliorare la capacità funzionale dei pazienti, cioè la loro abilità di svolgere le attività quotidiane. Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti della malattia, come la forza muscolare misurata attraverso la presa della mano, la capacità di camminare e alzarsi da una sedia, e la disabilità generale attraverso scale di valutazione specifiche. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti, sulla loro stanchezza, sul dolore eventualmente presente e sulla capacità di svolgere attività lavorative e domestiche.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo massimo di centoventi giorni, durante i quali verranno effettuate diverse visite mediche per monitorare l&#8217;andamento della malattia e la sicurezza dei farmaci utilizzati. Verranno eseguiti esami del sangue per verificare la presenza di anticorpi contro il farmaco sperimentale e per misurare i livelli di alcune sostanze nel sangue che sono importanti per capire come funziona il trattamento. Durante tutto lo studio verranno controllati attentamente eventuali effetti indesiderati, i risultati degli esami di laboratorio, l&#8217;elettrocardiogramma e i parametri vitali come pressione e frequenza cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul telisotuzumab adizutecan rispetto a trifluridina, tipiracil e bevacizumab in pazienti adulti con cancro colorettale metastatico refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-telisotuzumab-adizutecan-rispetto-a-trifluridina-tipiracil-e-bevacizumab-in-pazienti-adulti-con-cancro-colorettale-metastatico-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro colorettale metastatico refrattario, una forma avanzata di tumore che colpisce l&#8217;intestino crasso e il retto e che si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti standard. Lo studio confronta due diverse opzioni di trattamento: da un lato il telisotuzumab adizutecan, noto anche come ABBV-400, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro colorettale metastatico</b> refrattario, una forma avanzata di tumore che colpisce l&#8217;intestino crasso e il retto e che si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti standard. Lo studio confronta due diverse opzioni di trattamento: da un lato il <b>telisotuzumab adizutecan</b>, noto anche come <b>ABBV-400</b>, somministrato da solo attraverso infusione in vena, dall&#8217;altro la combinazione di <b>Lonsurf</b> (compresse contenenti <b>trifluridina</b> e <b>tipiracil idrocloruro</b>) preso per bocca insieme a <b>bevacizumab</b> somministrato attraverso infusione in vena. I partecipanti devono avere un livello di una proteina chiamata c-Met superiore a un valore stabilito per poter essere inclusi nello studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il telisotuzumab adizutecan funziona meglio rispetto alla combinazione di Lonsurf e bevacizumab nel ridurre le dimensioni del tumore e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti. Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase viene identificata la dose ottimale di telisotuzumab adizutecan e viene valutata la sua sicurezza e la capacità di ridurre il tumore, mentre nella seconda fase viene confrontata l&#8217;efficacia di questo farmaco rispetto alla combinazione standard di Lonsurf e bevacizumab.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti e vengono seguiti regolarmente attraverso visite mediche, esami del sangue, controlli dei segni vitali ed esami per immagini che permettono di valutare come si comporta il tumore nel tempo. Vengono anche raccolte informazioni sugli eventuali effetti collaterali che possono verificarsi durante il trattamento e sulla qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici. Il periodo di trattamento può durare fino a 64 settimane e lo studio continuerà a seguire i partecipanti per valutare i risultati a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul bleximenib combinato con chemioterapia intensiva per pazienti adulti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bleximenib-combinato-con-chemioterapia-intensiva-per-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione NPM1 e quella con riarrangiamento KMT2A. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione <b>NPM1</b> e quella con riarrangiamento <b>KMT2A</b>. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>JNJ-75276617</b> oppure <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno bleximenib mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con la chemioterapia intensiva standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento chemioterapico standard possa migliorare i risultati nei pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta che sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva. La chemioterapia intensiva è un trattamento forte che utilizza farmaci potenti per distruggere le cellule tumorali nel sangue e nel midollo osseo.</p>
<p>Lo studio prevede diverse fasi di trattamento. Inizialmente i partecipanti ricevono una terapia di induzione della remissione, che ha lo scopo di ridurre il numero di cellule leucemiche e portare la malattia in remissione completa, cioè quando non si trovano più segni della malattia negli esami. Successivamente segue una fase di consolidamento, che serve a rafforzare i risultati ottenuti ed eliminare eventuali cellule leucemiche residue. Dopo queste fasi, i partecipanti continuano con una terapia di mantenimento per un periodo prolungato. Durante tutte queste fasi, il medicinale sperimentale o il placebo vengono somministrati insieme alla chemioterapia standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di NNC0194-0499, cagrilintide e semaglutide sulla malattia epatica da alcol in persone con danno al fegato causato dall&#8217;alcol</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-nnc0194-0499-cagrilintide-e-semaglutide-sulla-malattia-epatica-da-alcol-in-persone-con-danno-al-fegato-causato-dallalcol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-nnc0194-0499-cagrilintide-e-semaglutide-sulla-malattia-epatica-da-alcol-in-persone-con-danno-al-fegato-causato-dallalcol/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone affette da malattia epatica alcol-correlata, una condizione in cui il fegato subisce danni a causa del consumo prolungato di alcol. Il fegato è un organo importante che aiuta a eliminare le sostanze nocive dal corpo e a produrre sostanze necessarie per la digestione e altre funzioni vitali. Quando viene danneggiato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone affette da <b>malattia epatica alcol-correlata</b>, una condizione in cui il fegato subisce danni a causa del consumo prolungato di alcol. Il fegato è un organo importante che aiuta a eliminare le sostanze nocive dal corpo e a produrre sostanze necessarie per la digestione e altre funzioni vitali. Quando viene danneggiato dall&#8217;alcol, il fegato può sviluppare cicatrici e perdere gradualmente la sua capacità di funzionare correttamente. Nello studio verranno utilizzati diversi farmaci da soli o in combinazione: <b>zalfermin</b>, <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>, tutti somministrati come soluzione iniettabile. Alcuni partecipanti riceveranno placebo anziché i farmaci attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se questi farmaci, utilizzati singolarmente o in combinazione, possano ridurre il danno epatico e migliorare la funzionalità del fegato nelle persone con malattia epatica alcol-correlata, e se possano influenzare anche il consumo di alcol. I ricercatori vogliono capire quali effetti hanno questi trattamenti sul tessuto del fegato e sulla sua capacità di svolgere le sue normali funzioni.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee, cioè punture sotto la pelle, dei farmaci o del placebo per un periodo che può arrivare fino a 28 settimane. I medici effettueranno controlli regolari per valutare lo stato del fegato attraverso esami del sangue e misurazioni specifiche che permettono di capire quanto tessuto cicatriziale è presente nel fegato e quanto grasso si è accumulato. Verranno anche raccolte informazioni sul consumo di alcol dei partecipanti e monitorati eventuali effetti indesiderati dei trattamenti. Lo studio confronterà i risultati ottenuti con i diversi farmaci per stabilire quale trattamento sia più efficace nel migliorare le condizioni del fegato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Studio sulla leucemia linfoblastica acuta recidivante a cellule B precursori nei bambini con inotuzumab ozogamicina, blinatumomab e chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-leucemia-linfoblastica-acuta-recidivante-a-cellule-b-precursori-nei-bambini-con-inotuzumab-ozogamicina-blinatumomab-e-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La leucemia linfoblastica acuta è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti con <b>leucemia linfoblastica acuta</b> a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La <b>leucemia linfoblastica acuta</b> è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. I farmaci includono <b>inotuzumab ozogamicin</b>, <b>blinatumomab</b>, <b>methotrexate</b>, <b>etoposide</b>, <b>cytarabine</b>, <b>ifosfamide</b>, <b>vindesine sulfate</b>, <b>prednisolone sodium succinate</b>, <b>vincristine sulfate</b>, <b>daunorubicin hydrochloride</b>, <b>mercaptopurine</b>, <b>mitoxantrone</b>, <b>cyclophosphamide</b>, <b>idarubicin hydrochloride</b>, <b>pegaspargase</b>, <b>dexamethasone phosphate</b> e <b>tioguanine</b>. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche placebo come parte dello studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se alcuni trattamenti siano più efficaci di altri nel migliorare le possibilità di sopravvivenza senza che la malattia si ripresenti. Per i pazienti con rischio standard, lo studio confronta due diversi trattamenti di induzione, ovvero la prima fase della terapia che mira a eliminare le cellule leucemiche. Per i pazienti che rispondono bene al trattamento iniziale, lo studio valuta se aggiungere cicli di terapia con un farmaco specifico possa migliorare i risultati. Per i pazienti ad alto rischio che raggiungono la remissione completa, lo studio verifica se un ciclo di chemioterapia sia sufficiente prima di un altro trattamento. Per i pazienti con recidiva solo in sedi al di fuori del midollo osseo, lo studio esamina se un trattamento aggiuntivo possa migliorare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno diversi cicli di trattamento che possono includere farmaci somministrati per via orale, attraverso iniezioni in vena o direttamente nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale. I farmaci verranno somministrati secondo schemi specifici che variano in base al gruppo di rischio del paziente e alla risposta al trattamento. Alcuni pazienti potrebbero essere assegnati casualmente a ricevere un trattamento piuttosto che un altro. Durante tutto il periodo di cura, verranno effettuati esami del sangue e del midollo osseo per valutare come la malattia risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Il trattamento può durare diversi mesi e alcuni pazienti potrebbero aver bisogno di un trapianto di cellule staminali dopo la chemioterapia.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza delle cellule CAR-T anti-CD19 per bambini e giovani adulti con tumori delle cellule B recidivati o resistenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-delle-cellule-car-t-anti-cd19-per-bambini-e-giovani-adulti-con-tumori-delle-cellule-b-recidivati-o-resistenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti giovani che hanno una leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori o un linfoma non Hodgkin a cellule B che sono ritornati dopo il trattamento o non hanno risposto alle terapie precedenti. La malattia deve essere positiva per una proteina chiamata CD19 presente sulla superficie delle cellule malate. Il trattamento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti giovani che hanno una <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori</b> o un <b>linfoma non Hodgkin a cellule B</b> che sono ritornati dopo il trattamento o non hanno risposto alle terapie precedenti. La malattia deve essere positiva per una proteina chiamata <b>CD19</b> presente sulla superficie delle cellule malate. Il trattamento che verrà utilizzato si chiama <b>MB-huCART19.1</b> e consiste in cellule del sistema immunitario del paziente stesso, chiamate cellule T, che vengono prelevate, modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare le cellule malate che hanno la proteina CD19, e poi reinfuse nel paziente attraverso una vena. Questo tipo di trattamento viene chiamato terapia con cellule CAR T e viene somministrato come infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la dose più sicura e appropriata del trattamento, valutando gli effetti indesiderati che possono comparire entro 28 giorni dalla somministrazione delle cellule modificate. Lo studio vuole anche verificare se il trattamento è in grado di funzionare e ridurre o eliminare la malattia. Durante lo studio i pazienti riceveranno prima una chemioterapia preparatoria, seguita dall&#8217;infusione delle cellule T modificate prodotte localmente per ciascun paziente. Dopo la somministrazione del trattamento, i pazienti verranno seguiti attentamente per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della terapia attraverso esami del sangue e altri controlli medici.</p>
<p>Lo studio osserverà se le cellule normali chiamate cellule B scompaiono dal sangue, il che indica che le cellule CAR T stanno funzionando. Per i pazienti con leucemia verrà misurata la risposta completa senza malattia residua rilevabile, mentre per i pazienti con linfoma verrà valutata la risposta complessiva alla terapia. I pazienti verranno seguiti per diversi mesi dopo il trattamento per verificare quanto tempo dura la risposta, se la malattia ritorna, e per valutare la sopravvivenza. Durante e dopo il trattamento i pazienti dovranno utilizzare metodi contraccettivi efficaci, non potranno allattare e non potranno donare sangue o organi.</p>
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		<title>Studio dell&#8217;ONC206 in bambini e giovani adulti con glioma diffuso della linea mediana di nuova diagnosi o recidivante e altri tumori maligni primari ricorrenti del sistema nervoso centrale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellonc206-in-bambini-e-giovani-adulti-con-glioma-diffuso-della-linea-mediana-di-nuova-diagnosi-o-recidivante-e-altri-tumori-maligni-primari-ricorrenti-del-sistema-nervoso-centrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda bambini e giovani adulti con glioma diffuso della linea mediana e altri tumori maligni primari ricorrenti del sistema nervoso centrale. Il glioma diffuso della linea mediana è un tipo di tumore cerebrale che si sviluppa in aree centrali del cervello come il ponte e il talamo. Lo studio utilizza un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda bambini e giovani adulti con <b>glioma diffuso della linea mediana</b> e altri tumori maligni primari ricorrenti del <b>sistema nervoso centrale</b>. Il <b>glioma diffuso della linea mediana</b> è un tipo di tumore cerebrale che si sviluppa in aree centrali del cervello come il ponte e il talamo. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>ONC206</b>, una piccola molecola che agisce sui mitocondri delle cellule e su alcuni recettori cellulari. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di polvere per soluzione. In alcuni gruppi di pazienti, <b>ONC206</b> viene utilizzato da solo, mentre in altri viene combinato con la radioterapia focale, che è un trattamento che utilizza radiazioni mirate per colpire il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la dose massima tollerata di <b>ONC206</b> in diverse situazioni di trattamento e verificare se il farmaco riesce ad attraversare la barriera emato-encefalica, che è una protezione naturale del cervello che spesso impedisce ai farmaci di raggiungere i tumori cerebrali. Lo studio è diviso in diversi gruppi: alcuni pazienti con <b>glioma diffuso della linea mediana</b> riceveranno il farmaco dopo aver completato almeno una terapia precedente che includeva radioterapia, altri pazienti con diagnosi recente riceveranno il farmaco insieme alla radioterapia, un altro gruppo riceverà il farmaco con una nuova radioterapia in caso di progressione del tumore, e infine un gruppo di pazienti con altri tumori maligni ricorrenti del sistema nervoso centrale riceverà il farmaco. Durante lo studio vengono raccolti campioni di tessuto tumorale e di sangue per misurare la concentrazione del farmaco nel tumore e confrontarla con i livelli nel sangue.</p>
<p>Lo studio prevede una fase di aumento progressivo della dose per trovare la dose più sicura ed efficace, seguita da una fase di espansione in cui più pazienti riceveranno la dose identificata. I pazienti devono avere una funzione adeguata degli organi, inclusi midollo osseo, reni e fegato, e devono essersi ripresi dagli effetti delle terapie precedenti. Durante il trattamento vengono effettuate valutazioni farmacocinetiche, che sono misurazioni di come il corpo assorbe, distribuisce ed elimina il farmaco. Lo studio valuta anche la sicurezza del trattamento monitorando eventuali effetti collaterali che si verificano nelle prime quattro settimane di trattamento per i gruppi che ricevono solo il farmaco, o durante l&#8217;intero periodo di radioterapia per i gruppi che ricevono la combinazione.</p>
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		<title>Studio sulla chemioterapia combinata con blinatumomab e inibitori della tirosin chinasi in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-chemioterapia-combinata-con-blinatumomab-e-inibitori-della-tirosin-chinasi-in-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con cromosoma Philadelphia positivo e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con <b>cromosoma Philadelphia positivo</b> e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste forme presentano alterazioni genetiche particolari che influenzano il modo in cui la malattia si sviluppa. Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di chemioterapia, che sono farmaci utilizzati per distruggere le cellule malate, insieme a farmaci sperimentali chiamati <b>inibitori della tirosin chinasi</b>, che bloccano specifici segnali che permettono alle cellule malate di crescere. In particolare, verranno utilizzati <b>dasatinib</b> e <b>imatinib</b>, a seconda del tipo specifico di alterazione genetica presente. Inoltre, verrà somministrato <b>blinatumomab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e attaccare le cellule malate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questa combinazione di trattamenti nel mantenere i pazienti liberi dalla malattia per tre anni dopo la diagnosi, e verificare quanto sia sicuro questo approccio terapeutico. Si vuole inoltre osservare se questo nuovo schema di cura, che elimina alcuni cicli di chemioterapia tradizionale sostituendoli con blinatumomab, possa funzionare altrettanto bene o meglio dei trattamenti standard.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno prima un periodo di terapia iniziale che include diversi farmaci chemioterapici insieme a uno degli inibitori della tirosin chinasi. Successivamente, riceveranno tre cicli di trattamento con blinatumomab, che viene somministrato tramite infusione in vena, mentre continuano a prendere l&#8217;inibitore della tirosin chinasi. Il blinatumomab viene somministrato in modo continuo per periodi di diverse settimane, seguiti da pause tra un ciclo e l&#8217;altro. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare la risposta al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali come infezioni, problemi neurologici o reazioni legate al rilascio di sostanze da parte del sistema immunitario. Lo studio durerà diversi anni per poter valutare i risultati a lungo termine di questo approccio terapeutico.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;immunoterapia con nivolumab e ipilimumab per pazienti con tumore avanzato della bocca per preservare gli organi del viso e della cavità orale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo in stadio avanzato, in particolare tumori che colpiscono la bocca. Il carcinoma a cellule squamose è un tipo di tumore maligno che si sviluppa nelle cellule che rivestono la bocca e altre aree della testa e del collo. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone con <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b> in stadio avanzato, in particolare tumori che colpiscono la bocca. Il carcinoma a cellule squamose è un tipo di tumore maligno che si sviluppa nelle cellule che rivestono la bocca e altre aree della testa e del collo. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento utilizzando farmaci chiamati <b>nivolumab</b> e <b>ipilimumab</b>, che sono medicinali che aiutano il sistema immunitario del corpo a combattere il tumore. Questi farmaci vengono somministrati attraverso infusione, cioè attraverso una flebo in vena. Lo scopo dello studio è verificare se sia possibile preservare gli organi del viso e della cavità orale mantenendo al tempo stesso buoni risultati clinici per i pazienti.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti vengono assegnati in modo casuale a uno di due gruppi di trattamento. Un gruppo riceve un trattamento breve con immunoterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico o della radioterapia standard, mentre l&#8217;altro gruppo riceve il trattamento standard senza immunoterapia iniziale. I pazienti che ricevono l&#8217;immunoterapia vengono monitorati per vedere se il tumore risponde al trattamento in modo tale da permettere di evitare o ridurre la necessità di interventi chirurgici estesi. Il trattamento con nivolumab e ipilimumab viene somministrato per via endovenosa secondo dosaggi specifici stabiliti dal protocollo dello studio. Lo studio prevede un periodo di osservazione di due anni per valutare i risultati a lungo termine.</p>
<p>Durante tutto il periodo dello studio vengono effettuate valutazioni regolari per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento, la qualità di vita dei pazienti e eventuali effetti collaterali. Vengono raccolte informazioni sulla sopravvivenza senza recidiva del tumore, sul controllo locale della malattia e sulla sopravvivenza complessiva. Lo studio valuta anche gli aspetti economici confrontando i costi e i benefici dei due approcci terapeutici. I pazienti vengono sottoposti a esami di laboratorio regolari e controlli clinici per garantire la sicurezza durante il trattamento e il periodo di follow-up.</p>
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		<item>
		<title>Studio su zilebesiran in aggiunta alle cure standard per ridurre eventi cardiovascolari in pazienti adulti con ipertensione non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zilebesiran-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di ipertensione non adeguatamente controllata e che hanno già una malattia cardiovascolare accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La malattia cardiovascolare include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di <b>ipertensione</b> non adeguatamente controllata e che hanno già una <b>malattia cardiovascolare</b> accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;<b>ipertensione</b> è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La <b>malattia cardiovascolare</b> include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la malattia delle arterie coronarie, problemi ai vasi sanguigni del cervello o delle gambe. Il rischio elevato per malattie cardiovascolari può essere presente quando una persona ha più fattori di rischio come età avanzata, diabete, problemi ai reni, sovrappeso o altri problemi di salute. Lo studio prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Zilebesiran</b>, noto anche con il nome in codice <b>ALN-AGT01</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno <b>Zilebesiran</b> mentre altre riceveranno un placebo, oltre ai farmaci che già assumono abitualmente per controllare la pressione del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Zilebesiran</b>, quando aggiunto ai farmaci abituali per la pressione, possa ridurre il rischio di eventi gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni. Questi eventi includono la morte per cause cardiovascolari, l&#8217;infarto del cuore, l&#8217;ictus cerebrale o episodi di scompenso cardiaco che richiedono ricovero in ospedale o una visita urgente. Lo studio vuole anche verificare se il farmaco sia sicuro e se possa ridurre efficacemente la pressione del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per la pressione, che devono includere un diuretico e almeno un altro tipo di medicina per la pressione. Il <b>Zilebesiran</b> viene fornito in una siringa preriempita monouso già pronta per l&#8217;iniezione sotto la pelle. I partecipanti saranno seguiti per diversi anni per verificare l&#8217;effetto del trattamento sulla pressione del sangue e sul rischio di sviluppare problemi gravi al cuore e ai vasi sanguigni. Durante lo studio verranno misurate regolarmente la pressione del sangue e monitorate le condizioni di salute dei partecipanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul vaccino contro lo Streptococco di gruppo B in donne in gravidanza sane e nei loro neonati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vaccino-contro-lo-streptococco-di-gruppo-b-in-donne-in-gravidanza-sane-e-nei-loro-neonati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la malattia da Streptococcus di gruppo B, un&#8217;infezione batterica che può colpire i neonati. Lo streptococco di gruppo B è un batterio che può essere trasmesso dalla madre al bambino durante la gravidanza o il parto e può causare infezioni gravi nei neonati. Lo studio utilizza un vaccino coniugato polisaccaridico 6-valente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>malattia da Streptococcus di gruppo B</b>, un&#8217;infezione batterica che può colpire i neonati. Lo streptococco di gruppo B è un batterio che può essere trasmesso dalla madre al bambino durante la gravidanza o il parto e può causare infezioni gravi nei neonati. Lo studio utilizza un <b>vaccino coniugato polisaccaridico 6-valente contro lo Streptococcus di gruppo B (GBS6)</b>, che è una soluzione per iniezione progettata per proteggere contro sei diversi tipi di questo batterio. Alcune partecipanti riceveranno invece il placebo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del vaccino nelle donne in gravidanza e nei loro neonati, verificare se il vaccino somministrato alle donne in gravidanza è in grado di produrre anticorpi protettivi nei neonati contro le infezioni causate dai sei tipi di streptococco presenti nel vaccino, e misurare l&#8217;efficacia prevista del vaccino nel prevenire le infezioni precoci e tardive nei neonati.</p>
<p>Durante lo studio, donne in gravidanza sane riceveranno una singola dose del vaccino o del placebo attraverso un&#8217;iniezione nel muscolo. Le partecipanti devono essere in gravidanza tra la ventiquattresima e la trentaseiesima settimana di gestazione al momento della vaccinazione e avere una gravidanza singola senza complicazioni. Dopo la vaccinazione, verranno monitorate le reazioni nel punto dell&#8217;iniezione come arrossamento, gonfiore e dolore, oltre a sintomi generali come febbre, nausea, vomito, diarrea, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari e dolori articolari. Verranno anche registrati eventuali eventi avversi che richiedono attenzione medica o che sono considerati gravi.</p>
<p>Nei neonati nati dalle donne vaccinate, lo studio misurerà i livelli di anticorpi presenti nel sangue alla nascita per determinare se il vaccino somministrato alla madre ha fornito una protezione sufficiente contro le infezioni da streptococco di gruppo B. Verranno raccolti campioni di sangue dai neonati in diversi momenti per misurare le concentrazioni di anticorpi specifici contro i sei tipi di streptococco inclusi nel vaccino. Lo studio valuterà anche la sicurezza della vaccinazione materna nei neonati monitorando eventuali problemi di salute che potrebbero verificarsi dopo la nascita. In alcuni neonati verranno inoltre misurati i livelli di anticorpi contro altri agenti come il tossoide difterico e alcuni tipi di pneumococco per verificare se il vaccino materno interferisce con altre vaccinazioni infantili.</p>
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