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	<title>Uppsala | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Uppsala | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Montelukast per il trattamento modificante la malattia in pazienti con Parkinson a stadio lieve‑moderato: studio di estensione fase II</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/montelukast-per-il-trattamento-modificante-la-malattia-in-pazienti-con-parkinson-a-stadio-lieve-moderato-studio-di-estensione-fase-ii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Parkinson&#8217;s Disease è una condizione neurologica che provoca difficoltà nel movimento, tremori e rigidità muscolare, spesso accompagnati da cambiamenti nell&#8217;umore e nella capacità di pensare. Il farmaco in studio è montelukast, una pillola da assumere per via orale, già usata per altre malattie respiratorie, che viene testata per capire se può rallentare la progressione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Parkinson&#8217;s Disease</b> è una condizione neurologica che provoca difficoltà nel movimento, tremori e rigidità muscolare, spesso accompagnati da cambiamenti nell&#8217;umore e nella capacità di pensare. Il farmaco in studio è <b>montelukast</b>, una pillola da assumere per via orale, già usata per altre malattie respiratorie, che viene testata per capire se può rallentare la progressione dei sintomi di questa malattia.</p>
<p>L’obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco nei pazienti con forme lievi‑moderate di Parkinson. I partecipanti prenderanno il medicinale ogni giorno per diversi mesi, con visite regolari in cui verranno effettuati esami del sangue, controlli della pressione e valutazioni dei sintomi, senza alcuna procedura invasiva o complessa.</p>
<p>Durante le visite verranno utilizzati diversi questionari e test, tra cui il <b>MDS-UPDRS</b>, che misura la gravità dei movimenti, e brevi valutazioni della memoria e dell’umore, per monitorare eventuali cambiamenti nel corso del tempo. Tutti i dati raccolti serviranno a capire se il trattamento è ben accettato e sicuro per i pazienti con Parkinson.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase I su volontari sani con obesità per confrontare orlistat (EMP22) e orlistat di riferimento, e valutare la combinazione acarbose‑orlistat (EMP16)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-i-su-volontari-sani-con-obesita-per-confrontare-orlistat-emp22-e-orlistat-di-riferimento-e-valutare-la-combinazione-acarbose-orlistat-emp16/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:03:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con Obesity, una condizione caratterizzata da un eccesso di peso corporeo che può influire sulla salute. Il trattamento testato include il farmaco orlistat, disponibile anche nella versione commerciale Xenical, e una combinazione di orlistat con acarbose in capsule a rilascio modificato. orlistat agisce riducendo l’assorbimento dei grassi alimentari, mentre acarbose rallenta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>Obesity</b>, una condizione caratterizzata da un eccesso di peso corporeo che può influire sulla salute. Il trattamento testato include il farmaco <b>orlistat</b>, disponibile anche nella versione commerciale <b>Xenical</b>, e una combinazione di <b>orlistat</b> con <b>acarbose</b> in capsule a rilascio modificato. <b>orlistat</b> agisce riducendo l’assorbimento dei grassi alimentari, mentre <b>acarbose</b> rallenta la digestione degli zuccheri, favorendo un migliore controllo del peso.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare che una nuova formulazione di <b>orlistat</b> (denominata EMP22) abbia la stessa efficacia del prodotto già in commercio, <b>Xenical</b>, in termini di <b>pharmacodynamics</b>. Lo studio è suddiviso in due parti: nella prima parte, i volontari assumono alternativamente EMP22 e <b>Xenical</b> in modo che ciascuno possa fungere da proprio controllo; nella seconda parte, si confrontano le caratteristiche di assorbimento nel corpo (cioè la <b>pharmacokinetics</b>) di una capsula contenente sia <b>orlistat</b> che <b>acarbose</b> (EMP16) rispetto a <b>Xenical</b>.</p>
<p>I partecipanti prenderanno le capsule secondo un programma stabilito e seguiranno una dieta controllata. Durante il periodo di studio raccoglieranno campioni di feci per misurare la quantità di grassi non assorbiti (cioè la percentuale di grassi presenti nelle feci rispetto a quelli ingeriti) e forniranno piccoli campioni di sangue per valutare quanto del farmaco è presente nel sangue in diversi momenti. L’intero periodo di partecipazione dura poche settimane, durante le quali verranno monitorati gli effetti del farmaco e la sua presenza nel corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BI 764198 per pazienti adulti e adolescenti con malattie renali proteinuriche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bi-764198-per-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-malattie-renali-proteinuriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la proteinuria, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di malattia renale proteinurica, tra cui FSGS (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), MCD resistente al trattamento, sindrome di Alport e MN resistente al trattamento. Il trattamento in studio è BI 764198, una compressa da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>proteinuria</b>, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di <b>malattia renale proteinurica</b>, tra cui <b>FSGS</b> (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), <b>MCD</b> resistente al trattamento, <b>sindrome di Alport</b> e <b>MN</b> resistente al trattamento. Il trattamento in studio è <b>BI 764198</b>, una compressa da assumere per bocca; in alcuni casi viene confrontato con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se BI 764198 è sicuro e utile per queste malattie renali.</p>
<p>Le persone partecipano a uno dei due gruppi di trattamento e assumono il farmaco assegnato per un periodo di tempo stabilito. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per osservare come procede la malattia e come il corpo tollera il trattamento. Alcune persone possono continuare anche con altre cure già in uso per il rene, come <b>SGLT2i</b> o <b>CNI</b>, cioè farmaci che aiutano a proteggere i reni o a controllare il sistema immunitario.</p>
<p>Il confronto tra i gruppi serve a capire se il trattamento riduce la perdita di proteine nelle urine e se mantiene la funzione dei reni nel tempo. Lo studio riguarda adulti e adolescenti con queste diverse malattie renali e prevede un periodo di osservazione di circa 20 settimane per ogni partecipante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su inclisiran per la prevenzione degli eventi cardiovascolari maggiori in pazienti ad alto rischio con prevenzione primaria dell’aterosclerosi cardiovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inclisiran-per-la-prevenzione-degli-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-pazienti-ad-alto-rischio-con-prevenzione-primaria-dell-aterosclerosi-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è inclisiran, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è <b>inclisiran</b>, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se inclisiran può ridurre il rischio di gravi problemi del cuore e dei vasi sanguigni rispetto al placebo.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene ricevuto durante lo studio. Dopo l’inizio, il trattamento viene somministrato in più momenti nel corso del tempo e poi viene seguito l’andamento della salute per osservare se compaiono eventi come <b>infarto</b>, <b>ictus ischemico</b> o la necessità urgente di aprire di nuovo un’arteria del cuore. Lo studio dura diversi anni e raccoglie informazioni anche su eventuali problemi di salute importanti e su eventuali effetti indesiderati che portano a sospendere il trattamento.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pumitamig e durvalumab per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III non operabile senza progressione dopo chemioradioterapia concomitante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-e-durvalumab-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii-non-operabile-senza-progressione-dopo-chemioradioterapia-concomitante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il non-small cell lung cancer di stadio III non resecabile, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente chemioradioterapia con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>non-small cell lung cancer</b> di <b>stadio III non resecabile</b>, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente <b>chemioradioterapia</b> con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti, <b>pumitamig</b> e <b>durvalumab</b>, per capire quale riesca meglio a rallentare la crescita del tumore.</p>
<p>Il trattamento in studio è <b>pumitamig</b>, somministrato in vena, e viene confrontato con <b>durvalumab</b>, anch’esso somministrato in vena. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano uno dei due farmaci e siano seguiti nel tempo per osservare come evolve la malattia e come vengono tollerati i trattamenti. Durante lo studio vengono raccolte informazioni su eventuali cambiamenti del tumore, sulla durata del controllo della malattia e su possibili effetti indesiderati.</p>
<p>Si tratta di uno studio <b>randomizzato</b>, cioè con assegnazione casuale del trattamento, <b>multicentrico</b>, quindi svolto in più centri, e <b>open-label</b>, cioè senza mascheramento del trattamento ricevuto. Lo studio è di <b>fase 3</b>, una fase in cui un farmaco viene confrontato con un altro trattamento per valutarne meglio efficacia e sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig, carboplatino ed etoposide nel carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico in pazienti DLL3-positivi non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-neuroendocrino-extrapolmonare-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-dll3-positivi-obrixtamig-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta obrixtamig insieme a carboplatino ed etoposide, confrontato con carboplatino ed etoposide da soli, per capire quale approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico</b>, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta <b>obrixtamig</b> insieme a <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b>, confrontato con <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b> da soli, per capire quale approccio possa offrire un beneficio maggiore come terapia iniziale. Obrixtamig è un farmaco in infusione che agisce aiutando il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali; il tumore deve inoltre essere <b>DLL3-positivo</b>, cioè mostrare una certa proteina sulla sua superficie.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano i trattamenti per infusione in più cicli, con controlli regolari durante il periodo di cura. I medici osservano come procede la malattia e tengono sotto controllo gli eventuali effetti indesiderati, per confrontare i due trattamenti nel tempo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è vedere se la combinazione con <b>obrixtamig</b> aiuta le persone a vivere più a lungo rispetto alla sola chemioterapia standard. Durante lo studio vengono raccolte anche informazioni su eventuali cambiamenti dei sintomi e sulla tollerabilità delle cure, compresi effetti come <b>CRS</b> (una forte reazione infiammatoria del corpo) e <b>ICANS</b> (problemi del cervello e del sistema nervoso causati dal trattamento).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pazienti con malattia di Crohn moderatamente o gravemente attiva: efficacia e sicurezza di guselkumab rispetto a risankizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderatamente-o-gravemente-attiva-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-rispetto-a-risankizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Crohn’s Disease è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: Guselkumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e Risankizumab, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Crohn’s Disease</b> è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: <b>Guselkumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e <b>Risankizumab</b>, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di <b>Guselkumab</b> rispetto a <b>Risankizumab</b> dopo 52 settimane di trattamento. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e ricevono le iniezioni a intervalli regolari per un anno, con visite periodiche per controllare la salute e gli eventuali effetti collaterali. Durante lo studio si verifica se i pazienti raggiungono una “remissione profonda”, cioè l’assenza quasi totale di sintomi e segni di infiammazione, per capire quale dei due farmaci sia più efficace nel gestire la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;esperienza d&#8217;uso del film orodispersibile di desametasone per reazioni allergiche acute</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullesperienza-duso-del-film-orodispersibile-di-desametasone-per-reazioni-allergiche-acute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 09:48:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulle reazioni allergiche acute, che sono risposte improvvise del corpo a sostanze che causano allergie. Il trattamento in esame è un film orodispersibile chiamato Zeqmelit™ da 6 mg, che si scioglie in bocca e contiene il principio attivo desametasone. Il desametasone è un farmaco comunemente usato per ridurre l&#8217;infiammazione e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulle reazioni allergiche acute, che sono risposte improvvise del corpo a sostanze che causano allergie. Il trattamento in esame è un film orodispersibile chiamato <b>Zeqmelit™</b> da 6 mg, che si scioglie in bocca e contiene il principio attivo <b>desametasone</b>. Il desametasone è un farmaco comunemente usato per ridurre l&#8217;infiammazione e le reazioni allergiche.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la soddisfazione complessiva dei pazienti nell&#8217;utilizzare <b>Zeqmelit™</b> rispetto al loro trattamento standard per le reazioni allergiche acute. I partecipanti allo studio sono persone che hanno già avuto esperienze di reazioni allergiche acute e che attualmente usano compresse di betametasone per trattarle. Durante lo studio, i partecipanti utilizzeranno il film orodispersibile <b>Zeqmelit™</b> e forniranno feedback sulla loro esperienza e sulla percezione dell&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio non prevede interventi complessi e si concentra principalmente sull&#8217;esperienza soggettiva degli utenti. I partecipanti saranno invitati a rispondere a domande riguardanti la loro soddisfazione generale, la sensazione di sicurezza e l&#8217;efficacia percepita del trattamento. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come i pazienti valutano l&#8217;accesso a questo nuovo tipo di trattamento rispetto alle loro opzioni terapeutiche abituali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BMS-986504, paclitaxel legato ad albumina e gemcitabina per pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986504-paclitaxel-legato-ad-albumina-e-gemcitabina-per-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico</b> non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata <b>delezione omozigote di MTAP</b>, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. Lo studio confronta due gruppi di trattamento: un gruppo riceverà il farmaco sperimentale <b>BMS-986504</b> insieme a due farmaci chemioterapici chiamati <b>nab-paclitaxel</b> e <b>gemcitabina</b>, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà placebo insieme agli stessi due farmaci chemioterapici. Il <b>BMS-986504</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>MRTX1719</b> e viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite. Il <b>nab-paclitaxel</b> e la <b>gemcitabina</b> vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta del farmaco <b>BMS-986504</b> al trattamento standard possa ritardare la progressione della malattia visibile alle scansioni e prolungare la sopravvivenza dei partecipanti rispetto al trattamento con placebo e chemioterapia. Lo studio valuterà anche quanto efficacemente il trattamento riduce le dimensioni del tumore, per quanto tempo dura questa riduzione, quanto tempo ci vuole per ottenere una riduzione del tumore e quanti partecipanti ottengono un controllo della crescita tumorale o una riduzione delle dimensioni del tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e riceveranno il farmaco sperimentale o il placebo insieme ai farmaci chemioterapici standard. I partecipanti devono avere almeno diciotto anni di età e non devono aver ricevuto alcun trattamento sistemico antitumorale per la malattia metastatica, anche se possono aver ricevuto fino a un ciclo di chemioterapia standard prima di iniziare lo studio. La malattia deve essere confermata attraverso esami di laboratorio del tessuto tumorale e deve esserci evidenza della perdita della proteina <b>MTAP</b> nel tumore. I partecipanti devono avere almeno una lesione tumorale misurabile secondo criteri medici specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di creme idratanti contenenti urea e glicole propilenico per il trattamento di mantenimento della dermatite atopica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-creme-idratanti-contenenti-urea-e-glicole-propilenico-per-il-trattamento-di-mantenimento-della-dermatite-atopica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la dermatite atopica, una condizione della pelle che causa infiammazione, arrossamento e prurito. La malattia tende a presentarsi con periodi in cui i sintomi peggiorano, chiamati ricadute o riacutizzazioni, alternati a periodi in cui la pelle migliora. Lo studio confronta due creme idratanti con il non fare alcun trattamento per mantenere la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>dermatite atopica</b>, una condizione della pelle che causa infiammazione, arrossamento e prurito. La malattia tende a presentarsi con periodi in cui i sintomi peggiorano, chiamati ricadute o riacutizzazioni, alternati a periodi in cui la pelle migliora. Lo studio confronta due creme idratanti con il non fare alcun trattamento per mantenere la pelle in buone condizioni dopo che l&#8217;eczema è stato trattato. Le due creme utilizzate sono <b>Oviderm</b>, che contiene <b>glicole propilenico</b>, e una crema a base di <b>urea</b> e <b>glicole propilenico</b>. Queste creme vengono applicate sulla pelle per uso cutaneo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di queste creme idratanti sia più efficace nel ritardare il ritorno dell&#8217;eczema rispetto a non utilizzare alcun trattamento. Prima di iniziare la fase di mantenimento con le creme, i partecipanti riceveranno un trattamento con un corticosteroide per circa quattro settimane per far scomparire completamente le lesioni della pelle. I corticosteroidi sono farmaci che riducono l&#8217;infiammazione e vengono comunemente utilizzati per trattare le riacutizzazioni della dermatite atopica.</p>
<p>Durante lo studio vengono confrontate diverse aree della pelle: su una zona viene applicata una delle creme idratanti, su un&#8217;altra zona viene applicata l&#8217;altra crema, mentre una terza zona non riceve alcun trattamento. Questo permette di osservare quale approccio funziona meglio nel prevenire il ritorno dei sintomi. Lo studio misura quanto tempo passa prima che l&#8217;eczema ritorni in ciascuna area trattata e valuta anche i cambiamenti nel prurito percepito dai partecipanti. Il periodo di trattamento con le creme può durare fino a novanta giorni, durante i quali vengono monitorate la sicurezza e l&#8217;efficacia dei prodotti utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Rocatinlimab in adulti con Prurigo Nodulare non adeguatamente controllata con terapie topiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rocatinlimab-in-adulti-con-prurigo-nodularis-non-controllata-da-terapie-topiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:04:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La prurigo nodulare è una malattia della pelle caratterizzata da noduli pruriginosi e lesioni causate dal grattamento cronico. Questo studio clinico valuterà un nuovo farmaco chiamato Rocatinlimab in persone adulte che non hanno ottenuto risultati soddisfacenti con le terapie topiche (applicate sulla pelle) o per le quali queste terapie non sono considerate appropriate. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>prurigo nodulare</b> è una malattia della pelle caratterizzata da noduli pruriginosi e lesioni causate dal grattamento cronico. Questo studio clinico valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>Rocatinlimab</b> in persone adulte che non hanno ottenuto risultati soddisfacenti con le terapie topiche (applicate sulla pelle) o per le quali queste terapie non sono considerate appropriate.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare l&#8217;efficacia e la sicurezza del Rocatinlimab nel ridurre il prurito e migliorare le condizioni della pelle. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee di Rocatinlimab o placebo per un periodo di 52 settimane. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b>, che significa che viene iniettato sotto la pelle.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui l&#8217;intensità del prurito, il dolore della pelle, la qualità del sonno e della vita quotidiana. I partecipanti dovranno compilare un diario giornaliero per registrare i loro sintomi. Il farmaco in studio, conosciuto anche come <b>AMG 451</b>, sarà confrontato con il placebo per determinare quanto sia efficace nel trattamento della prurigo nodulare.</p>
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		<title>Region Uppsala</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/region-uppsala/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:14:19 +0000</pubDate>
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		<title>CTC Clinical Trial Consultants AB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ctc-clinical-trial-consultants-ab-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:11:48 +0000</pubDate>
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		<title>CTC Clinical Trial Consultants AB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ctc-clinical-trial-consultants-ab-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:11:47 +0000</pubDate>
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		<title>Uppsala University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/uppsala-university-hospital-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:11:21 +0000</pubDate>
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		<title>Uppsala University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/uppsala-university-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:11:16 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Frexalimab rispetto a tacrolimus per prevenire il rigetto del trapianto di rene negli adulti sottoposti a trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-frexalimab-rispetto-a-tacrolimus-per-prevenire-il-rigetto-del-trapianto-di-rene-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta frexalimab rispetto a tacrolimus in persone adulte sottoposte a trapianto di rene, una condizione in cui il corpo può riconoscere il rene trapiantato come estraneo e attaccarlo, causando rigetto del trapianto. Lo scopo dello studio è verificare se frexalimab sia altrettanto efficace di tacrolimus nel prevenire il rigetto del rene trapiantato e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>frexalimab</b> rispetto a <b>tacrolimus</b> in persone adulte sottoposte a <b>trapianto di rene</b>, una condizione in cui il corpo può riconoscere il rene trapiantato come estraneo e attaccarlo, causando <b>rigetto del trapianto</b>. Lo scopo dello studio è verificare se frexalimab sia altrettanto efficace di tacrolimus nel prevenire il rigetto del rene trapiantato e nel controllare la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono uno dei due trattamenti e vengono seguiti per un periodo prolungato dopo il trapianto. Durante questo tempo vengono osservati il funzionamento del rene trapiantato, la presenza di eventuali segni di rigetto, la sopravvivenza del rene e della persona, e la comparsa di effetti indesiderati. Vengono anche raccolte informazioni su altri problemi che possono comparire dopo il trapianto, come diabete nuovo, pressione alta e alterazioni dei grassi nel sangue. Frexalimab è somministrato come <b>soluzione per iniezione</b>, mentre tacrolimus viene assunto per bocca in <b>capsule rigide</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di trattamento per bambini e adolescenti con leucemia promielocitica acuta con tretinoina, triossido di arsenico e gemtuzumab ozogamicin</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-arsenico-triossido-tretinoina-e-una-combinazione-di-farmaci-per-il-trattamento-della-leucemia-promielocitica-acuta-in-bambini-e-adolescenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la leucemia promielocitica acuta (APL) in bambini e adolescenti, una forma di tumore del sangue che colpisce alcune cellule del midollo osseo. Lo scopo dello studio è valutare il trattamento con una combinazione di arsenic trioxide e tretinoin nei casi a rischio standard e osservare anche la sicurezza e l’efficacia di una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>leucemia promielocitica acuta</b> (<b>APL</b>) in bambini e adolescenti, una forma di tumore del sangue che colpisce alcune cellule del midollo osseo. Lo scopo dello studio è valutare il trattamento con una combinazione di <b>arsenic trioxide</b> e <b>tretinoin</b> nei casi a rischio standard e osservare anche la sicurezza e l’efficacia di una combinazione che include <b>gemtuzumab ozogamicin</b> nei casi a rischio più alto. In alcuni momenti del trattamento possono essere usati anche altri farmaci, come <b>cytarabine</b>, <b>methotrexate</b> e <b>methylprednisolone</b>, che aiutano a trattare la malattia o a ridurre alcuni effetti del trattamento.</p>
<p>Il trattamento viene dato in fasi. Alcuni farmaci sono somministrati in vena, mentre altri vengono presi per bocca o, in alcuni casi, somministrati nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale. Il percorso dello studio prevede una prima fase di trattamento, seguita da altre fasi di completamento della terapia, con controlli periodici durante il percorso. In questo modo si osserva come la malattia risponde nel tempo e come il trattamento viene tollerato.</p>
<p>Il <b>arsenic trioxide</b> è un farmaco usato per colpire le cellule della leucemia, mentre <b>tretinoin</b> aiuta queste cellule immature a maturare in modo più normale. La combinazione dei trattamenti viene studiata in bambini e adolescenti con nuova diagnosi di APL per capire se può offrire un controllo migliore della malattia e una buona sicurezza durante la cura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del rilzabrutinib rispetto a un placebo in adulti con malattia correlata a IgG4 attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-rilzabrutinib-rispetto-a-un-placebo-in-adulti-con-malattia-correlata-a-igg4-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la IgG4-related disease, una condizione rara in cui il sistema immunitario attacca erroneamente vari organi e tessuti del corpo, causando infiammazione. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di rilzabrutinib (noto anche come SAR444671) rispetto a un placebo in persone adulte con questa patologia in fase attiva. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>IgG4-related disease</b>, una condizione rara in cui il sistema immunitario attacca erroneamente vari organi e tessuti del corpo, causando infiammazione. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>rilzabrutinib</b> (noto anche come <b>SAR444671</b>) rispetto a un <b>placebo</b> in persone adulte con questa patologia in fase attiva. La malattia può causare gonfiori e danni a diverse parti del corpo a causa della risposta immunitaria eccessiva.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno una somministrazione costante per un periodo di 52 settimane. Durante questo tempo, verrà monitorata la capacità del farmaco di prevenire le riacutizzazioni, ovvero i momenti in cui i sintomi della malattia peggiorano improvvisamente. Verranno inoltre esaminati l&#8217;uso di <b>glucocorticoidi</b>, farmaci che servono a ridurre l&#8217;infiammazione, e di altri <b>immunomodulatori</b>, sostanze utilizzate per regolare il funzionamento del sistema immunitario.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di capecitabina, oxaliplatina, fluorouracile, irinotecan e acido folinico per la terapia del tumore del colon-retto in stadio III</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-capecitabina-oxaliplatina-fluorouracile-irinotecan-e-acido-folinico-per-la-terapia-del-tumore-del-colon-retto-in-stadio-iii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda persone con tumore del colon-retto di stadio III, una forma di cancro che colpisce l&#8217;intestino dopo l&#8217;intervento chirurgico. Lo scopo dello studio è determinare il trattamento più adatto per ogni paziente utilizzando un test del sangue per individuare il DNA tumorale circolante, ovvero piccoli frammenti di materiale genetico della malattia che fluttuano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda persone con <b>tumore del colon-retto di stadio III</b>, una forma di cancro che colpisce l&#8217;intestino dopo l&#8217;intervento chirurgico. Lo scopo dello studio è determinare il trattamento più adatto per ogni paziente utilizzando un test del sangue per individuare il <b>DNA tumorale circolante</b>, ovvero piccoli frammenti di materiale genetico della malattia che fluttuano nel sangue. I pazienti vengono suddivisi in due gruppi in base al risultato di questo test: chi non presenta tracce di DNA tumorale nel sangue e chi invece le presenta.</p>
<p>Per i pazienti che non presentano tracce di DNA tumorale, viene confrontata una strategia di riduzione del trattamento con 6 mesi di <b>capecitabina</b> rispetto alla terapia standard che prevede 3 mesi di <b>capecitabina</b> combinata con <b>oxaliplatino</b>. Per i pazienti che presentano tracce di DNA tumorale, lo studio confronta un regime più intensivo chiamato <b>FOLFIRINOX</b>, che utilizza <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan</b>, <b>oxaliplatino</b> e <b>acido folinico</b>, con il regime standard chiamato <b>FOLFOX</b>, composto da <b>fluorouracile</b> e <b>oxaliplatino</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci prescritti attraverso compresse da assumere per via orale o attraverso una <b>perfusione endovenosa</b>, ovvero l&#8217;infusione di liquidi direttamente nelle vene. Il percorso prevede il monitoraggio nel tempo per valutare la sopravvivenza libera da malattia, che indica il periodo in cui la malattia non si ripresenta, e per osservare la sicurezza dei trattamenti e la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cagrilintide e semaglutide per la gestione del peso in bambini e adolescenti con sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-cagrilintide-e-semaglutide-per-la-gestione-del-peso-in-bambini-e-adolescenti-con-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla gestione del peso in bambini e adolescenti affetti da Obesity (obesità) e Type 2 Diabetes (diabete di tipo 2). L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di nuovi trattamenti rispetto a un placebo. I farmaci studiati includono cagrilintide, somministrato singolarmente, e una combinazione di cagrilintide e semaglutide, denominata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla gestione del peso in bambini e adolescenti affetti da <b>Obesity</b> (obesità) e <b>Type 2 Diabetes</b> (diabete di tipo 2). L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di nuovi trattamenti rispetto a un <b>placebo</b>. I farmaci studiati includono <b>cagrilintide</b>, somministrato singolarmente, e una combinazione di <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>, denominata <b>CagriSema</b>. Questi farmaci vengono somministrati tramite una <b>subcutaneous injection</b>, ovvero un&#8217;iniezione nel tessuto sottocutaneo, una volta alla settimana.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti indicati per un periodo prolungato. Verranno monitorati parametri come il <b>Body Mass Index</b> (<b>BMI</b>), ovvero l&#8217;indice di massa corporea che mette in relazione il peso e l&#8217;altezza per valutare lo stato di salute, e il peso corporeo totale. Il percorso di ricerca mira a osservare i cambiamenti nel tempo per determinare quanto i trattamenti siano efficaci nel controllo del peso e nella salute generale dei soggetti coinvolti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di litifilimab in adulti con lupus eritematoso sistemico in fase attiva e in terapia standard non biologica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-litifilimab-in-adulti-con-lupus-eritematoso-sistemico-in-fase-attiva-e-in-terapia-standard-non-biologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio del Lupus Eritematoso Sistemico, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti del corpo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco litifilimab, noto anche come BIIB059, rispetto a un placebo in persone che stanno già seguendo le terapie standard per questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio del <b>Lupus Eritematoso Sistemico</b>, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti del corpo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>litifilimab</b>, noto anche come <b>BIIB059</b>, rispetto a un <b>placebo</b> in persone che stanno già seguendo le terapie standard per questa condizione. Il farmaco verrà somministrato tramite un&#8217;<b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata nel tessuto situato subito sotto la pelle.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno la terapia abituale per il <b>Lupus Eritematoso Sistemico</b> insieme all&#8217;intervento sperimentale. Alcuni riceveranno il farmaco <b>litifilimab</b>, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. La ricerca si svolgerà in modo che né i partecipanti né i medici sappiano quale sostanza venga somministrata, una procedura definita <b>doppio cieco</b>, per garantire l&#8217;imparzialità dei risultati. Il percorso prevede un monitoraggio costante nel tempo per osservare come la malattia risponde al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di zilovertamab vedotin e nemtabrutinib in adulti con tumori delle cellule B (linfoma mantellare, leucemia linfatica cronica, linfoma follicolare)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-zilovertamab-vedotin-e-nemtabrutinib-in-adulti-con-tumori-delle-cellule-b-linfoma-mantellare-leucemia-linfatica-cronica-linfoma-follicolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra su diversi tipi di tumori delle cellule B, ovvero una categoria di malattie del sangue che colpiscono un tipo specifico di globuli bianchi. Le patologie studiate includono il linfoma mantellare, la leucemia linfatica cronica, il linfoma follicolare e la sindrome di Richter, che comprende forme di tumori più veloci a crescere. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra su diversi tipi di <b>tumori delle cellule B</b>, ovvero una categoria di malattie del sangue che colpiscono un tipo specifico di globuli bianchi. Le patologie studiate includono il <b>linfoma mantellare</b>, la <b>leucemia linfatica cronica</b>, il <b>linfoma follicolare</b> e la <b>sindrome di Richter</b>, che comprende forme di tumori più veloci a crescere. Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di nuovi trattamenti per queste condizioni.</p>
<p>I farmaci utilizzati nello studio sono <b>zilovertamab vedotin</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b> (un liquido inserito direttamente in una vena), e <b>nemtabrutinib</b>, somministrato sotto forma di compresse per uso orale. Alcuni partecipanti riceveranno il trattamento con un solo farmaco, mentre altri lo riceveranno in combinazione con l&#8217;altro per osservare come interagiscono tra loro nel corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti seguiranno un percorso prestabilito per monitorare la risposta ai medicinali e la loro tollerabilità. Il monitoraggio serve a capire se i farmaci agiscono efficacemente contro le cellule tumorali e a identificare eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante l&#8217;assunzione delle terapie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;atorvastatina per prevenire l&#8217;oftalmopatia di Graves in pazienti con nuova diagnosi di malattia di Graves</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullatorvastatina-per-prevenire-loftalmopatia-di-graves-in-pazienti-con-nuova-diagnosi-di-malattia-di-graves/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullatorvastatina-per-prevenire-loftalmopatia-di-graves-in-pazienti-con-nuova-diagnosi-di-malattia-di-graves/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la oftalmopatia di Graves, una condizione che può colpire gli occhi delle persone che hanno la malattia di Graves. La malattia di Graves è un disturbo della ghiandola tiroidea in cui questa produce troppi ormoni tiroidei, causando sintomi come battito cardiaco accelerato, perdita di peso e nervosismo. L&#8217;oftalmopatia di Graves può causare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>oftalmopatia di Graves</b>, una condizione che può colpire gli occhi delle persone che hanno la <b>malattia di Graves</b>. La malattia di Graves è un disturbo della ghiandola tiroidea in cui questa produce troppi ormoni tiroidei, causando sintomi come battito cardiaco accelerato, perdita di peso e nervosismo. L&#8217;oftalmopatia di Graves può causare gonfiore, arrossamento e sporgenza degli occhi, oltre a problemi alla vista. In questo studio viene utilizzato un medicinale chiamato <b>Atorvastatina</b>, che normalmente viene prescritto per abbassare il colesterolo nel sangue. Il medicinale viene somministrato sotto forma di compresse rivestite con film da assumere per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;Atorvastatina può prevenire lo sviluppo dell&#8217;oftalmopatia di Graves attiva nelle persone a cui è stata diagnosticata di recente la malattia di Graves. Durante lo studio, che dura complessivamente diciotto mesi, i partecipanti assumono il medicinale per un periodo di dodici mesi. La dose massima giornaliera prevista è di quaranta milligrammi. Nel corso dello studio vengono effettuate valutazioni regolari per controllare se si sviluppano segni di problemi agli occhi e quanto sono attivi questi problemi. Viene utilizzato un sistema di punteggio specifico per misurare l&#8217;attività della condizione oculare.</p>
<p>Durante i controlli vengono anche valutati altri aspetti come la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari dedicati, i livelli di alcuni anticorpi nel sangue e la necessità di eventuali trattamenti aggiuntivi come cortisonici o altri medicinali. Vengono inoltre raccolti campioni per analisi di laboratorio che studiano sostanze presenti nel sangue e caratteristiche genetiche, al fine di comprendere meglio chi potrebbe rispondere meglio al trattamento. I controlli avvengono a intervalli regolari durante tutto il periodo dello studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul remdesivir per pazienti adulti ospedalizzati con encefalite da zecca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-remdesivir-per-pazienti-adulti-ospedalizzati-con-encefalite-da-zecca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;encefalite da zecche, una malattia causata da un virus trasmesso attraverso il morso di zecche infette. Quando il virus entra nel corpo può raggiungere il cervello e il sistema nervoso, causando infiammazione e danni ai tessuti nervosi. I pazienti con questa malattia spesso necessitano di ricovero in ospedale e possono sviluppare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>encefalite da zecche</b>, una malattia causata da un virus trasmesso attraverso il morso di zecche infette. Quando il virus entra nel corpo può raggiungere il cervello e il sistema nervoso, causando infiammazione e danni ai tessuti nervosi. I pazienti con questa malattia spesso necessitano di ricovero in ospedale e possono sviluppare problemi che includono difficoltà di memoria, stanchezza intensa e altri disturbi che possono durare a lungo. Il trattamento che verrà studiato utilizza <b>remdesivir</b>, un farmaco antivirale somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, insieme a una soluzione contenente <b>mannitolo</b> ed elettroliti. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se il remdesivir possa ridurre i danni ai neuroni durante l&#8217;infezione, misurati attraverso specifiche sostanze presenti nel sangue.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti riceveranno il trattamento per un periodo compreso tra cinque e dieci giorni consecutivi mentre sono ricoverati in ospedale. Verranno effettuati prelievi di sangue e, in alcuni casi, anche del liquido che circonda il cervello e il midollo spinale per misurare i livelli di sostanze che indicano il danno nervoso. Saranno inoltre raccolti campioni di saliva e urina per analizzare la presenza del virus e la risposta del corpo all&#8217;infezione. I partecipanti saranno seguiti per un anno dopo l&#8217;inizio del trattamento attraverso visite programmate in cui verranno valutate varie funzioni cognitive come memoria, attenzione e capacità di concentrazione mediante test al computer, oltre a questionari sulla stanchezza e sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo studio confronterà i risultati tra chi riceve il farmaco antivirale e chi riceve il placebo per capire se il trattamento può migliorare il recupero dei pazienti. Verranno anche analizzati altri fattori come il tempo trascorso tra l&#8217;inizio dei sintomi e l&#8217;inizio del trattamento, eventuali vaccinazioni precedenti contro l&#8217;encefalite da zecche o malattie simili, e la presenza di altre infezioni trasmesse dalle zecche. Durante tutto il periodo di osservazione saranno registrati eventuali effetti indesiderati e complicazioni per valutare la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede inoltre analisi di laboratorio approfondite per comprendere meglio come il virus e il farmaco interagiscono con il sistema immunitario e nervoso di ciascun paziente.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul prednisolone per pazienti con neurite vestibolare per valutare l&#8217;effetto sui sintomi vestibolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-prednisolone-per-pazienti-con-neurite-vestibolare-per-valutare-leffetto-sui-sintomi-vestibolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la neurite vestibolare, una condizione che colpisce l&#8217;orecchio interno e provoca vertigini improvvise. Le vertigini possono essere di tipo rotatorio, dove sembra che tutto giri intorno, oppure di altro tipo, ma sono comunque di intensità moderata o grave e durano diverse ore. Questa condizione si manifesta con un movimento involontario degli occhi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>neurite vestibolare</b>, una condizione che colpisce l&#8217;orecchio interno e provoca vertigini improvvise. Le vertigini possono essere di tipo rotatorio, dove sembra che tutto giri intorno, oppure di altro tipo, ma sono comunque di intensità moderata o grave e durano diverse ore. Questa condizione si manifesta con un movimento involontario degli occhi chiamato nistagmo e con una ridotta funzione del riflesso che aiuta a stabilizzare la visione durante i movimenti della testa. Lo studio confronta l&#8217;effetto del <b>prednisolone</b>, un farmaco corticosteroide somministrato per bocca, con quello del placebo. Il trattamento con prednisolone dura dieci giorni con una riduzione graduale della dose, partendo da un massimo di 60 milligrammi al giorno fino a una dose totale di 450 milligrammi durante tutto il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con prednisolone sia efficace nel ridurre i sintomi vestibolari, cioè i disturbi legati all&#8217;equilibrio e alle vertigini, nei pazienti con neurite vestibolare rispetto a chi riceve il placebo. Durante lo studio i partecipanti vengono valutati attraverso questionari che misurano l&#8217;intensità delle vertigini e l&#8217;impatto sulla qualità di vita quotidiana. Le valutazioni principali vengono effettuate a sei settimane dall&#8217;inizio del trattamento, ma i partecipanti vengono seguiti anche dopo due settimane, tre mesi e dodici mesi per osservare l&#8217;evoluzione dei sintomi nel tempo.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono eseguiti diversi esami per misurare la funzione dell&#8217;equilibrio, come test che valutano i movimenti rapidi degli occhi durante i movimenti della testa, prove di cammino cronometrato su una distanza fissa, misurazioni dell&#8217;oscillazione del corpo durante la stazione eretta e la camminata, e test di equilibrio su superfici instabili. Vengono inoltre controllati eventuali episodi di vertigini posizionali che possono svilupparsi successivamente. Lo studio raccoglie anche informazioni dai registri sanitari per valutare l&#8217;impatto economico della malattia sul sistema sanitario e sulla società, inclusi i giorni di assenza dal lavoro.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul saruparib con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica in uomini con tumore alla prostata ad alto rischio con mutazione BRCA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-saruparib-con-radioterapia-e-terapia-di-deprivazione-androgenica-in-uomini-con-tumore-alla-prostata-ad-alto-rischio-con-mutazione-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni BRCA1 o BRCA2. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno saruparib, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata</b> ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b>. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno <b>saruparib</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD5305</b>, che è un inibitore di una proteina chiamata PARP, mentre altre riceveranno un placebo. Alcune persone potrebbero anche ricevere <b>abiraterone acetato</b>, commercializzato come <b>ZYTIGA</b>, che è un inibitore della biosintesi degli androgeni. Tutti i farmaci vengono assunti per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di saruparib al trattamento standard con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica possa migliorare il tempo in cui le persone rimangono libere da metastasi a distanza rispetto al placebo. Durante lo studio, le persone verranno sottoposte a controlli regolari che includono esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b>, scintigrafia ossea e <b>tomografia a emissione di positroni con antigene di membrana prostatico-specifico</b> per verificare la presenza di eventuali metastasi. Verrà anche monitorato il livello di antigene prostatico specifico nel sangue e verranno valutati altri aspetti della salute generale.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri risultati importanti come la sopravvivenza globale, il tempo fino alla progressione della malattia dopo un eventuale trattamento successivo, il tempo fino alla recidiva biochimica secondo criteri specifici, e la sopravvivenza specifica per il cancro alla prostata. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita attraverso questionari che valutano i sintomi urinari e la funzione fisica. Lo studio prevede inoltre di analizzare come il corpo elabora il saruparib e come questo farmaco interagisce eventualmente con l&#8217;abiraterone, esaminando la relazione tra le concentrazioni del farmaco nel sangue e gli effetti osservati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento sequenziale con rituximab e cladribina per pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente con durata della malattia inferiore a 10 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-sequenziale-con-rituximab-e-cladribina-per-pazienti-con-sclerosi-multipla-recidivante-remittente-con-durata-della-malattia-inferiore-a-10-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con sclerosi multipla recidivante-remittente, una malattia del sistema nervoso in cui il sistema immunitario attacca per errore il rivestimento protettivo dei nervi nel cervello e nel midollo spinale. Questa forma della malattia si caratterizza per periodi di peggioramento dei sintomi alternati a periodi di miglioramento. Lo studio coinvolge pazienti che hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>sclerosi multipla recidivante-remittente</b>, una malattia del sistema nervoso in cui il sistema immunitario attacca per errore il rivestimento protettivo dei nervi nel cervello e nel midollo spinale. Questa forma della malattia si caratterizza per periodi di peggioramento dei sintomi alternati a periodi di miglioramento. Lo studio coinvolge pazienti che hanno ricevuto la diagnosi da meno di dieci anni e che hanno mostrato segni di attività della malattia nell&#8217;ultimo anno. I trattamenti utilizzati nello studio sono <b>rituximab</b>, somministrato per infusione, seguito da <b>cladribine</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle. Durante lo studio verranno anche utilizzati alcuni farmaci di supporto come <b>aciclovir</b>, <b>cetirizina</b>, <b>paracetamolo</b>, <b>metilprednisolone</b> e una combinazione di <b>sulfametossazolo</b> e <b>trimetoprim</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il tasso di eventi avversi gravi associati al trattamento sequenziale con rituximab seguito da cladribine sia sufficientemente basso e quindi accettabile. Gli eventi avversi gravi sono problemi di salute importanti che possono verificarsi durante il trattamento. Lo studio vuole anche verificare l&#8217;efficacia di questo approccio terapeutico nel controllare l&#8217;attività della malattia.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno prima il rituximab e successivamente la cladribine secondo un programma stabilito. Verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue per misurare alcune sostanze che indicano l&#8217;attività della malattia, risonanze magnetiche per verificare la presenza di nuove lesioni nel cervello, valutazioni della disabilità fisica e della capacità di pensiero, e questionari sulla qualità di vita. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali del trattamento e l&#8217;andamento della malattia per tutta la durata dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra sonrotoclax con anticorpi anti-CD20 e venetoclax con rituximab in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico a piccole cellule recidivante/refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-sonrotoclax-con-anticorpi-anti-cd20-e-venetoclax-con-rituximab-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-a-piccole-cellule-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della leucemia linfatica cronica e del linfoma linfocitico piccolo che sono recidivati o diventati resistenti alle terapie precedenti. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due diversi regimi di trattamento: il primo utilizza il farmaco sperimentale sonrotoclax in combinazione con gli anticorpi obinutuzumab o rituximab, mentre il secondo utilizza venetoclax più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>leucemia linfatica cronica</b> e del <b>linfoma linfocitico piccolo</b> che sono recidivati o diventati resistenti alle terapie precedenti. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due diversi regimi di trattamento: il primo utilizza il farmaco sperimentale <b>sonrotoclax</b> in combinazione con gli anticorpi <b>obinutuzumab</b> o <b>rituximab</b>, mentre il secondo utilizza <b>venetoclax</b> più <b>rituximab</b>.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati in modi diversi: sonrotoclax e venetoclax sono assunti per via orale sotto forma di compresse, mentre obinutuzumab e rituximab vengono somministrati attraverso infusione endovenosa. Il trattamento può durare fino a 24 mesi per alcuni farmaci e fino a 100 settimane per altri.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori confrontando i due approcci terapeutici. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla sicurezza dei trattamenti, sulla qualità della vita dei pazienti e su quanto efficacemente i farmaci riescono a eliminare le cellule tumorali dal sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Lebrikizumab in Adulti e Adolescenti con Dermatite Atopica Moderata-Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-lebrikizumab-in-adulti-e-adolescenti-con-dermatite-atopica-moderata-grave-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La dermatite atopica è una malattia della pelle che provoca prurito, arrossamento e infiammazione. Questo studio si concentra su persone con dermatite atopica da moderata a grave. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato lebrikizumab, che è una soluzione per iniezione. Lebrikizumab è un tipo di farmaco noto come anticorpo monoclonale, progettato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La dermatite atopica è una malattia della pelle che provoca prurito, arrossamento e infiammazione. Questo studio si concentra su persone con dermatite atopica da moderata a grave. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <b>lebrikizumab</b>, che è una soluzione per iniezione. Lebrikizumab è un tipo di farmaco noto come anticorpo monoclonale, progettato per aiutare a ridurre i sintomi della dermatite atopica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>lebrikizumab</b> nel migliorare la gravità della malattia, i segni e i sintomi nei pazienti adulti e adolescenti. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 24 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per vedere come il farmaco influisce sulla loro condizione e se ci sono miglioramenti nei sintomi.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, utilizzando una penna o una siringa pre-riempita. Lo studio non solo mira a vedere quanto bene il <b>lebrikizumab</b> funziona nel ridurre i sintomi della dermatite atopica, ma anche a garantire che sia sicuro per l&#8217;uso nei pazienti. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo principale è vedere quanti partecipanti raggiungono un miglioramento significativo nei loro sintomi entro la fine del periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del litifilimab in adulti con lupus eritematoso sistemico attivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-litifilimab-in-adulti-con-lupus-eritematoso-sistemico-attivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio del lupus eritematoso sistemico, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine del farmaco litifilimab, noto anche con il codice BIIB059, in persone adulte con la malattia in fase attiva. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio del <b>lupus eritematoso sistemico</b>, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine del farmaco <b>litifilimab</b>, noto anche con il codice <b>BIIB059</b>, in persone adulte con la malattia in fase attiva.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>litifilimab</b> somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata nello strato di grasso appena sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b>, una sostanza priva del principio attivo utilizzata per il confronto. Durante lo studio, la somministrazione avverrà tramite un dispositivo specifico per facilitare l&#8217;iniezione del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio Fase 1/2 su GSK5460025A in adulti con tumori solidi dMMR/MSI‑H, incluso carcinoma del colon</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-1-2-su-gsk5460025a-in-adulti-con-tumori-solidi-dmmr-msi-h-incluso-carcinoma-del-colon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge pazienti adulti con tumori solidi che presentano una carenza di riparazione del mismatch (Mismatch Repair-deficient) o un alto livello di instabilità dei microsatelliti (Microsatellite Instability-High), condizioni associate a tumori come il colorectal cancer e il endometrial cancer. Il farmaco in valutazione è una capsula orale denominata GSK5460025, somministrata da sola o in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge pazienti adulti con tumori solidi che presentano una carenza di riparazione del mismatch (<b>Mismatch Repair-deficient</b>) o un alto livello di instabilità dei microsatelliti (<b>Microsatellite Instability-High</b>), condizioni associate a tumori come il <b>colorectal cancer</b> e il <b>endometrial cancer</b>. Il farmaco in valutazione è una capsula orale denominata <b>GSK5460025</b>, somministrata da sola o in combinazione con altri trattamenti anticancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia preliminare del farmaco. Nella prima parte, si aumenta gradualmente la dose per capire quali dosi sono tollerabili e quali effetti collaterali limitano l’aumento della dose. Nella seconda parte, si osserva quanto il farmaco possa ridurre o arrestare la crescita del tumore nei pazienti con carcinoma del colon-retto o dell’endometrio.</p>
<p>I partecipanti assumono la capsula ogni giorno per un periodo definito, con visite regolari in cui vengono controllati i sintomi, effettuati esami del sangue e immagini diagnostiche per verificare lo stato del tumore. Gli effetti collaterali che impediscono di proseguire con una dose più alta vengono registrati, così come eventuali modifiche al dosaggio. Gli studi di risposta al trattamento, cioè la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce visibilmente, vengono valutati mediante esami di imaging standardizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD5335 rispetto a mirvetuximab soravtansine o chemioterapia in pazienti con tumore ovarico resistente al platino.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-azd5335-rispetto-a-mirvetuximab-soravtansine-o-chemioterapia-in-pazienti-con-tumore-ovarico-resistente-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore ovarico epiteliale avanzato resistente al platino. Questa condizione si verifica quando il cancro alle ovaie ritorna dopo un trattamento con farmaci contenenti platino, che non riescono più a controllare la malattia. Lo studio si concentra su due gruppi di pazienti, distinti in base alla quantità di una proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore ovarico epiteliale avanzato resistente al platino</b>. Questa condizione si verifica quando il cancro alle ovaie ritorna dopo un trattamento con farmaci contenenti platino, che non riescono più a controllare la malattia. Lo studio si concentra su due gruppi di pazienti, distinti in base alla quantità di una proteina chiamata <b>FRα</b> presente sulle cellule tumorali. I livelli di questa proteina possono essere alti o bassi, e questa caratteristica aiuta a determinare il tipo di terapia più adatto.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale <b>AZD5335</b> con altre opzioni terapeutiche già esistenti. Per i pazienti con un&#8217;alta espressione di <b>FRα</b>, il farmaco verrà confrontato con <b>mirvetuximab soravtansine</b>. Per i pazienti con una bassa espressione di tale proteina, il farmaco sarà confrontato con una <b>chemioterapia</b> scelta dal medico curante, che può includere farmaci come <b>doxorubicina cloridrato liposomiale</b>, <b>topotecan</b> o <b>paclitaxel</b>. I trattamenti verranno somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che introduce il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti indicati in base alla loro condizione iniziale. La ricerca monitorerà il tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare, un periodo indicato come <b>sopravvivenza libera da progressione</b>, e la <b>sopravvivenza globale</b>, che misura il tempo totale trascorso dalla partecipazione allo studio. Il percorso prevede visite regolari per seguire l&#8217;andamento della terapia e la risposta del corpo al trattamento ricevuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BI 764198 in adulti e adolescenti con glomerulosclerosi segmentale focale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-bi-764198-in-adulti-e-adolescenti-con-glomerulosclerosi-segmentale-focale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Glomerulosclerosi segmentale focale, una malattia rara che colpisce i piccoli filtri all&#8217;interno dei reni. Nello specifico, lo studio si concentra sulla forma primaria della malattia o su quella causata da varianti del gene TRPC6. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale BI 764198, un inibitore del canale TRPC6, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Glomerulosclerosi segmentale focale</b>, una malattia rara che colpisce i piccoli filtri all&#8217;interno dei reni. Nello specifico, lo studio si concentra sulla forma primaria della malattia o su quella causata da varianti del gene <b>TRPC6</b>. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale <b>BI 764198</b>, un inibitore del canale <b>TRPC6</b>, somministrato per via orale sotto forma di <b>compresse rivestite</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco <b>BI 764198</b> o un <b>placebo</b>. Il trattamento ha una durata prevista di 104 settimane. Alcuni partecipanti potrebbero assumere anche un <b>inibitore della calcineurina</b>, un tipo di medicinale comunemente utilizzato per gestire queste condizioni renali. La ricerca monitorerà nel tempo la quantità di proteine presenti nelle urine e la capacità di filtraggio dei reni per determinare l&#8217;efficacia del nuovo trattamento.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di glofitamab rispetto a una combinazione di farmaci in pazienti con linfoma mantellare recidivante o refrattario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sul trattamento del Linfoma a cellule del mantello, un tipo di tumore del sistema linfatico che si è ripresentato o che non ha risposto alle terapie precedenti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato glofitamab utilizzato da solo rispetto a una scelta di terapie standard decisa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sul trattamento del <b>Linfoma a cellule del mantello</b>, un tipo di tumore del sistema linfatico che si è ripresentato o che non ha risposto alle terapie precedenti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>glofitamab</b> utilizzato da solo rispetto a una scelta di terapie standard decisa dai medici. Le opzioni di confronto includono la combinazione di <b>bendamustina</b> con <b>rituximab</b>, oppure l&#8217;uso di <b>lenalidomide</b> insieme a <b>rituximab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato tramite una <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una somministrazione di farmaco direttamente nel sangue attraverso una vena. I ricercatori osserveranno il tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare, un parametro noto come <b>sopravvivenza libera da progressione</b>. Verranno inoltre monitorati altri aspetti importanti come la risposta complessiva del corpo al trattamento e la durata del periodo in cui la malattia rimane sotto controllo.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede periodici controlli per valutare lo stato di salute e la tolleranza ai medicinali. Verranno esaminate diverse condizioni, tra cui la qualità della vita, i livelli di energia e la presenza di possibili effetti collaterali. L&#8217;attenzione sarà rivolta anche a fenomeni specifici come la <b>sindrome da rilascio di citochine</b>, una reazione del sistema immunitario, e la <b>neurotossicità</b>, che riguarda possibili cambiamenti nelle funzioni del sistema nervoso.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di ABBV-142 per il trattamento di adulti con fibrosi polmonare idiopatica</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la fibrosi polmonare idiopatica, una malattia rara che causa il progressivo irrigidimento del tessuto polmonare, rendendo difficile la respirazione. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco sperimentale denominato ABBV-142, somministrato tramite infusione endovenosa, ovvero una soluzione iniettata direttamente in una vena. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>fibrosi polmonare idiopatica</b>, una malattia rara che causa il progressivo irrigidimento del tessuto polmonare, rendendo difficile la respirazione. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco sperimentale denominato <b>ABBV-142</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione iniettata direttamente in una vena. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> invece del farmaco attivo.</p>
<p>Il farmaco in esame è un <b>anticorpo monoclonale</b> progettato per agire sul <b>recettore dell&#8217;acido lisofosfatidico 1</b>. Un anticorpo monoclonale è una proteina creata in laboratorio per colpire in modo specifico determinate cellule o molecole nel corpo. Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per osservare come la malattia evolve e per controllare la comparsa di eventuali effetti collaterali.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di carbidopa e levodopa con un nuovo dispositivo di dosaggio e un&#8217;applicazione digitale in pazienti con malattia di Parkinson</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la gestione della Malattia di Parkinson, una condizione che influisce sul movimento e sul controllo del corpo. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di Flexilev, un farmaco composto da levodopa e carbidopa, somministrato tramite un nuovo sistema di distribuzione di compresse chiamato OraFID e un&#8217;applicazione digitale dedicata. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la gestione della <b>Malattia di Parkinson</b>, una condizione che influisce sul movimento e sul controllo del corpo. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di <b>Flexilev</b>, un farmaco composto da <b>levodopa</b> e <b>carbidopa</b>, somministrato tramite un nuovo sistema di distribuzione di compresse chiamato <b>OraFID</b> e un&#8217;applicazione digitale dedicata.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;esperienza dei pazienti nell&#8217;utilizzare il nuovo dispositivo per la somministrazione del farmaco e l&#8217;applicazione per il monitoraggio. Durante il periodo di osservazione di 12 settimane, l&#8217;uso del dispositivo e dell&#8217;applicazione permetterà di raccogliere informazioni sulla facilità d&#8217;uso e sull&#8217;aderenza alla terapia, ovvero sulla regolarità con cui il trattamento viene assunto.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del rituximab in pazienti con malattia polmonare interstiziale associata all&#8217;artrite reumatoide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-rituximab-in-pazienti-con-malattia-polmonare-interstiziale-associata-all-artrite-reumatoide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia polmonare interstiziale associata all&#8217;artrite reumatoide, una condizione in cui l&#8217;infiammazione causata dall&#8217;artrite reumatoide colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Lo studio mira a verificare se l&#8217;uso di rituximab sia più efficace rispetto al placebo nel preservare la capacità dei polmoni di funzionare correttamente. Il rituximab è un farmaco somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia polmonare interstiziale associata all&#8217;artrite reumatoide</b>, una condizione in cui l&#8217;infiammazione causata dall&#8217;<b>artrite reumatoide</b> colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Lo studio mira a verificare se l&#8217;uso di <b>rituximab</b> sia più efficace rispetto al <b>placebo</b> nel preservare la capacità dei polmoni di funzionare correttamente. Il <b>rituximab</b> è un farmaco somministrato tramite <b>infusione</b>, ovvero una procedura in cui il medicinale viene introdotto direttamente nel sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Il percorso di ricerca ha una durata complessiva di 48 settimane. Nel corso di questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della salute respiratoria e dell&#8217;attività della malattia per valutare come il trattamento influenzi la capacità polmonare e la qualità della vita generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sulla durata della remissione dopo l&#8217;interruzione di elranatamab e teclistamab in pazienti con mieloma multiplo.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-durata-della-remissione-dopo-l-interruzione-di-elranatamab-e-teclistamab-in-pazienti-con-mieloma-multiplo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Mieloma Multiplo, un tipo di tumore che colpisce le cellule del sangue. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di farmaci chiamati anticorpi bispecifici BCMA-CD3, nello specifico elranatamab e teclistamab. Questi medicinali vengono somministrati tramite iniezione sottocutanea, ovvero sotto la pelle, per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Mieloma Multiplo</b>, un tipo di tumore che colpisce le cellule del sangue. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di farmaci chiamati <b>anticorpi bispecifici BCMA-CD3</b>, nello specifico <b>elranatamab</b> e <b>teclistamab</b>. Questi medicinali vengono somministrati tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero sotto la pelle, per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule malate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo dura la fase di remissione, ovvero il periodo in cui i segni della malattia scompaiono o diminuiscono drasticamente, dopo l&#8217;interruzione della terapia. Durante il percorso, verrà monitorata la presenza di una risposta significativa della <b>proteina M</b>, un indicatore utilizzato per misurare l&#8217;attività del tumore nel sangue. I partecipanti verranno seguiti nel tempo per osservare la durata del periodo libero da malattia e per monitorare eventuali cambiamenti nel benessere generale e nella salute.</p>
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