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	<title>Uppsala | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Uppsala | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso ridotto di mezzi di contrasto iodati durante riparazione endovascolare di aneurisma aortico addominale in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-ridotto-di-mezzi-di-contrasto-iodati-durante-riparazione-endovascolare-di-aneurisma-aortico-addominale-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico per trattare un aneurisma dell&#8217;aorta addominale, che è una dilatazione anomala dell&#8217;arteria principale che porta il sangue dal cuore al resto del corpo. L&#8217;intervento previsto si chiama riparazione endovascolare fenestrata e consiste nell&#8217;inserire una protesi speciale all&#8217;interno dell&#8217;aorta per rinforzare la parete indebolita. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico per trattare un <b>aneurisma dell&#8217;aorta addominale</b>, che è una dilatazione anomala dell&#8217;arteria principale che porta il sangue dal cuore al resto del corpo. L&#8217;intervento previsto si chiama riparazione endovascolare fenestrata e consiste nell&#8217;inserire una protesi speciale all&#8217;interno dell&#8217;aorta per rinforzare la parete indebolita. Durante questa operazione i medici utilizzano normalmente dei <b>mezzi di contrasto allo iodio</b> per vedere meglio le arterie sulle immagini radiologiche. Lo studio confronta tre diversi prodotti contenenti <b>iohexol</b>, <b>iomeprol</b> e <b>iodixanol</b>, che sono tutte sostanze utilizzate come mezzi di contrasto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se una strategia che riduce l&#8217;uso dei mezzi di contrasto allo iodio, utilizzando quando possibile anidride carbonica per visualizzare le arterie, possa diminuire il rischio di danni ai reni dopo l&#8217;intervento rispetto al metodo abituale. I danni ai reni dopo questo tipo di operazione rappresentano una complicazione possibile e lo studio vuole capire se limitare la quantità di contrasto allo iodio possa essere utile per proteggere la funzione renale.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti verranno sottoposti all&#8217;intervento chirurgico programmato e successivamente verranno controllati per valutare come funzionano i loro reni nei giorni seguenti l&#8217;operazione e nel tempo. Verranno effettuati esami del sangue e delle urine per misurare la funzione renale, esami radiologici di controllo e questionari sulla qualità della vita. I controlli continueranno per tre anni dopo l&#8217;intervento per verificare lo stato di salute generale, la funzione dei reni e l&#8217;efficacia della riparazione dell&#8217;aneurisma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di icotrokinra in adulti e adolescenti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-icotrokinra-in-adulti-e-adolescenti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168807</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, una malattia infiammatoria che colpisce l&#8217;intestino crasso causando infiammazione e ulcere nella parete interna del colon e del retto. Il trattamento che verrà studiato è icotrokinra, un farmaco sperimentale noto anche con il nome in codice JNJ-77242113, che viene somministrato sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, una malattia infiammatoria che colpisce l&#8217;intestino crasso causando infiammazione e ulcere nella parete interna del colon e del retto. Il trattamento che verrà studiato è <b>icotrokinra</b>, un farmaco sperimentale noto anche con il nome in codice <b>JNJ-77242113</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno il farmaco attivo mentre altri riceveranno placebo per permettere il confronto degli effetti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se icotrokinra sia efficace nel controllare i sintomi della malattia e nel portare a una remissione clinica, cioè una condizione in cui i sintomi della colite ulcerosa scompaiono o si riducono notevolmente. Lo studio valuterà sia la capacità del farmaco di indurre inizialmente questo miglioramento sia di mantenerlo nel tempo. La ricerca coinvolgerà sia persone adulte sia adolescenti con età compresa tra i dodici e i diciassette anni.</p>
<p>Lo studio si svolge in diverse fasi. Nella prima fase, chiamata fase di induzione, i partecipanti adulti riceveranno icotrokinra o placebo per dodici settimane per verificare se il trattamento può migliorare i sintomi della malattia. Coloro che risponderanno positivamente al trattamento potranno poi entrare in una seconda fase, chiamata fase di mantenimento, che durerà quaranta settimane e servirà a valutare se il farmaco riesce a mantenere i benefici ottenuti nel tempo. Gli adolescenti parteciperanno principalmente alla fase di mantenimento dello studio. Durante tutto il periodo dello studio verranno effettuati controlli regolari per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di icotrokinra in pazienti con malattia di Crohn da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-icotrokinra-in-pazienti-con-malattia-di-crohn-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168842</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Crohn da moderatamente a gravemente attiva. La malattia di Crohn è una condizione infiammatoria che può colpire diverse parti dell&#8217;intestino, causando sintomi come dolore addominale e diarrea frequente. Lo studio valuterà un medicinale chiamato icotrokinra, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per bocca. Alcuni partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Crohn</b> da moderatamente a gravemente attiva. La malattia di Crohn è una condizione infiammatoria che può colpire diverse parti dell&#8217;intestino, causando sintomi come dolore addominale e diarrea frequente. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>icotrokinra</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno icotrokinra mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se icotrokinra sia efficace nel ridurre i sintomi della malattia di Crohn e nel controllare l&#8217;infiammazione dell&#8217;intestino, sia nella fase iniziale del trattamento che nel mantenimento dei risultati nel tempo.</p>
<p>Lo studio è diviso in più fasi. Nella prima fase, chiamata fase di induzione, si valuterà se il medicinale riesce a migliorare i sintomi e a ridurre le ulcere nell&#8217;intestino dopo dodici settimane di trattamento. Le ulcere sono lesioni che si formano sulla parete interna dell&#8217;intestino a causa dell&#8217;infiammazione. Durante questa fase verrà misurata la risposta clinica, cioè il miglioramento generale dei sintomi come il numero di scariche intestinali liquide o molto morbide e l&#8217;intensità del dolore addominale. Successivamente, nella fase di mantenimento, si valuterà se il medicinale riesce a mantenere i benefici ottenuti per un periodo più lungo, fino a quaranta settimane.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone adulte che hanno ricevuto una diagnosi di malattia di Crohn da almeno dodici settimane e che presentano una malattia attiva confermata sia attraverso esami dell&#8217;intestino che attraverso la valutazione dei sintomi quotidiani. Possono partecipare persone che non hanno ottenuto risultati soddisfacenti con terapie precedenti come cortisonici per bocca, farmaci che agiscono sul sistema immunitario, oppure terapie più avanzate come anticorpi contro specifiche proteine dell&#8217;infiammazione o altri medicinali più recenti. Il trattamento previsto può durare fino a duecentosessanta settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul sacituzumab tirumotecan in combinazione con pembrolizumab e bevacizumab per pazienti con cancro della cervice uterina metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-sacituzumab-tirumotecan-in-combinazione-con-pembrolizumab-e-bevacizumab-per-pazienti-con-cancro-della-cervice-uterina-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma della cervice uterina persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi che non può essere trattato con intervento chirurgico o radioterapia. Il carcinoma della cervice uterina è un tumore che colpisce la parte inferiore dell&#8217;utero. Lo studio valuterà diversi trattamenti: sacituzumab tirumotecan (chiamato anche MK-2870) in combinazione con pembrolizumab, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma della cervice uterina</b> persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi che non può essere trattato con intervento chirurgico o radioterapia. Il <b>carcinoma della cervice uterina</b> è un tumore che colpisce la parte inferiore dell&#8217;utero. Lo studio valuterà diversi trattamenti: <b>sacituzumab tirumotecan</b> (chiamato anche <b>MK-2870</b>) in combinazione con <b>pembrolizumab</b>, con o senza <b>bevacizumab</b>, confrontati con le terapie standard che includono <b>paclitaxel</b>, <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b>. Il <b>sacituzumab tirumotecan</b> è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina presente sulle cellule tumorali e rilascia un farmaco che distrugge queste cellule. Il <b>pembrolizumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Il <b>bevacizumab</b> è un farmaco che blocca la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con <b>sacituzumab tirumotecan</b> più <b>pembrolizumab</b>, con o senza <b>bevacizumab</b>, possa essere più efficace rispetto alle terapie standard nel ritardare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza delle pazienti. Lo studio si svolgerà in due parti: nella prima parte verrà valutata la sicurezza della combinazione di farmaci in un piccolo gruppo di pazienti, mentre nella seconda parte un numero maggiore di pazienti riceverà i diversi trattamenti in modo casuale per confrontarne l&#8217;efficacia. Durante lo studio verranno effettuati esami regolari per valutare come il tumore risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla qualità di vita delle pazienti attraverso questionari specifici.</p>
<p>Le pazienti che parteciperanno allo studio dovranno avere una diagnosi confermata di <b>carcinoma della cervice uterina</b> di tipo squamoso, adenosquamoso o adenocarcinoma. La malattia deve essere persistente, ricorrente o metastatica e non curabile con chirurgia o radioterapia. Le pazienti dovranno avere una buona condizione fisica generale e il loro tumore dovrà presentare una specifica caratteristica chiamata espressione di PD-L1. I trattamenti verranno somministrati per via endovenosa secondo un programma stabilito dal protocollo dello studio. La durata del trattamento dipenderà dalla risposta individuale e dalla tollerabilità dei farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul prednisolone per pazienti con neurite vestibolare per valutare l&#8217;effetto sui sintomi vestibolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-prednisolone-per-pazienti-con-neurite-vestibolare-per-valutare-leffetto-sui-sintomi-vestibolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la neurite vestibolare, una condizione che colpisce l&#8217;orecchio interno e provoca vertigini improvvise. Le vertigini possono essere di tipo rotatorio, dove sembra che tutto giri intorno, oppure di altro tipo, ma sono comunque di intensità moderata o grave e durano diverse ore. Questa condizione si manifesta con un movimento involontario degli occhi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>neurite vestibolare</b>, una condizione che colpisce l&#8217;orecchio interno e provoca vertigini improvvise. Le vertigini possono essere di tipo rotatorio, dove sembra che tutto giri intorno, oppure di altro tipo, ma sono comunque di intensità moderata o grave e durano diverse ore. Questa condizione si manifesta con un movimento involontario degli occhi chiamato nistagmo e con una ridotta funzione del riflesso che aiuta a stabilizzare la visione durante i movimenti della testa. Lo studio confronta l&#8217;effetto del <b>prednisolone</b>, un farmaco corticosteroide somministrato per bocca, con quello del placebo. Il trattamento con prednisolone dura dieci giorni con una riduzione graduale della dose, partendo da un massimo di 60 milligrammi al giorno fino a una dose totale di 450 milligrammi durante tutto il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con prednisolone sia efficace nel ridurre i sintomi vestibolari, cioè i disturbi legati all&#8217;equilibrio e alle vertigini, nei pazienti con neurite vestibolare rispetto a chi riceve il placebo. Durante lo studio i partecipanti vengono valutati attraverso questionari che misurano l&#8217;intensità delle vertigini e l&#8217;impatto sulla qualità di vita quotidiana. Le valutazioni principali vengono effettuate a sei settimane dall&#8217;inizio del trattamento, ma i partecipanti vengono seguiti anche dopo due settimane, tre mesi e dodici mesi per osservare l&#8217;evoluzione dei sintomi nel tempo.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono eseguiti diversi esami per misurare la funzione dell&#8217;equilibrio, come test che valutano i movimenti rapidi degli occhi durante i movimenti della testa, prove di cammino cronometrato su una distanza fissa, misurazioni dell&#8217;oscillazione del corpo durante la stazione eretta e la camminata, e test di equilibrio su superfici instabili. Vengono inoltre controllati eventuali episodi di vertigini posizionali che possono svilupparsi successivamente. Lo studio raccoglie anche informazioni dai registri sanitari per valutare l&#8217;impatto economico della malattia sul sistema sanitario e sulla società, inclusi i giorni di assenza dal lavoro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul remdesivir per pazienti adulti ospedalizzati con encefalite da zecca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-remdesivir-per-pazienti-adulti-ospedalizzati-con-encefalite-da-zecca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169402</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;encefalite da zecche, una malattia causata da un virus trasmesso attraverso il morso di zecche infette. Quando il virus entra nel corpo può raggiungere il cervello e il sistema nervoso, causando infiammazione e danni ai tessuti nervosi. I pazienti con questa malattia spesso necessitano di ricovero in ospedale e possono sviluppare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>encefalite da zecche</b>, una malattia causata da un virus trasmesso attraverso il morso di zecche infette. Quando il virus entra nel corpo può raggiungere il cervello e il sistema nervoso, causando infiammazione e danni ai tessuti nervosi. I pazienti con questa malattia spesso necessitano di ricovero in ospedale e possono sviluppare problemi che includono difficoltà di memoria, stanchezza intensa e altri disturbi che possono durare a lungo. Il trattamento che verrà studiato utilizza <b>remdesivir</b>, un farmaco antivirale somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, insieme a una soluzione contenente <b>mannitolo</b> ed elettroliti. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se il remdesivir possa ridurre i danni ai neuroni durante l&#8217;infezione, misurati attraverso specifiche sostanze presenti nel sangue.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti riceveranno il trattamento per un periodo compreso tra cinque e dieci giorni consecutivi mentre sono ricoverati in ospedale. Verranno effettuati prelievi di sangue e, in alcuni casi, anche del liquido che circonda il cervello e il midollo spinale per misurare i livelli di sostanze che indicano il danno nervoso. Saranno inoltre raccolti campioni di saliva e urina per analizzare la presenza del virus e la risposta del corpo all&#8217;infezione. I partecipanti saranno seguiti per un anno dopo l&#8217;inizio del trattamento attraverso visite programmate in cui verranno valutate varie funzioni cognitive come memoria, attenzione e capacità di concentrazione mediante test al computer, oltre a questionari sulla stanchezza e sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo studio confronterà i risultati tra chi riceve il farmaco antivirale e chi riceve il placebo per capire se il trattamento può migliorare il recupero dei pazienti. Verranno anche analizzati altri fattori come il tempo trascorso tra l&#8217;inizio dei sintomi e l&#8217;inizio del trattamento, eventuali vaccinazioni precedenti contro l&#8217;encefalite da zecche o malattie simili, e la presenza di altre infezioni trasmesse dalle zecche. Durante tutto il periodo di osservazione saranno registrati eventuali effetti indesiderati e complicazioni per valutare la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede inoltre analisi di laboratorio approfondite per comprendere meglio come il virus e il farmaco interagiscono con il sistema immunitario e nervoso di ciascun paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di deucravacitinib rispetto a ustekinumab in pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-deucravacitinib-rispetto-a-ustekinumab-in-pazienti-adulti-con-psoriasi-a-placche-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la psoriasi a placche da moderata a grave, una malattia della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: deucravacitinib, somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film, e ustekinumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>psoriasi a placche</b> da moderata a grave, una malattia della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: <b>deucravacitinib</b>, somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film, e <b>ustekinumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza cardiovascolare, cioè la sicurezza per il cuore e i vasi sanguigni, dell&#8217;uso a lungo termine di deucravacitinib rispetto a ustekinumab in persone adulte con questa forma di psoriasi.</p>
<p>Lo studio è rivolto a partecipanti adulti di almeno 40 anni che hanno una psoriasi a placche che coinvolge una superficie corporea significativa e che potrebbero beneficiare di fototerapia, un trattamento con luce speciale, o di terapie sistemiche, cioè farmaci che agiscono su tutto l&#8217;organismo. I partecipanti devono avere almeno un fattore di rischio cardiovascolare, come ad esempio essere fumatori, avere la pressione alta, avere livelli elevati di grassi nel sangue, soffrire di <b>diabete mellito</b> di tipo 1 o 2, avere avuto in passato eventi come <b>infarto miocardico</b>, <b>ictus</b> o procedure di rivascolarizzazione coronarica, essere obesi oppure avere una storia familiare di malattie cardiache precoci.</p>
<p>Durante lo studio, che avrà una durata di circa 60 mesi, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due trattamenti e verranno monitorati per eventi cardiovascolari come infarto non fatale, ictus non fatale, morte cardiovascolare e procedure di rivascolarizzazione coronarica. Verranno inoltre osservati altri eventi come <b>embolia polmonare</b>, <b>trombosi venosa profonda</b>, problemi di <b>insufficienza cardiaca</b> che richiedono ospedalizzazione, tumori maligni, infezioni opportunistiche e altri eventi avversi gravi. Nel corso dello studio verranno eseguiti regolarmente esami di laboratorio che includono test della funzionalità epatica e analisi dei lipidi nel sangue a digiuno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;atorvastatina per prevenire l&#8217;oftalmopatia di Graves in pazienti con nuova diagnosi di malattia di Graves</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullatorvastatina-per-prevenire-loftalmopatia-di-graves-in-pazienti-con-nuova-diagnosi-di-malattia-di-graves/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la oftalmopatia di Graves, una condizione che può colpire gli occhi delle persone che hanno la malattia di Graves. La malattia di Graves è un disturbo della ghiandola tiroidea in cui questa produce troppi ormoni tiroidei, causando sintomi come battito cardiaco accelerato, perdita di peso e nervosismo. L&#8217;oftalmopatia di Graves può causare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>oftalmopatia di Graves</b>, una condizione che può colpire gli occhi delle persone che hanno la <b>malattia di Graves</b>. La malattia di Graves è un disturbo della ghiandola tiroidea in cui questa produce troppi ormoni tiroidei, causando sintomi come battito cardiaco accelerato, perdita di peso e nervosismo. L&#8217;oftalmopatia di Graves può causare gonfiore, arrossamento e sporgenza degli occhi, oltre a problemi alla vista. In questo studio viene utilizzato un medicinale chiamato <b>Atorvastatina</b>, che normalmente viene prescritto per abbassare il colesterolo nel sangue. Il medicinale viene somministrato sotto forma di compresse rivestite con film da assumere per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;Atorvastatina può prevenire lo sviluppo dell&#8217;oftalmopatia di Graves attiva nelle persone a cui è stata diagnosticata di recente la malattia di Graves. Durante lo studio, che dura complessivamente diciotto mesi, i partecipanti assumono il medicinale per un periodo di dodici mesi. La dose massima giornaliera prevista è di quaranta milligrammi. Nel corso dello studio vengono effettuate valutazioni regolari per controllare se si sviluppano segni di problemi agli occhi e quanto sono attivi questi problemi. Viene utilizzato un sistema di punteggio specifico per misurare l&#8217;attività della condizione oculare.</p>
<p>Durante i controlli vengono anche valutati altri aspetti come la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari dedicati, i livelli di alcuni anticorpi nel sangue e la necessità di eventuali trattamenti aggiuntivi come cortisonici o altri medicinali. Vengono inoltre raccolti campioni per analisi di laboratorio che studiano sostanze presenti nel sangue e caratteristiche genetiche, al fine di comprendere meglio chi potrebbe rispondere meglio al trattamento. I controlli avvengono a intervalli regolari durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla leucemia linfoblastica acuta recidivante a cellule B precursori nei bambini con inotuzumab ozogamicina, blinatumomab e chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-leucemia-linfoblastica-acuta-recidivante-a-cellule-b-precursori-nei-bambini-con-inotuzumab-ozogamicina-blinatumomab-e-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170141</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La leucemia linfoblastica acuta è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti con <b>leucemia linfoblastica acuta</b> a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La <b>leucemia linfoblastica acuta</b> è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. I farmaci includono <b>inotuzumab ozogamicin</b>, <b>blinatumomab</b>, <b>methotrexate</b>, <b>etoposide</b>, <b>cytarabine</b>, <b>ifosfamide</b>, <b>vindesine sulfate</b>, <b>prednisolone sodium succinate</b>, <b>vincristine sulfate</b>, <b>daunorubicin hydrochloride</b>, <b>mercaptopurine</b>, <b>mitoxantrone</b>, <b>cyclophosphamide</b>, <b>idarubicin hydrochloride</b>, <b>pegaspargase</b>, <b>dexamethasone phosphate</b> e <b>tioguanine</b>. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche placebo come parte dello studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se alcuni trattamenti siano più efficaci di altri nel migliorare le possibilità di sopravvivenza senza che la malattia si ripresenti. Per i pazienti con rischio standard, lo studio confronta due diversi trattamenti di induzione, ovvero la prima fase della terapia che mira a eliminare le cellule leucemiche. Per i pazienti che rispondono bene al trattamento iniziale, lo studio valuta se aggiungere cicli di terapia con un farmaco specifico possa migliorare i risultati. Per i pazienti ad alto rischio che raggiungono la remissione completa, lo studio verifica se un ciclo di chemioterapia sia sufficiente prima di un altro trattamento. Per i pazienti con recidiva solo in sedi al di fuori del midollo osseo, lo studio esamina se un trattamento aggiuntivo possa migliorare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno diversi cicli di trattamento che possono includere farmaci somministrati per via orale, attraverso iniezioni in vena o direttamente nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale. I farmaci verranno somministrati secondo schemi specifici che variano in base al gruppo di rischio del paziente e alla risposta al trattamento. Alcuni pazienti potrebbero essere assegnati casualmente a ricevere un trattamento piuttosto che un altro. Durante tutto il periodo di cura, verranno effettuati esami del sangue e del midollo osseo per valutare come la malattia risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Il trattamento può durare diversi mesi e alcuni pazienti potrebbero aver bisogno di un trapianto di cellule staminali dopo la chemioterapia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul baricitinib per preservare la funzione delle cellule beta in bambini e adulti con nuova diagnosi di diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-baricitinib-per-preservare-la-funzione-delle-cellule-beta-in-bambini-e-adulti-con-nuova-diagnosi-di-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete mellito di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare il livello di zucchero nel sangue. Nel diabete di tipo 1, le cellule del pancreas che producono insulina, chiamate cellule beta, vengono danneggiate. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato baricitinib oppure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete mellito di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare il livello di zucchero nel sangue. Nel diabete di tipo 1, le cellule del pancreas che producono insulina, chiamate cellule beta, vengono danneggiate. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>baricitinib</b> oppure un placebo. Il baricitinib sarà somministrato sotto forma di compresse rivestite o come sospensione orale, che è un liquido da assumere per bocca. Lo scopo dello studio è verificare se il baricitinib sia migliore del placebo nel proteggere le cellule beta e mantenere la loro capacità di produrre insulina nelle persone che hanno ricevuto da poco la diagnosi di diabete di tipo 1.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà bambini e adulti di età compresa tra 1 anno e meno di 36 anni che hanno ricevuto da poco la diagnosi di diabete di tipo 1. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane, cioè circa un anno. Durante lo studio, verrà misurata una sostanza chiamata peptide C, che indica quanto bene le cellule beta stanno funzionando. Il peptide C viene prodotto insieme all&#8217;insulina, quindi la sua presenza nel sangue mostra se le cellule beta sono ancora attive e in grado di produrre insulina.</p>
<p>I partecipanti dovranno avere almeno un autoanticorpo nel sangue, che è una proteina particolare che si trova nelle persone con diabete di tipo 1, e dovranno pesare almeno 8 chilogrammi. Lo studio confronterà i risultati tra chi riceve baricitinib e chi riceve il placebo per capire se il farmaco può aiutare a preservare la funzione delle cellule beta nel tempo.</p>
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		<title>Uppsala University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/uppsala-university-hospital-7/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:27 +0000</pubDate>
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		<title>Region Uppsala</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/region-uppsala-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:01 +0000</pubDate>
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		<title>Akademiskt primärvårdcentrum APC Samariterhemmet</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/akademiskt-primarvardcentrum-apc-samariterhemmet/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:10 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio sul trastuzumab deruxtecan in combinazione con altri farmaci rispetto alla chemioterapia per pazienti con tumore dell&#8217;endometrio avanzato o ricorrente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trastuzumab-deruxtecan-in-combinazione-con-altri-farmaci-rispetto-alla-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-dellendometrio-avanzato-o-ricorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma endometriale, un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Lo studio si concentra su pazienti con malattia avanzata o che si è ripresentata dopo un primo trattamento, e che presentano specifiche caratteristiche del tumore: espressione di una proteina chiamata HER2 e un sistema di riparazione del DNA funzionante, indicato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma endometriale</b>, un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Lo studio si concentra su pazienti con malattia avanzata o che si è ripresentata dopo un primo trattamento, e che presentano specifiche caratteristiche del tumore: espressione di una proteina chiamata <b>HER2</b> e un sistema di riparazione del DNA funzionante, indicato come <b>pMMR</b>. I trattamenti che verranno utilizzati nello studio includono <b>DS-8201a</b>, un farmaco sperimentale che combina un anticorpo con un chemioterapico, somministrato insieme a <b>rilvegostomig</b> oppure a <b>pembrolizumab</b>. Questi trattamenti verranno confrontati con una combinazione standard di chemioterapia che include <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b> insieme a pembrolizumab. Altri farmaci che potrebbero essere utilizzati durante lo studio sono <b>docetaxel</b>, <b>infliximab</b> e <b>micofenolato mofetile</b>. Tutti i farmaci verranno somministrati attraverso infusione in vena, tranne il micofenolato mofetile che si assume per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se i nuovi trattamenti con DS-8201a in combinazione con rilvegostomig o pembrolizumab siano più efficaci della chemioterapia standard nel controllare la crescita del tumore e nel prolungare il tempo prima che la malattia peggiori. Le pazienti che partecipano verranno assegnate in modo casuale a uno dei tre gruppi di trattamento. Durante lo studio verranno effettuate regolarmente delle valutazioni per verificare come risponde il tumore al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Sarà necessario fornire un campione di tessuto tumorale per analisi di laboratorio che servono a confermare le caratteristiche del tumore, in particolare la presenza della proteina HER2 e il funzionamento del sistema di riparazione del DNA.</p>
<p>Lo studio prevede controlli regolari che includono esami del sangue, elettrocardiogramma e un esame del cuore per verificarne la funzionalità. Verranno inoltre effettuate scansioni del corpo per valutare le dimensioni del tumore e verificare se il trattamento sta funzionando. Durante tutto lo studio verrà monitorata attentamente la sicurezza dei trattamenti, registrando qualsiasi effetto indesiderato che potrebbe manifestarsi. Le pazienti continueranno a ricevere il trattamento finché questo risulta efficace e ben tollerato, o fino a quando il medico e la paziente decidono di interromperlo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di creme idratanti contenenti urea e glicole propilenico per il trattamento di mantenimento della dermatite atopica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-creme-idratanti-contenenti-urea-e-glicole-propilenico-per-il-trattamento-di-mantenimento-della-dermatite-atopica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la dermatite atopica, una condizione della pelle che causa infiammazione, arrossamento e prurito. La malattia tende a presentarsi con periodi in cui i sintomi peggiorano, chiamati ricadute o riacutizzazioni, alternati a periodi in cui la pelle migliora. Lo studio confronta due creme idratanti con il non fare alcun trattamento per mantenere la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>dermatite atopica</b>, una condizione della pelle che causa infiammazione, arrossamento e prurito. La malattia tende a presentarsi con periodi in cui i sintomi peggiorano, chiamati ricadute o riacutizzazioni, alternati a periodi in cui la pelle migliora. Lo studio confronta due creme idratanti con il non fare alcun trattamento per mantenere la pelle in buone condizioni dopo che l&#8217;eczema è stato trattato. Le due creme utilizzate sono <b>Oviderm</b>, che contiene <b>glicole propilenico</b>, e una crema a base di <b>urea</b> e <b>glicole propilenico</b>. Queste creme vengono applicate sulla pelle per uso cutaneo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di queste creme idratanti sia più efficace nel ritardare il ritorno dell&#8217;eczema rispetto a non utilizzare alcun trattamento. Prima di iniziare la fase di mantenimento con le creme, i partecipanti riceveranno un trattamento con un corticosteroide per circa quattro settimane per far scomparire completamente le lesioni della pelle. I corticosteroidi sono farmaci che riducono l&#8217;infiammazione e vengono comunemente utilizzati per trattare le riacutizzazioni della dermatite atopica.</p>
<p>Durante lo studio vengono confrontate diverse aree della pelle: su una zona viene applicata una delle creme idratanti, su un&#8217;altra zona viene applicata l&#8217;altra crema, mentre una terza zona non riceve alcun trattamento. Questo permette di osservare quale approccio funziona meglio nel prevenire il ritorno dei sintomi. Lo studio misura quanto tempo passa prima che l&#8217;eczema ritorni in ciascuna area trattata e valuta anche i cambiamenti nel prurito percepito dai partecipanti. Il periodo di trattamento con le creme può durare fino a novanta giorni, durante i quali vengono monitorate la sicurezza e l&#8217;efficacia dei prodotti utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di izalontamab brengitecan confrontato con la chemioterapia standard in pazienti con cancro al seno triplo negativo o con bassa espressione di ER, HER2-negativo, non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-izalontamab-brengitecan-confrontato-con-la-chemioterapia-standard-in-pazienti-con-cancro-al-seno-triplo-negativo-o-con-bassa-espressione-di-er-her2-negativo-non-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato izalontamab brengitecan (iza-bren) per il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo o del carcinoma mammario ER-basso HER2-negativo in fase avanzata, che non può essere rimosso chirurgicamente o si è diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco viene confrontato con altri trattamenti chemioterapici standard come paclitaxel, nab-paclitaxel, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>izalontamab brengitecan</b> (iza-bren) per il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> o del <b>carcinoma mammario ER-basso HER2-negativo</b> in fase avanzata, che non può essere rimosso chirurgicamente o si è diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco viene confrontato con altri trattamenti chemioterapici standard come <b>paclitaxel</b>, <b>nab-paclitaxel</b>, <b>capecitabina</b>, o una combinazione di <b>carboplatino</b> e <b>gemcitabina</b>.</p>
<p>La ricerca viene condotta su pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per la malattia in fase avanzata e che non sono idonei per le terapie con farmaci anti-PD1/PD-L1. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il nuovo farmaco sperimentale sia uno dei trattamenti chemioterapici standard, scelto dal medico curante.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che la malattia peggiori attraverso esami di diagnostica per immagini come la <b>tomografia computerizzata</b>. Verrà anche osservato se il trattamento con iza-bren permette ai pazienti di vivere più a lungo rispetto ai trattamenti standard. Per supportare il trattamento, può essere utilizzato anche il <b>pegfilgrastim</b>, un farmaco che aiuta a prevenire le infezioni durante la chemioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul BNT323/DB-1303 rispetto alla chemioterapia per pazienti con tumore dell&#8217;endometrio ricorrente che esprime HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bnt323-db-1303-rispetto-alla-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-dellendometrio-ricorrente-che-esprime-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142584</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il tumore dell&#8217;endometrio, che è una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero, in particolare il rivestimento interno chiamato endometrio. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente con chemioterapia a base di platino e nelle quali la malattia si è ripresentata. Le pazienti coinvolte devono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>tumore dell&#8217;endometrio</b>, che è una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero, in particolare il rivestimento interno chiamato endometrio. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente con chemioterapia a base di platino e nelle quali la malattia si è ripresentata. Le pazienti coinvolte devono avere un tumore che esprime una proteina chiamata HER2, che viene misurata con un test specifico. Durante lo studio, alcune pazienti riceveranno un farmaco sperimentale chiamato <b>BNT323</b>, mentre altre riceveranno una chemioterapia scelta dal medico curante, che può essere <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicina cloridrato</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il farmaco sperimentale BNT323 sia più efficace rispetto alla chemioterapia tradizionale nel rallentare la progressione della malattia. L&#8217;efficacia viene misurata attraverso il tempo che passa prima che il tumore peggiori o che si verifichi il decesso, utilizzando criteri di valutazione standardizzati. Questo viene fatto attraverso esami di imaging che vengono analizzati da esperti indipendenti che non conoscono quale trattamento la paziente sta ricevendo. Lo studio valuterà anche altri aspetti come il tempo di sopravvivenza complessivo, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento e la durata della risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, le pazienti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di sei mesi. Il farmaco BNT323 viene somministrato tramite infusione in vena, così come il paclitaxel, mentre la doxorubicina cloridrato viene somministrata tramite iniezione. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il trattamento, inclusi quelli più gravi che potrebbero richiedere l&#8217;interruzione temporanea, la riduzione della dose o la sospensione del trattamento. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla sicurezza dei trattamenti e sul loro impatto sulla qualità di vita delle pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142517</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento sequenziale con rituximab e cladribina per pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente con durata della malattia inferiore a 10 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-sequenziale-con-rituximab-e-cladribina-per-pazienti-con-sclerosi-multipla-recidivante-remittente-con-durata-della-malattia-inferiore-a-10-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con sclerosi multipla recidivante-remittente, una malattia del sistema nervoso in cui il sistema immunitario attacca per errore il rivestimento protettivo dei nervi nel cervello e nel midollo spinale. Questa forma della malattia si caratterizza per periodi di peggioramento dei sintomi alternati a periodi di miglioramento. Lo studio coinvolge pazienti che hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>sclerosi multipla recidivante-remittente</b>, una malattia del sistema nervoso in cui il sistema immunitario attacca per errore il rivestimento protettivo dei nervi nel cervello e nel midollo spinale. Questa forma della malattia si caratterizza per periodi di peggioramento dei sintomi alternati a periodi di miglioramento. Lo studio coinvolge pazienti che hanno ricevuto la diagnosi da meno di dieci anni e che hanno mostrato segni di attività della malattia nell&#8217;ultimo anno. I trattamenti utilizzati nello studio sono <b>rituximab</b>, somministrato per infusione, seguito da <b>cladribine</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle. Durante lo studio verranno anche utilizzati alcuni farmaci di supporto come <b>aciclovir</b>, <b>cetirizina</b>, <b>paracetamolo</b>, <b>metilprednisolone</b> e una combinazione di <b>sulfametossazolo</b> e <b>trimetoprim</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il tasso di eventi avversi gravi associati al trattamento sequenziale con rituximab seguito da cladribine sia sufficientemente basso e quindi accettabile. Gli eventi avversi gravi sono problemi di salute importanti che possono verificarsi durante il trattamento. Lo studio vuole anche verificare l&#8217;efficacia di questo approccio terapeutico nel controllare l&#8217;attività della malattia.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno prima il rituximab e successivamente la cladribine secondo un programma stabilito. Verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue per misurare alcune sostanze che indicano l&#8217;attività della malattia, risonanze magnetiche per verificare la presenza di nuove lesioni nel cervello, valutazioni della disabilità fisica e della capacità di pensiero, e questionari sulla qualità di vita. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali del trattamento e l&#8217;andamento della malattia per tutta la durata dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di pivmecillinam come terapia orale nelle infezioni urinarie febbrili da Escherichia coli rispetto alla terapia standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-pivmecillinam-come-terapia-orale-nelle-infezioni-urinarie-febbrili-da-escherichia-coli-rispetto-alla-terapia-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134442</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del pivmecillinam come trattamento orale per le infezioni febbrili del tratto urinario (fUTI) causate dal batterio Escherichia coli. Il pivmecillinam è un antibiotico che viene somministrato per via orale dopo un iniziale trattamento antibiotico per via endovenosa. Lo studio confronta il pivmecillinam con le terapie standard attualmente utilizzate per verificare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del <b>pivmecillinam</b> come trattamento orale per le <b>infezioni febbrili del tratto urinario</b> (fUTI) causate dal batterio <b>Escherichia coli</b>. Il <b>pivmecillinam</b> è un antibiotico che viene somministrato per via orale dopo un iniziale trattamento antibiotico per via endovenosa.</p>
<p>Lo studio confronta il <b>pivmecillinam</b> con le terapie standard attualmente utilizzate per verificare se è ugualmente efficace nel trattare queste infezioni. I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare fino a 12 giorni. Durante lo studio, verrà monitorata la risposta al trattamento valutando la scomparsa della febbre e dei sintomi dell&#8217;infezione.</p>
<p>Oltre all&#8217;efficacia del trattamento, lo studio valuterà anche altri aspetti come gli effetti sulla flora intestinale, la presenza del farmaco nel sangue e nelle urine, e il rapporto costo-efficacia del trattamento. I pazienti verranno seguiti per 28 giorni dopo la fine del trattamento per verificare che l&#8217;infezione non si ripresenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sacituzumab tirumotecan seguito da carboplatino/paclitaxel con pembrolizumab come terapia neoadiuvante nel tumore mammario triplo negativo o con bassi recettori ormonali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sacituzumab-tirumotecan-seguito-da-carboplatino-paclitaxel-con-pembrolizumab-come-terapia-neoadiuvante-nel-tumore-mammario-triplo-negativo-o-con-bassi-recettori-ormonali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131455</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo e del carcinoma mammario con bassi recettori ormonali HER2-negativo in fase iniziale ad alto rischio. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato sacituzumab tirumotecan (MK-2870) seguito da una combinazione di carboplatino e paclitaxel, confrontandolo con la chemioterapia standard. Entrambi i trattamenti vengono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> e del <b>carcinoma mammario con bassi recettori ormonali HER2-negativo</b> in fase iniziale ad alto rischio. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>sacituzumab tirumotecan</b> (MK-2870) seguito da una combinazione di <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>, confrontandolo con la chemioterapia standard. Entrambi i trattamenti vengono somministrati insieme al farmaco <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Il trattamento include diversi farmaci chemioterapici come <b>doxorubicina</b>, <b>epirubicina</b>, <b>ciclofosfamide</b> e <b>capecitabina</b>. Durante la terapia viene anche somministrato il <b>desametasone</b> per gestire gli effetti collaterali. I farmaci vengono somministrati attraverso infusione endovenosa o per via orale, a seconda del tipo di medicinale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il nuovo trattamento con sacituzumab tirumotecan seguito da carboplatino e paclitaxel, in combinazione con pembrolizumab, sia più efficace della chemioterapia standard nel trattamento preoperatorio di questi tipi di tumore al seno. I medici valuteranno la risposta al trattamento attraverso l&#8217;esame dei tessuti tumorali durante l&#8217;intervento chirurgico e monitoreranno i pazienti nel tempo per valutare l&#8217;efficacia della terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio degli effetti di Propofol e Sevoflurano sulla perfusione renale nei bambini tramite risonanza magnetica per prevenire il danno renale acuto post-operatorio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-degli-effetti-di-propofol-e-sevoflurano-sulla-perfusione-renale-nei-bambini-tramite-risonanza-magnetica-per-prevenire-il-danno-renale-acuto-post-operatorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133605</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina gli effetti di due diversi tipi di anestesia sul flusso sanguigno renale nei bambini. I farmaci utilizzati sono il propofol, somministrato per via endovenosa, e il sevoflurano, somministrato tramite inalazione. Lo studio si concentra sulla prevenzione del danno renale acuto post-operatorio, una condizione che può verificarsi dopo un intervento chirurgico. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina gli effetti di due diversi tipi di anestesia sul flusso sanguigno renale nei bambini. I farmaci utilizzati sono il <b>propofol</b>, somministrato per via endovenosa, e il <b>sevoflurano</b>, somministrato tramite inalazione. Lo studio si concentra sulla prevenzione del <b>danno renale acuto post-operatorio</b>, una condizione che può verificarsi dopo un intervento chirurgico.</p>
<p>La ricerca utilizza la <b>risonanza magnetica</b> per valutare come questi due diversi tipi di anestesia influenzano il flusso del sangue nei reni. Durante lo studio, i giovani pazienti riceveranno uno dei due tipi di anestesia mentre vengono sottoposti a un esame di risonanza magnetica. I medici studieranno come il sangue circola attraverso i reni utilizzando speciali tecniche di imaging.</p>
<p>Lo studio prevede anche il prelievo di un campione di sangue per misurare la concentrazione di una sostanza chiamata <b>renina</b>, che aiuta a regolare la pressione sanguigna e la funzione renale. I ricercatori confronteranno come i due diversi tipi di anestesia influenzano l&#8217;ossigenazione dei reni e la loro perfusione, cioè quanto sangue ricevono i tessuti renali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di BI 1291583 somministrato una volta al giorno in pazienti adulti con bronchiectasie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-bi-1291583-somministrato-una-volta-al-giorno-in-pazienti-adulti-con-bronchiectasie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130965</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della bronchiectasia, una condizione in cui le vie respiratorie dei polmoni diventano allargate in modo anomalo, causando accumulo di muco, infezioni ricorrenti e difficoltà respiratorie. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato BI 1291583, somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>bronchiectasia</b>, una condizione in cui le vie respiratorie dei polmoni diventano allargate in modo anomalo, causando accumulo di muco, infezioni ricorrenti e difficoltà respiratorie. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>BI 1291583</b>, somministrato sotto forma di <b>compresse rivestite</b> da assumere per via <b>orale</b> una volta al giorno.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il farmaco BI 1291583 sia più efficace del <b>placebo</b> nel ridurre il numero di episodi di peggioramento della malattia, chiamati <b>riacutizzazioni polmonari</b>. Il trattamento durerà fino a 76 settimane, durante le quali i partecipanti assumeranno quotidianamente o il farmaco in studio o il placebo.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la frequenza delle riacutizzazioni, la funzionalità respiratoria e la qualità della vita dei partecipanti. I pazienti saranno monitorati regolarmente per verificare sia l&#8217;efficacia del trattamento che eventuali effetti collaterali. Questo studio fa parte di un programma di ricerca più ampio chiamato AIRTIVITY®.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di laroprovstat in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o ad alto rischio di eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-laroprovstat-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-ad-alto-rischio-di-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131554</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato AZD0780 in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo. Lo studio ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>AZD0780</b> in pazienti con <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il farmaco <b>AZD0780</b> è in grado di ridurre il rischio di gravi problemi cardiovascolari come infarti, ictus e altre complicazioni vascolari, confrontandolo con un placebo. I partecipanti continueranno a ricevere le loro usuali terapie per il controllo del colesterolo durante tutto il periodo dello studio.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione del farmaco per circa 54 mesi. Durante questo periodo, i pazienti verranno monitorati per valutare eventuali problemi cardiaci, cerebrali o vascolari. Lo studio coinvolge sia persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari, sia persone ad alto rischio di svilupparli per la prima volta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di laroprovstat in adulti con ipercolesterolemia familiare eterozigote per la riduzione del colesterolo LDL</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-laroprovstat-in-adulti-con-ipercolesterolemia-familiare-eterozigote-per-la-riduzione-del-colesterolo-ldl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130543</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote, una condizione ereditaria che causa livelli elevati di colesterolo nel sangue. Il farmaco in studio, chiamato AZD0780 (laroprovstat), viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questo nuovo farmaco nel ridurre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con <b>ipercolesterolemia familiare eterozigote</b>, una condizione ereditaria che causa livelli elevati di colesterolo nel sangue. Il farmaco in studio, chiamato <b>AZD0780</b> (laroprovstat), viene somministrato sotto forma di <b>compresse rivestite</b> da assumere per via orale. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questo nuovo farmaco nel ridurre i livelli di <b>colesterolo LDL</b> (il cosiddetto colesterolo &#8220;cattivo&#8221;) nel sangue.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco <b>AZD0780</b> mentre altri riceveranno un placebo. I pazienti continueranno a prendere i loro usuali farmaci per abbassare il colesterolo, come le <b>statine</b>, durante tutto il periodo dello studio. Il trattamento durerà fino a 52 settimane, con valutazioni regolari dei livelli di colesterolo nel sangue.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri parametri legati al metabolismo dei grassi nel sangue, come l&#8217;<b>apolipoproteina B</b>, il <b>colesterolo non-HDL</b>, il <b>colesterolo totale</b> e la <b>lipoproteina(a)</b>. Questi esami aiuteranno a comprendere meglio come il farmaco agisce nell&#8217;organismo e quanto è efficace nel controllare i livelli di grassi nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di brenetafusp più nivolumab rispetto a nivolumab nel trattamento del melanoma avanzato non trattato in precedenza in pazienti HLA-A*02:01 positivi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-brenetafusp-piu-nivolumab-rispetto-a-nivolumab-nel-trattamento-del-melanoma-avanzato-non-trattato-in-precedenza-in-pazienti-hla-a0201-positivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132887</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del melanoma avanzato (non operabile o metastatico). La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di due farmaci chiamati brenetafusp e nivolumab rispetto al solo nivolumab. Entrambi i farmaci vengono somministrati attraverso infusione endovenosa. Lo studio è rivolto a persone con melanoma in fase avanzata che non hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>melanoma avanzato</b> (non operabile o metastatico). La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di due farmaci chiamati <b>brenetafusp</b> e <b>nivolumab</b> rispetto al solo <b>nivolumab</b>. Entrambi i farmaci vengono somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone con melanoma in fase avanzata che non hanno ricevuto precedenti trattamenti e che possiedono una specifica caratteristica genetica chiamata <b>HLA-A*02:01</b>. Il principale scopo della ricerca è valutare quanto tempo la malattia rimane stabile senza peggiorare con i diversi trattamenti.</p>
<p>Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno regolari visite di controllo per monitorare la loro salute e l&#8217;andamento della malattia. I medici controlleranno attentamente eventuali effetti collaterali e come il corpo risponde ai farmaci attraverso esami del sangue e altre valutazioni mediche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di TOL2 in pazienti con miastenia gravis generalizzata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-tol2-in-pazienti-con-miastenia-gravis-generalizzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132928</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la miastenia gravis generalizzata, una malattia autoimmune che causa debolezza muscolare. Il farmaco sperimentale chiamato TOL2 viene somministrato per via endovenosa insieme ad altri medicinali come il prednisolone, immunoglobuline e albumina umana. Lo scopo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questo nuovo trattamento nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>miastenia gravis generalizzata</b>, una malattia autoimmune che causa debolezza muscolare. Il farmaco sperimentale chiamato <b>TOL2</b> viene somministrato per via endovenosa insieme ad altri medicinali come il <b>prednisolone</b>, <b>immunoglobuline</b> e <b>albumina umana</b>. Lo scopo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questo nuovo trattamento nei pazienti con miastenia gravis che hanno anticorpi contro i recettori dell&#8217;acetilcolina.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dosi singole o multiple crescenti di TOL2 o un <b>placebo</b> attraverso infusione endovenosa. Il trattamento viene somministrato in aggiunta alle terapie standard già in uso per la miastenia gravis. I pazienti verranno monitorati attentamente per valutare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nella loro condizione.</p>
<p>Lo studio prevede la somministrazione di <b>glucosio</b> per via endovenosa durante le infusioni del farmaco sperimentale. I medici monitoreranno diversi aspetti della malattia, tra cui la capacità di svolgere le attività quotidiane e la qualità della vita dei pazienti. Verranno anche effettuati esami del sangue per verificare la risposta del sistema immunitario al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul paclitaxel intraperitoneale in combinazione con terapia sistemica rispetto alla sola terapia sistemica in pazienti con cancro gastrico e metastasi peritoneali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-paclitaxel-intraperitoneale-in-combinazione-con-terapia-sistemica-rispetto-alla-sola-terapia-sistemica-in-pazienti-con-cancro-gastrico-e-metastasi-peritoneali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132391</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro gastrico con metastasi peritoneali. La ricerca confronta due approcci terapeutici: la combinazione di paclitaxel intraperitoneale con terapia sistemica standard versus la sola terapia sistemica standard. La terapia sistemica può includere diversi farmaci come oxaliplatino, fluorouracile, capecitabina, docetaxel, trastuzumab, pembrolizumab, nivolumab e zolbetuximab. Il trattamento prevede la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro gastrico</b> con metastasi peritoneali. La ricerca confronta due approcci terapeutici: la combinazione di <b>paclitaxel</b> intraperitoneale con terapia sistemica standard versus la sola terapia sistemica standard. La terapia sistemica può includere diversi farmaci come <b>oxaliplatino</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>capecitabina</b>, <b>docetaxel</b>, <b>trastuzumab</b>, <b>pembrolizumab</b>, <b>nivolumab</b> e <b>zolbetuximab</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di farmaci sia per via endovenosa che attraverso un dispositivo impiantato nell&#8217;addome per la somministrazione intraperitoneale. La terapia può durare fino a 60 mesi, con dosaggi personalizzati in base alle caratteristiche del paziente.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta del paclitaxel intraperitoneale alla terapia sistemica standard possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti rispetto alla sola terapia sistemica. Durante il trattamento, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta alla terapia e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di glofitamab e pirtobrutinib in pazienti con linfoma mantellare recidivante/refrattario e in pazienti non precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-glofitamab-e-pirtobrutinib-in-pazienti-con-linfoma-mantellare-recidivante-refrattario-e-in-pazienti-non-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132298</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma mantellare (MCL), un tipo di tumore del sistema linfatico. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: glofitamab, pirtobrutinib e obinutuzumab. Il linfoma mantellare è una forma di cancro che colpisce un tipo particolare di globuli bianchi chiamati linfociti B. Lo studio esaminerà l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma mantellare (MCL)</b>, un tipo di tumore del sistema linfatico. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: <b>glofitamab</b>, <b>pirtobrutinib</b> e <b>obinutuzumab</b>. Il linfoma mantellare è una forma di cancro che colpisce un tipo particolare di globuli bianchi chiamati linfociti B.</p>
<p>Lo studio esaminerà l&#8217;efficacia di questi farmaci in due gruppi di pazienti: quelli che hanno già ricevuto un trattamento precedente ma la malattia è tornata (recidiva) e pazienti che non hanno mai ricevuto un trattamento. Il <b>glofitamab</b> viene somministrato tramite infusione in vena, il <b>pirtobrutinib</b> viene assunto sotto forma di compresse per via orale, mentre l&#8217;<b>obinutuzumab</b> viene somministrato tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di questi farmaci per diversi mesi. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente come il tumore risponde alla terapia e quali effetti il trattamento ha sul corpo del paziente. L&#8217;obiettivo principale è verificare quanto tempo i pazienti rimangono senza che la malattia peggiori dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di datopotamab deruxtecan con o senza durvalumab nel trattamento del carcinoma mammario triplo negativo stadio I-III con malattia residua dopo terapia neoadiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-datopotamab-deruxtecan-con-o-senza-durvalumab-nel-trattamento-del-carcinoma-mammario-triplo-negativo-stadio-i-iii-con-malattia-residua-dopo-terapia-neoadiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132048</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo in stadio I-III con malattia invasiva residua dopo la terapia sistemica neoadiuvante. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato datopotamab deruxtecan (Dato-DXd), somministrato da solo o in combinazione con durvalumab, confrontandolo con le terapie standard attualmente utilizzate. I pazienti riceveranno uno dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> in stadio I-III con malattia invasiva residua dopo la terapia sistemica neoadiuvante. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>datopotamab deruxtecan</b> (Dato-DXd), somministrato da solo o in combinazione con <b>durvalumab</b>, confrontandolo con le terapie standard attualmente utilizzate.</p>
<p>I pazienti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: Dato-DXd da solo, Dato-DXd insieme a durvalumab, oppure una delle terapie standard che possono includere <b>capecitabina</b>, <b>pembrolizumab</b>, <b>infliximab</b> o <b>micofenolato mofetile</b>. Tutti questi farmaci vengono somministrati per via endovenosa, tranne la capecitabina e il micofenolato mofetile che vengono assunti per via orale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se il trattamento con Dato-DXd, in particolare quando combinato con durvalumab, sia più efficace delle terapie standard nel prevenire la ricomparsa del tumore dopo l&#8217;intervento chirurgico. Lo studio seguirà i pazienti per valutare quanto tempo trascorre prima che la malattia si ripresenti o si verifichino altri eventi clinicamente significativi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla cicloserinaD in combinazione con stimolazione theta-burst intermittente accelerata per pazienti adulti con disturbo depressivo maggiore</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-cicloserinad-in-combinazione-con-stimolazione-theta-burst-intermittente-accelerata-per-pazienti-adulti-con-disturbo-depressivo-maggiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:00:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132821</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della Depressione Maggiore, una grave condizione psichiatrica caratterizzata da persistenti sintomi depressivi che influenzano significativamente la qualità della vita. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento combinato che utilizza la cicloseriina, un farmaco somministrato per via orale, insieme a una tecnica di stimolazione cerebrale chiamata stimolazione theta-burst intermittente accelerata. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>Depressione Maggiore</b>, una grave condizione psichiatrica caratterizzata da persistenti sintomi depressivi che influenzano significativamente la qualità della vita. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento combinato che utilizza la <b>cicloseriina</b>, un farmaco somministrato per via orale, insieme a una tecnica di stimolazione cerebrale chiamata stimolazione theta-burst intermittente accelerata.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno quotidianamente 100 mg di cicloseriina oppure un <b>placebo</b> per un periodo di nove settimane. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule rigide di colore arancione. Questo trattamento viene combinato con sessioni di stimolazione cerebrale per valutare se l&#8217;aggiunta della cicloseriina possa migliorare l&#8217;efficacia della terapia nel ridurre i sintomi depressivi.</p>
<p>Lo studio seguirà i partecipanti per sei mesi, durante i quali verranno valutati regolarmente i cambiamenti nei sintomi depressivi, il funzionamento cognitivo e la qualità della vita generale. I ricercatori monitoreranno attentamente la risposta al trattamento attraverso diverse valutazioni cliniche e questionari specifici per la depressione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra sonrotoclax con anticorpi anti-CD20 e venetoclax con rituximab in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico a piccole cellule recidivante/refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-sonrotoclax-con-anticorpi-anti-cd20-e-venetoclax-con-rituximab-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-a-piccole-cellule-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133287</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della leucemia linfatica cronica e del linfoma linfocitico piccolo che sono recidivati o diventati resistenti alle terapie precedenti. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due diversi regimi di trattamento: il primo utilizza il farmaco sperimentale sonrotoclax in combinazione con gli anticorpi obinutuzumab o rituximab, mentre il secondo utilizza venetoclax più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>leucemia linfatica cronica</b> e del <b>linfoma linfocitico piccolo</b> che sono recidivati o diventati resistenti alle terapie precedenti. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due diversi regimi di trattamento: il primo utilizza il farmaco sperimentale <b>sonrotoclax</b> in combinazione con gli anticorpi <b>obinutuzumab</b> o <b>rituximab</b>, mentre il secondo utilizza <b>venetoclax</b> più <b>rituximab</b>.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati in modi diversi: sonrotoclax e venetoclax sono assunti per via orale sotto forma di compresse, mentre obinutuzumab e rituximab vengono somministrati attraverso infusione endovenosa. Il trattamento può durare fino a 24 mesi per alcuni farmaci e fino a 100 settimane per altri.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori confrontando i due approcci terapeutici. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla sicurezza dei trattamenti, sulla qualità della vita dei pazienti e su quanto efficacemente i farmaci riescono a eliminare le cellule tumorali dal sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di VHB937 somministrato per via endovenosa in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale per 72 settimane</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-vhb937-somministrato-per-via-endovenosa-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale-per-72-settimane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132587</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia di Alzheimer in fase iniziale. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato VHB937, che viene somministrato tramite infusione endovenosa. Il farmaco verrà confrontato con un placebo per determinare la sua efficacia nel migliorare le funzioni cognitive e le capacità funzionali dei pazienti. Lo studio ha una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia di Alzheimer</b> in fase iniziale. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>VHB937</b>, che viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>. Il farmaco verrà confrontato con un <b>placebo</b> per determinare la sua efficacia nel migliorare le funzioni cognitive e le capacità funzionali dei pazienti.</p>
<p>Lo studio ha una durata di 72 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento. Il <b>VHB937</b> è un <b>anticorpo monoclonale</b>, un tipo di proteina progettata per agire in modo specifico nel sistema immunitario. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nelle loro capacità cognitive e nelle attività quotidiane.</p>
<p>I pazienti verranno sottoposti a vari controlli per monitorare la sicurezza del trattamento, inclusi esami del sangue e <b>risonanza magnetica</b> del cervello. Questi controlli aiuteranno a valutare come il farmaco agisce nell&#8217;organismo e a identificare eventuali effetti collaterali. Dopo il completamento delle 72 settimane, è previsto un periodo di estensione dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del trastuzumab deruxtecan con bevacizumab rispetto al solo bevacizumab come terapia di mantenimento di prima linea nel cancro ovarico HER2-positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-trastuzumab-deruxtecan-con-bevacizumab-rispetto-al-solo-bevacizumab-come-terapia-di-mantenimento-di-prima-linea-nel-cancro-ovarico-her2-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130670</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico che esprime il marcatore HER2. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di trastuzumab deruxtecan (noto anche come DS-8201a) con bevacizumab, confrontata con il solo bevacizumab come terapia di mantenimento dopo il trattamento iniziale. Il trastuzumab deruxtecan è un farmaco innovativo appartenente alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro ovarico</b> che esprime il marcatore <b>HER2</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di <b>trastuzumab deruxtecan</b> (noto anche come DS-8201a) con <b>bevacizumab</b>, confrontata con il solo bevacizumab come terapia di mantenimento dopo il trattamento iniziale.</p>
<p>Il trastuzumab deruxtecan è un farmaco innovativo appartenente alla classe degli <b>anticorpi coniugati</b>, specificamente progettato per colpire le cellule tumorali che presentano la proteina HER2 sulla loro superficie. Il bevacizumab è un farmaco già approvato che agisce bloccando la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare se l&#8217;aggiunta del trastuzumab deruxtecan al bevacizumab possa migliorare i risultati del trattamento rispetto all&#8217;uso del solo bevacizumab. Entrambi i farmaci vengono somministrati per <b>infusione endovenosa</b>. Il trattamento può continuare fino a 24 mesi, a seconda della risposta del paziente e delle decisioni del medico curante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su sacituzumab tirumotecan e pembrolizumab per il trattamento del carcinoma endometriale avanzato o ricorrente con riparazione del mismatch competente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-sacituzumab-tirumotecan-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-carcinoma-endometriale-avanzato-o-ricorrente-con-riparazione-del-mismatch-competente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127624</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il carcinoma endometriale, un tipo di tumore che si sviluppa nel rivestimento interno dell&#8217;utero chiamato endometrio. Il carcinoma endometriale oggetto di studio è classificato come pMMR, che significa &#8220;proficient mismatch repair&#8221;, una caratteristica specifica delle cellule tumorali che indica come queste riparano i danni al loro DNA. Lo studio confronta due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il <b>carcinoma endometriale</b>, un tipo di tumore che si sviluppa nel rivestimento interno dell&#8217;utero chiamato endometrio. Il carcinoma endometriale oggetto di studio è classificato come <b>pMMR</b>, che significa &#8220;proficient mismatch repair&#8221;, una caratteristica specifica delle cellule tumorali che indica come queste riparano i danni al loro DNA. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento di mantenimento: il primo prevede l&#8217;uso combinato di due farmaci chiamati <b>sacituzumab tirumotecan</b> e <b>pembrolizumab</b>, mentre il secondo utilizza solo <b>pembrolizumab</b> da solo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare quale dei due trattamenti sia più efficace nel rallentare o fermare la crescita del tumore e nel prolungare la sopravvivenza delle pazienti. I ricercatori vogliono confrontare quanto tempo il tumore rimane sotto controllo con ciascun trattamento e quanto a lungo le pazienti vivono con i diversi approcci terapeutici. Durante lo studio verranno anche valutati gli effetti collaterali di entrambi i trattamenti e l&#8217;impatto sulla qualità di vita delle partecipanti.</p>
<p>Le partecipanti allo studio devono avere un carcinoma endometriale in stadio avanzato o che si è ripresentato dopo un precedente trattamento. Prima di iniziare il trattamento di mantenimento, le pazienti riceveranno un trattamento iniziale, dopodiché verranno assegnate casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Durante tutto il periodo dello studio, le partecipanti saranno monitorate regolarmente attraverso esami medici, analisi del sangue e controlli per valutare come risponde il tumore ai farmaci e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel per il Cancro alla Prostata Metastatico Resistente alla Castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-ifinatamab-deruxtecan-rispetto-a-docetaxel-per-il-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125309</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;Ifinatamab Deruxtecan, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il Docetaxel, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</i> (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;<i>Ifinatamab Deruxtecan</i>, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il <i>Docetaxel</i>, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel in termini di sopravvivenza complessiva e di sopravvivenza libera da progressione radiografica, che è una misura di quanto tempo i pazienti vivono senza che il cancro peggiori visibilmente nelle immagini mediche.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento. Ifinatamab Deruxtecan sarà somministrato tramite infusione endovenosa, mentre Docetaxel sarà somministrato per via endovenosa secondo le pratiche standard. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione e per raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di cancro alla prostata che non risponde più alla terapia ormonale. I risultati potrebbero aiutare a determinare se Ifinatamab Deruxtecan è un&#8217;opzione di trattamento più efficace rispetto a Docetaxel per i pazienti con questa condizione. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la loro qualità di vita durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Axatilimab per il Trattamento della Malattia Cronica del Trapianto Contro l&#8217;Ospite in Pazienti con Almeno Due Terapie Precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-axatilimab-per-il-trattamento-della-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-in-pazienti-con-almeno-due-terapie-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125635</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab (INCA034176), somministrato come soluzione per infusione endovenosa. Axatilimab è un tipo di proteina progettata per aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e i sintomi associati alla cGVHD.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Axatilimab con la migliore terapia disponibile per i pazienti che hanno già ricevuto almeno due trattamenti sistemici per la cGVHD. I partecipanti allo studio riceveranno Axatilimab o una delle terapie disponibili, che possono includere farmaci come ciclosporina, tacrolimus, o altri trattamenti specifici per la cGVHD. Lo studio è di tipo &#8220;aperto&#8221;, il che significa che sia i partecipanti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 24 mesi per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. Verranno effettuati controlli regolari per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e per monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare se Axatilimab può offrire un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone affette da cGVHD che non hanno risposto ad altre terapie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;efficacia di Tulisokibart per il trattamento della colite ulcerosa in pazienti con attività moderata o severa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sullefficacia-di-tulisokibart-per-il-trattamento-della-colite-ulcerosa-in-pazienti-con-attivita-moderata-o-severa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125641</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla colite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino crasso. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato tulisokibart. Questo farmaco viene somministrato in due forme: una soluzione per iniezione iniettata sotto la pelle e un concentrato per infusione endovenosa, entrambi con il codice MK-7240. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla colite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino crasso. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato tulisokibart. Questo farmaco viene somministrato in due forme: una soluzione per iniezione iniettata sotto la pelle e un concentrato per infusione endovenosa, entrambi con il codice MK-7240. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il tulisokibart è efficace nel portare i pazienti a una remissione clinica, cioè a una riduzione significativa dei sintomi della colite ulcerosa, entro 12 settimane. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e non sapranno se stanno ricevendo il farmaco attivo o il placebo. Il trattamento durerà fino a 198 giorni, durante i quali i partecipanti riceveranno regolarmente il farmaco o il placebo e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per garantire che i partecipanti siano seguiti attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare miglioramenti nei sintomi della colite ulcerosa. I risultati attesi includono la remissione clinica, il miglioramento endoscopico e la riduzione del dolore addominale e dell&#8217;urgenza intestinale. Questo studio è importante per determinare se il tulisokibart può diventare una nuova opzione di trattamento per le persone affette da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;effetto di ciprofloxacina e vancomicina sulla flora batterica intestinale in pazienti portatori di batteri ESBL e VRE</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ciprofloxacina-e-vancomicina-nei-portatori-di-batteri-resistenti-esbl-e-vre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125205</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina gli effetti degli antibiotici sui pazienti portatori di batteri resistenti. In particolare, si concentra su persone che sono state precedentemente identificate come portatrici di batteri ESBL (batteri che producono beta-lattamasi a spettro esteso) e VRE (enterococchi resistenti alla vancomicina), ma che attualmente risultano negative ai test di screening per questi batteri. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina gli effetti degli <b>antibiotici</b> sui pazienti portatori di batteri resistenti. In particolare, si concentra su persone che sono state precedentemente identificate come portatrici di <b>batteri ESBL</b> (batteri che producono beta-lattamasi a spettro esteso) e <b>VRE</b> (enterococchi resistenti alla vancomicina), ma che attualmente risultano negative ai test di screening per questi batteri.</p>
<p>Durante lo studio vengono utilizzati due diversi antibiotici: la <b>ciprofloxacina</b> e la <b>vancomicina</b>. La ciprofloxacina viene somministrata in forma di compresse rivestite con film per via orale, con una dose giornaliera massima di 1000 mg per un periodo di 5 giorni. La <b>vancomicina</b> viene somministrata in capsule rigide per via orale, con una dose giornaliera massima di 500 mg per un periodo di 5 giorni.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare come la presenza di questi batteri resistenti possa cambiare dopo il trattamento con antibiotici. Lo studio esamina anche come il trattamento antibiotico influisce sulla normale flora batterica intestinale, che è l&#8217;insieme dei batteri naturalmente presenti nell&#8217;intestino. Questo aiuterà a comprendere meglio l&#8217;impatto degli antibiotici sui batteri resistenti e sulla flora batterica normale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;obesità: confronto tra EMP16, acarbosio, orlistat e una combinazione di farmaci per pazienti con obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullobesita-confronto-tra-emp16-acarbosio-orlistat-e-una-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125210</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;obesità, una condizione in cui il corpo accumula un eccesso di grasso che può influire sulla salute. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di farmaci chiamata EMP16, che contiene le sostanze attive acarbose e orlistat, insieme a un integratore di fibre chiamato Vi-Siblin S. Lo studio confronta questa combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;<em>obesità</em>, una condizione in cui il corpo accumula un eccesso di grasso che può influire sulla salute. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di farmaci chiamata <em>EMP16</em>, che contiene le sostanze attive <em>acarbose</em> e <em>orlistat</em>, insieme a un integratore di fibre chiamato <em>Vi-Siblin S</em>. Lo studio confronta questa combinazione con l&#8217;uso di orlistat convenzionale e un placebo di integratore di fibre.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la tollerabilità di queste combinazioni durante un periodo di aumento graduale della dose. I partecipanti assumeranno i trattamenti per via orale sotto forma di capsule o granuli. Durante lo studio, verranno monitorati per eventuali effetti collaterali gastrointestinali, come macchie oleose, incontinenza fecale e diarrea, che sono stati segnalati in precedenti trattamenti con orlistat.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo massimo di 39 settimane. I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e verranno seguiti per osservare come il loro corpo reagisce. L&#8217;obiettivo è capire quale combinazione di trattamenti è più tollerabile per le persone che hanno avuto problemi gastrointestinali con l&#8217;uso di orlistat in passato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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