<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Udine | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/citta/udine/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Udine | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sull&#8217;inavolisib per pazienti con tumore dell&#8217;endometrio avanzato con mutazione del gene PIK3CA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinavolisib-per-pazienti-con-tumore-dellendometrio-avanzato-con-mutazione-del-gene-pik3ca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169154</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore dell&#8217;endometrio in fase avanzata, ricorrente o metastatico con mutazioni PIK3CA. Il tumore dell&#8217;endometrio è una malattia che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Le mutazioni PIK3CA sono alterazioni specifiche nel materiale genetico delle cellule tumorali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di inavolisib, un farmaco noto anche con il nome in codice GDC-0077, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore dell&#8217;endometrio</b> in fase avanzata, ricorrente o metastatico con <b>mutazioni PIK3CA</b>. Il tumore dell&#8217;endometrio è una malattia che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Le mutazioni PIK3CA sono alterazioni specifiche nel materiale genetico delle cellule tumorali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>inavolisib</b>, un farmaco noto anche con il nome in codice <b>GDC-0077</b>, che appartiene a una classe di medicinali chiamati inibitori PI3K. Questo tipo di farmaco agisce bloccando alcune proteine che aiutano le cellule tumorali a crescere e moltiplicarsi. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare l&#8217;efficacia di inavolisib nel ridurre o fermare la crescita del tumore nelle pazienti con tumore dell&#8217;endometrio avanzato che presentano mutazioni PIK3CA. Durante lo studio verrà valutata la risposta al trattamento osservando se il tumore si riduce o scompare completamente. Le pazienti che partecipano devono aver già ricevuto in precedenza una chemioterapia a base di platino, con o senza immunoterapia, e la loro malattia deve essere progredita durante o dopo questo trattamento. Prima dell&#8217;inizio dello studio, è necessario fornire campioni di tessuto tumorale e campioni di sangue per confermare la presenza delle mutazioni PIK3CA e valutare lo stato del gene PTEN, un&#8217;altra caratteristica molecolare importante del tumore.</p>
<p>Durante il trattamento, le pazienti assumeranno inavolisib per un periodo di tempo che può arrivare fino a otto mesi, con una dose massima giornaliera di nove milligrammi. Lo studio seguirà le pazienti per valutare quanto tempo il tumore rimane sotto controllo, quanto tempo dura la risposta al trattamento e la sopravvivenza a sei mesi e a un anno. Verranno anche raccolte informazioni sulla sicurezza del farmaco e sui possibili effetti collaterali. Durante lo studio si analizzeranno le caratteristiche molecolari del tumore per capire meglio quali pazienti potrebbero rispondere meglio al trattamento, inclusa la relazione tra le mutazioni PIK3CA e lo stato del gene PTEN.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul guselkumab per pazienti con artrite psoriasica subclinica in transizione dalla malattia cutanea a quella articolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-guselkumab-per-pazienti-con-artrite-psoriasica-subclinica-in-transizione-dalla-malattia-cutanea-a-quella-articolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169422</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con psoriasi della pelle che presentano dolori articolari sospetti per una forma iniziale di artrite psoriasica, una malattia che può colpire le articolazioni nelle persone con psoriasi cutanea. I pazienti inclusi nello studio hanno una psoriasi da moderata a grave oppure una forma lieve che interessa zone sensibili come viso, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>psoriasi</b> della pelle che presentano dolori articolari sospetti per una forma iniziale di <b>artrite psoriasica</b>, una malattia che può colpire le articolazioni nelle persone con psoriasi cutanea. I pazienti inclusi nello studio hanno una psoriasi da moderata a grave oppure una forma lieve che interessa zone sensibili come viso, mani, piedi, unghie o area genitale, ma non hanno ancora segni evidenti di artrite attiva, gonfiore delle dita o infiammazione della schiena. Tuttavia, presentano dolori articolari e alterazioni rilevate con l&#8217;ecografia che suggeriscono la presenza di infiammazione nascosta a livello di articolazioni, tendini o punti di inserzione dei tendini sull&#8217;osso. Lo studio utilizzerà due trattamenti: <b>guselkumab</b>, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, oppure <b>ciclosporina</b>, un medicinale immunosoppressore assunto per bocca sotto forma di capsule.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con guselkumab possa portare a un miglioramento clinico ed ecografico nei pazienti con questa forma iniziale di artrite psoriasica entro la settimana 24, valutando sia la riduzione del dolore articolare sia il miglioramento dell&#8217;infiammazione rilevata con l&#8217;ecografia. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di 52 settimane. Il guselkumab verrà somministrato a una dose massima giornaliera di 100 milligrammi, mentre la ciclosporina a una dose massima giornaliera di 5 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno effettuate valutazioni cliniche per misurare il dolore attraverso una scala visiva, il numero di articolazioni dolenti e l&#8217;estensione della psoriasi cutanea. Verranno inoltre eseguite ecografie per valutare la presenza e l&#8217;evoluzione dell&#8217;infiammazione a livello di articolazioni, tendini e punti di inserzione tendinea in diverse zone del corpo, comprese le mani, i polsi, le ginocchia e i piedi. Saranno raccolte anche informazioni sulla qualità di vita dei pazienti attraverso questionari specifici. Le valutazioni principali avverranno alla settimana 24 e alla settimana 52, momento in cui verrà anche verificato se alcuni pazienti abbiano sviluppato una forma conclamata di artrite psoriasica e se siano presenti eventuali danni strutturali alle articolazioni attraverso radiografie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento personalizzato con amoxicillina e acido clavulanico per le infezioni delle vie urinarie con febbre nei bambini</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-personalizzato-con-amoxicillina-e-acido-clavulanico-per-le-infezioni-delle-vie-urinarie-con-febbre-nei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169479</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le infezioni delle vie urinarie febbrili nei bambini piccoli. Le infezioni delle vie urinarie sono infezioni che colpiscono gli organi che producono e trasportano l&#8217;urina, come la vescica e i reni, e quando causano febbre vengono chiamate febbrili. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è amoxicillina e acido clavulanico, che sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le <b>infezioni delle vie urinarie</b> febbrili nei bambini piccoli. Le infezioni delle vie urinarie sono infezioni che colpiscono gli organi che producono e trasportano l&#8217;urina, come la vescica e i reni, e quando causano febbre vengono chiamate febbrili. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è <b>amoxicillina</b> e <b>acido clavulanico</b>, che sono antibiotici combinati insieme in un medicinale chiamato <b>Augmentin Fruit</b>, disponibile come polvere da sciogliere in acqua per ottenere una sospensione da bere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se un trattamento antibiotico di durata più breve, che continua per 24 ore dopo che la febbre è scomparsa, funziona altrettanto bene del trattamento standard di 10 giorni nel prevenire il ritorno dell&#8217;infezione. I ricercatori vogliono capire se è possibile ridurre la durata della terapia antibiotica senza aumentare il rischio che l&#8217;infezione si ripresenti entro 30 giorni dalla fine del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i bambini partecipanti riceveranno il medicinale antibiotico per bocca e verranno seguiti con controlli clinici e analisi delle urine per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio confronterà due gruppi di bambini: un gruppo riceverà l&#8217;antibiotico per un periodo breve che termina 24 ore dopo la scomparsa della febbre, mentre l&#8217;altro gruppo seguirà il trattamento standard di 10 giorni. I ricercatori monitoreranno anche se dopo il trattamento compaiono batteri resistenti all&#8217;antibiotico utilizzato, controllando le urine in caso di sospetta ricomparsa dell&#8217;infezione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul linfoma follicolare non trattato: odronextamab con chemioterapia confrontato con rituximab con chemioterapia in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-linfoma-follicolare-non-trattato-odronextamab-con-chemioterapia-confrontato-con-rituximab-con-chemioterapia-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169800</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il linfoma follicolare, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>linfoma follicolare</b>, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta due diversi trattamenti per persone che non hanno mai ricevuto cure per questa malattia in precedenza. Il primo trattamento combina un farmaco sperimentale chiamato <b>odronextamab</b> con la chemioterapia, mentre il secondo combina <b>rituximab</b> con la chemioterapia. La chemioterapia può includere diversi farmaci come <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina solfato</b>, <b>prednisolone</b> e <b>prednisone</b>. Tutti questi farmaci vengono somministrati attraverso una vena o per bocca, a seconda del tipo di medicinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con odronextamab combinato con la chemioterapia funziona meglio rispetto al trattamento con rituximab combinato con la chemioterapia nel controllare la malattia. I ricercatori vogliono anche valutare la sicurezza di questi trattamenti e capire se causano effetti indesiderati. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti, come quante persone rispondono completamente al trattamento dopo un certo periodo di tempo, quanto dura la risposta al trattamento e quanto tempo passa prima che la malattia peggiori. Viene anche valutato come i partecipanti si sentono durante il trattamento attraverso questionari sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte viene valutata la sicurezza dell&#8217;odronextamab quando viene somministrato insieme alla chemioterapia e viene stabilita la dose più appropriata da utilizzare. Nella seconda parte, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere odronextamab o rituximab, entrambi combinati con la chemioterapia. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di linfoma follicolare che non è stato trattato in precedenza e la malattia deve essere visibile agli esami come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio vengono effettuati regolari controlli medici, esami del sangue e scansioni per monitorare l&#8217;andamento della malattia e verificare eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-del-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170462</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Sjögren, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il dazodalibep, noto anche con i nomi in codice HZN-4920, MEDI4920 o VIB4920, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Sjögren</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il <b>dazodalibep</b>, noto anche con i nomi in codice <b>HZN-4920</b>, <b>MEDI4920</b> o <b>VIB4920</b>, che viene somministrato attraverso una <b>soluzione per infusione</b>, cioè un liquido che entra nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del dazodalibep nelle persone con sindrome di Sjögren. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per verificare se si manifestano effetti indesiderati, compresi eventi avversi gravi o eventi avversi di particolare interesse. Questo studio è un&#8217;estensione a lungo termine, il che significa che è destinato a persone che hanno già partecipato e completato precedenti studi su questo farmaco per la stessa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni sulla comparsa di eventuali effetti collaterali legati al trattamento e sulla formazione di anticorpi contro il farmaco, cioè proteine che il corpo potrebbe produrre in risposta al medicinale. Verranno inoltre misurate le concentrazioni del dazodalibep nel sangue per comprendere come il farmaco si comporta nell&#8217;organismo nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla somministrazione sottocutanea di piperacillina e tazobactam per pazienti con malattie infettive</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-somministrazione-sottocutanea-di-piperacillina-e-tazobactam-per-pazienti-con-malattie-infettive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170607</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le malattie infettive che richiedono un trattamento con antibiotici. Il farmaco utilizzato nello studio è una combinazione di piperacillina e tazobactam, due sostanze che vengono somministrate insieme per combattere le infezioni batteriche gravi. Normalmente questo medicinale viene dato ai pazienti attraverso una vena, cioè per via endovenosa, ma in questo studio si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le <b>malattie infettive</b> che richiedono un trattamento con antibiotici. Il farmaco utilizzato nello studio è una combinazione di <b>piperacillina</b> e <b>tazobactam</b>, due sostanze che vengono somministrate insieme per combattere le infezioni batteriche gravi. Normalmente questo medicinale viene dato ai pazienti attraverso una vena, cioè per via endovenosa, ma in questo studio si vuole verificare se può essere somministrato anche sotto la pelle, cioè per via sottocutanea. Le persone che partecipano allo studio sono adulti con infezioni batteriche gravi come polmonite severa, febbre in persone con basse difese immunitarie causata da batteri o altre infezioni batteriche importanti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la somministrazione del farmaco sotto la pelle funziona altrettanto bene rispetto alla somministrazione nella vena, misurando come il medicinale viene assorbito e distribuito nel corpo. Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o attraverso la vena o sotto la pelle, e vengono raccolti campioni di sangue per misurare la quantità di antibiotico presente nel corpo nel tempo. Il trattamento dura fino a dieci giorni e i medici controllano anche se i sintomi dell&#8217;infezione migliorano e se ci sono effetti indesiderati durante e dopo la terapia.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti siano ricoverati in ospedale e ricevano una dose giornaliera totale di diciotto grammi del farmaco, somministrata in modo continuo. I medici valuteranno se le concentrazioni del medicinale nel sangue raggiungono i livelli necessari per combattere efficacemente l&#8217;infezione, indipendentemente dal modo in cui viene somministrato. Vengono anche osservati il miglioramento dei segni clinici dell&#8217;infezione e la scomparsa dei batteri responsabili della malattia al termine del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del BP1.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-del-bp1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170708</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il disturbo ossessivo compulsivo, una condizione in cui le persone hanno pensieri ripetitivi e indesiderati che causano ansia e le portano a compiere azioni ripetitive per cercare di ridurre questa ansia. Lo studio esamina un nuovo farmaco chiamato BP1.4979, che viene confrontato con un placebo. Il farmaco viene somministrato sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>disturbo ossessivo compulsivo</b>, una condizione in cui le persone hanno pensieri ripetitivi e indesiderati che causano ansia e le portano a compiere azioni ripetitive per cercare di ridurre questa ansia. Lo studio esamina un nuovo farmaco chiamato <b>BP1.4979</b>, che viene confrontato con un placebo. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in studio mentre altri riceveranno il placebo, e né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve cosa fino alla fine dello studio.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il <b>BP1.4979</b> è sicuro e se funziona nel trattamento del <b>disturbo ossessivo compulsivo</b> negli adulti. I partecipanti che prendono parte allo studio devono già essere in trattamento con altri farmaci per questa condizione ma non avere ottenuto un miglioramento sufficiente dei sintomi. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali senza modifiche e aggiungeranno il farmaco in studio o il placebo. Il trattamento con il farmaco o il placebo dura dodici settimane.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono effettuate diverse valutazioni per misurare i sintomi del <b>disturbo ossessivo compulsivo</b> e il funzionamento generale dei partecipanti. Queste valutazioni includono questionari e scale che misurano la gravità dei pensieri ossessivi e dei comportamenti compulsivi, oltre a valutare eventuali sintomi di depressione e il benessere generale. I medici dello studio monitorano anche la sicurezza del farmaco controllando eventuali effetti indesiderati durante tutto il periodo di trattamento e dopo la sua conclusione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Universita&#8217; Degli Studi Di Udine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/universita-degli-studi-di-udine/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/universita-degli-studi-di-udine/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=127540</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/universita-degli-studi-di-udine/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Presidio Ospedaliero Universitario &#8220;Santa Maria della Misericordia&#8221;</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/presidio-ospedaliero-universitario-santa-maria-della-misericordia-2/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/presidio-ospedaliero-universitario-santa-maria-della-misericordia-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:18:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=129378</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/presidio-ospedaliero-universitario-santa-maria-della-misericordia-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di maribavir in pazienti con trapianto di cellule staminali e infezione da citomegalovirus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-maribavir-in-pazienti-con-trapianto-di-cellule-staminali-e-infezione-da-citomegalovirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167642</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da donatore e che hanno sviluppato un&#8217;infezione da citomegalovirus. Il citomegalovirus è un virus che può causare problemi di salute nelle persone con un sistema immunitario indebolito, come dopo un trapianto. Lo studio valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco antivirale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno ricevuto un <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b> da donatore e che hanno sviluppato un&#8217;<b>infezione da citomegalovirus</b>. Il <b>citomegalovirus</b> è un virus che può causare problemi di salute nelle persone con un sistema immunitario indebolito, come dopo un trapianto. Lo studio valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco antivirale chiamato <b>maribavir</b>, disponibile come compresse rivestite con il nome commerciale <b>LIVTENCITY</b>. Questo medicinale viene somministrato per via orale a una dose giornaliera massima di 800 milligrammi. Il farmaco può essere utilizzato in due situazioni: come primo trattamento in pazienti che non possono ricevere i farmaci antivirali usuali come <b>ganciclovir</b>, <b>valganciclovir</b> o <b>foscarnet</b> a causa di una condizione medica che lo impedisce, oppure come secondo trattamento in pazienti che hanno dovuto interrompere questi farmaci a causa di effetti indesiderati o intolleranza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>maribavir</b> è efficace nel ridurre la presenza del virus nel sangue dopo otto settimane di trattamento e verificare se il farmaco provoca effetti collaterali che richiedono l&#8217;interruzione della terapia. Durante lo studio, i partecipanti assumono le compresse di <b>maribavir</b> per un periodo che può durare fino a dodici settimane. I medici controllano regolarmente il livello del virus nel sangue attraverso esami specifici per verificare se il trattamento sta funzionando. L&#8217;efficacia viene misurata verificando se la quantità di virus nel sangue scende al di sotto di un livello minimo rilevabile, confermato in almeno due test consecutivi.</p>
<p>Lo studio valuta anche altri aspetti importanti, come la frequenza con cui il virus ricompare nel sangue durante e dopo il trattamento, fino a otto settimane dopo l&#8217;interruzione del <b>maribavir</b>. Viene inoltre osservato se i pazienti che mostrano una risposta parziale dopo otto settimane possono ottenere una risposta completa continuando la terapia fino a dodici settimane. Per quanto riguarda la sicurezza, lo studio registra tutti gli effetti collaterali che si verificano o peggiorano durante il periodo di trattamento, con particolare attenzione a quelli di gravità moderata o superiore che possono essere collegati al farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su MK-1084 con pembrolizumab per pazienti con tumore polmonare avanzato non a piccole cellule con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mk-1084-con-pembrolizumab-per-pazienti-con-tumore-polmonare-avanzato-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167312</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone con tumore polmonare non a piccole cellule di tipo non squamoso in stadio avanzato o metastatico, che presenta una specifica alterazione genetica chiamata mutazione KRAS G12C. Il tumore è considerato avanzato quando si è diffuso localmente in modo importante oppure metastatico quando si è esteso ad altre parti del corpo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone con <b>tumore polmonare non a piccole cellule</b> di tipo non squamoso in stadio avanzato o metastatico, che presenta una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione KRAS G12C</b>. Il tumore è considerato avanzato quando si è diffuso localmente in modo importante oppure metastatico quando si è esteso ad altre parti del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>MK-1084</b> somministrato per via orale sotto forma di compresse, <b>MK-3475A</b> che contiene <b>pembrolizumab</b> somministrato tramite iniezione sottocutanea, <b>pemetrexed</b> somministrato per infusione in vena, e due farmaci a base di platino chiamati <b>cisplatino</b> e <b>carboplatino</b> anch&#8217;essi somministrati per infusione in vena. Lo studio confronterà due diversi approcci di trattamento per valutare quale funzioni meglio come prima terapia per questa malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci: da una parte MK-1084 insieme a MK-3475A, dall&#8217;altra parte MK-3475A combinato con pemetrexed e uno dei farmaci a base di platino. I ricercatori valuteranno quanto tempo passa prima che la malattia peggiori e quanto a lungo vivono le persone che ricevono questi trattamenti. Verranno anche misurati altri aspetti come la riduzione delle dimensioni del tumore, gli effetti collaterali dei farmaci e la qualità di vita delle persone durante il trattamento.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno una delle due combinazioni di farmaci in modo casuale. Il trattamento proseguirà per un periodo che può variare a seconda della risposta individuale e della tollerabilità dei farmaci. Verranno effettuati controlli regolari per valutare come sta procedendo la malattia e come le persone stanno tollerando le cure. I medici monitoreranno eventuali effetti indesiderati e valuteranno come i sintomi legati al tumore, come la difficoltà a respirare, la tosse e il dolore al torace, cambiano nel tempo attraverso questionari specifici sulla qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up a lungo termine su sicurezza ed efficacia di surabgene lomparvovec in pazienti con degenerazione maculare legata all&#8217;età neovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-a-lungo-termine-su-sicurezza-ed-efficacia-di-surabgene-lomparvovec-in-pazienti-con-degenerazione-maculare-legata-alleta-neovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167220</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età, una malattia dell&#8217;occhio che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della visione. Il trattamento utilizzato nello studio è chiamato Surabgene Lomparvovec con nome in codice ABBV-RGX-314, che viene somministrato mediante iniezione sotto la retina. Si tratta di una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</b>, una malattia dell&#8217;occhio che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della visione. Il trattamento utilizzato nello studio è chiamato <b>Surabgene Lomparvovec</b> con nome in codice <b>ABBV-RGX-314</b>, che viene somministrato mediante iniezione sotto la retina. Si tratta di una terapia genica che utilizza un virus modificato per trasportare un frammento di anticorpo che agisce contro una sostanza chiamata fattore di crescita endoteliale vascolare, responsabile della crescita anomala di vasi sanguigni nell&#8217;occhio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine del trattamento con ABBV-RGX-314. Possono partecipare a questo studio persone che hanno già ricevuto il trattamento in uno studio precedente con ABBV-RGX-314 somministrato sotto la retina per la degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età. Durante lo studio vengono controllati gli effetti indesiderati che possono manifestarsi nell&#8217;occhio trattato o in altre parti del corpo, e viene misurata la necessità di ulteriori iniezioni di farmaci che bloccano il fattore di crescita endoteliale vascolare.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono effettuate valutazioni della vista e della struttura della retina attraverso esami specifici. Viene registrato il numero di visite effettuate presso lo specialista della retina e il numero di iniezioni supplementari necessarie per controllare la malattia negli anni successivi al trattamento iniziale. Lo studio prevede un periodo di osservazione prolungato per verificare come il trattamento funziona nel tempo e per raccogliere informazioni sulla sua sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di sonrotoclax da solo e in combinazione con zanubrutinib in pazienti con macroglobulinemia di Waldenström</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-sonrotoclax-da-solo-e-in-combinazione-con-zanubrutinib-in-pazienti-con-macroglobulinemia-di-waldenstrom/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167213</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la macroglobulinemia di Waldenström, una malattia rara del sangue in cui alcune cellule del sistema immunitario producono quantità eccessive di una proteina anomala. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco sperimentale chiamato BGB-11417, che viene somministrato da solo oppure in combinazione con un altro farmaco chiamato zanubrutinib. Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>macroglobulinemia di Waldenström</b>, una malattia rara del sangue in cui alcune cellule del sistema immunitario producono quantità eccessive di una proteina anomala. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco sperimentale chiamato <b>BGB-11417</b>, che viene somministrato da solo oppure in combinazione con un altro farmaco chiamato <b>zanubrutinib</b>. Entrambi i farmaci sono disponibili sotto forma di compresse o capsule che vengono assunte per bocca. Lo studio è suddiviso in diversi gruppi di pazienti: alcuni hanno già ricevuto trattamenti precedenti per la loro malattia senza ottenere risultati soddisfacenti o hanno avuto una ricaduta dopo un periodo di miglioramento, mentre altri non hanno mai ricevuto alcuna terapia specifica per questa condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene questi farmaci funzionano nel controllare la malattia e quanto sono sicuri da usare. I ricercatori osserveranno quanti pazienti rispondono positivamente al trattamento, quanto dura questa risposta e quanto tempo passa prima che la malattia peggiori nuovamente. Verranno inoltre monitorati eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento e verrà valutata la qualità di vita dei pazienti attraverso questionari specifici.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti riceveranno il trattamento assegnato e verranno sottoposti a controlli regolari per verificare come la malattia risponde ai farmaci e per monitorare la loro salute generale. Gli esami includeranno analisi del sangue e altre valutazioni mediche necessarie per seguire l&#8217;andamento della malattia. Il trattamento può continuare per diversi mesi o anche più a lungo, a seconda di come ogni singolo paziente risponde alla terapia e della tollerabilità dei farmaci. Lo studio si svolge in diversi centri medici e coinvolge pazienti con diverse caratteristiche della malattia per comprendere meglio in quali situazioni questi trattamenti possono essere più utili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di fase II sul cancro del retto localmente avanzato: confronto tra XELOX più Dostarlimab e solo XELOX dopo chemioradioterapia standard nei pazienti pMMR/MSS o MSI-Low</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-fase-ii-sul-cancro-del-retto-localmente-avanzato-confronto-tra-xelox-piu-dostarlimab-e-solo-xelox-dopo-chemioradioterapia-standard-nei-pazienti-pmmr-mss-o-msi-low/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135571</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto localmente avanzato. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (XELOX) con un nuovo farmaco chiamato dostarlimab, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Lo studio confronterà due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto localmente avanzato</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (<b>XELOX</b>) con un nuovo farmaco chiamato <b>dostarlimab</b>, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo studio confronterà due diversi approcci terapeutici dopo che i pazienti hanno completato il trattamento iniziale con chemio-radioterapia. Un gruppo riceverà la combinazione di XELOX e dostarlimab, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà solo XELOX. Il trattamento può durare fino a 60 giorni, con il dostarlimab somministrato a una dose massima di 1000 mg.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare quanto efficacemente questi trattamenti riescono a eliminare le cellule tumorali, valutando la risposta sia attraverso esami clinici che attraverso <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei pazienti e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con bisoprololo per pazienti con pericardite acuta o ricorrente per ridurre i sintomi e le ricadute</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-bisoprololo-per-pazienti-con-pericardite-acuta-o-ricorrente-per-ridurre-i-sintomi-e-le-ricadute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142905</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la pericardite, una condizione che causa infiammazione del pericardio, ovvero la membrana che avvolge il cuore. La pericardite può presentarsi per la prima volta oppure ripresentarsi più volte nel tempo. I sintomi tipici includono dolore al petto e altri disturbi che possono essere fastidiosi per chi ne soffre. Lo studio utilizzerà un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>pericardite</b>, una condizione che causa infiammazione del pericardio, ovvero la membrana che avvolge il cuore. La pericardite può presentarsi per la prima volta oppure ripresentarsi più volte nel tempo. I sintomi tipici includono dolore al petto e altri disturbi che possono essere fastidiosi per chi ne soffre. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>bisoprololo</b>, che appartiene a una classe di medicinali chiamati beta-bloccanti, normalmente usati per rallentare il battito cardiaco e ridurre il lavoro del cuore.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare se il <b>bisoprololo</b> possa aiutare a ridurre la durata dei sintomi della pericardite dopo due e quattro settimane dall&#8217;inizio del trattamento, e se possa diminuire il numero di volte in cui la malattia si ripresenta nell&#8217;arco di dodici mesi. Il farmaco verrà somministrato in forma di compressa per via orale, con una dose giornaliera massima di 1,25 milligrammi per un periodo di trattamento di 28 giorni.</p>
<p>Durante lo studio verranno osservati anche altri aspetti, come la persistenza dei sintomi dopo un mese e la frequenza con cui la pericardite si ripresenta nell&#8217;anno successivo. Inoltre, verrà analizzata la relazione tra i valori di una sostanza chiamata proteina C-reattiva, che indica la presenza di infiammazione nel corpo, e la frequenza del battito cardiaco misurata all&#8217;inizio dello studio. Lo studio è progettato per confrontare i risultati tra diversi gruppi di pazienti in modo da determinare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di IMVT-1402 per il trattamento di pazienti adulti con morbo di Graves: valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-imvt-1402-per-il-trattamento-di-pazienti-adulti-con-morbo-di-graves-valutazione-dellefficacia-e-della-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135685</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la malattia di Graves, una condizione che causa un&#8217;eccessiva produzione di ormoni tiroidei. La ricerca valuterà un farmaco chiamato IMVT-1402, che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (sottocutanea). Lo studio ha lo scopo di verificare se questo nuovo farmaco è efficace nel trattare i pazienti adulti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>malattia di Graves</b>, una condizione che causa un&#8217;eccessiva produzione di ormoni tiroidei. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>IMVT-1402</b>, che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (<b>sottocutanea</b>).</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se questo nuovo farmaco è efficace nel trattare i pazienti adulti con malattia di Graves che non rispondono adeguatamente ai farmaci antitiroidei tradizionali. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno IMVT-1402 mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il trattamento durerà 26 settimane.</p>
<p>I medici monitoreranno regolarmente i livelli degli ormoni tiroidei dei partecipanti per valutare come il corpo risponde al trattamento. In particolare, verranno controllati gli ormoni chiamati <b>T3</b>, <b>T4</b> e <b>TSH</b>, che sono importanti indicatori dell&#8217;attività della tiroide. Il farmaco viene somministrato attraverso iniezioni sottocutanee, con dosi che possono arrivare fino a 600 milligrammi al giorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;erdafitinib rispetto alla chemioterapia intravescicale per pazienti con tumore della vescica non muscolo-invasivo ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullerdafitinib-rispetto-alla-chemioterapia-intravescicale-per-pazienti-con-tumore-della-vescica-non-muscolo-invasivo-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144747</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore della vescica non muscolo-invasivo ad alto rischio con alterazioni del recettore del fattore di crescita dei fibroblasti, chiamato FGFR. Si tratta di un tipo di tumore che colpisce lo strato interno della vescica senza invadere il muscolo della parete vescicale. Lo studio confronta due trattamenti diversi: il primo è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore della vescica non muscolo-invasivo ad alto rischio</b> con alterazioni del recettore del fattore di crescita dei fibroblasti, chiamato <b>FGFR</b>. Si tratta di un tipo di tumore che colpisce lo strato interno della vescica senza invadere il muscolo della parete vescicale. Lo studio confronta due trattamenti diversi: il primo è un sistema di somministrazione che rilascia il farmaco <b>erdafitinib</b> direttamente nella vescica attraverso un dispositivo chiamato TAR-210, il secondo è una chemioterapia intravescicale scelta dal medico curante che può essere <b>gemcitabina</b> o <b>mitomicina</b>. Tutti i farmaci vengono somministrati direttamente nella vescica, una modalità chiamata uso intravescicale. I partecipanti inclusi nello studio sono persone che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con il vaccino <b>Bacillo di Calmette-Guérin</b>, noto anche come <b>BCG</b>, che è una terapia standard per questo tipo di tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia dei due trattamenti nel mantenere i pazienti liberi dalla malattia per un periodo di tempo più lungo possibile. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Per essere inclusi nello studio, i pazienti devono avere una diagnosi confermata di tumore della vescica ad alto rischio con specifiche alterazioni del recettore FGFR, il tumore deve essere stato completamente rimosso prima dell&#8217;inizio del trattamento, e devono aver già ricevuto il BCG con risultati non soddisfacenti o non essere stati in grado di completare il trattamento con BCG a causa di effetti collaterali. Inoltre, i partecipanti devono essere considerati non idonei per un intervento chirurgico di rimozione completa della vescica oppure devono aver rifiutato questa opzione.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento assegnato e verranno seguiti regolarmente per valutare come risponde il tumore e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Il sistema TAR-210 è un dispositivo che viene inserito nella vescica attraverso un catetere e rilascia gradualmente il farmaco erdafitinib direttamente nel sito del tumore. Lo studio è progettato per determinare quale dei due approcci terapeutici sia più efficace nel prevenire il ritorno della malattia e nel prolungare il periodo senza recidive nei pazienti con questo specifico tipo di tumore della vescica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di pembrolizumab e lenvatinib in pazienti con carcinoma vulvare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-carcinoma-vulvare-pembrolizumab-in-combinazione-con-lenvatinib-per-pazienti-con-tumore-della-vulva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132912</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma vulvare, un tipo di tumore che colpisce la vulva. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il Pembrolizumab, che viene somministrato tramite infusione endovenosa, e il Lenvatinib, che viene assunto sotto forma di capsule. Lo scopo principale dello studio è determinare l&#8217;efficacia e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma vulvare</b>, un tipo di tumore che colpisce la vulva. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il <b>Pembrolizumab</b>, che viene somministrato tramite infusione endovenosa, e il <b>Lenvatinib</b>, che viene assunto sotto forma di capsule. Lo scopo principale dello studio è determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questa combinazione di farmaci nelle pazienti affette da carcinoma vulvare.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti con diverse manifestazioni della malattia: sia tumori non operabili localmente avanzati, sia casi di malattia ricorrente o metastatica, sia pazienti che hanno già ricevuto precedenti trattamenti. Il <b>Pembrolizumab</b> viene somministrato attraverso infusione ogni tre settimane alla dose di 200 mg, mentre il <b>Lenvatinib</b> viene assunto quotidianamente per via orale alla dose di 20 mg.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente le pazienti per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Le pazienti verranno seguite per diversi mesi per verificare l&#8217;efficacia della terapia combinata. I risultati aiuteranno a comprendere se questa combinazione di farmaci può rappresentare una valida opzione terapeutica per le pazienti affette da carcinoma vulvare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di nivolumab sottocutaneo in combinazione con ipilimumab endovena e chemioterapia in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico o ricorrente non trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-nivolumab-sottocutaneo-in-combinazione-con-ipilimumab-endovena-e-chemioterapia-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-metastatico-o-ricorrente-non-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131426</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) metastatico o ricorrente non precedentemente trattato. Lo studio valuterà due diversi dosaggi di una nuova formulazione sottocutanea di nivolumab in combinazione con ipilimumab per via endovenosa e chemioterapia. La chemioterapia include uno dei seguenti farmaci: pemetrexed, cisplatino, carboplatino o paclitaxel. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) metastatico o ricorrente non precedentemente trattato. Lo studio valuterà due diversi dosaggi di una nuova formulazione sottocutanea di <b>nivolumab</b> in combinazione con <b>ipilimumab</b> per via endovenosa e chemioterapia. La chemioterapia include uno dei seguenti farmaci: <b>pemetrexed</b>, <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> o <b>paclitaxel</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è comprendere come l&#8217;organismo elabora il nivolumab sottocutaneo quando viene somministrato in due diversi dosaggi insieme all&#8217;ipilimumab per via endovenosa e alla chemioterapia. Il nivolumab e l&#8217;ipilimumab sono farmaci immunoterapici che aiutano il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento attraverso iniezioni sottocutanee di nivolumab e infusioni endovenose di ipilimumab, insieme alla chemioterapia. I medici monitoreranno attentamente come il farmaco viene processato dal corpo e valuteranno eventuali effetti collaterali del trattamento. Il monitoraggio includerà analisi del sangue e controlli regolari delle condizioni di salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del momelotinib in pazienti con anemia dovuta a sindrome mielodisplastica a basso rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-momelotinib-in-pazienti-con-anemia-dovuta-a-sindrome-mielodisplastica-a-basso-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131359</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Sindrome Mielodisplastica, una condizione che colpisce il midollo osseo e porta all&#8217;anemia. Il farmaco in studio è il momelotinib dicloridrato monoidrato, somministrato sotto forma di compresse per via orale. La ricerca si concentra sui pazienti con una forma a basso rischio della malattia che soffrono di anemia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Sindrome Mielodisplastica</b>, una condizione che colpisce il midollo osseo e porta all&#8217;anemia. Il farmaco in studio è il <b>momelotinib dicloridrato monoidrato</b>, somministrato sotto forma di compresse per via orale. La ricerca si concentra sui pazienti con una forma a basso rischio della malattia che soffrono di anemia e necessitano regolarmente di trasfusioni di sangue.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti e ha lo scopo di valutare come il farmaco possa aiutare i pazienti a diventare indipendenti dalle trasfusioni di sangue. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo fino a 76 settimane. Il farmaco viene somministrato quotidianamente sotto forma di compresse da assumere per via orale.</p>
<p>I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare se il trattamento permette loro di ridurre o eliminare la necessità di trasfusioni di sangue. Verranno anche controllati gli eventuali effetti collaterali del farmaco e come questo viene assorbito dall&#8217;organismo. È importante notare che questo è uno studio di fase 2, che significa che il farmaco è ancora in fase di sviluppo e valutazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra daratumumab, lenalidomide e desametasone seguito da linvoseltamab versus daratumumab, lenalidomide e desametasone in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non candidabili al trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-daratumumab-lenalidomide-e-desametasone-seguito-da-linvoseltamab-versus-daratumumab-lenalidomide-e-desametasone-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-non-candida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131215</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico è dedicato ai pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non candidabili al trapianto. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: nel primo approccio i pazienti ricevono una combinazione di daratumumab, lenalidomide e desametasone seguita da linvoseltamab, mentre nel secondo approccio continuano con la terapia iniziale di daratumumab, lenalidomide e desametasone. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico è dedicato ai pazienti con <b>mieloma multiplo</b> di nuova diagnosi non candidabili al trapianto. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: nel primo approccio i pazienti ricevono una combinazione di <b>daratumumab</b>, <b>lenalidomide</b> e <b>desametasone</b> seguita da <b>linvoseltamab</b>, mentre nel secondo approccio continuano con la terapia iniziale di daratumumab, lenalidomide e desametasone.</p>
<p>Lo studio utilizza farmaci che vengono somministrati in modi diversi: alcuni vengono presi per bocca sotto forma di capsule (lenalidomide e desametasone), mentre altri vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b> (daratumumab e linvoseltamab). Il trattamento prevede cicli di terapia della durata di 29 giorni.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare quale dei due approcci terapeutici sia più efficace nel raggiungere una risposta completa con malattia minima residua negativa, che indica una riduzione molto significativa delle cellule del mieloma. Lo studio valuterà anche quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e la sopravvivenza globale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di zolbetuximab con pembrolizumab e chemioterapia in adulti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea localmente avanzato o metastatico HER2-negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-zolbetuximab-con-pembrolizumab-e-chemioterapia-in-adulti-con-adenocarcinoma-gastrico-o-della-giunzione-gastroesofagea-localmente-avanzato-o-metastatico-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131181</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per l&#8217;adenocarcinoma gastrico e l&#8217;adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea in stato avanzato o metastatico. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato zolbetuximab in combinazione con pembrolizumab e chemioterapia (capecitabina, oxaliplatino, fluorouracile e acido folinico) come trattamento di prima linea. Lo studio è rivolto a pazienti con tumori che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per l&#8217;<b>adenocarcinoma gastrico</b> e l&#8217;<b>adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea</b> in stato avanzato o metastatico. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>zolbetuximab</b> in combinazione con <b>pembrolizumab</b> e chemioterapia (<b>capecitabina</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>acido folinico</b>) come trattamento di prima linea.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti con tumori che presentano caratteristiche specifiche: devono essere negativi per <b>HER2</b>, positivi per una proteina chiamata <b>claudina 18.2</b> e positivi per <b>PD-L1</b>. Questi marcatori vengono determinati attraverso test specifici sul tessuto tumorale per identificare i pazienti che potrebbero beneficiare maggiormente del trattamento.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di zolbetuximab e pembrolizumab tramite infusione endovenosa, insieme alla chemioterapia standard. Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati per valutare quanto tempo vivono senza che la malattia peggiori e quanto a lungo sopravvivono complessivamente. Verranno anche controllati attentamente gli eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di trastuzumab deruxtecan, capecitabina e bevacizumab in pazienti con cancro colorettale metastatico HER2 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-trastuzumab-deruxtecan-capecitabina-e-bevacizumab-in-pazienti-con-cancro-colorettale-metastatico-her2-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134083</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il cancro del colon-retto metastatico che presenta una caratteristica particolare chiamata HER2-positivo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: trastuzumab deruxtecan (chiamato anche T-DXd), capecitabina e bevacizumab. Il trastuzumab deruxtecan è un farmaco mirato che agisce specificamente sulle cellule tumorali che presentano alti livelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>cancro del colon-retto metastatico</b> che presenta una caratteristica particolare chiamata <b>HER2-positivo</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: <b>trastuzumab deruxtecan</b> (chiamato anche T-DXd), <b>capecitabina</b> e <b>bevacizumab</b>. Il trastuzumab deruxtecan è un farmaco mirato che agisce specificamente sulle cellule tumorali che presentano alti livelli della proteina HER2, mentre la capecitabina è un farmaco chemioterapico e il bevacizumab è un farmaco che agisce bloccando la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto questa combinazione di farmaci sia efficace nel trattare i pazienti con questo tipo specifico di tumore. Il trattamento prevede la somministrazione di trastuzumab deruxtecan e bevacizumab tramite <b>infusione endovenosa</b>, mentre la capecitabina viene assunta per via orale sotto forma di compresse. Il periodo di trattamento può durare fino a 12 mesi, durante i quali i pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Durante lo studio, i medici controlleranno regolarmente le dimensioni del tumore attraverso esami di imaging per vedere se il trattamento sta funzionando. Verranno anche monitorate le condizioni generali di salute dei pazienti e la loro qualità di vita. I pazienti dovranno sottoporsi a regolari prelievi di sangue e altri esami per garantire che il trattamento sia sicuro e ben tollerato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di efficacia e sicurezza di KPL-387 in pazienti con pericardite ricorrente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-efficacia-e-sicurezza-di-kpl-387-in-pazienti-con-pericardite-ricorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134968</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato KPL-387 nel trattamento della pericardite ricorrente, una condizione caratterizzata dall&#8217;infiammazione del pericardio (il tessuto che riveste il cuore) che si ripresenta nel tempo. La pericardite ricorrente può causare dolore al petto e altri sintomi che influiscono significativamente sulla qualità della vita dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>KPL-387</b> nel trattamento della <b>pericardite ricorrente</b>, una condizione caratterizzata dall&#8217;infiammazione del pericardio (il tessuto che riveste il cuore) che si ripresenta nel tempo. La pericardite ricorrente può causare dolore al petto e altri sintomi che influiscono significativamente sulla qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Il farmaco <b>KPL-387</b> viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b> (un&#8217;iniezione sotto la pelle). Lo studio è diviso in tre parti: nella prima parte si valuta come il farmaco funziona nei pazienti con pericardite attiva, nella seconda parte alcuni pazienti riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno un placebo, e nella terza parte si studiano gli effetti del trattamento a lungo termine.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente i pazienti per valutare il loro dolore al petto, i livelli di <b>proteina C-reattiva</b> nel sangue (un indicatore di infiammazione) e altri segni della malattia. Verranno anche effettuati degli <b>elettrocardiogrammi</b> e degli <b>ecocardiogrammi</b> per controllare il cuore. L&#8217;obiettivo principale è verificare se il farmaco può aiutare a ridurre i sintomi della pericardite e prevenire le ricadute della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di rilvegostomig, trastuzumab deruxtecan e AZD0901 come trattamento perioperatorio in pazienti con adenocarcinoma gastroesofageo localmente avanzato operabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-rilvegostomig-trastuzumab-deruxtecan-e-azd0901-come-trattamento-perioperatorio-in-pazienti-con-adenocarcinoma-gastroesofageo-localmente-avanzato-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132549</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;adenocarcinoma gastroesofageo localmente avanzato ma operabile. Si tratta di un tipo di tumore che si sviluppa nella zona tra lo stomaco e l&#8217;esofago. Lo studio valuterà diversi farmaci innovativi somministrati prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico, tra cui Rilvegostomig (noto anche come AZD2936), trastuzumab deruxtecan (DS-8201a) e AZD0901. I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>adenocarcinoma gastroesofageo</b> localmente avanzato ma operabile. Si tratta di un tipo di tumore che si sviluppa nella zona tra lo stomaco e l&#8217;esofago. Lo studio valuterà diversi farmaci innovativi somministrati prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico, tra cui <b>Rilvegostomig</b> (noto anche come AZD2936), <b>trastuzumab deruxtecan</b> (DS-8201a) e <b>AZD0901</b>.</p>
<p>I farmaci verranno somministrati attraverso <b>infusione</b>, che consiste nell&#8217;introduzione del medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti quando vengono utilizzati nel periodo che precede e segue l&#8217;operazione chirurgica, oltre a verificare quanto sono efficaci nel ridurre le dimensioni del tumore prima dell&#8217;intervento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i farmaci sperimentali e verranno sottoposti a regolari controlli medici per monitorare la loro risposta al trattamento. I medici valuteranno in particolare come il tumore risponde alla terapia prima dell&#8217;intervento chirurgico e controlleranno attentamente eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Faricimab nei pazienti caucasici con vasculopatia coroidale polipoidale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-faricimab-nei-pazienti-caucasici-con-vasculopatia-coroidale-polipoidale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:57:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127536</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina una condizione dell&#8217;occhio chiamata vasculopatia coroidale polipodale, che colpisce la parte centrale della retina nota come macula. Questa malattia causa la formazione di piccole protuberanze simili a polipi nei vasi sanguigni sotto la retina, che possono provocare perdita della vista, distorsione delle immagini e accumulo di liquidi nell&#8217;occhio. Il trattamento studiato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina una condizione dell&#8217;occhio chiamata <b>vasculopatia coroidale polipodale</b>, che colpisce la parte centrale della retina nota come macula. Questa malattia causa la formazione di piccole protuberanze simili a polipi nei vasi sanguigni sotto la retina, che possono provocare perdita della vista, distorsione delle immagini e accumulo di liquidi nell&#8217;occhio. Il trattamento studiato è <b>faricimab</b>, un farmaco che viene iniettato direttamente nell&#8217;occhio per bloccare specifiche proteine che causano la crescita anomala dei vasi sanguigni e l&#8217;accumulo di liquidi.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare quanto sia efficace il <b>faricimab</b> nel migliorare la vista e nel controllare i sintomi della <b>vasculopatia coroidale polipodale</b> nei pazienti caucasici. Durante lo studio, tutti i partecipanti riceveranno il farmaco attivo senza confronto con un placebo. Il trattamento inizia con iniezioni regolari del farmaco nell&#8217;occhio, seguite da controlli periodici per valutare i miglioramenti nella vista e nella struttura dell&#8217;occhio.</p>
<p>Nel corso dello studio, i medici monitoreranno attentamente come cambia la vista dei partecipanti utilizzando test standardizzati e controlleranno se le lesioni polipoidi si riducono o scompaiono completamente. Verranno anche eseguite scansioni dell&#8217;occhio per misurare lo spessore della retina e verificare la presenza di accumuli di liquidi. I ricercatori osserveranno inoltre la sicurezza del trattamento registrando eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il periodo di studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per valutare l&#8217;efficacia di seladelpar in pazienti con colangite biliare primitiva (CBP) e cirrosi compensata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-seladelpar-nei-pazienti-con-cirrosi-compensata-e-colangite-biliare-primitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:57:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127558</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Colangite Biliare Primaria (PBC), una malattia cronica del fegato che colpisce i piccoli dotti biliari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato seladelpar in pazienti che hanno la PBC con cirrosi compensata. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule per via orale in due diversi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Colangite Biliare Primaria</b> (PBC), una malattia cronica del fegato che colpisce i piccoli dotti biliari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>seladelpar</b> in pazienti che hanno la PBC con cirrosi compensata. Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>capsule</b> per via <b>orale</b> in due diversi dosaggi: 5 mg e 10 mg al giorno.</p>
<p>Lo studio prevede la somministrazione del farmaco seladelpar o del placebo per un periodo di 156 settimane (circa tre anni). L&#8217;obiettivo principale è valutare se il trattamento con seladelpar può migliorare la sopravvivenza dei pazienti e ridurre le complicazioni della malattia rispetto al placebo. In particolare, si osserverà se il farmaco può prevenire eventi gravi come il peggioramento della funzione epatica, lo sviluppo di <b>ascite</b> (accumulo di liquido nell&#8217;addome) o la necessità di <b>trapianto di fegato</b>.</p>
<p>Durante lo studio verranno monitorate diverse condizioni, tra cui la comparsa di <b>encefalopatia epatica</b> (una complicazione che colpisce il cervello), il sanguinamento delle <b>varici esofagee</b> (vene dilatate nell&#8217;esofago) e la <b>peritonite batterica spontanea</b> (un&#8217;infezione del liquido addominale). I pazienti verranno seguiti regolarmente per valutare la sicurezza del trattamento e l&#8217;eventuale comparsa di effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di EYE103 rispetto a ranibizumab per l&#8217;edema maculare diabetico nei pazienti con diabete</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-eye103-rispetto-a-ranibizumab-per-ledema-maculare-diabetico-nei-pazienti-con-diabete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127735</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;edema maculare diabetico, una complicazione del diabete che colpisce l&#8217;occhio. Nell&#8217;edema maculare diabetico, la parte centrale della retina chiamata macula si gonfia a causa dell&#8217;accumulo di liquidi, causando problemi alla vista. Lo studio confronta due trattamenti: un nuovo farmaco chiamato EYE103 e un farmaco già approvato chiamato ranibizumab. Entrambi i farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>edema maculare diabetico</b>, una complicazione del diabete che colpisce l&#8217;occhio. Nell&#8217;edema maculare diabetico, la parte centrale della retina chiamata macula si gonfia a causa dell&#8217;accumulo di liquidi, causando problemi alla vista. Lo studio confronta due trattamenti: un nuovo farmaco chiamato <b>EYE103</b> e un farmaco già approvato chiamato <b>ranibizumab</b>. Entrambi i farmaci vengono iniettati direttamente nell&#8217;occhio attraverso una procedura chiamata iniezione intravitreale. Il <b>ranibizumab</b> appartiene a una classe di farmaci chiamati <b>anti-VEGF</b>, che aiutano a ridurre il gonfiore bloccando una sostanza che causa la formazione di nuovi vasi sanguigni e la fuoriuscita di liquidi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che <b>EYE103</b> funziona altrettanto bene del <b>ranibizumab</b> nel migliorare la vista delle persone con edema maculare diabetico. I ricercatori valuteranno questo confrontando i cambiamenti nella vista dei partecipanti durante un periodo di un anno. Si tratta di uno studio randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato durante lo studio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni nell&#8217;occhio a intervalli regolari per un periodo di un anno. La vista verrà misurata utilizzando una tabella oculistica standardizzata chiamata <b>ETDRS</b> all&#8217;inizio dello studio e poi regolarmente durante tutto il periodo di trattamento. I ricercatori monitoreranno anche la sicurezza di entrambi i trattamenti osservando eventuali effetti collaterali o problemi che potrebbero verificarsi. Lo studio includerà tre gruppi di trattamento: due gruppi che ricevono diverse dosi di <b>EYE103</b> e un gruppo che riceve <b>ranibizumab</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Artrite Psoriasica Refrattaria: Valutazione della Risposta a Ixekizumab nei Pazienti con Artrite Psoriasica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullartrite-psoriasica-refrattaria-valutazione-della-risposta-a-ixekizumab-nei-pazienti-con-artrite-psoriasica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127742</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;artrite psoriasica, una malattia infiammatoria che colpisce le articolazioni e può causare gonfiore, dolore e rigidità. L&#8217;artrite psoriasica è spesso associata alla psoriasi, una condizione della pelle che provoca chiazze rosse e squamose. Durante questo studio, i pazienti riceveranno ixekizumab, un farmaco biologico che agisce riducendo l&#8217;infiammazione nelle articolazioni bloccando una specifica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>artrite psoriasica</b>, una malattia infiammatoria che colpisce le articolazioni e può causare gonfiore, dolore e rigidità. L&#8217;artrite psoriasica è spesso associata alla psoriasi, una condizione della pelle che provoca chiazze rosse e squamose. Durante questo studio, i pazienti riceveranno <b>ixekizumab</b>, un farmaco biologico che agisce riducendo l&#8217;infiammazione nelle articolazioni bloccando una specifica proteina del sistema immunitario chiamata interleuchina-17A.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è determinare se alcuni marcatori biologici presenti nel liquido delle articolazioni possano predire se un paziente risponderà bene al trattamento con ixekizumab. I ricercatori preleveranno piccoli campioni di tessuto dalle articolazioni infiammate prima dell&#8217;inizio del trattamento e li analizzeranno in laboratorio per identificare questi marcatori. Questo potrebbe aiutare i medici a capire in anticipo quali pazienti trarranno maggior beneficio da questo specifico farmaco.</p>
<p>Lo studio durerà 24 settimane e coinvolgerà pazienti con artrite psoriasica che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti precedenti con farmaci antireumatici convenzionali. I pazienti riceveranno iniezioni di ixekizumab e verranno monitorati regolarmente per valutare il miglioramento dei sintomi, inclusi il numero di articolazioni gonfie e doloranti, il livello di dolore e la capacità di svolgere le attività quotidiane. I medici utilizzeranno anche l&#8217;<b>ecografia</b> per osservare i cambiamenti nell&#8217;infiammazione delle articolazioni durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Nipocalimab in Adulti con Sindrome di Sjögren Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-nipocalimab-in-adulti-con-sindrome-di-sjogren-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124994</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un trattamento per la Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Nipocalimab, noto anche con il codice JNJ-80202135, somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un trattamento per la <em>Sindrome di Sjögren</em>, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>Nipocalimab</em>, noto anche con il codice <em>JNJ-80202135</em>, somministrato come soluzione iniettabile. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il Nipocalimab, mentre altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del Nipocalimab rispetto al placebo in adulti con <em>Sindrome di Sjögren</em> di grado moderato o severo. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi della malattia. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire l&#8217;imparzialità dei risultati.</p>
<p>Il trattamento sarà somministrato tramite iniezioni sottocutanee, e i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la loro risposta al trattamento e per garantire la loro sicurezza. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come il Nipocalimab possa aiutare a gestire i sintomi della <em>Sindrome di Sjögren</em> e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Axatilimab per il Trattamento della Malattia Cronica del Trapianto Contro l&#8217;Ospite in Pazienti con Almeno Due Terapie Precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-axatilimab-per-il-trattamento-della-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-in-pazienti-con-almeno-due-terapie-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125635</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab (INCA034176), somministrato come soluzione per infusione endovenosa. Axatilimab è un tipo di proteina progettata per aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e i sintomi associati alla cGVHD.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Axatilimab con la migliore terapia disponibile per i pazienti che hanno già ricevuto almeno due trattamenti sistemici per la cGVHD. I partecipanti allo studio riceveranno Axatilimab o una delle terapie disponibili, che possono includere farmaci come ciclosporina, tacrolimus, o altri trattamenti specifici per la cGVHD. Lo studio è di tipo &#8220;aperto&#8221;, il che significa che sia i partecipanti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 24 mesi per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. Verranno effettuati controlli regolari per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e per monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare se Axatilimab può offrire un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone affette da cGVHD che non hanno risposto ad altre terapie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Rilvegostomig o Pembrolizumab per il Trattamento del Cancro al Polmone Metastatico con Alto Livello di PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rilvegostomig-o-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-cancro-al-polmone-metastatico-con-alto-livello-di-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125709</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule metastatico, una forma avanzata di tumore polmonare. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: Rilvegostomig e Pembrolizumab. Rilvegostomig, noto anche con il codice AZD2936, è un anticorpo monoclonale bispecifico, mentre Pembrolizumab è un altro tipo di anticorpo monoclonale. Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule metastatico</em>, una forma avanzata di tumore polmonare. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: <em>Rilvegostomig</em> e <em>Pembrolizumab</em>. Rilvegostomig, noto anche con il codice AZD2936, è un anticorpo monoclonale bispecifico, mentre Pembrolizumab è un altro tipo di anticorpo monoclonale. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa, cioè direttamente in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Rilvegostomig rispetto a Pembrolizumab nel trattamento di pazienti con alti livelli di PD-L1, una proteina che può influenzare la crescita del tumore. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro sopravvivenza complessiva e il tempo in cui la malattia non progredisce. Questi due parametri sono chiamati rispettivamente <em>sopravvivenza complessiva (OS)</em> e <em>sopravvivenza libera da progressione (PFS)</em>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute generale e la risposta al trattamento. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali e il loro impatto sulla qualità della vita. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su quale dei due trattamenti possa essere più efficace per i pazienti con questo tipo di cancro al polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza di Roginolisib e Ruxolitinib in Pazienti con Mielofibrosi non Rispondente agli Inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-roginolisib-e-ruxolitinib-in-pazienti-con-mielofibrosi-non-rispondente-agli-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122625</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come affaticamento, febbre e ingrossamento della milza. Questo studio esamina l&#8217;uso combinato di due farmaci, roginolisib e ruxolitinib, in pazienti con mielofibrosi che non rispondono ai trattamenti con inibitori JAK. Roginolisib è un nuovo farmaco sperimentale, mentre ruxolitinib è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come affaticamento, febbre e ingrossamento della milza. Questo studio esamina l&#8217;uso combinato di due farmaci, roginolisib e ruxolitinib, in pazienti con mielofibrosi che non rispondono ai trattamenti con inibitori JAK. Roginolisib è un nuovo farmaco sperimentale, mentre ruxolitinib è già utilizzato per trattare la mielofibrosi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di roginolisib in combinazione con ruxolitinib. I partecipanti assumeranno i farmaci sotto forma di compresse per via orale. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i partecipanti per verificare eventuali effetti collaterali e per valutare come i farmaci influenzano i sintomi della malattia. I partecipanti saranno sottoposti a esami del sangue e controlli medici regolari per garantire la loro sicurezza.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi anni. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi e nella salute generale. L&#8217;obiettivo è determinare se la combinazione di roginolisib e ruxolitinib può offrire un nuovo approccio terapeutico per le persone con mielofibrosi che non rispondono ai trattamenti attuali. I risultati dello studio potrebbero contribuire a migliorare le opzioni di trattamento per questa malattia complessa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib rispetto alla chemioterapia standard nei pazienti con cancro ovarico ricorrente dopo chirurgia di citoriduzione secondaria.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-rispetto-alla-chemioterapia-standard-nei-pazienti-con-cancro-ovarico-ricorrente-dopo-chirurgia-di-citoriduzione-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122641</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;Olaparib, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em>, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;<em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci come <em>Carboplatino</em>, <em>Cisplatino</em>, <em>Doxorubicina</em>, <em>Paclitaxel</em>, <em>Gemcitabina</em> e <em>Bevacizumab</em>. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia progredisca ulteriormente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati dopo aver subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore ricorrente. I trattamenti saranno somministrati per via orale o per via endovenosa, a seconda del farmaco. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, oltre a misurare la qualità della vita e l&#8217;impatto finanziario del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e mira a fornire informazioni preziose su come gestire il cancro ovarico ricorrente dopo un intervento chirurgico. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le pazienti affette da questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati significativi sui trattamenti in esame.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Luspatercept per l&#8217;Anemia da Sindrome Mielodisplastica con del5q in Pazienti Resistenti a Trattamenti Precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-luspatercept-per-lanemia-da-sindrome-mielodisplastica-con-del5q-in-pazienti-resistenti-a-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122874</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per l&#8217;anemia causata da sindromi mielodisplastiche (MDS) con una specifica alterazione genetica chiamata del5q. Queste sindromi sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per l&#8217;<em>anemia</em> causata da <em>sindromi mielodisplastiche</em> (MDS) con una specifica alterazione genetica chiamata <em>del5q</em>. Queste sindromi sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>luspatercept</em>, noto anche con il nome in codice <em>ACE-536</em>, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il luspatercept può ridurre la necessità di trasfusioni di globuli rossi nei pazienti con MDS del5q che non rispondono o non tollerano i trattamenti precedenti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con luspatercept o un placebo per un periodo massimo di 24 settimane. I ricercatori monitoreranno la frequenza delle trasfusioni di sangue necessarie e valuteranno la sicurezza e la tollerabilità del farmaco. Inoltre, verranno osservati eventuali cambiamenti nei livelli di emoglobina, che è una proteina nei globuli rossi responsabile del trasporto dell&#8217;ossigeno nel corpo. Lo studio mira anche a migliorare la qualità della vita dei partecipanti, riducendo la necessità di trasfusioni e migliorando i sintomi dell&#8217;anemia.</p>
<p>Il luspatercept è un tipo di proteina ricombinante che agisce modificando il modo in cui il corpo produce le cellule del sangue. Questo trattamento è particolarmente rivolto a pazienti che hanno già provato altri trattamenti senza successo o che non possono tollerarli. Lo studio valuterà anche l&#8217;impatto del trattamento su altri aspetti della salute, come i livelli di ferritina nel sangue, che indicano la quantità di ferro immagazzinata nel corpo, e l&#8217;uso di terapie per la chelazione del ferro, che aiutano a rimuovere l&#8217;eccesso di ferro dal corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Fludarabina e Treosulfano per il trapianto di cellule staminali in pazienti con leucemia mieloide acuta di età 40-65 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-fludarabina-e-treosulfano-per-il-trapianto-di-cellule-staminali-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-eta-40-65-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123051</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chiamata Fludarabina e Treosulfan. Questi farmaci vengono somministrati come parte di un regime di preparazione per il trapianto di cellule staminali allogeniche, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chiamata Fludarabina e Treosulfan. Questi farmaci vengono somministrati come parte di un regime di preparazione per il trapianto di cellule staminali allogeniche, un tipo di trapianto di midollo osseo che utilizza cellule staminali da un donatore compatibile.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo regime di preparazione nei pazienti con Leucemia Mieloide Acuta che sono in remissione completa. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Fludarabina e Treosulfan prima di sottoporsi al trapianto di cellule staminali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede diverse fasi, iniziando con la somministrazione dei farmaci, seguita dal trapianto di cellule staminali. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con Leucemia Mieloide Acuta e a fornire dati preziosi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di questo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Pirfenidone per prevenire la fibrosi in pazienti con Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pirfenidone-per-prevenire-la-fibrosi-in-pazienti-con-sindrome-da-distress-respiratorio-acuto-ards/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123088</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come ARDS. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Pirfenidone, noto anche con il nome commerciale Esbriet, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come <b>ARDS</b>. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Pirfenidone</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Esbriet</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una soluzione per infusione di <b>cloruro di sodio</b>, che è una forma di elettrolita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>Pirfenidone</b> può aumentare il numero di giorni in cui i pazienti non necessitano di ventilazione meccanica entro 28 giorni, rispetto a un gruppo che riceve un placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 28 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della loro salute, come il numero di giorni trascorsi fuori dalla terapia intensiva e la funzionalità polmonare al momento della dimissione dall&#8217;ospedale.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la durata del ricovero ospedaliero, i cambiamenti nei polmoni osservati tramite tomografia computerizzata ad alta risoluzione, e la qualità della vita dei partecipanti. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali e l&#8217;uso di terapie di emergenza per l&#8217;ipossiemia grave, che è una condizione di basso livello di ossigeno nel sangue. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come il <b>Pirfenidone</b> possa influenzare il decorso dell&#8217;<b>ARDS</b> e migliorare i risultati per i pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Vemurafenib e Rituximab per pazienti con leucemia a cellule capellute non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vemurafenib-e-rituximab-per-pazienti-con-leucemia-a-cellule-capellute-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123280</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una rara forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento alternativo che combina vemurafenib e rituximab rispetto alla terapia standard con cladribina. Vemurafenib è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre rituximab viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una rara forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento alternativo che combina vemurafenib e rituximab rispetto alla terapia standard con cladribina. Vemurafenib è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre rituximab viene somministrato tramite infusione endovenosa. Cladribina è un&#8217;iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che la terapia sperimentale è altrettanto efficace e meno tossica rispetto alla terapia standard.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. La durata del trattamento varia a seconda del farmaco utilizzato: vemurafenib e rituximab possono essere somministrati per un periodo massimo di 16 settimane, mentre cladribina viene somministrata per un massimo di 5 giorni. I partecipanti saranno seguiti per circa sei mesi per valutare la remissione completa della malattia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a offrire un&#8217;alternativa senza chemioterapia per i pazienti con leucemia a cellule capellute che non sono stati trattati in precedenza. I risultati attesi includono la remissione della malattia, la riduzione degli effetti collaterali e il miglioramento della qualità della vita. I partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. Questo studio è una parte importante della ricerca continua per migliorare le opzioni di trattamento per questa rara forma di leucemia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Cannabidiolo (CardiolRx) per pazienti con pericardite ricorrente dopo interruzione della terapia con bloccanti IL-1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-cannabidiolo-per-pazienti-con-pericardite-ricorrente-dopo-interruzione-di-terapia-con-bloccanti-il-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123373</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della pericardite ricorrente, una condizione caratterizzata da infiammazione del tessuto che riveste il cuore. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato CardiolRx, che contiene cannabidiolo, in pazienti che stanno interrompendo il trattamento con farmaci bloccanti IL-1 (una proteina coinvolta nell&#8217;infiammazione). Lo studio ha lo scopo di verificare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>pericardite ricorrente</b>, una condizione caratterizzata da infiammazione del tessuto che riveste il cuore. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>CardiolRx</b>, che contiene <b>cannabidiolo</b>, in pazienti che stanno interrompendo il trattamento con farmaci bloccanti <b>IL-1</b> (una proteina coinvolta nell&#8217;infiammazione).</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se i pazienti possono interrompere la terapia con bloccanti IL-1 senza che la malattia si ripresenti, utilizzando CardiolRx come nuovo trattamento. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno CardiolRx mentre altri riceveranno un placebo. Il trattamento durerà 24 settimane, durante le quali verrà monitorato attentamente lo stato di salute dei partecipanti.</p>
<p>Il farmaco CardiolRx viene somministrato per via <b>orale</b> sotto forma di soluzione. I medici monitoreranno regolarmente i pazienti per verificare l&#8217;eventuale ricomparsa dei sintomi della pericardite e controlleranno i livelli di <b>proteina C-reattiva</b> nel sangue, un indicatore di infiammazione. Verranno anche effettuati controlli periodici per garantire la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sulla sicurezza ed effetti di ORG-129 nei pazienti con malattia di Crohn fibrostenotica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulla-sicurezza-ed-effetti-di-org-129-nei-pazienti-con-malattia-di-crohn-fibrostenotica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123386</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia di Crohn fibrostenosante, una condizione in cui l&#8217;intestino si restringe a causa di cicatrici e infiammazioni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato AGMB-129, che verrà confrontato con un placebo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di AGMB-129 nei pazienti affetti da questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla malattia di <em>Crohn fibrostenosante</em>, una condizione in cui l&#8217;intestino si restringe a causa di cicatrici e infiammazioni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>AGMB-129</em>, che verrà confrontato con un placebo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di AGMB-129 nei pazienti affetti da questa forma di malattia di Crohn.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo prestabilito. Saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e verranno effettuati esami di laboratorio, elettrocardiogrammi (ECG) e altre valutazioni mediche per garantire la sicurezza del trattamento. Inoltre, verranno analizzati i cambiamenti nell&#8217;espressione genica a livello di mRNA nella mucosa ileale per comprendere meglio gli effetti del farmaco.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in modo da garantire che né i partecipanti né i ricercatori sappiano chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, mantenendo così l&#8217;integrità dei risultati. Questo approccio aiuta a valutare in modo equo l&#8217;efficacia e la sicurezza di AGMB-129 rispetto al placebo nei pazienti con malattia di Crohn fibrostenosante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
