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	<title>Treviso | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Treviso | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul sacituzumab tirumotecan in combinazione con pembrolizumab e bevacizumab per pazienti con cancro della cervice uterina metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-sacituzumab-tirumotecan-in-combinazione-con-pembrolizumab-e-bevacizumab-per-pazienti-con-cancro-della-cervice-uterina-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma della cervice uterina persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi che non può essere trattato con intervento chirurgico o radioterapia. Il carcinoma della cervice uterina è un tumore che colpisce la parte inferiore dell&#8217;utero. Lo studio valuterà diversi trattamenti: sacituzumab tirumotecan (chiamato anche MK-2870) in combinazione con pembrolizumab, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma della cervice uterina</b> persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi che non può essere trattato con intervento chirurgico o radioterapia. Il <b>carcinoma della cervice uterina</b> è un tumore che colpisce la parte inferiore dell&#8217;utero. Lo studio valuterà diversi trattamenti: <b>sacituzumab tirumotecan</b> (chiamato anche <b>MK-2870</b>) in combinazione con <b>pembrolizumab</b>, con o senza <b>bevacizumab</b>, confrontati con le terapie standard che includono <b>paclitaxel</b>, <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b>. Il <b>sacituzumab tirumotecan</b> è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina presente sulle cellule tumorali e rilascia un farmaco che distrugge queste cellule. Il <b>pembrolizumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Il <b>bevacizumab</b> è un farmaco che blocca la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con <b>sacituzumab tirumotecan</b> più <b>pembrolizumab</b>, con o senza <b>bevacizumab</b>, possa essere più efficace rispetto alle terapie standard nel ritardare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza delle pazienti. Lo studio si svolgerà in due parti: nella prima parte verrà valutata la sicurezza della combinazione di farmaci in un piccolo gruppo di pazienti, mentre nella seconda parte un numero maggiore di pazienti riceverà i diversi trattamenti in modo casuale per confrontarne l&#8217;efficacia. Durante lo studio verranno effettuati esami regolari per valutare come il tumore risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla qualità di vita delle pazienti attraverso questionari specifici.</p>
<p>Le pazienti che parteciperanno allo studio dovranno avere una diagnosi confermata di <b>carcinoma della cervice uterina</b> di tipo squamoso, adenosquamoso o adenocarcinoma. La malattia deve essere persistente, ricorrente o metastatica e non curabile con chirurgia o radioterapia. Le pazienti dovranno avere una buona condizione fisica generale e il loro tumore dovrà presentare una specifica caratteristica chiamata espressione di PD-L1. I trattamenti verranno somministrati per via endovenosa secondo un programma stabilito dal protocollo dello studio. La durata del trattamento dipenderà dalla risposta individuale e dalla tollerabilità dei farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;inavolisib per pazienti con tumore dell&#8217;endometrio avanzato con mutazione del gene PIK3CA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinavolisib-per-pazienti-con-tumore-dellendometrio-avanzato-con-mutazione-del-gene-pik3ca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore dell&#8217;endometrio in fase avanzata, ricorrente o metastatico con mutazioni PIK3CA. Il tumore dell&#8217;endometrio è una malattia che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Le mutazioni PIK3CA sono alterazioni specifiche nel materiale genetico delle cellule tumorali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di inavolisib, un farmaco noto anche con il nome in codice GDC-0077, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore dell&#8217;endometrio</b> in fase avanzata, ricorrente o metastatico con <b>mutazioni PIK3CA</b>. Il tumore dell&#8217;endometrio è una malattia che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Le mutazioni PIK3CA sono alterazioni specifiche nel materiale genetico delle cellule tumorali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>inavolisib</b>, un farmaco noto anche con il nome in codice <b>GDC-0077</b>, che appartiene a una classe di medicinali chiamati inibitori PI3K. Questo tipo di farmaco agisce bloccando alcune proteine che aiutano le cellule tumorali a crescere e moltiplicarsi. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare l&#8217;efficacia di inavolisib nel ridurre o fermare la crescita del tumore nelle pazienti con tumore dell&#8217;endometrio avanzato che presentano mutazioni PIK3CA. Durante lo studio verrà valutata la risposta al trattamento osservando se il tumore si riduce o scompare completamente. Le pazienti che partecipano devono aver già ricevuto in precedenza una chemioterapia a base di platino, con o senza immunoterapia, e la loro malattia deve essere progredita durante o dopo questo trattamento. Prima dell&#8217;inizio dello studio, è necessario fornire campioni di tessuto tumorale e campioni di sangue per confermare la presenza delle mutazioni PIK3CA e valutare lo stato del gene PTEN, un&#8217;altra caratteristica molecolare importante del tumore.</p>
<p>Durante il trattamento, le pazienti assumeranno inavolisib per un periodo di tempo che può arrivare fino a otto mesi, con una dose massima giornaliera di nove milligrammi. Lo studio seguirà le pazienti per valutare quanto tempo il tumore rimane sotto controllo, quanto tempo dura la risposta al trattamento e la sopravvivenza a sei mesi e a un anno. Verranno anche raccolte informazioni sulla sicurezza del farmaco e sui possibili effetti collaterali. Durante lo studio si analizzeranno le caratteristiche molecolari del tumore per capire meglio quali pazienti potrebbero rispondere meglio al trattamento, inclusa la relazione tra le mutazioni PIK3CA e lo stato del gene PTEN.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla cladribina orale rispetto al placebo in pazienti con miastenia gravis generalizzata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-cladribina-orale-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-miastenia-gravis-generalizzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la miastenia gravis generalizzata, una malattia in cui il sistema immunitario attacca i collegamenti tra nervi e muscoli, causando debolezza muscolare che può interessare diverse parti del corpo come braccia, gambe, viso e muscoli coinvolti nella respirazione e nella deglutizione. Nello studio verrà utilizzata la cladribina, un farmaco che agisce sul [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>miastenia gravis generalizzata</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca i collegamenti tra nervi e muscoli, causando debolezza muscolare che può interessare diverse parti del corpo come braccia, gambe, viso e muscoli coinvolti nella respirazione e nella deglutizione. Nello studio verrà utilizzata la <b>cladribina</b>, un farmaco che agisce sul sistema immunitario e che viene somministrato sotto forma di capsule da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Tutti i partecipanti che completeranno questa prima fase dello studio riceveranno successivamente il vaccino <b>Shingrix</b>, che protegge contro l&#8217;herpes zoster, conosciuto anche come fuoco di Sant&#8217;Antonio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la cladribina in capsule, utilizzata a dosaggi diversi, sia efficace nel migliorare i sintomi della miastenia gravis generalizzata rispetto al placebo. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza del farmaco e come viene tollerato dai partecipanti nel tempo.</p>
<p>Lo studio è organizzato in tre periodi successivi. Nel primo periodo, che dura ventiquattro settimane, i partecipanti riceveranno in modo casuale la cladribina ad alto dosaggio, la cladribina a basso dosaggio oppure il placebo, senza sapere quale trattamento stanno assumendo. Durante questo periodo verranno valutati i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane e nella forza muscolare attraverso scale di valutazione specifiche per la miastenia gravis. Successivamente tutti i partecipanti potranno ricevere il trattamento attivo con cladribina in base alle necessità cliniche. Al termine dello studio tutti i partecipanti riceveranno la vaccinazione contro l&#8217;herpes zoster mediante iniezione intramuscolare. Durante tutto lo studio verranno monitorati gli effetti indesiderati, i valori di laboratorio incluso il numero di linfociti nel sangue, i segni vitali e la concentrazione del farmaco nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul BNT323/DB-1303 rispetto alla chemioterapia per pazienti con tumore dell&#8217;endometrio ricorrente che esprime HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bnt323-db-1303-rispetto-alla-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-dellendometrio-ricorrente-che-esprime-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il tumore dell&#8217;endometrio, che è una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero, in particolare il rivestimento interno chiamato endometrio. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente con chemioterapia a base di platino e nelle quali la malattia si è ripresentata. Le pazienti coinvolte devono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>tumore dell&#8217;endometrio</b>, che è una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero, in particolare il rivestimento interno chiamato endometrio. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente con chemioterapia a base di platino e nelle quali la malattia si è ripresentata. Le pazienti coinvolte devono avere un tumore che esprime una proteina chiamata HER2, che viene misurata con un test specifico. Durante lo studio, alcune pazienti riceveranno un farmaco sperimentale chiamato <b>BNT323</b>, mentre altre riceveranno una chemioterapia scelta dal medico curante, che può essere <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicina cloridrato</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il farmaco sperimentale BNT323 sia più efficace rispetto alla chemioterapia tradizionale nel rallentare la progressione della malattia. L&#8217;efficacia viene misurata attraverso il tempo che passa prima che il tumore peggiori o che si verifichi il decesso, utilizzando criteri di valutazione standardizzati. Questo viene fatto attraverso esami di imaging che vengono analizzati da esperti indipendenti che non conoscono quale trattamento la paziente sta ricevendo. Lo studio valuterà anche altri aspetti come il tempo di sopravvivenza complessivo, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento e la durata della risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, le pazienti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di sei mesi. Il farmaco BNT323 viene somministrato tramite infusione in vena, così come il paclitaxel, mentre la doxorubicina cloridrato viene somministrata tramite iniezione. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il trattamento, inclusi quelli più gravi che potrebbero richiedere l&#8217;interruzione temporanea, la riduzione della dose o la sospensione del trattamento. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla sicurezza dei trattamenti e sul loro impatto sulla qualità di vita delle pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di pembrolizumab e lenvatinib in pazienti con carcinoma vulvare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-carcinoma-vulvare-pembrolizumab-in-combinazione-con-lenvatinib-per-pazienti-con-tumore-della-vulva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma vulvare, un tipo di tumore che colpisce la vulva. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il Pembrolizumab, che viene somministrato tramite infusione endovenosa, e il Lenvatinib, che viene assunto sotto forma di capsule. Lo scopo principale dello studio è determinare l&#8217;efficacia e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma vulvare</b>, un tipo di tumore che colpisce la vulva. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il <b>Pembrolizumab</b>, che viene somministrato tramite infusione endovenosa, e il <b>Lenvatinib</b>, che viene assunto sotto forma di capsule. Lo scopo principale dello studio è determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questa combinazione di farmaci nelle pazienti affette da carcinoma vulvare.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti con diverse manifestazioni della malattia: sia tumori non operabili localmente avanzati, sia casi di malattia ricorrente o metastatica, sia pazienti che hanno già ricevuto precedenti trattamenti. Il <b>Pembrolizumab</b> viene somministrato attraverso infusione ogni tre settimane alla dose di 200 mg, mentre il <b>Lenvatinib</b> viene assunto quotidianamente per via orale alla dose di 20 mg.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente le pazienti per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Le pazienti verranno seguite per diversi mesi per verificare l&#8217;efficacia della terapia combinata. I risultati aiuteranno a comprendere se questa combinazione di farmaci può rappresentare una valida opzione terapeutica per le pazienti affette da carcinoma vulvare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cemiplimab come terapia adiuvante in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule stadio II-IIIA operato, con espressione PD-L1 ≥1%, non precedentemente trattati con chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cemiplimab-come-terapia-adiuvante-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-stadio-ii-iiia-operato-con-espressione-pd-l1-%e2%89%a51-non-precedentemente-trat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134169</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio II-IIIA che è stato rimosso chirurgicamente. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato cemiplimab, un tipo di immunoterapia, nei pazienti che non hanno ricevuto precedente chemioterapia dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il farmaco viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) in stadio II-IIIA che è stato rimosso chirurgicamente. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>cemiplimab</b>, un tipo di immunoterapia, nei pazienti che non hanno ricevuto precedente chemioterapia dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se il trattamento con cemiplimab dopo l&#8217;intervento chirurgico può aiutare a prevenire la ricomparsa del tumore nei pazienti i cui tumori presentano una particolare caratteristica chiamata <b>espressione PD-L1</b>. Questa caratteristica deve essere presente in almeno l&#8217;1% delle cellule tumorali per poter partecipare allo studio.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il cemiplimab per un periodo massimo di 42 settimane. Il farmaco viene somministrato alla dose massima di 700 mg per ogni infusione. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare quanto tempo passa prima che la malattia possa eventualmente ripresentarsi e controlleranno anche gli eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di efficacia e sicurezza di KPL-387 in pazienti con pericardite ricorrente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-efficacia-e-sicurezza-di-kpl-387-in-pazienti-con-pericardite-ricorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134968</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato KPL-387 nel trattamento della pericardite ricorrente, una condizione caratterizzata dall&#8217;infiammazione del pericardio (il tessuto che riveste il cuore) che si ripresenta nel tempo. La pericardite ricorrente può causare dolore al petto e altri sintomi che influiscono significativamente sulla qualità della vita dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>KPL-387</b> nel trattamento della <b>pericardite ricorrente</b>, una condizione caratterizzata dall&#8217;infiammazione del pericardio (il tessuto che riveste il cuore) che si ripresenta nel tempo. La pericardite ricorrente può causare dolore al petto e altri sintomi che influiscono significativamente sulla qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Il farmaco <b>KPL-387</b> viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b> (un&#8217;iniezione sotto la pelle). Lo studio è diviso in tre parti: nella prima parte si valuta come il farmaco funziona nei pazienti con pericardite attiva, nella seconda parte alcuni pazienti riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno un placebo, e nella terza parte si studiano gli effetti del trattamento a lungo termine.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente i pazienti per valutare il loro dolore al petto, i livelli di <b>proteina C-reattiva</b> nel sangue (un indicatore di infiammazione) e altri segni della malattia. Verranno anche effettuati degli <b>elettrocardiogrammi</b> e degli <b>ecocardiogrammi</b> per controllare il cuore. L&#8217;obiettivo principale è verificare se il farmaco può aiutare a ridurre i sintomi della pericardite e prevenire le ricadute della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su sacituzumab tirumotecan e pembrolizumab per il trattamento del carcinoma endometriale avanzato o ricorrente con riparazione del mismatch competente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-sacituzumab-tirumotecan-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-carcinoma-endometriale-avanzato-o-ricorrente-con-riparazione-del-mismatch-competente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127624</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il carcinoma endometriale, un tipo di tumore che si sviluppa nel rivestimento interno dell&#8217;utero chiamato endometrio. Il carcinoma endometriale oggetto di studio è classificato come pMMR, che significa &#8220;proficient mismatch repair&#8221;, una caratteristica specifica delle cellule tumorali che indica come queste riparano i danni al loro DNA. Lo studio confronta due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il <b>carcinoma endometriale</b>, un tipo di tumore che si sviluppa nel rivestimento interno dell&#8217;utero chiamato endometrio. Il carcinoma endometriale oggetto di studio è classificato come <b>pMMR</b>, che significa &#8220;proficient mismatch repair&#8221;, una caratteristica specifica delle cellule tumorali che indica come queste riparano i danni al loro DNA. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento di mantenimento: il primo prevede l&#8217;uso combinato di due farmaci chiamati <b>sacituzumab tirumotecan</b> e <b>pembrolizumab</b>, mentre il secondo utilizza solo <b>pembrolizumab</b> da solo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare quale dei due trattamenti sia più efficace nel rallentare o fermare la crescita del tumore e nel prolungare la sopravvivenza delle pazienti. I ricercatori vogliono confrontare quanto tempo il tumore rimane sotto controllo con ciascun trattamento e quanto a lungo le pazienti vivono con i diversi approcci terapeutici. Durante lo studio verranno anche valutati gli effetti collaterali di entrambi i trattamenti e l&#8217;impatto sulla qualità di vita delle partecipanti.</p>
<p>Le partecipanti allo studio devono avere un carcinoma endometriale in stadio avanzato o che si è ripresentato dopo un precedente trattamento. Prima di iniziare il trattamento di mantenimento, le pazienti riceveranno un trattamento iniziale, dopodiché verranno assegnate casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Durante tutto il periodo dello studio, le partecipanti saranno monitorate regolarmente attraverso esami medici, analisi del sangue e controlli per valutare come risponde il tumore ai farmaci e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Axatilimab per il Trattamento della Malattia Cronica del Trapianto Contro l&#8217;Ospite in Pazienti con Almeno Due Terapie Precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-axatilimab-per-il-trattamento-della-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-in-pazienti-con-almeno-due-terapie-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125635</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab (INCA034176), somministrato come soluzione per infusione endovenosa. Axatilimab è un tipo di proteina progettata per aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e i sintomi associati alla cGVHD.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Axatilimab con la migliore terapia disponibile per i pazienti che hanno già ricevuto almeno due trattamenti sistemici per la cGVHD. I partecipanti allo studio riceveranno Axatilimab o una delle terapie disponibili, che possono includere farmaci come ciclosporina, tacrolimus, o altri trattamenti specifici per la cGVHD. Lo studio è di tipo &#8220;aperto&#8221;, il che significa che sia i partecipanti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 24 mesi per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. Verranno effettuati controlli regolari per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e per monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare se Axatilimab può offrire un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone affette da cGVHD che non hanno risposto ad altre terapie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Relacorilant, Paclitaxel Albumin-Bound e Bevacizumab nel trattamento del cancro ovarico avanzato e simili</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-relacorilant-paclitaxel-albumin-bound-e-bevacizumab-nel-trattamento-del-cancro-ovarico-avanzato-e-simili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125676</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico epiteliale avanzato, del cancro peritoneale primario e del cancro della tuba di Falloppio. Queste sono forme di cancro che colpiscono le ovaie, il rivestimento dell&#8217;addome e le tube di Falloppio. Lo studio utilizza una combinazione di tre trattamenti: relacorilant, bevacizumab e paclitaxel legato all&#8217;albumina. Relacorilant [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico epiteliale avanzato, del cancro peritoneale primario e del cancro della tuba di Falloppio. Queste sono forme di cancro che colpiscono le ovaie, il rivestimento dell&#8217;addome e le tube di Falloppio. Lo studio utilizza una combinazione di tre trattamenti: relacorilant, bevacizumab e paclitaxel legato all&#8217;albumina. Relacorilant è un farmaco sperimentale, mentre bevacizumab e paclitaxel legato all&#8217;albumina sono già utilizzati in altre terapie oncologiche.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nel trattamento dei tumori sopra menzionati. I partecipanti riceveranno i farmaci in diverse fasi, con relacorilant somministrato per via orale sotto forma di capsule morbide, mentre bevacizumab e paclitaxel legato all&#8217;albumina saranno somministrati tramite infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta del loro corpo al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi anni. I partecipanti saranno seguiti attentamente dai medici per tutta la durata dello studio per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati sull&#8217;efficacia del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare se la combinazione di questi farmaci può migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita delle persone affette da questi tipi di cancro. I risultati dello studio potrebbero contribuire a sviluppare nuove opzioni terapeutiche per i pazienti in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib rispetto alla chemioterapia standard nei pazienti con cancro ovarico ricorrente dopo chirurgia di citoriduzione secondaria.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-rispetto-alla-chemioterapia-standard-nei-pazienti-con-cancro-ovarico-ricorrente-dopo-chirurgia-di-citoriduzione-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122641</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;Olaparib, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em>, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;<em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci come <em>Carboplatino</em>, <em>Cisplatino</em>, <em>Doxorubicina</em>, <em>Paclitaxel</em>, <em>Gemcitabina</em> e <em>Bevacizumab</em>. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia progredisca ulteriormente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati dopo aver subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore ricorrente. I trattamenti saranno somministrati per via orale o per via endovenosa, a seconda del farmaco. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, oltre a misurare la qualità della vita e l&#8217;impatto finanziario del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e mira a fornire informazioni preziose su come gestire il cancro ovarico ricorrente dopo un intervento chirurgico. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le pazienti affette da questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati significativi sui trattamenti in esame.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Daratumumab, Bortezomib e Dexamethasone in pazienti con linfoma plasmablastico recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-daratumumab-bortezomib-e-dexamethasone-in-pazienti-con-linfoma-plasmablastico-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 01:00:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124322</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma plasmoblastico recidivante o refrattario, una forma rara di tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di cellula del sistema immunitario. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di tre farmaci: daratumumab, bortezomib e desametasone. Il daratumumab, noto anche come HuMax-CD38, è un anticorpo monoclonale che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>linfoma plasmoblastico recidivante o refrattario</i>, una forma rara di tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di cellula del sistema immunitario. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di tre farmaci: <i>daratumumab</i>, <i>bortezomib</i> e <i>desametasone</i>. Il <i>daratumumab</i>, noto anche come <i>HuMax-CD38</i>, è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina specifica sulla superficie delle cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a riconoscerle e distruggerle. Il <i>bortezomib</i> è un agente antitumorale che interferisce con la crescita delle cellule cancerose, mentre il <i>desametasone</i> è un corticosteroide che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e a migliorare l&#8217;efficacia degli altri farmaci.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;attività e la sicurezza di questa combinazione di farmaci nei pazienti che non sono idonei per un trapianto autologo o allogenico o che hanno avuto una recidiva dopo un precedente trapianto autologo di cellule staminali. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno inizialmente il <i>daratumumab</i> da solo, seguito dalla combinazione con <i>bortezomib</i> e <i>desametasone</i>. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 51 settimane, con valutazioni periodiche per monitorare la risposta al trattamento e la sicurezza.</p>
<p>Lo studio mira a determinare il tasso di risposta complessiva, che include sia la risposta completa che parziale, e a valutare la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale. Inoltre, verrà esaminato l&#8217;impatto del trattamento sull&#8217;attivazione del sistema immunitario e su altri parametri biologici. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nel trattamento del <i>linfoma plasmoblastico</i> e potrebbero fornire nuove opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia standard nei pazienti adulti (18-60 anni) con leucemia mieloide acuta non trattata a rischio favorevole-intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gemtuzumab-ozogamicin-e-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-a-rischio-favorevole-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 06:45:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122588</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il gemtuzumab ozogamicin, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: daunorubicina, fludarabina, busulfan, citarabina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: <b>daunorubicina</b>, <b>fludarabina</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b>, <b>treosulfan</b> e <b>ciclofosfamide</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del gemtuzumab ozogamicin insieme alla chemioterapia standard nel ridurre i livelli di malattia residua minima nei pazienti adulti tra i 18 e i 60 anni con leucemia mieloide acuta non trattata in precedenza. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa secondo uno schema di trattamento prestabilito.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase iniziale detta di induzione, seguita da una fase di consolidamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il gemtuzumab ozogamicin che i farmaci chemioterapici standard in diverse combinazioni e dosaggi. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inotuzumab ozogamicin in pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B e malattia minima residua positiva prima del trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-inotuzumab-ozogamicin-in-pazienti-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-e-malattia-residua-minima-positiva-prima-del-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:58:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90405</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, un raro tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule da cui si originano i globuli bianchi. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di Inotuzumab Ozogamicin, un farmaco che viene somministrato per via endovenosa, in combinazione con altri medicinali come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, un raro tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule da cui si originano i globuli bianchi. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di <b>Inotuzumab Ozogamicin</b>, un farmaco che viene somministrato per via endovenosa, in combinazione con altri medicinali come <b>ciclofosfamide</b>, <b>metotrexato</b>, <b>prednisone</b>, <b>vincristina</b>, <b>ponatinib</b> e <b>mercaptopurina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con Inotuzumab Ozogamicin sia efficace nel eliminare la malattia residua minima (piccole quantità di cellule tumorali che possono rimanere dopo il trattamento iniziale) prima che i pazienti si sottopongano al <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b>, una procedura che sostituisce le cellule malate del midollo osseo con cellule sane.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di Inotuzumab Ozogamicin attraverso infusione in vena, insieme agli altri farmaci che vengono somministrati secondo diversi schemi e dosaggi. Alcuni farmaci vengono somministrati per via endovenosa mentre altri, come prednisone, ponatinib e mercaptopurina, vengono assunti per via orale sotto forma di compresse. La durata complessiva del trattamento può variare in base alla risposta del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Rituximab e combinazione di farmaci per il Linfoma Follicolare ad alto carico tumorale in pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-rituximab-e-combinazione-di-farmaci-per-il-linfoma-follicolare-ad-alto-carico-tumorale-in-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:57:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90485</guid>

					<description><![CDATA[Il Linfoma Follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con Linfoma Follicolare in stadio avanzato e con un alto carico tumorale. L&#8217;obiettivo è valutare se una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia, in caso di risposta precoce alla terapia, sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Linfoma Follicolare</b> è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Linfoma Follicolare</b> in stadio avanzato e con un alto carico tumorale. L&#8217;obiettivo è valutare se una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia, in caso di risposta precoce alla terapia, sia efficace quanto la terapia standard a dose piena. La terapia combinata include l&#8217;uso di farmaci come <b>Rituximab</b>, un anticorpo monoclonale, e altri farmaci chemioterapici come <b>Doxorubicina</b>, <b>Vincristina</b>, <b>Ciclofosfamide</b>, <b>Prednisone</b>, <b>Obinutuzumab</b>, e <b>Bendamustina</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Rituximab</b> somministrato per via sottocutanea o endovenosa, insieme a chemioterapici come <b>Doxorubicina</b> e <b>Vincristina</b> che vengono somministrati per via endovenosa. <b>Prednisone</b> è un corticosteroide assunto per via orale. <b>Obinutuzumab</b> e <b>Bendamustina</b> sono altri farmaci utilizzati nel trattamento, somministrati per via endovenosa. Lo studio mira a confrontare la sopravvivenza senza progressione della malattia tra i due approcci terapeutici.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza. La durata del trattamento varia a seconda della risposta del paziente, con un massimo di 32 settimane per alcuni farmaci. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti con <b>Linfoma Follicolare</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib nel cancro ovarico avanzato BRCA wild-type per pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-nel-cancro-ovarico-avanzato-brca-wild-type-per-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91133</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come <em>cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type</em>. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un rischio più elevato di sviluppare certi tipi di cancro. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento di mantenimento con <em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 100 mg o 150 mg.</p>
<p>Il trattamento con <em>Olaparib</em> è progettato per essere assunto per via orale e mira a prolungare il periodo in cui il cancro non progredisce dopo il trattamento iniziale. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali fattori clinici o biologici che potrebbero influenzare la prognosi.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra esclusivamente sull&#8217;osservazione degli effetti di <em>Olaparib</em> nei pazienti con questo specifico tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sopravvivenza complessiva e del profilo di tossicità del trattamento. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Letrozolo per il carcinoma ovarico sieroso epiteliale a basso grado positivo ai recettori ormonali in pazienti con stadio avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-letrozolo-per-il-carcinoma-ovarico-sieroso-epiteliale-a-basso-grado-positivo-ai-recettori-ormonali-in-pazienti-con-stadio-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91156</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del carcinoma sieroso epiteliale a basso grado dell&#8217;ovaio, un tipo di tumore che può colpire anche le tube di Falloppio e il peritoneo. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli ormoni estrogeni e/o progesterone. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di letrozolo, un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>carcinoma sieroso epiteliale a basso grado dell&#8217;ovaio</b>, un tipo di tumore che può colpire anche le tube di Falloppio e il peritoneo. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli ormoni estrogeni e/o progesterone. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di <b>letrozolo</b>, un farmaco che agisce riducendo i livelli di estrogeni nel corpo, e viene confrontato con la chemioterapia standard, che include farmaci come <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>. Il letrozolo è somministrato per via orale, mentre carboplatino e paclitaxel sono somministrati per via endovenosa.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se il letrozolo è più efficace della chemioterapia standard nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Il corso dello studio include la somministrazione dei trattamenti e il monitoraggio dei partecipanti per un periodo di tempo stabilito. I partecipanti saranno sottoposti a esami e controlli regolari per valutare la risposta al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su quale trattamento possa offrire i migliori risultati per i pazienti con questo tipo di tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Unita&#8217; Locale Socio Sanitaria N. 2 Marca Trevigiana</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-unita-locale-socio-sanitaria-n-2-marca-trevigiana-3/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-unita-locale-socio-sanitaria-n-2-marca-trevigiana-3/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:42:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cardiologia e Pneumologia Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle lesioni miocardiche in pazienti affetti da polmonite. Attraverso studi clinici avanzati, esploriamo l&#8217;efficacia di trattamenti innovativi per prevenire danni cardiaci in pazienti ospedalizzati. Prevenzione delle lesioni miocardiche Trattamenti addizionali con glutatione sodico Gestione delle complicanze polmonari Il nostro impegno nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Cardiologia e Pneumologia</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle <span>lesioni miocardiche</span> in pazienti affetti da <span>polmonite</span>. Attraverso studi clinici avanzati, esploriamo l&#8217;efficacia di trattamenti innovativi per prevenire danni cardiaci in pazienti ospedalizzati.</p>
<ul>
<li><strong>Prevenzione delle lesioni miocardiche</strong></li>
<li><strong>Trattamenti addizionali con glutatione sodico</strong></li>
<li><strong>Gestione delle complicanze polmonari</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro impegno nella ricerca clinica ci consente di sviluppare terapie che migliorano la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento per i pazienti con condizioni cardiache e polmonari complesse.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/azienda-unita-locale-socio-sanitaria-n-2-marca-trevigiana-3/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di retifanlimab in combinazione con altri farmaci in pazienti con cancro dell&#8217;endometrio avanzato o metastatico dopo fallimento della chemioterapia a base di platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-retifanlimab-e-combinazione-di-farmaci-per-cancro-endometriale-avanzato-o-metastatico-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=43062</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del cancro dell&#8217;endometrio avanzato o metastatico in pazienti che hanno mostrato progressione della malattia dopo una precedente terapia a base di platino. Lo studio valuterà diversi farmaci, tra cui retifanlimab (INCMGA00012), pemigatinib (Pemazyre), tuparstobart (INCAGN02385) e un anticorpo monoclonale contro TIM-3 (INCAGN02390), sia come singoli trattamenti che in combinazione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>cancro dell&#8217;endometrio</b> avanzato o metastatico in pazienti che hanno mostrato progressione della malattia dopo una precedente terapia a base di platino. Lo studio valuterà diversi farmaci, tra cui <b>retifanlimab</b> (INCMGA00012), <b>pemigatinib</b> (Pemazyre), <b>tuparstobart</b> (INCAGN02385) e un anticorpo monoclonale contro TIM-3 (INCAGN02390), sia come singoli trattamenti che in combinazione.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questi farmaci nel trattamento del cancro dell&#8217;endometrio. I farmaci vengono somministrati in modi diversi: alcuni per via orale sotto forma di compresse, altri tramite <b>infusione endovenosa</b>. Il periodo di trattamento può durare fino a 104 settimane, a seconda della risposta del paziente alla terapia.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno divisi in diversi gruppi di trattamento. Alcuni riceveranno un singolo farmaco, mentre altri riceveranno una combinazione di farmaci. I medici monitoreranno regolarmente la risposta al trattamento attraverso esami e controlli per valutare come il tumore reagisce alla terapia e verificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su brigatinib per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule localmente avanzato e riarrangiamento del gene ALK dopo chemio-radioterapia standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-brigatinib-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-localmente-avanzato-e-riarrangiamento-del-gene-alk-dopo-chemio-radioterapia-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:26:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=44232</guid>

					<description><![CDATA[Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è un tipo di tumore ai polmoni che può essere difficile da trattare, specialmente quando è in uno stadio avanzato e non può essere rimosso chirurgicamente. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC in stadio III non operabile, che presentano una modifica genetica chiamata riarrangiamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è un tipo di tumore ai polmoni che può essere difficile da trattare, specialmente quando è in uno stadio avanzato e non può essere rimosso chirurgicamente. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC in stadio III non operabile, che presentano una modifica genetica chiamata riarrangiamento del gene ALK. Dopo aver completato la chemioterapia e la radioterapia standard, i pazienti parteciperanno a uno studio per valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>brigatinib</b> rispetto all&#8217;osservazione o a un altro trattamento con <b>durvalumab</b>.</p>
<p>Il <b>brigatinib</b> è un farmaco somministrato in compresse rivestite, mentre il <b>durvalumab</b> è somministrato come soluzione per infusione. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se il <b>brigatinib</b> può migliorare il tempo in cui la malattia non progredisce, noto come sopravvivenza libera da progressione. Lo studio esaminerà anche altri aspetti come la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale per ricevere uno dei trattamenti o essere semplicemente osservati dopo la terapia standard.</p>
<p>Lo studio durerà diversi anni e i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. Questo aiuterà a capire meglio quale approccio potrebbe essere più vantaggioso per i pazienti con questo tipo di tumore polmonare avanzato. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il NSCLC con riarrangiamento del gene ALK dopo la terapia standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di BAY 3018250 in pazienti con trombosi venosa profonda prossimale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bay-3018250-in-pazienti-con-trombosi-venosa-profonda-prossimale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=44996</guid>

					<description><![CDATA[La trombosi venosa profonda (TVP) è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe. Questo studio si concentra sulla trombosi venosa profonda prossimale sintomatica, che coinvolge vene come la poplitea, la femorale e l&#8217;iliaca esterna. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato BAY 3018250, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La trombosi venosa profonda (TVP) è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe. Questo studio si concentra sulla <b>trombosi venosa profonda prossimale sintomatica</b>, che coinvolge vene come la poplitea, la femorale e l&#8217;iliaca esterna. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>BAY 3018250</b>, che viene somministrato come concentrato per soluzione per infusione. Lo studio include anche una soluzione placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>BAY 3018250</b> nel ridurre i coaguli di sangue nei pazienti con TVP prossimale. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 30 giorni. Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la riduzione dei coaguli e verificare eventuali effetti collaterali, come eventi di sanguinamento. I partecipanti saranno seguiti fino a 90 giorni per valutare eventuali recidive di tromboembolismo venoso.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile imparziali. I risultati attesi includono una riduzione del carico di coaguli e un miglioramento del dolore e della funzionalità della gamba colpita. Lo studio mira a fornire informazioni importanti sull&#8217;uso di <b>BAY 3018250</b> come trattamento per la TVP prossimale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase III su radioterapia e Obinutuzumab per Linfoma Follicolare in stadio iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-radioterapia-e-obinutuzumab-per-linfoma-follicolare-in-stadio-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=46145</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Linfoma Follicolare in fase iniziale, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame è una combinazione di radioterapia locale e un farmaco chiamato Obinutuzumab. Obinutuzumab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. Il farmaco viene somministrato come soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Linfoma Follicolare</b> in fase iniziale, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame è una combinazione di radioterapia locale e un farmaco chiamato <b>Obinutuzumab</b>. Obinutuzumab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. Il farmaco viene somministrato come soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della radioterapia da sola rispetto alla combinazione di radioterapia e Obinutuzumab nel migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia. La sopravvivenza senza progressione si riferisce al tempo durante il quale la malattia non peggiora. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà solo la radioterapia, mentre l&#8217;altro riceverà sia la radioterapia che Obinutuzumab.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;aperto&#8221;, il che significa che sia i medici che i partecipanti sapranno quale trattamento viene somministrato. La durata prevista dello studio è fino al 2031, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti previsto per dicembre 2023. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della risposta al trattamento, inclusi eventuali effetti collaterali e la risposta complessiva della malattia. Inoltre, verranno esaminati alcuni marcatori genetici e molecolari per comprendere meglio l&#8217;efficacia del trattamento e prevedere l&#8217;andamento della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di asundexian rispetto ad apixaban per prevenire ictus o embolia sistemica in pazienti con fibrillazione atriale a rischio di ictus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-asundexian-rispetto-ad-apixaban-per-prevenire-ictus-o-embolia-sistemica-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-a-rischio-di-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=48287</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dellictus o dellembolia sistemica in persone con fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso rapido. La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus, quindi è importante trovare trattamenti efficaci per prevenire questi eventi. Lo studio confronta due farmaci: asundexian (conosciuto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell<b>ictus</b> o dell<b>embolia sistemica</b> in persone con <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso rapido. La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus, quindi è importante trovare trattamenti efficaci per prevenire questi eventi. Lo studio confronta due farmaci: <b>asundexian</b> (conosciuto anche come <b>BAY 2433334</b>) e <b>apixaban</b> (commercializzato come <b>Eliquis</b>). Entrambi i farmaci sono somministrati in compresse rivestite con film e sono progettati per ridurre il rischio di coaguli di sangue che possono portare a ictus o embolia.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che <b>asundexian</b> è almeno altrettanto efficace, se non superiore, rispetto ad <b>apixaban</b> nella prevenzione dell&#8217;ictus e dell&#8217;embolia sistemica. Inoltre, lo studio esamina se <b>asundexian</b> comporta un rischio minore di sanguinamenti gravi rispetto ad <b>apixaban</b>. I partecipanti allo studio sono uomini e donne di età pari o superiore a 18 anni con fibrillazione atriale e un rischio aumentato di ictus. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci o un placebo, e saranno monitorati per eventi come ictus, embolia sistemica e sanguinamenti.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;in doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno quale trattamento viene somministrato a ciascun partecipante. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. La durata prevista dello studio è di circa 33 mesi, durante i quali verranno raccolti dati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. I risultati aiuteranno a determinare quale farmaco è più adatto per prevenire complicazioni gravi nei pazienti con fibrillazione atriale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza dell&#8217;immunoglobulina umana normale nei pazienti con immunodeficienza primaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-dellimmunoglobulina-umana-normale-nei-pazienti-con-immunodeficienza-primaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=49391</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulle malattie da immunodeficienza primaria, che sono condizioni in cui il sistema immunitario non funziona correttamente, rendendo le persone più suscettibili alle infezioni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Newnorm, che è una immunoglobulina umana normale somministrata sotto forma di soluzione per infusione. Questo farmaco è progettato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulle <b>malattie da immunodeficienza primaria</b>, che sono condizioni in cui il sistema immunitario non funziona correttamente, rendendo le persone più suscettibili alle infezioni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Newnorm</b>, che è una <b>immunoglobulina umana normale</b> somministrata sotto forma di soluzione per infusione. Questo farmaco è progettato per aiutare a prevenire infezioni batteriche gravi in persone con queste malattie.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di <b>Newnorm</b> nel prevenire infezioni batteriche serie e confermare che la somministrazione settimanale sottocutanea di questo farmaco mantiene livelli di <b>immunoglobulina G (IgG)</b> simili a quelli ottenuti con la somministrazione endovenosa ogni 3 o 4 settimane. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane, durante il quale verranno monitorati per valutare la frequenza delle infezioni e altri aspetti della loro salute.</p>
<p>Durante lo studio, verranno raccolti dati su vari aspetti della salute dei partecipanti, come il numero di infezioni, l&#8217;uso di antibiotici, i giorni di ospedalizzazione e la qualità della vita. Queste informazioni aiuteranno a determinare quanto bene <b>Newnorm</b> funzioni nel prevenire le infezioni e migliorare la vita delle persone con <b>malattie da immunodeficienza primaria</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo di Nilotinib e Imatinib nella leucemia mieloide cronica BCR-ABL+ di nuova diagnosi per valutare la remissione senza trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nilotinib-e-imatinib-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-cronica-in-fase-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50434</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Cronica (LMC) in fase cronica, una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due farmaci: il nilotinib (Tasigna) e l&#8217;imatinib (Glivec), entrambi somministrati sotto forma di capsule rigide per via orale. Lo scopo dello studio è valutare se il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Cronica</b> (LMC) in fase cronica, una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due farmaci: il <b>nilotinib</b> (<b>Tasigna</b>) e l&#8217;<b>imatinib</b> (<b>Glivec</b>), entrambi somministrati sotto forma di capsule rigide per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento iniziale con nilotinib sia più efficace rispetto al trattamento con imatinib, seguito da un passaggio al nilotinib nei casi in cui non si ottiene una risposta ottimale. I pazienti riceveranno uno dei due farmaci per un periodo che può durare fino a 48 mesi.</p>
<p>La ricerca mira a determinare se è possibile ottenere una remissione della malattia tale da permettere ai pazienti di interrompere il trattamento mantenendo comunque il controllo della malattia. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento attraverso analisi del sangue regolari per verificare i livelli della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di luveltamab tazevibulin in donne con cancro ovarico avanzato resistente al platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-luveltamab-tazevibulin-in-donne-con-cancro-ovarico-avanzato-resistente-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=51633</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico epiteliale avanzato, che include anche i tumori delle tube di Falloppio e del peritoneo primario. Questo tipo di cancro è noto per essere resistente al platino, un farmaco comunemente usato nella chemioterapia. Il trattamento in esame è il luveltamab tazevibulin (STRO-002), un farmaco sperimentale che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro ovarico epiteliale avanzato</b>, che include anche i tumori delle tube di Falloppio e del peritoneo primario. Questo tipo di cancro è noto per essere resistente al platino, un farmaco comunemente usato nella chemioterapia. Il trattamento in esame è il <b>luveltamab tazevibulin (STRO-002)</b>, un farmaco sperimentale che verrà confrontato con la chemioterapia scelta dal medico curante. La chemioterapia può includere farmaci come <b>gemcitabina</b>, <b>paclitaxel</b>, <b>topotecan</b> o <b>Caelyx</b> (doxorubicina liposomiale pegilata). Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di luveltamab tazevibulin rispetto alle opzioni di chemioterapia esistenti.</p>
<p>Il trattamento con luveltamab tazevibulin sarà somministrato tramite infusione, un metodo che prevede l&#8217;introduzione del farmaco direttamente nel flusso sanguigno. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 settimane. L&#8217;obiettivo principale è determinare se luveltamab tazevibulin può migliorare la <b>sopravvivenza libera da progressione</b> della malattia, che è il tempo durante il quale il cancro non peggiora. Saranno inoltre monitorati la <b>risposta obiettiva</b> al trattamento e la <b>sopravvivenza complessiva</b>.</p>
<p>Lo studio include anche l&#8217;uso di un test specifico, il <b>VENTANA FOLR1 (FOLR1-2.1) CDx Assay</b>, per identificare i pazienti che esprimono il recettore alfa del folato (FOLR1), un marcatore che potrebbe indicare una maggiore probabilità di risposta al trattamento con luveltamab tazevibulin. Questo test aiuta a selezionare i pazienti che potrebbero beneficiare maggiormente del nuovo trattamento. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti su un nuovo approccio terapeutico per le donne con questo tipo di cancro resistente al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del vaccino HPV 9-valente in donne con neoplasia cervicale intraepiteliale di alto grado o cancro cervicale inizialmente invasivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-vaccino-hpv-9-valente-in-donne-con-neoplasia-cervicale-intraepiteliale-di-alto-grado-o-cancro-cervicale-inizialmente-invasivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=52732</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro cervicale è una malattia che colpisce il collo dell&#8217;utero. Questo studio clinico si concentra su donne che hanno una condizione chiamata neoplasia intraepiteliale cervicale di alto grado (CIN2+), che può evolvere in cancro cervicale. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un vaccino chiamato Gardasil 9, che è un vaccino 9-valente contro il Papillomavirus Umano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro cervicale</b> è una malattia che colpisce il collo dell&#8217;utero. Questo studio clinico si concentra su donne che hanno una condizione chiamata <b>neoplasia intraepiteliale cervicale di alto grado</b> (CIN2+), che può evolvere in cancro cervicale. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un vaccino chiamato <b>Gardasil 9</b>, che è un vaccino <b>9-valente</b> contro il <b>Papillomavirus Umano (HPV)</b>. Questo vaccino è progettato per proteggere contro nove tipi di HPV, alcuni dei quali sono associati al cancro cervicale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la vaccinazione con <b>Gardasil 9</b> prima di un intervento chirurgico possa ridurre la ricorrenza della malattia dopo l&#8217;operazione. Le partecipanti allo studio riceveranno il vaccino o un <b>placebo</b> prima di sottoporsi a un intervento chiamato <b>escissione elettrochirurgica ad ansa</b> (LEEP), che è utilizzato per trattare la neoplasia cervicale. Lo studio è progettato per essere <b>randomizzato</b> e <b>in doppio cieco</b>, il che significa che né le partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il vaccino o il placebo.</p>
<p>Durante lo studio, le partecipanti saranno monitorate per un periodo di tempo per valutare la presenza di eventuali recidive della malattia e per analizzare l&#8217;impatto del vaccino su eventuali infezioni persistenti da HPV dopo l&#8217;intervento chirurgico. Lo studio mira a comprendere meglio se il vaccino può aiutare a ridurre il rischio di ritorno della malattia e migliorare i tempi di recupero post-operatorio. Il <b>Gardasil 9</b> viene somministrato come <b>sospensione per iniezione</b> e il trattamento avviene tramite <b>uso intramuscolare</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di alteplase a dose ridotta per embolia polmonare acuta ad alto rischio intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-alteplase-a-dose-ridotta-per-embolia-polmonare-acuta-ad-alto-rischio-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=53577</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullembolia polmonare acuta a rischio intermedio-alto, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca un&#8217;arteria nei polmoni, causando difficoltà respiratorie e potenzialmente mettendo a rischio la vita. Il trattamento in esame è una terapia trombolitica a dose ridotta, che mira a sciogliere i coaguli di sangue. Il farmaco utilizzato è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>embolia polmonare acuta a rischio intermedio-alto</b>, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca un&#8217;arteria nei polmoni, causando difficoltà respiratorie e potenzialmente mettendo a rischio la vita. Il trattamento in esame è una terapia trombolitica a dose ridotta, che mira a sciogliere i coaguli di sangue. Il farmaco utilizzato è l<b>alteplase</b>, noto anche come <b>ACTILYSE</b>, somministrato per via endovenosa. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa terapia a dose ridotta nei pazienti con embolia polmonare acuta a rischio intermedio-alto entro 30 giorni. I partecipanti saranno monitorati per verificare se il trattamento riduce il rischio di morte, scompenso emodinamico o ricorrenza dell&#8217;embolia polmonare. Lo studio esaminerà anche la sicurezza del trattamento, osservando eventuali episodi di sanguinamento grave o pericoloso per la vita.</p>
<p>Lo studio si svolgerà su un periodo di tempo definito, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati sufficienti per determinare se la terapia a dose ridotta è un&#8217;opzione sicura ed efficace per i pazienti con questa forma di embolia polmonare. I risultati aiuteranno a capire se questo approccio può essere utilizzato in futuro per migliorare il trattamento di questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di depemokimab rispetto a mepolizumab in adulti con granulomatosi eosinofila con poliangioite recidivante o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-depemokimab-rispetto-a-mepolizumab-in-adulti-con-granulomatosi-eosinofila-con-poliangioite-recidivante-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=53840</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Granulomatosi Eosinofila con Poliangiite (EGPA), che è una condizione rara caratterizzata da infiammazione dei vasi sanguigni e un aumento degli eosinofili, un tipo di globuli bianchi. Questa malattia può causare sintomi come asma, problemi ai seni nasali e danni agli organi. Lo studio mira a confrontare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <b>Granulomatosi Eosinofila con Poliangiite</b> (EGPA), che è una condizione rara caratterizzata da infiammazione dei vasi sanguigni e un aumento degli eosinofili, un tipo di globuli bianchi. Questa malattia può causare sintomi come asma, problemi ai seni nasali e danni agli organi. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: <b>depemokimab</b> e <b>mepolizumab</b>, entrambi somministrati come soluzione per iniezione. Depemokimab è un nuovo farmaco in fase di studio, mentre mepolizumab è già utilizzato per trattare condizioni simili.</p>
<p>Il trattamento con depemokimab viene somministrato ogni 26 settimane, mentre mepolizumab viene somministrato ogni 4 settimane. Entrambi i farmaci sono progettati per ridurre l&#8217;infiammazione e controllare i sintomi della EGPA. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli dei farmaci attivi. L&#8217;obiettivo principale è valutare se depemokimab è efficace quanto mepolizumab nel mantenere la remissione della malattia, cioè l&#8217;assenza di sintomi attivi, e ridurre la necessità di corticosteroidi, che sono farmaci comunemente usati per gestire l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Lo studio durerà 52 settimane e coinvolgerà adulti con EGPA che hanno avuto ricadute o che non hanno risposto ai trattamenti standard. I partecipanti continueranno a ricevere le cure standard durante lo studio. I risultati aiuteranno a determinare se depemokimab può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone con questa malattia complessa. L&#8217;obiettivo è migliorare la qualità della vita dei pazienti riducendo i sintomi e la necessità di farmaci con effetti collaterali significativi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;ossigeno nei pazienti con embolia polmonare acuta a rischio intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellossigeno-nei-pazienti-con-embolia-polmonare-acuta-a-rischio-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullEmbolia Polmonare Acuta, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca un&#8217;arteria nei polmoni, causando difficoltà respiratorie e altri problemi. Il trattamento in esame è lossigeno somministrato come gas inalato. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;ossigeno supplementare nei pazienti con embolia polmonare acuta a rischio intermedio, osservando i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>Embolia Polmonare Acuta</b>, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca un&#8217;arteria nei polmoni, causando difficoltà respiratorie e altri problemi. Il trattamento in esame è l<b>ossigeno</b> somministrato come gas inalato. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;ossigeno supplementare nei pazienti con embolia polmonare acuta a rischio intermedio, osservando i risultati a 30 giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno ossigeno per un periodo massimo di due giorni. Saranno monitorati per verificare se l&#8217;ossigeno aiuta a prevenire il collasso emodinamico, che è un grave calo della pressione sanguigna, o la morte per qualsiasi causa entro 30 giorni dall&#8217;inizio dello studio. Altri aspetti che verranno osservati includono la durata del ricovero ospedaliero e la presenza di eventi avversi gravi.</p>
<p>Lo studio è progettato per raccogliere dati su come l&#8217;ossigeno possa influenzare la sopravvivenza e il benessere dei pazienti con embolia polmonare acuta. I risultati potrebbero fornire informazioni importanti su come gestire meglio questa condizione. La ricerca è prevista per concludersi entro il 2028.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del mepolizumab per la remissione clinica nell&#8217;asma grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-mepolizumab-per-la-remissione-clinica-nellasma-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;asma grave, una condizione respiratoria che può causare difficoltà significative nella respirazione. Il trattamento in esame è il mepolizumab, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è disponibile in una soluzione per iniezione in siringhe o penne pre-riempite, conosciuto con il nome commerciale Nucala. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;<b>asma grave</b>, una condizione respiratoria che può causare difficoltà significative nella respirazione. Il trattamento in esame è il <b>mepolizumab</b>, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è disponibile in una soluzione per iniezione in siringhe o penne pre-riempite, conosciuto con il nome commerciale <b>Nucala</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del mepolizumab nel raggiungere la remissione clinica nei pazienti con asma grave. La remissione clinica si riferisce a una significativa riduzione dei sintomi e delle esacerbazioni della malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi, durante il quale verranno monitorati per osservare i miglioramenti nei sintomi dell&#8217;asma.</p>
<p>Lo studio prevede di raccogliere dati reali sull&#8217;efficacia del mepolizumab nel contesto quotidiano, al di fuori di un ambiente clinico strettamente controllato. I risultati attesi includono una riduzione delle esacerbazioni dell&#8217;asma e un miglioramento generale della qualità della vita dei partecipanti. Il termine previsto per la conclusione dello studio è luglio 2026.</p>
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		<item>
		<title>Studio dell&#8217;adagrasib in pazienti anziani (≥70 anni) o con basso stato funzionale affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione KRASG12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-adagrasib-per-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-mutato-krasg12c-anziani-o-con-condizioni-di-salute-compromesse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule che presenta una specifica alterazione genetica chiamata mutazione KRASG12C. Lo studio si concentra in particolare su pazienti anziani (di età pari o superiore a 70 anni) o su pazienti che si sentono particolarmente deboli a causa della malattia. Il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> che presenta una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione KRASG12C</b>. Lo studio si concentra in particolare su pazienti anziani (di età pari o superiore a 70 anni) o su pazienti che si sentono particolarmente deboli a causa della malattia.</p>
<p>Il farmaco utilizzato in questo studio si chiama <b>adagrasib</b> (conosciuto anche come <b>MRTX849</b>) ed è somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Questo medicinale agisce bloccando specificamente la proteina alterata prodotta dalla mutazione KRASG12C, che contribuisce alla crescita del tumore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto sia efficace l&#8217;adagrasib nel trattare questo tipo specifico di tumore al polmone. Il trattamento viene somministrato per un periodo che può durare fino a 13 mesi, durante i quali i pazienti assumono il farmaco ogni giorno. La dose massima giornaliera è di 1200 milligrammi.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del Glutatione per prevenire lesioni miocardiche nei pazienti con polmonite</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-glutatione-per-prevenire-lesioni-miocardiche-nei-pazienti-con-polmonite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con polmonite che potrebbero subire un danno al cuore, noto come lesione miocardica. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento con TAD 600 mg/4 ml, una soluzione iniettabile contenente glutatione, un composto chimico che potrebbe aiutare a prevenire danni al cuore. Il trattamento viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>polmonite</b> che potrebbero subire un danno al cuore, noto come <b>lesione miocardica</b>. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento con <b>TAD 600 mg/4 ml</b>, una soluzione iniettabile contenente <b>glutatione</b>, un composto chimico che potrebbe aiutare a prevenire danni al cuore. Il trattamento viene somministrato per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Oltre al TAD, nello studio viene utilizzata una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> al 0,9%, che è una soluzione salina comunemente usata in medicina. Lo scopo principale dello studio è valutare se il TAD, in aggiunta alle cure standard, può ridurre il rischio di lesioni al cuore nei pazienti ospedalizzati con polmonite. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un massimo di cinque giorni.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno chi riceve il TAD e chi riceve un placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati saranno valutati attraverso vari esami e test per monitorare la salute del cuore e la risposta al trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come proteggere il cuore nei pazienti con polmonite.</p>
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		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;effetto di niraparib e immunoterapia per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule positivo per SLFN11</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulleffetto-di-niraparib-e-immunoterapia-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-positivo-per-slfn11/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64523</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro ai polmoni a piccole cellule in stadio avanzato, noto come Extensive-disease small cell lung cancer (ED-SCLC), è una forma aggressiva di tumore che si diffonde rapidamente. Questo studio clinico si concentra su pazienti con ED-SCLC che presentano un&#8217;elevata espressione di una proteina chiamata SLFN11. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia clinica dell&#8217;aggiunta di un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro ai polmoni a piccole cellule in stadio avanzato, noto come <b>Extensive-disease small cell lung cancer</b> (ED-SCLC), è una forma aggressiva di tumore che si diffonde rapidamente. Questo studio clinico si concentra su pazienti con ED-SCLC che presentano un&#8217;elevata espressione di una proteina chiamata <b>SLFN11</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia clinica dell&#8217;aggiunta di un farmaco chiamato <b>niraparib</b> al trattamento di mantenimento con anticorpi anti-<b>PD-L1</b>, che sono un tipo di immunoterapia. Gli anticorpi anti-PD-L1 utilizzati in questo studio includono <b>durvalumab</b> e <b>atezolizumab</b>.</p>
<p>Il trattamento con <b>niraparib</b>, un inibitore selettivo delle proteine PARP-1 e PARP-2, viene somministrato in combinazione con l&#8217;immunoterapia per i pazienti che non hanno mostrato progressione della malattia dopo la chemioterapia standard di prima linea. La chemioterapia standard include cicli di farmaci a base di platino e etoposide, combinati con un anticorpo anti-PD-L1. Lo studio mira a capire se questa combinazione può migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia nei pazienti con ED-SCLC.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 25 settimane. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata attraverso il tasso di sopravvivenza senza progressione a 3 mesi, oltre ad altri parametri come la sopravvivenza complessiva e il controllo della malattia. Gli effetti collaterali saranno monitorati secondo standard medici riconosciuti. Questo studio offre una nuova prospettiva per il trattamento del cancro ai polmoni a piccole cellule in stadio avanzato, cercando di migliorare i risultati per i pazienti con questa malattia difficile da trattare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del durvalumab e chemioterapia a base di platino nel carcinoma polmonare non a piccole cellule stadio IIB-IIIB resecabile o borderline</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-durvalumab-e-chemioterapia-a-base-di-platino-nel-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-stadio-iib-iiib-resecabile-o-borderline/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:16:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=65012</guid>

					<description><![CDATA[Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è una forma di cancro ai polmoni che può essere difficile da trattare, specialmente nelle fasi avanzate come IIB-IIIB. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC che possono essere operati o che sono al limite per un intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è una forma di cancro ai polmoni che può essere difficile da trattare, specialmente nelle fasi avanzate come IIB-IIIB. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC che possono essere operati o che sono al limite per un intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento che combina il farmaco <b>durvalumab</b> con una chemioterapia a base di platino, seguita da un intervento chirurgico e ulteriore trattamento con durvalumab, oppure da chemioradioterapia e consolidamento con durvalumab.</p>
<p>I farmaci utilizzati nella chemioterapia a base di platino includono <b>pemetrexed</b>, <b>paclitaxel</b>, <b>carboplatino</b>, <b>gemcitabina</b>, <b>cisplatino</b>, <b>docetaxel</b> e <b>vinorelbina</b>. Questi farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa. Il <b>durvalumab</b> è un tipo di immunoterapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Lo studio prevede un trattamento iniziale con durvalumab e chemioterapia, seguito da un intervento chirurgico o da chemioradioterapia, e infine un trattamento di consolidamento con durvalumab.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quanto sia efficace questo approccio nel migliorare il tasso di resezione, cioè la possibilità di rimuovere il tumore chirurgicamente. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 60 settimane. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento, oltre a misurare l&#8217;efficacia nel ridurre il tumore e migliorare la sopravvivenza. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo come parte del protocollo di studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia degli inibitori SGLT-2 nei pazienti anziani con diabete di tipo 2: metformina cloridrato, dapagliflozin, canagliflozin, empagliflozin</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-degli-inibitori-sglt-2-nei-pazienti-anziani-con-diabete-di-tipo-2-metformina-cloridrato-dapagliflozin-canagliflozin-empagliflozin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il diabete di tipo 2 è una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su persone anziane con diabete di tipo 2 e mira a confrontare la sicurezza e l&#8217;efficacia di diversi farmaci chiamati inibitori del SGLT-2. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il diabete di tipo 2 è una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su persone anziane con diabete di tipo 2 e mira a confrontare la sicurezza e l&#8217;efficacia di diversi farmaci chiamati inibitori del SGLT-2. Questi farmaci aiutano a ridurre i livelli di zucchero nel sangue eliminandolo attraverso l&#8217;urina. I farmaci studiati includono <b>Xigduo</b>, <b>Vokanamet</b>, <b>Forxiga</b>, <b>Synjardy</b>, <b>Jardiance</b>, e <b>Invokana</b>. Ogni farmaco contiene combinazioni di sostanze attive come <b>metformina cloridrato</b>, <b>dapagliflozin</b>, <b>canagliflozin</b>, ed <b>empagliflozin</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è vedere quanti pazienti riescono a raggiungere il loro obiettivo di zucchero nel sangue senza episodi gravi di ipoglicemia, che è quando i livelli di zucchero nel sangue diventano troppo bassi. Lo studio durerà 24 mesi e i partecipanti riceveranno uno dei farmaci in esame o un placebo. Durante questo periodo, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di zucchero nel sangue, nel peso corporeo, nella pressione sanguigna e nella funzione renale. Inoltre, verranno valutati eventuali effetti collaterali come infezioni, disidratazione, fratture ossee e altri eventi gravi.</p>
<p>Questo studio è aperto a uomini e donne di età pari o superiore a 70 anni con diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. I partecipanti devono essere in grado di fornire il loro consenso informato per partecipare. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione del diabete in pazienti anziani, garantendo al contempo la sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Sulodexide per prevenire la tromboembolia venosa ricorrente negli anziani dopo un primo episodio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sulodexide-per-prevenire-la-tromboembolia-venosa-ricorrente-negli-anziani-dopo-un-primo-episodio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della Trombosi Venosa Profonda (TVP) e dell&#8217;Embolia Polmonare (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La Trombosi Venosa Profonda è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;Embolia Polmonare si verifica quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della <b>Trombosi Venosa Profonda</b> (TVP) e dell&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La <b>Trombosi Venosa Profonda</b> è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> si verifica quando un coagulo di sangue si sposta nei polmoni, bloccando il flusso sanguigno. Queste condizioni sono insieme note come <b>Tromboembolismo Venoso</b> (TEV).</p>
<p>Il trattamento in studio utilizza il farmaco <b>Sulodexide</b>, noto anche come <b>VESSEL®</b>, che viene somministrato in capsule molli. Il farmaco sarà confrontato con un placebo, che è una capsula simile ma senza il principio attivo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se il <b>Sulodexide</b> può ridurre la probabilità di un nuovo episodio di <b>TEV</b> del 35% rispetto al placebo. Inoltre, lo studio valuterà la sicurezza del trattamento, monitorando l&#8217;incidenza di sanguinamenti maggiori.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà pazienti anziani, di età pari o superiore a 75 anni, che hanno già completato almeno tre mesi di terapia anticoagulante dopo un primo episodio di <b>TVP</b> o <b>EP</b>. I partecipanti riceveranno una delle due dosi di <b>Sulodexide</b> o il placebo per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per nuovi episodi di <b>TEV</b> e per eventuali effetti collaterali, come sanguinamenti significativi. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come prevenire efficacemente e in sicurezza la ricorrenza di queste condizioni nei pazienti anziani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico con Mosunetuzumab e Zanubrutinib in pazienti con linfoma follicolare recidivante/refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-con-mosunetuzumab-e-zanubrutinib-in-pazienti-con-linfoma-follicolare-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=70599</guid>

					<description><![CDATA[Il linfoma follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma follicolare che non hanno risposto ai trattamenti precedenti o che hanno avuto una ricaduta. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di due farmaci, Mosunetuzumab e Zanubrutinib, quando usati insieme. Mosunetuzumab è somministrato come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma follicolare che non hanno risposto ai trattamenti precedenti o che hanno avuto una ricaduta. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di due farmaci, <b>Mosunetuzumab</b> e <b>Zanubrutinib</b>, quando usati insieme. Mosunetuzumab è somministrato come soluzione per iniezione, mentre Zanubrutinib è assunto sotto forma di capsule rigide.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Mosunetuzumab tramite iniezioni sottocutanee e Zanubrutinib per via orale. Il trattamento con Mosunetuzumab durerà fino a un massimo di 13 settimane, mentre Zanubrutinib potrà essere assunto per un periodo più lungo, fino a 680 giorni. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo principale è vedere quanto bene i farmaci funzionano insieme nel ridurre o eliminare il linfoma follicolare nei pazienti.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere informazioni su come i pazienti rispondono al trattamento combinato, monitorando la frequenza e la gravità degli effetti collaterali. I risultati aiuteranno a capire se questa combinazione di farmaci può essere un&#8217;opzione efficace per il trattamento del linfoma follicolare recidivante o refrattario. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la durata della risposta al trattamento e la sopravvivenza complessiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Ponatinib e Blinatumomab in adulti con Leucemia Linfoblastica Acuta Ph+ rispetto a chemioterapia e Imatinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ponatinib-e-blinatumomab-in-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-ph-rispetto-a-chemioterapia-e-imatinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=70985</guid>

					<description><![CDATA[La Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, la forma Philadelphia Cromosoma-Positiva (Ph+) è una variante di questa malattia. Questo studio si concentra su adulti con questa specifica forma di leucemia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti. Il primo trattamento utilizza una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Leucemia Linfoblastica Acuta</b> (LLA) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, la forma <b>Philadelphia Cromosoma-Positiva</b> (Ph+) è una variante di questa malattia. Questo studio si concentra su adulti con questa specifica forma di leucemia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti. Il primo trattamento utilizza una combinazione di <b>Ponatinib</b>, un farmaco che agisce bloccando la crescita delle cellule cancerose, e <b>Blinatumomab</b>, un anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Il secondo trattamento prevede l&#8217;uso di <b>chemioterapia</b> insieme a <b>Imatinib</b>, un altro farmaco che inibisce la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio mira a verificare se la combinazione di Ponatinib e Blinatumomab è più efficace rispetto alla chemioterapia con Imatinib nel migliorare la sopravvivenza senza eventi, che include la mancata negatività della malattia residua minima, decessi, tossicità e resistenza. I partecipanti riceveranno inizialmente Ponatinib insieme a steroidi per indurre una risposta, seguiti dall&#8217;infusione di Blinatumomab per consolidare i risultati. L&#8217;altro gruppo riceverà un trattamento di chemioterapia combinato con Imatinib. Lo studio valuterà anche la sicurezza dei trattamenti e la qualità della vita dei partecipanti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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