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	<title>stazione di Venezia Mestre | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>stazione di Venezia Mestre | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Ospedale dell&#8217;Angelo di Mestre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:18:41 +0000</pubDate>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Pirfenidone per prevenire la fibrosi in pazienti con Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pirfenidone-per-prevenire-la-fibrosi-in-pazienti-con-sindrome-da-distress-respiratorio-acuto-ards/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come ARDS. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Pirfenidone, noto anche con il nome commerciale Esbriet, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come <b>ARDS</b>. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Pirfenidone</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Esbriet</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una soluzione per infusione di <b>cloruro di sodio</b>, che è una forma di elettrolita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>Pirfenidone</b> può aumentare il numero di giorni in cui i pazienti non necessitano di ventilazione meccanica entro 28 giorni, rispetto a un gruppo che riceve un placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 28 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della loro salute, come il numero di giorni trascorsi fuori dalla terapia intensiva e la funzionalità polmonare al momento della dimissione dall&#8217;ospedale.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la durata del ricovero ospedaliero, i cambiamenti nei polmoni osservati tramite tomografia computerizzata ad alta risoluzione, e la qualità della vita dei partecipanti. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali e l&#8217;uso di terapie di emergenza per l&#8217;ipossiemia grave, che è una condizione di basso livello di ossigeno nel sangue. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come il <b>Pirfenidone</b> possa influenzare il decorso dell&#8217;<b>ARDS</b> e migliorare i risultati per i pazienti affetti da questa condizione.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Budesonide, Glycopyrronium e Formoterolo in Pazienti con BPCO</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-budesonide-glycopyrronium-e-formoterolo-in-pazienti-con-bpco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), una malattia polmonare che rende difficile respirare. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento combinato con tre farmaci: budesonide, glicopirronio bromuro e formoterolo fumarato diidrato, somministrati tramite un inalatore. Questo trattamento sarà confrontato con un altro che utilizza solo due dei tre farmaci, glicopirronio bromuro e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)</b>, una malattia polmonare che rende difficile respirare. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento combinato con tre farmaci: <b>budesonide</b>, <b>glicopirronio bromuro</b> e <b>formoterolo fumarato diidrato</b>, somministrati tramite un inalatore. Questo trattamento sarà confrontato con un altro che utilizza solo due dei tre farmaci, <b>glicopirronio bromuro</b> e <b>formoterolo fumarato diidrato</b>. Inoltre, verrà utilizzato <b>salbutamolo</b> come parte del trattamento.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;effetto del trattamento combinato sui risultati cardiopolmonari nei pazienti con BPCO. Lo studio è progettato per durare fino a 36 mesi e coinvolgerà diverse visite per monitorare la salute dei partecipanti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento tramite inalazione e saranno monitorati per eventi cardiaci o polmonari gravi.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale trattamento viene somministrato a ciascun partecipante. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile imparziali. L&#8217;obiettivo è determinare se il trattamento con i tre farmaci è più efficace nel prevenire eventi cardiopolmonari gravi rispetto al trattamento con due farmaci.</p>
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		<title>Studio sulla combinazione di azacitidina e trapianto di cellule staminali ematopoietiche nei pazienti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-azacitidina-e-trapianto-di-cellule-staminali-per-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=78346</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina il trattamento della sindrome mielodisplastica ad alto rischio, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due approcci terapeutici: il trapianto di cellule staminali ematopoietiche da solo oppure preceduto dal trattamento con azacitidina, un farmaco che aiuta a controllare la crescita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina il trattamento della <b>sindrome mielodisplastica ad alto rischio</b>, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due approcci terapeutici: il <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b> da solo oppure preceduto dal trattamento con <b>azacitidina</b>, un farmaco che aiuta a controllare la crescita anomala delle cellule del sangue.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci chemioterapici tra cui <b>fludarabina fosfato</b>, <b>daunorubicina cloridrato</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b> e <b>tiotepa</b>. Questi medicinali vengono somministrati per via endovenosa o sottocutanea secondo uno schema prestabilito prima del trapianto di cellule staminali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la possibilità di eseguire con successo il trapianto di cellule staminali nei pazienti, confrontando i risultati tra coloro che ricevono il trapianto direttamente e quelli che vengono prima trattati con azacitidina. I pazienti verranno seguiti nel tempo per verificare l&#8217;efficacia dei trattamenti e monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
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