<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Siena | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/citta/siena/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Siena | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sulla xanomelina tartrato e trospium cloruro per la mania nel disturbo bipolare di tipo I in pazienti che assumono litio, valproato o lamotrigina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-xanomelina-tartrato-e-trospium-cloruro-per-la-mania-nel-disturbo-bipolare-di-tipo-i-in-pazienti-che-assumono-litio-valproato-o-lamotrigina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168688</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il disturbo bipolare di tipo I, una malattia che causa cambiamenti estremi nell&#8217;umore, nell&#8217;energia e nella capacità di svolgere le attività quotidiane. Le persone con questa condizione possono avere episodi di mania, che sono periodi in cui si sentono estremamente euforiche, irritabili o piene di energia, oppure episodi di mania con caratteristiche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>disturbo bipolare di tipo I</b>, una malattia che causa cambiamenti estremi nell&#8217;umore, nell&#8217;energia e nella capacità di svolgere le attività quotidiane. Le persone con questa condizione possono avere episodi di mania, che sono periodi in cui si sentono estremamente euforiche, irritabili o piene di energia, oppure episodi di mania con caratteristiche miste, dove sintomi maniacali e depressivi si presentano insieme. Lo studio valuterà un farmaco chiamato <b>KarXT</b>, noto anche con il nome in codice <b>BMS-986510</b>, che contiene due sostanze attive: <b>xanomeline tartrato</b> e <b>trospium cloruro</b>. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule da prendere per bocca. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno KarXT mentre altri riceveranno placebo, insieme ai loro farmaci stabilizzatori dell&#8217;umore abituali come <b>litio</b>, <b>valproato</b> o <b>lamotrigina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se KarXT, quando aggiunto ai farmaci stabilizzatori dell&#8217;umore che i partecipanti stanno già assumendo, sia più efficace del placebo nel ridurre la gravità e i sintomi della mania acuta. I ricercatori vogliono capire se questa combinazione di farmaci possa aiutare meglio le persone che stanno attraversando un episodio maniacale acuto o una riacutizzazione della loro condizione. Lo studio misurerà i cambiamenti nei sintomi maniacali e nel funzionamento quotidiano dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio durerà circa cinque settimane e coinvolgerà persone che stanno vivendo un episodio acuto di mania o mania con caratteristiche miste e che necessitano di ricovero ospedaliero per questo motivo. I partecipanti devono già essere in trattamento con una dose stabile di litio, valproato o lamotrigina da almeno due settimane prima dell&#8217;inizio dello studio. Durante il periodo di trattamento, i ricercatori valuteranno regolarmente i sintomi maniacali utilizzando scale di valutazione specifiche per misurare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla polvere per inalazione di treprostinil palmitil per pazienti con ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-polvere-per-inalazione-di-treprostinil-palmitil-per-pazienti-con-ipertensione-polmonare-associata-a-malattia-polmonare-interstiziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168882</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale. L&#8217;ipertensione polmonare è una condizione in cui la pressione del sangue nei vasi che portano il sangue dal cuore ai polmoni è troppo alta, il che rende più difficile per il cuore pompare il sangue. La malattia polmonare interstiziale è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale</b>. L&#8217;ipertensione polmonare è una condizione in cui la pressione del sangue nei vasi che portano il sangue dal cuore ai polmoni è troppo alta, il che rende più difficile per il cuore pompare il sangue. La malattia polmonare interstiziale è un gruppo di malattie che causano cicatrici e ispessimento del tessuto polmonare, rendendo più difficile la respirazione. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>treprostinil palmitil</b> sotto forma di polvere per inalazione, che viene respirato nei polmoni usando un dispositivo apposito. Alcuni partecipanti riceveranno il medicinale attivo mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il treprostinil palmitil può migliorare la capacità di fare esercizio fisico rispetto al placebo. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la distanza che riescono a camminare in sei minuti, che è un modo per capire quanto bene funzionano i polmoni e il cuore durante l&#8217;attività fisica. Verranno anche controllati i livelli nel sangue di una sostanza chiamata <b>NT proBNP</b>, che aiuta a capire come sta lavorando il cuore, e verrà osservato se ci sono cambiamenti nei sintomi che i partecipanti avvertono nella loro vita quotidiana.</p>
<p>Lo studio durerà circa ventiquattro settimane per ogni partecipante. Durante questo periodo, i partecipanti dovranno inalare il medicinale o il placebo regolarmente e sottoporsi a visite mediche per controllare come stanno rispondendo al trattamento. Verranno effettuati test per misurare la capacità di camminare, esami del sangue e altre valutazioni per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza. I partecipanti che stanno già assumendo altri medicinali per la loro malattia polmonare o per l&#8217;ipertensione polmonare potranno continuare a prenderli durante lo studio, purché siano su una dose stabile da almeno trenta giorni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di bifikafusp alfa e onfekafusp alfa in pazienti con carcinoma basocellulare localmente avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-bifikafusp-alfa-e-onfekafusp-alfa-in-pazienti-con-carcinoma-basocellulare-localmente-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169361</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma basocellulare localmente avanzato, che è una forma di tumore della pelle. I pazienti con questa malattia che non possono essere operati o che non desiderano sottoporsi a intervento chirurgico o radioterapia possono essere considerati per questo studio. Il trattamento prevede l&#8217;uso di tre diversi medicinali chiamati Darleukin, Fibromun o una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma basocellulare</b> localmente avanzato, che è una forma di tumore della pelle. I pazienti con questa malattia che non possono essere operati o che non desiderano sottoporsi a intervento chirurgico o radioterapia possono essere considerati per questo studio. Il trattamento prevede l&#8217;uso di tre diversi medicinali chiamati <b>Darleukin</b>, <b>Fibromun</b> o una combinazione di entrambi. Questi medicinali vengono somministrati attraverso iniezioni direttamente all&#8217;interno delle lesioni tumorali visibili sulla pelle o sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto questi trattamenti siano efficaci nel combattere il tumore. Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei tre possibili trattamenti: solo <b>Darleukin</b>, solo <b>Fibromun</b>, oppure una combinazione di entrambi i medicinali. La scelta del trattamento viene assegnata in modo casuale, il che significa che né il paziente né il medico possono scegliere quale trattamento ricevere. Le iniezioni vengono effettuate direttamente nelle lesioni tumorali e il periodo di trattamento può durare fino a quattro settimane.</p>
<p>I pazienti che partecipano devono avere almeno una lesione visibile e misurabile sulla pelle o appena sotto la pelle che possa essere trattata con le iniezioni. È possibile partecipare anche se si sono già ricevuti in passato trattamenti come chirurgia o radioterapia. Lo studio valuterà come il tumore risponde al trattamento somministrato e raccoglierà informazioni sulla sicurezza di questi medicinali quando vengono utilizzati in questo modo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con bifikafusp alfa e onfekafusp alfa per pazienti con carcinoma basocellulare localmente avanzato che non rispondono o non tollerano le terapie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-bifikafusp-alfa-e-onfekafusp-alfa-per-pazienti-con-carcinoma-basocellulare-localmente-avanzato-che-non-rispondono-o-non-tollerano-le-terapie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169363</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti con carcinoma basocellulare localmente avanzato, che è un tipo di tumore della pelle. I pazienti che possono partecipare sono quelli la cui malattia è peggiorata nonostante i trattamenti abituali oppure che non hanno tollerato le terapie standard. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di due medicinali chiamati Fibromun e Darleukin, che contengono rispettivamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti con <b>carcinoma basocellulare</b> localmente avanzato, che è un tipo di tumore della pelle. I pazienti che possono partecipare sono quelli la cui malattia è peggiorata nonostante i trattamenti abituali oppure che non hanno tollerato le terapie standard. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di due medicinali chiamati <b>Fibromun</b> e <b>Darleukin</b>, che contengono rispettivamente le sostanze attive <b>onfekafusp alfa</b> e <b>bifikafusp alfa</b>. Questi farmaci vengono iniettati direttamente dentro le lesioni tumorali presenti sulla pelle o sotto la pelle, utilizzando una via di somministrazione chiamata <b>intralesionale</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questi due medicinali, somministrati insieme direttamente nel tumore, siano efficaci nel trattamento del <b>carcinoma basocellulare</b> localmente avanzato in pazienti che non hanno risposto o non hanno potuto continuare le terapie sistemiche precedenti. Durante lo studio si osserverà se i tumori rispondono al trattamento e come i pazienti tollerano questi farmaci.</p>
<p>Il trattamento prevede iniezioni dei due medicinali direttamente nelle lesioni tumorali per un periodo di quattro settimane. Durante lo studio vengono effettuati prelievi di tessuto tumorale prima dell&#8217;inizio del trattamento e successivamente per verificare la risposta alla terapia. I pazienti vengono seguiti regolarmente per valutare l&#8217;andamento della malattia e gli eventuali effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento del carcinoma cutaneo a cellule squamose con bifikafusp alfa e onfekafusp alfa per pazienti con malattia avanzata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-del-carcinoma-cutaneo-a-cellule-squamose-con-bifikafusp-alfa-e-onfekafusp-alfa-per-pazienti-con-malattia-avanzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169364</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma cutaneo a cellule squamose, un tipo di tumore della pelle che si sviluppa nelle cellule che formano gli strati superficiali della cute. La ricerca coinvolge persone con questa malattia in fase localmente avanzata, che significa che il tumore si è diffuso nei tessuti circostanti ma non in altre parti del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma cutaneo a cellule squamose</b>, un tipo di tumore della pelle che si sviluppa nelle cellule che formano gli strati superficiali della cute. La ricerca coinvolge persone con questa malattia in fase localmente avanzata, che significa che il tumore si è diffuso nei tessuti circostanti ma non in altre parti del corpo, e che non hanno risposto bene ai trattamenti precedenti o non sono stati in grado di tollerarli. I farmaci utilizzati in questo studio sono <b>Fibromun</b>, che contiene il principio attivo <b>onfekafusp alfa</b>, e <b>Darleukin</b>, che contiene il principio attivo <b>bifikafusp alfa</b>. Entrambi i medicinali vengono somministrati direttamente all&#8217;interno del tumore attraverso iniezioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questi due farmaci, quando vengono iniettati direttamente nelle lesioni tumorali, possono essere efficaci nel trattamento del <b>carcinoma cutaneo a cellule squamose</b> localmente avanzato in persone che hanno già ricevuto altri trattamenti sistemici senza successo o che non li hanno tollerati. I trattamenti sistemici sono quelli che agiscono su tutto il corpo, come le terapie che vengono assunte per bocca o attraverso infusioni in vena.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono le iniezioni dei farmaci direttamente nelle lesioni cutanee o sottocutanee, cioè quelle che si trovano sulla pelle o appena sotto di essa. Il trattamento prevede la somministrazione dei medicinali per un periodo massimo di quattro settimane. Durante lo studio vengono effettuati prelievi di tessuto tumorale attraverso biopsie per valutare come il tumore risponde al trattamento. I medici monitorano regolarmente le condizioni dei partecipanti e la risposta della malattia attraverso visite programmate ed esami di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di cagrilintide e semaglutide in persone con malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-cagrilintide-e-semaglutide-in-persone-con-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170038</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Le malattie cardiovascolari includono condizioni come un precedente infarto del cuore, un precedente ictus oppure problemi di circolazione nelle arterie delle gambe. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato cagrilintide semaglutide, che è una combinazione di due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare</b>, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Le malattie cardiovascolari includono condizioni come un precedente infarto del cuore, un precedente ictus oppure problemi di circolazione nelle arterie delle gambe. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>cagrilintide semaglutide</b>, che è una combinazione di due sostanze attive, <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle una volta alla settimana. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Lo studio include anche persone che hanno il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il livello di zucchero nel sangue è troppo alto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco cagrilintide semaglutide è sicuro per il cuore e se può essere utile nelle persone con malattie cardiovascolari. I ricercatori vogliono capire se questo trattamento può ridurre il rischio di eventi gravi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni, come la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto o un nuovo ictus. Lo studio valuterà anche gli effetti del farmaco su altri aspetti della salute, come il peso corporeo, la pressione sanguigna, i livelli di grassi nel sangue chiamati colesterolo e trigliceridi, e la funzione dei reni.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare diversi mesi. Verranno effettuate visite regolari per controllare le condizioni di salute e per misurare vari parametri come il peso, la circonferenza della vita, la pressione del sangue e alcuni valori attraverso esami del sangue e delle urine. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla qualità della vita dei partecipanti e su eventuali effetti indesiderati del farmaco. I ricercatori monitoreranno attentamente tutti gli eventi che riguardano il cuore e i vasi sanguigni che si verificano durante lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BNT113 in combinazione con pembrolizumab per pazienti con tumore della testa e del collo HPV16 positivo non operabile o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bnt113-in-combinazione-con-pembrolizumab-per-pazienti-con-tumore-della-testa-e-del-collo-hpv16-positivo-non-operabile-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170364</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, che è un tipo di tumore che colpisce diverse aree della testa e del collo come la bocca, la gola, la laringe e altre zone simili. Lo studio si concentra su forme di questo tumore che sono positive per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b>, che è un tipo di tumore che colpisce diverse aree della testa e del collo come la bocca, la gola, la laringe e altre zone simili. Lo studio si concentra su forme di questo tumore che sono positive per il <b>virus del papilloma umano 16</b> e che esprimono una proteina chiamata <b>PD-L1</b>. Queste forme di tumore possono essere ricorrenti, cioè che si sono ripresentate dopo un trattamento precedente, metastatiche, cioè che si sono diffuse ad altre parti del corpo, oppure non operabili, cioè che non possono essere rimosse chirurgicamente. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>BNT113</b>, che è un medicinale sperimentale somministrato per via endovenosa, e <b>pembrolizumab</b>, che è un farmaco già utilizzato per il trattamento di alcuni tipi di tumore. Alcuni pazienti riceveranno la combinazione di entrambi i farmaci, mentre altri riceveranno solo pembrolizumab.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di BNT113 e pembrolizumab sia più efficace del solo pembrolizumab nel migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti e nel ritardare la progressione della malattia. Durante lo studio si valuterà anche la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, osservando eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi. Lo studio prevede una prima fase iniziale per verificare la sicurezza della combinazione dei due farmaci, seguita da una fase più ampia in cui i pazienti vengono assegnati in modo casuale a ricevere la combinazione di BNT113 e pembrolizumab oppure solo pembrolizumab.</p>
<p>Durante il periodo di trattamento, che può durare fino a venticinque settimane per BNT113 e fino a ventiquattro mesi per pembrolizumab, i pazienti saranno sottoposti a controlli regolari che includono esami del sangue, valutazioni della funzionalità degli organi e controlli periodici per verificare come il tumore risponde al trattamento. Sarà necessario fornire un campione di tessuto tumorale, che può provenire da materiale già disponibile o da una nuova biopsia se questa viene eseguita come parte della normale pratica clinica. I pazienti devono essere in grado di svolgere le normali attività quotidiane con limitazioni minime e devono impegnarsi a seguire tutte le visite e gli esami previsti dallo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla furazidina e clindamicina per il trattamento della vaginosi batterica nelle donne</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-furazidina-e-clindamicina-per-il-trattamento-della-vaginosi-batterica-nelle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170395</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la vaginosi batterica, una condizione che colpisce la zona vaginale e che viene causata da uno squilibrio dei batteri naturalmente presenti. Durante lo studio verranno utilizzati due trattamenti diversi: compresse vaginali contenenti furazidina da 5 mg e crema vaginale contenente clindamicina al 2%. La furazidina è un derivato del nitrofurano che agisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>vaginosi batterica</b>, una condizione che colpisce la zona vaginale e che viene causata da uno squilibrio dei batteri naturalmente presenti. Durante lo studio verranno utilizzati due trattamenti diversi: compresse vaginali contenenti <b>furazidina</b> da 5 mg e crema vaginale contenente <b>clindamicina</b> al 2%. La furazidina è un derivato del nitrofurano che agisce come farmaco antimicrobico, mentre la clindamicina è un antibiotico appartenente al gruppo dei lincosamidi. Lo scopo dello studio è dimostrare che il trattamento con le compresse vaginali di furazidina non è meno efficace del trattamento con la crema vaginale di clindamicina.</p>
<p>Le partecipanti allo studio riceveranno in modo casuale uno dei due trattamenti per un periodo di 7 giorni. Durante lo studio verranno effettuate diverse visite mediche per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. La prima valutazione importante avverrà tra l&#8217;ottavo e il decimo giorno dopo l&#8217;inizio del trattamento, dove si verificherà se i sintomi della vaginosi batterica sono scomparsi. Successivamente ci saranno altre visite di controllo, inclusa una tra il ventunesimo e il trentesimo giorno, e un periodo di osservazione che si estenderà fino a circa 13 o 14 settimane dopo la fine del trattamento per verificare se la condizione si ripresenta.</p>
<p>Durante lo studio verrà chiesto di non utilizzare altri prodotti intravaginali come spermicidi, preservativi o tamponi. Le partecipanti dovranno sottoporsi a test di gravidanza e utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante tutto il periodo dello studio. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita delle partecipanti e sulla presenza di eventuali effetti indesiderati legati o non legati ai farmaci utilizzati. Lo studio prevede anche la valutazione attraverso criteri specifici e punteggi utilizzati dai medici per diagnosticare e monitorare la vaginosi batterica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di BNT326 e BNT327 in pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-bnt326-e-bnt327-in-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170551</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, che è un tipo di tumore del polmone. Lo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci sperimentali chiamati BNT326 e BNT327 somministrati insieme in persone con questa malattia in stadio avanzato. Oltre a questi due farmaci sperimentali, lo studio prevede l&#8217;uso di altri medicinali già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, che è un tipo di tumore del polmone. Lo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci sperimentali chiamati <b>BNT326</b> e <b>BNT327</b> somministrati insieme in persone con questa malattia in stadio avanzato. Oltre a questi due farmaci sperimentali, lo studio prevede l&#8217;uso di altri medicinali già conosciuti per il trattamento del tumore polmonare, tra cui <b>paclitaxel</b>, <b>carboplatino</b>, <b>pemetrexed</b> e <b>pembrolizumab</b>. Tutti questi farmaci vengono somministrati attraverso infusione in vena. Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di BNT326 e BNT327 è sicura e se può essere utile nel trattamento di questo tipo di tumore polmonare.</p>
<p>Lo studio è diviso in diverse parti. Nella prima parte, chiamata fase di aumento della dose, si cerca di trovare la dose più adatta dei farmaci sperimentali valutando la loro sicurezza e tollerabilità. Nella seconda parte, chiamata fase di espansione, si continua a valutare la sicurezza dei farmaci e si osserva se questi possono essere efficaci nel controllare la malattia. In una fase successiva, chiamata fase di ottimizzazione, si cerca di determinare la dose migliore dei farmaci sperimentali valutando ulteriormente la loro efficacia. Durante lo studio vengono monitorati eventuali effetti indesiderati dei trattamenti e viene valutato se il tumore risponde alla terapia, se rimane stabile o se progredisce.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono i farmaci sperimentali in combinazione con altri medicinali antitumorali. I medici effettuano controlli regolari per verificare come i partecipanti rispondono al trattamento e per monitorare la loro salute generale. Vengono eseguiti esami del sangue per misurare la presenza dei farmaci nel corpo e per verificare il funzionamento degli organi. Ai partecipanti viene richiesto di fornire un campione di tessuto tumorale, che può essere prelevato da materiale già disponibile oppure attraverso una nuova biopsia se necessario. Lo studio valuta anche quanto tempo i partecipanti vivono senza che la malattia peggiori e quanto tempo vivono in generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Ospedaliero Universitaria Senese</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliero-universitaria-senese/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliero-universitaria-senese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=128426</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliero-universitaria-senese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Ospedaliera Universitaria Senese</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliera-universitaria-senese-9/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliera-universitaria-senese-9/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=143435</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliera-universitaria-senese-9/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Ospedaliera Universitaria Senese &#8211; (ITT) &#8211; Center for Immuno-Oncology (CIO)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliera-universitaria-senese-itt-center-for-immuno-oncology-cio-3/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliera-universitaria-senese-itt-center-for-immuno-oncology-cio-3/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=128780</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliera-universitaria-senese-itt-center-for-immuno-oncology-cio-3/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Ospedaliera Universitaria Senese</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliera-universitaria-senese-8/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliera-universitaria-senese-8/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=128989</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliera-universitaria-senese-8/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul vusolimogene oderparepvec con nivolumab rispetto alla scelta del medico in pazienti con melanoma avanzato peggiorato dopo precedenti terapie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vusolimogene-oderparepvec-con-nivolumab-rispetto-alla-scelta-del-medico-in-pazienti-con-melanoma-avanzato-peggiorato-dopo-precedenti-terapie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168137</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il melanoma avanzato, un tipo di tumore della pelle che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente e che è peggiorato nonostante i trattamenti precedenti. Il melanoma avanzato include diversi stadi della malattia, dal terzo al quarto stadio secondo la classificazione medica. Nello studio verranno utilizzati diversi medicinali: vusolimogene oderparepvec [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>melanoma avanzato</b>, un tipo di tumore della pelle che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente e che è peggiorato nonostante i trattamenti precedenti. Il melanoma avanzato include diversi stadi della malattia, dal terzo al quarto stadio secondo la classificazione medica. Nello studio verranno utilizzati diversi medicinali: <b>vusolimogene oderparepvec</b> (chiamato anche <b>RP1</b>), che è un virus modificato iniettato direttamente nei tumori, e <b>nivolumab</b>, un medicinale somministrato per infusione in vena. Altri trattamenti che potrebbero essere usati secondo la scelta del medico includono <b>pembrolizumab</b>, <b>paclitaxel</b>, <b>dacarbazina</b>, <b>temozolomide</b> e <b>Opdualag</b>, che contiene nivolumab e <b>relatlimab</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo vivono le persone trattate con la combinazione di vusolimogene oderparepvec e nivolumab rispetto a quelle che ricevono il trattamento scelto dal proprio medico. Lo studio vuole anche valutare quanto tempo passa prima che la malattia peggiori, quante persone rispondono al trattamento, quanto dura la risposta al trattamento e la sicurezza dei medicinali utilizzati. I partecipanti allo studio devono avere almeno dodici anni, pesare almeno venticinque chilogrammi e avere un melanoma che è peggiorato dopo aver ricevuto almeno due tipi specifici di terapie immunologiche.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere la combinazione di vusolimogene oderparepvec iniettato nei tumori insieme a nivolumab somministrato per infusione, oppure un altro trattamento scelto dal medico tra quelli disponibili. Il trattamento può durare fino a centocinque settimane per la maggior parte dei medicinali, mentre nivolumab da solo può essere somministrato fino a ventiquattro mesi. I partecipanti dovranno sottoporsi a controlli regolari per valutare come risponde il tumore e per verificare eventuali effetti indesiderati dei medicinali. Lo studio prevede esami del sangue, scansioni radiologiche e visite mediche periodiche per monitorare le condizioni di salute durante tutto il periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul nivolumab in pazienti adulti con melanoma avanzato non operabile o metastatico mai trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-nivolumab-in-pazienti-adulti-con-melanoma-avanzato-non-operabile-o-metastatico-mai-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167783</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il melanoma avanzato non operabile o metastatico, una forma di tumore della pelle che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente. Lo studio confronta un nuovo medicinale chiamato MB11, che è una versione biosimilare proposta, con il medicinale già esistente Opdivo (disponibile sia nella versione europea che americana). Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>melanoma</b> avanzato non operabile o metastatico, una forma di tumore della pelle che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente. Lo studio confronta un nuovo medicinale chiamato <b>MB11</b>, che è una versione biosimilare proposta, con il medicinale già esistente <b>Opdivo</b> (disponibile sia nella versione europea che americana). Entrambi i medicinali contengono la stessa sostanza attiva chiamata <b>nivolumab</b> e vengono somministrati attraverso infusione, cioè mediante una flebo che introduce lentamente il farmaco in vena. I partecipanti allo studio non devono aver ricevuto in precedenza alcun trattamento per questa forma avanzata di melanoma.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se MB11 funziona in modo simile a Opdivo nel corpo dei pazienti, misurando come il farmaco viene assorbito e distribuito nell&#8217;organismo, e se i due medicinali hanno la stessa efficacia nel trattamento del melanoma avanzato. Lo studio esaminerà anche la sicurezza di MB11 confrontandola con quella di Opdivo e verificherà se il sistema immunitario dei pazienti sviluppa una risposta contro questi medicinali. Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti tra cui la riduzione delle dimensioni del tumore, il tempo durante il quale la malattia non peggiora e la sopravvivenza dei pazienti a diverse settimane dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 52 settimane per ciascun partecipante e prevede controlli regolari durante i quali verranno effettuati esami del sangue, esami delle urine, misurazioni dei segni vitali come pressione e temperatura, elettrocardiogramma e analisi di campioni di tessuto tumorale per verificare alcune caratteristiche specifiche. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso cicli ripetuti di infusione e verranno monitorati attentamente per verificare eventuali effetti indesiderati, cambiamenti nei valori di laboratorio e nella funzionalità di organi importanti come fegato, reni e midollo osseo. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno quale dei due medicinali viene somministrato fino alla conclusione dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul teplizumab per pazienti da 1 a 25 anni con diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-teplizumab-per-pazienti-da-1-a-25-anni-con-diabete-di-tipo-1-di-stadio-3-diagnosticato-di-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167425</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 1</b> di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>teplizumab</b>, che viene somministrato per via <b>endovenosa</b>, cioè attraverso una vena, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se teplizumab sia più efficace del placebo nel migliorare il controllo dello zucchero nel sangue o nel permettere ai partecipanti di non dipendere dall&#8217;insulina ai pasti per un periodo di 52 settimane.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di 24 giorni. La dose massima giornaliera di teplizumab sarà di 850 microgrammi per metro quadrato di superficie corporea. I medici misureranno vari aspetti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento, come i cambiamenti nell&#8217;<b>emoglobina glicata</b>, che è un esame del sangue che indica il livello medio di zucchero nel sangue negli ultimi mesi, e il numero di giorni in cui i partecipanti non hanno bisogno di insulina durante i pasti. Verrà anche misurata la concentrazione di <b>peptide C</b>, una sostanza che indica quanto insulina il corpo produce naturalmente, attraverso un test chiamato <b>test di tolleranza al pasto misto</b>.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come il numero di partecipanti che mantengono una produzione positiva di peptide C, quanti raggiungono un buon controllo dello zucchero nel sangue con basse dosi di insulina, e il tempo trascorso con livelli di zucchero nel sangue nell&#8217;intervallo desiderato misurato attraverso un dispositivo di <b>monitoraggio continuo del glucosio</b>. Verranno registrati eventuali episodi di ipoglicemia, cioè quando lo zucchero nel sangue scende troppo, ed eventuali effetti indesiderati del trattamento. Lo studio terminerà nel dicembre 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142266</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ALE.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-ale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144626</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone adulte con tumori solidi avanzati o metastatici che esprimono una proteina chiamata CLDN1. I tipi di tumore che vengono studiati includono il tumore del colon-retto avanzato o che si è diffuso ad altre parti del corpo, il tumore delle vie biliari all&#8217;interno del fegato, il tumore del polmone di un tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone adulte con <b>tumori solidi avanzati o metastatici</b> che esprimono una proteina chiamata CLDN1. I tipi di tumore che vengono studiati includono il tumore del colon-retto avanzato o che si è diffuso ad altre parti del corpo, il tumore delle vie biliari all&#8217;interno del fegato, il tumore del polmone di un tipo particolare chiamato squamoso, il tumore della vescica e delle vie urinarie, e il tumore del collo dell&#8217;utero di tipo squamoso. Il trattamento che viene testato si chiama <b>ALE.P03</b> ed è un tipo particolare di medicina che combina un anticorpo con un farmaco antitumorale, chiamato coniugato anticorpo-farmaco. Questo medicinale viene somministrato attraverso una flebo in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>ALE.P03</b> nelle persone che partecipano, stabilire la dose più appropriata da utilizzare nei trattamenti futuri, e verificare se questo medicinale è efficace nel contrastare la crescita del tumore. Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase si cerca di capire quale sia la dose migliore del farmaco e come viene tollerato dai pazienti, mentre nella seconda fase si valuta quanto il medicinale sia efficace nel ridurre o controllare il tumore. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, misurazioni dei segni vitali, elettrocardiogrammi per controllare il cuore, e scansioni per vedere come risponde il tumore al trattamento.</p>
<p>Le persone che possono partecipare a questo studio devono avere una diagnosi confermata di uno dei tumori indicati, che sia avanzato o si sia diffuso ad altre parti del corpo, e devono avere già ricevuto altri trattamenti standard senza successo o non essere in grado di tollerarli. È necessario fornire un campione di tessuto tumorale per verificare la presenza della proteina CLDN1, e il tumore deve essere misurabile attraverso esami radiologici. I partecipanti devono avere una buona capacità di svolgere le attività quotidiane e devono avere valori degli esami del sangue e la funzione degli organi entro limiti accettabili. Le donne in età fertile devono avere un test di gravidanza negativo e accettare di utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante lo studio e per un periodo dopo la fine del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di gilteritinib in combinazione con fludarabina, citarabina e idarubicina come terapia di induzione in pazienti con leucemia mieloide acuta FLT3-positiva di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gilteritinib-in-combinazione-con-fludarabina-citarabina-e-idarubicina-come-terapia-di-induzione-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-flt3-positiva-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131017</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata FLT3. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato gilteritinib (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata <b>FLT3</b>. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato <b>gilteritinib</b> (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: <b>fludarabina</b>, <b>citarabina</b> e <b>idarubicina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace e ben tollerata questa combinazione di farmaci nel trattamento iniziale della malattia. Il gilteritinib viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, mentre gli altri farmaci vengono somministrati come parte della chemioterapia standard.</p>
<p>Il trattamento può durare fino a 15 mesi, durante i quali i pazienti riceveranno una dose giornaliera di gilteritinib che può arrivare fino a 120 milligrammi. I medici monitoreranno regolarmente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali per garantire la sicurezza dei pazienti durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cemiplimab come terapia adiuvante in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule stadio II-IIIA operato, con espressione PD-L1 ≥1%, non precedentemente trattati con chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cemiplimab-come-terapia-adiuvante-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-stadio-ii-iiia-operato-con-espressione-pd-l1-%e2%89%a51-non-precedentemente-trat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134169</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio II-IIIA che è stato rimosso chirurgicamente. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato cemiplimab, un tipo di immunoterapia, nei pazienti che non hanno ricevuto precedente chemioterapia dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il farmaco viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) in stadio II-IIIA che è stato rimosso chirurgicamente. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>cemiplimab</b>, un tipo di immunoterapia, nei pazienti che non hanno ricevuto precedente chemioterapia dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se il trattamento con cemiplimab dopo l&#8217;intervento chirurgico può aiutare a prevenire la ricomparsa del tumore nei pazienti i cui tumori presentano una particolare caratteristica chiamata <b>espressione PD-L1</b>. Questa caratteristica deve essere presente in almeno l&#8217;1% delle cellule tumorali per poter partecipare allo studio.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il cemiplimab per un periodo massimo di 42 settimane. Il farmaco viene somministrato alla dose massima di 700 mg per ogni infusione. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare quanto tempo passa prima che la malattia possa eventualmente ripresentarsi e controlleranno anche gli eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di zolbetuximab con pembrolizumab e chemioterapia in adulti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea localmente avanzato o metastatico HER2-negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-zolbetuximab-con-pembrolizumab-e-chemioterapia-in-adulti-con-adenocarcinoma-gastrico-o-della-giunzione-gastroesofagea-localmente-avanzato-o-metastatico-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131181</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per l&#8217;adenocarcinoma gastrico e l&#8217;adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea in stato avanzato o metastatico. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato zolbetuximab in combinazione con pembrolizumab e chemioterapia (capecitabina, oxaliplatino, fluorouracile e acido folinico) come trattamento di prima linea. Lo studio è rivolto a pazienti con tumori che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per l&#8217;<b>adenocarcinoma gastrico</b> e l&#8217;<b>adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea</b> in stato avanzato o metastatico. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>zolbetuximab</b> in combinazione con <b>pembrolizumab</b> e chemioterapia (<b>capecitabina</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>acido folinico</b>) come trattamento di prima linea.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti con tumori che presentano caratteristiche specifiche: devono essere negativi per <b>HER2</b>, positivi per una proteina chiamata <b>claudina 18.2</b> e positivi per <b>PD-L1</b>. Questi marcatori vengono determinati attraverso test specifici sul tessuto tumorale per identificare i pazienti che potrebbero beneficiare maggiormente del trattamento.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di zolbetuximab e pembrolizumab tramite infusione endovenosa, insieme alla chemioterapia standard. Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati per valutare quanto tempo vivono senza che la malattia peggiori e quanto a lungo sopravvivono complessivamente. Verranno anche controllati attentamente gli eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla risposta immunitaria al vaccino RSV adiuvato e sulla sicurezza della rivaccinazione in pazienti adulti trapiantati di rene o polmone</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-risposta-immunitaria-al-vaccino-rsv-adiuvato-e-sulla-sicurezza-della-rivaccinazione-in-pazienti-adulti-trapiantati-di-rene-o-polmone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134154</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un vaccino chiamato Arexvy per prevenire le infezioni da Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) in persone che hanno ricevuto un trapianto di rene o di polmone. Il virus RSV può causare gravi infezioni respiratorie, particolarmente pericolose per le persone con sistema immunitario indebolito come i pazienti trapiantati. Lo studio valuterà quanto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un vaccino chiamato <b>Arexvy</b> per prevenire le infezioni da <b>Virus Respiratorio Sinciziale</b> (RSV) in persone che hanno ricevuto un trapianto di rene o di polmone. Il virus RSV può causare gravi infezioni respiratorie, particolarmente pericolose per le persone con sistema immunitario indebolito come i pazienti trapiantati.</p>
<p>Lo studio valuterà quanto a lungo dura la protezione immunitaria fornita dal vaccino nei pazienti che hanno già ricevuto una o due dosi in uno studio precedente. Il vaccino viene somministrato attraverso una <b>iniezione intramuscolare</b> e contiene una versione modificata di una proteina del virus RSV insieme a una sostanza che aiuta a rafforzare la risposta immunitaria.</p>
<p>I partecipanti riceveranno una dose aggiuntiva del vaccino e verranno seguiti per osservare come il loro sistema immunitario risponde nel tempo. Lo studio durerà circa due anni, durante i quali verranno effettuati controlli regolari per monitorare la sicurezza del vaccino e la sua capacità di stimolare le difese immunitarie contro il virus RSV.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di ficerafusp alfa e pembrolizumab nel trattamento di prima linea del carcinoma squamoso della testa e del collo ricorrente o metastatico PD-L1 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-ficerafusp-alfa-e-pembrolizumab-nel-trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-squamoso-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico-pd-l1-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134107</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma squamocellulare della testa e del collo ricorrente o metastatico. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato ficerafusp alfa in combinazione con pembrolizumab (un farmaco immunoterapico già approvato) come terapia di prima linea per pazienti con tumori che esprimono la proteina PD-L1. Il trattamento prevede la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma squamocellulare della testa e del collo</b> ricorrente o metastatico. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>ficerafusp alfa</b> in combinazione con <b>pembrolizumab</b> (un farmaco immunoterapico già approvato) come terapia di prima linea per pazienti con tumori che esprimono la proteina PD-L1.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>ficerafusp alfa</b> per via endovenosa una volta alla settimana insieme a <b>pembrolizumab</b>. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il nuovo farmaco sperimentale mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con pembrolizumab. Lo scopo principale è determinare se questa combinazione di farmaci può migliorare la sopravvivenza dei pazienti rispetto al solo pembrolizumab.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi: una prima fase per individuare il dosaggio ottimale del farmaco e una seconda fase per valutarne l&#8217;efficacia. I medici monitoreranno attentamente la sicurezza del trattamento e la sua capacità di ridurre o eliminare il tumore. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, durante i quali verranno effettuati regolari controlli per valutare la risposta del paziente alla terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di dupilumab sull&#8217;infiammazione delle vie aeree in pazienti tra 40 e 85 anni con broncopneumopatia cronica ostruttiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-dupilumab-sullinfiammazione-delle-vie-aeree-in-pazienti-tra-40-e-85-anni-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133927</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del farmaco dupilumab nel trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una malattia che colpisce le vie respiratorie causando difficoltà nella respirazione. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea e viene confrontato con un placebo. Lo studio si concentra principalmente sulla valutazione dell&#8217;effetto del dupilumab sull&#8217;infiammazione delle vie aeree, in particolare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del farmaco <b>dupilumab</b> nel trattamento della <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> (BPCO), una malattia che colpisce le vie respiratorie causando difficoltà nella respirazione. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea e viene confrontato con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio si concentra principalmente sulla valutazione dell&#8217;effetto del dupilumab sull&#8217;infiammazione delle vie aeree, in particolare esaminando l&#8217;accumulo di muco nei polmoni. I partecipanti riceveranno iniezioni di dupilumab o placebo per un periodo di 24 settimane. La dose massima giornaliera del farmaco è di 300 mg, per una dose totale massima di 3600 mg durante l&#8217;intero periodo di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno i cambiamenti nell&#8217;infiammazione delle vie aeree attraverso diverse tecniche di imaging polmonare. La <b>tomografia computerizzata ad alta risoluzione</b> verrà utilizzata per valutare la quantità di muco presente nei polmoni e lo spessore delle pareti delle vie aeree. Verranno anche monitorate eventuali reazioni avverse al trattamento per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di zipalertinib con chemioterapia adiuvante in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule stadio IB-IIIA con mutazioni EGFR non comuni dopo resezione completa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-zipalertinib-con-chemioterapia-adiuvante-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-stadio-ib-iiia-con-mutazioni-egfr-non-comuni-dopo-resezione-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134914</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio IB-IIIA che presentano rare mutazioni del gene EGFR. Il trattamento viene somministrato dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato zipalertinib in combinazione con la chemioterapia standard che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) in stadio IB-IIIA che presentano rare mutazioni del gene <b>EGFR</b>. Il trattamento viene somministrato dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>zipalertinib</b> in combinazione con la chemioterapia standard che include <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> e <b>pemetrexed</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato di zipalertinib e chemioterapia rispetto alla chemioterapia con placebo. I pazienti riceveranno zipalertinib in forma di compresse da assumere per via orale, mentre i farmaci chemioterapici verranno somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia si ripresenti dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento con zipalertinib o placebo potrà continuare fino a 36 mesi, mentre la chemioterapia verrà somministrata per un periodo massimo di 84 giorni secondo uno schema prestabilito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;immunogenicità e sicurezza del vaccino antinfluenzale zoonotico H5N8 in adulti precedentemente vaccinati con H5N1/MF59 e in adulti mai vaccinati contro l&#8217;influenza H5</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunogenicita-e-sicurezza-del-vaccino-antinfluenzale-zoonotico-h5n8-in-adulti-precedentemente-vaccinati-con-h5n1-mf59-e-in-adulti-mai-vaccinati-contro-linfluenza-h5-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135081</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul vaccino antinfluenzale zoonotico per la prevenzione dell&#8217;influenza aviaria. Il vaccino contiene una versione inattivata del ceppo virale H5N8 ed è somministrato tramite iniezione intramuscolare. Lo scopo dello studio è valutare la risposta immunitaria al vaccino in due gruppi di persone: coloro che hanno ricevuto un precedente vaccino contro il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>vaccino antinfluenzale zoonotico</b> per la prevenzione dell&#8217;<b>influenza aviaria</b>. Il vaccino contiene una versione inattivata del ceppo virale <b>H5N8</b> ed è somministrato tramite <b>iniezione intramuscolare</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la risposta immunitaria al vaccino in due gruppi di persone: coloro che hanno ricevuto un precedente vaccino contro il ceppo <b>H5N1</b> circa 20 anni fa e persone che non hanno mai ricevuto alcun vaccino per l&#8217;influenza aviaria. Il vaccino viene somministrato in due dosi nell&#8217;arco di 28 giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno due dosi del vaccino, con un intervallo di quattro settimane tra le somministrazioni. La dose massima giornaliera è di 7,5 microgrammi e la dose totale massima è di 15 microgrammi. I ricercatori monitoreranno la risposta immunitaria dei partecipanti e la sicurezza del vaccino attraverso analisi del sangue e controlli periodici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di PF-07275315 in pazienti adulti con asma moderata-grave non adeguatamente controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-pf-07275315-in-pazienti-adulti-con-asma-moderata-grave-non-adeguatamente-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130841</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con asma moderata-grave. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato PF-07275315, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Il farmaco verrà confrontato con un placebo per determinare quanto sia efficace nel trattare i sintomi dell&#8217;asma in pazienti che non hanno un controllo adeguato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>asma moderata-grave</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>PF-07275315</b>, che viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>. Il farmaco verrà confrontato con un placebo per determinare quanto sia efficace nel trattare i sintomi dell&#8217;asma in pazienti che non hanno un controllo adeguato della malattia nonostante le terapie esistenti.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà persone che hanno una storia di asma persistente da almeno 12 mesi e che stanno già assumendo farmaci per il controllo dell&#8217;asma. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il nuovo farmaco <b>PF-07275315</b>, mentre altri riceveranno un placebo. La durata principale del trattamento sarà di 12 settimane.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare come il farmaco influisce sulla capacità respiratoria dei pazienti, in particolare sulla loro capacità di espirare aria dai polmoni, misurata attraverso il <b>volume espiratorio forzato</b>. Verranno anche monitorate attentamente la sicurezza del farmaco e eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di brenetafusp più nivolumab rispetto a nivolumab nel trattamento del melanoma avanzato non trattato in precedenza in pazienti HLA-A*02:01 positivi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-brenetafusp-piu-nivolumab-rispetto-a-nivolumab-nel-trattamento-del-melanoma-avanzato-non-trattato-in-precedenza-in-pazienti-hla-a0201-positivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132887</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del melanoma avanzato (non operabile o metastatico). La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di due farmaci chiamati brenetafusp e nivolumab rispetto al solo nivolumab. Entrambi i farmaci vengono somministrati attraverso infusione endovenosa. Lo studio è rivolto a persone con melanoma in fase avanzata che non hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>melanoma avanzato</b> (non operabile o metastatico). La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di due farmaci chiamati <b>brenetafusp</b> e <b>nivolumab</b> rispetto al solo <b>nivolumab</b>. Entrambi i farmaci vengono somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone con melanoma in fase avanzata che non hanno ricevuto precedenti trattamenti e che possiedono una specifica caratteristica genetica chiamata <b>HLA-A*02:01</b>. Il principale scopo della ricerca è valutare quanto tempo la malattia rimane stabile senza peggiorare con i diversi trattamenti.</p>
<p>Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno regolari visite di controllo per monitorare la loro salute e l&#8217;andamento della malattia. I medici controlleranno attentamente eventuali effetti collaterali e come il corpo risponde ai farmaci attraverso esami del sangue e altre valutazioni mediche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra GSK5764227 e topotecan in pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule recidivato per valutare l&#8217;efficacia del trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-gsk5764227-e-topotecan-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-recidivato-per-valutare-lefficacia-del-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:00:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134688</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) in fase avanzata che è tornato dopo una precedente terapia. La ricerca confronta due medicinali: un nuovo farmaco sperimentale chiamato GSK5764227, che è un anticorpo coniugato a un farmaco che prende di mira una proteina chiamata B7-H3, e un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>carcinoma polmonare a piccole cellule</b> (SCLC) in fase avanzata che è tornato dopo una precedente terapia. La ricerca confronta due medicinali: un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>GSK5764227</b>, che è un anticorpo coniugato a un farmaco che prende di mira una proteina chiamata B7-H3, e un farmaco già approvato chiamato <b>topotecan</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il nuovo farmaco GSK5764227 sia più efficace del topotecan nel trattare questo tipo di tumore polmonare. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, a seconda della risposta del paziente alla terapia.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta del tumore al trattamento e la sopravvivenza complessiva dei pazienti. Il farmaco GSK5764227 viene somministrato in una dose basata sul peso corporeo del paziente, mentre il topotecan viene dosato in base alla superficie corporea del paziente. Entrambi i farmaci vengono somministrati mediante <b>soluzione per infusione</b> in ospedale o in una clinica specializzata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di CAL101 in Pazienti con Fibrosi Polmonare Idiopatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-cal101-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127604</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato CAL101 nei pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica. La fibrosi polmonare idiopatica è una malattia grave dei polmoni in cui il tessuto polmonare si ispessisce e si cicatrizza nel tempo, rendendo sempre più difficile la respirazione e riducendo la capacità dei polmoni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>CAL101</b> nei pazienti affetti da <b>fibrosi polmonare idiopatica</b>. La fibrosi polmonare idiopatica è una malattia grave dei polmoni in cui il tessuto polmonare si ispessisce e si cicatrizza nel tempo, rendendo sempre più difficile la respirazione e riducendo la capacità dei polmoni di fornire ossigeno al corpo. Questa condizione progredisce gradualmente e può portare a una grave compromissione della funzione respiratoria.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare se <b>CAL101</b>, somministrato per via endovenosa, possa essere efficace nel trattamento della fibrosi polmonare idiopatica confrontandolo con un placebo. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco sperimentale mentre altri riceveranno il placebo, ma né i pazienti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. L&#8217;efficacia del trattamento verrà misurata osservando i cambiamenti nella <b>capacità vitale forzata</b>, che è un test che misura la quantità massima di aria che una persona può espellere dai polmoni dopo aver preso il respiro più profondo possibile.</p>
<p>Lo studio durerà 28 settimane durante le quali i partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento assegnato e si sottoporranno a vari esami per monitorare la loro condizione polmonare e la sicurezza del farmaco. I pazienti che stanno già assumendo altri farmaci per la fibrosi polmonare, come <b>nintedanib</b> o <b>pirfenidone</b>, potranno continuare la loro terapia abituale durante lo studio. I medici monitoreranno attentamente tutti i partecipanti per eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco influisce sulla progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel per il Cancro alla Prostata Metastatico Resistente alla Castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-ifinatamab-deruxtecan-rispetto-a-docetaxel-per-il-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125309</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;Ifinatamab Deruxtecan, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il Docetaxel, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</i> (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;<i>Ifinatamab Deruxtecan</i>, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il <i>Docetaxel</i>, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel in termini di sopravvivenza complessiva e di sopravvivenza libera da progressione radiografica, che è una misura di quanto tempo i pazienti vivono senza che il cancro peggiori visibilmente nelle immagini mediche.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento. Ifinatamab Deruxtecan sarà somministrato tramite infusione endovenosa, mentre Docetaxel sarà somministrato per via endovenosa secondo le pratiche standard. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione e per raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di cancro alla prostata che non risponde più alla terapia ormonale. I risultati potrebbero aiutare a determinare se Ifinatamab Deruxtecan è un&#8217;opzione di trattamento più efficace rispetto a Docetaxel per i pazienti con questa condizione. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la loro qualità di vita durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di IMVT-1402 nei Pazienti Adulti con Malattia di Graves</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-imvt-1402-nei-pazienti-adulti-con-malattia-di-graves/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125590</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Graves, una condizione che colpisce la tiroide, una ghiandola situata nel collo che produce ormoni importanti per il metabolismo. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato IMVT-1402, somministrato come soluzione iniettabile. Questo trattamento viene confrontato con un placebo, che è una sostanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia di <b>Graves</b>, una condizione che colpisce la tiroide, una ghiandola situata nel collo che produce ormoni importanti per il metabolismo. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>IMVT-1402</b>, somministrato come soluzione iniettabile. Questo trattamento viene confrontato con un placebo, che è una sostanza priva di principi attivi, per valutare se IMVT-1402 possa migliorare i sintomi della malattia di Graves.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se IMVT-1402 possa aiutare i pazienti a raggiungere uno stato di equilibrio ormonale, noto come &#8220;eutiroidismo&#8221;, senza la necessità di continuare a prendere farmaci antitiroidei (ATD). I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane, durante il quale verranno monitorati regolarmente per valutare la loro risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2028 e mira a fornire nuove informazioni su come gestire la malattia di Graves in modo più efficace. I risultati potrebbero portare a nuove opzioni di trattamento per le persone affette da questa condizione, migliorando la loro qualità di vita e riducendo la dipendenza dai farmaci attualmente utilizzati. Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti da vicino da un team medico per garantire la loro sicurezza e il benessere generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Brensocatib in pazienti con sinusite cronica senza polipi nasali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-brensocatib-in-pazienti-con-sinusite-cronica-senza-polipi-nasali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124981</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un farmaco chiamato Brensocatib in persone affette da Rinosinusite Cronica senza Polipi Nasali (CRSsNP). La rinosinusite cronica è una condizione in cui le cavità nasali e i seni paranasali si infiammano per un lungo periodo, causando sintomi come congestione nasale e difficoltà respiratorie. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un farmaco chiamato <b>Brensocatib</b> in persone affette da <b>Rinosinusite Cronica senza Polipi Nasali</b> (CRSsNP). La rinosinusite cronica è una condizione in cui le cavità nasali e i seni paranasali si infiammano per un lungo periodo, causando sintomi come congestione nasale e difficoltà respiratorie. Il trattamento prevede l&#8217;uso di Brensocatib, somministrato in compresse rivestite, e un altro farmaco chiamato <b>Mometasone</b>, che viene somministrato come spray nasale. Inoltre, nello studio è previsto l&#8217;uso di un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se Brensocatib, assunto in dosi di 10 mg o 40 mg al giorno, può migliorare i sintomi nasali rispetto al placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati i cambiamenti nei sintomi nasali e verranno effettuati esami per valutare la sicurezza del trattamento. I partecipanti potrebbero anche ricevere trattamenti di emergenza, come antibiotici o interventi chirurgici, se i sintomi dovessero peggiorare.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere dati su come Brensocatib influisce sui sintomi della rinosinusite cronica e sulla qualità della vita dei partecipanti. Verranno monitorati anche eventuali effetti collaterali e i risultati degli esami di laboratorio. I risultati di questo studio potrebbero contribuire a migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da rinosinusite cronica senza polipi nasali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla risposta immunitaria e sicurezza del vaccino RSVPreF3 OA per infezioni da virus respiratorio sinciziale in adulti di età pari o superiore a 60 anni.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-risposta-immunitaria-e-sicurezza-del-vaccino-rsvpref3-oa-per-infezioni-da-virus-respiratorio-sinciziale-in-adulti-di-eta-pari-o-superiore-a-60-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125180</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV), una malattia che colpisce le vie respiratorie, particolarmente pericolosa per gli adulti di età superiore ai 60 anni. Il trattamento utilizzato nello studio è un vaccino chiamato Arexvy, che è un vaccino ricombinante e adiuvato progettato per proteggere contro l&#8217;RSV. Questo vaccino è somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione da <i>virus respiratorio sinciziale</i> (RSV), una malattia che colpisce le vie respiratorie, particolarmente pericolosa per gli adulti di età superiore ai 60 anni. Il trattamento utilizzato nello studio è un vaccino chiamato <i>Arexvy</i>, che è un vaccino ricombinante e adiuvato progettato per proteggere contro l&#8217;RSV. Questo vaccino è somministrato tramite iniezione intramuscolare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la risposta del sistema immunitario e la sicurezza del vaccino <i>Arexvy</i> in adulti di età pari o superiore a 60 anni che hanno partecipato a un precedente studio sull&#8217;RSV. I partecipanti riceveranno una dose di richiamo del vaccino in momenti diversi per osservare come il loro sistema immunitario risponde nel tempo. Alcuni partecipanti riceveranno il vaccino prima della stagione 4, mentre altri lo riceveranno prima della stagione 5.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali e per misurare la risposta immunitaria al vaccino. Saranno effettuati controlli regolari per un periodo di tempo per garantire la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come proteggere meglio gli anziani dall&#8217;infezione da <i>virus respiratorio sinciziale</i>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla risposta immunitaria e sicurezza del vaccino RSVPreF3 OA in adulti con trapianto di polmone o rene e adulti sani a rischio di infezioni da virus respiratorio sinciziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-risposta-immunitaria-e-sicurezza-del-vaccino-rsvpref3-oa-in-adulti-con-trapianto-di-polmone-o-rene-e-adulti-sani-a-rischio-di-infezioni-da-virus-respiratorio-sinciziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125636</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV), una malattia che colpisce le vie respiratorie, in particolare nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di polmone o rene. Il trattamento in esame è un vaccino sperimentale chiamato RSVPreF3 OA, sviluppato per stimolare la risposta immunitaria contro il virus. Questo vaccino è somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione da <i>virus respiratorio sinciziale</i> (RSV), una malattia che colpisce le vie respiratorie, in particolare nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di polmone o rene. Il trattamento in esame è un vaccino sperimentale chiamato <i>RSVPreF3 OA</i>, sviluppato per stimolare la risposta immunitaria contro il virus. Questo vaccino è somministrato in forma di polvere e sospensione per iniezione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la risposta immunitaria e la sicurezza del vaccino nei pazienti adulti che hanno ricevuto un trapianto di polmone o rene, confrontando l&#8217;efficacia di una dose rispetto a due dosi. Inoltre, il vaccino sarà somministrato anche a un gruppo di adulti sani di età pari o superiore a 50 anni per confrontare le risposte. I partecipanti riceveranno il vaccino per via intramuscolare, e lo studio seguirà il loro stato di salute e la risposta immunitaria nel tempo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per la loro risposta immunitaria al vaccino. L&#8217;obiettivo è capire meglio come il vaccino possa proteggere contro l&#8217;infezione da RSV, specialmente in persone con un sistema immunitario compromesso a causa di un trapianto. Lo studio si svolgerà fino al 2025, con l&#8217;inizio previsto per novembre 2023.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Siena University</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/siena-university/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/siena-university/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 08:43:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=site&#038;p=91632</guid>

					<description><![CDATA[Neurologia Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle malattie neurologiche, con un focus particolare sulla Sindrome Radiologicamente Isolata (RIS). Attraverso studi clinici innovativi, esploriamo nuove modalità di diagnosi e trattamento per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Sindrome Radiologicamente Isolata (RIS) Lesioni attive uniche combinate (CUAL) Imaging a risonanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Neurologia</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle <span>malattie neurologiche</span>, con un focus particolare sulla <span>Sindrome Radiologicamente Isolata (RIS)</span>. Attraverso studi clinici innovativi, esploriamo nuove modalità di diagnosi e trattamento per migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
<ul>
<li><strong>Sindrome Radiologicamente Isolata (RIS)</strong></li>
<li><strong>Lesioni attive uniche combinate (CUAL)</strong></li>
<li><strong>Imaging a risonanza magnetica (MRI)</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro impegno nella ricerca si traduce in un approccio personalizzato e avanzato per la gestione delle condizioni neurologiche, contribuendo a significativi progressi clinici.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/siena-university/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia della Vitamina D nei Pazienti con Depressione o Disturbo Bipolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-vitamina-d-nei-pazienti-con-depressione-o-disturbo-bipolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122977</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia della supplementazione con vitamina D in pazienti affetti da disturbo depressivo o disturbo bipolare. La vitamina D utilizzata nello studio è sotto forma di colecalciferolo, un tipo di vitamina D che viene somministrato come soluzione orale. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto del trattamento con colecalciferolo in soggetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia della supplementazione con vitamina D in pazienti affetti da disturbo depressivo o disturbo bipolare. La vitamina D utilizzata nello studio è sotto forma di colecalciferolo, un tipo di vitamina D che viene somministrato come soluzione orale. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto del trattamento con colecalciferolo in soggetti con disturbo depressivo o bipolare dopo 12 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con colecalciferolo o un placebo per un periodo di 12 settimane. I partecipanti saranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi del loro disturbo. Lo studio prevede anche un monitoraggio dei livelli di vitamina D nel sangue per valutare l&#8217;efficacia della supplementazione.</p>
<p>Lo studio è progettato per fornire informazioni su come la vitamina D possa influenzare i sintomi del disturbo depressivo e del disturbo bipolare. I risultati potrebbero aiutare a comprendere meglio il ruolo della vitamina D nella gestione di questi disturbi. I partecipanti saranno seguiti per un periodo totale di 24 settimane per raccogliere dati completi sull&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Pirfenidone per prevenire la fibrosi in pazienti con Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pirfenidone-per-prevenire-la-fibrosi-in-pazienti-con-sindrome-da-distress-respiratorio-acuto-ards/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123088</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come ARDS. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Pirfenidone, noto anche con il nome commerciale Esbriet, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come <b>ARDS</b>. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Pirfenidone</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Esbriet</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una soluzione per infusione di <b>cloruro di sodio</b>, che è una forma di elettrolita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>Pirfenidone</b> può aumentare il numero di giorni in cui i pazienti non necessitano di ventilazione meccanica entro 28 giorni, rispetto a un gruppo che riceve un placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 28 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della loro salute, come il numero di giorni trascorsi fuori dalla terapia intensiva e la funzionalità polmonare al momento della dimissione dall&#8217;ospedale.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la durata del ricovero ospedaliero, i cambiamenti nei polmoni osservati tramite tomografia computerizzata ad alta risoluzione, e la qualità della vita dei partecipanti. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali e l&#8217;uso di terapie di emergenza per l&#8217;ipossiemia grave, che è una condizione di basso livello di ossigeno nel sangue. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come il <b>Pirfenidone</b> possa influenzare il decorso dell&#8217;<b>ARDS</b> e migliorare i risultati per i pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Roginolisib in combinazione con dostarlimab e docetaxel in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso avanzato (NSCLC) dopo fallimento della terapia standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-roginolisib-dostarlimab-e-docetaxel-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-che-hanno-fallito-terapie-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123267</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso avanzato. La ricerca valuterà una combinazione di tre farmaci: roginolisib (somministrato sotto forma di compressa), dostarlimab (somministrato tramite infusione endovenosa) e docetaxel (somministrato tramite infusione endovenosa). Questo studio è rivolto a pazienti la cui malattia è progredita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso avanzato</b>. La ricerca valuterà una combinazione di tre farmaci: <b>roginolisib</b> (somministrato sotto forma di compressa), <b>dostarlimab</b> (somministrato tramite infusione endovenosa) e <b>docetaxel</b> (somministrato tramite infusione endovenosa). Questo studio è rivolto a pazienti la cui malattia è progredita dopo precedenti terapie standard.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di diversi farmaci in combinazione per valutare se questo approccio può essere più efficace dei trattamenti attuali. Il <b>roginolisib</b> è un nuovo farmaco sperimentale che verrà studiato insieme al <b>dostarlimab</b>, un farmaco immunoterapico, con o senza l&#8217;aggiunta del <b>docetaxel</b>, che è un chemioterapico già approvato per il trattamento del tumore al polmone.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i farmaci secondo uno schema prestabilito e verranno monitorati regolarmente per valutare gli effetti del trattamento. I medici controlleranno come il sistema immunitario risponde alla terapia e monitoreranno eventuali effetti collaterali. Lo studio durerà diversi anni per raccogliere informazioni complete sull&#8217;efficacia e la sicurezza di questa combinazione di farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Vemurafenib e Rituximab per pazienti con leucemia a cellule capellute non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vemurafenib-e-rituximab-per-pazienti-con-leucemia-a-cellule-capellute-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123280</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una rara forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento alternativo che combina vemurafenib e rituximab rispetto alla terapia standard con cladribina. Vemurafenib è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre rituximab viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una rara forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento alternativo che combina vemurafenib e rituximab rispetto alla terapia standard con cladribina. Vemurafenib è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre rituximab viene somministrato tramite infusione endovenosa. Cladribina è un&#8217;iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che la terapia sperimentale è altrettanto efficace e meno tossica rispetto alla terapia standard.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. La durata del trattamento varia a seconda del farmaco utilizzato: vemurafenib e rituximab possono essere somministrati per un periodo massimo di 16 settimane, mentre cladribina viene somministrata per un massimo di 5 giorni. I partecipanti saranno seguiti per circa sei mesi per valutare la remissione completa della malattia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a offrire un&#8217;alternativa senza chemioterapia per i pazienti con leucemia a cellule capellute che non sono stati trattati in precedenza. I risultati attesi includono la remissione della malattia, la riduzione degli effetti collaterali e il miglioramento della qualità della vita. I partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. Questo studio è una parte importante della ricerca continua per migliorare le opzioni di trattamento per questa rara forma di leucemia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
