<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Senhora Da Hora | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/citta/senhora-da-hora/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Senhora Da Hora | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib e chemioterapia rispetto a pembrolizumab e chemioterapia in pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-e-combinazione-di-platino-rispetto-a-pembrolizumab-e-combinazione-di-platino-in-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-e-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-e-combinazione-di-platino-rispetto-a-pembrolizumab-e-combinazione-di-platino-in-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-e-mutazione-kras-g12c/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer, un tipo di tumore al polmone non a piccole cellule, in particolare la forma non squamosa. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata KRAS p.G12C e che risultano negative al PD-L1, un indicatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, un tipo di <b>tumore al polmone non a piccole cellule</b>, in particolare la forma <b>non squamosa</b>. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata <b>KRAS p.G12C</b> e che risultano negative al <b>PD-L1</b>, un indicatore proteico presente sulle cellule tumorali. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici per vedere quale permetta di vivere più a lungo senza che la malattia peggiori.</p>
<p>Il primo approccio prevede l&#8217;uso di <b>sotorasib</b> combinato con una terapia basata su un doppio farmaco a base di platino, che include <b>carboplatin</b>. Il secondo approccio prevede l&#8217;utilizzo di <b>pembrolizumab</b> sempre in combinazione con la terapia a base di platino. Durante il percorso, potrebbero essere somministrati altri farmaci di supporto come <b>pemetrexed</b>, <b>folic acid</b>, <b>hydroxocobalamin</b> o <b>dexamethasone</b> per gestire la terapia o i sintomi correlati.</p>
<p>I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza globale, ovvero il tempo che intercorre dalla partecipazione fino al decesso per qualsiasi causa, e la sopravvivenza libera da progressione, che indica il periodo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno effettuate valutazioni periodiche per determinare se il tumore si sia ridotto, sia rimasto invariato o sia progredito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ABBV-142 per il trattamento di adulti con fibrosi polmonare idiopatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-abbv-142-per-il-trattamento-di-adulti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-abbv-142-per-il-trattamento-di-adulti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la fibrosi polmonare idiopatica, una malattia rara che causa il progressivo irrigidimento del tessuto polmonare, rendendo difficile la respirazione. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco sperimentale denominato ABBV-142, somministrato tramite infusione endovenosa, ovvero una soluzione iniettata direttamente in una vena. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>fibrosi polmonare idiopatica</b>, una malattia rara che causa il progressivo irrigidimento del tessuto polmonare, rendendo difficile la respirazione. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco sperimentale denominato <b>ABBV-142</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione iniettata direttamente in una vena. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> invece del farmaco attivo.</p>
<p>Il farmaco in esame è un <b>anticorpo monoclonale</b> progettato per agire sul <b>recettore dell&#8217;acido lisofosfatidico 1</b>. Un anticorpo monoclonale è una proteina creata in laboratorio per colpire in modo specifico determinate cellule o molecole nel corpo. Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per osservare come la malattia evolve e per controllare la comparsa di eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib, panitumumab e una combinazione di farmaci nel trattamento di pazienti con tumore del colon-retto metastatico con mutazione KRAS p.G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-panitumumab-e-una-combinazione-di-farmaci-nel-trattamento-di-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico-con-mutazione-kras-p-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-panitumumab-e-una-combinazione-di-farmaci-nel-trattamento-di-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico-con-mutazione-kras-p-g12c/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul trattamento del tumore del colon-retto metastatico, una forma di cancro che si è diffuso ad altre parti del corpo. La ricerca riguarda specificamente i pazienti che presentano la mutazione KRAS p.G12C, una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul trattamento del <b>tumore del colon-retto metastatico</b>, una forma di <b>cancro</b> che si è diffuso ad altre parti del corpo. La ricerca riguarda specificamente i pazienti che presentano la <b>mutazione KRAS p.G12C</b>, una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico rispetto alle cure attualmente utilizzate.</p>
<p>Il gruppo di trattamento sperimentale riceverà una combinazione di diversi farmaci: <b>sotorasib</b>, somministrato per via orale, insieme a <b>panitumumab</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan hydrochloride trihydrate</b> e <b>calcium folinate</b>, somministrati tramite <b>uso endovenoso</b>, ovvero attraverso una vena. Il gruppo di confronto riceverà invece il regime <b>FOLFIRI</b>, che comprende <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan hydrochloride trihydrate</b> e <b>calcium folinate</b>, con o senza l&#8217;aggiunta di <b>bevacizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti seguiranno un percorso di cura monitorato in cui verranno somministrati i farmaci prescritti secondo i protocolli stabiliti. La partecipazione prevede periodi di somministrazione dei medicinali seguiti da valutazioni periodiche per osservare l&#8217;andamento della malattia e la risposta ai trattamenti indicati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;olpasiran per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e livelli elevati di lipoproteina (a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di lipoproteina(a), una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di olpasiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di <b>lipoproteina(a)</b>, una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di <b>olpasiran</b> nel ridurre il rischio di eventi gravi come la morte per <b>cardiopatia coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b> o la necessità di un intervento di <b>rivascolarizzazione coronarica</b> urgente, ovvero una procedura per riaprire le arterie del cuore.</p>
<p>I partecipanti riceveranno tramite iniezione sottocutanea o il <b>placebo</b>. Durante il percorso dello studio, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di grasso nel sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute, come l&#8217;<b>ictus ischemico</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di palazestrant e ribociclib rispetto a letrozole e ribociclib per il trattamento iniziale del tumore al seno avanzato con recettori ormonali positivi e HER2 negativo.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-palazestrant-e-ribociclib-rispetto-a-letrozole-e-ribociclib-per-il-trattamento-iniziale-del-tumore-al-seno-avanzato-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-palazestrant-e-ribociclib-rispetto-a-letrozole-e-ribociclib-per-il-trattamento-iniziale-del-tumore-al-seno-avanzato-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sul trattamento del tumore al seno avanzato con caratteristiche ER+ e HER2-. Questa specifica forma di malattia si riferisce a cellule tumorali che possiedono recettori per gli estrogeni, ma che non presentano un eccesso della proteina HER2 sulla superficie cellulare. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sul trattamento del <b>tumore al seno avanzato</b> con caratteristiche <b>ER+</b> e <b>HER2-</b>. Questa specifica forma di malattia si riferisce a cellule tumorali che possiedono recettori per gli estrogeni, ma che non presentano un eccesso della proteina HER2 sulla superficie cellulare. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci rispetto a un altro trattamento standard per gestire la progressione della malattia.</p>
<p>Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <b>palazestrant</b>, identificato anche con il codice <b>OP-1250</b>, insieme al farmaco <b>ribociclib</b>. Questi medicinali vengono somministrati insieme a un trattamento di base tramite <b>impianto</b> di analoghi dell&#8217;ormone di rilascio delle gonadotropine. Il gruppo di confronto riceverà invece <b>letrozole</b> e <b>ribociclib</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero assumere un <b>placebo</b> per garantire che la ricerca sia condotta in modo imparziale.</p>
<p>La partecipazione prevede un monitoraggio costante per valutare la sopravvivenza libera da progressione, ovvero il tempo durante il quale la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno inoltre analizzati la sopravvivenza globale, la risposta del tumore alle cure e la sicurezza dei farmaci attraverso controlli clinici regolari. Il percorso prevede la somministrazione orale dei medicinali e periodici controlli medici per osservare come il corpo reagisce alle sostanze somministrate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul prasinezumab confrontato con placebo in pazienti con malattia di Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-prasinezumab-confrontato-con-placebo-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-prasinezumab-confrontato-con-placebo-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Parkinson in fase precoce, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come lentezza, tremori e rigidità muscolare. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato prasinezumab con un placebo. Il prasinezumab è un anticorpo monoclonale umanizzato, cioè una proteina prodotta in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Parkinson in fase precoce</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come lentezza, tremori e rigidità muscolare. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>prasinezumab</b> con un <b>placebo</b>. Il <b>prasinezumab</b> è un anticorpo monoclonale umanizzato, cioè una proteina prodotta in laboratorio che può legarsi a sostanze specifiche nel corpo, in questo caso una proteina chiamata alfa-sinucleina che è coinvolta nella malattia di Parkinson. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, quindi direttamente in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il prasinezumab sia efficace nel rallentare la progressione dei sintomi motori rispetto al placebo nelle persone con malattia di Parkinson in fase precoce. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno monitorati regolarmente per valutare come evolve la loro funzione motoria. I medici misureranno il tempo necessario affinché si verifichi un peggioramento confermato dei sintomi motori utilizzando scale di valutazione specifiche che esaminano movimenti come camminare, alzarsi da una sedia e la rigidità del corpo.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti come i cambiamenti nella funzione motoria nel tempo, il momento in cui i partecipanti potrebbero aver bisogno di aumentare i loro farmaci per il Parkinson, e come i partecipanti stessi percepiscono i cambiamenti nella loro condizione. Verranno inoltre controllati attentamente gli effetti collaterali del trattamento, incluse eventuali reazioni durante l&#8217;infusione, cambiamenti nei parametri vitali, risultati degli esami del sangue e delle urine, e la presenza di anticorpi che il corpo potrebbe sviluppare contro il farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pembrolizumab con o senza MK-2870 in pazienti operati per tumore del polmone non a piccole cellule in stadio II-IIIB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-con-o-senza-mk-2870-in-pazienti-operati-per-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-ii-iiib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-con-o-senza-mk-2870-in-pazienti-operati-per-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-ii-iiib/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro del polmone non a piccole cellule di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con pembrolizumab insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come cisplatino o carboplatino combinati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con <b>pembrolizumab</b> insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> combinati con altri medicinali chemioterapici quali <b>paclitaxel</b>, <b>gemcitabina</b> o <b>pemetrexed</b>. Dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore, lo studio confronta due diversi trattamenti: da un lato pembrolizumab somministrato da solo, dall&#8217;altro pembrolizumab combinato con un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>. Durante lo studio possono essere utilizzati anche medicinali di supporto come antistaminici, paracetamolo, glucocorticoidi e antagonisti dei recettori H2 per gestire eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di MK-2870 a pembrolizumab possa migliorare il tempo durante il quale la malattia non si ripresenta dopo l&#8217;operazione rispetto al trattamento con solo pembrolizumab. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento solo se dopo l&#8217;intervento chirurgico non si è ottenuta una risposta completa, cioè se sono ancora presenti cellule tumorali nell&#8217;esame del tessuto rimosso. Prima di iniziare il trattamento dopo l&#8217;operazione, vengono eseguiti esami radiologici come la tomografia computerizzata con mezzo di contrasto del torace, dell&#8217;addome e del bacino oppure la risonanza magnetica per confermare l&#8217;assenza di malattia residua visibile.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti importanti come la sopravvivenza complessiva, il tempo fino alla comparsa di metastasi a distanza, la sopravvivenza specifica legata al cancro del polmone e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Viene inoltre misurata la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano lo stato di salute generale, la capacità di svolgere attività fisiche e quotidiane, e sintomi specifici come difficoltà respiratoria, tosse e dolore toracico. I campioni di tessuto tumorale prelevati durante l&#8217;intervento vengono analizzati per determinare la presenza di specifici marcatori chiamati PD-L1 e TROP2 che possono influenzare la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza a lungo termine di tozorakimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva e storia di riacutizzazioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-e-storia-di-riacutizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-e-storia-di-riacutizzazioni/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato tozorakimab, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>tozorakimab</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono includere il <b>salbutamolo</b>, un medicinale inalato che aiuta ad aprire le vie respiratorie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il <b>tozorakimab</b> sia efficace e sicuro nel lungo periodo nel ridurre il numero di riacutizzazioni gravi della <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> nelle persone che hanno smesso di fumare. Le riacutizzazioni gravi sono peggioramenti importanti dei sintomi respiratori che richiedono cure mediche urgenti. Lo studio vuole anche verificare per quanto tempo il medicinale rimane efficace e se è ben tollerato dai partecipanti.</p>
<p>Questo studio rappresenta una continuazione di studi precedenti, quindi possono parteciparvi solo le persone che hanno già completato uno studio precedente con lo stesso medicinale e che hanno ricevuto l&#8217;ultima dose entro le dodici settimane precedenti. I partecipanti continueranno a ricevere il trattamento per un periodo massimo di cinquantadue settimane. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla frequenza delle riacutizzazioni gravi, sul tempo che passa prima che si verifichi una riacutizzazione, sulla sicurezza del medicinale e su come il corpo lo elabora.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul baricitinib per ritardare il diabete di tipo 1 in bambini e adulti a rischio di età compresa tra 1 e 35 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-baricitinib-per-ritardare-il-diabete-di-tipo-1-in-bambini-e-adulti-a-rischio-di-eta-compresa-tra-1-e-35-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-baricitinib-per-ritardare-il-diabete-di-tipo-1-in-bambini-e-adulti-a-rischio-di-eta-compresa-tra-1-e-35-anni/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete mellito di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete mellito di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue particolari sostanze chiamate autoanticorpi che indicano che il sistema immunitario sta attaccando le cellule che producono insulina. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>baricitinib</b> e viene anche indicato con il codice <b>LY3009104</b>. Alcuni partecipanti riceveranno baricitinib mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se baricitinib può ritardare lo sviluppo del diabete di tipo 1 nelle persone a rischio rispetto al placebo. Il farmaco viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite o di sospensione liquida. Il trattamento può durare fino a sessanta mesi, cioè cinque anni. Durante questo periodo i partecipanti verranno controllati regolarmente per vedere se e quando sviluppano il diabete di tipo 1 in forma completa.</p>
<p>Lo studio confronta l&#8217;effetto di baricitinib con quello del placebo misurando quanto tempo passa dall&#8217;inizio dello studio fino alla comparsa del diabete di tipo 1 completo. I partecipanti devono avere almeno due autoanticorpi legati al diabete e devono pesare almeno otto chilogrammi. Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il farmaco vero e chi riceve il placebo fino alla fine dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento con IMVT-1402 in pazienti adulti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-imvt-1402-in-pazienti-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-imvt-1402-in-pazienti-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando infiammazione e danneggiamento del rivestimento protettivo dei nervi chiamato mielina. Questa condizione può provocare debolezza muscolare, riduzione della sensibilità e difficoltà nei movimenti. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato IMVT-1402, che verrà somministrato come soluzione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando infiammazione e danneggiamento del rivestimento protettivo dei nervi chiamato mielina. Questa condizione può provocare debolezza muscolare, riduzione della sensibilità e difficoltà nei movimenti. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato <b>IMVT-1402</b>, che verrà somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno invece il placebo. Lo scopo dello studio è valutare se IMVT-1402 sia efficace nel prevenire la ricomparsa dei sintomi della malattia rispetto al placebo.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà circa 76 settimane, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo attraverso iniezioni sottocutanee. La dose massima giornaliera prevista è di 600 milligrammi. I partecipanti continueranno a ricevere le loro terapie abituali per la polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica, che possono includere corticosteroidi o immunoglobuline. Lo studio verificherà quanti partecipanti rimangono senza ricomparsa dei sintomi fino alla settimana 24 e valuterà i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane, nella forza della presa della mano dominante e nella forza muscolare generale.</p>
<p>Possono partecipare allo studio persone adulte di almeno 18 anni di età che hanno ricevuto una diagnosi di polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica tipica o di alcune varianti specifiche della malattia, confermata da test elettrodiagnostici. I partecipanti devono essere già in trattamento stabile da almeno tre mesi con corticosteroidi sistemici o con terapia a base di immunoglobuline al momento dell&#8217;ingresso nello studio. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo durante il periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tarlatamab in combinazione con durvalumab, carboplatino ed etoposide come trattamento di prima linea per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tarlatamab-in-combinazione-con-durvalumab-carboplatino-ed-etoposide-come-trattamento-di-prima-linea-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tarlatamab-in-combinazione-con-durvalumab-carboplatino-ed-etoposide-come-trattamento-di-prima-linea-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso, un tipo aggressivo di tumore al polmone che rappresenta il 10-15% di tutti i tumori polmonari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di farmaci che include il tarlatamab, un nuovo farmaco sperimentale, insieme a durvalumab, carboplatino e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso</b>, un tipo aggressivo di tumore al polmone che rappresenta il 10-15% di tutti i tumori polmonari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di farmaci che include il <b>tarlatamab</b>, un nuovo farmaco sperimentale, insieme a <b>durvalumab</b>, <b>carboplatino</b> e <b>etoposide</b>, confrontandola con il trattamento standard che include solo gli ultimi tre farmaci menzionati.</p>
<p>Il carcinoma polmonare a piccole cellule è caratterizzato da una crescita rapida e dalla tendenza a diffondersi velocemente in altre parti del corpo. Circa il 70% dei pazienti viene diagnosticato quando la malattia è già in fase avanzata, con metastasi diffuse o con un volume del tumore troppo esteso per essere trattato efficacemente con la radioterapia.</p>
<p>Lo studio ha l&#8217;obiettivo principale di verificare se l&#8217;aggiunta del <b>tarlatamab</b> al trattamento standard possa prolungare la sopravvivenza dei pazienti. I partecipanti riceveranno i farmaci attraverso infusione endovenosa. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;effetto di maridebart cafraglutide sugli eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-delleffetto-di-maridebart-cafraglutide-sugli-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-delleffetto-di-maridebart-cafraglutide-sugli-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-sovrappeso-o-obesita/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco maridebart cafraglutide (noto anche come AMG 133) in persone che soffrono di malattia cardiovascolare aterosclerotica e sono in sovrappeso o affette da obesità. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) insieme alle cure standard per verificare se può ridurre il rischio di problemi cardiovascolari. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>maridebart cafraglutide</b> (noto anche come <b>AMG 133</b>) in persone che soffrono di <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b> e sono in sovrappeso o affette da obesità. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) insieme alle cure standard per verificare se può ridurre il rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>La ricerca valuterà l&#8217;efficacia del farmaco nel prevenire eventi cardiovascolari gravi come <b>infarto miocardico</b>, <b>ictus ischemico</b> e morte per cause cardiovascolari. Lo studio coinvolgerà persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari in passato, come un infarto o un ictus, e che hanno un peso corporeo superiore alla norma.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco maridebart cafraglutide o un placebo, entrambi somministrati tramite iniezione sottocutanea. Il trattamento verrà aggiunto alle cure standard che i pazienti già ricevono per la loro condizione cardiovascolare. Lo scopo è determinare se questo nuovo farmaco può offrire una protezione aggiuntiva contro future complicanze cardiovascolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di JX10 per Pazienti con Ictus Ischemico Acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jx10-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jx10-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene improvvisamente interrotto da un coagulo o un restringimento di un&#8217;arteria cerebrale. L&#8217;ictus ischemico può causare danni permanenti al tessuto cerebrale e compromettere le funzioni neurologiche come il movimento, il linguaggio e la memoria. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene improvvisamente interrotto da un coagulo o un restringimento di un&#8217;arteria cerebrale. L&#8217;ictus ischemico può causare danni permanenti al tessuto cerebrale e compromettere le funzioni neurologiche come il movimento, il linguaggio e la memoria. Il trattamento oggetto di studio è <b>JX10</b>, un farmaco sperimentale che viene confrontato con <b>placebo</b> per valutarne l&#8217;efficacia e la sicurezza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se JX10 migliora i risultati funzionali nei pazienti colpiti da ictus ischemico acuto che si presentano in fase tardiva, ovvero diverse ore dopo l&#8217;inizio dei sintomi. Durante lo studio, i partecipanti ricevono il farmaco sperimentale o il placebo attraverso infusione endovenosa. Prima del trattamento, vengono eseguiti esami di imaging cerebrale come la <b>tomografia computerizzata</b> (TC) o la <b>risonanza magnetica</b> (RM) per valutare l&#8217;estensione del danno cerebrale e identificare il tessuto cerebrale che può ancora essere salvato. Questi esami aiutano a determinare se il paziente può beneficiare del trattamento anche quando sono trascorse molte ore dall&#8217;inizio dell&#8217;ictus.</p>
<p>I medici monitorano attentamente i partecipanti per verificare il miglioramento delle funzioni neurologiche e per identificare eventuali effetti collaterali, in particolare l&#8217;<b>emorragia intracranica sintomatica</b>, che è un sanguinamento nel cervello che può peggiorare le condizioni del paziente. La valutazione dei risultati viene effettuata utilizzando scale standardizzate che misurano il grado di disabilità e l&#8217;indipendenza funzionale del paziente. Lo studio segue i partecipanti per un periodo di tre mesi per valutare completamente l&#8217;efficacia del trattamento e il recupero delle funzioni neurologiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Rilvegostomig o Pembrolizumab per il Trattamento del Cancro al Polmone Metastatico con Alto Livello di PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rilvegostomig-o-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-cancro-al-polmone-metastatico-con-alto-livello-di-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rilvegostomig-o-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-cancro-al-polmone-metastatico-con-alto-livello-di-pd-l1/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule metastatico, una forma avanzata di tumore polmonare. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: Rilvegostomig e Pembrolizumab. Rilvegostomig, noto anche con il codice AZD2936, è un anticorpo monoclonale bispecifico, mentre Pembrolizumab è un altro tipo di anticorpo monoclonale. Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule metastatico</em>, una forma avanzata di tumore polmonare. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: <em>Rilvegostomig</em> e <em>Pembrolizumab</em>. Rilvegostomig, noto anche con il codice AZD2936, è un anticorpo monoclonale bispecifico, mentre Pembrolizumab è un altro tipo di anticorpo monoclonale. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa, cioè direttamente in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Rilvegostomig rispetto a Pembrolizumab nel trattamento di pazienti con alti livelli di PD-L1, una proteina che può influenzare la crescita del tumore. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro sopravvivenza complessiva e il tempo in cui la malattia non progredisce. Questi due parametri sono chiamati rispettivamente <em>sopravvivenza complessiva (OS)</em> e <em>sopravvivenza libera da progressione (PFS)</em>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute generale e la risposta al trattamento. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali e il loro impatto sulla qualità della vita. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su quale dei due trattamenti possa essere più efficace per i pazienti con questo tipo di cancro al polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Brensocatib in pazienti con sinusite cronica senza polipi nasali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-brensocatib-in-pazienti-con-sinusite-cronica-senza-polipi-nasali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-brensocatib-in-pazienti-con-sinusite-cronica-senza-polipi-nasali/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un farmaco chiamato Brensocatib in persone affette da Rinosinusite Cronica senza Polipi Nasali (CRSsNP). La rinosinusite cronica è una condizione in cui le cavità nasali e i seni paranasali si infiammano per un lungo periodo, causando sintomi come congestione nasale e difficoltà respiratorie. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un farmaco chiamato <b>Brensocatib</b> in persone affette da <b>Rinosinusite Cronica senza Polipi Nasali</b> (CRSsNP). La rinosinusite cronica è una condizione in cui le cavità nasali e i seni paranasali si infiammano per un lungo periodo, causando sintomi come congestione nasale e difficoltà respiratorie. Il trattamento prevede l&#8217;uso di Brensocatib, somministrato in compresse rivestite, e un altro farmaco chiamato <b>Mometasone</b>, che viene somministrato come spray nasale. Inoltre, nello studio è previsto l&#8217;uso di un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se Brensocatib, assunto in dosi di 10 mg o 40 mg al giorno, può migliorare i sintomi nasali rispetto al placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati i cambiamenti nei sintomi nasali e verranno effettuati esami per valutare la sicurezza del trattamento. I partecipanti potrebbero anche ricevere trattamenti di emergenza, come antibiotici o interventi chirurgici, se i sintomi dovessero peggiorare.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere dati su come Brensocatib influisce sui sintomi della rinosinusite cronica e sulla qualità della vita dei partecipanti. Verranno monitorati anche eventuali effetti collaterali e i risultati degli esami di laboratorio. I risultati di questo studio potrebbero contribuire a migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da rinosinusite cronica senza polipi nasali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di IPN10200 per il trattamento della spasticità dell&#8217;arto superiore negli adulti con lesioni cerebrali o ictus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ipn10200-per-il-trattamento-della-spasticita-dellarto-superiore-negli-adulti-con-lesioni-cerebrali-o-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ipn10200-per-il-trattamento-della-spasticita-dellarto-superiore-negli-adulti-con-lesioni-cerebrali-o-ictus/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della spasticità dell&#8217;arto superiore, una condizione che può verificarsi dopo un ictus o un trauma cranico. La spasticità è una rigidità muscolare che può limitare i movimenti e causare disagio. Il trattamento in esame utilizza un nuovo tipo di tossina botulinica, chiamata IPN10200, per valutare la sua sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <em>spasticità dell&#8217;arto superiore</em>, una condizione che può verificarsi dopo un ictus o un trauma cranico. La spasticità è una rigidità muscolare che può limitare i movimenti e causare disagio. Il trattamento in esame utilizza un nuovo tipo di <em>tossina botulinica</em>, chiamata <em>IPN10200</em>, per valutare la sua sicurezza ed efficacia. La tossina botulinica è una proteina che può aiutare a rilassare i muscoli rigidi. Lo studio include anche un confronto con un altro trattamento noto come <em>Dysport</em> e un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <em>IPN10200</em> nel trattamento della spasticità dell&#8217;arto superiore. I partecipanti riceveranno una singola iniezione del trattamento e saranno monitorati per osservare eventuali effetti collaterali e miglioramenti nei sintomi. Lo studio è suddiviso in diverse fasi: nella prima fase si testeranno dosi crescenti per trovare quelle più sicure, mentre nella seconda fase si confronteranno due dosi selezionate con <em>Dysport</em> e il placebo. Infine, ci sarà un periodo di estensione in cui i partecipanti riceveranno il trattamento per più cicli per valutare la sicurezza a lungo termine.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute generale e valutare i cambiamenti nei sintomi della spasticità. Saranno esaminati parametri come la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e i risultati dei test di laboratorio. Inoltre, verranno valutati eventuali effetti collaterali e la presenza di anticorpi contro <em>IPN10200</em> e <em>BoNT-A</em>. Lo studio mira a determinare se <em>IPN10200</em> può essere un trattamento sicuro ed efficace per migliorare la qualità della vita delle persone con spasticità dell&#8217;arto superiore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di trospium cloruro e xanomelina tartrato (KarXT) per il trattamento della psicosi in pazienti con malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-karxt-trospium-cloruro-xanomelina-tartrato-per-il-trattamento-della-psicosi-nei-pazienti-con-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-karxt-trospium-cloruro-xanomelina-tartrato-per-il-trattamento-della-psicosi-nei-pazienti-con-malattia-di-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la psicosi associata al morbo di Alzheimer. La psicosi è una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da Alzheimer. Il farmaco in studio si chiama KarXT, che contiene due principi attivi: cloruro di trospio e tartrato di xanomelina. Lo scopo principale dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>psicosi associata al morbo di Alzheimer</b>. La psicosi è una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da Alzheimer. Il farmaco in studio si chiama <b>KarXT</b>, che contiene due principi attivi: <b>cloruro di trospio</b> e <b>tartrato di xanomelina</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se KarXT è più efficace di un placebo nel trattamento dei sintomi psicotici nei pazienti con Alzheimer. Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>capsule</b> per via <b>orale</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco KarXT o un placebo. I medici monitoreranno i cambiamenti nei sintomi psicotici dei pazienti utilizzando scale di valutazione specifiche che misurano la presenza e la gravità delle allucinazioni e dei deliri. Lo studio è progettato come uno studio in doppio cieco, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi il placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Acasunlimab e Pembrolizumab in Pazienti con Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-acasunlimab-e-pembrolizumab-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-acasunlimab-e-pembrolizumab-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule in fase avanzata, noto anche come metastatico. Il trattamento in esame combina due farmaci: Acasunlimab e Pembrolizumab, confrontandoli con un trattamento standard chiamato Docetaxel. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci rispetto al trattamento standard nei pazienti che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule</em> in fase avanzata, noto anche come metastatico. Il trattamento in esame combina due farmaci: <em>Acasunlimab</em> e <em>Pembrolizumab</em>, confrontandoli con un trattamento standard chiamato <em>Docetaxel</em>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci rispetto al trattamento standard nei pazienti che hanno già ricevuto una terapia con inibitori PD-1/PD-L1 e chemioterapia a base di platino.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: la combinazione di Acasunlimab e Pembrolizumab o il Docetaxel. Il trattamento verrà somministrato per un periodo massimo di 60 giorni. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per raccogliere informazioni sulla loro salute generale. Lo studio mira a determinare se la combinazione di Acasunlimab e Pembrolizumab può migliorare la sopravvivenza complessiva e altri aspetti della salute rispetto al Docetaxel.</p>
<p>Lo studio include anche la valutazione di eventuali effetti collaterali e la qualità della vita dei partecipanti durante il trattamento. I risultati aiuteranno a capire se la nuova combinazione di farmaci può offrire un beneficio maggiore rispetto al trattamento standard per i pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule metastatico. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati importanti per la ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia a lungo termine di cagrilintide e semaglutide per la perdita di peso in persone con obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-a-lungo-termine-di-cagrilintide-e-semaglutide-per-la-perdita-di-peso-in-persone-con-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-a-lungo-termine-di-cagrilintide-e-semaglutide-per-la-perdita-di-peso-in-persone-con-obesita/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;obesità, una condizione caratterizzata da un eccesso di grasso corporeo che può influire negativamente sulla salute. Il trattamento in esame è una combinazione di due sostanze, cagrilintide e semaglutide, somministrate tramite iniezione sottocutanea una volta alla settimana. Queste sostanze sono progettate per aiutare nella riduzione del peso corporeo quando utilizzate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;obesità, una condizione caratterizzata da un eccesso di grasso corporeo che può influire negativamente sulla salute. Il trattamento in esame è una combinazione di due sostanze, cagrilintide e semaglutide, somministrate tramite iniezione sottocutanea una volta alla settimana. Queste sostanze sono progettate per aiutare nella riduzione del peso corporeo quando utilizzate insieme a una dieta a basso contenuto calorico e a un aumento dell&#8217;attività fisica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia a lungo termine di questa combinazione di farmaci, denominata CagriSema, nel promuovere la perdita di peso rispetto a un placebo. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 56 settimane, durante il quale verranno monitorati per osservare i cambiamenti nel peso corporeo e altri parametri di salute. L&#8217;iniezione viene effettuata utilizzando un dispositivo auto-iniettore pre-riempito, progettato per un uso semplice e sicuro.</p>
<p>Durante lo studio, verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la circonferenza della vita, il rapporto tra vita e altezza, e i livelli di colesterolo. Inoltre, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di zucchero nel sangue e altri indicatori di salute metabolica. L&#8217;obiettivo è confermare che CagriSema sia più efficace del placebo nel ridurre il peso corporeo e migliorare la salute generale delle persone con obesità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Atogepant per la Prevenzione dell&#8217;Emicrania Mestruale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-atogepant-per-la-prevenzione-dellemicrania-mestruale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-atogepant-per-la-prevenzione-dellemicrania-mestruale/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;emicrania mestruale, un tipo di mal di testa che si verifica in relazione al ciclo mestruale. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Atogepant, che viene somministrato sotto forma di compresse. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Atogepant nel prevenire l&#8217;emicrania mestruale rispetto a un placebo. Durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;emicrania mestruale, un tipo di mal di testa che si verifica in relazione al ciclo mestruale. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>Atogepant</em>, che viene somministrato sotto forma di compresse. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di <em>Atogepant</em> nel prevenire l&#8217;emicrania mestruale rispetto a un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno <em>Atogepant</em> per sette giorni consecutivi. Lo studio è progettato per confrontare il numero di giorni di emicrania durante il periodo perimestruale, che è il periodo intorno all&#8217;inizio delle mestruazioni, in tre cicli mestruali. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento.</p>
<p>Lo studio include una fase iniziale in cui i partecipanti non sapranno se stanno assumendo <em>Atogepant</em> o un placebo. Successivamente, ci sarà un&#8217;estensione in cui tutti i partecipanti potranno ricevere <em>Atogepant</em>. Questo approccio aiuta a comprendere meglio come il farmaco può aiutare a ridurre il numero di giorni di emicrania e migliorare la qualità della vita delle persone affette da emicrania mestruale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Zimberelimab e Domvanalimab con Chemioterapia per Pazienti con Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule Metastatico Non Trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zimberelimab-e-domvanalimab-con-chemioterapia-per-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zimberelimab-e-domvanalimab-con-chemioterapia-per-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico-non-trattato/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al polmone non a piccole cellule metastatico è una forma di tumore che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non presentano alterazioni genetiche specifiche come quelle del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) o della chinasi del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al polmone non a piccole cellule metastatico è una forma di tumore che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non presentano alterazioni genetiche specifiche come quelle del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) o della chinasi del linfoma anaplastico (ALK). L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di trattamenti: una che include i farmaci <b>zimberelimab</b> e <b>domvanalimab</b> insieme alla chemioterapia, e un&#8217;altra che utilizza il farmaco <b>pembrolizumab</b> con la chemioterapia.</p>
<p>I farmaci <b>zimberelimab</b> e <b>domvanalimab</b> sono anticorpi monoclonali, che sono proteine progettate per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Il <b>pembrolizumab</b> è un altro tipo di anticorpo monoclonale già utilizzato nel trattamento di vari tipi di cancro. La chemioterapia, che può includere farmaci come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>pemetrexed</b>, utilizza sostanze chimiche per uccidere le cellule tumorali o impedirne la crescita. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che il cancro peggiori e la loro sopravvivenza complessiva. I partecipanti saranno divisi in gruppi e riceveranno uno dei due trattamenti. Durante il periodo dello studio, i pazienti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. I risultati aiuteranno a determinare quale combinazione di farmaci è più efficace per il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule metastatico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Lazertinib e Amivantamab per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico con mutazione EGFR dopo progressione con Osimertinib e chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-lazertinib-e-amivantamab-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-egfr-dopo-progressione-con-osimertinib-e-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-lazertinib-e-amivantamab-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-egfr-dopo-progressione-con-osimertinib-e-chemioterapia/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico, caratterizzato da una mutazione del gene EGFR. Questo tipo di cancro si verifica quando le cellule polmonari crescono in modo incontrollato e si diffondono ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti nello studio hanno già ricevuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> avanzato o metastatico, caratterizzato da una mutazione del gene <b>EGFR</b>. Questo tipo di cancro si verifica quando le cellule polmonari crescono in modo incontrollato e si diffondono ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti nello studio hanno già ricevuto trattamenti precedenti, come <b>osimertinib</b> e chemioterapia, ma la malattia è progredita.</p>
<p>Il trattamento in esame utilizza due farmaci: <b>amivantamab</b> e <b>lazertinib</b>. Amivantamab è somministrato in due modi diversi: tramite iniezione sottocutanea (sotto la pelle) e infusione endovenosa (direttamente nel sangue). Lazertinib è somministrato in forma di compresse. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di amivantamab somministrato per via sottocutanea rispetto a quello somministrato per via endovenosa, in combinazione con lazertinib.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti con amivantamab, insieme a lazertinib. I ricercatori monitoreranno la risposta del corpo al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a determinare se l&#8217;iniezione sottocutanea di amivantamab è altrettanto efficace e sicura quanto l&#8217;infusione endovenosa, offrendo potenzialmente un&#8217;opzione di trattamento più comoda per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso a lungo termine di ofatumumab per la sclerosi multipla recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-a-lungo-termine-di-ofatumumab-per-la-sclerosi-multipla-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-a-lungo-termine-di-ofatumumab-per-la-sclerosi-multipla-recidivante/</guid>

					<description><![CDATA[La sclerosi multipla recidivante è una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento, vista e coordinazione. Questo studio clinico si concentra su un trattamento chiamato ofatumumab, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea ogni quattro settimane. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>sclerosi multipla recidivante</b> è una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento, vista e coordinazione. Questo studio clinico si concentra su un trattamento chiamato <b>ofatumumab</b>, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea ogni quattro settimane. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine di ofatumumab nei pazienti con sclerosi multipla recidivante.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno regolarmente il farmaco e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o cambiamenti nei loro sintomi. Verranno effettuati controlli periodici per valutare la salute generale, inclusi esami del sangue e test di funzionalità cardiaca. Lo studio mira a raccogliere dati per un periodo prolungato, fino a 240 settimane, per comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento nel tempo.</p>
<p>Oltre a monitorare la sicurezza, lo studio esaminerà anche l&#8217;efficacia del trattamento nel ridurre la frequenza delle ricadute e nel migliorare o stabilizzare la disabilità associata alla sclerosi multipla. I risultati di questo studio potrebbero fornire informazioni preziose per il trattamento a lungo termine della sclerosi multipla recidivante con ofatumumab.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Lebrikizumab in Pazienti con Rinosinusite Cronica con Polipi Nasali Trattati con Corticosteroidi Intranasali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-lebrikizumab-in-pazienti-con-rinosinusite-cronica-con-polipi-nasali-trattati-con-corticosteroidi-intranasali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-lebrikizumab-in-pazienti-con-rinosinusite-cronica-con-polipi-nasali-trattati-con-corticosteroidi-intranasali/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla Rinosinusite Cronica con Polipi Nasali (CRSwNP), una condizione in cui si sviluppano polipi nel naso, causando congestione e altri sintomi fastidiosi. Il trattamento in esame è il Lebrikizumab, noto anche con il codice LY3650150, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco sarà confrontato con un placebo per valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>Rinosinusite Cronica con Polipi Nasali</b> (CRSwNP), una condizione in cui si sviluppano polipi nel naso, causando congestione e altri sintomi fastidiosi. Il trattamento in esame è il <b>Lebrikizumab</b>, noto anche con il codice LY3650150, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco sarà confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. I partecipanti continueranno a utilizzare corticosteroidi intranasali, un tipo di spray nasale, come parte del loro trattamento di base.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se il <b>Lebrikizumab</b> può ridurre la gravità della congestione nasale e la dimensione dei polipi nasali dopo 24 settimane di trattamento. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e né loro né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. Durante lo studio, i partecipanti registreranno la gravità della loro congestione nasale e verranno effettuate valutazioni endoscopiche per misurare i polipi nasali.</p>
<p>Lo studio durerà fino al 2026 e mira a fornire nuove informazioni sull&#8217;efficacia del <b>Lebrikizumab</b> nel trattamento della <b>Rinosinusite Cronica con Polipi Nasali</b>. I risultati potrebbero portare a nuove opzioni di trattamento per le persone che soffrono di questa condizione. I partecipanti continueranno a ricevere il loro trattamento standard con corticosteroidi intranasali durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di BI 690517 ed empagliflozin per proteggere cuore e reni in pazienti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-bi-690517-e-empagliflozin-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-bi-690517-e-empagliflozin-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con malattia renale cronica. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato BI 690517 in combinazione con empagliflozin (commercializzato come Jardiance). Il farmaco BI 690517 è un inibitore della sintesi dell&#8217;aldosterone, mentre empagliflozin è un medicinale già approvato per il trattamento di alcune malattie metaboliche. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>malattia renale cronica</b>. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>BI 690517</b> in combinazione con <b>empagliflozin</b> (commercializzato come <b>Jardiance</b>). Il farmaco BI 690517 è un inibitore della sintesi dell&#8217;aldosterone, mentre empagliflozin è un medicinale già approvato per il trattamento di alcune malattie metaboliche.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare se l&#8217;assunzione giornaliera di BI 690517, insieme a empagliflozin, può prevenire il peggioramento della malattia renale, ridurre i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca o prevenire i decessi per malattie cardiache nei pazienti con malattia renale cronica. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco BI 690517 mentre altri riceveranno un placebo, sempre in combinazione con empagliflozin.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;assunzione quotidiana delle compresse per via orale. La durata massima del trattamento è di 48 mesi. I farmaci utilizzati si presentano sotto forma di <b>compresse rivestite con film</b> e vengono somministrati in dosi fino a 10 milligrammi al giorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di semaglutide settimanale con insulina glargine a dose ridotta rispetto alla sola insulina glargine in pazienti con diabete di tipo 2 e sovrappeso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-semaglutide-e-insulina-glargine-in-persone-con-diabete-di-tipo-2-e-sovrappeso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-semaglutide-e-insulina-glargine-in-persone-con-diabete-di-tipo-2-e-sovrappeso/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del diabete di tipo 2 in persone in sovrappeso. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici: il primo utilizza una combinazione di semaglutide (somministrata una volta alla settimana) insieme a una dose ridotta di insulina glargine, mentre il secondo approccio utilizza solo insulina glargine a dose maggiore. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>diabete di tipo 2</b> in persone in sovrappeso. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici: il primo utilizza una combinazione di <b>semaglutide</b> (somministrata una volta alla settimana) insieme a una dose ridotta di <b>insulina glargine</b>, mentre il secondo approccio utilizza solo insulina glargine a dose maggiore. La semaglutide e l&#8217;insulina glargine vengono somministrate tramite iniezione sottocutanea utilizzando delle apposite penne pre-riempite.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il trattamento combinato con semaglutide e una dose ridotta di insulina glargine sia efficace quanto l&#8217;utilizzo della sola insulina glargine a dose più elevata nel controllo dei livelli di <b>emoglobina glicata</b> (HbA1c), che è un importante indicatore del controllo del diabete nel lungo periodo. Lo studio ha una durata di 40 settimane durante le quali verranno monitorate le variazioni dell&#8217;emoglobina glicata e del peso corporeo dei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno le medicine attraverso dispositivi chiamati <b>penne SoloSTAR</b> per l&#8217;insulina glargine e <b>penne PDS290</b> per la semaglutide. Questi dispositivi permettono di regolare la dose del farmaco secondo le necessità del paziente. I farmaci vengono somministrati attraverso iniezione sottocutanea, che significa che vengono iniettati sotto la pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di BAY 3283142 per ridurre l&#8217;albumina nelle urine in pazienti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bay-3283142-per-ridurre-lalbumina-nelle-urine-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bay-3283142-per-ridurre-lalbumina-nelle-urine-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la malattia renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo. Lo studio esamina un nuovo farmaco chiamato BAY 3283142, che viene somministrato in compresse rivestite. L&#8217;obiettivo è capire quanto bene questo farmaco riduce la quantità di albumina nelle urine, un indicatore di danno renale, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <strong>malattia renale cronica</strong>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo. Lo studio esamina un nuovo farmaco chiamato <strong>BAY 3283142</strong>, che viene somministrato in compresse rivestite. L&#8217;obiettivo è capire quanto bene questo farmaco riduce la quantità di albumina nelle urine, un indicatore di danno renale, e quanto è sicuro per i pazienti. </p>
<p>Il farmaco <strong>BAY 3283142</strong> sarà confrontato con un <strong>placebo</strong>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per valutare la sua efficacia. I partecipanti continueranno a ricevere le cure standard per la loro condizione durante lo studio. Il trattamento durerà 16 settimane, e i cambiamenti nella salute dei reni saranno monitorati attraverso esami delle urine e del sangue. </p>
<p>Lo studio è progettato per determinare la dose più efficace e sicura di <strong>BAY 3283142</strong> per futuri studi più ampi. I risultati aiuteranno a decidere come utilizzare al meglio questo farmaco per le persone con <strong>malattia renale cronica</strong>. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;efficacia e sicurezza di lanifibranor in pazienti adulti con steatoepatite non alcolica (NASH) non cirrotica e fibrosi epatica stadio F2/F3</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sullefficacia-e-sicurezza-di-lanifibranor-in-pazienti-adulti-con-steatoepatite-non-alcolica-nash-non-cirrotica-e-fibrosi-epatica-stadio-f2-f3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sullefficacia-e-sicurezza-di-lanifibranor-in-pazienti-adulti-con-steatoepatite-non-alcolica-nash-non-cirrotica-e-fibrosi-epatica-stadio-f2-f3/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra su una malattia del fegato chiamata steatoepatite non alcolica (NASH), che non è associata a cirrosi. Questa condizione è caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che può portare a danni epatici. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Lanifibranor, somministrato in forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra su una malattia del fegato chiamata <b>steatoepatite non alcolica</b> (NASH), che non è associata a cirrosi. Questa condizione è caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che può portare a danni epatici. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Lanifibranor</b>, somministrato in forma di compresse. Lanifibranor è un trattamento sperimentale che potrebbe aiutare a migliorare la salute del fegato nei pazienti con NASH.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se Lanifibranor può risolvere la NASH e migliorare la fibrosi epatica, che è un tipo di cicatrizzazione del fegato. I partecipanti allo studio riceveranno Lanifibranor o un placebo, e il trattamento sarà somministrato per un periodo di tempo stabilito. Dopo questa fase, ci sarà un&#8217;estensione del trattamento per valutare ulteriormente la sicurezza del farmaco. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione epatica.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e coinvolgerà adulti con NASH e fibrosi epatica di grado 2 o 3. I risultati attesi includono la risoluzione della NASH e il miglioramento della fibrosi dopo 72 settimane di trattamento. Questo studio potrebbe fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente la NASH e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Batoclimab in adulti con Polineuropatia Demielinizzante Infiammatoria Cronica (CIDP) attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-batoclimab-in-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica-cidp-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-batoclimab-in-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica-cidp-attiva/</guid>

					<description><![CDATA[La Polineuropatia Demielinizzante Infiammatoria Cronica (CIDP) è una malattia che colpisce i nervi, causando debolezza muscolare e perdita di sensibilità. Questo studio clinico si concentra su adulti con CIDP attiva e mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato Batoclimab. Batoclimab è una soluzione per iniezione che viene somministrata sotto la pelle. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Polineuropatia Demielinizzante Infiammatoria Cronica (CIDP)</b> è una malattia che colpisce i nervi, causando debolezza muscolare e perdita di sensibilità. Questo studio clinico si concentra su adulti con CIDP attiva e mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato <b>Batoclimab</b>. Batoclimab è una soluzione per iniezione che viene somministrata sotto la pelle. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno Batoclimab, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se Batoclimab può mantenere la risposta clinica nei partecipanti che già ricevono trattamenti come immunoglobuline o scambi plasmatici per la CIDP. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti o cambiamenti nei sintomi della malattia. Lo studio è progettato per essere &#8220;quadruplo cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve Batoclimab e chi riceve il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Il trattamento con Batoclimab sarà confrontato con il placebo per vedere quale dei due è più efficace nel prevenire le ricadute della malattia. I partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nei sintomi e nella forza muscolare, utilizzando scale di valutazione specifiche per la CIDP. Lo studio si svolgerà in più centri e durerà fino al 2027, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di TAK-341 in pazienti con Atrofia Multisistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-tak-341-in-pazienti-con-atrofia-multisistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-tak-341-in-pazienti-con-atrofia-multisistemica/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sullAtrofia Multisistemica, una malattia rara che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come problemi di movimento, equilibrio e funzioni corporee automatiche. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento sperimentale chiamato TAK-341, un anticorpo monoclonale umano IgG1 lambda che agisce contro una proteina chiamata alfa-sinucleina, coinvolta nella malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sull<b>Atrofia Multisistemica</b>, una malattia rara che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come problemi di movimento, equilibrio e funzioni corporee automatiche. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento sperimentale chiamato <b>TAK-341</b>, un <b>anticorpo monoclonale umano IgG1 lambda</b> che agisce contro una proteina chiamata alfa-sinucleina, coinvolta nella malattia. Questo trattamento viene somministrato tramite infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se <b>TAK-341</b> può migliorare i sintomi della malattia rispetto a un <b>placebo</b>. I partecipanti riceveranno il trattamento o il placebo per un periodo di 52 settimane. Durante questo tempo, verranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi e per verificare eventuali effetti collaterali. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Oltre a valutare l&#8217;efficacia del trattamento, lo studio esaminerà anche la sicurezza e la tollerabilità di <b>TAK-341</b>. Verranno effettuati controlli regolari, inclusi esami del sangue e valutazioni cliniche, per monitorare la salute dei partecipanti e raccogliere dati su come il corpo risponde al trattamento. Questo aiuterà a determinare se <b>TAK-341</b> può essere un&#8217;opzione sicura ed efficace per le persone con <b>Atrofia Multisistemica</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di JDQ443 rispetto a docetaxel in pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jdq443-rispetto-a-docetaxel-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jdq443-rispetto-a-docetaxel-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-mutazione-kras-g12c/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del polmone non a piccole cellule in fase avanzata o metastatica, che presenta una mutazione specifica chiamata KRAS G12C. Questa mutazione è una variazione genetica che può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Il trattamento in esame include due farmaci: JDQ443, un nuovo farmaco in forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> in fase avanzata o metastatica, che presenta una mutazione specifica chiamata <b>KRAS G12C</b>. Questa mutazione è una variazione genetica che può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Il trattamento in esame include due farmaci: <b>JDQ443</b>, un nuovo farmaco in forma di compresse, e <b>docetaxel</b>, un farmaco già utilizzato in oncologia somministrato per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>JDQ443</b> rispetto a <b>docetaxel</b> nei pazienti che hanno già ricevuto trattamenti precedenti per il loro cancro. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci e saranno monitorati per valutare quanto tempo il loro cancro rimane stabile senza peggiorare. Questo periodo è noto come &#8220;sopravvivenza libera da progressione&#8221;.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e il progresso del trattamento. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei sintomi del cancro. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questa specifica mutazione del cancro del polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BT8009 per pazienti con cancro uroteliale localmente avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bt8009-per-pazienti-con-cancro-uroteliale-localmente-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bt8009-per-pazienti-con-cancro-uroteliale-localmente-avanzato-o-metastatico/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro uroteliale avanzato o metastatico è una forma di tumore che colpisce il sistema urinario, inclusi la vescica e l&#8217;uretra. Questo studio clinico si concentra su questo tipo di cancro e mira a valutare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato BT8009. Il trattamento può essere somministrato da solo o in combinazione con altri farmaci, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro uroteliale avanzato o metastatico è una forma di tumore che colpisce il sistema urinario, inclusi la vescica e l&#8217;uretra. Questo studio clinico si concentra su questo tipo di cancro e mira a valutare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato <b>BT8009</b>. Il trattamento può essere somministrato da solo o in combinazione con altri farmaci, come <b>pembrolizumab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Altri farmaci coinvolti nello studio includono <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>gemcitabina</b> e <b>avelumab</b>, che sono utilizzati in chemioterapia per trattare vari tipi di cancro.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <b>BT8009</b> in combinazione con <b>pembrolizumab</b> rispetto alla chemioterapia tradizionale. La chemioterapia può includere l&#8217;uso di <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> insieme a <b>gemcitabina</b>, con l&#8217;aggiunta di <b>avelumab</b> se necessario. Lo studio valuterà anche l&#8217;efficacia di <b>BT8009</b> da solo. I partecipanti saranno divisi in gruppi per ricevere diversi trattamenti e saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti sotto forma di infusione, che è un metodo per somministrare farmaci direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo studio durerà diversi mesi e i partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare la progressione della malattia e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo è determinare quale combinazione di trattamenti sia più efficace nel rallentare la progressione del cancro e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di BAY 2927088 rispetto al trattamento standard in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato con mutazioni HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bay-2927088-rispetto-al-trattamento-standard-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-mutazioni-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bay-2927088-rispetto-al-trattamento-standard-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-mutazioni-her2/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule in fase avanzata, caratterizzato da una mutazione nel gene HER2. Questa mutazione può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Il farmaco in esame è BAY 2927088, somministrato per via orale, e verrà confrontato con le terapie standard attualmente utilizzate. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> in fase avanzata, caratterizzato da una mutazione nel gene <b>HER2</b>. Questa mutazione può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Il farmaco in esame è <b>BAY 2927088</b>, somministrato per via orale, e verrà confrontato con le terapie standard attualmente utilizzate. L&#8217;obiettivo principale è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>BAY 2927088</b> o un trattamento standard che può includere farmaci come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>pemetrexed</b> e <b>pembrolizumab</b>. Questi farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, tranne <b>BAY 2927088</b>, che è in forma di compresse. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>. Lo studio valuterà anche la sicurezza e gli effetti collaterali dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni, durante i quali i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e la loro qualità di vita. I risultati aiuteranno a determinare se <b>BAY 2927088</b> è un&#8217;opzione efficace per i pazienti con questo tipo di cancro al polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Saruparib e Camizestrant nel trattamento del tumore al seno avanzato positivo ai recettori ormonali e negativo a HER2 in pazienti con mutazioni BRCA1, BRCA2 o PALB2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-saruparib-e-camizestrant-nel-trattamento-del-tumore-al-seno-avanzato-positivo-ai-recettori-ormonali-e-negativo-a-her2-in-pazienti-con-mutazioni-brca1-brca2-o-palb2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-saruparib-e-camizestrant-nel-trattamento-del-tumore-al-seno-avanzato-positivo-ai-recettori-ormonali-e-negativo-a-her2-in-pazienti-con-mutazioni-brca1-brca2-o-palb2/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno avanzato è una forma di tumore che si è diffuso oltre il seno e i linfonodi vicini. Questo studio clinico si concentra su pazienti con cancro al seno avanzato che è positivo ai recettori ormonali (HR-positivo) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-negativo). Lo studio esamina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al seno avanzato è una forma di tumore che si è diffuso oltre il seno e i linfonodi vicini. Questo studio clinico si concentra su pazienti con cancro al seno avanzato che è positivo ai recettori ormonali (HR-positivo) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-negativo). Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, <b>saruparib</b> e <b>camizestrant</b>, in combinazione. Saruparib è noto anche con il codice <b>AZD5305</b>, mentre camizestrant è conosciuto come <b>AZD9833</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di saruparib e camizestrant con quella di un inibitore CDK4/6 scelto dal medico, combinato con una terapia endocrina o con camizestrant. Gli inibitori CDK4/6 sono farmaci che bloccano specifiche proteine coinvolte nella crescita delle cellule tumorali. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 88 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare quanto tempo il trattamento riesce a controllare la progressione del cancro.</p>
<p>Lo studio si rivolge a pazienti adulti con mutazioni nei geni <b>BRCA1</b>, <b>BRCA2</b> o <b>PALB2</b>, che sono noti per aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno. I partecipanti saranno seguiti per valutare la sopravvivenza senza progressione della malattia, che è il tempo in cui il cancro non peggiora. Altri aspetti valutati includono la sopravvivenza complessiva e la risposta al trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come questi farmaci possano aiutare a gestire il cancro al seno avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di zanidatamab e tislelizumab in combinazione con chemioterapia per pazienti con adenocarcinoma gastroesofageo HER2-positivo avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zanidatamab-tislelizumab-e-chemioterapia-in-pazienti-con-adenocarcinoma-gastroesofageo-avanzato-her2-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zanidatamab-tislelizumab-e-chemioterapia-in-pazienti-con-adenocarcinoma-gastroesofageo-avanzato-her2-positivo/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;adenocarcinoma gastroesofageo (GEA) HER2-positivo in fase avanzata o metastatica. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di due nuovi farmaci: lo zanidatamab e il tislelizumab, utilizzati in combinazione con la chemioterapia, confrontandoli con il trattamento standard che prevede l&#8217;uso del trastuzumab con la chemioterapia. Il trattamento prevede la somministrazione di farmaci per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>adenocarcinoma gastroesofageo</b> (GEA) <b>HER2-positivo</b> in fase avanzata o metastatica. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di due nuovi farmaci: lo <b>zanidatamab</b> e il <b>tislelizumab</b>, utilizzati in combinazione con la chemioterapia, confrontandoli con il trattamento standard che prevede l&#8217;uso del <b>trastuzumab</b> con la chemioterapia.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di farmaci per via endovenosa e orale. Lo zanidatamab viene somministrato attraverso infusione endovenosa, così come il tislelizumab. Come parte della chemioterapia, viene utilizzata la <b>capecitabina</b> in forma di compresse. Per gestire eventuali effetti collaterali, può essere utilizzato il <b>loperamide</b>, un farmaco che aiuta a controllare la diarrea.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione dei nuovi farmaci con la chemioterapia possa essere più efficace del trattamento standard nel controllare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti. I pazienti verranno seguiti per un periodo che può durare fino a due anni, durante il quale riceveranno regolarmente i trattamenti previsti e saranno sottoposti a controlli periodici per valutare la risposta alla terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di BHV-7000 in Pazienti con Epilessia Generalizzata Idiopatica con Crisi Tonicocloniche Generalizzate</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bhv-7000-in-pazienti-con-epilessia-generalizzata-idiopatica-con-crisi-tonicocloniche-generalizzate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bhv-7000-in-pazienti-con-epilessia-generalizzata-idiopatica-con-crisi-tonicocloniche-generalizzate/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;epilessia generalizzata idiopatica, una condizione in cui le persone sperimentano crisi convulsive chiamate crisi tonico-cloniche generalizzate. Queste crisi coinvolgono tutto il corpo e possono causare perdita di coscienza. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato BHV-7000, somministrato sotto forma di compresse a rilascio prolungato. Questo significa che il farmaco viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;<b>epilessia generalizzata idiopatica</b>, una condizione in cui le persone sperimentano crisi convulsive chiamate <b>crisi tonico-cloniche generalizzate</b>. Queste crisi coinvolgono tutto il corpo e possono causare perdita di coscienza. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>BHV-7000</b>, somministrato sotto forma di compresse a rilascio prolungato. Questo significa che il farmaco viene rilasciato lentamente nel corpo per un effetto più duraturo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del <b>BHV-7000</b> con un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per vedere se il farmaco può ridurre il numero di giorni con crisi convulsive. I partecipanti allo studio riceveranno il <b>BHV-7000</b> o il placebo e saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Lo studio prevede una fase iniziale in cui né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, seguita da una fase in cui tutti i partecipanti potranno ricevere il <b>BHV-7000</b>.</p>
<p>Il trattamento con <b>BHV-7000</b> sarà somministrato per un periodo massimo di 72 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti continueranno a ricevere le loro terapie abituali per l&#8217;epilessia, insieme al nuovo trattamento in studio. L&#8217;obiettivo è determinare se il <b>BHV-7000</b> può essere un&#8217;aggiunta efficace e sicura alle terapie esistenti per le persone con epilessia generalizzata idiopatica e crisi tonico-cloniche generalizzate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Elenestinib per la Mastocitosi Sistemica Indolente in Pazienti Adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-elenestinib-per-la-mastocitosi-sistemica-indolente-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-elenestinib-per-la-mastocitosi-sistemica-indolente-in-pazienti-adulti/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata Mastocitosi Sistemica Indolente, una malattia rara in cui le cellule del sistema immunitario, chiamate mastociti, si accumulano in modo anomalo in varie parti del corpo. Questo accumulo può causare sintomi come arrossamenti cutanei, tachicardia, svenimenti, pressione bassa, diarrea, nausea e crampi gastrointestinali. Lo studio esamina l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <b>Mastocitosi Sistemica Indolente</b>, una malattia rara in cui le cellule del sistema immunitario, chiamate mastociti, si accumulano in modo anomalo in varie parti del corpo. Questo accumulo può causare sintomi come arrossamenti cutanei, tachicardia, svenimenti, pressione bassa, diarrea, nausea e crampi gastrointestinali. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Elenestinib</b>, noto anche con il nome in codice <b>BLU-263</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite con film.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare la dose raccomandata di <b>Elenestinib</b> per i pazienti con questa condizione. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un <b>placebo</b>, e il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 208 giorni. Durante lo studio, verranno monitorati la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, insieme ai cambiamenti nei sintomi della malattia. I ricercatori valuteranno anche l&#8217;effetto del farmaco su specifici marcatori nel sangue e nel midollo osseo.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il <b>placebo</b>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio la <b>Mastocitosi Sistemica Indolente</b> e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di trospium cloruro e xanomelina tartrato in pazienti con psicosi associata alla malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-trospium-cloruro-e-xanomelina-tartrato-in-pazienti-con-psicosi-associata-alla-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-trospium-cloruro-e-xanomelina-tartrato-in-pazienti-con-psicosi-associata-alla-malattia-di-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla psicosi associata alla malattia di Alzheimer, una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da Alzheimer. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato KarXT, che contiene due sostanze attive: trospium chloride e xanomeline tartrate. Queste sostanze sono somministrate sotto forma di capsule e vengono assunte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>psicosi associata alla malattia di Alzheimer</b>, una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da Alzheimer. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>KarXT</b>, che contiene due sostanze attive: <b>trospium chloride</b> e <b>xanomeline tartrate</b>. Queste sostanze sono somministrate sotto forma di capsule e vengono assunte per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine di KarXT nei partecipanti con psicosi associata alla malattia di Alzheimer. I partecipanti che hanno completato studi precedenti su KarXT continueranno a ricevere il trattamento per un periodo prolungato, per osservare come il farmaco viene tollerato nel tempo. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o reazioni avverse.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un <b>placebo</b> e si concentra esclusivamente sull&#8217;osservazione degli effetti di KarXT. I partecipanti continueranno a ricevere il farmaco per un massimo di 52 settimane, con visite regolari per valutare la loro salute e il benessere generale. L&#8217;obiettivo è garantire che il trattamento sia sicuro e ben tollerato nel lungo periodo per le persone con questa forma di psicosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti del semaglutide sulla retinopatia diabetica nei pazienti con diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-del-semaglutide-sulla-retinopatia-diabetica-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-del-semaglutide-sulla-retinopatia-diabetica-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-2/</guid>

					<description><![CDATA[Il diabete di tipo 2 è una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, portando a livelli elevati di zucchero nel sangue. Una complicazione comune di questa malattia è la retinopatia diabetica, un problema agli occhi che può peggiorare la vista. Questo studio si concentra sugli effetti a lungo termine di un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il diabete di tipo 2 è una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, portando a livelli elevati di zucchero nel sangue. Una complicazione comune di questa malattia è la <b>retinopatia diabetica</b>, un problema agli occhi che può peggiorare la vista. Questo studio si concentra sugli effetti a lungo termine di un farmaco chiamato <b>semaglutide</b> sulla retinopatia diabetica in persone con diabete di tipo 2. Il semaglutide è somministrato come soluzione iniettabile tramite una penna pre-riempita chiamata <b>Ozempic</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il semaglutide, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, una sostanza senza effetto attivo, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire come il trattamento con semaglutide, rispetto al placebo, influenzi lo sviluppo e il peggioramento della retinopatia diabetica. I partecipanti continueranno a ricevere le cure standard per il diabete durante lo studio. La ricerca si svolgerà per un periodo prolungato, con valutazioni regolari della salute degli occhi utilizzando metodi standardizzati. Questo aiuterà a determinare se il semaglutide può offrire benefici a lungo termine per la salute degli occhi nei pazienti con diabete di tipo 2.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Ibrutinib e Rituximab per pazienti con Linfoma Follicolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ibrutinib-e-rituximab-per-pazienti-con-linfoma-follicolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ibrutinib-e-rituximab-per-pazienti-con-linfoma-follicolare/</guid>

					<description><![CDATA[Il linfoma follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti per questa malattia. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Ibrutinib, che è un inibitore della chinasi di Bruton (BTK), in combinazione con un altro farmaco chiamato Rituximab. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti per questa malattia. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Ibrutinib</b>, che è un inibitore della <b>chinasi di Bruton</b> (BTK), in combinazione con un altro farmaco chiamato <b>Rituximab</b>. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di questa combinazione con quella di un placebo insieme a Rituximab.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di Ibrutinib a Rituximab può prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà Ibrutinib e Rituximab, mentre l&#8217;altro riceverà un placebo e Rituximab. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. La durata prevista dello studio è fino al 2026. I risultati aiuteranno a capire se Ibrutinib può essere un&#8217;opzione efficace per il trattamento del linfoma follicolare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
