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	<title>Sankt Pölten | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Sankt Pölten | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del levosimendan in pazienti con ipertensione polmonare e insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-levosimendan-in-pazienti-con-ipertensione-polmonare-e-insufficienza-cardiaca-con-frazione-di-eiezione-preservata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Ipertensione Polmonare associata allo Scompenso Cardiaco con Frazione di Eiezione Preservata, una condizione in cui la pressione nelle arterie dei polmoni è elevata e il cuore ha difficoltà a pompare il sangue in modo efficiente nonostante la sua capacità di contrazione rimanga normale. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Ipertensione Polmonare</b> associata allo <b>Scompenso Cardiaco con Frazione di Eiezione Preservata</b>, una condizione in cui la pressione nelle arterie dei polmoni è elevata e il cuore ha difficoltà a pompare il sangue in modo efficiente nonostante la sua capacità di contrazione rimanga normale. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>levosimendan</b>, un farmaco somministrato tramite una <b>capsula di gelatina dura</b>, rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 26 settimane. Il farmaco viene assunto per via <b>orale</b>. Il monitoraggio includerà la valutazione della capacità di movimento, come la distanza percorsa durante un test di cammino, e l&#8217;osservazione di eventuali eventi che richiedono cure mediche urgenti o ospedalizzazioni legate al cuore o ai polmoni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;olpasiran per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e livelli elevati di lipoproteina (a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di lipoproteina(a), una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di olpasiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di <b>lipoproteina(a)</b>, una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di <b>olpasiran</b> nel ridurre il rischio di eventi gravi come la morte per <b>cardiopatia coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b> o la necessità di un intervento di <b>rivascolarizzazione coronarica</b> urgente, ovvero una procedura per riaprire le arterie del cuore.</p>
<p>I partecipanti riceveranno tramite iniezione sottocutanea o il <b>placebo</b>. Durante il percorso dello studio, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di grasso nel sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute, come l&#8217;<b>ictus ischemico</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul linfoma follicolare non trattato: odronextamab con chemioterapia confrontato con rituximab con chemioterapia in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-linfoma-follicolare-non-trattato-odronextamab-con-chemioterapia-confrontato-con-rituximab-con-chemioterapia-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il linfoma follicolare, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>linfoma follicolare</b>, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta due diversi trattamenti per persone che non hanno mai ricevuto cure per questa malattia in precedenza. Il primo trattamento combina un farmaco sperimentale chiamato <b>odronextamab</b> con la chemioterapia, mentre il secondo combina <b>rituximab</b> con la chemioterapia. La chemioterapia può includere diversi farmaci come <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina solfato</b>, <b>prednisolone</b> e <b>prednisone</b>. Tutti questi farmaci vengono somministrati attraverso una vena o per bocca, a seconda del tipo di medicinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con odronextamab combinato con la chemioterapia funziona meglio rispetto al trattamento con rituximab combinato con la chemioterapia nel controllare la malattia. I ricercatori vogliono anche valutare la sicurezza di questi trattamenti e capire se causano effetti indesiderati. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti, come quante persone rispondono completamente al trattamento dopo un certo periodo di tempo, quanto dura la risposta al trattamento e quanto tempo passa prima che la malattia peggiori. Viene anche valutato come i partecipanti si sentono durante il trattamento attraverso questionari sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte viene valutata la sicurezza dell&#8217;odronextamab quando viene somministrato insieme alla chemioterapia e viene stabilita la dose più appropriata da utilizzare. Nella seconda parte, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere odronextamab o rituximab, entrambi combinati con la chemioterapia. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di linfoma follicolare che non è stato trattato in precedenza e la malattia deve essere visibile agli esami come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio vengono effettuati regolari controlli medici, esami del sangue e scansioni per monitorare l&#8217;andamento della malattia e verificare eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su zilebesiran in aggiunta alle cure standard per ridurre eventi cardiovascolari in pazienti adulti con ipertensione non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zilebesiran-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di ipertensione non adeguatamente controllata e che hanno già una malattia cardiovascolare accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La malattia cardiovascolare include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di <b>ipertensione</b> non adeguatamente controllata e che hanno già una <b>malattia cardiovascolare</b> accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;<b>ipertensione</b> è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La <b>malattia cardiovascolare</b> include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la malattia delle arterie coronarie, problemi ai vasi sanguigni del cervello o delle gambe. Il rischio elevato per malattie cardiovascolari può essere presente quando una persona ha più fattori di rischio come età avanzata, diabete, problemi ai reni, sovrappeso o altri problemi di salute. Lo studio prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Zilebesiran</b>, noto anche con il nome in codice <b>ALN-AGT01</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno <b>Zilebesiran</b> mentre altre riceveranno un placebo, oltre ai farmaci che già assumono abitualmente per controllare la pressione del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Zilebesiran</b>, quando aggiunto ai farmaci abituali per la pressione, possa ridurre il rischio di eventi gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni. Questi eventi includono la morte per cause cardiovascolari, l&#8217;infarto del cuore, l&#8217;ictus cerebrale o episodi di scompenso cardiaco che richiedono ricovero in ospedale o una visita urgente. Lo studio vuole anche verificare se il farmaco sia sicuro e se possa ridurre efficacemente la pressione del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per la pressione, che devono includere un diuretico e almeno un altro tipo di medicina per la pressione. Il <b>Zilebesiran</b> viene fornito in una siringa preriempita monouso già pronta per l&#8217;iniezione sotto la pelle. I partecipanti saranno seguiti per diversi anni per verificare l&#8217;effetto del trattamento sulla pressione del sangue e sul rischio di sviluppare problemi gravi al cuore e ai vasi sanguigni. Durante lo studio verranno misurate regolarmente la pressione del sangue e monitorate le condizioni di salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su amivantamab, carboplatino e pembrolizumab per pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-amivantamab-carboplatino-e-pembrolizumab-per-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-squamose-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico, cioè un tumore che si è ripresentato dopo un precedente trattamento oppure che si è diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di persone che non hanno ancora ricevuto cure specifiche per questa forma avanzata della malattia. Nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b> ricorrente o metastatico, cioè un tumore che si è ripresentato dopo un precedente trattamento oppure che si è diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di persone che non hanno ancora ricevuto cure specifiche per questa forma avanzata della malattia. Nello studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>amivantamab</b>, che è un medicinale sperimentale identificato anche con il codice <b>JNJ-61186372</b>, insieme a <b>carboplatino</b> e <b>pembrolizumab</b> in un gruppo di partecipanti, mentre nell&#8217;altro gruppo verranno somministrati farmaci che rappresentano le cure abituali, ovvero un medicinale a base di platino (che può essere <b>cisplatino</b> o carboplatino), <b>fluorouracile</b> (chiamato anche <b>5-FU</b>) e pembrolizumab.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia antitumorale dei diversi trattamenti, valutando principalmente quanto tempo le persone sopravvivono. Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. I farmaci verranno somministrati attraverso iniezioni in vena oppure sotto la pelle, a seconda del medicinale. Nel corso dello studio verranno effettuate visite mediche regolari per controllare come procede la malattia e per verificare la presenza di eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Durante tutto il periodo dello studio verranno raccolte informazioni sulla risposta del tumore alle cure, sulla durata della risposta e sul tempo in cui la malattia non peggiora. Verranno inoltre valutati gli effetti collaterali dei trattamenti e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici che riguardano i sintomi e il benessere generale. Lo studio prevede anche prelievi di sangue per misurare la quantità di amivantamab presente nell&#8217;organismo e per verificare se il corpo produce anticorpi contro questo farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su xaluritamig e abiraterone acetato per pazienti con tumore alla prostata metastatico resistente alla castrazione non trattati con chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-xaluritamig-e-abiraterone-acetato-per-pazienti-con-tumore-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione-non-trattati-con-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante i trattamenti che riducono gli ormoni maschili nel corpo. I farmaci utilizzati nello studio includono xaluritamig (noto anche come AMG 509), un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante i trattamenti che riducono gli ormoni maschili nel corpo. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>xaluritamig</b> (noto anche come <b>AMG 509</b>), un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali, somministrato per via endovenosa insieme ad <b>abiraterone acetato</b>, un farmaco in compresse che blocca la produzione di ormoni maschili. Il gruppo di confronto riceverà uno dei seguenti trattamenti scelti dal medico: <b>docetaxel</b> o <b>cabazitaxel</b>, entrambi farmaci chemioterapici somministrati per via endovenosa, oppure <b>abiraterone acetato</b> da solo. In alcuni casi potrà essere utilizzato anche <b>siltuximab</b>, un farmaco che blocca una proteina coinvolta nell&#8217;infiammazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo vivono i pazienti che ricevono xaluritamig insieme ad abiraterone rispetto a quelli che ricevono il trattamento scelto dal medico. Durante lo studio verranno inoltre valutati altri aspetti come il tempo prima che la malattia peggiori, la riduzione delle dimensioni del tumore, il tempo necessario per iniziare un nuovo trattamento, eventuali problemi alle ossa causati dal tumore e gli effetti collaterali dei trattamenti. Verranno raccolte informazioni sulla qualità di vita dei pazienti, sul dolore e sul fastidio causato dagli effetti collaterali attraverso questionari specifici.</p>
<p>I partecipanti allo studio devono avere una diagnosi confermata di tumore della prostata con metastasi visibili attraverso esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b> o scintigrafia ossea. La malattia deve essere peggiorata nonostante un precedente trattamento con farmaci che bloccano i recettori degli androgeni. I pazienti non devono aver ricevuto chemioterapia per questa fase della malattia. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza, inclusi esami del sangue per misurare i livelli di antigene prostatico specifico e per verificare la presenza di anticorpi contro xaluritamig. Lo studio è randomizzato e in aperto, il che significa che i pazienti verranno assegnati in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e sia i pazienti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di izalontamab brengitecan confrontato con la chemioterapia standard in pazienti con cancro al seno triplo negativo o con bassa espressione di ER, HER2-negativo, non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-izalontamab-brengitecan-confrontato-con-la-chemioterapia-standard-in-pazienti-con-cancro-al-seno-triplo-negativo-o-con-bassa-espressione-di-er-her2-negativo-non-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato izalontamab brengitecan (iza-bren) per il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo o del carcinoma mammario ER-basso HER2-negativo in fase avanzata, che non può essere rimosso chirurgicamente o si è diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco viene confrontato con altri trattamenti chemioterapici standard come paclitaxel, nab-paclitaxel, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>izalontamab brengitecan</b> (iza-bren) per il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> o del <b>carcinoma mammario ER-basso HER2-negativo</b> in fase avanzata, che non può essere rimosso chirurgicamente o si è diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco viene confrontato con altri trattamenti chemioterapici standard come <b>paclitaxel</b>, <b>nab-paclitaxel</b>, <b>capecitabina</b>, o una combinazione di <b>carboplatino</b> e <b>gemcitabina</b>.</p>
<p>La ricerca viene condotta su pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per la malattia in fase avanzata e che non sono idonei per le terapie con farmaci anti-PD1/PD-L1. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il nuovo farmaco sperimentale sia uno dei trattamenti chemioterapici standard, scelto dal medico curante.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che la malattia peggiori attraverso esami di diagnostica per immagini come la <b>tomografia computerizzata</b>. Verrà anche osservato se il trattamento con iza-bren permette ai pazienti di vivere più a lungo rispetto ai trattamenti standard. Per supportare il trattamento, può essere utilizzato anche il <b>pegfilgrastim</b>, un farmaco che aiuta a prevenire le infezioni durante la chemioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del nucresiran in pazienti con amiloidosi da transtiretina con cardiomiopatia (ATTR-CM) per ridurre la mortalità e gli eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-nucresiran-in-pazienti-con-amiloidosi-da-transtiretina-con-cardiomiopatia-attr-cm-per-ridurre-la-mortalita-e-gli-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla amiloidosi da transtiretina con cardiomiopatia (ATTR-CM), una malattia che colpisce il cuore causando l&#8217;accumulo di una proteina anomala nei tessuti cardiaci. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato Nucresiran (anche noto come ALN-TTRSC04), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo studio ha lo scopo di valutare se il Nucresiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>amiloidosi da transtiretina con cardiomiopatia</b> (ATTR-CM), una malattia che colpisce il cuore causando l&#8217;accumulo di una proteina anomala nei tessuti cardiaci. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>Nucresiran</b> (anche noto come ALN-TTRSC04), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare se il <b>Nucresiran</b> sia efficace nel ridurre la mortalità e gli eventi cardiovascolari nei pazienti affetti da questa malattia. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso una <b>siringa preriempita</b> contenente una soluzione iniettabile.</p>
<p>La durata del trattamento può arrivare fino a 84 mesi, durante i quali i pazienti verranno monitorati per valutare gli effetti del farmaco sulla loro salute cardiaca. I partecipanti possono continuare a assumere le loro usuali terapie per l&#8217;insufficienza cardiaca, purché il dosaggio sia rimasto stabile per un certo periodo prima dell&#8217;inizio dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di zoldonrasib con o senza daraxonrasib in combinazione con pembrolizumab e altri farmaci antitumorali in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione RAS G12D</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-zoldonrasib-con-o-senza-daraxonrasib-in-combinazione-con-pembrolizumab-e-altri-farmaci-antitumorali-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-ras-g12d/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con una specifica mutazione chiamata RAS G12D. La ricerca valuterà l&#8217;uso di due nuovi farmaci sperimentali: zoldonrasib (RMC-9805) e daraxonrasib (RMC-6236), che potranno essere somministrati da soli o in combinazione tra loro. I farmaci sperimentali verranno studiati in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) con una specifica mutazione chiamata <b>RAS G12D</b>. La ricerca valuterà l&#8217;uso di due nuovi farmaci sperimentali: <b>zoldonrasib</b> (RMC-9805) e <b>daraxonrasib</b> (RMC-6236), che potranno essere somministrati da soli o in combinazione tra loro.</p>
<p>I farmaci sperimentali verranno studiati in combinazione con altri medicinali antitumorali già approvati, tra cui <b>pembrolizumab</b> (un farmaco immunoterapico) e farmaci chemioterapici come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> e <b>pemetrexed</b>. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e determinare il dosaggio più appropriato di questi farmaci quando utilizzati in combinazione.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni farmaci verranno somministrati per via orale sotto forma di compresse, mentre altri saranno somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b> (direttamente nel sangue attraverso una vena). I pazienti riceveranno un monitoraggio costante per valutare come il loro organismo risponde al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;immunoglobulina umana normale per via endovenosa nella prevenzione delle infezioni in adulti con mieloma multiplo che ricevono terapia con anticorpo bispecifico teclistamab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-dellimmunoglobulina-umana-normale-per-via-endovenosa-nella-prevenzione-delle-infezioni-in-adulti-con-mieloma-multiplo-che-ricevono-terapia-con-anticorpo-bispecifico-teclistama/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-dellimmunoglobulina-umana-normale-per-via-endovenosa-nella-prevenzione-delle-infezioni-in-adulti-con-mieloma-multiplo-che-ricevono-terapia-con-anticorpo-bispecifico-teclistama/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di immunoglobulina umana normale (KIOVIG) in pazienti con mieloma multiplo che stanno ricevendo una terapia con teclistamab (TECVAYLI). Il mieloma multiplo è un tumore che colpisce le cellule del sangue che producono anticorpi. Il teclistamab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre l&#8217;immunoglobulina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di <b>immunoglobulina umana normale</b> (KIOVIG) in pazienti con <b>mieloma multiplo</b> che stanno ricevendo una terapia con <b>teclistamab</b> (TECVAYLI). Il mieloma multiplo è un tumore che colpisce le cellule del sangue che producono anticorpi. Il teclistamab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre l&#8217;immunoglobulina viene utilizzata per prevenire le infezioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la somministrazione preventiva di immunoglobulina (profilassi primaria) sia più efficace rispetto alla somministrazione dopo l&#8217;insorgenza di un&#8217;infezione (profilassi secondaria). L&#8217;immunoglobulina viene somministrata attraverso <b>infusione endovenosa</b>, mentre il teclistamab viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per circa 12 mesi. Il teclistamab viene somministrato in due diverse concentrazioni: una soluzione da 10 mg/mL per l&#8217;inizio del trattamento e una da 90 mg/mL per il mantenimento. L&#8217;immunoglobulina viene somministrata in una soluzione da 100 mg/mL. Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che si verifichi una prima infezione grave nei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Icosapent Ethyl e combinazione di farmaci per la gestione del rischio cardiovascolare in pazienti con infarto miocardico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-icosapent-ethyl-e-combinazione-di-farmaci-per-la-gestione-del-rischio-cardiovascolare-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla gestione dei fattori di rischio cardiovascolare in pazienti con alto rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti, come l&#8217;Infarto Miocardico Acuto. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento intensificato rispetto al trattamento standard. I farmaci utilizzati nello studio includono le capsule morbide di Vazkepa da 998 mg, che contengono icosapent etil, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla gestione dei fattori di rischio cardiovascolare in pazienti con alto rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti, come l&#8217;<b>Infarto Miocardico Acuto</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento intensificato rispetto al trattamento standard. I farmaci utilizzati nello studio includono le capsule morbide di <b>Vazkepa</b> da 998 mg, che contengono <b>icosapent etil</b>, e altri farmaci come <b>colchicina</b>, <b>oppio in polvere standardizzato</b> e <b>tiemonio metilsulfato</b>. Inoltre, viene utilizzato anche <b>empagliflozin</b>, un farmaco noto per il trattamento del diabete di tipo 2.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati o un placebo. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 234 giorni. L&#8217;obiettivo principale è osservare il tempo fino al primo evento di un insieme di esiti cardiovascolari, che includono morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale, ictus non fatale, ospedalizzazione per rivascolarizzazione coronarica urgente e ospedalizzazione per insufficienza cardiaca.</p>
<p>Lo studio mira a migliorare la gestione del rischio residuo nei pazienti che hanno subito un infarto miocardico acuto e che sono stati sottoposti a un intervento coronarico percutaneo. I risultati attesi potrebbero fornire nuove informazioni su come ridurre il rischio di eventi cardiovascolari futuri in questi pazienti. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti proposti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di JNJ-77242113, Placebo e Ustekinumab in Pazienti con Psoriasi a Placche Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jnj-77242113-placebo-e-ustekinumab-in-pazienti-con-psoriasi-a-placche-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla psoriasi a placche da moderata a grave, una malattia della pelle caratterizzata da chiazze rosse e squamose. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato JNJ-77242113, che verrà confrontato con un altro farmaco già esistente, Ustekinumab, e con un placebo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla psoriasi a placche da moderata a grave, una malattia della pelle caratterizzata da chiazze rosse e squamose. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato JNJ-77242113, che verrà confrontato con un altro farmaco già esistente, Ustekinumab, e con un placebo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di JNJ-77242113 nei partecipanti affetti da questa condizione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo di tempo prestabilito. Il farmaco JNJ-77242113 sarà somministrato sotto forma di compresse rivestite, mentre Ustekinumab sarà somministrato come soluzione iniettabile. I partecipanti saranno monitorati per osservare eventuali miglioramenti nella loro condizione e per valutare la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno cure e controlli regolari per monitorare la loro salute e il progresso del trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare se JNJ-77242113 è un&#8217;opzione efficace e sicura per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di RO7790121 come terapia di induzione e mantenimento in pazienti con malattia di Crohn da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ro7790121-in-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della Malattia di Crohn da moderata a severa, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato RO7790121, somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con un placebo. Lo studio è diviso in due fasi: una fase di induzione iniziale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Malattia di Crohn</b> da moderata a severa, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>RO7790121</b>, somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, confrontandolo con un placebo.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi: una fase di induzione iniziale del trattamento e una fase di mantenimento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco sperimentale o il placebo. Lo scopo principale è valutare se il farmaco è efficace nel mantenere sotto controllo i sintomi della Malattia di Crohn e nel migliorare le condizioni dell&#8217;intestino visibili attraverso esami endoscopici.</p>
<p>La ricerca si concentra sui pazienti che presentano una forma moderata o severa della malattia, con sintomi attivi e segni visibili di infiammazione nell&#8217;intestino. Durante lo studio verranno monitorate diverse caratteristiche della malattia, tra cui la remissione clinica (riduzione significativa dei sintomi), la risposta endoscopica (miglioramento delle lesioni intestinali visibili attraverso l&#8217;endoscopia) e la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Elacestrant e Ribociclib per il trattamento del tumore al seno precoce HER2-negativo endocrino-responsivo in donne e uomini pre/perimenopausali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-elacestrant-e-ribociclib-per-il-trattamento-del-tumore-al-seno-precoce-her2-negativo-endocrino-responsivo-in-donne-e-uomini-pre-perimenopausali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno precoce HER2-negativo e endocrino-responsivo. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di elacestrant e ribociclib, confrontato con un inibitore dell&#8217;aromatasi (AI) e un agonista del GnRH per le donne pre/perimenopausali e gli uomini, sempre in combinazione con ribociclib. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di queste combinazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al seno precoce HER2-negativo e endocrino-responsivo</em>. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <em>elacestrant</em> e <em>ribociclib</em>, confrontato con un inibitore dell&#8217;aromatasi (AI) e un agonista del GnRH per le donne pre/perimenopausali e gli uomini, sempre in combinazione con ribociclib. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di queste combinazioni come terapia neoadiuvante, cioè un trattamento somministrato prima dell&#8217;intervento chirurgico, per migliorare i risultati nei pazienti con questo tipo di cancro al seno.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo massimo di sei mesi. Il trattamento con <em>elacestrant</em> e <em>ribociclib</em> sarà confrontato con il trattamento standard che include un inibitore dell&#8217;aromatasi e, se necessario, un agonista del GnRH, sempre in combinazione con ribociclib. I farmaci saranno somministrati per via orale, cioè sotto forma di compresse da ingerire. Lo studio mira a determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel ridurre il tumore prima dell&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare se la combinazione di <em>elacestrant</em> e <em>ribociclib</em> è superiore rispetto al trattamento standard. I risultati saranno misurati utilizzando un punteggio chiamato PEPI modificato al momento dell&#8217;intervento chirurgico. Questo punteggio aiuta a valutare la risposta del tumore al trattamento. I partecipanti saranno monitorati attentamente durante tutto il periodo dello studio per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati sui risultati del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Sonrotoclax e Zanubrutinib in pazienti adulti con linfoma mantellare recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-sonrotoclax-e-zanubrutinib-in-pazienti-adulti-con-linfoma-mantellare-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma a cellule del mantello che è una forma di cancro del sistema linfatico. Questo tipo di linfoma è caratterizzato dalla crescita anomala di cellule B, un tipo di globuli bianchi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci, Sonrotoclax e Zanubrutinib, rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>linfoma a cellule del mantello</i> che è una forma di cancro del sistema linfatico. Questo tipo di linfoma è caratterizzato dalla crescita anomala di cellule B, un tipo di globuli bianchi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci, <i>Sonrotoclax</i> e <i>Zanubrutinib</i>, rispetto a un trattamento con <i>placebo</i> e Zanubrutinib. Zanubrutinib è un farmaco somministrato in capsule, mentre Sonrotoclax è in compresse rivestite con film.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è dimostrare se la combinazione di Sonrotoclax e Zanubrutinib è più efficace nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. Lo studio è progettato per essere &#8220;in doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro salute generale e l&#8217;andamento del linfoma. Saranno utilizzati questionari per raccogliere informazioni sui sintomi e sulla qualità della vita dei partecipanti. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare il linfoma a cellule del mantello, con l&#8217;obiettivo di migliorare le opzioni di trattamento disponibili per i pazienti affetti da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Alcalina Fosfatasi per Ridurre le Complicazioni Infiammatorie nei Pazienti Sottoposti a Chirurgia Cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullalcalina-fosfatasi-per-ridurre-le-complicazioni-infiammatorie-nei-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle complicazioni infiammatorie sistemiche che possono verificarsi durante e dopo interventi di chirurgia cardiaca invasiva. Durante questi interventi, l&#8217;uso della macchina cuore-polmone può causare un&#8217;infiammazione sistemica. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato RESCAP iv, che contiene una sostanza attiva nota come fosfatasi alcalina bovina. Questo farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle complicazioni infiammatorie sistemiche che possono verificarsi durante e dopo interventi di chirurgia cardiaca invasiva. Durante questi interventi, l&#8217;uso della macchina cuore-polmone può causare un&#8217;infiammazione sistemica. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>RESCAP iv</b>, che contiene una sostanza attiva nota come <b>fosfatasi alcalina bovina</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione o infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che l&#8217;intervento con <b>RESCAP iv</b> può ridurre il tempo necessario per raggiungere la stabilità dei pazienti in terapia intensiva e diminuire l&#8217;incidenza e l&#8217;entità del danno renale acuto dopo l&#8217;uso della macchina cuore-polmone. Il danno renale acuto è una condizione in cui i reni smettono di funzionare correttamente, e viene monitorato per un periodo di 30 giorni e ulteriormente dopo 90 giorni dall&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco <b>RESCAP iv</b>, mentre altri riceveranno un placebo, che è identico al farmaco ma senza la sostanza attiva. I risultati verranno confrontati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare la stabilità dei pazienti e nel ridurre le complicazioni renali. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con l&#8217;obiettivo di migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia degli interventi chirurgici cardiaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Quemliclustat e Combinazione di Farmaci per Pazienti con Adenocarcinoma Duttale Pancreatico Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-quemliclustat-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al pancreas è una malattia grave che può diffondersi ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al pancreas chiamato adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico (mPDAC). Il trattamento in esame include un farmaco sperimentale chiamato Quemliclustat, che viene somministrato insieme a due farmaci chemioterapici noti, Paclitaxel legato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al pancreas è una malattia grave che può diffondersi ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al pancreas chiamato <b>adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico</b> (mPDAC). Il trattamento in esame include un farmaco sperimentale chiamato <b>Quemliclustat</b>, che viene somministrato insieme a due farmaci chemioterapici noti, <b>Paclitaxel legato all&#8217;albumina</b> e <b>Gemcitabina</b>. Questi farmaci vengono confrontati con un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare la sopravvivenza complessiva dei pazienti che ricevono Quemliclustat insieme alla chemioterapia rispetto a quelli che ricevono un placebo con la chemioterapia. I partecipanti allo studio riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci utilizzati.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno chi riceve il farmaco sperimentale e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno seguiti per valutare quanto tempo vivono dopo l&#8217;inizio del trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è migliorare le opzioni di trattamento per le persone con questo tipo di cancro al pancreas.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Anitocabtagene Autoleucel in pazienti con mieloma multiplo recidivante/refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-anitocabtagene-autoleucel-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mieloma multiplo è una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con mieloma multiplo che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti, noti come mieloma multiplo recidivante/refrattario. I partecipanti hanno già ricevuto da una a tre linee di terapia, inclusi un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>mieloma multiplo</b> è una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con mieloma multiplo che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti, noti come <b>mieloma multiplo recidivante/refrattario</b>. I partecipanti hanno già ricevuto da una a tre linee di terapia, inclusi un farmaco immunomodulatore e un anticorpo monoclonale anti-CD38.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>anitocabtagene autoleucel</b> con le terapie standard attualmente utilizzate. L&#8217;anitocabtagene autoleucel è un tipo di terapia cellulare che utilizza cellule T modificate geneticamente per combattere il cancro. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà l&#8217;anitocabtagene autoleucel e l&#8217;altro riceverà una delle terapie standard. Alcuni dei trattamenti standard includono farmaci come <b>pomalidomide</b>, <b>bortezomib</b>, <b>daratumumab</b>, <b>carfilzomib</b> e <b>dexamethasone</b>.</p>
<p>Lo studio seguirà i partecipanti per un periodo di tempo per valutare quanto tempo il trattamento riesce a controllare la malattia senza peggioramenti, noto come sopravvivenza libera da progressione. Saranno anche monitorati gli effetti collaterali e la qualità della vita dei partecipanti. Questo studio aiuterà a determinare se l&#8217;anitocabtagene autoleucel può essere un&#8217;opzione efficace e sicura per i pazienti con mieloma multiplo recidivante/refrattario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Palbociclib con terapia endocrina per il tumore al seno precoce HR+/HER2-negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-palbociclib-con-terapia-endocrina-per-il-tumore-al-seno-precoce-hr-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-palbociclib-con-terapia-endocrina-per-il-tumore-al-seno-precoce-hr-her2-negativo/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato cancro al seno precoce positivo ai recettori ormonali (HR+) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-). Questo tipo di cancro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato <b>cancro al seno precoce positivo ai recettori ormonali (HR+) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-)</b>. Questo tipo di cancro risponde ai trattamenti che bloccano gli ormoni che alimentano la crescita del tumore. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Palbociclib</b>, che viene somministrato in capsule, in combinazione con la terapia endocrina standard, rispetto alla sola terapia endocrina standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se l&#8217;aggiunta di <b>Palbociclib</b> alla terapia endocrina migliora i risultati per i pazienti con questo tipo di cancro al seno. I partecipanti allo studio riceveranno la terapia endocrina per almeno cinque anni. Alcuni riceveranno anche <b>Palbociclib</b> per due anni. La terapia endocrina è un trattamento che riduce o blocca gli ormoni che possono far crescere il cancro. <b>Palbociclib</b> è un farmaco che può aiutare a fermare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno divisi in due gruppi. Un gruppo riceverà la terapia endocrina standard, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà sia la terapia endocrina che <b>Palbociclib</b>. Lo studio valuterà quanto tempo i partecipanti rimangono liberi da malattia invasiva, che significa che il cancro non si è diffuso o non è tornato. Lo studio mira a fornire informazioni su come migliorare il trattamento per le persone con questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Lutikizumab e Adalimumab in Adulti con Colite Ulcerosa Attiva Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-lutikizumab-e-adalimumab-in-adulti-con-colite-ulcerosa-attiva-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-lutikizumab-e-adalimumab-in-adulti-con-colite-ulcerosa-attiva-moderata-o-grave/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Colite Ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino crasso. Questo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Lutikizumab rispetto a un altro farmaco noto come Adalimumab. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite iniezioni, con Lutikizumab disponibile sia per iniezione sottocutanea che per infusione endovenosa. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Colite Ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino crasso. Questo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Lutikizumab</b> rispetto a un altro farmaco noto come <b>Adalimumab</b>. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite iniezioni, con Lutikizumab disponibile sia per iniezione sottocutanea che per infusione endovenosa. Adalimumab è già utilizzato per trattare diverse condizioni infiammatorie e viene somministrato tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Lutikizumab e Adalimumab nel trattamento della colite ulcerosa moderata o grave. I partecipanti riceveranno uno dei due farmaci o un <b>placebo</b> per un periodo massimo di 52 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nei sintomi della malattia e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace nel migliorare la condizione dei pazienti.</p>
<p>Lo studio prevede diverse fasi, iniziando con un periodo di induzione per valutare i miglioramenti iniziali, seguito da una fase di mantenimento per osservare i benefici a lungo termine. I risultati saranno misurati attraverso miglioramenti endoscopici e clinici, con particolare attenzione alla remissione dei sintomi. Questo studio è importante per migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da colite ulcerosa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di BHV-7000 in Adulti con Epilessia Focale a Esordio Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bhv-7000-in-adulti-con-epilessia-focale-a-esordio-refrattario-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullepilessia focale a esordio refrattario, una forma di epilessia in cui le crisi iniziano in una parte specifica del cervello e non rispondono bene ai trattamenti standard. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato BHV-7000. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse a rilascio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>epilessia focale a esordio refrattario</b>, una forma di epilessia in cui le crisi iniziano in una parte specifica del cervello e non rispondono bene ai trattamenti standard. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>BHV-7000</b>. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse a rilascio prolungato, il che significa che il principio attivo viene rilasciato lentamente nel corpo per un periodo di tempo prolungato.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno una delle due dosi di <b>BHV-7000</b> o un <b>placebo</b>. Il placebo è una sostanza senza principi attivi utilizzata per confrontare gli effetti del farmaco in studio. Lo scopo principale è vedere se il <b>BHV-7000</b> può ridurre il numero di crisi epilettiche di almeno il 50% in un mese. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 12 settimane per valutare la frequenza delle crisi e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il <b>BHV-7000</b> e chi riceve il <b>placebo</b>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati dello studio aiuteranno a determinare se il <b>BHV-7000</b> può essere un&#8217;opzione efficace per le persone con <b>epilessia focale a esordio refrattario</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Pegozafermin in pazienti con steatoepatite non alcolica e fibrosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-pegozafermin-in-pazienti-con-steatoepatite-non-alcolica-e-fibrosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia del fegato chiamata Steatoepatite Non Alcolica (NASH), che è associata a disfunzioni metaboliche e fibrosi. La fibrosi è una condizione in cui il tessuto cicatriziale si forma nel fegato, compromettendone la funzione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Pegozafermin, somministrato come soluzione iniettabile. Durante lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia del fegato chiamata <b>Steatoepatite Non Alcolica</b> (NASH), che è associata a disfunzioni metaboliche e fibrosi. La fibrosi è una condizione in cui il tessuto cicatriziale si forma nel fegato, compromettendone la funzione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Pegozafermin</b>, somministrato come soluzione iniettabile. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Pegozafermin o un placebo per confrontare gli effetti del farmaco sulla salute del fegato.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Pegozafermin nel migliorare la salute del fegato e ridurre il rischio di peggioramento della malattia. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 36 mesi, con valutazioni chiave a 52 settimane. Durante questo periodo, verranno effettuati esami per osservare i cambiamenti nel fegato, come la riduzione del grasso epatico e i livelli di enzimi epatici, utilizzando tecniche come la <b>Risonanza Magnetica</b> (MRI).</p>
<p>Lo studio mira a determinare se Pegozafermin può migliorare la condizione del fegato senza peggiorare la fibrosi. I risultati aiuteranno a capire se questo trattamento può essere una soluzione efficace per le persone affette da NASH con fibrosi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali progressi o cambiamenti nella loro condizione di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per confrontare iberdomide, daratumumab e desametasone versus daratumumab, bortezomib e desametasone in pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-recidivante-o-refrattario-confronto-tra-iberdomide-daratumumab-e-desametasone-e-una-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo recidivato o refrattario, un tipo di tumore del sangue che si ripresenta dopo una terapia precedente o non risponde più al trattamento. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci: la prima include iberdomide, daratumumab e desametasone, mentre la seconda utilizza daratumumab, bortezomib e desametasone. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>mieloma multiplo</b> recidivato o refrattario, un tipo di tumore del sangue che si ripresenta dopo una terapia precedente o non risponde più al trattamento. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci: la prima include <b>iberdomide</b>, <b>daratumumab</b> e <b>desametasone</b>, mentre la seconda utilizza <b>daratumumab</b>, <b>bortezomib</b> e <b>desametasone</b>.</p>
<p>L&#8217;iberdomide è un nuovo farmaco sperimentale (noto anche come CC-220) che viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Il daratumumab è un farmaco che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre il bortezomib e il desametasone sono farmaci già approvati per il trattamento del mieloma multiplo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quale delle due combinazioni di trattamento sia più efficace nel controllare la malattia e nel prolungare il tempo prima che il mieloma multiplo peggiori. I pazienti verranno seguiti per diversi anni per raccogliere informazioni sull&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di fase 3 su elranatamab per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non idonei al trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-fase-3-su-elranatamab-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-non-idonei-al-trapianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mieloma multiplo è una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su persone con diagnosi recente di mieloma multiplo che non possono sottoporsi a trapianto. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci. Una combinazione include elranatamab (con il codice PF-06863135), daratumumab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>mieloma multiplo</b> è una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su persone con diagnosi recente di mieloma multiplo che non possono sottoporsi a trapianto. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci. Una combinazione include <b>elranatamab</b> (con il codice PF-06863135), <b>daratumumab</b> e <b>lenalidomide</b>. L&#8217;altra combinazione comprende daratumumab, lenalidomide e <b>desametasone</b>. </p>
<p><b>Elranatamab</b> è un farmaco in fase di studio che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. <b>Daratumumab</b> è un farmaco già utilizzato per trattare il mieloma multiplo e viene somministrato tramite iniezione. <b>Lenalidomide</b> è un farmaco orale che aiuta a rallentare la crescita delle cellule tumorali. <b>Desametasone</b> è un tipo di corticosteroide che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e viene assunto in forma di compresse. </p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti. Nella prima parte, si valuta la sicurezza della combinazione di elranatamab, daratumumab e lenalidomide. Nella seconda parte, si confronta l&#8217;efficacia delle due combinazioni di farmaci. I partecipanti riceveranno i farmaci per un periodo massimo di 73 settimane. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase II su Nivolumab e Nivolumab più Relatlimab per Pazienti con Carcinoma a Cellule Squamose della Pelle Avanzato o Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-nivolumab-e-nivolumab-piu-relatlimab-per-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-squamose-della-pelle-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Carcinoma a cellule squamose della pelle in fase avanzata o metastatica. Questo tipo di cancro della pelle si sviluppa nelle cellule squamose, che sono cellule piatte che compongono lo strato esterno della pelle. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: Nivolumab e una combinazione di Nivolumab e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Carcinoma a cellule squamose della pelle</b> in fase avanzata o metastatica. Questo tipo di cancro della pelle si sviluppa nelle cellule squamose, che sono cellule piatte che compongono lo strato esterno della pelle. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: <b>Nivolumab</b> e una combinazione di <b>Nivolumab</b> e <b>Relatlimab</b>. <b>Nivolumab</b> è un tipo di terapia immunitaria che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. <b>Relatlimab</b> è un altro farmaco che lavora insieme a <b>Nivolumab</b> per potenziare la risposta immunitaria contro il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questi trattamenti nel migliorare la risposta del corpo al cancro. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà solo <b>Nivolumab</b>, mentre l&#8217;altro riceverà la combinazione di <b>Nivolumab</b> e <b>Relatlimab</b>. I trattamenti saranno somministrati tramite infusione endovenosa, che significa che il farmaco viene somministrato direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo studio seguirà i partecipanti per un periodo di tempo per osservare come il cancro risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori valuteranno diversi aspetti, come la percentuale di pazienti che mostrano una riduzione del tumore, la durata della risposta al trattamento e la sopravvivenza complessiva. Questi dati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>Nivolumab</b> e della combinazione con <b>Relatlimab</b> nel trattamento del <b>Carcinoma a cellule squamose della pelle</b> in fase avanzata o metastatica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;efficacia del budesonide in compresse orodispersibili per l&#8217;esofagite eosinofila negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sullefficacia-del-budesonide-in-compresse-orodispersibili-per-lesofagite-eosinofila-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullesofagite eosinofila, una condizione in cui l&#8217;esofago, il tubo che collega la bocca allo stomaco, si infiamma a causa di un accumulo di un tipo di globuli bianchi chiamati eosinofili. Questo può causare difficoltà a deglutire e dolore. Il trattamento in esame utilizza compresse orodispersibili di budesonide, un farmaco che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>esofagite eosinofila</b>, una condizione in cui l&#8217;esofago, il tubo che collega la bocca allo stomaco, si infiamma a causa di un accumulo di un tipo di globuli bianchi chiamati eosinofili. Questo può causare difficoltà a deglutire e dolore. Il trattamento in esame utilizza compresse orodispersibili di <b>budesonide</b>, un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione. Le compresse si sciolgono in bocca, rendendo più facile l&#8217;assunzione del farmaco.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la tollerabilità di due diversi regimi di dosaggio di budesonide: 2 mg una volta al giorno rispetto a 1 mg due volte al giorno. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti o un placebo, senza sapere quale stanno assumendo, per garantire risultati imparziali. Lo studio mira a dimostrare che entrambi i regimi di dosaggio sono ugualmente efficaci nel portare a una remissione istologica, cioè una riduzione dell&#8217;infiammazione visibile al microscopio, nei pazienti adulti con esofagite eosinofila attiva.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di sei settimane per valutare i cambiamenti nei sintomi e nell&#8217;infiammazione dell&#8217;esofago. I risultati aiuteranno a determinare quale regime di dosaggio è più efficace e ben tollerato, contribuendo a migliorare il trattamento per le persone affette da questa condizione. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Sacituzumab Govitecan nel trattamento del cancro al seno HER2-negativo ad alto rischio di recidiva dopo terapia neoadiuvante standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sacituzumab-govitecan-nel-cancro-al-seno-her2-negativo-ad-alto-rischio-di-recidiva-dopo-trattamento-neoadiuvante-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario HER2-negativo dopo la chemioterapia neoadiuvante standard. La ricerca si concentra sui pazienti che presentano un alto rischio di recidiva dopo il trattamento iniziale. Il farmaco principale in studio è il sacituzumab govitecan, un anticorpo coniugato che viene confrontato con altri trattamenti scelti dal medico, tra cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario HER2-negativo</b> dopo la chemioterapia neoadiuvante standard. La ricerca si concentra sui pazienti che presentano un alto rischio di recidiva dopo il trattamento iniziale. Il farmaco principale in studio è il <b>sacituzumab govitecan</b>, un anticorpo coniugato che viene confrontato con altri trattamenti scelti dal medico, tra cui <b>carboplatino</b>, <b>cisplatino</b> e <b>capecitabina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo i pazienti rimangono liberi da malattia invasiva dopo il trattamento. Il farmaco <b>sacituzumab govitecan</b> viene somministrato per via endovenosa, mentre alcuni degli altri farmaci possono essere assunti per via orale. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, durante i quali i pazienti vengono monitorati regolarmente.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la sopravvivenza generale, la comparsa di recidive locali o a distanza, e la qualità della vita dei pazienti. I partecipanti vengono sottoposti a controlli periodici per monitorare gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti e l&#8217;efficacia della terapia nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia genica AB-1002 somministrata per via intracoronarica in pazienti adulti con insufficienza cardiaca di classe III NYHA e cardiomiopatia non ischemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-della-terapia-genica-ab-1002-in-pazienti-adulti-con-insufficienza-cardiaca-congestizia-di-classe-iii-nyha-e-cardiomiopatia-non-ischemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina una nuova terapia genica chiamata AB-1002 per il trattamento di pazienti adulti affetti da insufficienza cardiaca congestizia di classe III secondo la classificazione NYHA e cardiomiopatia non ischemica. La cardiomiopatia non ischemica è una condizione in cui il muscolo cardiaco è indebolito e non funziona correttamente, non a causa di problemi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina una nuova terapia genica chiamata <b>AB-1002</b> per il trattamento di pazienti adulti affetti da <b>insufficienza cardiaca congestizia</b> di classe III secondo la classificazione <b>NYHA</b> e <b>cardiomiopatia non ischemica</b>. La cardiomiopatia non ischemica è una condizione in cui il muscolo cardiaco è indebolito e non funziona correttamente, non a causa di problemi delle arterie coronarie.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una singola infusione di AB-1002 nelle arterie coronarie, confrontandola con un placebo. L&#8217;<b>AB-1002</b> è un vettore speciale che trasporta materiale genetico progettato per migliorare la funzione cardiaca. Il farmaco viene somministrato attraverso una procedura chiamata <b>infusione intracoronaria</b>, che consiste nell&#8217;introdurre il medicinale direttamente nelle arterie che alimentano il cuore.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno seguiti per 52 settimane dopo il trattamento. I medici monitoreranno diversi aspetti della salute cardiaca, tra cui la capacità di svolgere attività fisica, la funzione del cuore e la qualità della vita. Verranno effettuati vari esami, inclusi <b>ecocardiogramma</b> e test della capacità di camminare, per valutare come il trattamento influisce sulla salute del cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Effetto di Ticagrelor e Acido Acetilsalicilico nei Pazienti con Malattia Coronarica Sottoposti a CABG</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-ticagrelor-e-acido-acetilsalicilico-nei-pazienti-con-malattia-coronarica-sottoposti-a-cabg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-ticagrelor-e-acido-acetilsalicilico-nei-pazienti-con-malattia-coronarica-sottoposti-a-cabg/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la malattia coronarica, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio esamina l&#8217;effetto del farmaco ticagrelor in combinazione con acido acetilsalicilico (noto anche come ASA o Aspirina) rispetto all&#8217;uso del solo ASA. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;aggiunta di ticagrelor per un mese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>malattia coronarica</b>, una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Questo studio esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>ticagrelor</b> in combinazione con <b>acido acetilsalicilico</b> (noto anche come <b>ASA</b> o <b>Aspirina</b>) rispetto all&#8217;uso del solo ASA. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;aggiunta di ticagrelor per un mese possa ridurre il rischio di eventi ischemici, come infarti o ictus, e il fallimento dei bypass nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico di bypass coronarico (CABG) per malattia coronarica stabile.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno ticagrelor e ASA o solo ASA per un mese. Saranno monitorati per un anno per valutare l&#8217;incidenza di eventi come morte, ictus, infarto, necessità di nuovi interventi e fallimento dei bypass. Inoltre, verranno valutati anche eventuali episodi di sanguinamento significativo. Lo studio mira a fornire informazioni su come migliorare la gestione della malattia coronarica nei pazienti che si sottopongono a CABG.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Fianlimab e Cemiplimab rispetto a Pembrolizumab in pazienti adulti con melanoma resecabile di stadio III o IV</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-fianlimab-e-cemiplimab-rispetto-a-pembrolizumab-in-pazienti-adulti-con-melanoma-resecabile-di-stadio-iii-o-iv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-fianlimab-e-cemiplimab-rispetto-a-pembrolizumab-in-pazienti-adulti-con-melanoma-resecabile-di-stadio-iii-o-iv/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del melanoma, un tipo di cancro della pelle, in stadio III e IV che può essere rimosso chirurgicamente. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci, Fianlimab e Cemiplimab, confrontati con un altro farmaco chiamato Pembrolizumab. Fianlimab è un anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>melanoma</b>, un tipo di cancro della pelle, in stadio III e IV che può essere rimosso chirurgicamente. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci, <b>Fianlimab</b> e <b>Cemiplimab</b>, confrontati con un altro farmaco chiamato <b>Pembrolizumab</b>. Fianlimab è un anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e legarsi a specifiche cellule tumorali, mentre Cemiplimab e Pembrolizumab sono farmaci che aiutano il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di Fianlimab e Cemiplimab è più efficace rispetto all&#8217;uso di Pembrolizumab da solo nel trattamento del melanoma. I partecipanti riceveranno i farmaci come parte della terapia peri-operatoria, che è il trattamento somministrato prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico. Lo studio si svolgerà in due fasi: la Fase 2 si concentrerà sulla risposta patologica completa, mentre la Fase 3 valuterà la sopravvivenza libera da eventi, che è il tempo durante il quale i pazienti non mostrano segni di progressione della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a infusioni dei farmaci e monitorati per un periodo massimo di 52 settimane. Saranno effettuati esami fisici completi e studi di imaging, come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) e la <b>tomografia computerizzata</b> (CT), per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a determinare il dosaggio ottimale di Fianlimab in combinazione con Cemiplimab per il trattamento del melanoma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di BHV-7000 in adulti con epilessia focale a esordio refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-bhv-7000-in-adulti-con-epilessia-focale-a-esordio-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullepilessia focale a esordio refrattario, una forma di epilessia che non risponde bene ai trattamenti standard. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco chiamato BHV-7000. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse a rilascio prolungato, il che significa che il principio attivo viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>epilessia focale a esordio refrattario</b>, una forma di epilessia che non risponde bene ai trattamenti standard. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco chiamato <b>BHV-7000</b>. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse a rilascio prolungato, il che significa che il principio attivo viene rilasciato lentamente nel corpo per un periodo di tempo prolungato.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno il <b>BHV-7000</b> per un massimo di 52 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per verificare eventuali effetti collaterali o reazioni avverse. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati e determinare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio mira a raccogliere dati importanti sulla sicurezza del farmaco per le persone con questa forma di epilessia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per confrontare due modi di somministrazione di isatuximab in combinazione con lenalidomide, bortezomib e desametasone in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi candidabili al trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-isatuximab-lenalidomide-bortezomib-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-idonei-al-trapianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del mieloma multiplo, un tipo di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule del midollo osseo. Lo studio confronta due modi diversi di somministrare il farmaco isatuximab: per via endovenosa o sottocutanea. L&#8217;isatuximab viene utilizzato in combinazione con altri tre farmaci: lenalidomide, bortezomib e desametasone. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>mieloma multiplo</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule del midollo osseo. Lo studio confronta due modi diversi di somministrare il farmaco <b>isatuximab</b>: per via endovenosa o sottocutanea. L&#8217;<b>isatuximab</b> viene utilizzato in combinazione con altri tre farmaci: <b>lenalidomide</b>, <b>bortezomib</b> e <b>desametasone</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la somministrazione sottocutanea di <b>isatuximab</b> sia efficace quanto quella endovenosa quando viene combinata con gli altri farmaci nel trattamento di pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi. I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 18 mesi.</p>
<p>Durante il trattamento, i medici monitoreranno la risposta alla terapia e valuteranno quanto bene il tumore risponde al trattamento. Verrà anche valutata la soddisfazione dei pazienti riguardo alle diverse modalità di somministrazione del farmaco. Il trattamento è destinato a pazienti che possono sottoporsi a un trapianto di cellule staminali come parte del loro percorso terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di rituximab, polatuzumab vedotin e glofitamab in pazienti con linfoma aggressivo a cellule B non trattato sopra i 60 anni non idonei a R-CHOP completo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-rituximab-polatuzumab-vedotin-e-glofitamab-in-pazienti-con-linfoma-aggressivo-a-cellule-b-non-trattato-sopra-i-60-anni-non-idonei-a-r-chop-completo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma a cellule B aggressivo, una forma di cancro che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Questo studio è rivolto a pazienti di età superiore ai 60 anni che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per questa malattia e che non sono idonei a ricevere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma a cellule B aggressivo</b>, una forma di cancro che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Questo studio è rivolto a pazienti di età superiore ai 60 anni che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per questa malattia e che non sono idonei a ricevere una terapia completa con R-CHOP, un trattamento standard per il linfoma. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci meno intensiva rispetto alla chemioterapia tradizionale.</p>
<p>I farmaci utilizzati nello studio includono <b>rituximab</b>, <b>polatuzumab vedotin</b> e <b>glofitamab</b>. Rituximab è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina presente sulla superficie delle cellule B, aiutando il sistema immunitario a distruggerle. Polatuzumab vedotin è un coniugato anticorpo-farmaco che combina un anticorpo con un agente chemioterapico, mirato specificamente alle cellule tumorali. Glofitamab è un anticorpo bispecifico che aiuta a collegare le cellule tumorali con le cellule del sistema immunitario per favorire la loro eliminazione. Questi farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo studio prevede di coinvolgere 80 pazienti per valutare inizialmente l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti riceveranno i farmaci in cicli di trattamento, con monitoraggio regolare per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza. I risultati di questo studio potrebbero aiutare a pianificare ulteriori ricerche per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con linfoma a cellule B aggressivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Atezolizumab, Pertuzumab e Trastuzumab per il trattamento del tumore al seno HER2 positivo in fase iniziale ad alto rischio e localmente avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-atezolizumab-pertuzumab-e-trastuzumab-per-il-trattamento-del-tumore-al-seno-her2-positivo-in-fase-iniziale-ad-alto-rischio-e-localmente-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno invasivo, in particolare per i casi di cancro al seno HER2 positivo in fase iniziale ad alto rischio e localmente avanzato. Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui atezolizumab, pertuzumab e trastuzumab, in combinazione con la chemioterapia. Questi farmaci sono somministrati come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al seno invasivo</b>, in particolare per i casi di cancro al seno HER2 positivo in fase iniziale ad alto rischio e localmente avanzato. Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui <b>atezolizumab</b>, <b>pertuzumab</b> e <b>trastuzumab</b>, in combinazione con la chemioterapia. Questi farmaci sono somministrati come parte di un trattamento neoadiuvante, che significa che vengono dati prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre la dimensione del tumore o il numero di cellule tumorali.</p>
<p>Il farmaco <b>atezolizumab</b> è un tipo di anticorpo monoclonale, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. <b>Pertuzumab</b> e <b>trastuzumab</b> sono anch&#8217;essi anticorpi monoclonali che si legano a una proteina chiamata HER2, presente in quantità elevate su alcune cellule tumorali del seno, bloccando la crescita del tumore. Il trattamento viene somministrato attraverso infusioni endovenose o iniezioni sottocutanee, a seconda del farmaco specifico.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare la sopravvivenza libera da eventi a cinque anni tra diversi gruppi di trattamento. I partecipanti riceveranno i farmaci in combinazioni diverse per valutare quale sia più efficace nel migliorare la sopravvivenza e ridurre il rischio di recidiva del cancro. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e la salute generale dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Selatogrel per pazienti con infarto miocardico acuto recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-selatogrel-per-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullinfarto miocardico acuto (IMA), una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Selatogrel, che viene somministrato tramite un&#8217;iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando un iniettore pre-riempito. Selatogrel è progettato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>infarto miocardico acuto</b> (IMA), una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Selatogrel</b>, che viene somministrato tramite un&#8217;iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando un iniettore pre-riempito. Selatogrel è progettato per essere auto-somministrato dai pazienti quando avvertono sintomi che potrebbero indicare un nuovo infarto miocardico acuto.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se Selatogrel può prevenire la morte per qualsiasi causa e trattare efficacemente l&#8217;infarto miocardico acuto in persone che hanno già avuto un infarto in passato. I partecipanti allo studio saranno divisi in gruppi in modo casuale e alcuni riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per vedere se si verificano eventi come la morte o un nuovo infarto miocardico acuto dopo l&#8217;auto-somministrazione del trattamento. Saranno anche osservati per eventuali episodi di sanguinamento che potrebbero emergere dopo il trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come Selatogrel possa aiutare a gestire i rischi associati a un infarto miocardico acuto e migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento per i pazienti a rischio di un nuovo infarto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Baxdrostat in persone con ipertensione non controllata o resistente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-baxdrostat-in-persone-con-ipertensione-non-controllata-o-resistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda lipertensione non controllata, una condizione in cui la pressione sanguigna rimane alta nonostante l&#8217;uso di almeno due farmaci, e lipertensione resistente, dove la pressione rimane alta nonostante l&#8217;uso di almeno tre farmaci diversi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Baxdrostat, che viene somministrato in forma di compresse. Baxdrostat è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>ipertensione non controllata</b>, una condizione in cui la pressione sanguigna rimane alta nonostante l&#8217;uso di almeno due farmaci, e l<b>ipertensione resistente</b>, dove la pressione rimane alta nonostante l&#8217;uso di almeno tre farmaci diversi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Baxdrostat</b>, che viene somministrato in forma di <b>compresse</b>. Baxdrostat è un composto chimico sviluppato per aiutare a ridurre la pressione sanguigna.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Baxdrostat nel ridurre la pressione sanguigna in persone con ipertensione non controllata o resistente. I partecipanti riceveranno Baxdrostat in dosi di 1 mg o 2 mg, oppure un <b>placebo</b>, per un periodo di 12 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per vedere come il farmaco influisce sulla loro pressione sanguigna e per verificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per confrontare i risultati tra chi assume Baxdrostat e chi assume il placebo, al fine di determinare se il farmaco è efficace nel ridurre la pressione sanguigna. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili sul trattamento. Baxdrostat potrebbe rappresentare una nuova opzione per le persone che non riescono a controllare la loro pressione sanguigna con i trattamenti attuali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su iberdomide e isatuximab per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi dopo trapianto di cellule staminali autologhe</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-iberdomide-e-isatuximab-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-dopo-trapianto-di-cellule-staminali-autologhe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mieloma multiplo è una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con diagnosi recente di mieloma multiplo che hanno già ricevuto un trapianto autologo di cellule staminali. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti di mantenimento: uno con il farmaco iberdomide da solo e l&#8217;altro con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>mieloma multiplo</b> è una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con diagnosi recente di mieloma multiplo che hanno già ricevuto un trapianto autologo di cellule staminali. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti di mantenimento: uno con il farmaco <b>iberdomide</b> da solo e l&#8217;altro con una combinazione di <b>iberdomide</b> e <b>isatuximab</b>. L<b>iberdomide</b> è un farmaco in forma di capsula, mentre l<b>isatuximab</b> è una soluzione per iniezione. Entrambi i farmaci sono somministrati per via orale o sottocutanea, rispettivamente.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di <b>iberdomide</b> e <b>isatuximab</b> è più efficace rispetto all<b>iberdomide</b> da solo nel ridurre la presenza di cellule tumorali nel midollo osseo dopo due anni di terapia di mantenimento. Questo viene misurato attraverso un test specifico chiamato citometria a flusso di nuova generazione, che è una tecnica avanzata per analizzare le cellule. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei farmaci.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni, con l&#8217;inizio previsto nel 2024 e la conclusione stimata nel 2029. Durante questo periodo, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la progressione della malattia e gli eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con <b>mieloma multiplo</b> e aumentare le possibilità di remissione a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza e Farmacocinetica di Tafasitamab e Lenalidomide in Pazienti con Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B Recidivante o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-farmacocinetica-di-tafasitamab-e-lenalidomide-in-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B (DLBCL) che è peggiorato o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore del sistema linfatico, che è parte del sistema immunitario. Il trattamento in esame combina due farmaci: Lenalidomide, che viene assunto per via orale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B</strong> (DLBCL) che è peggiorato o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Questo tipo di linfoma è un tumore del sistema linfatico, che è parte del sistema immunitario. Il trattamento in esame combina due farmaci: <strong>Lenalidomide</strong>, che viene assunto per via orale sotto forma di capsule, e <strong>Tafasitamab</strong>, somministrato tramite infusione endovenosa. Lenalidomide è un farmaco che aiuta a modulare il sistema immunitario, mentre Tafasitamab è un anticorpo che si lega a specifiche cellule tumorali per aiutarle a essere riconosciute e distrutte dal sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un regime di dosaggio modificato di Tafasitamab in combinazione con Lenalidomide nei pazienti con DLBCL recidivante o refrattario. I partecipanti riceveranno questi trattamenti per un periodo di tempo stabilito, e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come il loro corpo risponde ai farmaci. Lo studio mira anche a determinare la dose raccomandata di Tafasitamab quando somministrato insieme a Lenalidomide.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. Saranno raccolti dati sulla concentrazione di Tafasitamab nel sangue e sulla risposta del tumore al trattamento. Inoltre, verrà valutata la durata della risposta al trattamento e il tempo trascorso senza progressione della malattia. Lo studio prevede di concludersi nel 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di durvalumab e bevacizumab in pazienti con carcinoma epatocellulare ad alto rischio di recidiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-durvalumab-e-bevacizumab-in-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-ad-alto-rischio-di-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul carcinoma epatocellulare, un tipo di tumore al fegato. Questo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto un trattamento curativo, come la rimozione chirurgica del tumore o l&#8217;ablazione, e che sono a rischio elevato di recidiva. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia del farmaco durvalumab, da solo o in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul <b>carcinoma epatocellulare</b>, un tipo di tumore al fegato. Questo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto un trattamento curativo, come la rimozione chirurgica del tumore o l&#8217;ablazione, e che sono a rischio elevato di recidiva. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia del farmaco <b>durvalumab</b>, da solo o in combinazione con <b>bevacizumab</b>, rispetto a un <b>placebo</b>. Il <b>durvalumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre il <b>bevacizumab</b> è utilizzato per inibire la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <b>durvalumab</b> da solo, <b>durvalumab</b> insieme a <b>bevacizumab</b>, o un <b>placebo</b>. Tutti i trattamenti saranno somministrati tramite infusione endovenosa, che significa che il farmaco verrà iniettato direttamente in una vena. Lo studio durerà fino a 12 mesi, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare la ricomparsa del tumore e la loro sopravvivenza complessiva.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se il trattamento con <b>durvalumab</b>, da solo o in combinazione con <b>bevacizumab</b>, può migliorare il tempo libero da recidive del tumore rispetto al <b>placebo</b>. I risultati potrebbero fornire nuove opzioni di trattamento per i pazienti con <b>carcinoma epatocellulare</b> ad alto rischio di recidiva dopo un trattamento curativo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Rosnilimab in pazienti con colite ulcerosa moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-rosnilimab-in-pazienti-con-colite-ulcerosa-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Colite Ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino crasso, causando sintomi come diarrea, dolore addominale e sanguinamento rettale. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Rosnilimab, somministrato come soluzione per iniezione, in persone con colite ulcerosa da moderata a grave. Rosnilimab è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Colite Ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino crasso, causando sintomi come diarrea, dolore addominale e sanguinamento rettale. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Rosnilimab</b>, somministrato come soluzione per iniezione, in persone con colite ulcerosa da moderata a grave. Rosnilimab è un trattamento sperimentale che potrebbe aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare i sintomi della malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>Rosnilimab</b> o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. L&#8217;obiettivo principale è osservare i cambiamenti nei sintomi della colite ulcerosa dopo 12 settimane di trattamento.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, durante il quale i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. I risultati aiuteranno a determinare se <b>Rosnilimab</b> può essere un&#8217;opzione efficace per le persone che soffrono di colite ulcerosa da moderata a grave. Questo studio è importante per sviluppare nuove terapie che potrebbero migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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