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	<title>Salisburgo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Salisburgo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>University Hospital Salzburg</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/university-hospital-salzburg/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:06:34 +0000</pubDate>
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		<title>Christian Doppler Klinik</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/christian-doppler-klinik/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:05:05 +0000</pubDate>
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		<title>Studio fase 3 su gedatolisib + combinazione di farmaci in adulti con carcinoma mammario avanzato HR‑positivo/HER2‑negativo dopo terapia CDK4/6 e aromatasi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:38:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[HR‑positive, HER2‑negative advanced breast cancer è un tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni, non presenta un eccesso della proteina HER2 e si è diffuso oltre il seno. Lo studio include pazienti il cui tumore è progredito dopo aver ricevuto un inibitore CDK4/6 in combinazione con un inibitore non steroideo dell’aromatasi, e che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>HR‑positive, HER2‑negative advanced breast cancer</b> è un tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni, non presenta un eccesso della proteina HER2 e si è diffuso oltre il seno. Lo studio include pazienti il cui tumore è progredito dopo aver ricevuto un inibitore <b>CDK4/6</b> in combinazione con un inibitore non steroideo dell’aromatasi, e che presentano geni <b>PIK3CA</b> in forma normale (wild‑type) o mutata.</p>
<p>L’arma sperimentale prevede l’uso di <b>Gedatolisib</b>, somministrato per via endovenosa, in combinazione con <b>palbociclib</b> per via orale e <b>fulvestrant</b> mediante iniezione intramuscolare. I gruppi di confronto includono la terapia standard con <b>alpelisib</b> più fulvestrant e il solo fulvestrant. Tutti i farmaci vengono assunti secondo un calendario definito dallo studio, con controlli medici regolari.</p>
<p>L’obiettivo della sperimentazione è capire quale combinazione ritardi meglio la crescita del tumore. Dopo aver firmato il consenso informato, i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento e iniziano la terapia assegnata. Durante lo studio vengono effettuate visite mediche periodiche, esami del sangue e scansioni di imaging per valutare la dimensione del tumore e monitorare gli effetti collaterali, continuando finché il tumore non mostra segni di crescita, si verificano tossicità inaccettabili o lo studio termina.</p>
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		<title>Valutazione di Upadacitinib in Adolescenti e Adulti con Dermatite Atopica Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-di-upadacitinib-in-adolescenti-e-adulti-con-dermatite-atopica-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:29:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Dermatite Atopica moderata e grave, una condizione della pelle che provoca prurito e infiammazione. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Upadacitinib, che è un inibitore della Janus chinasi (Jak) 1. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse a rilascio modificato. Durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Dermatite Atopica</b> moderata e grave, una condizione della pelle che provoca prurito e infiammazione. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Upadacitinib</b>, che è un inibitore della <b>Janus chinasi (Jak) 1</b>. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse a rilascio modificato. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire quanto bene <b>Upadacitinib</b> possa aiutare adolescenti e adulti con <b>Dermatite Atopica</b> moderata o grave che necessitano di una terapia sistemica, cioè un trattamento che agisce su tutto il corpo. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare i cambiamenti nei sintomi della loro condizione. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per vedere se raggiungono miglioramenti significativi nei sintomi della <b>Dermatite Atopica</b>, come la riduzione del prurito e dell&#8217;infiammazione della pelle. I risultati saranno valutati a intervalli regolari per determinare l&#8217;efficacia del trattamento con <b>Upadacitinib</b> rispetto al placebo. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come gestire meglio questa condizione della pelle e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti.</p>
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		<item>
		<title>Studio clinico su pembrolizumab e vibostolimab in pazienti adulti e pediatrici con melanoma ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pembrolizumab-e-vibostolimab-in-pazienti-adulti-e-pediatrici-con-melanoma-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del melanoma, un tipo di cancro della pelle. Viene esaminato l&#8217;uso di due trattamenti: MK-7684A, che combina le sostanze attive pembrolizumab e vibostolimab, e il solo pembrolizumab, noto anche come Keytruda. Il melanoma è una forma di cancro che si sviluppa nei melanociti, le cellule che producono il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>melanoma</b>, un tipo di cancro della pelle. Viene esaminato l&#8217;uso di due trattamenti: <b>MK-7684A</b>, che combina le sostanze attive <b>pembrolizumab</b> e <b>vibostolimab</b>, e il solo <b>pembrolizumab</b>, noto anche come <b>Keytruda</b>. Il melanoma è una forma di cancro che si sviluppa nei melanociti, le cellule che producono il pigmento della pelle. Questo studio è rivolto a persone con melanoma in stadio II ad alto rischio fino allo stadio IV.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <b>MK-7684A</b> rispetto a <b>pembrolizumab</b> nel prevenire la ricomparsa del cancro. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue. Lo studio è progettato per durare fino a 12 mesi, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati imparziali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli dei trattamenti attivi. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la sopravvivenza senza ricadute e la qualità della vita delle persone affette da melanoma.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Universitätsklinik für Kinder- und Jugendheilkunde der PMU</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/universitatsklinik-fur-kinder-und-jugendheilkunde-der-pmu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:20 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su semaglutide orale per pazienti con malattia di Alzheimer lieve o deterioramento cognitivo lieve di tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Alzheimer in fase iniziale, in particolare persone con lieve compromissione cognitiva (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con demenza lieve, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è semaglutide per bocca, in compresse, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Alzheimer</b> in fase iniziale, in particolare persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con <b>demenza lieve</b>, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è <b>semaglutide</b> per bocca, in compresse, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento delle capacità mentali e delle attività quotidiane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono compresse per un periodo prolungato e vengono seguiti nel tempo con controlli regolari. In alcune persone il trattamento può iniziare con una dose più bassa di <b>semaglutide</b> e poi aumentare gradualmente fino alla dose prevista dallo studio. Durante il follow-up vengono raccolte informazioni su come cambiano memoria, autonomia e stato generale di salute.</p>
<p>Il confronto è tra tre dosi di <b>Rybelsus</b> 3 mg, 7 mg e 14 mg, tutte contenenti semaglutide, e il placebo. Lo studio è pensato per valutare sia l’effetto sia la sicurezza del trattamento nelle fasi iniziali della malattia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Eb Haus Austria Gemeinnuetzige Salzburger Landeskliniken Betriebsgesellschaft mbH</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/eb-haus-austria-gemeinnuetzige-salzburger-landeskliniken-betriebsgesellschaft-mbh/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:08:21 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Universitätsklinik für Innere Medizin III Salzburg</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/universitatsklinik-fur-innere-medizin-iii-salzburg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:08:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su pelabresib e ruxolitinib in pazienti adulti con mielofibrosi non precedentemente trattati con inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pelabresib-e-ruxolitinib-in-pazienti-adulti-con-mielofibrosi-non-precedentemente-trattati-con-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Myelofibrosis è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi. Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di pelabresib (un farmaco sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Myelofibrosis</b> è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi.</p>
<p>Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di <b>pelabresib</b> (un farmaco sperimentale assunto per via orale) più <b>ruxolitinib</b> (un farmaco già approvato, anche assunto per via orale) rispetto a una combinazione di <b>placebo</b> più ruxolitinib. L’obiettivo è valutare se la nuova combinazione può ridurre le dimensioni della milza e migliorare i sintomi rispetto al trattamento standard.</p>
<p>I partecipanti assumono le compresse ogni giorno e vengono seguiti con visite regolari in cui vengono effettuati esami di imaging, come la <b>MRI</b> o il <b>CT scan</b>, per misurare la dimensione della milza, e viene compilato il questionario <b>MFSAF v4.0</b> per valutare l’intensità dei sintomi. Le valutazioni principali avvengono intorno alla settimana 24, ma sono previsti controlli aggiuntivi nel corso dello studio per monitorare eventuali cambiamenti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti in pazienti alla prima linea con chemioterapia, bevacizumab e INCA33890</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-carcinoma-colorettale-metastatico-stabile-ai-microsatelliti-in-pazienti-alla-prima-linea-con-chemioterapia-bevacizumab-e-inca33890/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è INCA33890, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con bevacizumab, oxaliplatin, fluorouracil e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti</b>, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è <b>INCA33890</b>, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con <b>bevacizumab</b>, <b>oxaliplatin</b>, <b>fluorouracil</b> e <b>calcium folinate</b>; il confronto avviene con un <b>placebo</b> insieme alla stessa terapia standard. Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di <b>INCA33890</b> migliori i risultati rispetto alla sola terapia standard con placebo.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con assegnazione casuale e in doppio cieco, cioè né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene somministrato. Dopo l’assegnazione, il trattamento viene dato in cicli regolari e il decorso della malattia viene seguito nel tempo. Durante lo studio vengono controllati sia gli eventuali cambiamenti del tumore sia la comparsa di effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Orelabrutinib nella sclerosi multipla primaria progressiva in pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/orelabrutinib-nella-sclerosi-multipla-primaria-progressiva-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la Primary Progressive Multiple Sclerosis (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è orelabrutinib, una compressa da assumere per bocca, confrontata con placebo. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>Primary Progressive Multiple Sclerosis</b> (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è <b>orelabrutinib</b>, una compressa da assumere per bocca, confrontata con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con questa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono il trattamento assegnato e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia. I medici controllano se compaiono segni di peggioramento della disabilità e raccolgono informazioni sulla sicurezza del trattamento. Il confronto tra orelabrutinib e placebo serve a capire se il farmaco può offrire un beneficio rispetto al trattamento senza principio attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pazienti con malattia di Crohn moderatamente o gravemente attiva: efficacia e sicurezza di guselkumab rispetto a risankizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderatamente-o-gravemente-attiva-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-rispetto-a-risankizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Crohn’s Disease è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: Guselkumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e Risankizumab, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Crohn’s Disease</b> è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: <b>Guselkumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e <b>Risankizumab</b>, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di <b>Guselkumab</b> rispetto a <b>Risankizumab</b> dopo 52 settimane di trattamento. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e ricevono le iniezioni a intervalli regolari per un anno, con visite periodiche per controllare la salute e gli eventuali effetti collaterali. Durante lo studio si verifica se i pazienti raggiungono una “remissione profonda”, cioè l’assenza quasi totale di sintomi e segni di infiammazione, per capire quale dei due farmaci sia più efficace nel gestire la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uniklinikum Salzburg</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/uniklinikum-salzburg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:03:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su BMS-986504, paclitaxel legato ad albumina e gemcitabina per pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986504-paclitaxel-legato-ad-albumina-e-gemcitabina-per-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico</b> non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata <b>delezione omozigote di MTAP</b>, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. Lo studio confronta due gruppi di trattamento: un gruppo riceverà il farmaco sperimentale <b>BMS-986504</b> insieme a due farmaci chemioterapici chiamati <b>nab-paclitaxel</b> e <b>gemcitabina</b>, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà placebo insieme agli stessi due farmaci chemioterapici. Il <b>BMS-986504</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>MRTX1719</b> e viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite. Il <b>nab-paclitaxel</b> e la <b>gemcitabina</b> vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta del farmaco <b>BMS-986504</b> al trattamento standard possa ritardare la progressione della malattia visibile alle scansioni e prolungare la sopravvivenza dei partecipanti rispetto al trattamento con placebo e chemioterapia. Lo studio valuterà anche quanto efficacemente il trattamento riduce le dimensioni del tumore, per quanto tempo dura questa riduzione, quanto tempo ci vuole per ottenere una riduzione del tumore e quanti partecipanti ottengono un controllo della crescita tumorale o una riduzione delle dimensioni del tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e riceveranno il farmaco sperimentale o il placebo insieme ai farmaci chemioterapici standard. I partecipanti devono avere almeno diciotto anni di età e non devono aver ricevuto alcun trattamento sistemico antitumorale per la malattia metastatica, anche se possono aver ricevuto fino a un ciclo di chemioterapia standard prima di iniziare lo studio. La malattia deve essere confermata attraverso esami di laboratorio del tessuto tumorale e deve esserci evidenza della perdita della proteina <b>MTAP</b> nel tumore. I partecipanti devono avere almeno una lesione tumorale misurabile secondo criteri medici specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su tirzepatide e retatrutide per ridurre i rischi di complicanze epatiche in adulti con steatosi epatica non alcolica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tirzepatide-e-retatrutide-per-ridurre-i-rischi-di-complicanze-epatiche-in-adulti-con-steatosi-epatica-non-alcolica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:41:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease è una condizione in cui il fegato accumula grasso a causa di problemi metabolici come il diabete o l’obesità; questo accumulo può evolvere verso danni più gravi, come la cirrosi o l’insufficienza epatica. In questo studio vengono valutati due farmaci somministrati mediante iniezione sottocutanea: tirzepatide e retatrutide. Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease</b> è una condizione in cui il fegato accumula grasso a causa di problemi metabolici come il diabete o l’obesità; questo accumulo può evolvere verso danni più gravi, come la cirrosi o l’insufficienza epatica. In questo studio vengono valutati due farmaci somministrati mediante iniezione sottocutanea: <b>tirzepatide</b> e <b>retatrutide</b>. Entrambi i medicinali sono progettati per migliorare il metabolismo e ridurre l’accumulo di grasso nel fegato.</p>
<p>Lo scopo è verificare se uno dei due trattamenti è più efficace del <b>placebo</b> nel diminuire il rischio di eventi gravi legati al fegato, indicati come <b>MALO</b>. I partecipanti verranno randomizzati a ricevere il farmaco attivo o il placebo, con iniezioni periodiche per diversi mesi, e saranno seguiti regolarmente da medici che controlleranno la funzione epatica tramite esami del sangue e controlli clinici, senza entrare nei dettagli tecnici delle procedure.</p>
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			</item>
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		<title>SCRI CCCIT Ges.m.b.H.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/scri-cccit-ges-m-b-h/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:14:44 +0000</pubDate>
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		<title>Paracelsus Medizinische Privatuniversitaet Salzburg</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/paracelsus-medizinische-privatuniversitaet-salzburg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:14:00 +0000</pubDate>
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		<title>Landeskrankenhaus Salzburg</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/landeskrankenhaus-salzburg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:11:07 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Imlunestrant rispetto alla Terapia Endocrina Standard in Pazienti con Tumore al Seno Precoce a Rischio di Recidiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-imlunestrant-rispetto-alla-terapia-endocrina-standard-in-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-a-rischio-di-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro al seno in fase iniziale, specificamente il tipo ER+ HER2-, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro al seno</b> in fase iniziale, specificamente il tipo <b>ER+ HER2-</b>, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già ricevuto da 2 a 5 anni di terapia endocrina adiuvante, che è un trattamento ormonale per ridurre il rischio di recidiva del cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>imlunestrant</b> con la terapia endocrina standard. Imlunestrant è un farmaco sperimentale che potrebbe offrire un&#8217;alternativa alla terapia ormonale tradizionale. La terapia endocrina standard include farmaci come <b>tamoxifene</b>, <b>exemestane</b>, <b>anastrozolo</b>, <b>letrozolo</b> e analoghi dell<b>ormone di rilascio delle gonadotropine</b>. Questi farmaci agiscono bloccando o riducendo l&#8217;effetto degli estrogeni, che possono stimolare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 60 mesi. Alcuni riceveranno <b>imlunestrant</b>, mentre altri continueranno con la terapia endocrina standard. Lo studio valuterà quanto tempo i partecipanti rimangono liberi da malattia invasiva e altri aspetti della loro salute e qualità della vita. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del confronto tra i trattamenti. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace nel prevenire il ritorno del cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del tulisokibart in pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Colite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ferite nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di tulisokibart, un farmaco che può essere somministrato tramite infusione endovenosa (attraverso una vena) o tramite iniezione sottocutanea (sotto la pelle). Alcuni partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Colite ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ferite nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>tulisokibart</b>, un farmaco che può essere somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b> (attraverso una vena) o tramite <b>iniezione sottocutanea</b> (sotto la pelle). Alcuni partecipanti riceveranno <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno suddivisi in gruppi per confrontare l&#8217;effetto del farmaco rispetto al placebo. Il monitoraggio si concentrerà sul raggiungimento della <b>remissione clinica</b>, ovvero un periodo in cui i sintomi della malattia scompaiono o si riducono significativamente, e sul miglioramento della condizione osservata durante l&#8217;<b>endoscopia</b>, una procedura che permette di visualizzare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Verranno inoltre valutati il miglioramento della <b>istologia</b>, che riguarda lo studio delle cellule e dei tessuti, e la gestione di possibili effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo tra RO7771950, trastuzumab e capecitabina rispetto a tucatinib, trastuzumab e capecitabina in pazienti con tumore al seno HER2-positivo metastatico o avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-comparativo-tra-ro7771950-trastuzumab-e-capecitabina-rispetto-a-tucatinib-trastuzumab-e-capecitabina-in-pazienti-con-tumore-al-seno-her2-positivo-metastatico-o-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul trattamento del tumore al seno HER2-positivo, una forma di cancro caratterizzata dalla presenza di un eccesso di una specifica proteina sulla superficie delle cellule. La ricerca riguarda pazienti con una malattia in fase metastatica, ovvero che si è diffusa ad altre parti del corpo, o in fase localmente avanzata, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul trattamento del <b>tumore al seno HER2-positivo</b>, una forma di cancro caratterizzata dalla presenza di un eccesso di una specifica proteina sulla superficie delle cellule. La ricerca riguarda pazienti con una malattia in fase <b>metastatica</b>, ovvero che si è diffusa ad altre parti del corpo, o in fase <b>localmente avanzata</b>, che non può essere rimossa con un intervento chirurgico, e che hanno già ricevuto trattamenti precedenti. Alcuni pazienti possono presentare anche delle <b>metastasi del sistema nervoso centrale</b>, che indicano la presenza del tumore nel cervello o nel midollo spinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>RO7771950</b> con un altro farmaco chiamato <b>tucatinib</b>. Entrambi i farmaci verranno somministrati in combinazione con <b>trastuzumab</b> e <b>capecitabina</b>. Il farmaco RO7771950 è studiato per la sua capacità di superare la <b>barriera emato-encefalica</b>, un sistema di protezione naturale che impedisce a molte sostanze di raggiungere il cervello. Il trattamento prevede l&#8217;assunzione di compresse per via orale e l&#8217;infusione o l&#8217;iniezione di altri farmaci per gestire la malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci prescritti secondo i protocolli stabiliti. Verranno monitorati diversi aspetti della salute, tra cui la sopravvivenza senza progressione della malattia, che indica il tempo in cui il tumore rimane stabile senza crescere o diffondersi ulteriormente. Verranno inoltre valutati la sopravvivenza complessiva, la risposta del tumore ai farmaci e la qualità della vita, prestando particolare attenzione alla comparsa e alla gravità di eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cagrilintide e semaglutide per la gestione del peso in bambini e adolescenti con sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-cagrilintide-e-semaglutide-per-la-gestione-del-peso-in-bambini-e-adolescenti-con-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla gestione del peso in bambini e adolescenti affetti da Obesity (obesità) e Type 2 Diabetes (diabete di tipo 2). L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di nuovi trattamenti rispetto a un placebo. I farmaci studiati includono cagrilintide, somministrato singolarmente, e una combinazione di cagrilintide e semaglutide, denominata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla gestione del peso in bambini e adolescenti affetti da <b>Obesity</b> (obesità) e <b>Type 2 Diabetes</b> (diabete di tipo 2). L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di nuovi trattamenti rispetto a un <b>placebo</b>. I farmaci studiati includono <b>cagrilintide</b>, somministrato singolarmente, e una combinazione di <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>, denominata <b>CagriSema</b>. Questi farmaci vengono somministrati tramite una <b>subcutaneous injection</b>, ovvero un&#8217;iniezione nel tessuto sottocutaneo, una volta alla settimana.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti indicati per un periodo prolungato. Verranno monitorati parametri come il <b>Body Mass Index</b> (<b>BMI</b>), ovvero l&#8217;indice di massa corporea che mette in relazione il peso e l&#8217;altezza per valutare lo stato di salute, e il peso corporeo totale. Il percorso di ricerca mira a osservare i cambiamenti nel tempo per determinare quanto i trattamenti siano efficaci nel controllo del peso e nella salute generale dei soggetti coinvolti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del muvalaplin per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in adulti con livelli elevati di lipoproteina(a) e malattia cardiovascolare aterosclerotica.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-muvalaplin-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-adulti-con-livelli-elevati-di-lipoproteina-a-e-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra su persone con livelli elevati di Lipoproteina(a), una sostanza grassa nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio riguarda anche la Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica, una condizione in cui si accumulano placche nelle arterie, aumentando la possibilità di eventi gravi come l&#8217;infarto o l&#8217;ictus. L&#8217;obiettivo è verificare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra su persone con livelli elevati di <b>Lipoproteina(a)</b>, una sostanza grassa nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio riguarda anche la <b>Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica</b>, una condizione in cui si accumulano placche nelle arterie, aumentando la possibilità di eventi gravi come l&#8217;infarto o l&#8217;ictus. L&#8217;obiettivo è verificare se il farmaco <b>Muvalaplin</b>, somministrato sotto forma di <b>compresse</b>, sia efficace nel ridurre il rischio di <b>eventi cardiovascolari avversi maggiori</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>Muvalaplin</b> oppure un <b>placebo</b>. Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno inizialmente quale sostanza viene somministrata. Il percorso prevede la somministrazione periodica del trattamento per un periodo di tempo determinato, al fine di osservare l&#8217;impatto sulla salute del cuore e sulla prevenzione di complicazioni legate alle arterie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul xaluritamig confrontato con cabazitaxel o altre terapie per pazienti con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-xaluritamig-confrontato-con-cabazitaxel-o-altre-terapie-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere anche quando i livelli di testosterone nel corpo sono molto bassi. In questa condizione il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti ormonali standard. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere anche quando i livelli di testosterone nel corpo sono molto bassi. In questa condizione il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti ormonali standard. Lo studio confronta un nuovo farmaco chiamato <b>xaluritamig</b> (noto anche come <b>AMG 509</b>) con altri trattamenti già disponibili, che includono <b>cabazitaxel</b>, un farmaco chemioterapico somministrato per infusione in vena, oppure una seconda terapia ormonale che può essere <b>abiraterone acetato</b> o <b>enzalutamide</b>, farmaci che bloccano l&#8217;azione degli ormoni maschili che alimentano la crescita del tumore. Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con xaluritamig può prolungare la sopravvivenza dei pazienti rispetto alle altre opzioni terapeutiche scelte dal medico.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti previsti e saranno seguiti regolarmente attraverso visite mediche ed esami. Verranno effettuate analisi del sangue per controllare la funzione degli organi e i livelli di alcune sostanze nel corpo, oltre a esami di imaging come tomografia computerizzata, risonanza magnetica o scintigrafia ossea per valutare l&#8217;andamento della malattia. I medici monitoreranno anche eventuali effetti collaterali del trattamento e la qualità di vita dei partecipanti, includendo aspetti come il dolore e il benessere generale. In alcuni casi verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>siltuximab</b> per gestire specifiche reazioni al trattamento.</p>
<p>Lo studio valuterà diversi aspetti dell&#8217;efficacia dei trattamenti, tra cui il tempo prima che la malattia peggiori, la riduzione delle dimensioni del tumore, il controllo della malattia e il tempo fino alla comparsa di complicazioni alle ossa. Particolare attenzione sarà dedicata al monitoraggio del dolore e della qualità di vita attraverso questionari specifici. Verranno anche raccolte informazioni su come il corpo elabora il farmaco xaluritamig e sulla possibile formazione di anticorpi contro di esso. I partecipanti dovranno aver già ricevuto in precedenza almeno un trattamento con chemioterapia e almeno una terapia ormonale per questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato duvakitug, che è un anticorpo monoclonale, cioè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato <b>duvakitug</b>, che è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che agisce sul sistema immunitario per ridurre l&#8217;infiammazione. I partecipanti riceveranno duvakitug oppure placebo, somministrati tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, cioè un&#8217;iniezione che viene fatta sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se duvakitug funziona meglio del placebo nel trattamento della colite ulcerosa durante la fase di induzione, che è il periodo iniziale della terapia in cui si cerca di controllare l&#8217;infiammazione attiva e migliorare i sintomi. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, e l&#8217;assegnazione al gruppo di trattamento avverrà in modo casuale. Potranno partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno una diagnosi confermata di colite ulcerosa da almeno tre mesi e che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti convenzionali o avanzati, oppure hanno perso la risposta a questi trattamenti o non li hanno tollerati.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti per capire se il medicinale è efficace e sicuro. Si osserverà quanti partecipanti raggiungono la remissione clinica, cioè una riduzione significativa dei sintomi, e quanti mostrano un miglioramento endoscopico, che significa un miglioramento visibile dell&#8217;infiammazione intestinale osservato durante un esame endoscopico. Verranno anche valutati il miglioramento dei sintomi come la frequenza delle evacuazioni, il sanguinamento rettale, l&#8217;urgenza intestinale, il dolore addominale e la stanchezza. Lo studio verificherà inoltre la sicurezza del trattamento monitorando gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, la concentrazione del medicinale nel sangue e la possibile formazione di anticorpi contro il medicinale. Il periodo di trattamento durerà fino a 24 settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva per mantenere la remissione della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva-per-mantenere-la-remissione-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato duvakitug, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il duvakitug viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato <b>duvakitug</b>, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il <b>duvakitug</b> viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, cioè un&#8217;iniezione eseguita sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se <b>duvakitug</b> sia efficace nel mantenere sotto controllo i sintomi della malattia rispetto al placebo nei partecipanti che hanno già risposto positivamente a un trattamento precedente.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti principali. Nella prima parte, chiamata studio di mantenimento, possono partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno già completato uno studio precedente e hanno mostrato un miglioramento clinico della loro condizione. I partecipanti riceveranno in modo casuale <b>duvakitug</b> o placebo per un periodo che può durare fino a 280 giorni. Durante questo periodo verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la remissione clinica, il miglioramento endoscopico dell&#8217;intestino e il miglioramento dei sintomi come il dolore addominale e l&#8217;urgenza intestinale.</p>
<p>Nella seconda parte, chiamata studio di estensione in aperto, i partecipanti che completano la prima parte possono continuare a ricevere il trattamento. Durante tutto lo studio vengono monitorati attentamente gli effetti indesiderati, la concentrazione del farmaco nel sangue e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici. Vengono inoltre valutati aspetti come la stanchezza, la necessità di ospedalizzazione legata alla malattia e la possibilità di ridurre l&#8217;uso di corticosteroidi, che sono farmaci comunemente utilizzati per controllare l&#8217;infiammazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di BGB-16673 rispetto a pirtobrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo ricaduta o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-bgb-16673-rispetto-a-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-ricaduta-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-bgb-16673-rispetto-a-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-ricaduta-o-refrattaria/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate leucemia linfatica cronica e linfoma linfocitico piccolo. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate <b>leucemia linfatica cronica</b> e <b>linfoma linfocitico piccolo</b>. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri organi del sistema linfatico. Entrambe queste malattie fanno parte dello stesso gruppo di disturbi del sangue e vengono trattate in modo simile. Lo studio confronta due farmaci chiamati <b>BGB-16673</b> e <b>pirtobrutinib</b>, entrambi somministrati per bocca sotto forma di compresse rivestite. Questi farmaci sono destinati a persone che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con un tipo specifico di medicinale chiamato inibitore della tirosin chinasi di Bruton covalente, ma la cui malattia è ritornata o non ha risposto al trattamento precedente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco BGB-16673 funziona meglio del pirtobrutinib nel controllare la malattia e nel ritardare il suo peggioramento. I partecipanti allo studio verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due farmaci e verranno seguiti nel tempo per vedere quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o progredisca. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, esami radiologici come <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per misurare le dimensioni dei linfonodi, e valutazioni dello stato di salute generale. I medici monitoreranno anche eventuali effetti collaterali che possono verificarsi durante il trattamento.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a 42 mesi, con una dose massima giornaliera di 200 milligrammi. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza dei farmaci, sulla loro efficacia nel controllare la malattia, sul tempo che passa prima che sia necessario iniziare un nuovo trattamento, e sulla qualità della vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano i sintomi, la stanchezza e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Lo studio valuterà anche quanti partecipanti rispondono al trattamento e per quanto tempo dura questa risposta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di rocatinlimab in combinazione con corticosteroidi topici e inibitori della calcineurina in adulti con dermatite atopica moderata-grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-rocatinlimab-in-combinazione-con-corticosteroidi-topici-e-inibitori-della-calcineurina-in-adulti-con-dermatite-atopica-moderata-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la dermatite atopica da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. Il farmaco in studio è il rocatinlimab (conosciuto anche come AMG 451), che viene somministrato in combinazione con farmaci topici come i corticosteroidi e gli inibitori della calcineurina che vengono applicati direttamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>dermatite atopica</b> da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. Il farmaco in studio è il <b>rocatinlimab</b> (conosciuto anche come <b>AMG 451</b>), che viene somministrato in combinazione con farmaci topici come i <b>corticosteroidi</b> e gli <b>inibitori della calcineurina</b> che vengono applicati direttamente sulla pelle.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare quanto sia efficace il rocatinlimab nel migliorare i sintomi della dermatite atopica quando usato insieme ai trattamenti topici. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il rocatinlimab mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con i trattamenti topici. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b>.</p>
<p>La durata del trattamento è di 24 settimane, durante le quali verrà monitorato il miglioramento della pelle dei partecipanti. In particolare, verrà valutata la riduzione della gravità dell&#8217;eczema e il raggiungimento di una pelle quasi libera o completamente libera dai segni della malattia. Verranno anche monitorate la riduzione del prurito e del dolore cutaneo causati dalla dermatite atopica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del Cangrelor nel trattamento endovascolare dell&#8217;ictus ischemico con stent carotideo d&#8217;emergenza in pazienti con occlusione delle arterie cerebrali anteriori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-cangrelor-nel-trattamento-endovascolare-dellictus-ischemico-con-stent-carotideo-demergenza-in-pazienti-con-occlusione-delle-arterie-cerebrali-anteriori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;ictus ischemico con occlusione delle arterie cerebrali anteriori. La ricerca si concentra sui pazienti che necessitano di un intervento di trombectomia meccanica e stenting carotideo d&#8217;emergenza a causa di un restringimento delle arterie carotidi. Il farmaco principale utilizzato nello studio è il cangrelor, somministrato per via endovenosa, in combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>ictus ischemico</b> con occlusione delle arterie cerebrali anteriori. La ricerca si concentra sui pazienti che necessitano di un intervento di <b>trombectomia meccanica</b> e <b>stenting carotideo</b> d&#8217;emergenza a causa di un restringimento delle arterie carotidi.</p>
<p>Il farmaco principale utilizzato nello studio è il <b>cangrelor</b>, somministrato per via endovenosa, in combinazione con <b>acido acetilsalicilico</b> e <b>clopidogrel</b>. Il cangrelor è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue durante la procedura di stenting. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento nei pazienti con ictus acuto.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento con cangrelor durante la procedura di stenting dell&#8217;arteria carotide. I medici monitoreranno la pervietà dello stent (ovvero che rimanga aperto e funzionante) nelle 24 ore successive all&#8217;intervento, oltre a valutare il recupero neurologico del paziente e eventuali complicanze nei giorni e mesi successivi al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di alpelisib in pazienti pediatrici e adulti con sindrome da iperaccrescimento correlata a PIK3CA (PROS)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-alpelisib-in-pazienti-pediatrici-e-adulti-con-sindrome-da-iperaccrescimento-correlata-a-pik3ca-pros/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sindrome da iperaccrescimento correlata a PIK3CA (PROS), una condizione caratterizzata da una crescita eccessiva dei tessuti in diverse parti del corpo. Il farmaco in studio è alpelisib (conosciuto anche come BYL719), che viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film o granuli. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sindrome da iperaccrescimento correlata a PIK3CA</b> (PROS), una condizione caratterizzata da una crescita eccessiva dei tessuti in diverse parti del corpo. Il farmaco in studio è <b>alpelisib</b> (conosciuto anche come <b>BYL719</b>), che viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film o granuli.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace e sicuro l&#8217;alpelisib nel trattare i pazienti, sia adulti che bambini, affetti da PROS. Il farmaco viene somministrato quotidianamente con una dose massima di 250 milligrammi e il trattamento può durare fino a 168 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno le dimensioni delle lesioni causate dalla malattia attraverso esami di imaging e valuteranno i sintomi e il dolore dei pazienti. Verranno anche raccolte informazioni sulla sicurezza del farmaco e su come viene tollerato dai pazienti. I partecipanti saranno seguiti per verificare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nelle loro condizioni di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di ficerafusp alfa e pembrolizumab nel trattamento di prima linea del carcinoma squamoso della testa e del collo ricorrente o metastatico PD-L1 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-ficerafusp-alfa-e-pembrolizumab-nel-trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-squamoso-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico-pd-l1-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma squamocellulare della testa e del collo ricorrente o metastatico. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato ficerafusp alfa in combinazione con pembrolizumab (un farmaco immunoterapico già approvato) come terapia di prima linea per pazienti con tumori che esprimono la proteina PD-L1. Il trattamento prevede la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma squamocellulare della testa e del collo</b> ricorrente o metastatico. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>ficerafusp alfa</b> in combinazione con <b>pembrolizumab</b> (un farmaco immunoterapico già approvato) come terapia di prima linea per pazienti con tumori che esprimono la proteina PD-L1.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>ficerafusp alfa</b> per via endovenosa una volta alla settimana insieme a <b>pembrolizumab</b>. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il nuovo farmaco sperimentale mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con pembrolizumab. Lo scopo principale è determinare se questa combinazione di farmaci può migliorare la sopravvivenza dei pazienti rispetto al solo pembrolizumab.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi: una prima fase per individuare il dosaggio ottimale del farmaco e una seconda fase per valutarne l&#8217;efficacia. I medici monitoreranno attentamente la sicurezza del trattamento e la sua capacità di ridurre o eliminare il tumore. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, durante i quali verranno effettuati regolari controlli per valutare la risposta del paziente alla terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di vicadrostat e empagliflozin in pazienti con diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-di-vicadrostat-e-empagliflozin-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-ipertensione-e-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il vicadrostat (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;empagliflozin (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin. I partecipanti riceveranno compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: <b>diabete di tipo 2</b>, <b>ipertensione</b> e <b>malattie cardiovascolari</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il <b>vicadrostat</b> (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;<b>empagliflozin</b> (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin.</p>
<p>I partecipanti riceveranno compresse rivestite con film da assumere per via orale. Il dosaggio giornaliero di empagliflozin sarà di 10 mg, mentre il vicadrostat verrà somministrato secondo un protocollo specifico. Il periodo di trattamento si estenderà per 51 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di questi due medicinali sia più efficace nel prevenire eventi cardiovascolari gravi rispetto all&#8217;utilizzo del solo empagliflozin con placebo. In particolare, si osserverà come questa combinazione di farmaci possa influenzare la pressione sanguigna e proteggere il sistema cardiovascolare nei pazienti che presentano contemporaneamente le tre condizioni mediche menzionate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di ELGN-2112 nei neonati pretermine con malassorbimento intestinale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-elgn-2112-nei-neonati-pretermine-con-malassorbimento-intestinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su neonati pretermine e neonati con Restrizione della Crescita Intrauterina (IUGR), nati con meno di 26 settimane di gestazione o tra le 26 e le 32 settimane, rispettivamente. Questi neonati possono avere difficoltà nell&#8217;assorbire i nutrienti, una condizione nota come Malassorbimento Intestinale. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su neonati pretermine e neonati con <b>Restrizione della Crescita Intrauterina</b> (IUGR), nati con meno di 26 settimane di gestazione o tra le 26 e le 32 settimane, rispettivamente. Questi neonati possono avere difficoltà nell&#8217;assorbire i nutrienti, una condizione nota come <b>Malassorbimento Intestinale</b>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di un trattamento con un farmaco chiamato <b>ELGN-2112</b>, che è una soluzione orale contenente <b>insulina umana</b>. Questo farmaco sarà confrontato con un placebo per capire se è sicuro per questi neonati vulnerabili.</p>
<p>Il trattamento con <b>ELGN-2112</b> sarà somministrato attraverso un tubo di alimentazione enterale, un metodo comune per nutrire i neonati che non possono mangiare normalmente. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i medici né i partecipanti sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. I neonati saranno monitorati per un periodo massimo di 42 giorni per osservare eventuali effetti collaterali e per valutare la loro capacità di tollerare l&#8217;alimentazione enterale completa.</p>
<p>Durante lo studio, verranno raccolti dati su vari aspetti della salute dei neonati, come il tempo necessario per raggiungere l&#8217;alimentazione enterale completa, la riduzione della nutrizione parenterale (nutrizione somministrata attraverso le vene), e l&#8217;incidenza di condizioni come la <b>Enterocolite Necrotizzante</b> e la <b>Sepsi Nosocomiale</b>. Questi dati aiuteranno a determinare se <b>ELGN-2112</b> è un&#8217;opzione sicura per migliorare la nutrizione e la crescita nei neonati pretermine e IUGR.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di 52 settimane sull&#8217;effetto del dexpramipexole in adolescenti e adulti con asma eosinofilico grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-52-settimane-sulleffetto-del-dexpramipexole-in-adolescenti-e-adulti-con-asma-eosinofilico-grave-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullasma eosinofilico grave, una forma di asma caratterizzata da un alto numero di eosinofili, un tipo di globuli bianchi, nelle vie respiratorie. Questo tipo di asma può causare sintomi più severi e frequenti rispetto ad altre forme di asma. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>asma eosinofilico grave</b>, una forma di asma caratterizzata da un alto numero di eosinofili, un tipo di globuli bianchi, nelle vie respiratorie. Questo tipo di asma può causare sintomi più severi e frequenti rispetto ad altre forme di asma. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Dexpramipexole (KNS-760704)</b> nel ridurre le esacerbazioni gravi dell&#8217;asma. Il <b>Dexpramipexole</b> è somministrato sotto forma di compresse rivestite con film e viene assunto per via orale.</p>
<p>Oltre al <b>Dexpramipexole</b>, lo studio prevede l&#8217;uso di altri trattamenti per l&#8217;asma, come il <b>Ventolin</b>, che contiene <b>salbutamolo solfato</b> e viene utilizzato per via inalatoria. Il <b>Ventolin</b> è un farmaco comune per il trattamento dell&#8217;asma che aiuta a rilassare i muscoli delle vie respiratorie, facilitando la respirazione. Un altro trattamento incluso nello studio è una combinazione di <b>budesonide</b> e <b>formoterolo fumarato diidrato</b>, che viene utilizzata come polvere per inalazione per gestire i sintomi dell&#8217;asma. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>, una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati con quelli dei farmaci attivi.</p>
<p>Lo studio durerà 52 settimane e coinvolgerà adolescenti e adulti con asma eosinofilico grave. I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per valutare la frequenza delle esacerbazioni dell&#8217;asma e altri parametri di salute. L&#8217;obiettivo è dimostrare se il <b>Dexpramipexole</b> può ridurre il numero di esacerbazioni gravi dell&#8217;asma rispetto al placebo e ad altri trattamenti standard. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio l&#8217;asma eosinofilico grave.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Lebrikizumab in Adulti e Adolescenti con Dermatite Atopica Moderata-Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-lebrikizumab-in-adulti-e-adolescenti-con-dermatite-atopica-moderata-grave-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-lebrikizumab-in-adulti-e-adolescenti-con-dermatite-atopica-moderata-grave-2/</guid>

					<description><![CDATA[La dermatite atopica è una malattia della pelle che provoca prurito, arrossamento e infiammazione. Questo studio si concentra su persone con dermatite atopica da moderata a grave. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato lebrikizumab, che è una soluzione per iniezione. Lebrikizumab è un tipo di farmaco noto come anticorpo monoclonale, progettato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La dermatite atopica è una malattia della pelle che provoca prurito, arrossamento e infiammazione. Questo studio si concentra su persone con dermatite atopica da moderata a grave. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <b>lebrikizumab</b>, che è una soluzione per iniezione. Lebrikizumab è un tipo di farmaco noto come anticorpo monoclonale, progettato per aiutare a ridurre i sintomi della dermatite atopica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>lebrikizumab</b> nel migliorare la gravità della malattia, i segni e i sintomi nei pazienti adulti e adolescenti. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 24 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per vedere come il farmaco influisce sulla loro condizione e se ci sono miglioramenti nei sintomi.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, utilizzando una penna o una siringa pre-riempita. Lo studio non solo mira a vedere quanto bene il <b>lebrikizumab</b> funziona nel ridurre i sintomi della dermatite atopica, ma anche a garantire che sia sicuro per l&#8217;uso nei pazienti. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo principale è vedere quanti partecipanti raggiungono un miglioramento significativo nei loro sintomi entro la fine del periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di tirzepatide rispetto a dulaglutide per la prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti con diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-tirzepatide-rispetto-a-dulaglutide-per-la-prevenzione-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la gestione del Diabete Mellito di Tipo 2, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per valutare il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore e ai vasi sanguigni. I farmaci presi in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la gestione del <b>Diabete Mellito di Tipo 2</b>, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per valutare il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore e ai vasi sanguigni. I farmaci presi in considerazione sono il <b>tirzepatide</b>, somministrato in diverse dosi tramite una <b>soluzione per iniezione</b>, e il <b>dulaglutide</b>.</p>
<p>Durante la ricerca, viene analizzato l&#8217;impatto di questi farmaci su eventi medici importanti, tra cui il <b>decesso per cause cardiovascolari</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b>, ovvero un attacco cardiaco, e l&#8217;<b>ictus</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue al cervello viene interrotto. I partecipanti riceveranno i trattamenti aggiuntivi alle cure standard già in uso per la gestione della loro patologia. Il percorso di studio prevede un monitoraggio costante nel tempo per osservare la comparsa di questi eventi rispetto all&#8217;utilizzo dei due diversi medicinali.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia della dalbavancin per il trattamento di pazienti con erisipela e cellulite limitata.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-della-dalbavancin-per-il-trattamento-dei-pazienti-con-erisipela-e-cellulite-limitata-in-fase-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento delle infezioni batteriche acute della pelle e delle strutture cutanee, con particolare riferimento all&#8217;erisipela e alla cellulite limitata. L&#8217;erisipela è un&#8217;infezione batterica superficiale che colpisce lo strato superiore della pelle, mentre la cellulite è un&#8217;infezione più profonda dei tessuti sottostanti. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento delle infezioni batteriche acute della pelle e delle strutture cutanee, con particolare riferimento all&#8217;<b>erisipela</b> e alla <b>cellulite</b> limitata. L&#8217;erisipela è un&#8217;infezione batterica superficiale che colpisce lo strato superiore della pelle, mentre la cellulite è un&#8217;infezione più profonda dei tessuti sottostanti. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>dalbavancin</b> nel trattamento precoce di queste condizioni in regime ambulatoriale, ovvero senza la necessità di un ricovero ospedaliero prolungato.</p>
<p>Il farmaco utilizzato, <b>dalbavancin</b>, viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, un metodo che consiste nel far passare la medicina direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno questo trattamento e verranno monitorati per un periodo che può arrivare fino a 28 giorni per osservare la risposta dell&#8217;organismo e l&#8217;eventuale comparsa di effetti indesiderati.</p>
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		<title>Confronto tra tezepelumab e dupilumab per il trattamento della rinosinusite cronica con polipi nasali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Rinosinusite Cronica con Polipi Nasali, una condizione caratterizzata da una costante infiammazione delle cavità nasali e dei seni paranasali che porta alla formazione di escrescenze morbide chiamate polipi. Lo studio ha lo scopo di confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per questa patologia. I farmaci presi in considerazione sono il tezepelumab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Rinosinusite Cronica con Polipi Nasali</b>, una condizione caratterizzata da una costante infiammazione delle cavità nasali e dei seni paranasali che porta alla formazione di escrescenze morbide chiamate polipi. Lo studio ha lo scopo di confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per questa patologia. I farmaci presi in considerazione sono il <b>tezepelumab</b> e il <b>dupilumab</b>, entrambi somministrati tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle.</p>
<p>Durante il periodo di osservazione, i partecipanti riceveranno uno dei due medicinali per un periodo di dodici mesi. La ricerca valuterà come questi farmaci influenzano la dimensione dei polipi e la qualità della vita dei soggetti coinvolti, monitorando anche la capacità di respirare attraverso il naso e la percezione dell&#8217;olfatto. Verranno inoltre esaminate diverse risposte del corpo, come la presenza di allergie e i cambiamenti nei livelli di sostanze infiammatorie nel sangue e nelle secrezioni nasali.</p>
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