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	<title>Salerno | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Salerno | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su RO7268489 con ocrelizumab per adulti con sclerosi multipla progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ro7268489-con-ocrelizumab-per-adulti-con-sclerosi-multipla-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le forme progressive di sclerosi multipla, una malattia del sistema nervoso che può causare problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di RO7268489, un medicinale sperimentale disponibile in capsule che viene assunto per bocca, in combinazione con ocrelizumab, un farmaco già approvato che viene somministrato attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le forme progressive di <b>sclerosi multipla</b>, una malattia del sistema nervoso che può causare problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>RO7268489</b>, un medicinale sperimentale disponibile in capsule che viene assunto per bocca, in combinazione con <b>ocrelizumab</b>, un farmaco già approvato che viene somministrato attraverso una flebo in vena. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno <b>RO7268489</b> mentre altri riceveranno placebo, entrambi aggiunti al trattamento con <b>ocrelizumab</b> che tutti i partecipanti riceveranno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>RO7268489</b> può aiutare a rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con sclerosi multipla progressiva che stanno già ricevendo ocrelizumab. Durante lo studio verranno anche valutati la sicurezza del medicinale, eventuali effetti indesiderati, e come il corpo elabora il farmaco. I medici monitoreranno i livelli di alcune sostanze nel sangue e valuteranno eventuali cambiamenti nelle condizioni dei partecipanti.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno sottoposti a visite regolari durante le quali verranno effettuati vari esami e test per valutare la capacità di movimento, le funzioni cognitive e lo stato di salute generale. Questi test includono prove di cammino cronometrate, test di destrezza manuale e valutazioni della memoria e dell&#8217;attenzione. Ai partecipanti verrà anche chiesto di indossare un dispositivo per valutare il modo di camminare. Lo studio prevede controlli periodici per verificare eventuali effetti collaterali e per monitorare come il medicinale agisce nel corpo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di emrusolmin in pazienti adulti con atrofia multisistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-emrusolmin-in-pazienti-adulti-con-atrofia-multisistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168972</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;atrofia multisistemica, una malattia rara del sistema nervoso che provoca problemi di movimento, equilibrio e funzioni automatiche del corpo come la pressione sanguigna e il controllo della vescica. La malattia peggiora progressivamente nel tempo e può causare difficoltà nella vita quotidiana. Lo studio utilizza un farmaco chiamato Emrusolmin, noto anche con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>atrofia multisistemica</b>, una malattia rara del sistema nervoso che provoca problemi di movimento, equilibrio e funzioni automatiche del corpo come la pressione sanguigna e il controllo della vescica. La malattia peggiora progressivamente nel tempo e può causare difficoltà nella vita quotidiana. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>Emrusolmin</b>, noto anche con il nome in codice <b>TEV-56286</b>, che viene somministrato sotto forma di capsule da prendere per bocca. Questo medicinale contiene come principio attivo l&#8217;emrusolmin ed è stato designato come farmaco orfano per questa malattia rara.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine e la tollerabilità del farmaco nelle persone adulte con atrofia multisistemica. Si tratta di uno studio di estensione in aperto, il che significa che tutti i partecipanti ricevono il farmaco e sia i medici che i pazienti sanno quale trattamento viene somministrato. Possono partecipare solo le persone che hanno completato un precedente studio clinico con questo stesso farmaco e che hanno raggiunto una visita specifica dopo 48 settimane di trattamento. Durante lo studio i partecipanti assumono le capsule di Emrusolmin per un periodo prolungato, con una dose massima giornaliera di 300 milligrammi. Il trattamento può durare fino a 96 settimane.</p>
<p>Durante lo studio vengono monitorate attentamente la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, registrando il numero di persone che manifestano effetti indesiderati e quante persone interrompono lo studio a causa di tali effetti. I partecipanti devono essere in grado di deglutire le capsule intere e devono seguire il programma di assunzione del farmaco per tutta la durata dello studio. Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per 28 giorni dopo l&#8217;ultima dose del farmaco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul BHV-8000 per adulti con malattia di Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bhv-8000-per-adulti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Parkinson in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà nel camminare. La malattia di Parkinson si verifica quando le cellule nervose nel cervello che producono una sostanza chiamata dopamina iniziano a ridursi. Nello studio verrà utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Parkinson</b> in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà nel camminare. La malattia di Parkinson si verifica quando le cellule nervose nel cervello che producono una sostanza chiamata dopamina iniziano a ridursi. Nello studio verrà utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>BHV-8000</b> sotto forma di compresse a rilascio prolungato da assumere per bocca, oppure un <b>placebo</b>. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno il BHV-8000 mentre altri riceveranno il placebo, ma né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve cosa fino alla fine dello studio. Verrà inoltre utilizzato <b>DaTSCAN</b>, una soluzione che viene iniettata in vena e serve per eseguire una scansione cerebrale speciale che permette di vedere l&#8217;attività delle cellule che producono dopamina nel cervello.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il BHV-8000 è in grado di rallentare il peggioramento dei sintomi della malattia di Parkinson nelle persone che hanno ricevuto la diagnosi da meno di due anni. I ricercatori vogliono verificare se il medicinale può ritardare il momento in cui i sintomi peggiorano in modo significativo, in particolare per quanto riguarda le attività della vita quotidiana come vestirsi, mangiare o muoversi in casa.</p>
<p>Lo studio durerà circa 48 settimane, durante le quali i partecipanti assumeranno il medicinale o il placebo ogni giorno. Durante questo periodo verranno effettuate visite regolari presso il centro dove i medici valuteranno i sintomi motori e le difficoltà nelle attività quotidiane utilizzando scale di valutazione specifiche. All&#8217;inizio e alla fine dello studio verrà eseguita una scansione cerebrale con il DaTSCAN per misurare i cambiamenti nell&#8217;attività delle cellule che producono dopamina. I medici monitoreranno anche la sicurezza del trattamento controllando eventuali effetti indesiderati e eseguendo esami del sangue per verificare che non ci siano alterazioni importanti nei valori di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza a lungo termine di tozorakimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva e storia di riacutizzazioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-e-storia-di-riacutizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169736</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato tozorakimab, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>tozorakimab</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono includere il <b>salbutamolo</b>, un medicinale inalato che aiuta ad aprire le vie respiratorie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il <b>tozorakimab</b> sia efficace e sicuro nel lungo periodo nel ridurre il numero di riacutizzazioni gravi della <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> nelle persone che hanno smesso di fumare. Le riacutizzazioni gravi sono peggioramenti importanti dei sintomi respiratori che richiedono cure mediche urgenti. Lo studio vuole anche verificare per quanto tempo il medicinale rimane efficace e se è ben tollerato dai partecipanti.</p>
<p>Questo studio rappresenta una continuazione di studi precedenti, quindi possono parteciparvi solo le persone che hanno già completato uno studio precedente con lo stesso medicinale e che hanno ricevuto l&#8217;ultima dose entro le dodici settimane precedenti. I partecipanti continueranno a ricevere il trattamento per un periodo massimo di cinquantadue settimane. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla frequenza delle riacutizzazioni gravi, sul tempo che passa prima che si verifichi una riacutizzazione, sulla sicurezza del medicinale e su come il corpo lo elabora.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul prasinezumab confrontato con placebo in pazienti con malattia di Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-prasinezumab-confrontato-con-placebo-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170245</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Parkinson in fase precoce, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come lentezza, tremori e rigidità muscolare. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato prasinezumab con un placebo. Il prasinezumab è un anticorpo monoclonale umanizzato, cioè una proteina prodotta in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Parkinson in fase precoce</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come lentezza, tremori e rigidità muscolare. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>prasinezumab</b> con un <b>placebo</b>. Il <b>prasinezumab</b> è un anticorpo monoclonale umanizzato, cioè una proteina prodotta in laboratorio che può legarsi a sostanze specifiche nel corpo, in questo caso una proteina chiamata alfa-sinucleina che è coinvolta nella malattia di Parkinson. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, quindi direttamente in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il prasinezumab sia efficace nel rallentare la progressione dei sintomi motori rispetto al placebo nelle persone con malattia di Parkinson in fase precoce. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno monitorati regolarmente per valutare come evolve la loro funzione motoria. I medici misureranno il tempo necessario affinché si verifichi un peggioramento confermato dei sintomi motori utilizzando scale di valutazione specifiche che esaminano movimenti come camminare, alzarsi da una sedia e la rigidità del corpo.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti come i cambiamenti nella funzione motoria nel tempo, il momento in cui i partecipanti potrebbero aver bisogno di aumentare i loro farmaci per il Parkinson, e come i partecipanti stessi percepiscono i cambiamenti nella loro condizione. Verranno inoltre controllati attentamente gli effetti collaterali del trattamento, incluse eventuali reazioni durante l&#8217;infusione, cambiamenti nei parametri vitali, risultati degli esami del sangue e delle urine, e la presenza di anticorpi che il corpo potrebbe sviluppare contro il farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su linvoseltamab e carfilzomib contro terapie standard per pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-linvoseltamab-e-carfilzomib-contro-terapie-standard-per-pazienti-adulti-con-mieloma-multiplo-recidivato-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il mieloma multiplo recidivato o refrattario, una malattia del sangue in cui alcuni globuli bianchi chiamati plasmacellule crescono in modo anomalo nel midollo osseo. La malattia è definita recidivata quando ritorna dopo un periodo di miglioramento, e refrattaria quando non risponde più ai trattamenti abituali. Lo studio valuterà diversi trattamenti che includono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>mieloma multiplo recidivato o refrattario</b>, una malattia del sangue in cui alcuni globuli bianchi chiamati plasmacellule crescono in modo anomalo nel midollo osseo. La malattia è definita recidivata quando ritorna dopo un periodo di miglioramento, e refrattaria quando non risponde più ai trattamenti abituali. Lo studio valuterà diversi trattamenti che includono <b>linvoseltamab</b>, un medicinale somministrato attraverso infusione in vena, utilizzato da solo oppure in combinazione con <b>carfilzomib</b>, anch&#8217;esso dato per infusione. Questi trattamenti verranno confrontati con terapie standard che possono includere combinazioni di farmaci come <b>pomalidomide</b> in capsule, <b>bortezomib</b> per iniezione, <b>daratumumab</b> per iniezione sotto la pelle e <b>desametasone</b> in compresse o per infusione, che è un corticosteroide usato per ridurre l&#8217;infiammazione. Durante lo studio potrebbero essere utilizzati anche altri medicinali di supporto come <b>aciclovir</b> per prevenire infezioni virali, <b>paracetamol</b> per il dolore e la febbre, <b>difenidramina cloridrato</b> per prevenire reazioni allergiche, e <b>co-trimoxazolo</b> per prevenire alcune infezioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se i trattamenti con linvoseltamab, da solo o insieme a carfilzomib, siano più efficaci delle terapie standard nel controllare la malattia. Lo studio valuterà quante persone raggiungono una risposta completa con assenza di malattia residua minima, che significa che la malattia non è più rilevabile con test molto sensibili, e per quanto tempo la malattia rimane sotto controllo senza peggiorare. Verranno anche valutati la sicurezza dei trattamenti, gli effetti collaterali che possono verificarsi, e come i trattamenti influenzano la qualità di vita delle persone.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte, che coinvolge un numero limitato di persone, si verificherà la sicurezza dei trattamenti con linvoseltamab e si stabilirà la dose migliore da utilizzare. Nella seconda parte, un numero maggiore di persone verrà assegnato in modo casuale a ricevere linvoseltamab da solo, linvoseltamab con carfilzomib, oppure una delle terapie standard. Durante tutto lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, valutazioni del midollo osseo e questionari per valutare come le persone si sentono. I partecipanti riceveranno il trattamento in cicli di 28 giorni e continueranno finché la terapia risulta efficace e ben tollerata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul ruolo del girentuximab marcato con zirconio-89 come strumento diagnostico nei pazienti con malattia di Von-Hippel Lindau</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-ruolo-del-girentuximab-marcato-con-zirconio-89-come-strumento-diagnostico-nei-pazienti-con-malattia-di-von-hippel-lindau/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142604</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Von-Hippel Lindau, una condizione genetica rara che può causare la formazione di tumori e cisti in diverse parti del corpo, inclusi il cervello, la colonna vertebrale, gli occhi, i reni e il pancreas. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato Zr-DFO-girentuximab, noto anche come 89Zr-TLX250, che è una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Von-Hippel Lindau</b>, una condizione genetica rara che può causare la formazione di tumori e cisti in diverse parti del corpo, inclusi il cervello, la colonna vertebrale, gli occhi, i reni e il pancreas. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>Zr-DFO-girentuximab</b>, noto anche come <b>89Zr-TLX250</b>, che è una soluzione da iniettare nelle vene. Questo medicinale è progettato per individuare una proteina chiamata <b>anidrasi carbonica IX</b> che si trova spesso sulla superficie dei tumori associati a questa malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se questa proteina può essere utilizzata come bersaglio per diagnosticare e potenzialmente trattare i tumori nelle persone con malattia di Von-Hippel Lindau. Lo studio include due gruppi di persone: il primo gruppo è costituito da persone con diagnosi confermata di malattia di Von-Hippel Lindau che necessitano di controlli regolari, mentre il secondo gruppo include persone con tumori specifici come emangioblastoma, feocromocitoma, tumore neuroendocrino pancreatico o carcinoma renale a cellule chiare che devono essere operati.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno una iniezione del medicinale e successivamente verranno effettuate scansioni speciali chiamate <b>PET</b> per vedere se il medicinale riesce a individuare i tumori nel corpo. Queste scansioni aiuteranno i medici a capire quanto sia efficace questo metodo nel rilevare i tumori associati alla malattia e quanto sia sicuro l&#8217;uso di questo medicinale. I risultati potrebbero contribuire a migliorare i metodi di diagnosi per le persone affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di ACP-204 tartrato rispetto al placebo in adulti con psicosi associata a demenza a corpi di Lewy</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-acp-204-tartrato-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-psicosi-associata-a-demenza-a-corpi-di-lewy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:19:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142816</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la psicosi nella demenza a corpi di Lewy, una condizione in cui le persone affette da questa forma di demenza sperimentano allucinazioni, ovvero vedono o sentono cose che non esistono realmente, oppure deliri, cioè credenze fortemente radicate che non corrispondono alla realtà. La demenza a corpi di Lewy è una malattia del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>psicosi nella demenza a corpi di Lewy</b>, una condizione in cui le persone affette da questa forma di demenza sperimentano allucinazioni, ovvero vedono o sentono cose che non esistono realmente, oppure deliri, cioè credenze fortemente radicate che non corrispondono alla realtà. La demenza a corpi di Lewy è una malattia del cervello che causa problemi di memoria, di pensiero e di movimento, e può manifestarsi come demenza nella malattia di Parkinson o come demenza a corpi di Lewy propriamente detta. Durante lo studio verranno utilizzati due dosaggi diversi di un farmaco sperimentale chiamato <b>ACP-204</b>, disponibile in capsule da assumere per bocca, oppure un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco <b>ACP-204</b> sia efficace nel ridurre i sintomi psicotici, come le allucinazioni e i deliri, nelle persone con psicosi nella demenza a corpi di Lewy, e quale dosaggio funzioni meglio. Lo studio confronterà gli effetti di due dosi diverse del farmaco con quelli del placebo, misurando i cambiamenti nei sintomi attraverso una scala di valutazione specifica che esamina la presenza e l&#8217;intensità di allucinazioni e deliri.</p>
<p>Lo studio durerà sei settimane durante le quali i partecipanti riceveranno quotidianamente il farmaco o il placebo. Alcuni partecipanti riceveranno una dose più bassa del farmaco, altri una dose più alta, mentre altri ancora riceveranno il placebo. Né i partecipanti né i medici sapranno chi sta ricevendo il farmaco vero e chi il placebo durante lo studio. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei partecipanti e valuteranno i cambiamenti nei sintomi psicotici dall&#8217;inizio dello studio fino alla fine del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento a lungo termine con ACP-204 tartrato in adulti con psicosi nella demenza a corpi di Lewy</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-a-lungo-termine-con-acp-204-tartrato-in-adulti-con-psicosi-nella-demenza-a-corpi-di-lewy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144911</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la psicosi da demenza a corpi di Lewy, una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, pensiero e percezione della realtà, con sintomi come allucinazioni e deliri. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato ACP-204, che viene somministrato sotto forma di capsule da assumere per bocca. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>psicosi da demenza a corpi di Lewy</b>, una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, pensiero e percezione della realtà, con sintomi come allucinazioni e deliri. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>ACP-204</b>, che viene somministrato sotto forma di capsule da assumere per bocca. Il farmaco sarà disponibile in due dosaggi diversi, con una dose giornaliera massima che può arrivare fino a 60 milligrammi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento con <b>ACP-204</b> quando viene utilizzato per un periodo prolungato nelle persone con questa malattia. Lo studio ha una durata di 52 settimane, cioè circa un anno, e possono parteciparvi solo persone che hanno già completato uno studio precedente con lo stesso farmaco. Durante tutto il periodo dello studio, i partecipanti dovranno essere accompagnati da un familiare o da una persona che si prende cura di loro a tutte le visite programmate.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi durante il trattamento. Tutti i partecipanti riceveranno il farmaco in studio, senza l&#8217;utilizzo di placebo, e potranno continuare la terapia per l&#8217;intera durata prevista. Le persone interessate a partecipare devono essere in grado di comprendere la natura dello studio e fornire il proprio consenso informato scritto, oppure, se non sono in grado di farlo, il consenso può essere fornito da un rappresentante legale o da chi si prende cura di loro secondo le normative locali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità a lungo termine di pelacarsen in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica che hanno completato lo studio Lp(a)HORIZON</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-a-lungo-termine-di-pelacarsen-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-che-hanno-completato-lo-studio-lpahorizon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131270</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato pelacarsen (conosciuto anche come TQJ230), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita. Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>pelacarsen</b> (conosciuto anche come <b>TQJ230</b>), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco in pazienti che hanno già completato uno studio precedente chiamato Lp(a)HORIZON. Il farmaco è specificamente mirato ai pazienti che hanno livelli elevati di una proteina nel sangue chiamata <b>Lp(a)</b>, che è associata a un maggior rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco attraverso iniezioni sottocutanee per un periodo che può durare fino a 36 mesi. La dose massima giornaliera del farmaco è di 80 milligrammi. I pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei loro livelli di Lp(a).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di Tozorakimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) sintomatica e storia di riacutizzazioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco-sintomatica-e-storia-di-riacutizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132008</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), una malattia cronica che colpisce i polmoni causando difficoltà respiratorie. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato Tozorakimab in persone che soffrono di BPCO e che hanno avuto episodi di peggioramento della malattia (chiamati riacutizzazioni) nell&#8217;ultimo anno. Lo studio confronterà due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b> (BPCO), una malattia cronica che colpisce i polmoni causando difficoltà respiratorie. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>Tozorakimab</b> in persone che soffrono di BPCO e che hanno avuto episodi di peggioramento della malattia (chiamati riacutizzazioni) nell&#8217;ultimo anno.</p>
<p>Lo studio confronterà due diversi dosaggi di <b>Tozorakimab</b> con un <b>placebo</b>, tutti somministrati insieme alle terapie standard già in uso. Il farmaco viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>. Durante lo studio, i partecipanti potranno continuare a utilizzare il loro inalatore di emergenza contenente <b>Salbutamolo</b>, un farmaco che aiuta ad aprire le vie respiratorie quando si ha difficoltà a respirare.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare se il <b>Tozorakimab</b>, quando aggiunto alle terapie esistenti, possa ridurre il numero di episodi di peggioramento della BPCO negli ex fumatori. Il trattamento durerà circa 52 settimane, durante le quali i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare come rispondono alla terapia e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di VHB937 somministrato per via endovenosa in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale per 72 settimane</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-vhb937-somministrato-per-via-endovenosa-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale-per-72-settimane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132587</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia di Alzheimer in fase iniziale. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato VHB937, che viene somministrato tramite infusione endovenosa. Il farmaco verrà confrontato con un placebo per determinare la sua efficacia nel migliorare le funzioni cognitive e le capacità funzionali dei pazienti. Lo studio ha una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia di Alzheimer</b> in fase iniziale. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>VHB937</b>, che viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>. Il farmaco verrà confrontato con un <b>placebo</b> per determinare la sua efficacia nel migliorare le funzioni cognitive e le capacità funzionali dei pazienti.</p>
<p>Lo studio ha una durata di 72 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento. Il <b>VHB937</b> è un <b>anticorpo monoclonale</b>, un tipo di proteina progettata per agire in modo specifico nel sistema immunitario. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nelle loro capacità cognitive e nelle attività quotidiane.</p>
<p>I pazienti verranno sottoposti a vari controlli per monitorare la sicurezza del trattamento, inclusi esami del sangue e <b>risonanza magnetica</b> del cervello. Questi controlli aiuteranno a valutare come il farmaco agisce nell&#8217;organismo e a identificare eventuali effetti collaterali. Dopo il completamento delle 72 settimane, è previsto un periodo di estensione dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di DNTH103 in adulti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-dnth103-in-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125361</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Polineuropatia Demielinizzante Infiammatoria Cronica, una malattia che colpisce i nervi periferici causando debolezza muscolare e altri sintomi neurologici. Il farmaco in studio, chiamato DNTH103, è un anticorpo monoclonale che viene somministrato tramite iniezione. Lo scopo dello studio è valutare se questo nuovo farmaco è efficace nel prevenire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Polineuropatia Demielinizzante Infiammatoria Cronica</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici causando debolezza muscolare e altri sintomi neurologici. Il farmaco in studio, chiamato <b>DNTH103</b>, è un <b>anticorpo monoclonale</b> che viene somministrato tramite <b>iniezione</b>. Lo scopo dello studio è valutare se questo nuovo farmaco è efficace nel prevenire le ricadute della malattia rispetto al <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco DNTH103 mentre altri riceveranno un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso iniezioni, con una dose giornaliera massima di 1200 mg. Il periodo di trattamento può durare fino a 172 giorni. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare come rispondono al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è diviso in diverse parti e prevede visite regolari presso il centro clinico. Durante queste visite, i medici valuteranno la forza muscolare dei pazienti e la loro capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno anche monitorate la qualità della vita e il livello di affaticamento dei partecipanti. È importante notare che questo è uno studio di fase 3, che rappresenta uno degli ultimi passaggi nella valutazione di un nuovo farmaco prima della sua possibile approvazione per l&#8217;uso generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Luspatercept per l&#8217;Anemia da Sindrome Mielodisplastica con del5q in Pazienti Resistenti a Trattamenti Precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-luspatercept-per-lanemia-da-sindrome-mielodisplastica-con-del5q-in-pazienti-resistenti-a-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122874</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per l&#8217;anemia causata da sindromi mielodisplastiche (MDS) con una specifica alterazione genetica chiamata del5q. Queste sindromi sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per l&#8217;<em>anemia</em> causata da <em>sindromi mielodisplastiche</em> (MDS) con una specifica alterazione genetica chiamata <em>del5q</em>. Queste sindromi sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>luspatercept</em>, noto anche con il nome in codice <em>ACE-536</em>, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il luspatercept può ridurre la necessità di trasfusioni di globuli rossi nei pazienti con MDS del5q che non rispondono o non tollerano i trattamenti precedenti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con luspatercept o un placebo per un periodo massimo di 24 settimane. I ricercatori monitoreranno la frequenza delle trasfusioni di sangue necessarie e valuteranno la sicurezza e la tollerabilità del farmaco. Inoltre, verranno osservati eventuali cambiamenti nei livelli di emoglobina, che è una proteina nei globuli rossi responsabile del trasporto dell&#8217;ossigeno nel corpo. Lo studio mira anche a migliorare la qualità della vita dei partecipanti, riducendo la necessità di trasfusioni e migliorando i sintomi dell&#8217;anemia.</p>
<p>Il luspatercept è un tipo di proteina ricombinante che agisce modificando il modo in cui il corpo produce le cellule del sangue. Questo trattamento è particolarmente rivolto a pazienti che hanno già provato altri trattamenti senza successo o che non possono tollerarli. Lo studio valuterà anche l&#8217;impatto del trattamento su altri aspetti della salute, come i livelli di ferritina nel sangue, che indicano la quantità di ferro immagazzinata nel corpo, e l&#8217;uso di terapie per la chelazione del ferro, che aiutano a rimuovere l&#8217;eccesso di ferro dal corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del seltorexant in pazienti adulti e anziani con depressione maggiore e sintomi di insonnia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-seltorexant-in-pazienti-adulti-e-anziani-con-depressione-maggiore-e-sintomi-di-insonnia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123537</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Disturbo Depressivo Maggiore con sintomi di insonnia. Questo disturbo è caratterizzato da una depressione persistente accompagnata da difficoltà a dormire. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato seltorexant, noto anche con il codice JNJ-42847922, che viene somministrato in compresse rivestite. Il seltorexant agisce come un antagonista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>Disturbo Depressivo Maggiore</i> con sintomi di insonnia. Questo disturbo è caratterizzato da una depressione persistente accompagnata da difficoltà a dormire. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>seltorexant</i>, noto anche con il codice <i>JNJ-42847922</i>, che viene somministrato in compresse rivestite. Il seltorexant agisce come un antagonista del recettore orexina-2, il che significa che aiuta a regolare il sonno e l&#8217;umore. Durante lo studio, il seltorexant sarà utilizzato insieme ad altri antidepressivi comunemente prescritti, come gli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) e gli SNRI (inibitori della ricaptazione della serotonina e noradrenalina).</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del seltorexant quando viene aggiunto al trattamento antidepressivo esistente. Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte, si esaminerà quanto il seltorexant possa migliorare i sintomi depressivi nei partecipanti che non hanno risposto adeguatamente agli antidepressivi attuali. Nella seconda parte, si valuterà se il seltorexant possa aiutare a prevenire una ricaduta dei sintomi depressivi nei partecipanti che hanno mostrato una risposta stabile al trattamento iniziale con seltorexant.</p>
<p>Il trattamento con seltorexant durerà fino a 126 giorni e sarà somministrato per via orale. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una compressa senza principio attivo, per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per garantire che i partecipanti non sappiano se stanno ricevendo il seltorexant o il placebo, in modo da ottenere risultati più affidabili. L&#8217;obiettivo finale è determinare se il seltorexant può essere un&#8217;opzione efficace e sicura per le persone con <i>Disturbo Depressivo Maggiore</i> e sintomi di insonnia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Amlenetug nei pazienti con Atrofia Multisistemica (MSA)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-amlenetug-nei-pazienti-con-atrofia-multisistemica-msa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123590</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Atrofia Multisistemica (MSA), una malattia rara che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come problemi di movimento e di equilibrio. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Lu AF82422, noto anche come Amlenetug, che viene somministrato come soluzione per infusione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <i>Atrofia Multisistemica</i> (MSA), una malattia rara che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come problemi di movimento e di equilibrio. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>Lu AF82422</i>, noto anche come <i>Amlenetug</i>, che viene somministrato come soluzione per infusione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questo farmaco nel rallentare la progressione della malattia nei partecipanti affetti da MSA.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <i>Lu AF82422</i> o un placebo, e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi della malattia. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi.</p>
<p>Alla fine del periodo di trattamento, i partecipanti avranno l&#8217;opzione di continuare in una fase di estensione &#8220;a etichetta aperta&#8221;, dove tutti riceveranno il farmaco attivo. Durante tutto lo studio, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, inclusi esami del sangue e valutazioni dei sintomi. L&#8217;obiettivo è capire se <i>Lu AF82422</i> può offrire un beneficio significativo per le persone con <i>Atrofia Multisistemica</i>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;impatto di pelacarsen (TQJ230) su eventi cardiovascolari in pazienti con malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-di-pelacarsen-tqj230-su-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 15:10:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123962</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulle malattie cardiovascolari, un gruppo di disturbi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato pelacarsen, noto anche con il codice TQJ230. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando una siringa pre-riempita con un dispositivo di sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulle malattie cardiovascolari, un gruppo di disturbi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>pelacarsen</em>, noto anche con il codice <em>TQJ230</em>. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando una siringa pre-riempita con un dispositivo di sicurezza per l&#8217;ago. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il <em>pelacarsen</em>, mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <em>pelacarsen</em> nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, come infarti, ictus e altre complicazioni cardiache, in persone con malattie cardiovascolari già esistenti. Gli eventi cardiovascolari maggiori sono eventi gravi che possono includere la morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale, ictus non fatale e rivascolarizzazione coronarica urgente che richiede ospedalizzazione. Lo studio è progettato per confrontare i risultati tra coloro che ricevono il <em>pelacarsen</em> e quelli che ricevono il placebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei livelli di lipoproteina (a), una sostanza nel sangue associata a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari. I ricercatori valuteranno anche il tempo necessario per il verificarsi del primo evento cardiovascolare maggiore nei partecipanti. Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà persone con livelli elevati di lipoproteina (a) e malattie cardiovascolari preesistenti. L&#8217;obiettivo è determinare se il <em>pelacarsen</em> può offrire un beneficio significativo rispetto al placebo nel ridurre questi rischi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sulla prevenzione degli attacchi di angioedema ereditario con deucrictibant in compresse a rilascio prolungato in adolescenti e adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sullefficacia-di-deucrictibant-per-prevenire-attacchi-di-angioedema-ereditario-in-adolescenti-e-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 10:00:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124085</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il trattamento dell&#8217;angioedema ereditario, una malattia rara caratterizzata da episodi ricorrenti di gonfiore che colpiscono varie parti del corpo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato deucrictibant, somministrato sotto forma di compresse a rilascio prolungato, nel prevenire gli attacchi di angioedema. Durante lo studio verrà anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il trattamento dell&#8217;<b>angioedema ereditario</b>, una malattia rara caratterizzata da episodi ricorrenti di gonfiore che colpiscono varie parti del corpo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>deucrictibant</b>, somministrato sotto forma di compresse a rilascio prolungato, nel prevenire gli attacchi di angioedema. Durante lo studio verrà anche utilizzato un <b>placebo</b> come termine di confronto, e l&#8217;<b>icatibant</b> sarà disponibile come farmaco di emergenza per il trattamento degli attacchi acuti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se il deucrictibant, somministrato alla dose di 40 mg al giorno, sia efficace nel ridurre la frequenza degli attacchi di angioedema rispetto al placebo. Il trattamento durerà 24 settimane, durante le quali i partecipanti dovranno assumere regolarmente il farmaco in studio o il placebo secondo le istruzioni ricevute.</p>
<p>I partecipanti dovranno registrare regolarmente i loro sintomi e qualsiasi attacco di angioedema che si dovesse verificare durante lo studio. Durante tutto il periodo della ricerca, i pazienti continueranno ad avere accesso ai loro normali farmaci di emergenza per trattare eventuali attacchi acuti che dovessero manifestarsi. Verranno effettuati controlli periodici per monitorare la sicurezza del trattamento e valutare come il farmaco influisce sulla qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia a lungo termine di efanesoctocog alfa nella salute delle articolazioni in pazienti con emofilia A</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-a-lungo-termine-di-efanesoctocog-alfa-nella-salute-delle-articolazioni-in-pazienti-con-emofilia-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 01:21:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124316</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone affette da emofilia A, una malattia genetica che causa problemi di coagulazione del sangue. Il trattamento utilizzato nello studio è l&#8217;efanesoctocog alfa, noto anche con il nome in codice BIVV001. Questo farmaco è una soluzione per iniezione che aiuta a prevenire le emorragie articolari, migliorando la salute delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone affette da <em>emofilia A</em>, una malattia genetica che causa problemi di coagulazione del sangue. Il trattamento utilizzato nello studio è l&#8217;<em>efanesoctocog alfa</em>, noto anche con il nome in codice <em>BIVV001</em>. Questo farmaco è una soluzione per iniezione che aiuta a prevenire le emorragie articolari, migliorando la salute delle articolazioni nel lungo termine.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia a lungo termine del trattamento profilattico con efanesoctocog alfa nel prevenire le emorragie articolari nei pazienti con emofilia A. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 156 settimane, durante il quale verranno monitorati per osservare eventuali miglioramenti nella salute delle loro articolazioni. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione endovenosa, cioè direttamente in una vena.</p>
<p>Durante lo studio, verranno raccolti dati su episodi di sanguinamento e sulla quantità di farmaco necessaria per controllare tali episodi. Inoltre, verranno effettuate valutazioni periodiche della salute delle articolazioni per monitorare eventuali cambiamenti nel tempo. Questo aiuterà a comprendere meglio come il trattamento con efanesoctocog alfa possa influenzare la qualità della vita delle persone con emofilia A.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine con deucrictibant in compresse a rilascio prolungato per la prevenzione degli attacchi di angioedema ereditario in adolescenti e adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-deucrictibant-per-la-profilassi-degli-attacchi-di-angioedema-ereditario-in-adolescenti-e-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 22:55:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124378</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di deucrictibant nel trattamento dell&#8217;angioedema ereditario, una condizione rara caratterizzata da episodi ricorrenti di gonfiore che possono interessare diverse parti del corpo. Il gonfiore può manifestarsi sulla pelle o nelle mucose e non è accompagnato da prurito o orticaria. Il farmaco in studio, deucrictibant, viene somministrato sotto forma di compressa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di <b>deucrictibant</b> nel trattamento dell&#8217;<b>angioedema ereditario</b>, una condizione rara caratterizzata da episodi ricorrenti di gonfiore che possono interessare diverse parti del corpo. Il gonfiore può manifestarsi sulla pelle o nelle mucose e non è accompagnato da prurito o orticaria.</p>
<p>Il farmaco in studio, <b>deucrictibant</b>, viene somministrato sotto forma di compressa a rilascio prolungato da assumere per via orale. Il dosaggio previsto è di 40 mg al giorno come trattamento preventivo per ridurre la frequenza degli attacchi di angioedema. Questo medicinale è stato sviluppato specificamente per prevenire gli episodi di gonfiore nei pazienti affetti da questa condizione genetica.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento a lungo termine con questo farmaco. Durante lo studio, i partecipanti continueranno ad avere accesso ai loro usuali trattamenti per gestire eventuali attacchi acuti. I pazienti dovranno compilare un diario elettronico per registrare informazioni sulla loro condizione e verranno sottoposti a regolari controlli medici per monitorare la loro salute generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia standard nei pazienti adulti (18-60 anni) con leucemia mieloide acuta non trattata a rischio favorevole-intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gemtuzumab-ozogamicin-e-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-a-rischio-favorevole-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 06:45:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122588</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il gemtuzumab ozogamicin, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: daunorubicina, fludarabina, busulfan, citarabina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: <b>daunorubicina</b>, <b>fludarabina</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b>, <b>treosulfan</b> e <b>ciclofosfamide</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del gemtuzumab ozogamicin insieme alla chemioterapia standard nel ridurre i livelli di malattia residua minima nei pazienti adulti tra i 18 e i 60 anni con leucemia mieloide acuta non trattata in precedenza. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa secondo uno schema di trattamento prestabilito.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase iniziale detta di induzione, seguita da una fase di consolidamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il gemtuzumab ozogamicin che i farmaci chemioterapici standard in diverse combinazioni e dosaggi. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inotuzumab ozogamicin in pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B e malattia minima residua positiva prima del trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-inotuzumab-ozogamicin-in-pazienti-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-e-malattia-residua-minima-positiva-prima-del-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:58:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, un raro tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule da cui si originano i globuli bianchi. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di Inotuzumab Ozogamicin, un farmaco che viene somministrato per via endovenosa, in combinazione con altri medicinali come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, un raro tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule da cui si originano i globuli bianchi. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di <b>Inotuzumab Ozogamicin</b>, un farmaco che viene somministrato per via endovenosa, in combinazione con altri medicinali come <b>ciclofosfamide</b>, <b>metotrexato</b>, <b>prednisone</b>, <b>vincristina</b>, <b>ponatinib</b> e <b>mercaptopurina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con Inotuzumab Ozogamicin sia efficace nel eliminare la malattia residua minima (piccole quantità di cellule tumorali che possono rimanere dopo il trattamento iniziale) prima che i pazienti si sottopongano al <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b>, una procedura che sostituisce le cellule malate del midollo osseo con cellule sane.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di Inotuzumab Ozogamicin attraverso infusione in vena, insieme agli altri farmaci che vengono somministrati secondo diversi schemi e dosaggi. Alcuni farmaci vengono somministrati per via endovenosa mentre altri, come prednisone, ponatinib e mercaptopurina, vengono assunti per via orale sotto forma di compresse. La durata complessiva del trattamento può variare in base alla risposta del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di Solrikitug negli adulti con esofagite eosinofila</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-solrikitug-in-adulti-con-esofagite-eosinofila/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:58:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;esofagite eosinofila, una condizione infiammatoria cronica dell&#8217;esofago che causa difficoltà nella deglutizione. Il farmaco in studio, chiamato Solrikitug, è un nuovo medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte, alcuni partecipanti riceveranno il Solrikitug mentre altri riceveranno un placebo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;<b>esofagite eosinofila</b>, una condizione infiammatoria cronica dell&#8217;esofago che causa difficoltà nella deglutizione. Il farmaco in studio, chiamato <b>Solrikitug</b>, è un nuovo medicinale che viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte, alcuni partecipanti riceveranno il Solrikitug mentre altri riceveranno un placebo. Nella seconda parte, lo studio si concentra sulla sicurezza del trattamento a lungo termine. Il farmaco viene somministrato come <b>polvere per iniezione</b> e la dose massima giornaliera è di 500 mg.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare se il Solrikitug può ridurre l&#8217;infiammazione dei tessuti dell&#8217;esofago e migliorare i sintomi della difficoltà a deglutire nei pazienti con esofagite eosinofila. Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la sicurezza del trattamento e come i pazienti rispondono alla terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Rituximab e combinazione di farmaci per il Linfoma Follicolare ad alto carico tumorale in pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-rituximab-e-combinazione-di-farmaci-per-il-linfoma-follicolare-ad-alto-carico-tumorale-in-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:57:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Linfoma Follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con Linfoma Follicolare in stadio avanzato e con un alto carico tumorale. L&#8217;obiettivo è valutare se una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia, in caso di risposta precoce alla terapia, sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Linfoma Follicolare</b> è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Linfoma Follicolare</b> in stadio avanzato e con un alto carico tumorale. L&#8217;obiettivo è valutare se una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia, in caso di risposta precoce alla terapia, sia efficace quanto la terapia standard a dose piena. La terapia combinata include l&#8217;uso di farmaci come <b>Rituximab</b>, un anticorpo monoclonale, e altri farmaci chemioterapici come <b>Doxorubicina</b>, <b>Vincristina</b>, <b>Ciclofosfamide</b>, <b>Prednisone</b>, <b>Obinutuzumab</b>, e <b>Bendamustina</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Rituximab</b> somministrato per via sottocutanea o endovenosa, insieme a chemioterapici come <b>Doxorubicina</b> e <b>Vincristina</b> che vengono somministrati per via endovenosa. <b>Prednisone</b> è un corticosteroide assunto per via orale. <b>Obinutuzumab</b> e <b>Bendamustina</b> sono altri farmaci utilizzati nel trattamento, somministrati per via endovenosa. Lo studio mira a confrontare la sopravvivenza senza progressione della malattia tra i due approcci terapeutici.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza. La durata del trattamento varia a seconda della risposta del paziente, con un massimo di 32 settimane per alcuni farmaci. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti con <b>Linfoma Follicolare</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza a lungo termine di ianalumab in pazienti con sindrome di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-ianalumab-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sindrome di Sjögren è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Questo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia a lungo termine di un farmaco chiamato ianalumab nei pazienti affetti da questa condizione. L&#8217;ianalumab è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sindrome di <b>Sjögren</b> è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Questo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia a lungo termine di un farmaco chiamato <b>ianalumab</b> nei pazienti affetti da questa condizione. L&#8217;ianalumab è somministrato come soluzione per iniezione in una penna pre-riempita. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principio attivo, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare quanto sia sicuro e tollerabile l&#8217;ianalumab nel tempo. I partecipanti che hanno già completato un trattamento precedente con ianalumab in studi correlati possono continuare a ricevere il farmaco per un periodo prolungato. Lo studio prevede il monitoraggio dei partecipanti per eventuali effetti collaterali e la misurazione di vari parametri per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti saranno seguiti per un periodo che può estendersi fino a diversi anni, con controlli regolari per raccogliere dati sulla loro salute e sul progresso della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di asundexian per prevenire l&#8217;ictus ischemico in pazienti dopo un ictus ischemico acuto o un attacco ischemico transitorio ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-asundexian-per-prevenire-lictus-ischemico-in-pazienti-dopo-un-ictus-ischemico-acuto-o-un-attacco-ischemico-transitorio-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=47272</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;ictus ischemico in pazienti che hanno avuto un ictus ischemico acuto non cardioembolico o un attacco ischemico transitorio (TIA) ad alto rischio, noto anche come mini-ictus. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato asundexian, noto anche con il codice BAY 2433334, rispetto a un placebo. L&#8217;asundexian è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;<b>ictus ischemico</b> in pazienti che hanno avuto un <b>ictus ischemico acuto non cardioembolico</b> o un <b>attacco ischemico transitorio (TIA)</b> ad alto rischio, noto anche come mini-ictus. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>asundexian</b>, noto anche con il codice <b>BAY 2433334</b>, rispetto a un placebo. L&#8217;<b>asundexian</b> è un inibitore orale del FXIa, una sostanza che potrebbe aiutare a ridurre il rischio di ictus ischemico.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>asundexian</b> o un placebo, in aggiunta alla terapia antipiastrinica di base. La ricerca mira a determinare se l&#8217;<b>asundexian</b> è più efficace del placebo nel ridurre il rischio di un nuovo ictus ischemico. Inoltre, verrà monitorata la sicurezza del farmaco confrontando l&#8217;incidenza di emorragie maggiori secondo la Società Internazionale di Trombosi ed Emostasi (ISTH) tra i due gruppi.</p>
<p>Lo studio è progettato per includere uomini e donne di età pari o superiore a 18 anni che hanno recentemente subito un <b>ictus ischemico acuto non cardioembolico</b> o un <b>TIA</b> ad alto rischio. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare l&#8217;insorgenza di nuovi eventi di ictus ischemico o emorragie significative. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la prevenzione dell&#8217;ictus in questa popolazione di pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Barzolvolimab in Adulti con Esofagite Eosinofila Attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-barzolvolimab-in-adulti-con-esofagite-eosinofila-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;Esofagite Eosinofila, una condizione in cui un tipo di globuli bianchi chiamati eosinofili si accumulano nell&#8217;esofago, causando infiammazione e difficoltà a deglutire. Il trattamento in esame è il Barzolvolimab (noto anche come CDX-0159), un tipo di farmaco chiamato anticorpo monoclonale, che viene somministrato tramite infusione. Questo studio mira a valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<b>Esofagite Eosinofila</b>, una condizione in cui un tipo di globuli bianchi chiamati eosinofili si accumulano nell&#8217;esofago, causando infiammazione e difficoltà a deglutire. Il trattamento in esame è il <b>Barzolvolimab</b> (noto anche come <b>CDX-0159</b>), un tipo di farmaco chiamato anticorpo monoclonale, che viene somministrato tramite infusione. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del Barzolvolimab nel ridurre l&#8217;infiammazione nell&#8217;esofago rispetto a un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il Barzolvolimab o un placebo per un periodo di tempo stabilito. L&#8217;obiettivo principale è osservare se il Barzolvolimab può ridurre il numero di cellule infiammatorie nell&#8217;esofago. I partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nei sintomi e per la sicurezza del trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Oltre al Barzolvolimab, lo studio prevede l&#8217;uso di <b>Epinefrina</b>, un farmaco comunemente noto come adrenalina, che può essere utilizzato in situazioni di emergenza per trattare reazioni allergiche gravi. Questo farmaco sarà disponibile per i partecipanti in caso di necessità durante lo studio. L&#8217;intero processo di studio è attentamente pianificato per garantire la sicurezza e il benessere dei partecipanti, con un monitoraggio regolare e valutazioni mediche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di combinazione di venetoclax, obinutuzumab e zanubrutinib come terapia di prima linea per pazienti giovani con leucemia linfatica cronica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-obinutuzumab-e-zanubrutinib-per-giovani-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della Leucemia Linfatica Cronica, un tipo di tumore del sangue, utilizzando una combinazione di farmaci. I principali farmaci utilizzati sono il venetoclax, l&#8217;obinutuzumab e il zanubrutinib. Il venetoclax e l&#8217;obinutuzumab vengono somministrati insieme nella fase iniziale del trattamento, seguiti da venetoclax da solo oppure da una combinazione di venetoclax [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>Leucemia Linfatica Cronica</b>, un tipo di tumore del sangue, utilizzando una combinazione di farmaci. I principali farmaci utilizzati sono il <b>venetoclax</b>, l&#8217;<b>obinutuzumab</b> e il <b>zanubrutinib</b>. Il venetoclax e l&#8217;obinutuzumab vengono somministrati insieme nella fase iniziale del trattamento, seguiti da venetoclax da solo oppure da una combinazione di venetoclax e zanubrutinib.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti giovani con una forma ad alto rischio della malattia che non hanno ricevuto precedenti trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è valutare quanto sia efficace questa combinazione di farmaci nel ridurre la presenza di cellule tumorali nel sangue e nel midollo osseo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i farmaci per via orale (venetoclax e zanubrutinib) o tramite <b>infusione</b> (obinutuzumab). Il trattamento prevede anche l&#8217;utilizzo di altri medicinali di supporto come <b>paracetamolo</b>, <b>desametasone</b> e <b>clorfenamina</b> per gestire eventuali effetti collaterali. I pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ponatinib e combinazione di farmaci per adulti con leucemia linfoblastica acuta Philadelphia-negativa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ponatinib-e-combinazione-di-farmaci-per-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-philadelphia-negativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una forma di leucemia chiamata Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) che non presenta il cromosoma Philadelphia, nota come LLA Ph-negativa. Questa malattia è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame combina un farmaco chiamato Ponatinib, che è un inibitore della tirosina chinasi, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una forma di leucemia chiamata <b>Leucemia Linfoblastica Acuta</b> (LLA) che non presenta il cromosoma Philadelphia, nota come LLA Ph-negativa. Questa malattia è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame combina un farmaco chiamato <b>Ponatinib</b>, che è un inibitore della tirosina chinasi, con la chemioterapia. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la risposta clinica dei pazienti, cercando di ottenere una remissione della malattia anche a livello molecolare.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Ponatinib</b> in combinazione con diversi farmaci chemioterapici, tra cui <b>Dexamethasone Disodium Phosphate</b>, <b>Vincristine Sulfate</b>, <b>Mercaptopurine</b>, <b>Filgrastim</b>, <b>Idarubicin Hydrochloride</b>, <b>Lenograstim</b>, <b>Prednisone</b>, <b>Cyclophosphamide</b>, <b>Cytarabine</b>, <b>Folinic Acid</b>, <b>Methotrexate</b>, e <b>Methylprednisolone Sodium Succinate</b>. Questi farmaci vengono somministrati in diverse forme, come compresse o soluzioni per iniezione, e attraverso diverse vie, come orale o endovenosa.</p>
<p>Lo studio si propone di migliorare la percentuale di pazienti che raggiungono una remissione della malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 32 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è ottenere una risposta clinica positiva, misurata attraverso la negatività della malattia residua minima (MRD), che indica l&#8217;assenza di cellule leucemiche nel sangue o nel midollo osseo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di ianalumab in pazienti con sindrome di Sjögren attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ianalumab-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50101</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ianalumab (noto anche come VAY736), somministrato come soluzione iniettabile. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome di Sjögren</b>, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>ianalumab</b> (noto anche come <b>VAY736</b>), somministrato come soluzione iniettabile. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un <b>placebo</b> per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento. Inoltre, i partecipanti possono ricevere <b>glucocorticoidi</b>, un tipo di farmaco antinfiammatorio, per via orale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se <b>ianalumab</b> è più efficace del <b>placebo</b> nel migliorare i sintomi della <b>Sindrome di Sjögren</b>. I partecipanti saranno divisi in tre gruppi: uno riceverà <b>ianalumab</b>, un altro riceverà il <b>placebo</b>, e il terzo gruppo seguirà un trattamento standard con <b>glucocorticoidi</b>. Lo studio durerà circa 52 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi della malattia.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il <b>ianalumab</b> o il <b>placebo</b> fino alla fine dello studio. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati saranno valutati principalmente attraverso il cambiamento nel punteggio <b>ESSDAI</b>, un sistema di punteggio utilizzato per misurare l&#8217;attività della malattia nella <b>Sindrome di Sjögren</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di decitabina e venetoclax in pazienti con leucemia mieloide acuta secondaria a neoplasie mieloproliferative non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-decitabina-e-venetoclax-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-secondaria-a-neoplasie-mieloproliferative-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50670</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una malattia chiamata Leucemia Mieloide Acuta (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come neoplasie mieloproliferative. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una malattia chiamata <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come <b>neoplasie mieloproliferative</b>. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, in questi pazienti.</p>
<p>La <b>decitabina</b> è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre il <b>venetoclax</b> è assunto in compresse rivestite. I pazienti nello studio riceveranno questi trattamenti per un periodo di tempo stabilito, e la loro salute sarà monitorata per vedere come rispondono alla terapia. Lo studio mira a capire se questa combinazione di farmaci può migliorare la sopravvivenza senza eventi, che significa il tempo in cui i pazienti vivono senza che la malattia peggiori o senza che si verifichino complicazioni gravi.</p>
<p>Oltre a valutare l&#8217;efficacia del trattamento, lo studio esaminerà anche la sicurezza della combinazione di <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, osservando eventuali effetti collaterali e la necessità di trasfusioni di sangue. I risultati aiuteranno a determinare se questa combinazione di farmaci può essere una valida opzione di trattamento per i pazienti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> secondaria a neoplasie mieloproliferative che non possono ricevere chemioterapia intensiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla non inferiorità di depemokimab rispetto a mepolizumab o benralizumab in pazienti con asma grave eosinofilico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-non-inferiorita-di-depemokimab-rispetto-a-mepolizumab-o-benralizumab-in-pazienti-con-asma-grave-eosinofilico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=53208</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;asma grave con fenotipo eosinofilico, una forma di asma caratterizzata da un alto numero di eosinofili, un tipo di globuli bianchi. Questo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato GSK3511294 (noto anche come depemokimab) con due trattamenti esistenti: mepolizumab e benralizumab. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<strong>asma grave con fenotipo eosinofilico</strong>, una forma di asma caratterizzata da un alto numero di eosinofili, un tipo di globuli bianchi. Questo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato <strong>GSK3511294</strong> (noto anche come <strong>depemokimab</strong>) con due trattamenti esistenti: <strong>mepolizumab</strong> e <strong>benralizumab</strong>. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sottocutanee, che significa che vengono iniettati sotto la pelle.</p>
<p>Il principale obiettivo dello studio è valutare se il depemokimab è efficace quanto i trattamenti esistenti nel ridurre il numero di riacutizzazioni, ovvero episodi in cui i sintomi dell&#8217;asma peggiorano. I partecipanti allo studio riceveranno il depemokimab ogni 26 settimane, mentre altri continueranno con il loro trattamento attuale con mepolizumab o benralizumab. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio durerà 52 settimane, durante le quali verranno monitorati vari aspetti della salute dei partecipanti, come il controllo dell&#8217;asma e la sicurezza dei trattamenti. I risultati aiuteranno a capire se il depemokimab può essere un&#8217;alternativa valida per le persone con asma grave con fenotipo eosinofilico che hanno già beneficiato di terapie anti-IL-5/5R, una classe di farmaci che agisce su specifici recettori coinvolti nell&#8217;infiammazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di CGT9486 in Pazienti con Mastocitosi Sistemica Avanzata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-cgt9486-in-pazienti-con-mastocitosi-sistemica-avanzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Mastocitosi Sistemica Avanzata, una condizione rara in cui le cellule del sistema immunitario, chiamate mastociti, si accumulano in vari organi del corpo. Questo accumulo può causare una serie di sintomi e complicazioni. La ricerca mira a valutare un farmaco sperimentale chiamato CGT9486, noto anche come bezuclastinib, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <b>Mastocitosi Sistemica Avanzata</b>, una condizione rara in cui le cellule del sistema immunitario, chiamate mastociti, si accumulano in vari organi del corpo. Questo accumulo può causare una serie di sintomi e complicazioni. La ricerca mira a valutare un farmaco sperimentale chiamato <b>CGT9486</b>, noto anche come <b>bezuclastinib</b>, che è progettato per inibire una proteina specifica che può essere mutata in questa malattia.</p>
<p>Il farmaco <b>bezuclastinib</b> viene somministrato sotto forma di compresse e l&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare la dose ottimale che sia efficace e ben tollerata dai pazienti. Lo studio è suddiviso in due parti: la prima parte si concentra sull&#8217;identificazione di un intervallo di dosaggio sicuro, mentre la seconda parte mira a confermare l&#8217;efficacia del dosaggio selezionato. I partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 60 giorni, e saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, verranno effettuate valutazioni regolari per monitorare la risposta al trattamento, inclusi esami del sangue e altre analisi per misurare i cambiamenti nei livelli di alcune sostanze nel corpo. Lo studio esaminerà anche la frequenza e la gravità di eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come il <b>bezuclastinib</b> possa aiutare le persone con <b>Mastocitosi Sistemica Avanzata</b> e migliorare la loro qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ACP-204 in adulti con psicosi da malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-acp-204-in-adulti-con-psicosi-da-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla psicosi associata alla malattia di Alzheimer, una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da Alzheimer. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato ACP-204, che viene somministrato in capsule. Il farmaco sarà confrontato con un placebo per valutare i suoi effetti. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>psicosi associata alla malattia di Alzheimer</b>, una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da Alzheimer. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>ACP-204</b>, che viene somministrato in capsule. Il farmaco sarà confrontato con un <b>placebo</b> per valutare i suoi effetti. L&#8217;obiettivo principale è capire se <b>ACP-204</b> può aiutare a ridurre i sintomi psicotici in adulti con questa condizione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dosi di <b>ACP-204</b> di 30 mg o 60 mg, oppure un placebo, per un periodo di sei settimane. I partecipanti saranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi psicotici, utilizzando scale di valutazione specifiche. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso a lungo termine di ACP-204 in adulti con psicosi da malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-a-lungo-termine-di-acp-204-in-adulti-con-psicosi-da-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sbort]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla psicosi associata alla malattia di Alzheimer, una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da malattia di Alzheimer. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ACP-204, somministrato sotto forma di capsule. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>psicosi associata alla malattia di Alzheimer</b>, una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da <b>malattia di Alzheimer</b>. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>ACP-204</b>, somministrato sotto forma di capsule. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento a lungo termine con <b>ACP-204</b> in persone con questa condizione.</p>
<p>Il farmaco <b>ACP-204</b> sarà assunto per via orale e il trattamento durerà fino a 52 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco influisce sulla loro condizione. Lo studio è progettato per comprendere meglio come il farmaco può essere utilizzato in modo sicuro e se è ben tollerato dai pazienti nel lungo periodo.</p>
<p>Questo studio è un&#8217;estensione aperta, il che significa che tutti i partecipanti riceveranno il farmaco <b>ACP-204</b> e non ci sarà un gruppo placebo. I risultati aiuteranno a determinare se il farmaco può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone con <b>psicosi associata alla malattia di Alzheimer</b>. Lo studio si svolgerà per diversi anni, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Anifrolumab in Pazienti Adulti con Nefrite Lupica Proliferativa Attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-anifrolumab-in-pazienti-adulti-con-nefrite-lupica-proliferativa-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Lupus Nefrite Proliferativa Attiva, una condizione in cui il sistema immunitario attacca i reni, causando infiammazione e danni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Anifrolumab, somministrato come concentrato per soluzione per infusione. Questo farmaco sarà confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <b>Lupus Nefrite Proliferativa Attiva</b>, una condizione in cui il sistema immunitario attacca i reni, causando infiammazione e danni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Anifrolumab</b>, somministrato come concentrato per soluzione per infusione. Questo farmaco sarà confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia e sicurezza nei pazienti adulti affetti da questa malattia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se l&#8217;<b>Anifrolumab</b> può migliorare la risposta renale completa nei partecipanti. I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo stabilito e saranno monitorati per valutare i cambiamenti nella loro condizione renale. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo è vedere se l&#8217;<b>Anifrolumab</b> può ridurre i sintomi della <b>Lupus Nefrite Proliferativa Attiva</b> e migliorare la funzione renale rispetto al placebo. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia del farmaco e il suo potenziale come opzione di trattamento per questa condizione. Lo studio è previsto per concludersi nel 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Emrusolmin per il trattamento dell&#8217;Atrofia Multisistemica negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-emrusolmin-per-il-trattamento-dellatrofia-multisistemica-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:20:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=60153</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla Atrofia Multisistemica, una malattia rara che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Emrusolmin (codice TEV-56286), somministrato in capsule, per il trattamento di questa condizione. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno Emrusolmin, mentre altri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>Atrofia Multisistemica</b>, una malattia rara che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Emrusolmin</b> (codice TEV-56286), somministrato in capsule, per il trattamento di questa condizione. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno Emrusolmin, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare se Emrusolmin può migliorare i sintomi nei pazienti adulti con Atrofia Multisistemica. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 48 settimane, durante il quale verranno monitorati i cambiamenti nei sintomi e la sicurezza del trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di AMX0035 in Pazienti con Paralisi Sopranucleare Progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-amx0035-in-pazienti-con-paralisi-sopranucleare-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla Paralisi Sopranucleare Progressiva, una malattia rara che colpisce il cervello e provoca problemi di movimento, equilibrio e controllo muscolare. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato AMX0035, che è una combinazione di due sostanze chimiche: fenilbutirrato e ursodoxicoltaurina. Questo farmaco viene somministrato in forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>Paralisi Sopranucleare Progressiva</b>, una malattia rara che colpisce il cervello e provoca problemi di movimento, equilibrio e controllo muscolare. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>AMX0035</b>, che è una combinazione di due sostanze chimiche: <b>fenilbutirrato</b> e <b>ursodoxicoltaurina</b>. Questo farmaco viene somministrato in forma di polvere da assumere per via orale. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco AMX0035, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;impatto di AMX0035 rispetto al placebo sulla progressione della malattia, misurata attraverso una scala specifica per la Paralisi Sopranucleare Progressiva. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi e per monitorare la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede un monitoraggio regolare per valutare la salute dei partecipanti e raccogliere dati sui possibili effetti collaterali.</p>
<p>La ricerca mira a fornire nuove informazioni su come AMX0035 possa influenzare la progressione della Paralisi Sopranucleare Progressiva e a determinare se questo trattamento possa offrire benefici significativi per le persone affette da questa condizione. I risultati potrebbero contribuire a migliorare le opzioni di trattamento disponibili per questa malattia complessa e debilitante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Barzolvolimab in pazienti con orticaria cronica spontanea nonostante il trattamento con antistaminici H1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-barzolvolimab-in-pazienti-con-orticaria-cronica-spontanea-nonostante-il-trattamento-con-antistaminici-h1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullorticaria cronica spontanea, una condizione caratterizzata da eruzioni cutanee pruriginose che possono comparire senza una causa apparente. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato barzolvolimab nei pazienti che continuano a manifestare sintomi nonostante il trattamento con antistaminici H1. Il barzolvolimab è un anticorpo monoclonale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>orticaria cronica spontanea</b>, una condizione caratterizzata da eruzioni cutanee pruriginose che possono comparire senza una causa apparente. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>barzolvolimab</b> nei pazienti che continuano a manifestare sintomi nonostante il trattamento con antistaminici H1. Il <b>barzolvolimab</b> è un anticorpo monoclonale umanizzato, una proteina progettata per colpire specificamente una parte del sistema immunitario coinvolta nell&#8217;orticaria.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>barzolvolimab</b> o un <b>placebo</b> attraverso iniezioni. Il <b>placebo</b> è una sostanza che non contiene il principio attivo del farmaco. L&#8217;obiettivo principale è osservare se il <b>barzolvolimab</b> riduce l&#8217;attività dell&#8217;orticaria rispetto al <b>placebo</b>. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 12 settimane per valutare i cambiamenti nei sintomi dell&#8217;orticaria.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il <b>barzolvolimab</b> e chi riceve il <b>placebo</b>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati saranno valutati utilizzando un punteggio settimanale dell&#8217;attività dell&#8217;orticaria, noto come UAS7, per determinare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come gestire meglio l<b>orticaria cronica spontanea</b> nei pazienti che non rispondono ai trattamenti standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Prednisolone e Colecalciferolo in pazienti anziani con Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B (DLBCL)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-prednisolone-e-colecalciferolo-in-pazienti-anziani-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-dlbcl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=67123</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti anziani affetti da Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B (DLBCL) e Linfoma Follicolare di grado IIIb. Queste sono forme di cancro che colpiscono i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di prednisone, un farmaco corticosteroide che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti anziani affetti da <b>Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B</b> (DLBCL) e <b>Linfoma Follicolare di grado IIIb</b>. Queste sono forme di cancro che colpiscono i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <b>prednisone</b>, un farmaco corticosteroide che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e a sopprimere il sistema immunitario, e la possibile integrazione con <b>colecalciferolo</b>, noto anche come <b>vitamina D</b>, che è importante per la salute delle ossa e del sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di vitamina D al trattamento con prednisone possa migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia rispetto all&#8217;uso del solo prednisone. I partecipanti riceveranno una terapia iniziale con prednisone, con o senza vitamina D, seguita da sei cicli di immunochemioterapia convenzionale. L&#8217;immunochemioterapia è un trattamento che combina farmaci chemioterapici con terapie che stimolano il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e aperto, il che significa che i partecipanti saranno assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento e sia i medici che i pazienti sapranno quale trattamento viene somministrato. L&#8217;obiettivo principale è determinare quale approccio terapeutico offra migliori risultati in termini di controllo della malattia nel tempo. I risultati saranno valutati attraverso la misurazione della sopravvivenza senza progressione, che indica il tempo durante il quale la malattia non peggiora.</p>
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