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	<title>Rozzano | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Rozzano | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del fitusiran in bambini maschi da 1 a 12 anni con emofilia A o B con o senza anticorpi inibitori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-fitusiran-in-bambini-maschi-da-1-a-12-anni-con-emofilia-a-o-b-con-o-senza-anticorpi-inibitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda una malattia chiamata emofilia, che può essere di tipo A o di tipo B. L&#8217;emofilia è una malattia del sangue in cui manca una proteina importante che aiuta il sangue a coagulare, quindi le persone con questa malattia possono avere sanguinamenti che durano più a lungo del normale. Alcune persone con emofilia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda una malattia chiamata <b>emofilia</b>, che può essere di tipo A o di tipo B. L&#8217;emofilia è una malattia del sangue in cui manca una proteina importante che aiuta il sangue a coagulare, quindi le persone con questa malattia possono avere sanguinamenti che durano più a lungo del normale. Alcune persone con emofilia sviluppano anche degli anticorpi inibitori, che sono sostanze prodotte dal corpo che rendono ancora più difficile fermare i sanguinamenti. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>fitusiran</b>, conosciuto anche con il nome in codice <b>SAR439774</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene funziona fitusiran nel prevenire gli episodi di sanguinamento nei bambini maschi di età compresa tra uno e dodici anni che hanno emofilia. Durante lo studio, alcuni bambini riceveranno fitusiran come trattamento preventivo, mentre altri continueranno inizialmente con il loro trattamento abituale, che può includere farmaci chiamati concentrati di fattori della coagulazione o agenti bypassanti. Lo studio confronterà il numero di episodi di sanguinamento che richiedono trattamento durante il periodo in cui i bambini usano fitusiran con il numero di episodi durante il periodo in cui usano il loro trattamento abituale.</p>
<p>Lo studio durerà diversi anni e i bambini riceveranno iniezioni di fitusiran a intervalli regolari. Durante tutto il periodo dello studio, i medici monitoreranno attentamente la sicurezza del medicinale osservando eventuali effetti indesiderati e valuteranno anche altri aspetti come il numero di sanguinamenti spontanei, i sanguinamenti nelle articolazioni, i cambiamenti nell&#8217;attività fisica, l&#8217;intensità del dolore e la qualità della vita dei bambini. Alcuni bambini che hanno già partecipato a studi precedenti con fitusiran potranno continuare a ricevere questo medicinale in questo nuovo studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tulmimetostat in combinazione con darolutamide o abiraterone per pazienti con tumore della prostata metastatico sensibile agli ormoni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tulmimetostat-in-combinazione-con-darolutamide-o-abiraterone-per-pazienti-con-tumore-della-prostata-metastatico-sensibile-agli-ormoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168707</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata metastatico ormono-sensibile, una malattia in cui il tumore della prostata si è diffuso ad altre parti del corpo ma risponde ancora ai trattamenti che riducono gli ormoni maschili. Lo studio esamina diversi farmaci utilizzati in combinazione: tulmimetostat, un medicinale sperimentale noto anche con il nome in codice DZR123 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata metastatico ormono-sensibile</b>, una malattia in cui il tumore della prostata si è diffuso ad altre parti del corpo ma risponde ancora ai trattamenti che riducono gli ormoni maschili. Lo studio esamina diversi farmaci utilizzati in combinazione: <b>tulmimetostat</b>, un medicinale sperimentale noto anche con il nome in codice <b>DZR123</b> o <b>CPI-0209</b>, viene testato insieme a <b>darolutamide</b> oppure insieme ad <b>abiraterone</b>. Altri farmaci utilizzati nello studio includono analoghi dell&#8217;ormone di rilascio delle gonadotropine e glucocorticoidi, che sono medicinali che aiutano a controllare i livelli ormonali nel corpo. Tutti i partecipanti devono continuare la terapia di deprivazione androgenica, un trattamento che riduce i livelli di testosterone.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. La prima parte ha lo scopo di trovare le dosi più appropriate e sicure di tulmimetostat quando viene somministrato insieme a darolutamide o insieme ad abiraterone. Durante questa fase vengono valutati gli effetti indesiderati che possono verificarsi nei primi 28 giorni di trattamento combinato. La seconda parte dello studio confronta l&#8217;efficacia di tulmimetostat in combinazione con darolutamide rispetto al solo darolutamide. L&#8217;obiettivo principale è verificare quanti partecipanti raggiungono una riduzione significativa dei livelli di antigene prostatico specifico nel sangue, una sostanza che indica l&#8217;attività del tumore prostatico, entro sei mesi dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio vengono misurati vari aspetti del trattamento, tra cui la sicurezza dei farmaci attraverso l&#8217;osservazione degli effetti indesiderati, la tollerabilità valutando eventuali interruzioni o riduzioni delle dosi, e l&#8217;efficacia misurando il tempo prima che la malattia progredisca, la sopravvivenza complessiva, la risposta del tumore e il tempo necessario prima che il cancro diventi resistente ai trattamenti ormonali. Vengono anche misurate le concentrazioni dei farmaci nel sangue per comprendere come il corpo li assorbe ed elabora. Lo studio prevede che i partecipanti possano aver ricevuto in precedenza alcuni trattamenti per il cancro alla prostata, inclusa la radioterapia diretta alla prostata o interventi chirurgici, e in alcuni casi anche terapie ormonali precedenti o chemioterapia, purché rispettino determinati limiti di tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su amivantamab, carboplatino e pembrolizumab per pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-amivantamab-carboplatino-e-pembrolizumab-per-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-squamose-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168742</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico, cioè un tumore che si è ripresentato dopo un precedente trattamento oppure che si è diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di persone che non hanno ancora ricevuto cure specifiche per questa forma avanzata della malattia. Nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b> ricorrente o metastatico, cioè un tumore che si è ripresentato dopo un precedente trattamento oppure che si è diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di persone che non hanno ancora ricevuto cure specifiche per questa forma avanzata della malattia. Nello studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>amivantamab</b>, che è un medicinale sperimentale identificato anche con il codice <b>JNJ-61186372</b>, insieme a <b>carboplatino</b> e <b>pembrolizumab</b> in un gruppo di partecipanti, mentre nell&#8217;altro gruppo verranno somministrati farmaci che rappresentano le cure abituali, ovvero un medicinale a base di platino (che può essere <b>cisplatino</b> o carboplatino), <b>fluorouracile</b> (chiamato anche <b>5-FU</b>) e pembrolizumab.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia antitumorale dei diversi trattamenti, valutando principalmente quanto tempo le persone sopravvivono. Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. I farmaci verranno somministrati attraverso iniezioni in vena oppure sotto la pelle, a seconda del medicinale. Nel corso dello studio verranno effettuate visite mediche regolari per controllare come procede la malattia e per verificare la presenza di eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Durante tutto il periodo dello studio verranno raccolte informazioni sulla risposta del tumore alle cure, sulla durata della risposta e sul tempo in cui la malattia non peggiora. Verranno inoltre valutati gli effetti collaterali dei trattamenti e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici che riguardano i sintomi e il benessere generale. Lo studio prevede anche prelievi di sangue per misurare la quantità di amivantamab presente nell&#8217;organismo e per verificare se il corpo produce anticorpi contro questo farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di icotrokinra in pazienti con malattia di Crohn da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-icotrokinra-in-pazienti-con-malattia-di-crohn-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168842</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Crohn da moderatamente a gravemente attiva. La malattia di Crohn è una condizione infiammatoria che può colpire diverse parti dell&#8217;intestino, causando sintomi come dolore addominale e diarrea frequente. Lo studio valuterà un medicinale chiamato icotrokinra, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per bocca. Alcuni partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Crohn</b> da moderatamente a gravemente attiva. La malattia di Crohn è una condizione infiammatoria che può colpire diverse parti dell&#8217;intestino, causando sintomi come dolore addominale e diarrea frequente. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>icotrokinra</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno icotrokinra mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se icotrokinra sia efficace nel ridurre i sintomi della malattia di Crohn e nel controllare l&#8217;infiammazione dell&#8217;intestino, sia nella fase iniziale del trattamento che nel mantenimento dei risultati nel tempo.</p>
<p>Lo studio è diviso in più fasi. Nella prima fase, chiamata fase di induzione, si valuterà se il medicinale riesce a migliorare i sintomi e a ridurre le ulcere nell&#8217;intestino dopo dodici settimane di trattamento. Le ulcere sono lesioni che si formano sulla parete interna dell&#8217;intestino a causa dell&#8217;infiammazione. Durante questa fase verrà misurata la risposta clinica, cioè il miglioramento generale dei sintomi come il numero di scariche intestinali liquide o molto morbide e l&#8217;intensità del dolore addominale. Successivamente, nella fase di mantenimento, si valuterà se il medicinale riesce a mantenere i benefici ottenuti per un periodo più lungo, fino a quaranta settimane.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone adulte che hanno ricevuto una diagnosi di malattia di Crohn da almeno dodici settimane e che presentano una malattia attiva confermata sia attraverso esami dell&#8217;intestino che attraverso la valutazione dei sintomi quotidiani. Possono partecipare persone che non hanno ottenuto risultati soddisfacenti con terapie precedenti come cortisonici per bocca, farmaci che agiscono sul sistema immunitario, oppure terapie più avanzate come anticorpi contro specifiche proteine dell&#8217;infiammazione o altri medicinali più recenti. Il trattamento previsto può durare fino a duecentosessanta settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla polvere per inalazione di treprostinil palmitil per pazienti con ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-polvere-per-inalazione-di-treprostinil-palmitil-per-pazienti-con-ipertensione-polmonare-associata-a-malattia-polmonare-interstiziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale. L&#8217;ipertensione polmonare è una condizione in cui la pressione del sangue nei vasi che portano il sangue dal cuore ai polmoni è troppo alta, il che rende più difficile per il cuore pompare il sangue. La malattia polmonare interstiziale è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale</b>. L&#8217;ipertensione polmonare è una condizione in cui la pressione del sangue nei vasi che portano il sangue dal cuore ai polmoni è troppo alta, il che rende più difficile per il cuore pompare il sangue. La malattia polmonare interstiziale è un gruppo di malattie che causano cicatrici e ispessimento del tessuto polmonare, rendendo più difficile la respirazione. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>treprostinil palmitil</b> sotto forma di polvere per inalazione, che viene respirato nei polmoni usando un dispositivo apposito. Alcuni partecipanti riceveranno il medicinale attivo mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il treprostinil palmitil può migliorare la capacità di fare esercizio fisico rispetto al placebo. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la distanza che riescono a camminare in sei minuti, che è un modo per capire quanto bene funzionano i polmoni e il cuore durante l&#8217;attività fisica. Verranno anche controllati i livelli nel sangue di una sostanza chiamata <b>NT proBNP</b>, che aiuta a capire come sta lavorando il cuore, e verrà osservato se ci sono cambiamenti nei sintomi che i partecipanti avvertono nella loro vita quotidiana.</p>
<p>Lo studio durerà circa ventiquattro settimane per ogni partecipante. Durante questo periodo, i partecipanti dovranno inalare il medicinale o il placebo regolarmente e sottoporsi a visite mediche per controllare come stanno rispondendo al trattamento. Verranno effettuati test per misurare la capacità di camminare, esami del sangue e altre valutazioni per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza. I partecipanti che stanno già assumendo altri medicinali per la loro malattia polmonare o per l&#8217;ipertensione polmonare potranno continuare a prenderli durante lo studio, purché siano su una dose stabile da almeno trenta giorni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul farmaco zongertinib rispetto alle cure standard in pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule operato con mutazioni HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-zongertinib-rispetto-alle-cure-standard-in-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-operato-con-mutazioni-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule in fase precoce che presenta mutazioni attivanti del dominio tirosin chinasico di HER2. I pazienti inclusi nello studio hanno un tumore che è stato rimosso chirurgicamente e che si trovava in stadio da II a IIIB. Lo studio confronta un farmaco sperimentale chiamato zongertinib, somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in fase precoce che presenta mutazioni attivanti del dominio tirosin chinasico di <b>HER2</b>. I pazienti inclusi nello studio hanno un tumore che è stato rimosso chirurgicamente e che si trovava in stadio da II a IIIB. Lo studio confronta un farmaco sperimentale chiamato <b>zongertinib</b>, somministrato per via orale sotto forma di compresse, con le cure standard attualmente utilizzate. Le cure standard possono includere diversi farmaci somministrati per via endovenosa come <b>pembrolizumab</b>, <b>atezolizumab</b>, <b>nivolumab</b> o <b>durvalumab</b>, oppure può consistere in un periodo di osservazione senza trattamento farmacologico attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se zongertinib, utilizzato come terapia adiuvante, sia superiore alle cure standard nel prevenire la ricomparsa del tumore dopo l&#8217;intervento chirurgico. La terapia adiuvante è un trattamento somministrato dopo l&#8217;operazione per ridurre il rischio che il tumore si ripresenti. Lo studio misura principalmente il tempo che trascorre dalla partecipazione allo studio fino alla ricomparsa del tumore o al decesso del paziente, qualunque evento si verifichi per primo. Vengono inoltre valutati il tempo di sopravvivenza complessivo e la sicurezza dei trattamenti attraverso il monitoraggio degli effetti indesiderati di grado severo.</p>
<p>I pazienti vengono assegnati in modo casuale a ricevere zongertinib oppure le cure standard. Il trattamento con zongertinib può durare fino a trentasei mesi, mentre i farmaci per via endovenosa possono essere somministrati per un periodo fino a dodici mesi. Durante tutto lo studio i pazienti vengono seguiti regolarmente per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Lo studio è progettato per includere pazienti adulti che abbiano un buono stato di salute generale e una funzionalità degli organi adeguata, e che abbiano un tumore con la specifica mutazione HER2 confermata attraverso analisi di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di icotrokinra in adulti e adolescenti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-icotrokinra-in-adulti-e-adolescenti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168807</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, una malattia infiammatoria che colpisce l&#8217;intestino crasso causando infiammazione e ulcere nella parete interna del colon e del retto. Il trattamento che verrà studiato è icotrokinra, un farmaco sperimentale noto anche con il nome in codice JNJ-77242113, che viene somministrato sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, una malattia infiammatoria che colpisce l&#8217;intestino crasso causando infiammazione e ulcere nella parete interna del colon e del retto. Il trattamento che verrà studiato è <b>icotrokinra</b>, un farmaco sperimentale noto anche con il nome in codice <b>JNJ-77242113</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno il farmaco attivo mentre altri riceveranno placebo per permettere il confronto degli effetti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se icotrokinra sia efficace nel controllare i sintomi della malattia e nel portare a una remissione clinica, cioè una condizione in cui i sintomi della colite ulcerosa scompaiono o si riducono notevolmente. Lo studio valuterà sia la capacità del farmaco di indurre inizialmente questo miglioramento sia di mantenerlo nel tempo. La ricerca coinvolgerà sia persone adulte sia adolescenti con età compresa tra i dodici e i diciassette anni.</p>
<p>Lo studio si svolge in diverse fasi. Nella prima fase, chiamata fase di induzione, i partecipanti adulti riceveranno icotrokinra o placebo per dodici settimane per verificare se il trattamento può migliorare i sintomi della malattia. Coloro che risponderanno positivamente al trattamento potranno poi entrare in una seconda fase, chiamata fase di mantenimento, che durerà quaranta settimane e servirà a valutare se il farmaco riesce a mantenere i benefici ottenuti nel tempo. Gli adolescenti parteciperanno principalmente alla fase di mantenimento dello studio. Durante tutto il periodo dello studio verranno effettuati controlli regolari per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul cemiplimab da solo o con chemioterapia per pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-cemiplimab-da-solo-o-con-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-con-pd-l1-%e2%89%a5-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168915</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di cemiplimab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono cisplatino, carboplatino, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di <b>cemiplimab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b> e <b>pemetrexed</b>. Questi farmaci chemioterapici agiscono direttamente sulle cellule tumorali per rallentarne o fermarne la crescita. Lo studio è rivolto a persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti sistemici per questa malattia in fase avanzata e che presentano livelli elevati di una proteina chiamata PD-L1 nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del cemiplimab utilizzato da solo rispetto al cemiplimab combinato con la chemioterapia nel ridurre un fenomeno chiamato iperprogression, che si verifica quando il tumore cresce molto rapidamente dopo l&#8217;inizio del trattamento, e nel ridurre il numero di decessi precoci. Prima di iniziare il trattamento, i partecipanti dovranno sottoporsi a due scansioni tomografiche computerizzate per valutare la malattia e fornire campioni di sangue per analisi specifiche. Le persone saranno assegnate in modo casuale a ricevere cemiplimab da solo oppure cemiplimab insieme alla chemioterapia.</p>
<p>Durante lo studio verranno eseguite regolarmente scansioni e prelievi di sangue per monitorare come il tumore risponde al trattamento e per studiare le caratteristiche biologiche associate alla crescita rapida del tumore. Il trattamento con cemiplimab può durare fino a circa due anni, mentre la chemioterapia viene somministrata per un periodo più breve. I medici valuteranno la dimensione del tumore, il tempo prima che la malattia peggiori e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti. Verranno inoltre registrati tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento per valutare la sicurezza dei farmaci utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento con zanubrutinib per pazienti con neuropatia periferica associata ad anticorpi anti-MAG</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-zanubrutinib-per-pazienti-con-neuropatia-periferica-associata-ad-anticorpi-anti-mag/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169195</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la neuropatia periferica anti-MAG, una malattia che colpisce i nervi delle braccia e delle gambe causando debolezza, perdita di sensibilità e difficoltà nei movimenti. Questa condizione è legata alla presenza di anticorpi chiamati anti-MAG che attaccano i nervi, ed è associata ad alcune malattie del sangue come la macroglobulinemia di Waldenstrom, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>neuropatia periferica anti-MAG</b>, una malattia che colpisce i nervi delle braccia e delle gambe causando debolezza, perdita di sensibilità e difficoltà nei movimenti. Questa condizione è legata alla presenza di anticorpi chiamati anti-MAG che attaccano i nervi, ed è associata ad alcune malattie del sangue come la <b>macroglobulinemia di Waldenstrom</b>, il <b>linfoma della zona marginale</b>, la <b>leucemia linfocitica cronica</b> o la <b>gammopatia monoclonale di significato incerto</b>. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>Zanubrutinib</b>, conosciuto anche con il nome in codice <b>BGB-3111</b>, e viene somministrato sotto forma di capsule da prendere per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con zanubrutinib per dodici mesi può portare a un miglioramento delle condizioni neurologiche dei pazienti, misurato attraverso diverse scale che valutano la capacità di movimento, la sensibilità e le funzioni quotidiane. Durante lo studio vengono utilizzate scale di valutazione che misurano quanto la neuropatia limita le attività della persona, la sua capacità di muoversi e sentire, e la forza muscolare.</p>
<p>Lo studio prevede che i pazienti assumano zanubrutinib per un periodo che può arrivare fino a quarantotto mesi. Durante questo tempo vengono effettuate valutazioni regolari a dodici, ventiquattro e quarantotto mesi per controllare i miglioramenti nelle funzioni nervose attraverso esami neurologici e test che studiano la conduzione degli impulsi nei nervi. Vengono inoltre misurati i livelli degli anticorpi anti-MAG e delle proteine nel sangue per valutare l&#8217;effetto del trattamento sulla malattia di base.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla zasocitinib per adulti con vitiligine non segmentale per valutare efficacia e sicurezza del trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-zasocitinib-per-adulti-con-vitiligine-non-segmentale-per-valutare-efficacia-e-sicurezza-del-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169235</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la vitiligine non segmentale, una condizione della pelle in cui alcune aree perdono il loro colore naturale e diventano bianche a causa della perdita delle cellule che producono il pigmento. La vitiligine non segmentale si manifesta tipicamente su entrambi i lati del corpo in modo simmetrico e può interessare diverse parti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>vitiligine non segmentale</b>, una condizione della pelle in cui alcune aree perdono il loro colore naturale e diventano bianche a causa della perdita delle cellule che producono il pigmento. La vitiligine non segmentale si manifesta tipicamente su entrambi i lati del corpo in modo simmetrico e può interessare diverse parti come il viso, le mani e altre zone. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato <b>zasocitinib</b>, identificato anche con il nome in codice <b>TAK-279</b>, che viene somministrato per bocca sotto forma di capsule. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco attivo mentre altri riceveranno un placebo, ovvero una capsula che ha lo stesso aspetto ma non contiene il principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se zasocitinib sia efficace nel migliorare le chiazze bianche della pelle causate dalla vitiligine non segmentale rispetto al placebo dopo ventiquattro settimane di trattamento. Durante lo studio, che avrà una durata massima di cinquantadue settimane, i medici misureranno quanto le aree depigmentate della pelle migliorano nel tempo. In particolare, verrà prestata particolare attenzione al miglioramento delle chiazze sul viso, che spesso rappresentano una preoccupazione importante per le persone con questa condizione. I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere diverse dosi di zasocitinib oppure il placebo, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato durante la fase principale dello studio.</p>
<p>Lo studio includerà adulti tra i diciotto e i settantacinque anni con diagnosi clinica di vitiligine non segmentale che soddisfano specifici criteri riguardanti l&#8217;estensione delle aree depigmentate della pelle. I partecipanti dovranno essere disponibili a seguire tutte le procedure dello studio, che includono visite regolari presso il centro clinico e l&#8217;utilizzo di strumenti digitali per il monitoraggio. Durante lo studio verranno anche valutati la sicurezza del farmaco e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi con il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di danicamtiv in pazienti con cardiomiopatia dilatativa genetica e familiare sintomatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-danicamtiv-in-pazienti-con-cardiomiopatia-dilatativa-genetica-e-familiare-sintomatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169325</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la cardiomiopatia dilatativa genetica e familiare sintomatica. La cardiomiopatia dilatativa è una malattia del muscolo cardiaco in cui il cuore si ingrossa e si indebolisce, rendendo più difficile pompare il sangue in modo efficace. In questo caso specifico, la malattia è causata da cambiamenti genetici ereditari che colpiscono il funzionamento del cuore. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>cardiomiopatia dilatativa</b> genetica e familiare sintomatica. La cardiomiopatia dilatativa è una malattia del muscolo cardiaco in cui il cuore si ingrossa e si indebolisce, rendendo più difficile pompare il sangue in modo efficace. In questo caso specifico, la malattia è causata da cambiamenti genetici ereditari che colpiscono il funzionamento del cuore. I partecipanti riceveranno <b>danicamtiv</b> in forma di compresse oppure <b>placebo</b>. Il danicamtiv è un nuovo farmaco sperimentale che viene studiato per valutare se può migliorare la funzione del cuore nelle persone con questa condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il danicamtiv può migliorare la funzione cardiaca e la capacità di fare esercizio fisico nelle persone con cardiomiopatia dilatativa genetica e familiare. Lo studio è diviso in due parti: nella prima parte si valuterà come il farmaco influisce sulla funzione del cuore utilizzando un <b>ecocardiogramma transtoracico</b>, che è un esame che utilizza onde sonore per creare immagini del cuore, mentre nella seconda parte si misurerà la capacità di esercizio attraverso un <b>test da sforzo cardiopolmonare</b>, che valuta quanto bene il cuore e i polmoni lavorano insieme durante l&#8217;attività fisica.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà circa 26 settimane, i partecipanti assumeranno le compresse assegnate e saranno sottoposti a visite regolari per monitorare la loro condizione. Verranno effettuati diversi esami per misurare come funziona il cuore e quanto bene i partecipanti riescono a svolgere attività fisiche. Lo studio confronterà i risultati tra le persone che assumono danicamtiv e quelle che assumono placebo per determinare se il farmaco è efficace e sicuro nel trattamento di questa forma di cardiomiopatia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di bifikafusp alfa e onfekafusp alfa in pazienti con carcinoma basocellulare localmente avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-bifikafusp-alfa-e-onfekafusp-alfa-in-pazienti-con-carcinoma-basocellulare-localmente-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169361</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma basocellulare localmente avanzato, che è una forma di tumore della pelle. I pazienti con questa malattia che non possono essere operati o che non desiderano sottoporsi a intervento chirurgico o radioterapia possono essere considerati per questo studio. Il trattamento prevede l&#8217;uso di tre diversi medicinali chiamati Darleukin, Fibromun o una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma basocellulare</b> localmente avanzato, che è una forma di tumore della pelle. I pazienti con questa malattia che non possono essere operati o che non desiderano sottoporsi a intervento chirurgico o radioterapia possono essere considerati per questo studio. Il trattamento prevede l&#8217;uso di tre diversi medicinali chiamati <b>Darleukin</b>, <b>Fibromun</b> o una combinazione di entrambi. Questi medicinali vengono somministrati attraverso iniezioni direttamente all&#8217;interno delle lesioni tumorali visibili sulla pelle o sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto questi trattamenti siano efficaci nel combattere il tumore. Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei tre possibili trattamenti: solo <b>Darleukin</b>, solo <b>Fibromun</b>, oppure una combinazione di entrambi i medicinali. La scelta del trattamento viene assegnata in modo casuale, il che significa che né il paziente né il medico possono scegliere quale trattamento ricevere. Le iniezioni vengono effettuate direttamente nelle lesioni tumorali e il periodo di trattamento può durare fino a quattro settimane.</p>
<p>I pazienti che partecipano devono avere almeno una lesione visibile e misurabile sulla pelle o appena sotto la pelle che possa essere trattata con le iniezioni. È possibile partecipare anche se si sono già ricevuti in passato trattamenti come chirurgia o radioterapia. Lo studio valuterà come il tumore risponde al trattamento somministrato e raccoglierà informazioni sulla sicurezza di questi medicinali quando vengono utilizzati in questo modo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con bifikafusp alfa e onfekafusp alfa per pazienti con carcinoma basocellulare localmente avanzato che non rispondono o non tollerano le terapie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-bifikafusp-alfa-e-onfekafusp-alfa-per-pazienti-con-carcinoma-basocellulare-localmente-avanzato-che-non-rispondono-o-non-tollerano-le-terapie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169363</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti con carcinoma basocellulare localmente avanzato, che è un tipo di tumore della pelle. I pazienti che possono partecipare sono quelli la cui malattia è peggiorata nonostante i trattamenti abituali oppure che non hanno tollerato le terapie standard. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di due medicinali chiamati Fibromun e Darleukin, che contengono rispettivamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti con <b>carcinoma basocellulare</b> localmente avanzato, che è un tipo di tumore della pelle. I pazienti che possono partecipare sono quelli la cui malattia è peggiorata nonostante i trattamenti abituali oppure che non hanno tollerato le terapie standard. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di due medicinali chiamati <b>Fibromun</b> e <b>Darleukin</b>, che contengono rispettivamente le sostanze attive <b>onfekafusp alfa</b> e <b>bifikafusp alfa</b>. Questi farmaci vengono iniettati direttamente dentro le lesioni tumorali presenti sulla pelle o sotto la pelle, utilizzando una via di somministrazione chiamata <b>intralesionale</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questi due medicinali, somministrati insieme direttamente nel tumore, siano efficaci nel trattamento del <b>carcinoma basocellulare</b> localmente avanzato in pazienti che non hanno risposto o non hanno potuto continuare le terapie sistemiche precedenti. Durante lo studio si osserverà se i tumori rispondono al trattamento e come i pazienti tollerano questi farmaci.</p>
<p>Il trattamento prevede iniezioni dei due medicinali direttamente nelle lesioni tumorali per un periodo di quattro settimane. Durante lo studio vengono effettuati prelievi di tessuto tumorale prima dell&#8217;inizio del trattamento e successivamente per verificare la risposta alla terapia. I pazienti vengono seguiti regolarmente per valutare l&#8217;andamento della malattia e gli eventuali effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento del carcinoma cutaneo a cellule squamose con bifikafusp alfa e onfekafusp alfa per pazienti con malattia avanzata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-del-carcinoma-cutaneo-a-cellule-squamose-con-bifikafusp-alfa-e-onfekafusp-alfa-per-pazienti-con-malattia-avanzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169364</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma cutaneo a cellule squamose, un tipo di tumore della pelle che si sviluppa nelle cellule che formano gli strati superficiali della cute. La ricerca coinvolge persone con questa malattia in fase localmente avanzata, che significa che il tumore si è diffuso nei tessuti circostanti ma non in altre parti del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma cutaneo a cellule squamose</b>, un tipo di tumore della pelle che si sviluppa nelle cellule che formano gli strati superficiali della cute. La ricerca coinvolge persone con questa malattia in fase localmente avanzata, che significa che il tumore si è diffuso nei tessuti circostanti ma non in altre parti del corpo, e che non hanno risposto bene ai trattamenti precedenti o non sono stati in grado di tollerarli. I farmaci utilizzati in questo studio sono <b>Fibromun</b>, che contiene il principio attivo <b>onfekafusp alfa</b>, e <b>Darleukin</b>, che contiene il principio attivo <b>bifikafusp alfa</b>. Entrambi i medicinali vengono somministrati direttamente all&#8217;interno del tumore attraverso iniezioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questi due farmaci, quando vengono iniettati direttamente nelle lesioni tumorali, possono essere efficaci nel trattamento del <b>carcinoma cutaneo a cellule squamose</b> localmente avanzato in persone che hanno già ricevuto altri trattamenti sistemici senza successo o che non li hanno tollerati. I trattamenti sistemici sono quelli che agiscono su tutto il corpo, come le terapie che vengono assunte per bocca o attraverso infusioni in vena.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono le iniezioni dei farmaci direttamente nelle lesioni cutanee o sottocutanee, cioè quelle che si trovano sulla pelle o appena sotto di essa. Il trattamento prevede la somministrazione dei medicinali per un periodo massimo di quattro settimane. Durante lo studio vengono effettuati prelievi di tessuto tumorale attraverso biopsie per valutare come il tumore risponde al trattamento. I medici monitorano regolarmente le condizioni dei partecipanti e la risposta della malattia attraverso visite programmate ed esami di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli inibitori SGLT2 per stabilizzare l&#8217;aterosclerosi coronarica dopo infarto miocardico acuto in pazienti con diabete mellito</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-inibitori-sglt2-per-stabilizzare-laterosclerosi-coronarica-dopo-infarto-miocardico-acuto-in-pazienti-con-diabete-mellito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169393</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto e che soffrono anche di diabete mellito. L&#8217;infarto miocardico è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Il diabete mellito è una malattia in cui il corpo non riesce a regolare correttamente i livelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico</b> acuto e che soffrono anche di <b>diabete mellito</b>. L&#8217;infarto miocardico è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Il diabete mellito è una malattia in cui il corpo non riesce a regolare correttamente i livelli di zucchero nel sangue. Nello studio verranno utilizzati farmaci chiamati inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2, che aiutano a ridurre i livelli di zucchero nel sangue facendolo eliminare attraverso le urine. I farmaci specifici che verranno utilizzati sono <b>Forxiga</b> contenente <b>dapagliflozin</b>, <b>Jardiance</b> contenente <b>empagliflozin</b> e <b>Invokana</b> contenente <b>canagliflozin</b>. Tutti questi farmaci sono compresse rivestite da assumere per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questi farmaci possono rallentare o fermare la progressione dell&#8217;aterosclerosi coronarica, cioè l&#8217;accumulo di depositi nelle arterie del cuore, nelle persone con diabete che hanno avuto un infarto e sono state trattate con successo mediante un intervento chiamato angioplastica coronarica, una procedura che riapre le arterie bloccate. I partecipanti allo studio riceveranno uno di questi farmaci per un periodo di dodici mesi. Durante lo studio verranno eseguite delle scansioni speciali chiamate <b>angiografia coronarica mediante tomografia computerizzata</b>, che permettono di vedere le arterie del cuore e misurare la quantità di depositi presenti al loro interno.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno valutati diversi aspetti, tra cui il cambiamento nella quantità di depositi nelle arterie del cuore dall&#8217;inizio dello studio fino a dodici mesi dopo, che rappresenta l&#8217;obiettivo principale della ricerca. Verranno inoltre misurati i livelli di sostanze nel sangue che indicano l&#8217;infiammazione e il controllo dello zucchero nel sangue, le caratteristiche dei depositi nelle arterie che potrebbero essere pericolosi, la formazione di nuovo tessuto all&#8217;interno delle arterie che sono state trattate e quanto i partecipanti seguono regolarmente la terapia prescritta. Lo studio dovrebbe iniziare a reclutare partecipanti nel 2026 e concludersi nel 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di bimekizumab negli adulti con pustolosi palmo-plantare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-bimekizumab-negli-adulti-con-pustolosi-palmo-plantare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169454</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la pustolosi palmo-plantare, una malattia della pelle che causa la comparsa di pustole, cioè piccole bolle ripiene di liquido giallastro, sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi. La malattia può causare dolore e avere un impatto sulla qualità della vita quotidiana. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato bimekizumab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>pustolosi palmo-plantare</b>, una malattia della pelle che causa la comparsa di pustole, cioè piccole bolle ripiene di liquido giallastro, sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi. La malattia può causare dolore e avere un impatto sulla qualità della vita quotidiana. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>bimekizumab</b>, che viene somministrato attraverso iniezioni sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno bimekizumab mentre altri riceveranno placebo durante la prima parte dello studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bimekizumab sia efficace nel trattamento della pustolosi palmo-plantare rispetto al placebo dopo sedici settimane di trattamento. Lo studio è suddiviso in diverse fasi: una fase iniziale in cui alcuni partecipanti riceveranno il medicinale attivo e altri il placebo, seguita da una fase di estensione in cui tutti i partecipanti potranno ricevere il trattamento attivo. Durante lo studio verranno effettuate visite regolari in cui i medici valuteranno la gravità della malattia osservando il numero di pustole, l&#8217;estensione delle lesioni e altri segni sulla pelle delle mani e dei piedi.</p>
<p>I medici monitoreranno anche come la malattia influisce sulla vita quotidiana dei partecipanti, compreso il dolore nelle zone colpite, utilizzando questionari specifici. Verranno inoltre registrati tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento per valutare la sicurezza del medicinale. Lo studio prevede un periodo di follow-up dopo la fine del trattamento per continuare a monitorare la sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169545</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato duvakitug, che è un anticorpo monoclonale, cioè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato <b>duvakitug</b>, che è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che agisce sul sistema immunitario per ridurre l&#8217;infiammazione. I partecipanti riceveranno duvakitug oppure placebo, somministrati tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, cioè un&#8217;iniezione che viene fatta sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se duvakitug funziona meglio del placebo nel trattamento della colite ulcerosa durante la fase di induzione, che è il periodo iniziale della terapia in cui si cerca di controllare l&#8217;infiammazione attiva e migliorare i sintomi. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, e l&#8217;assegnazione al gruppo di trattamento avverrà in modo casuale. Potranno partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno una diagnosi confermata di colite ulcerosa da almeno tre mesi e che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti convenzionali o avanzati, oppure hanno perso la risposta a questi trattamenti o non li hanno tollerati.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti per capire se il medicinale è efficace e sicuro. Si osserverà quanti partecipanti raggiungono la remissione clinica, cioè una riduzione significativa dei sintomi, e quanti mostrano un miglioramento endoscopico, che significa un miglioramento visibile dell&#8217;infiammazione intestinale osservato durante un esame endoscopico. Verranno anche valutati il miglioramento dei sintomi come la frequenza delle evacuazioni, il sanguinamento rettale, l&#8217;urgenza intestinale, il dolore addominale e la stanchezza. Lo studio verificherà inoltre la sicurezza del trattamento monitorando gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, la concentrazione del medicinale nel sangue e la possibile formazione di anticorpi contro il medicinale. Il periodo di trattamento durerà fino a 24 settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva per mantenere la remissione della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva-per-mantenere-la-remissione-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169568</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato duvakitug, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il duvakitug viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato <b>duvakitug</b>, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il <b>duvakitug</b> viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, cioè un&#8217;iniezione eseguita sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se <b>duvakitug</b> sia efficace nel mantenere sotto controllo i sintomi della malattia rispetto al placebo nei partecipanti che hanno già risposto positivamente a un trattamento precedente.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti principali. Nella prima parte, chiamata studio di mantenimento, possono partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno già completato uno studio precedente e hanno mostrato un miglioramento clinico della loro condizione. I partecipanti riceveranno in modo casuale <b>duvakitug</b> o placebo per un periodo che può durare fino a 280 giorni. Durante questo periodo verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la remissione clinica, il miglioramento endoscopico dell&#8217;intestino e il miglioramento dei sintomi come il dolore addominale e l&#8217;urgenza intestinale.</p>
<p>Nella seconda parte, chiamata studio di estensione in aperto, i partecipanti che completano la prima parte possono continuare a ricevere il trattamento. Durante tutto lo studio vengono monitorati attentamente gli effetti indesiderati, la concentrazione del farmaco nel sangue e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici. Vengono inoltre valutati aspetti come la stanchezza, la necessità di ospedalizzazione legata alla malattia e la possibilità di ridurre l&#8217;uso di corticosteroidi, che sono farmaci comunemente utilizzati per controllare l&#8217;infiammazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con zanzalintinib rispetto a everolimus per pazienti con tumori neuroendocrini avanzati già trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-zanzalintinib-rispetto-a-everolimus-per-pazienti-con-tumori-neuroendocrini-avanzati-gia-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169572</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda i tumori neuroendocrini, che sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e possono formarsi in diverse parti del corpo, come il pancreas, l&#8217;intestino, i polmoni o altre sedi. Lo studio coinvolge persone con tumori neuroendocrini che non possono essere rimossi chirurgicamente o che si sono diffusi ad altre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda i <b>tumori neuroendocrini</b>, che sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e possono formarsi in diverse parti del corpo, come il pancreas, l&#8217;intestino, i polmoni o altre sedi. Lo studio coinvolge persone con tumori neuroendocrini che non possono essere rimossi chirurgicamente o che si sono diffusi ad altre parti del corpo, e che sono già stati trattati in precedenza con altre terapie. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>XL092</b>, un nuovo medicinale sperimentale, ed <b>everolimus</b>, un farmaco già utilizzato per il trattamento di questi tumori. I partecipanti riceveranno uno dei due farmaci, entrambi somministrati per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo i partecipanti vivono senza che la malattia peggiori quando vengono trattati con XL092 rispetto a quando vengono trattati con everolimus. Durante lo studio, i partecipanti verranno sottoposti a controlli regolari che includono esami del sangue, analisi delle urine e scansioni di immagini mediche per monitorare le dimensioni del tumore e la risposta al trattamento. Il trattamento continuerà finché il farmaco risulta efficace e ben tollerato, o finché il medico e il partecipante decidono di interrompere. I medici valuteranno anche la sicurezza dei farmaci e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e aperto, il che significa che i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e sia i partecipanti che i medici sapranno quale farmaco viene somministrato. Tuttavia, le scansioni di immagini mediche saranno valutate da esperti indipendenti che non conoscono quale trattamento ha ricevuto ciascun partecipante, per garantire una valutazione obiettiva dei risultati. Oltre al tempo senza peggioramento della malattia, lo studio valuterà anche quanti partecipanti vedono ridursi le dimensioni del tumore e quanto tempo vivono complessivamente con ciascun trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli anticorpi ad azione prolungata SPY001-001 e SPY002 da soli e in combinazione per pazienti con colite ulcerosa moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-anticorpi-ad-azione-prolungata-spy001-001-e-spy002-da-soli-e-in-combinazione-per-pazienti-con-colite-ulcerosa-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169657</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, che è una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio valuterà l&#8217;uso di anticorpi a lunga durata d&#8217;azione somministrati da soli o in combinazione. I farmaci in esame includono SPY001-001 e SPY002, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, che è una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio valuterà l&#8217;uso di anticorpi a lunga durata d&#8217;azione somministrati da soli o in combinazione. I farmaci in esame includono <b>SPY001-001</b> e <b>SPY002</b>, che saranno somministrati come soluzione per infusione attraverso una vena o come soluzione per iniezione sotto la pelle. Lo studio include anche i prodotti <b>SPYPBO-101</b> e <b>SPYPBO-102</b>. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questi trattamenti nella colite ulcerosa.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti principali chiamate Parte A e Parte B. Nella Parte A, l&#8217;obiettivo principale è valutare gli effetti del trattamento sull&#8217;attività della malattia a livello dei tessuti dopo dodici settimane di trattamento. Nella Parte B, l&#8217;obiettivo principale è valutare la capacità del trattamento di indurre la remissione clinica, cioè la scomparsa dei sintomi, dopo dodici settimane di trattamento. Durante lo studio verranno eseguite endoscopie per valutare lo stato dell&#8217;infiammazione intestinale e verranno raccolti campioni di tessuto per analisi istologiche, ovvero esami al microscopio dei tessuti.</p>
<p>I partecipanti allo studio saranno adulti di almeno diciotto anni con diagnosi di colite ulcerosa confermata da almeno tre mesi. La malattia deve essere attiva e estendersi per almeno quindici centimetri dall&#8217;apertura anale. I partecipanti devono aver avuto una risposta inadeguata, una perdita di risposta, un&#8217;intolleranza o una dipendenza dai trattamenti convenzionali come i corticosteroidi o gli immunosoppressori, oppure dalle terapie avanzate approvate. Durante lo studio verranno monitorati i livelli dei farmaci nel sangue e la presenza di anticorpi contro i farmaci sperimentali. Lo studio durerà fino a quarantotto settimane per alcuni partecipanti e valuterà vari aspetti del miglioramento clinico, endoscopico e istologico della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su combinazioni di immunoterapie con dostarlimab come primo trattamento per pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico PD-L1 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-combinazioni-di-immunoterapie-con-dostarlimab-come-primo-trattamento-per-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-squamose-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico-pd-l1-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169920</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo che si è ripresentato dopo il trattamento o si è diffuso ad altre parti del corpo. Questa malattia colpisce diverse aree come la gola, la bocca, la faringe e la laringe. Lo studio coinvolge persone che hanno un particolare marcatore chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b> che si è ripresentato dopo il trattamento o si è diffuso ad altre parti del corpo. Questa malattia colpisce diverse aree come la gola, la bocca, la faringe e la laringe. Lo studio coinvolge persone che hanno un particolare marcatore chiamato <b>PD-L1</b> positivo nelle loro cellule tumorali. I trattamenti utilizzati nello studio sono diversi farmaci sperimentali somministrati attraverso infusione in vena, tra cui <b>GSK4381562</b>, <b>GSK6097608</b>, <b>GSK4428859</b> e un medicinale già approvato chiamato <b>dostarlimab</b> che fa parte di un gruppo di farmaci che aiutano il sistema immunitario a combattere il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se le nuove combinazioni di trattamenti immunoterapici funzionano meglio del dostarlimab da solo nel ridurre o eliminare il tumore. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere diverse combinazioni di questi farmaci. Il trattamento viene somministrato per un periodo massimo di ventiquattro mesi. I medici valuteranno la risposta del tumore ai trattamenti attraverso esami regolari.</p>
<p>Per partecipare allo studio è necessario avere una malattia che può essere misurata attraverso esami radiologici e fornire un campione di tessuto tumorale, preferibilmente recente. Il campione può essere prelevato attraverso una biopsia o può essere utilizzato del tessuto già disponibile da precedenti esami, purché non sia troppo vecchio. Le persone che partecipano non devono aver ricevuto in precedenza altri trattamenti sistemici per la malattia diffusa, anche se possono aver ricevuto chemioterapia e radioterapia combinate per una malattia localizzata se completate da più di quattro mesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul datopotamab deruxtecan con o senza durvalumab rispetto alla chemioterapia con pembrolizumab in pazienti con tumore al seno triplo negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-datopotamab-deruxtecan-con-o-senza-durvalumab-rispetto-alla-chemioterapia-con-pembrolizumab-in-pazienti-con-tumore-al-seno-triplo-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169927</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario triplo negativo che si è ripresentato in forma localmente avanzata non operabile o che si è diffuso ad altre parti del corpo. Il carcinoma mammario triplo negativo è un tipo di tumore al seno che non presenta tre recettori specifici sulla superficie delle cellule tumorali. Lo studio coinvolge [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> che si è ripresentato in forma localmente avanzata non operabile o che si è diffuso ad altre parti del corpo. Il carcinoma mammario triplo negativo è un tipo di tumore al seno che non presenta tre recettori specifici sulla superficie delle cellule tumorali. Lo studio coinvolge diversi farmaci che verranno somministrati in vena. Il farmaco principale in esame è il <b>datopotamab deruxtecan</b> che può essere utilizzato da solo o in combinazione con <b>durvalumab</b>. Questi trattamenti verranno confrontati con una chemioterapia scelta dal medico curante che può includere <b>paclitaxel</b>, paclitaxel legato all&#8217;albumina o <b>gemcitabina</b> insieme a <b>carboplatino</b>, tutti somministrati in combinazione con <b>pembrolizumab</b>. Lo studio include solo pazienti che presentano un particolare marcatore chiamato PD-L1 positivo nelle cellule tumorali. Altri farmaci che possono essere utilizzati nello studio includono <b>infliximab</b>, <b>micofenolato mofetile</b> e paclitaxel legato all&#8217;albumina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il datopotamab deruxtecan con o senza durvalumab sia più efficace rispetto alla chemioterapia scelta dal medico in combinazione con pembrolizumab nel rallentare la progressione della malattia. Durante lo studio i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei trattamenti previsti. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei partecipanti attraverso esami del sangue, esami radiologici e valutazioni cliniche per verificare come risponde il tumore al trattamento e per controllare eventuali effetti indesiderati. Le valutazioni includeranno anche questionari sulla qualità della vita e sui sintomi che i partecipanti potrebbero avvertire.</p>
<p>Lo studio valuterà quanto tempo trascorre prima che la malattia peggiori o prima che si verifichi il decesso, quanto tempo vivono i partecipanti, quante persone rispondono positivamente al trattamento e per quanto tempo dura questa risposta. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla sicurezza dei farmaci, su come il corpo elabora i medicinali e sulla qualità della vita dei partecipanti durante il trattamento. Lo studio è previsto che inizi nel dicembre 2024 e si concluda nel novembre 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di deucravacitinib rispetto a ustekinumab in pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-deucravacitinib-rispetto-a-ustekinumab-in-pazienti-adulti-con-psoriasi-a-placche-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169928</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la psoriasi a placche da moderata a grave, una malattia della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: deucravacitinib, somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film, e ustekinumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>psoriasi a placche</b> da moderata a grave, una malattia della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: <b>deucravacitinib</b>, somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film, e <b>ustekinumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza cardiovascolare, cioè la sicurezza per il cuore e i vasi sanguigni, dell&#8217;uso a lungo termine di deucravacitinib rispetto a ustekinumab in persone adulte con questa forma di psoriasi.</p>
<p>Lo studio è rivolto a partecipanti adulti di almeno 40 anni che hanno una psoriasi a placche che coinvolge una superficie corporea significativa e che potrebbero beneficiare di fototerapia, un trattamento con luce speciale, o di terapie sistemiche, cioè farmaci che agiscono su tutto l&#8217;organismo. I partecipanti devono avere almeno un fattore di rischio cardiovascolare, come ad esempio essere fumatori, avere la pressione alta, avere livelli elevati di grassi nel sangue, soffrire di <b>diabete mellito</b> di tipo 1 o 2, avere avuto in passato eventi come <b>infarto miocardico</b>, <b>ictus</b> o procedure di rivascolarizzazione coronarica, essere obesi oppure avere una storia familiare di malattie cardiache precoci.</p>
<p>Durante lo studio, che avrà una durata di circa 60 mesi, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due trattamenti e verranno monitorati per eventi cardiovascolari come infarto non fatale, ictus non fatale, morte cardiovascolare e procedure di rivascolarizzazione coronarica. Verranno inoltre osservati altri eventi come <b>embolia polmonare</b>, <b>trombosi venosa profonda</b>, problemi di <b>insufficienza cardiaca</b> che richiedono ospedalizzazione, tumori maligni, infezioni opportunistiche e altri eventi avversi gravi. Nel corso dello studio verranno eseguiti regolarmente esami di laboratorio che includono test della funzionalità epatica e analisi dei lipidi nel sangue a digiuno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di denecimig in persone con emofilia A con o senza inibitori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-di-denecimig-in-persone-con-emofilia-a-con-o-senza-inibitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;emofilia A, una malattia del sangue in cui manca una proteina importante chiamata fattore VIII, che serve per far coagulare il sangue in modo corretto. Le persone con questa malattia possono avere sanguinamenti più frequenti e prolungati, anche dopo piccoli traumi o a volte senza una causa evidente. Alcuni pazienti con emofilia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>emofilia A</b>, una malattia del sangue in cui manca una proteina importante chiamata fattore VIII, che serve per far coagulare il sangue in modo corretto. Le persone con questa malattia possono avere sanguinamenti più frequenti e prolungati, anche dopo piccoli traumi o a volte senza una causa evidente. Alcuni pazienti con emofilia A possono anche sviluppare degli anticorpi chiamati inibitori, che rendono meno efficaci i trattamenti abituali. Lo studio utilizza un medicinale sperimentale chiamato <b>denecimig</b>, noto anche con il nome in codice <b>Mim8</b> o <b>NNC0365-3769</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine del denecimig quando viene usato in modo continuativo per prevenire i sanguinamenti nelle persone con emofilia A, sia in quelle che hanno sviluppato inibitori sia in quelle che non li hanno. Lo studio vuole anche osservare come funziona il medicinale nel tempo, quanti episodi di sanguinamento si verificano durante il trattamento e se il corpo produce anticorpi contro il medicinale stesso.</p>
<p>I partecipanti allo studio provengono da altri studi precedenti con lo stesso medicinale e continuano il trattamento con denecimig per un periodo che può durare fino a circa cinque anni. Durante questo tempo, ricevono regolarmente le iniezioni del medicinale sotto la pelle e vengono monitorati attraverso visite mediche programmate. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sugli eventuali effetti indesiderati, sulle reazioni nel punto dove viene fatta l&#8217;iniezione, sul numero di episodi di sanguinamento che richiedono un trattamento e sulla quantità di medicinale presente nel sangue. In alcuni paesi, lo studio include anche bambini molto piccoli, di età inferiore a un anno, che non hanno mai ricevuto trattamenti o ne hanno ricevuti pochissimi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul camizestrant confrontato con la terapia endocrina standard per pazienti con tumore al seno precoce ER positivo e HER2 negativo dopo il trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-camizestrant-confrontato-con-la-terapia-endocrina-standard-per-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-er-positivo-e-her2-negativo-dopo-il-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169962</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario precoce ER+/HER2-, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario precoce ER+/HER2-</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al seno. Il farmaco principale studiato è <b>camizestrant</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD9833</b>, che appartiene a una nuova classe di medicinali che agiscono bloccando l&#8217;azione degli estrogeni sulle cellule tumorali. Questo farmaco viene confrontato con le terapie ormonali standard che includono <b>anastrozolo</b>, <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b> e <b>tamoxifene</b>. In alcuni casi, i pazienti possono anche ricevere <b>abemaciclib</b>, un altro farmaco antitumorale. Per le donne in premenopausa, possono essere utilizzati anche farmaci che bloccano la produzione di ormoni ovarici come <b>goserelin</b>, <b>triptorelina</b> o <b>leuprorelin acetato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se camizestrant, da solo o in combinazione con abemaciclib, sia più efficace rispetto alle terapie ormonali standard nel prevenire la ricomparsa del tumore al seno dopo il trattamento iniziale. I pazienti che partecipano allo studio devono aver completato il trattamento chirurgico per il tumore al seno, con o senza radioterapia e chemioterapia, e non devono presentare segni di malattia residua o metastasi. I pazienti devono essere assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento entro dodici mesi dall&#8217;intervento chirurgico definitivo al seno. Durante lo studio, vengono valutati vari aspetti della salute dei pazienti, inclusa la sopravvivenza senza recidiva del tumore, la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>I pazienti ricevono il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a ottantaquattro mesi, durante i quali vengono monitorati regolarmente attraverso esami clinici, analisi di laboratorio e valutazioni della qualità di vita. Lo studio raccoglie informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci, sui cambiamenti nelle condizioni di salute e sul benessere generale dei pazienti. Vengono anche misurati i livelli del farmaco nel sangue per comprendere meglio come il corpo elabora il trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare quale approccio terapeutico offra i migliori risultati nel ridurre il rischio che il tumore al seno si ripresenti, mantenendo al contempo una buona qualità di vita per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul farmaco XmAb942 confrontato con placebo in pazienti adulti con colite ulcerosa da moderata a grave in fase attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-xmab942-confrontato-con-placebo-in-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave-in-fase-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170267</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione della mucosa del colon e del retto. Si tratta di una condizione che si manifesta con periodi di attività e periodi di remissione. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di un nuovo farmaco chiamato XmAb942, somministrato come soluzione per infusione, che verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione della mucosa del colon e del retto. Si tratta di una condizione che si manifesta con periodi di attività e periodi di remissione. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di un nuovo farmaco chiamato <b>XmAb942</b>, somministrato come soluzione per infusione, che verrà confrontato con un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se <b>XmAb942</b> è efficace nell&#8217;indurre la remissione clinica nei partecipanti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva.</p>
<p>Lo studio si svolge in più fasi. Nella prima fase, il farmaco viene testato in volontari adulti sani per valutarne la sicurezza. Successivamente, nella seconda fase, lo studio coinvolge persone adulte che soffrono di colite ulcerosa da moderata a grave. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco <b>XmAb942</b> oppure il placebo. Durante lo studio vengono effettuate valutazioni per misurare l&#8217;attività della malattia attraverso un sistema di punteggio che considera diversi aspetti come il sanguinamento rettale, la frequenza delle evacuazioni e l&#8217;aspetto della mucosa intestinale osservato durante una colonscopia.</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di trattamento di circa dodici settimane, durante il quale vengono monitorati gli effetti del farmaco sulla malattia. Vengono valutati sia gli eventi avversi che possono verificarsi durante il trattamento, sia i miglioramenti dei sintomi e dell&#8217;infiammazione intestinale. Le valutazioni includono esami endoscopici per osservare lo stato della mucosa intestinale e prelievi di tessuto per valutare eventuali miglioramenti a livello microscopico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di GSK3862995B rispetto al placebo in pazienti adulti con bronchiectasie di età compresa tra 18 e 85 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-gsk3862995b-rispetto-al-placebo-in-pazienti-adulti-con-bronchiectasie-di-eta-compresa-tra-18-e-85-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170336</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le persone che soffrono di bronchiectasie, una malattia dei polmoni in cui le vie aeree si danneggiano e si allargano in modo permanente, rendendo difficile la respirazione e causando tosse frequente con produzione di muco. Le persone con questa condizione possono avere riacutizzazioni, cioè periodi in cui i sintomi peggiorano improvvisamente. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le persone che soffrono di <b>bronchiectasie</b>, una malattia dei polmoni in cui le vie aeree si danneggiano e si allargano in modo permanente, rendendo difficile la respirazione e causando tosse frequente con produzione di muco. Le persone con questa condizione possono avere riacutizzazioni, cioè periodi in cui i sintomi peggiorano improvvisamente. Lo studio esamina un nuovo medicinale sperimentale chiamato <b>GSK3862995B</b>, che viene confrontato con un <b>placebo</b>. Il medicinale viene somministrato mediante iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>GSK3862995B</b> possa ridurre il numero di riacutizzazioni nei partecipanti con <b>bronchiectasie</b> rispetto al placebo. Durante lo studio vengono anche raccolte informazioni sulla sicurezza del medicinale, su come il corpo reagisce ad esso e su come viene assorbito ed eliminato dall&#8217;organismo. I partecipanti ricevono il trattamento per un certo periodo di tempo e vengono monitorati regolarmente attraverso visite mediche.</p>
<p>Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il medicinale sperimentale e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano il più possibile affidabili. Oltre al medicinale in studio, viene utilizzata anche una <b>soluzione iniettabile di destrosio al 5%</b> come parte delle procedure dello studio. I medici osservano quante volte si verificano le riacutizzazioni, quanto tempo passa prima della prima riacutizzazione e se ci sono riacutizzazioni gravi durante il periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul mevrometostat con enzalutamide per uomini con cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-mevrometostat-con-enzalutamide-per-uomini-con-cancro-alla-prostata-metastatico-sensibile-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170553</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione, una forma di tumore della prostata che si è diffuso ad altre parti del corpo ma che risponde ancora al trattamento che abbassa i livelli di ormoni maschili. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un medicinale sperimentale chiamato mevrometostat (noto anche con il nome in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione</b>, una forma di tumore della prostata che si è diffuso ad altre parti del corpo ma che risponde ancora al trattamento che abbassa i livelli di ormoni maschili. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un medicinale sperimentale chiamato <b>mevrometostat</b> (noto anche con il nome in codice <b>PF-06821497</b>) in combinazione con <b>enzalutamide</b>, un medicinale già approvato per il trattamento del cancro alla prostata. Alcuni partecipanti riceveranno mevrometostat insieme a enzalutamide, mentre altri riceveranno placebo insieme a enzalutamide. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di mevrometostat a enzalutamide possa ritardare la progressione della malattia rispetto al solo utilizzo di enzalutamide con placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno le medicine per via orale sotto forma di compresse o capsule molli per un periodo massimo di 29 giorni consecutivi. Il trattamento con la terapia ormonale che abbassa i livelli di testosterone, iniziato prima dell&#8217;ingresso nello studio, dovrà continuare per tutta la durata della partecipazione. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei partecipanti attraverso esami del sangue per misurare i livelli di antigene prostatico specifico (una sostanza prodotta dalla prostata), esami radiologici come tomografia computerizzata, risonanza magnetica e scintigrafia ossea per valutare l&#8217;estensione della malattia, ed elettrocardiogrammi per controllare la funzione cardiaca.</p>
<p>Lo studio valuterà anche gli effetti collaterali dei trattamenti, la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari sui sintomi come dolore e stanchezza, e il tempo necessario prima che la malattia peggiori o prima che sia necessario iniziare altri trattamenti anticancro. Verranno inoltre raccolti campioni di sangue per misurare la quantità di medicinale presente nel corpo e per analizzare il materiale genetico del tumore circolante nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;atumelnant per adulti con iperplasia surrenalica congenita classica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullatumelnant-per-adulti-con-iperplasia-surrenalica-congenita-classica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170600</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;iperplasia surrenalica congenita classica, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali e causa uno squilibrio nella produzione di ormoni. Le persone con questa condizione devono assumere farmaci chiamati glucocorticoidi per tutta la vita per sostituire gli ormoni che il loro corpo non produce correttamente. Tuttavia, spesso è necessario usare dosi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>iperplasia surrenalica congenita classica</b>, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali e causa uno squilibrio nella produzione di ormoni. Le persone con questa condizione devono assumere farmaci chiamati glucocorticoidi per tutta la vita per sostituire gli ormoni che il loro corpo non produce correttamente. Tuttavia, spesso è necessario usare dosi più alte del normale per controllare anche altri ormoni chiamati androgeni surrenalici, e queste dosi elevate possono causare effetti negativi nel tempo. In questo studio viene testato un nuovo farmaco chiamato <b>atumelnant</b>, disponibile in compresse da 80 mg e 120 mg, che viene confrontato con un <b>placebo</b>. L&#8217;<b>atumelnant</b> agisce bloccando un particolare recettore nel corpo e potrebbe aiutare a controllare meglio gli androgeni surrenalici, permettendo così di ridurre la dose di glucocorticoidi necessaria.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;<b>atumelnant</b> è efficace nel ridurre la dose giornaliera di glucocorticoidi mantenendo allo stesso tempo sotto controllo gli androgeni surrenalici dopo 32 settimane di trattamento. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza del farmaco e come viene tollerato dai partecipanti. Durante lo studio verranno misurati diversi ormoni nel sangue, in particolare l&#8217;androstenedione e il 17-idrossiprogesterone, che sono indicatori importanti per capire se la malattia è ben controllata.</p>
<p>Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere l&#8217;<b>atumelnant</b> o il <b>placebo</b>, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato durante lo studio. Il periodo di trattamento dura 32 settimane, durante le quali i partecipanti continueranno a prendere i loro glucocorticoidi abituali insieme al farmaco dello studio. Nel corso dello studio verranno effettuati controlli regolari con prelievi di sangue per misurare i livelli degli ormoni e verificare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. I partecipanti devono essere adulti con età compresa tra 18 e 75 anni con diagnosi confermata di <b>iperplasia surrenalica congenita classica</b> e devono essere in terapia stabile con glucocorticoidi da almeno due mesi prima dell&#8217;inizio dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di AZD0516 da solo e in combinazione con altri farmaci antitumorali in adulti con tumore della prostata metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-azd0516-da-solo-e-in-combinazione-con-altri-farmaci-antitumorali-in-adulti-con-tumore-della-prostata-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170670</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata metastatico, una malattia in cui il tumore della prostata si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di diversi farmaci sperimentali: AZD0516, che viene somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una vena, e AZD9574, che viene assunto per bocca sotto forma di compresse rivestite. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata metastatico</b>, una malattia in cui il tumore della prostata si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di diversi farmaci sperimentali: <b>AZD0516</b>, che viene somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una vena, e <b>AZD9574</b>, che viene assunto per bocca sotto forma di compresse rivestite. L&#8217;AZD0516 è un tipo di farmaco biologico che combina un anticorpo con un medicinale antitumorale, mentre l&#8217;AZD9574 è un farmaco che agisce bloccando alcune proteine che aiutano le cellule tumorali a crescere e sopravvivere. Questi farmaci possono essere utilizzati da soli oppure in combinazione con altri trattamenti contro il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questi farmaci, verificare se vengono tollerati bene dai pazienti, capire come vengono assorbiti ed eliminati dall&#8217;organismo, e osservare se hanno un effetto positivo nel ridurre il tumore. Lo studio è organizzato in diverse fasi: nella prima fase si cerca di trovare la dose più adatta e sicura dei farmaci, nella seconda fase si valuta quale sia la dose migliore da utilizzare, e nella terza fase si verifica l&#8217;efficacia dei farmaci nel trattare la malattia. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per monitorare eventuali effetti collaterali e per verificare come risponde il tumore al trattamento.</p>
<p>I partecipanti allo studio devono essere uomini adulti con diagnosi confermata di cancro alla prostata che si è diffuso ad altre parti del corpo. Devono aver già ricevuto trattamenti standard per la loro malattia senza ottenere benefici sufficienti, oppure non aver tollerato bene questi trattamenti. Durante lo studio vengono effettuati prelievi di sangue, esami radiologici e altri controlli per valutare come il tumore risponde al trattamento e per verificare la sicurezza dei farmaci. I medici misurano anche i livelli di PSA, una sostanza nel sangue che può indicare l&#8217;attività del tumore prostatico, per valutare se il trattamento sta funzionando. Lo studio prevede anche la raccolta di campioni di tessuto tumorale per analisi di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di empasiprubart rispetto a immunoglobuline umane normali in adulti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-empasiprubart-rispetto-a-immunoglobuline-umane-normali-in-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170684</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, tra cui quella tipica, quella che colpisce principalmente i muscoli, quella che interessa più aree del corpo in modo non uniforme, quella localizzata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, tra cui quella tipica, quella che colpisce principalmente i muscoli, quella che interessa più aree del corpo in modo non uniforme, quella localizzata in una zona specifica e quella che colpisce le parti più distanti degli arti. Nello studio verranno utilizzati due trattamenti: <b>empasiprubart</b>, un nuovo farmaco sperimentale noto anche come <b>ARGX-117</b>, e le <b>immunoglobuline umane normali per uso endovenoso</b>, un trattamento già utilizzato per questa malattia. Entrambi i farmaci vengono somministrati attraverso una flebo in vena. Alcuni partecipanti riceveranno invece placebo al posto di uno dei due trattamenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se empasiprubart sia efficace quanto le immunoglobuline nel migliorare la capacità funzionale dei pazienti, cioè la loro abilità di svolgere le attività quotidiane. Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti della malattia, come la forza muscolare misurata attraverso la presa della mano, la capacità di camminare e alzarsi da una sedia, e la disabilità generale attraverso scale di valutazione specifiche. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti, sulla loro stanchezza, sul dolore eventualmente presente e sulla capacità di svolgere attività lavorative e domestiche.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo massimo di centoventi giorni, durante i quali verranno effettuate diverse visite mediche per monitorare l&#8217;andamento della malattia e la sicurezza dei farmaci utilizzati. Verranno eseguiti esami del sangue per verificare la presenza di anticorpi contro il farmaco sperimentale e per misurare i livelli di alcune sostanze nel sangue che sono importanti per capire come funziona il trattamento. Durante tutto lo studio verranno controllati attentamente eventuali effetti indesiderati, i risultati degli esami di laboratorio, l&#8217;elettrocardiogramma e i parametri vitali come pressione e frequenza cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul passaggio dal bulevirtide al brelovitug per pazienti con epatite delta cronica già in trattamento con bulevirtide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-passaggio-dal-bulevirtide-al-brelovitug-per-pazienti-con-epatite-delta-cronica-gia-in-trattamento-con-bulevirtide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170700</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;infezione cronica da epatite delta, una malattia del fegato causata dal virus dell&#8217;epatite delta che colpisce persone già affette da epatite B. Durante lo studio verranno utilizzati due medicinali: BJT-778, che è il trattamento principale in fase di valutazione, e bulevirtide, che è un medicinale già in uso da parte dei partecipanti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>infezione cronica da epatite delta</b>, una malattia del fegato causata dal virus dell&#8217;epatite delta che colpisce persone già affette da epatite B. Durante lo studio verranno utilizzati due medicinali: <b>BJT-778</b>, che è il trattamento principale in fase di valutazione, e <b>bulevirtide</b>, che è un medicinale già in uso da parte dei partecipanti. Entrambi i medicinali vengono somministrati tramite iniezione sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se il passaggio dal trattamento con bulevirtide al trattamento con BJT-778 sia efficace nel controllare l&#8217;infezione cronica da epatite delta dopo ventiquattro settimane.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti, che stanno già assumendo bulevirtide da almeno sei mesi, passino al trattamento con BJT-778. Durante il periodo di trattamento, che può durare fino a novantasei settimane, verranno effettuate valutazioni regolari per misurare la quantità di virus dell&#8217;epatite delta presente nel sangue e per controllare i valori degli enzimi del fegato. I partecipanti continueranno anche ad assumere i loro medicinali abituali per l&#8217;epatite B durante tutto lo studio. Dopo il completamento del trattamento, ci sarà un periodo di osservazione aggiuntivo per valutare gli effetti a lungo termine.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza del trattamento, inclusi eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, e verrà valutato se i partecipanti necessitano di interrompere il trattamento a causa di questi effetti. Verranno anche misurati i cambiamenti nei livelli di sali biliari nel sangue, che possono essere influenzati dal trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanti partecipanti raggiungono livelli non rilevabili del virus dell&#8217;epatite delta nel sangue dopo il passaggio al nuovo trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;immunochemioterapia con pembrolizumab e combinazione di farmaci chemioterapici per pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunochemioterapia-con-pembrolizumab-e-combinazione-di-farmaci-chemioterapici-per-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170755</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico, una forma di tumore al polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti devono avere una malattia che non presenta mutazioni nei geni EGFR e ALK e devono mostrare un&#8217;alta espressione di una proteina chiamata PD-L1. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico</b>, una forma di tumore al polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti devono avere una malattia che non presenta mutazioni nei geni EGFR e ALK e devono mostrare un&#8217;alta espressione di una proteina chiamata PD-L1. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici in combinazione con un&#8217;immunoterapia. I farmaci chemioterapici includono <b>Abraxane</b>, che contiene <b>paclitaxel legato all&#8217;albumina</b>, <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b> e <b>pemetrexed disodico</b>. L&#8217;immunoterapia utilizzata è il <b>pembrolizumab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il tumore. I pazienti devono aver già ricevuto almeno uno o due cicli di pembrolizumab come primo trattamento per la malattia avanzata prima di partecipare allo studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta della chemioterapia al pembrolizumab, basandosi sui risultati di un esame del sangue che misura il DNA tumorale circolante, possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti rispetto al continuare con il solo pembrolizumab. Lo studio è diviso in due fasi: nella fase due si valuta per quanto tempo la malattia rimane sotto controllo senza peggiorare, mentre nella fase tre si valuta la sopravvivenza complessiva dei pazienti. Prima di essere assegnati a un gruppo di trattamento, i pazienti vengono sottoposti a un prelievo di sangue per verificare la presenza di DNA tumorale circolante, che è un indicatore della risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti vengono divisi in gruppi diversi in base ai risultati dell&#8217;esame del DNA tumorale circolante. Alcuni pazienti continueranno a ricevere solo il pembrolizumab, mentre altri riceveranno il pembrolizumab insieme a uno dei farmaci chemioterapici menzionati. Il trattamento può durare fino a dodici mesi per la chemioterapia e fino a ventiquattro mesi per il pembrolizumab. Durante tutto il periodo dello studio, i pazienti vengono monitorati regolarmente con esami del sangue e scansioni per valutare l&#8217;andamento della malattia e la risposta al trattamento. I pazienti devono essere in condizioni cliniche stabili, senza segni di peggioramento significativo che richiedano un cambiamento immediato del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su GSK6042981 rispetto a sunitinib in pazienti con tumori stromali gastrointestinali metastatici dopo terapia con imatinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-gsk6042981-rispetto-a-sunitinib-in-pazienti-con-tumori-stromali-gastrointestinali-metastatici-dopo-terapia-con-imatinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda i tumori stromali gastrointestinali, che sono tumori che si sviluppano nel tratto digestivo. Lo studio coinvolge pazienti la cui malattia si è diffusa ad altre parti del corpo oppure non può essere rimossa completamente con un intervento chirurgico, e che hanno già ricevuto un trattamento precedente con un farmaco chiamato imatinib senza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda i <b>tumori stromali gastrointestinali</b>, che sono tumori che si sviluppano nel tratto digestivo. Lo studio coinvolge pazienti la cui malattia si è diffusa ad altre parti del corpo oppure non può essere rimossa completamente con un intervento chirurgico, e che hanno già ricevuto un trattamento precedente con un farmaco chiamato <b>imatinib</b> senza ottenere i risultati sperati o non tollerandolo. I farmaci che verranno utilizzati nello studio sono <b>GSK6042981</b>, che è un nuovo medicinale sperimentale, e <b>sunitinib</b>, che è un farmaco già utilizzato per questo tipo di tumore. Entrambi i farmaci appartengono a una categoria di medicinali che agiscono bloccando alcune proteine che aiutano le cellule tumorali a crescere e moltiplicarsi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto bene funziona GSK6042981 rispetto a sunitinib nel rallentare la crescita del tumore o nel fermarne la progressione. I pazienti che partecipano verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due farmaci. GSK6042981 viene somministrato sotto forma di compresse per via orale, mentre sunitinib viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per valutare come risponde il tumore al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su diversi aspetti, tra cui per quanto tempo il tumore rimane sotto controllo senza peggiorare, quanto tempo vivono i pazienti, se il tumore si riduce di dimensioni, e come i trattamenti influenzano la qualità di vita delle persone. Verrà anche valutata la sicurezza dei farmaci registrando tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi. Per partecipare allo studio è necessario che sia disponibile un campione di tessuto tumorale, che può essere prelevato da materiale già disponibile oppure tramite una nuova biopsia, per permettere analisi di laboratorio che aiuteranno a comprendere meglio la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD4144 in pazienti adulti con danno renale acuto causato da sepsi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-azd4144-in-pazienti-adulti-con-danno-renale-acuto-causato-da-sepsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170838</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno sviluppato un danno renale acuto causato da sepsi. La sepsi è una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni agli organi interni. Il danno renale acuto significa che i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente e non riescono più a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno sviluppato un danno renale acuto causato da <b>sepsi</b>. La sepsi è una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni agli organi interni. Il <b>danno renale acuto</b> significa che i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente e non riescono più a filtrare adeguatamente le sostanze di scarto dal sangue. Nello studio viene testato un farmaco chiamato <b>AZD4144</b>, somministrato come soluzione per infusione attraverso una vena, che viene confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di <b>AZD4144</b> sulla clearance della creatinina, che è una misura di quanto bene i reni riescono a filtrare una sostanza chiamata creatinina dal sangue.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono il farmaco in esame oppure placebo mentre sono ricoverati in ospedale. Il trattamento viene iniziato entro un tempo limitato dalla diagnosi del danno renale. I medici controllano regolarmente come funzionano i reni attraverso esami del sangue e delle urine, misurando sostanze come la creatinina e la cistatina C. Vengono anche valutati altri aspetti della salute del partecipante, come la necessità di supporto per la respirazione con ventilazione meccanica, l&#8217;uso di farmaci per mantenere la pressione sanguigna chiamati vasopressori, e il tempo trascorso in terapia intensiva.</p>
<p>Lo studio raccoglie informazioni sulla sicurezza del farmaco e verifica se i partecipanti hanno bisogno di dialisi, che è un trattamento che sostituisce artificialmente la funzione dei reni quando questi non funzionano più. Vengono inoltre monitorate diverse sostanze nel sangue e nelle urine che indicano se c&#8217;è infiammazione nel corpo, come interleuchina-18 e interleuchina-6. I medici seguono i partecipanti per verificare quanti giorni rimangono vivi senza bisogno di dialisi, senza danno renale grave, e quanti giorni trascorrono fuori dall&#8217;ospedale dopo il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IRCCS Humanitas Research Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/irccs-humanitas-research-hospital-2/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/irccs-humanitas-research-hospital-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:16:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza della paltusotina negli adulti con sindrome da carcinoide dovuta a tumori neuroendocrini ben differenziati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-della-paltusotina-negli-adulti-con-sindrome-da-carcinoide-dovuta-a-tumori-neuroendocrini-ben-differenziati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome da carcinoide, una condizione che può verificarsi in persone con tumori neuroendocrini ben differenziati. I tumori neuroendocrini sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e altre sostanze nel corpo. La sindrome da carcinoide causa sintomi come vampate di calore, che sono improvvisi arrossamenti del viso e del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome da carcinoide</b>, una condizione che può verificarsi in persone con <b>tumori neuroendocrini</b> ben differenziati. I tumori neuroendocrini sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e altre sostanze nel corpo. La sindrome da carcinoide causa sintomi come vampate di calore, che sono improvvisi arrossamenti del viso e del corpo accompagnati da una sensazione di calore, e può anche causare cambiamenti nella frequenza delle evacuazioni intestinali. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>paltusotine</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per bocca, confrontandolo con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se paltusotine è efficace nel ridurre il numero di episodi di vampate di calore nelle persone con sindrome da carcinoide. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale paltusotine oppure placebo. Coloro che stanno già assumendo altri medicinali per la sindrome da carcinoide potrebbero dover interrompere il loro trattamento abituale prima di iniziare lo studio. I partecipanti dovranno registrare quotidianamente i loro sintomi, come gli episodi di vampate e le evacuazioni intestinali, utilizzando un diario specifico.</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di trattamento di dodici settimane durante il quale i partecipanti assumeranno il medicinale assegnato. Durante questo periodo saranno effettuate visite mediche regolari per monitorare i sintomi e valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio confronterà il cambiamento nel numero di episodi di vampate di calore tra l&#8217;inizio e la fine del periodo di trattamento nei due gruppi di partecipanti. Verranno inoltre valutati i cambiamenti nella frequenza delle evacuazioni intestinali e altri aspetti della sicurezza del medicinale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio che confronta risankizumab e vedolizumab in adulti con colite ulcerosa da moderata a grave non trattati con terapie mirate</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-che-confronta-risankizumab-e-vedolizumab-in-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave-non-trattati-con-terapie-mirate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la colite ulcerosa da moderata a grave, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio confronta due medicinali: risankizumab, identificato anche con il nome in codice ABBV-066, e vedolizumab, conosciuto anche con il nome commerciale Entyvio. Entrambi i medicinali vengono somministrati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderata a grave, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio confronta due medicinali: <b>risankizumab</b>, identificato anche con il nome in codice <b>ABBV-066</b>, e <b>vedolizumab</b>, conosciuto anche con il nome commerciale <b>Entyvio</b>. Entrambi i medicinali vengono somministrati per via endovenosa attraverso infusione, mentre il risankizumab può essere somministrato anche tramite iniezione sottocutanea con una siringa preriempita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del risankizumab rispetto al vedolizumab nel trattamento di persone adulte con colite ulcerosa da moderata a grave che non hanno mai ricevuto in precedenza terapie mirate specifiche per questa condizione. Lo studio vuole verificare se il risankizumab sia superiore al vedolizumab nel migliorare le condizioni dell&#8217;intestino dopo 48 settimane di trattamento, valutando in particolare il miglioramento endoscopico, cioè l&#8217;aspetto del rivestimento intestinale osservato durante un esame endoscopico.</p>
<p>Durante lo studio, che ha una durata massima di 48 settimane, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due medicinali e verranno monitorati regolarmente per valutare come risponde la loro malattia al trattamento. Lo studio include persone che hanno una diagnosi confermata di colite ulcerosa da almeno tre mesi e che hanno avuto una risposta inadeguata o non hanno tollerato altri trattamenti come aminosalicilati, steroidi o immunomodulatori. Oltre al miglioramento endoscopico, lo studio valuta anche il raggiungimento della remissione clinica, ovvero la scomparsa dei sintomi principali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su vicadrostat ed empagliflozin in pazienti con insufficienza cardiaca e ridotta funzione di pompaggio del ventricolo sinistro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vicadrostat-ed-empagliflozin-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-ridotta-funzione-di-pompaggio-del-ventricolo-sinistro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica con una funzione di pompaggio ridotta del lato sinistro del cuore. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. Nello studio vengono utilizzati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> cronica con una funzione di pompaggio ridotta del lato sinistro del cuore. L&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b> è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. Nello studio vengono utilizzati due medicinali: <b>vicadrostat</b>, identificato anche con il nome in codice <b>BI 690517</b>, e <b>empagliflozin</b>. Alcuni partecipanti riceveranno entrambi i medicinali insieme, mentre altri riceveranno <b>empagliflozin</b> insieme a un placebo. Tutti i medicinali vengono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di <b>vicadrostat</b> e <b>empagliflozin</b> funziona meglio rispetto a <b>empagliflozin</b> da solo nel ridurre eventi gravi legati all&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b>. Questi eventi includono il decesso per cause cardiovascolari, il ricovero in ospedale per peggioramento dell&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b> o visite mediche urgenti necessarie a causa del peggioramento dei sintomi cardiaci. Durante lo studio vengono anche valutati altri aspetti importanti come la frequenza dei ricoveri ospedalieri e il miglioramento dei sintomi e della qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio ha una durata complessiva di circa tre anni e prevede che i partecipanti assumano i medicinali per un periodo di circa un anno e mezzo. Durante questo tempo i partecipanti vengono seguiti regolarmente per monitorare la loro condizione di salute, verificare l&#8217;efficacia dei trattamenti e controllare eventuali effetti indesiderati. Lo studio è condotto in modo che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento specifico viene somministrato fino alla conclusione della ricerca, per garantire risultati obiettivi e affidabili.</p>
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		<title>Studio sul rezafungin acetato per il trattamento dell&#8217;aspergillosi polmonare cronica in pazienti adulti con opzioni terapeutiche limitate</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-rezafungin-acetato-per-il-trattamento-dellaspergillosi-polmonare-cronica-in-pazienti-adulti-con-opzioni-terapeutiche-limitate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda una malattia chiamata aspergillosi polmonare cronica, che è un&#8217;infezione dei polmoni causata da un fungo chiamato Aspergillus. Questa infezione può durare a lungo e causare problemi respiratori, perdita di peso e peggioramento della qualità di vita. Lo studio esamina un farmaco chiamato rezafungin acetato, conosciuto anche con il nome in codice CD101 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda una malattia chiamata <b>aspergillosi polmonare cronica</b>, che è un&#8217;infezione dei polmoni causata da un fungo chiamato Aspergillus. Questa infezione può durare a lungo e causare problemi respiratori, perdita di peso e peggioramento della qualità di vita. Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>rezafungin acetato</b>, conosciuto anche con il nome in codice CD101 acetato, che viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena. Questo farmaco appartiene a un gruppo di medicinali chiamati antimicotici, che servono a combattere le infezioni causate da funghi. Il farmaco viene fornito come polvere che viene preparata in una soluzione per infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con <b>rezafungin</b> per sei mesi sia efficace nel trattare l&#8217;aspergillosi polmonare cronica in persone che hanno poche altre possibilità di cura. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti per vedere se il trattamento funziona, tra cui come si sentono i pazienti nella loro vita quotidiana, se il loro peso cambia e se le immagini dei polmoni ottenute con la <b>tomografia computerizzata</b> mostrano miglioramenti. La tomografia computerizzata è un esame che produce immagini dettagliate dell&#8217;interno del corpo usando raggi X.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono il farmaco regolarmente per un periodo fino a sei mesi. Vengono effettuate varie valutazioni a tre mesi e a sei mesi dall&#8217;inizio del trattamento per controllare l&#8217;andamento della malattia e la sicurezza del farmaco. Queste valutazioni includono questionari sulla qualità della vita e sui sintomi respiratori, misurazioni del peso, esami del sangue per controllare i livelli di anticorpi contro l&#8217;Aspergillus, analisi di campioni respiratori e controlli radiologici. Vengono anche registrati eventuali effetti indesiderati, ricoveri in ospedale e la necessità di altri farmaci come antibiotici o steroidi.</p>
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