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	<title>Reggio Calabria | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:53 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Reggio Calabria | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di maribavir in pazienti con trapianto di cellule staminali e infezione da citomegalovirus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-maribavir-in-pazienti-con-trapianto-di-cellule-staminali-e-infezione-da-citomegalovirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da donatore e che hanno sviluppato un&#8217;infezione da citomegalovirus. Il citomegalovirus è un virus che può causare problemi di salute nelle persone con un sistema immunitario indebolito, come dopo un trapianto. Lo studio valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco antivirale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno ricevuto un <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b> da donatore e che hanno sviluppato un&#8217;<b>infezione da citomegalovirus</b>. Il <b>citomegalovirus</b> è un virus che può causare problemi di salute nelle persone con un sistema immunitario indebolito, come dopo un trapianto. Lo studio valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco antivirale chiamato <b>maribavir</b>, disponibile come compresse rivestite con il nome commerciale <b>LIVTENCITY</b>. Questo medicinale viene somministrato per via orale a una dose giornaliera massima di 800 milligrammi. Il farmaco può essere utilizzato in due situazioni: come primo trattamento in pazienti che non possono ricevere i farmaci antivirali usuali come <b>ganciclovir</b>, <b>valganciclovir</b> o <b>foscarnet</b> a causa di una condizione medica che lo impedisce, oppure come secondo trattamento in pazienti che hanno dovuto interrompere questi farmaci a causa di effetti indesiderati o intolleranza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>maribavir</b> è efficace nel ridurre la presenza del virus nel sangue dopo otto settimane di trattamento e verificare se il farmaco provoca effetti collaterali che richiedono l&#8217;interruzione della terapia. Durante lo studio, i partecipanti assumono le compresse di <b>maribavir</b> per un periodo che può durare fino a dodici settimane. I medici controllano regolarmente il livello del virus nel sangue attraverso esami specifici per verificare se il trattamento sta funzionando. L&#8217;efficacia viene misurata verificando se la quantità di virus nel sangue scende al di sotto di un livello minimo rilevabile, confermato in almeno due test consecutivi.</p>
<p>Lo studio valuta anche altri aspetti importanti, come la frequenza con cui il virus ricompare nel sangue durante e dopo il trattamento, fino a otto settimane dopo l&#8217;interruzione del <b>maribavir</b>. Viene inoltre osservato se i pazienti che mostrano una risposta parziale dopo otto settimane possono ottenere una risposta completa continuando la terapia fino a dodici settimane. Per quanto riguarda la sicurezza, lo studio registra tutti gli effetti collaterali che si verificano o peggiorano durante il periodo di trattamento, con particolare attenzione a quelli di gravità moderata o superiore che possono essere collegati al farmaco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio con bleximenib, venetoclax e azacitidina per pazienti con leucemia mieloide acuta appena diagnosticata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-bleximenib-venetoclax-e-azacitidina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-appena-diagnosticata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti KMT2A o mutazioni NPM1, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti <b>KMT2A</b> o mutazioni <b>NPM1</b>, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età avanzata o di altre condizioni di salute. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite per uso orale, <b>venetoclax</b>, anch&#8217;esso disponibile in compresse rivestite per uso orale, e <b>azacitidina</b>, che viene somministrata come sospensione per iniezione endovenosa. Alcuni partecipanti riceveranno anche placebo insieme ai trattamenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di bleximenib con venetoclax e azacitidina rispetto alla combinazione di venetoclax e azacitidina da sola. I ricercatori valuteranno se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento standard migliora i risultati per i pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta. Gli obiettivi principali dello studio sono verificare quante persone raggiungono una remissione completa della malattia e quanto tempo vivono dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti possibili. Il trattamento sarà somministrato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno quale combinazione specifica di farmaci viene utilizzata. Prima di iniziare il trattamento, verranno eseguiti esami del sangue e del midollo osseo per confermare la diagnosi e verificare che i partecipanti soddisfino i requisiti necessari. I partecipanti riceveranno i farmaci in cicli ripetuti e saranno monitorati regolarmente attraverso visite mediche ed esami di laboratorio per valutare come risponde la malattia al trattamento e per verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di gilteritinib in combinazione con fludarabina, citarabina e idarubicina come terapia di induzione in pazienti con leucemia mieloide acuta FLT3-positiva di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gilteritinib-in-combinazione-con-fludarabina-citarabina-e-idarubicina-come-terapia-di-induzione-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-flt3-positiva-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131017</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata FLT3. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato gilteritinib (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata <b>FLT3</b>. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato <b>gilteritinib</b> (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: <b>fludarabina</b>, <b>citarabina</b> e <b>idarubicina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace e ben tollerata questa combinazione di farmaci nel trattamento iniziale della malattia. Il gilteritinib viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, mentre gli altri farmaci vengono somministrati come parte della chemioterapia standard.</p>
<p>Il trattamento può durare fino a 15 mesi, durante i quali i pazienti riceveranno una dose giornaliera di gilteritinib che può arrivare fino a 120 milligrammi. I medici monitoreranno regolarmente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali per garantire la sicurezza dei pazienti durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Axatilimab per il Trattamento della Malattia Cronica del Trapianto Contro l&#8217;Ospite in Pazienti con Almeno Due Terapie Precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-axatilimab-per-il-trattamento-della-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-in-pazienti-con-almeno-due-terapie-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab (INCA034176), somministrato come soluzione per infusione endovenosa. Axatilimab è un tipo di proteina progettata per aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e i sintomi associati alla cGVHD.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Axatilimab con la migliore terapia disponibile per i pazienti che hanno già ricevuto almeno due trattamenti sistemici per la cGVHD. I partecipanti allo studio riceveranno Axatilimab o una delle terapie disponibili, che possono includere farmaci come ciclosporina, tacrolimus, o altri trattamenti specifici per la cGVHD. Lo studio è di tipo &#8220;aperto&#8221;, il che significa che sia i partecipanti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 24 mesi per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. Verranno effettuati controlli regolari per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e per monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare se Axatilimab può offrire un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone affette da cGVHD che non hanno risposto ad altre terapie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su ruxolitinib, brentuximab e pembrolizumab per pazienti con linfoma di Hodgkin classico recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-ruxolitinib-brentuximab-e-pembrolizumab-per-pazienti-con-linfoma-di-hodgkin-classico-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma di Hodgkin classico che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Il linfoma di Hodgkin è un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, una parte del sistema immunitario. Lo studio utilizza una combinazione di farmaci per valutare la loro efficacia nel trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>linfoma di Hodgkin classico</i> che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Il linfoma di Hodgkin è un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, una parte del sistema immunitario. Lo studio utilizza una combinazione di farmaci per valutare la loro efficacia nel trattamento di questa malattia. I farmaci coinvolti sono <i>ruxolitinib</i>, un inibitore delle proteine JAK1/2, e due altri farmaci: <i>brentuximab vedotin</i> e <i>pembrolizumab</i>. Ruxolitinib è somministrato in compresse, mentre brentuximab vedotin e pembrolizumab sono somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la percentuale di pazienti che raggiungono una risposta completa al trattamento, cioè l&#8217;assenza di segni di malattia, durante o alla fine del trattamento con ruxolitinib in combinazione con uno degli altri due farmaci. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà ruxolitinib con brentuximab vedotin e l&#8217;altro ruxolitinib con pembrolizumab. Lo studio si svolgerà in due fasi parallele e non randomizzate, il che significa che i partecipanti non saranno assegnati casualmente ai gruppi di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi. Saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è migliorare i tassi di risposta rispetto ai trattamenti storici e raccogliere dati sulla sicurezza e l&#8217;efficacia delle combinazioni di farmaci. Lo studio mira anche a identificare potenziali biomarcatori di risposta, che sono indicatori biologici che possono aiutare a prevedere come i pazienti risponderanno al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Luspatercept per l&#8217;Anemia da Sindrome Mielodisplastica con del5q in Pazienti Resistenti a Trattamenti Precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-luspatercept-per-lanemia-da-sindrome-mielodisplastica-con-del5q-in-pazienti-resistenti-a-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per l&#8217;anemia causata da sindromi mielodisplastiche (MDS) con una specifica alterazione genetica chiamata del5q. Queste sindromi sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per l&#8217;<em>anemia</em> causata da <em>sindromi mielodisplastiche</em> (MDS) con una specifica alterazione genetica chiamata <em>del5q</em>. Queste sindromi sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>luspatercept</em>, noto anche con il nome in codice <em>ACE-536</em>, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il luspatercept può ridurre la necessità di trasfusioni di globuli rossi nei pazienti con MDS del5q che non rispondono o non tollerano i trattamenti precedenti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con luspatercept o un placebo per un periodo massimo di 24 settimane. I ricercatori monitoreranno la frequenza delle trasfusioni di sangue necessarie e valuteranno la sicurezza e la tollerabilità del farmaco. Inoltre, verranno osservati eventuali cambiamenti nei livelli di emoglobina, che è una proteina nei globuli rossi responsabile del trasporto dell&#8217;ossigeno nel corpo. Lo studio mira anche a migliorare la qualità della vita dei partecipanti, riducendo la necessità di trasfusioni e migliorando i sintomi dell&#8217;anemia.</p>
<p>Il luspatercept è un tipo di proteina ricombinante che agisce modificando il modo in cui il corpo produce le cellule del sangue. Questo trattamento è particolarmente rivolto a pazienti che hanno già provato altri trattamenti senza successo o che non possono tollerarli. Lo studio valuterà anche l&#8217;impatto del trattamento su altri aspetti della salute, come i livelli di ferritina nel sangue, che indicano la quantità di ferro immagazzinata nel corpo, e l&#8217;uso di terapie per la chelazione del ferro, che aiutano a rimuovere l&#8217;eccesso di ferro dal corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Axatilimab e corticosteroidi per il trattamento iniziale della malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite in pazienti con cGVHD moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-axatilimab-e-corticosteroidi-per-il-trattamento-iniziale-della-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-in-pazienti-con-cgvhd-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali ematopoietiche, dove le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Axatilimab (INCA034176), un farmaco somministrato tramite infusione, in combinazione con corticosteroidi come il Prednisone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali ematopoietiche, dove le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Axatilimab (INCA034176), un farmaco somministrato tramite infusione, in combinazione con corticosteroidi come il Prednisone e il Metilprednisolone. Questi farmaci sono utilizzati per ridurre l&#8217;infiammazione e sopprimere il sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Axatilimab rispetto a un placebo, quando usato insieme ai corticosteroidi, come trattamento iniziale per la cGVHD moderata o grave. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere Axatilimab o un placebo, insieme ai corticosteroidi, per un periodo massimo di 24 settimane. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. L&#8217;obiettivo principale è determinare se Axatilimab, in combinazione con i corticosteroidi, è più efficace del placebo nel migliorare i sintomi della cGVHD e nel ridurre la necessità di ulteriori terapie sistemiche. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente la cGVHD.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Fludarabina e Treosulfano per il trapianto di cellule staminali in pazienti con leucemia mieloide acuta di età 40-65 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-fludarabina-e-treosulfano-per-il-trapianto-di-cellule-staminali-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-eta-40-65-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chiamata Fludarabina e Treosulfan. Questi farmaci vengono somministrati come parte di un regime di preparazione per il trapianto di cellule staminali allogeniche, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chiamata Fludarabina e Treosulfan. Questi farmaci vengono somministrati come parte di un regime di preparazione per il trapianto di cellule staminali allogeniche, un tipo di trapianto di midollo osseo che utilizza cellule staminali da un donatore compatibile.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo regime di preparazione nei pazienti con Leucemia Mieloide Acuta che sono in remissione completa. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Fludarabina e Treosulfan prima di sottoporsi al trapianto di cellule staminali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede diverse fasi, iniziando con la somministrazione dei farmaci, seguita dal trapianto di cellule staminali. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con Leucemia Mieloide Acuta e a fornire dati preziosi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di questo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Pirfenidone per prevenire la fibrosi in pazienti con Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pirfenidone-per-prevenire-la-fibrosi-in-pazienti-con-sindrome-da-distress-respiratorio-acuto-ards/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come ARDS. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Pirfenidone, noto anche con il nome commerciale Esbriet, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come <b>ARDS</b>. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Pirfenidone</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Esbriet</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una soluzione per infusione di <b>cloruro di sodio</b>, che è una forma di elettrolita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>Pirfenidone</b> può aumentare il numero di giorni in cui i pazienti non necessitano di ventilazione meccanica entro 28 giorni, rispetto a un gruppo che riceve un placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 28 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della loro salute, come il numero di giorni trascorsi fuori dalla terapia intensiva e la funzionalità polmonare al momento della dimissione dall&#8217;ospedale.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la durata del ricovero ospedaliero, i cambiamenti nei polmoni osservati tramite tomografia computerizzata ad alta risoluzione, e la qualità della vita dei partecipanti. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali e l&#8217;uso di terapie di emergenza per l&#8217;ipossiemia grave, che è una condizione di basso livello di ossigeno nel sangue. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come il <b>Pirfenidone</b> possa influenzare il decorso dell&#8217;<b>ARDS</b> e migliorare i risultati per i pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Vemurafenib e Rituximab per pazienti con leucemia a cellule capellute non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vemurafenib-e-rituximab-per-pazienti-con-leucemia-a-cellule-capellute-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123280</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una rara forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento alternativo che combina vemurafenib e rituximab rispetto alla terapia standard con cladribina. Vemurafenib è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre rituximab viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una rara forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento alternativo che combina vemurafenib e rituximab rispetto alla terapia standard con cladribina. Vemurafenib è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre rituximab viene somministrato tramite infusione endovenosa. Cladribina è un&#8217;iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che la terapia sperimentale è altrettanto efficace e meno tossica rispetto alla terapia standard.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. La durata del trattamento varia a seconda del farmaco utilizzato: vemurafenib e rituximab possono essere somministrati per un periodo massimo di 16 settimane, mentre cladribina viene somministrata per un massimo di 5 giorni. I partecipanti saranno seguiti per circa sei mesi per valutare la remissione completa della malattia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a offrire un&#8217;alternativa senza chemioterapia per i pazienti con leucemia a cellule capellute che non sono stati trattati in precedenza. I risultati attesi includono la remissione della malattia, la riduzione degli effetti collaterali e il miglioramento della qualità della vita. I partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. Questo studio è una parte importante della ricerca continua per migliorare le opzioni di trattamento per questa rara forma di leucemia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Eltrombopag per trattare la trombocitopenia nei pazienti con sindromi mielodisplastiche a basso e intermedio rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-eltrombopag-per-trattare-la-trombocitopenia-nei-pazienti-con-sindromi-mielodisplastiche-a-basso-e-intermedio-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123499</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della sindrome mielodisplastica, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo può portare a una bassa conta piastrinica, nota come trombocitopenia. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato eltrombopag, disponibile in compresse rivestite da 25 mg e 50 mg, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <i>sindrome mielodisplastica</i>, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo può portare a una bassa conta piastrinica, nota come <i>trombocitopenia</i>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>eltrombopag</i>, disponibile in compresse rivestite da 25 mg e 50 mg, noto anche con il nome in codice <i>SB 497115</i>. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di eltrombopag rispetto a un placebo nel migliorare la conta piastrinica nei pazienti con sindrome mielodisplastica a basso e intermedio rischio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 60 giorni. Saranno monitorati per osservare la risposta del loro corpo al farmaco, in particolare la durata della risposta delle piastrine e la sicurezza a lungo termine del trattamento. Gli effetti collaterali e gli eventi avversi saranno attentamente registrati per garantire la sicurezza dei partecipanti. Lo studio si svolgerà in due fasi: la prima fase si concentrerà sulla risposta iniziale al trattamento, mentre la seconda fase esaminerà la durata della risposta e la sicurezza a lungo termine.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come eltrombopag possa aiutare i pazienti con sindrome mielodisplastica a gestire la trombocitopenia. I risultati potrebbero contribuire a migliorare le opzioni di trattamento per questa condizione, offrendo una nuova speranza per coloro che ne sono affetti. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire che il trattamento sia sicuro ed efficace, con l&#8217;obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Asciminib e Nilotinib per il trattamento della Leucemia Mieloide Cronica BCR-ABL1+ negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-asciminib-e-nilotinib-per-il-trattamento-della-leucemia-mieloide-cronica-bcr-abl1-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123892</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Cronica BCR-ABL1+, una forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di due farmaci: Asciminib e Tasigna (nilotinib). L&#8217;Asciminib è somministrato in compresse rivestite con film, mentre il Tasigna è disponibile in capsule rigide. Entrambi i farmaci sono progettati per trattare la leucemia interferendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <i>Leucemia Mieloide Cronica BCR-ABL1+</i>, una forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di due farmaci: <i>Asciminib</i> e <i>Tasigna</i> (nilotinib). L&#8217;<i>Asciminib</i> è somministrato in compresse rivestite con film, mentre il <i>Tasigna</i> è disponibile in capsule rigide. Entrambi i farmaci sono progettati per trattare la leucemia interferendo con la crescita delle cellule cancerose.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del trattamento con <i>Asciminib</i> da solo o in combinazione con <i>Tasigna</i> nei pazienti adulti con <i>Leucemia Mieloide Cronica BCR-ABL1+</i> in fase iniziale. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 48 mesi. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a determinare quanto bene i farmaci funzionano nel raggiungere una risposta molecolare profonda, che significa una riduzione significativa delle cellule cancerose nel sangue. I risultati saranno valutati a intervalli regolari per monitorare la risposta al trattamento e la possibilità di interrompere il trattamento senza ricadute. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la loro sopravvivenza complessiva e la qualità della vita durante e dopo il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Olaparib per il trattamento del cancro ovarico ricorrente in pazienti senza mutazioni BRCA.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-olaparib-per-il-trattamento-del-cancro-ovarico-ricorrente-in-pazienti-senza-mutazioni-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 09:20:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124095</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente in pazienti che non presentano mutazioni nei geni BRCA 1 e BRCA 2. Il farmaco utilizzato in questo studio è Olaparib, noto anche con il nome in codice AZD-2281, disponibile in compresse rivestite da 100 mg e 150 mg. Olaparib è un trattamento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em> in pazienti che non presentano mutazioni nei geni <em>BRCA 1</em> e <em>BRCA 2</em>. Il farmaco utilizzato in questo studio è <em>Olaparib</em>, noto anche con il nome in codice <em>AZD-2281</em>, disponibile in compresse rivestite da 100 mg e 150 mg. Olaparib è un trattamento che viene somministrato per via orale e agisce come terapia di mantenimento dopo una risposta positiva a una terapia a base di platino.</p>
<p>Lo scopo dello studio è esplorare il profilo prognostico clinico e molecolare nei pazienti con cancro ovarico ad alto grado che sono stati trattati con Olaparib. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con Olaparib dopo aver risposto positivamente a una terapia a base di platino, che è un tipo di trattamento che utilizza farmaci contenenti platino per combattere il cancro. Lo studio mira a comprendere meglio come Olaparib possa influenzare la sopravvivenza senza progressione della malattia, che è il tempo durante il quale il cancro non peggiora.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Olaparib e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per raccogliere dati sulla loro salute generale. Lo studio si propone di raccogliere informazioni importanti che potrebbero aiutare a migliorare il trattamento del cancro ovarico in futuro. La durata stimata dello studio è fino al 2027, e i risultati potrebbero fornire nuove prospettive per il trattamento di questa malattia complessa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Carfilzomib, Lenalidomide e Desametasone per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi eleggibili al trapianto autologo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carfilzomib-lenalidomide-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-eleggibili-al-trapianto-autologo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 05:15:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124214</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>mieloma multiplo</i>, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti che combinano i farmaci <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>. Questi farmaci sono utilizzati in diverse combinazioni e sequenze per valutare quale sia il più efficace nel migliorare la risposta al trattamento e prolungare il tempo senza progressione della malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede diverse fasi: una fase di induzione pre-trapianto, una fase di consolidamento post-trapianto e una fase di mantenimento. Alcuni pazienti riceveranno il trattamento con <i>carfilzomib</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>, mentre altri riceveranno <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i>. Inoltre, ci sarà un gruppo che riceverà un trattamento continuo con <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i> senza trapianto. Tutti i pazienti riceveranno poi una fase di mantenimento con <i>lenalidomide</i> o una combinazione di <i>lenalidomide</i> e <i>carfilzomib</i>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel raggiungere una risposta parziale molto buona o migliore dopo quattro cicli di trattamento. Inoltre, lo studio valuterà il tempo durante il quale i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia durante le diverse fasi di mantenimento. Questo studio è importante per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con <i>mieloma multiplo</i> di nuova diagnosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Daratumumab, Bortezomib e Dexamethasone in pazienti con linfoma plasmablastico recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-daratumumab-bortezomib-e-dexamethasone-in-pazienti-con-linfoma-plasmablastico-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 01:00:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124322</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma plasmoblastico recidivante o refrattario, una forma rara di tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di cellula del sistema immunitario. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di tre farmaci: daratumumab, bortezomib e desametasone. Il daratumumab, noto anche come HuMax-CD38, è un anticorpo monoclonale che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>linfoma plasmoblastico recidivante o refrattario</i>, una forma rara di tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di cellula del sistema immunitario. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di tre farmaci: <i>daratumumab</i>, <i>bortezomib</i> e <i>desametasone</i>. Il <i>daratumumab</i>, noto anche come <i>HuMax-CD38</i>, è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina specifica sulla superficie delle cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a riconoscerle e distruggerle. Il <i>bortezomib</i> è un agente antitumorale che interferisce con la crescita delle cellule cancerose, mentre il <i>desametasone</i> è un corticosteroide che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e a migliorare l&#8217;efficacia degli altri farmaci.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;attività e la sicurezza di questa combinazione di farmaci nei pazienti che non sono idonei per un trapianto autologo o allogenico o che hanno avuto una recidiva dopo un precedente trapianto autologo di cellule staminali. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno inizialmente il <i>daratumumab</i> da solo, seguito dalla combinazione con <i>bortezomib</i> e <i>desametasone</i>. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 51 settimane, con valutazioni periodiche per monitorare la risposta al trattamento e la sicurezza.</p>
<p>Lo studio mira a determinare il tasso di risposta complessiva, che include sia la risposta completa che parziale, e a valutare la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale. Inoltre, verrà esaminato l&#8217;impatto del trattamento sull&#8217;attivazione del sistema immunitario e su altri parametri biologici. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nel trattamento del <i>linfoma plasmoblastico</i> e potrebbero fornire nuove opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Obinutuzumab, Vemurafenib e Cobimetinib per pazienti con leucemia a cellule capellute già trattati o non idonei alla chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-obinutuzumab-vemurafenib-e-cobimetinib-per-pazienti-con-leucemia-a-cellule-capellute-gia-trattati-o-non-idonei-alla-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 08:35:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122782</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una forma rara di cancro del sangue. I pazienti coinvolti nello studio hanno già ricevuto trattamenti precedenti o non sono idonei per la chemioterapia tradizionale. Lo studio utilizza una combinazione di tre farmaci: obinutuzumab, vemurafenib e cobimetinib. Obinutuzumab è un farmaco somministrato per via endovenosa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una forma rara di cancro del sangue. I pazienti coinvolti nello studio hanno già ricevuto trattamenti precedenti o non sono idonei per la chemioterapia tradizionale. Lo studio utilizza una combinazione di tre farmaci: obinutuzumab, vemurafenib e cobimetinib. Obinutuzumab è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre vemurafenib e cobimetinib sono compresse rivestite da assumere per via orale. Questi farmaci sono stati scelti per la loro capacità di agire in modo mirato sulle cellule cancerose.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questi farmaci nel trattamento della leucemia a cellule capellute, in particolare nei pazienti con la mutazione BRAF-V600E. I partecipanti riceveranno i farmaci in combinazioni graduali, con l&#8217;obiettivo di determinare la profondità dell&#8217;attività anti-leucemica. Lo studio è di fase 2, il che significa che si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia dei farmaci in un gruppo selezionato di pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di 12 mesi, con controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. I risultati attesi includono una riduzione significativa delle cellule cancerose e un miglioramento delle condizioni generali dei pazienti. Lo studio non è randomizzato, il che significa che tutti i partecipanti riceveranno i farmaci in esame senza l&#8217;uso di un placebo. L&#8217;obiettivo principale è raggiungere o superare un tasso di risposta predefinito, valutando sia la risposta completa che quella complessiva al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia standard nei pazienti adulti (18-60 anni) con leucemia mieloide acuta non trattata a rischio favorevole-intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gemtuzumab-ozogamicin-e-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-a-rischio-favorevole-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 06:45:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122588</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il gemtuzumab ozogamicin, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: daunorubicina, fludarabina, busulfan, citarabina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: <b>daunorubicina</b>, <b>fludarabina</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b>, <b>treosulfan</b> e <b>ciclofosfamide</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del gemtuzumab ozogamicin insieme alla chemioterapia standard nel ridurre i livelli di malattia residua minima nei pazienti adulti tra i 18 e i 60 anni con leucemia mieloide acuta non trattata in precedenza. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa secondo uno schema di trattamento prestabilito.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase iniziale detta di induzione, seguita da una fase di consolidamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il gemtuzumab ozogamicin che i farmaci chemioterapici standard in diverse combinazioni e dosaggi. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inotuzumab ozogamicin in pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B e malattia minima residua positiva prima del trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-inotuzumab-ozogamicin-in-pazienti-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-e-malattia-residua-minima-positiva-prima-del-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:58:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90405</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, un raro tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule da cui si originano i globuli bianchi. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di Inotuzumab Ozogamicin, un farmaco che viene somministrato per via endovenosa, in combinazione con altri medicinali come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, un raro tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule da cui si originano i globuli bianchi. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di <b>Inotuzumab Ozogamicin</b>, un farmaco che viene somministrato per via endovenosa, in combinazione con altri medicinali come <b>ciclofosfamide</b>, <b>metotrexato</b>, <b>prednisone</b>, <b>vincristina</b>, <b>ponatinib</b> e <b>mercaptopurina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con Inotuzumab Ozogamicin sia efficace nel eliminare la malattia residua minima (piccole quantità di cellule tumorali che possono rimanere dopo il trattamento iniziale) prima che i pazienti si sottopongano al <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b>, una procedura che sostituisce le cellule malate del midollo osseo con cellule sane.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di Inotuzumab Ozogamicin attraverso infusione in vena, insieme agli altri farmaci che vengono somministrati secondo diversi schemi e dosaggi. Alcuni farmaci vengono somministrati per via endovenosa mentre altri, come prednisone, ponatinib e mercaptopurina, vengono assunti per via orale sotto forma di compresse. La durata complessiva del trattamento può variare in base alla risposta del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di venetoclax e azacitidina in pazienti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-venetoclax-e-azacitidina-in-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=42168</guid>

					<description><![CDATA[Il Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio è una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa diagnosi, che non hanno ricevuto trattamenti precedenti per la loro condizione. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento combinato con Venetoclax e Azacitidina rispetto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio</b> è una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa diagnosi, che non hanno ricevuto trattamenti precedenti per la loro condizione. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento combinato con <b>Venetoclax</b> e <b>Azacitidina</b> rispetto a un trattamento con placebo e Azacitidina. <b>Venetoclax</b> è un farmaco che agisce bloccando una proteina che aiuta le cellule tumorali a sopravvivere, mentre <b>Azacitidina</b> è un farmaco che interferisce con la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio è progettato per confrontare la sopravvivenza complessiva dei pazienti che ricevono Venetoclax in combinazione con Azacitidina rispetto a quelli che ricevono un placebo con Azacitidina. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante il periodo di studio, i pazienti riceveranno il trattamento per un massimo di 53 settimane. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata principalmente in base alla sopravvivenza complessiva, ma saranno anche considerati altri aspetti come il miglioramento ematologico e la qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Luspatercept rispetto a Epoetin Alfa per l&#8217;anemia in pazienti con sindrome mielodisplastica a basso rischio non dipendenti da trasfusioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-luspatercept-rispetto-a-epoetin-alfa-per-lanemia-in-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-a-basso-rischio-non-dipendenti-da-trasfusioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=47039</guid>

					<description><![CDATA[La sindrome mielodisplastica (MDS) è una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo studio clinico si concentra su pazienti con MDS a basso rischio che non dipendono da trasfusioni di sangue. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti per l&#8217;anemia causata da MDS: luspatercept e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sindrome mielodisplastica (MDS) è una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo studio clinico si concentra su pazienti con MDS a basso rischio che non dipendono da trasfusioni di sangue. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti per l&#8217;anemia causata da MDS: <em>luspatercept</em> e <em>epoetin alfa</em>. Luspatercept è un farmaco che aiuta a migliorare la produzione di globuli rossi, mentre epoetin alfa è un farmaco che stimola la produzione di globuli rossi nel midollo osseo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: <em>Reblozyl</em> (nome commerciale di luspatercept) o <em>Binocrit</em> (nome commerciale di epoetin alfa). Reblozyl è disponibile in polvere per soluzione iniettabile, mentre Binocrit è una soluzione iniettabile in siringhe pre-riempite. I trattamenti verranno somministrati tramite iniezioni sottocutanee, che significa sotto la pelle. Lo studio durerà fino a 96 settimane, durante le quali verrà monitorata la risposta dei partecipanti ai trattamenti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è vedere quanti partecipanti passano da non dipendere da trasfusioni a dipendere da esse, ricevendo almeno tre unità di sangue in un periodo di 16 settimane. Inoltre, verrà valutato se i partecipanti riescono ad aumentare i loro livelli di emoglobina di almeno 1,5 g/dL senza bisogno di trasfusioni. Questo studio aiuterà a capire quale trattamento è più efficace e sicuro per i pazienti con MDS a basso rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di combinazione di venetoclax, obinutuzumab e zanubrutinib come terapia di prima linea per pazienti giovani con leucemia linfatica cronica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-obinutuzumab-e-zanubrutinib-per-giovani-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=48783</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della Leucemia Linfatica Cronica, un tipo di tumore del sangue, utilizzando una combinazione di farmaci. I principali farmaci utilizzati sono il venetoclax, l&#8217;obinutuzumab e il zanubrutinib. Il venetoclax e l&#8217;obinutuzumab vengono somministrati insieme nella fase iniziale del trattamento, seguiti da venetoclax da solo oppure da una combinazione di venetoclax [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>Leucemia Linfatica Cronica</b>, un tipo di tumore del sangue, utilizzando una combinazione di farmaci. I principali farmaci utilizzati sono il <b>venetoclax</b>, l&#8217;<b>obinutuzumab</b> e il <b>zanubrutinib</b>. Il venetoclax e l&#8217;obinutuzumab vengono somministrati insieme nella fase iniziale del trattamento, seguiti da venetoclax da solo oppure da una combinazione di venetoclax e zanubrutinib.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti giovani con una forma ad alto rischio della malattia che non hanno ricevuto precedenti trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è valutare quanto sia efficace questa combinazione di farmaci nel ridurre la presenza di cellule tumorali nel sangue e nel midollo osseo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i farmaci per via orale (venetoclax e zanubrutinib) o tramite <b>infusione</b> (obinutuzumab). Il trattamento prevede anche l&#8217;utilizzo di altri medicinali di supporto come <b>paracetamolo</b>, <b>desametasone</b> e <b>clorfenamina</b> per gestire eventuali effetti collaterali. I pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su TL-895 per pazienti con mielofibrosi o mastocitosi sistemica indolente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tl-895-per-pazienti-con-mielofibrosi-o-mastocitosi-sistemica-indolente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=49531</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie: la Mielofibrosi e la Mastocitosi Sistemica Indolente. La Mielofibrosi è una malattia del midollo osseo che causa la formazione di tessuto cicatriziale, mentre la Mastocitosi Sistemica Indolente è una condizione in cui si accumulano troppe cellule mastocitarie nel corpo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie: la <b>Mielofibrosi</b> e la <b>Mastocitosi Sistemica Indolente</b>. La <b>Mielofibrosi</b> è una malattia del midollo osseo che causa la formazione di tessuto cicatriziale, mentre la <b>Mastocitosi Sistemica Indolente</b> è una condizione in cui si accumulano troppe cellule mastocitarie nel corpo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>TL-895</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Questo farmaco è stato sviluppato per aiutare a gestire i sintomi di queste malattie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la dose e il programma di somministrazione più adatti per il <b>TL-895</b> nei pazienti con queste condizioni. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo, e il loro stato di salute sarà monitorato per valutare eventuali miglioramenti nei sintomi. Lo studio si svolgerà in più fasi, con l&#8217;obiettivo di migliorare il punteggio totale dei sintomi dopo 24 settimane di trattamento.</p>
<p>Il <b>TL-895</b> è un farmaco di origine chimica e viene assunto per via orale. Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da <b>Mielofibrosi</b> o <b>Mastocitosi Sistemica Indolente</b> attraverso un trattamento efficace e sicuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo di Nilotinib e Imatinib nella leucemia mieloide cronica BCR-ABL+ di nuova diagnosi per valutare la remissione senza trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nilotinib-e-imatinib-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-cronica-in-fase-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50434</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Cronica (LMC) in fase cronica, una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due farmaci: il nilotinib (Tasigna) e l&#8217;imatinib (Glivec), entrambi somministrati sotto forma di capsule rigide per via orale. Lo scopo dello studio è valutare se il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Cronica</b> (LMC) in fase cronica, una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due farmaci: il <b>nilotinib</b> (<b>Tasigna</b>) e l&#8217;<b>imatinib</b> (<b>Glivec</b>), entrambi somministrati sotto forma di capsule rigide per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento iniziale con nilotinib sia più efficace rispetto al trattamento con imatinib, seguito da un passaggio al nilotinib nei casi in cui non si ottiene una risposta ottimale. I pazienti riceveranno uno dei due farmaci per un periodo che può durare fino a 48 mesi.</p>
<p>La ricerca mira a determinare se è possibile ottenere una remissione della malattia tale da permettere ai pazienti di interrompere il trattamento mantenendo comunque il controllo della malattia. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento attraverso analisi del sangue regolari per verificare i livelli della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su leucemia linfoblastica acuta nei bambini e adolescenti con Bortezomib e Blinatumomab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-leucemia-linfoblastica-acuta-nei-bambini-e-adolescenti-con-bortezomib-e-blinatumomab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50792</guid>

					<description><![CDATA[La leucemia linfoblastica acuta è una malattia del sangue che colpisce principalmente bambini e adolescenti. Questo studio si concentra su diversi tipi di trattamento per migliorare la risposta al trattamento e la sopravvivenza dei pazienti. Tra i farmaci utilizzati ci sono Pegaspargase, Blinatumomab, Prednisone, Etoposide, Bortezomib, Dexamethasone, Methotrexate, Ciclofosfamide, Vincristina, Daunorubicina, Ifosfamide, Mercaptopurina, Citarabina, Crisantaspase, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>leucemia linfoblastica acuta</b> è una malattia del sangue che colpisce principalmente bambini e adolescenti. Questo studio si concentra su diversi tipi di trattamento per migliorare la risposta al trattamento e la sopravvivenza dei pazienti. Tra i farmaci utilizzati ci sono <b>Pegaspargase</b>, <b>Blinatumomab</b>, <b>Prednisone</b>, <b>Etoposide</b>, <b>Bortezomib</b>, <b>Dexamethasone</b>, <b>Methotrexate</b>, <b>Ciclofosfamide</b>, <b>Vincristina</b>, <b>Daunorubicina</b>, <b>Ifosfamide</b>, <b>Mercaptopurina</b>, <b>Citarabina</b>, <b>Crisantaspase</b>, e <b>Doxorubicina</b>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, mentre altri possono essere assunti per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di alcuni farmaci, come <b>Blinatumomab</b> e <b>Bortezomib</b>, possa migliorare la sopravvivenza libera da eventi nei pazienti con leucemia linfoblastica acuta. I pazienti saranno divisi in gruppi in base al rischio e alla risposta al trattamento iniziale. Alcuni riceveranno trattamenti standard, mentre altri riceveranno terapie aggiuntive. Lo studio prevede diverse fasi di trattamento, tra cui l&#8217;induzione, la consolidazione e la terapia post-consolidazione, con l&#8217;obiettivo di ridurre il rischio di recidiva e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati attentamente per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. La durata del trattamento varia a seconda del gruppo di rischio e della risposta individuale, con l&#8217;obiettivo di trovare il miglior approccio terapeutico per ciascun paziente. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente la leucemia linfoblastica acuta nei giovani pazienti, migliorando le loro prospettive di guarigione a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine sull&#8217;effetto di givinostat nei pazienti con neoplasie mieloproliferative croniche positive a JAK2V617F</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulleffetto-di-givinostat-nei-pazienti-con-neoplasie-mieloproliferative-croniche-positive-a-jak2v617f/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=52446</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una malattia chiamata neoplasia mieloproliferativa cronica, che è una condizione in cui il corpo produce troppe cellule del sangue. Questa malattia è associata a una mutazione specifica chiamata JAK2V617F. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Givinostat, disponibile in capsule da 50 mg, 75 mg e 100 mg. Givinostat [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una malattia chiamata <b>neoplasia mieloproliferativa cronica</b>, che è una condizione in cui il corpo produce troppe cellule del sangue. Questa malattia è associata a una mutazione specifica chiamata <b>JAK2V617F</b>. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Givinostat</b>, disponibile in capsule da 50 mg, 75 mg e 100 mg. Givinostat è un agente antineoplastico, il che significa che è usato per trattare i tumori, e ha anche proprietà antinfiammatorie e antireumatiche.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di Givinostat nei pazienti con neoplasie mieloproliferative croniche positive alla mutazione JAK2V617F. I partecipanti allo studio hanno già ricevuto Givinostat in studi precedenti o attraverso un programma di uso compassionevole e hanno mostrato benefici clinici. Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere Givinostat per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta al trattamento nel tempo.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere informazioni su come Givinostat influisce sulla malattia nel lungo periodo, compresa la riduzione della mutazione JAK2V617F e altri possibili marcatori di beneficio clinico. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;evoluzione della malattia e l&#8217;efficacia del trattamento con Givinostat. Lo studio è previsto per concludersi nel 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di tamibarotene e azacitidina in pazienti adulti con nuova diagnosi di sindrome mielodisplastica ad alto rischio RARA-positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-tamibarotene-e-azacitidina-in-pazienti-adulti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-rara-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=54702</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sindrome mielodisplastica ad alto rischio, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento che combina due farmaci: tamibarotene (chiamato anche SY-1425) e azacitidina, confrontandoli con l&#8217;uso di azacitidina e placebo. Lo studio è progettato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sindrome mielodisplastica ad alto rischio</b>, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento che combina due farmaci: <b>tamibarotene</b> (chiamato anche SY-1425) e <b>azacitidina</b>, confrontandoli con l&#8217;uso di azacitidina e placebo.</p>
<p>Lo studio è progettato per pazienti adulti con una nuova diagnosi di sindrome mielodisplastica che presentano una caratteristica specifica chiamata positività al <b>RARA</b>. Il trattamento prevede la somministrazione di tamibarotene in forma di compresse per via orale, mentre l&#8217;azacitidina viene somministrata tramite <b>iniezione sottocutanea</b> o <b>endovenosa</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se la combinazione di tamibarotene e azacitidina sia più efficace nel produrre una remissione completa della malattia rispetto al trattamento con la sola azacitidina. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia dell&#8217;Alpha-1 Antitripsina per la prevenzione della malattia del trapianto contro l&#8217;ospite in pazienti sottoposti a trapianto di cellule ematopoietiche.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-dellalpha-1-antitripsina-per-la-prevenzione-della-malattia-del-trapianto-contro-lospite-in-pazienti-sottoposti-a-trapianto-di-cellule-ematopoietiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=56425</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione della malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta (GVHD), una complicazione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule ematopoietiche, spesso utilizzato per trattare malattie del sangue come la leucemia e il linfoma. La GVHD si verifica quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Questo studio esamina l&#8217;uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione della <b>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta</b> (GVHD), una complicazione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule ematopoietiche, spesso utilizzato per trattare malattie del sangue come la leucemia e il linfoma. La GVHD si verifica quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Questo studio esamina l&#8217;uso di <b>Alpha-1 Antitrypsin (AAT)</b>, una proteina umana, per prevenire questa condizione.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;infusione di <b>Respreeza</b>, una polvere e solvente per soluzione, contenente l&#8217;inibitore della proteasi alfa1 umana, somministrato per via endovenosa. Inoltre, viene utilizzata una <b>soluzione di albumina</b> somministrata per via endovenosa. Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di AAT nel prevenire la GVHD acuta nei pazienti sottoposti a trapianto di cellule ematopoietiche.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con AAT o un placebo. L&#8217;obiettivo principale è determinare se AAT può ridurre l&#8217;incidenza della GVHD acuta entro 180 giorni dal trapianto. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire la GVHD. Lo studio si svolgerà fino al 2027, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto nel 2019.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Imetelstat nei pazienti con sindrome mielodisplastica a basso rischio IPSS o intermedio-1 dipendenti da trasfusioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimetelstat-nei-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-a-basso-rischio-ipss-o-intermedio-1-dipendenti-da-trasfusioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=56471</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda le sindromi mielodisplastiche (MDS), un gruppo di malattie del sangue in cui le cellule del midollo osseo non maturano correttamente. Queste condizioni possono portare a una riduzione del numero di cellule del sangue, causando sintomi come stanchezza e un aumentato rischio di infezioni. Il trattamento in esame è Imetelstat, noto anche con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda le <b>sindromi mielodisplastiche (MDS)</b>, un gruppo di malattie del sangue in cui le cellule del midollo osseo non maturano correttamente. Queste condizioni possono portare a una riduzione del numero di cellule del sangue, causando sintomi come stanchezza e un aumentato rischio di infezioni. Il trattamento in esame è <b>Imetelstat</b>, noto anche con il codice <b>GRN163L</b>, somministrato come soluzione per infusione. Imetelstat è un farmaco che agisce su una parte specifica delle cellule chiamata telomerasi, che è coinvolta nella crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Imetelstat in pazienti con MDS a basso rischio o rischio intermedio-1 secondo il sistema di punteggio IPSS, che sono dipendenti da trasfusioni di sangue e non rispondono più al trattamento con agenti stimolanti l&#8217;eritropoiesi (ESA). Lo studio è diviso in due parti: la prima parte valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di Imetelstat, mentre la seconda parte confronta l&#8217;efficacia di Imetelstat con un <b>placebo</b>. Inoltre, c&#8217;è una fase di estensione per valutare la sicurezza a lungo termine e la progressione della malattia, inclusa la progressione verso la <b>leucemia mieloide acuta (AML)</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Imetelstat o un placebo e saranno monitorati per vedere se il trattamento riduce la necessità di trasfusioni di sangue. Saranno anche osservati per eventuali effetti collaterali e per valutare la durata della risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo principale è vedere quanti partecipanti riescono a evitare trasfusioni di sangue per almeno otto settimane consecutive. Lo studio include anche un monitoraggio della sicurezza e della sopravvivenza complessiva dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e tollerabilità di Navitoclax e Ruxolitinib in pazienti con mielofibrosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-tollerabilita-di-navitoclax-e-ruxolitinib-in-pazienti-con-mielofibrosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=59463</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come stanchezza, dolore e ingrossamento della milza. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la tollerabilità di due farmaci: Navitoclax e Ruxolitinib. Navitoclax è un farmaco che agisce su una famiglia di proteine chiamate BCL-2, mentre Ruxolitinib è un inibitore delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può causare sintomi come stanchezza, dolore e ingrossamento della milza. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la tollerabilità di due farmaci: <b>Navitoclax</b> e <b>Ruxolitinib</b>. <b>Navitoclax</b> è un farmaco che agisce su una famiglia di proteine chiamate BCL-2, mentre <b>Ruxolitinib</b> è un inibitore delle Janus Associated Kinases (JAKs), che sono proteine coinvolte nella crescita cellulare. Lo studio mira a valutare l&#8217;effetto di <b>Navitoclax</b> da solo o in combinazione con <b>Ruxolitinib</b> sulla riduzione del volume della milza nei pazienti affetti da mielofibrosi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Navitoclax</b> sotto forma di compresse, da solo o insieme a <b>Ruxolitinib</b>, per un periodo massimo di 260 giorni. L&#8217;obiettivo principale è osservare se c&#8217;è una riduzione del volume della milza di almeno il 35% rispetto all&#8217;inizio del trattamento, misurata tramite <b>MRI</b> o <b>CT</b>. Inoltre, verranno valutati anche altri aspetti come la riduzione dei sintomi e la risposta dell&#8217;anemia. Lo studio è aperto, il che significa che sia i partecipanti che i ricercatori sanno quali trattamenti vengono somministrati.</p>
<p>La ricerca si propone di migliorare la comprensione di come questi farmaci possano aiutare le persone con mielofibrosi, offrendo potenzialmente nuove opzioni di trattamento. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti, con l&#8217;obiettivo di ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su rituximab e zanubrutinib per pazienti con linfoma della zona marginale splenica non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-rituximab-e-zanubrutinib-per-pazienti-con-linfoma-della-zona-marginale-splenica-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=59551</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma della zona marginale splenica, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo tipo di linfoma si sviluppa principalmente nella milza. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: rituximab e zanubrutinib. Il rituximab è un farmaco somministrato tramite infusione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>linfoma della zona marginale splenica</strong>, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo tipo di linfoma si sviluppa principalmente nella milza. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: <strong>rituximab</strong> e <strong>zanubrutinib</strong>. Il <strong>rituximab</strong> è un farmaco somministrato tramite infusione, mentre il <strong>zanubrutinib</strong> è assunto in forma di capsule. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di questi due farmaci rispetto all&#8217;uso del solo <strong>rituximab</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare se l&#8217;aggiunta di <strong>zanubrutinib</strong> al trattamento con <strong>rituximab</strong> possa migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia, cioè il tempo durante il quale la malattia non peggiora. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. Lo studio è progettato per durare fino a 24 mesi per ciascun partecipante.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori valuteranno anche altri aspetti, come il tasso di remissione completa e la durata della risposta al trattamento. Questi dati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza della combinazione di <strong>rituximab</strong> e <strong>zanubrutinib</strong> rispetto al solo <strong>rituximab</strong> nel trattamento del <strong>linfoma della zona marginale splenica</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Givinostat rispetto a Hydroxycarbamide nei pazienti con Policitemia Vera ad alto rischio JAK2V617F-positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-givinostat-rispetto-a-hydroxycarbamide-nei-pazienti-con-policitemia-vera-ad-alto-rischio-jak2v617f-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=61757</guid>

					<description><![CDATA[La Policitemia Vera è una malattia del sangue caratterizzata da un aumento anomalo del numero di globuli rossi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una forma specifica di questa malattia, chiamata JAK2V617F-positiva ad alto rischio. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: Givinostat e idrossiurea. Givinostat è un farmaco in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Policitemia Vera</b> è una malattia del sangue caratterizzata da un aumento anomalo del numero di globuli rossi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una forma specifica di questa malattia, chiamata <b>JAK2V617F-positiva ad alto rischio</b>. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: <b>Givinostat</b> e <b>idrossiurea</b>. <b>Givinostat</b> è un farmaco in capsule che agisce come agente antineoplastico e antinfiammatorio, mentre l<b>idrossiurea</b> è un altro tipo di farmaco usato per trattare la Policitemia Vera.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare 48 settimane e coinvolgerà pazienti che riceveranno uno dei due trattamenti. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento, la sicurezza e la tollerabilità. La risposta sarà misurata in base a criteri specifici, come il mantenimento di un livello normale di ematocrito (HCT) senza necessità di salasso, e il controllo dei livelli di globuli bianchi e piastrine. Inoltre, verrà valutata la dimensione della milza attraverso esami di imaging come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) o la <b>tomografia computerizzata</b> (CT), se la MRI non è possibile.</p>
<p>Oltre a <b>Givinostat</b> e <b>idrossiurea</b>, lo studio prevede l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati sull&#8217;efficacia dei trattamenti. Questo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con Policitemia Vera ad alto rischio, fornendo informazioni preziose su quale farmaco possa offrire i migliori risultati con il minor numero di effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Imetelstat per pazienti con mielofibrosi a rischio intermedio-2 o alto non rispondenti a inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-imetelstat-per-pazienti-con-mielofibrosi-a-rischio-intermedio-2-o-alto-non-rispondenti-a-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=62576</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che può causare cicatrici nel midollo, portando a sintomi come anemia, stanchezza e ingrossamento della milza. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato imetelstat con le migliori terapie disponibili attualmente per i pazienti con mielofibrosi di rischio intermedio-2 o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che può causare cicatrici nel midollo, portando a sintomi come anemia, stanchezza e ingrossamento della milza. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>imetelstat</b> con le migliori terapie disponibili attualmente per i pazienti con mielofibrosi di rischio intermedio-2 o alto che non rispondono più al trattamento con inibitori di <b>JAK</b>. Gli inibitori di JAK sono farmaci che aiutano a ridurre i sintomi della mielofibrosi, ma non sempre funzionano per tutti i pazienti.</p>
<p><b>Imetelstat</b> è un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, il che significa che viene iniettato direttamente nel flusso sanguigno. Lo studio prevede di valutare quanto tempo i pazienti vivono dopo aver ricevuto <b>imetelstat</b> rispetto a quelli che ricevono le terapie standard. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà <b>imetelstat</b> e l&#8217;altro riceverà la terapia standard. Lo scopo principale è vedere se <b>imetelstat</b> può migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta ai trattamenti, inclusa la riduzione dei sintomi e delle dimensioni della milza. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a determinare se <b>imetelstat</b> può essere una nuova opzione di trattamento per la mielofibrosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Luspatercept in adulti con anemia associata a mielofibrosi correlata a neoplasia mieloproliferativa in terapia con inibitori JAK2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-luspatercept-in-adulti-con-anemia-associata-a-mielofibrosi-correlata-a-neoplasia-mieloproliferativa-in-terapia-con-inibitori-jak2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=63663</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullanemia associata a una condizione chiamata mielofibrosi legata a neoplasie mieloproliferative. La mielofibrosi è una malattia del midollo osseo che può causare anemia, una condizione in cui il corpo non ha abbastanza globuli rossi sani. I partecipanti allo studio ricevono una terapia con un farmaco chiamato luspatercept (noto anche come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>anemia</b> associata a una condizione chiamata <b>mielofibrosi</b> legata a neoplasie mieloproliferative. La mielofibrosi è una malattia del midollo osseo che può causare anemia, una condizione in cui il corpo non ha abbastanza globuli rossi sani. I partecipanti allo studio ricevono una terapia con un farmaco chiamato <b>luspatercept</b> (noto anche come ACE-536), che viene confrontato con un <b>placebo</b>. Luspatercept è un farmaco progettato per aiutare a migliorare i livelli di globuli rossi nei pazienti che necessitano di trasfusioni di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del luspatercept nei pazienti con mielofibrosi che stanno già ricevendo una terapia con inibitori di <b>JAK2</b>, un tipo di trattamento che aiuta a gestire i sintomi della malattia. I partecipanti allo studio sono adulti che necessitano di trasfusioni di globuli rossi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni del farmaco o del placebo e saranno monitorati per vedere se il trattamento riduce la necessità di trasfusioni di sangue.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>soluzione per iniezione</b> e il trattamento può durare fino a 169 giorni. Lo studio mira a determinare se il luspatercept può aiutare i pazienti a diventare liberi dalla necessità di trasfusioni di sangue per un periodo di 12 settimane consecutive. I risultati dello studio aiuteranno a capire se il luspatercept è un trattamento efficace per l&#8217;anemia nei pazienti con mielofibrosi associata a neoplasie mieloproliferative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza dell&#8217;immunoglobulina umana normale nella prevenzione delle infezioni nei pazienti con leucemia linfatica cronica e ipogammaglobulinemia secondaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-dellimmunoglobulina-umana-normale-nella-prevenzione-delle-infezioni-nei-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-e-ipogammaglobulinemia-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64032</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Linfatica Cronica (LLC), un tipo di cancro che colpisce il sangue e il midollo osseo. I pazienti con LLC possono sviluppare una condizione chiamata ipogammaglobulinemia, che significa avere bassi livelli di anticorpi nel sangue, rendendoli più suscettibili alle infezioni. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Linfatica Cronica</b> (LLC), un tipo di cancro che colpisce il sangue e il midollo osseo. I pazienti con LLC possono sviluppare una condizione chiamata <b>ipogammaglobulinemia</b>, che significa avere bassi livelli di anticorpi nel sangue, rendendoli più suscettibili alle infezioni. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Panzyga</b>, che contiene <b>immunoglobulina umana normale</b>, nel prevenire le infezioni in questi pazienti. Panzyga sarà confrontato con un placebo per determinare se può ridurre il rischio di infezioni nei pazienti con LLC che ricevono trattamenti antitumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Panzyga</b> o un placebo attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 48 settimane. I ricercatori monitoreranno i partecipanti per vedere se si verifica almeno un&#8217;infezione importante e valuteranno anche il tasso complessivo di infezioni e l&#8217;uso di altri farmaci per prevenire le infezioni. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno chi riceve Panzyga e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di Luspatercept in pazienti con sindrome mielodisplastica, beta-talassemia o mielofibrosi che hanno partecipato a precedenti studi su Luspatercept</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-luspatercept-in-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-beta-talassemia-o-mielofibrosi-che-hanno-partecipato-a-precedenti-studi-su-luspatercept/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64267</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la sindrome mielodisplastica (MDS), la beta-talassemia (THAL) e la mielofibrosi (MF). Queste condizioni possono influenzare la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Luspatercept, noto anche con il nome in codice ACE-536 o BMS-986346. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la <b>sindrome mielodisplastica</b> (MDS), la <b>beta-talassemia</b> (THAL) e la <b>mielofibrosi</b> (MF). Queste condizioni possono influenzare la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Luspatercept</b>, noto anche con il nome in codice <b>ACE-536</b> o <b>BMS-986346</b>. Questo farmaco viene somministrato come una soluzione iniettabile sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine del <b>Luspatercept</b> in persone che hanno già partecipato ad altri studi clinici con questo farmaco. Si vuole capire se il trattamento è sicuro e se ci sono effetti collaterali significativi, come la progressione verso forme più gravi di MDS o lo sviluppo di altre malattie. Lo studio prevede che i partecipanti continuino a ricevere il trattamento per un periodo massimo di 360 giorni, durante il quale verranno monitorati per eventuali effetti avversi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>Luspatercept</b> e saranno seguiti per valutare la loro salute generale e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo è garantire che il farmaco sia sicuro e che non ci siano rischi significativi di sviluppare altre condizioni gravi. Lo studio è progettato per raccogliere dati importanti che aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;uso a lungo termine di questo trattamento nelle persone con MDS, THAL e MF.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Luspatercept nei Pazienti con Sindrome Mielodisplastica a Basso Rischio che Necessitano di Trasfusioni di Globuli Rossi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-luspatercept-nei-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-a-basso-rischio-che-necessitano-di-trasfusioni-di-globuli-rossi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:16:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64993</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sindrome mielodisplastica, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo può portare a anemia, che è una mancanza di globuli rossi sani. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato luspatercept, noto anche con il codice BMS-986346 / ACE-536. Questo farmaco viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>sindrome mielodisplastica</b>, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo può portare a <b>anemia</b>, che è una mancanza di globuli rossi sani. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>luspatercept</b>, noto anche con il codice <b>BMS-986346 / ACE-536</b>. Questo farmaco viene somministrato come <b>iniezione sottocutanea</b> e mira a migliorare la produzione di globuli rossi, riducendo così la necessità di trasfusioni di sangue.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se l&#8217;uso di <b>luspatercept</b> alla dose massima approvata può portare a un&#8217;indipendenza dalle trasfusioni di globuli rossi per almeno 8 settimane, con un aumento medio dell&#8217;emoglobina di almeno 1 g/dL. I partecipanti allo studio sono persone con sindrome mielodisplastica a basso rischio che necessitano di trasfusioni di globuli rossi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per vedere se riescono a mantenere livelli di emoglobina più alti senza bisogno di trasfusioni.</p>
<p>Il trattamento con <b>luspatercept</b> durerà fino a 24 settimane, e i partecipanti saranno seguiti per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco. Saranno osservati eventuali effetti collaterali e la loro frequenza, gravità e relazione con il trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni su come il farmaco può aiutare le persone con sindrome mielodisplastica a gestire meglio la loro condizione e ridurre la dipendenza dalle trasfusioni di sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di belumosudil e corticosteroidi in pazienti con malattia cronica da trapianto contro l&#8217;ospite di età pari o superiore a 12 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-belumosudil-e-corticosteroidi-in-pazienti-con-malattia-cronica-da-trapianto-contro-lospite-di-eta-pari-o-superiore-a-12-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:16:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=65153</guid>

					<description><![CDATA[La malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite (cGVHD) è una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali, in cui le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Questo studio clinico si concentra su persone di almeno 12 anni con una nuova diagnosi di cGVHD. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite</b> (cGVHD) è una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali, in cui le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. Questo studio clinico si concentra su persone di almeno 12 anni con una nuova diagnosi di cGVHD. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>belumosudil</b> in combinazione con <b>corticosteroidi</b>, rispetto a un placebo combinato con corticosteroidi.</p>
<p>Il farmaco <b>belumosudil</b> viene somministrato in forma di compresse rivestite e sarà confrontato con un placebo per determinare se può migliorare la sopravvivenza senza eventi, che è il tempo trascorso senza peggioramenti significativi della malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un massimo di 36 mesi. Durante lo studio, verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel controllo della cGVHD.</p>
<p>Oltre a <b>belumosudil</b>, lo studio utilizza anche <b>prednisone</b>, un tipo di corticosteroide, per aiutare a gestire i sintomi della cGVHD. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: uno riceverà <b>belumosudil</b> e l&#8217;altro un placebo, entrambi in combinazione con <b>prednisone</b>. Lo scopo è determinare se <b>belumosudil</b> può offrire un beneficio aggiuntivo rispetto al solo uso di corticosteroidi. Lo studio è progettato per raccogliere dati su come i partecipanti rispondono al trattamento e su eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Durvalumab, Bevacizumab e Olaparib nel trattamento del cancro ovarico avanzato di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-durvalumab-bevacizumab-e-olaparib-nel-trattamento-del-cancro-ovarico-avanzato-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=70298</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico avanzato di nuova diagnosi, che include anche il cancro delle tube di Falloppio e il cancro peritoneale primario. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da una crescita rapida e possono diffondersi ad altre parti del corpo. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di durvalumab, olaparib, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro ovarico avanzato</b> di nuova diagnosi, che include anche il cancro delle tube di Falloppio e il cancro peritoneale primario. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da una crescita rapida e possono diffondersi ad altre parti del corpo. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di <b>durvalumab</b>, <b>olaparib</b>, e <b>bevacizumab</b>, insieme alla chemioterapia standard a base di platino. <b>Durvalumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, mentre <b>olaparib</b> è un farmaco che interferisce con la capacità delle cellule tumorali di riparare il loro DNA. <b>Bevacizumab</b> è un farmaco che blocca la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questi trattamenti combinati nei pazienti con <b>cancro ovarico avanzato</b>. I partecipanti riceveranno inizialmente la chemioterapia standard e <b>bevacizumab</b>, seguiti da una terapia di mantenimento con <b>bevacizumab</b> da solo, o in combinazione con <b>durvalumab</b>, o con <b>durvalumab</b> e <b>olaparib</b>. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il trattamento attivo o il <b>placebo</b>.</p>
<p>Il corso dello studio prevede un trattamento iniziale seguito da una fase di mantenimento, con un monitoraggio regolare per valutare la progressione della malattia e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento del <b>cancro ovarico avanzato</b> e potrebbe durare fino al 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Ponatinib e Blinatumomab in adulti con Leucemia Linfoblastica Acuta Ph+ rispetto a chemioterapia e Imatinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ponatinib-e-blinatumomab-in-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-ph-rispetto-a-chemioterapia-e-imatinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=70985</guid>

					<description><![CDATA[La Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, la forma Philadelphia Cromosoma-Positiva (Ph+) è una variante di questa malattia. Questo studio si concentra su adulti con questa specifica forma di leucemia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti. Il primo trattamento utilizza una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Leucemia Linfoblastica Acuta</b> (LLA) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, la forma <b>Philadelphia Cromosoma-Positiva</b> (Ph+) è una variante di questa malattia. Questo studio si concentra su adulti con questa specifica forma di leucemia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti. Il primo trattamento utilizza una combinazione di <b>Ponatinib</b>, un farmaco che agisce bloccando la crescita delle cellule cancerose, e <b>Blinatumomab</b>, un anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Il secondo trattamento prevede l&#8217;uso di <b>chemioterapia</b> insieme a <b>Imatinib</b>, un altro farmaco che inibisce la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio mira a verificare se la combinazione di Ponatinib e Blinatumomab è più efficace rispetto alla chemioterapia con Imatinib nel migliorare la sopravvivenza senza eventi, che include la mancata negatività della malattia residua minima, decessi, tossicità e resistenza. I partecipanti riceveranno inizialmente Ponatinib insieme a steroidi per indurre una risposta, seguiti dall&#8217;infusione di Blinatumomab per consolidare i risultati. L&#8217;altro gruppo riceverà un trattamento di chemioterapia combinato con Imatinib. Lo studio valuterà anche la sicurezza dei trattamenti e la qualità della vita dei partecipanti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Ponatinib e combinazione di farmaci in pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta Ph+</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ponatinib-e-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-ph/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=72451</guid>

					<description><![CDATA[La Leucemia Linfoblastica Acuta Ph+ è una forma di cancro del sangue caratterizzata dalla presenza di un gene anomalo chiamato Ph+. Questo studio si concentra su pazienti adulti con questa malattia che hanno una malattia residua minima (MRD) o che hanno avuto una ricaduta ematologica. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia del farmaco Ponatinib, da solo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Leucemia Linfoblastica Acuta Ph+</b> è una forma di cancro del sangue caratterizzata dalla presenza di un gene anomalo chiamato <b>Ph+</b>. Questo studio si concentra su pazienti adulti con questa malattia che hanno una malattia residua minima (MRD) o che hanno avuto una ricaduta ematologica. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia del farmaco <b>Ponatinib</b>, da solo o in combinazione con la chemioterapia, nel ridurre o eliminare la MRD dopo tre mesi di trattamento. Il <b>Ponatinib</b> è un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film.</p>
<p>Oltre al <b>Ponatinib</b>, lo studio prevede l&#8217;uso di altri farmaci chemioterapici come <b>Citarabina</b>, <b>Metilprednisolone</b>, <b>Metotrexato</b>, <b>Vincristina</b> e <b>Prednisone</b>. Questi farmaci possono essere somministrati in diverse forme, come soluzioni per iniezione o compresse, e sono utilizzati per trattare vari aspetti della malattia. Alcuni di questi farmaci vengono somministrati per via intratecale, che significa direttamente nel liquido spinale, o per via endovenosa, che significa direttamente nel sangue.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se il trattamento con <b>Ponatinib</b>, da solo o in combinazione con questi farmaci, può portare a una remissione della malattia. I partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza, con particolare attenzione alla riduzione della MRD e alla remissione ematologica. Il trattamento durerà fino a tre mesi, con valutazioni periodiche per monitorare i progressi e gli effetti collaterali. Un placebo potrebbe essere utilizzato in alcune parti dello studio per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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