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	<title>provincia di Viterbo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>provincia di Viterbo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Casa di Cura Villa Rosa, Suore Ospedaliere</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/casa-di-cura-villa-rosa-suore-ospedaliere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:51:44 +0000</pubDate>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Exemestane, Letrozolo e Anastrozolo nel trattamento del tumore al seno precoce in donne in post-menopausa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-exemestane-letrozolo-e-anastrozolo-nel-trattamento-del-tumore-al-seno-precoce-in-donne-in-post-menopausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al seno</i> nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla terapia endocrina. Lo studio esamina l&#8217;uso di <i>inibitori dell&#8217;aromatasi</i>, che sono farmaci che riducono la produzione di estrogeni nel corpo. Gli inibitori dell&#8217;aromatasi utilizzati in questo studio sono <i>Exemestane</i>, <i>Letrozolo</i> e <i>Anastrozolo</i>. Questi farmaci vengono somministrati in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della somministrazione sequenziale rispetto a quella concomitante di chemioterapia e inibitori dell&#8217;aromatasi nel prevenire la ricorrenza della malattia. Le pazienti coinvolte nello studio riceveranno uno di questi trattamenti per un periodo massimo di 120 giorni. Durante lo studio, le pazienti saranno monitorate per osservare eventuali ricorrenze del cancro e per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio si propone di determinare quale approccio terapeutico sia più efficace nel ridurre il rischio di ritorno del cancro al seno. Le pazienti saranno seguite nel tempo per raccogliere dati sulla loro salute e sull&#8217;eventuale ricorrenza della malattia. Questo aiuterà a comprendere meglio come integrare la chemioterapia e la terapia endocrina per migliorare i risultati per le donne con cancro al seno in fase iniziale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Luspatercept per l&#8217;Anemia da Sindrome Mielodisplastica con del5q in Pazienti Resistenti a Trattamenti Precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-luspatercept-per-lanemia-da-sindrome-mielodisplastica-con-del5q-in-pazienti-resistenti-a-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per l&#8217;anemia causata da sindromi mielodisplastiche (MDS) con una specifica alterazione genetica chiamata del5q. Queste sindromi sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per l&#8217;<em>anemia</em> causata da <em>sindromi mielodisplastiche</em> (MDS) con una specifica alterazione genetica chiamata <em>del5q</em>. Queste sindromi sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>luspatercept</em>, noto anche con il nome in codice <em>ACE-536</em>, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il luspatercept può ridurre la necessità di trasfusioni di globuli rossi nei pazienti con MDS del5q che non rispondono o non tollerano i trattamenti precedenti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con luspatercept o un placebo per un periodo massimo di 24 settimane. I ricercatori monitoreranno la frequenza delle trasfusioni di sangue necessarie e valuteranno la sicurezza e la tollerabilità del farmaco. Inoltre, verranno osservati eventuali cambiamenti nei livelli di emoglobina, che è una proteina nei globuli rossi responsabile del trasporto dell&#8217;ossigeno nel corpo. Lo studio mira anche a migliorare la qualità della vita dei partecipanti, riducendo la necessità di trasfusioni e migliorando i sintomi dell&#8217;anemia.</p>
<p>Il luspatercept è un tipo di proteina ricombinante che agisce modificando il modo in cui il corpo produce le cellule del sangue. Questo trattamento è particolarmente rivolto a pazienti che hanno già provato altri trattamenti senza successo o che non possono tollerarli. Lo studio valuterà anche l&#8217;impatto del trattamento su altri aspetti della salute, come i livelli di ferritina nel sangue, che indicano la quantità di ferro immagazzinata nel corpo, e l&#8217;uso di terapie per la chelazione del ferro, che aiutano a rimuovere l&#8217;eccesso di ferro dal corpo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Docetaxel, Abiraterone ed Enzalutamide per il trattamento del cancro alla prostata resistente alla castrazione metastatico senza mutazioni BRCA1/2 o sconosciute</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-docetaxel-abiraterone-ed-enzalutamide-per-il-trattamento-del-cancro-alla-prostata-resistente-alla-castrazione-metastatico-senza-mutazioni-brca1-2-o-sconosciute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Izbicki]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 06:15:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro alla prostata resistente alla castrazione metastatico (mCRPC) è una forma avanzata di cancro alla prostata che non risponde più ai trattamenti ormonali standard. Questo studio clinico si concentra su pazienti con mCRPC che non presentano mutazioni nei geni BRCA1/2 o il cui stato genetico è sconosciuto. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro alla prostata resistente alla castrazione metastatico (mCRPC) è una forma avanzata di cancro alla prostata che non risponde più ai trattamenti ormonali standard. Questo studio clinico si concentra su pazienti con mCRPC che non presentano mutazioni nei geni BRCA1/2 o il cui stato genetico è sconosciuto. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti: il <b>docetaxel</b>, un farmaco chemioterapico somministrato tramite infusione endovenosa, e agenti mirati al recettore degli androgeni come <b>abiraterone</b> e <b>enzalutamide</b>, che vengono assunti per via orale. Questi ultimi sono utilizzati per bloccare l&#8217;azione degli ormoni maschili che possono stimolare la crescita del cancro alla prostata.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se il <b>docetaxel</b> è più efficace rispetto agli agenti mirati al recettore degli androgeni nel trattamento di pazienti con mCRPC e fattori prognostici sfavorevoli. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà <b>docetaxel</b> insieme a prednisone, un farmaco steroideo, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà <b>abiraterone</b> o <b>enzalutamide</b> insieme a prednisone. La durata del trattamento varia a seconda del farmaco utilizzato, con il <b>docetaxel</b> somministrato per un massimo di 24 settimane e gli agenti mirati al recettore degli androgeni per un massimo di 60 settimane.</p>
<p>Lo studio valuterà diversi aspetti, tra cui la sopravvivenza libera da progressione della malattia, la risposta del PSA (un marcatore del cancro alla prostata), la sopravvivenza complessiva e la qualità della vita dei pazienti. Inoltre, verrà esaminata la sicurezza di ciascun trattamento per garantire che i benefici superino i rischi potenziali. I risultati di questo studio potrebbero fornire nuove informazioni su quale trattamento sia più efficace per i pazienti con mCRPC e fattori prognostici sfavorevoli.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di decitabina e venetoclax in pazienti con leucemia mieloide acuta secondaria a neoplasie mieloproliferative non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-decitabina-e-venetoclax-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-secondaria-a-neoplasie-mieloproliferative-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una malattia chiamata Leucemia Mieloide Acuta (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come neoplasie mieloproliferative. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una malattia chiamata <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come <b>neoplasie mieloproliferative</b>. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, in questi pazienti.</p>
<p>La <b>decitabina</b> è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre il <b>venetoclax</b> è assunto in compresse rivestite. I pazienti nello studio riceveranno questi trattamenti per un periodo di tempo stabilito, e la loro salute sarà monitorata per vedere come rispondono alla terapia. Lo studio mira a capire se questa combinazione di farmaci può migliorare la sopravvivenza senza eventi, che significa il tempo in cui i pazienti vivono senza che la malattia peggiori o senza che si verifichino complicazioni gravi.</p>
<p>Oltre a valutare l&#8217;efficacia del trattamento, lo studio esaminerà anche la sicurezza della combinazione di <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, osservando eventuali effetti collaterali e la necessità di trasfusioni di sangue. I risultati aiuteranno a determinare se questa combinazione di farmaci può essere una valida opzione di trattamento per i pazienti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> secondaria a neoplasie mieloproliferative che non possono ricevere chemioterapia intensiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Zibotentan e Dapagliflozin in pazienti con malattia renale cronica e alta proteinuria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-zibotentan-e-dapagliflozin-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica-e-alta-proteinuria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Renale Cronica con Alta Proteinuria, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e c&#8217;è una quantità elevata di proteine nelle urine. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due farmaci, Zibotentan e Dapagliflozin, rispetto all&#8217;uso del solo Dapagliflozin. Zibotentan e Dapagliflozin sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Malattia Renale Cronica</b> con <b>Alta Proteinuria</b>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e c&#8217;è una quantità elevata di proteine nelle urine. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due farmaci, <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b>, rispetto all&#8217;uso del solo <b>Dapagliflozin</b>. <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b> sono somministrati in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se la combinazione di <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b> è più efficace del solo <b>Dapagliflozin</b> nel rallentare il peggioramento della funzione renale. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e alcuni riceveranno un placebo. Lo studio durerà circa 24 mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento e saranno sottoposti a controlli per monitorare la loro salute e la funzione renale.</p>
<p>Durante lo studio, verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come i cambiamenti nella funzione renale e la pressione sanguigna. I risultati aiuteranno a capire se la combinazione di <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b> può offrire un beneficio maggiore rispetto al solo <b>Dapagliflozin</b> per le persone con <b>Malattia Renale Cronica</b> e <b>Alta Proteinuria</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di axitinib e nivolumab in pazienti con carcinoma renale metastatico senza risposta completa precedente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-axitinib-e-nivolumab-in-pazienti-con-carcinoma-renale-metastatico-senza-risposta-completa-precedente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=62779</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma a cellule renali metastatico (mRCC), una forma avanzata di cancro ai reni che si è diffuso ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci: axitinib e nivolumab. Laxitinib è un farmaco che agisce bloccando alcune proteine che aiutano le cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma a cellule renali metastatico (mRCC)</b>, una forma avanzata di cancro ai reni che si è diffuso ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci: <b>axitinib</b> e <b>nivolumab</b>. L<b>axitinib</b> è un farmaco che agisce bloccando alcune proteine che aiutano le cellule tumorali a crescere, mentre il <b>nivolumab</b> è un tipo di terapia immunitaria che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;aggiunta di <b>axitinib</b> al trattamento con <b>nivolumab</b> rispetto all&#8217;uso del solo <b>nivolumab</b>. I partecipanti inizieranno con un trattamento di induzione che include <b>nivolumab</b> e un altro farmaco chiamato <b>ipilimumab</b>. Dopo questa fase iniziale, i pazienti che non hanno avuto una risposta completa al trattamento continueranno con <b>nivolumab</b> da solo o con l&#8217;aggiunta di <b>axitinib</b>. Lo studio mira a capire se l&#8217;aggiunta di <b>axitinib</b> può migliorare i risultati del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci per un periodo massimo di 12 mesi. Alcuni riceveranno un <b>placebo</b> al posto dell<b>axitinib</b> per confrontare i risultati. I ricercatori valuteranno diversi aspetti, come la risposta complessiva al trattamento, la sopravvivenza senza progressione della malattia, la durata della risposta e la qualità della vita dei partecipanti. La sicurezza dei farmaci sarà monitorata attentamente per garantire il benessere dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di olaparib come trattamento adiuvante nel tumore al seno primario ad alto rischio HER2 negativo con mutazioni BRCA germinali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-olaparib-come-trattamento-adiuvante-nel-tumore-al-seno-primario-ad-alto-rischio-her2-negativo-con-mutazioni-brca-germinali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato HER2 negativo, che non risponde a trattamenti che mirano alla proteina HER2. Inoltre, i partecipanti devono avere una mutazione genetica nei geni BRCA1 o BRCA2, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato <b>HER2 negativo</b>, che non risponde a trattamenti che mirano alla proteina HER2. Inoltre, i partecipanti devono avere una mutazione genetica nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b>, che può aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>olaparib</b>. Olaparib è un tipo di trattamento che può aiutare a prevenire la crescita delle cellule tumorali in persone con mutazioni BRCA.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l<b>olaparib</b> può migliorare la sopravvivenza senza malattia invasiva, cioè il tempo in cui i pazienti rimangono liberi da un ritorno del cancro. I partecipanti che hanno completato il trattamento locale e la chemioterapia riceveranno olaparib o un <b>placebo</b>. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio è progettato per durare fino a 12 mesi di trattamento, con un monitoraggio continuo per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco.</p>
<p>Olaparib è disponibile in compresse da 100 mg e 150 mg. Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per monitorare la loro salute generale e per raccogliere dati su eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è vedere se olaparib può aiutare a prevenire il ritorno del cancro al seno in persone con mutazioni BRCA e cancro al seno HER2 negativo ad alto rischio. Lo studio include anche la valutazione della sopravvivenza complessiva e la comparsa di nuovi tumori primari. I risultati aiuteranno a capire meglio come olaparib può essere utilizzato come trattamento aggiuntivo per questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Abemaciclib e Fulvestrant nel Tumore al Seno Avanzato o Metastatico HR+, HER2-</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abemaciclib-e-fulvestrant-nel-tumore-al-seno-avanzato-o-metastatico-hr-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64002</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno avanzato o metastatico, specificamente di tipo HR+ e HER2-. Questi termini indicano che il tumore è positivo per i recettori ormonali (HR+) e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-). Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al seno</b> avanzato o metastatico, specificamente di tipo <b>HR+</b> e <b>HER2-</b>. Questi termini indicano che il tumore è positivo per i recettori ormonali (HR+) e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-). Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci: <b>abemaciclib</b> e <b>fulvestrant</b>. Abemaciclib è un farmaco che viene assunto per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre fulvestrant è somministrato tramite iniezione intramuscolare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di fulvestrant da solo rispetto a fulvestrant in combinazione con abemaciclib. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo al posto di abemaciclib per valutare l&#8217;efficacia del trattamento combinato. I partecipanti allo studio sono persone che hanno già ricevuto un trattamento con un inibitore CDK4/6 e una terapia endocrina, ma il loro cancro è progredito. </p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 36 mesi. L&#8217;obiettivo principale è valutare quanto tempo i partecipanti vivono senza che il loro cancro peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su mCRC: confronto tra FOLFIRI con Cetuximab o Bevacizumab in pazienti con RAS/BRAF wild type e mutato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mcrc-confronto-tra-folfiri-con-cetuximab-o-bevacizumab-in-pazienti-con-ras-braf-wild-type-e-mutato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=68220</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon-retto metastatico (mCRC) in pazienti che non hanno mai ricevuto una terapia sistemica per la malattia avanzata. I pazienti coinvolti presentano un tipo specifico di mutazione genetica chiamata RAS/BRAF. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di trattamenti: FOLFIRI più cetuximab e FOLFIRI più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del colon-retto metastatico</b> (mCRC) in pazienti che non hanno mai ricevuto una terapia sistemica per la malattia avanzata. I pazienti coinvolti presentano un tipo specifico di mutazione genetica chiamata <b>RAS/BRAF</b>. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di trattamenti: <b>FOLFIRI</b> più <b>cetuximab</b> e <b>FOLFIRI</b> più <b>bevacizumab</b>. <b>FOLFIRI</b> è un regime che include i farmaci <b>irinotecan</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>calcio levofolinato</b>. <b>Cetuximab</b> e <b>bevacizumab</b> sono farmaci che agiscono inibendo la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale combinazione di trattamenti sia più efficace nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione (PFS). I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la risposta del tumore e la sicurezza dei farmaci. Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di otto mesi, durante il quale i pazienti riceveranno i farmaci attraverso infusioni endovenose.</p>
<p>La ricerca mira anche a valutare la sopravvivenza complessiva, la risposta obiettiva al trattamento e la sicurezza dei farmaci. I risultati aiuteranno a capire quale combinazione di farmaci offre i migliori benefici per i pazienti con questo tipo di <b>cancro del colon-retto metastatico</b>. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti che potrebbero migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del pembrolizumab nei pazienti con carcinoma renale a cellule chiare oligometastatico resecabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-pembrolizumab-nei-pazienti-con-carcinoma-renale-a-cellule-chiare-oligometastatico-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:12:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=71908</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del carcinoma a cellule renali oligometastatico, una forma di tumore al rene che si è diffuso in poche altre aree del corpo. Il trattamento in esame utilizza pembrolizumab, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa. Pembrolizumab è noto per aiutare il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Lo scopo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>carcinoma a cellule renali oligometastatico</b>, una forma di tumore al rene che si è diffuso in poche altre aree del corpo. Il trattamento in esame utilizza <b>pembrolizumab</b>, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa. Pembrolizumab è noto per aiutare il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di pembrolizumab nel ritardare la progressione del tumore in pazienti che possono essere sottoposti a chirurgia radicale o radioterapia sulle metastasi tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno pembrolizumab e saranno monitorati per vedere se il farmaco aiuta a prevenire la crescita del tumore. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo per confrontare i risultati. Lo studio esaminerà anche quanto tempo i pazienti vivono senza che il tumore si diffonda ulteriormente e la sicurezza del trattamento. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati su questi aspetti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di panitumumab e regorafenib in pazienti con cancro del colon-retto metastatico refrattario a trattamenti precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-panitumumab-e-regorafenib-in-pazienti-con-cancro-del-colon-retto-metastatico-refrattario-a-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=72858</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno risposto ad altre terapie. I pazienti coinvolti nello studio hanno un tipo specifico di cancro del colon-retto chiamato RAS e BRAF wild-type, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno risposto ad altre terapie. I pazienti coinvolti nello studio hanno un tipo specifico di cancro del colon-retto chiamato <b>RAS e BRAF wild-type</b>, che significa che non presentano alcune mutazioni genetiche comuni. Lo scopo dello studio è confrontare due strategie di trattamento utilizzando due farmaci: <b>panitumumab</b> e <b>regorafenib</b>. Panitumumab è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre regorafenib è assunto in forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo studio esamina quale sequenza di somministrazione di questi farmaci sia più efficace. In un gruppo, i pazienti riceveranno prima panitumumab e, in caso di progressione della malattia, passeranno a regorafenib. Nell&#8217;altro gruppo, l&#8217;ordine sarà invertito. L&#8217;obiettivo principale è valutare quale sequenza di trattamento prolunga di più la vita dei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come risponde il loro cancro al trattamento.</p>
<p>La durata complessiva dello studio è prevista fino al 2025. I pazienti saranno seguiti regolarmente per valutare la loro salute e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a capire quale strategia di trattamento potrebbe offrire i migliori benefici per i pazienti con cancro del colon-retto metastatico che non hanno risposto ad altre terapie. I farmaci utilizzati nello studio, <b>Vectibix</b> (panitumumab) e <b>Stivarga</b> (regorafenib), sono già approvati per l&#8217;uso in altre condizioni, ma qui vengono testati in una nuova sequenza per vedere se possono migliorare i risultati per questi pazienti specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Atezolizumab in combinazione con farmaci per il trattamento del cancro colorettale metastatico non operabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-atezolizumab-in-combinazione-con-farmaci-per-il-trattamento-del-cancro-colorettale-metastatico-non-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:08:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=77086</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non può essere rimosso chirurgicamente. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci chiamata FOLFOXIRI, che comprende fluorouracile, oxaliplatino, irinotecan, e calcio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non può essere rimosso chirurgicamente. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci chiamata FOLFOXIRI, che comprende <b>fluorouracile</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>irinotecan</b>, e <b>calcio folinato</b>, insieme a <b>bevacizumab</b>, un anticorpo monoclonale umanizzato. Lo studio valuta anche l&#8217;aggiunta di <b>atezolizumab</b>, un altro anticorpo monoclonale umanizzato, per vedere se migliora i risultati del trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di atezolizumab alla combinazione di FOLFOXIRI e bevacizumab può prolungare il tempo in cui il cancro non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti allo studio riceveranno i farmaci attraverso infusioni, che sono somministrazioni lente e continue di farmaci direttamente nel sangue. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo al posto di atezolizumab per confrontare i risultati. Lo studio durerà fino a 16 mesi per ogni partecipante, con controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Questo studio è importante per capire se l&#8217;aggiunta di atezolizumab può offrire un beneficio aggiuntivo ai pazienti con cancro del colon-retto metastatico. I risultati potrebbero portare a nuove opzioni di trattamento per migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti affetti da questa malattia. Durante lo studio, i partecipanti saranno attentamente monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento combinato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di azacitidina e trapianto di cellule staminali ematopoietiche nei pazienti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-azacitidina-e-trapianto-di-cellule-staminali-per-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=78346</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina il trattamento della sindrome mielodisplastica ad alto rischio, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due approcci terapeutici: il trapianto di cellule staminali ematopoietiche da solo oppure preceduto dal trattamento con azacitidina, un farmaco che aiuta a controllare la crescita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina il trattamento della <b>sindrome mielodisplastica ad alto rischio</b>, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due approcci terapeutici: il <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b> da solo oppure preceduto dal trattamento con <b>azacitidina</b>, un farmaco che aiuta a controllare la crescita anomala delle cellule del sangue.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci chemioterapici tra cui <b>fludarabina fosfato</b>, <b>daunorubicina cloridrato</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b> e <b>tiotepa</b>. Questi medicinali vengono somministrati per via endovenosa o sottocutanea secondo uno schema prestabilito prima del trapianto di cellule staminali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la possibilità di eseguire con successo il trapianto di cellule staminali nei pazienti, confrontando i risultati tra coloro che ricevono il trapianto direttamente e quelli che vengono prima trattati con azacitidina. I pazienti verranno seguiti nel tempo per verificare l&#8217;efficacia dei trattamenti e monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Trifluridina e Irinotecan per il trattamento post-operatorio del cancro al colon resecato in pazienti con DNA tumorale circolante positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-trifluridina-e-irinotecan-per-il-trattamento-post-operatorio-del-cancro-al-colon-resecato-in-pazienti-con-dna-tumorale-circolante-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79871</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al colon in stadio III e in stadio II ad alto rischio, dopo che i pazienti sono stati sottoposti a intervento chirurgico per rimuovere il tumore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti nel ridurre la presenza di DNA tumorale circolante (ct-DNA) nel sangue, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al colon</b> in stadio III e in stadio II ad alto rischio, dopo che i pazienti sono stati sottoposti a intervento chirurgico per rimuovere il tumore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti nel ridurre la presenza di <b>DNA tumorale circolante</b> (ct-DNA) nel sangue, un indicatore della presenza di cellule tumorali residue. I trattamenti in esame includono combinazioni di farmaci come <b>FOLFOXIRI</b>, <b>FOLFOX</b>, <b>CAPOX</b>, <b>Trifluridina/Tipiracil</b>, <b>Trastuzumab</b>, e <b>Tucatinib</b>. Questi farmaci sono utilizzati per prevenire la ricomparsa del cancro dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Il <b>FOLFOXIRI</b> è una combinazione di farmaci chemioterapici, mentre il <b>FOLFOX</b> e il <b>CAPOX</b> sono altre combinazioni che includono farmaci come <b>Fluorouracile</b> e <b>Oxaliplatino</b>. <b>Trifluridina/Tipiracil</b> è un trattamento post-adiuvante, somministrato dopo la chemioterapia standard, per pazienti con ct-DNA positivo. <b>Trastuzumab</b> e <b>Tucatinib</b> sono utilizzati in pazienti con un tipo specifico di cancro al colon chiamato <b>HER2-positivo</b>. Lo studio prevede di monitorare i pazienti per un periodo massimo di 24 mesi per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti nel ridurre il ct-DNA e prevenire la ricomparsa del cancro.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i trattamenti attraverso compresse orali o infusioni endovenose, a seconda del farmaco. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo è determinare quale combinazione di trattamenti sia più efficace nel ridurre il rischio di recidiva del cancro al colon dopo l&#8217;intervento chirurgico. I risultati aiuteranno a migliorare le strategie di trattamento per i pazienti con questo tipo di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Belcolle Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/belcolle-hospital/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/belcolle-hospital/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:04:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nefropatia da IgA Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento della nefropatia da IgA, una malattia renale autoimmune caratterizzata dall&#8217;accumulo di immunoglobuline A nei reni. Questo disturbo può portare a danni renali progressivi e insufficienza renale se non trattato adeguatamente. Diagnosi precoce e monitoraggio Trattamenti innovativi Gestione delle complicanze Il nostro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Nefropatia da IgA</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento della <span>nefropatia da IgA</span>, una malattia renale autoimmune caratterizzata dall&#8217;accumulo di immunoglobuline A nei reni. Questo disturbo può portare a danni renali progressivi e insufficienza renale se non trattato adeguatamente.</p>
<ul>
<li><strong>Diagnosi precoce e monitoraggio</strong></li>
<li><strong>Trattamenti innovativi</strong></li>
<li><strong>Gestione delle complicanze</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro impegno nella ricerca clinica, come dimostrato dal coinvolgimento in studi di fase avanzata, ci consente di offrire terapie all&#8217;avanguardia e personalizzate per i pazienti affetti da questa condizione complessa.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/belcolle-hospital/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Clazakizumab in Pazienti Adulti con Malattia Renale allo Stadio Finale in Dialisi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-clazakizumab-in-pazienti-adulti-con-malattia-renale-allo-stadio-finale-in-dialisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=33448</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con malattia renale allo stadio terminale (ESKD) che stanno ricevendo dialisi. Queste persone possono anche avere una condizione chiamata malattia cardiovascolare aterosclerotica. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Clazakizumab (noto anche come CSL300), somministrato tramite iniezione. Clazakizumab è un tipo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con <b>malattia renale allo stadio terminale</b> (ESKD) che stanno ricevendo <b>dialisi</b>. Queste persone possono anche avere una condizione chiamata <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Clazakizumab</b> (noto anche come <b>CSL300</b>), somministrato tramite iniezione. Clazakizumab è un tipo di proteina che potrebbe aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione nel corpo, misurata attraverso un esame del sangue chiamato <b>hs-CRP</b>.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno diverse dosi di Clazakizumab o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principio attivo. L&#8217;obiettivo è capire quale dose è più efficace nel ridurre i livelli di hs-CRP e migliorare la salute cardiovascolare. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi anni. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nei loro livelli di hs-CRP e per eventi cardiovascolari come infarti o ictus. L&#8217;obiettivo finale è determinare se Clazakizumab può migliorare la salute delle persone con ESKD e ridurre il rischio di problemi cardiaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Sibeprenlimab per i pazienti con Nefropatia da Immunoglobulina A (IgA)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-sibeprenlimab-per-i-pazienti-con-nefropatia-da-immunoglobulina-a-iga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 11:47:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=38382</guid>

					<description><![CDATA[La nefropatia da IgA è una malattia che colpisce i reni, causando infiammazione e danni ai piccoli vasi sanguigni all&#8217;interno di questi organi. Questo studio clinico si concentra su un trattamento chiamato Sibeprenlimab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, per valutare la sua efficacia e sicurezza in persone affette da questa condizione. Il Sibeprenlimab è un tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>nefropatia da IgA</b> è una malattia che colpisce i reni, causando infiammazione e danni ai piccoli vasi sanguigni all&#8217;interno di questi organi. Questo studio clinico si concentra su un trattamento chiamato <b>Sibeprenlimab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, per valutare la sua efficacia e sicurezza in persone affette da questa condizione. Il <b>Sibeprenlimab</b> è un tipo di anticorpo progettato per agire contro specifiche proteine che possono contribuire alla progressione della malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare i cambiamenti nei livelli di proteine nelle urine dopo nove mesi di trattamento con <b>Sibeprenlimab</b> rispetto a un <b>placebo</b>. I partecipanti continueranno a ricevere le cure standard per la <b>nefropatia da IgA</b> durante lo studio. Il trattamento con <b>Sibeprenlimab</b> sarà somministrato per un periodo di tempo definito, e i partecipanti saranno monitorati per valutare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare la funzione renale.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e coinvolgerà diverse fasi di monitoraggio per raccogliere dati sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del <b>Sibeprenlimab</b>. I risultati aiuteranno a determinare se questo trattamento può essere un&#8217;opzione valida per le persone con <b>nefropatia da IgA</b>. Durante lo studio, verranno effettuati esami regolari per valutare la salute dei partecipanti e l&#8217;impatto del trattamento sui reni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per identificare la terapia più appropriata per pazienti con Leucemia Mieloide Acuta con mutazione FLT3, utilizzando citarabina, midostaurina e daunorubicina cloridrato.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-identificare-la-terapia-piu-appropriata-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-con-mutazione-flt3-utilizzando-citarabina-midostaurina-e-daunorubicina-cloridrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 11:33:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=40097</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (LMA) con mutazione FLT3, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questa ricerca mira a migliorare i risultati per i pazienti con questa specifica mutazione genetica, che può rendere la malattia meno sensibile ai trattamenti standard. Il trattamento sperimentale prevede l&#8217;uso di diversi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (LMA) con mutazione <b>FLT3</b>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questa ricerca mira a migliorare i risultati per i pazienti con questa specifica mutazione genetica, che può rendere la malattia meno sensibile ai trattamenti standard. Il trattamento sperimentale prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui <b>Citarabina</b>, <b>Midostaurin</b> e <b>Daunorubicina Cloridrato</b>. La <b>Citarabina</b> è somministrata come soluzione iniettabile, mentre <b>Midostaurin</b> è in capsule e <b>Daunorubicina Cloridrato</b> è una polvere per infusione.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è migliorare la sopravvivenza senza eventi nei pazienti con LMA e mutazione <b>FLT3</b>. Questo viene fatto misurando la &#8220;clearance dei blasti periferici&#8221; (PBC), che indica quanto rapidamente le cellule cancerose vengono eliminate dal sangue. I pazienti riceveranno un trattamento intensificato precoce, che include dosi elevate di farmaci durante la fase di induzione e la possibilità di un trapianto allogenico nella fase di consolidamento, confrontato con i regimi standard.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i pazienti siano assegnati in modo casuale a diversi gruppi di trattamento. Alcuni riceveranno il trattamento intensificato basato sulla PBC, mentre altri seguiranno il trattamento standard. L&#8217;obiettivo è valutare quale approccio sia più efficace nel migliorare la sopravvivenza e ridurre il rischio di ricaduta. Lo studio si svolgerà in più centri e si prevede che durerà fino al 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Sanitaria Locale Viterbo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-sanitaria-locale-viterbo/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-sanitaria-locale-viterbo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 13:00:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=site&#038;p=18069</guid>

					<description><![CDATA[Nefrologia Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel campo della nefrologia, con un focus particolare sulla nefropatia da IgA. Gli studi mirano a valutare l&#8217;efficacia della terapia mirata basata sui risultati della biopsia renale, migliorando così la gestione della proteinuria nei pazienti con lesioni renali attive. Terapia con corticosteroidi Inibitori SGLT2 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Nefrologia</h2>
<p>Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel campo della <span>nefrologia</span>, con un focus particolare sulla <span>nefropatia da IgA</span>. Gli studi mirano a valutare l&#8217;efficacia della terapia mirata basata sui risultati della biopsia renale, migliorando così la gestione della <span>proteinuria</span> nei pazienti con lesioni renali attive.</p>
<ul>
<li><strong>Terapia con corticosteroidi</strong></li>
<li><strong>Inibitori SGLT2</strong></li>
<li><strong>Bloccanti del sistema renina-angiotensina</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche contribuiscono a ridurre gli effetti collaterali delle terapie tradizionali, offrendo nuove prospettive terapeutiche.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Ematologica</h2>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca sull&#8217;<span>leucemia mieloide acuta</span> (LMA), con particolare attenzione alle mutazioni <span>FLT3</span> e alle neoplasie mieloproliferative. Gli studi si concentrano sull&#8217;ottimizzazione delle terapie personalizzate per migliorare la sopravvivenza libera da eventi.</p>
<ul>
<li><strong>Biomarcatori PBC</strong></li>
<li><strong>Regime VEN-DEC</strong></li>
<li><strong>Trapianto allogenico</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche offrono nuove strategie per i pazienti con bassa chemosensibilità, migliorando le opzioni di trattamento disponibili.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Renale</h2>
<p>Il centro si dedica alla ricerca sul <span>carcinoma a cellule renali</span> metastatico, esplorando l&#8217;efficacia di combinazioni terapeutiche innovative. Gli studi valutano l&#8217;uso di <span>axitinib</span> e <span>nivolumab</span> per migliorare la risposta al trattamento.</p>
<ul>
<li><strong>Combinazione axitinib e nivolumab</strong></li>
<li><strong>Immunoterapia con pembrolizumab</strong></li>
<li><strong>Chirurgia radicale e radioterapia</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche mirano a ritardare la progressione tumorale e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Mammaria</h2>
<p>Il centro è impegnato nella ricerca sul <span>cancro al seno</span>, con studi che confrontano l&#8217;efficacia di <span>abemaciclib</span> in combinazione con <span>fulvestrant</span>. L&#8217;obiettivo è migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti precedentemente trattati.</p>
<ul>
<li><strong>Combinazione abemaciclib e fulvestrant</strong></li>
<li><strong>Trattamenti mirati</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche offrono nuove speranze per i pazienti con neoplasie metastatiche, migliorando i risultati clinici.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Gastrointestinale</h2>
<p>Il centro si distingue per la sua ricerca sul <span>cancro colorettale metastatico</span>, esplorando nuove combinazioni terapeutiche per migliorare la sopravvivenza libera da progressione. Gli studi valutano l&#8217;efficacia di <span>FOLFIRI</span> e <span>FOLFOXIRI</span> in combinazione con agenti biologici.</p>
<ul>
<li><strong>Combinazione FOLFIRI e cetuximab</strong></li>
<li><strong>Combinazione FOLFOXIRI e bevacizumab</strong></li>
<li><strong>Immunoterapia con atezolizumab</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche mirano a personalizzare le terapie per migliorare i risultati nei pazienti con mutazioni RAS/BRAF.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Prostatica</h2>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca sul <span>cancro alla prostata</span> resistente alla castrazione metastatica, esplorando l&#8217;efficacia di <span>docetaxel</span> rispetto agli agenti mirati al recettore degli androgeni. L&#8217;obiettivo è migliorare la sopravvivenza libera da progressione nei pazienti con fattori prognostici avversi.</p>
<ul>
<li><strong>Docetaxel vs agenti mirati al recettore degli androgeni</strong></li>
<li><strong>Trattamenti personalizzati</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche offrono nuove prospettive per i pazienti con prognosi sfavorevole, migliorando le opzioni terapeutiche disponibili.</p>
</p></div>
</p></div>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Ademetionina in pazienti con Disturbo Depressivo Maggiore con sintomi da lievi a moderati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ademetionina-in-pazienti-con-disturbo-depressivo-maggiore-con-sintomi-da-lievi-a-moderati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 17:47:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sul trattamento del Disturbo Depressivo Maggiore, una condizione caratterizzata da sintomi di depressione che possono variare da lievi a moderati. Il trattamento in studio utilizza un farmaco chiamato Samyr, che contiene la sostanza attiva ademetionina. Questo farmaco sarà confrontato con un placebo, che è una compressa senza principi attivi, per valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sul trattamento del <b>Disturbo Depressivo Maggiore</b>, una condizione caratterizzata da sintomi di depressione che possono variare da lievi a moderati. Il trattamento in studio utilizza un farmaco chiamato <b>Samyr</b>, che contiene la sostanza attiva <b>ademetionina</b>. Questo farmaco sarà confrontato con un placebo, che è una compressa senza principi attivi, per valutare la sua efficacia e sicurezza quando usato insieme ad altri trattamenti antidepressivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che il <b>Samyr</b> è più efficace del placebo nel migliorare i sintomi della depressione in pazienti che non hanno risposto adeguatamente ad altri antidepressivi. I partecipanti riceveranno il trattamento per sei settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi della depressione utilizzando una scala di valutazione specifica.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il <b>Samyr</b> e chi il placebo, per garantire risultati imparziali. Alla fine delle sei settimane, i risultati saranno analizzati per determinare l&#8217;efficacia del <b>Samyr</b> nel trattamento del <b>Disturbo Depressivo Maggiore</b>.</p>
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		<title>Studio sugli effetti di corticosteroidi e dapagliflozin in pazienti con nefropatia da IgA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-corticosteroidi-e-dapagliflozin-in-pazienti-con-nefropatia-da-iga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 17:20:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=18003</guid>

					<description><![CDATA[La Nefropatia da IgA (IgAN) è una malattia renale in cui si accumulano depositi di una proteina chiamata IgA nei reni, causando infiammazione e danni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con IgAN per valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti. Uno dei trattamenti prevede l&#8217;uso di corticosteroidi come il prednisone o il methylprednisolone sodium succinate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Nefropatia da IgA</b> (IgAN) è una malattia renale in cui si accumulano depositi di una proteina chiamata IgA nei reni, causando infiammazione e danni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con IgAN per valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti. Uno dei trattamenti prevede l&#8217;uso di <b>corticosteroidi</b> come il <b>prednisone</b> o il <b>methylprednisolone sodium succinate</b> (conosciuto anche come <b>Solu Medrol</b>), che sono farmaci che riducono l&#8217;infiammazione. Un altro trattamento utilizza un farmaco chiamato <b>dapagliflozin</b>, che è un inibitore del trasportatore di sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i), spesso usato per trattare il diabete di tipo 2 e altre condizioni croniche.</p>
<p>Lo studio ha l&#8217;obiettivo di confrontare l&#8217;effetto dei corticosteroidi somministrati precocemente rispetto alla cura standard, che include l&#8217;uso di farmaci chiamati <b>RASBs</b> (bloccanti del sistema renina-angiotensina) seguiti da corticosteroidi. Inoltre, si valuta l&#8217;effetto del <b>dapagliflozin</b> combinato con RASBs rispetto ai corticosteroidi combinati con RASBs nei pazienti con lesioni renali croniche. I RASBs includono farmaci come il <b>ramipril</b> e il <b>losartan</b>, che aiutano a controllare la pressione sanguigna e proteggere i reni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo che può variare da pochi mesi a tre anni, a seconda del tipo di lesione renale. L&#8217;obiettivo è ridurre la <b>proteinuria</b>, che è la presenza di proteine nelle urine, un segno di danno renale. I risultati aiuteranno a capire quale trattamento è più efficace nel migliorare la funzione renale e ridurre i sintomi nei pazienti con IgAN.</p>
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