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	<title>provincia di Grosseto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>provincia di Grosseto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Ospedale Misericordia &#8211; Grosseto &#8211; Azienda Usl Toscana sud est</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-misericordia-grosseto-azienda-usl-toscana-sud-est-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:18:41 +0000</pubDate>
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		<title>Azienda Sanitaria Usl Toscana Sud Est</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:57 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio sulla terapia antiaggregante singola o doppia con acido acetilsalicilico e clopidogrel in pazienti anziani o a rischio di sanguinamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-antiaggregante-singola-o-doppia-con-acido-acetilsalicilico-e-clopidogrel-in-pazienti-anziani-o-a-rischio-di-sanguinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con problemi alle arterie del cuore, che possono avere sintomi stabili o instabili, e che sono state sottoposte a un intervento chiamato angioplastica coronarica con palloncino rivestito di farmaco. Durante questo tipo di intervento, un piccolo palloncino viene inserito nelle arterie del cuore per allargarle e migliorare il flusso del sangue. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con problemi alle arterie del cuore, che possono avere sintomi stabili o instabili, e che sono state sottoposte a un intervento chiamato angioplastica coronarica con palloncino rivestito di farmaco. Durante questo tipo di intervento, un piccolo palloncino viene inserito nelle arterie del cuore per allargarle e migliorare il flusso del sangue. Lo studio confronta due diversi approcci per prevenire la formazione di coaguli di sangue dopo l&#8217;intervento: l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante piastrinico oppure l&#8217;uso di due farmaci antiaggreganti piastrinici insieme. I farmaci utilizzati sono <b>clopidogrel</b> e <b>acido acetilsalicilico</b>, entrambi presi per bocca sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante sia superiore rispetto all&#8217;uso di due farmaci nel ridurre gli eventi negativi complessivi, che includono sia problemi cardiaci gravi che episodi di sanguinamento importanti, nel periodo di dodici mesi dopo l&#8217;intervento.</p>
<p>I partecipanti allo studio sono persone di età pari o superiore a settantacinque anni oppure persone che hanno un rischio elevato di sanguinamento. Tutti hanno appena completato con successo un intervento di angioplastica con palloncino rivestito di farmaco su una, due o tre arterie del cuore. Dopo l&#8217;intervento, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: un gruppo riceve un solo farmaco antiaggregante mentre l&#8217;altro gruppo riceve due farmaci antiaggreganti. Il trattamento viene continuato per dodici mesi, durante i quali vengono monitorati sia gli eventi cardiaci che gli episodi di sanguinamento.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la morte per cause cardiovascoliche o per qualsiasi altra causa, gli attacchi di cuore, la necessità di nuovi interventi sulle arterie del cuore, l&#8217;occlusione improvvisa dei vasi sanguigni e la necessità di trasfusioni di sangue. Viene anche valutata la qualità della vita e lo stato funzionale dei partecipanti attraverso questionari compilati all&#8217;inizio dello studio e poi a uno, sei e dodici mesi. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare che l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante può offrire benefici simili a quelli di due farmaci per quanto riguarda gli eventi cardiaci gravi, ma con un rischio ridotto di sanguinamento, portando così a un miglior risultato clinico complessivo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ospedale Misericordia &#8211; Grosseto &#8211; Azienda Usl Toscana sud est</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-misericordia-grosseto-azienda-usl-toscana-sud-est/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 08:43:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oncologia Ginecologica Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca oncologica con un focus particolare sui tumori ginecologici. Siamo impegnati nello studio e nel trattamento del cancro ovarico avanzato, del cancro delle tube di Falloppio e del cancro peritoneale primitivo, con un&#8217;attenzione speciale ai casi di BRCA wild-type. Terapie di mantenimento con Olaparib Valutazione dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Ginecologica</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella <span>ricerca oncologica</span> con un focus particolare sui tumori ginecologici. Siamo impegnati nello studio e nel trattamento del <span>cancro ovarico avanzato</span>, del <span>cancro delle tube di Falloppio</span> e del <span>cancro peritoneale primitivo</span>, con un&#8217;attenzione speciale ai casi di <span>BRCA wild-type</span>.</p>
<ul>
<li><strong>Terapie di mantenimento con Olaparib</strong></li>
<li><strong>Valutazione dei biomarcatori tumorali</strong></li>
<li><strong>Prognosi basata su caratteristiche cliniche e biologiche</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro lavoro si concentra sull&#8217;ottimizzazione delle terapie di mantenimento per migliorare la <span>sopravvivenza libera da progressione</span> (PFS) e sulla comprensione dei fattori prognostici che influenzano l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib rispetto alla chemioterapia standard nei pazienti con cancro ovarico ricorrente dopo chirurgia di citoriduzione secondaria.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-rispetto-alla-chemioterapia-standard-nei-pazienti-con-cancro-ovarico-ricorrente-dopo-chirurgia-di-citoriduzione-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;Olaparib, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em>, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;<em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci come <em>Carboplatino</em>, <em>Cisplatino</em>, <em>Doxorubicina</em>, <em>Paclitaxel</em>, <em>Gemcitabina</em> e <em>Bevacizumab</em>. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia progredisca ulteriormente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati dopo aver subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore ricorrente. I trattamenti saranno somministrati per via orale o per via endovenosa, a seconda del farmaco. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, oltre a misurare la qualità della vita e l&#8217;impatto finanziario del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e mira a fornire informazioni preziose su come gestire il cancro ovarico ricorrente dopo un intervento chirurgico. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le pazienti affette da questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati significativi sui trattamenti in esame.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul confronto tra noradrenalina e dobutamina nei pazienti con shock cardiogeno</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-confronto-tra-noradrenalina-e-dobutamina-nei-pazienti-con-shock-cardiogeno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dello shock cardiogeno, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le necessità del corpo. Questo studio confronta due trattamenti: norepinefrina e dobutamina. La norepinefrina è un farmaco che aiuta a migliorare la pressione sanguigna, mentre la dobutamina è utilizzata per migliorare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dello <i>shock cardiogeno</i>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le necessità del corpo. Questo studio confronta due trattamenti: <i>norepinefrina</i> e <i>dobutamina</i>. La norepinefrina è un farmaco che aiuta a migliorare la pressione sanguigna, mentre la dobutamina è utilizzata per migliorare la forza di contrazione del cuore. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite infusione, cioè attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la differenza nella variazione del lattato nel sangue, una sostanza che può indicare quanto bene il corpo sta rispondendo al trattamento. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti per un massimo di tre giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per vedere come cambia il livello di lattato nel loro sangue. In caso di decesso, verrà considerato il cambiamento del lattato fino all&#8217;ultimo valore disponibile.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la necessità di ulteriori trattamenti o dispositivi di supporto cardiaco, e il cambiamento nel punteggio SOFA, un sistema di valutazione che aiuta a determinare la gravità della malattia. Questi dati aiuteranno a capire quale trattamento potrebbe essere più efficace per i pazienti con shock cardiogeno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;HIV: Passaggio precoce a Dolutegravir/Lamivudina in adulti con soppressione virologica con terapia a tre farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullhiv-passaggio-precoce-a-dolutegravir-lamivudina-in-adulti-con-soppressione-virologica-con-terapia-a-tre-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 09:00:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda persone affette da HIV-1, un virus che attacca il sistema immunitario. I partecipanti sono adulti che stanno già assumendo una terapia antiretrovirale a tre farmaci e che hanno raggiunto una soppressione virale, cioè una riduzione del virus nel sangue a livelli molto bassi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda persone affette da <em>HIV-1</em>, un virus che attacca il sistema immunitario. I partecipanti sono adulti che stanno già assumendo una terapia antiretrovirale a tre farmaci e che hanno raggiunto una soppressione virale, cioè una riduzione del virus nel sangue a livelli molto bassi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un passaggio precoce a un trattamento con due farmaci, <em>Dolutegravir</em> e <em>Lamivudina</em>, combinati in una singola compressa chiamata <em>Dovato</em>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il passaggio a questa nuova combinazione di farmaci è altrettanto efficace e sicuro rispetto al continuare con la terapia a tre farmaci. I partecipanti che hanno mantenuto la soppressione virale con la terapia attuale verranno divisi in due gruppi: uno continuerà con la terapia a tre farmaci, mentre l&#8217;altro passerà alla combinazione di <em>Dolutegravir</em> e <em>Lamivudina</em>. Dopo 48 settimane, tutti i partecipanti passeranno alla nuova combinazione per ulteriori valutazioni.</p>
<p>Lo studio durerà complessivamente 96 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la carica virale, che è la quantità di virus nel sangue, e i livelli di cellule immunitarie. Saranno anche valutati eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei livelli di lipidi nel sangue, che sono grassi importanti per il corpo. L&#8217;obiettivo è garantire che il nuovo trattamento sia sicuro e non causi un ritorno del virus a livelli più alti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib nel cancro ovarico avanzato BRCA wild-type per pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-nel-cancro-ovarico-avanzato-brca-wild-type-per-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come <em>cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type</em>. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un rischio più elevato di sviluppare certi tipi di cancro. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento di mantenimento con <em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 100 mg o 150 mg.</p>
<p>Il trattamento con <em>Olaparib</em> è progettato per essere assunto per via orale e mira a prolungare il periodo in cui il cancro non progredisce dopo il trattamento iniziale. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali fattori clinici o biologici che potrebbero influenzare la prognosi.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra esclusivamente sull&#8217;osservazione degli effetti di <em>Olaparib</em> nei pazienti con questo specifico tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sopravvivenza complessiva e del profilo di tossicità del trattamento. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II sull&#8217;atezolizumab e bevacizumab nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato con alto PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-sullatezolizumab-e-bevacizumab-nel-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-alto-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91180</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del polmone non a piccole cellule avanzato, una forma di tumore polmonare che si è diffusa oltre il polmone. Questo tipo di cancro è caratterizzato da un&#8217;elevata espressione di una proteina chiamata PD-L1. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: atezolizumab e bevacizumab. Atezolizumab è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>cancro del polmone non a piccole cellule avanzato</strong>, una forma di tumore polmonare che si è diffusa oltre il polmone. Questo tipo di cancro è caratterizzato da un&#8217;elevata espressione di una proteina chiamata <strong>PD-L1</strong>. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: <strong>atezolizumab</strong> e <strong>bevacizumab</strong>. Atezolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali, mentre bevacizumab è un farmaco che blocca la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di atezolizumab e bevacizumab migliora la sopravvivenza complessiva rispetto all&#8217;uso di atezolizumab da solo nei pazienti con questo tipo di cancro. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti: atezolizumab da solo o la combinazione di atezolizumab e bevacizumab. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo massimo di 12 mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno il trattamento tramite infusione endovenosa. I ricercatori monitoreranno la salute dei partecipanti e raccoglieranno dati per determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è vedere se la combinazione di farmaci può migliorare la durata della vita dei pazienti rispetto al trattamento con atezolizumab da solo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Trastuzumab Deruxtecan e Trastuzumab Emtansine per pazienti ad alto rischio con cancro al seno HER2-positivo residuo dopo terapia neoadiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-trastuzumab-deruxtecan-e-trastuzumab-emtansine-per-pazienti-ad-alto-rischio-con-cancro-al-seno-her2-positivo-residuo-dopo-terapia-neoadiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno HER2-positivo ad alto rischio è una forma di tumore al seno che presenta un&#8217;elevata quantità di una proteina chiamata HER2, che può rendere il tumore più aggressivo. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno ancora malattia invasiva residua nel seno o nei linfonodi ascellari dopo aver ricevuto una terapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno HER2-positivo ad alto rischio</b> è una forma di tumore al seno che presenta un&#8217;elevata quantità di una proteina chiamata HER2, che può rendere il tumore più aggressivo. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno ancora malattia invasiva residua nel seno o nei linfonodi ascellari dopo aver ricevuto una terapia neoadiuvante, che è un trattamento somministrato prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti: <b>Trastuzumab Deruxtecan (T-DXd)</b> e <b>Trastuzumab Emtansine (T-DM1)</b>. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del farmaco direttamente in una vena. <b>Trastuzumab Deruxtecan</b> è un farmaco sperimentale, mentre <b>Trastuzumab Emtansine</b> è già utilizzato per trattare il cancro al seno HER2-positivo. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo massimo di 11 mesi.</p>
<p>Lo studio mira a valutare il tempo che intercorre tra la randomizzazione e la ricomparsa del cancro o il decesso, noto come sopravvivenza libera da malattia invasiva (IDFS). I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire la ricomparsa del cancro. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti su quale dei due trattamenti possa essere più efficace per i pazienti con questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inclisiran nella prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-inclisiran-nella-prevenzione-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=51919</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato inclisiran in persone con malattia cardiovascolare aterosclerotica. Questa è una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche, aumentando il rischio di problemi cardiaci. Lo studio valuterà se l&#8217;inclisiran, somministrato tramite iniezione sottocutanea, può aiutare a prevenire eventi cardiovascolari gravi come infarti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>inclisiran</b> in persone con <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>. Questa è una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche, aumentando il rischio di problemi cardiaci. Lo studio valuterà se l&#8217;inclisiran, somministrato tramite iniezione sottocutanea, può aiutare a prevenire eventi cardiovascolari gravi come infarti e ictus in pazienti che già soffrono di questa malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere le loro usuali medicine per abbassare il colesterolo, inclusi <b>atorvastatina</b> o <b>rosuvastatina</b>, che sono farmaci della classe delle statine. Alcuni partecipanti riceveranno inclisiran mentre altri riceveranno un placebo, in aggiunta alla loro terapia standard. Il trattamento durerà circa 72 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se l&#8217;inclisiran è più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte cardiovascolare, infarto non fatale e ictus ischemico non fatale in persone che hanno livelli elevati di colesterolo LDL nonostante stiano già assumendo statine ad alto dosaggio. Il farmaco viene somministrato attraverso una <b>siringa preriempita</b> per iniezione sottocutanea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;ossigeno nei pazienti con embolia polmonare acuta a rischio intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellossigeno-nei-pazienti-con-embolia-polmonare-acuta-a-rischio-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=56033</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullEmbolia Polmonare Acuta, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca un&#8217;arteria nei polmoni, causando difficoltà respiratorie e altri problemi. Il trattamento in esame è lossigeno somministrato come gas inalato. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;ossigeno supplementare nei pazienti con embolia polmonare acuta a rischio intermedio, osservando i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>Embolia Polmonare Acuta</b>, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca un&#8217;arteria nei polmoni, causando difficoltà respiratorie e altri problemi. Il trattamento in esame è l<b>ossigeno</b> somministrato come gas inalato. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;ossigeno supplementare nei pazienti con embolia polmonare acuta a rischio intermedio, osservando i risultati a 30 giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno ossigeno per un periodo massimo di due giorni. Saranno monitorati per verificare se l&#8217;ossigeno aiuta a prevenire il collasso emodinamico, che è un grave calo della pressione sanguigna, o la morte per qualsiasi causa entro 30 giorni dall&#8217;inizio dello studio. Altri aspetti che verranno osservati includono la durata del ricovero ospedaliero e la presenza di eventi avversi gravi.</p>
<p>Lo studio è progettato per raccogliere dati su come l&#8217;ossigeno possa influenzare la sopravvivenza e il benessere dei pazienti con embolia polmonare acuta. I risultati potrebbero fornire informazioni importanti su come gestire meglio questa condizione. La ricerca è prevista per concludersi entro il 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza dell&#8217;infusione sottocutanea di ND0612 rispetto al trattamento orale in pazienti con malattia di Parkinson con fluttuazioni motorie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-dellinfusione-sottocutanea-di-nd0612-rispetto-al-trattamento-orale-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-con-fluttuazioni-motorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=56936</guid>

					<description><![CDATA[La malattia di Parkinson è una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Questo studio clinico si concentra su persone con Parkinson che sperimentano fluttuazioni motorie, ovvero variazioni nei movimenti durante il giorno. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di <b>Parkinson</b> è una condizione che colpisce il sistema nervoso e provoca sintomi come tremori, rigidità e difficoltà nei movimenti. Questo studio clinico si concentra su persone con Parkinson che sperimentano fluttuazioni motorie, ovvero variazioni nei movimenti durante il giorno. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un trattamento continuo con infusione sottocutanea di <b>ND0612</b>, confrontandolo con un trattamento orale tradizionale chiamato <b>IR-LD/CD</b>.</p>
<p>Il trattamento <b>ND0612</b> è una soluzione per infusione che viene somministrata sotto la pelle attraverso un sistema di pompa. Contiene i principi attivi <b>carbidopa</b> e <b>levodopa</b>, che aiutano a migliorare i sintomi del Parkinson. Il confronto avviene con il trattamento orale <b>IR-LD/CD</b>, che è una compressa contenente gli stessi principi attivi. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi mesi. I partecipanti saranno monitorati per valutare il tempo giornaliero in cui si sentono &#8220;ON&#8221;, cioè quando i sintomi sono sotto controllo, senza movimenti involontari fastidiosi. Saranno anche valutati i periodi &#8220;OFF&#8221;, quando i sintomi sono più evidenti. I partecipanti terranno un diario per registrare i loro sintomi e il loro stato motorio. L&#8217;obiettivo è determinare se il trattamento con <b>ND0612</b> può migliorare la qualità della vita delle persone con Parkinson rispetto al trattamento tradizionale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Abemaciclib e Fulvestrant nel Tumore al Seno Avanzato o Metastatico HR+, HER2-</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abemaciclib-e-fulvestrant-nel-tumore-al-seno-avanzato-o-metastatico-hr-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64002</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno avanzato o metastatico, specificamente di tipo HR+ e HER2-. Questi termini indicano che il tumore è positivo per i recettori ormonali (HR+) e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-). Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al seno</b> avanzato o metastatico, specificamente di tipo <b>HR+</b> e <b>HER2-</b>. Questi termini indicano che il tumore è positivo per i recettori ormonali (HR+) e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-). Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci: <b>abemaciclib</b> e <b>fulvestrant</b>. Abemaciclib è un farmaco che viene assunto per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre fulvestrant è somministrato tramite iniezione intramuscolare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di fulvestrant da solo rispetto a fulvestrant in combinazione con abemaciclib. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo al posto di abemaciclib per valutare l&#8217;efficacia del trattamento combinato. I partecipanti allo studio sono persone che hanno già ricevuto un trattamento con un inibitore CDK4/6 e una terapia endocrina, ma il loro cancro è progredito. </p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 36 mesi. L&#8217;obiettivo principale è valutare quanto tempo i partecipanti vivono senza che il loro cancro peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di panitumumab e regorafenib in pazienti con cancro del colon-retto metastatico refrattario a trattamenti precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-panitumumab-e-regorafenib-in-pazienti-con-cancro-del-colon-retto-metastatico-refrattario-a-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=72858</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno risposto ad altre terapie. I pazienti coinvolti nello studio hanno un tipo specifico di cancro del colon-retto chiamato RAS e BRAF wild-type, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno risposto ad altre terapie. I pazienti coinvolti nello studio hanno un tipo specifico di cancro del colon-retto chiamato <b>RAS e BRAF wild-type</b>, che significa che non presentano alcune mutazioni genetiche comuni. Lo scopo dello studio è confrontare due strategie di trattamento utilizzando due farmaci: <b>panitumumab</b> e <b>regorafenib</b>. Panitumumab è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre regorafenib è assunto in forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo studio esamina quale sequenza di somministrazione di questi farmaci sia più efficace. In un gruppo, i pazienti riceveranno prima panitumumab e, in caso di progressione della malattia, passeranno a regorafenib. Nell&#8217;altro gruppo, l&#8217;ordine sarà invertito. L&#8217;obiettivo principale è valutare quale sequenza di trattamento prolunga di più la vita dei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come risponde il loro cancro al trattamento.</p>
<p>La durata complessiva dello studio è prevista fino al 2025. I pazienti saranno seguiti regolarmente per valutare la loro salute e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a capire quale strategia di trattamento potrebbe offrire i migliori benefici per i pazienti con cancro del colon-retto metastatico che non hanno risposto ad altre terapie. I farmaci utilizzati nello studio, <b>Vectibix</b> (panitumumab) e <b>Stivarga</b> (regorafenib), sono già approvati per l&#8217;uso in altre condizioni, ma qui vengono testati in una nuova sequenza per vedere se possono migliorare i risultati per questi pazienti specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Atezolizumab in combinazione con farmaci per il trattamento del cancro colorettale metastatico non operabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-atezolizumab-in-combinazione-con-farmaci-per-il-trattamento-del-cancro-colorettale-metastatico-non-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:08:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=77086</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non può essere rimosso chirurgicamente. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci chiamata FOLFOXIRI, che comprende fluorouracile, oxaliplatino, irinotecan, e calcio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non può essere rimosso chirurgicamente. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci chiamata FOLFOXIRI, che comprende <b>fluorouracile</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>irinotecan</b>, e <b>calcio folinato</b>, insieme a <b>bevacizumab</b>, un anticorpo monoclonale umanizzato. Lo studio valuta anche l&#8217;aggiunta di <b>atezolizumab</b>, un altro anticorpo monoclonale umanizzato, per vedere se migliora i risultati del trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di atezolizumab alla combinazione di FOLFOXIRI e bevacizumab può prolungare il tempo in cui il cancro non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti allo studio riceveranno i farmaci attraverso infusioni, che sono somministrazioni lente e continue di farmaci direttamente nel sangue. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo al posto di atezolizumab per confrontare i risultati. Lo studio durerà fino a 16 mesi per ogni partecipante, con controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Questo studio è importante per capire se l&#8217;aggiunta di atezolizumab può offrire un beneficio aggiuntivo ai pazienti con cancro del colon-retto metastatico. I risultati potrebbero portare a nuove opzioni di trattamento per migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti affetti da questa malattia. Durante lo studio, i partecipanti saranno attentamente monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento combinato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Palbociclib con terapia endocrina per il tumore al seno precoce HR+/HER2-negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-palbociclib-con-terapia-endocrina-per-il-tumore-al-seno-precoce-hr-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79505</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato cancro al seno precoce positivo ai recettori ormonali (HR+) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-). Questo tipo di cancro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato <b>cancro al seno precoce positivo ai recettori ormonali (HR+) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-)</b>. Questo tipo di cancro risponde ai trattamenti che bloccano gli ormoni che alimentano la crescita del tumore. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Palbociclib</b>, che viene somministrato in capsule, in combinazione con la terapia endocrina standard, rispetto alla sola terapia endocrina standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se l&#8217;aggiunta di <b>Palbociclib</b> alla terapia endocrina migliora i risultati per i pazienti con questo tipo di cancro al seno. I partecipanti allo studio riceveranno la terapia endocrina per almeno cinque anni. Alcuni riceveranno anche <b>Palbociclib</b> per due anni. La terapia endocrina è un trattamento che riduce o blocca gli ormoni che possono far crescere il cancro. <b>Palbociclib</b> è un farmaco che può aiutare a fermare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno divisi in due gruppi. Un gruppo riceverà la terapia endocrina standard, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà sia la terapia endocrina che <b>Palbociclib</b>. Lo studio valuterà quanto tempo i partecipanti rimangono liberi da malattia invasiva, che significa che il cancro non si è diffuso o non è tornato. Lo studio mira a fornire informazioni su come migliorare il trattamento per le persone con questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Trifluridina e Irinotecan per il trattamento post-operatorio del cancro al colon resecato in pazienti con DNA tumorale circolante positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-trifluridina-e-irinotecan-per-il-trattamento-post-operatorio-del-cancro-al-colon-resecato-in-pazienti-con-dna-tumorale-circolante-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79871</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al colon in stadio III e in stadio II ad alto rischio, dopo che i pazienti sono stati sottoposti a intervento chirurgico per rimuovere il tumore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti nel ridurre la presenza di DNA tumorale circolante (ct-DNA) nel sangue, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al colon</b> in stadio III e in stadio II ad alto rischio, dopo che i pazienti sono stati sottoposti a intervento chirurgico per rimuovere il tumore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti nel ridurre la presenza di <b>DNA tumorale circolante</b> (ct-DNA) nel sangue, un indicatore della presenza di cellule tumorali residue. I trattamenti in esame includono combinazioni di farmaci come <b>FOLFOXIRI</b>, <b>FOLFOX</b>, <b>CAPOX</b>, <b>Trifluridina/Tipiracil</b>, <b>Trastuzumab</b>, e <b>Tucatinib</b>. Questi farmaci sono utilizzati per prevenire la ricomparsa del cancro dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Il <b>FOLFOXIRI</b> è una combinazione di farmaci chemioterapici, mentre il <b>FOLFOX</b> e il <b>CAPOX</b> sono altre combinazioni che includono farmaci come <b>Fluorouracile</b> e <b>Oxaliplatino</b>. <b>Trifluridina/Tipiracil</b> è un trattamento post-adiuvante, somministrato dopo la chemioterapia standard, per pazienti con ct-DNA positivo. <b>Trastuzumab</b> e <b>Tucatinib</b> sono utilizzati in pazienti con un tipo specifico di cancro al colon chiamato <b>HER2-positivo</b>. Lo studio prevede di monitorare i pazienti per un periodo massimo di 24 mesi per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti nel ridurre il ct-DNA e prevenire la ricomparsa del cancro.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i trattamenti attraverso compresse orali o infusioni endovenose, a seconda del farmaco. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo è determinare quale combinazione di trattamenti sia più efficace nel ridurre il rischio di recidiva del cancro al colon dopo l&#8217;intervento chirurgico. I risultati aiuteranno a migliorare le strategie di trattamento per i pazienti con questo tipo di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trattamento adiuvante per pazienti con carcinoma mammario triplo negativo ad alto rischio con anticorpo anti-PD-L1 Avelumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-adiuvante-per-pazienti-con-carcinoma-mammario-triplo-negativo-ad-alto-rischio-con-anticorpo-anti-pd-l1-avelumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79878</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno triplo negativo è una forma di tumore che non risponde a trattamenti ormonali o a terapie mirate comuni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa tipologia di cancro che presentano un alto rischio di recidiva dopo aver completato il trattamento standard, che include la chirurgia e la chemioterapia. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> triplo negativo è una forma di tumore che non risponde a trattamenti ormonali o a terapie mirate comuni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa tipologia di cancro che presentano un alto rischio di recidiva dopo aver completato il trattamento standard, che include la chirurgia e la chemioterapia. L&#8217;obiettivo è valutare se un trattamento aggiuntivo con <b>Avelumab</b>, un anticorpo che agisce sul sistema immunitario, possa migliorare la sopravvivenza senza malattia rispetto alla semplice osservazione.</p>
<p><b>Avelumab</b> è somministrato come una soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un anno. Durante questo periodo, verranno monitorati per verificare se il trattamento aiuta a prevenire il ritorno del cancro. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> invece di Avelumab, per confrontare i risultati tra chi riceve il farmaco e chi no.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta di <b>Avelumab</b> possa migliorare la durata in cui i pazienti rimangono liberi dalla malattia. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il <b>cancro al seno</b> triplo negativo ad alto rischio, offrendo potenzialmente un&#8217;opzione di trattamento aggiuntiva per i pazienti. La partecipazione allo studio è prevista fino al 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Camizestrant nel Tumore al Seno ER+/HER2- in Pazienti Dopo 2 Anni di Terapia Standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-camizestrant-nel-tumore-al-seno-er-her2-in-pazienti-dopo-2-anni-di-terapia-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:01:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=28592</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno in fase iniziale, positivo ai recettori ormonali (ER+) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-), è una forma di tumore che può ripresentarsi anche dopo il trattamento iniziale. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già completato almeno due anni di terapia endocrina adiuvante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> in fase iniziale, positivo ai recettori ormonali (<b>ER+</b>) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (<b>HER2-</b>), è una forma di tumore che può ripresentarsi anche dopo il trattamento iniziale. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già completato almeno due anni di terapia endocrina adiuvante standard, che è un trattamento ormonale per prevenire il ritorno del cancro. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>Camizestrant</b> (noto anche come <b>AZD9833</b>), un degradatore selettivo del recettore degli estrogeni, rispetto alla terapia endocrina standard, che può includere inibitori dell&#8217;aromatasi come <b>Exemestane</b>, <b>Letrozole</b>, <b>Anastrozole</b>, o il farmaco <b>Tamoxifen</b>.</p>
<p>Lo studio è progettato per determinare se il <b>Camizestrant</b> è più efficace nel prevenire la ricomparsa del cancro al seno rispetto ai trattamenti standard. I partecipanti riceveranno il <b>Camizestrant</b> o una delle terapie standard per un periodo massimo di 60 mesi. Durante questo periodo, i medici monitoreranno la salute dei partecipanti per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del gruppo di controllo per confrontare i risultati.</p>
<p>Il trattamento con <b>Camizestrant</b> viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre le terapie standard possono includere compresse orali o iniezioni. Lo studio mira a dimostrare che il <b>Camizestrant</b> può offrire un vantaggio significativo nel ridurre il rischio di recidiva del cancro al seno rispetto alle terapie endocrine tradizionali. I risultati di questo studio potrebbero influenzare le future opzioni di trattamento per i pazienti con questo tipo di cancro al seno.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza e Tollerabilità di TransCon IL-2 β/γ con Pembrolizumab o Combinazione di Farmaci in Tumori Solidi Avanzati o Metastatici negli Adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-transcon-il-2-%ce%b2-%ce%b3-con-pembrolizumab-o-combinazione-di-farmaci-in-tumori-solidi-avanzati-o-metastatici-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 11:33:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=41769</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati o metastatici, tra cui il cancro ovarico resistente al platino, il melanoma post-trattamento anti-PD-1, il cancro cervicale in seconda linea o successiva, il melanoma neoadiuvante, il cancro al polmone non a piccole cellule neoadiuvante, il cancro al polmone non a piccole cellule post-trattamento anti-PD-L1, il cancro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati o metastatici, tra cui il cancro ovarico resistente al platino, il melanoma post-trattamento anti-PD-1, il cancro cervicale in seconda linea o successiva, il melanoma neoadiuvante, il cancro al polmone non a piccole cellule neoadiuvante, il cancro al polmone non a piccole cellule post-trattamento anti-PD-L1, il cancro al polmone a piccole cellule post-trattamento anti-PD-L1 e il cancro al seno HER2+ in seconda linea o successiva. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo trattamento chiamato <em>TransCon IL-2 β/γ</em>, da solo o in combinazione con altri farmaci come <em>pembrolizumab</em> e <em>TransCon TLR7/8 Agonist</em>.</p>
<p>Il <em>pembrolizumab</em> è un farmaco utilizzato per stimolare il sistema immunitario a combattere il cancro. Il <em>TransCon TLR7/8 Agonist</em> è un altro trattamento sperimentale che viene iniettato direttamente nel tumore. Lo studio prevede diverse fasi in cui i partecipanti riceveranno questi trattamenti per valutare la dose massima tollerata e la dose raccomandata per la fase 2. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come rispondono i loro tumori ai trattamenti.</p>
<p>Lo studio è progettato per includere adulti con tumori solidi avanzati o metastatici che non hanno risposto ad altri trattamenti. I partecipanti riceveranno i trattamenti attraverso infusioni endovenose o iniezioni intratumorali, a seconda del farmaco e della fase dello studio. L&#8217;obiettivo è trovare combinazioni di trattamenti che siano sicure e possano aiutare a controllare o ridurre i tumori nei pazienti coinvolti.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;infarto miocardico acuto con evolocumab per pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfarto-miocardico-acuto-con-evolocumab-per-pazienti-sottoposti-a-intervento-coronarico-percutaneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 12:04:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=11719</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;infarto miocardico acuto, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Questo può portare a danni al muscolo cardiaco. Lo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato evolocumab, noto anche come Repatha, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Evolocumab è progettato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>infarto miocardico acuto</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Questo può portare a danni al muscolo cardiaco. Lo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>evolocumab</b>, noto anche come <b>Repatha</b>, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Evolocumab è progettato per ridurre i livelli di colesterolo LDL, spesso chiamato &#8220;colesterolo cattivo&#8221;, nel sangue.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare che evolocumab è più efficace rispetto alle strategie standard nel ridurre il colesterolo LDL di almeno il 50% e nel raggiungere un livello di colesterolo LDL inferiore a 1,4 mmol/L (meno di 55 mg/dL) dopo 12 mesi. I partecipanti allo studio riceveranno evolocumab o un trattamento standard e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare i cambiamenti nei livelli di colesterolo LDL.</p>
<p>Durante lo studio, i livelli di colesterolo LDL saranno controllati in diversi momenti, inclusi 6 e 22 settimane, e a 12 mesi. L&#8217;obiettivo è vedere se evolocumab può aiutare a raggiungere e mantenere livelli di colesterolo LDL più bassi rispetto ai trattamenti standard. Lo studio mira a fornire informazioni su come gestire meglio i livelli di colesterolo nei pazienti che hanno avuto un infarto miocardico acuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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