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	<title>provincia di Belluno | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Oct 2025 09:07:12 +0000</lastBuildDate>
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	<title>provincia di Belluno | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla risposta immunitaria e sicurezza del vaccino RSVPreF3 OA per infezioni da virus respiratorio sinciziale in adulti di età pari o superiore a 60 anni.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-risposta-immunitaria-e-sicurezza-del-vaccino-rsvpref3-oa-per-infezioni-da-virus-respiratorio-sinciziale-in-adulti-di-eta-pari-o-superiore-a-60-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV), una malattia che colpisce le vie respiratorie, particolarmente pericolosa per gli adulti di età superiore ai 60 anni. Il trattamento utilizzato nello studio è un vaccino chiamato Arexvy, che è un vaccino ricombinante e adiuvato progettato per proteggere contro l&#8217;RSV. Questo vaccino è somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione da <i>virus respiratorio sinciziale</i> (RSV), una malattia che colpisce le vie respiratorie, particolarmente pericolosa per gli adulti di età superiore ai 60 anni. Il trattamento utilizzato nello studio è un vaccino chiamato <i>Arexvy</i>, che è un vaccino ricombinante e adiuvato progettato per proteggere contro l&#8217;RSV. Questo vaccino è somministrato tramite iniezione intramuscolare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la risposta del sistema immunitario e la sicurezza del vaccino <i>Arexvy</i> in adulti di età pari o superiore a 60 anni che hanno partecipato a un precedente studio sull&#8217;RSV. I partecipanti riceveranno una dose di richiamo del vaccino in momenti diversi per osservare come il loro sistema immunitario risponde nel tempo. Alcuni partecipanti riceveranno il vaccino prima della stagione 4, mentre altri lo riceveranno prima della stagione 5.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali e per misurare la risposta immunitaria al vaccino. Saranno effettuati controlli regolari per un periodo di tempo per garantire la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come proteggere meglio gli anziani dall&#8217;infezione da <i>virus respiratorio sinciziale</i>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prevenzione del cancro al seno in donne a rischio aumentato con tamoxifene a basso dosaggio e/o cambiamenti nello stile di vita: studio clinico randomizzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/prevenzione-del-cancro-al-seno-in-donne-a-rischio-aumentato-con-tamoxifene-a-basso-dosaggio-e-o-cambiamenti-nello-stile-di-vita-studio-clinico-randomizzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del cancro al seno in donne che presentano un rischio aumentato di sviluppare questa malattia. Le partecipanti possono essere portatrici di varianti genetiche specifiche come BRCA1 o BRCA2, oppure avere un rischio di cancro al seno superiore al 5% nei prossimi dieci anni, o aver avuto una diagnosi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del <em>cancro al seno</em> in donne che presentano un rischio aumentato di sviluppare questa malattia. Le partecipanti possono essere portatrici di varianti genetiche specifiche come <em>BRCA1</em> o <em>BRCA2</em>, oppure avere un rischio di cancro al seno superiore al 5% nei prossimi dieci anni, o aver avuto una diagnosi precedente di <em>neoplasia intraepiteliale mammaria</em>. Il trattamento in esame utilizza una bassa dose di <em>tamoxifene</em>, un farmaco noto per il suo utilizzo nella prevenzione e nel trattamento del cancro al seno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se una bassa dose di tamoxifene aumenta i livelli di una proteina nel sangue chiamata <em>globulina legante gli ormoni sessuali</em> (SHBG) più di un intervento basato su cambiamenti nello stile di vita, con o senza restrizione calorica intermittente, dopo sei mesi di intervento. Le partecipanti saranno divise in quattro gruppi: alcuni riceveranno il tamoxifene, altri seguiranno un programma di cambiamenti nello stile di vita, e altri ancora una combinazione di entrambi. Alcuni gruppi potrebbero ricevere un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati diversi indicatori di salute, come i livelli di <em>insulina</em>, <em>glucosio</em>, e il profilo lipidico nel sangue. Saranno inoltre valutati la sicurezza e la tollerabilità del trattamento, la qualità della vita delle partecipanti, e cambiamenti nella composizione corporea e del microbioma. Lo studio si propone di concludersi entro gennaio 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di basse dosi di colchicina per ridurre il rischio vascolare nei pazienti con malattia arteriosa periferica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-basse-dosi-di-colchicina-per-ridurre-il-rischio-vascolare-nei-pazienti-con-malattia-arteriosa-periferica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122591</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia nota come malattia arteriosa periferica, una condizione in cui le arterie che portano il sangue alle gambe si restringono o si bloccano, causando dolore e difficoltà nel camminare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Colchicina Tiofarma 500 microgrammi compresse, che viene somministrato per via orale. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia nota come <i>malattia arteriosa periferica</i>, una condizione in cui le arterie che portano il sangue alle gambe si restringono o si bloccano, causando dolore e difficoltà nel camminare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>Colchicina Tiofarma 500 microgrammi compresse</i>, che viene somministrato per via orale. Questo farmaco è già noto per il suo utilizzo in altre condizioni infiammatorie e in questo studio viene testato per vedere se può ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi, come infarti o ictus, nei pazienti con questa malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della colchicina a basso dosaggio, 0,5 mg al giorno, nel ridurre l&#8217;incidenza di morte cardiovascolare, infarto del miocardio, ictus o ischemia grave degli arti che richiede un intervento, inclusa l&#8217;amputazione vascolare maggiore, nei pazienti con malattia arteriosa periferica. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per un periodo massimo di 60 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali miglioramenti o effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere dati su eventi avversi cardiovascolari e degli arti, come la morte cardiovascolare, l&#8217;infarto del miocardio, l&#8217;ictus e l&#8217;ischemia grave degli arti. Inoltre, verranno valutati altri aspetti come la qualità della vita e la capacità di svolgere attività quotidiane. I risultati di questo studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio la malattia arteriosa periferica e ridurre i rischi associati a questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della radioterapia stereotassica per il carcinoma prostatico con o senza terapia di deprivazione androgenica con triptorelina e bicalutamide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-radioterapia-stereotassica-per-il-carcinoma-prostatico-con-o-senza-terapia-di-deprivazione-androgenica-con-triptorelina-e-bicalutamide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 22:40:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento del carcinoma prostatico acinare, un tipo di tumore alla prostata. Il trattamento in esame utilizza la terapia di radiazione corporea stereotassica (SBRT) sulla prostata, con o senza l&#8217;aggiunta di terapia di deprivazione androgenica (ADT). La terapia di deprivazione androgenica è un trattamento che riduce i livelli di ormoni maschili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento del <i>carcinoma prostatico acinare</i>, un tipo di tumore alla prostata. Il trattamento in esame utilizza la <i>terapia di radiazione corporea stereotassica</i> (SBRT) sulla prostata, con o senza l&#8217;aggiunta di <i>terapia di deprivazione androgenica</i> (ADT). La terapia di deprivazione androgenica è un trattamento che riduce i livelli di ormoni maschili per rallentare la crescita del tumore. I farmaci utilizzati nello studio includono <i>Triptorelina</i>, somministrata come sospensione iniettabile a rilascio prolungato, e <i>Bicalutamide</i>, somministrata in compresse rivestite con film.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se l&#8217;aggiunta di ADT alla SBRT migliora la sopravvivenza libera da malattia biochimica nei pazienti. La sopravvivenza libera da malattia biochimica si riferisce al tempo durante il quale i livelli di PSA, un marcatore del tumore alla prostata, rimangono stabili senza aumentare. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti: SBRT da sola o SBRT combinata con ADT. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e la loro salute generale.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per diversi anni, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati sufficienti per determinare quale trattamento sia più efficace. I risultati attesi includono non solo la sopravvivenza libera da malattia biochimica, ma anche la sopravvivenza complessiva e la libertà da recidive locali, regionali o a distanza. Questi risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia dei trattamenti per il carcinoma prostatico acinare e a migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Rituximab e combinazione di farmaci per il Linfoma Follicolare ad alto carico tumorale in pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-rituximab-e-combinazione-di-farmaci-per-il-linfoma-follicolare-ad-alto-carico-tumorale-in-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:57:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90485</guid>

					<description><![CDATA[Il Linfoma Follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con Linfoma Follicolare in stadio avanzato e con un alto carico tumorale. L&#8217;obiettivo è valutare se una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia, in caso di risposta precoce alla terapia, sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Linfoma Follicolare</b> è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Linfoma Follicolare</b> in stadio avanzato e con un alto carico tumorale. L&#8217;obiettivo è valutare se una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia, in caso di risposta precoce alla terapia, sia efficace quanto la terapia standard a dose piena. La terapia combinata include l&#8217;uso di farmaci come <b>Rituximab</b>, un anticorpo monoclonale, e altri farmaci chemioterapici come <b>Doxorubicina</b>, <b>Vincristina</b>, <b>Ciclofosfamide</b>, <b>Prednisone</b>, <b>Obinutuzumab</b>, e <b>Bendamustina</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Rituximab</b> somministrato per via sottocutanea o endovenosa, insieme a chemioterapici come <b>Doxorubicina</b> e <b>Vincristina</b> che vengono somministrati per via endovenosa. <b>Prednisone</b> è un corticosteroide assunto per via orale. <b>Obinutuzumab</b> e <b>Bendamustina</b> sono altri farmaci utilizzati nel trattamento, somministrati per via endovenosa. Lo studio mira a confrontare la sopravvivenza senza progressione della malattia tra i due approcci terapeutici.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza. La durata del trattamento varia a seconda della risposta del paziente, con un massimo di 32 settimane per alcuni farmaci. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti con <b>Linfoma Follicolare</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Letrozolo per il carcinoma ovarico sieroso epiteliale a basso grado positivo ai recettori ormonali in pazienti con stadio avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-letrozolo-per-il-carcinoma-ovarico-sieroso-epiteliale-a-basso-grado-positivo-ai-recettori-ormonali-in-pazienti-con-stadio-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91156</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del carcinoma sieroso epiteliale a basso grado dell&#8217;ovaio, un tipo di tumore che può colpire anche le tube di Falloppio e il peritoneo. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli ormoni estrogeni e/o progesterone. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di letrozolo, un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>carcinoma sieroso epiteliale a basso grado dell&#8217;ovaio</b>, un tipo di tumore che può colpire anche le tube di Falloppio e il peritoneo. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli ormoni estrogeni e/o progesterone. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di <b>letrozolo</b>, un farmaco che agisce riducendo i livelli di estrogeni nel corpo, e viene confrontato con la chemioterapia standard, che include farmaci come <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>. Il letrozolo è somministrato per via orale, mentre carboplatino e paclitaxel sono somministrati per via endovenosa.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se il letrozolo è più efficace della chemioterapia standard nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Il corso dello studio include la somministrazione dei trattamenti e il monitoraggio dei partecipanti per un periodo di tempo stabilito. I partecipanti saranno sottoposti a esami e controlli regolari per valutare la risposta al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su quale trattamento possa offrire i migliori risultati per i pazienti con questo tipo di tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Trastuzumab Deruxtecan e Trastuzumab Emtansine per pazienti ad alto rischio con cancro al seno HER2-positivo residuo dopo terapia neoadiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-trastuzumab-deruxtecan-e-trastuzumab-emtansine-per-pazienti-ad-alto-rischio-con-cancro-al-seno-her2-positivo-residuo-dopo-terapia-neoadiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=49888</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno HER2-positivo ad alto rischio è una forma di tumore al seno che presenta un&#8217;elevata quantità di una proteina chiamata HER2, che può rendere il tumore più aggressivo. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno ancora malattia invasiva residua nel seno o nei linfonodi ascellari dopo aver ricevuto una terapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno HER2-positivo ad alto rischio</b> è una forma di tumore al seno che presenta un&#8217;elevata quantità di una proteina chiamata HER2, che può rendere il tumore più aggressivo. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno ancora malattia invasiva residua nel seno o nei linfonodi ascellari dopo aver ricevuto una terapia neoadiuvante, che è un trattamento somministrato prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti: <b>Trastuzumab Deruxtecan (T-DXd)</b> e <b>Trastuzumab Emtansine (T-DM1)</b>. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del farmaco direttamente in una vena. <b>Trastuzumab Deruxtecan</b> è un farmaco sperimentale, mentre <b>Trastuzumab Emtansine</b> è già utilizzato per trattare il cancro al seno HER2-positivo. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo massimo di 11 mesi.</p>
<p>Lo studio mira a valutare il tempo che intercorre tra la randomizzazione e la ricomparsa del cancro o il decesso, noto come sopravvivenza libera da malattia invasiva (IDFS). I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire la ricomparsa del cancro. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti su quale dei due trattamenti possa essere più efficace per i pazienti con questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Bicalutamide per il cancro alla prostata a rischio intermedio/sfavorevole e alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-bicalutamide-per-il-cancro-alla-prostata-a-rischio-intermedio-sfavorevole-e-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=58975</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del cancro alla prostata in pazienti con rischio intermedio sfavorevole o alto. Il farmaco utilizzato in questo studio è il bicalutamide, un tipo di farmaco chiamato antiandrogeno non steroideo. Questo farmaco agisce bloccando gli effetti degli ormoni maschili che possono favorire la crescita del cancro alla prostata. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <strong>cancro alla prostata</strong> in pazienti con rischio intermedio sfavorevole o alto. Il farmaco utilizzato in questo studio è il <strong>bicalutamide</strong>, un tipo di farmaco chiamato antiandrogeno non steroideo. Questo farmaco agisce bloccando gli effetti degli ormoni maschili che possono favorire la crescita del cancro alla prostata.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sopravvivenza senza progressione biochimica a tre anni nei pazienti trattati. Se i risultati tra i due gruppi di trattamento non mostrano differenze significative, il gruppo senza terapia antiandrogena potrebbe essere considerato per confronti futuri con il trattamento standard. Lo studio è progettato per durare fino al 2026.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con <strong>bicalutamide</strong> per un periodo massimo di sei mesi. Durante questo periodo, i pazienti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e la loro salute generale. Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per il <strong>cancro alla prostata</strong> ad alto rischio, offrendo potenzialmente nuove strategie terapeutiche per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del fezolinetant per il trattamento delle vampate di calore in donne con tumore al seno positivo ai recettori ormonali che ricevono terapia endocrina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-fezolinetant-per-ridurre-le-vampate-di-calore-in-donne-con-cancro-al-seno-in-terapia-ormonale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=70971</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato fezolinetant nel trattamento dei sintomi vasomotori (vampate di calore) da moderati a severi nelle donne con carcinoma mammario positivo ai recettori ormonali che stanno ricevendo una terapia endocrina adiuvante. Le vampate di calore sono un effetto collaterale comune della terapia ormonale utilizzata nel trattamento del tumore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>fezolinetant</b> nel trattamento dei <b>sintomi vasomotori</b> (vampate di calore) da moderati a severi nelle donne con <b>carcinoma mammario</b> positivo ai recettori ormonali che stanno ricevendo una <b>terapia endocrina adiuvante</b>. Le vampate di calore sono un effetto collaterale comune della terapia ormonale utilizzata nel trattamento del tumore al seno.</p>
<p>Lo studio confronta il <b>fezolinetant</b> con un placebo per valutare quanto efficacemente il farmaco possa ridurre la frequenza e la gravità delle vampate di calore. Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>compresse rivestite</b> da assumere per via orale una volta al giorno alla dose di 45 mg.</p>
<p>Durante lo studio, che dura 52 settimane, le partecipanti riceveranno il farmaco in studio o il placebo mentre continuano la loro regolare terapia ormonale per il tumore al seno. Le pazienti dovranno registrare quotidianamente i loro sintomi relativi alle vampate di calore. Verranno anche monitorate la qualità del sonno e la qualità della vita generale delle partecipanti per valutare gli effetti complessivi del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trattamento adiuvante per pazienti con carcinoma mammario triplo negativo ad alto rischio con anticorpo anti-PD-L1 Avelumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-adiuvante-per-pazienti-con-carcinoma-mammario-triplo-negativo-ad-alto-rischio-con-anticorpo-anti-pd-l1-avelumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79878</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno triplo negativo è una forma di tumore che non risponde a trattamenti ormonali o a terapie mirate comuni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa tipologia di cancro che presentano un alto rischio di recidiva dopo aver completato il trattamento standard, che include la chirurgia e la chemioterapia. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> triplo negativo è una forma di tumore che non risponde a trattamenti ormonali o a terapie mirate comuni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa tipologia di cancro che presentano un alto rischio di recidiva dopo aver completato il trattamento standard, che include la chirurgia e la chemioterapia. L&#8217;obiettivo è valutare se un trattamento aggiuntivo con <b>Avelumab</b>, un anticorpo che agisce sul sistema immunitario, possa migliorare la sopravvivenza senza malattia rispetto alla semplice osservazione.</p>
<p><b>Avelumab</b> è somministrato come una soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un anno. Durante questo periodo, verranno monitorati per verificare se il trattamento aiuta a prevenire il ritorno del cancro. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> invece di Avelumab, per confrontare i risultati tra chi riceve il farmaco e chi no.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta di <b>Avelumab</b> possa migliorare la durata in cui i pazienti rimangono liberi dalla malattia. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il <b>cancro al seno</b> triplo negativo ad alto rischio, offrendo potenzialmente un&#8217;opzione di trattamento aggiuntiva per i pazienti. La partecipazione allo studio è prevista fino al 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IRCCS Ospedale Policlinico San Martino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/irccs-ospedale-policlinico-san-martino-3/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/irccs-ospedale-policlinico-san-martino-3/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:06:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Neurologia Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle patologie neurologiche, con un focus particolare sull&#8217;ictus. Attraverso studi clinici innovativi, ci impegniamo a migliorare le terapie per i pazienti colpiti da emorragia intracerebrale spontanea. Trattamento dell&#8217;ictus Emorragia intracerebrale Acido tranexamico Il nostro lavoro si concentra sull&#8217;efficacia clinica dell&#8217;acido tranexamico (TXA) nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
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<div class="research-category">
<h2>Neurologia</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle <span>patologie neurologiche</span>, con un focus particolare sull&#8217;ictus. Attraverso studi clinici innovativi, ci impegniamo a migliorare le terapie per i pazienti colpiti da <span>emorragia intracerebrale spontanea</span>.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamento dell&#8217;ictus</strong></li>
<li><strong>Emorragia intracerebrale</strong></li>
<li><strong>Acido tranexamico</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro lavoro si concentra sull&#8217;efficacia clinica dell&#8217;acido tranexamico (TXA) nel ridurre la mortalità precoce nei pazienti con <span>ictus emorragico</span>. Questo approccio potrebbe rivoluzionare le pratiche cliniche, offrendo nuove speranze ai pazienti e alle loro famiglie.</p>
</p></div>
</p></div>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;acido tranexamico per pazienti con emorragia intracerebrale spontanea iperacuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullacido-tranexamico-per-pazienti-con-emorragia-intracerebrale-spontanea-iperacuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda lictus, in particolare un tipo chiamato emorragia intracerebrale spontanea. Questo è un tipo di ictus che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe, causando un&#8217;emorragia. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica dellacido tranexamico (noto anche come Cyklokapron) nel trattamento di questo tipo di ictus. L&#8217;acido tranexamico è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>ictus</b>, in particolare un tipo chiamato <b>emorragia intracerebrale spontanea</b>. Questo è un tipo di ictus che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe, causando un&#8217;emorragia. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica dell<b>acido tranexamico</b> (noto anche come <b>Cyklokapron</b>) nel trattamento di questo tipo di ictus. L&#8217;acido tranexamico è un farmaco che aiuta a fermare il sanguinamento. Durante lo studio, verrà confrontato con una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> (una soluzione salina) per vedere quale trattamento è più efficace.</p>
<p>Il trattamento con acido tranexamico sarà somministrato tramite <b>iniezione</b> o <b>infusione</b>. Lo studio mira a determinare se l&#8217;acido tranexamico può ridurre la mortalità precoce, cioè entro 7 giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;emorragia. I partecipanti riceveranno il trattamento entro 4,5 ore dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;emorragia, confermata tramite imaging cerebrale. Lo studio valuterà anche l&#8217;effetto del trattamento sulla dipendenza dei pazienti sei mesi dopo l&#8217;emorragia.</p>
<p>Lo scopo principale è capire se l&#8217;acido tranexamico dovrebbe essere utilizzato nella pratica clinica per migliorare i risultati nei pazienti con emorragia intracerebrale. I risultati dello studio potrebbero influenzare le future linee guida per il trattamento di questo tipo di ictus. I partecipanti riceveranno il trattamento in ospedale e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco. Lo studio è previsto per concludersi nel 2028.</p>
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		<title>IRCCS Ospedale Policlinico San Martino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/irccs-ospedale-policlinico-san-martino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 13:00:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nephrologia Il centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle malattie renali, con un focus particolare sulla nefropatia da IgA. Gli studi in corso mirano a migliorare la gestione della proteinuria e a preservare la funzione renale nei pazienti affetti. Nefropatia da IgA Glomerulosclerosi segmentaria focale Malattia renale cronica Il centro contribuisce significativamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Nephrologia</h2>
<p>Il centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle <span>malattie renali</span>, con un focus particolare sulla <span>nefropatia da IgA</span>. Gli studi in corso mirano a migliorare la gestione della <span>proteinuria</span> e a preservare la funzione renale nei pazienti affetti.</p>
<ul>
<li><strong>Nefropatia da IgA</strong></li>
<li><strong>Glomerulosclerosi segmentaria focale</strong></li>
<li><strong>Malattia renale cronica</strong></li>
</ul>
<p>Il centro contribuisce significativamente all&#8217;avanzamento delle terapie mirate, migliorando la qualità della vita dei pazienti con patologie renali croniche.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia</h2>
<p>Specializzato in <span>oncologia</span>, il centro conduce ricerche su vari tipi di <span>tumori</span>, tra cui il <span>cancro al seno</span> e il <span>cancro del polmone</span>. Le terapie innovative sviluppate qui mirano a migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti oncologici.</p>
<ul>
<li><strong>Cancro al seno</strong></li>
<li><strong>Cancro del polmone</strong></li>
<li><strong>Carcinoma uroteliale</strong></li>
</ul>
<p>Il centro è un pioniere nell&#8217;uso di terapie combinate e personalizzate per affrontare le sfide uniche di ciascun paziente oncologico.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Malattie Autoimmuni</h2>
<p>Il centro è rinomato per la sua ricerca sulle <span>malattie autoimmuni</span>, con particolare attenzione al <span>lupus eritematoso sistemico</span> e alla <span>miastenia grave</span>. Gli studi mirano a sviluppare trattamenti che migliorino la gestione dei sintomi e la qualità della vita dei pazienti.</p>
<ul>
<li><strong>Lupus eritematoso sistemico</strong></li>
<li><strong>Miastenia grave</strong></li>
<li><strong>Sclerosi sistemica</strong></li>
</ul>
<p>Attraverso approcci innovativi, il centro sta aprendo nuove strade per il trattamento delle malattie autoimmuni, migliorando l&#8217;efficacia delle terapie disponibili.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Malattie Cardiovascolari</h2>
<p>Il centro si dedica alla ricerca avanzata sulle <span>malattie cardiovascolari</span>, con un focus su <span>insufficienza cardiaca</span> e <span>malattia coronarica</span>. Gli studi mirano a sviluppare trattamenti che riducano il rischio di eventi cardiovascolari e migliorino la sopravvivenza.</p>
<ul>
<li><strong>Insufficienza cardiaca</strong></li>
<li><strong>Malattia coronarica</strong></li>
<li><strong>Malattie vascolari</strong></li>
</ul>
<p>Il centro è leader nella ricerca di terapie innovative che mirano a migliorare la gestione delle malattie cardiovascolari, riducendo il carico di malattia sui pazienti.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Malattie Infettive</h2>
<p>Il centro è impegnato nella ricerca sulle <span>malattie infettive</span>, con particolare attenzione alle <span>infezioni fungine invasive</span>. Gli studi si concentrano sullo sviluppo di trattamenti più efficaci e sicuri per combattere queste infezioni.</p>
<ul>
<li><strong>Infezioni fungine invasive</strong></li>
<li><strong>Malattie infettive emergenti</strong></li>
<li><strong>Resistenza antimicrobica</strong></li>
</ul>
<p>Attraverso la ricerca e l&#8217;innovazione, il centro sta contribuendo a migliorare la gestione delle malattie infettive, riducendo l&#8217;impatto di queste condizioni sulla salute pubblica.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di durvalumab e regorafenib in pazienti con cancro del colon-retto in stadio IV senza evidenza di malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-durvalumab-e-regorafenib-in-pazienti-con-cancro-del-colon-retto-in-stadio-iv-senza-evidenza-di-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 17:20:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro del colon-retto in stadio IV in pazienti che non mostrano segni di malattia. Questo tipo di cancro si sviluppa nel colon o nel retto e può diffondersi ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti nello studio hanno già completato i trattamenti necessari e attualmente non presentano evidenze di malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro del colon-retto in stadio IV</b> in pazienti che non mostrano segni di malattia. Questo tipo di cancro si sviluppa nel colon o nel retto e può diffondersi ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti nello studio hanno già completato i trattamenti necessari e attualmente non presentano evidenze di malattia. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la <b>sopravvivenza libera da malattia</b>, cioè il tempo durante il quale i pazienti rimangono senza segni di cancro dopo il trattamento.</p>
<p>Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di due farmaci: <b>durvalumab</b> e <b>regorafenib</b>. <b>Durvalumab</b> è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre <b>regorafenib</b> è una compressa rivestita da assumere per via orale. I pazienti saranno divisi in gruppi, alcuni riceveranno questi farmaci, mentre altri non riceveranno alcun trattamento attivo (gruppo di controllo). Lo studio mira a confrontare i risultati tra i gruppi per vedere se i farmaci aiutano a mantenere i pazienti liberi da malattia più a lungo.</p>
<p>La durata del trattamento è di circa 12 mesi. Durante questo periodo, i pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare la loro salute e per verificare eventuali effetti collaterali dei farmaci. Lo studio si propone di fornire informazioni utili su come migliorare il trattamento per i pazienti con <b>cancro del colon-retto in stadio IV</b> che non mostrano segni di malattia.</p>
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