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	<title>Pordenone | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Pordenone | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul trattamento personalizzato con amoxicillina e acido clavulanico per le infezioni delle vie urinarie con febbre nei bambini</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-personalizzato-con-amoxicillina-e-acido-clavulanico-per-le-infezioni-delle-vie-urinarie-con-febbre-nei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le infezioni delle vie urinarie febbrili nei bambini piccoli. Le infezioni delle vie urinarie sono infezioni che colpiscono gli organi che producono e trasportano l&#8217;urina, come la vescica e i reni, e quando causano febbre vengono chiamate febbrili. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è amoxicillina e acido clavulanico, che sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le <b>infezioni delle vie urinarie</b> febbrili nei bambini piccoli. Le infezioni delle vie urinarie sono infezioni che colpiscono gli organi che producono e trasportano l&#8217;urina, come la vescica e i reni, e quando causano febbre vengono chiamate febbrili. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è <b>amoxicillina</b> e <b>acido clavulanico</b>, che sono antibiotici combinati insieme in un medicinale chiamato <b>Augmentin Fruit</b>, disponibile come polvere da sciogliere in acqua per ottenere una sospensione da bere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se un trattamento antibiotico di durata più breve, che continua per 24 ore dopo che la febbre è scomparsa, funziona altrettanto bene del trattamento standard di 10 giorni nel prevenire il ritorno dell&#8217;infezione. I ricercatori vogliono capire se è possibile ridurre la durata della terapia antibiotica senza aumentare il rischio che l&#8217;infezione si ripresenti entro 30 giorni dalla fine del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i bambini partecipanti riceveranno il medicinale antibiotico per bocca e verranno seguiti con controlli clinici e analisi delle urine per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio confronterà due gruppi di bambini: un gruppo riceverà l&#8217;antibiotico per un periodo breve che termina 24 ore dopo la scomparsa della febbre, mentre l&#8217;altro gruppo seguirà il trattamento standard di 10 giorni. I ricercatori monitoreranno anche se dopo il trattamento compaiono batteri resistenti all&#8217;antibiotico utilizzato, controllando le urine in caso di sospetta ricomparsa dell&#8217;infezione.</p>
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		<title>Santa Maria Degli Angeli Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/santa-maria-degli-angeli-hospital/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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		<title>Azienda Ospedaliera Friuli Occidentale, ASFO Pordenone</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliera-friuli-occidentale-asfo-pordenone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di laroprovstat in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o ad alto rischio di eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-laroprovstat-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-ad-alto-rischio-di-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato AZD0780 in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo. Lo studio ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>AZD0780</b> in pazienti con <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il farmaco <b>AZD0780</b> è in grado di ridurre il rischio di gravi problemi cardiovascolari come infarti, ictus e altre complicazioni vascolari, confrontandolo con un placebo. I partecipanti continueranno a ricevere le loro usuali terapie per il controllo del colesterolo durante tutto il periodo dello studio.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione del farmaco per circa 54 mesi. Durante questo periodo, i pazienti verranno monitorati per valutare eventuali problemi cardiaci, cerebrali o vascolari. Lo studio coinvolge sia persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari, sia persone ad alto rischio di svilupparli per la prima volta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Baxdrostat e Dapagliflozin nei pazienti adulti con malattia renale cronica e ipertensione.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-baxdrostat-e-dapagliflozin-nei-pazienti-adulti-con-malattia-renale-cronica-e-ipertensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su persone con malattia renale cronica e ipertensione, che è un altro modo per dire pressione alta. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato di due farmaci: Baxdrostat e Dapagliflozin. Il Baxdrostat è un farmaco in fase di studio, mentre il Dapagliflozin è già utilizzato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su persone con <i>malattia renale cronica</i> e <i>ipertensione</i>, che è un altro modo per dire pressione alta. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato di due farmaci: <i>Baxdrostat</i> e <i>Dapagliflozin</i>. Il <i>Baxdrostat</i> è un farmaco in fase di studio, mentre il <i>Dapagliflozin</i> è già utilizzato per trattare alcune condizioni mediche. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno entrambi i farmaci, mentre altri riceveranno solo <i>Dapagliflozin</i> o un placebo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire se la combinazione di <i>Baxdrostat</i> e <i>Dapagliflozin</i> può ridurre il rischio di peggioramento della funzione renale o di morte per cause cardiovascolari, rispetto all&#8217;uso del solo <i>Dapagliflozin</i>. I partecipanti assumeranno i farmaci in forma di compresse per un periodo massimo di circa due mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nella loro salute renale e cardiovascolare.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il trattamento combinato, il solo <i>Dapagliflozin</i> o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare meglio le persone con <i>malattia renale cronica</i> e <i>ipertensione</i>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Centro Di  Riferimento  Oncologico Di  Aviano</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/centro-di-riferimento-oncologico-di-aviano-3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:43:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oncologia Polmonare Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC). Attraverso studi clinici innovativi, ci impegniamo a migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da questa patologia. Immunoterapia con Atezolizumab Valutazione della sopravvivenza libera da malattia Trattamenti personalizzati per sottopopolazioni PD-L1 Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Polmonare</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento del <span>cancro al polmone non a piccole cellule</span> (NSCLC). Attraverso studi clinici innovativi, ci impegniamo a migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da questa patologia.</p>
<ul>
<li><strong>Immunoterapia con Atezolizumab</strong></li>
<li><strong>Valutazione della sopravvivenza libera da malattia</strong></li>
<li><strong>Trattamenti personalizzati per sottopopolazioni PD-L1</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro lavoro si concentra sull&#8217;ottimizzazione delle terapie immunologiche, come l&#8217;uso di <span>atezolizumab</span>, per migliorare la qualità della vita e i risultati clinici nei pazienti con NSCLC. Attraverso la ricerca continua, miriamo a stabilire nuovi standard di cura che possano essere applicati a livello globale.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inclisiran nella prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-inclisiran-nella-prevenzione-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato inclisiran in persone con malattia cardiovascolare aterosclerotica. Questa è una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche, aumentando il rischio di problemi cardiaci. Lo studio valuterà se l&#8217;inclisiran, somministrato tramite iniezione sottocutanea, può aiutare a prevenire eventi cardiovascolari gravi come infarti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>inclisiran</b> in persone con <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>. Questa è una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche, aumentando il rischio di problemi cardiaci. Lo studio valuterà se l&#8217;inclisiran, somministrato tramite iniezione sottocutanea, può aiutare a prevenire eventi cardiovascolari gravi come infarti e ictus in pazienti che già soffrono di questa malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere le loro usuali medicine per abbassare il colesterolo, inclusi <b>atorvastatina</b> o <b>rosuvastatina</b>, che sono farmaci della classe delle statine. Alcuni partecipanti riceveranno inclisiran mentre altri riceveranno un placebo, in aggiunta alla loro terapia standard. Il trattamento durerà circa 72 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se l&#8217;inclisiran è più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte cardiovascolare, infarto non fatale e ictus ischemico non fatale in persone che hanno livelli elevati di colesterolo LDL nonostante stiano già assumendo statine ad alto dosaggio. Il farmaco viene somministrato attraverso una <b>siringa preriempita</b> per iniezione sottocutanea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di pelacarsen per rallentare la progressione della stenosi aortica calcifica in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-pelacarsen-per-rallentare-la-progressione-della-stenosi-aortica-calcifica-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La stenosi aortica calcifica è una condizione in cui la valvola aortica del cuore si restringe a causa dell&#8217;accumulo di calcio, rendendo difficile il flusso sanguigno dal cuore al resto del corpo. Questo studio clinico si concentra su questa malattia e mira a valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato pelacarsen (conosciuto anche come TQJ230) nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>stenosi aortica calcifica</b> è una condizione in cui la valvola aortica del cuore si restringe a causa dell&#8217;accumulo di calcio, rendendo difficile il flusso sanguigno dal cuore al resto del corpo. Questo studio clinico si concentra su questa malattia e mira a valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>pelacarsen</b> (conosciuto anche come <b>TQJ230</b>) nel rallentare la progressione della malattia. Pelacarsen è somministrato come soluzione iniettabile in siringhe pre-riempite. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno pelacarsen, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare se pelacarsen è più efficace del placebo nel rallentare la progressione della stenosi aortica calcifica. Questo sarà valutato osservando i cambiamenti nella velocità del flusso sanguigno attraverso la valvola aortica e la quantità di calcio presente nella valvola, utilizzando esami come l<b>ecocardiografia</b> e la <b>tomografia computerizzata</b>. Lo studio durerà 36 mesi, durante i quali i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Oltre a valutare i cambiamenti nella velocità del flusso sanguigno e nel calcio della valvola, lo studio esaminerà anche i livelli di <b>lipoproteina(a)</b>, una sostanza nel sangue che può influenzare la progressione della malattia. Saranno inoltre monitorati eventuali eventi avversi o problemi di sicurezza. I risultati di questo studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio la stenosi aortica calcifica e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Atezolizumab in Pazienti con Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-atezolizumab-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del polmone non a piccole cellule è una forma di tumore che colpisce i polmoni. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore e che hanno ricevuto una chemioterapia a base di cisplatino. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> è una forma di tumore che colpisce i polmoni. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore e che hanno ricevuto una chemioterapia a base di <b>cisplatino</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>atezolizumab</b> rispetto alle cure di supporto standard. L&#8217;atezolizumab è un tipo di trattamento che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo studio coinvolge anche altri farmaci chemioterapici come <b>pemetrexed disodium</b>, <b>docetaxel</b>, <b>gemcitabine hydrochloride</b>, e <b>vinorelbine</b>, che sono usati per trattare il cancro. I partecipanti allo studio saranno divisi in gruppi: alcuni riceveranno atezolizumab, mentre altri riceveranno le cure di supporto standard. L&#8217;atezolizumab viene somministrato tramite infusione endovenosa, un metodo in cui il farmaco viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è vedere quanto tempo i pazienti possono vivere senza che il cancro ritorni, noto come &#8220;sopravvivenza libera da malattia&#8221;. Lo studio valuterà anche la sopravvivenza generale dei pazienti e monitorerà eventuali effetti collaterali. I risultati aiuteranno a capire se l&#8217;atezolizumab può essere un&#8217;opzione efficace per i pazienti con cancro del polmone non a piccole cellule dopo la chirurgia e la chemioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di XXB750 in pazienti con insufficienza cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-xxb750-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato XXB750, che verrà confrontato con un placebo e con altri trattamenti standard per l&#8217;insufficienza cardiaca, come gli ACEI (inibitori dell&#8217;enzima di conversione dell&#8217;angiotensina) o gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>XXB750</b>, che verrà confrontato con un placebo e con altri trattamenti standard per l&#8217;insufficienza cardiaca, come gli <b>ACEI</b> (inibitori dell&#8217;enzima di conversione dell&#8217;angiotensina) o gli <b>ARB</b> (bloccanti del recettore dell&#8217;angiotensina) e il <b>sacubitril/valsartan</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse dosi di <b>XXB750</b> nel ridurre i livelli di un marcatore nel sangue chiamato <b>NT-proBNP</b>, che è spesso elevato nei pazienti con insufficienza cardiaca. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 16 settimane, durante il quale verranno monitorati per eventuali cambiamenti nei sintomi e nei livelli di NT-proBNP.</p>
<p>Lo studio durerà complessivamente 24 settimane e coinvolgerà diversi centri medici. I partecipanti saranno divisi in gruppi che riceveranno <b>XXB750</b>, un placebo o un trattamento standard. L&#8217;obiettivo è determinare quale dose di <b>XXB750</b> sia più efficace e sicura per i pazienti con insufficienza cardiaca. Durante lo studio, verranno raccolti dati sulla sicurezza e sulla tollerabilità del farmaco, oltre a monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla rianimazione cardiopolmonare con miscela di argon e ossigeno per pazienti con arresto cardiaco</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-rianimazione-cardiopolmonare-con-miscela-di-argon-e-ossigeno-per-pazienti-con-arresto-cardiaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;arresto cardiaco, una condizione in cui il cuore smette improvvisamente di battere. Il trattamento in esame utilizza una miscela di gas composta da argon e ossigeno, somministrata attraverso un ventilatore sperimentale appositamente modificato. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza della ventilazione con una miscela di argon 70% e ossigeno 30% in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;arresto cardiaco, una condizione in cui il cuore smette improvvisamente di battere. Il trattamento in esame utilizza una miscela di gas composta da <b>argon</b> e <b>ossigeno</b>, somministrata attraverso un ventilatore sperimentale appositamente modificato. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza della ventilazione con una miscela di <b>argon 70%</b> e <b>ossigeno 30%</b> in pazienti che sono stati rianimati dopo un arresto cardiaco fuori dall&#8217;ospedale.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno la ventilazione con la miscela di gas per un certo periodo di tempo. Saranno monitorati per verificare eventuali effetti collaterali, come la necessità di interrompere il trattamento per mantenere i livelli di ossigeno nel sangue raccomandati o la comparsa di problemi di pressione sanguigna. Inoltre, verranno esaminati diversi aspetti della salute del cuore e del cervello per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere dati fino al 2025 e include il monitoraggio della funzione di diversi organi e la sopravvivenza dei pazienti fino a sei mesi dopo il trattamento. Questo aiuterà a comprendere meglio l&#8217;impatto della miscela di <b>argon</b> e <b>ossigeno</b> sulla salute generale dei pazienti dopo un arresto cardiaco.</p>
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