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	<title>Pisa | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Pisa | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla xanomelina tartrato e trospium cloruro per la mania nel disturbo bipolare di tipo I in pazienti che assumono litio, valproato o lamotrigina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-xanomelina-tartrato-e-trospium-cloruro-per-la-mania-nel-disturbo-bipolare-di-tipo-i-in-pazienti-che-assumono-litio-valproato-o-lamotrigina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il disturbo bipolare di tipo I, una malattia che causa cambiamenti estremi nell&#8217;umore, nell&#8217;energia e nella capacità di svolgere le attività quotidiane. Le persone con questa condizione possono avere episodi di mania, che sono periodi in cui si sentono estremamente euforiche, irritabili o piene di energia, oppure episodi di mania con caratteristiche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>disturbo bipolare di tipo I</b>, una malattia che causa cambiamenti estremi nell&#8217;umore, nell&#8217;energia e nella capacità di svolgere le attività quotidiane. Le persone con questa condizione possono avere episodi di mania, che sono periodi in cui si sentono estremamente euforiche, irritabili o piene di energia, oppure episodi di mania con caratteristiche miste, dove sintomi maniacali e depressivi si presentano insieme. Lo studio valuterà un farmaco chiamato <b>KarXT</b>, noto anche con il nome in codice <b>BMS-986510</b>, che contiene due sostanze attive: <b>xanomeline tartrato</b> e <b>trospium cloruro</b>. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule da prendere per bocca. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno KarXT mentre altri riceveranno placebo, insieme ai loro farmaci stabilizzatori dell&#8217;umore abituali come <b>litio</b>, <b>valproato</b> o <b>lamotrigina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se KarXT, quando aggiunto ai farmaci stabilizzatori dell&#8217;umore che i partecipanti stanno già assumendo, sia più efficace del placebo nel ridurre la gravità e i sintomi della mania acuta. I ricercatori vogliono capire se questa combinazione di farmaci possa aiutare meglio le persone che stanno attraversando un episodio maniacale acuto o una riacutizzazione della loro condizione. Lo studio misurerà i cambiamenti nei sintomi maniacali e nel funzionamento quotidiano dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio durerà circa cinque settimane e coinvolgerà persone che stanno vivendo un episodio acuto di mania o mania con caratteristiche miste e che necessitano di ricovero ospedaliero per questo motivo. I partecipanti devono già essere in trattamento con una dose stabile di litio, valproato o lamotrigina da almeno due settimane prima dell&#8217;inizio dello studio. Durante il periodo di trattamento, i ricercatori valuteranno regolarmente i sintomi maniacali utilizzando scale di valutazione specifiche per misurare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza del farmaco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio con irinotecano più cetuximab o trifluridina/tipiracil più bevacizumab per pazienti con tumore del colon-retto metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-irinotecano-piu-cetuximab-o-trifluridina-tipiracil-piu-bevacizumab-per-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro colorettale metastatico, una malattia in cui il tumore dell&#8217;intestino si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci come terzo trattamento per pazienti che hanno già ricevuto altre terapie in precedenza. Il primo gruppo di pazienti riceverà irinotecan insieme a cetuximab, mentre il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro colorettale metastatico</b>, una malattia in cui il tumore dell&#8217;intestino si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci come terzo trattamento per pazienti che hanno già ricevuto altre terapie in precedenza. Il primo gruppo di pazienti riceverà <b>irinotecan</b> insieme a <b>cetuximab</b>, mentre il secondo gruppo riceverà <b>Lonsurf</b>, che contiene <b>trifluridina</b> e <b>tipiracil cloridrato</b>, insieme a <b>bevacizumab</b>. La scelta di quale trattamento ricevere sarà fatta in modo casuale. I pazienti inclusi nello studio devono avere alcune caratteristiche specifiche nel loro DNA tumorale circolante, ovvero non devono presentare alterazioni in alcuni geni come RAS, BRAF, EGFR, PIK3CA, MAP2K1 e MET, e non devono avere amplificazione di HER2.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con irinotecan più cetuximab sia più efficace del trattamento con trifluridina, tipiracil cloridrato e bevacizumab nel ridurre le dimensioni del tumore. Per partecipare, i pazienti devono aver già ricevuto due precedenti linee di trattamento: una prima terapia che includeva un farmaco anti-EGFR e che ha funzionato bene per almeno sei mesi, e una seconda terapia senza farmaci anti-EGFR alla quale la malattia è poi progredita. Inoltre, devono essere passati almeno quattro mesi dall&#8217;ultima somministrazione di un farmaco anti-EGFR. I pazienti devono avere almeno una lesione tumorale misurabile e non devono aver ricevuto in precedenza il farmaco trifluridina e tipiracil cloridrato.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di trenta mesi e verranno regolarmente sottoposti a controlli per valutare come risponde il tumore e per verificare eventuali effetti indesiderati dei farmaci. Le valutazioni includeranno esami del sangue, visite mediche e esami radiologici per misurare le dimensioni del tumore. Verranno anche valutati il tempo che passa prima che la malattia peggiori, la sopravvivenza complessiva dei pazienti, la sicurezza dei trattamenti attraverso la registrazione degli eventi avversi e la qualità della vita mediante questionari specifici. Lo studio è aperto, il che significa che sia i medici che i pazienti sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ivonescimab in combinazione con fluorouracile, acido folinico e oxaliplatino per pazienti con tumore del colon-retto metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullivonescimab-in-combinazione-con-fluorouracile-acido-folinico-e-oxaliplatino-per-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168922</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma del colon-retto metastatico, una malattia in cui il tumore del colon o del retto si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diversi trattamenti. Il primo trattamento combina un farmaco chiamato ivonescimab insieme a una chemioterapia che include fluorouracile, acido folinico e oxaliplatino. Il secondo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma del colon-retto metastatico</b>, una malattia in cui il tumore del colon o del retto si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diversi trattamenti. Il primo trattamento combina un farmaco chiamato <b>ivonescimab</b> insieme a una chemioterapia che include <b>fluorouracile</b>, <b>acido folinico</b> e <b>oxaliplatino</b>. Il secondo trattamento combina <b>bevacizumab</b> con la stessa chemioterapia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia. I ricercatori vogliono misurare quanto tempo passa prima che il tumore cresca o si diffonda ulteriormente nei pazienti che ricevono ivonescimab rispetto a quelli che ricevono bevacizumab, entrambi in combinazione con la chemioterapia. Lo studio è randomizzato, il che significa che i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento, ed è in doppio cieco, quindi né i pazienti né i medici sanno quale farmaco specifico viene somministrato durante lo studio.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate valutazioni regolari per monitorare la risposta al trattamento attraverso esami radiologici che permettono di vedere se il tumore si riduce, rimane stabile o cresce. Vengono inoltre raccolte informazioni sulla sicurezza dei trattamenti, osservando eventuali effetti collaterali e analizzando i risultati degli esami del sangue. Lo studio include anche la misurazione delle concentrazioni del farmaco ivonescimab nel sangue dei pazienti e la verifica di eventuali reazioni del sistema immunitario al farmaco stesso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su zilebesiran in aggiunta alle cure standard per ridurre eventi cardiovascolari in pazienti adulti con ipertensione non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zilebesiran-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169004</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di ipertensione non adeguatamente controllata e che hanno già una malattia cardiovascolare accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La malattia cardiovascolare include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di <b>ipertensione</b> non adeguatamente controllata e che hanno già una <b>malattia cardiovascolare</b> accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;<b>ipertensione</b> è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La <b>malattia cardiovascolare</b> include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la malattia delle arterie coronarie, problemi ai vasi sanguigni del cervello o delle gambe. Il rischio elevato per malattie cardiovascolari può essere presente quando una persona ha più fattori di rischio come età avanzata, diabete, problemi ai reni, sovrappeso o altri problemi di salute. Lo studio prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Zilebesiran</b>, noto anche con il nome in codice <b>ALN-AGT01</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno <b>Zilebesiran</b> mentre altre riceveranno un placebo, oltre ai farmaci che già assumono abitualmente per controllare la pressione del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Zilebesiran</b>, quando aggiunto ai farmaci abituali per la pressione, possa ridurre il rischio di eventi gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni. Questi eventi includono la morte per cause cardiovascolari, l&#8217;infarto del cuore, l&#8217;ictus cerebrale o episodi di scompenso cardiaco che richiedono ricovero in ospedale o una visita urgente. Lo studio vuole anche verificare se il farmaco sia sicuro e se possa ridurre efficacemente la pressione del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per la pressione, che devono includere un diuretico e almeno un altro tipo di medicina per la pressione. Il <b>Zilebesiran</b> viene fornito in una siringa preriempita monouso già pronta per l&#8217;iniezione sotto la pelle. I partecipanti saranno seguiti per diversi anni per verificare l&#8217;effetto del trattamento sulla pressione del sangue e sul rischio di sviluppare problemi gravi al cuore e ai vasi sanguigni. Durante lo studio verranno misurate regolarmente la pressione del sangue e monitorate le condizioni di salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul darovasertib somministrato prima della chirurgia o radioterapia in pazienti con melanoma uveale non metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-darovasertib-somministrato-prima-della-chirurgia-o-radioterapia-in-pazienti-con-melanoma-uveale-non-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il melanoma uveale, un tipo di tumore che colpisce l&#8217;occhio. Il melanoma uveale si sviluppa all&#8217;interno dell&#8217;occhio in una zona chiamata uvea, che è una parte dell&#8217;occhio che contiene vasi sanguigni. Questo studio utilizza un farmaco chiamato darovasertib, noto anche con il nome in codice IDE196, che viene somministrato sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>melanoma uveale</b>, un tipo di tumore che colpisce l&#8217;occhio. Il melanoma uveale si sviluppa all&#8217;interno dell&#8217;occhio in una zona chiamata uvea, che è una parte dell&#8217;occhio che contiene vasi sanguigni. Questo studio utilizza un farmaco chiamato <b>darovasertib</b>, noto anche con il nome in codice <b>IDE196</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse da prendere per bocca. Il farmaco viene dato ai pazienti prima che ricevano il loro trattamento principale, che può essere la radioterapia con una placca speciale applicata sull&#8217;occhio oppure un intervento chirurgico per rimuovere l&#8217;occhio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con darovasertib prima della terapia principale possa aiutare a proteggere la vista dei pazienti e a preservare l&#8217;occhio. Lo studio è diviso in due gruppi di pazienti. Il primo gruppo include persone che riceveranno la radioterapia con placca e lo studio vuole vedere se il farmaco può ridurre la perdita della vista che spesso si verifica dopo questo tipo di radioterapia. Il secondo gruppo include persone per le quali è prevista la rimozione chirurgica dell&#8217;occhio e lo studio vuole verificare se il farmaco può ridurre il tumore abbastanza da permettere di salvare l&#8217;occhio ed evitare l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il darovasertib prima del loro trattamento principale, mentre altri riceveranno solo il trattamento principale senza il farmaco. I pazienti che ricevono il farmaco lo prenderanno per un periodo di tempo prima della radioterapia o dell&#8217;intervento chirurgico. I medici controlleranno regolarmente le dimensioni del tumore nell&#8217;occhio usando esami come l&#8217;ecografia e fotografie del fondo dell&#8217;occhio, e misureranno la vista dei pazienti usando tabelle speciali per verificare quanto bene riescono a vedere. Lo studio seguirà i pazienti per diversi anni dopo il trattamento per valutare i risultati a lungo termine, inclusi eventuali effetti collaterali e la capacità di mantenere la vista e preservare l&#8217;occhio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli inibitori SGLT2 per stabilizzare l&#8217;aterosclerosi coronarica dopo infarto miocardico acuto in pazienti con diabete mellito</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-inibitori-sglt2-per-stabilizzare-laterosclerosi-coronarica-dopo-infarto-miocardico-acuto-in-pazienti-con-diabete-mellito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169393</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto e che soffrono anche di diabete mellito. L&#8217;infarto miocardico è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Il diabete mellito è una malattia in cui il corpo non riesce a regolare correttamente i livelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico</b> acuto e che soffrono anche di <b>diabete mellito</b>. L&#8217;infarto miocardico è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Il diabete mellito è una malattia in cui il corpo non riesce a regolare correttamente i livelli di zucchero nel sangue. Nello studio verranno utilizzati farmaci chiamati inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2, che aiutano a ridurre i livelli di zucchero nel sangue facendolo eliminare attraverso le urine. I farmaci specifici che verranno utilizzati sono <b>Forxiga</b> contenente <b>dapagliflozin</b>, <b>Jardiance</b> contenente <b>empagliflozin</b> e <b>Invokana</b> contenente <b>canagliflozin</b>. Tutti questi farmaci sono compresse rivestite da assumere per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questi farmaci possono rallentare o fermare la progressione dell&#8217;aterosclerosi coronarica, cioè l&#8217;accumulo di depositi nelle arterie del cuore, nelle persone con diabete che hanno avuto un infarto e sono state trattate con successo mediante un intervento chiamato angioplastica coronarica, una procedura che riapre le arterie bloccate. I partecipanti allo studio riceveranno uno di questi farmaci per un periodo di dodici mesi. Durante lo studio verranno eseguite delle scansioni speciali chiamate <b>angiografia coronarica mediante tomografia computerizzata</b>, che permettono di vedere le arterie del cuore e misurare la quantità di depositi presenti al loro interno.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno valutati diversi aspetti, tra cui il cambiamento nella quantità di depositi nelle arterie del cuore dall&#8217;inizio dello studio fino a dodici mesi dopo, che rappresenta l&#8217;obiettivo principale della ricerca. Verranno inoltre misurati i livelli di sostanze nel sangue che indicano l&#8217;infiammazione e il controllo dello zucchero nel sangue, le caratteristiche dei depositi nelle arterie che potrebbero essere pericolosi, la formazione di nuovo tessuto all&#8217;interno delle arterie che sono state trattate e quanto i partecipanti seguono regolarmente la terapia prescritta. Lo studio dovrebbe iniziare a reclutare partecipanti nel 2026 e concludersi nel 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di empasiprubart negli adulti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-empasiprubart-negli-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169505</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, inclusa la forma tipica oppure varianti che interessano principalmente i muscoli, più nervi in zone diverse del corpo, una zona specifica o le parti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, inclusa la forma tipica oppure varianti che interessano principalmente i muscoli, più nervi in zone diverse del corpo, una zona specifica o le parti distali degli arti. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>empasiprubart</b>, un farmaco somministrato tramite infusione in vena, confrontandolo con placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare se empasiprubart sia efficace nel migliorare la capacità funzionale delle persone con questa malattia. Durante lo studio i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo che può durare fino a 120 giorni per ogni ciclo di trattamento. Lo studio è diviso in due parti: la parte A dura 24 settimane e la parte B può estendersi fino a 96 settimane. I medici valuteranno diversi aspetti della malattia misurando i cambiamenti nella capacità di svolgere attività quotidiane, nella forza muscolare, nella presa delle mani e in altri parametri che indicano come la malattia influenza la vita dei partecipanti.</p>
<p>Durante tutto lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza del trattamento, controllando eventuali effetti indesiderati, i parametri di laboratorio, l&#8217;elettrocardiogramma e i segni vitali. Verranno anche misurate le concentrazioni del farmaco nel sangue e la presenza di anticorpi che il corpo potrebbe sviluppare contro il farmaco. Lo studio valuterà inoltre come i partecipanti percepiscono il loro stato di salute generale, il livello di affaticamento e il dolore attraverso questionari specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul BHV-8000 per adulti con malattia di Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bhv-8000-per-adulti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169587</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Parkinson in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà nel camminare. La malattia di Parkinson si verifica quando le cellule nervose nel cervello che producono una sostanza chiamata dopamina iniziano a ridursi. Nello studio verrà utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Parkinson</b> in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà nel camminare. La malattia di Parkinson si verifica quando le cellule nervose nel cervello che producono una sostanza chiamata dopamina iniziano a ridursi. Nello studio verrà utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>BHV-8000</b> sotto forma di compresse a rilascio prolungato da assumere per bocca, oppure un <b>placebo</b>. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno il BHV-8000 mentre altri riceveranno il placebo, ma né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve cosa fino alla fine dello studio. Verrà inoltre utilizzato <b>DaTSCAN</b>, una soluzione che viene iniettata in vena e serve per eseguire una scansione cerebrale speciale che permette di vedere l&#8217;attività delle cellule che producono dopamina nel cervello.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il BHV-8000 è in grado di rallentare il peggioramento dei sintomi della malattia di Parkinson nelle persone che hanno ricevuto la diagnosi da meno di due anni. I ricercatori vogliono verificare se il medicinale può ritardare il momento in cui i sintomi peggiorano in modo significativo, in particolare per quanto riguarda le attività della vita quotidiana come vestirsi, mangiare o muoversi in casa.</p>
<p>Lo studio durerà circa 48 settimane, durante le quali i partecipanti assumeranno il medicinale o il placebo ogni giorno. Durante questo periodo verranno effettuate visite regolari presso il centro dove i medici valuteranno i sintomi motori e le difficoltà nelle attività quotidiane utilizzando scale di valutazione specifiche. All&#8217;inizio e alla fine dello studio verrà eseguita una scansione cerebrale con il DaTSCAN per misurare i cambiamenti nell&#8217;attività delle cellule che producono dopamina. I medici monitoreranno anche la sicurezza del trattamento controllando eventuali effetti indesiderati e eseguendo esami del sangue per verificare che non ci siano alterazioni importanti nei valori di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul confronto tra nipocalimab ed efgartigimod per pazienti adulti con miastenia gravis generalizzata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-confronto-tra-nipocalimab-ed-efgartigimod-per-pazienti-adulti-con-miastenia-gravis-generalizzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169634</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la miastenia gravis generalizzata, una malattia che causa debolezza dei muscoli volontari del corpo. La miastenia gravis si verifica quando il sistema immunitario produce anticorpi che interferiscono con la comunicazione tra i nervi e i muscoli, rendendo difficili movimenti come camminare, parlare, deglutire o tenere gli occhi aperti. In questo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>miastenia gravis generalizzata</b>, una malattia che causa debolezza dei muscoli volontari del corpo. La miastenia gravis si verifica quando il sistema immunitario produce anticorpi che interferiscono con la comunicazione tra i nervi e i muscoli, rendendo difficili movimenti come camminare, parlare, deglutire o tenere gli occhi aperti. In questo studio vengono confrontati due farmaci chiamati <b>nipocalimab</b> e <b>efgartigimod alfa</b>. Entrambi i farmaci agiscono bloccando un recettore chiamato recettore Fc neonatale, che aiuta a ridurre la quantità di anticorpi dannosi nel sangue. Il <b>JNJ-80202135</b> è il nome in codice del nipocalimab e viene somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una vena. L&#8217;efgartigimod alfa viene anch&#8217;esso somministrato per <b>uso endovenoso</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due farmaci sia più efficace nel trattamento delle persone che iniziano questo tipo di terapia per la miastenia gravis generalizzata. Lo studio prevede tre gruppi diversi di partecipanti: due gruppi che iniziano il trattamento con uno dei due farmaci e un terzo gruppo di persone che stanno già assumendo efgartigimod e che passano al nipocalimab. Durante lo studio vengono misurati i livelli di immunoglobuline G totali nel sangue, che sono un tipo di anticorpi, per vedere come i farmaci influenzano il sistema immunitario.</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di trattamento che può durare fino a dodici settimane per il nipocalimab e fino a quattro settimane per l&#8217;efgartigimod alfa. I partecipanti vengono seguiti per valutare come i sintomi della malattia cambiano nel tempo e per verificare la sicurezza dei farmaci. Le misurazioni principali vengono effettuate tra la ottava e la dodicesima settimana di trattamento, confrontando i cambiamenti nei livelli di anticorpi nel sangue tra i due gruppi che ricevono farmaci diversi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del solfato di encaleret rispetto alle cure standard in pazienti con ipocalcemia autosomica dominante di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-solfato-di-encaleret-rispetto-alle-cure-standard-in-pazienti-con-ipocalcemia-autosomica-dominante-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169752</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;ipocalcemia dominante autosomica di tipo 1, una malattia rara che causa bassi livelli di calcio nel sangue a causa di una variazione genetica nel gene CASR. Le persone con questa condizione possono avere sintomi come crampi muscolari, spasmi, formicolio, mal di testa, difficoltà di concentrazione, calcoli renali e accumulo di calcio nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>ipocalcemia dominante autosomica di tipo 1</b>, una malattia rara che causa bassi livelli di calcio nel sangue a causa di una variazione genetica nel gene CASR. Le persone con questa condizione possono avere sintomi come crampi muscolari, spasmi, formicolio, mal di testa, difficoltà di concentrazione, calcoli renali e accumulo di calcio nei reni. Lo studio confronta due tipi di trattamento: il farmaco sperimentale <b>encaleret solfato</b> (noto anche come <b>CLTX-305</b>) somministrato in compresse rivestite con film e la terapia standard attuale che include supplementi di calcio come <b>carbonato di calcio</b> e <b>acetato di calcio anidro</b>, vitamine come <b>alfacalcidolo</b>, <b>calcitriolo</b> e <b>colecalciferolo</b>. Alcuni partecipanti riceveranno encaleret mentre altri continueranno con la terapia standard. Durante lo studio potrebbe anche essere utilizzato un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se encaleret è più efficace della terapia standard nel normalizzare i livelli di calcio nel sangue e ridurre l&#8217;eliminazione di calcio nelle urine. I ricercatori vogliono anche verificare se il farmaco può migliorare altri valori nel sangue come il paratormone, il fosfato e il magnesio, e se può ridurre i sintomi della malattia migliorando la qualità di vita dei pazienti. Un altro obiettivo importante è valutare la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in diverse fasi. Prima dell&#8217;inizio vero e proprio, i partecipanti che assumono già la terapia standard avranno un periodo di ottimizzazione per trovare la dose migliore per loro. Successivamente, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere encaleret oppure a continuare con la terapia standard. Chi riceve encaleret inizierà con una dose che verrà gradualmente aggiustata in base alla risposta individuale. Durante tutto lo studio, i partecipanti faranno visite regolari presso il centro clinico dove verranno effettuati esami del sangue e delle urine, elettrocardiogrammi, ecografie renali e questionari sulla qualità di vita. Verranno anche monitorati eventuali effetti indesiderati. Lo studio prevede che i partecipanti assumano il trattamento per via orale e la durata complessiva della partecipazione può arrivare fino a circa un anno e mezzo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio sul tirzepatide per ridurre le malattie e la mortalità negli adulti con obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-sul-tirzepatide-per-ridurre-le-malattie-e-la-mortalita-negli-adulti-con-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169756</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che hanno obesità o sovrappeso. L&#8217;obesità è una condizione in cui il corpo ha un eccesso di grasso corporeo che può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute, in particolare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato tirzepatide con il nome in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che hanno <b>obesità</b> o sovrappeso. L&#8217;<b>obesità</b> è una condizione in cui il corpo ha un eccesso di grasso corporeo che può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute, in particolare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>tirzepatide</b> con il nome in codice <b>LY3298176</b>, che viene somministrato come iniezione con una penna preriempita. Alcuni partecipanti riceveranno il <b>tirzepatide</b> mentre altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il <b>tirzepatide</b> può ridurre il rischio di malattie gravi e di morte nelle persone con <b>obesità</b>. In particolare, i ricercatori vogliono vedere se questo farmaco può aiutare a prevenire eventi come la morte per qualsiasi causa, l&#8217;infarto del cuore che non porta alla morte, l&#8217;ictus che non porta alla morte, interventi per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie del cuore, o problemi legati allo scompenso cardiaco, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato, fino a circa 324 giorni, con iniezioni settimanali. I partecipanti saranno seguiti regolarmente dai medici che monitoreranno la loro salute e registreranno eventuali eventi medici che si verificano. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi sta ricevendo il placebo, per garantire che i risultati siano valutati in modo obiettivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul linfoma follicolare non trattato: odronextamab con chemioterapia confrontato con rituximab con chemioterapia in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-linfoma-follicolare-non-trattato-odronextamab-con-chemioterapia-confrontato-con-rituximab-con-chemioterapia-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il linfoma follicolare, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>linfoma follicolare</b>, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta due diversi trattamenti per persone che non hanno mai ricevuto cure per questa malattia in precedenza. Il primo trattamento combina un farmaco sperimentale chiamato <b>odronextamab</b> con la chemioterapia, mentre il secondo combina <b>rituximab</b> con la chemioterapia. La chemioterapia può includere diversi farmaci come <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina solfato</b>, <b>prednisolone</b> e <b>prednisone</b>. Tutti questi farmaci vengono somministrati attraverso una vena o per bocca, a seconda del tipo di medicinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con odronextamab combinato con la chemioterapia funziona meglio rispetto al trattamento con rituximab combinato con la chemioterapia nel controllare la malattia. I ricercatori vogliono anche valutare la sicurezza di questi trattamenti e capire se causano effetti indesiderati. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti, come quante persone rispondono completamente al trattamento dopo un certo periodo di tempo, quanto dura la risposta al trattamento e quanto tempo passa prima che la malattia peggiori. Viene anche valutato come i partecipanti si sentono durante il trattamento attraverso questionari sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte viene valutata la sicurezza dell&#8217;odronextamab quando viene somministrato insieme alla chemioterapia e viene stabilita la dose più appropriata da utilizzare. Nella seconda parte, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere odronextamab o rituximab, entrambi combinati con la chemioterapia. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di linfoma follicolare che non è stato trattato in precedenza e la malattia deve essere visibile agli esami come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio vengono effettuati regolari controlli medici, esami del sangue e scansioni per monitorare l&#8217;andamento della malattia e verificare eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di cagrilintide e semaglutide in persone con malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-cagrilintide-e-semaglutide-in-persone-con-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170038</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Le malattie cardiovascolari includono condizioni come un precedente infarto del cuore, un precedente ictus oppure problemi di circolazione nelle arterie delle gambe. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato cagrilintide semaglutide, che è una combinazione di due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare</b>, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Le malattie cardiovascolari includono condizioni come un precedente infarto del cuore, un precedente ictus oppure problemi di circolazione nelle arterie delle gambe. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>cagrilintide semaglutide</b>, che è una combinazione di due sostanze attive, <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle una volta alla settimana. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Lo studio include anche persone che hanno il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il livello di zucchero nel sangue è troppo alto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco cagrilintide semaglutide è sicuro per il cuore e se può essere utile nelle persone con malattie cardiovascolari. I ricercatori vogliono capire se questo trattamento può ridurre il rischio di eventi gravi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni, come la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto o un nuovo ictus. Lo studio valuterà anche gli effetti del farmaco su altri aspetti della salute, come il peso corporeo, la pressione sanguigna, i livelli di grassi nel sangue chiamati colesterolo e trigliceridi, e la funzione dei reni.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare diversi mesi. Verranno effettuate visite regolari per controllare le condizioni di salute e per misurare vari parametri come il peso, la circonferenza della vita, la pressione del sangue e alcuni valori attraverso esami del sangue e delle urine. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla qualità della vita dei partecipanti e su eventuali effetti indesiderati del farmaco. I ricercatori monitoreranno attentamente tutti gli eventi che riguardano il cuore e i vasi sanguigni che si verificano durante lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul molnupiravir per adulti non ospedalizzati con COVID-19 ad alto rischio di peggioramento della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-molnupiravir-per-adulti-non-ospedalizzati-con-covid-19-ad-alto-rischio-di-peggioramento-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;infezione da SARS-CoV-2 (COVID-19) in persone adulte non ricoverate in ospedale che presentano un rischio elevato di sviluppare una forma grave della malattia. Il trattamento che verrà esaminato è il molnupiravir, noto anche con il nome in codice MK-4482, che viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per bocca. Alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>infezione da SARS-CoV-2 (COVID-19)</b> in persone adulte non ricoverate in ospedale che presentano un rischio elevato di sviluppare una forma grave della malattia. Il trattamento che verrà esaminato è il <b>molnupiravir</b>, noto anche con il nome in codice <b>MK-4482</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno invece compresse di placebo. Lo studio vuole verificare se il molnupiravir sia efficace e sicuro nel trattamento di questa infezione virale confrontandolo con il placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il molnupiravir possa ridurre il numero di persone che necessitano di ricovero in ospedale, che muoiono per qualsiasi causa o che hanno bisogno di assistenza medica a causa del COVID-19 entro 29 giorni dall&#8217;inizio del trattamento. Inoltre, si vuole verificare la sicurezza del medicinale osservando quali effetti indesiderati possono manifestarsi durante l&#8217;assunzione. La dose massima giornaliera prevista è di 1600 milligrammi e il trattamento dura 5 giorni.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sul tempo necessario perché i sintomi del COVID-19 scompaiano completamente, sulla quantità di virus presente nell&#8217;organismo e su eventuali interventi medici necessari. I partecipanti dovranno segnalare i propri sintomi come tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie, dolori muscolari, febbre, stanchezza e altri disturbi legati all&#8217;infezione. Lo studio coinvolge persone che non possono o non vogliono ricevere altri trattamenti specifici per il COVID-19 e che hanno almeno una condizione che aumenta il rischio di malattia grave, come età avanzata superiore ai 75 anni, sistema immunitario indebolito, disabilità o altre patologie come diabete, obesità importante o malattie polmonari croniche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla chemioterapia in aerosol intratoracico pressurizzato con cisplatino e doxorubicina per pazienti con versamento pleurico maligno</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-chemioterapia-in-aerosol-intratoracico-pressurizzato-con-cisplatino-e-doxorubicina-per-pazienti-con-versamento-pleurico-maligno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la carcinosi pleurica, una condizione in cui cellule tumorali si diffondono sulla pleura, la membrana che riveste i polmoni e la cavità toracica. Questa situazione può causare accumulo di liquido nello spazio pleurico, chiamato versamento pleurico maligno, che provoca difficoltà respiratorie e dolore. Lo studio utilizza un trattamento chiamato chemioterapia in aerosol [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>carcinosi pleurica</b>, una condizione in cui cellule tumorali si diffondono sulla pleura, la membrana che riveste i polmoni e la cavità toracica. Questa situazione può causare accumulo di liquido nello spazio pleurico, chiamato versamento pleurico maligno, che provoca difficoltà respiratorie e dolore. Lo studio utilizza un trattamento chiamato chemioterapia in aerosol intratoracico pressurizzato, che consiste nel somministrare farmaci chemioterapici direttamente nella cavità toracica sotto forma di aerosol durante un intervento chirurgico. I farmaci utilizzati sono il <b>cisplatino</b> e la <b>doxorubicina cloridrato</b>, due sostanze antitumorali che vengono nebulizzate e distribuite uniformemente sulle superfici pleuriche per distruggere le cellule tumorali e favorire la pleurodesi, ovvero la chiusura dello spazio pleurico per prevenire la ricomparsa del liquido.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questo metodo di trattamento nel controllare il versamento pleurico maligno e nel provocare la pleurodesi. L&#8217;efficacia verrà misurata osservando la quantità di liquido presente nella cavità pleurica a uno, tre e sei mesi dopo la procedura chirurgica, utilizzando criteri stabiliti dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità per valutare la risposta al trattamento. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza di questo approccio registrando eventuali complicazioni che possono verificarsi durante o dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti vengono sottoposti a un intervento chirurgico mini-invasivo chiamato videotoracoscopia, durante il quale viene somministrato il trattamento in aerosol nella cavità toracica. Il periodo di trattamento dura due giorni. Dopo la procedura, i pazienti vengono seguiti per sei mesi per valutare i risultati del trattamento e monitorare la loro condizione. Vengono registrate le caratteristiche cliniche dei pazienti, le complicazioni che possono verificarsi e la sopravvivenza a trenta e novanta giorni dall&#8217;intervento chirurgico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul prasinezumab confrontato con placebo in pazienti con malattia di Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-prasinezumab-confrontato-con-placebo-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170245</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Parkinson in fase precoce, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come lentezza, tremori e rigidità muscolare. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato prasinezumab con un placebo. Il prasinezumab è un anticorpo monoclonale umanizzato, cioè una proteina prodotta in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Parkinson in fase precoce</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come lentezza, tremori e rigidità muscolare. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>prasinezumab</b> con un <b>placebo</b>. Il <b>prasinezumab</b> è un anticorpo monoclonale umanizzato, cioè una proteina prodotta in laboratorio che può legarsi a sostanze specifiche nel corpo, in questo caso una proteina chiamata alfa-sinucleina che è coinvolta nella malattia di Parkinson. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, quindi direttamente in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il prasinezumab sia efficace nel rallentare la progressione dei sintomi motori rispetto al placebo nelle persone con malattia di Parkinson in fase precoce. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno monitorati regolarmente per valutare come evolve la loro funzione motoria. I medici misureranno il tempo necessario affinché si verifichi un peggioramento confermato dei sintomi motori utilizzando scale di valutazione specifiche che esaminano movimenti come camminare, alzarsi da una sedia e la rigidità del corpo.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti come i cambiamenti nella funzione motoria nel tempo, il momento in cui i partecipanti potrebbero aver bisogno di aumentare i loro farmaci per il Parkinson, e come i partecipanti stessi percepiscono i cambiamenti nella loro condizione. Verranno inoltre controllati attentamente gli effetti collaterali del trattamento, incluse eventuali reazioni durante l&#8217;infusione, cambiamenti nei parametri vitali, risultati degli esami del sangue e delle urine, e la presenza di anticorpi che il corpo potrebbe sviluppare contro il farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul telisotuzumab adizutecan rispetto a trifluridina, tipiracil e bevacizumab in pazienti adulti con cancro colorettale metastatico refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-telisotuzumab-adizutecan-rispetto-a-trifluridina-tipiracil-e-bevacizumab-in-pazienti-adulti-con-cancro-colorettale-metastatico-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro colorettale metastatico refrattario, una forma avanzata di tumore che colpisce l&#8217;intestino crasso e il retto e che si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti standard. Lo studio confronta due diverse opzioni di trattamento: da un lato il telisotuzumab adizutecan, noto anche come ABBV-400, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro colorettale metastatico</b> refrattario, una forma avanzata di tumore che colpisce l&#8217;intestino crasso e il retto e che si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti standard. Lo studio confronta due diverse opzioni di trattamento: da un lato il <b>telisotuzumab adizutecan</b>, noto anche come <b>ABBV-400</b>, somministrato da solo attraverso infusione in vena, dall&#8217;altro la combinazione di <b>Lonsurf</b> (compresse contenenti <b>trifluridina</b> e <b>tipiracil idrocloruro</b>) preso per bocca insieme a <b>bevacizumab</b> somministrato attraverso infusione in vena. I partecipanti devono avere un livello di una proteina chiamata c-Met superiore a un valore stabilito per poter essere inclusi nello studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il telisotuzumab adizutecan funziona meglio rispetto alla combinazione di Lonsurf e bevacizumab nel ridurre le dimensioni del tumore e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti. Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase viene identificata la dose ottimale di telisotuzumab adizutecan e viene valutata la sua sicurezza e la capacità di ridurre il tumore, mentre nella seconda fase viene confrontata l&#8217;efficacia di questo farmaco rispetto alla combinazione standard di Lonsurf e bevacizumab.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti e vengono seguiti regolarmente attraverso visite mediche, esami del sangue, controlli dei segni vitali ed esami per immagini che permettono di valutare come si comporta il tumore nel tempo. Vengono anche raccolte informazioni sugli eventuali effetti collaterali che possono verificarsi durante il trattamento e sulla qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici. Il periodo di trattamento può durare fino a 64 settimane e lo studio continuerà a seguire i partecipanti per valutare i risultati a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di ARO-DM1 in pazienti adulti dai 18 ai 65 anni con distrofia miotonica di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-aro-dm1-in-pazienti-adulti-dai-18-ai-65-anni-con-distrofia-miotonica-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170373</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la distrofia miotonica di tipo 1, una malattia genetica che causa debolezza muscolare e difficoltà nel rilassamento dei muscoli dopo la contrazione. Le persone con questa condizione possono avere problemi nel movimento e nella coordinazione muscolare. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato ARO-DM1, che viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>distrofia miotonica di tipo 1</b>, una malattia genetica che causa debolezza muscolare e difficoltà nel rilassamento dei muscoli dopo la contrazione. Le persone con questa condizione possono avere problemi nel movimento e nella coordinazione muscolare. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>ARO-DM1</b>, che viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, capire come il corpo lo assorbe ed elabora, e osservare gli effetti che produce nelle persone con questa malattia.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi e prevede l&#8217;aumento graduale delle dosi del farmaco per trovare quella più adatta. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una o più dosi del farmaco sperimentale o del placebo. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti indesiderati e raccoglieranno campioni di sangue per misurare la quantità di farmaco presente nell&#8217;organismo. Verranno anche osservati i cambiamenti nei sintomi della malattia nel tempo.</p>
<p>Possono partecipare allo studio persone di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni che hanno ricevuto una conferma genetica della <b>distrofia miotonica di tipo 1</b> e che presentano segni visibili della malattia, come la difficoltà ad aprire le mani dopo averle chiuse. I partecipanti devono essere in grado di camminare autonomamente per almeno dieci metri e devono aver sviluppato i sintomi significativi della malattia dopo i dodici anni di età. Lo studio durerà diversi mesi e richiederà visite regolari presso i centri di ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla furazidina e clindamicina per il trattamento della vaginosi batterica nelle donne</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-furazidina-e-clindamicina-per-il-trattamento-della-vaginosi-batterica-nelle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170395</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la vaginosi batterica, una condizione che colpisce la zona vaginale e che viene causata da uno squilibrio dei batteri naturalmente presenti. Durante lo studio verranno utilizzati due trattamenti diversi: compresse vaginali contenenti furazidina da 5 mg e crema vaginale contenente clindamicina al 2%. La furazidina è un derivato del nitrofurano che agisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>vaginosi batterica</b>, una condizione che colpisce la zona vaginale e che viene causata da uno squilibrio dei batteri naturalmente presenti. Durante lo studio verranno utilizzati due trattamenti diversi: compresse vaginali contenenti <b>furazidina</b> da 5 mg e crema vaginale contenente <b>clindamicina</b> al 2%. La furazidina è un derivato del nitrofurano che agisce come farmaco antimicrobico, mentre la clindamicina è un antibiotico appartenente al gruppo dei lincosamidi. Lo scopo dello studio è dimostrare che il trattamento con le compresse vaginali di furazidina non è meno efficace del trattamento con la crema vaginale di clindamicina.</p>
<p>Le partecipanti allo studio riceveranno in modo casuale uno dei due trattamenti per un periodo di 7 giorni. Durante lo studio verranno effettuate diverse visite mediche per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. La prima valutazione importante avverrà tra l&#8217;ottavo e il decimo giorno dopo l&#8217;inizio del trattamento, dove si verificherà se i sintomi della vaginosi batterica sono scomparsi. Successivamente ci saranno altre visite di controllo, inclusa una tra il ventunesimo e il trentesimo giorno, e un periodo di osservazione che si estenderà fino a circa 13 o 14 settimane dopo la fine del trattamento per verificare se la condizione si ripresenta.</p>
<p>Durante lo studio verrà chiesto di non utilizzare altri prodotti intravaginali come spermicidi, preservativi o tamponi. Le partecipanti dovranno sottoporsi a test di gravidanza e utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante tutto il periodo dello studio. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita delle partecipanti e sulla presenza di eventuali effetti indesiderati legati o non legati ai farmaci utilizzati. Lo studio prevede anche la valutazione attraverso criteri specifici e punteggi utilizzati dai medici per diagnosticare e monitorare la vaginosi batterica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul teprotumumab somministrato per via sottocutanea in pazienti adulti con oftalmopatia tiroidea attiva da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-teprotumumab-somministrato-per-via-sottocutanea-in-pazienti-adulti-con-oftalmopatia-tiroidea-attiva-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170427</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la malattia oculare tiroidea attiva da moderata a grave, una condizione associata alla malattia di Graves che colpisce gli occhi e può causare sporgenza dei bulbi oculari, gonfiore dei tessuti molli intorno agli occhi e visione doppia. La malattia oculare tiroidea può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana delle persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>malattia oculare tiroidea</b> attiva da moderata a grave, una condizione associata alla malattia di Graves che colpisce gli occhi e può causare sporgenza dei bulbi oculari, gonfiore dei tessuti molli intorno agli occhi e visione doppia. La malattia oculare tiroidea può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana delle persone che ne soffrono. In questo studio viene esaminato un farmaco chiamato <b>teprotumumab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle, e viene confrontato con un placebo per valutare se il farmaco può aiutare a migliorare i sintomi della malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il teprotumumab può ridurre la sporgenza degli occhi di almeno 2 millimetri rispetto alla situazione iniziale, senza che ci sia un peggioramento nell&#8217;altro occhio. Durante lo studio vengono anche osservati altri aspetti come i cambiamenti nell&#8217;attività della malattia, la presenza di visione doppia e la qualità di vita dei partecipanti. I partecipanti allo studio devono avere tra i 18 e gli 80 anni, avere una diagnosi di malattia di Graves con malattia oculare tiroidea attiva e presentare sintomi che sono iniziati non più di 15 mesi prima dell&#8217;inizio dello studio.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono il farmaco o il placebo attraverso iniezioni sottocutanee per un periodo di tempo stabilito. Vengono effettuate valutazioni regolari per misurare la sporgenza degli occhi, l&#8217;attività della malattia, la presenza di visione doppia e altri sintomi. I partecipanti devono mantenere un buon controllo della funzione tiroidea durante tutto lo studio e non devono necessitare di interventi chirurgici urgenti agli occhi durante il periodo di partecipazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-del-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170462</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Sjögren, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il dazodalibep, noto anche con i nomi in codice HZN-4920, MEDI4920 o VIB4920, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Sjögren</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il <b>dazodalibep</b>, noto anche con i nomi in codice <b>HZN-4920</b>, <b>MEDI4920</b> o <b>VIB4920</b>, che viene somministrato attraverso una <b>soluzione per infusione</b>, cioè un liquido che entra nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del dazodalibep nelle persone con sindrome di Sjögren. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per verificare se si manifestano effetti indesiderati, compresi eventi avversi gravi o eventi avversi di particolare interesse. Questo studio è un&#8217;estensione a lungo termine, il che significa che è destinato a persone che hanno già partecipato e completato precedenti studi su questo farmaco per la stessa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni sulla comparsa di eventuali effetti collaterali legati al trattamento e sulla formazione di anticorpi contro il farmaco, cioè proteine che il corpo potrebbe produrre in risposta al medicinale. Verranno inoltre misurate le concentrazioni del dazodalibep nel sangue per comprendere come il farmaco si comporta nell&#8217;organismo nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul coramitug rispetto al placebo in pazienti con cardiomiopatia amiloide da transtiretina per ridurre eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-coramitug-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-cardiomiopatia-amiloide-da-transtiretina-per-ridurre-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata cardiomiopatia amiloide da transtiretina, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata <b>cardiomiopatia amiloide da transtiretina</b>, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un farmaco chiamato <b>coramitug</b>, noto anche con il nome in codice <b>NNC6019-0001</b>, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il <b>coramitug</b> è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che mira a colpire in modo specifico la proteina anomala che causa la malattia. Entrambi i trattamenti verranno somministrati insieme alle cure standard che i partecipanti stanno già ricevendo per la loro condizione cardiaca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>coramitug</b> sia superiore al <b>placebo</b> nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e nel diminuire gli eventi legati alla malattia del cuore, come i ricoveri ospedalieri per problemi cardiaci e le visite urgenti per insufficienza cardiaca. I partecipanti riceveranno il farmaco o il <b>placebo</b> attraverso un&#8217;infusione, cioè una somministrazione lenta del liquido direttamente in vena, per un periodo che può durare fino a centosessantadue settimane. Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per monitorare le condizioni del cuore e la qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui il numero di decessi per cause cardiovascolari, il numero di ricoveri ospedalieri e visite urgenti per problemi cardiaci, e i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno inoltre misurati i cambiamenti nella distanza che i partecipanti riescono a percorrere camminando in sei minuti e i cambiamenti nella funzione dei reni, poiché questa malattia può influenzare anche altri organi oltre al cuore. Lo studio valuterà anche il tempo che intercorre prima che si verifichino eventi importanti come il decesso per qualsiasi causa o problemi renali gravi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fondazione Gabriele Monasterio, San Cataldo Hospital, CNR Research Area</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/fondazione-gabriele-monasterio-san-cataldo-hospital-cnr-research-area/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:15:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul rilzabrutinib per ridurre l&#8217;attività della tiroide in pazienti adulti con malattia di Graves</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-rilzabrutinib-per-ridurre-lattivita-della-tiroide-in-pazienti-adulti-con-malattia-di-graves/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Graves, una condizione del sistema immunitario che causa un&#8217;eccessiva attività della ghiandola tiroidea, portando a una produzione eccessiva di ormoni tiroidei. Alcuni partecipanti potrebbero anche avere l&#8217;oftalmopatia di Graves, una condizione che colpisce gli occhi e può causare gonfiore dei tessuti intorno agli occhi, sporgenza degli occhi e visione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Graves</b>, una condizione del sistema immunitario che causa un&#8217;eccessiva attività della ghiandola tiroidea, portando a una produzione eccessiva di ormoni tiroidei. Alcuni partecipanti potrebbero anche avere l&#8217;oftalmopatia di Graves, una condizione che colpisce gli occhi e può causare gonfiore dei tessuti intorno agli occhi, sporgenza degli occhi e visione doppia. Il trattamento utilizzato nello studio è il <b>rilzabrutinib</b>, un farmaco che viene somministrato per bocca sotto forma di compresse o compresse rivestite con film.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il rilzabrutinib può ridurre l&#8217;attività della tiroide nelle persone con malattia di Graves. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e verranno monitorati per vedere come i loro livelli di ormoni tiroidei cambiano nel tempo. In particolare, verrà misurato il cambiamento nei livelli di alcuni ormoni tiroidei chiamati FT4 e FT3, che sono indicatori di quanto la tiroide sia attiva. Il trattamento può durare fino a sedici settimane, con dosi giornaliere che possono variare a seconda della formulazione utilizzata.</p>
<p>Durante lo studio verranno anche osservati gli effetti indesiderati del farmaco per valutare la sua sicurezza. I medici controlleranno quanti partecipanti raggiungono livelli normali di ormoni tiroidei e se ci sono eventi avversi durante il periodo di trattamento. Tutti i partecipanti saranno trattati con il farmaco in studio, senza confronto con altri trattamenti, per capire meglio come funziona il rilzabrutinib in questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio che confronta risankizumab e vedolizumab in adulti con colite ulcerosa da moderata a grave non trattati con terapie mirate</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-che-confronta-risankizumab-e-vedolizumab-in-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave-non-trattati-con-terapie-mirate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la colite ulcerosa da moderata a grave, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio confronta due medicinali: risankizumab, identificato anche con il nome in codice ABBV-066, e vedolizumab, conosciuto anche con il nome commerciale Entyvio. Entrambi i medicinali vengono somministrati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderata a grave, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio confronta due medicinali: <b>risankizumab</b>, identificato anche con il nome in codice <b>ABBV-066</b>, e <b>vedolizumab</b>, conosciuto anche con il nome commerciale <b>Entyvio</b>. Entrambi i medicinali vengono somministrati per via endovenosa attraverso infusione, mentre il risankizumab può essere somministrato anche tramite iniezione sottocutanea con una siringa preriempita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del risankizumab rispetto al vedolizumab nel trattamento di persone adulte con colite ulcerosa da moderata a grave che non hanno mai ricevuto in precedenza terapie mirate specifiche per questa condizione. Lo studio vuole verificare se il risankizumab sia superiore al vedolizumab nel migliorare le condizioni dell&#8217;intestino dopo 48 settimane di trattamento, valutando in particolare il miglioramento endoscopico, cioè l&#8217;aspetto del rivestimento intestinale osservato durante un esame endoscopico.</p>
<p>Durante lo studio, che ha una durata massima di 48 settimane, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due medicinali e verranno monitorati regolarmente per valutare come risponde la loro malattia al trattamento. Lo studio include persone che hanno una diagnosi confermata di colite ulcerosa da almeno tre mesi e che hanno avuto una risposta inadeguata o non hanno tollerato altri trattamenti come aminosalicilati, steroidi o immunomodulatori. Oltre al miglioramento endoscopico, lo studio valuta anche il raggiungimento della remissione clinica, ovvero la scomparsa dei sintomi principali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su vicadrostat ed empagliflozin in pazienti con insufficienza cardiaca e ridotta funzione di pompaggio del ventricolo sinistro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vicadrostat-ed-empagliflozin-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-ridotta-funzione-di-pompaggio-del-ventricolo-sinistro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica con una funzione di pompaggio ridotta del lato sinistro del cuore. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. Nello studio vengono utilizzati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> cronica con una funzione di pompaggio ridotta del lato sinistro del cuore. L&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b> è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. Nello studio vengono utilizzati due medicinali: <b>vicadrostat</b>, identificato anche con il nome in codice <b>BI 690517</b>, e <b>empagliflozin</b>. Alcuni partecipanti riceveranno entrambi i medicinali insieme, mentre altri riceveranno <b>empagliflozin</b> insieme a un placebo. Tutti i medicinali vengono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di <b>vicadrostat</b> e <b>empagliflozin</b> funziona meglio rispetto a <b>empagliflozin</b> da solo nel ridurre eventi gravi legati all&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b>. Questi eventi includono il decesso per cause cardiovascolari, il ricovero in ospedale per peggioramento dell&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b> o visite mediche urgenti necessarie a causa del peggioramento dei sintomi cardiaci. Durante lo studio vengono anche valutati altri aspetti importanti come la frequenza dei ricoveri ospedalieri e il miglioramento dei sintomi e della qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio ha una durata complessiva di circa tre anni e prevede che i partecipanti assumano i medicinali per un periodo di circa un anno e mezzo. Durante questo tempo i partecipanti vengono seguiti regolarmente per monitorare la loro condizione di salute, verificare l&#8217;efficacia dei trattamenti e controllare eventuali effetti indesiderati. Lo studio è condotto in modo che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento specifico viene somministrato fino alla conclusione della ricerca, per garantire risultati obiettivi e affidabili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul rezafungin acetato per il trattamento dell&#8217;aspergillosi polmonare cronica in pazienti adulti con opzioni terapeutiche limitate</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-rezafungin-acetato-per-il-trattamento-dellaspergillosi-polmonare-cronica-in-pazienti-adulti-con-opzioni-terapeutiche-limitate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168281</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda una malattia chiamata aspergillosi polmonare cronica, che è un&#8217;infezione dei polmoni causata da un fungo chiamato Aspergillus. Questa infezione può durare a lungo e causare problemi respiratori, perdita di peso e peggioramento della qualità di vita. Lo studio esamina un farmaco chiamato rezafungin acetato, conosciuto anche con il nome in codice CD101 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda una malattia chiamata <b>aspergillosi polmonare cronica</b>, che è un&#8217;infezione dei polmoni causata da un fungo chiamato Aspergillus. Questa infezione può durare a lungo e causare problemi respiratori, perdita di peso e peggioramento della qualità di vita. Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>rezafungin acetato</b>, conosciuto anche con il nome in codice CD101 acetato, che viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena. Questo farmaco appartiene a un gruppo di medicinali chiamati antimicotici, che servono a combattere le infezioni causate da funghi. Il farmaco viene fornito come polvere che viene preparata in una soluzione per infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con <b>rezafungin</b> per sei mesi sia efficace nel trattare l&#8217;aspergillosi polmonare cronica in persone che hanno poche altre possibilità di cura. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti per vedere se il trattamento funziona, tra cui come si sentono i pazienti nella loro vita quotidiana, se il loro peso cambia e se le immagini dei polmoni ottenute con la <b>tomografia computerizzata</b> mostrano miglioramenti. La tomografia computerizzata è un esame che produce immagini dettagliate dell&#8217;interno del corpo usando raggi X.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono il farmaco regolarmente per un periodo fino a sei mesi. Vengono effettuate varie valutazioni a tre mesi e a sei mesi dall&#8217;inizio del trattamento per controllare l&#8217;andamento della malattia e la sicurezza del farmaco. Queste valutazioni includono questionari sulla qualità della vita e sui sintomi respiratori, misurazioni del peso, esami del sangue per controllare i livelli di anticorpi contro l&#8217;Aspergillus, analisi di campioni respiratori e controlli radiologici. Vengono anche registrati eventuali effetti indesiderati, ricoveri in ospedale e la necessità di altri farmaci come antibiotici o steroidi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento con ribociclib nel tumore al seno in stadio precoce con recettori ormonali positivi e HER2 negativo a rischio intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-ribociclib-nel-tumore-al-seno-in-stadio-precoce-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo-a-rischio-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con carcinoma mammario in fase precoce con caratteristiche specifiche: positivo ai recettori ormonali e negativo per HER2, con un rischio intermedio di ritorno della malattia. Il carcinoma mammario positivo ai recettori ormonali significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni, mentre HER2-negativo indica l&#8217;assenza di una particolare proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>carcinoma mammario</b> in fase precoce con caratteristiche specifiche: positivo ai recettori ormonali e negativo per <b>HER2</b>, con un rischio intermedio di ritorno della malattia. Il carcinoma mammario positivo ai recettori ormonali significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni, mentre HER2-negativo indica l&#8217;assenza di una particolare proteina sulla superficie delle cellule tumorali. Lo studio confronta due approcci di trattamento dopo l&#8217;intervento chirurgico: il primo gruppo riceverà <b>ribociclib</b>, un farmaco che blocca la crescita delle cellule tumorali, insieme a una terapia ormonale; il secondo gruppo riceverà lo stesso trattamento ma preceduto da chemioterapia. La chemioterapia può includere diversi farmaci come <b>doxorubicina</b>, <b>epirubicina</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>paclitaxel</b>, paclitaxel legato all&#8217;albumina o <b>docetaxel</b>, che vengono somministrati per via endovenosa. La terapia ormonale può consistere in <b>letrozolo</b>, <b>exemestano</b> o <b>anastrozolo</b>, che sono compresse da assumere per bocca, e in alcuni casi può essere associata a farmaci come <b>goserelin</b>, <b>leuprorelin</b> o <b>triptorelin</b> somministrati mediante iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con ribociclib e terapia ormonale, senza chemioterapia precedente, sia efficace quanto lo stesso trattamento preceduto da chemioterapia nel prevenire il ritorno del tumore. I ricercatori vogliono capire se sia possibile evitare la chemioterapia in questo gruppo di pazienti mantenendo la stessa efficacia nel controllo della malattia.</p>
<p>Le pazienti partecipanti allo studio devono aver subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore con margini puliti, cioè senza cellule tumorali residue ai bordi della zona operata. Dopo l&#8217;intervento, verranno assegnate in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio, le pazienti saranno seguite regolarmente con visite mediche ed esami per valutare l&#8217;andamento della malattia, eventuali effetti collaterali dei trattamenti e la qualità di vita attraverso questionari specifici. Lo studio seguirà le pazienti per un periodo prolungato per verificare se il tumore si ripresenta, se compare in altre parti del corpo o nell&#8217;altro seno, e per valutare la sopravvivenza complessiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ottimizzazione della terapia farmacologica per l&#8217;insufficienza cardiaca nelle donne con combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullottimizzazione-della-terapia-farmacologica-per-linsufficienza-cardiaca-nelle-donne-con-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace per soddisfare le necessità dell&#8217;organismo. Lo studio prevede l&#8217;uso di diversi farmaci per il trattamento dell&#8217;insufficienza cardiaca, tra cui spironolattone, losartan, trandolapril, enalapril, olmesartan, irbesartan, bisoprololo, sacubitril valsartan, nebivololo, ramipril, valsartan, perindopril, candesartan, canrenone, carvedilolo, finerenone, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace per soddisfare le necessità dell&#8217;organismo. Lo studio prevede l&#8217;uso di diversi farmaci per il trattamento dell&#8217;insufficienza cardiaca, tra cui <b>spironolattone</b>, <b>losartan</b>, <b>trandolapril</b>, <b>enalapril</b>, <b>olmesartan</b>, <b>irbesartan</b>, <b>bisoprololo</b>, <b>sacubitril valsartan</b>, <b>nebivololo</b>, <b>ramipril</b>, <b>valsartan</b>, <b>perindopril</b>, <b>candesartan</b>, canrenone, <b>carvedilolo</b>, <b>finerenone</b>, <b>quinapril</b>, <b>empagliflozin</b>, potassio canrenoato, <b>captopril</b>, <b>dapagliflozin</b>, <b>metoprololo</b>, <b>fosinopril</b>, <b>lisinopril</b> ed <b>eplerenone</b>. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di placebo. Lo scopo dello studio è comprendere meglio come vengono utilizzate le terapie farmacologiche salvavita nell&#8217;insufficienza cardiaca, in particolare nelle donne, e valutare se un programma di ottimizzazione dei farmaci possa migliorare i risultati di salute.</p>
<p>Lo studio si compone di due parti: una parte retrospettiva, che analizza dati già esistenti per descrivere l&#8217;attuale stato della prescrizione dei farmaci per l&#8217;insufficienza cardiaca e le eventuali differenze tra uomini e donne, e una parte prospettica. Nella parte prospettica dello studio, le donne ricoverate per insufficienza cardiaca acuta verranno assegnate in modo casuale a due gruppi: un gruppo riceverà un programma di ottimizzazione delle terapie farmacologiche con aggiustamenti graduali delle dosi dei farmaci, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà le cure abituali. Durante lo studio verranno effettuate visite di controllo e verranno raccolte informazioni sulla salute delle partecipanti, inclusi esami del sangue e valutazioni della qualità della vita.</p>
<p>I ricercatori valuteranno dopo dodici mesi se il programma di ottimizzazione dei farmaci possa ridurre la mortalità per qualsiasi causa, i nuovi ricoveri per insufficienza cardiaca o il peggioramento dell&#8217;insufficienza cardiaca. Verranno inoltre valutati la percentuale di ottimizzazione di ciascun farmaco specifico, gli effetti sulla qualità della vita, l&#8217;aderenza alla terapia farmacologica e gli eventuali effetti collaterali. Lo studio raccoglierà anche informazioni sui cambiamenti nei marcatori biologici nel sangue e valuterà i risultati in diversi sottogruppi di pazienti, come quelle con diversi livelli di funzione cardiaca, diverse età o con altre condizioni come diabete, malattia renale cronica o obesità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul puxitatug samrotecan per il cancro dell&#8217;endometrio avanzato in pazienti che hanno ricevuto chemioterapia e immunoterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-puxitatug-samrotecan-per-il-cancro-dellendometrio-avanzato-in-pazienti-che-hanno-ricevuto-chemioterapia-e-immunoterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167404</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro dell&#8217;endometrio avanzato o metastatico in persone che hanno già ricevuto trattamenti precedenti con chemioterapia a base di platino e terapie anti-PD-1 o anti-PD-L1. Il cancro dell&#8217;endometrio è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero e può diffondersi ad altre parti del corpo quando è in stadio avanzato o metastatico. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro dell&#8217;endometrio avanzato o metastatico</b> in persone che hanno già ricevuto trattamenti precedenti con chemioterapia a base di platino e terapie anti-PD-1 o anti-PD-L1. Il cancro dell&#8217;endometrio è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero e può diffondersi ad altre parti del corpo quando è in stadio avanzato o metastatico. Lo studio confronta un nuovo farmaco chiamato <b>AZD8205</b> (conosciuto anche come <b>puxitatug samrotecan</b>) con i trattamenti chemioterapici standard scelti dal medico, che possono includere <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicin</b>. Il farmaco AZD8205 viene somministrato come infusione in vena, mentre anche i farmaci di confronto vengono somministrati per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo le persone possono vivere senza che la malattia peggiori e quanto tempo vivono in generale quando ricevono il nuovo farmaco rispetto ai trattamenti chemioterapici tradizionali. Lo studio è rivolto a persone con cancro dell&#8217;endometrio che presenta una caratteristica specifica chiamata B7-H4 e la cui malattia è peggiorata nonostante i trattamenti precedenti.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il nuovo farmaco AZD8205 oppure uno dei trattamenti chemioterapici scelti dal medico. Il trattamento può durare fino a 36 mesi per chi riceve AZD8205 e fino a 24 mesi per chi riceve la chemioterapia standard. Durante tutto il periodo vengono effettuati controlli regolari per monitorare come risponde il tumore al trattamento e come le persone si sentono dal punto di vista fisico e della qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla golcadomide in combinazione con rituximab per pazienti con linfoma follicolare ricaduto o resistente ai trattamenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-golcadomide-in-combinazione-con-rituximab-per-pazienti-con-linfoma-follicolare-ricaduto-o-resistente-ai-trattamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167415</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il linfoma follicolare recidivante o refrattario, una malattia in cui un tipo di tumore del sistema immunitario ritorna dopo un precedente trattamento o non risponde alle terapie standard. Il linfoma follicolare è una forma di tumore che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti, che fanno parte del sistema di difesa del corpo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>linfoma follicolare recidivante o refrattario</b>, una malattia in cui un tipo di tumore del sistema immunitario ritorna dopo un precedente trattamento o non risponde alle terapie standard. Il linfoma follicolare è una forma di tumore che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti, che fanno parte del sistema di difesa del corpo. Nello studio verranno utilizzati diversi farmaci: il farmaco sperimentale <b>golcadomide</b> (noto anche con i codici BMS-986369 o CC-99282) in combinazione con <b>rituximab</b>, oppure altri farmaci scelti dal medico curante tra cui <b>lenalidomide</b>, <b>bendamustina cloridrato</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina solfato</b>, <b>prednisone</b>, betametasone sodio fosfato e <b>pegfilgrastim</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con golcadomide combinato con rituximab sia più efficace rispetto ad altri trattamenti scelti dal medico nel rallentare la progressione della malattia o nel prolungare la sopravvivenza delle persone con linfoma follicolare recidivante o refrattario. Lo studio confronterà anche quanto tempo i partecipanti vivono complessivamente, come il tumore risponde al trattamento, quanto dura questa risposta, quanto tempo passa prima che sia necessario iniziare un nuovo trattamento e come il trattamento influisce sulla qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere golcadomide insieme a rituximab oppure un altro trattamento scelto dal medico curante tra le opzioni disponibili. Golcadomide viene somministrato per bocca sotto forma di capsule, mentre rituximab può essere somministrato attraverso iniezione in vena o sotto la pelle. Gli altri farmaci disponibili vengono somministrati in vari modi: alcuni per bocca come compresse o capsule, altri attraverso iniezioni in vena. I partecipanti continueranno il trattamento assegnato e verranno monitorati regolarmente per valutare come la malattia risponde alla terapia e per controllare eventuali effetti indesiderati. Lo studio è aperto a persone di età superiore ai 18 anni che soddisfano specifici requisiti relativi alle caratteristiche della malattia, ai valori di laboratorio e ad altri criteri medici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul ninerafaxstat per pazienti con cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva sintomatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-ninerafaxstat-per-pazienti-con-cardiomiopatia-ipertrofica-non-ostruttiva-sintomatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167340</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva, una malattia del muscolo cardiaco in cui le pareti del cuore diventano più spesse del normale, rendendo più difficile per il cuore pompare il sangue in modo efficiente, ma senza che si verifichi un blocco significativo del flusso sanguigno all&#8217;interno del cuore. I pazienti con questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva</b>, una malattia del muscolo cardiaco in cui le pareti del cuore diventano più spesse del normale, rendendo più difficile per il cuore pompare il sangue in modo efficiente, ma senza che si verifichi un blocco significativo del flusso sanguigno all&#8217;interno del cuore. I pazienti con questa condizione presentano sintomi che influenzano la loro vita quotidiana. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ninerafaxstat</b>, disponibile sotto forma di compresse a rilascio modificato, che significa che il principio attivo viene rilasciato gradualmente nel corpo nel corso del tempo. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo, ovvero compresse identiche nell&#8217;aspetto ma prive del principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto del <b>ninerafaxstat</b> sullo stato di salute dei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva sintomatica. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o il placebo, e né i pazienti né i medici sapranno chi sta ricevendo quale trattamento durante lo studio. Questo metodo permette di confrontare in modo obiettivo gli effetti del farmaco rispetto al placebo.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà dodici settimane, verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti attraverso questionari specifici per la cardiomiopatia e test da sforzo cardiopolmonare. Questi test misurano come il cuore e i polmoni lavorano insieme durante l&#8217;esercizio fisico e quanto a lungo una persona riesce a fare attività fisica. I pazienti assumeranno le compresse per via orale secondo le indicazioni mediche, con una dose massima giornaliera di 400 milligrammi. Lo studio prevede controlli regolari per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di fase II sul cancro del retto localmente avanzato: confronto tra XELOX più Dostarlimab e solo XELOX dopo chemioradioterapia standard nei pazienti pMMR/MSS o MSI-Low</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-fase-ii-sul-cancro-del-retto-localmente-avanzato-confronto-tra-xelox-piu-dostarlimab-e-solo-xelox-dopo-chemioradioterapia-standard-nei-pazienti-pmmr-mss-o-msi-low/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135571</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto localmente avanzato. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (XELOX) con un nuovo farmaco chiamato dostarlimab, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Lo studio confronterà due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto localmente avanzato</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (<b>XELOX</b>) con un nuovo farmaco chiamato <b>dostarlimab</b>, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo studio confronterà due diversi approcci terapeutici dopo che i pazienti hanno completato il trattamento iniziale con chemio-radioterapia. Un gruppo riceverà la combinazione di XELOX e dostarlimab, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà solo XELOX. Il trattamento può durare fino a 60 giorni, con il dostarlimab somministrato a una dose massima di 1000 mg.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare quanto efficacemente questi trattamenti riescono a eliminare le cellule tumorali, valutando la risposta sia attraverso esami clinici che attraverso <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei pazienti e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;acoramidis per pazienti con cardiomiopatia amiloide da transtiretina variante diagnosticata di recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullacoramidis-per-pazienti-con-cardiomiopatia-amiloide-da-transtiretina-variante-diagnosticata-di-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142595</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la amiloidosi da transtiretina, una malattia rara in cui una proteina chiamata transtiretina si accumula in modo anomalo negli organi del corpo, in particolare nel cuore, causando problemi al suo funzionamento. Quando questa proteina si deposita nel muscolo cardiaco, la condizione viene chiamata cardiomiopatia amiloide da transtiretina. Lo studio utilizzerà un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>amiloidosi da transtiretina</b>, una malattia rara in cui una proteina chiamata transtiretina si accumula in modo anomalo negli organi del corpo, in particolare nel cuore, causando problemi al suo funzionamento. Quando questa proteina si deposita nel muscolo cardiaco, la condizione viene chiamata cardiomiopatia amiloide da transtiretina. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>acoramidis</b>, conosciuto anche con il nome in codice <b>AG10</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine di acoramidis nei pazienti con diagnosi recente di questa malattia del cuore. Si tratta di uno studio di estensione, il che significa che possono parteciparvi solo le persone che hanno completato uno studio precedente chiamato ACT-EARLY. Durante lo studio, i partecipanti continueranno ad assumere il farmaco per un periodo prolungato, fino a circa cinque anni, mentre vengono monitorati regolarmente per verificare eventuali effetti indesiderati e cambiamenti nelle loro condizioni di salute.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su vari aspetti della salute dei partecipanti, inclusi eventuali ricoveri ospedalieri legati a problemi cardiovascolari, lo sviluppo di sintomi della malattia cardiaca, problemi del ritmo cardiaco come la fibrillazione atriale, e altre complicazioni che possono essere associate alla malattia. Verranno inoltre eseguiti esami del cuore come l&#8217;ecocardiogramma per valutare la struttura e la funzione del muscolo cardiaco, e analisi del sangue per misurare sostanze che indicano lo stato di salute del cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tislelizumab in combinazione con chemioterapia per pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tislelizumab-in-combinazione-con-chemioterapia-per-pazienti-con-adenocarcinoma-gastrico-o-della-giunzione-gastroesofagea-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144984</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea in stadio localmente avanzato non operabile oppure diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di un tipo di tumore che colpisce lo stomaco o la zona dove lo stomaco si collega all&#8217;esofago. Lo studio utilizza un medicinale chiamato tislelizumab, noto anche con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>adenocarcinoma gastrico</b> o della <b>giunzione gastroesofagea</b> in stadio localmente avanzato non operabile oppure diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di un tipo di tumore che colpisce lo stomaco o la zona dove lo stomaco si collega all&#8217;esofago. Lo studio utilizza un medicinale chiamato <b>tislelizumab</b>, noto anche con il nome in codice <b>BGB-A317</b>, in combinazione con la chemioterapia. Il <b>tislelizumab</b> è disponibile anche con il nome commerciale <b>Tevimbra</b>. Questo medicinale agisce aiutando il sistema immunitario del corpo a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il <b>tislelizumab</b> somministrato attraverso una iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, raggiunga gli stessi livelli nel sangue del medicinale somministrato per via endovenosa, cioè direttamente in vena. Lo studio vuole anche valutare se la somministrazione sottocutanea sia altrettanto sicura ed efficace quanto quella endovenosa. I pazienti che partecipano allo studio riceveranno il tislelizumab insieme alla chemioterapia come primo trattamento per la loro malattia. Alcuni pazienti riceveranno il medicinale con iniezione sottocutanea mentre altri lo riceveranno per infusione endovenosa, e l&#8217;assegnazione a uno dei due gruppi avverrà in modo casuale.</p>
<p>Durante lo studio verranno misurati i livelli del medicinale nel sangue dei pazienti e verrà osservato come il tumore risponde al trattamento. I medici controlleranno anche la sicurezza del trattamento registrando eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi. Il trattamento può durare fino a ventiquattro mesi e i pazienti verranno seguiti regolarmente per valutare l&#8217;andamento della malattia e il loro stato di salute generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del tacrolimus rispetto alla ciclosporina in pazienti con cheratocongiuntivite primaverile da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-tacrolimus-rispetto-alla-ciclosporina-in-pazienti-con-cheratocongiuntivite-primaverile-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144895</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la cheratocongiuntivite primaverile da moderata a grave, una malattia degli occhi che causa infiammazione della superficie oculare e può provocare sintomi come prurito, lacrimazione, fastidio alla luce e secrezione mucosa. Lo studio confronta due trattamenti diversi somministrati come colliri: il tacrolimus monoidrato in sospensione, identificato con il nome in codice T1695, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>cheratocongiuntivite primaverile</b> da moderata a grave, una malattia degli occhi che causa infiammazione della superficie oculare e può provocare sintomi come prurito, lacrimazione, fastidio alla luce e secrezione mucosa. Lo studio confronta due trattamenti diversi somministrati come colliri: il <b>tacrolimus monoidrato</b> in sospensione, identificato con il nome in codice <b>T1695</b>, da utilizzare due volte al giorno, e la <b>ciclosporina</b> in emulsione, da utilizzare quattro volte al giorno. Entrambi i farmaci appartengono alla categoria dei medicinali che riducono l&#8217;infiammazione oculare e vengono applicati direttamente negli occhi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel migliorare le condizioni della cornea, in particolare nel ridurre la cheratite che è l&#8217;infiammazione della cornea stessa, dopo circa un mese di trattamento. Durante lo studio vengono inoltre osservati i cambiamenti nei sintomi della malattia, come il fastidio alla luce, la lacrimazione, il prurito e la secrezione mucosa, utilizzando scale di valutazione specifiche. Viene anche valutato l&#8217;impatto della malattia sulla qualità di vita dei partecipanti, compresa la loro capacità di frequentare la scuola.</p>
<p>Lo studio si svolge in due periodi principali: un primo periodo di trattamento di circa tre mesi durante la stagione in cui la malattia è più attiva, seguito da un secondo periodo di osservazione più lungo. I partecipanti ricevono uno dei due colliri e vengono sottoposti a controlli regolari per valutare le condizioni degli occhi attraverso esami con lampada a fessura e colorazione della cornea. Durante lo studio vengono monitorati anche eventuali effetti indesiderati dei farmaci, la pressione oculare, i segni vitali e alcuni esami del sangue per verificare la sicurezza dei trattamenti. Per alcuni partecipanti viene misurata la concentrazione del farmaco nel sangue per valutare quanto viene assorbito dall&#8217;organismo dopo l&#8217;applicazione oculare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul farmaco LAD191 confrontato con adalimumab e placebo in adulti con idrosadenite suppurativa da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-lad191-confrontato-con-adalimumab-e-placebo-in-adulti-con-idrosadenite-suppurativa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144856</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;idrosadenite suppurativa da moderata a grave, una malattia della pelle che causa noduli infiammati e ascessi dolorosi in diverse zone del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati diversi trattamenti: il farmaco sperimentale LAD191, noto anche con il nome in codice ISB 880, che verrà somministrato come soluzione iniettabile sotto la pelle, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>idrosadenite suppurativa</b> da moderata a grave, una malattia della pelle che causa noduli infiammati e ascessi dolorosi in diverse zone del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati diversi trattamenti: il farmaco sperimentale <b>LAD191</b>, noto anche con il nome in codice <b>ISB 880</b>, che verrà somministrato come soluzione iniettabile sotto la pelle, un placebo di <b>LAD191</b>, <b>adalimumab</b> che è un farmaco già utilizzato per alcune malattie infiammatorie, e <b>cloruro di sodio</b> che è una soluzione salina. Lo studio ha lo scopo di valutare se <b>LAD191</b> è efficace nel ridurre i segni e i sintomi della malattia e se è sicuro da usare nelle persone con questa condizione.</p>
<p>Lo studio è organizzato in diverse fasi e prevede che i partecipanti ricevano diversi dosaggi del farmaco in esame oppure placebo o il farmaco di confronto. I trattamenti vengono somministrati tramite iniezione sotto la pelle. Durante tutto il periodo dello studio, che si estenderà per alcuni anni, i partecipanti dovranno continuare a usare prodotti antisettici da banco sulle lesioni cutanee, come facevano già prima di iniziare lo studio. Le persone che partecipano devono avere una diagnosi confermata della malattia da almeno sei mesi e presentare un certo numero di lesioni infiammate in almeno due diverse zone del corpo.</p>
<p>Durante lo studio verranno controllati regolarmente gli effetti del trattamento sulla pelle e la sicurezza dei farmaci utilizzati. I medici monitoreranno eventuali effetti indesiderati, la tollerabilità locale delle iniezioni, i segni vitali come pressione e battito cardiaco, gli elettrocardiogrammi e gli esami di laboratorio del sangue. Lo studio è rivolto a persone adulte che non hanno avuto una risposta adeguata agli antibiotici sistemici usati in precedenza per trattare questa malattia, o che non li hanno tollerati, o per le quali questi farmaci erano controindicati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul saruparib con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica in uomini con tumore alla prostata ad alto rischio con mutazione BRCA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-saruparib-con-radioterapia-e-terapia-di-deprivazione-androgenica-in-uomini-con-tumore-alla-prostata-ad-alto-rischio-con-mutazione-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144565</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni BRCA1 o BRCA2. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno saruparib, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata</b> ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b>. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno <b>saruparib</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD5305</b>, che è un inibitore di una proteina chiamata PARP, mentre altre riceveranno un placebo. Alcune persone potrebbero anche ricevere <b>abiraterone acetato</b>, commercializzato come <b>ZYTIGA</b>, che è un inibitore della biosintesi degli androgeni. Tutti i farmaci vengono assunti per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di saruparib al trattamento standard con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica possa migliorare il tempo in cui le persone rimangono libere da metastasi a distanza rispetto al placebo. Durante lo studio, le persone verranno sottoposte a controlli regolari che includono esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b>, scintigrafia ossea e <b>tomografia a emissione di positroni con antigene di membrana prostatico-specifico</b> per verificare la presenza di eventuali metastasi. Verrà anche monitorato il livello di antigene prostatico specifico nel sangue e verranno valutati altri aspetti della salute generale.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri risultati importanti come la sopravvivenza globale, il tempo fino alla progressione della malattia dopo un eventuale trattamento successivo, il tempo fino alla recidiva biochimica secondo criteri specifici, e la sopravvivenza specifica per il cancro alla prostata. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita attraverso questionari che valutano i sintomi urinari e la funzione fisica. Lo studio prevede inoltre di analizzare come il corpo elabora il saruparib e come questo farmaco interagisce eventualmente con l&#8217;abiraterone, esaminando la relazione tra le concentrazioni del farmaco nel sangue e gli effetti osservati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di AMG 193 in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato (NSCLC) con delezione del gene MTAP precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-amg-193-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-nsclc-con-delezione-del-gene-mtap-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135149</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato. In particolare, lo studio si concentra sui pazienti il cui tumore presenta una specifica caratteristica genetica chiamata delezione MTAP, che significa che manca un particolare gene nelle cellule tumorali. Il farmaco in studio, chiamato AMG 193, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in stadio avanzato. In particolare, lo studio si concentra sui pazienti il cui tumore presenta una specifica caratteristica genetica chiamata <b>delezione MTAP</b>, che significa che manca un particolare gene nelle cellule tumorali. Il farmaco in studio, chiamato <b>AMG 193</b>, viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale.</p>
<p>La ricerca ha lo scopo di valutare quanto sia efficace e sicuro il farmaco AMG 193 quando viene utilizzato in pazienti che hanno già ricevuto almeno un precedente trattamento per la loro malattia. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco a due diversi dosaggi per determinare quale sia il più appropriato. Il monitoraggio includerà regolari esami attraverso <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per verificare come il tumore risponde al trattamento.</p>
<p>I medici terranno sotto controllo eventuali effetti collaterali e monitoreranno come il farmaco viene assorbito e processato dall&#8217;organismo. Verranno anche valutati gli effetti del trattamento sulla qualità della vita dei pazienti, inclusi i sintomi legati al cancro e lo stato di salute generale. Lo studio prevede due parti, con una valutazione sia da parte dei medici che conducono lo studio sia da parte di esperti indipendenti che esamineranno i risultati delle scansioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di empasiprubart confrontato con immunoglobulina endovenosa in adulti con neuropatia motoria multifocale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-empasiprubart-confrontato-con-immunoglobulina-endovenosa-in-adulti-con-neuropatia-motoria-multifocale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=136038</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della Neuropatia Motoria Multifocale, una malattia neurologica rara che colpisce i nervi motori causando debolezza muscolare progressiva. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: un nuovo farmaco chiamato empasiprubart e la terapia standard con immunoglobulina endovenosa (IVIg). Lo studio è diviso in due parti e utilizza sia il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>Neuropatia Motoria Multifocale</b>, una malattia neurologica rara che colpisce i nervi motori causando debolezza muscolare progressiva. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: un nuovo farmaco chiamato <b>empasiprubart</b> e la terapia standard con <b>immunoglobulina endovenosa</b> (IVIg).</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti e utilizza sia il farmaco in studio che un <b>placebo</b>. Durante il trattamento, i pazienti riceveranno le infusioni per via endovenosa secondo uno schema prestabilito. Il principale obiettivo dello studio è valutare se empasiprubart è efficace quanto l&#8217;immunoglobulina endovenosa nel migliorare la forza muscolare nei pazienti.</p>
<p>I ricercatori monitoreranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la forza muscolare, la capacità di svolgere attività quotidiane e la qualità della vita. Verranno anche controllati gli effetti collaterali e la sicurezza dei trattamenti attraverso esami del sangue e altre valutazioni mediche regolari.</p>
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