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	<title>Pécs | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Pécs | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su pazienti adulti con malattia vascolare sospetta: MRA con gadopiclenol confrontata con gadoteric acid</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge pazienti adulti con sospetta vascular disease delle arterie carotidee, vertebro-basilari, periferiche o addominali/renali. Viene confrontato l&#8217;uso di due agenti di contrasto per la Magnetic Resonance Angiography: gadopiclenol e gadoterate meglumine. Lo scopo è dimostrare che il nuovo agente non è inferiore al comparatore nel rilevare la steno-occlusive disease a livello dei vasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge pazienti adulti con sospetta <b>vascular disease</b> delle arterie carotidee, vertebro-basilari, periferiche o addominali/renali. Viene confrontato l&#8217;uso di due agenti di contrasto per la <b>Magnetic Resonance Angiography</b>: <b>gadopiclenol</b> e <b>gadoterate meglumine</b>. Lo scopo è dimostrare che il nuovo agente non è inferiore al comparatore nel rilevare la <b>steno-occlusive disease</b> a livello dei vasi sanguigni.</p>
<p>I partecipanti ricevono prima un&#8217;iniezione di uno dei due agenti prima di una scansione magnetica, poi, dopo un periodo di tempo, ricevono l&#8217;altro agente in una seconda scansione. Le immagini ottenute vengono confrontate con i risultati di <b>computed tomography angiography</b> e <b>Intra-arterial-Digital Subtraction Angiography</b>, considerati il riferimento di verità. Lo studio prevede più visite per la somministrazione dei due contrasti e la raccolta dei dati necessari a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di entrambe le sostanze.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del depemokimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e infiammazione di tipo 2.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-depemokimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco-e-infiammazione-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, una malattia che colpisce i polmoni e rende difficile la respirazione. Nello specifico, lo studio si concentra sui pazienti che presentano una infiammazione di tipo 2, una particolare reazione del sistema immunitario che può peggiorare i sintomi respiratori. I partecipanti possono utilizzare abitualmente il salbutamolo, un farmaco per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b>, una malattia che colpisce i polmoni e rende difficile la respirazione. Nello specifico, lo studio si concentra sui pazienti che presentano una <b>infiammazione di tipo 2</b>, una particolare reazione del sistema immunitario che può peggiorare i sintomi respiratori. I partecipanti possono utilizzare abitualmente il <b>salbutamolo</b>, un farmaco per l&#8217;inalazione utilizzato per alleviare i sintomi respiratori.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>depemokimab</b> somministrato precocemente come trattamento aggiuntivo. Durante la sperimentazione, il farmaco sperimentale verrà confrontato con un <b>placebo</b>. Il trattamento con <b>depemokimab</b> avviene tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del filgotinib in bambini e adolescenti con artrite idiopatica giovanile poliarticolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-del-filgotinib-in-bambini-e-adolescenti-con-artrite-idiopatica-giovanile-poliarticolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Polyarticular-course juvenile idiopathic arthritis, una forma di Artrite Idiopatica Giovanile che colpisce più articolazioni in bambini e adolescenti. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato filgotinib, disponibile anche con i nomi di GLPG0634 o Jyseleca, somministrato sotto forma di compresse per via orale. Durante il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Polyarticular-course juvenile idiopathic arthritis</b>, una forma di <b>Artrite Idiopatica Giovanile</b> che colpisce più articolazioni in bambini e adolescenti. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>filgotinib</b>, disponibile anche con i nomi di <b>GLPG0634</b> o <b>Jyseleca</b>, somministrato sotto forma di compresse per via orale.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti assumeranno il trattamento per un periodo di tempo determinato. Verranno monitorati diversi aspetti, tra cui la tollerabilità del farmaco e la sua capacità di agire sull&#8217;infiammazione. Verranno esaminati anche parametri come la <b>C-reactive protein</b>, una sostanza nel sangue che indica la presenza di infiammazione, e la <b>erythrocyte sedimentation rate</b>, un altro esame del sangue utilizzato per misurare l&#8217;attività della malattia.</p>
<p>Il monitoraggio includerà anche la valutazione di possibili complicazioni come l&#8217;<b>uveitis</b>, ovvero un&#8217;infiammazione della parte interna dell&#8217;occhio. Inoltre, verrà studiata la <b>pharmacokinetics</b>, che descrive come il farmaco viene assorbito, distribuito ed eliminato dall&#8217;organismo, per comprendere come la sostanza si comporta nel corpo dei pazienti più giovani.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di EYP-1901 rispetto ad aflibercept in pazienti con edema maculare diabetico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-eyp-1901-rispetto-ad-aflibercept-nei-pazienti-con-edema-maculare-diabetico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento dell&#8217;edema maculare diabetico, una condizione caratterizzata dall&#8217;accumulo di liquido nella parte centrale della retina, che è la membrana sensibile alla luce situata sul fondo dell&#8217;occhio. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato EYP-1901, un inibitore della tirosina chinasi fornito sotto forma di impianto, con il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento dell&#8217;<b>edema maculare diabetico</b>, una condizione caratterizzata dall&#8217;accumulo di liquido nella parte centrale della retina, che è la membrana sensibile alla luce situata sul fondo dell&#8217;occhio. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato <b>EYP-1901</b>, un <b>inibitore della tirosina chinasi</b> fornito sotto forma di <b>impianto</b>, con il farmaco <b>aflibercept</b>, che viene somministrato tramite <b>iniezione intravitreale</b>, ovvero un&#8217;iniezione direttamente all&#8217;interno dell&#8217;occhio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti in modo casuale e senza sapere quale riceveranno. L&#8217;obiettivo è valutare se l&#8217;impianto possa offrire benefici alla vista simili a quelli ottenuti con le iniezioni nel tempo. Verranno monitorati cambiamenti nella capacità di vedere chiaramente e nello spessore della retina, oltre a osservare la frequenza necessaria per eventuali trattamenti aggiuntivi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di NAV-240 in adulti con idrosadenite suppurativa da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-nav-240-in-adulti-con-idrosadenite-suppurativa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Idrosadenite Suppurativa, una malattia cronica che causa la formazione di noduli dolorosi, ascessi e tunnel sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato NAV-240 rispetto a un placebo per gestire i sintomi di questa condizione in persone con forme da moderate a gravi. Durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Idrosadenite Suppurativa</b>, una malattia cronica che causa la formazione di noduli dolorosi, ascessi e tunnel sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>NAV-240</b> rispetto a un <b>placebo</b> per gestire i sintomi di questa condizione in persone con forme da moderate a gravi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno attraverso una <b>perfusione endovenosa</b>, ovvero un&#8217;infusione di liquidi direttamente nelle vene, o il farmaco sperimentale <b>NAV-240</b> o una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>. Il processo è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale sostanza verrà somministrata fino alla conclusione dell&#8217;osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di PF-08634404 in combinazione con una combinazione di farmaci chemioterapici in adulti con tumore del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-pf-08634404-in-combinazione-con-una-combinazione-di-farmaci-chemioterapici-in-adulti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer, ovvero il tumore al polmone non a piccole cellule, in una fase in cui la malattia è localmente avanzata o metastatica, il che significa che si è diffusa oltre l&#8217;organo principale. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, ovvero il tumore al polmone non a piccole cellule, in una fase in cui la malattia è localmente avanzata o <b>metastatica</b>, il che significa che si è diffusa oltre l&#8217;organo principale. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia già esistente per vedere quale possa prolungare la vita dei pazienti.</p>
<p>I partecipanti saranno suddivisi in due gruppi diversi. Un gruppo riceverà il farmaco sperimentale denominato <b>PF-08634404</b> insieme a una <b>chemioterapia</b>, ovvero un trattamento che utilizza sostanze chimiche per distruggere le cellule tumorali. Gli altri partecipanti riceveranno <b>pembrolizumab</b> combinato con la chemioterapia. La chemioterapia può includere farmaci come <b>carboplatin</b>, <b>pemetrexed</b> o <b>paclitaxel</b>, che vengono somministrati tramite <b>intravenosa</b>, ovvero direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti prescritti in cicli regolari. Verranno monitorati diversi aspetti, tra cui la sopravvivenza complessiva e il tempo durante il quale la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno inoltre osservati eventuali effetti collaterali o cambiamenti nello stato di salute generale per garantire il monitoraggio costante della sicurezza durante tutto il percorso terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dei lisati batterici liofilizzati nel ridurre le riacutizzazioni della bronchite cronica ostruttiva (BPCO) nei pazienti adulti.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-dei-lisati-batterici-liofilizzati-nel-ridurre-le-riacutizzazioni-della-bronchite-cronica-ostruttiva-bpco-nei-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, una malattia che rende difficile la respirazione. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di Broncho-Vaxom, un medicinale a base di lisati batterici liofilizzati, ovvero componenti di batteri preparati per stimolare le difese naturali del corpo. In particolare, si osserva come questo trattamento possa influenzare le riacutizzazioni della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b>, una malattia che rende difficile la respirazione. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di <b>Broncho-Vaxom</b>, un medicinale a base di <b>lisati batterici liofilizzati</b>, ovvero componenti di batteri preparati per stimolare le difese naturali del corpo. In particolare, si osserva come questo trattamento possa influenzare le <b>riacutizzazioni</b> della malattia, che sono periodi in cui i sintomi peggiorano improvvisamente, diventando moderati o gravi al punto da richiedere un ricovero in ospedale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Broncho-Vaxom</b> oppure un <b>placebo</b>. Il percorso prevede un periodo di assunzione del medicinale della durata di sei mesi, seguito da una fase di osservazione di altri sei mesi. Verranno monitorati diversi aspetti della salute, tra cui la funzione dei polmoni, lo stato del sistema immunitario e la capacità fisica generale. Verranno inoltre esaminate le <b>infezioni delle vie respiratorie</b> e l&#8217;eventuale comparsa di <b>dispnea</b>, ovvero la sensazione di difficoltà o fatica nel respirare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e sull&#8217;assorbimento di ibuprofene e paracetamolo in bambini e adolescenti con dolore acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-sull-assorbimento-di-ibuprofene-e-paracetamolo-in-bambini-e-adolescenti-con-dolore-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla gestione del dolore acuto, ovvero una sensazione di dolore che compare improvvisamente e ha una durata limitata, nei pazienti pediatrici. Il trattamento studiato è una combinazione di due farmaci, paracetamolo e ibuprofene, somministrata tramite infusione endovenosa, un metodo che permette al medicinale di entrare direttamente nel flusso sanguigno attraverso una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla gestione del <b>dolore acuto</b>, ovvero una sensazione di dolore che compare improvvisamente e ha una durata limitata, nei pazienti pediatrici. Il trattamento studiato è una combinazione di due farmaci, <b>paracetamolo</b> e <b>ibuprofene</b>, somministrata tramite <b>infusione</b> endovenosa, un metodo che permette al medicinale di entrare direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Il farmaco oggetto dello studio è identificato con il nome <b>Combogesic® IV</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è analizzare come il corpo assorbe, distribuisce ed elimina il farmaco, valutandone al contempo la sicurezza. Durante lo svolgimento della ricerca, verrà monitorata la <b>farmacocinetica</b>, ovvero lo studio di come il medicinale si muove all&#8217;interno dell&#8217;organismo dal momento della somministrazione fino alla sua completa eliminazione. Verrà inoltre prestata attenzione alla comparsa di eventuali effetti indesiderati per garantire che il trattamento sia sicuro per i bambini e gli adolescenti coinvolti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del tenecteplase rispetto alle cure standard in pazienti con ictus ischemico acuto manifestatosi più di 4,5 ore dopo l&#8217;ultimo momento di benessere.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-tenecteplase-rispetto-alle-cure-standard-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-manifestatosi-piu-di-4-5-ore-dopo-l-ultimo-momento-di-benessere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;Ictus Ischemico Acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue verso una parte del cervello viene bloccato da un coagulo. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco tenecteplase rispetto alle cure standard nei pazienti in cui l&#8217;ultimo momento in cui la persona è stata vista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>Ictus Ischemico Acuto</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue verso una parte del cervello viene bloccato da un coagulo. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>tenecteplase</b> rispetto alle cure standard nei pazienti in cui l&#8217;ultimo momento in cui la persona è stata vista in buone condizioni è avvenuto più di 4,5 ore prima dell&#8217;inizio del trattamento. Questo include i casi di <b>ictus al risveglio</b>, ovvero quando l&#8217;evento viene scoperto solo al momento della sveglia, e i pazienti che mostrano tramite <b>imaging</b>, ovvero esami delle immagini mediche, la presenza di tessuto cerebrale ancora recuperabile.</p>
<p>Il trattamento con <b>tenecteplase</b> viene somministrato tramite una <b>iniezione endovenosa</b>, ovvero direttamente nella vena, sotto forma di soluzione per iniezione. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco in esame o il trattamento standard già in uso. Il monitoraggio si concentra sul recupero delle capacità motorie e cognitive del paziente nel tempo, con un&#8217;attenzione particolare allo stato di salute generale dopo 90 giorni dall&#8217;evento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di galvokimig rispetto a un placebo in adulti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-galvokimig-rispetto-a-un-placebo-in-adulti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Dermatite Atopica, una condizione della pelle che causa infiammazione, prurito e arrossamento. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato galvokimig rispetto a un placebo. Il farmaco viene somministrato tramite una iniezione sottocutanea, ovvero una puntura effettuata nello strato di grasso appena sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Dermatite Atopica</b>, una condizione della pelle che causa infiammazione, prurito e arrossamento. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>galvokimig</b> rispetto a un <b>placebo</b>. Il farmaco viene somministrato tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata nello strato di grasso appena sotto la pelle.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno diverse dosi del farmaco o il placebo. Il trattamento si svolge per un periodo di 16 settimane. Attraverso questo percorso, verranno monitorati gli effetti del farmaco sull&#8217;organismo e la sua capacità di ridurre i sintomi della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;efficacia e sulla sicurezza di AVT29 rispetto ad aflibercept in pazienti con edema maculare diabetico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-di-avt29-rispetto-ad-aflibercept-in-pazienti-con-edema-maculare-diabetico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-di-avt29-rispetto-ad-aflibercept-in-pazienti-con-edema-maculare-diabetico/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la gestione dell&#8217;Edema Maculare Diabetico, una condizione causata dal diabete che provoca un accumulo di liquido nella parte centrale della retina, ovvero il tessuto sensibile alla luce all&#8217;interno dell&#8217;occhio, che può compromettere la vista. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco denominato AVT29 rispetto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la gestione dell&#8217;<b>Edema Maculare Diabetico</b>, una condizione causata dal diabete che provoca un accumulo di liquido nella parte centrale della retina, ovvero il tessuto sensibile alla luce all&#8217;interno dell&#8217;occhio, che può compromettere la vista. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco denominato <b>AVT29</b> rispetto a una dose elevata di <b>Eylea</b>, un medicinale che contiene la sostanza <b>aflibercept</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di una <b>soluzione per iniezione</b> somministrata tramite una procedura di <b>uso intravitreale</b>, che consiste nell&#8217;iniettare il farmaco direttamente all&#8217;interno del corpo vitreo, il gel trasparente che riempie l&#8217;occhio. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e verranno sottoposti a controlli periodici per monitorare la capacità visiva e lo spessore della retina attraverso la <b>tomografia a coerenza ottica</b>, una tecnica di imaging che permette di vedere le diverse strutture dell&#8217;occhio in modo dettagliato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di lunsekimig in adulti con asma da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-a-lungo-termine-di-lunsekimig-in-adulti-con-asma-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-a-lungo-termine-di-lunsekimig-in-adulti-con-asma-da-moderata-a-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;asma, una malattia cronica che colpisce le vie respiratorie rendendo talvolta difficile la respirazione. Lo studio si concentra sull&#8217;utilizzo di lunsekimig (noto anche con il codice SAR443765), un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, ovvero un piccolo inoculo di liquido subito sotto la pelle. Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>asma</b>, una malattia cronica che colpisce le vie respiratorie rendendo talvolta difficile la respirazione. Lo studio si concentra sull&#8217;utilizzo di <b>lunsekimig</b> (noto anche con il codice <b>SAR443765</b>), un farmaco somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un piccolo inoculo di liquido subito sotto la pelle. Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di questo trattamento in persone adulte con forme moderate o gravi della malattia.</p>
<p>I partecipanti che hanno già preso parte a precedenti studi clinici continueranno a ricevere il trattamento per un periodo prolungato. Durante questo tempo, verranno monitorati gli effetti del farmaco sulla salute generale e sulla capacità dei polmoni di funzionare correttamente, osservando anche la frequenza degli episodi di peggioramento dei sintomi. Verranno inoltre controllate le concentrazioni di <b>lunsekimig</b> nel sangue e la possibile presenza di <b>anticorpi anti-farmaco</b>, ovvero sostanze prodotte dal sistema immunitario che potrebbero reagire contro il medicinale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD5148 per prevenire le ricadute dell&#8217;infezione da Clostridioides difficile in adulti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la prevenzione della ricorrenza dell&#8217;infezione da Clostridioides difficile, una condizione causata da un batterio che provoca infiammazioni intestinali. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD5148, un anticorpo monoclonale, ovvero una proteina creata in laboratorio per colpire specificamente una parte del batterio, in particolare la Tossina B. Questo trattamento viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la prevenzione della ricorrenza dell&#8217;infezione da <b>Clostridioides difficile</b>, una condizione causata da un batterio che provoca infiammazioni intestinali. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>AZD5148</b>, un <b>anticorpo monoclonale</b>, ovvero una proteina creata in laboratorio per colpire specificamente una parte del batterio, in particolare la <b>Tossina B</b>. Questo trattamento viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena, durante la terapia antibiotica standard.</p>
<p>I partecipanti riceveranno una singola dose di <b>AZD5148</b> oppure un <b>placebo</b>. Durante lo studio, i soggetti verranno monitorati per verificare se il farmaco sperimentale sia in grado di ridurre il rischio che l&#8217;infezione si ripresenti dopo il trattamento iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inclisiran in pazienti con sindrome coronarica acuta trattati con una combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-inclisiran-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-trattati-con-una-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la gestione della sindrome coronarica acuta, una condizione che include l&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST o senza sopraslivellamento del tratto ST. Queste patologie si verificano quando il flusso di sangue al cuore viene interrotto o ridotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso precoce di inclisiran in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la gestione della <b>sindrome coronarica acuta</b>, una condizione che include l&#8217;<b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST</b> o <b>senza sopraslivellamento del tratto ST</b>. Queste patologie si verificano quando il flusso di sangue al cuore viene interrotto o ridotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso precoce di <b>inclisiran</b> in combinazione con le terapie standard già esistenti.</p>
<p>I partecipanti riceveranno una terapia di base composta da farmaci come <b>atorvastatina</b> o <b>rosuvastatina</b>, che appartengono alla classe delle statine, utilizzate per gestire i livelli di grassi nel sangue. Oltre a questi, viene studiato l&#8217;effetto di <b>inclisiran</b>, somministrato tramite un&#8217;iniezione sottocutanea, ovvero sotto la pelle. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> invece del farmaco in esame.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento con <b>inclisiran</b> rispetto al placebo nel ridurre i livelli di <b>colesterolo LDL</b>, spesso chiamato colesterolo cattivo, entro il centocinquantesimo giorno. Durante lo studio, verranno monitorati diversi parametri, tra cui i livelli di <b>PCSK9</b>, una proteina che influenza il colesterolo, e altri valori come i <b>trigliceridi</b> e l&#8217;<b>apolipoproteina B</b>, per osservare come il corpo reagisce al trattamento nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD4144 in pazienti adulti con danno renale acuto causato da sepsi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-azd4144-in-pazienti-adulti-con-danno-renale-acuto-causato-da-sepsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno sviluppato un danno renale acuto causato da sepsi. La sepsi è una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni agli organi interni. Il danno renale acuto significa che i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente e non riescono più a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno sviluppato un danno renale acuto causato da <b>sepsi</b>. La sepsi è una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni agli organi interni. Il <b>danno renale acuto</b> significa che i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente e non riescono più a filtrare adeguatamente le sostanze di scarto dal sangue. Nello studio viene testato un farmaco chiamato <b>AZD4144</b>, somministrato come soluzione per infusione attraverso una vena, che viene confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di <b>AZD4144</b> sulla clearance della creatinina, che è una misura di quanto bene i reni riescono a filtrare una sostanza chiamata creatinina dal sangue.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono il farmaco in esame oppure placebo mentre sono ricoverati in ospedale. Il trattamento viene iniziato entro un tempo limitato dalla diagnosi del danno renale. I medici controllano regolarmente come funzionano i reni attraverso esami del sangue e delle urine, misurando sostanze come la creatinina e la cistatina C. Vengono anche valutati altri aspetti della salute del partecipante, come la necessità di supporto per la respirazione con ventilazione meccanica, l&#8217;uso di farmaci per mantenere la pressione sanguigna chiamati vasopressori, e il tempo trascorso in terapia intensiva.</p>
<p>Lo studio raccoglie informazioni sulla sicurezza del farmaco e verifica se i partecipanti hanno bisogno di dialisi, che è un trattamento che sostituisce artificialmente la funzione dei reni quando questi non funzionano più. Vengono inoltre monitorate diverse sostanze nel sangue e nelle urine che indicano se c&#8217;è infiammazione nel corpo, come interleuchina-18 e interleuchina-6. I medici seguono i partecipanti per verificare quanti giorni rimangono vivi senza bisogno di dialisi, senza danno renale grave, e quanti giorni trascorrono fuori dall&#8217;ospedale dopo il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di TRIV-509 rispetto al placebo in adulti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-triv-509-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la dermatite atopica da moderata a grave negli adulti. La dermatite atopica è una malattia della pelle che causa infiammazione, arrossamento, prurito intenso e lesioni cutanee che possono comparire e peggiorare nel tempo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale sperimentale chiamato TRIV-509, che è un anticorpo monoclonale bispecifico progettato per agire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>dermatite atopica</b> da moderata a grave negli adulti. La dermatite atopica è una malattia della pelle che causa infiammazione, arrossamento, prurito intenso e lesioni cutanee che possono comparire e peggiorare nel tempo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>TRIV-509</b>, che è un <b>anticorpo monoclonale bispecifico</b> progettato per agire su alcune proteine coinvolte nell&#8217;infiammazione della pelle. L&#8217;anticorpo monoclonale è una sostanza creata in laboratorio che può legarsi a specifiche parti del corpo per modificare la risposta del sistema immunitario. Alcuni partecipanti riceveranno <b>TRIV-509</b> mentre altri riceveranno un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>TRIV-509</b> è efficace nel migliorare i sintomi della dermatite atopica e verificare che sia sicuro da usare. Durante lo studio verranno anche misurati i livelli del medicinale nel sangue per capire come il corpo lo assorbe ed elimina. Lo studio durerà circa 16 settimane durante le quali i partecipanti riceveranno il trattamento per 12 settimane.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il medicinale o il placebo attraverso <b>iniezioni sottocutanee</b>, cioè iniezioni fatte sotto la pelle, più volte durante il periodo di trattamento. Durante tutto lo studio i partecipanti dovranno continuare ad applicare creme idratanti sulla pelle in modo costante. Verranno effettuate visite mediche regolari per controllare il miglioramento della pelle, misurare l&#8217;intensità del prurito e verificare la sicurezza del trattamento attraverso esami del sangue, controlli dei segni vitali ed <b>elettrocardiogramma</b>. I medici controlleranno anche eventuali effetti indesiderati e la presenza di anticorpi contro il medicinale nel sangue dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul surabgene lomparvovec confrontato con ranibizumab in pazienti adulti con degenerazione maculare senile neovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-surabgene-lomparvovec-confrontato-con-ranibizumab-in-pazienti-adulti-con-degenerazione-maculare-senile-neovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la degenerazione maculare senile neovascolare, una malattia degli occhi che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della vista. Nella forma neovascolare si formano nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina che possono causare gonfiore e danni alla vista. Lo studio confronta due trattamenti: surabgene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>degenerazione maculare senile neovascolare</b>, una malattia degli occhi che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della vista. Nella forma neovascolare si formano nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina che possono causare gonfiore e danni alla vista. Lo studio confronta due trattamenti: <b>surabgene lomparvovec</b> (noto anche come <b>ABBV-RGX-314</b>) e <b>ranibizumab</b>. Il surabgene lomparvovec è una terapia genica sperimentale che viene somministrata una sola volta mediante iniezione sotto la retina, mentre il ranibizumab è un farmaco già approvato che viene iniettato nell&#8217;occhio e che può richiedere iniezioni ripetute nel tempo. Entrambi i trattamenti agiscono bloccando una sostanza chiamata fattore di crescita endoteliale vascolare che favorisce la formazione dei vasi sanguigni anomali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quante iniezioni sono necessarie nel tempo con il nuovo trattamento rispetto al farmaco già in uso, oltre a verificare l&#8217;efficacia nel mantenere la vista e la sicurezza dei trattamenti in un contesto che riflette la pratica clinica reale. Durante il primo anno i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato secondo criteri stabiliti dal protocollo, mentre dopo il primo anno chi riceve ranibizumab continuerà con un programma di iniezioni che rispecchia maggiormente quello utilizzato normalmente nelle cliniche. Lo studio prevede controlli regolari per monitorare la vista e la salute degli occhi.</p>
<p>I partecipanti allo studio saranno persone adulte che hanno già ricevuto almeno due iniezioni di farmaci simili negli ultimi sei mesi per la loro malattia degli occhi e che hanno risposto positivamente a questi trattamenti. L&#8217;occhio da trattare deve aver già subito un intervento di cataratta da almeno dodici settimane prima dell&#8217;inizio dello studio. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti, tra cui il numero di iniezioni necessarie, i cambiamenti nella capacità visiva, eventuali effetti indesiderati che possono verificarsi negli occhi, e i cambiamenti nell&#8217;area di atrofia della macula. Lo studio durerà diversi anni per valutare gli effetti a lungo termine dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul maridebart cafraglutide per la perdita di peso in adulti con sovrappeso o obesità, con o senza diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-maridebart-cafraglutide-per-la-perdita-di-peso-in-adulti-con-sovrappeso-o-obesita-con-o-senza-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte con sovrappeso o obesità, con o senza diabete mellito di tipo 2. Il diabete mellito di tipo 2 è una malattia in cui il corpo non riesce a utilizzare correttamente lo zucchero nel sangue. Lo studio esamina un medicinale sperimentale chiamato AMG 133, che viene somministrato come iniezione sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte con <b>sovrappeso</b> o <b>obesità</b>, con o senza <b>diabete mellito di tipo 2</b>. Il <b>diabete mellito di tipo 2</b> è una malattia in cui il corpo non riesce a utilizzare correttamente lo zucchero nel sangue. Lo studio esamina un medicinale sperimentale chiamato <b>AMG 133</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è confrontare tre diverse dosi di <b>AMG 133</b> con il placebo per vedere quanto aiutano a perdere peso e a mantenerlo nel tempo dopo 52 settimane nelle persone con sovrappeso o obesità.</p>
<p>I partecipanti sono divisi in due gruppi: il primo gruppo include persone con sovrappeso o obesità senza diabete ma con almeno una complicazione legata al peso come pressione alta, livelli anomali di grassi nel sangue, apnea notturna o malattie del cuore, oppure persone con un indice di massa corporea elevato. Il secondo gruppo include persone con sovrappeso o obesità che hanno anche diabete di tipo 2 e che sono trattate con dieta ed esercizio fisico oppure assumono farmaci specifici per il diabete come <b>metformina</b>, <b>sulfonilurea</b> o inibitori del trasportatore sodio-glucosio di tipo 2.</p>
<p>Durante lo studio vengono misurati vari aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la variazione percentuale del peso corporeo dalla fase iniziale fino alla settimana 52, il numero di persone che raggiungono determinate percentuali di riduzione del peso, i cambiamenti nei livelli di <b>emoglobina A1c</b> che indica il controllo dello zucchero nel sangue, i livelli di insulina nel sangue a digiuno, il glucosio nel sangue a digiuno, la circonferenza della vita, la pressione sanguigna, la composizione corporea misurata con una tecnica chiamata <b>assorbimetria a raggi X a doppia energia</b>, e vari parametri dei grassi nel sangue come il <b>colesterolo LDL</b>, il <b>colesterolo HDL</b>, il <b>colesterolo totale</b>, i <b>trigliceridi</b> e altri indicatori di infiammazione e metabolismo dei grassi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su combinazioni di immunoterapie con dostarlimab come primo trattamento per pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico PD-L1 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-combinazioni-di-immunoterapie-con-dostarlimab-come-primo-trattamento-per-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-squamose-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico-pd-l1-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo che si è ripresentato dopo il trattamento o si è diffuso ad altre parti del corpo. Questa malattia colpisce diverse aree come la gola, la bocca, la faringe e la laringe. Lo studio coinvolge persone che hanno un particolare marcatore chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b> che si è ripresentato dopo il trattamento o si è diffuso ad altre parti del corpo. Questa malattia colpisce diverse aree come la gola, la bocca, la faringe e la laringe. Lo studio coinvolge persone che hanno un particolare marcatore chiamato <b>PD-L1</b> positivo nelle loro cellule tumorali. I trattamenti utilizzati nello studio sono diversi farmaci sperimentali somministrati attraverso infusione in vena, tra cui <b>GSK4381562</b>, <b>GSK6097608</b>, <b>GSK4428859</b> e un medicinale già approvato chiamato <b>dostarlimab</b> che fa parte di un gruppo di farmaci che aiutano il sistema immunitario a combattere il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se le nuove combinazioni di trattamenti immunoterapici funzionano meglio del dostarlimab da solo nel ridurre o eliminare il tumore. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere diverse combinazioni di questi farmaci. Il trattamento viene somministrato per un periodo massimo di ventiquattro mesi. I medici valuteranno la risposta del tumore ai trattamenti attraverso esami regolari.</p>
<p>Per partecipare allo studio è necessario avere una malattia che può essere misurata attraverso esami radiologici e fornire un campione di tessuto tumorale, preferibilmente recente. Il campione può essere prelevato attraverso una biopsia o può essere utilizzato del tessuto già disponibile da precedenti esami, purché non sia troppo vecchio. Le persone che partecipano non devono aver ricevuto in precedenza altri trattamenti sistemici per la malattia diffusa, anche se possono aver ricevuto chemioterapia e radioterapia combinate per una malattia localizzata se completate da più di quattro mesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del brepocitinib tosilato negli adulti con dermatomiosite</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-brepocitinib-tosilato-negli-adulti-con-dermatomiosite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la dermatomiosite, una malattia che causa infiammazione e debolezza dei muscoli insieme a problemi della pelle. La dermatomiosite può rendere difficile svolgere attività quotidiane a causa della debolezza muscolare e può causare eruzioni cutanee e altri sintomi della pelle. Lo studio esamina un farmaco chiamato brepocitinib, che viene assunto per bocca sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>dermatomiosite</b>, una malattia che causa infiammazione e debolezza dei muscoli insieme a problemi della pelle. La dermatomiosite può rendere difficile svolgere attività quotidiane a causa della debolezza muscolare e può causare eruzioni cutanee e altri sintomi della pelle. Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>brepocitinib</b>, che viene assunto per bocca sotto forma di compresse. Alcuni partecipanti riceveranno il brepocitinib mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il brepocitinib è un tipo di farmaco che agisce bloccando alcune sostanze nel corpo che causano infiammazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il brepocitinib sia efficace nel trattamento della dermatomiosite e se sia sicuro per le persone che ne soffrono. I ricercatori vogliono vedere se il farmaco può migliorare i sintomi muscolari e cutanei della malattia dopo 52 settimane di trattamento rispetto al placebo. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti della malattia, inclusa la forza muscolare, le condizioni della pelle, la capacità di svolgere attività quotidiane e la valutazione complessiva della malattia sia da parte dei medici che dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio durerà complessivamente 114 giorni di trattamento e i partecipanti assumeranno il farmaco o il placebo ogni giorno. Durante questo periodo verranno effettuate visite regolari per controllare come sta progredendo la malattia e per verificare eventuali effetti del trattamento. Possono partecipare allo studio adulti tra i 18 e i 75 anni che hanno una diagnosi di dermatomiosite con sintomi attivi sia a livello muscolare che cutaneo, e che stanno già assumendo o hanno assunto in passato farmaci come cortisonici o altri medicinali per controllare il sistema immunitario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla chemioterapia combinata con blinatumomab e inibitori della tirosin chinasi in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-chemioterapia-combinata-con-blinatumomab-e-inibitori-della-tirosin-chinasi-in-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con cromosoma Philadelphia positivo e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con <b>cromosoma Philadelphia positivo</b> e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste forme presentano alterazioni genetiche particolari che influenzano il modo in cui la malattia si sviluppa. Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di chemioterapia, che sono farmaci utilizzati per distruggere le cellule malate, insieme a farmaci sperimentali chiamati <b>inibitori della tirosin chinasi</b>, che bloccano specifici segnali che permettono alle cellule malate di crescere. In particolare, verranno utilizzati <b>dasatinib</b> e <b>imatinib</b>, a seconda del tipo specifico di alterazione genetica presente. Inoltre, verrà somministrato <b>blinatumomab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e attaccare le cellule malate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questa combinazione di trattamenti nel mantenere i pazienti liberi dalla malattia per tre anni dopo la diagnosi, e verificare quanto sia sicuro questo approccio terapeutico. Si vuole inoltre osservare se questo nuovo schema di cura, che elimina alcuni cicli di chemioterapia tradizionale sostituendoli con blinatumomab, possa funzionare altrettanto bene o meglio dei trattamenti standard.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno prima un periodo di terapia iniziale che include diversi farmaci chemioterapici insieme a uno degli inibitori della tirosin chinasi. Successivamente, riceveranno tre cicli di trattamento con blinatumomab, che viene somministrato tramite infusione in vena, mentre continuano a prendere l&#8217;inibitore della tirosin chinasi. Il blinatumomab viene somministrato in modo continuo per periodi di diverse settimane, seguiti da pause tra un ciclo e l&#8217;altro. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare la risposta al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali come infezioni, problemi neurologici o reazioni legate al rilascio di sostanze da parte del sistema immunitario. Lo studio durerà diversi anni per poter valutare i risultati a lungo termine di questo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul brivekimig per il trattamento di pazienti con idrosadenite suppurativa da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-brivekimig-per-il-trattamento-di-pazienti-con-idrosadenite-suppurativa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;idrosadenite suppurativa, una malattia della pelle che causa noduli dolorosi, ascessi e lesioni che possono drenare liquido, colpendo principalmente le zone dove la pelle si piega come le ascelle e l&#8217;inguine. La forma moderata o grave di questa malattia può causare disagio significativo e influire sulla qualità di vita delle persone. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>idrosadenite suppurativa</b>, una malattia della pelle che causa noduli dolorosi, ascessi e lesioni che possono drenare liquido, colpendo principalmente le zone dove la pelle si piega come le ascelle e l&#8217;inguine. La forma moderata o grave di questa malattia può causare disagio significativo e influire sulla qualità di vita delle persone. Lo studio esaminerà un farmaco sperimentale chiamato <b>brivekimig</b>, identificato anche con il codice <b>SAR442970</b>, confrontandolo con un placebo per valutare se può essere utile nel trattamento di questa condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace il brivekimig nel trattamento delle persone con idrosadenite suppurativa moderata o grave, testando diversi schemi di dosaggio del farmaco. Durante lo studio si osserverà se il trattamento può ridurre il numero di ascessi e noduli infiammatori, diminuire il numero di lesioni che drenano liquido, migliorare il dolore della pelle e aumentare la qualità di vita dei partecipanti. Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo, per garantire risultati obiettivi.</p>
<p>Lo studio prevede una fase iniziale di trattamento seguita da un periodo di mantenimento. I partecipanti che possono prendere parte allo studio devono avere una diagnosi di idrosadenite suppurativa da almeno sei mesi, con lesioni presenti in almeno due aree diverse del corpo, e devono aver provato senza successo un trattamento con antibiotici orali oppure non aver potuto tollerare questi farmaci. Durante lo studio verranno misurati vari aspetti come il miglioramento dei sintomi della pelle, i cambiamenti nel dolore percepito, la qualità di vita e la sicurezza del trattamento attraverso il monitoraggio di eventuali effetti indesiderati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su zilebesiran in aggiunta alle cure standard per ridurre eventi cardiovascolari in pazienti adulti con ipertensione non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zilebesiran-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di ipertensione non adeguatamente controllata e che hanno già una malattia cardiovascolare accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La malattia cardiovascolare include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di <b>ipertensione</b> non adeguatamente controllata e che hanno già una <b>malattia cardiovascolare</b> accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;<b>ipertensione</b> è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La <b>malattia cardiovascolare</b> include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la malattia delle arterie coronarie, problemi ai vasi sanguigni del cervello o delle gambe. Il rischio elevato per malattie cardiovascolari può essere presente quando una persona ha più fattori di rischio come età avanzata, diabete, problemi ai reni, sovrappeso o altri problemi di salute. Lo studio prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Zilebesiran</b>, noto anche con il nome in codice <b>ALN-AGT01</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno <b>Zilebesiran</b> mentre altre riceveranno un placebo, oltre ai farmaci che già assumono abitualmente per controllare la pressione del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Zilebesiran</b>, quando aggiunto ai farmaci abituali per la pressione, possa ridurre il rischio di eventi gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni. Questi eventi includono la morte per cause cardiovascolari, l&#8217;infarto del cuore, l&#8217;ictus cerebrale o episodi di scompenso cardiaco che richiedono ricovero in ospedale o una visita urgente. Lo studio vuole anche verificare se il farmaco sia sicuro e se possa ridurre efficacemente la pressione del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per la pressione, che devono includere un diuretico e almeno un altro tipo di medicina per la pressione. Il <b>Zilebesiran</b> viene fornito in una siringa preriempita monouso già pronta per l&#8217;iniezione sotto la pelle. I partecipanti saranno seguiti per diversi anni per verificare l&#8217;effetto del trattamento sulla pressione del sangue e sul rischio di sviluppare problemi gravi al cuore e ai vasi sanguigni. Durante lo studio verranno misurate regolarmente la pressione del sangue e monitorate le condizioni di salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su RO7268489 con ocrelizumab per adulti con sclerosi multipla progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ro7268489-con-ocrelizumab-per-adulti-con-sclerosi-multipla-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le forme progressive di sclerosi multipla, una malattia del sistema nervoso che può causare problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di RO7268489, un medicinale sperimentale disponibile in capsule che viene assunto per bocca, in combinazione con ocrelizumab, un farmaco già approvato che viene somministrato attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le forme progressive di <b>sclerosi multipla</b>, una malattia del sistema nervoso che può causare problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>RO7268489</b>, un medicinale sperimentale disponibile in capsule che viene assunto per bocca, in combinazione con <b>ocrelizumab</b>, un farmaco già approvato che viene somministrato attraverso una flebo in vena. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno <b>RO7268489</b> mentre altri riceveranno placebo, entrambi aggiunti al trattamento con <b>ocrelizumab</b> che tutti i partecipanti riceveranno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>RO7268489</b> può aiutare a rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con sclerosi multipla progressiva che stanno già ricevendo ocrelizumab. Durante lo studio verranno anche valutati la sicurezza del medicinale, eventuali effetti indesiderati, e come il corpo elabora il farmaco. I medici monitoreranno i livelli di alcune sostanze nel sangue e valuteranno eventuali cambiamenti nelle condizioni dei partecipanti.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno sottoposti a visite regolari durante le quali verranno effettuati vari esami e test per valutare la capacità di movimento, le funzioni cognitive e lo stato di salute generale. Questi test includono prove di cammino cronometrate, test di destrezza manuale e valutazioni della memoria e dell&#8217;attenzione. Ai partecipanti verrà anche chiesto di indossare un dispositivo per valutare il modo di camminare. Lo studio prevede controlli periodici per verificare eventuali effetti collaterali e per monitorare come il medicinale agisce nel corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su amivantamab, carboplatino e pembrolizumab per pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-amivantamab-carboplatino-e-pembrolizumab-per-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-squamose-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico, cioè un tumore che si è ripresentato dopo un precedente trattamento oppure che si è diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di persone che non hanno ancora ricevuto cure specifiche per questa forma avanzata della malattia. Nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b> ricorrente o metastatico, cioè un tumore che si è ripresentato dopo un precedente trattamento oppure che si è diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di persone che non hanno ancora ricevuto cure specifiche per questa forma avanzata della malattia. Nello studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>amivantamab</b>, che è un medicinale sperimentale identificato anche con il codice <b>JNJ-61186372</b>, insieme a <b>carboplatino</b> e <b>pembrolizumab</b> in un gruppo di partecipanti, mentre nell&#8217;altro gruppo verranno somministrati farmaci che rappresentano le cure abituali, ovvero un medicinale a base di platino (che può essere <b>cisplatino</b> o carboplatino), <b>fluorouracile</b> (chiamato anche <b>5-FU</b>) e pembrolizumab.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia antitumorale dei diversi trattamenti, valutando principalmente quanto tempo le persone sopravvivono. Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. I farmaci verranno somministrati attraverso iniezioni in vena oppure sotto la pelle, a seconda del medicinale. Nel corso dello studio verranno effettuate visite mediche regolari per controllare come procede la malattia e per verificare la presenza di eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Durante tutto il periodo dello studio verranno raccolte informazioni sulla risposta del tumore alle cure, sulla durata della risposta e sul tempo in cui la malattia non peggiora. Verranno inoltre valutati gli effetti collaterali dei trattamenti e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici che riguardano i sintomi e il benessere generale. Lo studio prevede anche prelievi di sangue per misurare la quantità di amivantamab presente nell&#8217;organismo e per verificare se il corpo produce anticorpi contro questo farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tibulizumab per valutare efficacia e sicurezza in adulti con sclerosi sistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tibulizumab-per-valutare-efficacia-e-sicurezza-in-adulti-con-sclerosi-sistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sclerosi sistemica, una malattia rara che colpisce la pelle e gli organi interni causando un indurimento e ispessimento dei tessuti. Nella sclerosi sistemica il sistema immunitario del corpo attacca per errore i propri tessuti, provocando un accumulo eccessivo di tessuto cicatriziale nella pelle e in alcuni organi come i polmoni. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sclerosi sistemica</b>, una malattia rara che colpisce la pelle e gli organi interni causando un indurimento e ispessimento dei tessuti. Nella <b>sclerosi sistemica</b> il sistema immunitario del corpo attacca per errore i propri tessuti, provocando un accumulo eccessivo di tessuto cicatriziale nella pelle e in alcuni organi come i polmoni. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di <b>tibulizumab</b>, un farmaco sperimentale che viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, oppure un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se <b>tibulizumab</b> sia efficace nel ridurre lo spessore della pelle nelle persone con <b>sclerosi sistemica</b> e verificare quanto sia sicuro e tollerato.</p>
<p>Lo studio è diviso in due periodi. Nel primo periodo, che dura 24 settimane, i partecipanti riceveranno in modo casuale <b>tibulizumab</b> o <b>placebo</b> senza sapere quale trattamento stanno ricevendo. Durante questo periodo verranno effettuate misurazioni dello spessore della pelle utilizzando una scala specifica e verranno eseguiti esami per valutare la funzione dei polmoni, come la misurazione della capacità vitale forzata che indica quanto aria i polmoni possono contenere. Verrà anche utilizzata la <b>tomografia</b> ad alta risoluzione per esaminare eventuali cambiamenti nei polmoni.</p>
<p>Il secondo periodo è una fase di estensione che dura fino alla settimana 52, durante la quale tutti i partecipanti riceveranno <b>tibulizumab</b> in modo aperto, cioè sapendo quale trattamento stanno assumendo. Durante entrambi i periodi verranno monitorati gli effetti indesiderati, i segni vitali, i risultati degli esami di laboratorio e l&#8217;<b>elettrocardiogramma</b> che registra l&#8217;attività elettrica del cuore. Verrà anche valutato l&#8217;impatto della malattia sulla capacità di svolgere le attività quotidiane attraverso questionari specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia genica XC001 in pazienti con malattia coronarica e funzione cardiaca ridotta sottoposti a bypass coronarico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-genica-xc001-in-pazienti-con-malattia-coronarica-e-funzione-cardiaca-ridotta-sottoposti-a-bypass-coronarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di malattia coronarica con funzione ridotta del cuore e che hanno bisogno di un intervento chirurgico chiamato bypass coronarico. La malattia coronarica si verifica quando le arterie che portano sangue al cuore si restringono o si bloccano, causando dolore al petto e difficoltà respiratorie durante lo sforzo. Alcune persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>malattia coronarica</b> con funzione ridotta del cuore e che hanno bisogno di un intervento chirurgico chiamato bypass coronarico. La malattia coronarica si verifica quando le arterie che portano sangue al cuore si restringono o si bloccano, causando dolore al petto e difficoltà respiratorie durante lo sforzo. Alcune persone con questa condizione hanno anche una ridotta capacità del cuore di pompare il sangue, condizione chiamata disfunzione ventricolare sinistra. Lo studio esamina un nuovo trattamento chiamato <b>XC001</b>, che è una terapia genica somministrata come soluzione iniettabile direttamente nel cuore durante l&#8217;intervento di bypass. Oltre al farmaco in studio, verranno utilizzati altri medicinali durante le procedure diagnostiche, tra cui <b>adenosina</b>, <b>regadenoson</b> e <b>gadobutrol</b>, insieme a un diluente chiamato Diluent A195 e un placebo per il confronto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se XC001 possa ridurre la mancanza di flusso sanguigno nelle aree del cuore che rimangono mal irrorate anche dopo l&#8217;intervento di bypass. Questo viene misurato utilizzando una tecnica di imaging chiamata risonanza magnetica cardiovascolare, che permette di vedere quanto bene il sangue raggiunge le diverse parti del muscolo cardiaco e come funziona il ventricolo sinistro. Lo studio confronterà i risultati tra chi riceve XC001 e chi riceve placebo per determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una singola iniezione di XC001 o placebo direttamente nel cuore durante l&#8217;intervento di bypass coronarico. Dopo l&#8217;intervento, tra il quarto e il sesto giorno, verrà eseguita una risonanza magnetica di base. Successivamente, i partecipanti saranno seguiti per 26 settimane con esami di risonanza magnetica a 12 e 26 settimane dopo l&#8217;intervento. Esiste anche la possibilità di prolungare l&#8217;osservazione per altre 26 settimane, per un totale di 52 settimane. Durante questi esami, verranno somministrati farmaci che aiutano a vedere meglio il flusso sanguigno nel cuore attraverso le immagini della risonanza magnetica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento con IMVT-1402 in pazienti adulti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-imvt-1402-in-pazienti-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando infiammazione e danneggiamento del rivestimento protettivo dei nervi chiamato mielina. Questa condizione può provocare debolezza muscolare, riduzione della sensibilità e difficoltà nei movimenti. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato IMVT-1402, che verrà somministrato come soluzione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando infiammazione e danneggiamento del rivestimento protettivo dei nervi chiamato mielina. Questa condizione può provocare debolezza muscolare, riduzione della sensibilità e difficoltà nei movimenti. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato <b>IMVT-1402</b>, che verrà somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno invece il placebo. Lo scopo dello studio è valutare se IMVT-1402 sia efficace nel prevenire la ricomparsa dei sintomi della malattia rispetto al placebo.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà circa 76 settimane, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo attraverso iniezioni sottocutanee. La dose massima giornaliera prevista è di 600 milligrammi. I partecipanti continueranno a ricevere le loro terapie abituali per la polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica, che possono includere corticosteroidi o immunoglobuline. Lo studio verificherà quanti partecipanti rimangono senza ricomparsa dei sintomi fino alla settimana 24 e valuterà i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane, nella forza della presa della mano dominante e nella forza muscolare generale.</p>
<p>Possono partecipare allo studio persone adulte di almeno 18 anni di età che hanno ricevuto una diagnosi di polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica tipica o di alcune varianti specifiche della malattia, confermata da test elettrodiagnostici. I partecipanti devono essere già in trattamento stabile da almeno tre mesi con corticosteroidi sistemici o con terapia a base di immunoglobuline al momento dell&#8217;ingresso nello studio. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo durante il periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza della crema di ruxolitinib in bambini tra 6 e 12 anni con vitiligine non segmentale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-della-crema-di-ruxolitinib-in-bambini-tra-6-e-12-anni-con-vitiligine-non-segmentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso della crema di ruxolitinib per il trattamento della vitiligine non segmentale nei bambini tra i 6 e i 12 anni. La vitiligine è una condizione della pelle che causa la perdita del colore naturale in alcune zone del corpo, creando macchie bianche sulla pelle. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso della <b>crema di ruxolitinib</b> per il trattamento della <b>vitiligine non segmentale</b> nei bambini tra i 6 e i 12 anni. La vitiligine è una condizione della pelle che causa la perdita del colore naturale in alcune zone del corpo, creando macchie bianche sulla pelle. Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace e sicura questa crema nel trattamento di questa condizione nei giovani pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno la crema di ruxolitinib o una <b>crema placebo</b> da applicare sulla pelle nelle aree interessate dalla vitiligine. Il trattamento durerà circa un anno, durante il quale verrà monitorato attentamente come la pelle risponde al trattamento, in particolare nelle aree del viso e in altre parti del corpo colpite dalla vitiligine.</p>
<p>I medici valuteranno i cambiamenti nel colore della pelle e quanto le macchie bianche si riducono nel tempo. Verranno anche controllati eventuali effetti collaterali e come il trattamento influisce sulla qualità della vita dei giovani pazienti. È importante notare che la crema deve essere applicata solo sulle zone della pelle interessate dalla vitiligine e seguendo attentamente le istruzioni dei medici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di ONL1204 in pazienti con atrofia geografica associata alla degenerazione maculare senile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-onl1204-in-pazienti-con-atrofia-geografica-associata-alla-degenerazione-maculare-senile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla degenerazione maculare senile atrofica, una malattia che colpisce la retina dell&#8217;occhio causando una progressiva perdita della vista centrale. La condizione è caratterizzata dalla presenza di aree di atrofia geografica che si sviluppano nella macula, la parte centrale della retina responsabile della visione dettagliata. Il trattamento in studio è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>degenerazione maculare senile atrofica</b>, una malattia che colpisce la retina dell&#8217;occhio causando una progressiva perdita della vista centrale. La condizione è caratterizzata dalla presenza di aree di atrofia geografica che si sviluppano nella macula, la parte centrale della retina responsabile della visione dettagliata.</p>
<p>Il trattamento in studio è un nuovo farmaco chiamato <b>ONL1204</b>, somministrato tramite <b>iniezione intravitreale</b> (un&#8217;iniezione all&#8217;interno dell&#8217;occhio). Lo studio confronterà l&#8217;efficacia di ONL1204 con un&#8217;iniezione simulata (sham) per valutare se il farmaco è in grado di rallentare la progressione della malattia nelle persone affette da degenerazione maculare senile atrofica.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni del farmaco sperimentale ONL1204 oppure l&#8217;iniezione simulata. Il periodo di trattamento durerà fino a 60 giorni, durante i quali verrà monitorata l&#8217;area della lesione atrofica nella retina per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. La dose massima giornaliera del farmaco sarà di 200 microgrammi, con una dose totale massima di 1200 microgrammi durante l&#8217;intero periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;olverembatinib in combinazione con chemioterapia in pazienti con leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva (LLA Ph+) di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellolverembatinib-in-combinazione-con-chemioterapia-in-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-philadelphia-positiva-lla-ph-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-dellolverembatinib-in-combinazione-con-chemioterapia-in-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-philadelphia-positiva-lla-ph-di-nuova-diagnosi/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con Leucemia Linfoblastica Acuta Philadelphia positiva (Ph+ ALL) di nuova diagnosi. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato olverembatinib in combinazione con la chemioterapia tradizionale, confrontandolo con altri trattamenti standard che utilizzano diversi inibitori della tirosin-chinasi (TKI) insieme alla chemioterapia. Il trattamento prevede l&#8217;uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>Leucemia Linfoblastica Acuta Philadelphia positiva</b> (Ph+ ALL) di nuova diagnosi. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>olverembatinib</b> in combinazione con la chemioterapia tradizionale, confrontandolo con altri trattamenti standard che utilizzano diversi inibitori della tirosin-chinasi (TKI) insieme alla chemioterapia.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci chemioterapici come <b>vincristina</b>, <b>citarabina</b>, <b>metotrexato</b>, insieme a farmaci corticosteroidi come <b>desametasone</b> e <b>prednisolone</b>. Questi medicinali vengono somministrati in varie combinazioni e attraverso diverse vie di somministrazione, incluse quella orale, endovenosa e intratecale (direttamente nel liquido spinale).</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto sia efficace l&#8217;olverembatinib in combinazione con la chemioterapia nel trattamento di pazienti adulti con questa forma di leucemia. In particolare, si vuole verificare se questa nuova combinazione di farmaci sia in grado di eliminare le cellule leucemiche residue nel midollo osseo (malattia minima residua) e portare a una risposta completa dopo il ciclo iniziale di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine sull&#8217;uso di abrocitinib, con o senza medicinali topici, in bambini dai 2 anni di età con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulluso-di-abrocitinib-con-o-senza-medicinali-topici-in-bambini-dai-2-anni-di-eta-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulluso-di-abrocitinib-con-o-senza-medicinali-topici-in-bambini-dai-2-anni-di-eta-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina l&#8217;uso di abrocitinib in bambini di età superiore ai 2 anni affetti da dermatite atopica da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito intenso e infiammazione. Il farmaco, noto anche come PF-04965842, viene somministrato sotto forma di sospensione orale e può essere utilizzato da solo o in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina l&#8217;uso di <b>abrocitinib</b> in bambini di età superiore ai 2 anni affetti da <b>dermatite atopica</b> da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito intenso e infiammazione. Il farmaco, noto anche come <b>PF-04965842</b>, viene somministrato sotto forma di <b>sospensione orale</b> e può essere utilizzato da solo o in combinazione con medicinali topici (applicati sulla pelle).</p>
<p>Questo studio a lungo termine ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento nei bambini che soffrono di questa forma di eczema. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per via orale utilizzando una siringa dosatrice da 5 ml. La dose giornaliera massima del farmaco è di 100 mg/ml, con una dose totale che non supera i 200 mg/ml nell&#8217;arco di 24 mesi di trattamento.</p>
<p>I medici monitoreranno attentamente i bambini durante tutto il periodo dello studio per valutare come il loro eczema risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Verranno effettuate regolari valutazioni della gravità dell&#8217;eczema, del prurito e della qualità della vita. Lo studio prevede anche la possibilità di utilizzare medicinali topici aggiuntivi quando necessario per il controllo dei sintomi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di VRDN-001 in pazienti con malattia oculare tiroidea cronica: valutazione di un anticorpo monoclonale contro il recettore IGF-1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-vrdn-001-in-pazienti-con-malattia-oculare-tiroidea-cronica-valutazione-di-un-anticorpo-monoclonale-contro-il-recettore-igf-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della malattia oculare tiroidea (TED), una condizione che causa gonfiore e infiammazione dei tessuti intorno agli occhi. La malattia può provocare protrusione degli occhi (sporgenza) e visione doppia. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato VRDN-001, che è un anticorpo che agisce su un recettore specifico coinvolto nella malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>malattia oculare tiroidea</b> (TED), una condizione che causa gonfiore e infiammazione dei tessuti intorno agli occhi. La malattia può provocare protrusione degli occhi (sporgenza) e visione doppia. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>VRDN-001</b>, che è un anticorpo che agisce su un recettore specifico coinvolto nella malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>VRDN-001</b> nei pazienti con TED cronica. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b> cinque volte durante il periodo di studio. Alcuni pazienti riceveranno il farmaco in studio, mentre altri riceveranno un placebo. Il trattamento durerà circa 12 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i cambiamenti nella sporgenza degli occhi e altri sintomi della malattia. Il farmaco <b>VRDN-001</b> viene somministrato insieme a una <b>soluzione di cloruro di sodio</b> (soluzione salina) attraverso infusione in vena. I pazienti saranno seguiti per valutare sia i benefici che eventuali effetti indesiderati del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di zasocitinib e apremilast in pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-zasocitinib-e-apremilast-in-pazienti-adulti-con-psoriasi-a-placche-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la psoriasi a placche da moderata a grave, una malattia cronica della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie cutanea. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato TAK-279 (zasocitinib) in confronto con apremilast (Otezla) e placebo. Il trattamento prevede la somministrazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>psoriasi a placche</b> da moderata a grave, una malattia cronica della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie cutanea. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>TAK-279</b> (zasocitinib) in confronto con <b>apremilast</b> (Otezla) e placebo.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di compresse rivestite da assumere per via orale una volta al giorno per 16 settimane. Lo scopo principale è verificare se il farmaco TAK-279 sia efficace nel migliorare i sintomi della psoriasi rispetto al placebo. Durante lo studio, i medici valuteranno il miglioramento delle lesioni cutanee utilizzando scale specifiche che misurano l&#8217;estensione e la gravità della psoriasi.</p>
<p>Lo studio include anche un periodo di sospensione e ripresa del trattamento per valutare gli effetti a lungo termine del farmaco. I partecipanti saranno monitorati per verificare i cambiamenti nella gravità della psoriasi in diverse aree del corpo, inclusi il cuoio capelluto, le unghie, le mani e i piedi. La durata totale dello studio è di circa 60 settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di orticumab in pazienti con pregresso infarto miocardico e infiammazione coronarica elevata valutata mediante tomografia computerizzata delle arterie coronarie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-orticumab-in-pazienti-con-pregresso-infarto-miocardico-e-infiammazione-coronarica-elevata-valutata-mediante-tomografia-computerizzata-delle-arterie-coronarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato orticumab in persone che hanno avuto un infarto miocardico e presentano infiammazione delle arterie coronarie. La malattia cardiovascolare aterosclerotica è una condizione in cui si accumulano depositi di grasso nelle arterie che portano il sangue al cuore, causando infiammazione e restringimento dei vasi sanguigni. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>orticumab</b> in persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico</b> e presentano infiammazione delle arterie coronarie. La <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b> è una condizione in cui si accumulano depositi di grasso nelle arterie che portano il sangue al cuore, causando infiammazione e restringimento dei vasi sanguigni.</p>
<p>Lo studio valuterà come l&#8217;<b>orticumab</b>, somministrato tramite <b>iniezione</b>, possa ridurre l&#8217;infiammazione nelle arterie coronarie. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno un placebo. Il trattamento durerà 6 mesi e i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro condizione cardiaca.</p>
<p>Per valutare l&#8217;infiammazione delle arterie coronarie, verrà utilizzata una tecnica chiamata <b>angiografia coronarica computerizzata</b>, che permette di visualizzare le arterie del cuore e misurare il livello di infiammazione attraverso un punteggio speciale chiamato <b>indice di attenuazione del grasso</b>. Questo esame aiuterà a determinare se il trattamento sta funzionando nel ridurre l&#8217;infiammazione delle arterie coronarie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD6793 in compresse per adulti con broncopneumopatia cronica ostruttiva da moderata a molto grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-azd6793-in-compresse-per-adulti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-da-moderata-a-molto-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) da moderata a molto grave, una malattia che colpisce i polmoni rendendo difficile la respirazione. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato AZD6793, somministrato sotto forma di compresse rivestite, confrontandolo con un placebo. Lo scopo principale dello studio è valutare quanto il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b> (BPCO) da moderata a molto grave, una malattia che colpisce i polmoni rendendo difficile la respirazione. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>AZD6793</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite, confrontandolo con un placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto il farmaco AZD6793 sia efficace nel ridurre la frequenza delle riacutizzazioni moderate o gravi della BPCO, che sono periodi in cui i sintomi della malattia peggiorano significativamente. Lo studio durerà 24 settimane e coinvolgerà quattro gruppi di trattamento diversi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo sotto forma di compresse da assumere per via orale. Il farmaco verrà somministrato in aggiunta alle terapie inalatorie che i pazienti già utilizzano per la loro condizione. Verranno monitorate regolarmente la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, prestando particolare attenzione agli effetti del farmaco sulla funzione polmonare e sulla qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Verekitug nel migliorare il controllo della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-verekitug-nel-migliorare-il-controllo-della-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) da moderata a grave. La BPCO è una malattia dei polmoni che causa difficoltà respiratorie e tosse cronica. Il farmaco in studio si chiama Verekitug (noto anche come UPB-101) e viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b> (BPCO) da moderata a grave. La BPCO è una malattia dei polmoni che causa difficoltà respiratorie e tosse cronica. Il farmaco in studio si chiama <b>Verekitug</b> (noto anche come UPB-101) e viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se Verekitug può ridurre il numero di episodi di peggioramento della malattia (chiamati riacutizzazioni) nei pazienti con BPCO. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno Verekitug mentre altri riceveranno un placebo. Il trattamento continuerà per 108 settimane, ovvero circa due anni.</p>
<p>I pazienti continueranno a utilizzare i loro normali farmaci per la BPCO durante lo studio, che includono una combinazione di <b>corticosteroidi inalatori</b>, <b>broncodilatatori a lunga durata d&#8217;azione</b> e altri medicinali per il controllo dei sintomi. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la funzione polmonare dei pazienti e la loro capacità di svolgere le attività quotidiane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di BI 1815368 orale in pazienti con edema maculare diabetico centrale per 48 settimane di trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-bi-1815368-orale-in-pazienti-con-edema-maculare-diabetico-centrale-per-48-settimane-di-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per l&#8217;edema maculare diabetico, una condizione che colpisce gli occhi delle persone affette da diabete mellito. L&#8217;edema maculare diabetico si verifica quando si accumula del liquido nella macula, la parte centrale della retina, causando problemi alla vista. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per l&#8217;<b>edema maculare diabetico</b>, una condizione che colpisce gli occhi delle persone affette da <b>diabete mellito</b>. L&#8217;edema maculare diabetico si verifica quando si accumula del liquido nella macula, la parte centrale della retina, causando problemi alla vista.</p>
<p>La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>BI 1815368</b>, che viene somministrato sotto forma di <b>compresse</b> per via <b>orale</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il trattamento durerà 48 settimane, durante le quali verrà monitorato il miglioramento della vista dei partecipanti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare come diverse dosi del farmaco BI 1815368 possano aiutare le persone con diversi livelli di problemi alla vista causati dall&#8217;edema maculare diabetico. I partecipanti verranno seguiti regolarmente per verificare sia i benefici che eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di GHZ339 in confronto con placebo in pazienti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-ghz339-in-confronto-con-placebo-in-pazienti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-ghz339-in-confronto-con-placebo-in-pazienti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla dermatite atopica da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco sperimentale chiamato GHZ339, somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con un placebo. Durante lo studio, i pazienti potrebbero anche ricevere trattamenti topici come il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>dermatite atopica</b> da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>GHZ339</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con un placebo. Durante lo studio, i pazienti potrebbero anche ricevere trattamenti topici come il <b>tacrolimus</b>, il <b>pimecrolimus</b> o vari <b>corticosteroidi</b> di diversa potenza.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare come diverse dosi del farmaco GHZ339 influenzano i sintomi della dermatite atopica, in particolare valutando il miglioramento delle lesioni cutanee dopo 16 settimane di trattamento. I pazienti partecipanti sono persone che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti topici precedenti o per le quali questi trattamenti non sono consigliabili.</p>
<p>Durante lo studio, che è in doppio cieco (né il medico né il paziente sanno quale trattamento viene somministrato), verranno monitorate attentamente la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. I medici valuteranno regolarmente le condizioni della pelle dei partecipanti e terranno sotto controllo eventuali effetti collaterali attraverso esami del sangue, controlli dei segni vitali ed <b>elettrocardiogrammi</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di ublituximab sottocutaneo rispetto a ublituximab endovenoso in pazienti con sclerosi multipla recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-ublituximab-sottocutaneo-rispetto-a-ublituximab-endovenoso-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-ublituximab-sottocutaneo-rispetto-a-ublituximab-endovenoso-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-recidivante/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della sclerosi multipla recidivante, una malattia del sistema nervoso che causa episodi ricorrenti di sintomi neurologici. La ricerca valuterà un farmaco chiamato ublituximab, che può essere somministrato in due modi diversi: tramite iniezione sottocutanea (sotto la pelle) o mediante infusione endovenosa (direttamente in vena). Lo scopo principale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>sclerosi multipla recidivante</b>, una malattia del sistema nervoso che causa episodi ricorrenti di sintomi neurologici. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>ublituximab</b>, che può essere somministrato in due modi diversi: tramite <b>iniezione sottocutanea</b> (sotto la pelle) o mediante <b>infusione endovenosa</b> (direttamente in vena).</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di questi due diversi metodi di somministrazione dell&#8217;ublituximab. Il farmaco appartiene alla categoria degli <b>anticorpi monoclonali</b>, che sono proteine create in laboratorio per aiutare il sistema immunitario a combattere la malattia. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco per via sottocutanea, mentre altri lo riceveranno per via endovenosa.</p>
<p>I ricercatori monitoreranno attentamente come il farmaco si distribuisce nell&#8217;organismo e quali effetti produce sul sistema immunitario dei pazienti. Verranno anche valutati gli eventuali effetti collaterali e i cambiamenti nella malattia attraverso esami radiologici e visite cliniche. Lo studio aiuterà a capire se la somministrazione sottocutanea del farmaco è altrettanto efficace quanto quella endovenosa nel trattamento della sclerosi multipla.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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