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	<title>Parma | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Parma | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su izalontamab brengitecan contro chemioterapia a base di platino per pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule con mutazione EGFR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-izalontamab-brengitecan-contro-chemioterapia-a-base-di-platino-per-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-egfr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione EGFR, una forma di tumore del polmone che presenta alterazioni in un gene chiamato EGFR. Lo studio è destinato a persone la cui malattia è peggiorata dopo aver ricevuto un trattamento con farmaci chiamati inibitori della tirosin chinasi di terza generazione. I partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> con mutazione <b>EGFR</b>, una forma di tumore del polmone che presenta alterazioni in un gene chiamato EGFR. Lo studio è destinato a persone la cui malattia è peggiorata dopo aver ricevuto un trattamento con farmaci chiamati inibitori della tirosin chinasi di terza generazione. I partecipanti riceveranno o un farmaco sperimentale chiamato <b>izalontamab brengitecan</b>, noto anche come <b>BMS-986507</b>, oppure una chemioterapia a base di platino che consiste in una combinazione di farmaci come <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> insieme a <b>pemetrexed</b>. Durante lo studio alcuni partecipanti potrebbero anche ricevere <b>pegfilgrastim</b>, un farmaco di supporto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di izalontamab brengitecan rispetto alla chemioterapia tradizionale nel rallentare la progressione della malattia. Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase si stabilirà la dose più appropriata del farmaco sperimentale da utilizzare nella fase successiva, valutando la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Nella seconda fase si confronterà per quanto tempo il tumore rimane sotto controllo nei pazienti trattati con il farmaco sperimentale rispetto a quelli trattati con la chemioterapia standard.</p>
<p>I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per valutare come il tumore risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. I farmaci verranno somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena, ad eccezione del pegfilgrastim che viene somministrato per via sottocutanea, cioè con un&#8217;iniezione sotto la pelle. La durata del trattamento dipenderà dalla risposta individuale alla terapia e dalla tollerabilità dei farmaci.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul cemiplimab da solo o con chemioterapia per pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-cemiplimab-da-solo-o-con-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-con-pd-l1-%e2%89%a5-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di cemiplimab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono cisplatino, carboplatino, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di <b>cemiplimab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b> e <b>pemetrexed</b>. Questi farmaci chemioterapici agiscono direttamente sulle cellule tumorali per rallentarne o fermarne la crescita. Lo studio è rivolto a persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti sistemici per questa malattia in fase avanzata e che presentano livelli elevati di una proteina chiamata PD-L1 nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del cemiplimab utilizzato da solo rispetto al cemiplimab combinato con la chemioterapia nel ridurre un fenomeno chiamato iperprogression, che si verifica quando il tumore cresce molto rapidamente dopo l&#8217;inizio del trattamento, e nel ridurre il numero di decessi precoci. Prima di iniziare il trattamento, i partecipanti dovranno sottoporsi a due scansioni tomografiche computerizzate per valutare la malattia e fornire campioni di sangue per analisi specifiche. Le persone saranno assegnate in modo casuale a ricevere cemiplimab da solo oppure cemiplimab insieme alla chemioterapia.</p>
<p>Durante lo studio verranno eseguite regolarmente scansioni e prelievi di sangue per monitorare come il tumore risponde al trattamento e per studiare le caratteristiche biologiche associate alla crescita rapida del tumore. Il trattamento con cemiplimab può durare fino a circa due anni, mentre la chemioterapia viene somministrata per un periodo più breve. I medici valuteranno la dimensione del tumore, il tempo prima che la malattia peggiori e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti. Verranno inoltre registrati tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento per valutare la sicurezza dei farmaci utilizzati.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;izalontamab brengitecan rispetto alla chemioterapia a base di platino per pazienti con cancro uroteliale metastatico dopo immunoterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullizalontamab-brengitecan-rispetto-alla-chemioterapia-a-base-di-platino-per-pazienti-con-cancro-uroteliale-metastatico-dopo-immunoterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma uroteliale metastatico, un tipo di tumore che ha origine nelle vie urinarie e si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve essere peggiorata durante o dopo un trattamento basato sull&#8217;immunoterapia, che è una cura che aiuta il sistema immunitario del corpo a combattere il cancro. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma uroteliale metastatico</b>, un tipo di tumore che ha origine nelle vie urinarie e si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve essere peggiorata durante o dopo un trattamento basato sull&#8217;immunoterapia, che è una cura che aiuta il sistema immunitario del corpo a combattere il cancro. Lo studio confronta un nuovo farmaco chiamato <b>izalontamab brengitecan</b>, noto anche con il nome in codice <b>BMS986507</b>, con la chemioterapia standard a base di platino. La chemioterapia a base di platino include farmaci come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> e <b>gemcitabina</b>, che sono medicinali usati comunemente per trattare questo tipo di cancro. Durante lo studio viene anche utilizzato <b>pegfilgrastim</b>, un farmaco di supporto che aiuta il corpo a produrre più globuli bianchi per proteggere dalle infezioni che possono verificarsi durante il trattamento chemioterapico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è diviso in due fasi. Nella prima fase, chiamata Fase 2, si vuole stabilire la dose più adatta di izalontamab brengitecan da usare nella fase successiva dello studio, esaminando tutti i dati disponibili sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia del farmaco. Nella seconda fase, chiamata Fase 3, si vuole valutare quanto bene funziona izalontamab brengitecan rispetto alla chemioterapia a base di platino, misurando quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o prima che avvenga il decesso, e quanto tempo vivono i pazienti in totale. Lo studio vuole anche capire quante persone rispondono al trattamento, quanto tempo dura la risposta e quanto tempo ci vuole prima che si manifesti una risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere izalontamab brengitecan oppure la chemioterapia a base di platino. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena, tranne il pegfilgrastim che viene dato tramite iniezione sotto la pelle. I medici controllano regolarmente come risponde il tumore al trattamento e come si sentono i pazienti, misurando anche eventuali cambiamenti nella qualità della vita. Lo studio prevede che i trattamenti possano durare diversi mesi e che i partecipanti vengano seguiti per un periodo prolungato per valutare tutti gli effetti delle cure ricevute.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla chemioterapia combinata con blinatumomab e inibitori della tirosin chinasi in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-chemioterapia-combinata-con-blinatumomab-e-inibitori-della-tirosin-chinasi-in-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con cromosoma Philadelphia positivo e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con <b>cromosoma Philadelphia positivo</b> e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste forme presentano alterazioni genetiche particolari che influenzano il modo in cui la malattia si sviluppa. Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di chemioterapia, che sono farmaci utilizzati per distruggere le cellule malate, insieme a farmaci sperimentali chiamati <b>inibitori della tirosin chinasi</b>, che bloccano specifici segnali che permettono alle cellule malate di crescere. In particolare, verranno utilizzati <b>dasatinib</b> e <b>imatinib</b>, a seconda del tipo specifico di alterazione genetica presente. Inoltre, verrà somministrato <b>blinatumomab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e attaccare le cellule malate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questa combinazione di trattamenti nel mantenere i pazienti liberi dalla malattia per tre anni dopo la diagnosi, e verificare quanto sia sicuro questo approccio terapeutico. Si vuole inoltre osservare se questo nuovo schema di cura, che elimina alcuni cicli di chemioterapia tradizionale sostituendoli con blinatumomab, possa funzionare altrettanto bene o meglio dei trattamenti standard.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno prima un periodo di terapia iniziale che include diversi farmaci chemioterapici insieme a uno degli inibitori della tirosin chinasi. Successivamente, riceveranno tre cicli di trattamento con blinatumomab, che viene somministrato tramite infusione in vena, mentre continuano a prendere l&#8217;inibitore della tirosin chinasi. Il blinatumomab viene somministrato in modo continuo per periodi di diverse settimane, seguiti da pause tra un ciclo e l&#8217;altro. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare la risposta al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali come infezioni, problemi neurologici o reazioni legate al rilascio di sostanze da parte del sistema immunitario. Lo studio durerà diversi anni per poter valutare i risultati a lungo termine di questo approccio terapeutico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di cagrilintide e semaglutide in persone con malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-cagrilintide-e-semaglutide-in-persone-con-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Le malattie cardiovascolari includono condizioni come un precedente infarto del cuore, un precedente ictus oppure problemi di circolazione nelle arterie delle gambe. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato cagrilintide semaglutide, che è una combinazione di due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare</b>, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Le malattie cardiovascolari includono condizioni come un precedente infarto del cuore, un precedente ictus oppure problemi di circolazione nelle arterie delle gambe. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>cagrilintide semaglutide</b>, che è una combinazione di due sostanze attive, <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle una volta alla settimana. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Lo studio include anche persone che hanno il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il livello di zucchero nel sangue è troppo alto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco cagrilintide semaglutide è sicuro per il cuore e se può essere utile nelle persone con malattie cardiovascolari. I ricercatori vogliono capire se questo trattamento può ridurre il rischio di eventi gravi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni, come la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto o un nuovo ictus. Lo studio valuterà anche gli effetti del farmaco su altri aspetti della salute, come il peso corporeo, la pressione sanguigna, i livelli di grassi nel sangue chiamati colesterolo e trigliceridi, e la funzione dei reni.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare diversi mesi. Verranno effettuate visite regolari per controllare le condizioni di salute e per misurare vari parametri come il peso, la circonferenza della vita, la pressione del sangue e alcuni valori attraverso esami del sangue e delle urine. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla qualità della vita dei partecipanti e su eventuali effetti indesiderati del farmaco. I ricercatori monitoreranno attentamente tutti gli eventi che riguardano il cuore e i vasi sanguigni che si verificano durante lo studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su pembrolizumab con o senza MK-2870 in pazienti operati per tumore del polmone non a piccole cellule in stadio II-IIIB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-con-o-senza-mk-2870-in-pazienti-operati-per-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-ii-iiib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro del polmone non a piccole cellule di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con pembrolizumab insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come cisplatino o carboplatino combinati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con <b>pembrolizumab</b> insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> combinati con altri medicinali chemioterapici quali <b>paclitaxel</b>, <b>gemcitabina</b> o <b>pemetrexed</b>. Dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore, lo studio confronta due diversi trattamenti: da un lato pembrolizumab somministrato da solo, dall&#8217;altro pembrolizumab combinato con un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>. Durante lo studio possono essere utilizzati anche medicinali di supporto come antistaminici, paracetamolo, glucocorticoidi e antagonisti dei recettori H2 per gestire eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di MK-2870 a pembrolizumab possa migliorare il tempo durante il quale la malattia non si ripresenta dopo l&#8217;operazione rispetto al trattamento con solo pembrolizumab. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento solo se dopo l&#8217;intervento chirurgico non si è ottenuta una risposta completa, cioè se sono ancora presenti cellule tumorali nell&#8217;esame del tessuto rimosso. Prima di iniziare il trattamento dopo l&#8217;operazione, vengono eseguiti esami radiologici come la tomografia computerizzata con mezzo di contrasto del torace, dell&#8217;addome e del bacino oppure la risonanza magnetica per confermare l&#8217;assenza di malattia residua visibile.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti importanti come la sopravvivenza complessiva, il tempo fino alla comparsa di metastasi a distanza, la sopravvivenza specifica legata al cancro del polmone e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Viene inoltre misurata la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano lo stato di salute generale, la capacità di svolgere attività fisiche e quotidiane, e sintomi specifici come difficoltà respiratoria, tosse e dolore toracico. I campioni di tessuto tumorale prelevati durante l&#8217;intervento vengono analizzati per determinare la presenza di specifici marcatori chiamati PD-L1 e TROP2 che possono influenzare la risposta al trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul passaggio dal bulevirtide al brelovitug per pazienti con epatite delta cronica già in trattamento con bulevirtide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-passaggio-dal-bulevirtide-al-brelovitug-per-pazienti-con-epatite-delta-cronica-gia-in-trattamento-con-bulevirtide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;infezione cronica da epatite delta, una malattia del fegato causata dal virus dell&#8217;epatite delta che colpisce persone già affette da epatite B. Durante lo studio verranno utilizzati due medicinali: BJT-778, che è il trattamento principale in fase di valutazione, e bulevirtide, che è un medicinale già in uso da parte dei partecipanti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>infezione cronica da epatite delta</b>, una malattia del fegato causata dal virus dell&#8217;epatite delta che colpisce persone già affette da epatite B. Durante lo studio verranno utilizzati due medicinali: <b>BJT-778</b>, che è il trattamento principale in fase di valutazione, e <b>bulevirtide</b>, che è un medicinale già in uso da parte dei partecipanti. Entrambi i medicinali vengono somministrati tramite iniezione sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se il passaggio dal trattamento con bulevirtide al trattamento con BJT-778 sia efficace nel controllare l&#8217;infezione cronica da epatite delta dopo ventiquattro settimane.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti, che stanno già assumendo bulevirtide da almeno sei mesi, passino al trattamento con BJT-778. Durante il periodo di trattamento, che può durare fino a novantasei settimane, verranno effettuate valutazioni regolari per misurare la quantità di virus dell&#8217;epatite delta presente nel sangue e per controllare i valori degli enzimi del fegato. I partecipanti continueranno anche ad assumere i loro medicinali abituali per l&#8217;epatite B durante tutto lo studio. Dopo il completamento del trattamento, ci sarà un periodo di osservazione aggiuntivo per valutare gli effetti a lungo termine.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza del trattamento, inclusi eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, e verrà valutato se i partecipanti necessitano di interrompere il trattamento a causa di questi effetti. Verranno anche misurati i cambiamenti nei livelli di sali biliari nel sangue, che possono essere influenzati dal trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanti partecipanti raggiungono livelli non rilevabili del virus dell&#8217;epatite delta nel sangue dopo il passaggio al nuovo trattamento.</p>
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		<title>University Hospital</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:24 +0000</pubDate>
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		<title>Azienda Ospedaliero &#8211; Universitaria di Parma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:57 +0000</pubDate>
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		<title>Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliero-universitaria-di-parma-4/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:57 +0000</pubDate>
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		<title>Azienda Ospedaliero &#8211; Universitaria di Parma</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliero-universitaria-di-parma-3/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:57 +0000</pubDate>
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		<title>Studio sulla terapia antiaggregante singola o doppia con acido acetilsalicilico e clopidogrel in pazienti anziani o a rischio di sanguinamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-antiaggregante-singola-o-doppia-con-acido-acetilsalicilico-e-clopidogrel-in-pazienti-anziani-o-a-rischio-di-sanguinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con problemi alle arterie del cuore, che possono avere sintomi stabili o instabili, e che sono state sottoposte a un intervento chiamato angioplastica coronarica con palloncino rivestito di farmaco. Durante questo tipo di intervento, un piccolo palloncino viene inserito nelle arterie del cuore per allargarle e migliorare il flusso del sangue. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con problemi alle arterie del cuore, che possono avere sintomi stabili o instabili, e che sono state sottoposte a un intervento chiamato angioplastica coronarica con palloncino rivestito di farmaco. Durante questo tipo di intervento, un piccolo palloncino viene inserito nelle arterie del cuore per allargarle e migliorare il flusso del sangue. Lo studio confronta due diversi approcci per prevenire la formazione di coaguli di sangue dopo l&#8217;intervento: l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante piastrinico oppure l&#8217;uso di due farmaci antiaggreganti piastrinici insieme. I farmaci utilizzati sono <b>clopidogrel</b> e <b>acido acetilsalicilico</b>, entrambi presi per bocca sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante sia superiore rispetto all&#8217;uso di due farmaci nel ridurre gli eventi negativi complessivi, che includono sia problemi cardiaci gravi che episodi di sanguinamento importanti, nel periodo di dodici mesi dopo l&#8217;intervento.</p>
<p>I partecipanti allo studio sono persone di età pari o superiore a settantacinque anni oppure persone che hanno un rischio elevato di sanguinamento. Tutti hanno appena completato con successo un intervento di angioplastica con palloncino rivestito di farmaco su una, due o tre arterie del cuore. Dopo l&#8217;intervento, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: un gruppo riceve un solo farmaco antiaggregante mentre l&#8217;altro gruppo riceve due farmaci antiaggreganti. Il trattamento viene continuato per dodici mesi, durante i quali vengono monitorati sia gli eventi cardiaci che gli episodi di sanguinamento.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la morte per cause cardiovascoliche o per qualsiasi altra causa, gli attacchi di cuore, la necessità di nuovi interventi sulle arterie del cuore, l&#8217;occlusione improvvisa dei vasi sanguigni e la necessità di trasfusioni di sangue. Viene anche valutata la qualità della vita e lo stato funzionale dei partecipanti attraverso questionari compilati all&#8217;inizio dello studio e poi a uno, sei e dodici mesi. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare che l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante può offrire benefici simili a quelli di due farmaci per quanto riguarda gli eventi cardiaci gravi, ma con un rischio ridotto di sanguinamento, portando così a un miglior risultato clinico complessivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento dell&#8217;epatite delta cronica con BJT-778 o bulevirtide in pazienti adulti con infezione cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-dellepatite-delta-cronica-con-bjt-778-o-bulevirtide-in-pazienti-adulti-con-infezione-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167352</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;infezione cronica da epatite delta, una malattia del fegato causata da un virus chiamato virus delta dell&#8217;epatite che colpisce persone già affette da epatite B. L&#8217;infezione cronica significa che il virus rimane nel corpo per un lungo periodo di tempo e può danneggiare il fegato in modo progressivo. Nello studio verranno utilizzati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>infezione cronica da epatite delta</b>, una malattia del fegato causata da un virus chiamato virus delta dell&#8217;epatite che colpisce persone già affette da epatite B. L&#8217;infezione cronica significa che il virus rimane nel corpo per un lungo periodo di tempo e può danneggiare il fegato in modo progressivo. Nello studio verranno utilizzati due farmaci somministrati tramite iniezione sotto la pelle: <b>BJT-778</b>, che è un nuovo medicinale in fase di sperimentazione, e <b>bulevirtide</b>, che è un altro farmaco già utilizzato per questa condizione. Lo scopo dello studio è valutare se BJT-778 funziona meglio di bulevirtide nel trattamento dell&#8217;infezione cronica da epatite delta dopo 48 settimane di cura.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due farmaci e continueranno anche ad assumere i loro medicinali abituali per l&#8217;epatite B, come tenofovir o entecavir. Il trattamento durerà complessivamente 96 settimane, che corrispondono a circa due anni. I medici controlleranno regolarmente la quantità di virus nel sangue e i valori delle analisi del fegato, in particolare un valore chiamato ALT che indica se il fegato è infiammato. Verranno anche effettuati esami per valutare lo stato del fegato, come la misurazione della rigidità del fegato tramite un esame chiamato elastografia, e verranno raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati dei farmaci.</p>
<p>Lo studio valuterà quanti partecipanti raggiungono una combinazione di risultati positivi, cioè la riduzione del virus a livelli non rilevabili e il ritorno alla normalità dei valori di ALT. Verranno anche confrontati i due farmaci per vedere quale funziona meglio nel migliorare la salute del fegato e nel ridurre la progressione della malattia epatica. Durante tutto il periodo dello studio, i medici monitoreranno attentamente la sicurezza dei farmaci e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di fase II sul cancro del retto localmente avanzato: confronto tra XELOX più Dostarlimab e solo XELOX dopo chemioradioterapia standard nei pazienti pMMR/MSS o MSI-Low</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-fase-ii-sul-cancro-del-retto-localmente-avanzato-confronto-tra-xelox-piu-dostarlimab-e-solo-xelox-dopo-chemioradioterapia-standard-nei-pazienti-pmmr-mss-o-msi-low/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135571</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto localmente avanzato. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (XELOX) con un nuovo farmaco chiamato dostarlimab, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Lo studio confronterà due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto localmente avanzato</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (<b>XELOX</b>) con un nuovo farmaco chiamato <b>dostarlimab</b>, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo studio confronterà due diversi approcci terapeutici dopo che i pazienti hanno completato il trattamento iniziale con chemio-radioterapia. Un gruppo riceverà la combinazione di XELOX e dostarlimab, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà solo XELOX. Il trattamento può durare fino a 60 giorni, con il dostarlimab somministrato a una dose massima di 1000 mg.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare quanto efficacemente questi trattamenti riescono a eliminare le cellule tumorali, valutando la risposta sia attraverso esami clinici che attraverso <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei pazienti e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul DZD8586 rispetto ad altri farmaci per pazienti con leucemia linfocitica cronica o linfoma linfocitico piccolo recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-dzd8586-rispetto-ad-altri-farmaci-per-pazienti-con-leucemia-linfocitica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144969</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo che sono tornati dopo un precedente trattamento o che non hanno risposto alle terapie precedenti. Queste sono malattie del sangue e del sistema linfatico in cui alcune cellule del sistema immunitario crescono in modo anomalo. Lo studio confronta un farmaco sperimentale chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>leucemia linfatica cronica</b> o <b>linfoma linfocitico piccolo</b> che sono tornati dopo un precedente trattamento o che non hanno risposto alle terapie precedenti. Queste sono malattie del sangue e del sistema linfatico in cui alcune cellule del sistema immunitario crescono in modo anomalo. Lo studio confronta un farmaco sperimentale chiamato <b>DZD8586</b>, noto anche come <b>birelentinib</b>, con altri trattamenti già in uso scelti dal medico curante. I trattamenti di confronto possono includere <b>idelalisib</b> somministrato per bocca sotto forma di compresse, oppure una combinazione di <b>bendamustina</b> somministrata per infusione in vena e <b>rituximab</b> anch&#8217;esso somministrato per infusione in vena. Tutti i pazienti nello studio devono aver ricevuto in precedenza un trattamento con inibitori BTK e, secondo la pratica clinica locale, anche un inibitore BCL-2.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco sperimentale DZD8586 funzioni meglio rispetto ai trattamenti scelti dal medico nel controllare la malattia e nel prolungare il tempo prima che la malattia peggiori nuovamente. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti importanti come il tempo che passa prima che la malattia progredisca, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento, quanto tempo dura la risposta al trattamento, la sopravvivenza complessiva dei pazienti e la qualità della vita durante il trattamento. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla sicurezza dei farmaci utilizzati, registrando eventuali effetti indesiderati che si possono manifestare.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio verranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco sperimentale DZD8586 oppure uno dei trattamenti scelti dal medico. Il trattamento può durare fino a 36 mesi per i farmaci assunti per bocca e fino a 24 mesi per i farmaci somministrati per infusione. Durante tutto il periodo dello studio i pazienti saranno seguiti regolarmente con visite mediche, esami del sangue e altre valutazioni per controllare come funziona il trattamento e come viene tollerato. Lo studio prevede di iniziare ad arruolare pazienti nel dicembre 2025 e di concludersi nel novembre 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142440</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul belzutifan e zanzalintinib rispetto al cabozantinib in pazienti con carcinoma renale avanzato dopo terapia anti-PD-1/L1 adiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-belzutifan-e-zanzalintinib-rispetto-al-cabozantinib-in-pazienti-con-carcinoma-renale-avanzato-dopo-terapia-anti-pd-1-l1-adiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144694</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma a cellule renali avanzato, un tipo di tumore del rene che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente. Lo studio coinvolge persone che hanno avuto un ritorno della malattia durante o dopo un precedente trattamento preventivo con farmaci che stimolano il sistema immunitario. I farmaci utilizzati nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma a cellule renali</b> avanzato, un tipo di tumore del rene che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente. Lo studio coinvolge persone che hanno avuto un ritorno della malattia durante o dopo un precedente trattamento preventivo con farmaci che stimolano il sistema immunitario. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>belzutifan</b> in combinazione con <b>zanzalintinib</b>, che è anche conosciuto con il nome in codice <b>XL092</b>, oppure <b>cabozantinib</b> da solo. Tutti questi farmaci sono compresse che vengono prese per bocca. Lo studio confronta due diversi modi di trattare questa malattia per vedere quale funziona meglio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo le persone vivono senza che il tumore peggiori quando vengono trattate con la combinazione di belzutifan e zanzalintinib rispetto a quando vengono trattate solo con cabozantinib. Un altro scopo importante è confrontare per quanto tempo le persone vivono complessivamente con i due diversi trattamenti. Durante lo studio verranno anche raccolte informazioni su come i farmaci influenzano la qualità della vita quotidiana delle persone, i loro sintomi e la loro capacità di svolgere attività normali.</p>
<p>Le persone che partecipano allo studio riceveranno uno dei due trattamenti assegnati in modo casuale. Durante il periodo di trattamento verranno effettuati controlli regolari per verificare come sta procedendo la malattia e per controllare eventuali effetti indesiderati dei farmaci. I medici monitoreranno anche come le persone si sentono nella vita quotidiana attraverso questionari sulla qualità della vita e sui sintomi legati alla malattia. Lo studio raccoglierà informazioni su quante persone rispondono al trattamento, quanto dura la risposta e se ci sono effetti collaterali che portano a interrompere la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di olpasiran per prevenire primi eventi cardiovascolari maggiori in persone con livelli elevati di lipoproteina(a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-olpasiran-per-prevenire-primi-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-persone-con-livelli-elevati-di-lipoproteinaa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133484</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia cardiovascolare e valuta un farmaco chiamato olpasiran in persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata lipoproteina(a). La lipoproteina(a) è una proteina che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. Lo studio esaminerà se questo nuovo farmaco può prevenire eventi cardiovascolari gravi in persone che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>malattia cardiovascolare</b> e valuta un farmaco chiamato <b>olpasiran</b> in persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata <b>lipoproteina(a)</b>. La lipoproteina(a) è una proteina che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. Lo studio esaminerà se questo nuovo farmaco può prevenire eventi cardiovascolari gravi in persone che non hanno mai avuto problemi cardiaci importanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco olpasiran o un <b>placebo</b>. Lo scopo principale è verificare se il farmaco può ridurre il rischio di morte per problemi cardiaci, <b>infarto miocardico</b> o procedure urgenti di rivascolarizzazione coronarica (un intervento per ripristinare il flusso di sangue al cuore).</p>
<p>Lo studio seguirà i partecipanti per diversi anni per osservare gli effetti del trattamento. Durante questo periodo, verrà monitorato attentamente lo stato di salute dei partecipanti, con particolare attenzione agli eventi cardiovascolari e ai livelli di lipoproteina(a) nel sangue. Il farmaco viene studiato per capire se può offrire una nuova opzione di trattamento per le persone a rischio di eventi cardiovascolari che hanno livelli elevati di lipoproteina(a).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia personalizzata con combinazione di farmaci per giovani donne in premenopausa con tumore al seno HR-positivo/HER2-negativo in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-personalizzata-con-combinazione-di-farmaci-per-giovani-donne-in-premenopausa-con-tumore-al-seno-hr-positivo-her2-negativo-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134124</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro al seno HR-positivo/HER2-negativo nelle donne in pre-menopausa. Lo studio valuterà una strategia di trattamento personalizzata utilizzando l&#8217;analisi dell&#8217;espressione genica (Prosigna) per determinare se la chemioterapia adiuvante sia necessaria, in aggiunta alla terapia ormonale. I trattamenti utilizzati nello studio includono diversi farmaci: paclitaxel, ciclofosfamide, epirubicina, docetaxel e doxorubicina come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>cancro al seno</b> HR-positivo/HER2-negativo nelle donne in pre-menopausa. Lo studio valuterà una strategia di trattamento personalizzata utilizzando l&#8217;analisi dell&#8217;espressione genica (<b>Prosigna</b>) per determinare se la <b>chemioterapia</b> adiuvante sia necessaria, in aggiunta alla terapia ormonale.</p>
<p>I trattamenti utilizzati nello studio includono diversi farmaci: <b>paclitaxel</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>epirubicina</b>, <b>docetaxel</b> e <b>doxorubicina</b> come chemioterapici somministrati per via endovenosa. Per la terapia ormonale verranno utilizzati farmaci come <b>tamoxifene</b>, <b>anastrozolo</b>, <b>letrozolo</b> ed <b>exemestane</b> in compresse, insieme a <b>triptorelina</b>, <b>goserelina</b> e <b>leuprorelina</b> somministrati per via sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare che questa strategia di trattamento personalizzata non è inferiore al trattamento standard (che prevede sempre la chemioterapia) in termini di sopravvivenza libera da cancro al seno invasivo. Lo studio seguirà le pazienti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali nel lungo periodo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di felzartamab rispetto al placebo in adulti con nefropatia da IgA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-felzartamab-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-nefropatia-da-iga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134052</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del felzartamab nel trattamento della nefropatia da IgA, una malattia dei reni caratterizzata dall&#8217;accumulo di anticorpi che può portare a insufficienza renale. Il farmaco viene somministrato per via endovenosa e viene confrontato con un placebo per valutare la sua capacità di ridurre la proteinuria (presenza di proteine nelle urine). Durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del <b>felzartamab</b> nel trattamento della <b>nefropatia da IgA</b>, una malattia dei reni caratterizzata dall&#8217;accumulo di anticorpi che può portare a insufficienza renale. Il farmaco viene somministrato per via endovenosa e viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua capacità di ridurre la proteinuria (presenza di proteine nelle urine).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno infusioni di felzartamab o placebo mentre continuano la loro terapia standard con farmaci come <b>ACE inibitori</b> o <b>bloccanti del recettore dell&#8217;angiotensina</b>. Per gestire eventuali reazioni alle infusioni, potrebbero essere somministrati altri medicinali come <b>desloratadina</b>, <b>difenidramina</b>, <b>cetirizina</b>, <b>fexofenadina</b>, <b>loratadina</b> o <b>metilprednisolone</b>.</p>
<p>Lo studio durerà diversi anni e valuterà principalmente come il farmaco influisce sui livelli di proteine nelle urine. Verranno anche monitorate la funzionalità renale attraverso analisi della <b>velocità di filtrazione glomerulare</b>, la sicurezza del trattamento e la presenza di anticorpi contro il farmaco nel sangue dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di amivantamab e pemetrexed in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule e mutazione EGFR exon20 non idonei alla chemioterapia con platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-amivantamab-e-pemetrexed-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-e-mutazione-egfr-exon20-non-idonei-alla-chemioterapia-con-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132754</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) che presenta una specifica alterazione genetica chiamata mutazione da inserzione dell&#8217;esone 20 di EGFR. La ricerca si concentra su pazienti che non sono idonei a ricevere la chemioterapia a base di platino. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) che presenta una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione da inserzione dell&#8217;esone 20 di EGFR</b>. La ricerca si concentra su pazienti che non sono idonei a ricevere la chemioterapia a base di platino.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: <b>amivantamab</b> (noto anche come JNJ-61186372) in combinazione con <b>pemetrexed</b>. L&#8217;amivantamab viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre il pemetrexed viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto questo trattamento combinato sia sicuro ed efficace nel controllare la malattia nei pazienti che non possono ricevere la tradizionale chemioterapia a base di platino. I medici monitoreranno come il tumore risponde al trattamento e quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra RMC-6236 e docetaxel in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico con mutazioni RAS già trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-rmc-6236-e-docetaxel-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-metastatico-con-mutazioni-ras-gia-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130882</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore al polmone in fase avanzata o metastatica. La ricerca confronta due trattamenti: il nuovo farmaco RMC-6236, che viene assunto sotto forma di compresse per via orale, e il docetaxel, un farmaco chemioterapico che viene somministrato per via [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore al polmone in fase avanzata o metastatica. La ricerca confronta due trattamenti: il nuovo farmaco <b>RMC-6236</b>, che viene assunto sotto forma di compresse per via orale, e il <b>docetaxel</b>, un farmaco chemioterapico che viene somministrato per via endovenosa.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto precedenti trattamenti e che presentano specifiche mutazioni genetiche chiamate <b>RAS</b>. L&#8217;obiettivo principale è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel controllare la progressione della malattia nei pazienti con queste particolari caratteristiche genetiche.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Il primo gruppo riceverà il farmaco RMC-6236 in compresse da assumere ogni giorno, mentre il secondo gruppo riceverà il docetaxel attraverso infusione in vena. I pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare come rispondono al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di laroprovstat in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o ad alto rischio di eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-laroprovstat-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-ad-alto-rischio-di-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131554</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato AZD0780 in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo. Lo studio ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>AZD0780</b> in pazienti con <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il farmaco <b>AZD0780</b> è in grado di ridurre il rischio di gravi problemi cardiovascolari come infarti, ictus e altre complicazioni vascolari, confrontandolo con un placebo. I partecipanti continueranno a ricevere le loro usuali terapie per il controllo del colesterolo durante tutto il periodo dello studio.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione del farmaco per circa 54 mesi. Durante questo periodo, i pazienti verranno monitorati per valutare eventuali problemi cardiaci, cerebrali o vascolari. Lo studio coinvolge sia persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari, sia persone ad alto rischio di svilupparli per la prima volta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di radioterapia seguita da durvalumab e ceralasertib in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule stadio III con recidive toraciche dopo regime PACIFIC</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-radioterapia-seguita-da-durvalumab-e-ceralasertib-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-stadio-iii-con-recidive-toraciche-dopo-regime-pacific/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132462</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio III con recidive toraciche. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la radioterapia con due farmaci: il durvalumab e il ceralasertib. Questo approccio viene studiato in pazienti che hanno già ricevuto un precedente trattamento con il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) in stadio III con recidive toraciche. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la <b>radioterapia</b> con due farmaci: il <b>durvalumab</b> e il <b>ceralasertib</b>. Questo approccio viene studiato in pazienti che hanno già ricevuto un precedente trattamento con il regime PACIFIC, che è una combinazione di chemioterapia, radioterapia e durvalumab.</p>
<p>Il trattamento prevede inizialmente una fase di radioterapia, seguita dalla somministrazione di durvalumab per infusione endovenosa e ceralasertib in forma di compresse. Il durvalumab viene somministrato fino a una dose massima di 1500 mg, mentre il ceralasertib viene somministrato per via orale fino a 480 mg al giorno. La durata massima del trattamento è prevista per 36 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questa combinazione di trattamenti. In particolare, si vuole verificare quanto sia sicuro e tollerabile il trattamento nei primi 6 mesi e quanto sia efficace nel rallentare la progressione della malattia. I pazienti verranno monitorati per valutare come rispondono al trattamento e quali effetti collaterali potrebbero manifestarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra CHF 5993 (beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato e glicopirronio bromuro) e Seretide in adolescenti con asma non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-chf-5993-beclometasone-dipropionato-formoterolo-fumarato-e-glicopirronio-bromuro-e-seretide-in-adolescenti-con-asma-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134564</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;asma non controllata negli adolescenti. La ricerca confronta due medicinali per inalazione: il farmaco sperimentale CHF5993 (una combinazione di beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato e glicopirronio bromuro) con il farmaco già in commercio Seretide Evohaler (una combinazione di fluticasone propionato e salmeterolo). Lo studio include anche l&#8217;uso di placebo. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>asma non controllata</b> negli adolescenti. La ricerca confronta due medicinali per inalazione: il farmaco sperimentale <b>CHF5993</b> (una combinazione di beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato e glicopirronio bromuro) con il farmaco già in commercio <b>Seretide Evohaler</b> (una combinazione di fluticasone propionato e salmeterolo). Lo studio include anche l&#8217;uso di placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il nuovo farmaco CHF5993 sia più efficace di Seretide Evohaler nel migliorare la funzione polmonare nei pazienti adolescenti con asma non controllata, nonostante stiano già assumendo altri farmaci per l&#8217;asma. La ricerca valuterà in particolare la capacità respiratoria dei pazienti attraverso la misurazione del <b>volume espiratorio forzato</b> (la quantità di aria che una persona può espirare in un secondo).</p>
<p>Lo studio durerà 52 settimane (un anno) durante le quali i pazienti dovranno utilizzare gli inalatori forniti. Durante questo periodo, i medici monitoreranno regolarmente la funzione polmonare dei partecipanti, la frequenza degli attacchi d&#8217;asma e la qualità della vita correlata alla malattia. I pazienti non sapranno quale dei due trattamenti stanno ricevendo fino al termine dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla preservazione della vescica con sacituzumab govitecan e zimberelimab in pazienti con cancro della vescica muscolo-invasivo non idonei alla cisplatina e non disposti alla cistectomia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-preservazione-della-vescica-con-sacituzumab-govitecan-e-zimberelimab-in-pazienti-con-cancro-della-vescica-muscolo-invasivo-non-idonei-alla-cisplatina-e-non-disposti-alla-cistectomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133269</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con cancro della vescica muscolo-invasivo. Il trattamento combina due medicinali: Sacituzumab Govitecan (conosciuto anche come Trodelvy) e Zimberelimab (conosciuto anche come AB122). Questi farmaci vengono somministrati attraverso infusione endovenosa, che significa che il medicinale viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Lo studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>cancro della vescica muscolo-invasivo</b>. Il trattamento combina due medicinali: <b>Sacituzumab Govitecan</b> (conosciuto anche come Trodelvy) e <b>Zimberelimab</b> (conosciuto anche come AB122). Questi farmaci vengono somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>, che significa che il medicinale viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti che non possono essere sottoposti a intervento chirurgico di rimozione della vescica o che non sono idonei al trattamento con <b>cisplatino</b>, che è un comune farmaco chemioterapico. Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti rimangono senza peggioramento della malattia dopo aver ricevuto questa combinazione di trattamenti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno regolarmente i due medicinali per un periodo che può durare fino a 48 settimane. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento attraverso esami periodici, tra cui <b>cistoscopia</b> (esame della vescica attraverso uno strumento speciale) e <b>tomografia computerizzata</b> per verificare come il tumore risponde alla terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Adagrasib e Pembrolizumab con chemioterapia in pazienti con cancro ai polmoni non a piccole cellule avanzato o metastatico con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-adagrasib-e-pembrolizumab-con-chemioterapia-in-pazienti-con-cancro-ai-polmoni-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125249</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del polmone non a piccole cellule in fase avanzata o metastatica, una forma di tumore che si è diffusa oltre il polmone. In particolare, si studia una mutazione specifica chiamata KRAS G12C. Il trattamento in esame combina un nuovo farmaco chiamato Adagrasib con Pembrolizumab e chemioterapia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro del polmone non a piccole cellule</em> in fase avanzata o metastatica, una forma di tumore che si è diffusa oltre il polmone. In particolare, si studia una mutazione specifica chiamata <em>KRAS G12C</em>. Il trattamento in esame combina un nuovo farmaco chiamato <em>Adagrasib</em> con <em>Pembrolizumab</em> e chemioterapia. Adagrasib è un farmaco sperimentale, mentre Pembrolizumab è già utilizzato per trattare alcuni tipi di cancro. La chemioterapia è un trattamento comune che utilizza farmaci per distruggere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di Adagrasib al trattamento standard con Pembrolizumab e chemioterapia possa offrire benefici aggiuntivi ai pazienti con questa specifica mutazione del cancro del polmone. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti: Adagrasib con Pembrolizumab e chemioterapia, oppure un placebo con Pembrolizumab e chemioterapia. Un placebo è una sostanza senza effetto terapeutico utilizzata per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento sperimentale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo stabilito e saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la sopravvivenza. Lo studio mira a determinare se il nuovo trattamento può migliorare la durata e la qualità della vita dei pazienti rispetto al trattamento standard. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia di Adagrasib in combinazione con altri trattamenti per il cancro del polmone avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Clesrovimab e Palivizumab nei Bambini a Rischio di Infezione Grave da Virus Respiratorio Sinciziale (RSV)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-clesrovimab-e-palivizumab-nei-bambini-a-rischio-di-infezione-grave-da-virus-respiratorio-sinciziale-rsv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125105</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV) nei neonati e nei bambini che sono a rischio aumentato di sviluppare una forma grave della malattia. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato clesrovimab, noto anche con il codice MK-1654. Questo farmaco verrà confrontato con un altro trattamento già esistente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;infezione da <i>virus respiratorio sinciziale (RSV)</i> nei neonati e nei bambini che sono a rischio aumentato di sviluppare una forma grave della malattia. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>clesrovimab</i>, noto anche con il codice <i>MK-1654</i>. Questo farmaco verrà confrontato con un altro trattamento già esistente chiamato <i>palivizumab</i>, che è utilizzato per prevenire l&#8217;RSV. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il <i>clesrovimab</i>, altri riceveranno il <i>palivizumab</i>, e altri ancora riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del <i>clesrovimab</i> rispetto al <i>palivizumab</i> durante la prima stagione di RSV. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali, come reazioni nel sito di iniezione, febbre o reazioni allergiche. Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà per un periodo di tempo che copre due stagioni di RSV, con un monitoraggio continuo per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Il <i>clesrovimab</i> e il <i>palivizumab</i> sono somministrati come soluzioni per iniezione intramuscolare. I partecipanti saranno seguiti attentamente per osservare eventuali effetti collaterali e per misurare la concentrazione del farmaco nel sangue. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più sicuro ed efficace per prevenire l&#8217;infezione da RSV nei bambini a rischio. Lo studio fornirà informazioni importanti per migliorare la prevenzione dell&#8217;RSV nei neonati e nei bambini piccoli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul vaccino coniugato pneumococcico 21-valente nei neonati e bambini sani per l&#8217;immunizzazione pneumococcica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vaccino-coniugato-pneumococcico-21-valente-nei-neonati-e-bambini-sani-per-limmunizzazione-pneumococcica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125721</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;immunizzazione contro la polmonite pneumococcica, una malattia causata dal batterio pneumococco che può portare a infezioni gravi, specialmente nei bambini piccoli. Verranno utilizzati due vaccini: il vaccino coniugato pneumococcico 21-valente (PCV21) e il vaccino coniugato pneumococcico 15-valente (15vPCV). Entrambi i vaccini sono somministrati tramite iniezione intramuscolare e sono progettati per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;immunizzazione contro la <em>polmonite pneumococcica</em>, una malattia causata dal batterio pneumococco che può portare a infezioni gravi, specialmente nei bambini piccoli. Verranno utilizzati due vaccini: il <em>vaccino coniugato pneumococcico 21-valente (PCV21)</em> e il <em>vaccino coniugato pneumococcico 15-valente (15vPCV)</em>. Entrambi i vaccini sono somministrati tramite iniezione intramuscolare e sono progettati per proteggere contro diversi tipi di batteri pneumococcici.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del vaccino PCV21 nei neonati e nei bambini piccoli. I partecipanti riceveranno una serie di iniezioni del vaccino e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare la risposta del loro sistema immunitario. La risposta immunitaria sarà misurata attraverso i livelli di anticorpi, che sono proteine prodotte dal corpo per combattere le infezioni. Lo studio confronterà la risposta immunitaria indotta dal PCV21 con quella del 15vPCV per determinare quale vaccino offre una protezione migliore contro i tipi di batteri condivisi e quelli unici del PCV21.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per eventuali effetti collaterali o reazioni avverse. Queste possono includere reazioni nel sito di iniezione o sintomi sistemici come febbre o malessere. Lo studio mira a garantire che il vaccino sia sicuro e ben tollerato nei bambini. I risultati aiuteranno a determinare se il vaccino PCV21 può offrire una protezione più ampia contro la polmonite pneumococcica rispetto al vaccino attualmente utilizzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>University Of Parma</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/university-of-parma/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/university-of-parma/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 08:41:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=109400</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/university-of-parma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib rispetto alla chemioterapia standard nei pazienti con cancro ovarico ricorrente dopo chirurgia di citoriduzione secondaria.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-rispetto-alla-chemioterapia-standard-nei-pazienti-con-cancro-ovarico-ricorrente-dopo-chirurgia-di-citoriduzione-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122641</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;Olaparib, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em>, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;<em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci come <em>Carboplatino</em>, <em>Cisplatino</em>, <em>Doxorubicina</em>, <em>Paclitaxel</em>, <em>Gemcitabina</em> e <em>Bevacizumab</em>. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia progredisca ulteriormente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati dopo aver subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore ricorrente. I trattamenti saranno somministrati per via orale o per via endovenosa, a seconda del farmaco. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, oltre a misurare la qualità della vita e l&#8217;impatto finanziario del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e mira a fornire informazioni preziose su come gestire il cancro ovarico ricorrente dopo un intervento chirurgico. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le pazienti affette da questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati significativi sui trattamenti in esame.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per valutare l&#8217;efficacia del durvalumab nel cancro al polmone non a piccole cellule in stadio III recidivante dopo chemioradioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-valutare-lefficacia-del-durvalumab-nel-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii-recidivante-dopo-chemioradioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123362</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC), una forma comune di tumore polmonare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato durvalumab, noto anche con il nome commerciale IMFINZI o il codice MEDI4736. Il durvalumab è somministrato come soluzione per infusione, un metodo che prevede l&#8217;introduzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al polmone non a piccole cellule</i> (NSCLC), una forma comune di tumore polmonare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>durvalumab</i>, noto anche con il nome commerciale <i>IMFINZI</i> o il codice <i>MEDI4736</i>. Il durvalumab è somministrato come soluzione per infusione, un metodo che prevede l&#8217;introduzione del farmaco direttamente nel flusso sanguigno attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il durvalumab può migliorare la sopravvivenza dei pazienti con NSCLC in stadio III che hanno avuto una ricaduta dopo essere stati trattati con chemioradioterapia e durvalumab. Lo studio è suddiviso in due gruppi: il primo gruppo (Cohort A) include pazienti che hanno mostrato progressione della malattia durante il mantenimento con durvalumab, mentre il secondo gruppo (Cohort B) include pazienti che hanno avuto una ricaduta dopo aver completato il trattamento di mantenimento con durvalumab.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con durvalumab e saranno monitorati per un periodo massimo di 12 mesi. L&#8217;obiettivo principale è osservare la sopravvivenza complessiva dei pazienti in entrambi i gruppi. Saranno inoltre valutati altri aspetti come la sicurezza del trattamento e la risposta del tumore. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia del durvalumab nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia con doxiciclina per pazienti con linfoma della zona marginale dell&#8217;adnexa oculare appena diagnosticato.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-con-doxiciclina-per-pazienti-con-linfoma-della-zona-marginale-delladnexa-oculare-appena-diagnosticato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123363</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Linfoma della zona marginale dell&#8217;adnexa oculare (OAMZL), che è un tipo di tumore che colpisce i tessuti intorno agli occhi. Il trattamento utilizzato nello studio è un antibiotico chiamato doxiciclina, somministrato in compresse. La doxiciclina è un antibiotico ad ampio spettro, il che significa che può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <i>Linfoma della zona marginale dell&#8217;adnexa oculare</i> (OAMZL), che è un tipo di tumore che colpisce i tessuti intorno agli occhi. Il trattamento utilizzato nello studio è un antibiotico chiamato <i>doxiciclina</i>, somministrato in compresse. La doxiciclina è un antibiotico ad ampio spettro, il che significa che può combattere una vasta gamma di batteri. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questo trattamento nel combattere un&#8217;infezione batterica specifica, <i>Chlamydophila psittaci</i>, che potrebbe essere collegata al linfoma.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno la doxiciclina per un periodo prolungato. Dopo il trattamento iniziale, verranno monitorati per verificare se l&#8217;infezione è stata eliminata. Se l&#8217;infezione si ripresenta, i partecipanti riceveranno nuovamente l&#8217;antibiotico. Lo studio mira a capire quanto bene questo approccio possa funzionare per prevenire la progressione del linfoma e per mantenere i pazienti liberi da infezioni per un periodo di due anni.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche quanto sia fattibile e tollerabile l&#8217;uso prolungato della doxiciclina, oltre a valutare la risposta complessiva al trattamento e la sopravvivenza dei pazienti. Verranno inoltre analizzati alcuni aspetti genetici e biologici del linfoma per capire meglio la sua relazione con l&#8217;infezione da <i>Chlamydophila psittaci</i> e la risposta al trattamento. Questo aiuterà a identificare eventuali variazioni genetiche o batteriche che potrebbero influenzare l&#8217;efficacia del trattamento o la ricorrenza dell&#8217;infezione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di melflufen e desametasone nei pazienti anziani con mieloma multiplo recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-melflufen-e-desametasone-nei-pazienti-anziani-con-mieloma-multiplo-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo recidivante, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule nel midollo osseo. Il trattamento in esame combina due farmaci: melflufen e desametasone. Il melflufen è un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa, mentre il desametasone è un corticosteroide che può essere assunto sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>mieloma multiplo recidivante</i>, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule nel midollo osseo. Il trattamento in esame combina due farmaci: <i>melflufen</i> e <i>desametasone</i>. Il <i>melflufen</i> è un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa, mentre il <i>desametasone</i> è un corticosteroide che può essere assunto sia per via orale che tramite iniezione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nei pazienti anziani che hanno avuto una ricaduta del mieloma multiplo dopo almeno due precedenti trattamenti. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di sei mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare la risposta al trattamento e per valutare eventuali miglioramenti o progressi della malattia.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se la combinazione di <i>melflufen</i> e <i>desametasone</i> possa migliorare il tasso di risposta complessiva nei pazienti, che include la riduzione o la scomparsa dei sintomi del mieloma multiplo. I risultati attesi includono anche la durata della risposta al trattamento e il tempo libero da progressione della malattia. Questo studio è rivolto a pazienti di età compresa tra 70 e 85 anni che hanno già ricevuto trattamenti precedenti per il mieloma multiplo.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia del Cabozantinib nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule con deregolazione MET</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-cabozantinib-nel-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-con-deregolazione-met/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule, una forma comune di tumore polmonare. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato Cabozantinib, disponibile in compresse rivestite da 20 mg, 40 mg e 60 mg. Cabozantinib è un medicinale che agisce bloccando alcune proteine che favoriscono la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule</em>, una forma comune di tumore polmonare. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <em>Cabozantinib</em>, disponibile in compresse rivestite da 20 mg, 40 mg e 60 mg. Cabozantinib è un medicinale che agisce bloccando alcune proteine che favoriscono la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Cabozantinib nei pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule che presentano una particolare alterazione genetica chiamata <em>mutazione MET</em> o <em>amplificazione MET</em>. Queste alterazioni possono influenzare la crescita del tumore e la risposta ai trattamenti. I partecipanti allo studio possono aver già ricevuto altri trattamenti per il loro tumore, ma non è un requisito obbligatorio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno Cabozantinib per un periodo massimo di 12 mesi. Il farmaco viene assunto per via orale sotto forma di compresse. I ricercatori monitoreranno la risposta del tumore al trattamento e raccoglieranno dati sulla sopravvivenza e sul controllo della malattia. Inoltre, verranno esaminati campioni di sangue e tessuto per esplorare ulteriori biomarcatori, che sono indicatori biologici che possono fornire informazioni sulla malattia e sulla risposta al trattamento.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Impatto della Rimozione del Tumore Primario nel Carcinoma Renale Metastatico con Axitinib e Combinazione di Farmaci per Pazienti con Carcinoma Renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-della-rimozione-del-tumore-primario-nel-carcinoma-renale-metastatico-con-axitinib-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-carcinoma-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma a cellule renali metastatico, una forma di cancro che si è diffusa oltre il rene. Il trattamento in esame include diverse terapie basate su farmaci immunoterapici e inibitori della proteina chinasi. I farmaci utilizzati nello studio sono Axitinib, Cabozantinib, Lenvatinib, Nivolumab, Ipilimumab e Pembrolizumab. Questi farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>carcinoma a cellule renali metastatico</i>, una forma di cancro che si è diffusa oltre il rene. Il trattamento in esame include diverse terapie basate su farmaci immunoterapici e inibitori della proteina chinasi. I farmaci utilizzati nello studio sono <i>Axitinib</i>, <i>Cabozantinib</i>, <i>Lenvatinib</i>, <i>Nivolumab</i>, <i>Ipilimumab</i> e <i>Pembrolizumab</i>. Questi farmaci sono somministrati in combinazioni specifiche per valutare il loro effetto sulla sopravvivenza dei pazienti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;impatto della rimozione del tumore primario nei pazienti che ricevono terapie standard basate su inibitori del PD-1, una proteina che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei trattamenti combinati per un periodo massimo di 36 mesi. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo come parte del processo di valutazione. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza complessiva e la progressione della malattia, oltre alla sicurezza e alla qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio prevede anche di esaminare come la rimozione del tumore o la radioterapia influenzino il profilo proteico dei pazienti e la correlazione con i risultati del trattamento. Inoltre, verranno valutati alcuni marcatori biologici, come l&#8217;espressione di <i>PD-L1</i> e la presenza di linfociti <i>CD4</i> e <i>CD8</i>, per comprendere meglio l&#8217;efficacia delle terapie. Lo studio si concluderà nel 2029, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2025.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di Meropenem e Vaborbactam nei bambini con infezioni urinarie complicate.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-meropenem-e-vaborbactam-nei-bambini-con-infezioni-urinarie-complicate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su bambini e adolescenti affetti da infezioni complicate del tratto urinario, comprese le pielonefriti acute. Queste sono infezioni che colpiscono i reni e possono causare sintomi come febbre, dolore addominale e difficoltà a urinare. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Vaborem, che contiene due sostanze attive: meropenem e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su bambini e adolescenti affetti da <i>infezioni complicate del tratto urinario</i>, comprese le <i>pielonefriti acute</i>. Queste sono infezioni che colpiscono i reni e possono causare sintomi come febbre, dolore addominale e difficoltà a urinare. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>Vaborem</i>, che contiene due sostanze attive: <i>meropenem</i> e <i>vaborbactam</i>. Questo farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa, cioè direttamente in vena, e si presenta sotto forma di polvere da sciogliere in una soluzione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come il corpo dei partecipanti assorbe e tollera il <i>Vaborem</i>. I partecipanti riceveranno dosi multiple del farmaco per un periodo massimo di 14 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali effetti collaterali e per capire come il farmaco si distribuisce nel corpo. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo, quindi tutti i partecipanti riceveranno il trattamento attivo.</p>
<p>Lo studio è aperto a bambini e adolescenti di età compresa tra 3 mesi e meno di 18 anni che necessitano di ricovero ospedaliero per il trattamento delle loro infezioni urinarie complicate. I ricercatori raccoglieranno dati su come il farmaco viene assorbito e distribuito nel corpo, e su eventuali cambiamenti nei segni vitali e nei valori di laboratorio dei partecipanti. L&#8217;obiettivo è garantire che il <i>Vaborem</i> sia sicuro e ben tollerato nei giovani pazienti con queste infezioni.</p>
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		<item>
		<title>Studio su Relugolix e radioterapia per il trattamento del cancro alla prostata a rischio intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-relugolix-e-radioterapia-per-il-trattamento-del-cancro-alla-prostata-a-rischio-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 05:40:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata a rischio intermedio. Il trattamento prevede l&#8217;uso di Relugolix, un farmaco somministrato per via orale, in combinazione con una forma speciale di radioterapia chiamata radioterapia ultra-ipofrazionata. Relugolix è un antagonista del recettore GnRH, che aiuta a ridurre i livelli di ormoni maschili nel corpo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro alla prostata a rischio intermedio</em>. Il trattamento prevede l&#8217;uso di <em>Relugolix</em>, un farmaco somministrato per via orale, in combinazione con una forma speciale di radioterapia chiamata radioterapia ultra-ipofrazionata. Relugolix è un antagonista del recettore GnRH, che aiuta a ridurre i livelli di ormoni maschili nel corpo, rallentando la crescita del tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la risposta biochimica completa dopo 6 mesi di trattamento, definita come un livello di PSA (antigene prostatico specifico) inferiore a 0,5 ng/ml. I partecipanti riceveranno un ciclo breve di Relugolix insieme a radioterapia sulla prostata, somministrata in 5 sessioni. La radioterapia ultra-ipofrazionata è una tecnica che consente di somministrare dosi più elevate di radiazioni in un numero minore di sedute, riducendo il tempo complessivo del trattamento.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la sopravvivenza libera da recidiva biochimica a 2 anni dalla fine della radioterapia, il recupero dei livelli di testosterone, la frequenza di fratture non patologiche, eventi cardiovascolari, disfunzione erettile e la qualità della vita dei partecipanti. Questi aspetti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento combinato di Relugolix e radioterapia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Carfilzomib, Lenalidomide e Desametasone per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi eleggibili al trapianto autologo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carfilzomib-lenalidomide-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-eleggibili-al-trapianto-autologo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 05:15:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>mieloma multiplo</i>, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti che combinano i farmaci <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>. Questi farmaci sono utilizzati in diverse combinazioni e sequenze per valutare quale sia il più efficace nel migliorare la risposta al trattamento e prolungare il tempo senza progressione della malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede diverse fasi: una fase di induzione pre-trapianto, una fase di consolidamento post-trapianto e una fase di mantenimento. Alcuni pazienti riceveranno il trattamento con <i>carfilzomib</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>, mentre altri riceveranno <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i>. Inoltre, ci sarà un gruppo che riceverà un trattamento continuo con <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i> senza trapianto. Tutti i pazienti riceveranno poi una fase di mantenimento con <i>lenalidomide</i> o una combinazione di <i>lenalidomide</i> e <i>carfilzomib</i>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel raggiungere una risposta parziale molto buona o migliore dopo quattro cicli di trattamento. Inoltre, lo studio valuterà il tempo durante il quale i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia durante le diverse fasi di mantenimento. Questo studio è importante per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con <i>mieloma multiplo</i> di nuova diagnosi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Gemcitabina e Paclitaxel per pazienti con cancro al pancreas avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-gemcitabina-e-paclitaxel-per-pazienti-con-cancro-al-pancreas-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 04:30:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al pancreas avanzato. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di diversi farmaci chemioterapici, tra cui gemcitabina, paclitaxel, fluorouracile, irinotecan, oxaliplatino e calcio folinato. Questi farmaci sono somministrati tramite infusione, un metodo che permette di introdurre il farmaco direttamente nel flusso sanguigno. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al pancreas avanzato</em>. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di diversi farmaci chemioterapici, tra cui <em>gemcitabina</em>, <em>paclitaxel</em>, <em>fluorouracile</em>, <em>irinotecan</em>, <em>oxaliplatino</em> e <em>calcio folinato</em>. Questi farmaci sono somministrati tramite infusione, un metodo che permette di introdurre il farmaco direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento di mantenimento con gemcitabina e paclitaxel dopo un periodo iniziale di tre mesi con un regime chiamato mFOLFIRINOX, rispetto alla continuazione dello stesso regime mFOLFIRINOX. Il mFOLFIRINOX è una combinazione di farmaci che include fluorouracile, irinotecan, oxaliplatino e calcio folinato. Lo studio mira a determinare quale approccio possa migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 28 giorni per alcuni farmaci e 16 giorni per altri, con la possibilità di ricevere un placebo. I pazienti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la qualità della vita. Lo studio si concluderà nel 2028, e i risultati aiuteranno a comprendere meglio quale trattamento possa offrire i migliori benefici per le persone affette da cancro al pancreas avanzato.</p>
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