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	<title>Orbassano | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Orbassano | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla combinazione di tulmimetostat e luxdegalutamide in uomini con tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-tulmimetostat-e-luxdegalutamide-in-uomini-con-tumore-della-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a progredire nonostante i trattamenti che riducono i livelli di testosterone nel corpo. In questa condizione, il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più alle terapie ormonali standard. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a progredire nonostante i trattamenti che riducono i livelli di testosterone nel corpo. In questa condizione, il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più alle terapie ormonali standard. Lo studio utilizza due farmaci sperimentali chiamati <b>tulmimetostat</b> (conosciuto anche con il nome in codice <b>DZR123</b>) e <b>luxdegalutamide</b> (conosciuto anche con il nome in codice <b>JSB462</b>), somministrati insieme in forma di compresse. Questi farmaci vengono confrontati con trattamenti standard che possono includere <b>abiraterone</b>, <b>enzalutamide</b>, <b>docetaxel</b>, <b>cabazitaxel</b>, <b>glucocorticoidi</b> e analoghi dell&#8217;ormone di rilascio delle gonadotropine. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della combinazione dei due farmaci sperimentali rispetto ai trattamenti abituali in pazienti con questa forma di cancro alla prostata.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi principali. La prima fase serve a determinare le dosi appropriate dei farmaci sperimentali quando vengono somministrati insieme e a valutare la loro sicurezza e tollerabilità. Durante questa fase iniziale, vengono raccolte informazioni sugli effetti collaterali e sulla capacità dei pazienti di tollerare i trattamenti, incluse eventuali interruzioni o riduzioni delle dosi necessarie. Viene anche misurata la risposta al trattamento attraverso l&#8217;analisi del <b>PSA</b>, una sostanza nel sangue che indica l&#8217;attività del cancro alla prostata, verificando se i suoi livelli si riducono di almeno la metà rispetto ai valori iniziali dopo sei mesi di trattamento.</p>
<p>La seconda fase dello studio confronta in modo diretto la combinazione dei due farmaci sperimentali con i trattamenti standard attualmente utilizzati. I pazienti vengono assegnati in modo casuale a ricevere la combinazione sperimentale oppure uno dei trattamenti standard. Durante tutto lo studio vengono monitorati vari aspetti tra cui il tempo prima che la malattia progredisca attraverso esami radiologici come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b> o scintigrafia ossea, il tempo di sopravvivenza complessivo, la risposta del tumore al trattamento e il tempo prima che si verifichino complicazioni a livello delle ossa come fratture, compressione del midollo spinale o necessità di radioterapia per alleviare il dolore. Vengono inoltre raccolte informazioni sulla sicurezza attraverso il monitoraggio degli effetti collaterali, degli esami di laboratorio, dei segni vitali e degli elettrocardiogrammi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su izalontamab brengitecan contro chemioterapia a base di platino per pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule con mutazione EGFR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-izalontamab-brengitecan-contro-chemioterapia-a-base-di-platino-per-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-egfr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione EGFR, una forma di tumore del polmone che presenta alterazioni in un gene chiamato EGFR. Lo studio è destinato a persone la cui malattia è peggiorata dopo aver ricevuto un trattamento con farmaci chiamati inibitori della tirosin chinasi di terza generazione. I partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> con mutazione <b>EGFR</b>, una forma di tumore del polmone che presenta alterazioni in un gene chiamato EGFR. Lo studio è destinato a persone la cui malattia è peggiorata dopo aver ricevuto un trattamento con farmaci chiamati inibitori della tirosin chinasi di terza generazione. I partecipanti riceveranno o un farmaco sperimentale chiamato <b>izalontamab brengitecan</b>, noto anche come <b>BMS-986507</b>, oppure una chemioterapia a base di platino che consiste in una combinazione di farmaci come <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> insieme a <b>pemetrexed</b>. Durante lo studio alcuni partecipanti potrebbero anche ricevere <b>pegfilgrastim</b>, un farmaco di supporto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di izalontamab brengitecan rispetto alla chemioterapia tradizionale nel rallentare la progressione della malattia. Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase si stabilirà la dose più appropriata del farmaco sperimentale da utilizzare nella fase successiva, valutando la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Nella seconda fase si confronterà per quanto tempo il tumore rimane sotto controllo nei pazienti trattati con il farmaco sperimentale rispetto a quelli trattati con la chemioterapia standard.</p>
<p>I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per valutare come il tumore risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. I farmaci verranno somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena, ad eccezione del pegfilgrastim che viene somministrato per via sottocutanea, cioè con un&#8217;iniezione sotto la pelle. La durata del trattamento dipenderà dalla risposta individuale alla terapia e dalla tollerabilità dei farmaci.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul farmaco zongertinib rispetto alle cure standard in pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule operato con mutazioni HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-zongertinib-rispetto-alle-cure-standard-in-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-operato-con-mutazioni-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule in fase precoce che presenta mutazioni attivanti del dominio tirosin chinasico di HER2. I pazienti inclusi nello studio hanno un tumore che è stato rimosso chirurgicamente e che si trovava in stadio da II a IIIB. Lo studio confronta un farmaco sperimentale chiamato zongertinib, somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in fase precoce che presenta mutazioni attivanti del dominio tirosin chinasico di <b>HER2</b>. I pazienti inclusi nello studio hanno un tumore che è stato rimosso chirurgicamente e che si trovava in stadio da II a IIIB. Lo studio confronta un farmaco sperimentale chiamato <b>zongertinib</b>, somministrato per via orale sotto forma di compresse, con le cure standard attualmente utilizzate. Le cure standard possono includere diversi farmaci somministrati per via endovenosa come <b>pembrolizumab</b>, <b>atezolizumab</b>, <b>nivolumab</b> o <b>durvalumab</b>, oppure può consistere in un periodo di osservazione senza trattamento farmacologico attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se zongertinib, utilizzato come terapia adiuvante, sia superiore alle cure standard nel prevenire la ricomparsa del tumore dopo l&#8217;intervento chirurgico. La terapia adiuvante è un trattamento somministrato dopo l&#8217;operazione per ridurre il rischio che il tumore si ripresenti. Lo studio misura principalmente il tempo che trascorre dalla partecipazione allo studio fino alla ricomparsa del tumore o al decesso del paziente, qualunque evento si verifichi per primo. Vengono inoltre valutati il tempo di sopravvivenza complessivo e la sicurezza dei trattamenti attraverso il monitoraggio degli effetti indesiderati di grado severo.</p>
<p>I pazienti vengono assegnati in modo casuale a ricevere zongertinib oppure le cure standard. Il trattamento con zongertinib può durare fino a trentasei mesi, mentre i farmaci per via endovenosa possono essere somministrati per un periodo fino a dodici mesi. Durante tutto lo studio i pazienti vengono seguiti regolarmente per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Lo studio è progettato per includere pazienti adulti che abbiano un buono stato di salute generale e una funzionalità degli organi adeguata, e che abbiano un tumore con la specifica mutazione HER2 confermata attraverso analisi di laboratorio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ivonescimab in combinazione con fluorouracile, acido folinico e oxaliplatino per pazienti con tumore del colon-retto metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullivonescimab-in-combinazione-con-fluorouracile-acido-folinico-e-oxaliplatino-per-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168922</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma del colon-retto metastatico, una malattia in cui il tumore del colon o del retto si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diversi trattamenti. Il primo trattamento combina un farmaco chiamato ivonescimab insieme a una chemioterapia che include fluorouracile, acido folinico e oxaliplatino. Il secondo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma del colon-retto metastatico</b>, una malattia in cui il tumore del colon o del retto si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diversi trattamenti. Il primo trattamento combina un farmaco chiamato <b>ivonescimab</b> insieme a una chemioterapia che include <b>fluorouracile</b>, <b>acido folinico</b> e <b>oxaliplatino</b>. Il secondo trattamento combina <b>bevacizumab</b> con la stessa chemioterapia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia. I ricercatori vogliono misurare quanto tempo passa prima che il tumore cresca o si diffonda ulteriormente nei pazienti che ricevono ivonescimab rispetto a quelli che ricevono bevacizumab, entrambi in combinazione con la chemioterapia. Lo studio è randomizzato, il che significa che i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento, ed è in doppio cieco, quindi né i pazienti né i medici sanno quale farmaco specifico viene somministrato durante lo studio.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate valutazioni regolari per monitorare la risposta al trattamento attraverso esami radiologici che permettono di vedere se il tumore si riduce, rimane stabile o cresce. Vengono inoltre raccolte informazioni sulla sicurezza dei trattamenti, osservando eventuali effetti collaterali e analizzando i risultati degli esami del sangue. Lo studio include anche la misurazione delle concentrazioni del farmaco ivonescimab nel sangue dei pazienti e la verifica di eventuali reazioni del sistema immunitario al farmaco stesso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con zanzalintinib rispetto a everolimus per pazienti con tumori neuroendocrini avanzati già trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-zanzalintinib-rispetto-a-everolimus-per-pazienti-con-tumori-neuroendocrini-avanzati-gia-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda i tumori neuroendocrini, che sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e possono formarsi in diverse parti del corpo, come il pancreas, l&#8217;intestino, i polmoni o altre sedi. Lo studio coinvolge persone con tumori neuroendocrini che non possono essere rimossi chirurgicamente o che si sono diffusi ad altre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda i <b>tumori neuroendocrini</b>, che sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e possono formarsi in diverse parti del corpo, come il pancreas, l&#8217;intestino, i polmoni o altre sedi. Lo studio coinvolge persone con tumori neuroendocrini che non possono essere rimossi chirurgicamente o che si sono diffusi ad altre parti del corpo, e che sono già stati trattati in precedenza con altre terapie. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>XL092</b>, un nuovo medicinale sperimentale, ed <b>everolimus</b>, un farmaco già utilizzato per il trattamento di questi tumori. I partecipanti riceveranno uno dei due farmaci, entrambi somministrati per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo i partecipanti vivono senza che la malattia peggiori quando vengono trattati con XL092 rispetto a quando vengono trattati con everolimus. Durante lo studio, i partecipanti verranno sottoposti a controlli regolari che includono esami del sangue, analisi delle urine e scansioni di immagini mediche per monitorare le dimensioni del tumore e la risposta al trattamento. Il trattamento continuerà finché il farmaco risulta efficace e ben tollerato, o finché il medico e il partecipante decidono di interrompere. I medici valuteranno anche la sicurezza dei farmaci e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e aperto, il che significa che i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e sia i partecipanti che i medici sapranno quale farmaco viene somministrato. Tuttavia, le scansioni di immagini mediche saranno valutate da esperti indipendenti che non conoscono quale trattamento ha ricevuto ciascun partecipante, per garantire una valutazione obiettiva dei risultati. Oltre al tempo senza peggioramento della malattia, lo studio valuterà anche quanti partecipanti vedono ridursi le dimensioni del tumore e quanto tempo vivono complessivamente con ciascun trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di EP0031 in combinazione con altri farmaci per pazienti con tumori avanzati che presentano alterazioni del gene RET</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ep0031-in-combinazione-con-altri-farmaci-per-pazienti-con-tumori-avanzati-che-presentano-alterazioni-del-gene-ret/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti con tumori maligni avanzati che presentano alterazioni del gene RET. Il gene RET è una parte del materiale genetico che quando risulta modificato può favorire la crescita di alcuni tipi di tumore. Lo studio include diverse forme di tumore, tra cui il carcinoma polmonare non a piccole cellule con fusione RET, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti con tumori maligni avanzati che presentano alterazioni del gene <b>RET</b>. Il gene RET è una parte del materiale genetico che quando risulta modificato può favorire la crescita di alcuni tipi di tumore. Lo studio include diverse forme di tumore, tra cui il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> con fusione RET, il <b>carcinoma midollare della tiroide</b> con mutazione RET e altri tumori solidi con fusioni RET. I trattamenti utilizzati nello studio comprendono il farmaco sperimentale <b>EP0031</b>, che viene somministrato per bocca sotto forma di capsula, e in alcuni casi può essere utilizzato insieme a farmaci chemioterapici standard come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> e <b>pemetrexed</b>, che vengono somministrati attraverso infusione in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di EP0031 e verificare quanto sia efficace nel trattamento dei tumori con alterazioni del gene RET. Lo studio è organizzato in diverse parti chiamate moduli. Il Modulo A serve principalmente a valutare la sicurezza del farmaco EP0031 quando viene somministrato da solo. I Moduli B e C servono a valutare l&#8217;efficacia del farmaco nei pazienti con tumori alterati del gene RET, sia in coloro che hanno già ricevuto un precedente trattamento mirato al gene RET sia in coloro che non hanno mai ricevuto questo tipo di terapia. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti, tra cui la risposta del tumore al trattamento, eventuali effetti collaterali, modifiche negli esami del sangue, nella pressione sanguigna e nel battito cardiaco.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti assumono il farmaco EP0031 e vengono sottoposti a controlli regolari che includono esami del sangue, visite mediche, elettrocardiogrammi e esami per immagini per valutare le dimensioni del tumore. In alcuni casi può essere necessario effettuare una biopsia del tumore, che consiste nel prelevare un piccolo campione di tessuto tumorale per analizzarlo. Lo studio raccoglie anche campioni di sangue per misurare la quantità di farmaco presente nell&#8217;organismo nel tempo e per capire come il corpo lo elabora. I pazienti possono continuare a ricevere il trattamento finché il farmaco risulta efficace e non causa effetti collaterali troppo gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su STK-012 da solo e in combinazione con carboplatino, pemetrexed e pembrolizumab per pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-stk-012-da-solo-e-in-combinazione-con-carboplatino-pemetrexed-e-pembrolizumab-per-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore del polmone in stadio avanzato. Lo studio esamina l&#8217;uso di un nuovo farmaco chiamato STK-012 da solo e in combinazione con altri trattamenti. I farmaci utilizzati nello studio includono pembrolizumab, pemetrexed e carboplatino. STK-012 viene somministrato tramite iniezione sotto la cute, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore del polmone in stadio avanzato. Lo studio esamina l&#8217;uso di un nuovo farmaco chiamato <b>STK-012</b> da solo e in combinazione con altri trattamenti. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>pembrolizumab</b>, <b>pemetrexed</b> e <b>carboplatino</b>. STK-012 viene somministrato tramite iniezione sotto la cute, mentre gli altri farmaci vengono somministrati attraverso una vena. Lo studio si concentra su pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamenti sistemici per la loro malattia avanzata e il cui tumore presenta determinate caratteristiche specifiche.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene funziona STK-012 nel ridurre o fermare la crescita del tumore, sia quando viene utilizzato da solo sia quando viene combinato con altri farmaci antitumorali. I ricercatori confronteranno i risultati ottenuti con STK-012 in combinazione con la chemioterapia rispetto alla sola chemioterapia. Lo studio valuterà anche la sicurezza del trattamento e come il farmaco viene elaborato dall&#8217;organismo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare fino a due anni. I medici monitoreranno regolarmente i pazienti attraverso esami e controlli per valutare come il tumore risponde al trattamento e per verificare eventuali effetti collaterali. Lo studio raccoglierà informazioni su quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e sulla loro sopravvivenza complessiva. Verranno anche eseguiti esami del sangue per controllare la risposta del sistema immunitario al farmaco e misurare i livelli del medicinale nel corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul xaluritamig confrontato con cabazitaxel o altre terapie per pazienti con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-xaluritamig-confrontato-con-cabazitaxel-o-altre-terapie-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170381</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere anche quando i livelli di testosterone nel corpo sono molto bassi. In questa condizione il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti ormonali standard. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere anche quando i livelli di testosterone nel corpo sono molto bassi. In questa condizione il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti ormonali standard. Lo studio confronta un nuovo farmaco chiamato <b>xaluritamig</b> (noto anche come <b>AMG 509</b>) con altri trattamenti già disponibili, che includono <b>cabazitaxel</b>, un farmaco chemioterapico somministrato per infusione in vena, oppure una seconda terapia ormonale che può essere <b>abiraterone acetato</b> o <b>enzalutamide</b>, farmaci che bloccano l&#8217;azione degli ormoni maschili che alimentano la crescita del tumore. Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con xaluritamig può prolungare la sopravvivenza dei pazienti rispetto alle altre opzioni terapeutiche scelte dal medico.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti previsti e saranno seguiti regolarmente attraverso visite mediche ed esami. Verranno effettuate analisi del sangue per controllare la funzione degli organi e i livelli di alcune sostanze nel corpo, oltre a esami di imaging come tomografia computerizzata, risonanza magnetica o scintigrafia ossea per valutare l&#8217;andamento della malattia. I medici monitoreranno anche eventuali effetti collaterali del trattamento e la qualità di vita dei partecipanti, includendo aspetti come il dolore e il benessere generale. In alcuni casi verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>siltuximab</b> per gestire specifiche reazioni al trattamento.</p>
<p>Lo studio valuterà diversi aspetti dell&#8217;efficacia dei trattamenti, tra cui il tempo prima che la malattia peggiori, la riduzione delle dimensioni del tumore, il controllo della malattia e il tempo fino alla comparsa di complicazioni alle ossa. Particolare attenzione sarà dedicata al monitoraggio del dolore e della qualità di vita attraverso questionari specifici. Verranno anche raccolte informazioni su come il corpo elabora il farmaco xaluritamig e sulla possibile formazione di anticorpi contro di esso. I partecipanti dovranno aver già ricevuto in precedenza almeno un trattamento con chemioterapia e almeno una terapia ormonale per questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul mevrometostat con enzalutamide per uomini con cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-mevrometostat-con-enzalutamide-per-uomini-con-cancro-alla-prostata-metastatico-sensibile-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170553</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione, una forma di tumore della prostata che si è diffuso ad altre parti del corpo ma che risponde ancora al trattamento che abbassa i livelli di ormoni maschili. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un medicinale sperimentale chiamato mevrometostat (noto anche con il nome in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione</b>, una forma di tumore della prostata che si è diffuso ad altre parti del corpo ma che risponde ancora al trattamento che abbassa i livelli di ormoni maschili. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un medicinale sperimentale chiamato <b>mevrometostat</b> (noto anche con il nome in codice <b>PF-06821497</b>) in combinazione con <b>enzalutamide</b>, un medicinale già approvato per il trattamento del cancro alla prostata. Alcuni partecipanti riceveranno mevrometostat insieme a enzalutamide, mentre altri riceveranno placebo insieme a enzalutamide. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di mevrometostat a enzalutamide possa ritardare la progressione della malattia rispetto al solo utilizzo di enzalutamide con placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno le medicine per via orale sotto forma di compresse o capsule molli per un periodo massimo di 29 giorni consecutivi. Il trattamento con la terapia ormonale che abbassa i livelli di testosterone, iniziato prima dell&#8217;ingresso nello studio, dovrà continuare per tutta la durata della partecipazione. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei partecipanti attraverso esami del sangue per misurare i livelli di antigene prostatico specifico (una sostanza prodotta dalla prostata), esami radiologici come tomografia computerizzata, risonanza magnetica e scintigrafia ossea per valutare l&#8217;estensione della malattia, ed elettrocardiogrammi per controllare la funzione cardiaca.</p>
<p>Lo studio valuterà anche gli effetti collaterali dei trattamenti, la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari sui sintomi come dolore e stanchezza, e il tempo necessario prima che la malattia peggiori o prima che sia necessario iniziare altri trattamenti anticancro. Verranno inoltre raccolti campioni di sangue per misurare la quantità di medicinale presente nel corpo e per analizzare il materiale genetico del tumore circolante nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza della paltusotina negli adulti con sindrome da carcinoide dovuta a tumori neuroendocrini ben differenziati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-della-paltusotina-negli-adulti-con-sindrome-da-carcinoide-dovuta-a-tumori-neuroendocrini-ben-differenziati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168339</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome da carcinoide, una condizione che può verificarsi in persone con tumori neuroendocrini ben differenziati. I tumori neuroendocrini sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e altre sostanze nel corpo. La sindrome da carcinoide causa sintomi come vampate di calore, che sono improvvisi arrossamenti del viso e del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome da carcinoide</b>, una condizione che può verificarsi in persone con <b>tumori neuroendocrini</b> ben differenziati. I tumori neuroendocrini sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e altre sostanze nel corpo. La sindrome da carcinoide causa sintomi come vampate di calore, che sono improvvisi arrossamenti del viso e del corpo accompagnati da una sensazione di calore, e può anche causare cambiamenti nella frequenza delle evacuazioni intestinali. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>paltusotine</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per bocca, confrontandolo con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se paltusotine è efficace nel ridurre il numero di episodi di vampate di calore nelle persone con sindrome da carcinoide. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale paltusotine oppure placebo. Coloro che stanno già assumendo altri medicinali per la sindrome da carcinoide potrebbero dover interrompere il loro trattamento abituale prima di iniziare lo studio. I partecipanti dovranno registrare quotidianamente i loro sintomi, come gli episodi di vampate e le evacuazioni intestinali, utilizzando un diario specifico.</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di trattamento di dodici settimane durante il quale i partecipanti assumeranno il medicinale assegnato. Durante questo periodo saranno effettuate visite mediche regolari per monitorare i sintomi e valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio confronterà il cambiamento nel numero di episodi di vampate di calore tra l&#8217;inizio e la fine del periodo di trattamento nei due gruppi di partecipanti. Verranno inoltre valutati i cambiamenti nella frequenza delle evacuazioni intestinali e altri aspetti della sicurezza del medicinale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di amivantamab e lazertinib in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico con mutazione EGFR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-amivantamab-e-lazertinib-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-egfr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167573</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio localmente avanzato o che si è diffuso ad altre parti del corpo, con una specifica alterazione genetica chiamata mutazione EGFR. La mutazione EGFR è un cambiamento nel materiale genetico delle cellule tumorali che può influenzare la crescita del tumore. Lo studio esamina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in stadio localmente avanzato o che si è diffuso ad altre parti del corpo, con una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione EGFR</b>. La mutazione EGFR è un cambiamento nel materiale genetico delle cellule tumorali che può influenzare la crescita del tumore. Lo studio esamina due diversi trattamenti: il primo utilizza una combinazione di <b>amivantamab</b> somministrato per via sottocutanea insieme a <b>lazertinib</b> come primo trattamento, mentre il secondo utilizza <b>amivantamab</b> per via sottocutanea in combinazione con chemioterapia a base di platino come secondo trattamento. L&#8217;amivantamab viene somministrato mediante iniezione sotto la pelle, mentre il lazertinib è una compressa che si prende per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di queste combinazioni di farmaci nel combattere il tumore nei pazienti con questo tipo specifico di carcinoma polmonare. Lo studio è diviso in due gruppi di pazienti che riceveranno trattamenti diversi a seconda che si tratti della loro prima o seconda terapia per la malattia. Durante lo studio vengono eseguiti controlli regolari per monitorare come il tumore risponde ai trattamenti e per verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>I partecipanti allo studio devono avere una diagnosi confermata di carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico con la presenza di specifiche mutazioni EGFR, e devono avere almeno una lesione tumorale misurabile. Lo studio prevede un periodo di trattamento continuativo e i pazienti vengono seguiti nel tempo per valutare l&#8217;andamento della malattia e la loro condizione generale di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;atorvastatina in combinazione con immunoterapia per pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule e tumore al seno triplo negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullatorvastatina-in-combinazione-con-immunoterapia-per-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-e-tumore-al-seno-triplo-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167381</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due tipi di tumore: il carcinoma mammario triplo negativo e il carcinoma polmonare non a piccole cellule. Il carcinoma mammario triplo negativo è una forma di tumore al seno che non presenta alcuni marcatori specifici sulla superficie delle cellule tumorali. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule è il tipo più comune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due tipi di tumore: il <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> e il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>. Il carcinoma mammario triplo negativo è una forma di tumore al seno che non presenta alcuni marcatori specifici sulla superficie delle cellule tumorali. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule è il tipo più comune di tumore al polmone. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di <b>atorvastatina</b>, un farmaco normalmente usato per abbassare il colesterolo, in combinazione con terapie immunologiche che aiutano il sistema immunitario a combattere il tumore. L&#8217;<b>atorvastatina</b> viene somministrata come compressa da assumere per via orale. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;atorvastatina possa migliorare l&#8217;efficacia delle terapie immunologiche nei pazienti con questi due tipi di tumore.</p>
<p>Lo studio è diviso in due gruppi di pazienti. Il primo gruppo include persone con carcinoma mammario triplo negativo che non hanno ancora ricevuto trattamenti e che riceveranno una terapia immunologica chiamata <b>pembrolizumab</b> insieme a chemioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico. Il secondo gruppo include persone con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato che non hanno mutazioni genetiche specifiche e che hanno un livello elevato di una proteina chiamata <b>PD-L1</b> sulla superficie delle cellule tumorali. Questi pazienti riceveranno una terapia immunologica come primo trattamento. In entrambi i gruppi, alcuni pazienti riceveranno anche atorvastatina mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolti campioni di tessuto tumorale e di sangue in diversi momenti per analizzare come l&#8217;atorvastatina influenza la risposta del sistema immunitario al tumore. Per il primo gruppo, i ricercatori confronteranno la quantità di alcune cellule immunitarie presenti nel tumore prima e durante il trattamento. Per il secondo gruppo, verrà misurata la presenza di materiale genetico del tumore nel sangue nelle prime settimane di trattamento. Lo studio valuterà anche l&#8217;efficacia dei trattamenti misurando la risposta del tumore e la sopravvivenza dei pazienti, oltre a monitorare la sicurezza e gli eventuali effetti indesiderati dei farmaci utilizzati. La durata del trattamento con atorvastatina o placebo può arrivare fino a 168 giorni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di AMG 193 in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato (NSCLC) con delezione del gene MTAP precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-amg-193-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-nsclc-con-delezione-del-gene-mtap-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato. In particolare, lo studio si concentra sui pazienti il cui tumore presenta una specifica caratteristica genetica chiamata delezione MTAP, che significa che manca un particolare gene nelle cellule tumorali. Il farmaco in studio, chiamato AMG 193, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in stadio avanzato. In particolare, lo studio si concentra sui pazienti il cui tumore presenta una specifica caratteristica genetica chiamata <b>delezione MTAP</b>, che significa che manca un particolare gene nelle cellule tumorali. Il farmaco in studio, chiamato <b>AMG 193</b>, viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale.</p>
<p>La ricerca ha lo scopo di valutare quanto sia efficace e sicuro il farmaco AMG 193 quando viene utilizzato in pazienti che hanno già ricevuto almeno un precedente trattamento per la loro malattia. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco a due diversi dosaggi per determinare quale sia il più appropriato. Il monitoraggio includerà regolari esami attraverso <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per verificare come il tumore risponde al trattamento.</p>
<p>I medici terranno sotto controllo eventuali effetti collaterali e monitoreranno come il farmaco viene assorbito e processato dall&#8217;organismo. Verranno anche valutati gli effetti del trattamento sulla qualità della vita dei pazienti, inclusi i sintomi legati al cancro e lo stato di salute generale. Lo studio prevede due parti, con una valutazione sia da parte dei medici che conducono lo studio sia da parte di esperti indipendenti che esamineranno i risultati delle scansioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di empasiprubart confrontato con immunoglobulina endovenosa in adulti con neuropatia motoria multifocale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-empasiprubart-confrontato-con-immunoglobulina-endovenosa-in-adulti-con-neuropatia-motoria-multifocale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=136038</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della Neuropatia Motoria Multifocale, una malattia neurologica rara che colpisce i nervi motori causando debolezza muscolare progressiva. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: un nuovo farmaco chiamato empasiprubart e la terapia standard con immunoglobulina endovenosa (IVIg). Lo studio è diviso in due parti e utilizza sia il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>Neuropatia Motoria Multifocale</b>, una malattia neurologica rara che colpisce i nervi motori causando debolezza muscolare progressiva. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: un nuovo farmaco chiamato <b>empasiprubart</b> e la terapia standard con <b>immunoglobulina endovenosa</b> (IVIg).</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti e utilizza sia il farmaco in studio che un <b>placebo</b>. Durante il trattamento, i pazienti riceveranno le infusioni per via endovenosa secondo uno schema prestabilito. Il principale obiettivo dello studio è valutare se empasiprubart è efficace quanto l&#8217;immunoglobulina endovenosa nel migliorare la forza muscolare nei pazienti.</p>
<p>I ricercatori monitoreranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la forza muscolare, la capacità di svolgere attività quotidiane e la qualità della vita. Verranno anche controllati gli effetti collaterali e la sicurezza dei trattamenti attraverso esami del sangue e altre valutazioni mediche regolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BMS-986504 combinato con pembrolizumab e chemioterapia per pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule metastatico con delezione MTAP</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986504-combinato-con-pembrolizumab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-metastatico-con-delezione-mtap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico, che è una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio è rivolto a persone che presentano una specifica alterazione genetica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa che manca completamente una particolare proteina nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico</b>, che è una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio è rivolto a persone che presentano una specifica alterazione genetica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa che manca completamente una particolare proteina nelle cellule tumorali. I partecipanti riceveranno diverse combinazioni di farmaci: alcuni riceveranno <b>BMS-986504</b>, che è il nome in codice del farmaco sperimentale chiamato anche <b>MRTX1719</b>, insieme a <b>pembrolizumab</b> e chemioterapia, mentre altri riceveranno placebo insieme a pembrolizumab e chemioterapia. La chemioterapia può includere diversi farmaci come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>pemetrexed</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>paclitaxel legato all&#8217;albumina</b>, che vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta del farmaco sperimentale BMS-986504 alla terapia standard possa migliorare i risultati del trattamento. Durante lo studio verrà misurato il tempo prima che la malattia peggiori e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti. Lo studio è diviso in due fasi: nella fase 2 si valuterà principalmente il tempo prima che il tumore cresca o si diffonda ulteriormente, mentre nella fase 3 si confronteranno sia questo tempo sia la sopravvivenza complessiva tra i due gruppi di trattamento.</p>
<p>I partecipanti riceveranno i farmaci secondo un programma stabilito e verranno sottoposti a controlli regolari per valutare come risponde il tumore al trattamento e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Durante lo studio verranno anche valutate la risposta del tumore alla terapia, il tempo necessario per ottenere una risposta e quanto dura questa risposta. Lo studio prevede inoltre di registrare tutti gli effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il trattamento, sia quelli lievi sia quelli più gravi, per valutare la sicurezza delle diverse combinazioni di farmaci utilizzate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul belzutifan e zanzalintinib rispetto al cabozantinib in pazienti con carcinoma renale avanzato dopo terapia anti-PD-1/L1 adiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-belzutifan-e-zanzalintinib-rispetto-al-cabozantinib-in-pazienti-con-carcinoma-renale-avanzato-dopo-terapia-anti-pd-1-l1-adiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144694</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma a cellule renali avanzato, un tipo di tumore del rene che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente. Lo studio coinvolge persone che hanno avuto un ritorno della malattia durante o dopo un precedente trattamento preventivo con farmaci che stimolano il sistema immunitario. I farmaci utilizzati nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma a cellule renali</b> avanzato, un tipo di tumore del rene che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente. Lo studio coinvolge persone che hanno avuto un ritorno della malattia durante o dopo un precedente trattamento preventivo con farmaci che stimolano il sistema immunitario. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>belzutifan</b> in combinazione con <b>zanzalintinib</b>, che è anche conosciuto con il nome in codice <b>XL092</b>, oppure <b>cabozantinib</b> da solo. Tutti questi farmaci sono compresse che vengono prese per bocca. Lo studio confronta due diversi modi di trattare questa malattia per vedere quale funziona meglio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo le persone vivono senza che il tumore peggiori quando vengono trattate con la combinazione di belzutifan e zanzalintinib rispetto a quando vengono trattate solo con cabozantinib. Un altro scopo importante è confrontare per quanto tempo le persone vivono complessivamente con i due diversi trattamenti. Durante lo studio verranno anche raccolte informazioni su come i farmaci influenzano la qualità della vita quotidiana delle persone, i loro sintomi e la loro capacità di svolgere attività normali.</p>
<p>Le persone che partecipano allo studio riceveranno uno dei due trattamenti assegnati in modo casuale. Durante il periodo di trattamento verranno effettuati controlli regolari per verificare come sta procedendo la malattia e per controllare eventuali effetti indesiderati dei farmaci. I medici monitoreranno anche come le persone si sentono nella vita quotidiana attraverso questionari sulla qualità della vita e sui sintomi legati alla malattia. Lo studio raccoglierà informazioni su quante persone rispondono al trattamento, quanto dura la risposta e se ci sono effetti collaterali che portano a interrompere la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;erdafitinib rispetto alla chemioterapia intravescicale per pazienti con tumore della vescica non muscolo-invasivo ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullerdafitinib-rispetto-alla-chemioterapia-intravescicale-per-pazienti-con-tumore-della-vescica-non-muscolo-invasivo-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144747</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore della vescica non muscolo-invasivo ad alto rischio con alterazioni del recettore del fattore di crescita dei fibroblasti, chiamato FGFR. Si tratta di un tipo di tumore che colpisce lo strato interno della vescica senza invadere il muscolo della parete vescicale. Lo studio confronta due trattamenti diversi: il primo è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore della vescica non muscolo-invasivo ad alto rischio</b> con alterazioni del recettore del fattore di crescita dei fibroblasti, chiamato <b>FGFR</b>. Si tratta di un tipo di tumore che colpisce lo strato interno della vescica senza invadere il muscolo della parete vescicale. Lo studio confronta due trattamenti diversi: il primo è un sistema di somministrazione che rilascia il farmaco <b>erdafitinib</b> direttamente nella vescica attraverso un dispositivo chiamato TAR-210, il secondo è una chemioterapia intravescicale scelta dal medico curante che può essere <b>gemcitabina</b> o <b>mitomicina</b>. Tutti i farmaci vengono somministrati direttamente nella vescica, una modalità chiamata uso intravescicale. I partecipanti inclusi nello studio sono persone che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con il vaccino <b>Bacillo di Calmette-Guérin</b>, noto anche come <b>BCG</b>, che è una terapia standard per questo tipo di tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia dei due trattamenti nel mantenere i pazienti liberi dalla malattia per un periodo di tempo più lungo possibile. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Per essere inclusi nello studio, i pazienti devono avere una diagnosi confermata di tumore della vescica ad alto rischio con specifiche alterazioni del recettore FGFR, il tumore deve essere stato completamente rimosso prima dell&#8217;inizio del trattamento, e devono aver già ricevuto il BCG con risultati non soddisfacenti o non essere stati in grado di completare il trattamento con BCG a causa di effetti collaterali. Inoltre, i partecipanti devono essere considerati non idonei per un intervento chirurgico di rimozione completa della vescica oppure devono aver rifiutato questa opzione.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento assegnato e verranno seguiti regolarmente per valutare come risponde il tumore e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Il sistema TAR-210 è un dispositivo che viene inserito nella vescica attraverso un catetere e rilascia gradualmente il farmaco erdafitinib direttamente nel sito del tumore. Lo studio è progettato per determinare quale dei due approcci terapeutici sia più efficace nel prevenire il ritorno della malattia e nel prolungare il periodo senza recidive nei pazienti con questo specifico tipo di tumore della vescica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su xaluritamig e abiraterone acetato per pazienti con tumore alla prostata metastatico resistente alla castrazione non trattati con chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-xaluritamig-e-abiraterone-acetato-per-pazienti-con-tumore-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione-non-trattati-con-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144788</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante i trattamenti che riducono gli ormoni maschili nel corpo. I farmaci utilizzati nello studio includono xaluritamig (noto anche come AMG 509), un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante i trattamenti che riducono gli ormoni maschili nel corpo. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>xaluritamig</b> (noto anche come <b>AMG 509</b>), un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali, somministrato per via endovenosa insieme ad <b>abiraterone acetato</b>, un farmaco in compresse che blocca la produzione di ormoni maschili. Il gruppo di confronto riceverà uno dei seguenti trattamenti scelti dal medico: <b>docetaxel</b> o <b>cabazitaxel</b>, entrambi farmaci chemioterapici somministrati per via endovenosa, oppure <b>abiraterone acetato</b> da solo. In alcuni casi potrà essere utilizzato anche <b>siltuximab</b>, un farmaco che blocca una proteina coinvolta nell&#8217;infiammazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo vivono i pazienti che ricevono xaluritamig insieme ad abiraterone rispetto a quelli che ricevono il trattamento scelto dal medico. Durante lo studio verranno inoltre valutati altri aspetti come il tempo prima che la malattia peggiori, la riduzione delle dimensioni del tumore, il tempo necessario per iniziare un nuovo trattamento, eventuali problemi alle ossa causati dal tumore e gli effetti collaterali dei trattamenti. Verranno raccolte informazioni sulla qualità di vita dei pazienti, sul dolore e sul fastidio causato dagli effetti collaterali attraverso questionari specifici.</p>
<p>I partecipanti allo studio devono avere una diagnosi confermata di tumore della prostata con metastasi visibili attraverso esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b> o scintigrafia ossea. La malattia deve essere peggiorata nonostante un precedente trattamento con farmaci che bloccano i recettori degli androgeni. I pazienti non devono aver ricevuto chemioterapia per questa fase della malattia. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza, inclusi esami del sangue per misurare i livelli di antigene prostatico specifico e per verificare la presenza di anticorpi contro xaluritamig. Lo studio è randomizzato e in aperto, il che significa che i pazienti verranno assegnati in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e sia i pazienti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio degli effetti di ziltivekimab rispetto al placebo sull&#8217;aterosclerosi coronarica in pazienti con infarto miocardico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-degli-effetti-di-ziltivekimab-rispetto-al-placebo-sullaterosclerosi-coronarica-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134276</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina gli effetti di un farmaco chiamato ziltivekimab in pazienti che hanno subito un infarto miocardico acuto. L&#8217;infarto miocardico acuto è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Lo studio valuterà come il farmaco, somministrato una volta al mese tramite iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina gli effetti di un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b> in pazienti che hanno subito un <b>infarto miocardico acuto</b>. L&#8217;infarto miocardico acuto è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Lo studio valuterà come il farmaco, somministrato una volta al mese tramite iniezione sotto la pelle, possa influenzare le placche aterosclerotiche nelle arterie coronarie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il <b>ziltivekimab</b> o un placebo, insieme alle cure standard per l&#8217;infarto. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b> per un periodo di 12 mesi. Lo scopo principale è valutare se il farmaco sia più efficace del placebo nel ridurre il volume delle placche nelle arterie coronarie dei pazienti.</p>
<p>Lo studio utilizza diverse tecniche di imaging per osservare le arterie coronarie e misurare i cambiamenti nelle placche aterosclerotiche. I medici monitoreranno anche vari marcatori nel sangue per valutare l&#8217;infiammazione e la funzione cardiaca. Il trattamento viene aggiunto alle terapie standard che i pazienti già ricevono per la loro condizione cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di luxdegalutamide in combinazione con abiraterone in pazienti maschi adulti con carcinoma prostatico metastatico sensibile agli ormoni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-luxdegalutamide-in-combinazione-con-abiraterone-in-pazienti-maschi-adulti-con-carcinoma-prostatico-metastatico-sensibile-agli-ormoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131435</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del cancro alla prostata metastatico ormono-sensibile, una forma di tumore che si è diffuso oltre la prostata ma risponde ancora alla terapia ormonale. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato luxdegalutamide (conosciuto anche come JSB462) in combinazione con abiraterone, confrontandolo con altri trattamenti standard per questo tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>cancro alla prostata metastatico ormono-sensibile</b>, una forma di tumore che si è diffuso oltre la prostata ma risponde ancora alla terapia ormonale. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>luxdegalutamide</b> (conosciuto anche come JSB462) in combinazione con <b>abiraterone</b>, confrontandolo con altri trattamenti standard per questo tipo di tumore.</p>
<p>I farmaci principali utilizzati nello studio sono il <b>luxdegalutamide</b>, somministrato in compresse per via orale, e l&#8217;<b>abiraterone</b>, anch&#8217;esso in forma di compresse. Altri farmaci che potrebbero essere utilizzati includono l&#8217;<b>enzalutamide</b>, il <b>degarelix</b> e il <b>relugolix</b>. Questi medicinali agiscono bloccando gli effetti degli ormoni maschili che possono stimolare la crescita del tumore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quale dose di luxdegalutamide, in combinazione con abiraterone, sia più efficace e sicura per i pazienti. I medici monitoreranno attentamente come il tumore risponde al trattamento e quali effetti collaterali potrebbero manifestarsi durante la terapia. Lo studio durerà diversi anni per valutare completamente l&#8217;efficacia di questo nuovo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del momelotinib in pazienti con anemia dovuta a sindrome mielodisplastica a basso rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-momelotinib-in-pazienti-con-anemia-dovuta-a-sindrome-mielodisplastica-a-basso-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131359</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Sindrome Mielodisplastica, una condizione che colpisce il midollo osseo e porta all&#8217;anemia. Il farmaco in studio è il momelotinib dicloridrato monoidrato, somministrato sotto forma di compresse per via orale. La ricerca si concentra sui pazienti con una forma a basso rischio della malattia che soffrono di anemia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Sindrome Mielodisplastica</b>, una condizione che colpisce il midollo osseo e porta all&#8217;anemia. Il farmaco in studio è il <b>momelotinib dicloridrato monoidrato</b>, somministrato sotto forma di compresse per via orale. La ricerca si concentra sui pazienti con una forma a basso rischio della malattia che soffrono di anemia e necessitano regolarmente di trasfusioni di sangue.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti e ha lo scopo di valutare come il farmaco possa aiutare i pazienti a diventare indipendenti dalle trasfusioni di sangue. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo fino a 76 settimane. Il farmaco viene somministrato quotidianamente sotto forma di compresse da assumere per via orale.</p>
<p>I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare se il trattamento permette loro di ridurre o eliminare la necessità di trasfusioni di sangue. Verranno anche controllati gli eventuali effetti collaterali del farmaco e come questo viene assorbito dall&#8217;organismo. È importante notare che questo è uno studio di fase 2, che significa che il farmaco è ancora in fase di sviluppo e valutazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine sulla sicurezza ed efficacia di verekitug in adulti con asma grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-verekitug-in-adulti-con-asma-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131124</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Verekitug (conosciuto anche come UPB-101) per il trattamento dell&#8217;asma grave. Il farmaco è una soluzione iniettabile che viene somministrata per via sottocutanea. Lo studio è un&#8217;estensione a lungo termine per pazienti che hanno già completato un precedente studio chiamato VALIANT. Lo scopo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Verekitug</b> (conosciuto anche come UPB-101) per il trattamento dell&#8217;<b>asma grave</b>. Il farmaco è una <b>soluzione iniettabile</b> che viene somministrata per via <b>sottocutanea</b>. Lo studio è un&#8217;estensione a lungo termine per pazienti che hanno già completato un precedente studio chiamato VALIANT.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il trattamento prolungato con Verekitug è sicuro e ben tollerato nei pazienti adulti con asma grave. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o una soluzione di controllo senza principio attivo (placebo) attraverso iniezioni sottocutanee per un periodo di 60 settimane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei partecipanti attraverso visite regolari. Verranno valutati diversi aspetti della malattia, come la frequenza delle crisi asmatiche, la capacità respiratoria e l&#8217;infiammazione delle vie aeree. Inoltre, verranno effettuati esami del sangue per verificare come l&#8217;organismo reagisce al farmaco e per controllare la presenza di <b>anticorpi</b> contro il medicinale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di dupilumab sull&#8217;infiammazione delle vie aeree in pazienti tra 40 e 85 anni con broncopneumopatia cronica ostruttiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-dupilumab-sullinfiammazione-delle-vie-aeree-in-pazienti-tra-40-e-85-anni-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133927</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del farmaco dupilumab nel trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una malattia che colpisce le vie respiratorie causando difficoltà nella respirazione. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea e viene confrontato con un placebo. Lo studio si concentra principalmente sulla valutazione dell&#8217;effetto del dupilumab sull&#8217;infiammazione delle vie aeree, in particolare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del farmaco <b>dupilumab</b> nel trattamento della <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> (BPCO), una malattia che colpisce le vie respiratorie causando difficoltà nella respirazione. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea e viene confrontato con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio si concentra principalmente sulla valutazione dell&#8217;effetto del dupilumab sull&#8217;infiammazione delle vie aeree, in particolare esaminando l&#8217;accumulo di muco nei polmoni. I partecipanti riceveranno iniezioni di dupilumab o placebo per un periodo di 24 settimane. La dose massima giornaliera del farmaco è di 300 mg, per una dose totale massima di 3600 mg durante l&#8217;intero periodo di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno i cambiamenti nell&#8217;infiammazione delle vie aeree attraverso diverse tecniche di imaging polmonare. La <b>tomografia computerizzata ad alta risoluzione</b> verrà utilizzata per valutare la quantità di muco presente nei polmoni e lo spessore delle pareti delle vie aeree. Verranno anche monitorate eventuali reazioni avverse al trattamento per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di zoldonrasib con o senza daraxonrasib in combinazione con pembrolizumab e altri farmaci antitumorali in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione RAS G12D</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-zoldonrasib-con-o-senza-daraxonrasib-in-combinazione-con-pembrolizumab-e-altri-farmaci-antitumorali-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-ras-g12d/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133765</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con una specifica mutazione chiamata RAS G12D. La ricerca valuterà l&#8217;uso di due nuovi farmaci sperimentali: zoldonrasib (RMC-9805) e daraxonrasib (RMC-6236), che potranno essere somministrati da soli o in combinazione tra loro. I farmaci sperimentali verranno studiati in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) con una specifica mutazione chiamata <b>RAS G12D</b>. La ricerca valuterà l&#8217;uso di due nuovi farmaci sperimentali: <b>zoldonrasib</b> (RMC-9805) e <b>daraxonrasib</b> (RMC-6236), che potranno essere somministrati da soli o in combinazione tra loro.</p>
<p>I farmaci sperimentali verranno studiati in combinazione con altri medicinali antitumorali già approvati, tra cui <b>pembrolizumab</b> (un farmaco immunoterapico) e farmaci chemioterapici come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> e <b>pemetrexed</b>. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e determinare il dosaggio più appropriato di questi farmaci quando utilizzati in combinazione.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni farmaci verranno somministrati per via orale sotto forma di compresse, mentre altri saranno somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b> (direttamente nel sangue attraverso una vena). I pazienti riceveranno un monitoraggio costante per valutare come il loro organismo risponde al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di zipalertinib con chemioterapia adiuvante in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule stadio IB-IIIA con mutazioni EGFR non comuni dopo resezione completa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-zipalertinib-con-chemioterapia-adiuvante-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-stadio-ib-iiia-con-mutazioni-egfr-non-comuni-dopo-resezione-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134914</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio IB-IIIA che presentano rare mutazioni del gene EGFR. Il trattamento viene somministrato dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato zipalertinib in combinazione con la chemioterapia standard che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) in stadio IB-IIIA che presentano rare mutazioni del gene <b>EGFR</b>. Il trattamento viene somministrato dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>zipalertinib</b> in combinazione con la chemioterapia standard che include <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> e <b>pemetrexed</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato di zipalertinib e chemioterapia rispetto alla chemioterapia con placebo. I pazienti riceveranno zipalertinib in forma di compresse da assumere per via orale, mentre i farmaci chemioterapici verranno somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia si ripresenti dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento con zipalertinib o placebo potrà continuare fino a 36 mesi, mentre la chemioterapia verrà somministrata per un periodo massimo di 84 giorni secondo uno schema prestabilito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di PF-07275315 in pazienti adulti con asma moderata-grave non adeguatamente controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-pf-07275315-in-pazienti-adulti-con-asma-moderata-grave-non-adeguatamente-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130841</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con asma moderata-grave. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato PF-07275315, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Il farmaco verrà confrontato con un placebo per determinare quanto sia efficace nel trattare i sintomi dell&#8217;asma in pazienti che non hanno un controllo adeguato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>asma moderata-grave</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>PF-07275315</b>, che viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>. Il farmaco verrà confrontato con un placebo per determinare quanto sia efficace nel trattare i sintomi dell&#8217;asma in pazienti che non hanno un controllo adeguato della malattia nonostante le terapie esistenti.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà persone che hanno una storia di asma persistente da almeno 12 mesi e che stanno già assumendo farmaci per il controllo dell&#8217;asma. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il nuovo farmaco <b>PF-07275315</b>, mentre altri riceveranno un placebo. La durata principale del trattamento sarà di 12 settimane.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare come il farmaco influisce sulla capacità respiratoria dei pazienti, in particolare sulla loro capacità di espirare aria dai polmoni, misurata attraverso il <b>volume espiratorio forzato</b>. Verranno anche monitorate attentamente la sicurezza del farmaco e eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di telisotuzumab adizutecan e osimertinib come trattamento di prima linea per pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso EGFR-mutato avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-telisotuzumab-adizutecan-e-osimertinib-come-trattamento-di-prima-linea-per-pazienti-adulti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-non-squamoso-egfr-mutato-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130960</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso, un tipo di tumore al polmone. La ricerca valuterà l&#8217;uso combinato di due farmaci: il telisotuzumab adizutecan (noto anche come ABBV-400), che viene somministrato per infusione endovenosa, e l&#8217;osimertinib, che viene assunto per via orale sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso</b>, un tipo di tumore al polmone. La ricerca valuterà l&#8217;uso combinato di due farmaci: il <b>telisotuzumab adizutecan</b> (noto anche come ABBV-400), che viene somministrato per infusione endovenosa, e l&#8217;<b>osimertinib</b>, che viene assunto per via orale sotto forma di compressa.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi. Durante la prima fase, i ricercatori valuteranno la sicurezza e determineranno il dosaggio più appropriato della combinazione dei farmaci. Nella seconda fase, lo studio confronterà l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci rispetto alle terapie standard attualmente utilizzate per questo tipo di tumore.</p>
<p>Il trattamento è destinato a pazienti con malattia localmente avanzata non operabile o metastatica, che presentano una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione EGFR</b>. I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare fino a 40 settimane, durante le quali verranno monitorate la sicurezza del trattamento e la risposta della malattia alla terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra RMC-6236 e docetaxel in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico con mutazioni RAS già trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-rmc-6236-e-docetaxel-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-metastatico-con-mutazioni-ras-gia-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130882</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore al polmone in fase avanzata o metastatica. La ricerca confronta due trattamenti: il nuovo farmaco RMC-6236, che viene assunto sotto forma di compresse per via orale, e il docetaxel, un farmaco chemioterapico che viene somministrato per via [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore al polmone in fase avanzata o metastatica. La ricerca confronta due trattamenti: il nuovo farmaco <b>RMC-6236</b>, che viene assunto sotto forma di compresse per via orale, e il <b>docetaxel</b>, un farmaco chemioterapico che viene somministrato per via endovenosa.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto precedenti trattamenti e che presentano specifiche mutazioni genetiche chiamate <b>RAS</b>. L&#8217;obiettivo principale è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel controllare la progressione della malattia nei pazienti con queste particolari caratteristiche genetiche.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Il primo gruppo riceverà il farmaco RMC-6236 in compresse da assumere ogni giorno, mentre il secondo gruppo riceverà il docetaxel attraverso infusione in vena. I pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare come rispondono al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di trastuzumab deruxtecan con pembrolizumab rispetto a chemioterapia a base di platino con pembrolizumab nel tumore del polmone non a piccole cellule HER2-positivo metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-trastuzumab-deruxtecan-con-pembrolizumab-rispetto-a-chemioterapia-a-base-di-platino-con-pembrolizumab-nel-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-her2-positivo-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134632</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato o metastatico con sovraespressione di HER2. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il trastuzumab deruxtecan (noto anche come DS-8201a) insieme al pembrolizumab, confrontandola con una terapia standard che combina la chemioterapia a base di platino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in stadio avanzato o metastatico con sovraespressione di <b>HER2</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il <b>trastuzumab deruxtecan</b> (noto anche come DS-8201a) insieme al <b>pembrolizumab</b>, confrontandola con una terapia standard che combina la chemioterapia a base di platino (<b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b>) con pembrolizumab.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori con i diversi trattamenti. Il trastuzumab deruxtecan è un farmaco innovativo che combina un anticorpo mirato contro la proteina HER2 con un chemioterapico, mentre il pembrolizumab è un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>I pazienti riceveranno uno dei due trattamenti attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Il trattamento continuerà finché ci sarà un beneficio clinico per il paziente o fino a quando non si verificheranno effetti collaterali che richiedono l&#8217;interruzione della terapia. Durante lo studio, verranno effettuati regolari controlli per monitorare la risposta al trattamento e la sicurezza dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra GSK5764227 e topotecan in pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule recidivato per valutare l&#8217;efficacia del trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-gsk5764227-e-topotecan-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-recidivato-per-valutare-lefficacia-del-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:00:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134688</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) in fase avanzata che è tornato dopo una precedente terapia. La ricerca confronta due medicinali: un nuovo farmaco sperimentale chiamato GSK5764227, che è un anticorpo coniugato a un farmaco che prende di mira una proteina chiamata B7-H3, e un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>carcinoma polmonare a piccole cellule</b> (SCLC) in fase avanzata che è tornato dopo una precedente terapia. La ricerca confronta due medicinali: un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>GSK5764227</b>, che è un anticorpo coniugato a un farmaco che prende di mira una proteina chiamata B7-H3, e un farmaco già approvato chiamato <b>topotecan</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il nuovo farmaco GSK5764227 sia più efficace del topotecan nel trattare questo tipo di tumore polmonare. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, a seconda della risposta del paziente alla terapia.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta del tumore al trattamento e la sopravvivenza complessiva dei pazienti. Il farmaco GSK5764227 viene somministrato in una dose basata sul peso corporeo del paziente, mentre il topotecan viene dosato in base alla superficie corporea del paziente. Entrambi i farmaci vengono somministrati mediante <b>soluzione per infusione</b> in ospedale o in una clinica specializzata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dello zoldonrasib in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione RAS G12D che hanno già ricevuto un precedente trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dello-zoldonrasib-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-ras-g12d-che-hanno-gia-ricevuto-un-precedente-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:00:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134783</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con una specifica alterazione genetica chiamata mutazione RAS G12D. Il farmaco in studio si chiama zoldonrasib (conosciuto anche come RMC-9805) ed è somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale. Lo studio è rivolto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti affetti da <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) con una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione RAS G12D</b>. Il farmaco in studio si chiama <b>zoldonrasib</b> (conosciuto anche come <b>RMC-9805</b>) ed è somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone che hanno già ricevuto precedenti trattamenti per questa forma di tumore al polmone. Il principale obiettivo è valutare quanto efficacemente il farmaco riesce a combattere il tumore nei pazienti con questa particolare mutazione genetica. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco zoldonrasib come unico trattamento.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;assunzione giornaliera delle compresse per un periodo che può durare fino a 9 mesi. La dose massima giornaliera del farmaco è di 1200 milligrammi. Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei pazienti per valutare come il corpo risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del datopotamab deruxtecan con carboplatino o cisplatino versus gemcitabina con carboplatino o cisplatino in pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico dopo fallimento di enfortumab vedotin</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-datopotamab-deruxtecan-con-carboplatino-o-cisplatino-versus-gemcitabina-con-carboplatino-o-cisplatino-in-pazienti-con-carcinoma-uroteliale-localmente-avanzato-o-metastatico-dopo-fallimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133266</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico, un tipo di tumore che colpisce la vescica, la pelvi renale, l&#8217;uretere o l&#8217;uretra. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: il primo utilizza un nuovo farmaco chiamato datopotamab deruxtecan (noto anche come Dato-DXd) in combinazione con carboplatino o cisplatino, mentre il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma uroteliale</b> localmente avanzato o metastatico, un tipo di tumore che colpisce la vescica, la pelvi renale, l&#8217;uretere o l&#8217;uretra. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: il primo utilizza un nuovo farmaco chiamato <b>datopotamab deruxtecan</b> (noto anche come Dato-DXd) in combinazione con <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b>, mentre il secondo utilizza <b>gemcitabina</b> insieme a carboplatino o cisplatino.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto un precedente trattamento con <b>enfortumab vedotin</b> e <b>pembrolizumab</b> e la cui malattia è progredita durante o dopo questa terapia. I farmaci vengono somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>, che consiste nell&#8217;introduzione del medicinale direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>La ricerca è divisa in due fasi: la fase 2 valuterà quale dosaggio di Dato-DXd è più efficace, mentre la fase 3 confronterà l&#8217;efficacia del trattamento con Dato-DXd rispetto alla terapia con gemcitabina. L&#8217;obiettivo principale è determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Sigvotatug Vedotin e Pembrolizumab per il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato con alti livelli di PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sigvotatug-vedotin-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-alti-livelli-di-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127248</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore che colpisce i polmoni. I partecipanti allo studio hanno una forma avanzata della malattia che si è diffusa localmente, non può essere rimossa chirurgicamente, oppure si è estesa ad altre parti del corpo. Il tumore presenta elevati livelli di una proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore che colpisce i polmoni. I partecipanti allo studio hanno una forma avanzata della malattia che si è diffusa localmente, non può essere rimossa chirurgicamente, oppure si è estesa ad altre parti del corpo. Il tumore presenta elevati livelli di una proteina chiamata <b>PD-L1</b>, che si trova in almeno il 50% delle cellule tumorali. Durante lo studio vengono utilizzati due farmaci: <b>sigvotatug vedotin</b>, che è il medicinale sperimentale sotto studio, e <b>pembrolizumab</b>, che è già approvato per il trattamento di questo tipo di tumore. Il <b>sigvotatug vedotin</b> è un anticorpo coniugato che trasporta un farmaco antitumorale direttamente alle cellule malate, mentre il <b>pembrolizumab</b> aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di <b>sigvotatug vedotin</b> e <b>pembrolizumab</b> funzioni meglio del solo <b>pembrolizumab</b> nel prolungare la vita dei pazienti e nel ritardare la progressione della malattia. Si tratta di uno studio controllato e randomizzato, il che significa che i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Un gruppo riceve la combinazione dei due farmaci, mentre l&#8217;altro gruppo riceve solo <b>pembrolizumab</b> oppure un placebo insieme al <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti ricevono i trattamenti attraverso infusioni endovenose a intervalli regolari. I medici monitorano costantemente le condizioni di salute dei pazienti attraverso esami del sangue, scansioni di imaging e visite mediche per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Lo studio è definito &#8220;in aperto&#8221;, il che significa che sia i pazienti che i medici sanno quale trattamento viene somministrato. I ricercatori raccolgono informazioni sulla risposta del tumore, sul tempo che intercorre prima che la malattia progredisca, e sulla sicurezza dei trattamenti utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Adagrasib e Pembrolizumab con chemioterapia in pazienti con cancro ai polmoni non a piccole cellule avanzato o metastatico con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-adagrasib-e-pembrolizumab-con-chemioterapia-in-pazienti-con-cancro-ai-polmoni-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125249</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del polmone non a piccole cellule in fase avanzata o metastatica, una forma di tumore che si è diffusa oltre il polmone. In particolare, si studia una mutazione specifica chiamata KRAS G12C. Il trattamento in esame combina un nuovo farmaco chiamato Adagrasib con Pembrolizumab e chemioterapia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro del polmone non a piccole cellule</em> in fase avanzata o metastatica, una forma di tumore che si è diffusa oltre il polmone. In particolare, si studia una mutazione specifica chiamata <em>KRAS G12C</em>. Il trattamento in esame combina un nuovo farmaco chiamato <em>Adagrasib</em> con <em>Pembrolizumab</em> e chemioterapia. Adagrasib è un farmaco sperimentale, mentre Pembrolizumab è già utilizzato per trattare alcuni tipi di cancro. La chemioterapia è un trattamento comune che utilizza farmaci per distruggere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di Adagrasib al trattamento standard con Pembrolizumab e chemioterapia possa offrire benefici aggiuntivi ai pazienti con questa specifica mutazione del cancro del polmone. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti: Adagrasib con Pembrolizumab e chemioterapia, oppure un placebo con Pembrolizumab e chemioterapia. Un placebo è una sostanza senza effetto terapeutico utilizzata per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento sperimentale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo stabilito e saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la sopravvivenza. Lo studio mira a determinare se il nuovo trattamento può migliorare la durata e la qualità della vita dei pazienti rispetto al trattamento standard. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia di Adagrasib in combinazione con altri trattamenti per il cancro del polmone avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di rilzabrutinib nei pazienti con anemia falciforme di età compresa tra 10 e 65 anni.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-rilzabrutinib-nei-pazienti-con-anemia-falciforme-di-eta-compresa-tra-10-e-65-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125473</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla anemia falciforme, una malattia del sangue che può causare episodi dolorosi noti come crisi vaso-occlusive. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Rilzabrutinib, che viene somministrato in forma di compresse. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Rilzabrutinib nel prevenire queste crisi dolorose nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <i>anemia falciforme</i>, una malattia del sangue che può causare episodi dolorosi noti come crisi vaso-occlusive. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>Rilzabrutinib</i>, che viene somministrato in forma di compresse. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Rilzabrutinib nel prevenire queste crisi dolorose nei pazienti di età compresa tra 10 e 65 anni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Rilzabrutinib o un placebo per un periodo di 52 settimane. Il farmaco viene assunto per via orale, e i partecipanti saranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nella frequenza delle crisi dolorose e altri effetti sulla salute. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Oltre a monitorare la frequenza delle crisi, lo studio valuterà anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come i livelli di emoglobina e la presenza di effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come Rilzabrutinib possa aiutare le persone con anemia falciforme a gestire la loro condizione e migliorare la qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra TAK-881 e HYQVIA in adulti con polineuropatia cronica infiammatoria demielinizzante (CIDP)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-comparabilita-farmacocinetica-di-tak-881-e-immunoglobulina-umana-in-pazienti-adulti-con-poliradicoloneuropatia-demielinizzante-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125446</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP), una malattia che colpisce i nervi periferici causando debolezza e perdita di sensibilità. Lo studio valuterà due medicinali: TAK-881 e HyQvia, che contengono immunoglobulina umana normale, una proteina che aiuta il sistema immunitario a combattere le infezioni. Lo scopo principale dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP)</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici causando debolezza e perdita di sensibilità. Lo studio valuterà due medicinali: <b>TAK-881</b> e <b>HyQvia</b>, che contengono <b>immunoglobulina umana normale</b>, una proteina che aiuta il sistema immunitario a combattere le infezioni.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare come questi due medicinali vengono assorbiti e distribuiti nell&#8217;organismo quando somministrati per via <b>sottocutanea</b> (sotto la pelle). I partecipanti riceveranno le infusioni dei medicinali attraverso una pompa speciale collegata a un ago inserito sotto la pelle.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per circa 27 settimane. I medicinali verranno somministrati utilizzando dispositivi specifici come una pompa per infusione e set di aghi speciali. La dose del medicinale verrà personalizzata per ogni paziente in base al loro peso corporeo, con un massimo di 120 grammi per dose.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II sull&#8217;uso di Pembrolizumab come terapia di mantenimento per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III non operabile.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-sulluso-di-pembrolizumab-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii-non-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123443</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del polmone non a piccole cellule in stadio III non operabile. Il trattamento in esame è il Pembrolizumab, noto anche con il codice MK-3475, che viene somministrato come soluzione per infusione. Il Pembrolizumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro del polmone non a piccole cellule</em> in stadio III non operabile. Il trattamento in esame è il <em>Pembrolizumab</em>, noto anche con il codice <em>MK-3475</em>, che viene somministrato come soluzione per infusione. Il Pembrolizumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con chemio-radioterapia seguito da Pembrolizumab come terapia di mantenimento per un massimo di 24 mesi possa migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto alla sola chemio-radioterapia seguita da osservazione. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso infusioni endovenose, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la loro risposta al trattamento e la loro sopravvivenza complessiva. Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta di Pembrolizumab possa offrire un vantaggio significativo rispetto al trattamento standard. I risultati attesi includono il tempo di sopravvivenza complessiva e la risposta del tumore al trattamento. Questo studio è importante per migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da questo tipo di cancro al polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del Cabozantinib nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule con deregolazione MET</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-cabozantinib-nel-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-con-deregolazione-met/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123582</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule, una forma comune di tumore polmonare. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato Cabozantinib, disponibile in compresse rivestite da 20 mg, 40 mg e 60 mg. Cabozantinib è un medicinale che agisce bloccando alcune proteine che favoriscono la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule</em>, una forma comune di tumore polmonare. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <em>Cabozantinib</em>, disponibile in compresse rivestite da 20 mg, 40 mg e 60 mg. Cabozantinib è un medicinale che agisce bloccando alcune proteine che favoriscono la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Cabozantinib nei pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule che presentano una particolare alterazione genetica chiamata <em>mutazione MET</em> o <em>amplificazione MET</em>. Queste alterazioni possono influenzare la crescita del tumore e la risposta ai trattamenti. I partecipanti allo studio possono aver già ricevuto altri trattamenti per il loro tumore, ma non è un requisito obbligatorio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno Cabozantinib per un periodo massimo di 12 mesi. Il farmaco viene assunto per via orale sotto forma di compresse. I ricercatori monitoreranno la risposta del tumore al trattamento e raccoglieranno dati sulla sopravvivenza e sul controllo della malattia. Inoltre, verranno esaminati campioni di sangue e tessuto per esplorare ulteriori biomarcatori, che sono indicatori biologici che possono fornire informazioni sulla malattia e sulla risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di remibrutinib rispetto al placebo in pazienti con miastenia grave generalizzata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-remibrutinib-nei-pazienti-con-miastenia-grave-generalizzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123610</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la miastenia grave generalizzata, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore i collegamenti tra nervi e muscoli, causando debolezza muscolare che può interessare diverse parti del corpo come braccia, gambe, viso e muscoli coinvolti nella respirazione e nella deglutizione. Durante lo studio verrà utilizzato il farmaco remibrutinib, noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>miastenia grave generalizzata</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore i collegamenti tra nervi e muscoli, causando debolezza muscolare che può interessare diverse parti del corpo come braccia, gambe, viso e muscoli coinvolti nella respirazione e nella deglutizione. Durante lo studio verrà utilizzato il farmaco <b>remibrutinib</b>, noto anche con il nome in codice <b>LOU064</b>, oppure un placebo. Il remibrutinib è una sostanza che agisce bloccando una proteina chiamata tirosin chinasi di Bruton, che ha un ruolo nel funzionamento del sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il remibrutinib sia efficace nel ridurre i sintomi della miastenia grave generalizzata rispetto al placebo, migliorando le attività della vita quotidiana dei pazienti che già seguono una terapia standard stabile. Lo studio valuterà anche la sicurezza e la tollerabilità del farmaco. I partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per la miastenia grave, che possono includere inibitori dell&#8217;acetilcolinesterasi, steroidi o altri farmaci che agiscono sul sistema immunitario.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi: una prima fase in cui né i pazienti né i medici sapranno chi riceve il farmaco vero e chi il placebo, della durata di sei mesi, seguita da una fase successiva in cui tutti i partecipanti riceveranno il farmaco attivo. Il remibrutinib viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti, tra cui i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane, la forza muscolare, la qualità della vita e la presenza di eventuali effetti indesiderati. La durata massima del trattamento per ciascun partecipante può arrivare fino a 66 settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Impatto della Rimozione del Tumore Primario nel Carcinoma Renale Metastatico con Axitinib e Combinazione di Farmaci per Pazienti con Carcinoma Renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-della-rimozione-del-tumore-primario-nel-carcinoma-renale-metastatico-con-axitinib-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-carcinoma-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123633</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma a cellule renali metastatico, una forma di cancro che si è diffusa oltre il rene. Il trattamento in esame include diverse terapie basate su farmaci immunoterapici e inibitori della proteina chinasi. I farmaci utilizzati nello studio sono Axitinib, Cabozantinib, Lenvatinib, Nivolumab, Ipilimumab e Pembrolizumab. Questi farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>carcinoma a cellule renali metastatico</i>, una forma di cancro che si è diffusa oltre il rene. Il trattamento in esame include diverse terapie basate su farmaci immunoterapici e inibitori della proteina chinasi. I farmaci utilizzati nello studio sono <i>Axitinib</i>, <i>Cabozantinib</i>, <i>Lenvatinib</i>, <i>Nivolumab</i>, <i>Ipilimumab</i> e <i>Pembrolizumab</i>. Questi farmaci sono somministrati in combinazioni specifiche per valutare il loro effetto sulla sopravvivenza dei pazienti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;impatto della rimozione del tumore primario nei pazienti che ricevono terapie standard basate su inibitori del PD-1, una proteina che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei trattamenti combinati per un periodo massimo di 36 mesi. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo come parte del processo di valutazione. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza complessiva e la progressione della malattia, oltre alla sicurezza e alla qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio prevede anche di esaminare come la rimozione del tumore o la radioterapia influenzino il profilo proteico dei pazienti e la correlazione con i risultati del trattamento. Inoltre, verranno valutati alcuni marcatori biologici, come l&#8217;espressione di <i>PD-L1</i> e la presenza di linfociti <i>CD4</i> e <i>CD8</i>, per comprendere meglio l&#8217;efficacia delle terapie. Lo studio si concluderà nel 2029, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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