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	<title>Olomouc | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Olomouc | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio di Durvalumab per Pazienti con Cancro ai Polmoni Non a Piccole Cellule Avanzato o Metastatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 22:27:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune forme di cancro ai polmoni e carcinoma del tratto urinario. Le condizioni specifiche includono il cancro del polmone non a piccole cellule localmente avanzato e non operabile (Stadio III), il carcinoma uroteliale e non uroteliale post-chemioterapia, il cancro del polmone a piccole cellule con malattia estesa (Stadio IV), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune forme di <b>cancro ai polmoni</b> e <b>carcinoma del tratto urinario</b>. Le condizioni specifiche includono il <b>cancro del polmone non a piccole cellule localmente avanzato e non operabile (Stadio III)</b>, il <b>carcinoma uroteliale e non uroteliale post-chemioterapia</b>, il <b>cancro del polmone a piccole cellule con malattia estesa (Stadio IV)</b>, e il <b>cancro del polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico in pazienti non precedentemente trattati con tumori di tipo selvatico per il recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) e la chinasi del linfoma anaplastico (ALK)</b>. Lo scopo dello studio è fornire un trattamento continuo ai pazienti che continuano a trarre beneficio clinico alla fine di uno studio precedente, monitorando al contempo la sicurezza e la tollerabilità del trattamento.</p>
<p>Il trattamento principale utilizzato nello studio è il <b>durvalumab</b>, noto anche con il nome in codice <b>MEDI4736</b>, somministrato come <b>soluzione per infusione</b>. Questo farmaco è progettato per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro. Altri farmaci coinvolti nello studio includono <b>micofenolato mofetile</b>, un farmaco immunosoppressore somministrato per via orale, e <b>infliximab</b>, una proteina somministrata per via endovenosa. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti che hanno completato uno studio oncologico precedente con <b>durvalumab</b> e che sono considerati ancora beneficiari del trattamento, continueranno a ricevere il farmaco. La sicurezza e la tollerabilità del trattamento saranno monitorate attentamente. Lo studio è progettato per garantire che i pazienti possano continuare a ricevere benefici clinici mentre si valutano eventuali effetti collaterali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di sicurezza ed efficacia del Letrozole SIE + Ribociclib vs Letrozole orale in donne postmenopausa con cancro al seno HR‑positivo HER2‑negativo avanzato/metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sicurezza-ed-efficacia-del-letrozole-sie-ribociclib-vs-letrozole-orale-in-donne-postmenopausa-con-cancro-al-seno-hr-positivo-her2-negativo-avanzato-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:04:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la HR-positive, HER2-negative, inoperable locally advanced or metastatic breast cancer, un tipo di cancro al seno che si diffonde al di fuori del seno e non può essere rimosso chirurgicamente. La popolazione di interesse è costituita da donne in postmenopausa, cioè che hanno già attraversato la menopausa naturale. Il trattamento sperimentale utilizza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>HR-positive, HER2-negative, inoperable locally advanced or metastatic breast cancer</b>, un tipo di cancro al seno che si diffonde al di fuori del seno e non può essere rimosso chirurgicamente. La popolazione di interesse è costituita da donne in postmenopausa, cioè che hanno già attraversato la menopausa naturale. Il trattamento sperimentale utilizza <b>letrozole</b> in forma di sospensione per iniezione intramuscolare, mentre il trattamento di confronto è <b>Femara</b>, una compressa da assumere per via orale. Entrambi i farmaci vengono somministrati insieme a <b>ribociclib</b>, un medicinale che agisce bloccando una proteina coinvolta nella crescita delle cellule tumorali. Per mantenere lo studio cieco, alcuni partecipanti ricevono un <i>placebo</i> al posto del farmaco iniettato o della compressa, in modo che né i ricercatori né i partecipanti sappiano quale trattamento è stato assegnato.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il nuovo modo di somministrare <b>letrozole</b> sia più efficace rispetto a <b>Femara</b> quando entrambi sono combinati con <b>ribociclib</b>. Dopo l’assegnazione casuale, i partecipanti iniziano il trattamento e vengono seguiti regolarmente con visite mediche, esami del sangue e immagini radiografiche per controllare l’evoluzione della malattia. Le visite includono anche valutazioni della qualità della vita e controlli per eventuali effetti collaterali, compresa la comparsa di dolore muscolare o articolare. Durante lo studio possono essere rilevate mutazioni come la <b>ESR1</b>, che aiutano a capire come la malattia risponde al trattamento. Il periodo di trattamento continua finché il medico ritiene opportuno o fino a quando si verifica una progressione della malattia o si verificano effetti avversi significativi.</p>
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		<title>Studio di fase 3 su pazienti con carcinoma ovarico ricorrente sensibile al platino: Rinatabart Sesutecan più bevacizumab rispetto al trattamento di mantenimento standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pazienti-con-carcinoma-ovarico-ricorrente-sensibile-al-platino-rinatabart-sesutecan-piu-bevacizumab-rispetto-al-trattamento-di-mantenimento-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:04:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro ovarico sensibile al platino è una forma di tumore dell’ovaio che tende a rispondere nuovamente a trattamenti a base di platino dopo una recidiva. Dopo aver ricevuto una seconda linea di chemioterapia combinata a base di platino, i pazienti di solito continuano con una terapia di mantenimento per cercare di ritardare la crescita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro ovarico sensibile al platino</b> è una forma di tumore dell’ovaio che tende a rispondere nuovamente a trattamenti a base di platino dopo una recidiva. Dopo aver ricevuto una seconda linea di chemioterapia combinata a base di platino, i pazienti di solito continuano con una terapia di mantenimento per cercare di ritardare la crescita del tumore.</p>
<p>In questo studio vengono confrontati due approcci di mantenimento: l’infusione endovenosa di <b>Rinatabart Sesutecan</b> (noto anche come Rina‑S) aggiunta alla terapia di routine, rispetto alla sola terapia di routine, che in alcuni casi può includere <b>bevacizumab</b>. Lo scopo dello studio è confrontare la durata della sopravvivenza libera da progressione tra i due gruppi. I partecipanti ricevono le infusioni secondo un calendario fissato e, durante il periodo di studio, vengono effettuati controlli medici regolari e questionari per valutare la qualità della vita.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>MUDr. Zdenek Vomacka kardiologie a interna s.r.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/mudr-zdenek-vomacka-kardiologie-a-interna-s-r-o-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 05:17:34 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su RMC-9805 più combinazione di chemioterapia come trattamento di prima linea in pazienti con adenocarcinoma pancreatico metastatico KRAS G12D</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-rmc-9805-piu-combinazione-di-chemioterapia-come-trattamento-di-prima-linea-in-pazienti-con-adenocarcinoma-pancreatico-metastatico-kras-g12d/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 04:39:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge pazienti con Pancreatic Adenocarcinoma metastatico che presentano la mutazione KRAS G12D. Il trattamento investigato è il nuovo farmaco Zoldonrasib (RMC-9805) somministrato per via orale, in combinazione con la scelta dello sperimentatore tra due regimi di chemioterapia standard: modified FOLFIRINOX o Gemcitabine plus Nab-paclitaxel. L’obiettivo è confrontare l’efficacia del farmaco più la chemioterapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge pazienti con <b>Pancreatic Adenocarcinoma</b> metastatico che presentano la mutazione <b>KRAS G12D</b>. Il trattamento investigato è il nuovo farmaco <b>Zoldonrasib (RMC-9805)</b> somministrato per via orale, in combinazione con la scelta dello sperimentatore tra due regimi di chemioterapia standard: <b>modified FOLFIRINOX</b> o <b>Gemcitabine plus Nab-paclitaxel</b>. L’obiettivo è confrontare l’efficacia del farmaco più la chemioterapia rispetto a una <b>placebo</b> più la stessa chemioterapia.</p>
<p>I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e seguiranno un ciclo di trattamento continuo finché la malattia non progredisce o si verificano effetti indesiderati gravi. Durante lo studio verranno registrati i tempi di <b>PFS</b>, cioè il periodo dal inizio del trattamento fino al peggioramento della malattia o al decesso, e di <b>OS</b>, ovvero il tempo complessivo di sopravvivenza. La valutazione del progresso della malattia sarà effettuata secondo il criterio <b>RECIST</b>, che consiste nella misurazione delle dimensioni tumorali mediante imaging.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su sapablursen per valutare l’efficacia rispetto al placebo in pazienti con policitemia vera</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-sapablursen-per-valutare-l-efficacia-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-policitemia-vera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 04:23:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Polycythemia Vera è una rara malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un eccesso di globuli rossi, portando a un aumento del valore di ematocrito, che è la percentuale di globuli rossi nel sangue. Un possibile trattamento consiste in una subcutaneous injection di Sapablursen, un farmaco sperimentale, confrontato con un placebo in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Polycythemia Vera</b> è una rara malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un eccesso di globuli rossi, portando a un aumento del valore di ematocrito, che è la percentuale di globuli rossi nel sangue. Un possibile trattamento consiste in una <b>subcutaneous injection</b> di <b>Sapablursen</b>, un farmaco sperimentale, confrontato con un <b>placebo</b> in uno studio clinico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia clinica di Sapablursen rispetto al placebo in persone con Polycythemia Vera per un periodo di circa 32 settimane. I partecipanti ricevono l’iniezione sottocutanea o il placebo secondo un regime cieco, cioè né i pazienti né i medici sanno quale trattamento è stato assegnato. Durante lo studio vengono monitorati il numero di volte in cui è necessario effettuare la phlebotomia, ovvero la rimozione di sangue per ridurre l&#8217;ematocrito, e i sintomi di affaticamento e altri segni della malattia, mediante questionari semplici. La partecipazione dura circa un anno, con visite regolari per raccogliere informazioni sulla salute e sugli eventuali effetti avversi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>NZZ Agentura Science Pro, s.r.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/nzz-agentura-science-pro-s-r-o/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 04:11:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su orelabrutinib per pazienti con sclerosi multipla secondaria progressiva non attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-orelabrutinib-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-secondaria-progressiva-non-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la Non-active Secondary Progressive Multiple Sclerosis, una forma di sclerosi multipla in cui la malattia avanza lentamente senza nuove ricadute evidenti. Il farmaco in studio è Orelabrutinib, una compressa da assumere per via orale, confrontata con una compressa identica priva di principio attivo, detta placebo. Entrambe le compresse hanno lo stesso aspetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>Non-active Secondary Progressive Multiple Sclerosis</b>, una forma di sclerosi multipla in cui la malattia avanza lentamente senza nuove ricadute evidenti. Il farmaco in studio è <b>Orelabrutinib</b>, una compressa da assumere per via orale, confrontata con una compressa identica priva di principio attivo, detta <b>placebo</b>. Entrambe le compresse hanno lo stesso aspetto e vengono somministrate una volta al giorno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Orelabrutinib</b> può ritardare il peggioramento della disabilità rispetto al <b>placebo</b>. I partecipanti sono assegnati in modo <i>randomizzato</i> (cioè distribuiti casualmente) e né i ricercatori né i partecipanti sanno quale compressa stanno assumendo (<i>double‑blind</i>). Il principale risultato osservato è il tempo necessario perché si verifichi un <b>confirmed disability progression (CDP)</b>, cioè un peggioramento stabile della capacità di movimento per almeno 24 settimane. Altri risultati includono il tempo di comparsa di un peggioramento misurato con la scala <b>EDSS</b>, che valuta il grado di disabilità, e il numero di nuove aree anormali di segnale (lesioni) individuate con una scansione <b>MRI</b> del cervello, in particolare le lesioni di tipo T2.</p>
<p>I volontari partecipano a visite regolari in cui ricevono la compressa, rispondono a domande sul loro stato di salute e si sottopongono a esami di imaging cerebrale. La durata dello studio copre diversi mesi, durante i quali vengono monitorati i cambiamenti nella capacità di movimento e le eventuali nuove lesioni cerebrali. Alla fine, i dati raccolti aiuteranno a capire se il trattamento può rallentare la progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato di fase 3 su ZL-1310 e topotecan hydrochloride in pazienti con carcinoma a piccole cellule del polmone recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-zl-1310-e-topotecan-hydrochloride-nei-pazienti-con-carcinoma-a-piccole-cellule-del-polmone-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Small Cell Lung Cancer è un tipo di cancro ai polmoni che tende a crescere rapidamente e a tornare dopo il trattamento iniziale. In questo studio si confronta un nuovo farmaco sperimentale chiamato ZL-1310, che è un anticorpo legato a una sostanza chimica per attaccare le cellule tumorali, con il trattamento standard a base [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Small Cell Lung Cancer</b> è un tipo di cancro ai polmoni che tende a crescere rapidamente e a tornare dopo il trattamento iniziale. In questo studio si confronta un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>ZL-1310</b>, che è un anticorpo legato a una sostanza chimica per attaccare le cellule tumorali, con il trattamento standard a base di <b>topotecan hydrochloride</b>, che può essere somministrato per via orale (cioè sotto forma di compresse) o per via endovenosa, ovvero attraverso una flebo inserita in una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se ZL-1310 è più efficace nel controllare la malattia e nel prolungare la vita rispetto al trattamento standard. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due trattamenti e tutti sanno quale terapia stanno ricevendo (studio aperto). Dopo l’inizio del trattamento, i pazienti ricevono il farmaco a cicli regolari, con visite di controllo per verificare la risposta del tumore e la comparsa di eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Durante il periodo di studio, chi riceve ZL-1310 lo fa tramite un’infusione, cioè una lenta somministrazione del farmaco nella vena, mentre chi riceve topotecan lo può assumere a casa con le compresse o in ospedale con la stessa flebo. Sono previste visite periodiche per eseguire esami del sangue, controllare la funzione degli organi e fare scansioni (ad esempio raggi X o tomografie) per osservare l’evoluzione del tumore. Tutti gli effetti collaterali vengono registrati e monitorati attentamente per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su pazienti treatment‑naïve con linfoma a cellule del mantello: orelabrutinib più bendamustina e rituximab vs bendamustina e rituximab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pazienti-treatment-naive-con-linfoma-a-cellule-del-mantello-orelabrutinib-piu-bendamustina-e-rituximab-vs-bendamustina-e-rituximab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mantle cell lymphoma è una forma rara di linfoma non Hodgkin che colpisce i linfonodi e altri tessuti del sistema immunitario. Lo studio confronta due regimi terapeutici per pazienti che non hanno mai ricevuto trattamento. Un gruppo riceve una combinazione di orelabrutinib, rituximab e bendamustine, mentre l’altro gruppo riceve rituximab e bendamustine più una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>mantle cell lymphoma</b> è una forma rara di linfoma non Hodgkin che colpisce i linfonodi e altri tessuti del sistema immunitario. Lo studio confronta due regimi terapeutici per pazienti che non hanno mai ricevuto trattamento. Un gruppo riceve una combinazione di <b>orelabrutinib</b>, <b>rituximab</b> e <b>bendamustine</b>, mentre l’altro gruppo riceve rituximab e bendamustine più una compressa identica ma inattiva, cioè <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo è valutare se l’aggiunta di orelabrutinib possa prolungare il periodo in cui la malattia non peggiora, indicato come sopravvivenza libera da progressione. Vengono osservati anche la durata complessiva della vita, la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco.</p>
<p>I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi. Ricevono infusioni endovenose di rituximab e bendamustine secondo un calendario prestabilito e, ogni giorno, una compressa orale di orelabrutinib o del placebo corrispondente. Il ciclo di trattamento viene ripetuto per diversi mesi, con controlli regolari mediante esami clinici, analisi di laboratorio e questionari sulla qualità della vita, fino al termine del periodo di follow‑up.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su pelabresib e ruxolitinib in pazienti adulti con mielofibrosi non precedentemente trattati con inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pelabresib-e-ruxolitinib-in-pazienti-adulti-con-mielofibrosi-non-precedentemente-trattati-con-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Myelofibrosis è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi. Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di pelabresib (un farmaco sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Myelofibrosis</b> è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi.</p>
<p>Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di <b>pelabresib</b> (un farmaco sperimentale assunto per via orale) più <b>ruxolitinib</b> (un farmaco già approvato, anche assunto per via orale) rispetto a una combinazione di <b>placebo</b> più ruxolitinib. L’obiettivo è valutare se la nuova combinazione può ridurre le dimensioni della milza e migliorare i sintomi rispetto al trattamento standard.</p>
<p>I partecipanti assumono le compresse ogni giorno e vengono seguiti con visite regolari in cui vengono effettuati esami di imaging, come la <b>MRI</b> o il <b>CT scan</b>, per misurare la dimensione della milza, e viene compilato il questionario <b>MFSAF v4.0</b> per valutare l’intensità dei sintomi. Le valutazioni principali avvengono intorno alla settimana 24, ma sono previsti controlli aggiuntivi nel corso dello studio per monitorare eventuali cambiamenti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 su gedatolisib + combinazione di farmaci in adulti con carcinoma mammario avanzato HR‑positivo/HER2‑negativo dopo terapia CDK4/6 e aromatasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-su-gedatolisib-combinazione-di-farmaci-in-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-hr-positivo-her2-negativo-dopo-terapia-cdk4-6-e-aromatasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-su-gedatolisib-combinazione-di-farmaci-in-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-hr-positivo-her2-negativo-dopo-terapia-cdk4-6-e-aromatasi/</guid>

					<description><![CDATA[HR‑positive, HER2‑negative advanced breast cancer è un tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni, non presenta un eccesso della proteina HER2 e si è diffuso oltre il seno. Lo studio include pazienti il cui tumore è progredito dopo aver ricevuto un inibitore CDK4/6 in combinazione con un inibitore non steroideo dell’aromatasi, e che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>HR‑positive, HER2‑negative advanced breast cancer</b> è un tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni, non presenta un eccesso della proteina HER2 e si è diffuso oltre il seno. Lo studio include pazienti il cui tumore è progredito dopo aver ricevuto un inibitore <b>CDK4/6</b> in combinazione con un inibitore non steroideo dell’aromatasi, e che presentano geni <b>PIK3CA</b> in forma normale (wild‑type) o mutata.</p>
<p>L’arma sperimentale prevede l’uso di <b>Gedatolisib</b>, somministrato per via endovenosa, in combinazione con <b>palbociclib</b> per via orale e <b>fulvestrant</b> mediante iniezione intramuscolare. I gruppi di confronto includono la terapia standard con <b>alpelisib</b> più fulvestrant e il solo fulvestrant. Tutti i farmaci vengono assunti secondo un calendario definito dallo studio, con controlli medici regolari.</p>
<p>L’obiettivo della sperimentazione è capire quale combinazione ritardi meglio la crescita del tumore. Dopo aver firmato il consenso informato, i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento e iniziano la terapia assegnata. Durante lo studio vengono effettuate visite mediche periodiche, esami del sangue e scansioni di imaging per valutare la dimensione del tumore e monitorare gli effetti collaterali, continuando finché il tumore non mostra segni di crescita, si verificano tossicità inaccettabili o lo studio termina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Orelabrutinib nella sclerosi multipla primaria progressiva in pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/orelabrutinib-nella-sclerosi-multipla-primaria-progressiva-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:28:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la Primary Progressive Multiple Sclerosis (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è orelabrutinib, una compressa da assumere per bocca, confrontata con placebo. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>Primary Progressive Multiple Sclerosis</b> (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è <b>orelabrutinib</b>, una compressa da assumere per bocca, confrontata con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con questa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono il trattamento assegnato e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia. I medici controllano se compaiono segni di peggioramento della disabilità e raccolgono informazioni sulla sicurezza del trattamento. Il confronto tra orelabrutinib e placebo serve a capire se il farmaco può offrire un beneficio rispetto al trattamento senza principio attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pumitamig rispetto a pembrolizumab come trattamento iniziale per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-rispetto-a-pembrolizumab-nel-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-in-pazienti-non-trattati-con-pd-l1-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:27:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Non-Small Cell Lung Cancer, una forma di cancro del polmone che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: pumitamig, indicato anche come BNT327, e pembrolizumab. Lo scopo dello studio è vedere se pumitamig controlla meglio la crescita del tumore e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, una forma di <b>cancro del polmone</b> che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: <b>pumitamig</b>, indicato anche come <b>BNT327</b>, e <b>pembrolizumab</b>. Lo scopo dello studio è vedere se <b>pumitamig</b> controlla meglio la crescita del tumore e permette di vivere più a lungo rispetto a <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Le persone nello studio ricevono uno dei due medicinali per <b>infusione</b> in vena, cioè tramite una flebo. Il trattamento viene somministrato nel tempo secondo un programma previsto dallo studio. Durante il periodo di osservazione, vengono controllati l’andamento della malattia, la sicurezza dei medicinali e quanto bene vengono tollerati.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone con <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> già avanzato, cioè un tumore che si è esteso nei tessuti vicini o in altre parti del corpo, e con <b>PD-L1</b> pari o superiore al 50%, una proteina presente su alcune cellule tumorali. Il confronto tra i trattamenti aiuta a capire quale dei due possa essere più utile come primo trattamento per questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig con atezolizumab, carboplatino ed etoposide nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso in pazienti non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-con-bi-764532-atezolizumab-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:27:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il small cell lung cancer, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con obrixtamig aggiunta a atezolizumab, carboplatin ed etoposide possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con atezolizumab, carboplatin ed etoposide da soli. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>small cell lung cancer</b>, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con <b>obrixtamig</b> aggiunta a <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> da soli. I medicinali vengono somministrati tramite infusione in vena, cioè lentamente attraverso una flebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono uno dei due trattamenti previsti e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia e come vengono tollerati i medicinali. Durante il trattamento vengono controllati anche eventuali effetti indesiderati, come <b>CRS</b> (una reazione infiammatoria del corpo che può comparire con alcune terapie) e <b>ICANS</b> (disturbi del cervello causati da una reazione al trattamento, che possono influire su attenzione, parola o confusione). Vengono inoltre valutati sintomi come respiro corto, dolore al petto e tosse.</p>
<p>Lo studio confronta quindi una nuova combinazione di farmaci con il trattamento standard per capire se offre un beneficio maggiore nelle persone con <b>small cell lung cancer</b> in stadio avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 in carcinoma ovarico resistente o sensibile al platino: LY4170156 da solo o con bevacizumab versus chemioterapia o mirvetuximab soravtansine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-in-carcinoma-ovarico-resistente-o-sensibile-al-platino-ly4170156-da-solo-o-con-bevacizumab-versus-chemioterapia-o-mirvetuximab-soravtansine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:27:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro ovarico e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (Fallopian Tube Neoplasms), del peritoneo (Peritoneal Neoplasms) e le metastasi tumorali (Neoplasm Metastasis). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro ovarico</b> e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (<b>Fallopian Tube Neoplasms</b>), del peritoneo (<b>Peritoneal Neoplasms</b>) e le metastasi tumorali (<b>Neoplasm Metastasis</b>). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel primo gruppo viene testato il nuovo farmaco <b>Sofetabart Mipitecan (LY4170156)</b> somministrato per via endovenosa, confrontandolo con le terapie standard scelte dal medico, che possono includere <b>gemcitabine</b>, <b>carboplatin</b>, <b>topotecan</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicin</b>, oppure con <b>Mirvetuximab Soravtansine</b>. Nel secondo gruppo lo stesso nuovo farmaco viene combinato con <b>Bevacizumab</b> e confrontato con una chemioterapia a base di platino più <b>Bevacizumab</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il nuovo trattamento è più efficace delle terapie già disponibili. I partecipanti ricevono infusioni di farmaco in ospedale ogni tre o quattro settimane per diversi cicli, con controlli regolari e esami di imaging per verificare la crescita del tumore. Si utilizza il criterio <b>RECIST</b> per definire se il tumore è stabile o in crescita, e il periodo senza progressione della malattia (tempo in cui il tumore non peggiora) è il principale indicatore di successo. Il coinvolgimento termina quando il tumore mostra segni di peggioramento o quando gli effetti collaterali diventano troppo gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su obesità o sovrappeso con comorbidità correlate al peso, senza diabete, con KAI-9531 e placebo in adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-kai-9531-in-persone-con-obesita-o-sovrappeso-con-problemi-di-salute-correlati-che-non-soffrono-di-diabete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-kai-9531-in-persone-con-obesita-o-sovrappeso-con-problemi-di-salute-correlati-che-non-soffrono-di-diabete/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’obesità e il sovrappeso con problemi di salute legati al peso, in persone che non hanno diabete. Il trattamento in studio è KAI-9531, somministrato una volta alla settimana con iniezione sottocutanea, cioè un’iniezione fatta sotto la pelle. Il confronto avviene con placebo. Lo scopo dello studio è valutare se KAI-9531 aiuta a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>obesità</b> e il <b>sovrappeso</b> con problemi di salute legati al peso, in persone che non hanno <b>diabete</b>. Il trattamento in studio è <b>KAI-9531</b>, somministrato una volta alla settimana con <b>iniezione sottocutanea</b>, cioè un’iniezione fatta sotto la pelle. Il confronto avviene con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se <b>KAI-9531</b> aiuta a ridurre il peso corporeo ed è sicuro da usare.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono le iniezioni per un periodo prolungato e vengono seguiti con controlli regolari. Durante questi controlli, il personale medico osserva come cambia il peso e verifica lo stato di salute generale, compresi alcuni esami di routine e la presenza di eventuali effetti indesiderati. Il trattamento viene dato in modo casuale, così da confrontare in modo corretto <b>KAI-9531</b> con <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio vuole capire se il trattamento può aiutare anche nelle condizioni spesso associate al peso in eccesso, come la pressione alta e alterazioni dei grassi nel sangue, cioè sostanze come <b>trigliceridi</b> e <b>colesterolo</b>. Vengono inoltre considerati aspetti legati alla vita quotidiana e al benessere generale. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su KAI-9531 in pazienti con obesità o sovrappeso e diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-kai-9531-in-persone-con-obesita-o-sovrappeso-e-diabete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta KAI-9531 in persone con obesità o sovrappeso e diabete. KAI-9531 è un farmaco iniettabile somministrato sotto la pelle una volta alla settimana. Lo scopo dello studio è capire se questo trattamento sia più utile del placebo nel favorire una riduzione del peso e nel migliorare un valore del sangue chiamato HbA1c, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>KAI-9531</b> in persone con <b>obesità</b> o sovrappeso e <b>diabete</b>. <b>KAI-9531</b> è un farmaco iniettabile somministrato sotto la pelle una volta alla settimana. Lo scopo dello studio è capire se questo trattamento sia più utile del <b>placebo</b> nel favorire una riduzione del peso e nel migliorare un valore del sangue chiamato <b>HbA1c</b>, che indica l’andamento medio della glicemia negli ultimi mesi.</p>
<p>Le persone coinvolte nello studio vengono assegnate in modo casuale a ricevere <b>KAI-9531</b> oppure <b>placebo</b>, senza sapere quale trattamento viene somministrato. Il trattamento viene continuato per un periodo lungo e nel corso dello studio vengono effettuate visite di controllo regolari. Durante queste visite vengono osservati il peso, alcuni valori del sangue e alcuni possibili effetti indesiderati, per capire come il trattamento agisce nel tempo.</p>
<p>Lo studio serve anche a raccogliere informazioni sulla sicurezza di <b>KAI-9531</b> e su eventuali cambiamenti nella circonferenza della vita, nella glicemia a digiuno, nella pressione del sangue e nei grassi nel sangue. Vengono inoltre considerati alcuni aspetti legati al controllo dell’alimentazione e alla qualità della vita. I dati raccolti aiutano a valutare se <b>KAI-9531</b> possa essere un’opzione utile per persone con obesità o sovrappeso e diabete.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di belzutifan e XL092 in pazienti con carcinoma renale avanzato dopo terapia con PD-1/L1 e VEGF-TKI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-belzutifan-e-zanzalintinib-in-pazienti-con-carcinoma-renale-avanzato-che-hanno-gia-ricevuto-altre-terapie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma a cellule renali, una forma di tumore del rene, in fase avanzata. Il trattamento in studio è formato da belzutifan e zanzalintinib, confrontati con belzutifan e placebo. Lo scopo dello studio è valutare se questa combinazione di farmaci aiuta a controllare meglio la malattia e a prolungare la sopravvivenza rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma a cellule renali</b>, una forma di tumore del rene, in fase avanzata. Il trattamento in studio è formato da <b>belzutifan</b> e <b>zanzalintinib</b>, confrontati con <b>belzutifan</b> e placebo. Lo scopo dello studio è valutare se questa combinazione di farmaci aiuta a controllare meglio la malattia e a prolungare la sopravvivenza rispetto al solo <b>belzutifan</b> con placebo.</p>
<p>Lo studio è di fase 3 e prevede l’assegnazione casuale dei partecipanti a uno dei due trattamenti. Il trattamento viene assunto per bocca in compresse e viene somministrato nel tempo con controlli periodici. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sull’andamento della malattia e sugli eventuali effetti indesiderati, oltre a dati sul benessere generale e sui sintomi legati al tumore del rene.</p>
<p>Il termine <b>placebo</b> indica un trattamento senza principio attivo usato nel confronto tra i gruppi. L’<b>OS</b> significa sopravvivenza globale, cioè il tempo di vita dopo l’inizio dello studio. La <b>PFS</b> significa sopravvivenza libera da progressione, cioè il tempo prima che la malattia peggiori. <b>RECIST 1.1</b> è un modo standard per descrivere i cambiamenti del tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su lutetio (177Lu) oxodotreotide, carboplatino, etoposide e atezolizumab nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso, in pazienti appena diagnosticati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-lutetio-177lu-oxodotreotide-in-combinazione-con-altri-farmaci-per-pazienti-con-tumore-al-polmone-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-lutetio-177lu-oxodotreotide-in-combinazione-con-altri-farmaci-per-pazienti-con-tumore-al-polmone-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta il trattamento di un carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso, una forma di tumore del polmone che si è diffusa oltre il punto di origine. Il trattamento in studio è Lutathera (lutetium (177Lu) oxodotreotide), somministrato insieme a carboplatino, etoposide e atezolizumab; nella fase di mantenimento viene usato con atezolizumab da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il trattamento di un <b>carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso</b>, una forma di tumore del polmone che si è diffusa oltre il punto di origine. Il trattamento in studio è <b>Lutathera</b> (<b>lutetium (177Lu) oxodotreotide</b>), somministrato insieme a <b>carboplatino</b>, <b>etoposide</b> e <b>atezolizumab</b>; nella fase di mantenimento viene usato con <b>atezolizumab</b> da solo. Nella fase iniziale dello studio viene anche definita la dose più adatta di Lutathera da usare in questa combinazione.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede una fase iniziale di trattamento per trovare la dose raccomandata e una fase successiva in cui il trattamento sperimentale viene confrontato con la terapia abituale, che comprende carboplatino, etoposide e atezolizumab. I trattamenti vengono dati per infusione in vena e il follow-up serve a osservare l’andamento della malattia e la comparsa di effetti indesiderati. Lo studio include anche <b>NETSPOT</b> (<b>dotatate</b>), un esame usato con una sostanza radioattiva per aiutare a vedere alcuni tipi di cellule tumorali. Sono inoltre presenti <b>LysaKare</b> (<b>arginine hydrochloride</b>, <b>lysine hydrochloride</b>), usato per proteggere i reni durante il trattamento, e <b>68Ga-DOTA-TATE</b>, una sostanza impiegata nell’esame di imaging.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di belzutifan e lenvatinib in persone con tumori correlati alla malattia di von Hippel-Lindau o con altri tumori solidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-belzutifan-e-lenvatinib-in-persone-con-tumori-correlati-alla-malattia-di-von-hippel-lindau-o-con-altri-tumori-solidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di alcuni trattamenti in pazienti affetti da diverse tipologie di tumore. Tra queste condizioni sono inclusi il carcinoma a cellule renali, il carcinoma epatocellulare, il tumore del pancreas, il tumore delle vie biliari, il carcinoma dell&#8217;endometrio, il carcinoma squamocellulare dell&#8217;esofago, il feocromocitoma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di alcuni trattamenti in pazienti affetti da diverse tipologie di tumore. Tra queste condizioni sono inclusi il <b>carcinoma a cellule renali</b>, il <b>carcinoma epatocellulare</b>, il <b>tumore del pancreas</b>, il <b>tumore delle vie biliari</b>, il <b>carcinoma dell&#8217;endometrio</b>, il <b>carcinoma squamocellulare dell&#8217;esofago</b>, il <b>feocromocitoma</b> e il <b>paraganglioma</b> avanzati, il <b>tumore neuroendocrino del pancreas</b>, il <b>gastrointestinal stromal tumor</b> avanzato e i tumori legati alla <b>malattia di von Hippel-Lindau</b>. Lo studio riguarda anche i <b>tumori solidi avanzati</b> che presentano alterazioni genetiche legate alla proteina <b>HIF-2α</b>, nonché alcuni tipi di <b>tumore del colon-retto</b> e <b>tumori maligni</b> che non presentano determinate caratteristiche di instabilità genetica.</p>
<p>I trattamenti oggetto di ricerca sono il <b>belzutifan</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite, e il <b>lenvatinib</b>, somministrato in capsule. Questi farmaci vengono utilizzati per gestire le patologie sopra descritte. Durante lo studio, la sopravvivenza complessiva dei partecipanti viene monitorata per comprendere quanto a lungo il trattamento possa essere efficace nel controllo della malattia.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede il monitoraggio continuo delle persone che stanno già seguendo una terapia con <b>belzutifan</b>. Verranno esaminate le reazioni del corpo ai farmaci per identificare eventuali <b>eventi avversi</b>, ovvero effetti indesiderati o problemi di salute che possono insorgere durante la terapia, e per osservare se tali effetti portino all&#8217;interruzione del trattamento stesso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di linaprazan glurate e lansoprazolo per mantenere la guarigione dell&#8217;esofagite erosiva causata dal reflusso gastroesofageo.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-linaprazan-glurate-e-lansoprazolo-per-mantenere-la-guarigione-dell-esofagite-erosiva-causata-dal-reflusso-gastroesofageo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-linaprazan-glurate-e-lansoprazolo-per-mantenere-la-guarigione-dell-esofagite-erosiva-causata-dal-reflusso-gastroesofageo/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca studia la Gastroesophageal Reflux Disease, una condizione in cui il contenuto acido dello stomaco risale nell&#8217;esofago, causando la Erosive Esophagitis, ovvero un&#8217;infiammazione con ferite sulla mucosa del canale che collega la bocca allo stomaco. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco linaprazan glurate rispetto al lansoprazole nel mantenere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca studia la <b>Gastroesophageal Reflux Disease</b>, una condizione in cui il contenuto acido dello stomaco risale nell&#8217;esofago, causando la <b>Erosive Esophagitis</b>, ovvero un&#8217;infiammazione con ferite sulla mucosa del canale che collega la bocca allo stomaco. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>linaprazan glurate</b> rispetto al <b>lansoprazole</b> nel mantenere la guarigione delle lesioni esofagee.</p>
<p>I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti disponibili attraverso l&#8217;assunzione orale di compresse. Durante il percorso dello studio, verranno confrontate diverse dosi di <b>linaprazan glurate</b> con il farmaco di confronto, <b>lansoprazole</b>, o con un <b>placebo</b>. Il monitoraggio della guarigione avverrà nel tempo per verificare se le ferite rimangano guarite e per valutare la riduzione dei sintomi tipici di questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sulla sicurezza del zampilimab in pazienti con fibrosi polmonare idiopatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-del-zampilimab-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-del-zampilimab-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la fibrosi polmonare idiopatica, una malattia rara in cui il tessuto dei polmoni si ingrossa e si cicatrizza nel tempo, rendendo difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di CHF10067, noto anche come zampilimab, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, ovvero una soluzione iniettata direttamente in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>fibrosi polmonare idiopatica</b>, una malattia rara in cui il tessuto dei polmoni si ingrossa e si cicatrizza nel tempo, rendendo difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>CHF10067</b>, noto anche come <b>zampilimab</b>, un farmaco somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione iniettata direttamente in una vena. Il trattamento verrà confrontato con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano diverse dosi del farmaco in studio per un periodo di 24 settimane. Durante questo tempo, verrà monitorata la capacità polmonare attraverso la misurazione della <b>capacità vitale forzata prevista</b>, un parametro che indica la quantità massima di aria che i polmoni possono espellere dopo una respirazione profonda. Al termine della fase principale, è prevista una possibile fase di estensione della durata di altre 24 settimane per continuare a osservare gli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BGB-11417 e zanubrutinib rispetto a venetoclax e acalabrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica mai trattata prima</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-bgb-11417-e-zanubrutinib-rispetto-a-venetoclax-e-acalabrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-mai-trattata-prima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sulla Leucemia Linfatica Cronica, un tipo di tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. La ricerca coinvolge persone che non hanno ancora ricevuto un trattamento per questa malattia. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diverse combinazioni di farmaci per vedere quale sia la più indicata per gestire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sulla <b>Leucemia Linfatica Cronica</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. La ricerca coinvolge persone che non hanno ancora ricevuto un trattamento per questa malattia. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diverse combinazioni di farmaci per vedere quale sia la più indicata per gestire la patologia.</p>
<p>Il primo gruppo di trattamento utilizza il farmaco sperimentale <b>BGB-11417</b> insieme a <b>Zanubrutinib</b>. Il secondo gruppo di confronto riceverà una combinazione di <b>Venetoclax</b> e <b>Acalabrutinib</b>. Questi medicinali vengono somministrati per via orale sotto forma di compresse o capsule.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per valutare la <b>Progressione della Malattia</b>, ovvero il periodo di tempo in cui la malattia rimane sotto controllo senza peggiorare. Verranno inoltre esaminate la <b>Sopravvivenza Globale</b> e la <b>Risposta Obiettiva</b>, che indica la capacità dei farmaci di ridurre la massa tumorale. Verranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute generale e la presenza di eventuali <b>Eventi Avversi</b>, che sono effetti collaterali indesiderati che possono verificarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di loxo-435, enfortumab vedotin e pembrolizumab in adulti con tumore alla vescica avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-loxo-435-enfortumab-vedotin-e-pembrolizumab-in-adulti-con-tumore-alla-vescica-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Carcinoma a cellule transizionali, una forma di tumore della vescica, e della sua metastasi, ovvero quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo. Lo studio si concentra sui pazienti che presentano una modifica genetica chiamata FGFR3. L&#8217;obiettivo della ricerca è testare l&#8217;efficacia e la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Carcinoma a cellule transizionali</b>, una forma di <b>tumore della vescica</b>, e della sua <b>metastasi</b>, ovvero quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo. Lo studio si concentra sui pazienti che presentano una modifica genetica chiamata <b>FGFR3</b>. L&#8217;obiettivo della ricerca è testare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>vepugratinib</b> rispetto a un <b>placebo</b>, utilizzato insieme ad altri due medicinali, <b>enfortumab vedotin</b> e <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una combinazione di terapie. Il farmaco sperimentale viene somministrato per via orale sotto forma di compressa, mentre gli altri medicinali vengono somministrati tramite <b>uso endovenoso</b>, ovvero attraverso una flebo direttamente nel sangue. Il percorso di ricerca può avere una durata complessiva di circa 6 anni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del filgotinib in bambini e adolescenti con artrite idiopatica giovanile poliarticolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-del-filgotinib-in-bambini-e-adolescenti-con-artrite-idiopatica-giovanile-poliarticolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Polyarticular-course juvenile idiopathic arthritis, una forma di Artrite Idiopatica Giovanile che colpisce più articolazioni in bambini e adolescenti. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato filgotinib, disponibile anche con i nomi di GLPG0634 o Jyseleca, somministrato sotto forma di compresse per via orale. Durante il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Polyarticular-course juvenile idiopathic arthritis</b>, una forma di <b>Artrite Idiopatica Giovanile</b> che colpisce più articolazioni in bambini e adolescenti. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>filgotinib</b>, disponibile anche con i nomi di <b>GLPG0634</b> o <b>Jyseleca</b>, somministrato sotto forma di compresse per via orale.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti assumeranno il trattamento per un periodo di tempo determinato. Verranno monitorati diversi aspetti, tra cui la tollerabilità del farmaco e la sua capacità di agire sull&#8217;infiammazione. Verranno esaminati anche parametri come la <b>C-reactive protein</b>, una sostanza nel sangue che indica la presenza di infiammazione, e la <b>erythrocyte sedimentation rate</b>, un altro esame del sangue utilizzato per misurare l&#8217;attività della malattia.</p>
<p>Il monitoraggio includerà anche la valutazione di possibili complicazioni come l&#8217;<b>uveitis</b>, ovvero un&#8217;infiammazione della parte interna dell&#8217;occhio. Inoltre, verrà studiata la <b>pharmacokinetics</b>, che descrive come il farmaco viene assorbito, distribuito ed eliminato dall&#8217;organismo, per comprendere come la sostanza si comporta nel corpo dei pazienti più giovani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di MET097 in persone con sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-met097-in-persone-con-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sullo studio dell&#8217;obesità, una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco denominato MET097, che appartiene alla classe dei GLP-1RA, ovvero una categoria di medicinali che agisce sul sistema che regola l&#8217;appetito e il metabolismo. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sullo studio dell&#8217;<b>obesità</b>, una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco denominato <b>MET097</b>, che appartiene alla classe dei <b>GLP-1RA</b>, ovvero una categoria di medicinali che agisce sul sistema che regola l&#8217;appetito e il metabolismo. Il trattamento viene somministrato tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata nello strato di grasso appena sotto la pelle, una volta alla settimana.</p>
<p>Durante lo svolgimento dello studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale o il farmaco <b>MET097</b> o un <b>placebo</b>. Il percorso prevede un monitoraggio del peso corporeo e di altri parametri biologici per un periodo prolungato, con valutazioni che si estendono fino a 64 e 84 settimane. Verranno presi in considerazione anche altri elementi come i livelli di <b>trigliceridi</b>, che sono i grassi presenti nel sangue, e il <b>colesterolo non-HDL</b>, una misurazione dei grassi potenzialmente dannosi per le arterie, oltre alla pressione arteriosa e alla capacità fisica generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib e chemioterapia rispetto a pembrolizumab e chemioterapia in pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-e-combinazione-di-platino-rispetto-a-pembrolizumab-e-combinazione-di-platino-in-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-e-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer, un tipo di tumore al polmone non a piccole cellule, in particolare la forma non squamosa. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata KRAS p.G12C e che risultano negative al PD-L1, un indicatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, un tipo di <b>tumore al polmone non a piccole cellule</b>, in particolare la forma <b>non squamosa</b>. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata <b>KRAS p.G12C</b> e che risultano negative al <b>PD-L1</b>, un indicatore proteico presente sulle cellule tumorali. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici per vedere quale permetta di vivere più a lungo senza che la malattia peggiori.</p>
<p>Il primo approccio prevede l&#8217;uso di <b>sotorasib</b> combinato con una terapia basata su un doppio farmaco a base di platino, che include <b>carboplatin</b>. Il secondo approccio prevede l&#8217;utilizzo di <b>pembrolizumab</b> sempre in combinazione con la terapia a base di platino. Durante il percorso, potrebbero essere somministrati altri farmaci di supporto come <b>pemetrexed</b>, <b>folic acid</b>, <b>hydroxocobalamin</b> o <b>dexamethasone</b> per gestire la terapia o i sintomi correlati.</p>
<p>I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza globale, ovvero il tempo che intercorre dalla partecipazione fino al decesso per qualsiasi causa, e la sopravvivenza libera da progressione, che indica il periodo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno effettuate valutazioni periodiche per determinare se il tumore si sia ridotto, sia rimasto invariato o sia progredito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD5335 rispetto a mirvetuximab soravtansine o chemioterapia in pazienti con tumore ovarico resistente al platino.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-azd5335-rispetto-a-mirvetuximab-soravtansine-o-chemioterapia-in-pazienti-con-tumore-ovarico-resistente-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore ovarico epiteliale avanzato resistente al platino. Questa condizione si verifica quando il cancro alle ovaie ritorna dopo un trattamento con farmaci contenenti platino, che non riescono più a controllare la malattia. Lo studio si concentra su due gruppi di pazienti, distinti in base alla quantità di una proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore ovarico epiteliale avanzato resistente al platino</b>. Questa condizione si verifica quando il cancro alle ovaie ritorna dopo un trattamento con farmaci contenenti platino, che non riescono più a controllare la malattia. Lo studio si concentra su due gruppi di pazienti, distinti in base alla quantità di una proteina chiamata <b>FRα</b> presente sulle cellule tumorali. I livelli di questa proteina possono essere alti o bassi, e questa caratteristica aiuta a determinare il tipo di terapia più adatto.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale <b>AZD5335</b> con altre opzioni terapeutiche già esistenti. Per i pazienti con un&#8217;alta espressione di <b>FRα</b>, il farmaco verrà confrontato con <b>mirvetuximab soravtansine</b>. Per i pazienti con una bassa espressione di tale proteina, il farmaco sarà confrontato con una <b>chemioterapia</b> scelta dal medico curante, che può includere farmaci come <b>doxorubicina cloridrato liposomiale</b>, <b>topotecan</b> o <b>paclitaxel</b>. I trattamenti verranno somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che introduce il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti indicati in base alla loro condizione iniziale. La ricerca monitorerà il tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare, un periodo indicato come <b>sopravvivenza libera da progressione</b>, e la <b>sopravvivenza globale</b>, che misura il tempo totale trascorso dalla partecipazione allo studio. Il percorso prevede visite regolari per seguire l&#8217;andamento della terapia e la risposta del corpo al trattamento ricevuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di PF-08634404 in combinazione con una combinazione di farmaci chemioterapici in adulti con tumore del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-pf-08634404-in-combinazione-con-una-combinazione-di-farmaci-chemioterapici-in-adulti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer, ovvero il tumore al polmone non a piccole cellule, in una fase in cui la malattia è localmente avanzata o metastatica, il che significa che si è diffusa oltre l&#8217;organo principale. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, ovvero il tumore al polmone non a piccole cellule, in una fase in cui la malattia è localmente avanzata o <b>metastatica</b>, il che significa che si è diffusa oltre l&#8217;organo principale. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia già esistente per vedere quale possa prolungare la vita dei pazienti.</p>
<p>I partecipanti saranno suddivisi in due gruppi diversi. Un gruppo riceverà il farmaco sperimentale denominato <b>PF-08634404</b> insieme a una <b>chemioterapia</b>, ovvero un trattamento che utilizza sostanze chimiche per distruggere le cellule tumorali. Gli altri partecipanti riceveranno <b>pembrolizumab</b> combinato con la chemioterapia. La chemioterapia può includere farmaci come <b>carboplatin</b>, <b>pemetrexed</b> o <b>paclitaxel</b>, che vengono somministrati tramite <b>intravenosa</b>, ovvero direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti prescritti in cicli regolari. Verranno monitorati diversi aspetti, tra cui la sopravvivenza complessiva e il tempo durante il quale la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno inoltre osservati eventuali effetti collaterali o cambiamenti nello stato di salute generale per garantire il monitoraggio costante della sicurezza durante tutto il percorso terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di vixarelimab in pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-vixarelimab-in-pazienti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Colite Ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco vixarelimab rispetto a un placebo. Altri medicinali che possono essere utilizzati durante il percorso includono azathioprina, adalimumab, metotressato, golimumab, infliximab, mercaptopurina, corticosteroidi e anti-infettivi intestinali. Durante lo studio, i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Colite Ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>vixarelimab</b> rispetto a un <b>placebo</b>. Altri medicinali che possono essere utilizzati durante il percorso includono <b>azathioprina</b>, <b>adalimumab</b>, <b>metotressato</b>, <b>golimumab</b>, <b>infliximab</b>, <b>mercaptopurina</b>, <b>corticosteroidi</b> e <b>anti-infettivi intestinali</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento sotto forma di iniezione <b>sottocutanea</b>, ovvero una puntura subito sotto la pelle, o tramite altre modalità previste per i farmaci di supporto. Il monitoraggio si concentrerà sul raggiungimento della <b>remissione clinica</b>, che indica un periodo in cui i sintomi della malattia sono minimi o assenti, e sul miglioramento dei risultati ottenuti tramite l&#8217;<b>endoscopia</b>, una procedura che permette di esaminare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Verranno inoltre analizzate le concentrazioni del farmaco nel sangue e la presenza di eventuali <b>anticorpi</b> prodotti dal corpo contro il medicinale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di REGN13335 in adulti con ipertensione arteriosa polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-regn13335-in-adulti-con-ipertensione-arteriosa-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;Ipertensione Arteriosa Polmonare, una condizione rara in cui la pressione del sangue nelle arterie che collegano il cuore ai polmoni è troppo alta. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato REGN13335. Questo medicinale è un anticorpo monoclonale, ovvero una proteina creata in laboratorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>Ipertensione Arteriosa Polmonare</b>, una condizione rara in cui la pressione del sangue nelle arterie che collegano il cuore ai polmoni è troppo alta. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>REGN13335</b>. Questo medicinale è un <b>anticorpo monoclonale</b>, ovvero una proteina creata in laboratorio per colpire in modo specifico una determinata sostanza nel corpo, in questo caso il <b>platelet-derived growth factor subunit b</b>, una proteina che può influenzare la crescita delle cellule nei vasi sanguigni.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>REGN13335</b> oppure un <b>placebo</b> attraverso somministrazione <b>endovenosa</b>, <b>sottocutanea</b> o <b>intramuscolare</b>. La ricerca è condotta in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i ricercatori né i partecipanti sanno in anticipo quale trattamento verrà somministrato. Verranno monitorati diversi elementi, come la <b>resistenza vascolare polmonare</b>, che indica quanto sia difficile per il sangue scorrere attraverso i vasi dei polmoni, e altri parametri legati alla salute del cuore e della circolazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib, panitumumab e una combinazione di farmaci nel trattamento di pazienti con tumore del colon-retto metastatico con mutazione KRAS p.G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-panitumumab-e-una-combinazione-di-farmaci-nel-trattamento-di-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico-con-mutazione-kras-p-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul trattamento del tumore del colon-retto metastatico, una forma di cancro che si è diffuso ad altre parti del corpo. La ricerca riguarda specificamente i pazienti che presentano la mutazione KRAS p.G12C, una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul trattamento del <b>tumore del colon-retto metastatico</b>, una forma di <b>cancro</b> che si è diffuso ad altre parti del corpo. La ricerca riguarda specificamente i pazienti che presentano la <b>mutazione KRAS p.G12C</b>, una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico rispetto alle cure attualmente utilizzate.</p>
<p>Il gruppo di trattamento sperimentale riceverà una combinazione di diversi farmaci: <b>sotorasib</b>, somministrato per via orale, insieme a <b>panitumumab</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan hydrochloride trihydrate</b> e <b>calcium folinate</b>, somministrati tramite <b>uso endovenoso</b>, ovvero attraverso una vena. Il gruppo di confronto riceverà invece il regime <b>FOLFIRI</b>, che comprende <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan hydrochloride trihydrate</b> e <b>calcium folinate</b>, con o senza l&#8217;aggiunta di <b>bevacizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti seguiranno un percorso di cura monitorato in cui verranno somministrati i farmaci prescritti secondo i protocolli stabiliti. La partecipazione prevede periodi di somministrazione dei medicinali seguiti da valutazioni periodiche per osservare l&#8217;andamento della malattia e la risposta ai trattamenti indicati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;olpasiran per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e livelli elevati di lipoproteina (a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di lipoproteina(a), una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di olpasiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di <b>lipoproteina(a)</b>, una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di <b>olpasiran</b> nel ridurre il rischio di eventi gravi come la morte per <b>cardiopatia coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b> o la necessità di un intervento di <b>rivascolarizzazione coronarica</b> urgente, ovvero una procedura per riaprire le arterie del cuore.</p>
<p>I partecipanti riceveranno tramite iniezione sottocutanea o il <b>placebo</b>. Durante il percorso dello studio, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di grasso nel sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute, come l&#8217;<b>ictus ischemico</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di balinatunfib in adulti con malattia di Crohn o colite ulcerosa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-a-lungo-termine-di-balinatunfib-in-adulti-con-malattia-di-crohn-o-colite-ulcerosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra su persone affette da malattia di Crohn o colite ulcerosa, due tipi di malattie infiammatorie croniche che colpiscono l&#8217;apparato digerente. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco balinatunfib, somministrato sotto forma di compressa con rivestimento pellicolare per via orale. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra su persone affette da <b>malattia di Crohn</b> o <b>colite ulcerosa</b>, due tipi di malattie infiammatorie croniche che colpiscono l&#8217;apparato digerente. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco <b>balinatunfib</b>, somministrato sotto forma di compressa con rivestimento pellicolare per via orale. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> invece del farmaco attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di duvakitug nel trattamento di pazienti con malattia di Crohn in fase moderata o grave.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio della malattia di Crohn, una condizione che colpisce l&#8217;apparato digerente e fa parte delle malattie del sistema immunitario. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato duvakitug, somministrato tramite iniezione sottocutanea, ovvero una puntura effettuata subito sotto la pelle, per il mantenimento della salute nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio della <b>malattia di Crohn</b>, una condizione che colpisce l&#8217;apparato digerente e fa parte delle <b>malattie del sistema immunitario</b>. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>duvakitug</b>, somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata subito sotto la pelle, per il mantenimento della salute nei pazienti con una forma da moderata a grave di questa patologia. Durante il percorso, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in esame, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceverà il trattamento attivo o il placebo fino alla fine della fase di osservazione. L&#8217;obiettivo principale è verificare se l&#8217;uso di questo farmaco possa aiutare a mantenere la <b>remissione clinica</b>, ovvero una fase in cui i sintomi della malattia scompaiono o si riducono drasticamente, e migliorare la <b>risposta endoscopica</b>, che indica una guarigione visibile delle lesioni all&#8217;interno dell&#8217;intestino durante un esame con una piccola telecamera.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;admilparant in pazienti con fibrosi polmonare progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-dell-admilparant-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Fibrosi Polmonare Progressiva, una malattia che causa un graduale cicatrizzazione del tessuto dei polmoni, rendendo sempre più difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato BMS-986278, il cui principio attivo è l&#8217;admilparant, in persone affette da questa condizione. I partecipanti riceveranno, tramite l&#8217;assunzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Fibrosi Polmonare Progressiva</b>, una malattia che causa un graduale cicatrizzazione del tessuto dei polmoni, rendendo sempre più difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato <b>BMS-986278</b>, il cui principio attivo è l&#8217;<b>admilparant</b>, in persone affette da questa condizione.</p>
<p>I partecipanti riceveranno, tramite l&#8217;assunzione orale di una <b>compressa con film gastroresistente</b>, o il farmaco sperimentale o un <b>placebo</b>. Durante il periodo di osservazione, verrà monitorata la <b>capacità vitale forzata</b>, ovvero la quantità massima di aria che i polmoni possono espellere con forza, per verificare se il trattamento possa rallentare il peggioramento della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;admilparant in pazienti con fibrosi polmonare idiopatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-dell-admilparant-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la fibrosi polmonare idiopatica, una malattia caratterizzata dall&#8217;ispessimento e dalla cicatrizzazione del tessuto polmonare, che rende difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato BMS-986278, il cui principio attivo è l&#8217;admilparant, in confronto a un placebo. L&#8217;admilparant viene somministrato sotto forma di compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>fibrosi polmonare idiopatica</b>, una malattia caratterizzata dall&#8217;ispessimento e dalla cicatrizzazione del tessuto polmonare, che rende difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato <b>BMS-986278</b>, il cui principio attivo è l&#8217;<b>admilparant</b>, in confronto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>L&#8217;<b>admilparant</b> viene somministrato sotto forma di <b>compresse rivestite</b> per uso orale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un placebo. Il monitoraggio si concentrerà su parametri come la <b>capacità vitale forzata</b>, ovvero la quantità massima di aria che i polmoni possono espellere con forza, e sulla capacità di camminare per una determinata distanza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di XL092 e pembrolizumab rispetto a pembrolizumab nel trattamento del carcinoma squamocellulare della testa e del collo ricorrente o metastatico con PD-L1 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-xl092-e-pembrolizumab-rispetto-a-pembrolizumab-nel-trattamento-del-carcinoma-squamocellulare-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico-con-pd-l1-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Carcinoma squamocellulare della testa e del collo, un tipo di tumore che può ripresentarsi dopo le cure iniziali o diffondersi in altre parti del corpo, condizione nota come metastatico. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci rispetto all&#8217;uso di un singolo farmaco come prima scelta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Carcinoma squamocellulare della testa e del collo</b>, un tipo di tumore che può ripresentarsi dopo le cure iniziali o diffondersi in altre parti del corpo, condizione nota come <b>metastatico</b>. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci rispetto all&#8217;uso di un singolo farmaco come prima scelta terapeutica. I partecipanti riceveranno o l&#8217;associazione tra <b>XL092</b>, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compressa, e <b>pembrolizumab</b>, un farmaco somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una flebo, oppure solo <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Il trattamento coinvolge anche la valutazione della presenza della proteina <b>PD-L1</b>, un indicatore utilizzato per identificare determinati tipi di cellule tumorali. Durante lo studio, i partecipanti saranno suddivisi in gruppi in modo casuale e nessuno saprà quale trattamento specifico riceverà, un metodo definito <b>doppio cieco</b>. Il percorso prevede la somministrazione periodica dei farmaci prescritti per monitorare come il corpo risponde alla terapia nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Serplulimab in associazione a chemioterapia e radioterapia nei pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio limitato (LS-SCLC)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/serplulimab-in-associazione-a-chemioterapia-e-radioterapia-nei-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-limitato-ls-sclc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio limitato (LS-SCLC), una forma di tumore del polmone che si è diffusa solo in una parte del torace. Lo scopo dello studio è valutare se serplulimab, un farmaco somministrato in vena, aggiunto alla chemioterapia con carboplatino o cisplatino ed etoposide insieme alla radioterapia, sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio limitato</b> (LS-SCLC), una forma di tumore del polmone che si è diffusa solo in una parte del torace. Lo scopo dello studio è valutare se <b>serplulimab</b>, un farmaco somministrato in vena, aggiunto alla <b>chemioterapia</b> con <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b> ed <b>etoposide</b> insieme alla <b>radioterapia</b>, sia utile e sicuro rispetto a <b>placebo</b> con lo stesso trattamento di base.</p>
<p>Le persone coinvolte ricevono uno dei due trattamenti in modo casuale. Durante lo studio vengono somministrati cicli di farmaci e radioterapia secondo un programma stabilito, con controlli periodici per osservare come procede la malattia e per verificare eventuali effetti indesiderati. Il trattamento viene seguito per un periodo prolungato, con visite di controllo nel tempo.</p>
<p>La <b>radioterapia</b> usa raggi ad alta energia per colpire il tumore. Il <b>placebo</b> è un trattamento senza principio attivo. Lo studio confronta i risultati dei due gruppi per capire se l’aggiunta di serplulimab può migliorare il controllo del tumore e la sopravvivenza.</p>
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