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	<title>Odense | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Odense | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Selpercatinib in pazienti con NSCLC positivo alla fusione RET in stadio IB-IIIA dopo trattamento locoregionale definitivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-selpercatinib-in-pazienti-con-nsclc-positivo-alla-fusione-ret-in-stadio-ib-iiia-dopo-trattamento-locoregionale-definitivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 04:03:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC) è una forma comune di cancro ai polmoni. In alcuni casi, questo tipo di cancro presenta una caratteristica chiamata fusione RET, che può influenzare il modo in cui le cellule cancerose crescono. Lo studio si concentra su pazienti con NSCLC in stadio IB-IIIA che hanno questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> (NSCLC) è una forma comune di cancro ai polmoni. In alcuni casi, questo tipo di cancro presenta una caratteristica chiamata <b>fusione RET</b>, che può influenzare il modo in cui le cellule cancerose crescono. Lo studio si concentra su pazienti con NSCLC in stadio IB-IIIA che hanno questa fusione RET. Questi pazienti hanno già ricevuto un trattamento locale definitivo, come la chirurgia o la radioterapia, e si sono ripresi da esso.</p>
<p>Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>SELPERCATINIB</b>, che è un inibitore della chinasi, una sostanza che può bloccare alcune proteine che aiutano le cellule cancerose a crescere. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule dure da assumere per via orale. Lo studio è progettato per confrontare l&#8217;efficacia di SELPERCATINIB con un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per vedere se il farmaco può migliorare il tempo libero da eventi (EFS) nei pazienti.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. L&#8217;obiettivo principale è valutare se SELPERCATINIB può prolungare il tempo prima che il cancro si ripresenti o peggiori nei pazienti con NSCLC positivo alla fusione RET. Lo studio è previsto per durare fino al 2032.</p>
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			</item>
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		<title>Studio fase 3 su pazienti con adenocarcinoma duttale del pancreas KRAS G12D non trattato: INCB161734 più combinazione di chemioterapia vs chemioterapia standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-su-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-del-pancreas-kras-g12d-non-trattato-incb161734-piu-combinazione-di-chemioterapia-vs-chemioterapia-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 08:36:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Pancreatic Ductal Adenocarcinoma è un tumore raro del pancreas che può diffondersi ad altre parti del corpo (metastatico). In questo studio si includono pazienti il cui tumore presenta una specifica alterazione genetica chiamata KRAS G12D. Il trattamento standard prevede una combinazione di diversi farmaci chemioterapici somministrati per via endovenosa, tra cui irinotecan, oxaliplatin, paclitaxel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Pancreatic Ductal Adenocarcinoma</b> è un tumore raro del pancreas che può diffondersi ad altre parti del corpo (metastatico). In questo studio si includono pazienti il cui tumore presenta una specifica alterazione genetica chiamata <b>KRAS G12D</b>. Il trattamento standard prevede una combinazione di diversi farmaci chemioterapici somministrati per via endovenosa, tra cui <b>irinotecan</b>, <b>oxaliplatin</b>, <b>paclitaxel albumin-bound</b>, <b>gemcitabine</b>, <b>fluorouracil</b> e <b>calcium folinate hydrate</b>. Al gruppo sperimentale si aggiunge il farmaco orale <b>INCB161734</b>, mentre al gruppo di controllo viene dato un <b>placebo</b> identico in aspetto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto bene il nuovo farmaco funziona rispetto al trattamento standard più placebo. I partecipanti ricevono la chemioterapia per diverse settimane, con visite regolari per controllare la risposta del tumore e la sicurezza del trattamento. Dopo il periodo iniziale, il trattamento continua finché il tumore non progredisce o si verificano effetti indesiderati, con monitoraggi periodici per valutare la salute generale.</p>
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		<title>Studio su pazienti &#062;65 anni con sindrome coronarica cronica stabile: valutazione dell’interruzione dell’acido acetilsalicilico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-65-anni-con-sindrome-coronarica-cronica-stabile-valutazione-dell-interruzione-dell-acido-acetilsalicilico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 04:06:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio RELEASE si concentra su persone anziane con Ischemic heart disease/Chronic coronary syndrome, una condizione in cui le arterie coronarie sono parzialmente o totalmente bloccate, includendo eventi come Myocardial infarction (infarto), procedure di apertura delle arterie (percutaneous coronary intervention) e interventi chirurgici di bypass (coronary artery bypass grafting). Il farmaco in esame è acetylsalicylic [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio RELEASE si concentra su persone anziane con <b>Ischemic heart disease/Chronic coronary syndrome</b>, una condizione in cui le arterie coronarie sono parzialmente o totalmente bloccate, includendo eventi come <i>Myocardial infarction</i> (infarto), procedure di apertura delle arterie (percutaneous coronary intervention) e interventi chirurgici di bypass (coronary artery bypass grafting). Il farmaco in esame è <b>acetylsalicylic acid</b>, comunemente noto come aspirina, somministrato sotto forma di compresse gastro‑resistenti o rivestite. Lo scopo dello studio è valutare se interrompere l&#8217;uso a lungo termine di aspirina in pazienti sopra i 65 anni con questa condizione sia non inferiore rispetto al proseguire il trattamento in termini di risultati clinici complessivi.</p>
<p>I partecipanti verranno assegnati casualmente a due gruppi: uno che continuerà a prendere l&#8217;aspirina e uno che riceverà un <i>placebo</i>, una compressa inattiva. Durante il periodo di osservazione, i soggetti saranno monitorati periodicamente per verificare la comparsa di eventi importanti come morte cardiovascolare, emorragie gravi, ictus ischemico o nuovo infarto, oltre a valutare sintomi come dolore toracico, sanguinamenti minori e qualità della vita. Le visite di controllo includeranno semplici controlli medici, domande sul benessere e, se necessario, esami di routine.</p>
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		<item>
		<title>Studio di fase 2b/3 sull’efficacia e sicurezza di lunsekimig in adulti con BPCO cronica non controllata con fenotipo eosinofilico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2b-3-sull-efficacia-e-sicurezza-di-lunsekimig-in-adulti-con-bpco-cronica-non-controllata-con-fenotipo-eosinofilico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 04:06:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Chronic Obstructive Pulmonary Disease (COPD) negli adulti che continuano a avere sintomi non controllati, soprattutto quando l’infiammazione è dominata da un tipo di cellula chiamata eosinofilo. Il farmaco in fase di valutazione è lunsekimig, una soluzione per iniezione che viene somministrata tramite siringa pre‑riempita. Un gruppo di partecipanti riceverà il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Chronic Obstructive Pulmonary Disease</b> (COPD) negli adulti che continuano a avere sintomi non controllati, soprattutto quando l’infiammazione è dominata da un tipo di cellula chiamata eosinofilo. Il farmaco in fase di valutazione è <b>lunsekimig</b>, una soluzione per iniezione che viene somministrata tramite siringa pre‑riempita. Un gruppo di partecipanti riceverà il farmaco reale, mentre un altro gruppo riceverà un’iniezione di <i>placebo</i>, cioè una sostanza inattiva identica per aspetto, per confrontare gli effetti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>lunsekimig</b> riduce il numero di peggioramenti moderati o gravi della COPD durante l’anno. I partecipanti saranno seguiti per diversi mesi, con visite regolari in cui verranno effettuati test di respirazione, questionari sulla qualità della vita e controlli di sicurezza. Durante le visite, i medici raccoglieranno informazioni su eventuali effetti indesiderati e su eventuali cambiamenti nei risultati dei test.</p>
<p>Tra le misure utilizzate ci sono il tasso annuale di peggioramenti della malattia, le variazioni del <b>FEV1</b> (un test che misura la quantità di aria espirata in un secondo dopo l’uso di un farmaco dilatatore), e i punteggi di questionari che valutano i sintomi respiratori e la qualità della vita. Queste informazioni aiuteranno a capire se il farmaco è efficace e sicuro per le persone con COPD eosinofilica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Odense University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/odense-university-hospital-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 04:04:32 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Valutazione dell&#8217;induzione di emicrania da apremilast in donne con emicrania senza aura</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-dell-induzione-di-emicrania-da-apremilast-in-donne-con-emicrania-senza-aura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 04:08:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda donne che hanno una storia di Migraine without aura, una forma di emicrania caratterizzata da forte mal di testa senza i segnali visivi o sensoriali che a volte precedono l’attacco. Il farmaco in esame è apremilast, una compressa orale che agisce su alcune vie del sistema immunitario e può provocare mal di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda donne che hanno una storia di <b>Migraine without aura</b>, una forma di emicrania caratterizzata da forte mal di testa senza i segnali visivi o sensoriali che a volte precedono l’attacco. Il farmaco in esame è <b>apremilast</b>, una compressa orale che agisce su alcune vie del sistema immunitario e può provocare mal di testa come effetto collaterale. Lo scopo è valutare se una singola dose di questo medicinale può indurre un attacco emicranico rispetto a una compressa inattiva (<b>placebo</b>).</p>
<p>Nel corso della ricerca, le partecipanti ricevono in modo casuale o il farmaco attivo o il placebo e vengono osservate per un periodo di circa 12 ore. Durante questo tempo vengono registrati la comparsa e l’intensità di eventuali cefalee o attacchi simili all’emicrania, insieme a parametri di base come la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Vengono inoltre annotati eventuali effetti indesiderati. Dopo il periodo di osservazione, lo studio è considerato concluso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di ottimizzazione della dose di ibrutinib in pazienti adulti con malattie ematologiche (combinazione di farmaci)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-ottimizzazione-della-dose-di-ibrutinib-in-pazienti-adulti-con-malattie-ematologiche-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 04:06:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda le malattie ematologiche, cioè i disturbi che colpiscono il sangue, il midollo osseo, il sistema linfatico o gli organi che producono le cellule del sangue. I trattamenti testati includono diversi farmaci: IBRUTINIB (assunzione per via orale), LINVOSELTAMAB (somministrato tramite infusione endovenosa), ELRANATAMAB (iniezione sottocutanea), ZANUBRUTINIB (pillola), TECLISTAMAB (iniezione sottocutanea) e TALQUETAMAB (iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda le <b>malattie ematologiche</b>, cioè i disturbi che colpiscono il sangue, il midollo osseo, il sistema linfatico o gli organi che producono le cellule del sangue. I trattamenti testati includono diversi farmaci: <b>IBRUTINIB</b> (assunzione per via orale), <b>LINVOSELTAMAB</b> (somministrato tramite infusione endovenosa), <b>ELRANATAMAB</b> (iniezione sottocutanea), <b>ZANUBRUTINIB</b> (pillola), <b>TECLISTAMAB</b> (iniezione sottocutanea) e <b>TALQUETAMAB</b> (iniezione sottocutanea). Le modalità di somministrazione sono spiegate ai partecipanti: “orale” significa prendere una compressa, “infusione” indica un liquido che viene lentamente introdotto in una vena, mentre “iniezione sottocutanea” è una puntura leggera sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo principale è individuare la dose più efficace e sicura per questi farmaci. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere il farmaco reale o un placebo, senza sapere quale hanno ricevuto. Il periodo di trattamento può durare diversi mesi, con visite regolari per controllare la salute, esami del sangue e la risposta al farmaco. Durante lo studio vengono registrati eventuali effetti indesiderati e la qualità della vita, per capire se il trattamento è vantaggioso rispetto al placebo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 2 su adulti con Osteogenesi Imperfetta tipo I, III o IV per valutare sicurezza ed efficacia di AGA2115, anticorpo bispecifico anti‑sclerostina e DKK‑1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-aga2115-per-adulti-con-osteogenesi-imperfetta-valutazione-di-sicurezza-ed-efficacia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 04:04:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217; Osteogenesis Imperfecta è una condizione genetica rara che causa ossa fragili e fratture frequenti. La malattia è legata a variazioni nei geni COL1A1 e/o COL1A2, che influenzano la produzione di collagene, una proteina fondamentale per la forza delle ossa. Il farmaco in studio è AGA2115, un anticorpo monoclonale umanizzato che agisce su due proteine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; <b>Osteogenesis Imperfecta</b> è una condizione genetica rara che causa ossa fragili e fratture frequenti. La malattia è legata a variazioni nei geni <b>COL1A1</b> e/o <b>COL1A2</b>, che influenzano la produzione di collagene, una proteina fondamentale per la forza delle ossa. Il farmaco in studio è <b>AGA2115</b>, un anticorpo monoclonale umanizzato che agisce su due proteine coinvolte nella formazione ossea, somministrato tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento può aumentare la densità minerale ossea (<b>BMD</b>) nella colonna lombare dopo un anno. I partecipanti adulti verranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o un placebo, senza sapere quale stanno assumendo, e saranno seguiti per circa 12 mesi con visite periodiche per controllare la salute delle ossa e registrare eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Durante il periodo di studio, i soggetti ricevono le iniezioni secondo un calendario prestabilito e vengono monitorati con esami di routine per valutare la risposta del trattamento e la sicurezza. I risultati aiuteranno a capire se questo approccio può diventare una nuova opzione terapeutica per le persone affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sicurezza a lungo termine di admilparant in pazienti con fibrosi polmonare idiopatica o progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-admilparant-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica-e-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 04:12:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone affette da Progressive pulmonary fibrosis e Idiopathic pulmonary fibrosis, due condizioni in cui il tessuto dei polmoni si indurisce e rende più difficile respirare. Il farmaco sperimentato è Admilparant, una compressa da assumere per via orale. Lo scopo è valutare se il farmaco è sicuro da usare a lungo termine senza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone affette da <b>Progressive pulmonary fibrosis</b> e <b>Idiopathic pulmonary fibrosis</b>, due condizioni in cui il tessuto dei polmoni si indurisce e rende più difficile respirare. Il farmaco sperimentato è <b>Admilparant</b>, una compressa da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo è valutare se il farmaco è sicuro da usare a lungo termine senza causare effetti indesiderati gravi. I partecipanti prenderanno la compressa ogni giorno per un periodo esteso, con controlli periodici in cui verranno registrati eventuali effetti collaterali, eseguiti esami del sangue, misurati la pressione sanguigna, il battito cardiaco e, quando necessario, effettuato un <b>ECG</b> per controllare il cuore.</p>
<p>Termini come fibrosi polmonare indicano la formazione di cicatrici nel tessuto polmonare che riducono la capacità respiratoria; “idiopatica” significa che la causa non è nota. Un ECG è un test semplice che registra l’attività elettrica del cuore per verificare se funziona correttamente. Gli esami di laboratorio e le misurazioni dei segni vitali aiutano i medici a capire se il corpo reagisce bene al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II su pazienti con mieloma multiplo recidivante/refrattario, 1‑3 linee di terapia, trattati con teclistamab e pomalidomide in combinazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-per-valutare-l-efficacia-di-teclistamab-in-combinazione-con-pomalidomide-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-recidivante-dopo-1-3-linee-di-terapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 04:03:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge pazienti con Multiple myeloma recidivante o refrattario (RRMM), una forma di cancro che colpisce le cellule plasmatiche nel midollo osseo. I partecipanti hanno già ricevuto da una a tre terapie precedenti, comprese lenalidomide e trattamenti anti‑CD38. Il nuovo regime prevede l&#8217;uso combinato di teclistamab, somministrato mediante iniezione sottocutanea, e pomalidomide, assunto in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge pazienti con <b>Multiple myeloma</b> recidivante o refrattario (RRMM), una forma di cancro che colpisce le cellule plasmatiche nel midollo osseo. I partecipanti hanno già ricevuto da una a tre terapie precedenti, comprese <b>lenalidomide</b> e trattamenti <b>anti‑CD38</b>. Il nuovo regime prevede l&#8217;uso combinato di <b>teclistamab</b>, somministrato mediante iniezione sottocutanea, e <b>pomalidomide</b>, assunto in capsule per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di questa combinazione in una modalità di somministrazione alternativa. I pazienti ricevono le due medicine secondo un calendario fisso e, durante il periodo di trattamento, effettuano visite regolari per controlli clinici, esami del sangue e valutazioni della qualità della vita. I ricercatori osservano, tra le altre cose, la durata della risposta della malattia (<b>PFS</b>) e la completa scomparsa dei segni di tumore (<b>CR</b>), oltre a altri indicatori di risposta.</p>
<p>Il periodo di trattamento può durare fino a due anni, con controlli periodici che continuano anche dopo la fine della terapia per monitorare eventuali effetti a lungo termine. Durante lo studio vengono registrati gli eventuali effetti indesiderati, le infezioni e le variazioni nei risultati di laboratorio, per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2/3 su pazienti con leucemia linfoblastica acuta B‑cell recidivante/refrattaria: confronto tra MK‑1045, blinatumomab e tocilizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-fase-2-3-su-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-b-cellulare-recidivante-refrattaria-mk-1045-blinatumomab-e-tocilizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 04:07:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con B-cell Acute Lymphoblastic Leukemia che hanno già ricevuto trattamenti ma la malattia è tornata o non ha risposto (relapsed/refractory). Si tratta di un tipo di leucemia acuta che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti B e che esprime la proteina CD19 sulla loro superficie. Il nuovo farmaco in fase di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>B-cell Acute Lymphoblastic Leukemia</b> che hanno già ricevuto trattamenti ma la malattia è tornata o non ha risposto (relapsed/refractory). Si tratta di un tipo di leucemia acuta che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti B e che esprime la proteina CD19 sulla loro superficie. Il nuovo farmaco in fase di valutazione è <b>MK-1045</b>, somministrato per via endovenosa, e viene confrontato con il trattamento già disponibile <b>blinatumomab</b>. Entrambi i farmaci agiscono sul sistema immunitario per aiutare a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia e la sicurezza di MK-1045 rispetto a blinatumomab. In una prima fase, i partecipanti ricevono il nuovo farmaco per stabilire la dose migliore e verificare la comparsa di effetti indesiderati; nella seconda fase, i risultati di MK-1045 vengono confrontati con quelli di blinatumomab in termini di <b>complete remission</b> e di sopravvivenza complessiva. I pazienti vengono trattati con infusioni endovenose per diversi cicli, con controlli regolari per monitorare la risposta alla terapia e gli eventuali effetti collaterali, e il loro stato di salute viene seguito per un periodo prolungato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato, in doppio cieco, per valutare l’effetto della tiamina cloridrato ad alta dose sulla fatica nei pazienti con artrite reumatoide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-sull-efficacia-della-tiamina-cloridrato-ad-alto-dosaggio-per-ridurre-la-stanchezza-nei-pazienti-con-artrite-reumatoide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 04:06:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-sull-efficacia-della-tiamina-cloridrato-ad-alto-dosaggio-per-ridurre-la-stanchezza-nei-pazienti-con-artrite-reumatoide/</guid>

					<description><![CDATA[Il soggetto di studio è la Rheumatoid Arthritis, una malattia infiammatoria che colpisce le articolazioni e può provocare una sensazione di stanchezza persistente, chiamata fatigue. Il trattamento sperimentale consiste in compresse ad alto dosaggio di thiamine hydrochloride, una forma di vitamina B1, confrontato con compresse identiche senza principio attivo (placebo). Entrambe le opzioni vengono assunte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il soggetto di studio è la <b>Rheumatoid Arthritis</b>, una malattia infiammatoria che colpisce le articolazioni e può provocare una sensazione di stanchezza persistente, chiamata <i>fatigue</i>. Il trattamento sperimentale consiste in compresse ad alto dosaggio di <b>thiamine hydrochloride</b>, una forma di vitamina B1, confrontato con compresse identiche senza principio attivo (placebo). Entrambe le opzioni vengono assunte per via orale.</p>
<p>L’obiettivo è valutare se l’assunzione di una dose elevata di vitamina B1 possa ridurre la stanchezza rispetto al placebo in persone con artrite reumatoide.</p>
<p>Durante le quattro settimane di studio i partecipanti prenderanno una compressa al giorno e parteciperanno a brevi visite in cui compileranno questionari semplici per descrivere il livello di stanchezza, il dolore e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno inoltre controllati segni di infiammazione come gonfiore e dolore alle articolazioni e un esame del sangue per verificare la presenza di una proteina chiamata C‑reactive protein, che indica l’attività della malattia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Odense University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/odense-university-hospital-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 04:05:16 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio su pazienti oncologici con embolia polmonare subsegmentale incidentale: confronto tra edoxaban e combinazione di altri anticoagulanti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-oncologici-con-embolia-polmonare-subsegmentale-incidentale-confronto-tra-edoxaban-e-combinazione-di-altri-anticoagulanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con Incidental Subsegmental Pulmonary Embolism diagnosticata incidentalmente, cioè scoperta per caso durante esami di routine, e con cancer. Questa condizione è una piccola formazione di coagulo di sangue nei vasi dei polmoni, che può aumentare il rischio di problemi respiratori e di complicazioni legate alla malattia. Ai partecipanti verrà assegnato, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>Incidental Subsegmental Pulmonary Embolism</b> diagnosticata incidentalmente, cioè scoperta per caso durante esami di routine, e con <b>cancer</b>. Questa condizione è una piccola formazione di coagulo di sangue nei vasi dei polmoni, che può aumentare il rischio di problemi respiratori e di complicazioni legate alla malattia.</p>
<p>Ai partecipanti verrà assegnato, in modo casuale, o un anticoagulante orale come <b>edoxaban</b> o <b>apixaban</b> o <b>rivaroxaban</b>, oppure un anticoagulante iniettabile come <b>dalteparin</b>, <b>tinzaparin</b> o <b>enoxaparin</b>, oppure non verrà somministrato alcun farmaco (<b>placebo</b>). Lo scopo dello studio è confrontare l’inizio di un trattamento anticoagulante con la decisione di non trattare.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per diversi mesi con visite regolari in cui verranno effettuati esami di imaging (come una radiografia o una TAC) per verificare la presenza o la scomparsa del coagulo, e verranno raccolte informazioni su eventuali sanguinamenti, sulla necessità di interrompere le terapie oncologiche e sulla qualità della vita attraverso questionari semplici. Durante il periodo di osservazione, i medici registreranno eventuali eventi importanti come decessi, nuovi coaguli o sanguinamenti gravi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Nemtabrutinib, Ibrutinib e Acalabrutinib per pazienti con Leucemia Linfatica Cronica/Sindrome Linfocitica Piccola non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nemtabrutinib-ibrutinib-e-acalabrutinib-per-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-sindrome-linfocitica-piccola-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:29:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie: la Leucemia Linfatica Cronica (CLL) e il Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Nemtabrutinib, che verrà confrontato con altri due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie: la <strong>Leucemia Linfatica Cronica</strong> (CLL) e il <strong>Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule</strong> (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>Nemtabrutinib</strong>, che verrà confrontato con altri due farmaci, <strong>Ibrutinib</strong> e <strong>Acalabrutinib</strong>. Questi farmaci sono somministrati sotto forma di compresse e agiscono bloccando specifiche proteine che aiutano le cellule cancerose a crescere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <strong>Nemtabrutinib</strong> rispetto a <strong>Ibrutinib</strong> o <strong>Acalabrutinib</strong> nei pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamento per CLL o SLL. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei trattamenti e saranno monitorati per vedere come rispondono al farmaco. Lo studio valuterà quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e quanti pazienti rispondono positivamente al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 108 settimane. Saranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e valutare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire informazioni su quale trattamento possa essere più efficace per i pazienti con queste condizioni. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di OATD-01 per il trattamento della sarcoidosi polmonare attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-oatd-01-per-il-trattamento-della-sarcoidosi-polmonare-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:03:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Sarcoidosi Polmonare Attiva, una malattia che causa infiammazione nei polmoni. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato OATD-01, che è un inibitore orale di un enzima chiamato chitinasi-1. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite e sarà confrontato con un placebo per valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Sarcoidosi Polmonare Attiva</b>, una malattia che causa infiammazione nei polmoni. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>OATD-01</b>, che è un inibitore orale di un enzima chiamato chitinasi-1. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite e sarà confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia e sicurezza.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il trattamento con <b>OATD-01</b> per 12 settimane può ridurre l&#8217;infiammazione granulomatosa nei polmoni. L&#8217;infiammazione sarà monitorata utilizzando un tipo di imaging chiamato <b>PET/CT</b>, che aiuta a visualizzare l&#8217;attività della malattia nei polmoni. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o il placebo e saranno seguiti per vedere come rispondono al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, inclusi i cambiamenti nella capacità polmonare e nella qualità della vita. Saranno anche osservati eventuali effetti collaterali o cambiamenti nei parametri di laboratorio. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come <b>OATD-01</b> possa aiutare le persone con <b>Sarcoidosi Polmonare Attiva</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Odense University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/odense-university-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:42 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Verteporfina per prevenire la formazione di cicatrici dopo intervento chirurgico nei pazienti con ferite chirurgiche aperte o chiuse</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/verteporfina-per-la-prevenzione-delle-cicatrici-dopo-intervento-chirurgico-in-pazienti-con-ferite-chirurgiche-aperte-o-chiuse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la formazione di cicatrici dopo ferite chirurgiche e l’uso di verteporfin, un medicinale iniettato nella pelle, per cercare di ridurre la comparsa delle cicatrici dopo un intervento. Il medicinale viene confrontato con soluzione salina, usata come confronto nello studio. L’obiettivo dello studio è capire se diverse dosi di verteporfin possano aiutare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>formazione di cicatrici dopo ferite chirurgiche</b> e l’uso di <b>verteporfin</b>, un medicinale iniettato nella pelle, per cercare di ridurre la comparsa delle cicatrici dopo un intervento. Il medicinale viene confrontato con <b>soluzione salina</b>, usata come confronto nello studio. L’obiettivo dello studio è capire se diverse dosi di verteporfin possano aiutare a prevenire le cicatrici.</p>
<p>Lo studio prevede il trattamento di piccole ferite cutanee create o chiuse durante la procedura chirurgica. In alcune aree viene iniettato verteporfin a dosi diverse, mentre in altre viene usata soluzione salina. Dopo il trattamento, le aree vengono osservate nel tempo per vedere come guariscono e come appare la cicatrice. Vengono anche registrati eventuali effetti indesiderati, come arrossamento, dolore o altri disturbi locali o generali.</p>
<p>La valutazione comprende il confronto dell’aspetto della cicatrice a distanza di alcuni mesi e la misura di quanto la ferita si chiude completamente. In alcuni casi viene usata l’<b>ecografia</b>, un esame che usa onde sonore per vedere i tessuti sotto la pelle, per misurare lo spessore della cicatrice. Viene inoltre raccolta l’opinione sulla soddisfazione per l’aspetto e i sintomi della zona trattata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Effetto del celecoxib e del pantoprazolo sul dolore e sulla qualità della vita nei pazienti adulti con pancreatite cronica: studio randomizzato controllato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/effetto-del-celecoxib-e-del-pantoprazolo-sul-dolore-e-sulla-qualita-della-vita-nei-pazienti-adulti-con-pancreatite-cronica-studio-randomizzato-controllato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Chronic pancreatitis è una condizione in cui il pancreas rimane infiammato per molto tempo, provocando dolore addominale ricorrente e limitando la qualità della vita. Lo studio valuta se il farmaco orale celecoxib, appartenente alla classe dei NSAID, può ridurre il dolore rispetto a un placebo. Tutti i partecipanti ricevono anche pantoprazole, un medicinale che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Chronic pancreatitis</b> è una condizione in cui il pancreas rimane infiammato per molto tempo, provocando dolore addominale ricorrente e limitando la qualità della vita. Lo studio valuta se il farmaco orale <b>celecoxib</b>, appartenente alla classe dei <b>NSAID</b>, può ridurre il dolore rispetto a un <b>placebo</b>. Tutti i partecipanti ricevono anche <b>pantoprazole</b>, un medicinale che aiuta a proteggere lo stomaco dagli effetti irritanti dei farmaci anti‑infiammatori.</p>
<p>L’obiettivo è verificare se <b>celecoxib</b> migliora il dolore e la qualità della vita nei pazienti con <b>Chronic pancreatitis</b>. Gli adulti affetti dalla malattia vengono assegnati in modo casuale a prendere 400 mg di celecoxib al giorno o un placebo per 16 settimane, senza sapere quale trattamento stanno assumendo. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sul dolore e sul benessere attraverso questionari specifici, come il <b>COMPAT-SF</b> per valutare il dolore e il <b>SF-36</b> per la salute generale, e si registrano eventuali cambiamenti nell’uso di oppioidi. Vengono inoltre eseguiti esami del sangue per misurare l’infiammazione con il test <b>hs-CRP</b>. La sicurezza dei partecipanti è monitorata regolarmente e lo studio termina al termine del periodo di trattamento di 16 settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti in pazienti alla prima linea con chemioterapia, bevacizumab e INCA33890</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-carcinoma-colorettale-metastatico-stabile-ai-microsatelliti-in-pazienti-alla-prima-linea-con-chemioterapia-bevacizumab-e-inca33890/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è INCA33890, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con bevacizumab, oxaliplatin, fluorouracil e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti</b>, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è <b>INCA33890</b>, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con <b>bevacizumab</b>, <b>oxaliplatin</b>, <b>fluorouracil</b> e <b>calcium folinate</b>; il confronto avviene con un <b>placebo</b> insieme alla stessa terapia standard. Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di <b>INCA33890</b> migliori i risultati rispetto alla sola terapia standard con placebo.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con assegnazione casuale e in doppio cieco, cioè né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene somministrato. Dopo l’assegnazione, il trattamento viene dato in cicli regolari e il decorso della malattia viene seguito nel tempo. Durante lo studio vengono controllati sia gli eventuali cambiamenti del tumore sia la comparsa di effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig, carboplatino ed etoposide nel carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico in pazienti DLL3-positivi non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-neuroendocrino-extrapolmonare-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-dll3-positivi-obrixtamig-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta obrixtamig insieme a carboplatino ed etoposide, confrontato con carboplatino ed etoposide da soli, per capire quale approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico</b>, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta <b>obrixtamig</b> insieme a <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b>, confrontato con <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b> da soli, per capire quale approccio possa offrire un beneficio maggiore come terapia iniziale. Obrixtamig è un farmaco in infusione che agisce aiutando il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali; il tumore deve inoltre essere <b>DLL3-positivo</b>, cioè mostrare una certa proteina sulla sua superficie.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano i trattamenti per infusione in più cicli, con controlli regolari durante il periodo di cura. I medici osservano come procede la malattia e tengono sotto controllo gli eventuali effetti indesiderati, per confrontare i due trattamenti nel tempo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è vedere se la combinazione con <b>obrixtamig</b> aiuta le persone a vivere più a lungo rispetto alla sola chemioterapia standard. Durante lo studio vengono raccolte anche informazioni su eventuali cambiamenti dei sintomi e sulla tollerabilità delle cure, compresi effetti come <b>CRS</b> (una forte reazione infiammatoria del corpo) e <b>ICANS</b> (problemi del cervello e del sistema nervoso causati dal trattamento).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pazienti con malattia di Crohn moderatamente o gravemente attiva: efficacia e sicurezza di guselkumab rispetto a risankizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderatamente-o-gravemente-attiva-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-rispetto-a-risankizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Crohn’s Disease è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: Guselkumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e Risankizumab, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Crohn’s Disease</b> è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: <b>Guselkumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e <b>Risankizumab</b>, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di <b>Guselkumab</b> rispetto a <b>Risankizumab</b> dopo 52 settimane di trattamento. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e ricevono le iniezioni a intervalli regolari per un anno, con visite periodiche per controllare la salute e gli eventuali effetti collaterali. Durante lo studio si verifica se i pazienti raggiungono una “remissione profonda”, cioè l’assenza quasi totale di sintomi e segni di infiammazione, per capire quale dei due farmaci sia più efficace nel gestire la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su niraparib tosilato monoidrato rispetto a temozolomide in adulti con glioblastoma di nuova diagnosi senza metilazione MGMT</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-niraparib-tosilato-monoidrato-rispetto-a-temozolomide-in-adulti-con-glioblastoma-di-nuova-diagnosi-e-mgmt-non-metilato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-niraparib-tosilato-monoidrato-rispetto-a-temozolomide-in-adulti-con-glioblastoma-di-nuova-diagnosi-e-mgmt-non-metilato/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta il glioblastoma, un tumore del cervello, in adulti con diagnosi recente e con MGMT unmethylated (cioè con un cambiamento del tumore che rende meno probabile una risposta ad alcuni trattamenti). Il trattamento studiato è niraparib (Zejula) e viene confrontato con temozolomide. Lo scopo dello studio è capire se niraparib aiuta a far [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il <b>glioblastoma</b>, un tumore del cervello, in adulti con diagnosi recente e con <b>MGMT unmethylated</b> (cioè con un cambiamento del tumore che rende meno probabile una risposta ad alcuni trattamenti). Il trattamento studiato è <b>niraparib</b> (Zejula) e viene confrontato con <b>temozolomide</b>. Lo scopo dello studio è capire se niraparib aiuta a far vivere più a lungo rispetto a temozolomide in questa forma di malattia.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con due gruppi di trattamento. Le persone vengono assegnate a uno dei due farmaci e assumono il trattamento per bocca. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per seguire l’andamento della malattia e la sicurezza dei trattamenti, con osservazione nel tempo di eventuali cambiamenti delle condizioni di salute.</p>
<p>La durata prevista dello studio è di alcuni anni. Il monitoraggio include la comparsa di effetti indesiderati e la tollerabilità dei farmaci, oltre alla valutazione generale della malattia. <b>Randomizzato</b> significa che l’assegnazione al trattamento avviene in modo casuale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Syddansk Universitet (University of Southern Denmark)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/syddansk-universitet-university-of-southern-denmark/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/syddansk-universitet-university-of-southern-denmark/</guid>

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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase I/II su GVV858, fulvestrant e letrozolo per valutare sicurezza e tollerabilità in pazienti con carcinoma mammario avanzato HR+/HER2-</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-i-ii-su-gvv858-fulvestrant-e-letrozolo-per-valutare-sicurezza-e-tollerabilita-in-pazienti-con-carcinoma-mammario-avanzato-hr-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:06:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-i-ii-su-gvv858-fulvestrant-e-letrozolo-per-valutare-sicurezza-e-tollerabilita-in-pazienti-con-carcinoma-mammario-avanzato-hr-her2/</guid>

					<description><![CDATA[Il trial riguarda il cancro al seno HR+/HER2- avanzato, una forma di tumore al seno che cresce grazie agli ormoni e non presenta l’attività della proteina HER2. Il farmaco in studio è GVV858, una capsula da assumere per via orale, che può essere usato da solo o in combinazione con terapie ormonali già disponibili, come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial riguarda il <b>cancro al seno HR+/HER2- avanzato</b>, una forma di tumore al seno che cresce grazie agli ormoni e non presenta l’attività della proteina HER2. Il farmaco in studio è <b>GVV858</b>, una capsula da assumere per via orale, che può essere usato da solo o in combinazione con terapie ormonali già disponibili, come <b>fulvestrant</b> (iniezione intramuscolare) o <b>letrozole</b> (compresse). Alcuni pazienti potrebbero già ricevere trattamenti di soppressione ormonale mediante <b>leuprorelin acetate</b> o <b>goserelin</b>, che riducono la produzione di ormoni.</p>
<p>L’obiettivo principale è valutare la sicurezza del nuovo farmaco e identificare la dose più adeguata, sia da solo sia in combinazione con le terapie ormonali. Nella fase iniziale (fase I) i partecipanti assumono il farmaco per un breve periodo, durante il quale i medici monitorano gli effetti collaterali, effettuano esami del sangue e controlli semplici del cuore (ECG, cioè un test che registra l’attività elettrica del cuore). Nella fase successiva (fase II) lo stesso farmaco viene dato insieme a fulvestrant per un periodo più lungo per approfondire la valutazione della sicurezza. Le visite di controllo avvengono a intervalli regolari per diversi mesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BMS-986504, paclitaxel legato ad albumina e gemcitabina per pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986504-paclitaxel-legato-ad-albumina-e-gemcitabina-per-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico</b> non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata <b>delezione omozigote di MTAP</b>, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. Lo studio confronta due gruppi di trattamento: un gruppo riceverà il farmaco sperimentale <b>BMS-986504</b> insieme a due farmaci chemioterapici chiamati <b>nab-paclitaxel</b> e <b>gemcitabina</b>, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà placebo insieme agli stessi due farmaci chemioterapici. Il <b>BMS-986504</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>MRTX1719</b> e viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite. Il <b>nab-paclitaxel</b> e la <b>gemcitabina</b> vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta del farmaco <b>BMS-986504</b> al trattamento standard possa ritardare la progressione della malattia visibile alle scansioni e prolungare la sopravvivenza dei partecipanti rispetto al trattamento con placebo e chemioterapia. Lo studio valuterà anche quanto efficacemente il trattamento riduce le dimensioni del tumore, per quanto tempo dura questa riduzione, quanto tempo ci vuole per ottenere una riduzione del tumore e quanti partecipanti ottengono un controllo della crescita tumorale o una riduzione delle dimensioni del tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e riceveranno il farmaco sperimentale o il placebo insieme ai farmaci chemioterapici standard. I partecipanti devono avere almeno diciotto anni di età e non devono aver ricevuto alcun trattamento sistemico antitumorale per la malattia metastatica, anche se possono aver ricevuto fino a un ciclo di chemioterapia standard prima di iniziare lo studio. La malattia deve essere confermata attraverso esami di laboratorio del tessuto tumorale e deve esserci evidenza della perdita della proteina <b>MTAP</b> nel tumore. I partecipanti devono avere almeno una lesione tumorale misurabile secondo criteri medici specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul farmaco BMS-986517 in pazienti adulti con tumori solidi avanzati per valutare la sicurezza e trovare la dose migliore da utilizzare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-bms-986517-in-pazienti-adulti-con-tumori-solidi-avanzati-per-valutare-la-sicurezza-e-trovare-la-dose-migliore-da-utilizzare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone adulte con tumori solidi avanzati, che sono forme di cancro che si sono diffuse o che non possono essere rimosse con un intervento chirurgico. I tipi di tumore inclusi sono il cancro al polmone, il cancro della testa e del collo, il carcinoma mammario triplo negativo e un certo tipo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone adulte con <b>tumori solidi avanzati</b>, che sono forme di cancro che si sono diffuse o che non possono essere rimosse con un intervento chirurgico. I tipi di tumore inclusi sono il cancro al polmone, il cancro della testa e del collo, il <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> e un certo tipo di <b>carcinoma mammario positivo ai recettori ormonali</b>. Il trattamento studiato è chiamato <b>BMS-986517</b>, un medicinale sperimentale che viene somministrato attraverso una flebo in vena, sotto forma di <b>soluzione per infusione</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quali dosi di <b>BMS-986517</b> sono sicure e quanto bene le persone possono tollerarle, per poi scegliere la dose migliore da utilizzare in futuro. Inoltre, si vuole verificare se il medicinale continua a essere sicuro quando viene somministrato alle dosi scelte in persone con specifici tipi di cancro. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte serve a trovare la dose giusta, mentre la seconda parte controlla la sicurezza del medicinale nelle persone con determinati tumori.</p>
<p>Durante lo studio vengono osservati gli effetti collaterali che si presentano, soprattutto quelli più importanti che possono verificarsi nei primi ventuno giorni dopo la prima somministrazione del medicinale. Viene anche controllato se i tumori si riducono di dimensione e per quanto tempo questa riduzione dura, secondo la valutazione dei medici dello studio. Inoltre, viene studiato come il <b>BMS-986517</b> si muove nel corpo e come viene elaborato dall&#8217;organismo. Le persone che partecipano devono aver già ricevuto trattamenti per il loro cancro avanzato e devono essere in condizioni di salute sufficientemente buone da poter svolgere la maggior parte delle attività quotidiane normali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di ipilimumab, nivolumab, temozolomide e capecitabina in pazienti con cancro colorettale metastatico resistente alla chemioterapia con pMMR e MGMT silenziato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-ipilimumab-nivolumab-temozolomide-e-capecitabina-in-pazienti-con-cancro-colorettale-metastatico-resistente-alla-chemioterapia-con-pmmr-e-mgmt-silenziato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro colorettale metastatico. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci che include ipilimumab, nivolumab, temozolomide e capecitabina. L&#8217;obiettivo principale è rendere l&#8217;immunoterapia, che normalmente è riservata a un piccolo numero di pazienti, disponibile per un gruppo più ampio di persone con questo tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro colorettale</b> metastatico. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci che include <b>ipilimumab</b>, <b>nivolumab</b>, <b>temozolomide</b> e <b>capecitabina</b>. L&#8217;obiettivo principale è rendere l&#8217;immunoterapia, che normalmente è riservata a un piccolo numero di pazienti, disponibile per un gruppo più ampio di persone con questo tipo di tumore.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di diversi farmaci: alcuni vengono assunti per via orale sotto forma di compresse (<b>temozolomide</b> e <b>capecitabina</b>), mentre altri vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b> (<b>ipilimumab</b> e <b>nivolumab</b>). Questi medicinali lavorano insieme per combattere le cellule tumorali: alcuni agiscono direttamente sul tumore, mentre altri aiutano il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule cancerose.</p>
<p>Lo studio durerà circa quattro anni e valuterà come i pazienti rispondono al trattamento, monitorando gli effetti dei farmaci sul tumore e la qualità della vita delle persone durante la terapia. I medici controlleranno regolarmente le condizioni dei pazienti attraverso esami del sangue e scansioni per verificare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo di remifentanil e rocuronio per ottimizzare l&#8217;intubazione tracheale con videolaringoscopio in pazienti adulti sottoposti ad anestesia generale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-comparativo-di-remifentanil-e-rocuronio-per-ottimizzare-lintubazione-tracheale-con-videolaringoscopio-in-pazienti-adulti-sottoposti-ad-anestesia-generale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico confronta due farmaci, il remifentanil e il rocuronio, utilizzati durante l&#8217;intubazione tracheale in pazienti adulti sottoposti ad anestesia generale. L&#8217;intubazione tracheale è una procedura in cui viene inserito un tubo nella trachea per garantire la respirazione durante l&#8217;intervento chirurgico, utilizzando uno strumento chiamato videolaringoscopio che permette di visualizzare le vie aeree. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico confronta due farmaci, il <b>remifentanil</b> e il <b>rocuronio</b>, utilizzati durante l&#8217;<b>intubazione tracheale</b> in pazienti adulti sottoposti ad <b>anestesia generale</b>. L&#8217;intubazione tracheale è una procedura in cui viene inserito un tubo nella trachea per garantire la respirazione durante l&#8217;intervento chirurgico, utilizzando uno strumento chiamato <b>videolaringoscopio</b> che permette di visualizzare le vie aeree.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due farmaci offre le condizioni migliori per eseguire l&#8217;intubazione tracheale in modo sicuro ed efficace. Il <b>remifentanil</b> è un farmaco analgesico oppioide che aiuta a ridurre il dolore e il disagio durante la procedura, mentre il <b>rocuronio</b> è un farmaco che rilassa i muscoli per facilitare l&#8217;inserimento del tubo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due farmaci prima dell&#8217;intubazione. I medici valuteranno diversi aspetti della procedura, come la facilità di inserimento del tubo e la presenza di eventuali effetti indesiderati nelle prime 24 ore dopo l&#8217;intervento. Questi possono includere disturbi come mal di gola, raucedine o altri eventi più significativi legati all&#8217;anestesia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pembrolizumab nel carcinoma del colon localizzato con deficit di riparazione del DNA (dMMR) nei pazienti in stadio I-III</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-pazienti-con-carcinoma-del-colon-dmmr-stadio-i-iii-trattati-con-pembrolizumab-in-terapia-neoadiuvante-organ-sparing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:42:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro del colon localizzato dMMR, cioè un tumore del colon che non si è diffuso ad altre parti del corpo e che presenta un difetto nel modo in cui le cellule riparano il DNA. Il trattamento usato è pembrolizumab (KEYTRUDA), un farmaco per infusione in vena che aiuta il sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro del colon localizzato dMMR</b>, cioè un tumore del colon che non si è diffuso ad altre parti del corpo e che presenta un difetto nel modo in cui le cellule riparano il DNA. Il trattamento usato è <b>pembrolizumab</b> (<b>KEYTRUDA</b>), un farmaco per infusione in vena che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento, dato prima di eventuale intervento, possa far scomparire il tumore o ridurlo a tal punto da evitare o limitare la chirurgia.</p>
<p>Nel corso dello studio il trattamento viene somministrato per un periodo definito e, durante questo tempo, vengono eseguiti controlli per vedere come il tumore sta rispondendo. Dopo il trattamento, viene fatta una nuova valutazione con esami come l’endoscopia, cioè l’osservazione dell’interno del colon con una sonda flessibile, e la <b>TC</b>, cioè una radiografia speciale che crea immagini dettagliate del corpo, per controllare se restano segni di malattia. In base ai risultati, può essere considerato un intervento chirurgico oppure un periodo di osservazione.</p>
<p>Lo studio osserva anche la sicurezza del trattamento e gli eventuali effetti indesiderati, oltre ad alcuni aspetti della qualità di vita dopo il trattamento e, in alcuni casi, dopo la chirurgia. Vengono inoltre considerati il recupero fisico e la capacità di svolgere le normali attività quotidiane nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Odense University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/odense-university-hospital-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:11:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di belzutifan e XL092 in pazienti con carcinoma renale avanzato dopo terapia con PD-1/L1 e VEGF-TKI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-belzutifan-e-zanzalintinib-in-pazienti-con-carcinoma-renale-avanzato-che-hanno-gia-ricevuto-altre-terapie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-belzutifan-e-zanzalintinib-in-pazienti-con-carcinoma-renale-avanzato-che-hanno-gia-ricevuto-altre-terapie/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma a cellule renali, una forma di tumore del rene, in fase avanzata. Il trattamento in studio è formato da belzutifan e zanzalintinib, confrontati con belzutifan e placebo. Lo scopo dello studio è valutare se questa combinazione di farmaci aiuta a controllare meglio la malattia e a prolungare la sopravvivenza rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma a cellule renali</b>, una forma di tumore del rene, in fase avanzata. Il trattamento in studio è formato da <b>belzutifan</b> e <b>zanzalintinib</b>, confrontati con <b>belzutifan</b> e placebo. Lo scopo dello studio è valutare se questa combinazione di farmaci aiuta a controllare meglio la malattia e a prolungare la sopravvivenza rispetto al solo <b>belzutifan</b> con placebo.</p>
<p>Lo studio è di fase 3 e prevede l’assegnazione casuale dei partecipanti a uno dei due trattamenti. Il trattamento viene assunto per bocca in compresse e viene somministrato nel tempo con controlli periodici. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sull’andamento della malattia e sugli eventuali effetti indesiderati, oltre a dati sul benessere generale e sui sintomi legati al tumore del rene.</p>
<p>Il termine <b>placebo</b> indica un trattamento senza principio attivo usato nel confronto tra i gruppi. L’<b>OS</b> significa sopravvivenza globale, cioè il tempo di vita dopo l’inizio dello studio. La <b>PFS</b> significa sopravvivenza libera da progressione, cioè il tempo prima che la malattia peggiori. <b>RECIST 1.1</b> è un modo standard per descrivere i cambiamenti del tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di sacituzumab tirumotecan e bevacizumab come trattamento di mantenimento in pazienti con tumore ovarico avanzato di nuova diagnosi dopo chemioterapia a base di platino.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-sacituzumab-tirumotecan-e-bevacizumab-come-trattamento-di-mantenimento-in-pazienti-con-tumore-ovarico-avanzato-di-nuova-diagnosi-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda persone affette da tumore ovarico, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di tumore ovarico avanzato che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata HRD-negativo, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda persone affette da <b>tumore ovarico</b>, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di <b>tumore ovarico avanzato</b> che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata <b>HRD-negativo</b>, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di nuove opzioni di trattamento di mantenimento rispetto alle cure standard utilizzate abitualmente dopo la prima terapia con farmaci a base di platino.</p>
<p>I trattamenti testati includono il farmaco denominato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione che viene introdotta direttamente nelle vene. Questo farmaco può essere utilizzato insieme a <b>bevacizumab</b>, un altro farmaco somministrato per via endovenosa. Il trattamento viene valutato per determinare se può aiutare a prolungare la <b>sopravvivenza libera da progressione</b>, che indica il periodo di tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti prescritti secondo un programma stabilito per monitorare come la malattia risponde alle sostanze somministrate. Verranno inoltre osservati altri fattori importanti come la <b>sopravvivenza globale</b>, che indica la durata della vita dei partecipanti, e la qualità della vita, per comprendere l&#8217;impatto dei farmaci sul benessere fisico e quotidiano delle persone coinvolte.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di GSK3862995B rispetto al placebo in pazienti adulti con bronchiectasie di età compresa tra 18 e 85 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-gsk3862995b-rispetto-al-placebo-in-pazienti-adulti-con-bronchiectasie-di-eta-compresa-tra-18-e-85-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le persone che soffrono di bronchiectasie, una malattia dei polmoni in cui le vie aeree si danneggiano e si allargano in modo permanente, rendendo difficile la respirazione e causando tosse frequente con produzione di muco. Le persone con questa condizione possono avere riacutizzazioni, cioè periodi in cui i sintomi peggiorano improvvisamente. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le persone che soffrono di <b>bronchiectasie</b>, una malattia dei polmoni in cui le vie aeree si danneggiano e si allargano in modo permanente, rendendo difficile la respirazione e causando tosse frequente con produzione di muco. Le persone con questa condizione possono avere riacutizzazioni, cioè periodi in cui i sintomi peggiorano improvvisamente. Lo studio esamina un nuovo medicinale sperimentale chiamato <b>GSK3862995B</b>, che viene confrontato con un <b>placebo</b>. Il medicinale viene somministrato mediante iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>GSK3862995B</b> possa ridurre il numero di riacutizzazioni nei partecipanti con <b>bronchiectasie</b> rispetto al placebo. Durante lo studio vengono anche raccolte informazioni sulla sicurezza del medicinale, su come il corpo reagisce ad esso e su come viene assorbito ed eliminato dall&#8217;organismo. I partecipanti ricevono il trattamento per un certo periodo di tempo e vengono monitorati regolarmente attraverso visite mediche.</p>
<p>Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il medicinale sperimentale e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano il più possibile affidabili. Oltre al medicinale in studio, viene utilizzata anche una <b>soluzione iniettabile di destrosio al 5%</b> come parte delle procedure dello studio. I medici osservano quante volte si verificano le riacutizzazioni, quanto tempo passa prima della prima riacutizzazione e se ci sono riacutizzazioni gravi durante il periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cagrilintide e semaglutide nel controllo del diabete di tipo 2 in pazienti trattati con metformina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cagrilintide-e-semaglutide-nel-controllo-del-diabete-di-tipo-2-in-pazienti-trattati-con-metformina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 2, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: cagrilintide e semaglutide utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b> utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in diverse dosi, altri riceveranno solo semaglutide, altri solo cagrilintide, e altri ancora riceveranno placebo. Tutti i partecipanti continueranno a prendere <b>metformina</b>, un medicinale per il diabete assunto per bocca, e alcuni potrebbero anche continuare a prendere un altro tipo di medicinale chiamato <b>inibitore SGLT2</b> (come <b>dapagliflozin</b>).</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se CagriSema funziona meglio di semaglutide, cagrilintide o placebo nel ridurre i livelli di zucchero nel sangue e il peso corporeo nelle persone con diabete di tipo 2 che non sono sufficientemente controllate con la metformina da sola o insieme a un inibitore SGLT2. Durante lo studio verranno misurati diversi valori, tra cui l&#8217;emoglobina glicata (chiamata <b>HbA1c</b>), che indica quanto bene è controllato lo zucchero nel sangue nel tempo, e il peso corporeo. Verranno anche controllati altri aspetti come la pressione del sangue, i grassi nel sangue chiamati <b>trigliceridi</b> e <b>colesterolo</b>, e il tempo in cui lo zucchero nel sangue rimane entro i livelli desiderati.</p>
<p>Lo studio durerà circa 68 settimane di trattamento, seguite da un periodo di osservazione. I partecipanti riceveranno iniezioni una volta alla settimana sotto la pelle e continueranno a prendere i loro medicinali abituali per il diabete. Durante lo studio verranno effettuate visite regolari per controllare come funzionano i medicinali e per verificare eventuali effetti indesiderati. Alcuni partecipanti useranno anche un dispositivo di monitoraggio continuo del glucosio per misurare i livelli di zucchero nel sangue in modo costante. Verranno raccolte informazioni sulla qualità di vita e sulla soddisfazione con il trattamento attraverso questionari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul farmaco PF-08046054 rispetto a docetaxel in adulti con tumore del polmone non a piccole cellule PD-L1 positivo trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-pf-08046054-rispetto-a-docetaxel-in-adulti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-pd-l1-positivo-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-pf-08046054-rispetto-a-docetaxel-in-adulti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-pd-l1-positivo-trattato-in-precedenza/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore al polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: un nuovo medicinale sperimentale chiamato PF-08046054 (anche conosciuto come SGN-PDL1V) e un medicinale già utilizzato chiamato docetaxel. Il PF-08046054 è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina creata in laboratorio che può riconoscere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore al polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: un nuovo medicinale sperimentale chiamato <b>PF-08046054</b> (anche conosciuto come <b>SGN-PDL1V</b>) e un medicinale già utilizzato chiamato <b>docetaxel</b>. Il <b>PF-08046054</b> è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina creata in laboratorio che può riconoscere e attaccare le cellule tumorali in modo mirato. Il <b>docetaxel</b> è un medicinale antitumorale che viene somministrato attraverso infusione in vena. Lo studio include persone adulte che hanno già ricevuto altri trattamenti per il loro tumore al polmone e che presentano una caratteristica specifica del tumore chiamata <b>PD-L1</b> positivo, che significa che le loro cellule tumorali hanno una certa proteina sulla superficie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo vivono le persone che ricevono il <b>PF-08046054</b> rispetto a quelle che ricevono il <b>docetaxel</b>. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti. Il <b>PF-08046054</b> viene somministrato attraverso infusione endovenosa, cioè direttamente in vena, mentre anche il <b>docetaxel</b> viene dato allo stesso modo. Il trattamento può durare fino a sessanta settimane. Durante tutto il periodo dello studio, vengono raccolti campioni di tessuto tumorale per analisi di laboratorio, che possono provenire da materiale già disponibile o da una nuova biopsia se possibile dal punto di vista medico.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono osservati vari aspetti della salute dei partecipanti, inclusi gli effetti collaterali dei medicinali, la dimensione del tumore e se il tumore cresce o si riduce. Vengono anche valutati la qualità della vita e i sintomi come difficoltà respiratorie, tosse e dolore al petto attraverso questionari specifici. Per le persone che ricevono il <b>PF-08046054</b>, vengono misurate le concentrazioni del medicinale nel sangue e viene controllato se il corpo produce anticorpi contro il trattamento. Lo studio prevede controlli regolari e esami per monitorare come i partecipanti rispondono al trattamento nel tempo.</p>
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		<title>Studio sul BAY 3713372 in pazienti con tumori solidi che presentano delezione del gene MTAP</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con tumori solidi che presentano una specifica alterazione genetica chiamata delezione di MTAP. I tumori solidi sono masse tumorali che possono svilupparsi in diversi organi del corpo. Lo studio utilizzerà un nuovo farmaco sperimentale chiamato BAY 3713372, che è un inibitore di PRMT5 di seconda generazione, somministrato sotto forma di compresse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>tumori solidi</b> che presentano una specifica alterazione genetica chiamata delezione di MTAP. I tumori solidi sono masse tumorali che possono svilupparsi in diversi organi del corpo. Lo studio utilizzerà un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>BAY 3713372</b>, che è un inibitore di PRMT5 di seconda generazione, somministrato sotto forma di compresse rivestite per via orale. In alcune parti dello studio, questo farmaco potrà essere utilizzato da solo oppure in combinazione con altri trattamenti standard contro il cancro, che includono farmaci chemioterapici come gli analoghi delle pirimidine, inibitori di PD-1 o PDL-1 che agiscono sul sistema immunitario, alcaloidi vegetali e composti del platino, tutti somministrati per infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del farmaco BAY 3713372, determinare la dose più appropriata da utilizzare e verificare se questo trattamento può essere efficace contro i tumori con delezione di MTAP. Lo studio è diviso in due fasi principali: una fase iniziale in cui si aumenta gradualmente la dose del farmaco per trovare quella più sicura ed efficace, e una fase successiva in cui si utilizza la dose selezionata su gruppi più ampi di pazienti. Durante lo studio verranno raccolte informazioni su eventuali effetti collaterali, su come il farmaco viene assorbito ed eliminato dall&#8217;organismo, e sulla risposta del tumore al trattamento.</p>
<p>I partecipanti dovranno avere almeno diciotto anni di età e una diagnosi confermata di tumore solido con la delezione genetica di MTAP, verificata attraverso test di laboratorio. Durante lo studio verranno effettuate visite regolari per monitorare le condizioni di salute dei partecipanti, misurare la dimensione del tumore e valutare la risposta al trattamento secondo criteri standardizzati. Ogni ciclo di trattamento dura ventuno giorni e la durata complessiva della partecipazione allo studio dipenderà dalla risposta individuale al trattamento e dalla tollerabilità del farmaco.</p>
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		<title>Studio sul belzutifan e zanzalintinib rispetto al cabozantinib in pazienti con carcinoma renale avanzato dopo terapia anti-PD-1/L1 adiuvante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma a cellule renali avanzato, un tipo di tumore del rene che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente. Lo studio coinvolge persone che hanno avuto un ritorno della malattia durante o dopo un precedente trattamento preventivo con farmaci che stimolano il sistema immunitario. I farmaci utilizzati nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma a cellule renali</b> avanzato, un tipo di tumore del rene che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente. Lo studio coinvolge persone che hanno avuto un ritorno della malattia durante o dopo un precedente trattamento preventivo con farmaci che stimolano il sistema immunitario. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>belzutifan</b> in combinazione con <b>zanzalintinib</b>, che è anche conosciuto con il nome in codice <b>XL092</b>, oppure <b>cabozantinib</b> da solo. Tutti questi farmaci sono compresse che vengono prese per bocca. Lo studio confronta due diversi modi di trattare questa malattia per vedere quale funziona meglio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo le persone vivono senza che il tumore peggiori quando vengono trattate con la combinazione di belzutifan e zanzalintinib rispetto a quando vengono trattate solo con cabozantinib. Un altro scopo importante è confrontare per quanto tempo le persone vivono complessivamente con i due diversi trattamenti. Durante lo studio verranno anche raccolte informazioni su come i farmaci influenzano la qualità della vita quotidiana delle persone, i loro sintomi e la loro capacità di svolgere attività normali.</p>
<p>Le persone che partecipano allo studio riceveranno uno dei due trattamenti assegnati in modo casuale. Durante il periodo di trattamento verranno effettuati controlli regolari per verificare come sta procedendo la malattia e per controllare eventuali effetti indesiderati dei farmaci. I medici monitoreranno anche come le persone si sentono nella vita quotidiana attraverso questionari sulla qualità della vita e sui sintomi legati alla malattia. Lo studio raccoglierà informazioni su quante persone rispondono al trattamento, quanto dura la risposta e se ci sono effetti collaterali che portano a interrompere la terapia.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci (clopidogrel, acido acetilsalicilico, atorvastatina e rosuvastatina) in pazienti con infarto cerebrale silente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-una-combinazione-di-farmaci-clopidogrel-acido-acetilsalicilico-atorvastatina-e-rosuvastatina-in-pazienti-con-infarto-cerebrale-silente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;infarto cerebrale silente, una condizione in cui si verificano piccole lesioni cerebrali senza sintomi evidenti. Questa ricerca valuterà l&#8217;efficacia di diversi trattamenti farmacologici per prevenire eventi cardiovascolari e cerebrali in persone con questa condizione. I farmaci utilizzati nello studio includono l&#8217;acido acetilsalicilico (un farmaco antiaggregante che aiuta a prevenire la formazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;<b>infarto cerebrale silente</b>, una condizione in cui si verificano piccole lesioni cerebrali senza sintomi evidenti. Questa ricerca valuterà l&#8217;efficacia di diversi trattamenti farmacologici per prevenire eventi cardiovascolari e cerebrali in persone con questa condizione. I farmaci utilizzati nello studio includono l&#8217;<b>acido acetilsalicilico</b> (un farmaco antiaggregante che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue), il <b>clopidogrel</b> (un altro farmaco antiaggregante), e due farmaci per abbassare il colesterolo: l&#8217;<b>atorvastatina</b> e la <b>rosuvastatina</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se l&#8217;uso di farmaci antiaggreganti e/o farmaci per abbassare il colesterolo, insieme alla gestione dei fattori di rischio, possa ridurre il rischio di eventi vascolari e morte nell&#8217;arco di tre anni. Durante lo studio, i partecipanti assumeranno i farmaci per via orale secondo le indicazioni dei medici e saranno sottoposti a controlli periodici per monitorare la loro salute.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tre anni, durante i quali verranno monitorate eventuali complicanze cardiovascolari e cerebrali. Verranno effettuati esami di <b>risonanza magnetica</b> per valutare le condizioni del cervello e controllare l&#8217;eventuale sviluppo di nuove lesioni cerebrali. Lo studio valuterà anche gli effetti del trattamento sulla qualità della vita dei partecipanti e sulla loro capacità di svolgere le attività quotidiane.</p>
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		<title>Studio dello zoldonrasib in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione RAS G12D che hanno già ricevuto un precedente trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dello-zoldonrasib-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-ras-g12d-che-hanno-gia-ricevuto-un-precedente-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-dello-zoldonrasib-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-ras-g12d-che-hanno-gia-ricevuto-un-precedente-trattamento/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con una specifica alterazione genetica chiamata mutazione RAS G12D. Il farmaco in studio si chiama zoldonrasib (conosciuto anche come RMC-9805) ed è somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale. Lo studio è rivolto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti affetti da <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) con una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione RAS G12D</b>. Il farmaco in studio si chiama <b>zoldonrasib</b> (conosciuto anche come <b>RMC-9805</b>) ed è somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone che hanno già ricevuto precedenti trattamenti per questa forma di tumore al polmone. Il principale obiettivo è valutare quanto efficacemente il farmaco riesce a combattere il tumore nei pazienti con questa particolare mutazione genetica. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco zoldonrasib come unico trattamento.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;assunzione giornaliera delle compresse per un periodo che può durare fino a 9 mesi. La dose massima giornaliera del farmaco è di 1200 milligrammi. Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei pazienti per valutare come il corpo risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
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