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	<title>Odense | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Odense | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren con attività di malattia sistemica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-con-attivita-di-malattia-sistemica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono umidità, causando spesso secchezza di occhi e bocca, oltre a manifestazioni che colpiscono l&#8217;intero organismo. Lo studio si concentra sui soggetti con una forma della malattia caratterizzata da una attività sistemica da moderata a grave, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sindrome di Sjögren</b>, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono umidità, causando spesso secchezza di occhi e bocca, oltre a manifestazioni che colpiscono l&#8217;intero organismo. Lo studio si concentra sui soggetti con una forma della malattia caratterizzata da una <b>attività sistemica</b> da moderata a grave, ovvero quando i sintomi non sono limitati solo alla secchezza ma influenzano diversi organi o sistemi del corpo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>dazodalibep</b>, un farmaco somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione introdotta direttamente nel sangue attraverso una vena. I partecipanti saranno suddivisi in gruppi che riceveranno il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Durante il percorso di ricerca, verranno monitorati vari aspetti della salute, inclusi i livelli di stanchezza, la sensazione di secchezza e l&#8217;eventuale presenza di articolazioni dolenti o gonfie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren da moderata a grave.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Sjögren&#8217;s Syndrome, una malattia autoimmune in cui il corpo attacca le proprie ghiandole, causando spesso una forte secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato dazodalibep in persone che presentano sintomi da moderati a gravi di questa condizione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Sjögren&#8217;s Syndrome</b>, una malattia autoimmune in cui il corpo attacca le proprie ghiandole, causando spesso una forte secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>dazodalibep</b> in persone che presentano sintomi da moderati a gravi di questa condizione.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, un metodo che consiste nel far passare il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Il processo è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno quale sostanza venga somministrata fino alla conclusione della ricerca.</p>
<p>Le persone che partecipano verranno monitorate nel tempo per osservare cambiamenti nei sintomi riportati, come la stanchezza e il dolore, oltre alla capacità di produrre saliva. Verranno inoltre esaminate le concentrazioni del farmaco nel <b>plasma</b>, ovvero la parte liquida del sangue, per comprenderne il comportamento nell&#8217;organismo e monitorare la comparsa di eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del belzutifan in pazienti con feocromocitoma, paraganglioma, tumori neuroendocrini pancreatici, malattia di von Hippel-Lindau o tumori solidi avanzati.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-belzutifan-in-pazienti-con-feocromocitoma-paraganglioma-tumori-neuroendocrini-pancreatici-malattia-di-von-hippel-lindau-o-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca clinica riguarda lo studio dell&#8217;efficacia e della sicurezza di belzutifan, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite, in pazienti affetti da diverse tipologie di tumori. Le patologie oggetto dell&#8217;indagine includono il feocromocitoma e il paraganglioma, che sono tumori che colpiscono le ghiandole del sistema endocrino, il tumore neuroendocrino pancreatico, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca clinica riguarda lo studio dell&#8217;efficacia e della sicurezza di <b>belzutifan</b>, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite, in pazienti affetti da diverse tipologie di tumori. Le patologie oggetto dell&#8217;indagine includono il <b>feocromocitoma</b> e il <b>paraganglioma</b>, che sono tumori che colpiscono le ghiandole del sistema endocrino, il <b>tumore neuroendocrino pancreatico</b>, i tumori associati alla <b>malattia di von Hippel-Lindau</b>, il <b>tumore stromale gastrointestinale</b> e altri tumori solidi che presentano alterazioni genetiche legate alla proteina <b>HIF-2α</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come rispondono i tumori al trattamento con il farmaco <b>MK-6482</b>. Durante la sperimentazione, i partecipanti assumeranno il farmaco e verranno monitorati nel tempo per osservare eventuali cambiamenti nelle dimensioni delle masse tumorali e per controllare la comparsa di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sacituzumab tirumotecan da solo o in combinazione con pembrolizumab rispetto alla terapia standard in pazienti con carcinoma mammario triplo negativo metastatico non trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sacituzumab-tirumotecan-da-solo-o-in-combinazione-con-pembrolizumab-rispetto-alla-terapia-standard-in-pazienti-con-carcinoma-mammario-triplo-negativo-metastatico-non-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo localmente ricorrente non operabile o metastatico. Lo studio valuterà due nuovi approcci terapeutici: il farmaco sacituzumab tirumotecan da solo e in combinazione con pembrolizumab, confrontandoli con le terapie standard attualmente in uso che includono paclitaxel, paclitaxel albumina-legato o la combinazione di gemcitabina e carboplatino. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> localmente ricorrente non operabile o metastatico. Lo studio valuterà due nuovi approcci terapeutici: il farmaco <b>sacituzumab tirumotecan</b> da solo e in combinazione con <b>pembrolizumab</b>, confrontandoli con le terapie standard attualmente in uso che includono <b>paclitaxel</b>, <b>paclitaxel albumina-legato</b> o la combinazione di <b>gemcitabina</b> e <b>carboplatino</b>.</p>
<p>La ricerca si concentra su pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti sistemici per questa forma di tumore mammario e i cui tumori presentano una particolare caratteristica molecolare legata alla proteina PD-L1. Lo scopo è determinare quale trattamento sia più efficace nel controllare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei tre possibili trattamenti: sacituzumab tirumotecan da solo, sacituzumab tirumotecan insieme a pembrolizumab, oppure una delle terapie standard scelta dal medico. Tutti i farmaci verranno somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>. I pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di blinatumomab e una combinazione di farmaci per anziani con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi Philadelphia-negativa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-blinatumomab-e-una-combinazione-di-farmaci-per-anziani-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi-philadelphia-negativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Acute Lymphoblastic Leukemia, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del sistema immunitario. Nello specifico, la ricerca si concentra sulla forma Philadelphia-negative B-cell precursor, che è una variante della malattia che non presenta una specifica alterazione genetica chiamata cromosoma Philadelphia. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Acute Lymphoblastic Leukemia</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del sistema immunitario. Nello specifico, la ricerca si concentra sulla forma <b>Philadelphia-negative B-cell precursor</b>, che è una variante della malattia che non presenta una specifica alterazione genetica chiamata cromosoma Philadelphia. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico rispetto alle cure standard utilizzate abitualmente per gli adulti più anziani con questa diagnosi.</p>
<p>Il trattamento sperimentale prevede l&#8217;alternanza tra il farmaco <b>blinatumomab</b> e una <b>chemotherapy</b> a bassa intensità, ovvero una terapia che utilizza sostanze chimiche per uccidere le cellule tumorali ma con dosaggi meno aggressivi. I farmaci utilizzati in questo braccio di studio includono <b>cytarabine</b>, <b>methotrexate sodium</b>, <b>vincristine sulfate</b>, <b>cyclophosphamide</b> e <b>dexamethasone</b>. Il gruppo di confronto riceve invece la terapia standard, che può includere farmaci come <b>rituximab</b>, <b>idarubicin</b>, <b>asparaginase</b>, <b>pegaspargase</b>, <b>prednisone</b> o <b>doxorubicin</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per valutare la sicurezza del trattamento e la durata del tempo in cui la malattia rimane sotto controllo. Verranno inoltre analizzati parametri come la <b>complete remission</b>, che indica la scomparsa dei segni della malattia, e la <b>minimal residual disease</b>, una tecnica per rilevare se rimangono pochissime cellule tumorali residue nel corpo. La ricerca osserva anche la qualità della vita, prestando attenzione a sintomi come la stanchezza o il dolore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti del pitolisant sulle donne affette da emicrania senza aura</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-del-pitolisant-sulle-donne-affette-da-emicrania-senza-aura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Migraine without aura, una forma di Migraine che si manifesta con forti dolori alla testa senza i disturbi visivi o sensoriali che precedono l&#8217;attacco. Lo studio ha lo scopo di valutare se l&#8217;assunzione di una singola dose orale di pitolisant possa causare l&#8217;insorgenza di attacchi di mal di testa in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Migraine without aura</b>, una forma di <b>Migraine</b> che si manifesta con forti dolori alla testa senza i disturbi visivi o sensoriali che precedono l&#8217;attacco. Lo studio ha lo scopo di valutare se l&#8217;assunzione di una singola dose orale di <b>pitolisant</b> possa causare l&#8217;insorgenza di attacchi di mal di testa in donne con questa condizione.</p>
<p>Durante lo studio, le partecipanti riceveranno una compressa contenente il farmaco in esame oppure un <b>placebo</b>. Per garantire l&#8217;accuratezza dei risultati, vengono considerati anche altri medicinali come l&#8217;<b>ibuprofen</b> e il <b>sumatriptan</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di pivmecillinam e gentamicina per il trattamento di infezioni urinarie complicate in pazienti adulti ricoverati in ospedale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-pivmecillinam-e-gentamicin-per-il-trattamento-di-infezioni-urinarie-complicate-in-pazienti-adulti-che-richiedono-il-ricovero-ospedaliero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento delle infezioni complicate delle vie urinarie che richiedono il ricovero in ospedale. Queste infezioni si verificano quando i batteri colpiscono il sistema urinario in modo tale da necessitare di cure mediche intensive. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo schema terapeutico rispetto ai trattamenti standard attualmente utilizzati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento delle <b>infezioni complicate delle vie urinarie</b> che richiedono il ricovero in ospedale. Queste infezioni si verificano quando i batteri colpiscono il sistema urinario in modo tale da necessitare di cure mediche intensive. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo schema terapeutico rispetto ai trattamenti standard attualmente utilizzati in ospedale.</p>
<p>Il nuovo trattamento prevede l&#8217;uso combinato di <b>pivmecillinam</b>, somministrato tramite compresse, e <b>gentamicina</b>, somministrata tramite <b>somministrazione endovenosa</b>, che significa l&#8217;iniezione del farmaco direttamente in una vena. I trattamenti di confronto utilizzati nello studio consistono in <b>ampicillina</b> unita a <b>gentamicina</b> oppure in una combinazione di <b>piperacillina</b> e <b>tazobactam</b>, anch&#8217;essi somministrati per via endovenosa.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei protocolli sopra descritti. Il percorso prevede il monitoraggio dei sintomi e della guarigione clinica nei primi giorni di terapia, valutando la risoluzione della febbre e il miglioramento generale della salute del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD5335 rispetto a mirvetuximab soravtansine o chemioterapia in pazienti con tumore ovarico resistente al platino.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-azd5335-rispetto-a-mirvetuximab-soravtansine-o-chemioterapia-in-pazienti-con-tumore-ovarico-resistente-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore ovarico epiteliale avanzato resistente al platino. Questa condizione si verifica quando il cancro alle ovaie ritorna dopo un trattamento con farmaci contenenti platino, che non riescono più a controllare la malattia. Lo studio si concentra su due gruppi di pazienti, distinti in base alla quantità di una proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore ovarico epiteliale avanzato resistente al platino</b>. Questa condizione si verifica quando il cancro alle ovaie ritorna dopo un trattamento con farmaci contenenti platino, che non riescono più a controllare la malattia. Lo studio si concentra su due gruppi di pazienti, distinti in base alla quantità di una proteina chiamata <b>FRα</b> presente sulle cellule tumorali. I livelli di questa proteina possono essere alti o bassi, e questa caratteristica aiuta a determinare il tipo di terapia più adatto.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale <b>AZD5335</b> con altre opzioni terapeutiche già esistenti. Per i pazienti con un&#8217;alta espressione di <b>FRα</b>, il farmaco verrà confrontato con <b>mirvetuximab soravtansine</b>. Per i pazienti con una bassa espressione di tale proteina, il farmaco sarà confrontato con una <b>chemioterapia</b> scelta dal medico curante, che può includere farmaci come <b>doxorubicina cloridrato liposomiale</b>, <b>topotecan</b> o <b>paclitaxel</b>. I trattamenti verranno somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che introduce il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti indicati in base alla loro condizione iniziale. La ricerca monitorerà il tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare, un periodo indicato come <b>sopravvivenza libera da progressione</b>, e la <b>sopravvivenza globale</b>, che misura il tempo totale trascorso dalla partecipazione allo studio. Il percorso prevede visite regolari per seguire l&#8217;andamento della terapia e la risposta del corpo al trattamento ricevuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di PF-08634404 e una combinazione di farmaci rispetto a bevacizumab e una combinazione di farmaci in pazienti con tumore del colon-retto metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-pf-08634404-e-una-combinazione-di-farmaci-rispetto-a-bevacizumab-e-una-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore del colon-retto metastatico, una forma di cancro che si è diffusa ad altre parti del corpo. Lo studio ha lo scopo di confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia già esistente. Il gruppo sperimentale riceverà il farmaco denominato PF-08634404 insieme [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore del colon-retto metastatico</b>, una forma di cancro che si è diffusa ad altre parti del corpo. Lo studio ha lo scopo di confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia già esistente. Il gruppo sperimentale riceverà il farmaco denominato <b>PF-08634404</b> insieme a un protocollo di <b>chemioterapia</b>, ovvero un trattamento che utilizza sostanze chimiche per eliminare le cellule tumorali. La chemioterapia in questo studio include <b>oxaliplatino</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>calcium folinate</b>, somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena.</p>
<p>Il gruppo di confronto riceverà invece il farmaco <b>bevacizumab</b> associato allo stesso protocollo di chemioterapia. La ricerca è condotta in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento specifico verrà somministrato fino al termine dello studio. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi per garantire la correttezza dei risultati scientifici. Durante il percorso dello studio, verranno monitorati costantemente i cambiamenti nella salute dei partecipanti e l&#8217;effetto dei farmaci somministrati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di LY4268989 e Mirikizumab in adulti con colite ulcerosa da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-ly4268989-e-mirikizumab-in-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla colite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino e causa ulcere, ovvero piccole ferite, sulla parete interna del colon. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;uso combinato di due farmaci rispetto all&#8217;uso di uno solo per indurre la remissione, ovvero la scomparsa dei sintomi della malattia. I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>colite ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino e causa ulcere, ovvero piccole ferite, sulla parete interna del colon. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;uso combinato di due farmaci rispetto all&#8217;uso di uno solo per indurre la remissione, ovvero la scomparsa dei sintomi della malattia.</p>
<p>I trattamenti presi in considerazione includono il farmaco chiamato <b>mirikizumab</b>, somministrato tramite <b>iniezione endovenosa</b> (direttamente nella vena) o <b>sottocutanea</b> (sotto la pelle), e la sostanza denominata <b>LY4268989</b> (nota anche come <b>MORF-057</b>), che viene assunta per via orale tramite <b>capsule</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il trattamento combinato, mentre altri riceveranno solo <b>mirikizumab</b>. Alcuni gruppi potrebbero ricevere un <b>placebo</b>.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede la somministrazione dei trattamenti per un periodo di 12 settimane per osservare come reagisce la malattia. Il monitoraggio della risposta terapeutica avverrà durante questo intervallo di tempo per determinare quanto i farmaci siano efficaci nel gestire la condizione intestinale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD0292 in persone di età superiore ai 12 anni con bronchiectasie e colonizzazione cronica da Pseudomonas aeruginosa.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-azd0292-in-persone-di-eta-superiore-ai-12-anni-con-bronchiectasie-e-colonizzazione-cronica-da-pseudomonas-aeruginosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sulla Bronchiectasis, una condizione in cui le vie aeree dei polmoni si danneggiano e si allargano in modo permanente, rendendo difficile l&#8217;espulsione del muco. La malattia è complicata dalla colonizzazione cronica da Pseudomonas aeruginosa, una situazione in cui un particolare tipo di batterio si stabilisce nei polmoni in modo persistente. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sulla <b>Bronchiectasis</b>, una condizione in cui le vie aeree dei polmoni si danneggiano e si allargano in modo permanente, rendendo difficile l&#8217;espulsione del muco. La malattia è complicata dalla <b>colonizzazione cronica da Pseudomonas aeruginosa</b>, una situazione in cui un particolare tipo di batterio si stabilisce nei polmoni in modo persistente. Lo scopo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>AZD0292</b> somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che introduce il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno sia il farmaco sperimentale che un <b>placebo</b>. Il farmaco viene somministrato in diverse dosi per osservare come il corpo reagisce e come la sostanza si muove all&#8217;interno dell&#8217;organismo, un processo noto come <b>farmacocinetica</b>. Verranno monitorati eventi come le <b>riacutizzazioni polmonari</b>, che rappresentano improvvisi peggioramenti dei sintomi respiratori, per capire se il trattamento può ridurne la frequenza e la gravità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di tarlatamab e durvalumab rispetto a durvalumab da solo in pazienti con tumore del polmone a piccole cellule in stadio esteso.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-tarlatamab-e-durvalumab-rispetto-a-durvalumab-da-solo-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il trattamento del Small Cell Lung Cancer in stadio esteso, una forma di tumore al polmone che si è diffusa oltre l&#8217;organo principale. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci rispetto a un singolo trattamento per vedere quale possa prolungare la sopravvivenza dei pazienti. I partecipanti riceveranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il trattamento del <b>Small Cell Lung Cancer</b> in stadio esteso, una forma di tumore al polmone che si è diffusa oltre l&#8217;organo principale. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci rispetto a un singolo trattamento per vedere quale possa prolungare la sopravvivenza dei pazienti.</p>
<p>I partecipanti riceveranno in combinazione il farmaco <b>tarlatamab</b> e il farmaco <b>durvalumab</b>, oppure solo il <b>durvalumab</b>. Durante lo studio, verranno monitorati parametri importanti come la <b>progression-free survival</b>, ovvero il tempo durante il quale la malattia non peggiora, e la <b>overall survival</b>, che indica la durata complessiva della vita. Verranno inoltre esaminati i sintomi come la tosse, il dolore al torace e la <b>dyspnea</b>, ovvero la difficoltà a respirare.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede la somministrazione dei farmaci tramite infusione endovenosa. Verranno monitorati gli effetti collaterali che possono insorgere durante il trattamento e la presenza di eventuali anticorpi prodotti dal corpo contro il farmaco <b>tarlatamab</b>. Verrà inoltre valutata la qualità della vita e la capacità fisica dei soggetti coinvolti nel corso del tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del metilprednisolone rispetto al cloruro di sodio in pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-del-metilprednisolone-rispetto-al-cloruro-di-sodio-in-pazienti-con-infarto-miocardico-con-sopraslivellamento-del-tratto-st/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;uso di un farmaco chiamato metilprednisolone per trattare l&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, una condizione medica grave che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene interrotto. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;infusione di questo glucocorticoide, ovvero un tipo di farmaco che riduce l&#8217;infiammazione, somministrato prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>metilprednisolone</b> per trattare l&#8217;<b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST</b>, una condizione medica grave che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene interrotto. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;infusione di questo <b>glucocorticoide</b>, ovvero un tipo di farmaco che riduce l&#8217;infiammazione, somministrato prima di raggiungere l&#8217;ospedale rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno tramite <b>infusione endovenosa</b>, cioè una somministrazione di liquidi direttamente nelle vene, o il farmaco attivo o una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>. La procedura prevede la somministrazione di una dose elevata di medicinale nei primi momenti dell&#8217;emergenza medica per osservare gli effetti sul decorso della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di epcoritamab in pazienti con macroglobulinemia di Waldenström recidivante o resistente ai trattamenti precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-epcoritamab-in-pazienti-con-macroglobulinemia-di-waldenstrom-recidivante-o-resistente-ai-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento della Macroglobulinemia di Waldenström, una malattia rara del sangue in cui si accumulano eccessive quantità di una proteina specifica chiamata immunoglobulina M. Lo studio si concentra sui pazienti in cui la malattia è relapsa o refrattaria, termini che indicano che la patologia è tornata dopo un periodo di controllo o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento della <b>Macroglobulinemia di Waldenström</b>, una malattia rara del sangue in cui si accumulano eccessive quantità di una proteina specifica chiamata immunoglobulina M. Lo studio si concentra sui pazienti in cui la malattia è <b>relapsa o refrattaria</b>, termini che indicano che la patologia è tornata dopo un periodo di controllo o che non risponde più alle terapie precedentemente ricevute. Il farmaco studiato è <b>epcoritamab (GEN3013)</b>, somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata appena sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare il dosaggio più appropriato di <b>epcoritamab</b> e valutarne l&#8217;efficacia iniziale. Durante lo svolgimento della ricerca, i partecipanti seguiranno un percorso che prevede diverse fasi di somministrazione del farmaco. I medici osserveranno come il corpo reagisce alla terapia per identificare la dose ottimale e per vedere se la malattia migliora o regredisce dopo un determinato numero di cicli di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto della dapagliflozin nella prevenzione del diabete post-trapianto nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-della-dapagliflozin-nella-prevenzione-del-diabete-post-trapianto-nei-pazienti-che-hanno-ricevuto-un-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;effetto del farmaco dapagliflozin rispetto a un placebo per vedere se può prevenire lo sviluppo del diabete mellito post-trapianto, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue aumentano dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento verrà somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b>. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;effetto del farmaco <b>dapagliflozin</b> rispetto a un <b>placebo</b> per vedere se può prevenire lo sviluppo del <b>diabete mellito post-trapianto</b>, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue aumentano dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento verrà somministrato in aggiunta alle cure standard già in uso per proteggere la funzione del nuovo organo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno compresse per via orale. Il farmaco studiato appartiene a una classe chiamata <b>inibitori SGLT2</b>. Verranno monitorati diversi aspetti della salute, tra cui la presenza di <b>prediabete</b>, la funzione renale misurata attraverso l&#8217;<b>eGFR</b>, ovvero la velocità con cui i reni filtrano il sangue, e la presenza di <b>proteinuria</b>, che indica la perdita di proteine nelle urine. Verranno inoltre controllati i livelli di <b>creatinina</b>, un prodotto di scarto che indica lo stato di salute dei reni, e il <b>colesterolo</b>.</p>
<p>Il percorso prevede periodi di controllo a 6 e 12 mesi per osservare possibili cambiamenti nella pressione sanguigna e per monitorare eventi come infezioni o il rigetto del trapianto. Verrà anche valutata la salute del cuore e la stabilità dei livelli di <b>tacrolimus</b>, un farmaco utilizzato per evitare che il corpo rifiuti l&#8217;organo trapiantato. Il monitoraggio includerà l&#8217;osservazione di eventuali effetti collaterali o altri eventi avversi durante tutto il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib, panitumumab e una combinazione di farmaci nel trattamento di pazienti con tumore del colon-retto metastatico con mutazione KRAS p.G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-panitumumab-e-una-combinazione-di-farmaci-nel-trattamento-di-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico-con-mutazione-kras-p-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul trattamento del tumore del colon-retto metastatico, una forma di cancro che si è diffuso ad altre parti del corpo. La ricerca riguarda specificamente i pazienti che presentano la mutazione KRAS p.G12C, una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul trattamento del <b>tumore del colon-retto metastatico</b>, una forma di <b>cancro</b> che si è diffuso ad altre parti del corpo. La ricerca riguarda specificamente i pazienti che presentano la <b>mutazione KRAS p.G12C</b>, una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico rispetto alle cure attualmente utilizzate.</p>
<p>Il gruppo di trattamento sperimentale riceverà una combinazione di diversi farmaci: <b>sotorasib</b>, somministrato per via orale, insieme a <b>panitumumab</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan hydrochloride trihydrate</b> e <b>calcium folinate</b>, somministrati tramite <b>uso endovenoso</b>, ovvero attraverso una vena. Il gruppo di confronto riceverà invece il regime <b>FOLFIRI</b>, che comprende <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan hydrochloride trihydrate</b> e <b>calcium folinate</b>, con o senza l&#8217;aggiunta di <b>bevacizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti seguiranno un percorso di cura monitorato in cui verranno somministrati i farmaci prescritti secondo i protocolli stabiliti. La partecipazione prevede periodi di somministrazione dei medicinali seguiti da valutazioni periodiche per osservare l&#8217;andamento della malattia e la risposta ai trattamenti indicati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del remibrutinib in pazienti con sclerosi multipla progressiva secondaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-remibrutinib-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la sclerosi multipla progressiva secondaria, una malattia cronica del sistema nervoso che può causare un peggioramento graduale delle funzioni motorie e cognitive. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato LOU064, il cui principio attivo è il remibrutinib, somministrato tramite compresse rivestite. Durante la sperimentazione, alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>sclerosi multipla progressiva secondaria</b>, una malattia cronica del sistema nervoso che può causare un peggioramento graduale delle funzioni motorie e cognitive. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato <b>LOU064</b>, il cui principio attivo è il <b>remibrutinib</b>, somministrato tramite compresse rivestite. Durante la sperimentazione, alcuni partecipanti riceveranno il trattamento attivo, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Il percorso prevede il monitoraggio della progressione della disabilità nel tempo. Per misurare questo aspetto, viene utilizzata la <b>scala EDSS</b>, un sistema di punteggio che serve a descrivere il livello di disabilità fisica e la capacità di movimento di una persona. La ricerca si concentra anche sull&#8217;osservazione di possibili cambiamenti nelle lesioni cerebrali rilevabili tramite <b>risonanza magnetica</b> e sulla valutazione della velocità di cammino e della coordinazione manuale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD5148 per prevenire le ricadute dell&#8217;infezione da Clostridioides difficile in adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-azd5148-per-prevenire-le-ricadute-dell-infezione-da-clostridioides-difficile-in-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la prevenzione della ricorrenza dell&#8217;infezione da Clostridioides difficile, una condizione causata da un batterio che provoca infiammazioni intestinali. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD5148, un anticorpo monoclonale, ovvero una proteina creata in laboratorio per colpire specificamente una parte del batterio, in particolare la Tossina B. Questo trattamento viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la prevenzione della ricorrenza dell&#8217;infezione da <b>Clostridioides difficile</b>, una condizione causata da un batterio che provoca infiammazioni intestinali. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>AZD5148</b>, un <b>anticorpo monoclonale</b>, ovvero una proteina creata in laboratorio per colpire specificamente una parte del batterio, in particolare la <b>Tossina B</b>. Questo trattamento viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena, durante la terapia antibiotica standard.</p>
<p>I partecipanti riceveranno una singola dose di <b>AZD5148</b> oppure un <b>placebo</b>. Durante lo studio, i soggetti verranno monitorati per verificare se il farmaco sperimentale sia in grado di ridurre il rischio che l&#8217;infezione si ripresenti dopo il trattamento iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;admilparant in pazienti con fibrosi polmonare progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-dell-admilparant-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Fibrosi Polmonare Progressiva, una malattia che causa un graduale cicatrizzazione del tessuto dei polmoni, rendendo sempre più difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato BMS-986278, il cui principio attivo è l&#8217;admilparant, in persone affette da questa condizione. I partecipanti riceveranno, tramite l&#8217;assunzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Fibrosi Polmonare Progressiva</b>, una malattia che causa un graduale cicatrizzazione del tessuto dei polmoni, rendendo sempre più difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato <b>BMS-986278</b>, il cui principio attivo è l&#8217;<b>admilparant</b>, in persone affette da questa condizione.</p>
<p>I partecipanti riceveranno, tramite l&#8217;assunzione orale di una <b>compressa con film gastroresistente</b>, o il farmaco sperimentale o un <b>placebo</b>. Durante il periodo di osservazione, verrà monitorata la <b>capacità vitale forzata</b>, ovvero la quantità massima di aria che i polmoni possono espellere con forza, per verificare se il trattamento possa rallentare il peggioramento della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;admilparant in pazienti con fibrosi polmonare idiopatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-dell-admilparant-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-dell-admilparant-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la fibrosi polmonare idiopatica, una malattia caratterizzata dall&#8217;ispessimento e dalla cicatrizzazione del tessuto polmonare, che rende difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato BMS-986278, il cui principio attivo è l&#8217;admilparant, in confronto a un placebo. L&#8217;admilparant viene somministrato sotto forma di compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>fibrosi polmonare idiopatica</b>, una malattia caratterizzata dall&#8217;ispessimento e dalla cicatrizzazione del tessuto polmonare, che rende difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato <b>BMS-986278</b>, il cui principio attivo è l&#8217;<b>admilparant</b>, in confronto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>L&#8217;<b>admilparant</b> viene somministrato sotto forma di <b>compresse rivestite</b> per uso orale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un placebo. Il monitoraggio si concentrerà su parametri come la <b>capacità vitale forzata</b>, ovvero la quantità massima di aria che i polmoni possono espellere con forza, e sulla capacità di camminare per una determinata distanza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul coramitug rispetto al placebo in pazienti con cardiomiopatia amiloide da transtiretina per ridurre eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-coramitug-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-cardiomiopatia-amiloide-da-transtiretina-per-ridurre-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata cardiomiopatia amiloide da transtiretina, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata <b>cardiomiopatia amiloide da transtiretina</b>, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un farmaco chiamato <b>coramitug</b>, noto anche con il nome in codice <b>NNC6019-0001</b>, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il <b>coramitug</b> è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che mira a colpire in modo specifico la proteina anomala che causa la malattia. Entrambi i trattamenti verranno somministrati insieme alle cure standard che i partecipanti stanno già ricevendo per la loro condizione cardiaca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>coramitug</b> sia superiore al <b>placebo</b> nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e nel diminuire gli eventi legati alla malattia del cuore, come i ricoveri ospedalieri per problemi cardiaci e le visite urgenti per insufficienza cardiaca. I partecipanti riceveranno il farmaco o il <b>placebo</b> attraverso un&#8217;infusione, cioè una somministrazione lenta del liquido direttamente in vena, per un periodo che può durare fino a centosessantadue settimane. Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per monitorare le condizioni del cuore e la qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui il numero di decessi per cause cardiovascolari, il numero di ricoveri ospedalieri e visite urgenti per problemi cardiaci, e i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno inoltre misurati i cambiamenti nella distanza che i partecipanti riescono a percorrere camminando in sei minuti e i cambiamenti nella funzione dei reni, poiché questa malattia può influenzare anche altri organi oltre al cuore. Lo studio valuterà anche il tempo che intercorre prima che si verifichino eventi importanti come il decesso per qualsiasi causa o problemi renali gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ECI830, ribociclib e terapia endocrina per pazienti con tumore al seno avanzato HR+/HER2- e tumori solidi avanzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-eci830-ribociclib-e-terapia-endocrina-per-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-hr-her2-e-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-eci830-ribociclib-e-terapia-endocrina-per-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-hr-her2-e-tumori-solidi-avanzati/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti con tumori solidi avanzati e in particolare con carcinoma mammario avanzato. Il carcinoma mammario studiato è quello con recettori ormonali positivi e senza la proteina HER2 negativo, chiamato anche carcinoma mammario HR positivo HER2 negativo. I farmaci che verranno utilizzati nello studio sono ECI830, che è un medicinale sperimentale somministrato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti con tumori solidi avanzati e in particolare con <b>carcinoma mammario</b> avanzato. Il carcinoma mammario studiato è quello con recettori ormonali positivi e senza la proteina <b>HER2</b> negativo, chiamato anche carcinoma mammario HR positivo HER2 negativo. I farmaci che verranno utilizzati nello studio sono <b>ECI830</b>, che è un medicinale sperimentale somministrato per bocca sotto forma di capsule, <b>ribociclib</b>, che è una compressa rivestita da assumere per bocca, e <b>fulvestrant</b>, che viene somministrato tramite iniezione nel muscolo. In alcuni casi possono essere utilizzati anche altri farmaci come <b>goserelin</b> o <b>leuprorelin acetato</b>, che vengono somministrati tramite iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di ECI830 quando viene usato da solo o insieme a ribociclib e fulvestrant, e determinare la dose più adatta per ulteriori studi. Inoltre, lo studio vuole verificare se questa combinazione di farmaci può essere efficace nel controllare la crescita del tumore nei pazienti con carcinoma mammario avanzato che hanno già ricevuto altri trattamenti e la cui malattia è peggiorata. Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase si valuta principalmente la sicurezza del trattamento e si cerca di identificare la dose migliore da utilizzare, mentre nella seconda fase si studia l&#8217;efficacia del trattamento nel fermare la progressione della malattia.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti riceveranno i farmaci secondo uno schema stabilito e verranno sottoposti a controlli regolari per verificare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Questi controlli includono esami del sangue, misurazioni dei segni vitali e elettrocardiogrammi per controllare il cuore. Verranno inoltre effettuate valutazioni periodiche per misurare le dimensioni del tumore e verificare se il trattamento sta funzionando. I medici registreranno tutti gli eventi avversi che si verificano durante lo studio, comprese eventuali modifiche necessarie al dosaggio dei farmaci o interruzioni del trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-del-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Sjögren, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il dazodalibep, noto anche con i nomi in codice HZN-4920, MEDI4920 o VIB4920, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Sjögren</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il <b>dazodalibep</b>, noto anche con i nomi in codice <b>HZN-4920</b>, <b>MEDI4920</b> o <b>VIB4920</b>, che viene somministrato attraverso una <b>soluzione per infusione</b>, cioè un liquido che entra nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del dazodalibep nelle persone con sindrome di Sjögren. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per verificare se si manifestano effetti indesiderati, compresi eventi avversi gravi o eventi avversi di particolare interesse. Questo studio è un&#8217;estensione a lungo termine, il che significa che è destinato a persone che hanno già partecipato e completato precedenti studi su questo farmaco per la stessa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni sulla comparsa di eventuali effetti collaterali legati al trattamento e sulla formazione di anticorpi contro il farmaco, cioè proteine che il corpo potrebbe produrre in risposta al medicinale. Verranno inoltre misurate le concentrazioni del dazodalibep nel sangue per comprendere come il farmaco si comporta nell&#8217;organismo nel tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul bleximenib combinato con chemioterapia intensiva per pazienti adulti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bleximenib-combinato-con-chemioterapia-intensiva-per-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione NPM1 e quella con riarrangiamento KMT2A. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione <b>NPM1</b> e quella con riarrangiamento <b>KMT2A</b>. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>JNJ-75276617</b> oppure <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno bleximenib mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con la chemioterapia intensiva standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento chemioterapico standard possa migliorare i risultati nei pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta che sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva. La chemioterapia intensiva è un trattamento forte che utilizza farmaci potenti per distruggere le cellule tumorali nel sangue e nel midollo osseo.</p>
<p>Lo studio prevede diverse fasi di trattamento. Inizialmente i partecipanti ricevono una terapia di induzione della remissione, che ha lo scopo di ridurre il numero di cellule leucemiche e portare la malattia in remissione completa, cioè quando non si trovano più segni della malattia negli esami. Successivamente segue una fase di consolidamento, che serve a rafforzare i risultati ottenuti ed eliminare eventuali cellule leucemiche residue. Dopo queste fasi, i partecipanti continuano con una terapia di mantenimento per un periodo prolungato. Durante tutte queste fasi, il medicinale sperimentale o il placebo vengono somministrati insieme alla chemioterapia standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla leucemia linfoblastica acuta recidivante a cellule B precursori nei bambini con inotuzumab ozogamicina, blinatumomab e chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-leucemia-linfoblastica-acuta-recidivante-a-cellule-b-precursori-nei-bambini-con-inotuzumab-ozogamicina-blinatumomab-e-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La leucemia linfoblastica acuta è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti con <b>leucemia linfoblastica acuta</b> a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La <b>leucemia linfoblastica acuta</b> è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. I farmaci includono <b>inotuzumab ozogamicin</b>, <b>blinatumomab</b>, <b>methotrexate</b>, <b>etoposide</b>, <b>cytarabine</b>, <b>ifosfamide</b>, <b>vindesine sulfate</b>, <b>prednisolone sodium succinate</b>, <b>vincristine sulfate</b>, <b>daunorubicin hydrochloride</b>, <b>mercaptopurine</b>, <b>mitoxantrone</b>, <b>cyclophosphamide</b>, <b>idarubicin hydrochloride</b>, <b>pegaspargase</b>, <b>dexamethasone phosphate</b> e <b>tioguanine</b>. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche placebo come parte dello studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se alcuni trattamenti siano più efficaci di altri nel migliorare le possibilità di sopravvivenza senza che la malattia si ripresenti. Per i pazienti con rischio standard, lo studio confronta due diversi trattamenti di induzione, ovvero la prima fase della terapia che mira a eliminare le cellule leucemiche. Per i pazienti che rispondono bene al trattamento iniziale, lo studio valuta se aggiungere cicli di terapia con un farmaco specifico possa migliorare i risultati. Per i pazienti ad alto rischio che raggiungono la remissione completa, lo studio verifica se un ciclo di chemioterapia sia sufficiente prima di un altro trattamento. Per i pazienti con recidiva solo in sedi al di fuori del midollo osseo, lo studio esamina se un trattamento aggiuntivo possa migliorare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno diversi cicli di trattamento che possono includere farmaci somministrati per via orale, attraverso iniezioni in vena o direttamente nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale. I farmaci verranno somministrati secondo schemi specifici che variano in base al gruppo di rischio del paziente e alla risposta al trattamento. Alcuni pazienti potrebbero essere assegnati casualmente a ricevere un trattamento piuttosto che un altro. Durante tutto il periodo di cura, verranno effettuati esami del sangue e del midollo osseo per valutare come la malattia risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Il trattamento può durare diversi mesi e alcuni pazienti potrebbero aver bisogno di un trapianto di cellule staminali dopo la chemioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di NNC0194-0499, cagrilintide e semaglutide sulla malattia epatica da alcol in persone con danno al fegato causato dall&#8217;alcol</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-nnc0194-0499-cagrilintide-e-semaglutide-sulla-malattia-epatica-da-alcol-in-persone-con-danno-al-fegato-causato-dallalcol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone affette da malattia epatica alcol-correlata, una condizione in cui il fegato subisce danni a causa del consumo prolungato di alcol. Il fegato è un organo importante che aiuta a eliminare le sostanze nocive dal corpo e a produrre sostanze necessarie per la digestione e altre funzioni vitali. Quando viene danneggiato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone affette da <b>malattia epatica alcol-correlata</b>, una condizione in cui il fegato subisce danni a causa del consumo prolungato di alcol. Il fegato è un organo importante che aiuta a eliminare le sostanze nocive dal corpo e a produrre sostanze necessarie per la digestione e altre funzioni vitali. Quando viene danneggiato dall&#8217;alcol, il fegato può sviluppare cicatrici e perdere gradualmente la sua capacità di funzionare correttamente. Nello studio verranno utilizzati diversi farmaci da soli o in combinazione: <b>zalfermin</b>, <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>, tutti somministrati come soluzione iniettabile. Alcuni partecipanti riceveranno placebo anziché i farmaci attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se questi farmaci, utilizzati singolarmente o in combinazione, possano ridurre il danno epatico e migliorare la funzionalità del fegato nelle persone con malattia epatica alcol-correlata, e se possano influenzare anche il consumo di alcol. I ricercatori vogliono capire quali effetti hanno questi trattamenti sul tessuto del fegato e sulla sua capacità di svolgere le sue normali funzioni.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee, cioè punture sotto la pelle, dei farmaci o del placebo per un periodo che può arrivare fino a 28 settimane. I medici effettueranno controlli regolari per valutare lo stato del fegato attraverso esami del sangue e misurazioni specifiche che permettono di capire quanto tessuto cicatriziale è presente nel fegato e quanto grasso si è accumulato. Verranno anche raccolte informazioni sul consumo di alcol dei partecipanti e monitorati eventuali effetti indesiderati dei trattamenti. Lo studio confronterà i risultati ottenuti con i diversi farmaci per stabilire quale trattamento sia più efficace nel migliorare le condizioni del fegato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia a lungo termine del vaccino contro il papillomavirus umano nelle donne vaccinate tra i 16 e i 26 anni di età</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-a-lungo-termine-del-vaccino-contro-il-papillomavirus-umano-nelle-donne-vaccinate-tra-i-16-e-i-26-anni-di-eta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda un vaccino chiamato Gardasil 9, che è un vaccino contro nove tipi di virus del papilloma umano o HPV. Il virus del papilloma umano è un virus che può causare diverse malattie, tra cui il cancro del collo dell&#8217;utero, il cancro della vulva, il cancro della vagina, il cancro anale, lesioni precancerose [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda un vaccino chiamato <b>Gardasil 9</b>, che è un vaccino contro nove tipi di <b>virus del papilloma umano</b> o <b>HPV</b>. Il virus del papilloma umano è un virus che può causare diverse malattie, tra cui il cancro del collo dell&#8217;utero, il cancro della vulva, il cancro della vagina, il cancro anale, lesioni precancerose in queste aree del corpo e verruche genitali. Il vaccino è stato sviluppato per proteggere dalle infezioni causate da nove tipi specifici di questo virus, identificati con i numeri 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58. Alcuni di questi tipi di virus sono responsabili principalmente dei tumori, mentre altri causano soprattutto le verruche genitali.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare quanto il vaccino sia efficace nel tempo nel prevenire le lesioni precancerose e il cancro del collo dell&#8217;utero causati dai tipi di virus contenuti nel vaccino. In particolare, si vuole osservare quanti casi di lesioni di grado 2 o 3 del collo dell&#8217;utero, di adenocarcinoma in situ (una forma iniziale di cancro) e di cancro del collo dell&#8217;utero si verificano nelle donne che hanno ricevuto il vaccino in uno studio precedente. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla presenza di anticorpi contro i diversi tipi di virus nel sangue delle partecipanti per capire quanto dura la protezione offerta dal vaccino.</p>
<p>Lo studio seguirà nel tempo le donne che hanno già partecipato a uno studio precedente sul vaccino in Danimarca, Norvegia o Svezia. Queste donne avevano ricevuto il vaccino quando avevano tra i 16 e i 26 anni. Durante questo studio di estensione, verranno raccolte informazioni dai registri sanitari nazionali di questi paesi, che contengono dati sui controlli per il cancro del collo dell&#8217;utero e sulle eventuali malattie diagnosticate. Alcune partecipanti potrebbero essere contattate per fornire campioni di sangue, che serviranno a misurare i livelli di anticorpi contro i diversi tipi di virus. Potrebbero anche essere analizzati campioni di tessuto prelevati durante esami di routine. Lo studio durerà molti anni per poter valutare la protezione a lungo termine offerta dal vaccino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla chemioterapia combinata con blinatumomab e inibitori della tirosin chinasi in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-chemioterapia-combinata-con-blinatumomab-e-inibitori-della-tirosin-chinasi-in-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con cromosoma Philadelphia positivo e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con <b>cromosoma Philadelphia positivo</b> e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste forme presentano alterazioni genetiche particolari che influenzano il modo in cui la malattia si sviluppa. Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di chemioterapia, che sono farmaci utilizzati per distruggere le cellule malate, insieme a farmaci sperimentali chiamati <b>inibitori della tirosin chinasi</b>, che bloccano specifici segnali che permettono alle cellule malate di crescere. In particolare, verranno utilizzati <b>dasatinib</b> e <b>imatinib</b>, a seconda del tipo specifico di alterazione genetica presente. Inoltre, verrà somministrato <b>blinatumomab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e attaccare le cellule malate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questa combinazione di trattamenti nel mantenere i pazienti liberi dalla malattia per tre anni dopo la diagnosi, e verificare quanto sia sicuro questo approccio terapeutico. Si vuole inoltre osservare se questo nuovo schema di cura, che elimina alcuni cicli di chemioterapia tradizionale sostituendoli con blinatumomab, possa funzionare altrettanto bene o meglio dei trattamenti standard.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno prima un periodo di terapia iniziale che include diversi farmaci chemioterapici insieme a uno degli inibitori della tirosin chinasi. Successivamente, riceveranno tre cicli di trattamento con blinatumomab, che viene somministrato tramite infusione in vena, mentre continuano a prendere l&#8217;inibitore della tirosin chinasi. Il blinatumomab viene somministrato in modo continuo per periodi di diverse settimane, seguiti da pause tra un ciclo e l&#8217;altro. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare la risposta al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali come infezioni, problemi neurologici o reazioni legate al rilascio di sostanze da parte del sistema immunitario. Lo studio durerà diversi anni per poter valutare i risultati a lungo termine di questo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di danicamtiv in pazienti con cardiomiopatia dilatativa genetica e familiare sintomatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-danicamtiv-in-pazienti-con-cardiomiopatia-dilatativa-genetica-e-familiare-sintomatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la cardiomiopatia dilatativa genetica e familiare sintomatica. La cardiomiopatia dilatativa è una malattia del muscolo cardiaco in cui il cuore si ingrossa e si indebolisce, rendendo più difficile pompare il sangue in modo efficace. In questo caso specifico, la malattia è causata da cambiamenti genetici ereditari che colpiscono il funzionamento del cuore. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>cardiomiopatia dilatativa</b> genetica e familiare sintomatica. La cardiomiopatia dilatativa è una malattia del muscolo cardiaco in cui il cuore si ingrossa e si indebolisce, rendendo più difficile pompare il sangue in modo efficace. In questo caso specifico, la malattia è causata da cambiamenti genetici ereditari che colpiscono il funzionamento del cuore. I partecipanti riceveranno <b>danicamtiv</b> in forma di compresse oppure <b>placebo</b>. Il danicamtiv è un nuovo farmaco sperimentale che viene studiato per valutare se può migliorare la funzione del cuore nelle persone con questa condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il danicamtiv può migliorare la funzione cardiaca e la capacità di fare esercizio fisico nelle persone con cardiomiopatia dilatativa genetica e familiare. Lo studio è diviso in due parti: nella prima parte si valuterà come il farmaco influisce sulla funzione del cuore utilizzando un <b>ecocardiogramma transtoracico</b>, che è un esame che utilizza onde sonore per creare immagini del cuore, mentre nella seconda parte si misurerà la capacità di esercizio attraverso un <b>test da sforzo cardiopolmonare</b>, che valuta quanto bene il cuore e i polmoni lavorano insieme durante l&#8217;attività fisica.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà circa 26 settimane, i partecipanti assumeranno le compresse assegnate e saranno sottoposti a visite regolari per monitorare la loro condizione. Verranno effettuati diversi esami per misurare come funziona il cuore e quanto bene i partecipanti riescono a svolgere attività fisiche. Lo studio confronterà i risultati tra le persone che assumono danicamtiv e quelle che assumono placebo per determinare se il farmaco è efficace e sicuro nel trattamento di questa forma di cardiomiopatia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla fattibilità della chemioterapia intraperitoneale normotermica con carboplatino dopo chirurgia in pazienti anziane e fragili con cancro ovarico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-fattibilita-della-chemioterapia-intraperitoneale-normotermica-con-carboplatino-dopo-chirurgia-in-pazienti-anziane-e-fragili-con-cancro-ovarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro ovarico in stadio avanzato nelle donne anziane e fragili. Il trattamento che verrà utilizzato prevede un intervento chirurgico per rimuovere il più possibile il tumore presente nell&#8217;addome, seguito da una chemioterapia intraperitoneale normotermica con carboplatino. La chemioterapia intraperitoneale significa che il farmaco viene somministrato direttamente nella cavità addominale, cioè nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro ovarico</b> in stadio avanzato nelle donne anziane e fragili. Il trattamento che verrà utilizzato prevede un intervento chirurgico per rimuovere il più possibile il tumore presente nell&#8217;addome, seguito da una chemioterapia intraperitoneale normotermica con <b>carboplatino</b>. La chemioterapia intraperitoneale significa che il farmaco viene somministrato direttamente nella cavità addominale, cioè nello spazio all&#8217;interno della pancia dove si trovano gli organi. In questo caso il farmaco viene somministrato a temperatura normale del corpo e non a temperatura elevata come in altri trattamenti simili. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento è sicuro e praticabile per le pazienti anziane che non possono ricevere la chemioterapia intraperitoneale ipertermica, che utilizza temperature più alte.</p>
<p>Durante lo studio le pazienti riceveranno prima tre cicli di chemioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico. Dopo l&#8217;intervento, durante il quale viene rimosso il tumore visibile, viene somministrato il carboplatino direttamente nella cavità addominale. Successivamente le pazienti riceveranno altri tre cicli di chemioterapia come trattamento complementare. I medici monitoreranno attentamente eventuali complicazioni che possono verificarsi durante e dopo l&#8217;intervento chirurgico e la somministrazione del farmaco. Verranno anche raccolti campioni di tessuto per studiare come il farmaco si distribuisce nel corpo e come il tessuto locale reagisce al trattamento.</p>
<p>Lo studio valuterà anche quanto tempo le pazienti rimangono in ospedale dopo l&#8217;intervento, se ci sono necessità di nuovi ricoveri o ulteriori operazioni, e quanto tempo passa prima di poter iniziare la chemioterapia complementare. Verrà inoltre valutata la qualità della vita delle pazienti attraverso questionari e verranno misurati i costi di questo trattamento rispetto al trattamento standard. I ricercatori analizzeranno la concentrazione del farmaco sia nel tessuto addominale che nel sangue, oltre a studiare i marcatori di infiammazione e altri cambiamenti nei tessuti per capire meglio gli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di mirvetuximab soravtansine in combinazione con altri farmaci in pazienti adulti con tumore ovarico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-mirvetuximab-soravtansine-in-combinazione-con-altri-farmaci-in-pazienti-adulti-con-tumore-ovarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro ovarico di tipo sieroso di alto grado, che può interessare anche le tube di Falloppio o il peritoneo primario. Lo studio esamina diverse combinazioni di trattamento che includono mirvetuximab soravtansine, un farmaco sperimentale noto anche come IMGN853, somministrato per via endovenosa. Alcune combinazioni di trattamento possono includere anche altri farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro ovarico</b> di tipo sieroso di alto grado, che può interessare anche le tube di Falloppio o il peritoneo primario. Lo studio esamina diverse combinazioni di trattamento che includono <b>mirvetuximab soravtansine</b>, un farmaco sperimentale noto anche come <b>IMGN853</b>, somministrato per via endovenosa. Alcune combinazioni di trattamento possono includere anche altri farmaci come <b>carboplatino</b> e <b>bevacizumab</b>, anch&#8217;essi somministrati per via endovenosa. Lo studio è suddiviso in due sottostudi che coinvolgono pazienti in diverse fasi della malattia e con diverse caratteristiche del tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza, la tollerabilità e l&#8217;efficacia di <b>mirvetuximab soravtansine</b> quando viene utilizzato in combinazione con altri farmaci in pazienti con cancro ovarico che presentano una particolare caratteristica chiamata FRα positiva. Lo studio mira anche a determinare la dose ottimale di mirvetuximab soravtansine da utilizzare in combinazione con altri trattamenti. Il primo sottostudio coinvolge pazienti con malattia in stadio avanzato il cui tumore è risultato negativo a un test specifico chiamato HRD, mentre il secondo sottostudio include pazienti la cui malattia è ricomparsa dopo uno o due precedenti cicli di chemioterapia a base di platino e che presentano una malattia sensibile al platino, cioè una progressione della malattia avvenuta più di sei mesi dopo l&#8217;ultima dose di chemioterapia a base di platino.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti tra cui il numero di partecipanti che manifestano effetti indesiderati, compresi quelli di grado grave, effetti indesiderati che portano all&#8217;interruzione del trattamento, problemi oculari e neuropatia periferica. Verrà inoltre misurata la risposta complessiva al trattamento secondo criteri standardizzati e il tempo di sopravvivenza libera da progressione, cioè il periodo durante il quale la malattia non peggiora. Altri aspetti valutati includono la risposta del marcatore tumorale CA-125, la durata della risposta al trattamento e la presenza di condizioni specifiche come polmonite o malattia polmonare interstiziale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul sacituzumab tirumotecan in combinazione con pembrolizumab e bevacizumab per pazienti con cancro della cervice uterina metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-sacituzumab-tirumotecan-in-combinazione-con-pembrolizumab-e-bevacizumab-per-pazienti-con-cancro-della-cervice-uterina-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma della cervice uterina persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi che non può essere trattato con intervento chirurgico o radioterapia. Il carcinoma della cervice uterina è un tumore che colpisce la parte inferiore dell&#8217;utero. Lo studio valuterà diversi trattamenti: sacituzumab tirumotecan (chiamato anche MK-2870) in combinazione con pembrolizumab, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma della cervice uterina</b> persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi che non può essere trattato con intervento chirurgico o radioterapia. Il <b>carcinoma della cervice uterina</b> è un tumore che colpisce la parte inferiore dell&#8217;utero. Lo studio valuterà diversi trattamenti: <b>sacituzumab tirumotecan</b> (chiamato anche <b>MK-2870</b>) in combinazione con <b>pembrolizumab</b>, con o senza <b>bevacizumab</b>, confrontati con le terapie standard che includono <b>paclitaxel</b>, <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b>. Il <b>sacituzumab tirumotecan</b> è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina presente sulle cellule tumorali e rilascia un farmaco che distrugge queste cellule. Il <b>pembrolizumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Il <b>bevacizumab</b> è un farmaco che blocca la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con <b>sacituzumab tirumotecan</b> più <b>pembrolizumab</b>, con o senza <b>bevacizumab</b>, possa essere più efficace rispetto alle terapie standard nel ritardare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza delle pazienti. Lo studio si svolgerà in due parti: nella prima parte verrà valutata la sicurezza della combinazione di farmaci in un piccolo gruppo di pazienti, mentre nella seconda parte un numero maggiore di pazienti riceverà i diversi trattamenti in modo casuale per confrontarne l&#8217;efficacia. Durante lo studio verranno effettuati esami regolari per valutare come il tumore risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla qualità di vita delle pazienti attraverso questionari specifici.</p>
<p>Le pazienti che parteciperanno allo studio dovranno avere una diagnosi confermata di <b>carcinoma della cervice uterina</b> di tipo squamoso, adenosquamoso o adenocarcinoma. La malattia deve essere persistente, ricorrente o metastatica e non curabile con chirurgia o radioterapia. Le pazienti dovranno avere una buona condizione fisica generale e il loro tumore dovrà presentare una specifica caratteristica chiamata espressione di PD-L1. I trattamenti verranno somministrati per via endovenosa secondo un programma stabilito dal protocollo dello studio. La durata del trattamento dipenderà dalla risposta individuale e dalla tollerabilità dei farmaci.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul venetoclax in combinazione con la terapia antiretrovirale per ridurre il serbatoio virale in persone con infezione da HIV-1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-venetoclax-in-combinazione-con-la-terapia-antiretrovirale-per-ridurre-il-serbatoio-virale-in-persone-con-infezione-da-hiv-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che vivono con l&#8217;infezione da HIV-1. L&#8217;HIV-1 è un virus che attacca il sistema immunitario del corpo, in particolare alcune cellule che aiutano a combattere le infezioni. Quando una persona inizia il trattamento per l&#8217;HIV, chiamato terapia antiretrovirale, il virus può ancora rimanere nascosto in alcune cellule del corpo, formando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che vivono con l&#8217;<b>infezione da HIV-1</b>. L&#8217;<b>HIV-1</b> è un virus che attacca il sistema immunitario del corpo, in particolare alcune cellule che aiutano a combattere le infezioni. Quando una persona inizia il trattamento per l&#8217;HIV, chiamato terapia antiretrovirale, il virus può ancora rimanere nascosto in alcune cellule del corpo, formando quello che viene chiamato serbatoio virale. Lo studio utilizza un medicinale chiamato <b>venetoclax</b>, che è disponibile come compresse rivestite con film. Questo medicinale funziona bloccando una proteina chiamata BCL-2 che normalmente impedisce alle cellule infette di morire, con l&#8217;obiettivo di ridurre il numero di cellule che contengono il virus nascosto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>venetoclax</b> è sicuro quando viene somministrato alle persone che iniziano per la prima volta la terapia antiretrovirale e se può aiutare a ridurre il serbatoio virale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>venetoclax</b> insieme alla loro normale terapia antiretrovirale e saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare come il medicinale influisce sulle cellule infette dal virus. Lo studio è progettato come uno studio randomizzato controllato in aperto, il che significa che alcuni partecipanti riceveranno il medicinale mentre altri riceveranno solo la terapia antiretrovirale standard, e sia i partecipanti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>I ricercatori monitoreranno attentamente la sicurezza del trattamento controllando eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante lo studio. Inoltre, verranno effettuati esami del sangue per misurare la quantità di virus presente nelle cellule e per valutare come il sistema immunitario risponde al trattamento. Lo studio misurerà anche i cambiamenti nel numero di diversi tipi di cellule immunitarie, comprese le cellule CD4 e CD8, che sono importanti per la difesa del corpo contro le infezioni. I partecipanti continueranno a ricevere la loro terapia antiretrovirale durante tutto lo studio per mantenere il virus sotto controllo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di tulmimetostat e luxdegalutamide in uomini con tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-tulmimetostat-e-luxdegalutamide-in-uomini-con-tumore-della-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a progredire nonostante i trattamenti che riducono i livelli di testosterone nel corpo. In questa condizione, il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più alle terapie ormonali standard. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a progredire nonostante i trattamenti che riducono i livelli di testosterone nel corpo. In questa condizione, il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più alle terapie ormonali standard. Lo studio utilizza due farmaci sperimentali chiamati <b>tulmimetostat</b> (conosciuto anche con il nome in codice <b>DZR123</b>) e <b>luxdegalutamide</b> (conosciuto anche con il nome in codice <b>JSB462</b>), somministrati insieme in forma di compresse. Questi farmaci vengono confrontati con trattamenti standard che possono includere <b>abiraterone</b>, <b>enzalutamide</b>, <b>docetaxel</b>, <b>cabazitaxel</b>, <b>glucocorticoidi</b> e analoghi dell&#8217;ormone di rilascio delle gonadotropine. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della combinazione dei due farmaci sperimentali rispetto ai trattamenti abituali in pazienti con questa forma di cancro alla prostata.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi principali. La prima fase serve a determinare le dosi appropriate dei farmaci sperimentali quando vengono somministrati insieme e a valutare la loro sicurezza e tollerabilità. Durante questa fase iniziale, vengono raccolte informazioni sugli effetti collaterali e sulla capacità dei pazienti di tollerare i trattamenti, incluse eventuali interruzioni o riduzioni delle dosi necessarie. Viene anche misurata la risposta al trattamento attraverso l&#8217;analisi del <b>PSA</b>, una sostanza nel sangue che indica l&#8217;attività del cancro alla prostata, verificando se i suoi livelli si riducono di almeno la metà rispetto ai valori iniziali dopo sei mesi di trattamento.</p>
<p>La seconda fase dello studio confronta in modo diretto la combinazione dei due farmaci sperimentali con i trattamenti standard attualmente utilizzati. I pazienti vengono assegnati in modo casuale a ricevere la combinazione sperimentale oppure uno dei trattamenti standard. Durante tutto lo studio vengono monitorati vari aspetti tra cui il tempo prima che la malattia progredisca attraverso esami radiologici come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b> o scintigrafia ossea, il tempo di sopravvivenza complessivo, la risposta del tumore al trattamento e il tempo prima che si verifichino complicazioni a livello delle ossa come fratture, compressione del midollo spinale o necessità di radioterapia per alleviare il dolore. Vengono inoltre raccolte informazioni sulla sicurezza attraverso il monitoraggio degli effetti collaterali, degli esami di laboratorio, dei segni vitali e degli elettrocardiogrammi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul puxitatug samrotecan per il cancro dell&#8217;endometrio avanzato in pazienti che hanno ricevuto chemioterapia e immunoterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-puxitatug-samrotecan-per-il-cancro-dellendometrio-avanzato-in-pazienti-che-hanno-ricevuto-chemioterapia-e-immunoterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro dell&#8217;endometrio avanzato o metastatico in persone che hanno già ricevuto trattamenti precedenti con chemioterapia a base di platino e terapie anti-PD-1 o anti-PD-L1. Il cancro dell&#8217;endometrio è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero e può diffondersi ad altre parti del corpo quando è in stadio avanzato o metastatico. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro dell&#8217;endometrio avanzato o metastatico</b> in persone che hanno già ricevuto trattamenti precedenti con chemioterapia a base di platino e terapie anti-PD-1 o anti-PD-L1. Il cancro dell&#8217;endometrio è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero e può diffondersi ad altre parti del corpo quando è in stadio avanzato o metastatico. Lo studio confronta un nuovo farmaco chiamato <b>AZD8205</b> (conosciuto anche come <b>puxitatug samrotecan</b>) con i trattamenti chemioterapici standard scelti dal medico, che possono includere <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicin</b>. Il farmaco AZD8205 viene somministrato come infusione in vena, mentre anche i farmaci di confronto vengono somministrati per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo le persone possono vivere senza che la malattia peggiori e quanto tempo vivono in generale quando ricevono il nuovo farmaco rispetto ai trattamenti chemioterapici tradizionali. Lo studio è rivolto a persone con cancro dell&#8217;endometrio che presenta una caratteristica specifica chiamata B7-H4 e la cui malattia è peggiorata nonostante i trattamenti precedenti.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il nuovo farmaco AZD8205 oppure uno dei trattamenti chemioterapici scelti dal medico. Il trattamento può durare fino a 36 mesi per chi riceve AZD8205 e fino a 24 mesi per chi riceve la chemioterapia standard. Durante tutto il periodo vengono effettuati controlli regolari per monitorare come risponde il tumore al trattamento e come le persone si sentono dal punto di vista fisico e della qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;azitromicina per prevenire le infezioni respiratorie nei bambini con danni polmonari strutturali o malformazioni congenite</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullazitromicina-per-prevenire-le-infezioni-respiratorie-nei-bambini-con-danni-polmonari-strutturali-o-malformazioni-congenite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda bambini dalla nascita fino a 6 anni di età che presentano danni strutturali ai polmoni o malformazioni congenite dei polmoni e delle vie aeree. Le condizioni incluse nello studio sono la tracheomalacia, che è un indebolimento della trachea, le malformazioni cistiche polmonari, che sono anomalie nello sviluppo del tessuto polmonare, condizioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda bambini dalla nascita fino a 6 anni di età che presentano danni strutturali ai polmoni o malformazioni congenite dei polmoni e delle vie aeree. Le condizioni incluse nello studio sono la <b>tracheomalacia</b>, che è un indebolimento della trachea, le <b>malformazioni cistiche polmonari</b>, che sono anomalie nello sviluppo del tessuto polmonare, condizioni dopo interventi per anelli vascolari che comprimono le vie aeree centrali, la <b>sindrome da iperinflazione lobare</b>, che è un eccessivo gonfiore di una parte del polmone, la <b>displasia broncopolmonare</b>, che è un danno polmonare che può verificarsi nei neonati prematuri, le <b>bronchiectasie</b>, che sono dilatazioni permanenti dei bronchi, e l&#8217;<b>atelettasia cronica</b>, che è il collasso persistente di una parte del polmone. I bambini con queste condizioni sono spesso soggetti a infezioni respiratorie ripetute che richiedono trattamento con antibiotici.</p>
<p>Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento di mantenimento di sei mesi con <b>azitromicina</b>, un antibiotico, nel ridurre il numero di episodi di peggioramento respiratorio nei bambini con queste condizioni. Durante lo studio alcuni bambini riceveranno azitromicina mentre altri riceveranno <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è determinare se il trattamento prolungato con questo antibiotico può ridurre la frequenza delle infezioni respiratorie e dei peggioramenti della condizione polmonare in questi bambini particolarmente vulnerabili.</p>
<p>Lo studio confronterà tra i due gruppi di trattamento il numero di episodi di peggioramento respiratorio, la loro durata, il numero di ricoveri ospedalieri necessari e la durata di questi ricoveri durante il periodo di trattamento di sei mesi. I bambini partecipanti saranno seguiti presso centri specializzati in pneumologia pediatrica e i genitori dovranno fornire il consenso informato scritto per la partecipazione del proprio figlio allo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con MK-1084 da solo e in combinazione con cetuximab per pazienti con tumori solidi avanzati con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-mk-1084-da-solo-e-in-combinazione-con-cetuximab-per-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con tumori maligni solidi avanzati che presentano una specifica alterazione genetica chiamata mutazione KRAS G12C. I tumori solidi sono masse di cellule tumorali che si sviluppano in vari organi del corpo e quando sono avanzati significa che si sono diffusi o non possono essere rimossi con un intervento chirurgico. La mutazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>tumori maligni solidi avanzati</b> che presentano una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione KRAS G12C</b>. I tumori solidi sono masse di cellule tumorali che si sviluppano in vari organi del corpo e quando sono avanzati significa che si sono diffusi o non possono essere rimossi con un intervento chirurgico. La <b>mutazione KRAS G12C</b> è un cambiamento nel materiale genetico delle cellule tumorali che fa crescere il tumore in modo incontrollato. Lo studio esclude le persone con tumore del colon-retto e include solo quelle che hanno già provato i trattamenti standard disponibili senza successo.</p>
<p>Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>MK-1084</b>, somministrato da solo oppure in combinazione con un altro farmaco chiamato <b>cetuximab</b>. Il <b>cetuximab</b> viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena. Lo scopo dello studio è valutare quanto questi trattamenti siano efficaci nel ridurre le dimensioni del tumore e quanto siano sicuri e tollerabili per i partecipanti. I ricercatori vogliono anche confrontare l&#8217;efficacia del <b>MK-1084</b> usato da solo rispetto alla combinazione di <b>MK-1084</b> con <b>cetuximab</b>.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e verranno sottoposti a controlli regolari per verificare come risponde il tumore e per monitorare eventuali effetti collaterali. I medici valuteranno la risposta del tumore attraverso esami specifici e registreranno qualsiasi problema di salute che potrebbe verificarsi. Verrà anche misurato per quanto tempo il tumore rimane sotto controllo e quanto tempo vivono i partecipanti. Lo studio permetterà di raccogliere informazioni importanti su questi trattamenti per tumori con questa specifica alterazione genetica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sui farmaci GSK4524101 e niraparib per pazienti adulti con tumori solidi avanzati o metastatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sui-farmaci-gsk4524101-e-niraparib-per-pazienti-adulti-con-tumori-solidi-avanzati-o-metastatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone adulte con tumori solidi avanzati o che si sono diffusi ad altre parti del corpo. Nella prima parte dello studio vengono incluse persone che hanno già provato tutti i trattamenti standard disponibili per il loro tipo di tumore. Nella seconda parte dello studio vengono incluse persone con tumore al seno metastatico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone adulte con <b>tumori solidi</b> avanzati o che si sono diffusi ad altre parti del corpo. Nella prima parte dello studio vengono incluse persone che hanno già provato tutti i trattamenti standard disponibili per il loro tipo di tumore. Nella seconda parte dello studio vengono incluse persone con <b>tumore al seno metastatico</b> che presenta una <b>mutazione BRCA</b> ereditaria, che è <b>HER2-negativo</b> o <b>HER2-low</b>, e che hanno ricevuto al massimo tre trattamenti precedenti ma non hanno mai assunto farmaci del gruppo degli inibitori PARP. Lo studio utilizza due medicinali: <b>GSK4524101</b>, un nuovo farmaco sperimentale che blocca una proteina chiamata DNA Polimerasi Theta, e <b>niraparib</b>, un farmaco già approvato che appartiene al gruppo degli <b>inibitori PARP</b>. Entrambi i medicinali vengono presi per bocca sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare la sicurezza e la tollerabilità di <b>GSK4524101</b> quando viene usato da solo o insieme a <b>niraparib</b>, trovare la dose più adatta da utilizzare, e valutare se questi medicinali possono essere efficaci nel trattamento dei tumori. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte serve a trovare la dose migliore aumentando gradualmente la quantità di medicinale somministrato e osservando gli effetti sui partecipanti, mentre la seconda parte serve a verificare se la combinazione dei due farmaci può funzionare nelle persone con tumore al seno che hanno determinate caratteristiche genetiche. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, su come i medicinali vengono assorbiti ed eliminati dal corpo, e sui risultati del trattamento.</p>
<p>I partecipanti riceveranno i medicinali secondo un programma stabilito e verranno seguiti regolarmente attraverso visite mediche, esami del sangue e altri controlli necessari per valutare la loro salute e la risposta al trattamento. Lo studio prevede di iniziare nell&#8217;ottobre 2025 e di terminare nel giugno 2027. Durante questo periodo verranno misurati diversi aspetti come il numero di persone che presentano effetti collaterali gravi, quante persone rispondono positivamente al trattamento, e per quanto tempo il tumore rimane sotto controllo senza peggiorare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento con IMVT-1402 in pazienti adulti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-imvt-1402-in-pazienti-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando infiammazione e danneggiamento del rivestimento protettivo dei nervi chiamato mielina. Questa condizione può provocare debolezza muscolare, riduzione della sensibilità e difficoltà nei movimenti. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato IMVT-1402, che verrà somministrato come soluzione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando infiammazione e danneggiamento del rivestimento protettivo dei nervi chiamato mielina. Questa condizione può provocare debolezza muscolare, riduzione della sensibilità e difficoltà nei movimenti. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato <b>IMVT-1402</b>, che verrà somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno invece il placebo. Lo scopo dello studio è valutare se IMVT-1402 sia efficace nel prevenire la ricomparsa dei sintomi della malattia rispetto al placebo.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà circa 76 settimane, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo attraverso iniezioni sottocutanee. La dose massima giornaliera prevista è di 600 milligrammi. I partecipanti continueranno a ricevere le loro terapie abituali per la polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica, che possono includere corticosteroidi o immunoglobuline. Lo studio verificherà quanti partecipanti rimangono senza ricomparsa dei sintomi fino alla settimana 24 e valuterà i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane, nella forza della presa della mano dominante e nella forza muscolare generale.</p>
<p>Possono partecipare allo studio persone adulte di almeno 18 anni di età che hanno ricevuto una diagnosi di polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica tipica o di alcune varianti specifiche della malattia, confermata da test elettrodiagnostici. I partecipanti devono essere già in trattamento stabile da almeno tre mesi con corticosteroidi sistemici o con terapia a base di immunoglobuline al momento dell&#8217;ingresso nello studio. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo durante il periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul BNT323/DB-1303 rispetto alla chemioterapia per pazienti con tumore dell&#8217;endometrio ricorrente che esprime HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bnt323-db-1303-rispetto-alla-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-dellendometrio-ricorrente-che-esprime-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il tumore dell&#8217;endometrio, che è una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero, in particolare il rivestimento interno chiamato endometrio. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente con chemioterapia a base di platino e nelle quali la malattia si è ripresentata. Le pazienti coinvolte devono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>tumore dell&#8217;endometrio</b>, che è una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero, in particolare il rivestimento interno chiamato endometrio. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente con chemioterapia a base di platino e nelle quali la malattia si è ripresentata. Le pazienti coinvolte devono avere un tumore che esprime una proteina chiamata HER2, che viene misurata con un test specifico. Durante lo studio, alcune pazienti riceveranno un farmaco sperimentale chiamato <b>BNT323</b>, mentre altre riceveranno una chemioterapia scelta dal medico curante, che può essere <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicina cloridrato</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il farmaco sperimentale BNT323 sia più efficace rispetto alla chemioterapia tradizionale nel rallentare la progressione della malattia. L&#8217;efficacia viene misurata attraverso il tempo che passa prima che il tumore peggiori o che si verifichi il decesso, utilizzando criteri di valutazione standardizzati. Questo viene fatto attraverso esami di imaging che vengono analizzati da esperti indipendenti che non conoscono quale trattamento la paziente sta ricevendo. Lo studio valuterà anche altri aspetti come il tempo di sopravvivenza complessivo, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento e la durata della risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, le pazienti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di sei mesi. Il farmaco BNT323 viene somministrato tramite infusione in vena, così come il paclitaxel, mentre la doxorubicina cloridrato viene somministrata tramite iniezione. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il trattamento, inclusi quelli più gravi che potrebbero richiedere l&#8217;interruzione temporanea, la riduzione della dose o la sospensione del trattamento. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla sicurezza dei trattamenti e sul loro impatto sulla qualità di vita delle pazienti.</p>
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