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	<title>Novara | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Novara | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul baricitinib per ritardare il diabete di tipo 1 in bambini e adulti a rischio di età compresa tra 1 e 35 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-baricitinib-per-ritardare-il-diabete-di-tipo-1-in-bambini-e-adulti-a-rischio-di-eta-compresa-tra-1-e-35-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete mellito di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete mellito di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue particolari sostanze chiamate autoanticorpi che indicano che il sistema immunitario sta attaccando le cellule che producono insulina. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>baricitinib</b> e viene anche indicato con il codice <b>LY3009104</b>. Alcuni partecipanti riceveranno baricitinib mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se baricitinib può ritardare lo sviluppo del diabete di tipo 1 nelle persone a rischio rispetto al placebo. Il farmaco viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite o di sospensione liquida. Il trattamento può durare fino a sessanta mesi, cioè cinque anni. Durante questo periodo i partecipanti verranno controllati regolarmente per vedere se e quando sviluppano il diabete di tipo 1 in forma completa.</p>
<p>Lo studio confronta l&#8217;effetto di baricitinib con quello del placebo misurando quanto tempo passa dall&#8217;inizio dello studio fino alla comparsa del diabete di tipo 1 completo. I partecipanti devono avere almeno due autoanticorpi legati al diabete e devono pesare almeno otto chilogrammi. Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il farmaco vero e chi riceve il placebo fino alla fine dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di evorpacept in combinazione con trastuzumab e chemioterapia per pazienti con tumore al seno metastatico HER2-positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-evorpacept-in-combinazione-con-trastuzumab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-al-seno-metastatico-her2-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore al seno metastatico HER2-positivo, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno sulla loro superficie una quantità elevata di una proteina chiamata HER2 che favorisce la crescita del tumore. Il termine metastatico indica che il tumore si è diffuso dal seno ad altre parti del corpo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore al seno metastatico HER2-positivo</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno sulla loro superficie una quantità elevata di una proteina chiamata HER2 che favorisce la crescita del tumore. Il termine metastatico indica che il tumore si è diffuso dal seno ad altre parti del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>evorpacept</b>, un medicinale sperimentale noto anche con il nome in codice <b>ALX148</b>, somministrato in combinazione con <b>trastuzumab</b>, un farmaco già approvato che agisce contro la proteina HER2, e con una chemioterapia a singolo agente scelta tra <b>capecitabina</b>, <b>eribulina</b>, <b>gemcitabina</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>vinorelbina</b>. La chemioterapia è un trattamento che utilizza farmaci per distruggere o rallentare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace la combinazione di evorpacept con trastuzumab e chemioterapia nel ridurre o eliminare il tumore nei pazienti con tumore al seno metastatico HER2-positivo che presentano un&#8217;amplificazione del numero di copie del gene HER2 nel DNA tumorale circolante nel sangue. Lo studio include pazienti che hanno già ricevuto almeno un precedente trattamento per la malattia metastatica e che sono progrediti durante o dopo l&#8217;ultima terapia ricevuta.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno evorpacept per via endovenosa, cioè attraverso un&#8217;iniezione in vena, insieme a trastuzumab anch&#8217;esso somministrato per via endovenosa e a uno dei farmaci chemioterapici sopra elencati, che possono essere somministrati per via endovenosa o per bocca a seconda del tipo di farmaco scelto. I trattamenti vengono ripetuti in cicli della durata di 21 giorni. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei pazienti attraverso esami del sangue, esami radiologici e visite mediche per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e la presenza di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di SAB-142 nel rallentare la progressione del diabete di tipo 1 in pazienti con diagnosi recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-sab-142-nel-rallentare-la-progressione-del-diabete-di-tipo-1-in-pazienti-con-diagnosi-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il diabete di tipo 1 si verifica quando le cellule del pancreas che producono insulina vengono danneggiate. Lo studio esaminerà un trattamento sperimentale chiamato SAB-142, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il diabete di tipo 1 si verifica quando le cellule del pancreas che producono insulina vengono danneggiate. Lo studio esaminerà un trattamento sperimentale chiamato <b>SAB-142</b>, che è una soluzione da somministrare attraverso una vena. Questo medicinale contiene immunoglobuline umane policlonali dirette contro i timociti. Alcuni partecipanti riceveranno SAB-142 mentre altri riceveranno placebo, che è una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è duplice: in primo luogo, valutare la sicurezza e la tollerabilità di due diversi regimi di trattamento con SAB-142 nelle persone che hanno ricevuto di recente una diagnosi di diabete di tipo 1 in stadio 3. In secondo luogo, verificare se il trattamento possa aiutare a rallentare il declino delle cellule che producono insulina nel pancreas durante il periodo dello studio. Si tratta di uno studio di fase 2b che confronterà diverse dosi del medicinale sperimentale con il placebo per determinare quale dosaggio potrebbe essere più efficace.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato attraverso infusione in vena per un periodo massimo di sei settimane. Il trattamento verrà somministrato in modo casuale e né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il medicinale sperimentale e chi riceve il placebo. Nel corso dello studio verranno monitorati eventuali problemi di salute o effetti collaterali, insieme alle misure della funzione del pancreas relative alla produzione di insulina. Verrà inoltre controllato il livello di zucchero nel sangue, anche attraverso dispositivi di monitoraggio continuo del glucosio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su zilebesiran in aggiunta alle cure standard per ridurre eventi cardiovascolari in pazienti adulti con ipertensione non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zilebesiran-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di ipertensione non adeguatamente controllata e che hanno già una malattia cardiovascolare accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La malattia cardiovascolare include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di <b>ipertensione</b> non adeguatamente controllata e che hanno già una <b>malattia cardiovascolare</b> accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;<b>ipertensione</b> è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La <b>malattia cardiovascolare</b> include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la malattia delle arterie coronarie, problemi ai vasi sanguigni del cervello o delle gambe. Il rischio elevato per malattie cardiovascolari può essere presente quando una persona ha più fattori di rischio come età avanzata, diabete, problemi ai reni, sovrappeso o altri problemi di salute. Lo studio prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Zilebesiran</b>, noto anche con il nome in codice <b>ALN-AGT01</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno <b>Zilebesiran</b> mentre altre riceveranno un placebo, oltre ai farmaci che già assumono abitualmente per controllare la pressione del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Zilebesiran</b>, quando aggiunto ai farmaci abituali per la pressione, possa ridurre il rischio di eventi gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni. Questi eventi includono la morte per cause cardiovascolari, l&#8217;infarto del cuore, l&#8217;ictus cerebrale o episodi di scompenso cardiaco che richiedono ricovero in ospedale o una visita urgente. Lo studio vuole anche verificare se il farmaco sia sicuro e se possa ridurre efficacemente la pressione del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per la pressione, che devono includere un diuretico e almeno un altro tipo di medicina per la pressione. Il <b>Zilebesiran</b> viene fornito in una siringa preriempita monouso già pronta per l&#8217;iniezione sotto la pelle. I partecipanti saranno seguiti per diversi anni per verificare l&#8217;effetto del trattamento sulla pressione del sangue e sul rischio di sviluppare problemi gravi al cuore e ai vasi sanguigni. Durante lo studio verranno misurate regolarmente la pressione del sangue e monitorate le condizioni di salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del semaglutide sulle placche coronariche in pazienti diabetici con sindrome coronarica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-semaglutide-sulle-placche-coronariche-in-pazienti-diabetici-con-sindrome-coronarica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno il diabete mellito e che hanno avuto una sindrome coronarica acuta, che comprende condizioni come l&#8217;infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST e l&#8217;angina instabile. Queste sono situazioni in cui il cuore non riceve abbastanza sangue a causa di problemi nelle arterie che lo nutrono, chiamate arterie coronarie. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno il <b>diabete mellito</b> e che hanno avuto una <b>sindrome coronarica acuta</b>, che comprende condizioni come l&#8217;<b>infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST</b> e l&#8217;<b>angina instabile</b>. Queste sono situazioni in cui il cuore non riceve abbastanza sangue a causa di problemi nelle arterie che lo nutrono, chiamate arterie coronarie. Il farmaco che verrà studiato si chiama <b>Rybelsus</b>, che contiene una sostanza attiva chiamata <b>semaglutide</b>, e viene assunto per bocca sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il semaglutide possa ridurre l&#8217;infiammazione all&#8217;interno delle placche presenti nelle arterie coronarie, misurando in particolare i cambiamenti nella presenza di cellule infiammatorie chiamate macrofagi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di ventiquattro settimane. Per esaminare le arterie coronarie verrà utilizzata una tecnica chiamata <b>tomografia a coerenza ottica</b>, che permette di vedere in dettaglio la struttura delle placche presenti nei vasi sanguigni del cuore. Questa tecnica verrà eseguita all&#8217;inizio dello studio e dopo ventiquattro settimane per confrontare eventuali cambiamenti.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti come le dimensioni delle placche, lo spessore della loro copertura protettiva, la presenza di calcio e grassi, e la composizione generale delle placche stesse. Verranno inoltre controllati parametri come l&#8217;emoglobina glicata, che indica il controllo del diabete nel tempo, e l&#8217;indice di massa corporea. Saranno registrati anche eventuali eventi cardiovascolari ed effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su combinazioni di immunoterapie con dostarlimab come primo trattamento per pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico PD-L1 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-combinazioni-di-immunoterapie-con-dostarlimab-come-primo-trattamento-per-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-squamose-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico-pd-l1-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169920</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo che si è ripresentato dopo il trattamento o si è diffuso ad altre parti del corpo. Questa malattia colpisce diverse aree come la gola, la bocca, la faringe e la laringe. Lo studio coinvolge persone che hanno un particolare marcatore chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b> che si è ripresentato dopo il trattamento o si è diffuso ad altre parti del corpo. Questa malattia colpisce diverse aree come la gola, la bocca, la faringe e la laringe. Lo studio coinvolge persone che hanno un particolare marcatore chiamato <b>PD-L1</b> positivo nelle loro cellule tumorali. I trattamenti utilizzati nello studio sono diversi farmaci sperimentali somministrati attraverso infusione in vena, tra cui <b>GSK4381562</b>, <b>GSK6097608</b>, <b>GSK4428859</b> e un medicinale già approvato chiamato <b>dostarlimab</b> che fa parte di un gruppo di farmaci che aiutano il sistema immunitario a combattere il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se le nuove combinazioni di trattamenti immunoterapici funzionano meglio del dostarlimab da solo nel ridurre o eliminare il tumore. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere diverse combinazioni di questi farmaci. Il trattamento viene somministrato per un periodo massimo di ventiquattro mesi. I medici valuteranno la risposta del tumore ai trattamenti attraverso esami regolari.</p>
<p>Per partecipare allo studio è necessario avere una malattia che può essere misurata attraverso esami radiologici e fornire un campione di tessuto tumorale, preferibilmente recente. Il campione può essere prelevato attraverso una biopsia o può essere utilizzato del tessuto già disponibile da precedenti esami, purché non sia troppo vecchio. Le persone che partecipano non devono aver ricevuto in precedenza altri trattamenti sistemici per la malattia diffusa, anche se possono aver ricevuto chemioterapia e radioterapia combinate per una malattia localizzata se completate da più di quattro mesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul camizestrant confrontato con la terapia endocrina standard per pazienti con tumore al seno precoce ER positivo e HER2 negativo dopo il trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-camizestrant-confrontato-con-la-terapia-endocrina-standard-per-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-er-positivo-e-her2-negativo-dopo-il-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169962</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario precoce ER+/HER2-, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario precoce ER+/HER2-</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al seno. Il farmaco principale studiato è <b>camizestrant</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD9833</b>, che appartiene a una nuova classe di medicinali che agiscono bloccando l&#8217;azione degli estrogeni sulle cellule tumorali. Questo farmaco viene confrontato con le terapie ormonali standard che includono <b>anastrozolo</b>, <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b> e <b>tamoxifene</b>. In alcuni casi, i pazienti possono anche ricevere <b>abemaciclib</b>, un altro farmaco antitumorale. Per le donne in premenopausa, possono essere utilizzati anche farmaci che bloccano la produzione di ormoni ovarici come <b>goserelin</b>, <b>triptorelina</b> o <b>leuprorelin acetato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se camizestrant, da solo o in combinazione con abemaciclib, sia più efficace rispetto alle terapie ormonali standard nel prevenire la ricomparsa del tumore al seno dopo il trattamento iniziale. I pazienti che partecipano allo studio devono aver completato il trattamento chirurgico per il tumore al seno, con o senza radioterapia e chemioterapia, e non devono presentare segni di malattia residua o metastasi. I pazienti devono essere assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento entro dodici mesi dall&#8217;intervento chirurgico definitivo al seno. Durante lo studio, vengono valutati vari aspetti della salute dei pazienti, inclusa la sopravvivenza senza recidiva del tumore, la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>I pazienti ricevono il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a ottantaquattro mesi, durante i quali vengono monitorati regolarmente attraverso esami clinici, analisi di laboratorio e valutazioni della qualità di vita. Lo studio raccoglie informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci, sui cambiamenti nelle condizioni di salute e sul benessere generale dei pazienti. Vengono anche misurati i livelli del farmaco nel sangue per comprendere meglio come il corpo elabora il trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare quale approccio terapeutico offra i migliori risultati nel ridurre il rischio che il tumore al seno si ripresenti, mantenendo al contempo una buona qualità di vita per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-del-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170462</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Sjögren, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il dazodalibep, noto anche con i nomi in codice HZN-4920, MEDI4920 o VIB4920, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Sjögren</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il <b>dazodalibep</b>, noto anche con i nomi in codice <b>HZN-4920</b>, <b>MEDI4920</b> o <b>VIB4920</b>, che viene somministrato attraverso una <b>soluzione per infusione</b>, cioè un liquido che entra nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del dazodalibep nelle persone con sindrome di Sjögren. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per verificare se si manifestano effetti indesiderati, compresi eventi avversi gravi o eventi avversi di particolare interesse. Questo studio è un&#8217;estensione a lungo termine, il che significa che è destinato a persone che hanno già partecipato e completato precedenti studi su questo farmaco per la stessa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni sulla comparsa di eventuali effetti collaterali legati al trattamento e sulla formazione di anticorpi contro il farmaco, cioè proteine che il corpo potrebbe produrre in risposta al medicinale. Verranno inoltre misurate le concentrazioni del dazodalibep nel sangue per comprendere come il farmaco si comporta nell&#8217;organismo nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul mevrometostat con enzalutamide per uomini con cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-mevrometostat-con-enzalutamide-per-uomini-con-cancro-alla-prostata-metastatico-sensibile-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione, una forma di tumore della prostata che si è diffuso ad altre parti del corpo ma che risponde ancora al trattamento che abbassa i livelli di ormoni maschili. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un medicinale sperimentale chiamato mevrometostat (noto anche con il nome in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione</b>, una forma di tumore della prostata che si è diffuso ad altre parti del corpo ma che risponde ancora al trattamento che abbassa i livelli di ormoni maschili. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un medicinale sperimentale chiamato <b>mevrometostat</b> (noto anche con il nome in codice <b>PF-06821497</b>) in combinazione con <b>enzalutamide</b>, un medicinale già approvato per il trattamento del cancro alla prostata. Alcuni partecipanti riceveranno mevrometostat insieme a enzalutamide, mentre altri riceveranno placebo insieme a enzalutamide. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di mevrometostat a enzalutamide possa ritardare la progressione della malattia rispetto al solo utilizzo di enzalutamide con placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno le medicine per via orale sotto forma di compresse o capsule molli per un periodo massimo di 29 giorni consecutivi. Il trattamento con la terapia ormonale che abbassa i livelli di testosterone, iniziato prima dell&#8217;ingresso nello studio, dovrà continuare per tutta la durata della partecipazione. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei partecipanti attraverso esami del sangue per misurare i livelli di antigene prostatico specifico (una sostanza prodotta dalla prostata), esami radiologici come tomografia computerizzata, risonanza magnetica e scintigrafia ossea per valutare l&#8217;estensione della malattia, ed elettrocardiogrammi per controllare la funzione cardiaca.</p>
<p>Lo studio valuterà anche gli effetti collaterali dei trattamenti, la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari sui sintomi come dolore e stanchezza, e il tempo necessario prima che la malattia peggiori o prima che sia necessario iniziare altri trattamenti anticancro. Verranno inoltre raccolti campioni di sangue per misurare la quantità di medicinale presente nel corpo e per analizzare il materiale genetico del tumore circolante nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul baricitinib per preservare la funzione delle cellule beta in bambini e adulti con nuova diagnosi di diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-baricitinib-per-preservare-la-funzione-delle-cellule-beta-in-bambini-e-adulti-con-nuova-diagnosi-di-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170786</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete mellito di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare il livello di zucchero nel sangue. Nel diabete di tipo 1, le cellule del pancreas che producono insulina, chiamate cellule beta, vengono danneggiate. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato baricitinib oppure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete mellito di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare il livello di zucchero nel sangue. Nel diabete di tipo 1, le cellule del pancreas che producono insulina, chiamate cellule beta, vengono danneggiate. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>baricitinib</b> oppure un placebo. Il baricitinib sarà somministrato sotto forma di compresse rivestite o come sospensione orale, che è un liquido da assumere per bocca. Lo scopo dello studio è verificare se il baricitinib sia migliore del placebo nel proteggere le cellule beta e mantenere la loro capacità di produrre insulina nelle persone che hanno ricevuto da poco la diagnosi di diabete di tipo 1.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà bambini e adulti di età compresa tra 1 anno e meno di 36 anni che hanno ricevuto da poco la diagnosi di diabete di tipo 1. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane, cioè circa un anno. Durante lo studio, verrà misurata una sostanza chiamata peptide C, che indica quanto bene le cellule beta stanno funzionando. Il peptide C viene prodotto insieme all&#8217;insulina, quindi la sua presenza nel sangue mostra se le cellule beta sono ancora attive e in grado di produrre insulina.</p>
<p>I partecipanti dovranno avere almeno un autoanticorpo nel sangue, che è una proteina particolare che si trova nelle persone con diabete di tipo 1, e dovranno pesare almeno 8 chilogrammi. Lo studio confronterà i risultati tra chi riceve baricitinib e chi riceve il placebo per capire se il farmaco può aiutare a preservare la funzione delle cellule beta nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul pirtobrutinib per pazienti con leucemia linfocitica cronica o linfoma linfocitico a piccole cellule che hanno già ricevuto cure</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-pirtobrutinib-per-pazienti-con-leucemia-linfocitica-cronica-o-linfoma-linfocitico-a-piccole-cellule-che-hanno-gia-ricevuto-cure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone affette da leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo che sono tornate a manifestare la malattia o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. La leucemia linfatica cronica è un tipo di tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti, mentre il linfoma linfocitico piccolo è un tumore simile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone affette da <b>leucemia linfatica cronica</b> o <b>linfoma linfocitico piccolo</b> che sono tornate a manifestare la malattia o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. La leucemia linfatica cronica è un tipo di tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti, mentre il linfoma linfocitico piccolo è un tumore simile che interessa principalmente i linfonodi. Entrambe queste malattie sono forme di tumore che crescono lentamente e colpiscono il sistema immunitario. I partecipanti devono aver già ricevuto cure precedenti che includevano un farmaco chiamato inibitore covalente della tirosin chinasi di Bruton, un tipo di medicina che blocca una proteina importante per la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Il farmaco studiato si chiama <b>pirtobrutinib</b>, noto anche con il codice <b>LY3527727</b>, e viene somministrato sotto forma di compresse da prendere per bocca. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di tre diverse quantità di questo farmaco per capire quale dose funziona meglio nel controllare la malattia. In particolare, si vuole verificare quante persone rispondono positivamente al trattamento con la dose di 200 milligrammi rispetto alla dose di 120 milligrammi e alla dose di 60 milligrammi. Il pirtobrutinib è una terapia mirata che agisce in modo specifico sulle cellule malate.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere una delle tre dosi diverse di pirtobrutinib. Il trattamento può durare fino a 36 mesi e i partecipanti verranno seguiti regolarmente per valutare come risponde la loro malattia e quali effetti collaterali potrebbero manifestarsi. Per partecipare è necessario essere in grado di ingoiare le compresse e avere uno stato di salute generale che permetta di seguire il programma di trattamento. Lo studio è aperto, il che significa che sia i medici che i partecipanti sapranno quale dose di farmaco viene somministrata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul teplizumab per pazienti da 1 a 25 anni con diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-teplizumab-per-pazienti-da-1-a-25-anni-con-diabete-di-tipo-1-di-stadio-3-diagnosticato-di-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167425</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 1</b> di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>teplizumab</b>, che viene somministrato per via <b>endovenosa</b>, cioè attraverso una vena, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se teplizumab sia più efficace del placebo nel migliorare il controllo dello zucchero nel sangue o nel permettere ai partecipanti di non dipendere dall&#8217;insulina ai pasti per un periodo di 52 settimane.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di 24 giorni. La dose massima giornaliera di teplizumab sarà di 850 microgrammi per metro quadrato di superficie corporea. I medici misureranno vari aspetti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento, come i cambiamenti nell&#8217;<b>emoglobina glicata</b>, che è un esame del sangue che indica il livello medio di zucchero nel sangue negli ultimi mesi, e il numero di giorni in cui i partecipanti non hanno bisogno di insulina durante i pasti. Verrà anche misurata la concentrazione di <b>peptide C</b>, una sostanza che indica quanto insulina il corpo produce naturalmente, attraverso un test chiamato <b>test di tolleranza al pasto misto</b>.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come il numero di partecipanti che mantengono una produzione positiva di peptide C, quanti raggiungono un buon controllo dello zucchero nel sangue con basse dosi di insulina, e il tempo trascorso con livelli di zucchero nel sangue nell&#8217;intervallo desiderato misurato attraverso un dispositivo di <b>monitoraggio continuo del glucosio</b>. Verranno registrati eventuali episodi di ipoglicemia, cioè quando lo zucchero nel sangue scende troppo, ed eventuali effetti indesiderati del trattamento. Lo studio terminerà nel dicembre 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di izalontamab brengitecan confrontato con la chemioterapia standard in pazienti con cancro al seno triplo negativo o con bassa espressione di ER, HER2-negativo, non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-izalontamab-brengitecan-confrontato-con-la-chemioterapia-standard-in-pazienti-con-cancro-al-seno-triplo-negativo-o-con-bassa-espressione-di-er-her2-negativo-non-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135578</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato izalontamab brengitecan (iza-bren) per il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo o del carcinoma mammario ER-basso HER2-negativo in fase avanzata, che non può essere rimosso chirurgicamente o si è diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco viene confrontato con altri trattamenti chemioterapici standard come paclitaxel, nab-paclitaxel, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>izalontamab brengitecan</b> (iza-bren) per il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> o del <b>carcinoma mammario ER-basso HER2-negativo</b> in fase avanzata, che non può essere rimosso chirurgicamente o si è diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco viene confrontato con altri trattamenti chemioterapici standard come <b>paclitaxel</b>, <b>nab-paclitaxel</b>, <b>capecitabina</b>, o una combinazione di <b>carboplatino</b> e <b>gemcitabina</b>.</p>
<p>La ricerca viene condotta su pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per la malattia in fase avanzata e che non sono idonei per le terapie con farmaci anti-PD1/PD-L1. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il nuovo farmaco sperimentale sia uno dei trattamenti chemioterapici standard, scelto dal medico curante.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che la malattia peggiori attraverso esami di diagnostica per immagini come la <b>tomografia computerizzata</b>. Verrà anche osservato se il trattamento con iza-bren permette ai pazienti di vivere più a lungo rispetto ai trattamenti standard. Per supportare il trattamento, può essere utilizzato anche il <b>pegfilgrastim</b>, un farmaco che aiuta a prevenire le infezioni durante la chemioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul mezagitamab rispetto al placebo in adulti con trombocitopenia immune primaria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-mezagitamab-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la trombocitopenia immune primaria cronica, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge per errore le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Le persone con questa condizione hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare sanguinamenti e lividi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>trombocitopenia immune primaria cronica</b>, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge per errore le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Le persone con questa condizione hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare sanguinamenti e lividi. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>mezagitamab</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, con un placebo. Il <b>Mezagitamab</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>TAK-079</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se mezagitamab è efficace nell&#8217;aumentare in modo duraturo il numero di piastrine nelle persone con trombocitopenia immune primaria cronica rispetto al placebo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale mezagitamab oppure placebo per un periodo di tempo. Lo studio è in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. I partecipanti possono continuare a prendere alcuni dei loro farmaci abituali per la trombocitopenia immune se la dose è stabile, come gli agonisti del recettore della <b>trombopoietina</b>, i <b>corticosteroidi</b> orali a basso dosaggio o il <b>fostamatinib</b>.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate misurazioni regolari del numero di piastrine nel sangue per valutare la risposta al trattamento. Lo studio osserva anche se i partecipanti hanno bisogno di terapie di emergenza per aumentare le piastrine, se si verificano episodi di sanguinamento e come i sintomi della malattia influenzano la vita quotidiana. Vengono inoltre controllati la sicurezza del farmaco e la presenza di eventuali effetti collaterali. Il trattamento con il farmaco dello studio dura fino a 24 settimane, durante le quali vengono effettuate visite regolari per il monitoraggio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up con mezagitamab per adulti con trombocitopenia immune primaria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-con-mezagitamab-per-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144910</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la trombocitopenia immune primaria cronica, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Quando il numero di piastrine è troppo basso, le persone possono avere lividi facilmente o sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato mezagitamab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>trombocitopenia immune primaria cronica</b>, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Quando il numero di piastrine è troppo basso, le persone possono avere lividi facilmente o sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>mezagitamab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle. Questo farmaco ha anche un nome in codice, <b>TAK-079</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine e la tollerabilità del farmaco nelle persone adulte con questa malattia. Si vuole anche verificare se il farmaco continua a essere efficace nel tempo, aumentando il numero di piastrine nel sangue. Possono partecipare allo studio solo le persone che hanno già completato altri studi precedenti con lo stesso farmaco e che hanno mostrato una risposta positiva al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni del farmaco per un periodo che può durare fino a due anni. I medici controlleranno regolarmente la sicurezza del trattamento osservando eventuali effetti indesiderati, misurando il numero di piastrine nel sangue e verificando se i partecipanti hanno bisogno di altri farmaci per controllare la malattia o di terapie di emergenza in caso di sanguinamento. Verranno anche effettuati controlli per vedere come il corpo assorbe ed elimina il farmaco e se sviluppa anticorpi contro di esso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di daratumumab, teclistamab e talquetamab in pazienti fragili con mieloma multiplo di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-daratumumab-teclistamab-e-talquetamab-in-pazienti-fragili-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135610</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico è dedicato a pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: daratumumab, teclistamab e talquetamab, che vengono somministrati tramite iniezione sottocutanea. Il mieloma multiplo è un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del plasma presenti nel midollo osseo. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico è dedicato a pazienti con <b>mieloma multiplo</b> di nuova diagnosi. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: <b>daratumumab</b>, <b>teclistamab</b> e <b>talquetamab</b>, che vengono somministrati tramite iniezione sottocutanea. Il mieloma multiplo è un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del plasma presenti nel midollo osseo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori durante il trattamento con queste combinazioni di farmaci. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: un gruppo riceverà daratumumab insieme a teclistamab, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà daratumumab insieme a talquetamab.</p>
<p>Lo studio è specificamente progettato per pazienti considerati fragili, ovvero persone che potrebbero avere particolari necessità di cura a causa della loro condizione generale di salute. I farmaci utilizzati in questo studio sono progettati per aiutare il sistema immunitario a combattere le cellule del mieloma multiplo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio degli effetti di ziltivekimab rispetto al placebo sull&#8217;aterosclerosi coronarica in pazienti con infarto miocardico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-degli-effetti-di-ziltivekimab-rispetto-al-placebo-sullaterosclerosi-coronarica-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134276</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina gli effetti di un farmaco chiamato ziltivekimab in pazienti che hanno subito un infarto miocardico acuto. L&#8217;infarto miocardico acuto è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Lo studio valuterà come il farmaco, somministrato una volta al mese tramite iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina gli effetti di un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b> in pazienti che hanno subito un <b>infarto miocardico acuto</b>. L&#8217;infarto miocardico acuto è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Lo studio valuterà come il farmaco, somministrato una volta al mese tramite iniezione sotto la pelle, possa influenzare le placche aterosclerotiche nelle arterie coronarie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il <b>ziltivekimab</b> o un placebo, insieme alle cure standard per l&#8217;infarto. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b> per un periodo di 12 mesi. Lo scopo principale è valutare se il farmaco sia più efficace del placebo nel ridurre il volume delle placche nelle arterie coronarie dei pazienti.</p>
<p>Lo studio utilizza diverse tecniche di imaging per osservare le arterie coronarie e misurare i cambiamenti nelle placche aterosclerotiche. I medici monitoreranno anche vari marcatori nel sangue per valutare l&#8217;infiammazione e la funzione cardiaca. Il trattamento viene aggiunto alle terapie standard che i pazienti già ricevono per la loro condizione cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di nivolumab sottocutaneo in combinazione con ipilimumab endovena e chemioterapia in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico o ricorrente non trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-nivolumab-sottocutaneo-in-combinazione-con-ipilimumab-endovena-e-chemioterapia-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-metastatico-o-ricorrente-non-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131426</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) metastatico o ricorrente non precedentemente trattato. Lo studio valuterà due diversi dosaggi di una nuova formulazione sottocutanea di nivolumab in combinazione con ipilimumab per via endovenosa e chemioterapia. La chemioterapia include uno dei seguenti farmaci: pemetrexed, cisplatino, carboplatino o paclitaxel. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) metastatico o ricorrente non precedentemente trattato. Lo studio valuterà due diversi dosaggi di una nuova formulazione sottocutanea di <b>nivolumab</b> in combinazione con <b>ipilimumab</b> per via endovenosa e chemioterapia. La chemioterapia include uno dei seguenti farmaci: <b>pemetrexed</b>, <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> o <b>paclitaxel</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è comprendere come l&#8217;organismo elabora il nivolumab sottocutaneo quando viene somministrato in due diversi dosaggi insieme all&#8217;ipilimumab per via endovenosa e alla chemioterapia. Il nivolumab e l&#8217;ipilimumab sono farmaci immunoterapici che aiutano il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento attraverso iniezioni sottocutanee di nivolumab e infusioni endovenose di ipilimumab, insieme alla chemioterapia. I medici monitoreranno attentamente come il farmaco viene processato dal corpo e valuteranno eventuali effetti collaterali del trattamento. Il monitoraggio includerà analisi del sangue e controlli regolari delle condizioni di salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cemiplimab come terapia adiuvante in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule stadio II-IIIA operato, con espressione PD-L1 ≥1%, non precedentemente trattati con chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cemiplimab-come-terapia-adiuvante-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-stadio-ii-iiia-operato-con-espressione-pd-l1-%e2%89%a51-non-precedentemente-trat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134169</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio II-IIIA che è stato rimosso chirurgicamente. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato cemiplimab, un tipo di immunoterapia, nei pazienti che non hanno ricevuto precedente chemioterapia dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il farmaco viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) in stadio II-IIIA che è stato rimosso chirurgicamente. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>cemiplimab</b>, un tipo di immunoterapia, nei pazienti che non hanno ricevuto precedente chemioterapia dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se il trattamento con cemiplimab dopo l&#8217;intervento chirurgico può aiutare a prevenire la ricomparsa del tumore nei pazienti i cui tumori presentano una particolare caratteristica chiamata <b>espressione PD-L1</b>. Questa caratteristica deve essere presente in almeno l&#8217;1% delle cellule tumorali per poter partecipare allo studio.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il cemiplimab per un periodo massimo di 42 settimane. Il farmaco viene somministrato alla dose massima di 700 mg per ogni infusione. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare quanto tempo passa prima che la malattia possa eventualmente ripresentarsi e controlleranno anche gli eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla risposta immunitaria al vaccino rMenB+OMV NZ contro la malattia meningococcica invasiva in soggetti sani di età 10-20 anni precedentemente vaccinati nei primi due anni di vita</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-risposta-immunitaria-al-vaccino-rmenbomv-nz-contro-la-malattia-meningococcica-invasiva-in-soggetti-sani-di-eta-10-20-anni-precedentemente-vaccinati-nei-primi-due-anni-di-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131133</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza del vaccino Bexsero, utilizzato per prevenire la malattia meningococcica invasiva causata dal batterio di gruppo B. Il vaccino viene somministrato attraverso iniezione intramuscolare a persone tra i 10 e i 20 anni che hanno già ricevuto il vaccino nei primi due anni di vita. Il vaccino contiene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza del vaccino <b>Bexsero</b>, utilizzato per prevenire la <b>malattia meningococcica invasiva</b> causata dal batterio di gruppo B. Il vaccino viene somministrato attraverso <b>iniezione intramuscolare</b> a persone tra i 10 e i 20 anni che hanno già ricevuto il vaccino nei primi due anni di vita.</p>
<p>Il vaccino contiene componenti del batterio <b>Neisseria meningitidis</b> gruppo B, prodotti utilizzando moderne tecniche di ingegneria genetica e combinati con altre parti batteriche. Lo scopo dello studio è valutare come il sistema immunitario risponde a una dose di richiamo del vaccino in persone precedentemente vaccinate, confrontando la risposta con quella di persone che non hanno mai ricevuto il vaccino.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una singola dose di vaccino di 0,5 millilitri tramite siringa preriempita. I ricercatori monitoreranno la risposta immunitaria attraverso analisi del sangue e registreranno eventuali effetti collaterali nei giorni successivi alla vaccinazione. Il periodo di osservazione durerà 31 giorni dopo la somministrazione del vaccino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di felzartamab rispetto al placebo in adulti con nefropatia da IgA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-felzartamab-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-nefropatia-da-iga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134052</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del felzartamab nel trattamento della nefropatia da IgA, una malattia dei reni caratterizzata dall&#8217;accumulo di anticorpi che può portare a insufficienza renale. Il farmaco viene somministrato per via endovenosa e viene confrontato con un placebo per valutare la sua capacità di ridurre la proteinuria (presenza di proteine nelle urine). Durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del <b>felzartamab</b> nel trattamento della <b>nefropatia da IgA</b>, una malattia dei reni caratterizzata dall&#8217;accumulo di anticorpi che può portare a insufficienza renale. Il farmaco viene somministrato per via endovenosa e viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua capacità di ridurre la proteinuria (presenza di proteine nelle urine).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno infusioni di felzartamab o placebo mentre continuano la loro terapia standard con farmaci come <b>ACE inibitori</b> o <b>bloccanti del recettore dell&#8217;angiotensina</b>. Per gestire eventuali reazioni alle infusioni, potrebbero essere somministrati altri medicinali come <b>desloratadina</b>, <b>difenidramina</b>, <b>cetirizina</b>, <b>fexofenadina</b>, <b>loratadina</b> o <b>metilprednisolone</b>.</p>
<p>Lo studio durerà diversi anni e valuterà principalmente come il farmaco influisce sui livelli di proteine nelle urine. Verranno anche monitorate la funzionalità renale attraverso analisi della <b>velocità di filtrazione glomerulare</b>, la sicurezza del trattamento e la presenza di anticorpi contro il farmaco nel sangue dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;uso precoce di dapagliflozin in pazienti con infarto miocardico acuto e ridotta frazione di eiezione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-delluso-precoce-di-dapagliflozin-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-e-ridotta-frazione-di-eiezione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131873</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina gli effetti di dapagliflozin in pazienti con infarto miocardico acuto che presentano una ridotta capacità di pompaggio del cuore. Il dapagliflozin è un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 10 mg per via orale e appartiene alla classe dei medicinali chiamati inibitori SGLT-2. Lo studio ha lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina gli effetti di <b>dapagliflozin</b> in pazienti con <b>infarto miocardico acuto</b> che presentano una ridotta capacità di pompaggio del cuore. Il <b>dapagliflozin</b> è un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 10 mg per via orale e appartiene alla classe dei medicinali chiamati inibitori SGLT-2.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare se la somministrazione precoce di questo farmaco può proteggere il cuore riducendo l&#8217;area di tessuto cardiaco danneggiata dall&#8217;infarto. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco o un placebo per un periodo di 12 mesi. Gli effetti del trattamento verranno valutati principalmente attraverso un esame chiamato <b>risonanza magnetica cardiaca</b> che verrà eseguito dopo 3 mesi dall&#8217;inizio della terapia.</p>
<p>I ricercatori monitoreranno anche altri aspetti importanti come la sopravvivenza, eventuali problemi cardiaci successivi, la necessità di nuovi interventi al cuore, e la presenza di effetti collaterali del farmaco. Verranno inoltre effettuati controlli regolari della pressione arteriosa, del peso corporeo e di alcuni valori del sangue per garantire la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di amivantamab e pemetrexed in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule e mutazione EGFR exon20 non idonei alla chemioterapia con platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-amivantamab-e-pemetrexed-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-e-mutazione-egfr-exon20-non-idonei-alla-chemioterapia-con-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132754</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) che presenta una specifica alterazione genetica chiamata mutazione da inserzione dell&#8217;esone 20 di EGFR. La ricerca si concentra su pazienti che non sono idonei a ricevere la chemioterapia a base di platino. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) che presenta una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione da inserzione dell&#8217;esone 20 di EGFR</b>. La ricerca si concentra su pazienti che non sono idonei a ricevere la chemioterapia a base di platino.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: <b>amivantamab</b> (noto anche come JNJ-61186372) in combinazione con <b>pemetrexed</b>. L&#8217;amivantamab viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre il pemetrexed viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto questo trattamento combinato sia sicuro ed efficace nel controllare la malattia nei pazienti che non possono ricevere la tradizionale chemioterapia a base di platino. I medici monitoreranno come il tumore risponde al trattamento e quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di rilzabrutinib in compresse rispetto al placebo in adulti con anemia emolitica autoimmune di tipo caldo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-rilzabrutinib-in-compresse-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-anemia-emolitica-autoimmune-di-tipo-caldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130384</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;anemia emolitica autoimmune calda, una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi del sangue causandone la distruzione. Il farmaco in studio si chiama rilzabrutinib, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio valuterà se questo nuovo farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;<b>anemia emolitica autoimmune calda</b>, una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi del sangue causandone la distruzione. Il farmaco in studio si chiama <b>rilzabrutinib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio valuterà se questo nuovo farmaco è efficace e sicuro per i pazienti con questa forma di anemia.</p>
<p>La ricerca confronterà il <b>rilzabrutinib</b> con un placebo per determinare se il farmaco può aiutare a mantenere livelli stabili di emoglobina nel sangue. I partecipanti riceveranno il trattamento per circa 224 giorni, con una dose giornaliera massima di 800 mg. Durante lo studio, verranno monitorate regolarmente le condizioni dei pazienti, inclusi i livelli di emoglobina e altri parametri del sangue.</p>
<p>Lo studio includerà una fase iniziale in doppio cieco, seguita da un periodo in cui tutti i partecipanti potranno ricevere il farmaco attivo. I ricercatori valuteranno diversi aspetti della malattia, come la stanchezza e la difficoltà respiratoria, oltre a monitorare attentamente eventuali effetti collaterali del trattamento. Il farmaco è stato progettato specificamente per trattare questa rara condizione autoimmune e ha ricevuto la designazione di farmaco orfano dall&#8217;Unione Europea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di laroprovstat in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o ad alto rischio di eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-laroprovstat-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-ad-alto-rischio-di-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131554</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato AZD0780 in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo. Lo studio ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>AZD0780</b> in pazienti con <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il farmaco <b>AZD0780</b> è in grado di ridurre il rischio di gravi problemi cardiovascolari come infarti, ictus e altre complicazioni vascolari, confrontandolo con un placebo. I partecipanti continueranno a ricevere le loro usuali terapie per il controllo del colesterolo durante tutto il periodo dello studio.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione del farmaco per circa 54 mesi. Durante questo periodo, i pazienti verranno monitorati per valutare eventuali problemi cardiaci, cerebrali o vascolari. Lo studio coinvolge sia persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari, sia persone ad alto rischio di svilupparli per la prima volta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del sistema di somministrazione con porta di rilascio di ranibizumab ogni 36 settimane in pazienti con degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-sistema-di-somministrazione-con-porta-di-rilascio-di-ranibizumab-ogni-36-settimane-in-pazienti-con-degenerazione-maculare-neovascolare-legata-alleta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132550</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo sistema di somministrazione del farmaco ranibizumab per il trattamento della degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età, una malattia che colpisce la retina dell&#8217;occhio causando una progressiva perdita della vista. Il sistema, chiamato Port Delivery System (PDS), è un dispositivo che viene impiantato nell&#8217;occhio per rilasciare il medicinale in modo continuo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo sistema di somministrazione del farmaco <b>ranibizumab</b> per il trattamento della <b>degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</b>, una malattia che colpisce la retina dell&#8217;occhio causando una progressiva perdita della vista. Il sistema, chiamato Port Delivery System (PDS), è un dispositivo che viene impiantato nell&#8217;occhio per rilasciare il medicinale in modo continuo.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di una soluzione iniettabile di <b>ranibizumab</b> che viene inserita nel dispositivo PDS ogni 36 settimane. Questo approccio è diverso dal metodo tradizionale che richiede iniezioni frequenti direttamente nell&#8217;occhio. Lo studio valuterà quanto questo nuovo sistema sia efficace nel mantenere la vista dei pazienti e quanto sia sicuro nel lungo periodo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco attraverso il dispositivo PDS per 72 settimane. I medici controlleranno regolarmente la vista dei pazienti e le condizioni dell&#8217;occhio. Verranno anche raccolte le opinioni dei pazienti sulla loro preferenza tra questo nuovo sistema di somministrazione e le tradizionali iniezioni intraoculari. Il dispositivo può essere riempito nuovamente con il medicinale quando necessario, senza dover essere rimosso dall&#8217;occhio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Faricimab nei pazienti caucasici con vasculopatia coroidale polipoidale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-faricimab-nei-pazienti-caucasici-con-vasculopatia-coroidale-polipoidale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:57:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127536</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina una condizione dell&#8217;occhio chiamata vasculopatia coroidale polipodale, che colpisce la parte centrale della retina nota come macula. Questa malattia causa la formazione di piccole protuberanze simili a polipi nei vasi sanguigni sotto la retina, che possono provocare perdita della vista, distorsione delle immagini e accumulo di liquidi nell&#8217;occhio. Il trattamento studiato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina una condizione dell&#8217;occhio chiamata <b>vasculopatia coroidale polipodale</b>, che colpisce la parte centrale della retina nota come macula. Questa malattia causa la formazione di piccole protuberanze simili a polipi nei vasi sanguigni sotto la retina, che possono provocare perdita della vista, distorsione delle immagini e accumulo di liquidi nell&#8217;occhio. Il trattamento studiato è <b>faricimab</b>, un farmaco che viene iniettato direttamente nell&#8217;occhio per bloccare specifiche proteine che causano la crescita anomala dei vasi sanguigni e l&#8217;accumulo di liquidi.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare quanto sia efficace il <b>faricimab</b> nel migliorare la vista e nel controllare i sintomi della <b>vasculopatia coroidale polipodale</b> nei pazienti caucasici. Durante lo studio, tutti i partecipanti riceveranno il farmaco attivo senza confronto con un placebo. Il trattamento inizia con iniezioni regolari del farmaco nell&#8217;occhio, seguite da controlli periodici per valutare i miglioramenti nella vista e nella struttura dell&#8217;occhio.</p>
<p>Nel corso dello studio, i medici monitoreranno attentamente come cambia la vista dei partecipanti utilizzando test standardizzati e controlleranno se le lesioni polipoidi si riducono o scompaiono completamente. Verranno anche eseguite scansioni dell&#8217;occhio per misurare lo spessore della retina e verificare la presenza di accumuli di liquidi. I ricercatori osserveranno inoltre la sicurezza del trattamento registrando eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il periodo di studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BGB-16673 rispetto a una combinazione di farmaci per pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo già trattati con inibitori BTK e BCL2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bgb-16673-rispetto-a-una-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-gia-trattati-con-inibitori-btk-e-bcl2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127296</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico confronta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco sperimentale chiamato BGB-16673 con altri trattamenti già utilizzati per curare due tipi di tumori del sangue: la leucemia linfocitica cronica e il linfoma linfocitico piccolo. La leucemia linfocitica cronica è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti, mentre il linfoma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico confronta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>BGB-16673</b> con altri trattamenti già utilizzati per curare due tipi di tumori del sangue: la <b>leucemia linfocitica cronica</b> e il <b>linfoma linfocitico piccolo</b>. La leucemia linfocitica cronica è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti, mentre il linfoma linfocitico piccolo è un tumore che coinvolge i linfonodi e altri organi linfatici. I trattamenti di confronto includono combinazioni di farmaci già approvati: <b>idelalisib</b> più <b>rituximab</b>, <b>bendamustina</b> più rituximab, oppure <b>venetoclax</b> più rituximab. Tutti questi farmaci agiscono contro le cellule tumorali ma con meccanismi diversi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se BGB-16673 sia più efficace dei trattamenti standard nel rallentare la progressione della malattia in pazienti che hanno già ricevuto in precedenza due specifici tipi di farmaci: gli inibitori <b>BTK</b> e gli inibitori <b>BCL2</b>. BTK e BCL2 sono proteine importanti per la sopravvivenza delle cellule tumorali, e i farmaci che le bloccano sono comunemente utilizzati nel trattamento di queste malattie. I partecipanti allo studio verranno assegnati in modo casuale a ricevere BGB-16673 oppure uno dei trattamenti di confronto scelto dal medico curante.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e verranno monitorati regolarmente attraverso esami del sangue, scansioni mediche e visite cliniche per valutare come risponde la malattia al trattamento. I medici monitoreranno anche eventuali effetti collaterali e raccoglieranno informazioni sulla qualità di vita dei pazienti attraverso questionari specifici. Lo studio continuerà fino a quando la malattia non progredisce o fino a quando si verificano effetti collaterali che richiedono l&#8217;interruzione del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di trastuzumab deruxtecan rispetto a terapia endocrina con inibitori CDK4/6 in pazienti con cancro al seno avanzato HR-positivo e HER2-basso.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-trastuzumab-deruxtecan-rispetto-a-terapia-endocrina-con-inibitori-cdk4-6-in-pazienti-con-cancro-al-seno-avanzato-hr-positivo-e-her2-basso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125161</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno avanzato che è positivo ai recettori ormonali (HR) e basso/ultrabasso per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2). Questo tipo di cancro è classificato come non-luminale secondo un&#8217;analisi del profilo genetico. Il trattamento in esame è il trastuzumab deruxtecan, noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno avanzato che è positivo ai recettori ormonali (HR) e basso/ultrabasso per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2). Questo tipo di cancro è classificato come non-luminale secondo un&#8217;analisi del profilo genetico. Il trattamento in esame è il trastuzumab deruxtecan, noto anche con il codice DS-8201a, che verrà confrontato con una terapia a base di inibitori CDK4/6 combinata con una terapia endocrina. Gli inibitori CDK4/6 sono farmaci che bloccano specifiche proteine coinvolte nella crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questi trattamenti nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione (PFS). I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà il trastuzumab deruxtecan e l&#8217;altro riceverà la combinazione di inibitori CDK4/6 e terapia endocrina. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 36 mesi, con controlli regolari per monitorare la loro salute e l&#8217;andamento della malattia.</p>
<p>Il trastuzumab deruxtecan è somministrato per via endovenosa, mentre gli inibitori CDK4/6 e la terapia endocrina sono generalmente assunti per via orale. Lo studio mira a determinare quale trattamento sia più efficace nel rallentare la progressione del cancro al seno avanzato in pazienti con caratteristiche specifiche della malattia. I risultati aiuteranno a migliorare le opzioni di trattamento per questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Sindromi Mielodisplastiche, Leucemia Mieloide Acuta e Leucemia Mielomonocitica Cronica con Azacitidina e Cedazuridina per pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sindromi-mielodisplastiche-leucemia-mieloide-acuta-e-leucemia-mielomonocitica-cronica-con-azacitidina-e-cedazuridina-per-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la Sindrome Mielodisplastica (MDS), la Leucemia Mielomonocitica Cronica (CMML) e la Leucemia Mieloide Acuta (AML). Queste condizioni sono caratterizzate da un funzionamento anomalo delle cellule del sangue. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di un farmaco orale chiamato ASTX030, che è una combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la <em>Sindrome Mielodisplastica (MDS)</em>, la <em>Leucemia Mielomonocitica Cronica (CMML)</em> e la <em>Leucemia Mieloide Acuta (AML)</em>. Queste condizioni sono caratterizzate da un funzionamento anomalo delle cellule del sangue. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di un farmaco orale chiamato <em>ASTX030</em>, che è una combinazione di due sostanze: <em>Azacitidina</em> e <em>Cedazuridina</em>. Questo farmaco sarà confrontato con un altro trattamento che utilizza solo <em>Azacitidina</em> somministrata tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento orale rispetto a quello iniettabile. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e, in seguito, passeranno all&#8217;altro trattamento per un confronto diretto. Questo tipo di studio è chiamato &#8220;crossover&#8221; e permette di valutare come i due trattamenti si comportano nello stesso gruppo di persone. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per osservare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare le condizioni del sangue.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una fase di aumento graduale della dose per determinare la quantità ottimale di farmaco da somministrare. Successivamente, i partecipanti riceveranno il trattamento selezionato per un periodo di tempo stabilito. L&#8217;obiettivo finale è determinare se il trattamento orale può essere un&#8217;alternativa efficace e sicura a quello iniettabile per le persone affette da queste malattie del sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Artrite Reumatoide Precoce: Valutazione dell&#8217;Efficacia di Abatacept nei Pazienti con Profili Molecolari Sinoviali Specifici.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullartrite-reumatoide-precoce-valutazione-dellefficacia-di-abatacept-nei-pazienti-con-profili-molecolari-sinoviali-specifici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122580</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;Artrite Reumatoide, una malattia infiammatoria cronica che colpisce principalmente le articolazioni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Abatacept, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza priva di principi attivi, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<i>Artrite Reumatoide</i>, una malattia infiammatoria cronica che colpisce principalmente le articolazioni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>Abatacept</i>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza priva di principi attivi, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se specifici profili molecolari presenti nel tessuto sinoviale, in particolare i biomarcatori CD80/CD86, possano prevedere la risposta clinica al trattamento con <i>Abatacept</i> nei pazienti con artrite reumatoide precoce. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 16 settimane per valutare i cambiamenti nei sintomi e nella loro attività della malattia.</p>
<p>Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno iniezioni regolari e saranno sottoposti a visite mediche per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. I risultati principali saranno misurati in base al miglioramento dei sintomi e alla riduzione dell&#8217;attività della malattia. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento dell&#8217;<i>Artrite Reumatoide</i> in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib rispetto alla chemioterapia standard nei pazienti con cancro ovarico ricorrente dopo chirurgia di citoriduzione secondaria.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-rispetto-alla-chemioterapia-standard-nei-pazienti-con-cancro-ovarico-ricorrente-dopo-chirurgia-di-citoriduzione-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122641</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;Olaparib, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em>, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;<em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci come <em>Carboplatino</em>, <em>Cisplatino</em>, <em>Doxorubicina</em>, <em>Paclitaxel</em>, <em>Gemcitabina</em> e <em>Bevacizumab</em>. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia progredisca ulteriormente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati dopo aver subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore ricorrente. I trattamenti saranno somministrati per via orale o per via endovenosa, a seconda del farmaco. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, oltre a misurare la qualità della vita e l&#8217;impatto finanziario del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e mira a fornire informazioni preziose su come gestire il cancro ovarico ricorrente dopo un intervento chirurgico. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le pazienti affette da questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati significativi sui trattamenti in esame.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Orforglipron per la Gestione del Peso nei Ragazzi con Obesità o Sovrappeso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-orforglipron-per-la-gestione-del-peso-nei-ragazzi-con-obesita-o-sovrappeso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122651</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su adolescenti con obesità o sovrappeso che presentano condizioni di salute correlate al peso, come livelli anormali di lipidi, pressione alta, malattia del fegato grasso, apnea del sonno, prediabete o diabete di tipo 2. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Orforglipron (codice LY3502970), che viene somministrato per via [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su adolescenti con <i>obesità</i> o <i>sovrappeso</i> che presentano condizioni di salute correlate al peso, come livelli anormali di lipidi, pressione alta, malattia del fegato grasso, apnea del sonno, prediabete o diabete di tipo 2. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>Orforglipron</i> (codice LY3502970), che viene somministrato per via orale sotto forma di capsule. Lo scopo dello studio è dimostrare che Orforglipron è superiore al placebo nel ridurre l&#8217;<i>Indice di Massa Corporea (BMI)</i> nei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Orforglipron o un placebo e saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare i cambiamenti nel loro BMI. Il trattamento sarà somministrato quotidianamente e i partecipanti saranno seguiti per osservare eventuali miglioramenti nella loro condizione di salute legata al peso. Lo studio è progettato per essere un&#8217;esperienza sicura e controllata, con l&#8217;obiettivo di migliorare la gestione del peso nei giovani con obesità o sovrappeso.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in un ambiente clinico controllato, dove i partecipanti riceveranno cure e monitoraggio regolari. I risultati attesi includono una riduzione significativa del BMI rispetto al punto di partenza, misurata nel corso di 72 settimane. Questo studio rappresenta un&#8217;opportunità per esplorare nuovi approcci nel trattamento dell&#8217;obesità e del sovrappeso negli adolescenti, con l&#8217;obiettivo di migliorare la loro salute generale e qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inavolisib, inibitore CDK4/6 e letrozolo nel carcinoma mammario avanzato HR-positivo, HER2-negativo con mutazione PIK3CA sensibile alla terapia endocrina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-inavolisib-palbociclib-e-letrozolo-in-pazienti-con-cancro-al-seno-avanzato-positivo-ai-recettori-ormonali-e-negativo-a-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122674</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento per il cancro al seno avanzato che è positivo ai recettori ormonali, negativo per HER2 e presenta una mutazione PIK3CA. Il trattamento combina tre farmaci: inavolisib, un inibitore CDK4/6 e letrozolo, confrontandoli con un placebo più inibitore CDK4/6 e letrozolo. Lo studio esamina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento per il <b>cancro al seno avanzato</b> che è <b>positivo ai recettori ormonali</b>, <b>negativo per HER2</b> e presenta una <b>mutazione PIK3CA</b>. Il trattamento combina tre farmaci: <b>inavolisib</b>, un <b>inibitore CDK4/6</b> e <b>letrozolo</b>, confrontandoli con un placebo più inibitore CDK4/6 e letrozolo.</p>
<p>Lo studio esamina come questa combinazione di farmaci possa influenzare la progressione della malattia nei pazienti. I partecipanti riceveranno i farmaci sotto forma di compresse da assumere per via orale. Il trattamento continuerà fino a quando la malattia non progredisce o fino a quando non si verificano effetti collaterali inaccettabili.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente i pazienti per valutare come il tumore risponde al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Verranno anche valutati vari aspetti della qualità della vita dei pazienti, inclusi il dolore e la capacità di svolgere le attività quotidiane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Baxdrostat e Dapagliflozin nei pazienti adulti con malattia renale cronica e ipertensione.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-baxdrostat-e-dapagliflozin-nei-pazienti-adulti-con-malattia-renale-cronica-e-ipertensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122902</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su persone con malattia renale cronica e ipertensione, che è un altro modo per dire pressione alta. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato di due farmaci: Baxdrostat e Dapagliflozin. Il Baxdrostat è un farmaco in fase di studio, mentre il Dapagliflozin è già utilizzato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su persone con <i>malattia renale cronica</i> e <i>ipertensione</i>, che è un altro modo per dire pressione alta. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato di due farmaci: <i>Baxdrostat</i> e <i>Dapagliflozin</i>. Il <i>Baxdrostat</i> è un farmaco in fase di studio, mentre il <i>Dapagliflozin</i> è già utilizzato per trattare alcune condizioni mediche. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno entrambi i farmaci, mentre altri riceveranno solo <i>Dapagliflozin</i> o un placebo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire se la combinazione di <i>Baxdrostat</i> e <i>Dapagliflozin</i> può ridurre il rischio di peggioramento della funzione renale o di morte per cause cardiovascolari, rispetto all&#8217;uso del solo <i>Dapagliflozin</i>. I partecipanti assumeranno i farmaci in forma di compresse per un periodo massimo di circa due mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nella loro salute renale e cardiovascolare.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il trattamento combinato, il solo <i>Dapagliflozin</i> o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare meglio le persone con <i>malattia renale cronica</i> e <i>ipertensione</i>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Vemurafenib e Rituximab per pazienti con leucemia a cellule capellute non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vemurafenib-e-rituximab-per-pazienti-con-leucemia-a-cellule-capellute-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123280</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una rara forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento alternativo che combina vemurafenib e rituximab rispetto alla terapia standard con cladribina. Vemurafenib è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre rituximab viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una rara forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento alternativo che combina vemurafenib e rituximab rispetto alla terapia standard con cladribina. Vemurafenib è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre rituximab viene somministrato tramite infusione endovenosa. Cladribina è un&#8217;iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che la terapia sperimentale è altrettanto efficace e meno tossica rispetto alla terapia standard.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. La durata del trattamento varia a seconda del farmaco utilizzato: vemurafenib e rituximab possono essere somministrati per un periodo massimo di 16 settimane, mentre cladribina viene somministrata per un massimo di 5 giorni. I partecipanti saranno seguiti per circa sei mesi per valutare la remissione completa della malattia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a offrire un&#8217;alternativa senza chemioterapia per i pazienti con leucemia a cellule capellute che non sono stati trattati in precedenza. I risultati attesi includono la remissione della malattia, la riduzione degli effetti collaterali e il miglioramento della qualità della vita. I partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. Questo studio è una parte importante della ricerca continua per migliorare le opzioni di trattamento per questa rara forma di leucemia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per valutare l&#8217;efficacia del durvalumab nel cancro al polmone non a piccole cellule in stadio III recidivante dopo chemioradioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-valutare-lefficacia-del-durvalumab-nel-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii-recidivante-dopo-chemioradioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123362</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC), una forma comune di tumore polmonare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato durvalumab, noto anche con il nome commerciale IMFINZI o il codice MEDI4736. Il durvalumab è somministrato come soluzione per infusione, un metodo che prevede l&#8217;introduzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al polmone non a piccole cellule</i> (NSCLC), una forma comune di tumore polmonare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>durvalumab</i>, noto anche con il nome commerciale <i>IMFINZI</i> o il codice <i>MEDI4736</i>. Il durvalumab è somministrato come soluzione per infusione, un metodo che prevede l&#8217;introduzione del farmaco direttamente nel flusso sanguigno attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il durvalumab può migliorare la sopravvivenza dei pazienti con NSCLC in stadio III che hanno avuto una ricaduta dopo essere stati trattati con chemioradioterapia e durvalumab. Lo studio è suddiviso in due gruppi: il primo gruppo (Cohort A) include pazienti che hanno mostrato progressione della malattia durante il mantenimento con durvalumab, mentre il secondo gruppo (Cohort B) include pazienti che hanno avuto una ricaduta dopo aver completato il trattamento di mantenimento con durvalumab.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con durvalumab e saranno monitorati per un periodo massimo di 12 mesi. L&#8217;obiettivo principale è osservare la sopravvivenza complessiva dei pazienti in entrambi i gruppi. Saranno inoltre valutati altri aspetti come la sicurezza del trattamento e la risposta del tumore. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia del durvalumab nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Impatto della Rimozione del Tumore Primario nel Carcinoma Renale Metastatico con Axitinib e Combinazione di Farmaci per Pazienti con Carcinoma Renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-della-rimozione-del-tumore-primario-nel-carcinoma-renale-metastatico-con-axitinib-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-carcinoma-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123633</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma a cellule renali metastatico, una forma di cancro che si è diffusa oltre il rene. Il trattamento in esame include diverse terapie basate su farmaci immunoterapici e inibitori della proteina chinasi. I farmaci utilizzati nello studio sono Axitinib, Cabozantinib, Lenvatinib, Nivolumab, Ipilimumab e Pembrolizumab. Questi farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>carcinoma a cellule renali metastatico</i>, una forma di cancro che si è diffusa oltre il rene. Il trattamento in esame include diverse terapie basate su farmaci immunoterapici e inibitori della proteina chinasi. I farmaci utilizzati nello studio sono <i>Axitinib</i>, <i>Cabozantinib</i>, <i>Lenvatinib</i>, <i>Nivolumab</i>, <i>Ipilimumab</i> e <i>Pembrolizumab</i>. Questi farmaci sono somministrati in combinazioni specifiche per valutare il loro effetto sulla sopravvivenza dei pazienti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;impatto della rimozione del tumore primario nei pazienti che ricevono terapie standard basate su inibitori del PD-1, una proteina che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei trattamenti combinati per un periodo massimo di 36 mesi. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo come parte del processo di valutazione. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza complessiva e la progressione della malattia, oltre alla sicurezza e alla qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio prevede anche di esaminare come la rimozione del tumore o la radioterapia influenzino il profilo proteico dei pazienti e la correlazione con i risultati del trattamento. Inoltre, verranno valutati alcuni marcatori biologici, come l&#8217;espressione di <i>PD-L1</i> e la presenza di linfociti <i>CD4</i> e <i>CD8</i>, per comprendere meglio l&#8217;efficacia delle terapie. Lo studio si concluderà nel 2029, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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