<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Monza | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/citta/monza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Monza | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sul sotatercept aggiunto alla terapia abituale per persone con ipertensione arteriosa polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-sotatercept-aggiunto-alla-terapia-abituale-per-persone-con-ipertensione-arteriosa-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168763</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;ipertensione arteriosa polmonare, una condizione in cui la pressione sanguigna nei vasi che portano il sangue dal cuore ai polmoni è troppo alta. Questa malattia rende difficile per il cuore pompare il sangue attraverso i polmoni e può causare affaticamento e difficoltà respiratorie. Lo studio utilizza un farmaco chiamato sotatercept, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>ipertensione arteriosa polmonare</b>, una condizione in cui la pressione sanguigna nei vasi che portano il sangue dal cuore ai polmoni è troppo alta. Questa malattia rende difficile per il cuore pompare il sangue attraverso i polmoni e può causare affaticamento e difficoltà respiratorie. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>sotatercept</b>, noto anche con il nome in codice <b>MK-7962</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle. Il farmaco viene aggiunto alle terapie di base che i pazienti stanno già assumendo per l&#8217;ipertensione arteriosa polmonare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine di sotatercept. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, su eventuali cambiamenti nei valori del sangue e su altri parametri di sicurezza. Verranno inoltre controllati il peso corporeo, la pressione sanguigna e l&#8217;attività del cuore. Lo studio è aperto a persone che hanno completato un precedente studio clinico con questo farmaco e che sono disposte a continuare il trattamento.</p>
<p>Nel corso dello studio, che può durare fino a trentasei mesi, verranno effettuate diverse valutazioni per misurare come i pazienti rispondono al trattamento. Queste includono la misurazione della distanza che una persona riesce a camminare in sei minuti, i livelli di alcune sostanze nel sangue che indicano come sta funzionando il cuore, e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno anche misurati alcuni parametri che indicano come funzionano i vasi sanguigni nei polmoni. Lo studio verificherà anche se nel corpo si sviluppano anticorpi contro il farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di evorpacept in combinazione con trastuzumab e chemioterapia per pazienti con tumore al seno metastatico HER2-positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-evorpacept-in-combinazione-con-trastuzumab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-al-seno-metastatico-her2-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168779</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore al seno metastatico HER2-positivo, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno sulla loro superficie una quantità elevata di una proteina chiamata HER2 che favorisce la crescita del tumore. Il termine metastatico indica che il tumore si è diffuso dal seno ad altre parti del corpo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore al seno metastatico HER2-positivo</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno sulla loro superficie una quantità elevata di una proteina chiamata HER2 che favorisce la crescita del tumore. Il termine metastatico indica che il tumore si è diffuso dal seno ad altre parti del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>evorpacept</b>, un medicinale sperimentale noto anche con il nome in codice <b>ALX148</b>, somministrato in combinazione con <b>trastuzumab</b>, un farmaco già approvato che agisce contro la proteina HER2, e con una chemioterapia a singolo agente scelta tra <b>capecitabina</b>, <b>eribulina</b>, <b>gemcitabina</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>vinorelbina</b>. La chemioterapia è un trattamento che utilizza farmaci per distruggere o rallentare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace la combinazione di evorpacept con trastuzumab e chemioterapia nel ridurre o eliminare il tumore nei pazienti con tumore al seno metastatico HER2-positivo che presentano un&#8217;amplificazione del numero di copie del gene HER2 nel DNA tumorale circolante nel sangue. Lo studio include pazienti che hanno già ricevuto almeno un precedente trattamento per la malattia metastatica e che sono progrediti durante o dopo l&#8217;ultima terapia ricevuta.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno evorpacept per via endovenosa, cioè attraverso un&#8217;iniezione in vena, insieme a trastuzumab anch&#8217;esso somministrato per via endovenosa e a uno dei farmaci chemioterapici sopra elencati, che possono essere somministrati per via endovenosa o per bocca a seconda del tipo di farmaco scelto. I trattamenti vengono ripetuti in cicli della durata di 21 giorni. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei pazienti attraverso esami del sangue, esami radiologici e visite mediche per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e la presenza di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di icotrokinra in pazienti con malattia di Crohn da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-icotrokinra-in-pazienti-con-malattia-di-crohn-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168842</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Crohn da moderatamente a gravemente attiva. La malattia di Crohn è una condizione infiammatoria che può colpire diverse parti dell&#8217;intestino, causando sintomi come dolore addominale e diarrea frequente. Lo studio valuterà un medicinale chiamato icotrokinra, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per bocca. Alcuni partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Crohn</b> da moderatamente a gravemente attiva. La malattia di Crohn è una condizione infiammatoria che può colpire diverse parti dell&#8217;intestino, causando sintomi come dolore addominale e diarrea frequente. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>icotrokinra</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno icotrokinra mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se icotrokinra sia efficace nel ridurre i sintomi della malattia di Crohn e nel controllare l&#8217;infiammazione dell&#8217;intestino, sia nella fase iniziale del trattamento che nel mantenimento dei risultati nel tempo.</p>
<p>Lo studio è diviso in più fasi. Nella prima fase, chiamata fase di induzione, si valuterà se il medicinale riesce a migliorare i sintomi e a ridurre le ulcere nell&#8217;intestino dopo dodici settimane di trattamento. Le ulcere sono lesioni che si formano sulla parete interna dell&#8217;intestino a causa dell&#8217;infiammazione. Durante questa fase verrà misurata la risposta clinica, cioè il miglioramento generale dei sintomi come il numero di scariche intestinali liquide o molto morbide e l&#8217;intensità del dolore addominale. Successivamente, nella fase di mantenimento, si valuterà se il medicinale riesce a mantenere i benefici ottenuti per un periodo più lungo, fino a quaranta settimane.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone adulte che hanno ricevuto una diagnosi di malattia di Crohn da almeno dodici settimane e che presentano una malattia attiva confermata sia attraverso esami dell&#8217;intestino che attraverso la valutazione dei sintomi quotidiani. Possono partecipare persone che non hanno ottenuto risultati soddisfacenti con terapie precedenti come cortisonici per bocca, farmaci che agiscono sul sistema immunitario, oppure terapie più avanzate come anticorpi contro specifiche proteine dell&#8217;infiammazione o altri medicinali più recenti. Il trattamento previsto può durare fino a duecentosessanta settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla polvere per inalazione di treprostinil palmitil per pazienti con ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-polvere-per-inalazione-di-treprostinil-palmitil-per-pazienti-con-ipertensione-polmonare-associata-a-malattia-polmonare-interstiziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168882</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale. L&#8217;ipertensione polmonare è una condizione in cui la pressione del sangue nei vasi che portano il sangue dal cuore ai polmoni è troppo alta, il che rende più difficile per il cuore pompare il sangue. La malattia polmonare interstiziale è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale</b>. L&#8217;ipertensione polmonare è una condizione in cui la pressione del sangue nei vasi che portano il sangue dal cuore ai polmoni è troppo alta, il che rende più difficile per il cuore pompare il sangue. La malattia polmonare interstiziale è un gruppo di malattie che causano cicatrici e ispessimento del tessuto polmonare, rendendo più difficile la respirazione. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>treprostinil palmitil</b> sotto forma di polvere per inalazione, che viene respirato nei polmoni usando un dispositivo apposito. Alcuni partecipanti riceveranno il medicinale attivo mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il treprostinil palmitil può migliorare la capacità di fare esercizio fisico rispetto al placebo. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la distanza che riescono a camminare in sei minuti, che è un modo per capire quanto bene funzionano i polmoni e il cuore durante l&#8217;attività fisica. Verranno anche controllati i livelli nel sangue di una sostanza chiamata <b>NT proBNP</b>, che aiuta a capire come sta lavorando il cuore, e verrà osservato se ci sono cambiamenti nei sintomi che i partecipanti avvertono nella loro vita quotidiana.</p>
<p>Lo studio durerà circa ventiquattro settimane per ogni partecipante. Durante questo periodo, i partecipanti dovranno inalare il medicinale o il placebo regolarmente e sottoporsi a visite mediche per controllare come stanno rispondendo al trattamento. Verranno effettuati test per misurare la capacità di camminare, esami del sangue e altre valutazioni per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza. I partecipanti che stanno già assumendo altri medicinali per la loro malattia polmonare o per l&#8217;ipertensione polmonare potranno continuare a prenderli durante lo studio, purché siano su una dose stabile da almeno trenta giorni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul blinatumomab somministrato sotto la pelle per bambini con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivata o resistente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-blinatumomab-somministrato-sotto-la-pelle-per-bambini-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-recidivata-o-resistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168981</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori, una malattia del sangue che colpisce i bambini. La malattia può presentarsi in due forme: una forma recidivante o refrattaria, che significa che la malattia è ritornata dopo il trattamento oppure non ha risposto alle cure precedenti, e una forma con malattia residua minima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori</b>, una malattia del sangue che colpisce i bambini. La malattia può presentarsi in due forme: una forma recidivante o refrattaria, che significa che la malattia è ritornata dopo il trattamento oppure non ha risposto alle cure precedenti, e una forma con malattia residua minima positiva, che indica la presenza di una piccola quantità di cellule malate nel midollo osseo anche dopo il trattamento. Il medicinale che verrà utilizzato nello studio si chiama <b>blinatumomab</b> e verrà somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del <b>blinatumomab</b> somministrato per via sottocutanea nei bambini con queste forme di leucemia. Lo studio si divide in due parti: la prima parte valuterà principalmente la sicurezza del trattamento nei bambini di età inferiore ai dodici anni, mentre la seconda parte valuterà quanto il trattamento sia efficace nel far scomparire le cellule malate dal sangue e dal midollo osseo. Durante lo studio verrà anche misurata la quantità di medicinale presente nel sangue dei partecipanti e si verificherà se il corpo produce anticorpi contro il farmaco.</p>
<p>I bambini che partecipano allo studio riceveranno il trattamento in cicli e verranno controllati regolarmente attraverso esami del sangue e del midollo osseo per verificare se la malattia risponde alla cura. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti indesiderati del trattamento e valuteranno se si raggiunge una remissione completa, cioè la scomparsa delle cellule malate, e per quanto tempo questa remissione si mantiene. Lo studio includerà bambini che hanno avuto una ricaduta della malattia o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti, così come bambini che presentano ancora piccole quantità di cellule malate nel midollo osseo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul cemiplimab da solo o con chemioterapia per pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-cemiplimab-da-solo-o-con-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-con-pd-l1-%e2%89%a5-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168915</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di cemiplimab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono cisplatino, carboplatino, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di <b>cemiplimab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b> e <b>pemetrexed</b>. Questi farmaci chemioterapici agiscono direttamente sulle cellule tumorali per rallentarne o fermarne la crescita. Lo studio è rivolto a persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti sistemici per questa malattia in fase avanzata e che presentano livelli elevati di una proteina chiamata PD-L1 nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del cemiplimab utilizzato da solo rispetto al cemiplimab combinato con la chemioterapia nel ridurre un fenomeno chiamato iperprogression, che si verifica quando il tumore cresce molto rapidamente dopo l&#8217;inizio del trattamento, e nel ridurre il numero di decessi precoci. Prima di iniziare il trattamento, i partecipanti dovranno sottoporsi a due scansioni tomografiche computerizzate per valutare la malattia e fornire campioni di sangue per analisi specifiche. Le persone saranno assegnate in modo casuale a ricevere cemiplimab da solo oppure cemiplimab insieme alla chemioterapia.</p>
<p>Durante lo studio verranno eseguite regolarmente scansioni e prelievi di sangue per monitorare come il tumore risponde al trattamento e per studiare le caratteristiche biologiche associate alla crescita rapida del tumore. Il trattamento con cemiplimab può durare fino a circa due anni, mentre la chemioterapia viene somministrata per un periodo più breve. I medici valuteranno la dimensione del tumore, il tempo prima che la malattia peggiori e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti. Verranno inoltre registrati tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento per valutare la sicurezza dei farmaci utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di zanidatamab e chemioterapia per pazienti con tumore al seno HER2-positivo prima dell&#8217;intervento chirurgico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-zanidatamab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-al-seno-her2-positivo-prima-dellintervento-chirurgico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169230</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il tumore al seno HER2-positivo in stadio II o III. Il tumore al seno HER2-positivo è un tipo di tumore che presenta sulla superficie delle cellule tumorali una quantità elevata di una proteina chiamata HER2, che favorisce la crescita delle cellule tumorali. Lo studio utilizza diversi medicinali somministrati prima dell&#8217;intervento chirurgico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>tumore al seno HER2-positivo</b> in stadio II o III. Il <b>tumore al seno HER2-positivo</b> è un tipo di tumore che presenta sulla superficie delle cellule tumorali una quantità elevata di una proteina chiamata HER2, che favorisce la crescita delle cellule tumorali. Lo studio utilizza diversi medicinali somministrati prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre le dimensioni del tumore. I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno di tre gruppi di trattamento. Il primo gruppo riceverà <b>zanidatamab</b> insieme a <b>paclitaxel</b>, il secondo gruppo riceverà <b>zanidatamab</b> insieme a <b>docetaxel</b> e <b>carboplatino</b>, mentre il terzo gruppo riceverà <b>trastuzumab</b>, <b>pertuzumab</b>, <b>docetaxel</b> e <b>carboplatino</b>. Tutti questi medicinali vengono somministrati attraverso infusione in vena. Il zanidatamab è identificato anche con il nome in codice <b>JZP598</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanti partecipanti in ciascun gruppo di trattamento raggiungono una risposta completa al trattamento, cioè la scomparsa completa del tumore nel seno e nei linfonodi dell&#8217;ascella al momento dell&#8217;intervento chirurgico. Lo studio valuterà anche altri aspetti come il grado di riduzione del tumore secondo diverse classificazioni, la sicurezza dei trattamenti osservando gli effetti indesiderati che possono verificarsi, la possibilità di procedere con l&#8217;intervento chirurgico come pianificato e la funzione ovarica nelle donne in età fertile. Verrà inoltre valutato il tempo che trascorre prima che la malattia possa progredire o ripresentarsi dopo il trattamento e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a diciotto settimane, seguito dall&#8217;intervento chirurgico che potrà essere una rimozione completa del seno o una chirurgia conservativa che rimuove solo la parte interessata dal tumore. Prima di iniziare il trattamento e durante tutto il periodo dello studio verranno effettuati esami del sangue, valutazioni della funzione del cuore e altri controlli per monitorare la salute dei partecipanti e verificare eventuali effetti indesiderati. I partecipanti dovranno anche compilare questionari per riferire eventuali sintomi o disturbi avvertiti durante il trattamento. Dopo l&#8217;intervento chirurgico i partecipanti continueranno a essere seguiti per valutare l&#8217;andamento della malattia nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla chemioterapia combinata con blinatumomab e inibitori della tirosin chinasi in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-chemioterapia-combinata-con-blinatumomab-e-inibitori-della-tirosin-chinasi-in-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169522</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con cromosoma Philadelphia positivo e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con <b>cromosoma Philadelphia positivo</b> e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste forme presentano alterazioni genetiche particolari che influenzano il modo in cui la malattia si sviluppa. Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di chemioterapia, che sono farmaci utilizzati per distruggere le cellule malate, insieme a farmaci sperimentali chiamati <b>inibitori della tirosin chinasi</b>, che bloccano specifici segnali che permettono alle cellule malate di crescere. In particolare, verranno utilizzati <b>dasatinib</b> e <b>imatinib</b>, a seconda del tipo specifico di alterazione genetica presente. Inoltre, verrà somministrato <b>blinatumomab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e attaccare le cellule malate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questa combinazione di trattamenti nel mantenere i pazienti liberi dalla malattia per tre anni dopo la diagnosi, e verificare quanto sia sicuro questo approccio terapeutico. Si vuole inoltre osservare se questo nuovo schema di cura, che elimina alcuni cicli di chemioterapia tradizionale sostituendoli con blinatumomab, possa funzionare altrettanto bene o meglio dei trattamenti standard.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno prima un periodo di terapia iniziale che include diversi farmaci chemioterapici insieme a uno degli inibitori della tirosin chinasi. Successivamente, riceveranno tre cicli di trattamento con blinatumomab, che viene somministrato tramite infusione in vena, mentre continuano a prendere l&#8217;inibitore della tirosin chinasi. Il blinatumomab viene somministrato in modo continuo per periodi di diverse settimane, seguiti da pause tra un ciclo e l&#8217;altro. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare la risposta al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali come infezioni, problemi neurologici o reazioni legate al rilascio di sostanze da parte del sistema immunitario. Lo studio durerà diversi anni per poter valutare i risultati a lungo termine di questo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul BHV-8000 per adulti con malattia di Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bhv-8000-per-adulti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169587</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Parkinson in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà nel camminare. La malattia di Parkinson si verifica quando le cellule nervose nel cervello che producono una sostanza chiamata dopamina iniziano a ridursi. Nello studio verrà utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Parkinson</b> in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà nel camminare. La malattia di Parkinson si verifica quando le cellule nervose nel cervello che producono una sostanza chiamata dopamina iniziano a ridursi. Nello studio verrà utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>BHV-8000</b> sotto forma di compresse a rilascio prolungato da assumere per bocca, oppure un <b>placebo</b>. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno il BHV-8000 mentre altri riceveranno il placebo, ma né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve cosa fino alla fine dello studio. Verrà inoltre utilizzato <b>DaTSCAN</b>, una soluzione che viene iniettata in vena e serve per eseguire una scansione cerebrale speciale che permette di vedere l&#8217;attività delle cellule che producono dopamina nel cervello.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il BHV-8000 è in grado di rallentare il peggioramento dei sintomi della malattia di Parkinson nelle persone che hanno ricevuto la diagnosi da meno di due anni. I ricercatori vogliono verificare se il medicinale può ritardare il momento in cui i sintomi peggiorano in modo significativo, in particolare per quanto riguarda le attività della vita quotidiana come vestirsi, mangiare o muoversi in casa.</p>
<p>Lo studio durerà circa 48 settimane, durante le quali i partecipanti assumeranno il medicinale o il placebo ogni giorno. Durante questo periodo verranno effettuate visite regolari presso il centro dove i medici valuteranno i sintomi motori e le difficoltà nelle attività quotidiane utilizzando scale di valutazione specifiche. All&#8217;inizio e alla fine dello studio verrà eseguita una scansione cerebrale con il DaTSCAN per misurare i cambiamenti nell&#8217;attività delle cellule che producono dopamina. I medici monitoreranno anche la sicurezza del trattamento controllando eventuali effetti indesiderati e eseguendo esami del sangue per verificare che non ci siano alterazioni importanti nei valori di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul telisotuzumab adizutecan rispetto alle cure standard per adulti con tumore polmonare non a piccole cellule avanzato con mutazione EGFR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-telisotuzumab-adizutecan-rispetto-alle-cure-standard-per-adulti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-mutazione-egfr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169629</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso, una forma di tumore del polmone, in persone che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate mutazioni EGFR e la cui malattia è progredita dopo un precedente trattamento. La malattia può essere localmente avanzata, il che significa che il tumore si è diffuso nelle aree [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> non squamoso, una forma di tumore del polmone, in persone che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate <b>mutazioni EGFR</b> e la cui malattia è progredita dopo un precedente trattamento. La malattia può essere localmente avanzata, il che significa che il tumore si è diffuso nelle aree vicine ai polmoni, oppure metastatica, cioè si è diffusa ad altre parti del corpo. Lo studio prevede l&#8217;uso di diversi farmaci: il medicinale sperimentale <b>telisotuzumab adizutecan</b> con il nome in codice <b>ABBV-400</b>, che viene somministrato attraverso infusione in vena, e vari trattamenti standard che includono <b>osimertinib</b> in compresse, <b>pemetrexed</b>, <b>cisplatino</b> e <b>carboplatino</b> somministrati per infusione in vena, oltre ad <b>amivantamab</b> anch&#8217;esso per infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il telisotuzumab adizutecan è sicuro e se funziona meglio rispetto ai trattamenti standard nel controllare la malattia. Durante la prima fase dello studio si vuole verificare la sicurezza del farmaco sperimentale, misurare quante persone rispondono al trattamento e stabilire la dose più adatta da utilizzare nella fase successiva. Nella seconda fase si confronterà l&#8217;efficacia del telisotuzumab adizutecan con quella delle terapie standard, misurando per quanto tempo la malattia rimane sotto controllo senza peggiorare.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi consecutive. Le persone che partecipano riceveranno il farmaco sperimentale oppure uno dei trattamenti standard, e la scelta del trattamento avverrà in modo casuale. Durante tutto il periodo dello studio verranno effettuati esami e controlli regolari per valutare come risponde la malattia ai trattamenti e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Verranno anche valutati aspetti relativi alla qualità di vita e al benessere fisico delle persone attraverso questionari specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di PF-07868489 in pazienti adulti con ipertensione arteriosa polmonare già trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-pf-07868489-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-arteriosa-polmonare-gia-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169650</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;ipertensione arteriosa polmonare, una condizione in cui la pressione sanguigna nei vasi che portano il sangue dal cuore ai polmoni è più alta del normale, rendendo difficile per il cuore pompare il sangue attraverso questi vasi. Il trattamento che verrà utilizzato è PF-07868489, un farmaco biologico che viene somministrato tramite iniezione sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>ipertensione arteriosa polmonare</b>, una condizione in cui la pressione sanguigna nei vasi che portano il sangue dal cuore ai polmoni è più alta del normale, rendendo difficile per il cuore pompare il sangue attraverso questi vasi. Il trattamento che verrà utilizzato è <b>PF-07868489</b>, un farmaco biologico che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine e la tollerabilità di questo medicinale quando viene somministrato ripetutamente alle persone adulte con questa malattia.</p>
<p>Possono partecipare a questo studio le persone che hanno già completato almeno venti settimane di trattamento in uno studio precedente con lo stesso farmaco. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee di <b>PF-07868489</b> per un periodo che può durare fino a centoquattro settimane. Nel corso dello studio verranno effettuate visite regolari durante le quali si controlleranno diversi aspetti della salute dei partecipanti.</p>
<p>Durante queste visite verranno raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, si misureranno i segni vitali come la pressione sanguigna e il battito cardiaco, si effettueranno analisi del sangue e altri esami di laboratorio, e si registrerà un <b>elettrocardiogramma</b>, che è un esame che controlla l&#8217;attività elettrica del cuore. Inoltre, verranno misurati i livelli di alcune sostanze nel sangue, come l&#8217;NT-pro-BNP, che è un indicatore di come sta funzionando il cuore, e verranno controllati i livelli del farmaco nel sangue per capire come il corpo lo elabora nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul camizestrant confrontato con la terapia endocrina standard per pazienti con tumore al seno precoce ER positivo e HER2 negativo dopo il trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-camizestrant-confrontato-con-la-terapia-endocrina-standard-per-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-er-positivo-e-her2-negativo-dopo-il-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169962</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario precoce ER+/HER2-, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario precoce ER+/HER2-</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al seno. Il farmaco principale studiato è <b>camizestrant</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD9833</b>, che appartiene a una nuova classe di medicinali che agiscono bloccando l&#8217;azione degli estrogeni sulle cellule tumorali. Questo farmaco viene confrontato con le terapie ormonali standard che includono <b>anastrozolo</b>, <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b> e <b>tamoxifene</b>. In alcuni casi, i pazienti possono anche ricevere <b>abemaciclib</b>, un altro farmaco antitumorale. Per le donne in premenopausa, possono essere utilizzati anche farmaci che bloccano la produzione di ormoni ovarici come <b>goserelin</b>, <b>triptorelina</b> o <b>leuprorelin acetato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se camizestrant, da solo o in combinazione con abemaciclib, sia più efficace rispetto alle terapie ormonali standard nel prevenire la ricomparsa del tumore al seno dopo il trattamento iniziale. I pazienti che partecipano allo studio devono aver completato il trattamento chirurgico per il tumore al seno, con o senza radioterapia e chemioterapia, e non devono presentare segni di malattia residua o metastasi. I pazienti devono essere assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento entro dodici mesi dall&#8217;intervento chirurgico definitivo al seno. Durante lo studio, vengono valutati vari aspetti della salute dei pazienti, inclusa la sopravvivenza senza recidiva del tumore, la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>I pazienti ricevono il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a ottantaquattro mesi, durante i quali vengono monitorati regolarmente attraverso esami clinici, analisi di laboratorio e valutazioni della qualità di vita. Lo studio raccoglie informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci, sui cambiamenti nelle condizioni di salute e sul benessere generale dei pazienti. Vengono anche misurati i livelli del farmaco nel sangue per comprendere meglio come il corpo elabora il trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare quale approccio terapeutico offra i migliori risultati nel ridurre il rischio che il tumore al seno si ripresenti, mantenendo al contempo una buona qualità di vita per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pembrolizumab con o senza MK-2870 in pazienti operati per tumore del polmone non a piccole cellule in stadio II-IIIB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-con-o-senza-mk-2870-in-pazienti-operati-per-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-ii-iiib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170117</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro del polmone non a piccole cellule di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con pembrolizumab insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come cisplatino o carboplatino combinati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con <b>pembrolizumab</b> insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> combinati con altri medicinali chemioterapici quali <b>paclitaxel</b>, <b>gemcitabina</b> o <b>pemetrexed</b>. Dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore, lo studio confronta due diversi trattamenti: da un lato pembrolizumab somministrato da solo, dall&#8217;altro pembrolizumab combinato con un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>. Durante lo studio possono essere utilizzati anche medicinali di supporto come antistaminici, paracetamolo, glucocorticoidi e antagonisti dei recettori H2 per gestire eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di MK-2870 a pembrolizumab possa migliorare il tempo durante il quale la malattia non si ripresenta dopo l&#8217;operazione rispetto al trattamento con solo pembrolizumab. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento solo se dopo l&#8217;intervento chirurgico non si è ottenuta una risposta completa, cioè se sono ancora presenti cellule tumorali nell&#8217;esame del tessuto rimosso. Prima di iniziare il trattamento dopo l&#8217;operazione, vengono eseguiti esami radiologici come la tomografia computerizzata con mezzo di contrasto del torace, dell&#8217;addome e del bacino oppure la risonanza magnetica per confermare l&#8217;assenza di malattia residua visibile.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti importanti come la sopravvivenza complessiva, il tempo fino alla comparsa di metastasi a distanza, la sopravvivenza specifica legata al cancro del polmone e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Viene inoltre misurata la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano lo stato di salute generale, la capacità di svolgere attività fisiche e quotidiane, e sintomi specifici come difficoltà respiratoria, tosse e dolore toracico. I campioni di tessuto tumorale prelevati durante l&#8217;intervento vengono analizzati per determinare la presenza di specifici marcatori chiamati PD-L1 e TROP2 che possono influenzare la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla leucemia linfoblastica acuta recidivante a cellule B precursori nei bambini con inotuzumab ozogamicina, blinatumomab e chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-leucemia-linfoblastica-acuta-recidivante-a-cellule-b-precursori-nei-bambini-con-inotuzumab-ozogamicina-blinatumomab-e-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170141</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La leucemia linfoblastica acuta è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti con <b>leucemia linfoblastica acuta</b> a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La <b>leucemia linfoblastica acuta</b> è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. I farmaci includono <b>inotuzumab ozogamicin</b>, <b>blinatumomab</b>, <b>methotrexate</b>, <b>etoposide</b>, <b>cytarabine</b>, <b>ifosfamide</b>, <b>vindesine sulfate</b>, <b>prednisolone sodium succinate</b>, <b>vincristine sulfate</b>, <b>daunorubicin hydrochloride</b>, <b>mercaptopurine</b>, <b>mitoxantrone</b>, <b>cyclophosphamide</b>, <b>idarubicin hydrochloride</b>, <b>pegaspargase</b>, <b>dexamethasone phosphate</b> e <b>tioguanine</b>. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche placebo come parte dello studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se alcuni trattamenti siano più efficaci di altri nel migliorare le possibilità di sopravvivenza senza che la malattia si ripresenti. Per i pazienti con rischio standard, lo studio confronta due diversi trattamenti di induzione, ovvero la prima fase della terapia che mira a eliminare le cellule leucemiche. Per i pazienti che rispondono bene al trattamento iniziale, lo studio valuta se aggiungere cicli di terapia con un farmaco specifico possa migliorare i risultati. Per i pazienti ad alto rischio che raggiungono la remissione completa, lo studio verifica se un ciclo di chemioterapia sia sufficiente prima di un altro trattamento. Per i pazienti con recidiva solo in sedi al di fuori del midollo osseo, lo studio esamina se un trattamento aggiuntivo possa migliorare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno diversi cicli di trattamento che possono includere farmaci somministrati per via orale, attraverso iniezioni in vena o direttamente nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale. I farmaci verranno somministrati secondo schemi specifici che variano in base al gruppo di rischio del paziente e alla risposta al trattamento. Alcuni pazienti potrebbero essere assegnati casualmente a ricevere un trattamento piuttosto che un altro. Durante tutto il periodo di cura, verranno effettuati esami del sangue e del midollo osseo per valutare come la malattia risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Il trattamento può durare diversi mesi e alcuni pazienti potrebbero aver bisogno di un trapianto di cellule staminali dopo la chemioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su GSK3965193 da solo o in combinazione con bepirovirsen per pazienti con epatite B cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-gsk3965193-da-solo-o-in-combinazione-con-bepirovirsen-per-pazienti-con-epatite-b-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170170</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;epatite B cronica, una malattia del fegato causata da un virus. Lo studio esamina un nuovo farmaco chiamato GSK3965193 che viene somministrato come compressa per bocca, sia da solo che in combinazione con un altro farmaco chiamato bepirovirsen che viene somministrato come iniezione sotto la pelle. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>epatite B</b> cronica, una malattia del fegato causata da un virus. Lo studio esamina un nuovo farmaco chiamato <b>GSK3965193</b> che viene somministrato come compressa per bocca, sia da solo che in combinazione con un altro farmaco chiamato <b>bepirovirsen</b> che viene somministrato come iniezione sotto la pelle. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di placebo. I partecipanti allo studio sono persone sane e persone che vivono con infezione cronica da epatite B e che stanno già assumendo farmaci stabili per questa condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di GSK3965193 quando viene usato da solo o insieme a bepirovirsen, e verificare come questi farmaci agiscono sul virus dell&#8217;epatite B nel corpo. Lo studio è diviso in quattro parti diverse. Nelle parti che riguardano le persone con epatite B cronica, i ricercatori vogliono vedere se GSK3965193 può ridurre la quantità di una proteina del virus chiamata antigene di superficie dell&#8217;epatite B presente nel sangue, e se la combinazione dei due farmaci può portare a una risposta completa, cioè quando il virus e questa proteina non sono più rilevabili nel sangue per un periodo di sei mesi dopo la fine del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, misurazioni dei segni vitali e altri esami per verificare la sicurezza dei farmaci e il loro effetto sul virus. I partecipanti con epatite B cronica continuano a prendere i loro farmaci abituali per l&#8217;epatite B durante tutto lo studio. Lo studio prevede un periodo di trattamento seguito da un periodo di osservazione dopo la fine del trattamento per valutare gli effetti dei farmaci nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di MK-1167 come terapia aggiuntiva in pazienti con demenza da malattia di Alzheimer di grado lieve o moderato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-mk-1167-come-terapia-aggiuntiva-in-pazienti-con-demenza-da-malattia-di-alzheimer-di-grado-lieve-o-moderato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170424</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la demenza da malattia di Alzheimer in forma lieve o moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, difficoltà nel pensare con chiarezza e cambiamenti nel comportamento. Con il tempo, le persone con questa malattia possono avere difficoltà a svolgere le attività quotidiane [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>demenza da malattia di Alzheimer</b> in forma lieve o moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, difficoltà nel pensare con chiarezza e cambiamenti nel comportamento. Con il tempo, le persone con questa malattia possono avere difficoltà a svolgere le attività quotidiane come vestirsi, lavarsi o gestire le proprie finanze. Nello studio viene esaminato un farmaco chiamato <b>MK-1167</b> che viene somministrato sotto forma di capsule da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in studio mentre altri riceveranno un placebo. Il farmaco <b>MK-1167</b> viene utilizzato insieme ai farmaci chiamati <b>inibitori dell&#8217;acetilcolinesterasi</b>, che sono medicinali già utilizzati normalmente per il trattamento della demenza da Alzheimer.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco <b>MK-1167</b>, quando viene aggiunto alla terapia abituale con inibitori dell&#8217;acetilcolinesterasi, possa migliorare le capacità mentali delle persone con demenza da Alzheimer e verificare se il trattamento è sicuro e ben tollerato. Durante lo studio vengono misurati i cambiamenti nelle capacità cognitive, cioè nella capacità di ricordare, pensare e ragionare, attraverso test specifici che valutano la memoria e altre funzioni mentali. Viene anche osservato come i partecipanti riescono a svolgere le normali attività della vita quotidiana e se ci sono miglioramenti nel loro stato generale.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti assumano il farmaco o il placebo per un periodo di tempo stabilito, durante il quale verranno effettuate valutazioni a intervalli regolari, in particolare dopo dodici settimane e dopo ventiquattro settimane dall&#8217;inizio del trattamento. Ogni partecipante deve avere una persona di riferimento che lo conosce bene e che trascorre tempo sufficiente con lui per osservare il suo comportamento quotidiano, le sue capacità e il suo stato di salute generale. Questa persona di riferimento aiuta a fornire informazioni importanti sui cambiamenti che avvengono durante lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BNT327 in combinazione con etoposide e carboplatino per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bnt327-in-combinazione-con-etoposide-e-carboplatino-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170428</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso, una forma di tumore del polmone che si è diffuso oltre un singolo polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: il primo gruppo di pazienti riceverà un farmaco sperimentale chiamato BNT327 insieme a una chemioterapia composta da etoposide e carboplatino, mentre il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare a piccole cellule</b> in stadio esteso, una forma di tumore del polmone che si è diffuso oltre un singolo polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: il primo gruppo di pazienti riceverà un farmaco sperimentale chiamato <b>BNT327</b> insieme a una <b>chemioterapia</b> composta da <b>etoposide</b> e <b>carboplatino</b>, mentre il secondo gruppo riceverà <b>atezolizumab</b> insieme alla stessa chemioterapia con etoposide e carboplatino. In alcuni casi può essere utilizzato anche <b>cisplatino</b> al posto del carboplatino. Tutti questi farmaci vengono somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè direttamente in vena. Lo studio è destinato a pazienti che non hanno ancora ricevuto alcun trattamento sistemico per questa forma di tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se BNT327 in combinazione con la chemioterapia possa migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto ad atezolizumab in combinazione con la stessa chemioterapia. Durante lo studio verranno anche valutati altri aspetti come il tempo trascorso prima che la malattia peggiori, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento, quanto dura la risposta al trattamento e la qualità di vita dei pazienti. Lo studio prevede inoltre di monitorare attentamente la sicurezza dei trattamenti, registrando eventuali effetti indesiderati che possono verificarsi.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a 48 settimane o più, a seconda della risposta individuale e della tollerabilità. Durante tutto il periodo di trattamento e anche dopo la sua conclusione, i pazienti saranno seguiti regolarmente con visite mediche, esami di laboratorio e valutazioni della malattia. Lo studio prevede anche la compilazione di questionari sulla qualità di vita per comprendere meglio come i trattamenti influenzano il benessere quotidiano dei pazienti. Il periodo totale di osservazione e raccolta dati si estenderà fino al 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del trontinemab in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-trontinemab-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170487</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la malattia di Alzheimer in fase precoce sintomatica, che comprende persone con disturbo cognitivo lieve o demenza lieve dovuta alla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che causa problemi di memoria e di pensiero che peggiorano nel tempo. Lo studio valuterà un farmaco chiamato trontinemab, che verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>malattia di Alzheimer</b> in fase precoce sintomatica, che comprende persone con disturbo cognitivo lieve o demenza lieve dovuta alla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che causa problemi di memoria e di pensiero che peggiorano nel tempo. Lo studio valuterà un farmaco chiamato <b>trontinemab</b>, che verrà somministrato per infusione in vena, confrontandolo con placebo. Durante lo studio verranno utilizzati anche alcuni farmaci per esami diagnostici speciali del cervello, tra cui <b>Amyvid</b>, <b>Vizamyl</b>, <b>Neuraceq</b> e <b>florquinitau (18F)</b>, che permettono di vedere attraverso scansioni particolari la presenza di alcune proteine nel cervello tipiche della malattia di Alzheimer.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se trontinemab può rallentare il peggioramento della malattia dopo 72 settimane di trattamento rispetto al placebo. I partecipanti dovranno avere una certa gravità di sintomi misurata attraverso test che valutano la memoria e le capacità di pensiero, e dovranno avere conferma della presenza della malattia di Alzheimer attraverso esami del cervello o del liquido spinale. È necessario che i partecipanti abbiano una persona di riferimento disponibile ad accompagnarli durante lo studio e che abbiano capacità visive e uditive sufficienti per eseguire i test previsti.</p>
<p>Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per misurare come cambia la malattia nel tempo, esaminando le capacità cognitive, le attività quotidiane e la gravità complessiva della demenza. Verranno monitorate anche la sicurezza del trattamento attraverso controlli regolari, esami del sangue, esami cardiologici e scansioni del cervello per verificare eventuali effetti collaterali. In alcuni partecipanti verranno effettuati esami aggiuntivi del cervello e analisi del liquido spinale e del sangue per studiare meglio come il farmaco agisce sulla malattia. Lo studio durerà fino al 2028 e raccoglierà informazioni su eventuali effetti indesiderati, reazioni durante le infusioni e possibili reazioni immunitarie al farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del trontinemab in pazienti con malattia di Alzheimer nelle fasi iniziali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-trontinemab-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-nelle-fasi-iniziali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170491</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Alzheimer in fase iniziale, che include persone con problemi lievi di memoria e pensiero fino a una forma lieve di demenza causata dalla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa progressivi problemi di memoria, pensiero e capacità di svolgere le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Alzheimer</b> in fase iniziale, che include persone con problemi lievi di memoria e pensiero fino a una forma lieve di demenza causata dalla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa progressivi problemi di memoria, pensiero e capacità di svolgere le attività quotidiane. Nello studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>trontinemab</b>, che verrà somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena, oppure un placebo. Per confermare la presenza della malattia di Alzheimer, alcuni partecipanti riceveranno esami di imaging cerebrale con sostanze radioattive come <b>florbetapir</b>, <b>flutemetamol</b> o <b>florbetaben</b>, che permettono di vedere nel cervello i depositi di una proteina chiamata amiloide. In alcuni casi potrà essere utilizzato anche <b>florquinitau</b>, che permette di vedere un&#8217;altra proteina chiamata tau.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se trontinemab è in grado di rallentare il peggioramento dei sintomi della malattia di Alzheimer dopo 72 settimane di trattamento rispetto al placebo. Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per misurare i cambiamenti nelle capacità mentali, nella memoria e nella capacità di svolgere le attività della vita quotidiana. Verranno inoltre controllati la sicurezza del farmaco e i possibili effetti indesiderati, inclusi alcuni cambiamenti nel cervello che possono essere visti con la risonanza magnetica.</p>
<p>Lo studio durerà diversi anni e coinvolgerà persone che hanno un punteggio specifico in alcuni test di memoria e pensiero, e che hanno una persona di riferimento disponibile ad accompagnarle durante lo studio. I partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo attraverso infusioni in vena per un periodo di 72 settimane. Durante questo tempo verranno eseguiti regolarmente esami del sangue, esami del cervello con risonanza magnetica e scansioni per valutare i depositi di proteine nel cervello. In alcuni partecipanti verranno anche analizzati campioni di liquido cerebrospinale e sangue per misurare alcune sostanze che indicano la progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su trastuzumab deruxtecan contro chemioterapia come trattamento adiuvante per pazienti con cancro endometriale che esprime HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-trastuzumab-deruxtecan-contro-chemioterapia-come-trattamento-adiuvante-per-pazienti-con-cancro-endometriale-che-esprime-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170569</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma endometriale che esprime HER2, una proteina presente sulla superficie delle cellule tumorali. Il carcinoma endometriale è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore. Un gruppo di pazienti riceverà trastuzumab deruxtecan, identificato con il nome [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma endometriale</b> che esprime HER2, una proteina presente sulla superficie delle cellule tumorali. Il carcinoma endometriale è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore. Un gruppo di pazienti riceverà <b>trastuzumab deruxtecan</b>, identificato con il nome in codice <b>DS-8201a</b>, che è un farmaco mirato che si lega alla proteina HER2 e rilascia una sostanza che distrugge le cellule tumorali. L&#8217;altro gruppo riceverà la chemioterapia standard che può includere combinazioni di farmaci come <b>carboplatino</b> con <b>paclitaxel</b>, oppure <b>cisplatino</b> con <b>docetaxel</b>, con o senza radioterapia, che è un trattamento che utilizza radiazioni per eliminare le cellule tumorali residue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale trattamento sia più efficace nel prevenire il ritorno del tumore dopo l&#8217;intervento chirurgico. I farmaci verranno somministrati attraverso infusione in vena, cioè mediante una flebo che permette al medicinale di entrare direttamente nel sangue. Il trattamento con trastuzumab deruxtecan può durare fino a 51 settimane, mentre la durata della chemioterapia standard varia tra 4 e 18 settimane a seconda del farmaco utilizzato. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>I partecipanti allo studio devono aver ricevuto una diagnosi di carcinoma endometriale in stadio avanzato secondo la classificazione FIGO 2023, e il tumore deve esprimere la proteina HER2. È necessario che i pazienti abbiano già subito un intervento chirurgico che ha rimosso l&#8217;utero e le ovaie, e che non abbiano ricevuto altri trattamenti per il tumore prima di entrare nello studio. Verranno eseguiti esami del sangue, valutazioni della funzione cardiaca e altri controlli per assicurarsi che i pazienti siano idonei a ricevere i trattamenti previsti. Lo studio misurerà il tempo che intercorre prima che il tumore si ripresenti e la sopravvivenza complessiva dei pazienti nei due gruppi di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;immunochemioterapia con pembrolizumab e combinazione di farmaci chemioterapici per pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunochemioterapia-con-pembrolizumab-e-combinazione-di-farmaci-chemioterapici-per-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170755</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico, una forma di tumore al polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti devono avere una malattia che non presenta mutazioni nei geni EGFR e ALK e devono mostrare un&#8217;alta espressione di una proteina chiamata PD-L1. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico</b>, una forma di tumore al polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti devono avere una malattia che non presenta mutazioni nei geni EGFR e ALK e devono mostrare un&#8217;alta espressione di una proteina chiamata PD-L1. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici in combinazione con un&#8217;immunoterapia. I farmaci chemioterapici includono <b>Abraxane</b>, che contiene <b>paclitaxel legato all&#8217;albumina</b>, <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b> e <b>pemetrexed disodico</b>. L&#8217;immunoterapia utilizzata è il <b>pembrolizumab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il tumore. I pazienti devono aver già ricevuto almeno uno o due cicli di pembrolizumab come primo trattamento per la malattia avanzata prima di partecipare allo studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta della chemioterapia al pembrolizumab, basandosi sui risultati di un esame del sangue che misura il DNA tumorale circolante, possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti rispetto al continuare con il solo pembrolizumab. Lo studio è diviso in due fasi: nella fase due si valuta per quanto tempo la malattia rimane sotto controllo senza peggiorare, mentre nella fase tre si valuta la sopravvivenza complessiva dei pazienti. Prima di essere assegnati a un gruppo di trattamento, i pazienti vengono sottoposti a un prelievo di sangue per verificare la presenza di DNA tumorale circolante, che è un indicatore della risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti vengono divisi in gruppi diversi in base ai risultati dell&#8217;esame del DNA tumorale circolante. Alcuni pazienti continueranno a ricevere solo il pembrolizumab, mentre altri riceveranno il pembrolizumab insieme a uno dei farmaci chemioterapici menzionati. Il trattamento può durare fino a dodici mesi per la chemioterapia e fino a ventiquattro mesi per il pembrolizumab. Durante tutto il periodo dello studio, i pazienti vengono monitorati regolarmente con esami del sangue e scansioni per valutare l&#8217;andamento della malattia e la risposta al trattamento. I pazienti devono essere in condizioni cliniche stabili, senza segni di peggioramento significativo che richiedano un cambiamento immediato del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Policlinico di Monza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/policlinico-di-monza/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/policlinico-di-monza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:18:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=129663</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/policlinico-di-monza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Policlinico Di Monza S.p.A.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/policlinico-di-monza-s-p-a/policlinico-di-monza-s-p-a-3/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/policlinico-di-monza-s-p-a/policlinico-di-monza-s-p-a-3/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:18:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=130228</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/policlinico-di-monza-s-p-a/policlinico-di-monza-s-p-a-3/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ospedale San Gerardo di Monza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-san-gerardo-di-monza/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-san-gerardo-di-monza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:18:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=128983</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-san-gerardo-di-monza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fondazione MBBM &#8211; Ematologia Pediatrica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/fondazione-mbbm-ematologia-pediatrica/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/fondazione-mbbm-ematologia-pediatrica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:15:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=130123</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/fondazione-mbbm-ematologia-pediatrica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trastuzumab deruxtecan in combinazione con altri farmaci rispetto alla chemioterapia per pazienti con tumore dell&#8217;endometrio avanzato o ricorrente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trastuzumab-deruxtecan-in-combinazione-con-altri-farmaci-rispetto-alla-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-dellendometrio-avanzato-o-ricorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168130</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma endometriale, un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Lo studio si concentra su pazienti con malattia avanzata o che si è ripresentata dopo un primo trattamento, e che presentano specifiche caratteristiche del tumore: espressione di una proteina chiamata HER2 e un sistema di riparazione del DNA funzionante, indicato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma endometriale</b>, un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Lo studio si concentra su pazienti con malattia avanzata o che si è ripresentata dopo un primo trattamento, e che presentano specifiche caratteristiche del tumore: espressione di una proteina chiamata <b>HER2</b> e un sistema di riparazione del DNA funzionante, indicato come <b>pMMR</b>. I trattamenti che verranno utilizzati nello studio includono <b>DS-8201a</b>, un farmaco sperimentale che combina un anticorpo con un chemioterapico, somministrato insieme a <b>rilvegostomig</b> oppure a <b>pembrolizumab</b>. Questi trattamenti verranno confrontati con una combinazione standard di chemioterapia che include <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b> insieme a pembrolizumab. Altri farmaci che potrebbero essere utilizzati durante lo studio sono <b>docetaxel</b>, <b>infliximab</b> e <b>micofenolato mofetile</b>. Tutti i farmaci verranno somministrati attraverso infusione in vena, tranne il micofenolato mofetile che si assume per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se i nuovi trattamenti con DS-8201a in combinazione con rilvegostomig o pembrolizumab siano più efficaci della chemioterapia standard nel controllare la crescita del tumore e nel prolungare il tempo prima che la malattia peggiori. Le pazienti che partecipano verranno assegnate in modo casuale a uno dei tre gruppi di trattamento. Durante lo studio verranno effettuate regolarmente delle valutazioni per verificare come risponde il tumore al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Sarà necessario fornire un campione di tessuto tumorale per analisi di laboratorio che servono a confermare le caratteristiche del tumore, in particolare la presenza della proteina HER2 e il funzionamento del sistema di riparazione del DNA.</p>
<p>Lo studio prevede controlli regolari che includono esami del sangue, elettrocardiogramma e un esame del cuore per verificarne la funzionalità. Verranno inoltre effettuate scansioni del corpo per valutare le dimensioni del tumore e verificare se il trattamento sta funzionando. Durante tutto lo studio verrà monitorata attentamente la sicurezza dei trattamenti, registrando qualsiasi effetto indesiderato che potrebbe manifestarsi. Le pazienti continueranno a ricevere il trattamento finché questo risulta efficace e ben tollerato, o fino a quando il medico e la paziente decidono di interromperlo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trapianto di cellule staminali con ruxolitinib per bambini e giovani adulti con leucemia linfoblastica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trapianto-di-cellule-staminali-con-ruxolitinib-per-bambini-e-giovani-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167833</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini, adolescenti e giovani adulti affetti da leucemia linfoblastica acuta, che è un tumore del sangue e del midollo osseo. I pazienti che partecipano allo studio devono sottoporsi a un trapianto di cellule staminali emopoietiche, una procedura in cui le cellule del midollo osseo malato vengono sostituite con cellule sane provenienti da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini, adolescenti e giovani adulti affetti da <b>leucemia linfoblastica acuta</b>, che è un tumore del sangue e del midollo osseo. I pazienti che partecipano allo studio devono sottoporsi a un trapianto di cellule staminali emopoietiche, una procedura in cui le cellule del midollo osseo malato vengono sostituite con cellule sane provenienti da un donatore. Lo studio utilizza diversi medicinali per preparare il corpo al trapianto e per trattare eventuali complicazioni. Tra questi vi sono <b>ruxolitinib</b>, <b>etoposide</b>, <b>blinatumomab</b>, <b>treosulfan</b>, <b>fludarabina fosfato</b>, <b>busulfan</b>, <b>tiotepa</b>, <b>ciclofosfamide</b>, immunoglobuline antilinfociti T e <b>metilprednisolone acetato</b>. Alcuni pazienti riceveranno anche radioterapia corporea totale a diverse dosi. Lo scopo dello studio è migliorare i risultati del trapianto riducendo gli effetti tossici del trattamento pur mantenendo la capacità delle cellule trapiantate di combattere la leucemia.</p>
<p>Lo studio è organizzato in diverse parti che esaminano aspetti differenti del trapianto. Una parte confronta due diverse intensità di radioterapia corporea totale per vedere se una dose più bassa può essere altrettanto efficace con minori effetti collaterali. Un&#8217;altra parte valuta se aggiungere ruxolitinib ai corticosteroidi migliora il trattamento della malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta, una complicazione in cui le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente. Una parte confronta due diverse strategie per prevenire questa complicazione nei pazienti che ricevono cellule da donatori non perfettamente compatibili. Altre parti dello studio osservano fattori che possono prevedere le complicazioni e valutano l&#8217;uso di blinatumomab come terapia di mantenimento dopo il trapianto nei bambini molto piccoli.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i medicinali secondo schemi specifici che dipendono dalla parte dello studio a cui partecipano. Il trattamento di preparazione al trapianto viene somministrato nei giorni precedenti l&#8217;infusione delle cellule staminali. Dopo il trapianto, i pazienti vengono monitorati attentamente per verificare l&#8217;attecchimento delle cellule trapiantate e per rilevare eventuali complicazioni. Alcuni pazienti potrebbero ricevere trattamenti aggiuntivi dopo il trapianto. Lo studio seguirà i pazienti per diversi anni per valutare la sopravvivenza, il rischio di ricaduta della leucemia e la comparsa di complicazioni a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di maribavir in pazienti con trapianto di cellule staminali e infezione da citomegalovirus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-maribavir-in-pazienti-con-trapianto-di-cellule-staminali-e-infezione-da-citomegalovirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167642</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da donatore e che hanno sviluppato un&#8217;infezione da citomegalovirus. Il citomegalovirus è un virus che può causare problemi di salute nelle persone con un sistema immunitario indebolito, come dopo un trapianto. Lo studio valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco antivirale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno ricevuto un <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b> da donatore e che hanno sviluppato un&#8217;<b>infezione da citomegalovirus</b>. Il <b>citomegalovirus</b> è un virus che può causare problemi di salute nelle persone con un sistema immunitario indebolito, come dopo un trapianto. Lo studio valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco antivirale chiamato <b>maribavir</b>, disponibile come compresse rivestite con il nome commerciale <b>LIVTENCITY</b>. Questo medicinale viene somministrato per via orale a una dose giornaliera massima di 800 milligrammi. Il farmaco può essere utilizzato in due situazioni: come primo trattamento in pazienti che non possono ricevere i farmaci antivirali usuali come <b>ganciclovir</b>, <b>valganciclovir</b> o <b>foscarnet</b> a causa di una condizione medica che lo impedisce, oppure come secondo trattamento in pazienti che hanno dovuto interrompere questi farmaci a causa di effetti indesiderati o intolleranza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>maribavir</b> è efficace nel ridurre la presenza del virus nel sangue dopo otto settimane di trattamento e verificare se il farmaco provoca effetti collaterali che richiedono l&#8217;interruzione della terapia. Durante lo studio, i partecipanti assumono le compresse di <b>maribavir</b> per un periodo che può durare fino a dodici settimane. I medici controllano regolarmente il livello del virus nel sangue attraverso esami specifici per verificare se il trattamento sta funzionando. L&#8217;efficacia viene misurata verificando se la quantità di virus nel sangue scende al di sotto di un livello minimo rilevabile, confermato in almeno due test consecutivi.</p>
<p>Lo studio valuta anche altri aspetti importanti, come la frequenza con cui il virus ricompare nel sangue durante e dopo il trattamento, fino a otto settimane dopo l&#8217;interruzione del <b>maribavir</b>. Viene inoltre osservato se i pazienti che mostrano una risposta parziale dopo otto settimane possono ottenere una risposta completa continuando la terapia fino a dodici settimane. Per quanto riguarda la sicurezza, lo studio registra tutti gli effetti collaterali che si verificano o peggiorano durante il periodo di trattamento, con particolare attenzione a quelli di gravità moderata o superiore che possono essere collegati al farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul disitamab vedotin per pazienti adulti con tumore al seno avanzato che esprime HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-disitamab-vedotin-per-pazienti-adulti-con-tumore-al-seno-avanzato-che-esprime-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167623</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il tumore al seno avanzato con espressione di HER2, una malattia in cui le cellule tumorali della mammella si sono diffuse ad altre parti del corpo e mostrano la presenza di una proteina chiamata HER2 sulla loro superficie. Lo studio esamina diversi tipi di tumore al seno in base alla quantità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>tumore al seno avanzato con espressione di HER2</b>, una malattia in cui le cellule tumorali della mammella si sono diffuse ad altre parti del corpo e mostrano la presenza di una proteina chiamata HER2 sulla loro superficie. Lo studio esamina diversi tipi di tumore al seno in base alla quantità di HER2 presente e allo stato dei recettori ormonali. Il trattamento utilizzato nello studio è <b>Disitamab Vedotin</b>, un farmaco sperimentale noto anche con il codice <b>SGN-DV</b>, che viene somministrato per via endovenosa come soluzione preparata da una polvere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il farmaco sia efficace nel ridurre o fermare la crescita del tumore in pazienti che hanno già ricevuto altri trattamenti in precedenza, in particolare dopo il trattamento con un altro medicinale chiamato <b>trastuzumab deruxtecan</b>. Lo studio include pazienti con diverse caratteristiche del tumore: quelli con livelli elevati di HER2 e recettori ormonali positivi, quelli con livelli bassi o molto bassi di HER2, e quelli con tumore al seno triplo negativo che presenta bassi livelli di HER2. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla risposta del tumore al trattamento, sulla durata di tale risposta e sul tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare.</p>
<p>I medici monitoreranno anche la sicurezza del farmaco osservando eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi, la loro gravità e frequenza, nonché eventuali cambiamenti nei valori degli esami di laboratorio. Verranno inoltre misurati i livelli del farmaco nel sangue per capire come il corpo lo assorbe ed elimina, e si verificherà se il sistema immunitario produce anticorpi contro il farmaco stesso. Lo studio prevede che i pazienti ricevano il trattamento e vengano seguiti nel tempo per valutare tutti questi aspetti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul puxitatug samrotecan per il cancro dell&#8217;endometrio avanzato in pazienti che hanno ricevuto chemioterapia e immunoterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-puxitatug-samrotecan-per-il-cancro-dellendometrio-avanzato-in-pazienti-che-hanno-ricevuto-chemioterapia-e-immunoterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167404</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro dell&#8217;endometrio avanzato o metastatico in persone che hanno già ricevuto trattamenti precedenti con chemioterapia a base di platino e terapie anti-PD-1 o anti-PD-L1. Il cancro dell&#8217;endometrio è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero e può diffondersi ad altre parti del corpo quando è in stadio avanzato o metastatico. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro dell&#8217;endometrio avanzato o metastatico</b> in persone che hanno già ricevuto trattamenti precedenti con chemioterapia a base di platino e terapie anti-PD-1 o anti-PD-L1. Il cancro dell&#8217;endometrio è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero e può diffondersi ad altre parti del corpo quando è in stadio avanzato o metastatico. Lo studio confronta un nuovo farmaco chiamato <b>AZD8205</b> (conosciuto anche come <b>puxitatug samrotecan</b>) con i trattamenti chemioterapici standard scelti dal medico, che possono includere <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicin</b>. Il farmaco AZD8205 viene somministrato come infusione in vena, mentre anche i farmaci di confronto vengono somministrati per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo le persone possono vivere senza che la malattia peggiori e quanto tempo vivono in generale quando ricevono il nuovo farmaco rispetto ai trattamenti chemioterapici tradizionali. Lo studio è rivolto a persone con cancro dell&#8217;endometrio che presenta una caratteristica specifica chiamata B7-H4 e la cui malattia è peggiorata nonostante i trattamenti precedenti.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il nuovo farmaco AZD8205 oppure uno dei trattamenti chemioterapici scelti dal medico. Il trattamento può durare fino a 36 mesi per chi riceve AZD8205 e fino a 24 mesi per chi riceve la chemioterapia standard. Durante tutto il periodo vengono effettuati controlli regolari per monitorare come risponde il tumore al trattamento e come le persone si sentono dal punto di vista fisico e della qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul mezagitamab rispetto al placebo in adulti con trombocitopenia immune primaria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-mezagitamab-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142598</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la trombocitopenia immune primaria cronica, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge per errore le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Le persone con questa condizione hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare sanguinamenti e lividi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>trombocitopenia immune primaria cronica</b>, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge per errore le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Le persone con questa condizione hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare sanguinamenti e lividi. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>mezagitamab</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, con un placebo. Il <b>Mezagitamab</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>TAK-079</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se mezagitamab è efficace nell&#8217;aumentare in modo duraturo il numero di piastrine nelle persone con trombocitopenia immune primaria cronica rispetto al placebo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale mezagitamab oppure placebo per un periodo di tempo. Lo studio è in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. I partecipanti possono continuare a prendere alcuni dei loro farmaci abituali per la trombocitopenia immune se la dose è stabile, come gli agonisti del recettore della <b>trombopoietina</b>, i <b>corticosteroidi</b> orali a basso dosaggio o il <b>fostamatinib</b>.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate misurazioni regolari del numero di piastrine nel sangue per valutare la risposta al trattamento. Lo studio osserva anche se i partecipanti hanno bisogno di terapie di emergenza per aumentare le piastrine, se si verificano episodi di sanguinamento e come i sintomi della malattia influenzano la vita quotidiana. Vengono inoltre controllati la sicurezza del farmaco e la presenza di eventuali effetti collaterali. Il trattamento con il farmaco dello studio dura fino a 24 settimane, durante le quali vengono effettuate visite regolari per il monitoraggio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up con mezagitamab per adulti con trombocitopenia immune primaria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-con-mezagitamab-per-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144910</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la trombocitopenia immune primaria cronica, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Quando il numero di piastrine è troppo basso, le persone possono avere lividi facilmente o sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato mezagitamab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>trombocitopenia immune primaria cronica</b>, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Quando il numero di piastrine è troppo basso, le persone possono avere lividi facilmente o sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>mezagitamab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle. Questo farmaco ha anche un nome in codice, <b>TAK-079</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine e la tollerabilità del farmaco nelle persone adulte con questa malattia. Si vuole anche verificare se il farmaco continua a essere efficace nel tempo, aumentando il numero di piastrine nel sangue. Possono partecipare allo studio solo le persone che hanno già completato altri studi precedenti con lo stesso farmaco e che hanno mostrato una risposta positiva al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni del farmaco per un periodo che può durare fino a due anni. I medici controlleranno regolarmente la sicurezza del trattamento osservando eventuali effetti indesiderati, misurando il numero di piastrine nel sangue e verificando se i partecipanti hanno bisogno di altri farmaci per controllare la malattia o di terapie di emergenza in caso di sanguinamento. Verranno anche effettuati controlli per vedere come il corpo assorbe ed elimina il farmaco e se sviluppa anticorpi contro di esso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra divarasib e pembrolizumab versus pembrolizumab con pemetrexed e carboplatino/cisplatino in pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule non squamoso metastatico con mutazione KRAS G12C non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-divarasib-e-pembrolizumab-versus-pembrolizumab-con-pemetrexed-e-carboplatino-cisplatino-in-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-non-squamoso-metastatico-con-muta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135993</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso in stadio avanzato o metastatico con mutazione KRAS G12C, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi approcci terapeutici: la combinazione di divarasib e pembrolizumab confrontata con la combinazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso</b> in stadio avanzato o metastatico con mutazione <b>KRAS G12C</b>, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi approcci terapeutici: la combinazione di <b>divarasib</b> e <b>pembrolizumab</b> confrontata con la combinazione di pembrolizumab, <b>pemetrexed</b> e <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b>.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati in modi diversi: il divarasib viene assunto per bocca sotto forma di compresse rivestite, mentre pembrolizumab, pemetrexed, carboplatino e cisplatino vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>. Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due regimi di trattamento e verranno monitorati per valutare come la malattia risponde alla terapia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quale delle due combinazioni di trattamento sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti. I medici monitoreranno anche gli effetti collaterali dei trattamenti e come questi influiscono sulla qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142266</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142440</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di PF-07248144 in combinazione con fulvestrant in pazienti adulti con carcinoma mammario avanzato o metastatico HR-positivo/HER2-negativo dopo progressione della malattia con terapia a base di inibitori CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-pf-07248144-in-combinazione-con-fulvestrant-in-pazienti-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-o-metastatico-hr-positivo-her2-negativo-dopo-progressione-della-malattia-con-terapia-a-base-di/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135614</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il carcinoma mammario avanzato o metastatico che è positivo ai recettori ormonali (HR-positivo) e negativo al recettore HER2 (HER2-negativo). Lo studio valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato PF-07248144 in combinazione con fulvestrant in pazienti la cui malattia è progredita dopo una precedente terapia con inibitori CDK4/6. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>carcinoma mammario avanzato o metastatico</b> che è positivo ai recettori ormonali (HR-positivo) e negativo al recettore HER2 (HER2-negativo). Lo studio valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>PF-07248144</b> in combinazione con <b>fulvestrant</b> in pazienti la cui malattia è progredita dopo una precedente terapia con inibitori CDK4/6.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>PF-07248144</b> sotto forma di compresse rivestite con film da assumere per via orale, insieme a <b>fulvestrant</b> che viene somministrato tramite iniezione intramuscolare. Come terapie alternative possono essere utilizzati anche altri farmaci come <b>everolimus</b> ed <b>exemestane</b>, che vengono assunti in forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di PF-07248144 e fulvestrant sia più efficace rispetto alle terapie standard attualmente utilizzate nel rallentare la progressione della malattia. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, durante i quali i pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di xanomeline tartrato e trospium cloruro nel trattamento del deterioramento cognitivo in pazienti con malattia di Alzheimer da lieve a moderata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-xanomeline-tartrato-e-trospium-cloruro-nel-trattamento-del-deterioramento-cognitivo-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-da-lieve-a-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135631</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci chiamata KarXT e KarX-EC nel trattamento dei problemi cognitivi associati alla malattia di Alzheimer da lieve a moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce progressivamente la memoria e altre funzioni mentali, interferendo con la vita quotidiana. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci chiamata <b>KarXT</b> e <b>KarX-EC</b> nel trattamento dei problemi cognitivi associati alla <b>malattia di Alzheimer</b> da lieve a moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce progressivamente la memoria e altre funzioni mentali, interferendo con la vita quotidiana.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>xanomeline tartrato</b> e <b>cloruro di trospio</b> in forma di capsule da assumere per via orale, oppure un placebo. Il trattamento durerà 24 settimane. Lo scopo principale dello studio è verificare se questa combinazione di farmaci può migliorare le capacità cognitive e il funzionamento globale nelle persone affette da Alzheimer.</p>
<p>Lo studio valuterà i cambiamenti nelle capacità di pensiero e nelle attività quotidiane dei partecipanti attraverso specifici test e valutazioni. Verranno anche monitorate attentamente la sicurezza del trattamento e l&#8217;eventuale comparsa di effetti collaterali. I partecipanti dovranno essere accompagnati da un caregiver che li assisterà durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di axatilimab nei bambini con malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite (GVHD cronica) dopo due precedenti terapie sistemiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-axatilimab-nei-bambini-con-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-gvhd-cronica-dopo-due-precedenti-terapie-sistemiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135684</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della malattia del trapianto contro l&#8217;ospite cronica, una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. La malattia si sviluppa quando le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente, causando infiammazione in vari organi. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato axatilimab confrontandolo con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite cronica</b>, una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. La malattia si sviluppa quando le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente, causando infiammazione in vari organi. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>axatilimab</b> confrontandolo con le terapie attualmente disponibili in pazienti pediatrici che hanno già ricevuto almeno due trattamenti precedenti.</p>
<p>L&#8217;<b>axatilimab</b> viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Il farmaco è progettato per modulare il sistema immunitario e ridurre l&#8217;infiammazione nei tessuti colpiti dalla malattia. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare fino a 24 mesi.</p>
<p>Lo studio è di tipo aperto, il che significa che sia i medici che i pazienti sapranno quale trattamento viene somministrato. I pazienti verranno assegnati in modo casuale a ricevere o l&#8217;<b>axatilimab</b> o una delle terapie standard disponibili. Durante il trattamento, i medici monitoreranno attentamente la risposta alla terapia e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di GSK4527226 in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-di-gsk4527226-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142747</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Alzheimer in fase precoce. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, di pensiero e di comportamento che peggiorano nel tempo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato GSK4527226, che viene somministrato come soluzione per infusione, cioè attraverso una flebo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Alzheimer</b> in fase precoce. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, di pensiero e di comportamento che peggiorano nel tempo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>GSK4527226</b>, che viene somministrato come <b>soluzione per infusione</b>, cioè attraverso una flebo in vena. Questo studio rappresenta un prolungamento di uno studio precedente e permette a chi ha già partecipato allo studio principale di continuare a ricevere il trattamento per un periodo più lungo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del medicinale nelle persone con malattia di Alzheimer in fase precoce, oltre a osservare come il trattamento influisce sulle capacità cognitive e funzionali nel tempo. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, compresi eventi avversi gravi e particolari anomalie nelle immagini del cervello. Verranno inoltre monitorate eventuali modifiche nelle capacità di pensiero, memoria e svolgimento delle attività quotidiane attraverso diverse valutazioni.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il medicinale per un periodo che può durare fino a 104 settimane. Durante lo studio è necessaria la presenza di una persona adulta che conosca bene il partecipante e che trascorra con lui almeno otto ore alla settimana, in grado di fornire informazioni accurate sulle sue capacità cognitive e funzionali durante le visite. Le donne in età fertile dovranno utilizzare metodi contraccettivi efficaci e sottoporsi a test di gravidanza, mentre gli uomini dovranno utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali con donne in età fertile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;immunoglobulina umana normale nebulizzata CSL787 in adulti di età compresa tra 18 e 85 anni con bronchiectasie non dovute a fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-dellimmunoglobulina-umana-normale-nebulizzata-csl787-in-adulti-di-eta-compresa-tra-18-e-85-anni-con-bronchiectasie-non-dovute-a-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133431</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica, una condizione che causa l&#8217;allargamento permanente delle vie aeree nei polmoni. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato CSL787, che è una soluzione per inalazione contenente immunoglobulina umana normale. Il farmaco viene somministrato attraverso un nebulizzatore, un dispositivo che trasforma il medicinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica</b>, una condizione che causa l&#8217;allargamento permanente delle vie aeree nei polmoni. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>CSL787</b>, che è una soluzione per inalazione contenente <b>immunoglobulina umana normale</b>. Il farmaco viene somministrato attraverso un <b>nebulizzatore</b>, un dispositivo che trasforma il medicinale liquido in una nebbia fine che può essere inalata.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse dosi di CSL787 nel prevenire le riacutizzazioni della malattia. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco CSL787, mentre altri riceveranno un placebo, entrambi somministrati tramite nebulizzazione. Il periodo di trattamento durerà fino a 12 mesi.</p>
<p>La ricerca coinvolgerà persone adulte con bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica che hanno avuto episodi di peggioramento della loro condizione nell&#8217;anno precedente. I partecipanti continueranno a utilizzare i loro normali farmaci per la bronchiectasia durante lo studio. Durante il corso dello studio, verranno monitorate le riacutizzazioni della malattia e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
