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	<title>Milano | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Milano | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio clinico randomizzato per valutare l’efficacia e sicurezza di mk‑8748 rispetto ad aflibercept in pazienti con degenerazione maculare neovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-randomizzato-per-valutare-l-efficacia-e-sicurezza-di-mk-8748-rispetto-ad-aflibercept-in-pazienti-con-degenerazione-maculare-neovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 04:03:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Neovascular age-related macular degeneration è una condizione dell&#8217;occhio in cui i vasi sanguigni crescono in modo anomalo sotto la retina, provocando perdita della vista. Il trial confronta due iniezioni direttamente nell&#8217;occhio: una contenente aflibercept e una contenente MK-8748, entrambi somministrati mediante iniezione intravitreale. Un altro prodotto, il fluorescein, viene usato per visualizzare i vasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Neovascular age-related macular degeneration</b> è una condizione dell&#8217;occhio in cui i vasi sanguigni crescono in modo anomalo sotto la retina, provocando perdita della vista. Il trial confronta due iniezioni direttamente nell&#8217;occhio: una contenente <b>aflibercept</b> e una contenente <b>MK-8748</b>, entrambi somministrati mediante iniezione intravitreale. Un altro prodotto, il <b>fluorescein</b>, viene usato per visualizzare i vasi durante gli esami.</p>
<p>Lo scopo è verificare se l&#8217;efficacia di MK-8748 è simile a quella di aflibercept nella capacità di migliorare la <b>BCVA</b>, misurata con la scala <b>ETDRS</b>. I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei tre gruppi e ricevono le iniezioni a intervalli regolari per un anno, con controlli periodici per valutare la vista e la sicurezza del trattamento.</p>
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		<item>
		<title>Studio di fase 3 su ALKS 2680 per migliorare la sonnolenza diurna negli adulti con narcolessia tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-alks-2680-per-migliorare-la-sonnolenza-diurna-negli-adulti-con-narcolessia-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Narcolepsy Type 2 è un disturbo del sonno che provoca sonnolenza diurna eccessiva, ovvero la sensazione di non riuscire a stare svegli durante il giorno, e può influire sulle attività quotidiane. Il farmaco in fase di studio è ALKS 2680, una compressa da assumere per via orale; alcuni partecipanti riceveranno invece placebo, una compressa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Narcolepsy Type 2</b> è un disturbo del sonno che provoca sonnolenza diurna eccessiva, ovvero la sensazione di non riuscire a stare svegli durante il giorno, e può influire sulle attività quotidiane. Il farmaco in fase di studio è <b>ALKS 2680</b>, una compressa da assumere per via orale; alcuni partecipanti riceveranno invece <b>placebo</b>, una compressa priva di principio attivo, per confrontare gli effetti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>ALKS 2680</b> è efficace e sicuro nel ridurre la sonnolenza diurna nei soggetti con questa condizione. L&#8217;efficacia principale sarà misurata con il <b>Epworth Sleepiness Scale</b>, un questionario che chiede quanto è probabile addormentarsi in situazioni comuni, mentre la valutazione secondaria utilizzerà il <b>Maintenance of Wakefulness Test</b>, un test in cui si verifica per quanto tempo è possibile rimanere svegli in un ambiente tranquillo, oltre a questionari che raccolgono le impressioni dei partecipanti.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o il placebo e né i partecipanti né gli investigatori sapranno quale trattamento è stato dato (studio “doppio cieco”). Il periodo di trattamento durerà circa 12 settimane, durante le quali saranno effettuate visite regolari per monitorare la salute, raccogliere i questionari e verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
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		<title>Studio di fase II su cabozantinib di mantenimento più cure di supporto per bambini, adolescenti e giovani adulti con osteosarcoma non resecabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-cabozantinib-di-mantenimento-piu-cure-di-supporto-per-bambini-adolescenti-e-giovani-adulti-con-osteosarcoma-non-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda osteosarcoma, un tumore osseo raro che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti. Il farmaco sperimentato è cabozantinib, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale. Il trattamento viene somministrato insieme a quello che i medici chiamano “cure di supporto”, ovvero le terapie e le attenzioni necessarie per gestire i sintomi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda <b>osteosarcoma</b>, un tumore osseo raro che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti. Il farmaco sperimentato è <b>cabozantinib</b>, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale. Il trattamento viene somministrato insieme a quello che i medici chiamano “cure di supporto”, ovvero le terapie e le attenzioni necessarie per gestire i sintomi e migliorare il benessere generale del paziente.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è valutare se l’aggiunta di cabozantinib alle cure di supporto possa prolungare il periodo in cui la malattia non peggiora, indicato come <b>PFS</b>, rispetto al solo supporto.</p>
<p>I partecipanti vengono assegnati in modo casuale (randomizzazione) a uno dei due gruppi: uno riceve il farmaco più le cure di supporto, l’altro solo le cure di supporto. Durante il periodo di studio, che può durare fino a circa tre anni, i pazienti sono seguiti con visite regolari, esami di imaging per controllare la presenza di nuovi segni di crescita tumorale (progressione) e monitoraggio degli eventuali effetti collaterali. Gli esiti principali includono il tempo trascorso senza progressione della malattia e la sopravvivenza globale, indicata come <b>OS</b>, oltre alla valutazione della tollerabilità del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 su gedatolisib + combinazione di farmaci in adulti con carcinoma mammario avanzato HR‑positivo/HER2‑negativo dopo terapia CDK4/6 e aromatasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-su-gedatolisib-combinazione-di-farmaci-in-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-hr-positivo-her2-negativo-dopo-terapia-cdk4-6-e-aromatasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:38:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[HR‑positive, HER2‑negative advanced breast cancer è un tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni, non presenta un eccesso della proteina HER2 e si è diffuso oltre il seno. Lo studio include pazienti il cui tumore è progredito dopo aver ricevuto un inibitore CDK4/6 in combinazione con un inibitore non steroideo dell’aromatasi, e che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>HR‑positive, HER2‑negative advanced breast cancer</b> è un tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni, non presenta un eccesso della proteina HER2 e si è diffuso oltre il seno. Lo studio include pazienti il cui tumore è progredito dopo aver ricevuto un inibitore <b>CDK4/6</b> in combinazione con un inibitore non steroideo dell’aromatasi, e che presentano geni <b>PIK3CA</b> in forma normale (wild‑type) o mutata.</p>
<p>L’arma sperimentale prevede l’uso di <b>Gedatolisib</b>, somministrato per via endovenosa, in combinazione con <b>palbociclib</b> per via orale e <b>fulvestrant</b> mediante iniezione intramuscolare. I gruppi di confronto includono la terapia standard con <b>alpelisib</b> più fulvestrant e il solo fulvestrant. Tutti i farmaci vengono assunti secondo un calendario definito dallo studio, con controlli medici regolari.</p>
<p>L’obiettivo della sperimentazione è capire quale combinazione ritardi meglio la crescita del tumore. Dopo aver firmato il consenso informato, i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento e iniziano la terapia assegnata. Durante lo studio vengono effettuate visite mediche periodiche, esami del sangue e scansioni di imaging per valutare la dimensione del tumore e monitorare gli effetti collaterali, continuando finché il tumore non mostra segni di crescita, si verificano tossicità inaccettabili o lo studio termina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1/2 su pazienti con carcinoma uroteliale avanzato o metastatico refrattario al PD‑1/PD‑L1: valutazione di pembrolizumab, zilovertamab vedotin e MK‑3120</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-pazienti-con-carcinoma-uroteliale-avanzato-o-metastatico-refrattario-al-pd-1-pd-l1-valutazione-di-pembrolizumab-zilovertamab-vedotin-e-mk-3120/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:37:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il urothelial carcinoma localmente avanzato o metastatico, una forma di cancro che si sviluppa nella parete interna della vescica e che si è diffuso oltre il suo sito originale. I farmaci in fase di valutazione includono pembrolizumab, un anticorpo monoclonale, MK-3120 (nome in codice) e zilovertamab vedotin, tutti somministrati per intravenous infusion, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>urothelial carcinoma</b> localmente avanzato o metastatico, una forma di cancro che si sviluppa nella parete interna della vescica e che si è diffuso oltre il suo sito originale. I farmaci in fase di valutazione includono <b>pembrolizumab</b>, un anticorpo monoclonale, <b>MK-3120</b> (nome in codice) e <b>zilovertamab vedotin</b>, tutti somministrati per <b>intravenous infusion</b>, cioè tramite una flebo inserita in una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti e, in alcuni gruppi, verificare quanto efficacemente il tumore risponde alla terapia. I partecipanti ricevono le infusioni in cicli programmati, con visite regolari per controllare eventuali effetti indesiderati e per eseguire esami di imaging che mostrano se il tumore si è ridotto o è stabile.</p>
<p>Le risposte del tumore vengono valutate con il metodo <b>RECIST</b>, un criterio standard che misura le dimensioni del tumore nelle scansioni per determinare se è diminuito, rimasto invariato o è aumentato. Inoltre, lo studio raccoglie informazioni sulla durata della risposta, cioè per quanto tempo il tumore rimane più piccolo dopo il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci per pazienti con diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-una-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-11/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:32:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Diabete di Tipo 2, una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Metformina, comunemente usato per migliorare il controllo della glicemia nei pazienti con questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>Diabete di Tipo 2</em>, una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>Metformina</em>, comunemente usato per migliorare il controllo della glicemia nei pazienti con questa malattia. La metformina aiuta a ridurre la quantità di zucchero prodotta dal fegato e aumenta la sensibilità del corpo all&#8217;insulina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della metformina nei pazienti con diabete di tipo 2. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un <em>placebo</em>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati regolarmente per osservare eventuali cambiamenti nei livelli di zucchero nel sangue e per verificare la presenza di effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio durerà diversi mesi, durante i quali i partecipanti dovranno sottoporsi a visite mediche periodiche. Queste visite serviranno a raccogliere dati sulla salute generale dei partecipanti e sull&#8217;efficacia del trattamento. I risultati dello studio aiuteranno a determinare se la metformina è un&#8217;opzione sicura ed efficace per il trattamento del diabete di tipo 2.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di panitumumab e regorafenib in pazienti con cancro del colon-retto metastatico refrattario a trattamenti precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-panitumumab-e-regorafenib-in-pazienti-con-cancro-del-colon-retto-metastatico-refrattario-a-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:32:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno risposto ad altre terapie. I pazienti coinvolti nello studio hanno un tipo specifico di cancro del colon-retto chiamato RAS e BRAF wild-type, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno risposto ad altre terapie. I pazienti coinvolti nello studio hanno un tipo specifico di cancro del colon-retto chiamato <b>RAS e BRAF wild-type</b>, che significa che non presentano alcune mutazioni genetiche comuni. Lo scopo dello studio è confrontare due strategie di trattamento utilizzando due farmaci: <b>panitumumab</b> e <b>regorafenib</b>. Panitumumab è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre regorafenib è assunto in forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo studio esamina quale sequenza di somministrazione di questi farmaci sia più efficace. In un gruppo, i pazienti riceveranno prima panitumumab e, in caso di progressione della malattia, passeranno a regorafenib. Nell&#8217;altro gruppo, l&#8217;ordine sarà invertito. L&#8217;obiettivo principale è valutare quale sequenza di trattamento prolunga di più la vita dei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come risponde il loro cancro al trattamento.</p>
<p>La durata complessiva dello studio è prevista fino al 2025. I pazienti saranno seguiti regolarmente per valutare la loro salute e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a capire quale strategia di trattamento potrebbe offrire i migliori benefici per i pazienti con cancro del colon-retto metastatico che non hanno risposto ad altre terapie. I farmaci utilizzati nello studio, <b>Vectibix</b> (panitumumab) e <b>Stivarga</b> (regorafenib), sono già approvati per l&#8217;uso in altre condizioni, ma qui vengono testati in una nuova sequenza per vedere se possono migliorare i risultati per questi pazienti specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di DYNE-101 in pazienti con Distrofia Miotonica di tipo 1: valutazione di dosi multiple crescenti per via endovenosa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-dyne-101-in-pazienti-con-distrofia-miotonica-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:30:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti affetti da Distrofia Miotonica di Tipo 1, una malattia genetica che causa debolezza muscolare e difficoltà nel rilassamento dei muscoli. Il farmaco in studio, chiamato DYNE-101, viene somministrato per via endovenosa e viene confrontato con una soluzione placebo. La ricerca ha lo scopo di valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti affetti da <b>Distrofia Miotonica di Tipo 1</b>, una malattia genetica che causa debolezza muscolare e difficoltà nel rilassamento dei muscoli. Il farmaco in studio, chiamato <b>DYNE-101</b>, viene somministrato per via <b>endovenosa</b> e viene confrontato con una soluzione <b>placebo</b>.</p>
<p>La ricerca ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di diverse dosi di DYNE-101 nei pazienti con questa condizione. Il farmaco è un anticorpo modificato che è stato progettato specificamente per questa malattia. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno più dosi del farmaco o del placebo attraverso infusione nelle vene.</p>
<p>Lo studio prevede due fasi principali: una prima fase in cui vengono testate diverse dosi del farmaco per valutarne la sicurezza, e una seconda fase in cui viene studiato l&#8217;effetto del trattamento sul tessuto muscolare. I pazienti verranno sottoposti a varie valutazioni per misurare la forza muscolare e la capacità di movimento durante il corso dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di AL8326 nel trattamento di seconda linea del carcinoma polmonare a piccole cellule</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-al8326-nel-trattamento-di-seconda-linea-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:29:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al polmone a piccole cellule, noto come Small Cell Lung Cancer (SCLC), è una forma di tumore polmonare che spesso richiede trattamenti multipli. Questo studio si concentra su pazienti che necessitano di un secondo trattamento dopo il primo. Alcuni di questi pazienti possono avere metastasi cerebrali, ma devono essere controllate e senza emorragie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al polmone a piccole cellule, noto come <b>Small Cell Lung Cancer (SCLC)</b>, è una forma di tumore polmonare che spesso richiede trattamenti multipli. Questo studio si concentra su pazienti che necessitano di un secondo trattamento dopo il primo. Alcuni di questi pazienti possono avere metastasi cerebrali, ma devono essere controllate e senza emorragie attive. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco <b>AL8326</b>, un inibitore della chinasi del recettore, in forma di compresse. </p>
<p>Il farmaco <b>AL8326</b> verrà somministrato per via orale e la dose massima giornaliera è di 80 milligrammi. Lo studio mira a determinare la dose biologica ottimale basata sull&#8217;efficacia e la sicurezza per i pazienti con SCLC. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 settimane. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. </p>
<p>Lo studio include pazienti adulti con diagnosi confermata di SCLC che hanno almeno una lesione misurabile. L&#8217;obiettivo principale è identificare la dose più efficace e sicura del farmaco <b>AL8326</b> per il trattamento del SCLC in seconda linea. I risultati attesi includono la valutazione della risposta complessiva al trattamento e l&#8217;identificazione di eventuali biomarcatori che possano indicare l&#8217;efficacia del farmaco. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Satralizumab in Pazienti con Oftalmopatia Tiroidea Moderata-Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-satralizumab-in-pazienti-con-oftalmopatia-tiroidea-moderata-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:29:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Malattia dell&#8217;Occhio Tiroideo è una condizione che può causare gonfiore e protrusione degli occhi, spesso associata a problemi alla tiroide. Questo studio clinico si concentra su pazienti con forme moderate o gravi di questa malattia. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato satralizumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, rispetto a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Malattia dell&#8217;Occhio Tiroideo</b> è una condizione che può causare gonfiore e protrusione degli occhi, spesso associata a problemi alla tiroide. Questo studio clinico si concentra su pazienti con forme moderate o gravi di questa malattia. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>satralizumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, rispetto a un placebo. Il satralizumab è un tipo di farmaco che agisce bloccando una proteina coinvolta nell&#8217;infiammazione, potenzialmente riducendo i sintomi della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 48 settimane. Saranno monitorati per vedere se il farmaco aiuta a ridurre il gonfiore degli occhi e altri sintomi associati alla malattia. I partecipanti saranno divisi in gruppi, alcuni riceveranno il satralizumab e altri un placebo, per confrontare i risultati. Lo studio mira a determinare se il satralizumab può migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
<p>Oltre al <b>satralizumab</b>, lo studio esaminerà anche l&#8217;uso di altri farmaci come <b>micofenolato mofetile</b>, <b>rituximab</b>, e <b>ciclosporina</b>, che sono noti per il loro ruolo nel trattamento di condizioni infiammatorie e autoimmuni. Questi farmaci saranno somministrati per via orale o endovenosa, a seconda del tipo di farmaco. Lo studio valuterà anche la sicurezza e gli effetti collaterali di questi trattamenti, monitorando attentamente i partecipanti durante tutto il periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di RO7200220 in Pazienti Adulti e Pediatrici con Edema Maculare Uveitico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ro7200220-in-pazienti-adulti-e-pediatrici-con-edema-maculare-uveitico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulledema maculare uveitico, una condizione che provoca gonfiore nella parte centrale della retina, chiamata macula, a causa di un&#8217;infiammazione nota come uveite. Questo gonfiore può influenzare la vista. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato RO7200220, noto anche come IL6-Mab, che è un tipo di anticorpo progettato per bloccare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>edema maculare uveitico</b>, una condizione che provoca gonfiore nella parte centrale della retina, chiamata macula, a causa di un&#8217;infiammazione nota come uveite. Questo gonfiore può influenzare la vista. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>RO7200220</b>, noto anche come <b>IL6-Mab</b>, che è un tipo di anticorpo progettato per bloccare una proteina chiamata <b>interleuchina-6</b>. Questa proteina è coinvolta nei processi infiammatori e il farmaco viene somministrato tramite iniezione nell&#8217;occhio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>RO7200220</b> nei pazienti con <b>edema maculare uveitico</b>. I partecipanti riceveranno il farmaco o un placebo attraverso iniezioni nell&#8217;occhio. Durante lo studio, verranno monitorati per vedere se ci sono miglioramenti nella loro vista e se il gonfiore nella macula si riduce. Lo studio prevede anche di osservare eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
<p>Il corso dello studio include diverse visite in cui i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno sottoposti a controlli per valutare la loro vista e la salute generale dell&#8217;occhio. I risultati verranno confrontati per determinare se il farmaco è efficace nel migliorare la vista e ridurre il gonfiore rispetto al placebo. Lo studio è progettato per durare fino al 2025, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sull&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su pazienti con infezione da HIV-1 non trattati: doravirine e islatravir rispetto a una combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pazienti-con-infezione-da-hiv-1-non-trattati-doravirine-e-islatravir-rispetto-a-una-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda lHIV-1, un tipo di virus che attacca il sistema immunitario. Questo studio è rivolto a persone che non hanno mai ricevuto trattamenti antiretrovirali per lHIV-1. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi trattamenti. Un gruppo di partecipanti riceverà una combinazione di doravirina e islatravir (conosciuta anche come MK-8591A), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda l<b>HIV-1</b>, un tipo di virus che attacca il sistema immunitario. Questo studio è rivolto a persone che non hanno mai ricevuto trattamenti antiretrovirali per l<b>HIV-1</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi trattamenti. Un gruppo di partecipanti riceverà una combinazione di <b>doravirina</b> e <b>islatravir</b> (conosciuta anche come <b>MK-8591A</b>), mentre un altro gruppo riceverà una combinazione di <b>bictegravir</b>, <b>emtricitabina</b> e <b>tenofovir alafenamide</b> (commercialmente noto come <b>Biktarvy</b>).</p>
<p>Il trattamento con <b>doravirina/islatravir</b> sarà somministrato una volta al giorno e verrà confrontato con il trattamento con <b>Biktarvy</b> per vedere quale dei due è più efficace nel ridurre la quantità di virus nel sangue. Lo studio durerà fino a 96 settimane, con un&#8217;analisi principale prevista a 48 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, oltre a verificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per determinare quale trattamento è più efficace nel mantenere il virus a livelli molto bassi nel sangue e per garantire che i partecipanti non sperimentino effetti collaterali significativi. I risultati aiuteranno a capire meglio quale combinazione di farmaci potrebbe essere più adatta per le persone che iniziano il trattamento per l<b>HIV-1</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su pembrolizumab e vibostolimab in pazienti adulti e pediatrici con melanoma ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pembrolizumab-e-vibostolimab-in-pazienti-adulti-e-pediatrici-con-melanoma-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del melanoma, un tipo di cancro della pelle. Viene esaminato l&#8217;uso di due trattamenti: MK-7684A, che combina le sostanze attive pembrolizumab e vibostolimab, e il solo pembrolizumab, noto anche come Keytruda. Il melanoma è una forma di cancro che si sviluppa nei melanociti, le cellule che producono il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>melanoma</b>, un tipo di cancro della pelle. Viene esaminato l&#8217;uso di due trattamenti: <b>MK-7684A</b>, che combina le sostanze attive <b>pembrolizumab</b> e <b>vibostolimab</b>, e il solo <b>pembrolizumab</b>, noto anche come <b>Keytruda</b>. Il melanoma è una forma di cancro che si sviluppa nei melanociti, le cellule che producono il pigmento della pelle. Questo studio è rivolto a persone con melanoma in stadio II ad alto rischio fino allo stadio IV.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <b>MK-7684A</b> rispetto a <b>pembrolizumab</b> nel prevenire la ricomparsa del cancro. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue. Lo studio è progettato per durare fino a 12 mesi, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati imparziali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli dei trattamenti attivi. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la sopravvivenza senza ricadute e la qualità della vita delle persone affette da melanoma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza di BIIB080 per il Deterioramento Cognitivo Lieve da Alzheimer o Demenza di Alzheimer Lieve in Persone tra 50 e 80 Anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-biib080-per-il-deterioramento-cognitivo-lieve-da-alzheimer-o-demenza-di-alzheimer-lieve-in-persone-tra-50-e-80-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su persone con Lieve Compromissione Cognitiva dovuta alla Malattia di Alzheimer o con Demenza da Malattia di Alzheimer lieve. Queste condizioni sono caratterizzate da problemi di memoria e di pensiero che possono peggiorare nel tempo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato BIIB080, una soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su persone con <b>Lieve Compromissione Cognitiva</b> dovuta alla <b>Malattia di Alzheimer</b> o con <b>Demenza da Malattia di Alzheimer</b> lieve. Queste condizioni sono caratterizzate da problemi di memoria e di pensiero che possono peggiorare nel tempo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato <b>BIIB080</b>, una soluzione per iniezione che contiene un tipo speciale di molecola chiamata <b>oligonucleotide antisenso</b>. Questa molecola è progettata per agire su una proteina associata alla malattia di Alzheimer.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di <b>BIIB080</b> o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto attivo. Alcuni partecipanti potrebbero anche ricevere iniezioni di <b>Vizamyl</b> o <b>Neuraceq</b>, che sono soluzioni usate per esami di imaging del cervello. Questi esami aiutano a visualizzare le aree del cervello colpite dalla malattia. Le iniezioni di <b>BIIB080</b> saranno somministrate tramite un metodo chiamato <b>uso intratecale</b>, che significa che il farmaco viene iniettato nella parte bassa della schiena per raggiungere il liquido intorno al cervello e al midollo spinale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire se <b>BIIB080</b> può migliorare i sintomi della malattia di Alzheimer e se è sicuro per i partecipanti. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi e per identificare possibili effetti collaterali. Lo studio prevede di raccogliere dati fino al 2029, con l&#8217;obiettivo di fornire nuove informazioni su come trattare queste condizioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di XTMAB-16 in pazienti con sarcoidosi polmonare con o senza manifestazioni extrapolmonari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-xtmab-16-in-pazienti-con-sarcoidosi-polmonare-con-o-senza-manifestazioni-extrapolmonari-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:27:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sarcoidosi polmonare, una malattia che può colpire i polmoni e talvolta altre parti del corpo. La ricerca mira a valutare un nuovo trattamento chiamato XTMAB-16, somministrato come soluzione per infusione, per vedere se è sicuro e se può ridurre l&#8217;uso di corticosteroidi orali, come il prednisolone. Il prednisolone è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>sarcoidosi polmonare</b>, una malattia che può colpire i polmoni e talvolta altre parti del corpo. La ricerca mira a valutare un nuovo trattamento chiamato <b>XTMAB-16</b>, somministrato come soluzione per infusione, per vedere se è sicuro e se può ridurre l&#8217;uso di corticosteroidi orali, come il <b>prednisolone</b>. Il prednisolone è un farmaco comunemente usato per ridurre l&#8217;infiammazione nel corpo. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno XTMAB-16, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare la sicurezza e l&#8217;efficacia di XTMAB-16 nei pazienti con sarcoidosi polmonare. La ricerca è divisa in due parti: la prima parte si concentra sulla sicurezza e sulla determinazione della dose ottimale, mentre la seconda parte valuta l&#8217;efficacia del trattamento nel ridurre l&#8217;uso di corticosteroidi. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere se il trattamento aiuta a migliorare i sintomi della malattia.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo di tempo stabilito, durante il quale verranno effettuati controlli regolari per valutare la loro salute e il progresso della malattia. L&#8217;obiettivo è ridurre la necessità di corticosteroidi, che possono avere effetti collaterali a lungo termine, migliorando al contempo la qualità della vita dei pazienti con sarcoidosi polmonare. La ricerca si concluderà nel 2026, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per settembre 2023.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 1b/2 su NB-4746 e Riluzolo in pazienti con Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1b-2-su-nb-4746-e-riluzolo-in-pazienti-con-sclerosi-laterale-amiotrofica-sla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Amyotrophic Lateral Sclerosis, una malattia neurodegenerativa che colpisce le cellule nervose responsabili del movimento, provocando debolezza muscolare progressiva e difficoltà di parola, di deglutizione e di respirazione. Per valutare possibili nuove terapie, i partecipanti riceveranno una capsula orale di NB-4746, una capsula orale di riluzole o capsule di placebo. Tutti i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Amyotrophic Lateral Sclerosis</b>, una malattia neurodegenerativa che colpisce le cellule nervose responsabili del movimento, provocando debolezza muscolare progressiva e difficoltà di parola, di deglutizione e di respirazione. Per valutare possibili nuove terapie, i partecipanti riceveranno una capsula orale di <b>NB-4746</b>, una capsula orale di <b>riluzole</b> o capsule di <b>placebo</b>. Tutti i farmaci sono somministrati per via orale sotto forma di capsule.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare la sicurezza di NB-4746 nei soggetti affetti da questa patologia. Lo studio è suddiviso in una fase iniziale di circa quattro settimane, seguita da una fase più lunga e da un periodo di estensione aperta, durante i quali i partecipanti assumono il farmaco ogni giorno e si recano periodicamente in clinica per controlli di routine, esami del sangue, misurazione della pressione e un test chiamato <b>ECG</b>, che registra l’attività elettrica del cuore.</p>
<p>La sicurezza verrà monitorata registrando eventuali effetti indesiderati, variazioni dei segni vitali, risultati dei laboratori clinici e del test cardiaco. Questo approccio consente di raccogliere informazioni su possibili problemi legati al farmaco senza richiedere interventi invasivi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare gli esiti terapeutici di anifrolumab subcuta in pazienti con lupus eritematoso sistemico immunosoppressivo‑naïve e biologico‑naïve</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-dell-efficacia-di-anifrolumab-subcutaneo-120-mg-in-pazienti-con-lupus-eritematoso-sistemico-immunosoppressori-naive-e-biologici-naive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Systemic Lupus Erythematosus è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca per errore i propri tessuti, provocando infiammazioni che possono interessare pelle, articolazioni, reni e altri organi. Il farmaco in studio è anifrolumab, una sostanza che agisce bloccando una parte del segnale immunitario responsabile dell’infiammazione. Viene somministrato tramite iniezione subcutanea, cioè sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Systemic Lupus Erythematosus</b> è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca per errore i propri tessuti, provocando infiammazioni che possono interessare pelle, articolazioni, reni e altri organi. Il farmaco in studio è <b>anifrolumab</b>, una sostanza che agisce bloccando una parte del segnale immunitario responsabile dell’infiammazione. Viene somministrato tramite iniezione <b>subcutanea</b>, cioè sotto la pelle, una volta a settimana.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento porta a una remissione definita secondo i criteri DORIS, cioè una condizione in cui la malattia è inattiva e i sintomi sono assenti o molto lievi. I partecipanti sono persone che non hanno ancora usato farmaci immunosoppressori o biologici per il lupus e che assumono già farmaci antimalarici, con o senza glucocorticoidi, che sono steroidi usati per ridurre l’infiammazione.</p>
<p>Durante i 52 settimane di studio i partecipanti ricevono l’iniezione settimanale e vengono seguiti con visite regolari per controllare i sintomi, la funzionalità degli organi e eventuali effetti collaterali. Le valutazioni principali avvengono a 28 e 52 settimane per verificare se la remissione DORIS è stata raggiunta e mantenuta. Termini come “glucocorticoidi” indicano farmaci steroidei, mentre “antimalarici” sono medicinali originariamente usati contro la malaria ma efficaci anche nel lupus.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione dell&#8217;efficacia e sicurezza di ALKS 2680 negli adulti con narcolessia di tipo 1.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-per-valutare-l-efficacia-e-sicurezza-di-alks-2680-in-adulti-con-narcolessia-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Narcolepsy Type 1 è un disturbo neurologico raro caratterizzato da sonnolenza eccessiva durante il giorno (excessive daytime sleepiness) e da improvvisi episodi di perdita di tono muscolare chiamati cataplessia. Il farmaco in fase di valutazione è ALKS 2680, una compressa da assumere per via orale, confrontato con una pillola inattiva chiamata placebo che non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Narcolepsy Type 1</b> è un disturbo neurologico raro caratterizzato da sonnolenza eccessiva durante il giorno (<i>excessive daytime sleepiness</i>) e da improvvisi episodi di perdita di tono muscolare chiamati <i>cataplessia</i>. Il farmaco in fase di valutazione è <b>ALKS 2680</b>, una compressa da assumere per via orale, confrontato con una pillola inattiva chiamata <b>placebo</b> che non contiene principi attivi.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se <b>ALKS 2680</b> è efficace e sicuro nel ridurre la sonnolenza diurna nei pazienti con <b>Narcolepsy Type 1</b>. Gli adulti partecipanti saranno assegnati a caso (cioè mediante sorteggio) a ricevere il farmaco attivo o il <b>placebo</b> e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento è stato somministrato (<i>double‑blind</i>). Il periodo di trattamento dura circa 12 settimane, con visite regolari per controllare i sintomi di sonnolenza, la frequenza degli episodi di cataplessia e per monitorare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 1/2 per valutare sicurezza ed efficacia di CR-001 in pazienti adulti con tumori solidi avanzati o metastatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-cr-001-per-pazienti-adulti-con-tumori-solidi-localmente-avanzati-o-metastatici-sicurezza-farmacocinetica-farmacodinamica-e-attivita-antitumorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial coinvolge pazienti con tumori solidi avanzati localmente o metastatici. Il farmaco in fase di studio è CR-001, somministrato per via endovenosa (infusione in una vena) come iniezione. Lo scopo è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, determinare la dose più adatta e osservare l’attività contro il tumore. I partecipanti ricevono il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial coinvolge pazienti con <b>tumori solidi avanzati localmente o metastatici</b>. Il farmaco in fase di studio è <b>CR-001</b>, somministrato per via endovenosa (infusione in una vena) come iniezione.</p>
<p>Lo scopo è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, determinare la dose più adatta e osservare l’attività contro il tumore. I partecipanti ricevono il farmaco in cicli di 28 giorni; in ogni gruppo la dose viene aumentata gradualmente per capire quali dosi sono ben tollerate. Durante lo studio vengono monitorati gli effetti collaterali, gli esami del sangue per valutare la <b>farmacocinetica</b> (come il corpo assorbe, distribuisce e elimina il farmaco) e la <b>farmacodinamica</b> (come il farmaco agisce sul tumore). Vengono inoltre eseguite immagini radiografiche per verificare se i tumori si riducono o si stabilizzano, fornendo informazioni sulla <b>attività antitumorale</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Centro Cardiologico Monzino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/centro-cardiologico-monzino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/centro-cardiologico-monzino/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Erdosteina nei pazienti con BPCO per valutare lo stress ossidativo e la risposta infiammatoria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/erdosteina-nei-pazienti-con-bpco-per-valutare-lo-stress-ossidativo-e-la-risposta-infiammatoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la COPD (broncopneumopatia cronica ostruttiva), una malattia dei polmoni che rende più difficile respirare, e il trattamento con erdosteina, somministrata per bocca in capsule, insieme alla cura standard già usata per questa malattia. Lo scopo dello studio è capire se l’erdosteina può modificare alcuni segnali del corpo legati a infiammazione, difese immunitarie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>COPD</b> (broncopneumopatia cronica ostruttiva), una malattia dei polmoni che rende più difficile respirare, e il trattamento con <b>erdosteina</b>, somministrata per bocca in capsule, insieme alla cura standard già usata per questa malattia. Lo scopo dello studio è capire se l’erdosteina può modificare alcuni segnali del corpo legati a infiammazione, difese immunitarie e stress ossidativo, cioè un danno alle cellule causato da sostanze reattive.</p>
<p>Nel corso dello studio, un gruppo riceve <b>ESTECLIN 300 mg capsule rigide</b> con la cura standard, mentre un altro gruppo riceve solo la cura standard. La durata prevista è di 4 settimane. Durante questo periodo vengono raccolti campioni di sangue all’inizio e alla fine del trattamento per osservare alcuni cambiamenti biologici legati alla malattia e al trattamento.</p>
<p>Tra i termini medici valutati vi sono <b>GPX2</b> (glutatione perossidasi 2), un enzima che aiuta a proteggere le cellule dal danno, e alcune sostanze del sistema immunitario chiamate citochine e chemochine, che partecipano alla risposta dell’organismo. Vengono inoltre osservati alcuni tipi di cellule immunitarie coinvolte nelle difese del corpo. Lo studio è condotto in modo controllato e confronta i due gruppi per vedere se ci sono differenze dopo il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase III su docetaxel e apalutamide nei pazienti con carcinoma prostatico metastatico sensibile agli ormoni e risposta PSA non profonda dopo il trattamento iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-docetaxel-e-apalutamide-nei-pazienti-con-carcinoma-prostatico-metastatico-sensibile-agli-ormoni-e-risposta-psa-non-profonda-dopo-il-trattamento-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-docetaxel-e-apalutamide-nei-pazienti-con-carcinoma-prostatico-metastatico-sensibile-agli-ormoni-e-risposta-psa-non-profonda-dopo-il-trattamento-iniziale/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta il trattamento di uomini con prostate cancer metastatico sensibile agli ormoni, una forma di tumore della prostata che si è diffusa in altre parti del corpo ma che risponde ancora ai trattamenti che abbassano gli ormoni maschili. Lo scopo dello studio è capire se l’aggiunta di docetaxel al trattamento con apalutamide e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il trattamento di uomini con <b>prostate cancer metastatico sensibile agli ormoni</b>, una forma di tumore della prostata che si è diffusa in altre parti del corpo ma che risponde ancora ai trattamenti che abbassano gli ormoni maschili. Lo scopo dello studio è capire se l’aggiunta di <b>docetaxel</b> al trattamento con <b>apalutamide</b> e alla terapia di deprivazione androgenica, cioè la cura che riduce gli ormoni maschili, possa migliorare il controllo della malattia quando la risposta iniziale del PSA non è stata profonda. Il PSA è una proteina prodotta dalla prostata e il suo livello nel sangue viene spesso usato per seguire l’andamento della malattia.</p>
<p>Il trattamento in studio prevede <b>apalutamide</b>, assunto per bocca in compresse, e <b>docetaxel</b>, somministrato in vena. Dopo il trattamento iniziale con apalutamide e terapia ormonale, le persone vengono assegnate in modo casuale a un trattamento intensificato con docetaxel più apalutamide e terapia ormonale. Lo studio è di fase 3, quindi confronta trattamenti già noti per capire se questa combinazione possa offrire un beneficio maggiore.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono il trattamento assegnato e vengono seguiti nel tempo per osservare come evolve la malattia e come viene tollerata la terapia. Durante questo periodo vengono effettuati controlli regolari per valutare la risposta al trattamento, la comparsa di eventuali problemi legati alla malattia e gli effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terapia con cellule T CD4 autologhe modificate con CRISPR/Cas9 per pazienti con immunodeficienza legata all’X con sindrome da iper-IgM tipo 1 (HIGM1)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/terapia-con-cellule-t-cd4-autologhe-modificate-con-crispr-cas9-per-pazienti-con-immunodeficienza-legata-all-x-con-sindrome-da-iper-igm-tipo-1-higm1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la X-linked immunodeficiency with hyper-IgM type 1 (HIGM1), una malattia rara del sistema di difesa dell’organismo in cui il corpo non riesce a produrre una protezione normale contro le infezioni. Il trattamento in studio, chiamato FT018, usa cellule CD4+ del sangue della stessa persona, modificate in laboratorio con CRISPR/Cas9 e con un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>X-linked immunodeficiency with hyper-IgM type 1 (HIGM1)</b>, una malattia rara del sistema di difesa dell’organismo in cui il corpo non riesce a produrre una protezione normale contro le infezioni. Il trattamento in studio, chiamato <b>FT018</b>, usa cellule <b>CD4+</b> del sangue della stessa persona, modificate in laboratorio con <b>CRISPR/Cas9</b> e con un vettore basato su <b>IDLV</b>, per correggere un difetto nel gene <b>CD40LG</b>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questo trattamento.</p>
<p>Lo studio è aperto e prevede un solo gruppo di trattamento. In generale, vengono raccolte le cellule del sangue, modificate in laboratorio e poi reinfuse nel corpo tramite una vena. Dopo il trattamento, vengono effettuati controlli nel tempo per osservare come la persona tollera la terapia e per verificare la comparsa di problemi come infezioni o reazioni infiammatorie del sistema immunitario, cioè una risposta troppo forte delle difese dell’organismo.</p>
<p>Nel programma di studio sono presenti anche vaccini di supporto già noti, tra cui <b>Rabipur</b>, <b>TICOVAC</b> e <b>Infanrix hexa</b>, usati come riferimento nel contesto della cura. Il trattamento principale in studio resta <b>FT018</b>, mentre i controlli proseguono per un lungo periodo dopo la somministrazione per osservare la sicurezza generale e la presenza di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>DB-1311 in combinazione con BNT327 o DB-1305 nei pazienti con tumori solidi avanzati o metastatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/db-1311-in-combinazione-con-bnt327-o-db-1305-nei-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-o-metastatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con tumori solidi avanzati o metastatici, cioè tumori che si sono diffusi oltre il punto di origine. Le malattie studiate includono non-small cell lung cancer (NSCLC), cervical cancer, melanoma, hepatocellular carcinoma, ovarian cancer e squamous cell carcinoma of head and neck. I trattamenti usati nello studio sono DB-1311 in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>tumori solidi avanzati o metastatici</b>, cioè tumori che si sono diffusi oltre il punto di origine. Le malattie studiate includono <b>non-small cell lung cancer (NSCLC)</b>, <b>cervical cancer</b>, <b>melanoma</b>, <b>hepatocellular carcinoma</b>, <b>ovarian cancer</b> e <b>squamous cell carcinoma of head and neck</b>. I trattamenti usati nello studio sono <b>DB-1311</b> in combinazione con <b>BNT327</b> oppure con <b>DB-1305</b>, tutti somministrati per infusione in vena. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di queste combinazioni e trovare la dose più adatta.</p>
<p>Lo studio si svolge in più fasi. In una prima parte, le persone ricevono le combinazioni di trattamento per capire come vengono tollerate. In una seconda parte, si confrontano diversi schemi di dose e si osserva come rispondono i tumori al trattamento. Durante lo studio vengono anche raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati, sulla presenza di anticorpi contro il farmaco e su come il corpo assorbe e gestisce i medicinali.</p>
<p>Il trattamento è somministrato a intervalli regolari e le persone vengono seguite nel tempo con controlli clinici e visite di routine. Lo studio è di tipo <b>open-label</b>, quindi tutti sanno quale trattamento viene somministrato. La durata complessiva prevista va da maggio 2026 a giugno 2030.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Avelumab come terapia di mantenimento dopo chemioterapia a base di platino di seconda linea nel carcinoma uroteliale metastatico in pazienti con risposta o malattia stabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/avelumab-come-mantenimento-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino-di-seconda-linea-nel-carcinoma-uroteliale-metastatico-per-pazienti-con-risposta-o-malattia-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta il trattamento di mantenimento con avelumab in persone con carcinoma uroteliale metastatico, una forma di tumore che nasce nelle cellule che rivestono le vie urinarie e che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il tumore è già progredito dopo una prima terapia con pembrolizumab e enfortumab vedotin, seguita da una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il trattamento di mantenimento con <b>avelumab</b> in persone con <b>carcinoma uroteliale metastatico</b>, una forma di tumore che nasce nelle cellule che rivestono le vie urinarie e che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il tumore è già progredito dopo una prima terapia con <b>pembrolizumab</b> e <b>enfortumab vedotin</b>, seguita da una seconda chemioterapia a base di <b>platino</b>, cioè farmaci usati spesso contro alcuni tumori. L’obiettivo dello studio è capire se il mantenimento con avelumab possa aiutare a controllare meglio la malattia rispetto alle cure di supporto più adatte ai sintomi e al benessere generale.</p>
<p>Il trattamento in studio prevede <b>avelumab</b> 800 mg, somministrato in vena ogni 2 settimane. Dopo la seconda chemioterapia, le persone con malattia stabile o in miglioramento vengono seguite nel tempo mentre ricevono il trattamento assegnato. Durante lo studio vengono osservati l’andamento della malattia, la sicurezza del farmaco e come ci si sente nella vita di tutti i giorni, senza entrare in dettagli tecnici.</p>
<p>La durata complessiva dello studio è di alcuni anni, con controlli periodici nel corso del trattamento e del follow-up. Vengono raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati, esami di laboratorio e qualità di vita, per valutare in modo completo l’impatto del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su semaglutide orale per pazienti con malattia di Alzheimer lieve o deterioramento cognitivo lieve di tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Alzheimer in fase iniziale, in particolare persone con lieve compromissione cognitiva (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con demenza lieve, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è semaglutide per bocca, in compresse, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Alzheimer</b> in fase iniziale, in particolare persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con <b>demenza lieve</b>, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è <b>semaglutide</b> per bocca, in compresse, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento delle capacità mentali e delle attività quotidiane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono compresse per un periodo prolungato e vengono seguiti nel tempo con controlli regolari. In alcune persone il trattamento può iniziare con una dose più bassa di <b>semaglutide</b> e poi aumentare gradualmente fino alla dose prevista dallo studio. Durante il follow-up vengono raccolte informazioni su come cambiano memoria, autonomia e stato generale di salute.</p>
<p>Il confronto è tra tre dosi di <b>Rybelsus</b> 3 mg, 7 mg e 14 mg, tutte contenenti semaglutide, e il placebo. Lo studio è pensato per valutare sia l’effetto sia la sicurezza del trattamento nelle fasi iniziali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BI 764198 per pazienti adulti e adolescenti con malattie renali proteinuriche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bi-764198-per-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-malattie-renali-proteinuriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la proteinuria, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di malattia renale proteinurica, tra cui FSGS (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), MCD resistente al trattamento, sindrome di Alport e MN resistente al trattamento. Il trattamento in studio è BI 764198, una compressa da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>proteinuria</b>, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di <b>malattia renale proteinurica</b>, tra cui <b>FSGS</b> (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), <b>MCD</b> resistente al trattamento, <b>sindrome di Alport</b> e <b>MN</b> resistente al trattamento. Il trattamento in studio è <b>BI 764198</b>, una compressa da assumere per bocca; in alcuni casi viene confrontato con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se BI 764198 è sicuro e utile per queste malattie renali.</p>
<p>Le persone partecipano a uno dei due gruppi di trattamento e assumono il farmaco assegnato per un periodo di tempo stabilito. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per osservare come procede la malattia e come il corpo tollera il trattamento. Alcune persone possono continuare anche con altre cure già in uso per il rene, come <b>SGLT2i</b> o <b>CNI</b>, cioè farmaci che aiutano a proteggere i reni o a controllare il sistema immunitario.</p>
<p>Il confronto tra i gruppi serve a capire se il trattamento riduce la perdita di proteine nelle urine e se mantiene la funzione dei reni nel tempo. Lo studio riguarda adulti e adolescenti con queste diverse malattie renali e prevede un periodo di osservazione di circa 20 settimane per ogni partecipante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su inclisiran per la prevenzione degli eventi cardiovascolari maggiori in pazienti ad alto rischio con prevenzione primaria dell’aterosclerosi cardiovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inclisiran-per-la-prevenzione-degli-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-pazienti-ad-alto-rischio-con-prevenzione-primaria-dell-aterosclerosi-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è inclisiran, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è <b>inclisiran</b>, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se inclisiran può ridurre il rischio di gravi problemi del cuore e dei vasi sanguigni rispetto al placebo.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene ricevuto durante lo studio. Dopo l’inizio, il trattamento viene somministrato in più momenti nel corso del tempo e poi viene seguito l’andamento della salute per osservare se compaiono eventi come <b>infarto</b>, <b>ictus ischemico</b> o la necessità urgente di aprire di nuovo un’arteria del cuore. Lo studio dura diversi anni e raccoglie informazioni anche su eventuali problemi di salute importanti e su eventuali effetti indesiderati che portano a sospendere il trattamento.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su insufficienza pancreatica esocrina negli adulti con NHS7108 e lipasi pancreatica, amilasi e proteasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-insufficienza-pancreatica-esocrina-negli-adulti-con-nhs7108-e-lipasi-pancreatica-amilasi-e-proteasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Exocrine Pancreatic Insufficiency, una condizione in cui il pancreas non produce abbastanza enzimi digestivi, sostanze che aiutano a scomporre il cibo. Il trattamento in studio è NHS7108 capsules, un nuovo enzima chiamato triacylglycerol lipase, assunto per bocca in diverse dosi. Il confronto viene fatto con Zenpep delayed-release capsule, un medicinale già usato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Exocrine Pancreatic Insufficiency</b>, una condizione in cui il pancreas non produce abbastanza enzimi digestivi, sostanze che aiutano a scomporre il cibo. Il trattamento in studio è <b>NHS7108 capsules</b>, un nuovo enzima chiamato <b>triacylglycerol lipase</b>, assunto per bocca in diverse dosi. Il confronto viene fatto con <b>Zenpep delayed-release capsule</b>, un medicinale già usato che contiene <b>amylase</b>, <b>lipase</b> e <b>protease</b>, cioè enzimi che aiutano la digestione. L’obiettivo dello studio è valutare la sicurezza di NHS7108 e osservare se può aiutare la digestione.</p>
<p>Lo studio dura circa 14 giorni per ciascun periodo di trattamento e prevede più fasi, con il passaggio da un trattamento all’altro. I partecipanti ricevono per bocca una delle dosi previste di NHS7108 oppure il trattamento di confronto, in modo casuale. Durante lo studio vengono raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati, su esami del sangue, segni vitali, tracciato del cuore con <b>ECG</b> e visita medica. Vengono anche osservati alcuni aspetti della digestione, come quanto bene vengono assorbiti azoto e grassi, e vengono registrati i sintomi intestinali, la frequenza delle scariche e la consistenza delle feci.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 2a, cioè una fase iniziale di ricerca in persone, pensata per raccogliere ulteriori dati su sicurezza e possibili benefici. Il disegno dello studio è a scambio, quindi i partecipanti ricevono trattamenti diversi in momenti diversi. Non vengono usate procedure complesse per descrivere il percorso dello studio, ma l’andamento generale prevede periodi brevi di trattamento e controlli durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di estensione con asciminib nei pazienti con leucemia mieloide cronica o leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva dopo studi precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-estensione-con-asciminib-nei-pazienti-con-leucemia-mieloide-cronica-o-leucemia-linfoblastica-acuta-philadelphia-positiva-dopo-studi-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la leucemia mieloide cronica (chiamata anche CML) e la leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva (Ph+ ALL). La CML può presentarsi in diverse fasi: CML-CP indica la fase cronica, CML-AP la fase accelerata e CML-BP la fase blastica, cioè una fase più avanzata della malattia. Il trattamento usato nello studio è asciminib, assunto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>leucemia mieloide cronica</b> (chiamata anche <b>CML</b>) e la <b>leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva</b> (<b>Ph+ ALL</b>). La CML può presentarsi in diverse fasi: <b>CML-CP</b> indica la fase cronica, <b>CML-AP</b> la fase accelerata e <b>CML-BP</b> la fase blastica, cioè una fase più avanzata della malattia. Il trattamento usato nello studio è <b>asciminib</b>, assunto per bocca. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di questo trattamento nelle persone che hanno già completato un precedente studio con asciminib e che, secondo il medico dello studio, possono trarre beneficio dal continuare la terapia.</p>
<p>Lo studio è aperto, quindi il trattamento assegnato è noto, e coinvolge più centri. Dopo l’ingresso nello studio, il trattamento con <b>asciminib hydrochloride</b> viene continuato e vengono effettuate visite di controllo programmate per seguire nel tempo la tollerabilità del farmaco e l’andamento generale della malattia. Durante lo studio si raccolgono informazioni su eventuali effetti indesiderati, compresi gli eventi gravi, e si valuta se il trattamento continua a dare beneficio clinico.</p>
<p>Tra i medicinali elencati nei dati dello studio compaiono anche <b>nilotinib</b>, <b>dasatinib</b>, <b>imatinib</b> e <b>bosutinib</b>, ma il trattamento principale di questo studio di proseguimento è <b>asciminib</b>. Alcuni medicinali sono presenti solo come nomi di prodotto o come trattamenti collegati agli studi precedenti. Il controllo nel tempo serve a raccogliere dati sull’uso prolungato del farmaco e sulla sua sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Belimumab per la fibrosi polmonare interstiziale associata a malattia del tessuto connettivo negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/belimumab-per-la-fibrosi-polmonare-interstiziale-associata-a-malattia-del-tessuto-connettivo-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:22:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta belimumab in persone adulte con interstitial lung disease (ILD), cioè una malattia che provoca cicatrici e irrigidimento del tessuto dei polmoni, associata a una connective tissue disease (CTD), cioè una malattia che colpisce tessuti come pelle, articolazioni e organi. Il trattamento in studio è Benlysta, somministrato con iniezione sotto la pelle, confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>belimumab</b> in persone adulte con <b>interstitial lung disease</b> (ILD), cioè una malattia che provoca cicatrici e irrigidimento del tessuto dei polmoni, associata a una <b>connective tissue disease</b> (CTD), cioè una malattia che colpisce tessuti come pelle, articolazioni e organi. Il trattamento in studio è <b>Benlysta</b>, somministrato con iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>, insieme alla terapia standard già usata per la malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se belimumab può aiutare a rallentare il peggioramento della funzione polmonare e se è sicuro. Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e il confronto avviene senza che sia noto quale trattamento venga ricevuto. Durante lo studio vengono effettuate visite di controllo per seguire l’andamento della malattia, i sintomi e la tollerabilità del trattamento per un periodo di circa un anno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio della combinazione di N-803, tislelizumab e docetaxel per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico resistente alla terapia con inibitori dei checkpoint immunitari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-della-combinazione-di-n-803-tislelizumab-e-docetaxel-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-resistente-alla-terapia-con-inibitori-dei-checkpoint-immu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:21:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule in fase avanzata o metastatica. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: N-803, tislelizumab e docetaxel, confrontandola con il trattamento con il solo docetaxel. Questo studio è rivolto a pazienti che hanno sviluppato resistenza a precedenti terapie immunologiche. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in fase avanzata o metastatica. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: <b>N-803</b>, <b>tislelizumab</b> e <b>docetaxel</b>, confrontandola con il trattamento con il solo docetaxel. Questo studio è rivolto a pazienti che hanno sviluppato resistenza a precedenti terapie immunologiche.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di N-803 per via sottocutanea, mentre tislelizumab e docetaxel vengono somministrati per via endovenosa. I farmaci verranno somministrati secondo uno schema prestabilito durante tutto il periodo dello studio. La combinazione di questi medicinali ha lo scopo di migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto all&#8217;utilizzo del solo docetaxel.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;in aperto&#8221;, il che significa che sia i medici che i pazienti sono a conoscenza del trattamento somministrato. I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: il gruppo che riceverà la combinazione dei tre farmaci o il gruppo che riceverà solo il docetaxel. Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su pelabresib e ruxolitinib in pazienti adulti con mielofibrosi non precedentemente trattati con inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pelabresib-e-ruxolitinib-in-pazienti-adulti-con-mielofibrosi-non-precedentemente-trattati-con-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pelabresib-e-ruxolitinib-in-pazienti-adulti-con-mielofibrosi-non-precedentemente-trattati-con-inibitori-jak/</guid>

					<description><![CDATA[La Myelofibrosis è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi. Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di pelabresib (un farmaco sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Myelofibrosis</b> è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi.</p>
<p>Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di <b>pelabresib</b> (un farmaco sperimentale assunto per via orale) più <b>ruxolitinib</b> (un farmaco già approvato, anche assunto per via orale) rispetto a una combinazione di <b>placebo</b> più ruxolitinib. L’obiettivo è valutare se la nuova combinazione può ridurre le dimensioni della milza e migliorare i sintomi rispetto al trattamento standard.</p>
<p>I partecipanti assumono le compresse ogni giorno e vengono seguiti con visite regolari in cui vengono effettuati esami di imaging, come la <b>MRI</b> o il <b>CT scan</b>, per misurare la dimensione della milza, e viene compilato il questionario <b>MFSAF v4.0</b> per valutare l’intensità dei sintomi. Le valutazioni principali avvengono intorno alla settimana 24, ma sono previsti controlli aggiuntivi nel corso dello studio per monitorare eventuali cambiamenti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di VX‑828, Deutivacaftor e Tezacaftor in pazienti adulti con fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-vx-828-deutivacaftor-e-tezacaftor-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-vx-828-deutivacaftor-e-tezacaftor-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la cystic fibrosis, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco VX-828 con Deutivacaftor, somministrati insieme a Tezacaftor, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato Ivacaftor. Tutti i farmaci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>cystic fibrosis</b>, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco <b>VX-828</b> con <b>Deutivacaftor</b>, somministrati insieme a <b>Tezacaftor</b>, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato <b>Ivacaftor</b>. Tutti i farmaci sono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione di questi farmaci. I partecipanti assumono le compresse ogni giorno per circa quattro settimane, con visite periodiche per controllare eventuali effetti indesiderati, eseguire esami del sangue, elettrocardiogramma (ECG) e misurare la pressione arteriosa. Vengono effettuati test specifici, tra cui la misurazione della <b>sweat chloride</b> (concentrazione di sale nel sudore) e la <b>forced expiratory volume in 1 second</b>, che indica quanto bene i polmoni riescono a espirare aria in un secondo. Inoltre, i partecipanti compilano il questionario <b>CFQ-R</b> per valutare i sintomi respiratori e la qualità della vita. Dopo il periodo di trattamento, i dati raccolti vengono confrontati per capire se la nuova terapia è ben tollerata e migliora la funzione polmonare rispetto al trattamento standard.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1b/2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di MK-1045 e tocilizumab in pazienti con linfoma non Hodgkin</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1b-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-mk-1045-e-tocilizumab-in-pazienti-con-linfoma-non-hodgkin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Non-Hodgkin lymphoma è un tipo di cancro che colpisce il sistema linfatico, un insieme di organi e vasi che aiutano il corpo a combattere le infezioni. Il trattamento sperimentale in questo studio è un nuovo farmaco chiamato MK-1045, che viene somministrato per via endovenosa (infusione) o mediante iniezione sottocutanea, a seconda del gruppo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Non-Hodgkin lymphoma</b> è un tipo di cancro che colpisce il sistema linfatico, un insieme di organi e vasi che aiutano il corpo a combattere le infezioni. Il trattamento sperimentale in questo studio è un nuovo farmaco chiamato <b>MK-1045</b>, che viene somministrato per via endovenosa (infusione) o mediante iniezione sottocutanea, a seconda del gruppo di partecipanti.</p>
<p>Lo scopo è valutare la sicurezza e l’efficacia del farmaco nei pazienti con questa malattia. I partecipanti ricevono il farmaco a intervalli regolari e vengono seguiti per osservare eventuali effetti indesiderati, la tolleranza al trattamento e la risposta del tumore. Durante lo studio vengono effettuati controlli medici, esami del sangue e valutazioni dell’andamento della malattia, in modo da capire se il farmaco può aiutare a controllare o ridurre i segni della malattia.</p>
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		<item>
		<title>Studio di fase 3 su delpacibart zotadirsen nei pazienti con distrofia muscolare di Duchenne con mutazioni genetiche adatte al salto dell’esone 44</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-delpacibart-zotadirsen-nei-pazienti-con-distrofia-muscolare-di-duchenne-con-mutazioni-genetiche-adatte-al-salto-dell-esone-44/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Duchenne muscular dystrophy, una malattia ereditaria che indebolisce i muscoli nel tempo, e valuta il trattamento AOC 1044 (delpacibart zotadirsen), somministrato per vena. In alcune persone con questa malattia, il gene ha cambiamenti che permettono di “saltare” una parte chiamata exon 44 skipping, cioè di aggirare un tratto del gene che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Duchenne muscular dystrophy</b>, una malattia ereditaria che indebolisce i muscoli nel tempo, e valuta il trattamento <b>AOC 1044</b> (<b>delpacibart zotadirsen</b>), somministrato per vena. In alcune persone con questa malattia, il gene ha cambiamenti che permettono di “saltare” una parte chiamata <b>exon 44 skipping</b>, cioè di aggirare un tratto del gene che non funziona correttamente. Lo studio confronta <b>AOC 1044</b> con <b>placebo</b> per capire se il trattamento può aiutare la funzione muscolare ed è sicuro.</p>
<p>Lo studio è di fase 3 e segue le persone per un periodo di tempo stabilito. Dopo l’assegnazione casuale del trattamento, una parte dei partecipanti riceve <b>AOC 1044</b> e un’altra parte riceve <b>placebo</b>. In seguito, è previsto anche un periodo in cui il trattamento viene mostrato in modo aperto, così che il farmaco assegnato sia noto. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sul movimento, sulla forza e sulla sicurezza del trattamento, come eventuali effetti indesiderati e cambiamenti negli esami di controllo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti in pazienti alla prima linea con chemioterapia, bevacizumab e INCA33890</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-carcinoma-colorettale-metastatico-stabile-ai-microsatelliti-in-pazienti-alla-prima-linea-con-chemioterapia-bevacizumab-e-inca33890/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è INCA33890, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con bevacizumab, oxaliplatin, fluorouracil e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti</b>, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è <b>INCA33890</b>, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con <b>bevacizumab</b>, <b>oxaliplatin</b>, <b>fluorouracil</b> e <b>calcium folinate</b>; il confronto avviene con un <b>placebo</b> insieme alla stessa terapia standard. Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di <b>INCA33890</b> migliori i risultati rispetto alla sola terapia standard con placebo.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con assegnazione casuale e in doppio cieco, cioè né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene somministrato. Dopo l’assegnazione, il trattamento viene dato in cicli regolari e il decorso della malattia viene seguito nel tempo. Durante lo studio vengono controllati sia gli eventuali cambiamenti del tumore sia la comparsa di effetti indesiderati.</p>
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		<item>
		<title>Orelabrutinib nella sclerosi multipla primaria progressiva in pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/orelabrutinib-nella-sclerosi-multipla-primaria-progressiva-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la Primary Progressive Multiple Sclerosis (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è orelabrutinib, una compressa da assumere per bocca, confrontata con placebo. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>Primary Progressive Multiple Sclerosis</b> (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è <b>orelabrutinib</b>, una compressa da assumere per bocca, confrontata con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con questa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono il trattamento assegnato e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia. I medici controllano se compaiono segni di peggioramento della disabilità e raccolgono informazioni sulla sicurezza del trattamento. Il confronto tra orelabrutinib e placebo serve a capire se il farmaco può offrire un beneficio rispetto al trattamento senza principio attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio di fase 3 su mieloma multiplo recidivato o refrattario in pazienti già trattati con almeno 3 terapie: JNJ-79635322 vs teclistamab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-mieloma-multiplo-recidivato-o-refrattario-in-pazienti-gia-trattati-con-almeno-3-terapie-jnj-79635322-vs-teclistamab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con mieloma multiplo recidivato o refrattario, una forma di tumore del sangue che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. Il confronto riguarda JNJ-79635322 e un altro anticorpo bispecifico anti-BCMAxCD3, cioè un farmaco studiato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e colpire le cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>mieloma multiplo recidivato o refrattario</b>, una forma di tumore del sangue che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. Il confronto riguarda <b>JNJ-79635322</b> e un altro <b>anticorpo bispecifico anti-BCMAxCD3</b>, cioè un farmaco studiato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e colpire le cellule del mieloma. Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia dei due trattamenti.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono uno dei trattamenti tramite iniezione sotto la pelle e vengono seguiti per osservare come risponde la malattia e come viene tollerato il farmaco. Durante il periodo di studio vengono raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati, esami di laboratorio e su come la persona si sente nella vita اليومية quotidiana, senza entrare nei dettagli tecnici. </p>
<p>Il <b>BCMA</b> è una proteina presente su alcune cellule del mieloma, mentre <b>CD3</b> è una parte delle cellule di difesa dell’organismo; il farmaco è stato progettato per collegare queste cellule di difesa alle cellule tumorali. Lo studio è di fase 3, cioè una fase avanzata di ricerca in cui si confrontano trattamenti per capire meglio quale possa essere più utile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pumitamig rispetto a pembrolizumab come trattamento iniziale per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-rispetto-a-pembrolizumab-nel-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-in-pazienti-non-trattati-con-pd-l1-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-rispetto-a-pembrolizumab-nel-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-in-pazienti-non-trattati-con-pd-l1-50/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Non-Small Cell Lung Cancer, una forma di cancro del polmone che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: pumitamig, indicato anche come BNT327, e pembrolizumab. Lo scopo dello studio è vedere se pumitamig controlla meglio la crescita del tumore e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, una forma di <b>cancro del polmone</b> che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: <b>pumitamig</b>, indicato anche come <b>BNT327</b>, e <b>pembrolizumab</b>. Lo scopo dello studio è vedere se <b>pumitamig</b> controlla meglio la crescita del tumore e permette di vivere più a lungo rispetto a <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Le persone nello studio ricevono uno dei due medicinali per <b>infusione</b> in vena, cioè tramite una flebo. Il trattamento viene somministrato nel tempo secondo un programma previsto dallo studio. Durante il periodo di osservazione, vengono controllati l’andamento della malattia, la sicurezza dei medicinali e quanto bene vengono tollerati.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone con <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> già avanzato, cioè un tumore che si è esteso nei tessuti vicini o in altre parti del corpo, e con <b>PD-L1</b> pari o superiore al 50%, una proteina presente su alcune cellule tumorali. Il confronto tra i trattamenti aiuta a capire quale dei due possa essere più utile come primo trattamento per questa malattia.</p>
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