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	<title>Mielec | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Mielec | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Regionalne Centrum Krwiodawstwa I Krwiolecznictwa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 08:43:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cardiologia Avanzata Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella cardiologia, con un focus particolare sul trattamento dell&#8217;insufficienza cardiaca acuta. Attraverso ricerche innovative, stiamo esplorando l&#8217;efficacia degli inibitori SGLT-2 come l&#8217;Empagliflozin e il Dapagliflozin per migliorare gli esiti clinici nei pazienti ospedalizzati. Insufficienza cardiaca acuta e scompensata Inibitori SGLT-2 Trattamenti personalizzati per HFrEF, HFmEF, HFpEF Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
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<h2>Cardiologia Avanzata</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella <span>cardiologia</span>, con un focus particolare sul trattamento dell&#8217;<span>insufficienza cardiaca acuta</span>. Attraverso ricerche innovative, stiamo esplorando l&#8217;efficacia degli <span>inibitori SGLT-2</span> come l&#8217;Empagliflozin e il Dapagliflozin per migliorare gli esiti clinici nei pazienti ospedalizzati.</p>
<ul>
<li><strong>Insufficienza cardiaca acuta e scompensata</strong></li>
<li><strong>Inibitori SGLT-2</strong></li>
<li><strong>Trattamenti personalizzati per HFrEF, HFmEF, HFpEF</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro impegno nella ricerca clinica ci permette di offrire terapie all&#8217;avanguardia che migliorano la qualità della vita dei pazienti, indipendentemente dalla frazione di eiezione o dallo stato diabetico.</p>
</p></div>
</p></div>
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		<title>Studio su empagliflozin e dapagliflozin per pazienti con insufficienza cardiaca acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-empagliflozin-e-dapagliflozin-per-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 06:04:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullinsufficienza cardiaca acuta o scompensata, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, causando sintomi come affaticamento e difficoltà respiratorie. Questo studio esamina l&#8217;effetto di due farmaci, Empagliflozin e Dapagliflozin, che appartengono a una classe di medicinali chiamati inibitori SGLT-2. Questi farmaci sono comunemente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>insufficienza cardiaca acuta</b> o <b>scompensata</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, causando sintomi come affaticamento e difficoltà respiratorie. Questo studio esamina l&#8217;effetto di due farmaci, <b>Empagliflozin</b> e <b>Dapagliflozin</b>, che appartengono a una classe di medicinali chiamati inibitori SGLT-2. Questi farmaci sono comunemente usati per trattare il diabete, ma qui vengono studiati per il loro potenziale beneficio nei pazienti con insufficienza cardiaca, indipendentemente dalla presenza di diabete.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;impatto di <b>Empagliflozin</b> e <b>Dapagliflozin</b> su vari aspetti clinici nei pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca acuta. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci o un <b>placebo</b>. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 72 settimane. Durante questo periodo, i ricercatori monitoreranno eventi come il peggioramento dei sintomi dell&#8217;insufficienza cardiaca, la necessità di ulteriori trattamenti o ricoveri, e la mortalità.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se questi farmaci possono migliorare i risultati clinici nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio questa condizione, migliorando la qualità della vita e riducendo i ricoveri ospedalieri. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2026.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Abelacimab nei pazienti ad alto rischio con Fibrillazione Atriale non idonei alla terapia anticoagulante orale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abelacimab-nei-pazienti-ad-alto-rischio-con-fibrillazione-atriale-non-idonei-alla-terapia-anticoagulante-orale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con Fibrillazione Atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, aumentando il rischio di ictus. I pazienti coinvolti sono considerati ad alto rischio e non adatti a ricevere la terapia anticoagulante orale standard. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Fibrillazione Atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, aumentando il rischio di ictus. I pazienti coinvolti sono considerati ad alto rischio e non adatti a ricevere la terapia anticoagulante orale standard. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>Abelacimab</b>, somministrato come soluzione per infusione, rispetto a un placebo. Abelacimab è progettato per ridurre il rischio di ictus ischemico o eventi embolici sistemici nei pazienti con fibrillazione atriale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Abelacimab o un placebo, e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire ictus o altri eventi cardiovascolari. Lo studio è condotto in modalità &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. L&#8217;obiettivo è determinare se Abelacimab è più efficace del placebo nel ridurre il rischio di complicazioni legate alla fibrillazione atriale.</p>
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