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	<title>Messina | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Messina | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su zilebesiran in aggiunta alle cure standard per ridurre eventi cardiovascolari in pazienti adulti con ipertensione non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zilebesiran-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di ipertensione non adeguatamente controllata e che hanno già una malattia cardiovascolare accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La malattia cardiovascolare include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di <b>ipertensione</b> non adeguatamente controllata e che hanno già una <b>malattia cardiovascolare</b> accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;<b>ipertensione</b> è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La <b>malattia cardiovascolare</b> include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la malattia delle arterie coronarie, problemi ai vasi sanguigni del cervello o delle gambe. Il rischio elevato per malattie cardiovascolari può essere presente quando una persona ha più fattori di rischio come età avanzata, diabete, problemi ai reni, sovrappeso o altri problemi di salute. Lo studio prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Zilebesiran</b>, noto anche con il nome in codice <b>ALN-AGT01</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno <b>Zilebesiran</b> mentre altre riceveranno un placebo, oltre ai farmaci che già assumono abitualmente per controllare la pressione del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Zilebesiran</b>, quando aggiunto ai farmaci abituali per la pressione, possa ridurre il rischio di eventi gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni. Questi eventi includono la morte per cause cardiovascolari, l&#8217;infarto del cuore, l&#8217;ictus cerebrale o episodi di scompenso cardiaco che richiedono ricovero in ospedale o una visita urgente. Lo studio vuole anche verificare se il farmaco sia sicuro e se possa ridurre efficacemente la pressione del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per la pressione, che devono includere un diuretico e almeno un altro tipo di medicina per la pressione. Il <b>Zilebesiran</b> viene fornito in una siringa preriempita monouso già pronta per l&#8217;iniezione sotto la pelle. I partecipanti saranno seguiti per diversi anni per verificare l&#8217;effetto del trattamento sulla pressione del sangue e sul rischio di sviluppare problemi gravi al cuore e ai vasi sanguigni. Durante lo studio verranno misurate regolarmente la pressione del sangue e monitorate le condizioni di salute dei partecipanti.</p>
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		<title>Studio sul trattamento personalizzato con amoxicillina e acido clavulanico per le infezioni delle vie urinarie con febbre nei bambini</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-personalizzato-con-amoxicillina-e-acido-clavulanico-per-le-infezioni-delle-vie-urinarie-con-febbre-nei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169479</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le infezioni delle vie urinarie febbrili nei bambini piccoli. Le infezioni delle vie urinarie sono infezioni che colpiscono gli organi che producono e trasportano l&#8217;urina, come la vescica e i reni, e quando causano febbre vengono chiamate febbrili. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è amoxicillina e acido clavulanico, che sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le <b>infezioni delle vie urinarie</b> febbrili nei bambini piccoli. Le infezioni delle vie urinarie sono infezioni che colpiscono gli organi che producono e trasportano l&#8217;urina, come la vescica e i reni, e quando causano febbre vengono chiamate febbrili. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è <b>amoxicillina</b> e <b>acido clavulanico</b>, che sono antibiotici combinati insieme in un medicinale chiamato <b>Augmentin Fruit</b>, disponibile come polvere da sciogliere in acqua per ottenere una sospensione da bere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se un trattamento antibiotico di durata più breve, che continua per 24 ore dopo che la febbre è scomparsa, funziona altrettanto bene del trattamento standard di 10 giorni nel prevenire il ritorno dell&#8217;infezione. I ricercatori vogliono capire se è possibile ridurre la durata della terapia antibiotica senza aumentare il rischio che l&#8217;infezione si ripresenti entro 30 giorni dalla fine del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i bambini partecipanti riceveranno il medicinale antibiotico per bocca e verranno seguiti con controlli clinici e analisi delle urine per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio confronterà due gruppi di bambini: un gruppo riceverà l&#8217;antibiotico per un periodo breve che termina 24 ore dopo la scomparsa della febbre, mentre l&#8217;altro gruppo seguirà il trattamento standard di 10 giorni. I ricercatori monitoreranno anche se dopo il trattamento compaiono batteri resistenti all&#8217;antibiotico utilizzato, controllando le urine in caso di sospetta ricomparsa dell&#8217;infezione.</p>
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		<title>Studio sul coramitug rispetto al placebo in pazienti con cardiomiopatia amiloide da transtiretina per ridurre eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-coramitug-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-cardiomiopatia-amiloide-da-transtiretina-per-ridurre-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata cardiomiopatia amiloide da transtiretina, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata <b>cardiomiopatia amiloide da transtiretina</b>, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un farmaco chiamato <b>coramitug</b>, noto anche con il nome in codice <b>NNC6019-0001</b>, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il <b>coramitug</b> è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che mira a colpire in modo specifico la proteina anomala che causa la malattia. Entrambi i trattamenti verranno somministrati insieme alle cure standard che i partecipanti stanno già ricevendo per la loro condizione cardiaca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>coramitug</b> sia superiore al <b>placebo</b> nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e nel diminuire gli eventi legati alla malattia del cuore, come i ricoveri ospedalieri per problemi cardiaci e le visite urgenti per insufficienza cardiaca. I partecipanti riceveranno il farmaco o il <b>placebo</b> attraverso un&#8217;infusione, cioè una somministrazione lenta del liquido direttamente in vena, per un periodo che può durare fino a centosessantadue settimane. Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per monitorare le condizioni del cuore e la qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui il numero di decessi per cause cardiovascolari, il numero di ricoveri ospedalieri e visite urgenti per problemi cardiaci, e i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno inoltre misurati i cambiamenti nella distanza che i partecipanti riescono a percorrere camminando in sei minuti e i cambiamenti nella funzione dei reni, poiché questa malattia può influenzare anche altri organi oltre al cuore. Lo studio valuterà anche il tempo che intercorre prima che si verifichino eventi importanti come il decesso per qualsiasi causa o problemi renali gravi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla pulizia intestinale con macrogol 3350 e picosolfato di sodio prima della colonscopia in bambini e adolescenti da 1 a 18 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-pulizia-intestinale-con-macrogol-3350-e-picosolfato-di-sodio-prima-della-colonscopia-in-bambini-e-adolescenti-da-1-a-18-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti di età compresa tra 1 e 18 anni che devono sottoporsi a una colonscopia, un esame che permette di osservare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Per poter eseguire questo esame in modo corretto, è necessario pulire completamente l&#8217;intestino utilizzando dei prodotti specifici chiamati preparati per la pulizia intestinale. Lo studio confronta due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti di età compresa tra 1 e 18 anni che devono sottoporsi a una <b>colonscopia</b>, un esame che permette di osservare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Per poter eseguire questo esame in modo corretto, è necessario pulire completamente l&#8217;intestino utilizzando dei prodotti specifici chiamati preparati per la pulizia intestinale. Lo studio confronta due diversi prodotti: <b>PLENVU</b>, che contiene <b>acido ascorbico</b>, <b>ascorbato di sodio</b>, <b>cloruro di potassio</b>, <b>cloruro di sodio</b> e <b>macrogol 3350</b>, e <b>picosolfato di sodio</b>. Entrambi i prodotti vengono preparati mescolando una polvere con acqua per ottenere una soluzione da bere. Lo scopo dello studio è valutare quanto bene PLENVU riesce a pulire l&#8217;intestino nei bambini e negli adolescenti rispetto al picosolfato di sodio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due prodotti per la pulizia intestinale. Il medico che esegue la colonscopia non saprà quale prodotto è stato utilizzato dal partecipante. I medici valuteranno quanto bene l&#8217;intestino è stato pulito utilizzando una scala specifica chiamata <b>Boston Bowel Preparation Scale</b>. Ogni partecipante assumerà il prodotto assegnato seguendo le istruzioni fornite, bevendo la soluzione preparata in dosi stabilite. Il trattamento dura al massimo due giorni e la dose massima giornaliera è di una preparazione al giorno.</p>
<p>Oltre a misurare l&#8217;efficacia della pulizia intestinale, lo studio raccoglierà informazioni sulla sicurezza dei prodotti, sulla capacità dei partecipanti di seguire le istruzioni per l&#8217;assunzione, e sul gradimento del prodotto attraverso questionari che valuteranno il sapore e quanto sia stato facile assumere la soluzione. Verrà utilizzata anche un&#8217;altra scala di valutazione chiamata <b>HCS</b> per confermare i risultati sulla pulizia intestinale. I partecipanti e i loro genitori o tutori legali dovranno compilare dei moduli per registrare informazioni sulla salute generale e sull&#8217;esperienza con il prodotto utilizzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di S-606001 in aggiunta alla terapia enzimatica sostitutiva in pazienti con malattia di Pompe a esordio tardivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-s-606001-in-aggiunta-alla-terapia-enzimatica-sostitutiva-in-pazienti-con-malattia-di-pompe-a-esordio-tardivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Pompe a esordio tardivo, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza di un enzima chiamato alfa-glucosidasi acida, causando debolezza muscolare e problemi respiratori. Lo studio valuterà un medicinale sperimentale chiamato S-606001 somministrato insieme alla terapia di sostituzione enzimatica che i pazienti già ricevono abitualmente. Alcuni partecipanti riceveranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Pompe a esordio tardivo</b>, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza di un enzima chiamato alfa-glucosidasi acida, causando debolezza muscolare e problemi respiratori. Lo studio valuterà un medicinale sperimentale chiamato <b>S-606001</b> somministrato insieme alla terapia di sostituzione enzimatica che i pazienti già ricevono abitualmente. Alcuni partecipanti riceveranno <b>S-606001</b> mentre altri riceveranno un placebo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto preliminare di <b>S-606001</b> sulla funzione polmonare nelle persone con questa malattia.</p>
<p>Il medicinale <b>S-606001</b> viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la capacità vitale forzata, che è una misura di quanta aria i polmoni possono contenere ed espellere. I partecipanti continueranno a ricevere la loro terapia di sostituzione enzimatica abituale mentre assumono il medicinale dello studio o il placebo per un periodo di circa un anno.</p>
<p>Durante lo studio verranno effettuate valutazioni della funzione respiratoria, della forza muscolare e della capacità di camminare. Verrà utilizzato un test di cammino di sei minuti per misurare la distanza che i partecipanti possono percorrere. Verranno anche valutate la pressione inspiratoria ed espiratoria massimale, che misurano la forza dei muscoli respiratori, insieme ad altri parametri motori e questionari sulla qualità della vita. Verranno monitorati gli eventi avversi, eseguiti esami fisici, prelievi di sangue, analisi delle urine ed elettrocardiogrammi per verificare la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul baricitinib per preservare la funzione delle cellule beta in bambini e adulti con nuova diagnosi di diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-baricitinib-per-preservare-la-funzione-delle-cellule-beta-in-bambini-e-adulti-con-nuova-diagnosi-di-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete mellito di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare il livello di zucchero nel sangue. Nel diabete di tipo 1, le cellule del pancreas che producono insulina, chiamate cellule beta, vengono danneggiate. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato baricitinib oppure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete mellito di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare il livello di zucchero nel sangue. Nel diabete di tipo 1, le cellule del pancreas che producono insulina, chiamate cellule beta, vengono danneggiate. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>baricitinib</b> oppure un placebo. Il baricitinib sarà somministrato sotto forma di compresse rivestite o come sospensione orale, che è un liquido da assumere per bocca. Lo scopo dello studio è verificare se il baricitinib sia migliore del placebo nel proteggere le cellule beta e mantenere la loro capacità di produrre insulina nelle persone che hanno ricevuto da poco la diagnosi di diabete di tipo 1.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà bambini e adulti di età compresa tra 1 anno e meno di 36 anni che hanno ricevuto da poco la diagnosi di diabete di tipo 1. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane, cioè circa un anno. Durante lo studio, verrà misurata una sostanza chiamata peptide C, che indica quanto bene le cellule beta stanno funzionando. Il peptide C viene prodotto insieme all&#8217;insulina, quindi la sua presenza nel sangue mostra se le cellule beta sono ancora attive e in grado di produrre insulina.</p>
<p>I partecipanti dovranno avere almeno un autoanticorpo nel sangue, che è una proteina particolare che si trova nelle persone con diabete di tipo 1, e dovranno pesare almeno 8 chilogrammi. Lo studio confronterà i risultati tra chi riceve baricitinib e chi riceve il placebo per capire se il farmaco può aiutare a preservare la funzione delle cellule beta nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Ospedaliera Papardo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliera-papardo-3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul teplizumab per pazienti da 1 a 25 anni con diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-teplizumab-per-pazienti-da-1-a-25-anni-con-diabete-di-tipo-1-di-stadio-3-diagnosticato-di-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 1</b> di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>teplizumab</b>, che viene somministrato per via <b>endovenosa</b>, cioè attraverso una vena, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se teplizumab sia più efficace del placebo nel migliorare il controllo dello zucchero nel sangue o nel permettere ai partecipanti di non dipendere dall&#8217;insulina ai pasti per un periodo di 52 settimane.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di 24 giorni. La dose massima giornaliera di teplizumab sarà di 850 microgrammi per metro quadrato di superficie corporea. I medici misureranno vari aspetti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento, come i cambiamenti nell&#8217;<b>emoglobina glicata</b>, che è un esame del sangue che indica il livello medio di zucchero nel sangue negli ultimi mesi, e il numero di giorni in cui i partecipanti non hanno bisogno di insulina durante i pasti. Verrà anche misurata la concentrazione di <b>peptide C</b>, una sostanza che indica quanto insulina il corpo produce naturalmente, attraverso un test chiamato <b>test di tolleranza al pasto misto</b>.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come il numero di partecipanti che mantengono una produzione positiva di peptide C, quanti raggiungono un buon controllo dello zucchero nel sangue con basse dosi di insulina, e il tempo trascorso con livelli di zucchero nel sangue nell&#8217;intervallo desiderato misurato attraverso un dispositivo di <b>monitoraggio continuo del glucosio</b>. Verranno registrati eventuali episodi di ipoglicemia, cioè quando lo zucchero nel sangue scende troppo, ed eventuali effetti indesiderati del trattamento. Lo studio terminerà nel dicembre 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;acoramidis per pazienti con cardiomiopatia amiloide da transtiretina variante diagnosticata di recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullacoramidis-per-pazienti-con-cardiomiopatia-amiloide-da-transtiretina-variante-diagnosticata-di-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la amiloidosi da transtiretina, una malattia rara in cui una proteina chiamata transtiretina si accumula in modo anomalo negli organi del corpo, in particolare nel cuore, causando problemi al suo funzionamento. Quando questa proteina si deposita nel muscolo cardiaco, la condizione viene chiamata cardiomiopatia amiloide da transtiretina. Lo studio utilizzerà un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>amiloidosi da transtiretina</b>, una malattia rara in cui una proteina chiamata transtiretina si accumula in modo anomalo negli organi del corpo, in particolare nel cuore, causando problemi al suo funzionamento. Quando questa proteina si deposita nel muscolo cardiaco, la condizione viene chiamata cardiomiopatia amiloide da transtiretina. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>acoramidis</b>, conosciuto anche con il nome in codice <b>AG10</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine di acoramidis nei pazienti con diagnosi recente di questa malattia del cuore. Si tratta di uno studio di estensione, il che significa che possono parteciparvi solo le persone che hanno completato uno studio precedente chiamato ACT-EARLY. Durante lo studio, i partecipanti continueranno ad assumere il farmaco per un periodo prolungato, fino a circa cinque anni, mentre vengono monitorati regolarmente per verificare eventuali effetti indesiderati e cambiamenti nelle loro condizioni di salute.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su vari aspetti della salute dei partecipanti, inclusi eventuali ricoveri ospedalieri legati a problemi cardiovascolari, lo sviluppo di sintomi della malattia cardiaca, problemi del ritmo cardiaco come la fibrillazione atriale, e altre complicazioni che possono essere associate alla malattia. Verranno inoltre eseguiti esami del cuore come l&#8217;ecocardiogramma per valutare la struttura e la funzione del muscolo cardiaco, e analisi del sangue per misurare sostanze che indicano lo stato di salute del cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del tacrolimus rispetto alla ciclosporina in pazienti con cheratocongiuntivite primaverile da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-tacrolimus-rispetto-alla-ciclosporina-in-pazienti-con-cheratocongiuntivite-primaverile-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144895</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la cheratocongiuntivite primaverile da moderata a grave, una malattia degli occhi che causa infiammazione della superficie oculare e può provocare sintomi come prurito, lacrimazione, fastidio alla luce e secrezione mucosa. Lo studio confronta due trattamenti diversi somministrati come colliri: il tacrolimus monoidrato in sospensione, identificato con il nome in codice T1695, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>cheratocongiuntivite primaverile</b> da moderata a grave, una malattia degli occhi che causa infiammazione della superficie oculare e può provocare sintomi come prurito, lacrimazione, fastidio alla luce e secrezione mucosa. Lo studio confronta due trattamenti diversi somministrati come colliri: il <b>tacrolimus monoidrato</b> in sospensione, identificato con il nome in codice <b>T1695</b>, da utilizzare due volte al giorno, e la <b>ciclosporina</b> in emulsione, da utilizzare quattro volte al giorno. Entrambi i farmaci appartengono alla categoria dei medicinali che riducono l&#8217;infiammazione oculare e vengono applicati direttamente negli occhi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel migliorare le condizioni della cornea, in particolare nel ridurre la cheratite che è l&#8217;infiammazione della cornea stessa, dopo circa un mese di trattamento. Durante lo studio vengono inoltre osservati i cambiamenti nei sintomi della malattia, come il fastidio alla luce, la lacrimazione, il prurito e la secrezione mucosa, utilizzando scale di valutazione specifiche. Viene anche valutato l&#8217;impatto della malattia sulla qualità di vita dei partecipanti, compresa la loro capacità di frequentare la scuola.</p>
<p>Lo studio si svolge in due periodi principali: un primo periodo di trattamento di circa tre mesi durante la stagione in cui la malattia è più attiva, seguito da un secondo periodo di osservazione più lungo. I partecipanti ricevono uno dei due colliri e vengono sottoposti a controlli regolari per valutare le condizioni degli occhi attraverso esami con lampada a fessura e colorazione della cornea. Durante lo studio vengono monitorati anche eventuali effetti indesiderati dei farmaci, la pressione oculare, i segni vitali e alcuni esami del sangue per verificare la sicurezza dei trattamenti. Per alcuni partecipanti viene misurata la concentrazione del farmaco nel sangue per valutare quanto viene assorbito dall&#8217;organismo dopo l&#8217;applicazione oculare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di empasiprubart confrontato con immunoglobulina endovenosa in adulti con neuropatia motoria multifocale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-empasiprubart-confrontato-con-immunoglobulina-endovenosa-in-adulti-con-neuropatia-motoria-multifocale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=136038</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della Neuropatia Motoria Multifocale, una malattia neurologica rara che colpisce i nervi motori causando debolezza muscolare progressiva. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: un nuovo farmaco chiamato empasiprubart e la terapia standard con immunoglobulina endovenosa (IVIg). Lo studio è diviso in due parti e utilizza sia il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>Neuropatia Motoria Multifocale</b>, una malattia neurologica rara che colpisce i nervi motori causando debolezza muscolare progressiva. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: un nuovo farmaco chiamato <b>empasiprubart</b> e la terapia standard con <b>immunoglobulina endovenosa</b> (IVIg).</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti e utilizza sia il farmaco in studio che un <b>placebo</b>. Durante il trattamento, i pazienti riceveranno le infusioni per via endovenosa secondo uno schema prestabilito. Il principale obiettivo dello studio è valutare se empasiprubart è efficace quanto l&#8217;immunoglobulina endovenosa nel migliorare la forza muscolare nei pazienti.</p>
<p>I ricercatori monitoreranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la forza muscolare, la capacità di svolgere attività quotidiane e la qualità della vita. Verranno anche controllati gli effetti collaterali e la sicurezza dei trattamenti attraverso esami del sangue e altre valutazioni mediche regolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di olpasiran per prevenire primi eventi cardiovascolari maggiori in persone con livelli elevati di lipoproteina(a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-olpasiran-per-prevenire-primi-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-persone-con-livelli-elevati-di-lipoproteinaa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133484</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia cardiovascolare e valuta un farmaco chiamato olpasiran in persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata lipoproteina(a). La lipoproteina(a) è una proteina che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. Lo studio esaminerà se questo nuovo farmaco può prevenire eventi cardiovascolari gravi in persone che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>malattia cardiovascolare</b> e valuta un farmaco chiamato <b>olpasiran</b> in persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata <b>lipoproteina(a)</b>. La lipoproteina(a) è una proteina che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. Lo studio esaminerà se questo nuovo farmaco può prevenire eventi cardiovascolari gravi in persone che non hanno mai avuto problemi cardiaci importanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco olpasiran o un <b>placebo</b>. Lo scopo principale è verificare se il farmaco può ridurre il rischio di morte per problemi cardiaci, <b>infarto miocardico</b> o procedure urgenti di rivascolarizzazione coronarica (un intervento per ripristinare il flusso di sangue al cuore).</p>
<p>Lo studio seguirà i partecipanti per diversi anni per osservare gli effetti del trattamento. Durante questo periodo, verrà monitorato attentamente lo stato di salute dei partecipanti, con particolare attenzione agli eventi cardiovascolari e ai livelli di lipoproteina(a) nel sangue. Il farmaco viene studiato per capire se può offrire una nuova opzione di trattamento per le persone a rischio di eventi cardiovascolari che hanno livelli elevati di lipoproteina(a).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio degli effetti di ziltivekimab rispetto al placebo sull&#8217;aterosclerosi coronarica in pazienti con infarto miocardico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-degli-effetti-di-ziltivekimab-rispetto-al-placebo-sullaterosclerosi-coronarica-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134276</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina gli effetti di un farmaco chiamato ziltivekimab in pazienti che hanno subito un infarto miocardico acuto. L&#8217;infarto miocardico acuto è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Lo studio valuterà come il farmaco, somministrato una volta al mese tramite iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina gli effetti di un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b> in pazienti che hanno subito un <b>infarto miocardico acuto</b>. L&#8217;infarto miocardico acuto è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Lo studio valuterà come il farmaco, somministrato una volta al mese tramite iniezione sotto la pelle, possa influenzare le placche aterosclerotiche nelle arterie coronarie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il <b>ziltivekimab</b> o un placebo, insieme alle cure standard per l&#8217;infarto. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b> per un periodo di 12 mesi. Lo scopo principale è valutare se il farmaco sia più efficace del placebo nel ridurre il volume delle placche nelle arterie coronarie dei pazienti.</p>
<p>Lo studio utilizza diverse tecniche di imaging per osservare le arterie coronarie e misurare i cambiamenti nelle placche aterosclerotiche. I medici monitoreranno anche vari marcatori nel sangue per valutare l&#8217;infiammazione e la funzione cardiaca. Il trattamento viene aggiunto alle terapie standard che i pazienti già ricevono per la loro condizione cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia con batteriofagi nebulizzati BX004 in pazienti adulti con fibrosi cistica e infezione polmonare cronica da Pseudomonas aeruginosa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-batteriofagi-nebulizzati-bx004-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica-e-infezione-polmonare-cronica-da-pseudomonas-aeruginosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131256</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della Fibrosi Cistica, una malattia genetica che colpisce principalmente i polmoni, in particolare nei pazienti che hanno un&#8217;infezione cronica causata dal batterio Pseudomonas aeruginosa. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato BX004, che viene somministrato attraverso l&#8217;inalazione utilizzando un particolare sistema nebulizzatore. Il farmaco BX004 contiene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Fibrosi Cistica</b>, una malattia genetica che colpisce principalmente i polmoni, in particolare nei pazienti che hanno un&#8217;infezione cronica causata dal batterio <b>Pseudomonas aeruginosa</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>BX004</b>, che viene somministrato attraverso l&#8217;inalazione utilizzando un particolare sistema nebulizzatore.</p>
<p>Il farmaco <b>BX004</b> contiene dei batteriofagi naturali, che sono virus in grado di combattere specificamente il batterio Pseudomonas aeruginosa. Il trattamento viene somministrato attraverso un dispositivo chiamato <b>eFlow Nebulizer System</b>, che trasforma il farmaco in una nebbia fine che può essere inalata direttamente nei polmoni.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco BX004 mentre altri riceveranno un placebo, entrambi somministrati tramite inalazione. Il trattamento durerà 8 settimane e ha lo scopo di valutare se il farmaco è efficace nel ridurre la quantità di batteri Pseudomonas aeruginosa presenti nelle secrezioni polmonari dei pazienti con Fibrosi Cistica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di mezagitamab in adulti con nefropatia da IgA primaria (malattia di Berger) in aggiunta alla terapia di base</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-mezagitamab-in-adulti-con-nefropatia-da-iga-primaria-malattia-di-berger-in-aggiunta-alla-terapia-di-base/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133637</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Nefropatia da IgA (anche nota come malattia di Berger), una malattia dei reni in cui si accumulano delle proteine chiamate immunoglobuline A che possono danneggiare il tessuto renale. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato mezagitamab (noto anche come TAK-079) somministrato tramite iniezione sottocutanea in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Nefropatia da IgA</b> (anche nota come malattia di Berger), una malattia dei reni in cui si accumulano delle proteine chiamate immunoglobuline A che possono danneggiare il tessuto renale. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>mezagitamab</b> (noto anche come <b>TAK-079</b>) somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b> in combinazione con le terapie standard già in uso.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il mezagitamab sia efficace nel ridurre la quantità di proteine nelle urine dopo 36 settimane di trattamento. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il mezagitamab mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in aggiunta alle loro terapie abituali.</p>
<p>Il periodo di trattamento durerà circa 104 settimane (2 anni), durante le quali verranno monitorate diverse funzioni renali, tra cui la quantità di proteine nelle urine e la capacità dei reni di filtrare il sangue. I pazienti verranno seguiti regolarmente per valutare come il loro organismo risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del tulisokibart in pazienti con malattia di Crohn da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-tulisokibart-in-pazienti-con-malattia-di-crohn-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130894</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la malattia di Crohn, una condizione infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa dolore addominale e diarrea. Il farmaco in studio si chiama tulisokibart (anche noto come MK-7240) e viene confrontato con un placebo per valutarne l&#8217;efficacia e la sicurezza nei pazienti con malattia di Crohn da moderata a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>malattia di Crohn</b>, una condizione infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa dolore addominale e diarrea. Il farmaco in studio si chiama <b>tulisokibart</b> (anche noto come <b>MK-7240</b>) e viene confrontato con un placebo per valutarne l&#8217;efficacia e la sicurezza nei pazienti con malattia di Crohn da moderata a grave.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato in due modi diversi: tramite <b>infusione endovenosa</b> (attraverso una vena del braccio) oppure tramite <b>iniezione sottocutanea</b> (sotto la pelle) utilizzando un dispositivo pre-riempito. Lo studio è progettato per verificare se il tulisokibart è efficace nel ridurre i sintomi della malattia e nel migliorare le condizioni dell&#8217;intestino visibili attraverso esami endoscopici.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per 12 settimane. I medici monitoreranno diversi aspetti della malattia, tra cui la frequenza delle evacuazioni, il dolore addominale e le modifiche visibili della parete intestinale. Verranno anche valutati gli effetti del trattamento sulla qualità della vita dei pazienti e sulla loro sensazione di affaticamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra CHF 5993 (beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato e glicopirronio bromuro) e Seretide in adolescenti con asma non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-chf-5993-beclometasone-dipropionato-formoterolo-fumarato-e-glicopirronio-bromuro-e-seretide-in-adolescenti-con-asma-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134564</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;asma non controllata negli adolescenti. La ricerca confronta due medicinali per inalazione: il farmaco sperimentale CHF5993 (una combinazione di beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato e glicopirronio bromuro) con il farmaco già in commercio Seretide Evohaler (una combinazione di fluticasone propionato e salmeterolo). Lo studio include anche l&#8217;uso di placebo. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>asma non controllata</b> negli adolescenti. La ricerca confronta due medicinali per inalazione: il farmaco sperimentale <b>CHF5993</b> (una combinazione di beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato e glicopirronio bromuro) con il farmaco già in commercio <b>Seretide Evohaler</b> (una combinazione di fluticasone propionato e salmeterolo). Lo studio include anche l&#8217;uso di placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il nuovo farmaco CHF5993 sia più efficace di Seretide Evohaler nel migliorare la funzione polmonare nei pazienti adolescenti con asma non controllata, nonostante stiano già assumendo altri farmaci per l&#8217;asma. La ricerca valuterà in particolare la capacità respiratoria dei pazienti attraverso la misurazione del <b>volume espiratorio forzato</b> (la quantità di aria che una persona può espirare in un secondo).</p>
<p>Lo studio durerà 52 settimane (un anno) durante le quali i pazienti dovranno utilizzare gli inalatori forniti. Durante questo periodo, i medici monitoreranno regolarmente la funzione polmonare dei partecipanti, la frequenza degli attacchi d&#8217;asma e la qualità della vita correlata alla malattia. I pazienti non sapranno quale dei due trattamenti stanno ricevendo fino al termine dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del vedolizumab sottocutaneo in pazienti pediatrici con colite ulcerosa o malattia di Crohn</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-del-vedolizumab-sottocutaneo-in-pazienti-pediatrici-con-colite-ulcerosa-o-malattia-di-crohn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134530</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso a lungo termine di vedolizumab in bambini e adolescenti con colite ulcerosa o malattia di Crohn, due condizioni infiammatorie croniche dell&#8217;intestino. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita o una penna auto-iniettante, contenente una dose di 108 mg. Lo studio è progettato per valutare la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso a lungo termine di <b>vedolizumab</b> in bambini e adolescenti con <b>colite ulcerosa</b> o <b>malattia di Crohn</b>, due condizioni infiammatorie croniche dell&#8217;intestino. Il farmaco viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b> utilizzando una siringa preriempita o una penna auto-iniettante, contenente una dose di 108 mg.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza del trattamento con vedolizumab quando utilizzato per un periodo prolungato nei giovani pazienti. Il farmaco viene somministrato a pazienti che hanno già completato un precedente ciclo di trattamento con risultati positivi e che non stanno assumendo <b>corticosteroidi</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo fino a 24 mesi. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali del farmaco, prestando particolare attenzione a infezioni, reazioni al sito di iniezione, problemi al fegato e altri potenziali eventi avversi. Verrà anche valutato l&#8217;impatto del trattamento sulla qualità della vita dei giovani pazienti e sulla gestione della loro malattia intestinale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di datopotamab deruxtecan con o senza durvalumab nel trattamento del carcinoma mammario triplo negativo stadio I-III con malattia residua dopo terapia neoadiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-datopotamab-deruxtecan-con-o-senza-durvalumab-nel-trattamento-del-carcinoma-mammario-triplo-negativo-stadio-i-iii-con-malattia-residua-dopo-terapia-neoadiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132048</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo in stadio I-III con malattia invasiva residua dopo la terapia sistemica neoadiuvante. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato datopotamab deruxtecan (Dato-DXd), somministrato da solo o in combinazione con durvalumab, confrontandolo con le terapie standard attualmente utilizzate. I pazienti riceveranno uno dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> in stadio I-III con malattia invasiva residua dopo la terapia sistemica neoadiuvante. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>datopotamab deruxtecan</b> (Dato-DXd), somministrato da solo o in combinazione con <b>durvalumab</b>, confrontandolo con le terapie standard attualmente utilizzate.</p>
<p>I pazienti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: Dato-DXd da solo, Dato-DXd insieme a durvalumab, oppure una delle terapie standard che possono includere <b>capecitabina</b>, <b>pembrolizumab</b>, <b>infliximab</b> o <b>micofenolato mofetile</b>. Tutti questi farmaci vengono somministrati per via endovenosa, tranne la capecitabina e il micofenolato mofetile che vengono assunti per via orale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se il trattamento con Dato-DXd, in particolare quando combinato con durvalumab, sia più efficace delle terapie standard nel prevenire la ricomparsa del tumore dopo l&#8217;intervento chirurgico. Lo studio seguirà i pazienti per valutare quanto tempo trascorre prima che la malattia si ripresenti o si verifichino altri eventi clinicamente significativi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di DNTH103 in adulti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-dnth103-in-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125361</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Polineuropatia Demielinizzante Infiammatoria Cronica, una malattia che colpisce i nervi periferici causando debolezza muscolare e altri sintomi neurologici. Il farmaco in studio, chiamato DNTH103, è un anticorpo monoclonale che viene somministrato tramite iniezione. Lo scopo dello studio è valutare se questo nuovo farmaco è efficace nel prevenire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Polineuropatia Demielinizzante Infiammatoria Cronica</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici causando debolezza muscolare e altri sintomi neurologici. Il farmaco in studio, chiamato <b>DNTH103</b>, è un <b>anticorpo monoclonale</b> che viene somministrato tramite <b>iniezione</b>. Lo scopo dello studio è valutare se questo nuovo farmaco è efficace nel prevenire le ricadute della malattia rispetto al <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco DNTH103 mentre altri riceveranno un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso iniezioni, con una dose giornaliera massima di 1200 mg. Il periodo di trattamento può durare fino a 172 giorni. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare come rispondono al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è diviso in diverse parti e prevede visite regolari presso il centro clinico. Durante queste visite, i medici valuteranno la forza muscolare dei pazienti e la loro capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno anche monitorate la qualità della vita e il livello di affaticamento dei partecipanti. È importante notare che questo è uno studio di fase 3, che rappresenta uno degli ultimi passaggi nella valutazione di un nuovo farmaco prima della sua possibile approvazione per l&#8217;uso generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra TAK-881 e HYQVIA in adulti con polineuropatia cronica infiammatoria demielinizzante (CIDP)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-comparabilita-farmacocinetica-di-tak-881-e-immunoglobulina-umana-in-pazienti-adulti-con-poliradicoloneuropatia-demielinizzante-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125446</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP), una malattia che colpisce i nervi periferici causando debolezza e perdita di sensibilità. Lo studio valuterà due medicinali: TAK-881 e HyQvia, che contengono immunoglobulina umana normale, una proteina che aiuta il sistema immunitario a combattere le infezioni. Lo scopo principale dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP)</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici causando debolezza e perdita di sensibilità. Lo studio valuterà due medicinali: <b>TAK-881</b> e <b>HyQvia</b>, che contengono <b>immunoglobulina umana normale</b>, una proteina che aiuta il sistema immunitario a combattere le infezioni.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare come questi due medicinali vengono assorbiti e distribuiti nell&#8217;organismo quando somministrati per via <b>sottocutanea</b> (sotto la pelle). I partecipanti riceveranno le infusioni dei medicinali attraverso una pompa speciale collegata a un ago inserito sotto la pelle.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per circa 27 settimane. I medicinali verranno somministrati utilizzando dispositivi specifici come una pompa per infusione e set di aghi speciali. La dose del medicinale verrà personalizzata per ogni paziente in base al loro peso corporeo, con un massimo di 120 grammi per dose.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Pirfenidone per prevenire la fibrosi in pazienti con Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pirfenidone-per-prevenire-la-fibrosi-in-pazienti-con-sindrome-da-distress-respiratorio-acuto-ards/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123088</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come ARDS. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Pirfenidone, noto anche con il nome commerciale Esbriet, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come <b>ARDS</b>. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Pirfenidone</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Esbriet</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una soluzione per infusione di <b>cloruro di sodio</b>, che è una forma di elettrolita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>Pirfenidone</b> può aumentare il numero di giorni in cui i pazienti non necessitano di ventilazione meccanica entro 28 giorni, rispetto a un gruppo che riceve un placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 28 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della loro salute, come il numero di giorni trascorsi fuori dalla terapia intensiva e la funzionalità polmonare al momento della dimissione dall&#8217;ospedale.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la durata del ricovero ospedaliero, i cambiamenti nei polmoni osservati tramite tomografia computerizzata ad alta risoluzione, e la qualità della vita dei partecipanti. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali e l&#8217;uso di terapie di emergenza per l&#8217;ipossiemia grave, che è una condizione di basso livello di ossigeno nel sangue. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come il <b>Pirfenidone</b> possa influenzare il decorso dell&#8217;<b>ARDS</b> e migliorare i risultati per i pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Metformina e Tolvaptan per adulti con Malattia Policistica Renale Autosomica Dominante (ADPKD)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-metformina-e-tolvaptan-per-adulti-con-malattia-policistica-renale-autosomica-dominante-adpkd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Policistica Autosomica Dominante (ADPKD), una condizione genetica che causa la formazione di cisti nei reni, portando a un ingrossamento dei reni e a una riduzione della loro funzionalità. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: Metformina e Tolvaptan. La Metformina è comunemente utilizzata per il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Policistica Autosomica Dominante (ADPKD), una condizione genetica che causa la formazione di cisti nei reni, portando a un ingrossamento dei reni e a una riduzione della loro funzionalità. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: Metformina e Tolvaptan. La Metformina è comunemente utilizzata per il trattamento del diabete di tipo 2, mentre il Tolvaptan è un farmaco specifico per rallentare la progressione della malattia renale policistica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se un trattamento di due anni con 1500 mg al giorno di Metformina sia equivalente o non inferiore al Tolvaptan nel ridurre il declino della funzionalità renale nei pazienti affetti da ADPKD. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà Metformina e l&#8217;altro Tolvaptan. Durante il periodo di studio, i partecipanti assumeranno il farmaco assegnato e saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la funzionalità renale.</p>
<p>Lo studio durerà due anni e prevede valutazioni periodiche per misurare la variazione della funzionalità renale e il volume delle cisti renali. Queste misurazioni aiuteranno a capire l&#8217;efficacia dei trattamenti nel rallentare la progressione della malattia. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire al meglio la Malattia Policistica Autosomica Dominante e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla elettrochemioterapia con bleomicina per preservare il retto nei pazienti con tumore del retto localmente avanzato dopo trattamento neoadiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-conservazione-dellorgano-nel-cancro-del-colon-retto-avanzato-localmente-con-bleomicina-per-pazienti-dopo-trattamento-neoadiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro colorettale, in particolare il tumore del retto in stadio localmente avanzato. Il tumore del retto è una forma di cancro che si sviluppa nella parte finale dell&#8217;intestino crasso. Nello studio viene utilizzata una tecnica chiamata elettrochemioterapia che combina impulsi elettrici con un farmaco chiamato bleomicina. Questa tecnica viene applicata dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro colorettale</b>, in particolare il tumore del retto in stadio localmente avanzato. Il tumore del retto è una forma di cancro che si sviluppa nella parte finale dell&#8217;intestino crasso. Nello studio viene utilizzata una tecnica chiamata elettrochemioterapia che combina impulsi elettrici con un farmaco chiamato <b>bleomicina</b>. Questa tecnica viene applicata dopo che i pazienti hanno già ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che ha lo scopo di ridurre le dimensioni del tumore prima di altri interventi. L&#8217;elettrochemioterapia consiste nell&#8217;applicare brevi impulsi elettrici al tumore per permettere al farmaco di entrare meglio nelle cellule tumorali e distruggerle in modo più efficace.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questa tecnica è sicura e fattibile e se può aumentare il numero di pazienti che raggiungono una risposta completa, cioè l&#8217;eliminazione totale del tumore visibile. L&#8217;obiettivo finale è quello di preservare l&#8217;organo, evitando quindi interventi chirurgici più estesi che potrebbero richiedere la rimozione di parti importanti dell&#8217;intestino. I risultati vengono valutati attraverso l&#8217;analisi al microscopio del tessuto prelevato durante una procedura di asportazione locale del tumore, che è meno invasiva rispetto agli interventi chirurgici tradizionali.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti ricevono prima il trattamento neoadiuvante standard e successivamente, se mostrano una buona risposta al trattamento, vengono sottoposti all&#8217;elettrochemioterapia con bleomicina. Il farmaco viene somministrato per via endovenosa e poi vengono applicati gli impulsi elettrici direttamente sul tumore. Dopo questo trattamento viene eseguita l&#8217;asportazione locale del tumore per verificare se sono rimaste cellule tumorali. Lo studio confronta i risultati di questo approccio con quelli ottenuti senza l&#8217;elettrochemioterapia per capire se questa tecnica può migliorare le possibilità di preservare l&#8217;organo nei pazienti con tumore del retto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia con doxiciclina per pazienti con linfoma della zona marginale dell&#8217;adnexa oculare appena diagnosticato.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-con-doxiciclina-per-pazienti-con-linfoma-della-zona-marginale-delladnexa-oculare-appena-diagnosticato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Linfoma della zona marginale dell&#8217;adnexa oculare (OAMZL), che è un tipo di tumore che colpisce i tessuti intorno agli occhi. Il trattamento utilizzato nello studio è un antibiotico chiamato doxiciclina, somministrato in compresse. La doxiciclina è un antibiotico ad ampio spettro, il che significa che può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <i>Linfoma della zona marginale dell&#8217;adnexa oculare</i> (OAMZL), che è un tipo di tumore che colpisce i tessuti intorno agli occhi. Il trattamento utilizzato nello studio è un antibiotico chiamato <i>doxiciclina</i>, somministrato in compresse. La doxiciclina è un antibiotico ad ampio spettro, il che significa che può combattere una vasta gamma di batteri. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questo trattamento nel combattere un&#8217;infezione batterica specifica, <i>Chlamydophila psittaci</i>, che potrebbe essere collegata al linfoma.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno la doxiciclina per un periodo prolungato. Dopo il trattamento iniziale, verranno monitorati per verificare se l&#8217;infezione è stata eliminata. Se l&#8217;infezione si ripresenta, i partecipanti riceveranno nuovamente l&#8217;antibiotico. Lo studio mira a capire quanto bene questo approccio possa funzionare per prevenire la progressione del linfoma e per mantenere i pazienti liberi da infezioni per un periodo di due anni.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche quanto sia fattibile e tollerabile l&#8217;uso prolungato della doxiciclina, oltre a valutare la risposta complessiva al trattamento e la sopravvivenza dei pazienti. Verranno inoltre analizzati alcuni aspetti genetici e biologici del linfoma per capire meglio la sua relazione con l&#8217;infezione da <i>Chlamydophila psittaci</i> e la risposta al trattamento. Questo aiuterà a identificare eventuali variazioni genetiche o batteriche che potrebbero influenzare l&#8217;efficacia del trattamento o la ricorrenza dell&#8217;infezione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sulla sicurezza ed effetti di ORG-129 nei pazienti con malattia di Crohn fibrostenotica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulla-sicurezza-ed-effetti-di-org-129-nei-pazienti-con-malattia-di-crohn-fibrostenotica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia di Crohn fibrostenosante, una condizione in cui l&#8217;intestino si restringe a causa di cicatrici e infiammazioni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato AGMB-129, che verrà confrontato con un placebo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di AGMB-129 nei pazienti affetti da questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla malattia di <em>Crohn fibrostenosante</em>, una condizione in cui l&#8217;intestino si restringe a causa di cicatrici e infiammazioni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>AGMB-129</em>, che verrà confrontato con un placebo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di AGMB-129 nei pazienti affetti da questa forma di malattia di Crohn.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo prestabilito. Saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e verranno effettuati esami di laboratorio, elettrocardiogrammi (ECG) e altre valutazioni mediche per garantire la sicurezza del trattamento. Inoltre, verranno analizzati i cambiamenti nell&#8217;espressione genica a livello di mRNA nella mucosa ileale per comprendere meglio gli effetti del farmaco.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in modo da garantire che né i partecipanti né i ricercatori sappiano chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, mantenendo così l&#8217;integrità dei risultati. Questo approccio aiuta a valutare in modo equo l&#8217;efficacia e la sicurezza di AGMB-129 rispetto al placebo nei pazienti con malattia di Crohn fibrostenosante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II sull&#8217;uso di Pembrolizumab come terapia di mantenimento per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III non operabile.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-sulluso-di-pembrolizumab-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii-non-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123443</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del polmone non a piccole cellule in stadio III non operabile. Il trattamento in esame è il Pembrolizumab, noto anche con il codice MK-3475, che viene somministrato come soluzione per infusione. Il Pembrolizumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro del polmone non a piccole cellule</em> in stadio III non operabile. Il trattamento in esame è il <em>Pembrolizumab</em>, noto anche con il codice <em>MK-3475</em>, che viene somministrato come soluzione per infusione. Il Pembrolizumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con chemio-radioterapia seguito da Pembrolizumab come terapia di mantenimento per un massimo di 24 mesi possa migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto alla sola chemio-radioterapia seguita da osservazione. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso infusioni endovenose, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la loro risposta al trattamento e la loro sopravvivenza complessiva. Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta di Pembrolizumab possa offrire un vantaggio significativo rispetto al trattamento standard. I risultati attesi includono il tempo di sopravvivenza complessiva e la risposta del tumore al trattamento. Questo studio è importante per migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da questo tipo di cancro al polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di riliprubart nei pazienti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-riliprubart-nei-pazienti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica-cidp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia a lungo termine di un trattamento chiamato riliprubart nei partecipanti affetti da polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP). La CIDP è una malattia del sistema immunitario che colpisce i nervi, causando debolezza e perdita di sensibilità. Il trattamento in esame, riliprubart, viene somministrato tramite iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia a lungo termine di un trattamento chiamato <i>riliprubart</i> nei partecipanti affetti da <i>polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</i> (CIDP). La CIDP è una malattia del sistema immunitario che colpisce i nervi, causando debolezza e perdita di sensibilità. Il trattamento in esame, <i>riliprubart</i>, viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la sicurezza e la tollerabilità del <i>riliprubart</i> nei pazienti con CIDP. I partecipanti che hanno già ricevuto questo trattamento in studi precedenti continueranno a riceverlo per un periodo massimo di 36 mesi. Durante lo studio, verranno monitorati eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei sintomi della malattia.</p>
<p>Alcuni partecipanti riceveranno un <i>placebo</i> per confrontare i risultati con quelli di chi riceve il trattamento attivo. Lo studio valuterà anche se i partecipanti rimangono liberi da ricadute e se mostrano miglioramenti nei sintomi, come la forza muscolare e la capacità di svolgere attività quotidiane. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del <i>riliprubart</i> nel trattamento della CIDP.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del Cabozantinib nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule con deregolazione MET</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-cabozantinib-nel-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-con-deregolazione-met/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123582</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule, una forma comune di tumore polmonare. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato Cabozantinib, disponibile in compresse rivestite da 20 mg, 40 mg e 60 mg. Cabozantinib è un medicinale che agisce bloccando alcune proteine che favoriscono la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule</em>, una forma comune di tumore polmonare. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <em>Cabozantinib</em>, disponibile in compresse rivestite da 20 mg, 40 mg e 60 mg. Cabozantinib è un medicinale che agisce bloccando alcune proteine che favoriscono la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Cabozantinib nei pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule che presentano una particolare alterazione genetica chiamata <em>mutazione MET</em> o <em>amplificazione MET</em>. Queste alterazioni possono influenzare la crescita del tumore e la risposta ai trattamenti. I partecipanti allo studio possono aver già ricevuto altri trattamenti per il loro tumore, ma non è un requisito obbligatorio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno Cabozantinib per un periodo massimo di 12 mesi. Il farmaco viene assunto per via orale sotto forma di compresse. I ricercatori monitoreranno la risposta del tumore al trattamento e raccoglieranno dati sulla sopravvivenza e sul controllo della malattia. Inoltre, verranno esaminati campioni di sangue e tessuto per esplorare ulteriori biomarcatori, che sono indicatori biologici che possono fornire informazioni sulla malattia e sulla risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Prevenzione dell&#8217;Amiloidosi da Transtiretina con Acoramidis nei Giovani Portatori Asintomatici di Variante Patogena TTR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-dellamiloidosi-da-transtiretina-con-acoramidis-nei-giovani-portatori-asintomatici-di-variante-patogena-ttr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123853</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;Amiloidosi da Transtiretina (ATTR) nei giovani. L&#8217;amiloidosi da transtiretina è una malattia genetica che può causare problemi al cuore e ai nervi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Acoramidis (AG10), che viene somministrato sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è determinare l&#8217;efficacia di Acoramidis [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;<em>Amiloidosi da Transtiretina</em> (ATTR) nei giovani. L&#8217;amiloidosi da transtiretina è una malattia genetica che può causare problemi al cuore e ai nervi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>Acoramidis</em> (AG10), che viene somministrato sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è determinare l&#8217;efficacia di Acoramidis nel prevenire l&#8217;insorgenza di ATTR in persone che portano una variante genetica specifica ma che non mostrano ancora sintomi della malattia.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in modo da non far sapere né ai partecipanti né ai ricercatori chi riceve il farmaco e chi riceve un placebo. I partecipanti prenderanno parte allo studio per un periodo di tempo definito, durante il quale riceveranno il trattamento e saranno monitorati per verificare se sviluppano sintomi di ATTR. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile affidabili.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e per rilevare eventuali segni di sviluppo della malattia. L&#8217;obiettivo principale è osservare il tempo necessario affinché si manifestino i sintomi dell&#8217;ATTR, se si manifestano. I risultati aiuteranno a capire se Acoramidis può essere un trattamento efficace per prevenire l&#8217;amiloidosi da transtiretina nei giovani portatori della variante genetica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sequenza di dacomitinib e osimertinib nel cancro al polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico con mutazioni EGFR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sequenza-di-dacomitinib-e-osimertinib-nel-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-con-mutazioni-egfr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123857</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC) in fase avanzata o metastatica, che presenta mutazioni nel gene EGFR. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: dacomitinib (conosciuto anche come Vizimpro) e osimertinib (conosciuto anche come Tagrisso). Entrambi i farmaci sono somministrati sotto forma di compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule</em> (NSCLC) in fase avanzata o metastatica, che presenta mutazioni nel gene <em>EGFR</em>. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: <em>dacomitinib</em> (conosciuto anche come <em>Vizimpro</em>) e <em>osimertinib</em> (conosciuto anche come <em>Tagrisso</em>). Entrambi i farmaci sono somministrati sotto forma di compresse rivestite e sono progettati per inibire l&#8217;attività di un enzima specifico che promuove la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la migliore sequenza di somministrazione di questi farmaci nei pazienti con NSCLC avanzato o metastatico che presentano mutazioni nel gene EGFR. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci come trattamento iniziale, seguito dall&#8217;altro farmaco. Lo studio include anche pazienti con metastasi cerebrali asintomatiche o controllate, per valutare l&#8217;efficacia del dacomitinib in questa popolazione specifica.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 36 mesi. I farmaci saranno assunti per via orale, e i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la progressione della malattia. L&#8217;obiettivo è comprendere quale sequenza di farmaci offre i migliori risultati in termini di sopravvivenza e controllo della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Asciminib e Nilotinib per il trattamento della Leucemia Mieloide Cronica BCR-ABL1+ negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-asciminib-e-nilotinib-per-il-trattamento-della-leucemia-mieloide-cronica-bcr-abl1-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123892</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Cronica BCR-ABL1+, una forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di due farmaci: Asciminib e Tasigna (nilotinib). L&#8217;Asciminib è somministrato in compresse rivestite con film, mentre il Tasigna è disponibile in capsule rigide. Entrambi i farmaci sono progettati per trattare la leucemia interferendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <i>Leucemia Mieloide Cronica BCR-ABL1+</i>, una forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di due farmaci: <i>Asciminib</i> e <i>Tasigna</i> (nilotinib). L&#8217;<i>Asciminib</i> è somministrato in compresse rivestite con film, mentre il <i>Tasigna</i> è disponibile in capsule rigide. Entrambi i farmaci sono progettati per trattare la leucemia interferendo con la crescita delle cellule cancerose.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del trattamento con <i>Asciminib</i> da solo o in combinazione con <i>Tasigna</i> nei pazienti adulti con <i>Leucemia Mieloide Cronica BCR-ABL1+</i> in fase iniziale. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 48 mesi. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a determinare quanto bene i farmaci funzionano nel raggiungere una risposta molecolare profonda, che significa una riduzione significativa delle cellule cancerose nel sangue. I risultati saranno valutati a intervalli regolari per monitorare la risposta al trattamento e la possibilità di interrompere il trattamento senza ricadute. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la loro sopravvivenza complessiva e la qualità della vita durante e dopo il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di RGN-259 per il Trattamento della Cheratopatia Neurotrofica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-rgn-259-per-il-trattamento-della-cheratopatia-neurotrofica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 13:45:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124000</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della cheratopatia neurotrofica, una malattia dell&#8217;occhio che può causare danni alla cornea a causa di una ridotta sensibilità. Il trattamento in esame utilizza un collirio chiamato Timbetasin acetate ophthalmic solution 0.1%, noto anche con il codice RGN-259. Questo collirio è una soluzione oftalmica che viene somministrata direttamente nell&#8217;occhio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <i>cheratopatia neurotrofica</i>, una malattia dell&#8217;occhio che può causare danni alla cornea a causa di una ridotta sensibilità. Il trattamento in esame utilizza un collirio chiamato <i>Timbetasin acetate ophthalmic solution 0.1%</i>, noto anche con il codice <i>RGN-259</i>. Questo collirio è una soluzione oftalmica che viene somministrata direttamente nell&#8217;occhio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare la sicurezza e l&#8217;efficacia del <i>RGN-259</i> rispetto a un placebo per il trattamento della <i>cheratopatia neurotrofica</i>. I partecipanti allo studio riceveranno il collirio o il placebo e saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare i miglioramenti nella guarigione della cornea. Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a visite regolari per controllare lo stato di guarigione della cornea e per valutare eventuali cambiamenti nella sensibilità corneale e nella qualità della vista.</p>
<p>Il trattamento con <i>RGN-259</i> è progettato per essere somministrato per un massimo di quattro settimane, mentre il placebo può essere somministrato per un periodo massimo di sei settimane. I risultati dello studio aiuteranno a determinare se il <i>RGN-259</i> è un trattamento efficace e sicuro per le persone affette da <i>cheratopatia neurotrofica</i>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Tedopi con docetaxel o nivolumab nel cancro al polmone non a piccole cellule metastatico dopo terapia di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-tedopi-con-docetaxel-o-nivolumab-nel-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico-dopo-terapia-di-prima-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 09:05:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule metastatico, una forma avanzata di cancro ai polmoni che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Tedopi, un tipo di vaccino terapeutico per il cancro, in combinazione con altri farmaci come docetaxel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule metastatico</em>, una forma avanzata di cancro ai polmoni che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <em>Tedopi</em>, un tipo di vaccino terapeutico per il cancro, in combinazione con altri farmaci come <em>docetaxel</em> o <em>nivolumab</em>. Nivolumab è anche conosciuto con i nomi in codice <em>BMS936558</em> e <em>ABP 206</em>. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di queste combinazioni di trattamenti come seconda linea di terapia per i pazienti che hanno già ricevuto una prima linea di trattamento con chemio-immunoterapia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: Tedopi insieme a docetaxel, Tedopi insieme a nivolumab, o docetaxel da solo. I trattamenti saranno somministrati per un periodo massimo di 36 mesi. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro sopravvivenza a un anno e altri aspetti come la sicurezza e la risposta al trattamento. Lo studio mira a comprendere meglio come queste combinazioni di farmaci possano aiutare a migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti con questo tipo di cancro al polmone.</p>
<p>Il trattamento con Tedopi viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre nivolumab viene somministrato per via endovenosa. Docetaxel è un farmaco chemioterapico già utilizzato nel trattamento del cancro al polmone. Lo studio è aperto e multicentrico, il che significa che coinvolge diversi centri di ricerca e non prevede l&#8217;uso di placebo. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il cancro al polmone non a piccole cellule metastatico dopo il fallimento della prima linea di trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Rituximab e Lenalidomide per pazienti con linfoma follicolare recidivante/refrattario non idonei al trapianto autologo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rituximab-e-lenalidomide-per-pazienti-con-linfoma-follicolare-recidivante-refrattario-non-idonei-al-trapianto-autologo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 08:45:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma follicolare, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: Rituximab e Lenalidomide. Il Rituximab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. La Lenalidomide è un farmaco immunosoppressore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>linfoma follicolare</i>, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: <i>Rituximab</i> e <i>Lenalidomide</i>. Il <i>Rituximab</i> è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. La <i>Lenalidomide</i> è un farmaco immunosoppressore che aiuta a modulare il sistema immunitario per combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di <i>Rituximab</i> e <i>Lenalidomide</i> possa migliorare il tempo in cui la malattia non progredisce, rispetto all&#8217;uso del solo <i>Rituximab</i>. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti dopo aver completato una fase iniziale di terapia con <i>Rituximab</i> e chemioterapia. Alcuni partecipanti riceveranno anche un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 24 mesi e i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è vedere quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori. Altri aspetti valutati includono la qualità della vita e la sicurezza del trattamento. Questo studio è rivolto a pazienti con <i>linfoma follicolare</i> che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti e che non sono idonei per un trapianto autologo di cellule staminali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Relugolix e radioterapia per il trattamento del cancro alla prostata a rischio intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-relugolix-e-radioterapia-per-il-trattamento-del-cancro-alla-prostata-a-rischio-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 05:40:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata a rischio intermedio. Il trattamento prevede l&#8217;uso di Relugolix, un farmaco somministrato per via orale, in combinazione con una forma speciale di radioterapia chiamata radioterapia ultra-ipofrazionata. Relugolix è un antagonista del recettore GnRH, che aiuta a ridurre i livelli di ormoni maschili nel corpo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro alla prostata a rischio intermedio</em>. Il trattamento prevede l&#8217;uso di <em>Relugolix</em>, un farmaco somministrato per via orale, in combinazione con una forma speciale di radioterapia chiamata radioterapia ultra-ipofrazionata. Relugolix è un antagonista del recettore GnRH, che aiuta a ridurre i livelli di ormoni maschili nel corpo, rallentando la crescita del tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la risposta biochimica completa dopo 6 mesi di trattamento, definita come un livello di PSA (antigene prostatico specifico) inferiore a 0,5 ng/ml. I partecipanti riceveranno un ciclo breve di Relugolix insieme a radioterapia sulla prostata, somministrata in 5 sessioni. La radioterapia ultra-ipofrazionata è una tecnica che consente di somministrare dosi più elevate di radiazioni in un numero minore di sedute, riducendo il tempo complessivo del trattamento.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la sopravvivenza libera da recidiva biochimica a 2 anni dalla fine della radioterapia, il recupero dei livelli di testosterone, la frequenza di fratture non patologiche, eventi cardiovascolari, disfunzione erettile e la qualità della vita dei partecipanti. Questi aspetti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento combinato di Relugolix e radioterapia.</p>
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		<item>
		<title>Studio su Carfilzomib, Lenalidomide e Desametasone per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi eleggibili al trapianto autologo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carfilzomib-lenalidomide-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-eleggibili-al-trapianto-autologo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 05:15:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>mieloma multiplo</i>, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti che combinano i farmaci <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>. Questi farmaci sono utilizzati in diverse combinazioni e sequenze per valutare quale sia il più efficace nel migliorare la risposta al trattamento e prolungare il tempo senza progressione della malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede diverse fasi: una fase di induzione pre-trapianto, una fase di consolidamento post-trapianto e una fase di mantenimento. Alcuni pazienti riceveranno il trattamento con <i>carfilzomib</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>, mentre altri riceveranno <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i>. Inoltre, ci sarà un gruppo che riceverà un trattamento continuo con <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i> senza trapianto. Tutti i pazienti riceveranno poi una fase di mantenimento con <i>lenalidomide</i> o una combinazione di <i>lenalidomide</i> e <i>carfilzomib</i>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel raggiungere una risposta parziale molto buona o migliore dopo quattro cicli di trattamento. Inoltre, lo studio valuterà il tempo durante il quale i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia durante le diverse fasi di mantenimento. Questo studio è importante per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con <i>mieloma multiplo</i> di nuova diagnosi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Eltrekibart e Mirikizumab in Adulti con Colite Ulcerosa Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-eltrekibart-e-mirikizumab-in-adulti-con-colite-ulcerosa-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 04:05:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della colite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino crasso. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti: Eltrekibart, un anticorpo monoclonale umanizzato, e Mirikizumab, un altro tipo di anticorpo monoclonale. L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se Eltrekibart da solo è più efficace di un placebo nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <i>colite ulcerosa</i>, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino crasso. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti: <i>Eltrekibart</i>, un anticorpo monoclonale umanizzato, e <i>Mirikizumab</i>, un altro tipo di anticorpo monoclonale. L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se <i>Eltrekibart</i> da solo è più efficace di un placebo nel portare i pazienti a una remissione clinica, cioè una riduzione significativa dei sintomi della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti in esame o un placebo. Alcuni riceveranno <i>Eltrekibart</i> da solo, mentre altri riceveranno una combinazione di <i>Eltrekibart</i> e <i>Mirikizumab</i>. I trattamenti saranno somministrati sotto forma di soluzione per infusione o iniezione. Lo studio è progettato per durare diverse settimane, con valutazioni periodiche per monitorare i progressi dei partecipanti e l&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio mira a migliorare la comprensione di come questi trattamenti possano aiutare le persone con <i>colite ulcerosa</i> a gestire meglio la loro condizione. I risultati potrebbero portare a nuove opzioni terapeutiche per chi soffre di questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente durante tutto il periodo dello studio per garantire la loro sicurezza e il benessere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della Mirtazapina per migliorare i sintomi della sindrome di Rett in pazienti con disturbi sociali, orofacciali e motori.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-mirtazapina-per-migliorare-i-sintomi-della-sindrome-di-rett-in-pazienti-con-disturbi-sociali-orofacciali-e-motori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 01:25:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sindrome di Rett, una rara malattia genetica che colpisce principalmente le bambine e causa gravi problemi nello sviluppo neurologico. Il trattamento in esame utilizza il farmaco mirtazapina, noto anche con il nome commerciale Mirtapil®, che è un farmaco solitamente impiegato per trattare la depressione. In questo studio, si sta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <i>sindrome di Rett</i>, una rara malattia genetica che colpisce principalmente le bambine e causa gravi problemi nello sviluppo neurologico. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <i>mirtazapina</i>, noto anche con il nome commerciale <i>Mirtapil®</i>, che è un farmaco solitamente impiegato per trattare la depressione. In questo studio, si sta valutando se la mirtazapina possa migliorare il comportamento sociale, le funzioni orofacciali e respiratorie, e le capacità motorie e fisiche delle pazienti affette da sindrome di Rett.</p>
<p>Lo scopo dello studio è di osservare se la mirtazapina possa apportare miglioramenti nei sintomi della sindrome di Rett, a seconda dell&#8217;età e della gravità della condizione delle partecipanti. Le pazienti coinvolte nello studio assumeranno la mirtazapina sotto forma di soluzione orale per un periodo massimo di sette giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati i cambiamenti nei sintomi per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra esclusivamente sull&#8217;osservazione degli effetti della mirtazapina. I risultati attesi includono miglioramenti nel comportamento motorio e sociale, nonché una riduzione dei sintomi respiratori e un miglioramento generale della qualità della vita delle pazienti. Questo studio fornirà informazioni preziose su come la mirtazapina possa essere utilizzata per trattare i sintomi della sindrome di Rett.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia standard nei pazienti adulti (18-60 anni) con leucemia mieloide acuta non trattata a rischio favorevole-intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gemtuzumab-ozogamicin-e-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-a-rischio-favorevole-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 06:45:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122588</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il gemtuzumab ozogamicin, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: daunorubicina, fludarabina, busulfan, citarabina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: <b>daunorubicina</b>, <b>fludarabina</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b>, <b>treosulfan</b> e <b>ciclofosfamide</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del gemtuzumab ozogamicin insieme alla chemioterapia standard nel ridurre i livelli di malattia residua minima nei pazienti adulti tra i 18 e i 60 anni con leucemia mieloide acuta non trattata in precedenza. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa secondo uno schema di trattamento prestabilito.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase iniziale detta di induzione, seguita da una fase di consolidamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il gemtuzumab ozogamicin che i farmaci chemioterapici standard in diverse combinazioni e dosaggi. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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