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	<title>Meldola | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Meldola | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio con irinotecano più cetuximab o trifluridina/tipiracil più bevacizumab per pazienti con tumore del colon-retto metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-irinotecano-piu-cetuximab-o-trifluridina-tipiracil-piu-bevacizumab-per-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro colorettale metastatico, una malattia in cui il tumore dell&#8217;intestino si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci come terzo trattamento per pazienti che hanno già ricevuto altre terapie in precedenza. Il primo gruppo di pazienti riceverà irinotecan insieme a cetuximab, mentre il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro colorettale metastatico</b>, una malattia in cui il tumore dell&#8217;intestino si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci come terzo trattamento per pazienti che hanno già ricevuto altre terapie in precedenza. Il primo gruppo di pazienti riceverà <b>irinotecan</b> insieme a <b>cetuximab</b>, mentre il secondo gruppo riceverà <b>Lonsurf</b>, che contiene <b>trifluridina</b> e <b>tipiracil cloridrato</b>, insieme a <b>bevacizumab</b>. La scelta di quale trattamento ricevere sarà fatta in modo casuale. I pazienti inclusi nello studio devono avere alcune caratteristiche specifiche nel loro DNA tumorale circolante, ovvero non devono presentare alterazioni in alcuni geni come RAS, BRAF, EGFR, PIK3CA, MAP2K1 e MET, e non devono avere amplificazione di HER2.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con irinotecan più cetuximab sia più efficace del trattamento con trifluridina, tipiracil cloridrato e bevacizumab nel ridurre le dimensioni del tumore. Per partecipare, i pazienti devono aver già ricevuto due precedenti linee di trattamento: una prima terapia che includeva un farmaco anti-EGFR e che ha funzionato bene per almeno sei mesi, e una seconda terapia senza farmaci anti-EGFR alla quale la malattia è poi progredita. Inoltre, devono essere passati almeno quattro mesi dall&#8217;ultima somministrazione di un farmaco anti-EGFR. I pazienti devono avere almeno una lesione tumorale misurabile e non devono aver ricevuto in precedenza il farmaco trifluridina e tipiracil cloridrato.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di trenta mesi e verranno regolarmente sottoposti a controlli per valutare come risponde il tumore e per verificare eventuali effetti indesiderati dei farmaci. Le valutazioni includeranno esami del sangue, visite mediche e esami radiologici per misurare le dimensioni del tumore. Verranno anche valutati il tempo che passa prima che la malattia peggiori, la sopravvivenza complessiva dei pazienti, la sicurezza dei trattamenti attraverso la registrazione degli eventi avversi e la qualità della vita mediante questionari specifici. Lo studio è aperto, il che significa che sia i medici che i pazienti sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul sacituzumab tirumotecan in combinazione con pembrolizumab e bevacizumab per pazienti con cancro della cervice uterina metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-sacituzumab-tirumotecan-in-combinazione-con-pembrolizumab-e-bevacizumab-per-pazienti-con-cancro-della-cervice-uterina-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma della cervice uterina persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi che non può essere trattato con intervento chirurgico o radioterapia. Il carcinoma della cervice uterina è un tumore che colpisce la parte inferiore dell&#8217;utero. Lo studio valuterà diversi trattamenti: sacituzumab tirumotecan (chiamato anche MK-2870) in combinazione con pembrolizumab, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma della cervice uterina</b> persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi che non può essere trattato con intervento chirurgico o radioterapia. Il <b>carcinoma della cervice uterina</b> è un tumore che colpisce la parte inferiore dell&#8217;utero. Lo studio valuterà diversi trattamenti: <b>sacituzumab tirumotecan</b> (chiamato anche <b>MK-2870</b>) in combinazione con <b>pembrolizumab</b>, con o senza <b>bevacizumab</b>, confrontati con le terapie standard che includono <b>paclitaxel</b>, <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b>. Il <b>sacituzumab tirumotecan</b> è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina presente sulle cellule tumorali e rilascia un farmaco che distrugge queste cellule. Il <b>pembrolizumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Il <b>bevacizumab</b> è un farmaco che blocca la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con <b>sacituzumab tirumotecan</b> più <b>pembrolizumab</b>, con o senza <b>bevacizumab</b>, possa essere più efficace rispetto alle terapie standard nel ritardare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza delle pazienti. Lo studio si svolgerà in due parti: nella prima parte verrà valutata la sicurezza della combinazione di farmaci in un piccolo gruppo di pazienti, mentre nella seconda parte un numero maggiore di pazienti riceverà i diversi trattamenti in modo casuale per confrontarne l&#8217;efficacia. Durante lo studio verranno effettuati esami regolari per valutare come il tumore risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla qualità di vita delle pazienti attraverso questionari specifici.</p>
<p>Le pazienti che parteciperanno allo studio dovranno avere una diagnosi confermata di <b>carcinoma della cervice uterina</b> di tipo squamoso, adenosquamoso o adenocarcinoma. La malattia deve essere persistente, ricorrente o metastatica e non curabile con chirurgia o radioterapia. Le pazienti dovranno avere una buona condizione fisica generale e il loro tumore dovrà presentare una specifica caratteristica chiamata espressione di PD-L1. I trattamenti verranno somministrati per via endovenosa secondo un programma stabilito dal protocollo dello studio. La durata del trattamento dipenderà dalla risposta individuale e dalla tollerabilità dei farmaci.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul cemiplimab da solo o con chemioterapia per pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-cemiplimab-da-solo-o-con-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-con-pd-l1-%e2%89%a5-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168915</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di cemiplimab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono cisplatino, carboplatino, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di <b>cemiplimab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b> e <b>pemetrexed</b>. Questi farmaci chemioterapici agiscono direttamente sulle cellule tumorali per rallentarne o fermarne la crescita. Lo studio è rivolto a persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti sistemici per questa malattia in fase avanzata e che presentano livelli elevati di una proteina chiamata PD-L1 nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del cemiplimab utilizzato da solo rispetto al cemiplimab combinato con la chemioterapia nel ridurre un fenomeno chiamato iperprogression, che si verifica quando il tumore cresce molto rapidamente dopo l&#8217;inizio del trattamento, e nel ridurre il numero di decessi precoci. Prima di iniziare il trattamento, i partecipanti dovranno sottoporsi a due scansioni tomografiche computerizzate per valutare la malattia e fornire campioni di sangue per analisi specifiche. Le persone saranno assegnate in modo casuale a ricevere cemiplimab da solo oppure cemiplimab insieme alla chemioterapia.</p>
<p>Durante lo studio verranno eseguite regolarmente scansioni e prelievi di sangue per monitorare come il tumore risponde al trattamento e per studiare le caratteristiche biologiche associate alla crescita rapida del tumore. Il trattamento con cemiplimab può durare fino a circa due anni, mentre la chemioterapia viene somministrata per un periodo più breve. I medici valuteranno la dimensione del tumore, il tempo prima che la malattia peggiori e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti. Verranno inoltre registrati tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento per valutare la sicurezza dei farmaci utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ivonescimab in combinazione con fluorouracile, acido folinico e oxaliplatino per pazienti con tumore del colon-retto metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullivonescimab-in-combinazione-con-fluorouracile-acido-folinico-e-oxaliplatino-per-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168922</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma del colon-retto metastatico, una malattia in cui il tumore del colon o del retto si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diversi trattamenti. Il primo trattamento combina un farmaco chiamato ivonescimab insieme a una chemioterapia che include fluorouracile, acido folinico e oxaliplatino. Il secondo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma del colon-retto metastatico</b>, una malattia in cui il tumore del colon o del retto si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diversi trattamenti. Il primo trattamento combina un farmaco chiamato <b>ivonescimab</b> insieme a una chemioterapia che include <b>fluorouracile</b>, <b>acido folinico</b> e <b>oxaliplatino</b>. Il secondo trattamento combina <b>bevacizumab</b> con la stessa chemioterapia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia. I ricercatori vogliono misurare quanto tempo passa prima che il tumore cresca o si diffonda ulteriormente nei pazienti che ricevono ivonescimab rispetto a quelli che ricevono bevacizumab, entrambi in combinazione con la chemioterapia. Lo studio è randomizzato, il che significa che i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento, ed è in doppio cieco, quindi né i pazienti né i medici sanno quale farmaco specifico viene somministrato durante lo studio.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate valutazioni regolari per monitorare la risposta al trattamento attraverso esami radiologici che permettono di vedere se il tumore si riduce, rimane stabile o cresce. Vengono inoltre raccolte informazioni sulla sicurezza dei trattamenti, osservando eventuali effetti collaterali e analizzando i risultati degli esami del sangue. Lo studio include anche la misurazione delle concentrazioni del farmaco ivonescimab nel sangue dei pazienti e la verifica di eventuali reazioni del sistema immunitario al farmaco stesso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;inavolisib per pazienti con tumore dell&#8217;endometrio avanzato con mutazione del gene PIK3CA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinavolisib-per-pazienti-con-tumore-dellendometrio-avanzato-con-mutazione-del-gene-pik3ca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore dell&#8217;endometrio in fase avanzata, ricorrente o metastatico con mutazioni PIK3CA. Il tumore dell&#8217;endometrio è una malattia che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Le mutazioni PIK3CA sono alterazioni specifiche nel materiale genetico delle cellule tumorali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di inavolisib, un farmaco noto anche con il nome in codice GDC-0077, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore dell&#8217;endometrio</b> in fase avanzata, ricorrente o metastatico con <b>mutazioni PIK3CA</b>. Il tumore dell&#8217;endometrio è una malattia che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Le mutazioni PIK3CA sono alterazioni specifiche nel materiale genetico delle cellule tumorali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>inavolisib</b>, un farmaco noto anche con il nome in codice <b>GDC-0077</b>, che appartiene a una classe di medicinali chiamati inibitori PI3K. Questo tipo di farmaco agisce bloccando alcune proteine che aiutano le cellule tumorali a crescere e moltiplicarsi. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare l&#8217;efficacia di inavolisib nel ridurre o fermare la crescita del tumore nelle pazienti con tumore dell&#8217;endometrio avanzato che presentano mutazioni PIK3CA. Durante lo studio verrà valutata la risposta al trattamento osservando se il tumore si riduce o scompare completamente. Le pazienti che partecipano devono aver già ricevuto in precedenza una chemioterapia a base di platino, con o senza immunoterapia, e la loro malattia deve essere progredita durante o dopo questo trattamento. Prima dell&#8217;inizio dello studio, è necessario fornire campioni di tessuto tumorale e campioni di sangue per confermare la presenza delle mutazioni PIK3CA e valutare lo stato del gene PTEN, un&#8217;altra caratteristica molecolare importante del tumore.</p>
<p>Durante il trattamento, le pazienti assumeranno inavolisib per un periodo di tempo che può arrivare fino a otto mesi, con una dose massima giornaliera di nove milligrammi. Lo studio seguirà le pazienti per valutare quanto tempo il tumore rimane sotto controllo, quanto tempo dura la risposta al trattamento e la sopravvivenza a sei mesi e a un anno. Verranno anche raccolte informazioni sulla sicurezza del farmaco e sui possibili effetti collaterali. Durante lo studio si analizzeranno le caratteristiche molecolari del tumore per capire meglio quali pazienti potrebbero rispondere meglio al trattamento, inclusa la relazione tra le mutazioni PIK3CA e lo stato del gene PTEN.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con zanzalintinib rispetto a everolimus per pazienti con tumori neuroendocrini avanzati già trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-zanzalintinib-rispetto-a-everolimus-per-pazienti-con-tumori-neuroendocrini-avanzati-gia-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda i tumori neuroendocrini, che sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e possono formarsi in diverse parti del corpo, come il pancreas, l&#8217;intestino, i polmoni o altre sedi. Lo studio coinvolge persone con tumori neuroendocrini che non possono essere rimossi chirurgicamente o che si sono diffusi ad altre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda i <b>tumori neuroendocrini</b>, che sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e possono formarsi in diverse parti del corpo, come il pancreas, l&#8217;intestino, i polmoni o altre sedi. Lo studio coinvolge persone con tumori neuroendocrini che non possono essere rimossi chirurgicamente o che si sono diffusi ad altre parti del corpo, e che sono già stati trattati in precedenza con altre terapie. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>XL092</b>, un nuovo medicinale sperimentale, ed <b>everolimus</b>, un farmaco già utilizzato per il trattamento di questi tumori. I partecipanti riceveranno uno dei due farmaci, entrambi somministrati per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo i partecipanti vivono senza che la malattia peggiori quando vengono trattati con XL092 rispetto a quando vengono trattati con everolimus. Durante lo studio, i partecipanti verranno sottoposti a controlli regolari che includono esami del sangue, analisi delle urine e scansioni di immagini mediche per monitorare le dimensioni del tumore e la risposta al trattamento. Il trattamento continuerà finché il farmaco risulta efficace e ben tollerato, o finché il medico e il partecipante decidono di interrompere. I medici valuteranno anche la sicurezza dei farmaci e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e aperto, il che significa che i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e sia i partecipanti che i medici sapranno quale farmaco viene somministrato. Tuttavia, le scansioni di immagini mediche saranno valutate da esperti indipendenti che non conoscono quale trattamento ha ricevuto ciascun partecipante, per garantire una valutazione obiettiva dei risultati. Oltre al tempo senza peggioramento della malattia, lo studio valuterà anche quanti partecipanti vedono ridursi le dimensioni del tumore e quanto tempo vivono complessivamente con ciascun trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul linfoma follicolare non trattato: odronextamab con chemioterapia confrontato con rituximab con chemioterapia in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-linfoma-follicolare-non-trattato-odronextamab-con-chemioterapia-confrontato-con-rituximab-con-chemioterapia-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il linfoma follicolare, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>linfoma follicolare</b>, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta due diversi trattamenti per persone che non hanno mai ricevuto cure per questa malattia in precedenza. Il primo trattamento combina un farmaco sperimentale chiamato <b>odronextamab</b> con la chemioterapia, mentre il secondo combina <b>rituximab</b> con la chemioterapia. La chemioterapia può includere diversi farmaci come <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina solfato</b>, <b>prednisolone</b> e <b>prednisone</b>. Tutti questi farmaci vengono somministrati attraverso una vena o per bocca, a seconda del tipo di medicinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con odronextamab combinato con la chemioterapia funziona meglio rispetto al trattamento con rituximab combinato con la chemioterapia nel controllare la malattia. I ricercatori vogliono anche valutare la sicurezza di questi trattamenti e capire se causano effetti indesiderati. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti, come quante persone rispondono completamente al trattamento dopo un certo periodo di tempo, quanto dura la risposta al trattamento e quanto tempo passa prima che la malattia peggiori. Viene anche valutato come i partecipanti si sentono durante il trattamento attraverso questionari sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte viene valutata la sicurezza dell&#8217;odronextamab quando viene somministrato insieme alla chemioterapia e viene stabilita la dose più appropriata da utilizzare. Nella seconda parte, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere odronextamab o rituximab, entrambi combinati con la chemioterapia. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di linfoma follicolare che non è stato trattato in precedenza e la malattia deve essere visibile agli esami come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio vengono effettuati regolari controlli medici, esami del sangue e scansioni per monitorare l&#8217;andamento della malattia e verificare eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul camizestrant confrontato con la terapia endocrina standard per pazienti con tumore al seno precoce ER positivo e HER2 negativo dopo il trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-camizestrant-confrontato-con-la-terapia-endocrina-standard-per-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-er-positivo-e-her2-negativo-dopo-il-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169962</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario precoce ER+/HER2-, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario precoce ER+/HER2-</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al seno. Il farmaco principale studiato è <b>camizestrant</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD9833</b>, che appartiene a una nuova classe di medicinali che agiscono bloccando l&#8217;azione degli estrogeni sulle cellule tumorali. Questo farmaco viene confrontato con le terapie ormonali standard che includono <b>anastrozolo</b>, <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b> e <b>tamoxifene</b>. In alcuni casi, i pazienti possono anche ricevere <b>abemaciclib</b>, un altro farmaco antitumorale. Per le donne in premenopausa, possono essere utilizzati anche farmaci che bloccano la produzione di ormoni ovarici come <b>goserelin</b>, <b>triptorelina</b> o <b>leuprorelin acetato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se camizestrant, da solo o in combinazione con abemaciclib, sia più efficace rispetto alle terapie ormonali standard nel prevenire la ricomparsa del tumore al seno dopo il trattamento iniziale. I pazienti che partecipano allo studio devono aver completato il trattamento chirurgico per il tumore al seno, con o senza radioterapia e chemioterapia, e non devono presentare segni di malattia residua o metastasi. I pazienti devono essere assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento entro dodici mesi dall&#8217;intervento chirurgico definitivo al seno. Durante lo studio, vengono valutati vari aspetti della salute dei pazienti, inclusa la sopravvivenza senza recidiva del tumore, la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>I pazienti ricevono il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a ottantaquattro mesi, durante i quali vengono monitorati regolarmente attraverso esami clinici, analisi di laboratorio e valutazioni della qualità di vita. Lo studio raccoglie informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci, sui cambiamenti nelle condizioni di salute e sul benessere generale dei pazienti. Vengono anche misurati i livelli del farmaco nel sangue per comprendere meglio come il corpo elabora il trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare quale approccio terapeutico offra i migliori risultati nel ridurre il rischio che il tumore al seno si ripresenti, mantenendo al contempo una buona qualità di vita per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul linvoseltamab per pazienti adulti con gammopatia monoclonale di significato incerto ad alto rischio o mieloma multiplo indolente a rischio non elevato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-linvoseltamab-per-pazienti-adulti-con-gammopatia-monoclonale-di-significato-incerto-ad-alto-rischio-o-mieloma-multiplo-indolente-a-rischio-non-elevato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170020</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte con gammopatia monoclonale di significato indeterminato ad alto rischio o mieloma multiplo indolente non ad alto rischio. Si tratta di condizioni in cui alcune cellule del sangue chiamate plasmacellule producono quantità anomale di proteine, ma non hanno ancora sviluppato un mieloma multiplo vero e proprio, che è una forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte con <b>gammopatia monoclonale di significato indeterminato ad alto rischio</b> o <b>mieloma multiplo indolente non ad alto rischio</b>. Si tratta di condizioni in cui alcune cellule del sangue chiamate plasmacellule producono quantità anomale di proteine, ma non hanno ancora sviluppato un mieloma multiplo vero e proprio, che è una forma di tumore del sangue. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>linvoseltamab</b> ed è un tipo di anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le plasmacellule anomale. Durante lo studio vengono somministrati anche altri farmaci di supporto come <b>paracetamolo</b> per ridurre il dolore e la febbre, <b>difenidramina cloridrato</b> per prevenire reazioni allergiche, <b>desametasone</b> per ridurre le infiammazioni e <b>tocilizumab</b> per gestire eventuali effetti collaterali legati al sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se linvoseltamab può eliminare le plasmacellule anomale che potrebbero trasformarsi in mieloma multiplo. Lo studio è diviso in due parti: nella prima parte vengono testate diverse dosi del farmaco per trovare quella più sicura ed efficace, mentre nella seconda parte viene verificato se il farmaco riesce a far scomparire completamente le plasmacellule anomale. I ricercatori osservano anche per quanto tempo i risultati positivi si mantengono nel tempo e se le cellule anomale rimangono assenti negli anni successivi.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono linvoseltamab attraverso infusione in vena per un periodo che può durare fino a ventisette mesi. I medici controllano regolarmente lo stato di salute dei partecipanti attraverso esami del sangue e altre analisi per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali e per misurare la quantità di plasmacellule anomale rimaste nel corpo. Vengono anche verificati eventuali cambiamenti nel funzionamento dei reni e del fegato, e viene controllato se il corpo produce anticorpi contro il farmaco utilizzato. Lo studio prevede controlli frequenti soprattutto nelle prime fasi del trattamento per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pembrolizumab con o senza MK-2870 in pazienti operati per tumore del polmone non a piccole cellule in stadio II-IIIB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-con-o-senza-mk-2870-in-pazienti-operati-per-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-ii-iiib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170117</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro del polmone non a piccole cellule di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con pembrolizumab insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come cisplatino o carboplatino combinati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con <b>pembrolizumab</b> insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> combinati con altri medicinali chemioterapici quali <b>paclitaxel</b>, <b>gemcitabina</b> o <b>pemetrexed</b>. Dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore, lo studio confronta due diversi trattamenti: da un lato pembrolizumab somministrato da solo, dall&#8217;altro pembrolizumab combinato con un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>. Durante lo studio possono essere utilizzati anche medicinali di supporto come antistaminici, paracetamolo, glucocorticoidi e antagonisti dei recettori H2 per gestire eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di MK-2870 a pembrolizumab possa migliorare il tempo durante il quale la malattia non si ripresenta dopo l&#8217;operazione rispetto al trattamento con solo pembrolizumab. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento solo se dopo l&#8217;intervento chirurgico non si è ottenuta una risposta completa, cioè se sono ancora presenti cellule tumorali nell&#8217;esame del tessuto rimosso. Prima di iniziare il trattamento dopo l&#8217;operazione, vengono eseguiti esami radiologici come la tomografia computerizzata con mezzo di contrasto del torace, dell&#8217;addome e del bacino oppure la risonanza magnetica per confermare l&#8217;assenza di malattia residua visibile.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti importanti come la sopravvivenza complessiva, il tempo fino alla comparsa di metastasi a distanza, la sopravvivenza specifica legata al cancro del polmone e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Viene inoltre misurata la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano lo stato di salute generale, la capacità di svolgere attività fisiche e quotidiane, e sintomi specifici come difficoltà respiratoria, tosse e dolore toracico. I campioni di tessuto tumorale prelevati durante l&#8217;intervento vengono analizzati per determinare la presenza di specifici marcatori chiamati PD-L1 e TROP2 che possono influenzare la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su STK-012 da solo e in combinazione con carboplatino, pemetrexed e pembrolizumab per pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-stk-012-da-solo-e-in-combinazione-con-carboplatino-pemetrexed-e-pembrolizumab-per-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170230</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore del polmone in stadio avanzato. Lo studio esamina l&#8217;uso di un nuovo farmaco chiamato STK-012 da solo e in combinazione con altri trattamenti. I farmaci utilizzati nello studio includono pembrolizumab, pemetrexed e carboplatino. STK-012 viene somministrato tramite iniezione sotto la cute, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore del polmone in stadio avanzato. Lo studio esamina l&#8217;uso di un nuovo farmaco chiamato <b>STK-012</b> da solo e in combinazione con altri trattamenti. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>pembrolizumab</b>, <b>pemetrexed</b> e <b>carboplatino</b>. STK-012 viene somministrato tramite iniezione sotto la cute, mentre gli altri farmaci vengono somministrati attraverso una vena. Lo studio si concentra su pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamenti sistemici per la loro malattia avanzata e il cui tumore presenta determinate caratteristiche specifiche.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene funziona STK-012 nel ridurre o fermare la crescita del tumore, sia quando viene utilizzato da solo sia quando viene combinato con altri farmaci antitumorali. I ricercatori confronteranno i risultati ottenuti con STK-012 in combinazione con la chemioterapia rispetto alla sola chemioterapia. Lo studio valuterà anche la sicurezza del trattamento e come il farmaco viene elaborato dall&#8217;organismo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare fino a due anni. I medici monitoreranno regolarmente i pazienti attraverso esami e controlli per valutare come il tumore risponde al trattamento e per verificare eventuali effetti collaterali. Lo studio raccoglierà informazioni su quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e sulla loro sopravvivenza complessiva. Verranno anche eseguiti esami del sangue per controllare la risposta del sistema immunitario al farmaco e misurare i livelli del medicinale nel corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BNT327 in combinazione con etoposide e carboplatino per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bnt327-in-combinazione-con-etoposide-e-carboplatino-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso, una forma di tumore del polmone che si è diffuso oltre un singolo polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: il primo gruppo di pazienti riceverà un farmaco sperimentale chiamato BNT327 insieme a una chemioterapia composta da etoposide e carboplatino, mentre il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare a piccole cellule</b> in stadio esteso, una forma di tumore del polmone che si è diffuso oltre un singolo polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: il primo gruppo di pazienti riceverà un farmaco sperimentale chiamato <b>BNT327</b> insieme a una <b>chemioterapia</b> composta da <b>etoposide</b> e <b>carboplatino</b>, mentre il secondo gruppo riceverà <b>atezolizumab</b> insieme alla stessa chemioterapia con etoposide e carboplatino. In alcuni casi può essere utilizzato anche <b>cisplatino</b> al posto del carboplatino. Tutti questi farmaci vengono somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè direttamente in vena. Lo studio è destinato a pazienti che non hanno ancora ricevuto alcun trattamento sistemico per questa forma di tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se BNT327 in combinazione con la chemioterapia possa migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto ad atezolizumab in combinazione con la stessa chemioterapia. Durante lo studio verranno anche valutati altri aspetti come il tempo trascorso prima che la malattia peggiori, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento, quanto dura la risposta al trattamento e la qualità di vita dei pazienti. Lo studio prevede inoltre di monitorare attentamente la sicurezza dei trattamenti, registrando eventuali effetti indesiderati che possono verificarsi.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a 48 settimane o più, a seconda della risposta individuale e della tollerabilità. Durante tutto il periodo di trattamento e anche dopo la sua conclusione, i pazienti saranno seguiti regolarmente con visite mediche, esami di laboratorio e valutazioni della malattia. Lo studio prevede anche la compilazione di questionari sulla qualità di vita per comprendere meglio come i trattamenti influenzano il benessere quotidiano dei pazienti. Il periodo totale di osservazione e raccolta dati si estenderà fino al 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su linvoseltamab e carfilzomib contro terapie standard per pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-linvoseltamab-e-carfilzomib-contro-terapie-standard-per-pazienti-adulti-con-mieloma-multiplo-recidivato-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170576</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il mieloma multiplo recidivato o refrattario, una malattia del sangue in cui alcuni globuli bianchi chiamati plasmacellule crescono in modo anomalo nel midollo osseo. La malattia è definita recidivata quando ritorna dopo un periodo di miglioramento, e refrattaria quando non risponde più ai trattamenti abituali. Lo studio valuterà diversi trattamenti che includono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>mieloma multiplo recidivato o refrattario</b>, una malattia del sangue in cui alcuni globuli bianchi chiamati plasmacellule crescono in modo anomalo nel midollo osseo. La malattia è definita recidivata quando ritorna dopo un periodo di miglioramento, e refrattaria quando non risponde più ai trattamenti abituali. Lo studio valuterà diversi trattamenti che includono <b>linvoseltamab</b>, un medicinale somministrato attraverso infusione in vena, utilizzato da solo oppure in combinazione con <b>carfilzomib</b>, anch&#8217;esso dato per infusione. Questi trattamenti verranno confrontati con terapie standard che possono includere combinazioni di farmaci come <b>pomalidomide</b> in capsule, <b>bortezomib</b> per iniezione, <b>daratumumab</b> per iniezione sotto la pelle e <b>desametasone</b> in compresse o per infusione, che è un corticosteroide usato per ridurre l&#8217;infiammazione. Durante lo studio potrebbero essere utilizzati anche altri medicinali di supporto come <b>aciclovir</b> per prevenire infezioni virali, <b>paracetamol</b> per il dolore e la febbre, <b>difenidramina cloridrato</b> per prevenire reazioni allergiche, e <b>co-trimoxazolo</b> per prevenire alcune infezioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se i trattamenti con linvoseltamab, da solo o insieme a carfilzomib, siano più efficaci delle terapie standard nel controllare la malattia. Lo studio valuterà quante persone raggiungono una risposta completa con assenza di malattia residua minima, che significa che la malattia non è più rilevabile con test molto sensibili, e per quanto tempo la malattia rimane sotto controllo senza peggiorare. Verranno anche valutati la sicurezza dei trattamenti, gli effetti collaterali che possono verificarsi, e come i trattamenti influenzano la qualità di vita delle persone.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte, che coinvolge un numero limitato di persone, si verificherà la sicurezza dei trattamenti con linvoseltamab e si stabilirà la dose migliore da utilizzare. Nella seconda parte, un numero maggiore di persone verrà assegnato in modo casuale a ricevere linvoseltamab da solo, linvoseltamab con carfilzomib, oppure una delle terapie standard. Durante tutto lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, valutazioni del midollo osseo e questionari per valutare come le persone si sentono. I partecipanti riceveranno il trattamento in cicli di 28 giorni e continueranno finché la terapia risulta efficace e ben tollerata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;immunochemioterapia con pembrolizumab e combinazione di farmaci chemioterapici per pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunochemioterapia-con-pembrolizumab-e-combinazione-di-farmaci-chemioterapici-per-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico, una forma di tumore al polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti devono avere una malattia che non presenta mutazioni nei geni EGFR e ALK e devono mostrare un&#8217;alta espressione di una proteina chiamata PD-L1. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico</b>, una forma di tumore al polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti devono avere una malattia che non presenta mutazioni nei geni EGFR e ALK e devono mostrare un&#8217;alta espressione di una proteina chiamata PD-L1. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici in combinazione con un&#8217;immunoterapia. I farmaci chemioterapici includono <b>Abraxane</b>, che contiene <b>paclitaxel legato all&#8217;albumina</b>, <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b> e <b>pemetrexed disodico</b>. L&#8217;immunoterapia utilizzata è il <b>pembrolizumab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il tumore. I pazienti devono aver già ricevuto almeno uno o due cicli di pembrolizumab come primo trattamento per la malattia avanzata prima di partecipare allo studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta della chemioterapia al pembrolizumab, basandosi sui risultati di un esame del sangue che misura il DNA tumorale circolante, possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti rispetto al continuare con il solo pembrolizumab. Lo studio è diviso in due fasi: nella fase due si valuta per quanto tempo la malattia rimane sotto controllo senza peggiorare, mentre nella fase tre si valuta la sopravvivenza complessiva dei pazienti. Prima di essere assegnati a un gruppo di trattamento, i pazienti vengono sottoposti a un prelievo di sangue per verificare la presenza di DNA tumorale circolante, che è un indicatore della risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti vengono divisi in gruppi diversi in base ai risultati dell&#8217;esame del DNA tumorale circolante. Alcuni pazienti continueranno a ricevere solo il pembrolizumab, mentre altri riceveranno il pembrolizumab insieme a uno dei farmaci chemioterapici menzionati. Il trattamento può durare fino a dodici mesi per la chemioterapia e fino a ventiquattro mesi per il pembrolizumab. Durante tutto il periodo dello studio, i pazienti vengono monitorati regolarmente con esami del sangue e scansioni per valutare l&#8217;andamento della malattia e la risposta al trattamento. I pazienti devono essere in condizioni cliniche stabili, senza segni di peggioramento significativo che richiedano un cambiamento immediato del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su GSK6042981 rispetto a sunitinib in pazienti con tumori stromali gastrointestinali metastatici dopo terapia con imatinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-gsk6042981-rispetto-a-sunitinib-in-pazienti-con-tumori-stromali-gastrointestinali-metastatici-dopo-terapia-con-imatinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170830</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda i tumori stromali gastrointestinali, che sono tumori che si sviluppano nel tratto digestivo. Lo studio coinvolge pazienti la cui malattia si è diffusa ad altre parti del corpo oppure non può essere rimossa completamente con un intervento chirurgico, e che hanno già ricevuto un trattamento precedente con un farmaco chiamato imatinib senza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda i <b>tumori stromali gastrointestinali</b>, che sono tumori che si sviluppano nel tratto digestivo. Lo studio coinvolge pazienti la cui malattia si è diffusa ad altre parti del corpo oppure non può essere rimossa completamente con un intervento chirurgico, e che hanno già ricevuto un trattamento precedente con un farmaco chiamato <b>imatinib</b> senza ottenere i risultati sperati o non tollerandolo. I farmaci che verranno utilizzati nello studio sono <b>GSK6042981</b>, che è un nuovo medicinale sperimentale, e <b>sunitinib</b>, che è un farmaco già utilizzato per questo tipo di tumore. Entrambi i farmaci appartengono a una categoria di medicinali che agiscono bloccando alcune proteine che aiutano le cellule tumorali a crescere e moltiplicarsi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto bene funziona GSK6042981 rispetto a sunitinib nel rallentare la crescita del tumore o nel fermarne la progressione. I pazienti che partecipano verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due farmaci. GSK6042981 viene somministrato sotto forma di compresse per via orale, mentre sunitinib viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per valutare come risponde il tumore al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su diversi aspetti, tra cui per quanto tempo il tumore rimane sotto controllo senza peggiorare, quanto tempo vivono i pazienti, se il tumore si riduce di dimensioni, e come i trattamenti influenzano la qualità di vita delle persone. Verrà anche valutata la sicurezza dei farmaci registrando tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi. Per partecipare allo studio è necessario che sia disponibile un campione di tessuto tumorale, che può essere prelevato da materiale già disponibile oppure tramite una nuova biopsia, per permettere analisi di laboratorio che aiuteranno a comprendere meglio la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IRST IRCCS Meldola</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/irst-irccs-meldola/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/irst-irccs-meldola/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:16:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di GDC-4198 e giredestrant rispetto ad abemaciclib e giredestrant in pazienti con tumore al seno avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-gdc-4198-e-giredestrant-rispetto-ad-abemaciclib-e-giredestrant-in-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore al seno in stadio localmente avanzato o metastatico che presenta caratteristiche specifiche: è positivo per i recettori degli estrogeni e negativo per HER2. Si tratta di pazienti che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con un inibitore delle chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6, noto anche come inibitore CDK4/6, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore al seno</b> in stadio localmente avanzato o metastatico che presenta caratteristiche specifiche: è positivo per i recettori degli estrogeni e negativo per <b>HER2</b>. Si tratta di pazienti che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con un inibitore delle chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6, noto anche come <b>inibitore CDK4/6</b>, e la cui malattia è progredita durante o dopo tale terapia. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di diversi farmaci: <b>GDC-4198</b>, che è un medicinale identificato con un nome in codice, <b>giredestrant</b> e <b>abemaciclib</b>. Questi farmaci vengono somministrati per via orale, sia singolarmente che in combinazione tra loro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;attività di GDC-4198 da solo e in combinazione con giredestrant, confrontandoli con la combinazione di abemaciclib e giredestrant. Lo studio si svolge in due fasi: nella prima fase, chiamata Fase Ib, viene esaminata principalmente la sicurezza di GDC-4198 quando viene utilizzato da solo o insieme a giredestrant. Nella seconda fase, chiamata Fase II, vengono confrontate due diverse dosi di GDC-4198 in combinazione con giredestrant rispetto alla combinazione di abemaciclib e giredestrant per valutare quale trattamento funziona meglio nel controllare la progressione della malattia.</p>
<p>Durante lo studio vengono monitorati gli effetti indesiderati dei farmaci, i cambiamenti nei parametri vitali e negli esami di laboratorio. Vengono inoltre misurati diversi aspetti dell&#8217;efficacia dei trattamenti, come il tempo che trascorre prima che la malattia peggiori, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento, il tempo durante il quale la risposta al trattamento si mantiene e la sopravvivenza complessiva. Lo studio raccoglie anche informazioni su come i farmaci vengono assorbiti e distribuiti nell&#8217;organismo, misurando le loro concentrazioni nel sangue in momenti specifici. Alcuni pazienti riceveranno placebo come parte dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul disitamab vedotin per pazienti adulti con tumore al seno avanzato che esprime HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-disitamab-vedotin-per-pazienti-adulti-con-tumore-al-seno-avanzato-che-esprime-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il tumore al seno avanzato con espressione di HER2, una malattia in cui le cellule tumorali della mammella si sono diffuse ad altre parti del corpo e mostrano la presenza di una proteina chiamata HER2 sulla loro superficie. Lo studio esamina diversi tipi di tumore al seno in base alla quantità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>tumore al seno avanzato con espressione di HER2</b>, una malattia in cui le cellule tumorali della mammella si sono diffuse ad altre parti del corpo e mostrano la presenza di una proteina chiamata HER2 sulla loro superficie. Lo studio esamina diversi tipi di tumore al seno in base alla quantità di HER2 presente e allo stato dei recettori ormonali. Il trattamento utilizzato nello studio è <b>Disitamab Vedotin</b>, un farmaco sperimentale noto anche con il codice <b>SGN-DV</b>, che viene somministrato per via endovenosa come soluzione preparata da una polvere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il farmaco sia efficace nel ridurre o fermare la crescita del tumore in pazienti che hanno già ricevuto altri trattamenti in precedenza, in particolare dopo il trattamento con un altro medicinale chiamato <b>trastuzumab deruxtecan</b>. Lo studio include pazienti con diverse caratteristiche del tumore: quelli con livelli elevati di HER2 e recettori ormonali positivi, quelli con livelli bassi o molto bassi di HER2, e quelli con tumore al seno triplo negativo che presenta bassi livelli di HER2. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla risposta del tumore al trattamento, sulla durata di tale risposta e sul tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare.</p>
<p>I medici monitoreranno anche la sicurezza del farmaco osservando eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi, la loro gravità e frequenza, nonché eventuali cambiamenti nei valori degli esami di laboratorio. Verranno inoltre misurati i livelli del farmaco nel sangue per capire come il corpo lo assorbe ed elimina, e si verificherà se il sistema immunitario produce anticorpi contro il farmaco stesso. Lo studio prevede che i pazienti ricevano il trattamento e vengano seguiti nel tempo per valutare tutti questi aspetti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con bleximenib, venetoclax e azacitidina per pazienti con leucemia mieloide acuta appena diagnosticata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-bleximenib-venetoclax-e-azacitidina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-appena-diagnosticata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167472</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti KMT2A o mutazioni NPM1, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti <b>KMT2A</b> o mutazioni <b>NPM1</b>, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età avanzata o di altre condizioni di salute. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite per uso orale, <b>venetoclax</b>, anch&#8217;esso disponibile in compresse rivestite per uso orale, e <b>azacitidina</b>, che viene somministrata come sospensione per iniezione endovenosa. Alcuni partecipanti riceveranno anche placebo insieme ai trattamenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di bleximenib con venetoclax e azacitidina rispetto alla combinazione di venetoclax e azacitidina da sola. I ricercatori valuteranno se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento standard migliora i risultati per i pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta. Gli obiettivi principali dello studio sono verificare quante persone raggiungono una remissione completa della malattia e quanto tempo vivono dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti possibili. Il trattamento sarà somministrato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno quale combinazione specifica di farmaci viene utilizzata. Prima di iniziare il trattamento, verranno eseguiti esami del sangue e del midollo osseo per confermare la diagnosi e verificare che i partecipanti soddisfino i requisiti necessari. I partecipanti riceveranno i farmaci in cicli ripetuti e saranno monitorati regolarmente attraverso visite mediche ed esami di laboratorio per valutare come risponde la malattia al trattamento e per verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla golcadomide in combinazione con rituximab per pazienti con linfoma follicolare ricaduto o resistente ai trattamenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-golcadomide-in-combinazione-con-rituximab-per-pazienti-con-linfoma-follicolare-ricaduto-o-resistente-ai-trattamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167415</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il linfoma follicolare recidivante o refrattario, una malattia in cui un tipo di tumore del sistema immunitario ritorna dopo un precedente trattamento o non risponde alle terapie standard. Il linfoma follicolare è una forma di tumore che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti, che fanno parte del sistema di difesa del corpo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>linfoma follicolare recidivante o refrattario</b>, una malattia in cui un tipo di tumore del sistema immunitario ritorna dopo un precedente trattamento o non risponde alle terapie standard. Il linfoma follicolare è una forma di tumore che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti, che fanno parte del sistema di difesa del corpo. Nello studio verranno utilizzati diversi farmaci: il farmaco sperimentale <b>golcadomide</b> (noto anche con i codici BMS-986369 o CC-99282) in combinazione con <b>rituximab</b>, oppure altri farmaci scelti dal medico curante tra cui <b>lenalidomide</b>, <b>bendamustina cloridrato</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina solfato</b>, <b>prednisone</b>, betametasone sodio fosfato e <b>pegfilgrastim</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con golcadomide combinato con rituximab sia più efficace rispetto ad altri trattamenti scelti dal medico nel rallentare la progressione della malattia o nel prolungare la sopravvivenza delle persone con linfoma follicolare recidivante o refrattario. Lo studio confronterà anche quanto tempo i partecipanti vivono complessivamente, come il tumore risponde al trattamento, quanto dura questa risposta, quanto tempo passa prima che sia necessario iniziare un nuovo trattamento e come il trattamento influisce sulla qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere golcadomide insieme a rituximab oppure un altro trattamento scelto dal medico curante tra le opzioni disponibili. Golcadomide viene somministrato per bocca sotto forma di capsule, mentre rituximab può essere somministrato attraverso iniezione in vena o sotto la pelle. Gli altri farmaci disponibili vengono somministrati in vari modi: alcuni per bocca come compresse o capsule, altri attraverso iniezioni in vena. I partecipanti continueranno il trattamento assegnato e verranno monitorati regolarmente per valutare come la malattia risponde alla terapia e per controllare eventuali effetti indesiderati. Lo studio è aperto a persone di età superiore ai 18 anni che soddisfano specifici requisiti relativi alle caratteristiche della malattia, ai valori di laboratorio e ad altri criteri medici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su MK-1084 con pembrolizumab per pazienti con tumore polmonare avanzato non a piccole cellule con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mk-1084-con-pembrolizumab-per-pazienti-con-tumore-polmonare-avanzato-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167312</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone con tumore polmonare non a piccole cellule di tipo non squamoso in stadio avanzato o metastatico, che presenta una specifica alterazione genetica chiamata mutazione KRAS G12C. Il tumore è considerato avanzato quando si è diffuso localmente in modo importante oppure metastatico quando si è esteso ad altre parti del corpo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone con <b>tumore polmonare non a piccole cellule</b> di tipo non squamoso in stadio avanzato o metastatico, che presenta una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione KRAS G12C</b>. Il tumore è considerato avanzato quando si è diffuso localmente in modo importante oppure metastatico quando si è esteso ad altre parti del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>MK-1084</b> somministrato per via orale sotto forma di compresse, <b>MK-3475A</b> che contiene <b>pembrolizumab</b> somministrato tramite iniezione sottocutanea, <b>pemetrexed</b> somministrato per infusione in vena, e due farmaci a base di platino chiamati <b>cisplatino</b> e <b>carboplatino</b> anch&#8217;essi somministrati per infusione in vena. Lo studio confronterà due diversi approcci di trattamento per valutare quale funzioni meglio come prima terapia per questa malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci: da una parte MK-1084 insieme a MK-3475A, dall&#8217;altra parte MK-3475A combinato con pemetrexed e uno dei farmaci a base di platino. I ricercatori valuteranno quanto tempo passa prima che la malattia peggiori e quanto a lungo vivono le persone che ricevono questi trattamenti. Verranno anche misurati altri aspetti come la riduzione delle dimensioni del tumore, gli effetti collaterali dei farmaci e la qualità di vita delle persone durante il trattamento.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno una delle due combinazioni di farmaci in modo casuale. Il trattamento proseguirà per un periodo che può variare a seconda della risposta individuale e della tollerabilità dei farmaci. Verranno effettuati controlli regolari per valutare come sta procedendo la malattia e come le persone stanno tollerando le cure. I medici monitoreranno eventuali effetti indesiderati e valuteranno come i sintomi legati al tumore, come la difficoltà a respirare, la tosse e il dolore al torace, cambiano nel tempo attraverso questionari specifici sulla qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di fase II sul cancro del retto localmente avanzato: confronto tra XELOX più Dostarlimab e solo XELOX dopo chemioradioterapia standard nei pazienti pMMR/MSS o MSI-Low</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-fase-ii-sul-cancro-del-retto-localmente-avanzato-confronto-tra-xelox-piu-dostarlimab-e-solo-xelox-dopo-chemioradioterapia-standard-nei-pazienti-pmmr-mss-o-msi-low/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135571</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto localmente avanzato. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (XELOX) con un nuovo farmaco chiamato dostarlimab, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Lo studio confronterà due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto localmente avanzato</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (<b>XELOX</b>) con un nuovo farmaco chiamato <b>dostarlimab</b>, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo studio confronterà due diversi approcci terapeutici dopo che i pazienti hanno completato il trattamento iniziale con chemio-radioterapia. Un gruppo riceverà la combinazione di XELOX e dostarlimab, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà solo XELOX. Il trattamento può durare fino a 60 giorni, con il dostarlimab somministrato a una dose massima di 1000 mg.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare quanto efficacemente questi trattamenti riescono a eliminare le cellule tumorali, valutando la risposta sia attraverso esami clinici che attraverso <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei pazienti e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul BNT323/DB-1303 rispetto alla chemioterapia per pazienti con tumore dell&#8217;endometrio ricorrente che esprime HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bnt323-db-1303-rispetto-alla-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-dellendometrio-ricorrente-che-esprime-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142584</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il tumore dell&#8217;endometrio, che è una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero, in particolare il rivestimento interno chiamato endometrio. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente con chemioterapia a base di platino e nelle quali la malattia si è ripresentata. Le pazienti coinvolte devono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>tumore dell&#8217;endometrio</b>, che è una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero, in particolare il rivestimento interno chiamato endometrio. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente con chemioterapia a base di platino e nelle quali la malattia si è ripresentata. Le pazienti coinvolte devono avere un tumore che esprime una proteina chiamata HER2, che viene misurata con un test specifico. Durante lo studio, alcune pazienti riceveranno un farmaco sperimentale chiamato <b>BNT323</b>, mentre altre riceveranno una chemioterapia scelta dal medico curante, che può essere <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicina cloridrato</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il farmaco sperimentale BNT323 sia più efficace rispetto alla chemioterapia tradizionale nel rallentare la progressione della malattia. L&#8217;efficacia viene misurata attraverso il tempo che passa prima che il tumore peggiori o che si verifichi il decesso, utilizzando criteri di valutazione standardizzati. Questo viene fatto attraverso esami di imaging che vengono analizzati da esperti indipendenti che non conoscono quale trattamento la paziente sta ricevendo. Lo studio valuterà anche altri aspetti come il tempo di sopravvivenza complessivo, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento e la durata della risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, le pazienti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di sei mesi. Il farmaco BNT323 viene somministrato tramite infusione in vena, così come il paclitaxel, mentre la doxorubicina cloridrato viene somministrata tramite iniezione. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il trattamento, inclusi quelli più gravi che potrebbero richiedere l&#8217;interruzione temporanea, la riduzione della dose o la sospensione del trattamento. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla sicurezza dei trattamenti e sul loro impatto sulla qualità di vita delle pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul datopotamab deruxtecan per pazienti con tumore al seno metastatico con recettori ormonali positivi e HER2 negativo non operabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-datopotamab-deruxtecan-per-pazienti-con-tumore-al-seno-metastatico-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo-non-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144914</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma mammario localmente avanzato inoperabile o metastatico che è positivo ai recettori ormonali e negativo per HER2 IHC 0, ovvero un tipo di tumore al seno che risponde agli ormoni ma non presenta una particolare proteina chiamata HER2 sulla superficie delle cellule tumorali. La malattia deve essere resistente alla terapia endocrina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma mammario localmente avanzato inoperabile o metastatico</b> che è positivo ai recettori ormonali e negativo per <b>HER2 IHC 0</b>, ovvero un tipo di tumore al seno che risponde agli ormoni ma non presenta una particolare proteina chiamata HER2 sulla superficie delle cellule tumorali. La malattia deve essere resistente alla terapia endocrina, cioè non risponde più ai trattamenti ormonali precedentemente utilizzati. Il trattamento che verrà utilizzato in questo studio è <b>datopotamab deruxtecan</b>, un farmaco somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, che appartiene alla categoria dei coniugati anticorpo-farmaco, ovvero medicinali che combinano un anticorpo con un farmaco chemioterapico per colpire in modo mirato le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di datopotamab deruxtecan misurando il tempo che trascorre prima che la malattia peggiori, chiamato sopravvivenza libera da progressione. Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno monitorati regolarmente attraverso esami e visite mediche per valutare come il tumore risponde al farmaco. Verranno raccolti campioni di tessuto tumorale e verranno effettuate valutazioni della malattia secondo criteri standardizzati utilizzati nella pratica medica. I partecipanti devono avere una condizione fisica che permetta loro di svolgere le normali attività quotidiane e un&#8217;aspettativa di vita di almeno dodici settimane.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come la proporzione di partecipanti che ottengono una risposta al trattamento, la durata di questa risposta e il tempo di sopravvivenza complessiva a sei mesi dalla prima somministrazione del farmaco. Verranno inoltre monitorati gli effetti collaterali del trattamento, in particolare la comparsa di infiammazione della bocca chiamata mucosite o stomatite, problemi oculari e altri eventi avversi di grado tre o superiore che potrebbero essere correlati al farmaco. Il beneficio clinico verrà misurato a ventiquattro settimane dall&#8217;inizio del trattamento considerando sia le risposte complete o parziali sia la stabilizzazione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di alectinib in combinazione con chemioterapia in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule ALK-positivo operabile in stadio I-III</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-alectinib-in-combinazione-con-chemioterapia-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-alk-positivo-operabile-in-stadio-i-iii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135400</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio I-III operabile. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse terapie in pazienti selezionati in base al loro stato biomarcatore. Il trattamento principale include l&#8217;alectinib in combinazione con la chemioterapia utilizzando farmaci come pemetrexed, carboplatino e cisplatino. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC)</b> in stadio I-III operabile. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse terapie in pazienti selezionati in base al loro stato biomarcatore. Il trattamento principale include l&#8217;<b>alectinib</b> in combinazione con la chemioterapia utilizzando farmaci come <b>pemetrexed</b>, <b>carboplatino</b> e <b>cisplatino</b>.</p>
<p>Lo studio è diviso in due gruppi principali. Nel primo gruppo (B1), i pazienti riceveranno il trattamento dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. Nel secondo gruppo (B2), i pazienti riceveranno il trattamento prima dell&#8217;intervento chirurgico. In entrambi i casi, i pazienti devono avere una mutazione genetica specifica chiamata <b>ALK</b>.</p>
<p>La durata prevista dello studio è di circa otto anni, con inizio nel 2025 e conclusione nel 2033. I ricercatori monitoreranno diversi aspetti, tra cui la risposta al trattamento, gli effetti collaterali e la sopravvivenza dei pazienti. Lo studio valuterà anche quanto efficacemente il trattamento riduce o elimina il tumore prima dell&#8217;intervento chirurgico nel gruppo B2.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di PF-07248144 in combinazione con fulvestrant in pazienti adulti con carcinoma mammario avanzato o metastatico HR-positivo/HER2-negativo dopo progressione della malattia con terapia a base di inibitori CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-pf-07248144-in-combinazione-con-fulvestrant-in-pazienti-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-o-metastatico-hr-positivo-her2-negativo-dopo-progressione-della-malattia-con-terapia-a-base-di/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135614</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il carcinoma mammario avanzato o metastatico che è positivo ai recettori ormonali (HR-positivo) e negativo al recettore HER2 (HER2-negativo). Lo studio valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato PF-07248144 in combinazione con fulvestrant in pazienti la cui malattia è progredita dopo una precedente terapia con inibitori CDK4/6. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>carcinoma mammario avanzato o metastatico</b> che è positivo ai recettori ormonali (HR-positivo) e negativo al recettore HER2 (HER2-negativo). Lo studio valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>PF-07248144</b> in combinazione con <b>fulvestrant</b> in pazienti la cui malattia è progredita dopo una precedente terapia con inibitori CDK4/6.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>PF-07248144</b> sotto forma di compresse rivestite con film da assumere per via orale, insieme a <b>fulvestrant</b> che viene somministrato tramite iniezione intramuscolare. Come terapie alternative possono essere utilizzati anche altri farmaci come <b>everolimus</b> ed <b>exemestane</b>, che vengono assunti in forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di PF-07248144 e fulvestrant sia più efficace rispetto alle terapie standard attualmente utilizzate nel rallentare la progressione della malattia. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, durante i quali i pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tumore al seno avanzato con mutazione PIK3CA: confronto tra RLY-2608 più fulvestrant e capivasertib più fulvestrant in pazienti con recettori ormonali positivi e HER2 negativo dopo trattamento con inibitori CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tumore-al-seno-avanzato-con-mutazione-pik3ca-confronto-tra-rly-2608-piu-fulvestrant-e-capivasertib-piu-fulvestrant-in-pazienti-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo-dopo-trattame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144648</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro al seno localmente avanzato o metastatico con caratteristiche specifiche: deve essere positivo ai recettori ormonali, negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (chiamato anche HER2-negativo) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata mutazione PIK3CA. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro al seno localmente avanzato o metastatico</b> con caratteristiche specifiche: deve essere <b>positivo ai recettori ormonali</b>, <b>negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano</b> (chiamato anche <b>HER2-negativo</b>) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione PIK3CA</b>. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento con farmaci chiamati <b>inibitori CDK4/6</b>. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci: da una parte <b>RLY-2608</b> insieme a <b>fulvestrant</b>, dall&#8217;altra <b>capivasertib</b> insieme a <b>fulvestrant</b>. Il <b>RLY-2608</b> e il <b>capivasertib</b> sono entrambi farmaci che agiscono bloccando specifiche proteine coinvolte nella crescita delle cellule tumorali, mentre il <b>fulvestrant</b> è un farmaco che agisce sui recettori degli estrogeni nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare quale delle due combinazioni di farmaci funzioni meglio nel rallentare la progressione della malattia. Durante lo studio, i pazienti riceveranno una delle due combinazioni di trattamento decise in modo casuale. Il <b>RLY-2608</b> viene somministrato per bocca sotto forma di capsule, il <b>capivasertib</b> viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite, mentre il <b>fulvestrant</b> viene somministrato tramite iniezione nel muscolo. I medici monitoreranno regolarmente l&#8217;andamento della malattia attraverso esami radiologici per valutare se il tumore progredisce o rimane stabile, e controlleranno anche eventuali effetti collaterali dei farmaci.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o prima che si verifichi un decesso. Verranno inoltre valutati altri aspetti come il tempo di sopravvivenza complessivo, la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce di dimensioni, quanto a lungo dura la risposta al trattamento, e la qualità di vita dei pazienti durante il trattamento. I ricercatori raccoglieranno anche informazioni sulla sicurezza dei farmaci, monitorando la frequenza e la gravità degli effetti indesiderati, i cambiamenti nei parametri vitali e negli esami di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di pembrolizumab e lenvatinib in pazienti con carcinoma vulvare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-carcinoma-vulvare-pembrolizumab-in-combinazione-con-lenvatinib-per-pazienti-con-tumore-della-vulva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132912</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma vulvare, un tipo di tumore che colpisce la vulva. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il Pembrolizumab, che viene somministrato tramite infusione endovenosa, e il Lenvatinib, che viene assunto sotto forma di capsule. Lo scopo principale dello studio è determinare l&#8217;efficacia e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma vulvare</b>, un tipo di tumore che colpisce la vulva. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il <b>Pembrolizumab</b>, che viene somministrato tramite infusione endovenosa, e il <b>Lenvatinib</b>, che viene assunto sotto forma di capsule. Lo scopo principale dello studio è determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questa combinazione di farmaci nelle pazienti affette da carcinoma vulvare.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti con diverse manifestazioni della malattia: sia tumori non operabili localmente avanzati, sia casi di malattia ricorrente o metastatica, sia pazienti che hanno già ricevuto precedenti trattamenti. Il <b>Pembrolizumab</b> viene somministrato attraverso infusione ogni tre settimane alla dose di 200 mg, mentre il <b>Lenvatinib</b> viene assunto quotidianamente per via orale alla dose di 20 mg.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente le pazienti per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Le pazienti verranno seguite per diversi mesi per verificare l&#8217;efficacia della terapia combinata. I risultati aiuteranno a comprendere se questa combinazione di farmaci può rappresentare una valida opzione terapeutica per le pazienti affette da carcinoma vulvare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di nivolumab sottocutaneo in combinazione con ipilimumab endovena e chemioterapia in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico o ricorrente non trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-nivolumab-sottocutaneo-in-combinazione-con-ipilimumab-endovena-e-chemioterapia-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-metastatico-o-ricorrente-non-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131426</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) metastatico o ricorrente non precedentemente trattato. Lo studio valuterà due diversi dosaggi di una nuova formulazione sottocutanea di nivolumab in combinazione con ipilimumab per via endovenosa e chemioterapia. La chemioterapia include uno dei seguenti farmaci: pemetrexed, cisplatino, carboplatino o paclitaxel. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) metastatico o ricorrente non precedentemente trattato. Lo studio valuterà due diversi dosaggi di una nuova formulazione sottocutanea di <b>nivolumab</b> in combinazione con <b>ipilimumab</b> per via endovenosa e chemioterapia. La chemioterapia include uno dei seguenti farmaci: <b>pemetrexed</b>, <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> o <b>paclitaxel</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è comprendere come l&#8217;organismo elabora il nivolumab sottocutaneo quando viene somministrato in due diversi dosaggi insieme all&#8217;ipilimumab per via endovenosa e alla chemioterapia. Il nivolumab e l&#8217;ipilimumab sono farmaci immunoterapici che aiutano il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento attraverso iniezioni sottocutanee di nivolumab e infusioni endovenose di ipilimumab, insieme alla chemioterapia. I medici monitoreranno attentamente come il farmaco viene processato dal corpo e valuteranno eventuali effetti collaterali del trattamento. Il monitoraggio includerà analisi del sangue e controlli regolari delle condizioni di salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tarlatamab in combinazione con durvalumab, carboplatino ed etoposide come trattamento di prima linea per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tarlatamab-in-combinazione-con-durvalumab-carboplatino-ed-etoposide-come-trattamento-di-prima-linea-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131406</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso, un tipo aggressivo di tumore al polmone che rappresenta il 10-15% di tutti i tumori polmonari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di farmaci che include il tarlatamab, un nuovo farmaco sperimentale, insieme a durvalumab, carboplatino e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso</b>, un tipo aggressivo di tumore al polmone che rappresenta il 10-15% di tutti i tumori polmonari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di farmaci che include il <b>tarlatamab</b>, un nuovo farmaco sperimentale, insieme a <b>durvalumab</b>, <b>carboplatino</b> e <b>etoposide</b>, confrontandola con il trattamento standard che include solo gli ultimi tre farmaci menzionati.</p>
<p>Il carcinoma polmonare a piccole cellule è caratterizzato da una crescita rapida e dalla tendenza a diffondersi velocemente in altre parti del corpo. Circa il 70% dei pazienti viene diagnosticato quando la malattia è già in fase avanzata, con metastasi diffuse o con un volume del tumore troppo esteso per essere trattato efficacemente con la radioterapia.</p>
<p>Lo studio ha l&#8217;obiettivo principale di verificare se l&#8217;aggiunta del <b>tarlatamab</b> al trattamento standard possa prolungare la sopravvivenza dei pazienti. I partecipanti riceveranno i farmaci attraverso infusione endovenosa. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cemiplimab come terapia adiuvante in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule stadio II-IIIA operato, con espressione PD-L1 ≥1%, non precedentemente trattati con chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cemiplimab-come-terapia-adiuvante-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-stadio-ii-iiia-operato-con-espressione-pd-l1-%e2%89%a51-non-precedentemente-trat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134169</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio II-IIIA che è stato rimosso chirurgicamente. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato cemiplimab, un tipo di immunoterapia, nei pazienti che non hanno ricevuto precedente chemioterapia dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il farmaco viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) in stadio II-IIIA che è stato rimosso chirurgicamente. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>cemiplimab</b>, un tipo di immunoterapia, nei pazienti che non hanno ricevuto precedente chemioterapia dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se il trattamento con cemiplimab dopo l&#8217;intervento chirurgico può aiutare a prevenire la ricomparsa del tumore nei pazienti i cui tumori presentano una particolare caratteristica chiamata <b>espressione PD-L1</b>. Questa caratteristica deve essere presente in almeno l&#8217;1% delle cellule tumorali per poter partecipare allo studio.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il cemiplimab per un periodo massimo di 42 settimane. Il farmaco viene somministrato alla dose massima di 700 mg per ogni infusione. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare quanto tempo passa prima che la malattia possa eventualmente ripresentarsi e controlleranno anche gli eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra daratumumab, lenalidomide e desametasone seguito da linvoseltamab versus daratumumab, lenalidomide e desametasone in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non candidabili al trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-daratumumab-lenalidomide-e-desametasone-seguito-da-linvoseltamab-versus-daratumumab-lenalidomide-e-desametasone-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-non-candida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131215</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico è dedicato ai pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non candidabili al trapianto. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: nel primo approccio i pazienti ricevono una combinazione di daratumumab, lenalidomide e desametasone seguita da linvoseltamab, mentre nel secondo approccio continuano con la terapia iniziale di daratumumab, lenalidomide e desametasone. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico è dedicato ai pazienti con <b>mieloma multiplo</b> di nuova diagnosi non candidabili al trapianto. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: nel primo approccio i pazienti ricevono una combinazione di <b>daratumumab</b>, <b>lenalidomide</b> e <b>desametasone</b> seguita da <b>linvoseltamab</b>, mentre nel secondo approccio continuano con la terapia iniziale di daratumumab, lenalidomide e desametasone.</p>
<p>Lo studio utilizza farmaci che vengono somministrati in modi diversi: alcuni vengono presi per bocca sotto forma di capsule (lenalidomide e desametasone), mentre altri vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b> (daratumumab e linvoseltamab). Il trattamento prevede cicli di terapia della durata di 29 giorni.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare quale dei due approcci terapeutici sia più efficace nel raggiungere una risposta completa con malattia minima residua negativa, che indica una riduzione molto significativa delle cellule del mieloma. Lo studio valuterà anche quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e la sopravvivenza globale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia personalizzata con combinazione di farmaci per giovani donne in premenopausa con tumore al seno HR-positivo/HER2-negativo in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-personalizzata-con-combinazione-di-farmaci-per-giovani-donne-in-premenopausa-con-tumore-al-seno-hr-positivo-her2-negativo-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134124</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro al seno HR-positivo/HER2-negativo nelle donne in pre-menopausa. Lo studio valuterà una strategia di trattamento personalizzata utilizzando l&#8217;analisi dell&#8217;espressione genica (Prosigna) per determinare se la chemioterapia adiuvante sia necessaria, in aggiunta alla terapia ormonale. I trattamenti utilizzati nello studio includono diversi farmaci: paclitaxel, ciclofosfamide, epirubicina, docetaxel e doxorubicina come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>cancro al seno</b> HR-positivo/HER2-negativo nelle donne in pre-menopausa. Lo studio valuterà una strategia di trattamento personalizzata utilizzando l&#8217;analisi dell&#8217;espressione genica (<b>Prosigna</b>) per determinare se la <b>chemioterapia</b> adiuvante sia necessaria, in aggiunta alla terapia ormonale.</p>
<p>I trattamenti utilizzati nello studio includono diversi farmaci: <b>paclitaxel</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>epirubicina</b>, <b>docetaxel</b> e <b>doxorubicina</b> come chemioterapici somministrati per via endovenosa. Per la terapia ormonale verranno utilizzati farmaci come <b>tamoxifene</b>, <b>anastrozolo</b>, <b>letrozolo</b> ed <b>exemestane</b> in compresse, insieme a <b>triptorelina</b>, <b>goserelina</b> e <b>leuprorelina</b> somministrati per via sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare che questa strategia di trattamento personalizzata non è inferiore al trattamento standard (che prevede sempre la chemioterapia) in termini di sopravvivenza libera da cancro al seno invasivo. Lo studio seguirà le pazienti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali nel lungo periodo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di zolbetuximab con pembrolizumab e chemioterapia in adulti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea localmente avanzato o metastatico HER2-negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-zolbetuximab-con-pembrolizumab-e-chemioterapia-in-adulti-con-adenocarcinoma-gastrico-o-della-giunzione-gastroesofagea-localmente-avanzato-o-metastatico-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131181</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per l&#8217;adenocarcinoma gastrico e l&#8217;adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea in stato avanzato o metastatico. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato zolbetuximab in combinazione con pembrolizumab e chemioterapia (capecitabina, oxaliplatino, fluorouracile e acido folinico) come trattamento di prima linea. Lo studio è rivolto a pazienti con tumori che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per l&#8217;<b>adenocarcinoma gastrico</b> e l&#8217;<b>adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea</b> in stato avanzato o metastatico. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>zolbetuximab</b> in combinazione con <b>pembrolizumab</b> e chemioterapia (<b>capecitabina</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>acido folinico</b>) come trattamento di prima linea.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti con tumori che presentano caratteristiche specifiche: devono essere negativi per <b>HER2</b>, positivi per una proteina chiamata <b>claudina 18.2</b> e positivi per <b>PD-L1</b>. Questi marcatori vengono determinati attraverso test specifici sul tessuto tumorale per identificare i pazienti che potrebbero beneficiare maggiormente del trattamento.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di zolbetuximab e pembrolizumab tramite infusione endovenosa, insieme alla chemioterapia standard. Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati per valutare quanto tempo vivono senza che la malattia peggiori e quanto a lungo sopravvivono complessivamente. Verranno anche controllati attentamente gli eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di farmaci chemioterapici con cetuximab o bevacizumab in pazienti con tumore del colon-retto avanzato con RAS non mutato e localizzazione nel lato destro dell&#8217;intestino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-farmaci-chemioterapici-con-cetuximab-o-bevacizumab-in-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-avanzato-con-ras-non-mutato-e-localizzazione-nel-lato-destro-dellintestino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133900</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro colorettale avanzato con localizzazione del tumore primitivo nel lato destro del colon e con RAS wild-type. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici in combinazione: irinotecan, acido folinico, oxaliplatino, bevacizumab, fluorouracile, capecitabina e cetuximab. Lo scopo principale dello studio è valutare se la chemioterapia di prima linea [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro colorettale avanzato</b> con localizzazione del tumore primitivo nel lato destro del colon e con <b>RAS wild-type</b>. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici in combinazione: <b>irinotecan</b>, <b>acido folinico</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>bevacizumab</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>capecitabina</b> e <b>cetuximab</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se la chemioterapia di prima linea in combinazione con cetuximab sia più efficace della chemioterapia con o senza bevacizumab nel ridurre le dimensioni del tumore nelle prime 8 settimane di trattamento. Inoltre, si vuole verificare se questo approccio terapeutico possa migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due possibili trattamenti: chemioterapia combinata con cetuximab oppure chemioterapia con o senza bevacizumab. I farmaci verranno somministrati principalmente per via endovenosa, ad eccezione della capecitabina che viene assunta per via orale. Il trattamento continuerà per un periodo massimo di 12 mesi, durante i quali verranno effettuati regolari controlli per monitorare la risposta alla terapia e gli eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di rilzabrutinib orale in adulti con trombocitopenia immune (ITP) che non hanno risposto al trattamento di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-rilzabrutinib-orale-in-adulti-con-trombocitopenia-immune-itp-che-non-hanno-risposto-al-trattamento-di-prima-linea-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135032</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina un farmaco chiamato rilzabrutinib per il trattamento della trombocitopenia immune (ITP), una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente le piastrine del sangue, causando un basso numero di piastrine. Questo studio è rivolto a persone adulte che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti iniziali come corticosteroidi, immunoglobuline endovena o immunoglobulina anti-D. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>rilzabrutinib</b> per il trattamento della <b>trombocitopenia immune</b> (ITP), una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente le piastrine del sangue, causando un basso numero di piastrine. Questo studio è rivolto a persone adulte che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti iniziali come corticosteroidi, immunoglobuline endovena o immunoglobulina anti-D.</p>
<p>Il <b>rilzabrutinib</b> viene somministrato sotto forma di <b>compresse</b> per via orale. Lo scopo principale dello studio è verificare se questo farmaco può aiutare a mantenere un numero di piastrine sufficientemente alto per un periodo prolungato nelle persone con ITP. Il trattamento continuerà per circa 80 settimane, durante le quali i partecipanti assumeranno il farmaco ogni giorno.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati regolarmente per valutare il numero delle piastrine nel sangue e eventuali effetti del trattamento. Verranno anche controllati i sintomi di sanguinamento e l&#8217;eventuale necessità di altri farmaci per l&#8217;ITP. La dose massima giornaliera del farmaco sarà di 800 mg.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di rilzabrutinib in compresse rispetto al placebo in adulti con anemia emolitica autoimmune di tipo caldo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-rilzabrutinib-in-compresse-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-anemia-emolitica-autoimmune-di-tipo-caldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130384</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;anemia emolitica autoimmune calda, una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi del sangue causandone la distruzione. Il farmaco in studio si chiama rilzabrutinib, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio valuterà se questo nuovo farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;<b>anemia emolitica autoimmune calda</b>, una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi del sangue causandone la distruzione. Il farmaco in studio si chiama <b>rilzabrutinib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio valuterà se questo nuovo farmaco è efficace e sicuro per i pazienti con questa forma di anemia.</p>
<p>La ricerca confronterà il <b>rilzabrutinib</b> con un placebo per determinare se il farmaco può aiutare a mantenere livelli stabili di emoglobina nel sangue. I partecipanti riceveranno il trattamento per circa 224 giorni, con una dose giornaliera massima di 800 mg. Durante lo studio, verranno monitorate regolarmente le condizioni dei pazienti, inclusi i livelli di emoglobina e altri parametri del sangue.</p>
<p>Lo studio includerà una fase iniziale in doppio cieco, seguita da un periodo in cui tutti i partecipanti potranno ricevere il farmaco attivo. I ricercatori valuteranno diversi aspetti della malattia, come la stanchezza e la difficoltà respiratoria, oltre a monitorare attentamente eventuali effetti collaterali del trattamento. Il farmaco è stato progettato specificamente per trattare questa rara condizione autoimmune e ha ricevuto la designazione di farmaco orfano dall&#8217;Unione Europea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di brenetafusp più nivolumab rispetto a nivolumab nel trattamento del melanoma avanzato non trattato in precedenza in pazienti HLA-A*02:01 positivi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-brenetafusp-piu-nivolumab-rispetto-a-nivolumab-nel-trattamento-del-melanoma-avanzato-non-trattato-in-precedenza-in-pazienti-hla-a0201-positivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132887</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del melanoma avanzato (non operabile o metastatico). La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di due farmaci chiamati brenetafusp e nivolumab rispetto al solo nivolumab. Entrambi i farmaci vengono somministrati attraverso infusione endovenosa. Lo studio è rivolto a persone con melanoma in fase avanzata che non hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>melanoma avanzato</b> (non operabile o metastatico). La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di due farmaci chiamati <b>brenetafusp</b> e <b>nivolumab</b> rispetto al solo <b>nivolumab</b>. Entrambi i farmaci vengono somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone con melanoma in fase avanzata che non hanno ricevuto precedenti trattamenti e che possiedono una specifica caratteristica genetica chiamata <b>HLA-A*02:01</b>. Il principale scopo della ricerca è valutare quanto tempo la malattia rimane stabile senza peggiorare con i diversi trattamenti.</p>
<p>Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno regolari visite di controllo per monitorare la loro salute e l&#8217;andamento della malattia. I medici controlleranno attentamente eventuali effetti collaterali e come il corpo risponde ai farmaci attraverso esami del sangue e altre valutazioni mediche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;accesso continuato al ribociclib in combinazione con altri farmaci per pazienti con cancro al seno avanzato o metastatico HR+/HER2- che hanno già ricevuto il trattamento con ribociclib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaccesso-continuato-al-ribociclib-in-combinazione-con-altri-farmaci-per-pazienti-con-cancro-al-seno-avanzato-o-metastatico-hr-her2-che-hanno-gia-ricevuto-il-trattamento-con-ribociclib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132396</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del cancro al seno avanzato o metastatico HR-positivo e HER2-negativo. Lo studio utilizza il farmaco ribociclib (conosciuto anche come LEE011) in combinazione con altri medicinali come tamoxifene, letrozolo e goserelina acetato. Il ribociclib è un farmaco che viene utilizzato per trattare questo tipo specifico di cancro al seno. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>cancro al seno avanzato o metastatico HR-positivo e HER2-negativo</b>. Lo studio utilizza il farmaco <b>ribociclib</b> (conosciuto anche come LEE011) in combinazione con altri medicinali come <b>tamoxifene</b>, <b>letrozolo</b> e <b>goserelina acetato</b>. Il ribociclib è un farmaco che viene utilizzato per trattare questo tipo specifico di cancro al seno.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine del ribociclib quando viene utilizzato insieme ad altri farmaci. Lo studio è pensato per pazienti che stanno già ricevendo il ribociclib nell&#8217;ambito di altri studi clinici sponsorizzati da Novartis e stanno ottenendo benefici dal trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere il trattamento con ribociclib in combinazione con altri farmaci. Il ribociclib viene somministrato sotto forma di <b>capsule</b> per via orale, insieme agli altri medicinali che possono essere in forma di compresse o impianto. I medici monitoreranno regolarmente i pazienti per valutare come reagiscono al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di nirogacestat in donne adulte in pre-menopausa con tumore desmoide o fibromatosi aggressiva per valutare il recupero della funzione ovarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-nirogacestat-in-donne-adulte-in-pre-menopausa-con-tumore-desmoide-o-fibromatosi-aggressiva-per-valutare-il-recupero-della-funzione-ovarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132926</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di nirogacestat (noto anche come PF-03084014) in donne adulte in età premenopausale con tumori desmoidi/fibromatosi aggressiva, una rara forma di tumore dei tessuti molli. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse per uso orale, con una dose giornaliera massima di 300 mg. Lo scopo principale dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di <b>nirogacestat</b> (noto anche come <b>PF-03084014</b>) in donne adulte in età premenopausale con <b>tumori desmoidi/fibromatosi aggressiva</b>, una rara forma di tumore dei tessuti molli. Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>compresse</b> per uso orale, con una dose giornaliera massima di 300 mg.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare come la funzione ovarica si riprende dopo eventuali effetti collaterali del trattamento. Il <b>nirogacestat</b> viene somministrato alle pazienti per un periodo che può durare fino a 24 mesi. Durante questo periodo, vengono monitorate le funzioni ormonali e il ciclo mestruale delle partecipanti.</p>
<p>Lo studio prevede il monitoraggio di diversi parametri ormonali, tra cui l&#8217;<b>ormone follicolo-stimolante</b> e l&#8217;<b>ormone anti-mulleriano</b>, per valutare la funzionalità ovarica. Viene anche controllata la sicurezza generale del trattamento attraverso esami del sangue regolari e visite mediche. Il farmaco è stato designato come <b>farmaco orfano</b>, il che significa che è sviluppato specificamente per il trattamento di malattie rare.</p>
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