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	<title>Mantova | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Mantova | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul cemiplimab da solo o con chemioterapia per pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-cemiplimab-da-solo-o-con-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-con-pd-l1-%e2%89%a5-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di cemiplimab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono cisplatino, carboplatino, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di <b>cemiplimab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b> e <b>pemetrexed</b>. Questi farmaci chemioterapici agiscono direttamente sulle cellule tumorali per rallentarne o fermarne la crescita. Lo studio è rivolto a persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti sistemici per questa malattia in fase avanzata e che presentano livelli elevati di una proteina chiamata PD-L1 nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del cemiplimab utilizzato da solo rispetto al cemiplimab combinato con la chemioterapia nel ridurre un fenomeno chiamato iperprogression, che si verifica quando il tumore cresce molto rapidamente dopo l&#8217;inizio del trattamento, e nel ridurre il numero di decessi precoci. Prima di iniziare il trattamento, i partecipanti dovranno sottoporsi a due scansioni tomografiche computerizzate per valutare la malattia e fornire campioni di sangue per analisi specifiche. Le persone saranno assegnate in modo casuale a ricevere cemiplimab da solo oppure cemiplimab insieme alla chemioterapia.</p>
<p>Durante lo studio verranno eseguite regolarmente scansioni e prelievi di sangue per monitorare come il tumore risponde al trattamento e per studiare le caratteristiche biologiche associate alla crescita rapida del tumore. Il trattamento con cemiplimab può durare fino a circa due anni, mentre la chemioterapia viene somministrata per un periodo più breve. I medici valuteranno la dimensione del tumore, il tempo prima che la malattia peggiori e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti. Verranno inoltre registrati tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento per valutare la sicurezza dei farmaci utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Asst Di Mantova</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/asst-di-mantova-2/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/asst-di-mantova-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:45:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Asma Incontrollata Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento dell&#8217;asma incontrollata, una condizione che colpisce numerosi pazienti a livello globale. Attraverso studi clinici avanzati, ci impegniamo a migliorare la funzione polmonare e la qualità della vita dei pazienti. Inalatori a Dosi Misurate Trattamenti Combinati Monitoraggio della Funzione Polmonare Il nostro approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Asma Incontrollata</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento dell&#8217;<span>asma incontrollata</span>, una condizione che colpisce numerosi pazienti a livello globale. Attraverso studi clinici avanzati, ci impegniamo a migliorare la funzione polmonare e la qualità della vita dei pazienti.</p>
<ul>
<li><strong>Inalatori a Dosi Misurate</strong></li>
<li><strong>Trattamenti Combinati</strong></li>
<li><strong>Monitoraggio della Funzione Polmonare</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro approccio innovativo si concentra sull&#8217;uso di <span>inalatori a dosi misurate</span> che combinano budesonide e formoterolo fumarato, offrendo una soluzione efficace per i pazienti con asma non adeguatamente controllata.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Carcinoma Colorettale Metastatico</h2>
<p>Specializzati nel trattamento del <span>carcinoma colorettale metastatico</span> (mCRC), il nostro centro conduce ricerche pionieristiche per migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti con mutazioni RAS/BRAF. L&#8217;obiettivo è ottimizzare la sopravvivenza libera da progressione attraverso terapie di prima linea.</p>
<ul>
<li><strong>Biopsia Liquida</strong></li>
<li><strong>Terapie Mirate</strong></li>
<li><strong>Combinazioni di Chemioterapia</strong></li>
</ul>
<p>Utilizziamo tecniche avanzate di <span>biopsia liquida</span> per identificare mutazioni specifiche, consentendo un approccio personalizzato e mirato nel trattamento del mCRC.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla non inferiorità di depemokimab rispetto a mepolizumab o benralizumab in pazienti con asma grave eosinofilico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-non-inferiorita-di-depemokimab-rispetto-a-mepolizumab-o-benralizumab-in-pazienti-con-asma-grave-eosinofilico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=53208</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;asma grave con fenotipo eosinofilico, una forma di asma caratterizzata da un alto numero di eosinofili, un tipo di globuli bianchi. Questo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato GSK3511294 (noto anche come depemokimab) con due trattamenti esistenti: mepolizumab e benralizumab. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<strong>asma grave con fenotipo eosinofilico</strong>, una forma di asma caratterizzata da un alto numero di eosinofili, un tipo di globuli bianchi. Questo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato <strong>GSK3511294</strong> (noto anche come <strong>depemokimab</strong>) con due trattamenti esistenti: <strong>mepolizumab</strong> e <strong>benralizumab</strong>. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sottocutanee, che significa che vengono iniettati sotto la pelle.</p>
<p>Il principale obiettivo dello studio è valutare se il depemokimab è efficace quanto i trattamenti esistenti nel ridurre il numero di riacutizzazioni, ovvero episodi in cui i sintomi dell&#8217;asma peggiorano. I partecipanti allo studio riceveranno il depemokimab ogni 26 settimane, mentre altri continueranno con il loro trattamento attuale con mepolizumab o benralizumab. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio durerà 52 settimane, durante le quali verranno monitorati vari aspetti della salute dei partecipanti, come il controllo dell&#8217;asma e la sicurezza dei trattamenti. I risultati aiuteranno a capire se il depemokimab può essere un&#8217;alternativa valida per le persone con asma grave con fenotipo eosinofilico che hanno già beneficiato di terapie anti-IL-5/5R, una classe di farmaci che agisce su specifici recettori coinvolti nell&#8217;infiammazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Budesonide e Formoterolo Fumarato in Pazienti con Asma Non Adeguatamente Controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-budesonide-e-formoterolo-fumarato-in-pazienti-con-asma-non-adeguatamente-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=54091</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;asma che non è ben controllata. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un inalatore che combina due farmaci, budesonide e formoterolo fumarato, rispetto a un inalatore che contiene solo budesonide e a un altro inalatore già disponibile chiamato Symbicort. Budesonide è un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione nei polmoni, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<strong>asma</strong> che non è ben controllata. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un inalatore che combina due farmaci, <strong>budesonide</strong> e <strong>formoterolo fumarato</strong>, rispetto a un inalatore che contiene solo budesonide e a un altro inalatore già disponibile chiamato <strong>Symbicort</strong>. Budesonide è un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione nei polmoni, mentre formoterolo fumarato aiuta a rilassare i muscoli delle vie respiratorie, facilitando la respirazione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti utilizzeranno uno di questi inalatori per un periodo di 24 settimane. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <strong>placebo</strong>, che è un inalatore senza principi attivi, per confrontare i risultati. Lo studio mira a vedere come questi trattamenti influenzano la funzione polmonare e il controllo dei sintomi dell&#8217;asma. I partecipanti saranno monitorati per eventuali miglioramenti nella loro capacità di respirare e per eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Oltre ai farmaci principali, lo studio utilizza anche <strong>salbutamolo</strong>, un farmaco di emergenza che aiuta a rilassare rapidamente le vie respiratorie in caso di attacco d&#8217;asma. Questo farmaco sarà disponibile per i partecipanti in caso di necessità durante lo studio. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la funzione polmonare e ridurre l&#8217;uso di farmaci di emergenza nei partecipanti con asma non adeguatamente controllata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Barzolvolimab in pazienti con orticaria cronica spontanea nonostante il trattamento con antistaminici H1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-barzolvolimab-in-pazienti-con-orticaria-cronica-spontanea-nonostante-il-trattamento-con-antistaminici-h1-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=69033</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullorticaria cronica spontanea, una condizione caratterizzata da eruzioni cutanee pruriginose che possono comparire senza una causa apparente. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Barzolvolimab nei pazienti che continuano a manifestare sintomi nonostante il trattamento con antistaminici H1. Il Barzolvolimab è un anticorpo monoclonale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>orticaria cronica spontanea</b>, una condizione caratterizzata da eruzioni cutanee pruriginose che possono comparire senza una causa apparente. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Barzolvolimab</b> nei pazienti che continuano a manifestare sintomi nonostante il trattamento con antistaminici H1. Il <b>Barzolvolimab</b> è un anticorpo monoclonale umanizzato, progettato per ridurre l&#8217;attività dell&#8217;orticaria. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il <b>Barzolvolimab</b>, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza inattiva.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è osservare se il <b>Barzolvolimab</b> può ridurre l&#8217;attività dell&#8217;orticaria, misurata attraverso un punteggio settimanale specifico, dopo 12 settimane di trattamento. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare i cambiamenti nei sintomi e valutare la sicurezza del trattamento. Oltre al <b>Barzolvolimab</b>, lo studio prevede l&#8217;uso di <b>epinefrina</b>, un farmaco comunemente noto come adrenalina, che può essere utilizzato in situazioni di emergenza per trattare reazioni allergiche gravi.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il <b>Barzolvolimab</b> e chi riceve il <b>placebo</b>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è determinare se il <b>Barzolvolimab</b> può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone con <b>orticaria cronica spontanea</b> che non rispondono adeguatamente agli antistaminici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di atezolizumab e chemioterapia di ripetizione per pazienti con recidiva sensibile di carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-atezolizumab-e-chemioterapia-di-ripetizione-per-pazienti-con-recidiva-sensibile-di-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-sclc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=72519</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del polmone a piccole cellule (SCLC) è una forma di tumore polmonare che tende a crescere rapidamente e a diffondersi ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con SCLC che hanno avuto una ricaduta dopo un trattamento iniziale con chemioterapia a base di platino-etoposide e un inibitore PD-L1. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del polmone a piccole cellule</b> (SCLC) è una forma di tumore polmonare che tende a crescere rapidamente e a diffondersi ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con SCLC che hanno avuto una ricaduta dopo un trattamento iniziale con chemioterapia a base di platino-etoposide e un inibitore PD-L1. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento che combina il farmaco <b>atezolizumab</b> con la chemioterapia standard per migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p><b>Atezolizumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Viene somministrato come soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo. I pazienti nello studio riceveranno questo farmaco insieme alla chemioterapia standard. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio mira a capire se l&#8217;aggiunta di atezolizumab al trattamento standard può migliorare la durata della vita dei pazienti con SCLC.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi. I ricercatori monitoreranno la salute dei pazienti e raccoglieranno dati su eventuali effetti collaterali e sull&#8217;efficacia del trattamento. L&#8217;obiettivo è determinare se questa combinazione di farmaci può offrire un beneficio significativo rispetto alla terapia standard da sola. Lo studio è previsto per concludersi nel 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Asst Di Mantova</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/asst-di-mantova/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/asst-di-mantova/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:06:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=site&#038;p=33290</guid>

					<description><![CDATA[Neurologia Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle patologie neurologiche, con un focus particolare sull&#8217;ictus. Attraverso studi clinici innovativi, ci impegniamo a migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti colpiti da emorragia intracerebrale spontanea. Trattamento dell&#8217;ictus Emorragia intracerebrale Acido tranexamico Il nostro obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia clinica dell&#8217;acido tranexamico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Neurologia</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle <span>patologie neurologiche</span>, con un focus particolare sull&#8217;ictus. Attraverso studi clinici innovativi, ci impegniamo a migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti colpiti da <span>emorragia intracerebrale spontanea</span>.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamento dell&#8217;ictus</strong></li>
<li><strong>Emorragia intracerebrale</strong></li>
<li><strong>Acido tranexamico</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia clinica dell&#8217;<span>acido tranexamico</span> (TXA) dopo un&#8217;emorragia intracerebrale, determinando se il TXA debba essere integrato nella pratica clinica per ridurre la mortalità precoce.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/asst-di-mantova/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;acido tranexamico per pazienti con emorragia intracerebrale spontanea iperacuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullacido-tranexamico-per-pazienti-con-emorragia-intracerebrale-spontanea-iperacuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda lictus, in particolare un tipo chiamato emorragia intracerebrale spontanea. Questo è un tipo di ictus che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe, causando un&#8217;emorragia. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica dellacido tranexamico (noto anche come Cyklokapron) nel trattamento di questo tipo di ictus. L&#8217;acido tranexamico è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>ictus</b>, in particolare un tipo chiamato <b>emorragia intracerebrale spontanea</b>. Questo è un tipo di ictus che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe, causando un&#8217;emorragia. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica dell<b>acido tranexamico</b> (noto anche come <b>Cyklokapron</b>) nel trattamento di questo tipo di ictus. L&#8217;acido tranexamico è un farmaco che aiuta a fermare il sanguinamento. Durante lo studio, verrà confrontato con una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> (una soluzione salina) per vedere quale trattamento è più efficace.</p>
<p>Il trattamento con acido tranexamico sarà somministrato tramite <b>iniezione</b> o <b>infusione</b>. Lo studio mira a determinare se l&#8217;acido tranexamico può ridurre la mortalità precoce, cioè entro 7 giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;emorragia. I partecipanti riceveranno il trattamento entro 4,5 ore dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;emorragia, confermata tramite imaging cerebrale. Lo studio valuterà anche l&#8217;effetto del trattamento sulla dipendenza dei pazienti sei mesi dopo l&#8217;emorragia.</p>
<p>Lo scopo principale è capire se l&#8217;acido tranexamico dovrebbe essere utilizzato nella pratica clinica per migliorare i risultati nei pazienti con emorragia intracerebrale. I risultati dello studio potrebbero influenzare le future linee guida per il trattamento di questo tipo di ictus. I partecipanti riceveranno il trattamento in ospedale e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco. Lo studio è previsto per concludersi nel 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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