<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Malmö | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/citta/malmo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Malmö | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso ridotto di mezzi di contrasto iodati durante riparazione endovascolare di aneurisma aortico addominale in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-ridotto-di-mezzi-di-contrasto-iodati-durante-riparazione-endovascolare-di-aneurisma-aortico-addominale-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168640</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico per trattare un aneurisma dell&#8217;aorta addominale, che è una dilatazione anomala dell&#8217;arteria principale che porta il sangue dal cuore al resto del corpo. L&#8217;intervento previsto si chiama riparazione endovascolare fenestrata e consiste nell&#8217;inserire una protesi speciale all&#8217;interno dell&#8217;aorta per rinforzare la parete indebolita. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico per trattare un <b>aneurisma dell&#8217;aorta addominale</b>, che è una dilatazione anomala dell&#8217;arteria principale che porta il sangue dal cuore al resto del corpo. L&#8217;intervento previsto si chiama riparazione endovascolare fenestrata e consiste nell&#8217;inserire una protesi speciale all&#8217;interno dell&#8217;aorta per rinforzare la parete indebolita. Durante questa operazione i medici utilizzano normalmente dei <b>mezzi di contrasto allo iodio</b> per vedere meglio le arterie sulle immagini radiologiche. Lo studio confronta tre diversi prodotti contenenti <b>iohexol</b>, <b>iomeprol</b> e <b>iodixanol</b>, che sono tutte sostanze utilizzate come mezzi di contrasto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se una strategia che riduce l&#8217;uso dei mezzi di contrasto allo iodio, utilizzando quando possibile anidride carbonica per visualizzare le arterie, possa diminuire il rischio di danni ai reni dopo l&#8217;intervento rispetto al metodo abituale. I danni ai reni dopo questo tipo di operazione rappresentano una complicazione possibile e lo studio vuole capire se limitare la quantità di contrasto allo iodio possa essere utile per proteggere la funzione renale.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti verranno sottoposti all&#8217;intervento chirurgico programmato e successivamente verranno controllati per valutare come funzionano i loro reni nei giorni seguenti l&#8217;operazione e nel tempo. Verranno effettuati esami del sangue e delle urine per misurare la funzione renale, esami radiologici di controllo e questionari sulla qualità della vita. I controlli continueranno per tre anni dopo l&#8217;intervento per verificare lo stato di salute generale, la funzione dei reni e l&#8217;efficacia della riparazione dell&#8217;aneurisma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul baricitinib per ritardare il diabete di tipo 1 in bambini e adulti a rischio di età compresa tra 1 e 35 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-baricitinib-per-ritardare-il-diabete-di-tipo-1-in-bambini-e-adulti-a-rischio-di-eta-compresa-tra-1-e-35-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168647</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete mellito di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete mellito di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue particolari sostanze chiamate autoanticorpi che indicano che il sistema immunitario sta attaccando le cellule che producono insulina. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>baricitinib</b> e viene anche indicato con il codice <b>LY3009104</b>. Alcuni partecipanti riceveranno baricitinib mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se baricitinib può ritardare lo sviluppo del diabete di tipo 1 nelle persone a rischio rispetto al placebo. Il farmaco viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite o di sospensione liquida. Il trattamento può durare fino a sessanta mesi, cioè cinque anni. Durante questo periodo i partecipanti verranno controllati regolarmente per vedere se e quando sviluppano il diabete di tipo 1 in forma completa.</p>
<p>Lo studio confronta l&#8217;effetto di baricitinib con quello del placebo misurando quanto tempo passa dall&#8217;inizio dello studio fino alla comparsa del diabete di tipo 1 completo. I partecipanti devono avere almeno due autoanticorpi legati al diabete e devono pesare almeno otto chilogrammi. Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il farmaco vero e chi riceve il placebo fino alla fine dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla attesa vigile dopo radioterapia o chemioradioterapia con capecitabina rispetto alla chirurgia per pazienti con tumore del retto in stadio iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-attesa-vigile-dopo-radioterapia-o-chemioradioterapia-con-capecitabina-rispetto-alla-chirurgia-per-pazienti-con-tumore-del-retto-in-stadio-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169003</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro del retto, una malattia in cui si formano cellule tumorali nella parte finale dell&#8217;intestino. Il trattamento che verrà utilizzato include capecitabina, un farmaco che viene somministrato per bocca sotto forma di compresse. La capecitabina è un medicinale che aiuta a combattere le cellule tumorali e viene spesso utilizzato insieme alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro del retto</b>, una malattia in cui si formano cellule tumorali nella parte finale dell&#8217;intestino. Il trattamento che verrà utilizzato include <b>capecitabina</b>, un farmaco che viene somministrato per bocca sotto forma di compresse. La capecitabina è un medicinale che aiuta a combattere le cellule tumorali e viene spesso utilizzato insieme alla radioterapia, che è un trattamento che usa radiazioni per distruggere le cellule malate. Lo studio prevede anche la possibilità di un intervento chirurgico chiamato escissione mesrettale totale, che consiste nella rimozione chirurgica del retto e dei tessuti circostanti.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è verificare quanti pazienti raggiungono una risposta completa clinica sostenuta un anno dopo il trattamento. Una risposta completa clinica significa che non ci sono più segni visibili della malattia dopo il trattamento. I medici vogliono capire se è possibile evitare l&#8217;intervento chirurgico e preservare il retto attraverso un approccio di attenta osservazione dopo il trattamento con radioterapia e farmaci, oppure se è necessario procedere con l&#8217;intervento chirurgico. Durante lo studio i pazienti verranno valutati attraverso diversi esami, tra cui la <b>risonanza magnetica</b>, che è un esame che produce immagini dettagliate degli organi interni, insieme a controlli clinici e endoscopici per verificare la risposta al trattamento.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno anche osservati altri aspetti importanti come la ricomparsa del tumore nella stessa zona, la sopravvivenza generale dei pazienti, la presenza di metastasi che sono la diffusione del tumore in altre parti del corpo, e la possibilità di mantenere il retto funzionante senza dover ricorrere alla chirurgia. I medici valuteranno inoltre gli effetti collaterali del trattamento, la durata del ricovero in ospedale se necessario, e come il trattamento influisce sulla funzione urinaria, sessuale e intestinale dei pazienti, oltre alla eventuale presenza di una stomia, che è un&#8217;apertura chirurgica creata sull&#8217;addome per permettere l&#8217;eliminazione delle feci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;izalontamab brengitecan rispetto alla chemioterapia a base di platino per pazienti con cancro uroteliale metastatico dopo immunoterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullizalontamab-brengitecan-rispetto-alla-chemioterapia-a-base-di-platino-per-pazienti-con-cancro-uroteliale-metastatico-dopo-immunoterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169282</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma uroteliale metastatico, un tipo di tumore che ha origine nelle vie urinarie e si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve essere peggiorata durante o dopo un trattamento basato sull&#8217;immunoterapia, che è una cura che aiuta il sistema immunitario del corpo a combattere il cancro. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma uroteliale metastatico</b>, un tipo di tumore che ha origine nelle vie urinarie e si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve essere peggiorata durante o dopo un trattamento basato sull&#8217;immunoterapia, che è una cura che aiuta il sistema immunitario del corpo a combattere il cancro. Lo studio confronta un nuovo farmaco chiamato <b>izalontamab brengitecan</b>, noto anche con il nome in codice <b>BMS986507</b>, con la chemioterapia standard a base di platino. La chemioterapia a base di platino include farmaci come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> e <b>gemcitabina</b>, che sono medicinali usati comunemente per trattare questo tipo di cancro. Durante lo studio viene anche utilizzato <b>pegfilgrastim</b>, un farmaco di supporto che aiuta il corpo a produrre più globuli bianchi per proteggere dalle infezioni che possono verificarsi durante il trattamento chemioterapico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è diviso in due fasi. Nella prima fase, chiamata Fase 2, si vuole stabilire la dose più adatta di izalontamab brengitecan da usare nella fase successiva dello studio, esaminando tutti i dati disponibili sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia del farmaco. Nella seconda fase, chiamata Fase 3, si vuole valutare quanto bene funziona izalontamab brengitecan rispetto alla chemioterapia a base di platino, misurando quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o prima che avvenga il decesso, e quanto tempo vivono i pazienti in totale. Lo studio vuole anche capire quante persone rispondono al trattamento, quanto tempo dura la risposta e quanto tempo ci vuole prima che si manifesti una risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere izalontamab brengitecan oppure la chemioterapia a base di platino. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena, tranne il pegfilgrastim che viene dato tramite iniezione sotto la pelle. I medici controllano regolarmente come risponde il tumore al trattamento e come si sentono i pazienti, misurando anche eventuali cambiamenti nella qualità della vita. Lo studio prevede che i trattamenti possano durare diversi mesi e che i partecipanti vengano seguiti per un periodo prolungato per valutare tutti gli effetti delle cure ricevute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul rituximab per il trattamento della fibromialgia in pazienti con autoanticorpi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-rituximab-per-il-trattamento-della-fibromialgia-in-pazienti-con-autoanticorpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169396</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la fibromialgia, una condizione che causa dolore diffuso in tutto il corpo accompagnato da stanchezza e altri sintomi. La fibromialgia può rendere difficili le attività quotidiane e influire sulla qualità della vita. In questo studio verrà utilizzato il rituximab, un medicinale che agisce sul sistema immunitario del corpo. Oltre al rituximab, i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>fibromialgia</b>, una condizione che causa dolore diffuso in tutto il corpo accompagnato da stanchezza e altri sintomi. La fibromialgia può rendere difficili le attività quotidiane e influire sulla qualità della vita. In questo studio verrà utilizzato il <b>rituximab</b>, un medicinale che agisce sul sistema immunitario del corpo. Oltre al rituximab, i partecipanti potranno assumere altri medicinali per il controllo dei sintomi come il <b>paracetamolo</b> per il dolore, il <b>metilprednisolone</b> che è un tipo di cortisone che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione, e la <b>cetirizina</b> che è un medicinale contro le allergie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con rituximab può ridurre il dolore medio giornaliero nelle persone con fibromialgia dopo sedici settimane dalla somministrazione del medicinale. Lo studio si concentra su pazienti che presentano nel sangue particolari anticorpi associati alla fibromialgia, cioè sostanze prodotte dal sistema immunitario che potrebbero contribuire al dolore. Il rituximab viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena, che significa che il medicinale viene fatto entrare lentamente nel corpo attraverso un tubicino inserito in una vena.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno seguiti per un periodo di sedici settimane per valutare come cambia il loro livello di dolore. Il dolore verrà misurato usando una scala visiva dove i partecipanti indicano quanto dolore provano. Verranno anche valutati altri aspetti come l&#8217;impatto della fibromialgia sulla vita quotidiana attraverso questionari specifici e la percezione personale di miglioramento. Lo studio durerà complessivamente circa un anno dall&#8217;inizio del trattamento, permettendo di osservare gli effetti del medicinale nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza a lungo termine di tozorakimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva e storia di riacutizzazioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-e-storia-di-riacutizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169736</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato tozorakimab, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>tozorakimab</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono includere il <b>salbutamolo</b>, un medicinale inalato che aiuta ad aprire le vie respiratorie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il <b>tozorakimab</b> sia efficace e sicuro nel lungo periodo nel ridurre il numero di riacutizzazioni gravi della <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> nelle persone che hanno smesso di fumare. Le riacutizzazioni gravi sono peggioramenti importanti dei sintomi respiratori che richiedono cure mediche urgenti. Lo studio vuole anche verificare per quanto tempo il medicinale rimane efficace e se è ben tollerato dai partecipanti.</p>
<p>Questo studio rappresenta una continuazione di studi precedenti, quindi possono parteciparvi solo le persone che hanno già completato uno studio precedente con lo stesso medicinale e che hanno ricevuto l&#8217;ultima dose entro le dodici settimane precedenti. I partecipanti continueranno a ricevere il trattamento per un periodo massimo di cinquantadue settimane. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla frequenza delle riacutizzazioni gravi, sul tempo che passa prima che si verifichi una riacutizzazione, sulla sicurezza del medicinale e su come il corpo lo elabora.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cagrilintide e semaglutide nel controllo del diabete di tipo 2 in pazienti trattati con metformina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cagrilintide-e-semaglutide-nel-controllo-del-diabete-di-tipo-2-in-pazienti-trattati-con-metformina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169828</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 2, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: cagrilintide e semaglutide utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b> utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in diverse dosi, altri riceveranno solo semaglutide, altri solo cagrilintide, e altri ancora riceveranno placebo. Tutti i partecipanti continueranno a prendere <b>metformina</b>, un medicinale per il diabete assunto per bocca, e alcuni potrebbero anche continuare a prendere un altro tipo di medicinale chiamato <b>inibitore SGLT2</b> (come <b>dapagliflozin</b>).</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se CagriSema funziona meglio di semaglutide, cagrilintide o placebo nel ridurre i livelli di zucchero nel sangue e il peso corporeo nelle persone con diabete di tipo 2 che non sono sufficientemente controllate con la metformina da sola o insieme a un inibitore SGLT2. Durante lo studio verranno misurati diversi valori, tra cui l&#8217;emoglobina glicata (chiamata <b>HbA1c</b>), che indica quanto bene è controllato lo zucchero nel sangue nel tempo, e il peso corporeo. Verranno anche controllati altri aspetti come la pressione del sangue, i grassi nel sangue chiamati <b>trigliceridi</b> e <b>colesterolo</b>, e il tempo in cui lo zucchero nel sangue rimane entro i livelli desiderati.</p>
<p>Lo studio durerà circa 68 settimane di trattamento, seguite da un periodo di osservazione. I partecipanti riceveranno iniezioni una volta alla settimana sotto la pelle e continueranno a prendere i loro medicinali abituali per il diabete. Durante lo studio verranno effettuate visite regolari per controllare come funzionano i medicinali e per verificare eventuali effetti indesiderati. Alcuni partecipanti useranno anche un dispositivo di monitoraggio continuo del glucosio per misurare i livelli di zucchero nel sangue in modo costante. Verranno raccolte informazioni sulla qualità di vita e sulla soddisfazione con il trattamento attraverso questionari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;atorvastatina per prevenire l&#8217;oftalmopatia di Graves in pazienti con nuova diagnosi di malattia di Graves</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullatorvastatina-per-prevenire-loftalmopatia-di-graves-in-pazienti-con-nuova-diagnosi-di-malattia-di-graves/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170007</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la oftalmopatia di Graves, una condizione che può colpire gli occhi delle persone che hanno la malattia di Graves. La malattia di Graves è un disturbo della ghiandola tiroidea in cui questa produce troppi ormoni tiroidei, causando sintomi come battito cardiaco accelerato, perdita di peso e nervosismo. L&#8217;oftalmopatia di Graves può causare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>oftalmopatia di Graves</b>, una condizione che può colpire gli occhi delle persone che hanno la <b>malattia di Graves</b>. La malattia di Graves è un disturbo della ghiandola tiroidea in cui questa produce troppi ormoni tiroidei, causando sintomi come battito cardiaco accelerato, perdita di peso e nervosismo. L&#8217;oftalmopatia di Graves può causare gonfiore, arrossamento e sporgenza degli occhi, oltre a problemi alla vista. In questo studio viene utilizzato un medicinale chiamato <b>Atorvastatina</b>, che normalmente viene prescritto per abbassare il colesterolo nel sangue. Il medicinale viene somministrato sotto forma di compresse rivestite con film da assumere per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;Atorvastatina può prevenire lo sviluppo dell&#8217;oftalmopatia di Graves attiva nelle persone a cui è stata diagnosticata di recente la malattia di Graves. Durante lo studio, che dura complessivamente diciotto mesi, i partecipanti assumono il medicinale per un periodo di dodici mesi. La dose massima giornaliera prevista è di quaranta milligrammi. Nel corso dello studio vengono effettuate valutazioni regolari per controllare se si sviluppano segni di problemi agli occhi e quanto sono attivi questi problemi. Viene utilizzato un sistema di punteggio specifico per misurare l&#8217;attività della condizione oculare.</p>
<p>Durante i controlli vengono anche valutati altri aspetti come la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari dedicati, i livelli di alcuni anticorpi nel sangue e la necessità di eventuali trattamenti aggiuntivi come cortisonici o altri medicinali. Vengono inoltre raccolti campioni per analisi di laboratorio che studiano sostanze presenti nel sangue e caratteristiche genetiche, al fine di comprendere meglio chi potrebbe rispondere meglio al trattamento. I controlli avvengono a intervalli regolari durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e il confronto tra inibitore dell&#8217;alfa1-proteinasi sottocutaneo e endovenoso in pazienti con deficit di alfa1-antitripsina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-il-confronto-tra-inibitore-dellalfa1-proteinasi-sottocutaneo-e-endovenoso-in-pazienti-con-deficit-di-alfa1-antitripsina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170306</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la deficienza di alfa-1 antitripsina, una malattia genetica in cui il corpo non produce abbastanza di una proteina importante chiamata alfa-1 antitripsina che protegge i polmoni. Le persone con questa malattia possono avere problemi respiratori perché i loro polmoni possono danneggiarsi più facilmente nel tempo. Lo studio confronta due diversi farmaci che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>deficienza di alfa-1 antitripsina</b>, una malattia genetica in cui il corpo non produce abbastanza di una proteina importante chiamata alfa-1 antitripsina che protegge i polmoni. Le persone con questa malattia possono avere problemi respiratori perché i loro polmoni possono danneggiarsi più facilmente nel tempo. Lo studio confronta due diversi farmaci che contengono la stessa sostanza attiva, chiamata <b>inibitore della alfa-1 proteinasi umano</b>, ma che vengono somministrati in modi diversi. Il primo farmaco si chiama <b>Alpha1-Proteinase Inhibitor Subcutaneous (Human), 15%</b> e viene somministrato sotto la pelle, mentre il secondo farmaco si chiama <b>Liquid Alpha1-Proteinase Inhibitor (Human)</b> e viene somministrato direttamente in vena attraverso un&#8217;infusione. Entrambi i farmaci servono per aumentare nel corpo la quantità di questa proteina protettiva che manca alle persone con questa malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco somministrato sotto la pelle, dato in due diverse quantità settimanali, funziona altrettanto bene del farmaco dato in vena nel mantenere livelli adeguati della proteina nel sangue. Lo studio vuole anche valutare se il farmaco somministrato sotto la pelle è sicuro e ben tollerato dalle persone che partecipano. Durante lo studio verranno misurati i livelli della proteina nel sangue per capire come il corpo assorbe e utilizza il farmaco quando viene dato sotto la pelle rispetto a quando viene dato in vena.</p>
<p>Lo studio dura complessivamente circa otto settimane per ogni periodo di trattamento. I partecipanti riceveranno prima il farmaco in vena per otto settimane, poi passeranno a ricevere il farmaco sotto la pelle per altre otto settimane. Durante tutto lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono prelievi di sangue per misurare i livelli della proteina, test per verificare la funzione dei polmoni, misurazione dei segni vitali come pressione sanguigna e frequenza cardiaca, e controlli per verificare se ci sono effetti indesiderati. I medici monitoreranno anche se si verificano peggioramenti dei sintomi respiratori durante il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Universitetssjukhus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/universitetssjukhus/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/universitetssjukhus/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=144002</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/universitetssjukhus/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MediTrials AB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/meditrials-ab/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/meditrials-ab/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:18:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=144884</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/meditrials-ab/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Malmo University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/malmo-university-hospital/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/malmo-university-hospital/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:17:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=130269</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/malmo-university-hospital/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tozorakimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva sintomatica e storia di riacutizzazioni della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-sintomatica-e-storia-di-riacutizzazioni-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 10:59:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168445</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare periodicamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Le persone con questa condizione possono avere tosse, produzione di catarro e affanno. Lo studio esamina un farmaco chiamato tozorakimab, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle, e lo confronta con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare periodicamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Le persone con questa condizione possono avere tosse, produzione di catarro e affanno. Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>tozorakimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle, e lo confronta con un <b>placebo</b>. I partecipanti continueranno a prendere le loro terapie inalatorie abituali per la malattia polmonare durante tutto lo studio. Come farmaco di emergenza per alleviare i sintomi respiratori acuti è permesso l&#8217;uso di <b>salbutamolo solfato</b>, un broncodilatatore a breve durata d&#8217;azione che si assume per inalazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il tozorakimab, aggiunto alle cure standard, può ridurre il numero di riacutizzazioni da moderate a gravi della broncopneumopatia cronica ostruttiva nelle persone che in passato fumavano. Le riacutizzazioni sono episodi in cui i sintomi respiratori peggiorano improvvisamente e possono richiedere trattamenti aggiuntivi o ricovero in ospedale.</p>
<p>Durante lo studio, che dura circa 52 settimane, i partecipanti riceveranno il tozorakimab o il placebo in aggiunta alle loro terapie inalatorie regolari. Lo studio prevede visite mediche regolari per monitorare le condizioni di salute dei partecipanti e verificare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di broncopneumopatia cronica ostruttiva da almeno un anno e aver avuto almeno due riacutizzazioni moderate o una riacutizzazione grave nell&#8217;anno precedente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di izalontamab brengitecan confrontato con la chemioterapia standard in pazienti con cancro al seno triplo negativo o con bassa espressione di ER, HER2-negativo, non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-izalontamab-brengitecan-confrontato-con-la-chemioterapia-standard-in-pazienti-con-cancro-al-seno-triplo-negativo-o-con-bassa-espressione-di-er-her2-negativo-non-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135578</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato izalontamab brengitecan (iza-bren) per il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo o del carcinoma mammario ER-basso HER2-negativo in fase avanzata, che non può essere rimosso chirurgicamente o si è diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco viene confrontato con altri trattamenti chemioterapici standard come paclitaxel, nab-paclitaxel, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>izalontamab brengitecan</b> (iza-bren) per il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> o del <b>carcinoma mammario ER-basso HER2-negativo</b> in fase avanzata, che non può essere rimosso chirurgicamente o si è diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco viene confrontato con altri trattamenti chemioterapici standard come <b>paclitaxel</b>, <b>nab-paclitaxel</b>, <b>capecitabina</b>, o una combinazione di <b>carboplatino</b> e <b>gemcitabina</b>.</p>
<p>La ricerca viene condotta su pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per la malattia in fase avanzata e che non sono idonei per le terapie con farmaci anti-PD1/PD-L1. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il nuovo farmaco sperimentale sia uno dei trattamenti chemioterapici standard, scelto dal medico curante.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che la malattia peggiori attraverso esami di diagnostica per immagini come la <b>tomografia computerizzata</b>. Verrà anche osservato se il trattamento con iza-bren permette ai pazienti di vivere più a lungo rispetto ai trattamenti standard. Per supportare il trattamento, può essere utilizzato anche il <b>pegfilgrastim</b>, un farmaco che aiuta a prevenire le infezioni durante la chemioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul farmaco WIN378 in adulti con asma moderata o grave per valutare sicurezza, efficacia e risposta immunitaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-win378-in-adulti-con-asma-moderata-o-grave-per-valutare-sicurezza-efficacia-e-risposta-immunitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144874</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;asma di grado moderato o severo negli adulti. L&#8217;asma è una malattia delle vie respiratorie che causa difficoltà nella respirazione, respiro sibilante e senso di oppressione al petto. Lo studio utilizza un farmaco sperimentale chiamato WIN378, che è un anticorpo monoclonale IgG1 umano contro TSLP, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Alcuni partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>asma</b> di grado moderato o severo negli adulti. L&#8217;<b>asma</b> è una malattia delle vie respiratorie che causa difficoltà nella respirazione, respiro sibilante e senso di oppressione al petto. Lo studio utilizza un farmaco sperimentale chiamato <b>WIN378</b>, che è un <b>anticorpo monoclonale IgG1 umano contro TSLP</b>, somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>. Alcuni partecipanti riceveranno <b>WIN378</b> mentre altri riceveranno un placebo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>WIN378</b> e descrivere come il farmaco si comporta nel corpo e se provoca una risposta immunitaria.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per l&#8217;asma, che possono includere <b>corticosteroidi inalatori</b>, <b>LABA</b> (farmaci che aiutano ad aprire le vie respiratorie per un lungo periodo), modificatori dei leucotrieni, inibitori della 5-lipossigenasi, teofillina, <b>LAMA</b> (un altro tipo di farmaco che aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie), cromoni o <b>corticosteroidi orali</b>. Il trattamento con il farmaco dello studio durerà 48 settimane, con un periodo di controllo successivo fino alla settimana 60. Durante questo periodo verranno effettuate visite regolari per misurare diversi aspetti della salute respiratoria.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno controllati gli effetti collaterali, i segni vitali, gli esami di laboratorio e l&#8217;<b>elettrocardiogramma</b>. Verranno anche misurati vari indicatori della funzione polmonare come il <b>FEV1</b> (la quantità di aria che si può espirare con forza in un secondo), il <b>FeNO</b> (una sostanza nell&#8217;aria espirata che indica l&#8217;infiammazione delle vie respiratorie) e il <b>BEC</b> (il numero di eosinofili nel sangue, che sono cellule coinvolte nelle reazioni allergiche e nell&#8217;infiammazione). Verranno valutati anche i sintomi dell&#8217;asma, la qualità della vita e il numero di riacutizzazioni dell&#8217;asma, che sono peggioramenti improvvisi dei sintomi che possono richiedere cure aggiuntive o visite al pronto soccorso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul saruparib con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica in uomini con tumore alla prostata ad alto rischio con mutazione BRCA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-saruparib-con-radioterapia-e-terapia-di-deprivazione-androgenica-in-uomini-con-tumore-alla-prostata-ad-alto-rischio-con-mutazione-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144565</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni BRCA1 o BRCA2. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno saruparib, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata</b> ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b>. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno <b>saruparib</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD5305</b>, che è un inibitore di una proteina chiamata PARP, mentre altre riceveranno un placebo. Alcune persone potrebbero anche ricevere <b>abiraterone acetato</b>, commercializzato come <b>ZYTIGA</b>, che è un inibitore della biosintesi degli androgeni. Tutti i farmaci vengono assunti per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di saruparib al trattamento standard con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica possa migliorare il tempo in cui le persone rimangono libere da metastasi a distanza rispetto al placebo. Durante lo studio, le persone verranno sottoposte a controlli regolari che includono esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b>, scintigrafia ossea e <b>tomografia a emissione di positroni con antigene di membrana prostatico-specifico</b> per verificare la presenza di eventuali metastasi. Verrà anche monitorato il livello di antigene prostatico specifico nel sangue e verranno valutati altri aspetti della salute generale.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri risultati importanti come la sopravvivenza globale, il tempo fino alla progressione della malattia dopo un eventuale trattamento successivo, il tempo fino alla recidiva biochimica secondo criteri specifici, e la sopravvivenza specifica per il cancro alla prostata. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita attraverso questionari che valutano i sintomi urinari e la funzione fisica. Lo studio prevede inoltre di analizzare come il corpo elabora il saruparib e come questo farmaco interagisce eventualmente con l&#8217;abiraterone, esaminando la relazione tra le concentrazioni del farmaco nel sangue e gli effetti osservati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142517</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di GSK4527226 in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-di-gsk4527226-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142747</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Alzheimer in fase precoce. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, di pensiero e di comportamento che peggiorano nel tempo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato GSK4527226, che viene somministrato come soluzione per infusione, cioè attraverso una flebo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Alzheimer</b> in fase precoce. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, di pensiero e di comportamento che peggiorano nel tempo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>GSK4527226</b>, che viene somministrato come <b>soluzione per infusione</b>, cioè attraverso una flebo in vena. Questo studio rappresenta un prolungamento di uno studio precedente e permette a chi ha già partecipato allo studio principale di continuare a ricevere il trattamento per un periodo più lungo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del medicinale nelle persone con malattia di Alzheimer in fase precoce, oltre a osservare come il trattamento influisce sulle capacità cognitive e funzionali nel tempo. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, compresi eventi avversi gravi e particolari anomalie nelle immagini del cervello. Verranno inoltre monitorate eventuali modifiche nelle capacità di pensiero, memoria e svolgimento delle attività quotidiane attraverso diverse valutazioni.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il medicinale per un periodo che può durare fino a 104 settimane. Durante lo studio è necessaria la presenza di una persona adulta che conosca bene il partecipante e che trascorra con lui almeno otto ore alla settimana, in grado di fornire informazioni accurate sulle sue capacità cognitive e funzionali durante le visite. Le donne in età fertile dovranno utilizzare metodi contraccettivi efficaci e sottoporsi a test di gravidanza, mentre gli uomini dovranno utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali con donne in età fertile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di vicadrostat e empagliflozin in pazienti con diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-di-vicadrostat-e-empagliflozin-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-ipertensione-e-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133784</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il vicadrostat (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;empagliflozin (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin. I partecipanti riceveranno compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: <b>diabete di tipo 2</b>, <b>ipertensione</b> e <b>malattie cardiovascolari</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il <b>vicadrostat</b> (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;<b>empagliflozin</b> (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin.</p>
<p>I partecipanti riceveranno compresse rivestite con film da assumere per via orale. Il dosaggio giornaliero di empagliflozin sarà di 10 mg, mentre il vicadrostat verrà somministrato secondo un protocollo specifico. Il periodo di trattamento si estenderà per 51 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di questi due medicinali sia più efficace nel prevenire eventi cardiovascolari gravi rispetto all&#8217;utilizzo del solo empagliflozin con placebo. In particolare, si osserverà come questa combinazione di farmaci possa influenzare la pressione sanguigna e proteggere il sistema cardiovascolare nei pazienti che presentano contemporaneamente le tre condizioni mediche menzionate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di rilzabrutinib in compresse rispetto al placebo in adulti con anemia emolitica autoimmune di tipo caldo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-rilzabrutinib-in-compresse-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-anemia-emolitica-autoimmune-di-tipo-caldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130384</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;anemia emolitica autoimmune calda, una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi del sangue causandone la distruzione. Il farmaco in studio si chiama rilzabrutinib, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio valuterà se questo nuovo farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;<b>anemia emolitica autoimmune calda</b>, una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi del sangue causandone la distruzione. Il farmaco in studio si chiama <b>rilzabrutinib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio valuterà se questo nuovo farmaco è efficace e sicuro per i pazienti con questa forma di anemia.</p>
<p>La ricerca confronterà il <b>rilzabrutinib</b> con un placebo per determinare se il farmaco può aiutare a mantenere livelli stabili di emoglobina nel sangue. I partecipanti riceveranno il trattamento per circa 224 giorni, con una dose giornaliera massima di 800 mg. Durante lo studio, verranno monitorate regolarmente le condizioni dei pazienti, inclusi i livelli di emoglobina e altri parametri del sangue.</p>
<p>Lo studio includerà una fase iniziale in doppio cieco, seguita da un periodo in cui tutti i partecipanti potranno ricevere il farmaco attivo. I ricercatori valuteranno diversi aspetti della malattia, come la stanchezza e la difficoltà respiratoria, oltre a monitorare attentamente eventuali effetti collaterali del trattamento. Il farmaco è stato progettato specificamente per trattare questa rara condizione autoimmune e ha ricevuto la designazione di farmaco orfano dall&#8217;Unione Europea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di ibuzatrelvir da solo o in combinazione con remdesivir in adulti immunocompromessi con COVID-19 sintomatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ibuzatrelvir-da-solo-o-in-combinazione-con-remdesivir-in-adulti-immunocompromessi-con-covid-19-sintomatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130830</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della COVID-19 in persone con sistema immunitario gravemente compromesso. La ricerca valuterà due medicinali: ibuzatrelvir, un nuovo farmaco in forma di compressa, e remdesivir, un farmaco somministrato per infusione endovenosa. Lo scopo è verificare l&#8217;efficacia di ibuzatrelvir da solo o in combinazione con remdesivir nel trattamento di adulti con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>COVID-19</b> in persone con sistema immunitario gravemente compromesso. La ricerca valuterà due medicinali: <b>ibuzatrelvir</b>, un nuovo farmaco in forma di compressa, e <b>remdesivir</b>, un farmaco somministrato per infusione endovenosa. Lo scopo è verificare l&#8217;efficacia di ibuzatrelvir da solo o in combinazione con remdesivir nel trattamento di adulti con COVID-19 che hanno un sistema immunitario molto indebolito.</p>
<p>I partecipanti riceveranno ibuzatrelvir in compresse, remdesivir per via endovenosa, o un <b>placebo</b>. Il medicinale ibuzatrelvir viene somministrato per via orale, mentre il remdesivir viene somministrato attraverso una flebo in vena. Lo studio è progettato per valutare come questi farmaci influenzano sia i sintomi della malattia che la presenza del virus nell&#8217;organismo.</p>
<p>Lo studio si concentra principalmente su pazienti che hanno un sistema immunitario gravemente compromesso a causa di trapianti d&#8217;organo, tumori del sangue, terapie che riducono le difese immunitarie o altri trattamenti che indeboliscono il sistema immunitario. I ricercatori monitoreranno attentamente i partecipanti per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di datopotamab deruxtecan con o senza durvalumab nel trattamento del carcinoma mammario triplo negativo stadio I-III con malattia residua dopo terapia neoadiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-datopotamab-deruxtecan-con-o-senza-durvalumab-nel-trattamento-del-carcinoma-mammario-triplo-negativo-stadio-i-iii-con-malattia-residua-dopo-terapia-neoadiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132048</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo in stadio I-III con malattia invasiva residua dopo la terapia sistemica neoadiuvante. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato datopotamab deruxtecan (Dato-DXd), somministrato da solo o in combinazione con durvalumab, confrontandolo con le terapie standard attualmente utilizzate. I pazienti riceveranno uno dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> in stadio I-III con malattia invasiva residua dopo la terapia sistemica neoadiuvante. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>datopotamab deruxtecan</b> (Dato-DXd), somministrato da solo o in combinazione con <b>durvalumab</b>, confrontandolo con le terapie standard attualmente utilizzate.</p>
<p>I pazienti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: Dato-DXd da solo, Dato-DXd insieme a durvalumab, oppure una delle terapie standard che possono includere <b>capecitabina</b>, <b>pembrolizumab</b>, <b>infliximab</b> o <b>micofenolato mofetile</b>. Tutti questi farmaci vengono somministrati per via endovenosa, tranne la capecitabina e il micofenolato mofetile che vengono assunti per via orale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se il trattamento con Dato-DXd, in particolare quando combinato con durvalumab, sia più efficace delle terapie standard nel prevenire la ricomparsa del tumore dopo l&#8217;intervento chirurgico. Lo studio seguirà i pazienti per valutare quanto tempo trascorre prima che la malattia si ripresenti o si verifichino altri eventi clinicamente significativi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di VHB937 somministrato per via endovenosa in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale per 72 settimane</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-vhb937-somministrato-per-via-endovenosa-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale-per-72-settimane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132587</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia di Alzheimer in fase iniziale. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato VHB937, che viene somministrato tramite infusione endovenosa. Il farmaco verrà confrontato con un placebo per determinare la sua efficacia nel migliorare le funzioni cognitive e le capacità funzionali dei pazienti. Lo studio ha una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia di Alzheimer</b> in fase iniziale. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>VHB937</b>, che viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>. Il farmaco verrà confrontato con un <b>placebo</b> per determinare la sua efficacia nel migliorare le funzioni cognitive e le capacità funzionali dei pazienti.</p>
<p>Lo studio ha una durata di 72 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento. Il <b>VHB937</b> è un <b>anticorpo monoclonale</b>, un tipo di proteina progettata per agire in modo specifico nel sistema immunitario. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nelle loro capacità cognitive e nelle attività quotidiane.</p>
<p>I pazienti verranno sottoposti a vari controlli per monitorare la sicurezza del trattamento, inclusi esami del sangue e <b>risonanza magnetica</b> del cervello. Questi controlli aiuteranno a valutare come il farmaco agisce nell&#8217;organismo e a identificare eventuali effetti collaterali. Dopo il completamento delle 72 settimane, è previsto un periodo di estensione dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel per il Cancro alla Prostata Metastatico Resistente alla Castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-ifinatamab-deruxtecan-rispetto-a-docetaxel-per-il-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125309</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;Ifinatamab Deruxtecan, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il Docetaxel, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</i> (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;<i>Ifinatamab Deruxtecan</i>, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il <i>Docetaxel</i>, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel in termini di sopravvivenza complessiva e di sopravvivenza libera da progressione radiografica, che è una misura di quanto tempo i pazienti vivono senza che il cancro peggiori visibilmente nelle immagini mediche.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento. Ifinatamab Deruxtecan sarà somministrato tramite infusione endovenosa, mentre Docetaxel sarà somministrato per via endovenosa secondo le pratiche standard. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione e per raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di cancro alla prostata che non risponde più alla terapia ormonale. I risultati potrebbero aiutare a determinare se Ifinatamab Deruxtecan è un&#8217;opzione di trattamento più efficace rispetto a Docetaxel per i pazienti con questa condizione. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la loro qualità di vita durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Azione del Vaccino COVID-19 (Raxtozinameran) per Ridurre il Rischio di Diabete di Tipo 1 nei Bambini ad Alto Rischio Genetico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullazione-del-vaccino-covid-19-raxtozinameran-per-ridurre-il-rischio-di-diabete-di-tipo-1-nei-bambini-ad-alto-rischio-genetico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125267</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul rischio di sviluppare il diabete di tipo 1 nei bambini. Il trattamento utilizzato è il vaccino Comirnaty Omicron XBB.1.5, un vaccino a mRNA contro il COVID-19. Questo vaccino è progettato per stimolare il sistema immunitario a riconoscere e combattere il virus. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il vaccino, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul rischio di sviluppare il <em>diabete di tipo 1</em> nei bambini. Il trattamento utilizzato è il vaccino <em>Comirnaty Omicron XBB.1.5</em>, un vaccino a mRNA contro il <em>COVID-19</em>. Questo vaccino è progettato per stimolare il sistema immunitario a riconoscere e combattere il virus. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il vaccino, mentre altri riceveranno una soluzione di <em>cloruro di sodio allo 0,9%</em>, che funge da placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se la vaccinazione dei bambini con un elevato rischio genetico di sviluppare il diabete di tipo 1 possa ridurre l&#8217;incidenza di autoanticorpi delle isole pancreatiche o del diabete di tipo 1 durante l&#8217;infanzia. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare lo sviluppo di questi autoanticorpi o del diabete di tipo 1. Lo studio prevede di monitorare i bambini a partire dai 6 mesi di età.</p>
<p>Il vaccino <em>Comirnaty Omicron XBB.1.5</em> viene somministrato tramite iniezione e contiene una sostanza attiva chiamata <em>raxtozinameran</em>, che è un tipo di acido nucleico. Questo studio mira a comprendere meglio se la vaccinazione precoce possa avere un effetto protettivo contro lo sviluppo del diabete di tipo 1 nei bambini con un rischio genetico elevato. Lo studio si concluderà nel 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia a lungo termine e sicurezza del vaccino contro l&#8217;Herpes Zoster con glicoproteina E ricombinante in adulti anziani.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-a-lungo-termine-e-sicurezza-del-vaccino-contro-lherpes-zoster-con-glicoproteina-e-ricombinante-in-adulti-anziani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125270</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;Herpes Zoster, comunemente noto come fuoco di Sant&#8217;Antonio, una malattia causata dalla riattivazione del virus della varicella. Questo studio esamina l&#8217;efficacia a lungo termine, la sicurezza e la persistenza della risposta immunitaria di un vaccino chiamato Shingrix. Shingrix è un vaccino ricombinante, adiuvato, progettato per prevenire l&#8217;Herpes Zoster negli adulti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;Herpes Zoster, comunemente noto come fuoco di Sant&#8217;Antonio, una malattia causata dalla riattivazione del virus della varicella. Questo studio esamina l&#8217;efficacia a lungo termine, la sicurezza e la persistenza della risposta immunitaria di un vaccino chiamato Shingrix. Shingrix è un vaccino ricombinante, adiuvato, progettato per prevenire l&#8217;Herpes Zoster negli adulti più anziani.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene il vaccino Shingrix prevenga l&#8217;Herpes Zoster. I partecipanti riceveranno una o due dosi aggiuntive del vaccino per esaminare la durata della risposta immunitaria e la sicurezza del trattamento. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo prolungato per raccogliere dati sulla persistenza della protezione offerta dal vaccino.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più paesi e coinvolgerà diversi centri di ricerca. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 48 mesi, durante il quale verranno effettuate valutazioni periodiche per monitorare la presenza di eventuali casi confermati di Herpes Zoster e per misurare i livelli di anticorpi specifici contro il virus. Inoltre, verranno registrati eventuali effetti collaterali gravi o complicazioni legate all&#8217;Herpes Zoster per garantire la sicurezza del vaccino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del vaccino HPV per eliminare l&#8217;infezione da HPV e il cancro cervicale nelle donne svedesi di età 23-25 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-vaccino-hpv-per-eliminare-linfezione-da-hpv-e-il-cancro-cervicale-nelle-donne-svedesi-di-eta-23-25-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125340</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione da HPV e sulle malattie correlate, come la neoplasia intraepiteliale cervicale di grado 2 e 3 e il cancro cervicale. Il trattamento utilizzato è il vaccino Gardasil 9, una sospensione per iniezione che protegge contro nove tipi di HPV. Questo vaccino è progettato per prevenire le infezioni da HPV [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione da <i>HPV</i> e sulle malattie correlate, come la neoplasia intraepiteliale cervicale di grado 2 e 3 e il cancro cervicale. Il trattamento utilizzato è il vaccino <i>Gardasil 9</i>, una sospensione per iniezione che protegge contro nove tipi di <i>HPV</i>. Questo vaccino è progettato per prevenire le infezioni da <i>HPV</i> che possono portare a malattie gravi come il cancro cervicale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la vaccinazione e lo screening concomitanti per l&#8217;<i>HPV</i>, offerti dal programma di screening cervicale svedese a tutte le donne residenti di età compresa tra 23 e 25 anni, possano portare a un&#8217;eliminazione più rapida dell&#8217;infezione da <i>HPV</i> in Svezia. Durante lo studio, le partecipanti riceveranno il vaccino <i>Gardasil 9</i> e saranno sottoposte a screening per l&#8217;<i>HPV</i> per monitorare l&#8217;efficacia del programma.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che le donne eleggibili ricevano il vaccino e partecipino agli screening programmati. L&#8217;obiettivo principale è osservare l&#8217;adozione del vaccino <i>HPV</i> tra le donne eleggibili, mentre un obiettivo secondario è verificare la conformità al programma di somministrazione del vaccino. Lo studio si svolgerà fino al 2027, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2021.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Pramipexolo per ridurre l&#8217;anedonia nei pazienti con depressione maggiore</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pramipexolo-per-ridurre-lanedonia-nei-pazienti-con-depressione-maggiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125362</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della depressione maggiore, una condizione caratterizzata da sintomi come la perdita di interesse o piacere nelle attività quotidiane, nota come anedonia. Il trattamento in esame utilizza il farmaco Pramipexolo, somministrato in compresse a rilascio prolungato. Lo scopo dello studio è valutare se il Pramipexolo possa ridurre i sintomi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <em>depressione maggiore</em>, una condizione caratterizzata da sintomi come la perdita di interesse o piacere nelle attività quotidiane, nota come anedonia. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <em>Pramipexolo</em>, somministrato in compresse a rilascio prolungato. Lo scopo dello studio è valutare se il <em>Pramipexolo</em> possa ridurre i sintomi di anedonia in un periodo di nove settimane, confrontandolo con un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere il loro trattamento antidepressivo o stabilizzatore dell&#8217;umore attuale. Il <em>Pramipexolo</em> sarà somministrato alla dose massima tollerata, fino a un massimo di 3,15 mg al giorno. I partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi di anedonia e altri aspetti della salute mentale e fisica, utilizzando strumenti come la scala di valutazione SHAPS-C e altri test psicologici e fisici.</p>
<p>Lo studio durerà complessivamente nove settimane, durante le quali i partecipanti saranno sottoposti a valutazioni periodiche per monitorare i progressi e gli eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è determinare l&#8217;efficacia del <em>Pramipexolo</em> nel migliorare i sintomi di anedonia rispetto al placebo, contribuendo così a migliorare la qualità della vita delle persone affette da <em>depressione maggiore</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del vaccino IVX-A12 per il virus respiratorio sinciziale e metapneumovirus in adulti di età pari o superiore a 60 anni.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-vaccino-ivx-a12-per-il-virus-respiratorio-sinciziale-e-metapneumovirus-in-adulti-di-eta-pari-o-superiore-a-60-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125554</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie respiratorie: il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) e il Metapneumovirus Umano (hMPV). Queste infezioni possono causare problemi respiratori, specialmente negli adulti di età pari o superiore a 60 anni. Il trattamento in esame è un vaccino chiamato IVX-A12, progettato per proteggere contro entrambe queste malattie. Il vaccino è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie respiratorie: il <em>Virus Respiratorio Sinciziale</em> (RSV) e il <em>Metapneumovirus Umano</em> (hMPV). Queste infezioni possono causare problemi respiratori, specialmente negli adulti di età pari o superiore a 60 anni. Il trattamento in esame è un vaccino chiamato <em>IVX-A12</em>, progettato per proteggere contro entrambe queste malattie. Il vaccino è somministrato tramite un&#8217;iniezione intramuscolare, cioè un&#8217;iniezione nel muscolo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la capacità di stimolare una risposta immunitaria e la sicurezza del vaccino <em>IVX-A12</em> rispetto a un placebo. I partecipanti riceveranno una singola dose del vaccino o del placebo e saranno seguiti per osservare se sviluppano infezioni confermate da RSV o hMPV durante la prima stagione dopo la vaccinazione. Lo studio è progettato per durare due stagioni, per monitorare l&#8217;insorgenza di infezioni anche nel secondo anno.</p>
<p>Il vaccino <em>IVX-A12</em> contiene proteine simili a virus che imitano il comportamento del <em>Virus Respiratorio Sinciziale</em> e del <em>Metapneumovirus Umano</em>, stimolando il sistema immunitario a riconoscere e combattere questi virus. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per verificare l&#8217;efficacia del vaccino nel prevenire le infezioni respiratorie. Lo studio mira a dimostrare che il vaccino può ridurre il rischio di sviluppare malattie respiratorie causate da questi virus negli adulti più anziani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;accuratezza diagnostica di [18F]RO6958948 e Flutemetamolo (18F) per anziani sani e pazienti con sintomi cognitivi lievi a rischio di Alzheimer.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaccuratezza-diagnostica-di-18fro6958948-e-flutemetamolo-18f-per-anziani-sani-e-pazienti-con-sintomi-cognitivi-lievi-a-rischio-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125647</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su disturbi neurodegenerativi con patologia Tau, tra cui il morbo di Alzheimer, la paralisi sopranucleare progressiva, la demenza frontotemporale, la degenerazione corticobasale e il lieve deterioramento cognitivo. Queste condizioni possono influenzare la memoria, il pensiero e il comportamento delle persone. Lo scopo dello studio è migliorare la diagnosi e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su disturbi neurodegenerativi con patologia Tau, tra cui il <i>morbo di Alzheimer</i>, la paralisi sopranucleare progressiva, la demenza frontotemporale, la degenerazione corticobasale e il lieve deterioramento cognitivo. Queste condizioni possono influenzare la memoria, il pensiero e il comportamento delle persone. Lo scopo dello studio è migliorare la diagnosi e la comprensione di questi disturbi cognitivi.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati due trattamenti sotto forma di soluzioni per iniezione: <i>Vizamyl</i> e un farmaco sperimentale noto come <i>[18F]RO6958948</i>. Entrambi i trattamenti contengono sostanze chimiche che aiutano a visualizzare specifiche aree del cervello attraverso una tecnica di imaging chiamata PET (tomografia a emissione di positroni). Questo aiuta i medici a identificare le persone anziane sane e quelle con sintomi cognitivi lievi che potrebbero essere a rischio di sviluppare demenza.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una singola iniezione di uno dei due trattamenti. Successivamente, verranno sottoposti a una scansione PET per osservare come il cervello assorbe queste sostanze. Questo processo aiuterà a determinare se ci sono segnali specifici nel cervello che possono indicare la presenza di una malattia neurodegenerativa. Lo studio mira a raccogliere dati fino al 2028 per migliorare la diagnosi e il trattamento di queste condizioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e dosaggio di Ferumoxtran-10 per l&#8217;imaging dei linfonodi nei pazienti con cancro al retto.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-dosaggio-di-ferumoxtran-10-per-limaging-dei-linfonodi-nei-pazienti-con-cancro-al-retto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125729</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto, una malattia in cui le cellule cancerose si formano nei tessuti del retto. Il trattamento in esame utilizza una sostanza chiamata ferumoxtran-10, nota anche con i nomi in codice NEP-1, BMS-180549 e AMI-227. Questa sostanza è una soluzione per iniezione composta da nanoparticelle di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro del retto</i>, una malattia in cui le cellule cancerose si formano nei tessuti del retto. Il trattamento in esame utilizza una sostanza chiamata <i>ferumoxtran-10</i>, nota anche con i nomi in codice <i>NEP-1</i>, <i>BMS-180549</i> e <i>AMI-227</i>. Questa sostanza è una soluzione per iniezione composta da nanoparticelle di ossido di ferro superparamagnetiche, stabilizzate con destrano e citrato di sodio. Lo studio prevede l&#8217;uso di un dispositivo chiamato <i>NanoEcho Imaging Device</i>, che aiuta a visualizzare i linfonodi regionali del retto per identificare la possibile diffusione del cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la dose e la sicurezza di <i>NEP-1</i> in due fasi. Nella prima parte, verranno coinvolti volontari sani per determinare la dose adeguata e il momento migliore per esaminare i linfonodi del retto. Nella seconda parte, la dose e il momento identificati verranno convalidati nei pazienti con <i>cancro del retto</i>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione della sostanza e verranno sottoposti a esami con il dispositivo di imaging per osservare i linfonodi.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti: la prima coinvolge volontari sani, mentre la seconda coinvolge pazienti con <i>cancro del retto</i> che devono sottoporsi a un intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo è verificare se il dispositivo di imaging può rilevare i linfonodi e valutare la diffusione del cancro. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei segni vitali durante il corso dello studio. Lo studio si concluderà nel 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Survodutide per la perdita di peso in pazienti con obesità e diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-survodutide-per-la-perdita-di-peso-in-pazienti-con-obesita-e-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122789</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su persone che vivono con diabete di tipo 2 e obesità. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato BI 456906, noto anche come survodutide, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questo farmaco nel favorire la perdita di peso, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su persone che vivono con <em>diabete di tipo 2</em> e <em>obesità</em>. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>BI 456906</em>, noto anche come <em>survodutide</em>, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questo farmaco nel favorire la perdita di peso, in combinazione con una dieta a ridotto contenuto calorico e un aumento dell&#8217;attività fisica.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 76 settimane. Alcuni riceveranno il farmaco <em>BI 456906</em>, mentre altri riceveranno un placebo. I ricercatori monitoreranno i cambiamenti nel peso corporeo e altri parametri di salute, come la circonferenza della vita e i livelli di zucchero nel sangue, per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a dimostrare che il <em>survodutide</em> è superiore al placebo nel ridurre il peso corporeo nei partecipanti con un indice di massa corporea (BMI) di almeno 27 kg/m² e con <em>diabete di tipo 2</em>. I risultati attesi includono una significativa riduzione del peso corporeo e miglioramenti nei livelli di <em>HbA1c</em>, un indicatore del controllo del glucosio nel sangue. Questo studio è progettato per fornire informazioni importanti sulla potenziale utilità del <em>survodutide</em> come trattamento per l&#8217;obesità e il diabete di tipo 2.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su dapagliflozin, finerenone e semaglutide per il trattamento della malattia renale cronica nei pazienti con questa condizione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-dapagliflozin-finerenone-e-semaglutide-per-il-trattamento-della-malattia-renale-cronica-nei-pazienti-con-questa-condizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123344</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo. Lo scopo dello studio è ottimizzare il trattamento per i pazienti con questa malattia utilizzando un approccio mirato basato su biomarcatori, che sono indicatori biologici che possono aiutare a personalizzare le cure. I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <i>malattia renale cronica</i>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente per un lungo periodo. Lo scopo dello studio è ottimizzare il trattamento per i pazienti con questa malattia utilizzando un approccio mirato basato su biomarcatori, che sono indicatori biologici che possono aiutare a personalizzare le cure. I farmaci utilizzati nello studio includono <i>dapagliflozin</i>, <i>finerenone</i> e <i>semaglutide</i>. Dapagliflozin e finerenone sono somministrati per via orale, mentre semaglutide viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle.</p>
<p>Lo studio si propone di confrontare l&#8217;effetto di questo approccio mirato rispetto alle cure standard sulla progressione della malattia renale cronica. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci o un placebo per un periodo massimo di 104 settimane, che corrisponde a circa due anni. Durante questo periodo, i ricercatori monitoreranno attentamente i cambiamenti nella funzione renale dei partecipanti, misurata attraverso il tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR), un indicatore di quanto bene i reni stanno filtrando il sangue.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare al meglio la malattia renale cronica, migliorando la qualità della vita dei pazienti. I risultati potrebbero portare a trattamenti più personalizzati e efficaci per chi soffre di questa condizione. I partecipanti saranno seguiti fino alla fine dello studio per valutare i cambiamenti nella funzione renale e altri parametri di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Tozorakimab nei Pazienti Ospedalizzati per Infezione Virale Polmonare che Necessitano di Ossigeno Supplementare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-tozorakimab-nei-pazienti-ospedalizzati-per-infezione-virale-polmonare-che-necessitano-di-ossigeno-supplementare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123357</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda le infezioni polmonari virali gravi, una condizione in cui i polmoni si infettano a causa di un virus, causando difficoltà respiratorie. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Tozorakimab, noto anche con il codice MEDI3506. Questo farmaco è una soluzione per iniezione che viene somministrata per via endovenosa, cioè direttamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda le infezioni polmonari virali gravi, una condizione in cui i polmoni si infettano a causa di un virus, causando difficoltà respiratorie. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>Tozorakimab</i>, noto anche con il codice <i>MEDI3506</i>. Questo farmaco è una soluzione per iniezione che viene somministrata per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno <i>Tozorakimab</i>, mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <i>Tozorakimab</i> nei pazienti ospedalizzati per infezioni polmonari virali che necessitano di ossigeno supplementare. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 28 giorni per osservare se il trattamento aiuta a prevenire la morte o la necessità di ventilazione meccanica invasiva (IMV) o ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO). Lo studio continuerà a monitorare i partecipanti fino a 60 giorni per valutare ulteriori risultati, come il numero di giorni trascorsi fuori dall&#8217;unità di terapia intensiva e senza bisogno di ossigeno supplementare.</p>
<p>Questo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve <i>Tozorakimab</i> e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. L&#8217;obiettivo principale è capire se <i>Tozorakimab</i> può migliorare le condizioni dei pazienti con infezioni polmonari virali gravi e ridurre il rischio di complicazioni gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di PF-06821497 e enzalutamide nel cancro alla prostata resistente alla castrazione metastatico in uomini non trattati con terapia ormonale o chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pf-06821497-e-enzalutamide-nel-cancro-alla-prostata-resistente-alla-castrazione-metastatico-in-uomini-non-trattati-con-terapia-ormonale-o-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123454</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento del cancro alla prostata resistente alla castrazione metastatico, una forma di cancro alla prostata che continua a crescere e diffondersi nonostante la riduzione dei livelli di testosterone. Il trattamento in esame combina due farmaci: PF-06821497, noto anche come Mevrometostat, e Enzalutamide. Enzalutamide è un farmaco già utilizzato per trattare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento del <strong>cancro alla prostata resistente alla castrazione metastatico</strong>, una forma di cancro alla prostata che continua a crescere e diffondersi nonostante la riduzione dei livelli di testosterone. Il trattamento in esame combina due farmaci: <strong>PF-06821497</strong>, noto anche come Mevrometostat, e <strong>Enzalutamide</strong>. Enzalutamide è un farmaco già utilizzato per trattare il cancro alla prostata, mentre PF-06821497 è un farmaco sperimentale. Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di questi due farmaci è più efficace di un trattamento con Enzalutamide e un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 28 giorni. I farmaci verranno somministrati per via orale sotto forma di capsule o compresse. I partecipanti saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e gli effetti del trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco sperimentale e chi il placebo, per garantire l&#8217;imparzialità dei risultati.</p>
<p>Lo studio si concentrerà su uomini con diagnosi confermata di cancro alla prostata metastatico che non hanno ancora ricevuto terapie ormonali o chemioterapiche per il cancro metastatico. I partecipanti devono avere una malattia documentata nelle ossa o nei tessuti molli e devono essere in una condizione di salute generale che permetta loro di partecipare allo studio. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare che la combinazione di PF-06821497 e Enzalutamide può prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora rispetto al trattamento con Enzalutamide e placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Survodutide per la perdita di peso in persone con obesità senza diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-survodutide-per-la-perdita-di-peso-in-persone-con-obesita-senza-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123657</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;obesità, una condizione caratterizzata da un eccesso di grasso corporeo che può influire negativamente sulla salute. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato BI 456906, noto anche come survodutide, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;obesità, una condizione caratterizzata da un eccesso di grasso corporeo che può influire negativamente sulla salute. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato BI 456906, noto anche come survodutide, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di survodutide come supporto a una dieta a ridotto contenuto calorico e a un aumento dell&#8217;attività fisica, confrontandolo con un placebo.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà persone con sovrappeso o obesità che non hanno il diabete di tipo 2. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 76 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nel peso corporeo e altri parametri di salute. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare che survodutide è più efficace del placebo nel ridurre il peso corporeo.</p>
<p>Il farmaco BI 456906 sarà somministrato in diverse dosi per valutare quale sia la più efficace. I partecipanti saranno seguiti per tutta la durata dello studio per monitorare la loro risposta al trattamento e per garantire la loro sicurezza. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire l&#8217;obesità in modo più efficace, aiutando le persone a perdere peso e migliorare la loro salute generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza a Lungo Termine di Astegolimab in Pazienti con Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-astegolimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sbort]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=47636</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), una malattia polmonare che rende difficile respirare. Lo studio mira a valutare la sicurezza a lungo termine di un farmaco chiamato Astegolimab. Questo farmaco è una soluzione per iniezione e viene studiato per vedere come si comporta nel tempo nei pazienti con BPCO. Oltre ad Astegolimab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)</b>, una malattia polmonare che rende difficile respirare. Lo studio mira a valutare la sicurezza a lungo termine di un farmaco chiamato <b>Astegolimab</b>. Questo farmaco è una soluzione per iniezione e viene studiato per vedere come si comporta nel tempo nei pazienti con BPCO.</p>
<p>Oltre ad <b>Astegolimab</b>, lo studio coinvolge anche altri farmaci che possono essere utilizzati per trattare la BPCO. Questi includono <b>Salmeterol</b>, un farmaco in polvere per inalazione che aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie, e <b>Prednisolone</b>, un corticosteroide in compresse che riduce l&#8217;infiammazione. Altri farmaci studiati sono <b>Salbutamol</b>, <b>Umeclidinium</b>, <b>Fluticasone Propionate</b> e <b>Ipratropium Bromide</b>, tutti utilizzati per migliorare la respirazione nei pazienti con BPCO.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare la sicurezza di <b>Astegolimab</b> nel lungo periodo. I partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra sull&#8217;osservazione degli effetti del farmaco nel tempo. I risultati aiuteranno a capire meglio come <b>Astegolimab</b> può essere utilizzato in modo sicuro per trattare la BPCO.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di evolocumab in pazienti ad alto rischio cardiovascolare senza precedenti infarti o ictus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-evolocumab-nei-pazienti-ad-alto-rischio-cardiovascolare-senza-precedenti-di-infarto-o-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=60966</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato evolocumab (noto anche come AMG 145) in persone ad alto rischio di problemi cardiovascolari che non hanno mai avuto un infarto miocardico o un ictus. L&#8217;evolocumab è un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita che contiene 140 mg di farmaco. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>evolocumab</b> (noto anche come AMG 145) in persone ad alto rischio di problemi cardiovascolari che non hanno mai avuto un <b>infarto miocardico</b> o un <b>ictus</b>. L&#8217;<b>evolocumab</b> è un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita che contiene 140 mg di farmaco.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare se il trattamento con <b>evolocumab</b>, confrontato con placebo, può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari come la <b>morte coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto</b> o l&#8217;<b>ictus ischemico</b> in pazienti che stanno già ricevendo una terapia ottimizzata per abbassare i lipidi nel sangue. I partecipanti riceveranno o il farmaco attivo o il placebo attraverso iniezioni sottocutanee.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno seguiti per verificare l&#8217;eventuale comparsa di problemi cardiaci o circolatori. In particolare, verrà monitorata la necessità di procedure di <b>rivascolarizzazione arteriosa</b> (interventi per ripristinare il flusso sanguigno nelle arterie ostruite) e altri eventi cardiovascolari importanti. Lo studio durerà diversi anni per valutare adeguatamente l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire questi eventi cardiovascolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ICEF15 per il trattamento dell&#8217;incontinenza fecale in pazienti con disfunzione dello sfintere anale esterno.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-icef15-per-il-trattamento-dellincontinenza-fecale-in-pazienti-con-disfunzione-dello-sfintere-anale-esterno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 19:46:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124489</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;incontinenza fecale, una condizione che colpisce sia uomini che donne e che comporta la perdita involontaria di controllo sui movimenti intestinali. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento innovativo chiamato ICEF15, che utilizza cellule muscolari derivate dallo scheletro del paziente stesso. Queste cellule, note come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;incontinenza fecale, una condizione che colpisce sia uomini che donne e che comporta la perdita involontaria di controllo sui movimenti intestinali. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento innovativo chiamato ICEF15, che utilizza cellule muscolari derivate dallo scheletro del paziente stesso. Queste cellule, note come autologous Skeletal Derived Muscle Cells (aSDMC), vengono iniettate nel muscolo per migliorare la funzione dello sfintere anale esterno, che può essere compromesso a causa di lesioni o debolezza.</p>
<p>Il trattamento verrà confrontato con un placebo per determinare la sua efficacia. Lo studio è progettato per essere randomizzato e doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. I partecipanti riceveranno iniezioni intramuscolari e saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare i cambiamenti nella frequenza degli episodi di incontinenza.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se il trattamento con ICEF15 può ridurre significativamente gli episodi di incontinenza fecale rispetto al periodo iniziale. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di circa 57 settimane per osservare eventuali miglioramenti e per garantire la sicurezza del trattamento. Questo studio rappresenta un passo importante nella ricerca di nuove soluzioni per migliorare la qualità della vita delle persone affette da incontinenza fecale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sugli effetti di VHB937 nei pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (SLA)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sugli-effetti-di-vhb937-nei-pazienti-con-sclerosi-laterale-amiotrofica-sla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 14:15:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123754</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), una malattia neurodegenerativa che colpisce le cellule nervose nel cervello e nel midollo spinale, portando a una progressiva perdita di controllo muscolare. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato VHB937, somministrato come concentrato per soluzione per infusione. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), una malattia neurodegenerativa che colpisce le cellule nervose nel cervello e nel midollo spinale, portando a una progressiva perdita di controllo muscolare. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato VHB937, somministrato come concentrato per soluzione per infusione. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di VHB937 rispetto al placebo nel migliorare la sopravvivenza senza ventilazione assistita permanente e la funzione nei partecipanti. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere VHB937 o il placebo per un periodo di 40 settimane. Dopo questa fase, ci sarà un&#8217;estensione in cui tutti i partecipanti potranno ricevere VHB937 per un periodo più lungo.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la capacità respiratoria, la funzione motoria e la qualità della vita. Saranno inoltre valutati eventuali effetti collaterali e la sicurezza del trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come VHB937 possa influenzare la progressione della Sclerosi Laterale Amiotrofica e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
