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	<title>Maastricht | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Maastricht | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio di fase 1/2 su pazienti con carcinoma uroteliale avanzato o metastatico refrattario al PD‑1/PD‑L1: valutazione di pembrolizumab, zilovertamab vedotin e MK‑3120</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-pazienti-con-carcinoma-uroteliale-avanzato-o-metastatico-refrattario-al-pd-1-pd-l1-valutazione-di-pembrolizumab-zilovertamab-vedotin-e-mk-3120/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:37:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il urothelial carcinoma localmente avanzato o metastatico, una forma di cancro che si sviluppa nella parete interna della vescica e che si è diffuso oltre il suo sito originale. I farmaci in fase di valutazione includono pembrolizumab, un anticorpo monoclonale, MK-3120 (nome in codice) e zilovertamab vedotin, tutti somministrati per intravenous infusion, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>urothelial carcinoma</b> localmente avanzato o metastatico, una forma di cancro che si sviluppa nella parete interna della vescica e che si è diffuso oltre il suo sito originale. I farmaci in fase di valutazione includono <b>pembrolizumab</b>, un anticorpo monoclonale, <b>MK-3120</b> (nome in codice) e <b>zilovertamab vedotin</b>, tutti somministrati per <b>intravenous infusion</b>, cioè tramite una flebo inserita in una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti e, in alcuni gruppi, verificare quanto efficacemente il tumore risponde alla terapia. I partecipanti ricevono le infusioni in cicli programmati, con visite regolari per controllare eventuali effetti indesiderati e per eseguire esami di imaging che mostrano se il tumore si è ridotto o è stabile.</p>
<p>Le risposte del tumore vengono valutate con il metodo <b>RECIST</b>, un criterio standard che misura le dimensioni del tumore nelle scansioni per determinare se è diminuito, rimasto invariato o è aumentato. Inoltre, lo studio raccoglie informazioni sulla durata della risposta, cioè per quanto tempo il tumore rimane più piccolo dopo il trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Belimumab per la fibrosi polmonare interstiziale associata a malattia del tessuto connettivo negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/belimumab-per-la-fibrosi-polmonare-interstiziale-associata-a-malattia-del-tessuto-connettivo-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:22:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta belimumab in persone adulte con interstitial lung disease (ILD), cioè una malattia che provoca cicatrici e irrigidimento del tessuto dei polmoni, associata a una connective tissue disease (CTD), cioè una malattia che colpisce tessuti come pelle, articolazioni e organi. Il trattamento in studio è Benlysta, somministrato con iniezione sotto la pelle, confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>belimumab</b> in persone adulte con <b>interstitial lung disease</b> (ILD), cioè una malattia che provoca cicatrici e irrigidimento del tessuto dei polmoni, associata a una <b>connective tissue disease</b> (CTD), cioè una malattia che colpisce tessuti come pelle, articolazioni e organi. Il trattamento in studio è <b>Benlysta</b>, somministrato con iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>, insieme alla terapia standard già usata per la malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se belimumab può aiutare a rallentare il peggioramento della funzione polmonare e se è sicuro. Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e il confronto avviene senza che sia noto quale trattamento venga ricevuto. Durante lo studio vengono effettuate visite di controllo per seguire l’andamento della malattia, i sintomi e la tollerabilità del trattamento per un periodo di circa un anno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti in pazienti alla prima linea con chemioterapia, bevacizumab e INCA33890</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-carcinoma-colorettale-metastatico-stabile-ai-microsatelliti-in-pazienti-alla-prima-linea-con-chemioterapia-bevacizumab-e-inca33890/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è INCA33890, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con bevacizumab, oxaliplatin, fluorouracil e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti</b>, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è <b>INCA33890</b>, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con <b>bevacizumab</b>, <b>oxaliplatin</b>, <b>fluorouracil</b> e <b>calcium folinate</b>; il confronto avviene con un <b>placebo</b> insieme alla stessa terapia standard. Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di <b>INCA33890</b> migliori i risultati rispetto alla sola terapia standard con placebo.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con assegnazione casuale e in doppio cieco, cioè né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene somministrato. Dopo l’assegnazione, il trattamento viene dato in cicli regolari e il decorso della malattia viene seguito nel tempo. Durante lo studio vengono controllati sia gli eventuali cambiamenti del tumore sia la comparsa di effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di ELV001 come terapia aggiuntiva per l’artrite reumatoide attiva in pazienti con risposta insufficiente a metotrexato e inibitori del TNF</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-elv001-come-terapia-aggiuntiva-per-l-artrite-reumatoide-attiva-in-pazienti-con-risposta-insufficiente-a-metotrexato-e-inibitori-del-tnf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’artrite reumatoide, una malattia in cui il sistema di difesa dell’organismo attacca per errore le articolazioni, causando dolore, gonfiore e rigidità. Il trattamento in studio è ELV001, assunto per bocca in capsule da 125 mg, confrontato con placebo e usato insieme alle cure già in corso. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>artrite reumatoide</b>, una malattia in cui il sistema di difesa dell’organismo attacca per errore le articolazioni, causando dolore, gonfiore e rigidità. Il trattamento in studio è <b>ELV001</b>, assunto per bocca in capsule da <b>125 mg</b>, confrontato con <b>placebo</b> e usato insieme alle cure già in corso. Lo scopo dello studio è valutare se ELV001 può aiutare a controllare meglio la malattia nelle persone con artrite reumatoide attiva che non hanno avuto una risposta sufficiente a <b>methotrexate</b> e all’inibizione del <b>tumor necrosis factor</b>, una sostanza del corpo che favorisce l’infiammazione.</p>
<p>Le persone partecipanti vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e il confronto avviene senza che chi partecipa o il personale sappiano quale trattamento viene dato. Durante lo studio, il farmaco viene assunto per un periodo stabilito e vengono fatti controlli regolari per osservare come procede la malattia e per verificare la sicurezza del trattamento. Lo studio confronta diverse dosi di ELV001 con il placebo per capire quale dose possa essere più utile.</p>
<p>La <b>sicurezza</b> del trattamento viene osservata insieme ai possibili effetti indesiderati, e vengono anche controllati esami del sangue, del cuore e dei segni vitali, cioè misure di base come pressione e battito cardiaco. Alcune persone possono completare il trattamento e poi continuare con ulteriori controlli per vedere come evolve la malattia nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig, carboplatino ed etoposide nel carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico in pazienti DLL3-positivi non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-neuroendocrino-extrapolmonare-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-dll3-positivi-obrixtamig-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta obrixtamig insieme a carboplatino ed etoposide, confrontato con carboplatino ed etoposide da soli, per capire quale approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico</b>, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta <b>obrixtamig</b> insieme a <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b>, confrontato con <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b> da soli, per capire quale approccio possa offrire un beneficio maggiore come terapia iniziale. Obrixtamig è un farmaco in infusione che agisce aiutando il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali; il tumore deve inoltre essere <b>DLL3-positivo</b>, cioè mostrare una certa proteina sulla sua superficie.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano i trattamenti per infusione in più cicli, con controlli regolari durante il periodo di cura. I medici osservano come procede la malattia e tengono sotto controllo gli eventuali effetti indesiderati, per confrontare i due trattamenti nel tempo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è vedere se la combinazione con <b>obrixtamig</b> aiuta le persone a vivere più a lungo rispetto alla sola chemioterapia standard. Durante lo studio vengono raccolte anche informazioni su eventuali cambiamenti dei sintomi e sulla tollerabilità delle cure, compresi effetti come <b>CRS</b> (una forte reazione infiammatoria del corpo) e <b>ICANS</b> (problemi del cervello e del sistema nervoso causati dal trattamento).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig con atezolizumab, carboplatino ed etoposide nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso in pazienti non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-con-bi-764532-atezolizumab-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il small cell lung cancer, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con obrixtamig aggiunta a atezolizumab, carboplatin ed etoposide possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con atezolizumab, carboplatin ed etoposide da soli. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>small cell lung cancer</b>, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con <b>obrixtamig</b> aggiunta a <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> da soli. I medicinali vengono somministrati tramite infusione in vena, cioè lentamente attraverso una flebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono uno dei due trattamenti previsti e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia e come vengono tollerati i medicinali. Durante il trattamento vengono controllati anche eventuali effetti indesiderati, come <b>CRS</b> (una reazione infiammatoria del corpo che può comparire con alcune terapie) e <b>ICANS</b> (disturbi del cervello causati da una reazione al trattamento, che possono influire su attenzione, parola o confusione). Vengono inoltre valutati sintomi come respiro corto, dolore al petto e tosse.</p>
<p>Lo studio confronta quindi una nuova combinazione di farmaci con il trattamento standard per capire se offre un beneficio maggiore nelle persone con <b>small cell lung cancer</b> in stadio avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pazienti con malattia di Crohn moderatamente o gravemente attiva: efficacia e sicurezza di guselkumab rispetto a risankizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderatamente-o-gravemente-attiva-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-rispetto-a-risankizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Crohn’s Disease è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: Guselkumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e Risankizumab, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Crohn’s Disease</b> è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: <b>Guselkumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e <b>Risankizumab</b>, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di <b>Guselkumab</b> rispetto a <b>Risankizumab</b> dopo 52 settimane di trattamento. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e ricevono le iniezioni a intervalli regolari per un anno, con visite periodiche per controllare la salute e gli eventuali effetti collaterali. Durante lo studio si verifica se i pazienti raggiungono una “remissione profonda”, cioè l’assenza quasi totale di sintomi e segni di infiammazione, per capire quale dei due farmaci sia più efficace nel gestire la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 di VMX-C001 nei pazienti in terapia con anticoagulanti orali anti-Fattore Xa che necessitano di un intervento urgente ad alto rischio di sanguinamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-di-vmx-c001-nei-pazienti-in-terapia-con-anticoagulanti-orali-anti-fattore-xa-che-necessitano-di-un-intervento-urgente-ad-alto-rischio-di-sanguinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone che assumono un anticoagulante orale diretto anti-fattore Xa (un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue) e che devono sottoporsi con urgenza a un intervento chirurgico o ad altra procedura invasiva con alto rischio di sanguinamento. Il trattamento in studio è VMX-C001, somministrato per via endovenosa, confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone che assumono un <b>anticoagulante orale diretto anti-fattore Xa</b> (un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue) e che devono sottoporsi con urgenza a un intervento chirurgico o ad altra procedura invasiva con alto rischio di sanguinamento. Il trattamento in studio è <b>VMX-C001</b>, somministrato per via endovenosa, confrontato con le cure farmacologiche abituali. Lo scopo dello studio è verificare se VMX-C001 aiuta a controllare il sanguinamento durante l’intervento rispetto alle cure standard.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono il trattamento assegnato prima della procedura urgente e vengono seguiti durante l’intervento e nel periodo successivo immediato. Il confronto serve a capire quale approccio sia più adatto per gestire il sangue in situazioni in cui è necessario intervenire rapidamente. In alcuni casi può essere previsto anche l’uso di <b>eparina</b>, un farmaco che può rallentare la formazione di coaguli di sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su niraparib tosilato monoidrato rispetto a temozolomide in adulti con glioblastoma di nuova diagnosi senza metilazione MGMT</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-niraparib-tosilato-monoidrato-rispetto-a-temozolomide-in-adulti-con-glioblastoma-di-nuova-diagnosi-e-mgmt-non-metilato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta il glioblastoma, un tumore del cervello, in adulti con diagnosi recente e con MGMT unmethylated (cioè con un cambiamento del tumore che rende meno probabile una risposta ad alcuni trattamenti). Il trattamento studiato è niraparib (Zejula) e viene confrontato con temozolomide. Lo scopo dello studio è capire se niraparib aiuta a far [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il <b>glioblastoma</b>, un tumore del cervello, in adulti con diagnosi recente e con <b>MGMT unmethylated</b> (cioè con un cambiamento del tumore che rende meno probabile una risposta ad alcuni trattamenti). Il trattamento studiato è <b>niraparib</b> (Zejula) e viene confrontato con <b>temozolomide</b>. Lo scopo dello studio è capire se niraparib aiuta a far vivere più a lungo rispetto a temozolomide in questa forma di malattia.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con due gruppi di trattamento. Le persone vengono assegnate a uno dei due farmaci e assumono il trattamento per bocca. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per seguire l’andamento della malattia e la sicurezza dei trattamenti, con osservazione nel tempo di eventuali cambiamenti delle condizioni di salute.</p>
<p>La durata prevista dello studio è di alcuni anni. Il monitoraggio include la comparsa di effetti indesiderati e la tollerabilità dei farmaci, oltre alla valutazione generale della malattia. <b>Randomizzato</b> significa che l’assegnazione al trattamento avviene in modo casuale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MUMC+</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/mumc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 09:48:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II su tarlatamab per pazienti con metastasi cerebrali asintomatiche da carcinoma polmonare a piccole cellule</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-tarlatamab-per-pazienti-con-metastasi-cerebrali-asintomatiche-da-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:06:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-tarlatamab-per-pazienti-con-metastasi-cerebrali-asintomatiche-da-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con small cell lung cancer che hanno brain metastases attive ma senza sintomi, cioè diffusione del tumore al cervello ma senza manifestazioni cliniche. Il farmaco in fase di valutazione è tarlatamab, somministrato per via intravenous come soluzione per infusione a una dose di 10 mg. L’obiettivo è verificare l’efficacia intracranica del farmaco, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>small cell lung cancer</b> che hanno <b>brain metastases</b> attive ma senza sintomi, cioè diffusione del tumore al cervello ma senza manifestazioni cliniche. Il farmaco in fase di valutazione è <b>tarlatamab</b>, somministrato per via <b>intravenous</b> come soluzione per infusione a una dose di 10 mg. L’obiettivo è verificare l’efficacia intracranica del farmaco, cioè la capacità di ridurre o eliminare le lesioni cerebrali, misurata con il <b>ORR</b> (tasso di risposta) secondo criteri specifici.</p>
<p>Si tratta di uno studio <b>phase II</b> a braccio unico, in cui tutti i partecipanti ricevono il farmaco secondo un calendario di infusioni, seguito da controlli di imaging ogni sei settimane. Le scansioni cerebrali sono eseguite con <b>MRI</b> (risonanza magnetica), mentre per valutare le lesioni fuori dal cervello viene utilizzato <b>CT</b> (tomografia computerizzata). La risposta delle lesioni cerebrali è valutata con i criteri <b>RANO-BM</b>, mentre le lesioni extracraniche sono valutate con i criteri <b>RECIST 1.1</b>. Altri parametri monitorati includono il tempo durante il quale la malattia non peggiora (<b>PFS</b>), la sopravvivenza complessiva (<b>OS</b>) e la sicurezza del farmaco, classificata secondo <b>CTCAE v 5.0</b>, che registra la gravità degli effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BMS-986504, paclitaxel legato ad albumina e gemcitabina per pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986504-paclitaxel-legato-ad-albumina-e-gemcitabina-per-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986504-paclitaxel-legato-ad-albumina-e-gemcitabina-per-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico-non-trattato-2/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico</b> non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata <b>delezione omozigote di MTAP</b>, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. Lo studio confronta due gruppi di trattamento: un gruppo riceverà il farmaco sperimentale <b>BMS-986504</b> insieme a due farmaci chemioterapici chiamati <b>nab-paclitaxel</b> e <b>gemcitabina</b>, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà placebo insieme agli stessi due farmaci chemioterapici. Il <b>BMS-986504</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>MRTX1719</b> e viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite. Il <b>nab-paclitaxel</b> e la <b>gemcitabina</b> vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta del farmaco <b>BMS-986504</b> al trattamento standard possa ritardare la progressione della malattia visibile alle scansioni e prolungare la sopravvivenza dei partecipanti rispetto al trattamento con placebo e chemioterapia. Lo studio valuterà anche quanto efficacemente il trattamento riduce le dimensioni del tumore, per quanto tempo dura questa riduzione, quanto tempo ci vuole per ottenere una riduzione del tumore e quanti partecipanti ottengono un controllo della crescita tumorale o una riduzione delle dimensioni del tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e riceveranno il farmaco sperimentale o il placebo insieme ai farmaci chemioterapici standard. I partecipanti devono avere almeno diciotto anni di età e non devono aver ricevuto alcun trattamento sistemico antitumorale per la malattia metastatica, anche se possono aver ricevuto fino a un ciclo di chemioterapia standard prima di iniziare lo studio. La malattia deve essere confermata attraverso esami di laboratorio del tessuto tumorale e deve esserci evidenza della perdita della proteina <b>MTAP</b> nel tumore. I partecipanti devono avere almeno una lesione tumorale misurabile secondo criteri medici specifici.</p>
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		<title>Studio su microdosaggio di lysergide (LSD) per migliorare sintomi dell&#8217;ADHD in adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-microdosaggio-di-lysergide-lsd-per-migliorare-sintomi-dell-adhd-in-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 05:24:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Attention Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD), un disturbo caratterizzato da difficoltà di concentrazione, iperattività e impulsività, che può influire sulla vita quotidiana e sul benessere emotivo. Lo scopo è valutare se una dose molto piccola (microdose) di un agente che agisce sul neurotrasmettitore serotonina, cioè LSD, possa migliorare i sintomi principali del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Attention Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD)</b>, un disturbo caratterizzato da difficoltà di concentrazione, iperattività e impulsività, che può influire sulla vita quotidiana e sul benessere emotivo. Lo scopo è valutare se una dose molto piccola (microdose) di un agente che agisce sul neurotrasmettitore serotonina, cioè <b>LSD</b>, possa migliorare i sintomi principali del disturbo, la capacità di regolare le emozioni e la qualità del sonno negli adulti affetti.</p>
<p>Nel corso della ricerca, i partecipanti riceveranno quotidianamente per alcune settimane una piccola quantità di <b>LSD</b> o una <b>placebo</b> (soluzione inattiva) da assumere per via orale. Durante il periodo di trattamento verranno effettuate visite regolari in cui i soggetti compileranno questionari su attenzione, umore e sonno e saranno monitorati per verificare eventuali effetti collaterali. Al termine del periodo di somministrazione, il trattamento sarà interrotto e verrà eseguita una valutazione finale per confrontare i risultati tra i due gruppi.</p>
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		<title>Studio randomizzato su pazienti con cancro pancreatico borderline resecabile: terapia con cellule dendritiche autologhe caricate con lisato di linee di mesotelioma</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-pazienti-con-cancro-pancreatico-borderline-resecabile-terapia-con-cellule-dendritiche-autologhe-caricate-con-lisato-di-linee-di-mesotelioma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il borderline resectable pancreatic cancer, una forma di cancro al pancreas in cui il tumore è vicino a strutture importanti ma può ancora essere rimosso chirurgicamente. Dopo aver ricevuto la chemioterapia standard FOLFIRINOX, i partecipanti riceveranno una terapia immunitaria chiamata MesoPher, che consiste in autologous dendritic cells loaded with allogenic allogeneic lysate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>borderline resectable pancreatic cancer</b>, una forma di cancro al pancreas in cui il tumore è vicino a strutture importanti ma può ancora essere rimosso chirurgicamente. Dopo aver ricevuto la chemioterapia standard <b>FOLFIRINOX</b>, i partecipanti riceveranno una terapia immunitaria chiamata <b>MesoPher</b>, che consiste in <b>autologous dendritic cells loaded with allogenic allogeneic lysate of mesothelioma cell lines</b>. Queste cellule sono prelevate dal paziente, modificate in laboratorio per riconoscere le cellule tumorali e poi reintrodotte per stimolare il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l’immunoterapia con MesoPher può migliorare la <b>overall survival</b> dei pazienti rispetto al trattamento standard.</p>
<p>Nel corso dello studio i pazienti ricevono prima la chemioterapia, seguita da una infusion (somministrazione via vena) della terapia cellulare. Dopo il trattamento, si procede con la valutazione per un eventuale intervento chirurgico. I pazienti saranno seguiti con controlli regolari, inclusi esami del sangue per analizzare le <b>PBMCs</b> e scansioni radiologiche per verificare la risposta del tumore secondo i criteri <b>RECIST 1.1</b>. Durante il follow‑up verranno monitorati eventuali effetti collaterali e la qualità della vita.</p>
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		<item>
		<title>Studio su pazienti con carcinoma cervicale metastatico trattati con pembrolizumab e bevacizumab per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-carcinoma-cervicale-metastatico-trattati-con-pembrolizumab-e-bevacizumab-per-valutare-l-efficacia-e-la-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Metastatic cervical cancer, una forma di cancro del collo dell’utero che si è già diffusa in altre parti del corpo. Il trattamento in esame è il Pembrolizumab, un farmaco somministrato mediante infusioni endovenose, cioè attraverso una vena, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. L’obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Metastatic cervical cancer</b>, una forma di cancro del collo dell’utero che si è già diffusa in altre parti del corpo. Il trattamento in esame è il <b>Pembrolizumab</b>, un farmaco somministrato mediante infusioni endovenose, cioè attraverso una vena, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>L’obiettivo principale è valutare la <b>PFS</b> a 12 mesi, cioè il periodo durante il quale la malattia non peggiora né il paziente muore, confrontandolo con dati storici di studi precedenti.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono il farmaco a intervalli regolari per diversi mesi, con controlli clinici e di imaging per verificare l’andamento della malattia. I medici registrano quanto tempo intercorre dal primo trattamento fino al momento in cui la malattia mostra segni di progressione o si verifica un decesso, e raccolgono anche informazioni sulla qualità della vita e su eventuali effetti collaterali legati al farmaco.</p>
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		<item>
		<title>Clinical Trial Center Maastricht B.V.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/clinical-trial-center-maastricht-b-v/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:14:21 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Maastro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/maastro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:13:49 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>University Hospital Maastricht</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/university-hospital-maastricht-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:12:24 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Universiteit Maastricht</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/universiteit-maastricht-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:11:31 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Envida</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/envida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:08:44 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Modafinil per la stanchezza grave nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale quiescente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-del-modafinil-per-il-trattamento-della-stanchezza-grave-nei-pazienti-con-malattia-infiammatoria-intestinale-in-fase-di-remissione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta l’uso di modafinil in persone con malattia infiammatoria intestinale in fase quieta, cioè senza segni di riacutizzazione, ma con fatigue grave, una stanchezza forte e persistente che non migliora con il riposo. L’obiettivo è capire se questo farmaco possa aiutare a ridurre la stanchezza rispetto a placebo. Il modafinil è un medicinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta l’uso di <b>modafinil</b> in persone con <b>malattia infiammatoria intestinale</b> in fase quieta, cioè senza segni di riacutizzazione, ma con <b>fatigue</b> grave, una stanchezza forte e persistente che non migliora con il riposo. L’obiettivo è capire se questo farmaco possa aiutare a ridurre la stanchezza rispetto a <b>placebo</b>. Il modafinil è un medicinale assunto per bocca in compresse.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono per un periodo definito modafinil oppure placebo e vengono seguiti nel tempo con controlli periodici. Durante questi controlli vengono raccolte informazioni su stanchezza, sonno, umore e qualità della vita, oltre a eventuali effetti indesiderati. La partecipazione dura alcune settimane, con valutazioni a più momenti fino alla fine del trattamento e per un breve periodo successivo.</p>
<p>La <b>malattia infiammatoria intestinale</b> comprende patologie come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, che causano infiammazione dell’intestino. In questo studio non viene trattata la riacutizzazione della malattia intestinale, ma la stanchezza intensa che può restare anche quando la malattia è calma. Il termine <b>placebo</b> indica una compressa senza principio attivo usata per confronto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di belzutifan e XL092 in pazienti con carcinoma renale avanzato dopo terapia con PD-1/L1 e VEGF-TKI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-belzutifan-e-zanzalintinib-in-pazienti-con-carcinoma-renale-avanzato-che-hanno-gia-ricevuto-altre-terapie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma a cellule renali, una forma di tumore del rene, in fase avanzata. Il trattamento in studio è formato da belzutifan e zanzalintinib, confrontati con belzutifan e placebo. Lo scopo dello studio è valutare se questa combinazione di farmaci aiuta a controllare meglio la malattia e a prolungare la sopravvivenza rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma a cellule renali</b>, una forma di tumore del rene, in fase avanzata. Il trattamento in studio è formato da <b>belzutifan</b> e <b>zanzalintinib</b>, confrontati con <b>belzutifan</b> e placebo. Lo scopo dello studio è valutare se questa combinazione di farmaci aiuta a controllare meglio la malattia e a prolungare la sopravvivenza rispetto al solo <b>belzutifan</b> con placebo.</p>
<p>Lo studio è di fase 3 e prevede l’assegnazione casuale dei partecipanti a uno dei due trattamenti. Il trattamento viene assunto per bocca in compresse e viene somministrato nel tempo con controlli periodici. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sull’andamento della malattia e sugli eventuali effetti indesiderati, oltre a dati sul benessere generale e sui sintomi legati al tumore del rene.</p>
<p>Il termine <b>placebo</b> indica un trattamento senza principio attivo usato nel confronto tra i gruppi. L’<b>OS</b> significa sopravvivenza globale, cioè il tempo di vita dopo l’inizio dello studio. La <b>PFS</b> significa sopravvivenza libera da progressione, cioè il tempo prima che la malattia peggiori. <b>RECIST 1.1</b> è un modo standard per descrivere i cambiamenti del tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Imlunestrant rispetto alla Terapia Endocrina Standard in Pazienti con Tumore al Seno Precoce a Rischio di Recidiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-imlunestrant-rispetto-alla-terapia-endocrina-standard-in-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-a-rischio-di-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro al seno in fase iniziale, specificamente il tipo ER+ HER2-, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro al seno</b> in fase iniziale, specificamente il tipo <b>ER+ HER2-</b>, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già ricevuto da 2 a 5 anni di terapia endocrina adiuvante, che è un trattamento ormonale per ridurre il rischio di recidiva del cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>imlunestrant</b> con la terapia endocrina standard. Imlunestrant è un farmaco sperimentale che potrebbe offrire un&#8217;alternativa alla terapia ormonale tradizionale. La terapia endocrina standard include farmaci come <b>tamoxifene</b>, <b>exemestane</b>, <b>anastrozolo</b>, <b>letrozolo</b> e analoghi dell<b>ormone di rilascio delle gonadotropine</b>. Questi farmaci agiscono bloccando o riducendo l&#8217;effetto degli estrogeni, che possono stimolare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 60 mesi. Alcuni riceveranno <b>imlunestrant</b>, mentre altri continueranno con la terapia endocrina standard. Lo studio valuterà quanto tempo i partecipanti rimangono liberi da malattia invasiva e altri aspetti della loro salute e qualità della vita. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del confronto tra i trattamenti. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace nel prevenire il ritorno del cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di DYNE-101 in pazienti affetti da distrofia miotonica di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-dyne-101-in-pazienti-affetti-da-distrofia-miotonica-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Distrofia Miotonica di Tipo 1, una malattia genetica rara che colpisce i muscoli, rendendoli deboli e influenzandone la capacità di contrarsi e rilassarsi correttamente. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale denominato DYNE-101 rispetto a un placebo. Il trattamento con DYNE-101 viene somministrato tramite uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Distrofia Miotonica di Tipo 1</b>, una malattia genetica rara che colpisce i muscoli, rendendoli deboli e influenzandone la capacità di contrarsi e rilassarsi correttamente. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale denominato <b>DYNE-101</b> rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Il trattamento con <b>DYNE-101</b> viene somministrato tramite <b>uso endovenoso</b>, ovvero attraverso un&#8217;iniezione o un&#8217;infusione direttamente nel flusso sanguigno. Il farmaco è composto da un anticorpo che mira a una specifica proteina chiamata <b>TFR1</b>, unito a un <b>oligonucleotide</b>, una sostanza che può influenzare l&#8217;espressione dei geni. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno periodicamente l&#8217;infusione del farmaco in esame oppure della soluzione di <b>cloruro di sodio</b> utilizzata come placebo.</p>
<p>La partecipazione allo studio ha una durata prevista di 48 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati i cambiamenti nella funzione muscolare e la tollerabilità del trattamento per osservare come il corpo reagisce alla sostanza somministrata. Verranno inoltre effettuati controlli periodici per valutare la sicurezza generale attraverso analisi cliniche e monitoraggi specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di belzutifan e lenvatinib in persone con tumori correlati alla malattia di von Hippel-Lindau o con altri tumori solidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-belzutifan-e-lenvatinib-in-persone-con-tumori-correlati-alla-malattia-di-von-hippel-lindau-o-con-altri-tumori-solidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-belzutifan-e-lenvatinib-in-persone-con-tumori-correlati-alla-malattia-di-von-hippel-lindau-o-con-altri-tumori-solidi/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di alcuni trattamenti in pazienti affetti da diverse tipologie di tumore. Tra queste condizioni sono inclusi il carcinoma a cellule renali, il carcinoma epatocellulare, il tumore del pancreas, il tumore delle vie biliari, il carcinoma dell&#8217;endometrio, il carcinoma squamocellulare dell&#8217;esofago, il feocromocitoma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di alcuni trattamenti in pazienti affetti da diverse tipologie di tumore. Tra queste condizioni sono inclusi il <b>carcinoma a cellule renali</b>, il <b>carcinoma epatocellulare</b>, il <b>tumore del pancreas</b>, il <b>tumore delle vie biliari</b>, il <b>carcinoma dell&#8217;endometrio</b>, il <b>carcinoma squamocellulare dell&#8217;esofago</b>, il <b>feocromocitoma</b> e il <b>paraganglioma</b> avanzati, il <b>tumore neuroendocrino del pancreas</b>, il <b>gastrointestinal stromal tumor</b> avanzato e i tumori legati alla <b>malattia di von Hippel-Lindau</b>. Lo studio riguarda anche i <b>tumori solidi avanzati</b> che presentano alterazioni genetiche legate alla proteina <b>HIF-2α</b>, nonché alcuni tipi di <b>tumore del colon-retto</b> e <b>tumori maligni</b> che non presentano determinate caratteristiche di instabilità genetica.</p>
<p>I trattamenti oggetto di ricerca sono il <b>belzutifan</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite, e il <b>lenvatinib</b>, somministrato in capsule. Questi farmaci vengono utilizzati per gestire le patologie sopra descritte. Durante lo studio, la sopravvivenza complessiva dei partecipanti viene monitorata per comprendere quanto a lungo il trattamento possa essere efficace nel controllo della malattia.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede il monitoraggio continuo delle persone che stanno già seguendo una terapia con <b>belzutifan</b>. Verranno esaminate le reazioni del corpo ai farmaci per identificare eventuali <b>eventi avversi</b>, ovvero effetti indesiderati o problemi di salute che possono insorgere durante la terapia, e per osservare se tali effetti portino all&#8217;interruzione del trattamento stesso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul cancro del retto localmente avanzato ad alto rischio: confronto tra combinazione di farmaci con fluorouracile e chemioradioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-cancro-del-retto-localmente-avanzato-ad-alto-rischio-confronto-tra-combinazione-di-farmaci-con-fluorouracile-e-chemioradioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-cancro-del-retto-localmente-avanzato-ad-alto-rischio-confronto-tra-combinazione-di-farmaci-con-fluorouracile-e-chemioradioterapia/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro del retto localmente avanzato ad alto rischio, una malattia in cui il tumore si trova nel retto e si è diffuso ai tessuti circostanti ma non ad altre parti del corpo distanti. I pazienti nello studio riceveranno uno di due trattamenti diversi prima dell&#8217;intervento chirurgico o prima di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro del retto localmente avanzato ad alto rischio</b>, una malattia in cui il tumore si trova nel retto e si è diffuso ai tessuti circostanti ma non ad altre parti del corpo distanti. I pazienti nello studio riceveranno uno di due trattamenti diversi prima dell&#8217;intervento chirurgico o prima di un approccio di attesa e osservazione. Il primo gruppo riceverà una combinazione di farmaci chiamata <b>FOLFOXIRI</b> che include <b>fluorouracile</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>irinotecano cloridrato triidrato</b> e <b>acido folinico</b>, seguita da chemioradioterapia che combina la chemioterapia con la radioterapia. Il secondo gruppo riceverà una combinazione di farmaci chiamata <b>CAPOX</b> o <b>FOLFOX</b> seguita anch&#8217;essa da chemioradioterapia. Tutti i trattamenti vengono somministrati attraverso infusione, cioè attraverso una flebo che rilascia lentamente il farmaco nel sangue.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare se il trattamento con FOLFOXIRI porta a una risposta migliore rispetto al trattamento con CAPOX o FOLFOX nei pazienti con questo tipo di cancro del retto. I medici vogliono vedere se dopo questi trattamenti non rimangono cellule tumorali nel tessuto rimosso durante l&#8217;intervento chirurgico, oppure se nei pazienti che non vengono operati il tumore scompare completamente e rimane assente per almeno un anno. Durante lo studio verranno utilizzate la <b>risonanza magnetica</b> e l&#8217;endoscopia per valutare la risposta al trattamento, mentre un patologo esperto esaminerà i tessuti rimossi durante l&#8217;intervento chirurgico per verificare la presenza di cellule tumorali.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio riceveranno prima il trattamento chemioterapico per alcuni mesi, seguito dalla chemioradioterapia. Dopo questi trattamenti, in base alla risposta ottenuta, i medici decideranno se procedere con l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore oppure se adottare un approccio di attesa e osservazione attenta nel tempo. Durante tutto lo studio i pazienti verranno seguiti regolarmente con visite mediche, esami radiologici e questionari sulla qualità della vita per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti e gli eventuali effetti collaterali. Il follow-up continuerà per diversi anni dopo il completamento del trattamento per monitorare la salute dei pazienti e verificare se il tumore ritorna.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul visugromab rispetto al placebo in pazienti con cachessia associata al cancro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-visugromab-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-cachessia-associata-al-cancro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la cachessia associata al cancro, una condizione che si manifesta nelle persone affette da tumore avanzato e che causa perdita di peso e riduzione dell&#8217;appetito. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato Visugromab, noto anche con il nome in codice CTL-002, oppure un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso un&#8217;infusione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>cachessia associata al cancro</b>, una condizione che si manifesta nelle persone affette da tumore avanzato e che causa perdita di peso e riduzione dell&#8217;appetito. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>Visugromab</b>, noto anche con il nome in codice <b>CTL-002</b>, oppure un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena, cioè una flebo che permette al medicinale di entrare direttamente nel sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con <b>visugromab</b>, somministrato in diverse quantità, possa essere efficace nelle persone che soffrono di cachessia associata al cancro. Lo studio prevede che i partecipanti vengano assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco oppure il placebo, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato a ciascuna persona durante lo studio.</p>
<p>Durante il periodo di trattamento, che dura dodici settimane, verranno misurati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui il peso corporeo, l&#8217;appetito attraverso un questionario specifico, la massa muscolare mediante esami di imaging come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b>, la capacità di svolgere attività fisica, la qualità della vita e la risposta del tumore alla terapia. Verranno inoltre controllati eventuali effetti indesiderati del trattamento e la quantità di farmaco presente nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul farmaco PF-08046054 rispetto a docetaxel in adulti con tumore del polmone non a piccole cellule PD-L1 positivo trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-pf-08046054-rispetto-a-docetaxel-in-adulti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-pd-l1-positivo-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore al polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: un nuovo medicinale sperimentale chiamato PF-08046054 (anche conosciuto come SGN-PDL1V) e un medicinale già utilizzato chiamato docetaxel. Il PF-08046054 è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina creata in laboratorio che può riconoscere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore al polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: un nuovo medicinale sperimentale chiamato <b>PF-08046054</b> (anche conosciuto come <b>SGN-PDL1V</b>) e un medicinale già utilizzato chiamato <b>docetaxel</b>. Il <b>PF-08046054</b> è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina creata in laboratorio che può riconoscere e attaccare le cellule tumorali in modo mirato. Il <b>docetaxel</b> è un medicinale antitumorale che viene somministrato attraverso infusione in vena. Lo studio include persone adulte che hanno già ricevuto altri trattamenti per il loro tumore al polmone e che presentano una caratteristica specifica del tumore chiamata <b>PD-L1</b> positivo, che significa che le loro cellule tumorali hanno una certa proteina sulla superficie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo vivono le persone che ricevono il <b>PF-08046054</b> rispetto a quelle che ricevono il <b>docetaxel</b>. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti. Il <b>PF-08046054</b> viene somministrato attraverso infusione endovenosa, cioè direttamente in vena, mentre anche il <b>docetaxel</b> viene dato allo stesso modo. Il trattamento può durare fino a sessanta settimane. Durante tutto il periodo dello studio, vengono raccolti campioni di tessuto tumorale per analisi di laboratorio, che possono provenire da materiale già disponibile o da una nuova biopsia se possibile dal punto di vista medico.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono osservati vari aspetti della salute dei partecipanti, inclusi gli effetti collaterali dei medicinali, la dimensione del tumore e se il tumore cresce o si riduce. Vengono anche valutati la qualità della vita e i sintomi come difficoltà respiratorie, tosse e dolore al petto attraverso questionari specifici. Per le persone che ricevono il <b>PF-08046054</b>, vengono misurate le concentrazioni del medicinale nel sangue e viene controllato se il corpo produce anticorpi contro il trattamento. Lo studio prevede controlli regolari e esami per monitorare come i partecipanti rispondono al trattamento nel tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla riduzione della fibrillazione atriale con PKN605 in pazienti affetti da fibrillazione atriale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-riduzione-della-fibrillazione-atriale-con-pkn605-in-pazienti-affetti-da-fibrillazione-atriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso più velocemente del normale. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato PKN605 sotto forma di compresse rivestite con film, oppure un placebo. Il placebo è una compressa che ha lo stesso aspetto del farmaco ma non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso più velocemente del normale. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>PKN605</b> sotto forma di compresse rivestite con film, oppure un placebo. Il placebo è una compressa che ha lo stesso aspetto del farmaco ma non contiene il principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di <b>PKN605</b> sul carico di fibrillazione atriale, cioè quanto tempo il cuore trascorre in questo ritmo irregolare. Verranno inoltre valutati la sicurezza del farmaco, quanto bene viene tollerato dai partecipanti e come viene assorbito ed elaborato dall&#8217;organismo. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici che li seguono sappiano chi riceve il farmaco vero e chi riceve il placebo, per garantire risultati più affidabili.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti indosseranno dispositivi che registrano l&#8217;attività elettrica del cuore per misurare quanto tempo trascorrono in fibrillazione atriale. Verranno effettuati controlli regolari che includono elettrocardiogrammi, prelievi di sangue per analizzare i livelli del farmaco nel corpo, misurazione dei segni vitali e altri esami per verificare la sicurezza del trattamento. Lo studio può durare fino a 169 giorni e tutti i partecipanti devono essere già in trattamento per la prevenzione dell&#8217;ictus secondo le linee guida mediche al momento dell&#8217;inizio dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla gemcitabina, cisplatino e pembrolizumab prima dell&#8217;intervento chirurgico per pazienti con colangiocarcinoma operabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-gemcitabina-cisplatino-e-pembrolizumab-prima-dellintervento-chirurgico-per-pazienti-con-colangiocarcinoma-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il colangiocarcinoma perihilare e distale, che sono tumori delle vie biliari. I pazienti nello studio riceveranno diversi trattamenti a seconda del gruppo a cui vengono assegnati. Alcuni pazienti riceveranno una combinazione di farmaci chemioterapici chiamati gemcitabina e cisplatino insieme a un altro farmaco chiamato pembrolizumab prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico, mentre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>colangiocarcinoma</b> perihilare e distale, che sono tumori delle vie biliari. I pazienti nello studio riceveranno diversi trattamenti a seconda del gruppo a cui vengono assegnati. Alcuni pazienti riceveranno una combinazione di farmaci chemioterapici chiamati <b>gemcitabina</b> e <b>cisplatino</b> insieme a un altro farmaco chiamato <b>pembrolizumab</b> prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico, mentre altri pazienti andranno direttamente all&#8217;intervento chirurgico senza ricevere questi farmaci prima dell&#8217;operazione. La gemcitabina e il cisplatino vengono somministrati attraverso una flebo in vena, così come il pembrolizumab. Questi farmaci vengono utilizzati per ridurre le dimensioni del tumore prima dell&#8217;intervento chirurgico e per prevenire la ricomparsa della malattia dopo l&#8217;operazione.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è verificare se il trattamento con gemcitabina e cisplatino combinato con pembrolizumab dato prima dell&#8217;intervento chirurgico possa migliorare il tempo in cui i pazienti vivono senza che la malattia ritorni o peggiori, rispetto ai pazienti che vengono operati subito senza ricevere prima questi farmaci. Lo studio valuterà anche quanto tempo i pazienti sopravvivono, quanti pazienti possono essere operati, se l&#8217;operazione riesce a rimuovere completamente il tumore, quali complicazioni si verificano dopo l&#8217;intervento chirurgico e la qualità di vita dei pazienti durante e dopo il trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti che ricevono i farmaci prima dell&#8217;intervento chirurgico faranno diversi cicli di trattamento che dureranno alcuni mesi. Dopo questi trattamenti, se possibile, verrà eseguito l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore. Dopo l&#8217;operazione, alcuni pazienti continueranno a ricevere il pembrolizumab per un periodo di tempo. Durante tutto lo studio verranno effettuati controlli regolari per monitorare come risponde il tumore al trattamento e per verificare eventuali effetti collaterali. Verranno anche prelevati campioni di sangue per misurare i livelli di alcune sostanze che possono indicare come sta progredendo la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tumore al seno avanzato con mutazione PIK3CA: confronto tra RLY-2608 più fulvestrant e capivasertib più fulvestrant in pazienti con recettori ormonali positivi e HER2 negativo dopo trattamento con inibitori CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tumore-al-seno-avanzato-con-mutazione-pik3ca-confronto-tra-rly-2608-piu-fulvestrant-e-capivasertib-piu-fulvestrant-in-pazienti-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo-dopo-trattame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro al seno localmente avanzato o metastatico con caratteristiche specifiche: deve essere positivo ai recettori ormonali, negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (chiamato anche HER2-negativo) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata mutazione PIK3CA. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro al seno localmente avanzato o metastatico</b> con caratteristiche specifiche: deve essere <b>positivo ai recettori ormonali</b>, <b>negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano</b> (chiamato anche <b>HER2-negativo</b>) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione PIK3CA</b>. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento con farmaci chiamati <b>inibitori CDK4/6</b>. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci: da una parte <b>RLY-2608</b> insieme a <b>fulvestrant</b>, dall&#8217;altra <b>capivasertib</b> insieme a <b>fulvestrant</b>. Il <b>RLY-2608</b> e il <b>capivasertib</b> sono entrambi farmaci che agiscono bloccando specifiche proteine coinvolte nella crescita delle cellule tumorali, mentre il <b>fulvestrant</b> è un farmaco che agisce sui recettori degli estrogeni nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare quale delle due combinazioni di farmaci funzioni meglio nel rallentare la progressione della malattia. Durante lo studio, i pazienti riceveranno una delle due combinazioni di trattamento decise in modo casuale. Il <b>RLY-2608</b> viene somministrato per bocca sotto forma di capsule, il <b>capivasertib</b> viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite, mentre il <b>fulvestrant</b> viene somministrato tramite iniezione nel muscolo. I medici monitoreranno regolarmente l&#8217;andamento della malattia attraverso esami radiologici per valutare se il tumore progredisce o rimane stabile, e controlleranno anche eventuali effetti collaterali dei farmaci.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o prima che si verifichi un decesso. Verranno inoltre valutati altri aspetti come il tempo di sopravvivenza complessivo, la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce di dimensioni, quanto a lungo dura la risposta al trattamento, e la qualità di vita dei pazienti durante il trattamento. I ricercatori raccoglieranno anche informazioni sulla sicurezza dei farmaci, monitorando la frequenza e la gravità degli effetti indesiderati, i cambiamenti nei parametri vitali e negli esami di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul saruparib con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica in uomini con tumore alla prostata ad alto rischio con mutazione BRCA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-saruparib-con-radioterapia-e-terapia-di-deprivazione-androgenica-in-uomini-con-tumore-alla-prostata-ad-alto-rischio-con-mutazione-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni BRCA1 o BRCA2. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno saruparib, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata</b> ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b>. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno <b>saruparib</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD5305</b>, che è un inibitore di una proteina chiamata PARP, mentre altre riceveranno un placebo. Alcune persone potrebbero anche ricevere <b>abiraterone acetato</b>, commercializzato come <b>ZYTIGA</b>, che è un inibitore della biosintesi degli androgeni. Tutti i farmaci vengono assunti per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di saruparib al trattamento standard con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica possa migliorare il tempo in cui le persone rimangono libere da metastasi a distanza rispetto al placebo. Durante lo studio, le persone verranno sottoposte a controlli regolari che includono esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b>, scintigrafia ossea e <b>tomografia a emissione di positroni con antigene di membrana prostatico-specifico</b> per verificare la presenza di eventuali metastasi. Verrà anche monitorato il livello di antigene prostatico specifico nel sangue e verranno valutati altri aspetti della salute generale.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri risultati importanti come la sopravvivenza globale, il tempo fino alla progressione della malattia dopo un eventuale trattamento successivo, il tempo fino alla recidiva biochimica secondo criteri specifici, e la sopravvivenza specifica per il cancro alla prostata. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita attraverso questionari che valutano i sintomi urinari e la funzione fisica. Lo studio prevede inoltre di analizzare come il corpo elabora il saruparib e come questo farmaco interagisce eventualmente con l&#8217;abiraterone, esaminando la relazione tra le concentrazioni del farmaco nel sangue e gli effetti osservati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul vorasidenib come terapia di mantenimento per pazienti con astrocitoma di grado 2 o 3 con mutazione IDH dopo chemioradioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vorasidenib-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-astrocitoma-di-grado-2-o-3-con-mutazione-idh-dopo-chemioradioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;astrocitoma con mutazione IDH di grado 2 o 3, un tipo di tumore che si sviluppa nel cervello. Dopo aver completato il trattamento iniziale standard che consiste in radioterapia seguita da chemioterapia, i pazienti riceveranno come terapia di mantenimento il farmaco vorasidenib oppure un placebo. Il vorasidenib viene somministrato per bocca sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>astrocitoma con mutazione IDH</b> di grado 2 o 3, un tipo di tumore che si sviluppa nel cervello. Dopo aver completato il trattamento iniziale standard che consiste in radioterapia seguita da chemioterapia, i pazienti riceveranno come terapia di mantenimento il farmaco <b>vorasidenib</b> oppure un placebo. Il <b>vorasidenib</b> viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite con film. Lo studio è in triplo cieco, il che significa che né i pazienti né i medici né i ricercatori sanno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi il placebo durante lo studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il <b>vorasidenib</b> utilizzato come terapia di mantenimento possa ritardare la progressione della malattia rispetto al placebo nei pazienti con questo tipo di tumore che hanno completato il trattamento iniziale con radioterapia e chemioterapia. Per progressione della malattia si intende il momento in cui il tumore ricomincia a crescere o a peggiorare. Il trattamento iniziale standard prevede radioterapia di almeno 50,4 Gy seguita da chemioterapia con <b>temozolomide</b> per 4-12 cicli oppure con <b>PCV</b> per 2-6 cicli.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate valutazioni regolari attraverso esami radiologici del cervello per controllare l&#8217;eventuale crescita del tumore. Vengono inoltre valutati la qualità di vita dei pazienti, i sintomi neurologici, la funzione cognitiva che riguarda memoria e capacità di pensiero, il controllo delle crisi epilettiche e la sicurezza del trattamento attraverso il monitoraggio di eventuali effetti indesiderati. I pazienti devono aver completato l&#8217;ultimo ciclo di chemioterapia del trattamento iniziale tra 6 e 12 settimane prima di iniziare lo studio e devono essersi ripresi da eventuali effetti tossici dei trattamenti precedenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di vicadrostat e empagliflozin in pazienti con diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-di-vicadrostat-e-empagliflozin-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-ipertensione-e-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-di-vicadrostat-e-empagliflozin-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-ipertensione-e-malattie-cardiovascolari/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il vicadrostat (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;empagliflozin (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin. I partecipanti riceveranno compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: <b>diabete di tipo 2</b>, <b>ipertensione</b> e <b>malattie cardiovascolari</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il <b>vicadrostat</b> (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;<b>empagliflozin</b> (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin.</p>
<p>I partecipanti riceveranno compresse rivestite con film da assumere per via orale. Il dosaggio giornaliero di empagliflozin sarà di 10 mg, mentre il vicadrostat verrà somministrato secondo un protocollo specifico. Il periodo di trattamento si estenderà per 51 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di questi due medicinali sia più efficace nel prevenire eventi cardiovascolari gravi rispetto all&#8217;utilizzo del solo empagliflozin con placebo. In particolare, si osserverà come questa combinazione di farmaci possa influenzare la pressione sanguigna e proteggere il sistema cardiovascolare nei pazienti che presentano contemporaneamente le tre condizioni mediche menzionate.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di estensione a lungo termine per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di AOC 1001 per via endovenosa in pazienti con distrofia miotonica di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-estensione-a-lungo-termine-per-valutare-la-sicurezza-e-lefficacia-di-aoc-1001-per-via-endovenosa-in-pazienti-con-distrofia-miotonica-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Distrofia Miotonica di Tipo 1, una malattia genetica che causa debolezza muscolare progressiva e difficoltà nel rilassamento dei muscoli. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato AOC 1001, che viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Questo medicinale è un tipo speciale di anticorpo progettato per raggiungere specifiche cellule del corpo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>Distrofia Miotonica di Tipo 1</b>, una malattia genetica che causa debolezza muscolare progressiva e difficoltà nel rilassamento dei muscoli. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>AOC 1001</b>, che viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Questo medicinale è un tipo speciale di anticorpo progettato per raggiungere specifiche cellule del corpo.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento con AOC 1001 quando viene utilizzato per un lungo periodo di tempo. Il farmaco verrà somministrato regolarmente attraverso infusione, con una dose massima giornaliera di 4 mg per chilogrammo di peso corporeo. Il periodo di trattamento può durare fino a 48 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e verranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Questo è uno studio di fase 3 a lungo termine che continua il trattamento per pazienti che hanno già partecipato a studi precedenti con lo stesso farmaco. Il medicinale è stato designato come farmaco orfano, il che significa che è stato sviluppato specificamente per il trattamento di questa rara malattia.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sacituzumab tirumotecan rispetto a docetaxel, paclitaxel o vinflunina in pazienti con tumore dell&#8217;urotelio in stadio avanzato o metastatico.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sacituzumab-tirumotecan-rispetto-a-docetaxel-paclitaxel-o-vinflunina-in-pazienti-con-tumore-dell-urotelio-in-stadio-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico, un tipo di tumore che colpisce le cellule che rivestono le vie urinarie. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato MK-2870, noto anche come sacituzumab tirumotecan, con altri trattamenti che non utilizzano il platino, una sostanza comunemente usata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico</b>, un tipo di tumore che colpisce le cellule che rivestono le vie urinarie. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>, con altri trattamenti che non utilizzano il platino, una sostanza comunemente usata nelle terapie oncologiche.</p>
<p>I partecipanti possono ricevere il farmaco sperimentale <b>MK-2870</b> somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena. In alternativa, il trattamento può consistere in una <b>chemioterapia</b> scelta dal medico, che può includere farmaci come <b>docetaxel</b>, <b>vinflunina</b> o <b>paclitaxel</b>. Durante il percorso, potrebbero essere utilizzati anche <b>fattori stimolanti le colonie</b> per supportare il sistema immunitario e <b>corticosteroidi</b> per gestire eventuali infiammazioni o reazioni.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di pembrolizumab, capecitabina o olaparib in pazienti con tumore al seno triplo negativo in stadio precoce con malattia residua dopo la terapia iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-pembrolizumab-capecitabina-o-olaparib-in-pazienti-con-tumore-al-seno-triplo-negativo-in-stadio-precoce-con-malattia-residua-dopo-la-terapia-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone affette da tumore al seno triplo negativo, un tipo di cancro che non presenta determinati recettori sulle cellule tumorali. La ricerca si rivolge a pazienti che presentano una malattia residua, ovvero una parte di tumore ancora presente, dopo aver ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che consiste in una combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone affette da <b>tumore al seno triplo negativo</b>, un tipo di cancro che non presenta determinati recettori sulle cellule tumorali. La ricerca si rivolge a pazienti che presentano una malattia residua, ovvero una parte di tumore ancora presente, dopo aver ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che consiste in una combinazione di chemioterapia e <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;aggiunta di <b>pembrolizumab</b> ai trattamenti standard utilizzati dopo l&#8217;intervento chirurgico. I partecipanti riceveranno il farmaco in combinazione con altri medicinali come <b>capecitabina</b>, <b>olaparib</b> o una combinazione di <b>tegafur</b>, <b>gimeracil</b> e <b>oteracil</b>. Questi farmaci vengono somministrati rispettivamente tramite infusione <b>endovenosa</b> o per via <b>orale</b> sotto forma di compresse o capsule.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib e chemioterapia rispetto a pembrolizumab e chemioterapia in pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-e-combinazione-di-platino-rispetto-a-pembrolizumab-e-combinazione-di-platino-in-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-e-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer, un tipo di tumore al polmone non a piccole cellule, in particolare la forma non squamosa. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata KRAS p.G12C e che risultano negative al PD-L1, un indicatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, un tipo di <b>tumore al polmone non a piccole cellule</b>, in particolare la forma <b>non squamosa</b>. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata <b>KRAS p.G12C</b> e che risultano negative al <b>PD-L1</b>, un indicatore proteico presente sulle cellule tumorali. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici per vedere quale permetta di vivere più a lungo senza che la malattia peggiori.</p>
<p>Il primo approccio prevede l&#8217;uso di <b>sotorasib</b> combinato con una terapia basata su un doppio farmaco a base di platino, che include <b>carboplatin</b>. Il secondo approccio prevede l&#8217;utilizzo di <b>pembrolizumab</b> sempre in combinazione con la terapia a base di platino. Durante il percorso, potrebbero essere somministrati altri farmaci di supporto come <b>pemetrexed</b>, <b>folic acid</b>, <b>hydroxocobalamin</b> o <b>dexamethasone</b> per gestire la terapia o i sintomi correlati.</p>
<p>I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza globale, ovvero il tempo che intercorre dalla partecipazione fino al decesso per qualsiasi causa, e la sopravvivenza libera da progressione, che indica il periodo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno effettuate valutazioni periodiche per determinare se il tumore si sia ridotto, sia rimasto invariato o sia progredito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di rilvegostomig, cisplatino e gemcitabina rispetto a durvalumab e una combinazione di farmaci per pazienti con tumore delle vie biliari avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-rilvegostomig-cisplatino-e-gemcitabina-rispetto-a-durvalumab-e-una-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-tumore-delle-vie-biliari-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-rilvegostomig-cisplatino-e-gemcitabina-rispetto-a-durvalumab-e-una-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-tumore-delle-vie-biliari-avanzato/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul trattamento del tumore delle vie biliari, una malattia che colpisce i condotti che trasportano la bile dal fegato. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia già esistente. I partecipanti riceveranno o il farmaco sperimentale rilvegostomig combinato con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul trattamento del <b>tumore delle vie biliari</b>, una malattia che colpisce i condotti che trasportano la bile dal fegato. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia già esistente. I partecipanti riceveranno o il farmaco sperimentale <b>rilvegostomig</b> combinato con la <b>chemioterapia</b>, oppure il farmaco <b>durvalumab</b> insieme alla <b>chemioterapia</b>.</p>
<p>La <b>chemioterapia</b> è un trattamento che utilizza sostanze chimiche per distruggere le cellule tumorali. Il farmaco <b>rilvegostomig</b> viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena. Lo studio prevede il confronto tra questi diversi approcci terapeutici per valutare quale sia il più efficace nel prolungare la vita dei pazienti. Altri farmaci menzionati nel contesto clinico, come <b>gemcitabina</b> e <b>cisplatino</b>, sono comunemente utilizzati come parte dei regimi di chemioterapia. Il gruppo di pazienti preso in esame include anche persone con una specifica caratteristica biologica chiamata <b>PD-L1</b> superiore o uguale all&#8217;1%, che è una proteina presente sulla superficie delle cellule che può influenzare la risposta del sistema immunitario.</p>
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