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	<title>Lugo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Lugo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul povetacicept rispetto al tacrolimus per pazienti con nefropatia membranosa primaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-povetacicept-rispetto-al-tacrolimus-per-pazienti-con-nefropatia-membranosa-primaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la nefropatia membranosa primaria, una malattia dei reni in cui si verifica un danneggiamento dei piccoli vasi sanguigni che filtrano il sangue nei reni. Questa condizione può causare la perdita di proteine nelle urine e portare a gonfiore del corpo. Lo studio utilizza un farmaco sperimentale chiamato ALPN-303, noto anche come povetacicept, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>nefropatia membranosa primaria</b>, una malattia dei reni in cui si verifica un danneggiamento dei piccoli vasi sanguigni che filtrano il sangue nei reni. Questa condizione può causare la perdita di proteine nelle urine e portare a gonfiore del corpo. Lo studio utilizza un farmaco sperimentale chiamato <b>ALPN-303</b>, noto anche come <b>povetacicept</b>, che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle. Questo farmaco viene confrontato con il <b>tacrolimus</b>, un medicinale già utilizzato per trattare questa malattia che viene assunto per bocca sotto forma di capsule. Lo scopo dello studio è valutare se il povetacicept sia efficace nel trattamento della nefropatia membranosa primaria.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due trattamenti e saranno seguiti per un periodo di settantadue settimane. Il povetacicept viene somministrato mediante iniezioni sottocutanee, mentre il tacrolimus viene assunto per via orale. I medici valuteranno se i partecipanti raggiungono una remissione clinica completa, ovvero una situazione in cui i sintomi della malattia migliorano significativamente o scompaiono. Verranno inoltre osservati gli effetti del farmaco sulla perdita di proteine nelle urine e sulla funzione generale dei reni.</p>
<p>Lo studio prevede controlli regolari durante i quali vengono effettuati esami del sangue, esami delle urine e altri accertamenti per monitorare la sicurezza dei trattamenti e verificare eventuali effetti indesiderati. Vengono anche controllati i valori di laboratorio, l&#8217;elettrocardiogramma e i segni vitali come la pressione sanguigna. L&#8217;obiettivo è raccogliere informazioni sulla sicurezza e sulla tollerabilità del povetacicept rispetto al trattamento standard con tacrolimus nei pazienti affetti da questa malattia renale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su zilebesiran in aggiunta alle cure standard per ridurre eventi cardiovascolari in pazienti adulti con ipertensione non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zilebesiran-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di ipertensione non adeguatamente controllata e che hanno già una malattia cardiovascolare accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La malattia cardiovascolare include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di <b>ipertensione</b> non adeguatamente controllata e che hanno già una <b>malattia cardiovascolare</b> accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;<b>ipertensione</b> è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La <b>malattia cardiovascolare</b> include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la malattia delle arterie coronarie, problemi ai vasi sanguigni del cervello o delle gambe. Il rischio elevato per malattie cardiovascolari può essere presente quando una persona ha più fattori di rischio come età avanzata, diabete, problemi ai reni, sovrappeso o altri problemi di salute. Lo studio prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Zilebesiran</b>, noto anche con il nome in codice <b>ALN-AGT01</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno <b>Zilebesiran</b> mentre altre riceveranno un placebo, oltre ai farmaci che già assumono abitualmente per controllare la pressione del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Zilebesiran</b>, quando aggiunto ai farmaci abituali per la pressione, possa ridurre il rischio di eventi gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni. Questi eventi includono la morte per cause cardiovascolari, l&#8217;infarto del cuore, l&#8217;ictus cerebrale o episodi di scompenso cardiaco che richiedono ricovero in ospedale o una visita urgente. Lo studio vuole anche verificare se il farmaco sia sicuro e se possa ridurre efficacemente la pressione del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per la pressione, che devono includere un diuretico e almeno un altro tipo di medicina per la pressione. Il <b>Zilebesiran</b> viene fornito in una siringa preriempita monouso già pronta per l&#8217;iniezione sotto la pelle. I partecipanti saranno seguiti per diversi anni per verificare l&#8217;effetto del trattamento sulla pressione del sangue e sul rischio di sviluppare problemi gravi al cuore e ai vasi sanguigni. Durante lo studio verranno misurate regolarmente la pressione del sangue e monitorate le condizioni di salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con venetoclax, azacitidina e quizartinib per pazienti con leucemia mieloide acuta non idonei alla chemioterapia standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-venetoclax-azacitidina-e-quizartinib-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-non-idonei-alla-chemioterapia-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169129</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La leucemia mieloide acuta è una malattia in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale che non funzionano correttamente. Lo studio coinvolge pazienti che hanno ricevuto da poco la diagnosi di questa malattia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La leucemia mieloide acuta è una malattia in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale che non funzionano correttamente. Lo studio coinvolge pazienti che hanno ricevuto da poco la diagnosi di questa malattia ma che non possono ricevere i trattamenti chemioterapici standard più intensi a causa dell&#8217;età avanzata o di altri problemi di salute. I farmaci utilizzati nello studio sono il <b>venetoclax</b>, l&#8217;<b>azacitidina</b> e il <b>quizartinib</b>, che vengono somministrati per bocca sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo vivono i pazienti quando ricevono una combinazione di tre farmaci rispetto a quando ricevono solo due farmaci. Un gruppo di pazienti riceverà venetoclax, azacitidina e quizartinib insieme, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà solo venetoclax e azacitidina. I pazienti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla durata della vita dei pazienti, sul tempo in cui la malattia rimane sotto controllo, sulla risposta al trattamento e sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo studio prevede cicli di trattamento che possono durare fino a quarantotto mesi. Durante questo periodo i pazienti riceveranno i farmaci secondo un programma stabilito e verranno sottoposti a controlli regolari per valutare come risponde la malattia al trattamento. Verranno anche monitorate eventuali ricadute della malattia e la necessità di trasfusioni di sangue. Lo studio raccoglierà inoltre informazioni sulla malattia residua minima, cioè sulla presenza di piccole quantità di cellule leucemiche che possono rimanere nel corpo anche quando la malattia sembra essere sotto controllo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli anticorpi ad azione prolungata SPY001-001 e SPY002 da soli e in combinazione per pazienti con colite ulcerosa moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-anticorpi-ad-azione-prolungata-spy001-001-e-spy002-da-soli-e-in-combinazione-per-pazienti-con-colite-ulcerosa-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169657</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, che è una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio valuterà l&#8217;uso di anticorpi a lunga durata d&#8217;azione somministrati da soli o in combinazione. I farmaci in esame includono SPY001-001 e SPY002, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, che è una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio valuterà l&#8217;uso di anticorpi a lunga durata d&#8217;azione somministrati da soli o in combinazione. I farmaci in esame includono <b>SPY001-001</b> e <b>SPY002</b>, che saranno somministrati come soluzione per infusione attraverso una vena o come soluzione per iniezione sotto la pelle. Lo studio include anche i prodotti <b>SPYPBO-101</b> e <b>SPYPBO-102</b>. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questi trattamenti nella colite ulcerosa.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti principali chiamate Parte A e Parte B. Nella Parte A, l&#8217;obiettivo principale è valutare gli effetti del trattamento sull&#8217;attività della malattia a livello dei tessuti dopo dodici settimane di trattamento. Nella Parte B, l&#8217;obiettivo principale è valutare la capacità del trattamento di indurre la remissione clinica, cioè la scomparsa dei sintomi, dopo dodici settimane di trattamento. Durante lo studio verranno eseguite endoscopie per valutare lo stato dell&#8217;infiammazione intestinale e verranno raccolti campioni di tessuto per analisi istologiche, ovvero esami al microscopio dei tessuti.</p>
<p>I partecipanti allo studio saranno adulti di almeno diciotto anni con diagnosi di colite ulcerosa confermata da almeno tre mesi. La malattia deve essere attiva e estendersi per almeno quindici centimetri dall&#8217;apertura anale. I partecipanti devono aver avuto una risposta inadeguata, una perdita di risposta, un&#8217;intolleranza o una dipendenza dai trattamenti convenzionali come i corticosteroidi o gli immunosoppressori, oppure dalle terapie avanzate approvate. Durante lo studio verranno monitorati i livelli dei farmaci nel sangue e la presenza di anticorpi contro i farmaci sperimentali. Lo studio durerà fino a quarantotto settimane per alcuni partecipanti e valuterà vari aspetti del miglioramento clinico, endoscopico e istologico della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul linfoma follicolare non trattato: odronextamab con chemioterapia confrontato con rituximab con chemioterapia in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-linfoma-follicolare-non-trattato-odronextamab-con-chemioterapia-confrontato-con-rituximab-con-chemioterapia-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il linfoma follicolare, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>linfoma follicolare</b>, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta due diversi trattamenti per persone che non hanno mai ricevuto cure per questa malattia in precedenza. Il primo trattamento combina un farmaco sperimentale chiamato <b>odronextamab</b> con la chemioterapia, mentre il secondo combina <b>rituximab</b> con la chemioterapia. La chemioterapia può includere diversi farmaci come <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina solfato</b>, <b>prednisolone</b> e <b>prednisone</b>. Tutti questi farmaci vengono somministrati attraverso una vena o per bocca, a seconda del tipo di medicinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con odronextamab combinato con la chemioterapia funziona meglio rispetto al trattamento con rituximab combinato con la chemioterapia nel controllare la malattia. I ricercatori vogliono anche valutare la sicurezza di questi trattamenti e capire se causano effetti indesiderati. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti, come quante persone rispondono completamente al trattamento dopo un certo periodo di tempo, quanto dura la risposta al trattamento e quanto tempo passa prima che la malattia peggiori. Viene anche valutato come i partecipanti si sentono durante il trattamento attraverso questionari sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte viene valutata la sicurezza dell&#8217;odronextamab quando viene somministrato insieme alla chemioterapia e viene stabilita la dose più appropriata da utilizzare. Nella seconda parte, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere odronextamab o rituximab, entrambi combinati con la chemioterapia. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di linfoma follicolare che non è stato trattato in precedenza e la malattia deve essere visibile agli esami come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio vengono effettuati regolari controlli medici, esami del sangue e scansioni per monitorare l&#8217;andamento della malattia e verificare eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su xaluritamig e abiraterone acetato per pazienti con tumore alla prostata metastatico resistente alla castrazione non trattati con chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-xaluritamig-e-abiraterone-acetato-per-pazienti-con-tumore-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione-non-trattati-con-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144788</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante i trattamenti che riducono gli ormoni maschili nel corpo. I farmaci utilizzati nello studio includono xaluritamig (noto anche come AMG 509), un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante i trattamenti che riducono gli ormoni maschili nel corpo. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>xaluritamig</b> (noto anche come <b>AMG 509</b>), un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali, somministrato per via endovenosa insieme ad <b>abiraterone acetato</b>, un farmaco in compresse che blocca la produzione di ormoni maschili. Il gruppo di confronto riceverà uno dei seguenti trattamenti scelti dal medico: <b>docetaxel</b> o <b>cabazitaxel</b>, entrambi farmaci chemioterapici somministrati per via endovenosa, oppure <b>abiraterone acetato</b> da solo. In alcuni casi potrà essere utilizzato anche <b>siltuximab</b>, un farmaco che blocca una proteina coinvolta nell&#8217;infiammazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo vivono i pazienti che ricevono xaluritamig insieme ad abiraterone rispetto a quelli che ricevono il trattamento scelto dal medico. Durante lo studio verranno inoltre valutati altri aspetti come il tempo prima che la malattia peggiori, la riduzione delle dimensioni del tumore, il tempo necessario per iniziare un nuovo trattamento, eventuali problemi alle ossa causati dal tumore e gli effetti collaterali dei trattamenti. Verranno raccolte informazioni sulla qualità di vita dei pazienti, sul dolore e sul fastidio causato dagli effetti collaterali attraverso questionari specifici.</p>
<p>I partecipanti allo studio devono avere una diagnosi confermata di tumore della prostata con metastasi visibili attraverso esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b> o scintigrafia ossea. La malattia deve essere peggiorata nonostante un precedente trattamento con farmaci che bloccano i recettori degli androgeni. I pazienti non devono aver ricevuto chemioterapia per questa fase della malattia. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza, inclusi esami del sangue per misurare i livelli di antigene prostatico specifico e per verificare la presenza di anticorpi contro xaluritamig. Lo studio è randomizzato e in aperto, il che significa che i pazienti verranno assegnati in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e sia i pazienti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Atacicept in pazienti con malattie glomerulari autoimmuni multiple</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-atacicept-in-pazienti-con-malattie-glomerulari-autoimmuni-multiple/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132606</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato atacicept nel trattamento delle malattie glomerulari autoimmuni multiple. Queste sono condizioni che colpiscono i reni, in particolare delle strutture chiamate glomeruli, che sono responsabili della filtrazione del sangue. Lo studio si concentra su diverse forme di questa malattia, tra cui la nefropatia da IgA, la glomerulonefrite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>atacicept</b> nel trattamento delle <b>malattie glomerulari autoimmuni multiple</b>. Queste sono condizioni che colpiscono i reni, in particolare delle strutture chiamate glomeruli, che sono responsabili della filtrazione del sangue. Lo studio si concentra su diverse forme di questa malattia, tra cui la <b>nefropatia da IgA</b>, la <b>glomerulonefrite membranosa</b> e la <b>sindrome nefrosica</b>.</p>
<p>Il farmaco <b>atacicept</b> viene somministrato attraverso un&#8217;<b>iniezione sottocutanea</b> utilizzando una siringa pre-riempita. Il trattamento viene effettuato per un periodo di 52 settimane, durante il quale i pazienti ricevono regolarmente il farmaco mentre continuano con le loro terapie standard.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto il farmaco sia sicuro e come influisca sulla quantità di proteine nelle urine dei pazienti. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la funzione renale dei partecipanti e altri parametri importanti per verificare come il corpo risponde al trattamento. Il farmaco viene studiato in diversi gruppi di pazienti con differenti tipi di malattie glomerulari per comprendere meglio la sua efficacia in ciascuna condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di luxdegalutamide in combinazione con abiraterone in pazienti maschi adulti con carcinoma prostatico metastatico sensibile agli ormoni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-luxdegalutamide-in-combinazione-con-abiraterone-in-pazienti-maschi-adulti-con-carcinoma-prostatico-metastatico-sensibile-agli-ormoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131435</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del cancro alla prostata metastatico ormono-sensibile, una forma di tumore che si è diffuso oltre la prostata ma risponde ancora alla terapia ormonale. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato luxdegalutamide (conosciuto anche come JSB462) in combinazione con abiraterone, confrontandolo con altri trattamenti standard per questo tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>cancro alla prostata metastatico ormono-sensibile</b>, una forma di tumore che si è diffuso oltre la prostata ma risponde ancora alla terapia ormonale. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>luxdegalutamide</b> (conosciuto anche come JSB462) in combinazione con <b>abiraterone</b>, confrontandolo con altri trattamenti standard per questo tipo di tumore.</p>
<p>I farmaci principali utilizzati nello studio sono il <b>luxdegalutamide</b>, somministrato in compresse per via orale, e l&#8217;<b>abiraterone</b>, anch&#8217;esso in forma di compresse. Altri farmaci che potrebbero essere utilizzati includono l&#8217;<b>enzalutamide</b>, il <b>degarelix</b> e il <b>relugolix</b>. Questi medicinali agiscono bloccando gli effetti degli ormoni maschili che possono stimolare la crescita del tumore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quale dose di luxdegalutamide, in combinazione con abiraterone, sia più efficace e sicura per i pazienti. I medici monitoreranno attentamente come il tumore risponde al trattamento e quali effetti collaterali potrebbero manifestarsi durante la terapia. Lo studio durerà diversi anni per valutare completamente l&#8217;efficacia di questo nuovo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di MTX-463 in pazienti adulti con fibrosi polmonare idiopatica (IPF)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-mtx-463-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica-ipf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133942</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF), una malattia che causa la formazione di tessuto cicatriziale nei polmoni rendendo difficile la respirazione. Il farmaco sperimentale chiamato MTX-463 viene somministrato attraverso iniezione endovenosa insieme a soluzioni di cloruro di sodio e glucosio monoidrato. Lo scopo dello studio è valutare quanto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF)</b>, una malattia che causa la formazione di tessuto cicatriziale nei polmoni rendendo difficile la respirazione. Il farmaco sperimentale chiamato <b>MTX-463</b> viene somministrato attraverso <b>iniezione endovenosa</b> insieme a soluzioni di <b>cloruro di sodio</b> e <b>glucosio monoidrato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il farmaco MTX-463 sia efficace nel migliorare la capacità respiratoria dei pazienti misurando la <b>capacità vitale forzata</b>, che rappresenta la quantità massima di aria che una persona può espirare dopo aver fatto un respiro profondo. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco sperimentale mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Il trattamento durerà 20 settimane e i pazienti verranno monitorati per valutare sia l&#8217;efficacia del farmaco che eventuali effetti collaterali. I partecipanti possono continuare ad assumere i farmaci standard per la IPF come il <b>pirfenidone</b> o il <b>nintedanib</b>, purché il dosaggio rimanga stabile durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trapianto di microbiota fecale in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio II-III trattati con durvalumab, carboplatino e paclitaxel</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trapianto-di-microbiota-fecale-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-stadio-ii-iii-trattati-con-durvalumab-carboplatino-e-paclitaxel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132789</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio II-III. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina diversi farmaci: il durvalumab (un immunoterapico), il carboplatino e il paclitaxel (chemioterapici), insieme al rifaximina (un antibiotico). Lo studio includerà anche il trapianto di microbiota fecale, una procedura che trasferisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) in stadio II-III. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina diversi farmaci: il <b>durvalumab</b> (un immunoterapico), il <b>carboplatino</b> e il <b>paclitaxel</b> (chemioterapici), insieme al <b>rifaximina</b> (un antibiotico). Lo studio includerà anche il trapianto di microbiota fecale, una procedura che trasferisce batteri intestinali da donatori che hanno risposto positivamente all&#8217;immunoterapia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se questo trattamento combinato può eliminare completamente il tumore prima dell&#8217;intervento chirurgico. I pazienti riceveranno i farmaci attraverso infusione endovenosa, mentre la rifaximina verrà somministrata in forma di compresse. Il trattamento durerà circa 3 mesi prima dell&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento attraverso esami del sangue e scansioni regolari. I pazienti verranno seguiti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e eventuali effetti collaterali per un periodo fino a 24 mesi dopo l&#8217;inizio della terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla standardizzazione biologica dell&#8217;estratto allergenico di Lepidoglyphus destructor in pazienti allergici mediante test cutaneo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-standardizzazione-biologica-dellestratto-allergenico-di-lepidoglyphus-destructor-in-pazienti-allergici-mediante-test-cutaneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130570</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla standardizzazione biologica di un estratto allergenico utilizzato per diagnosticare l&#8217;allergia agli acari Lepidoglyphus destructor. L&#8217;estratto allergenico viene somministrato attraverso il test cutaneo prick, una procedura diagnostica che consiste nell&#8217;introduzione di piccole quantità di sostanza allergenica nella pelle per valutare la reazione allergica. Lo studio utilizza diverse concentrazioni dell&#8217;estratto allergenico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla standardizzazione biologica di un estratto allergenico utilizzato per diagnosticare l&#8217;allergia agli <b>acari Lepidoglyphus destructor</b>. L&#8217;estratto allergenico viene somministrato attraverso il <b>test cutaneo prick</b>, una procedura diagnostica che consiste nell&#8217;introduzione di piccole quantità di sostanza allergenica nella pelle per valutare la reazione allergica.</p>
<p>Lo studio utilizza diverse concentrazioni dell&#8217;estratto allergenico di <b>Lepidoglyphus destructor</b> (2.000, 10.000 e 30.000 PNU/ml) insieme a un <b>controllo positivo</b> contenente <b>istamina dicloridrato</b> e un <b>controllo negativo</b> con soluzione fisiologica. Lo scopo è determinare la concentrazione ottimale dell&#8217;estratto allergenico che produce una reazione cutanea equivalente a quella provocata dalla soluzione di istamina di riferimento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno piccole quantità di questi estratti sulla pelle attraverso il test prick. La dimensione del pomfo (rigonfiamento cutaneo) che si forma dopo l&#8217;applicazione viene misurata per valutare l&#8217;intensità della reazione allergica. Questo permetterà di stabilire la concentrazione più appropriata dell&#8217;estratto allergenico per l&#8217;uso diagnostico futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;aprotinina per inalazione nel trattamento della sindrome da distress respiratorio acuto in pazienti con malattia moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-dellaprotinina-per-inalazione-nel-trattamento-della-sindrome-da-distress-respiratorio-acuto-in-pazienti-con-malattia-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131779</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina l&#8217;uso di aprotinina per il trattamento della Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS). L&#8217;aprotinina è un farmaco che viene somministrato tramite inalazione e agisce come agente emostatico che inibisce le proteasi. Il farmaco viene confrontato con una soluzione salina che serve come placebo. La ricerca ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;aprotinina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina l&#8217;uso di <b>aprotinina</b> per il trattamento della <b>Sindrome da Distress Respiratorio Acuto</b> (ARDS). L&#8217;aprotinina è un farmaco che viene somministrato tramite inalazione e agisce come agente emostatico che inibisce le proteasi. Il farmaco viene confrontato con una soluzione salina che serve come placebo.</p>
<p>La ricerca ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;aprotinina nel migliorare le condizioni cliniche e ridurre la necessità di <b>ventilazione meccanica</b> nei pazienti con ARDS moderata o grave. Il trattamento prevede la somministrazione del farmaco attraverso <b>soluzione per inalazione</b> con una dose massima giornaliera di 2000 KIU e una dose totale massima di 12000 KIU nell&#8217;arco di 6 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento mentre sono sottoposti a ventilazione meccanica in <b>Unità di Terapia Intensiva</b>. Verranno monitorate diverse funzioni dell&#8217;organismo, tra cui la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e la temperatura corporea. Saranno anche effettuati esami del sangue regolari per valutare la biochimica e l&#8217;ematologia del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di zipalertinib con chemioterapia adiuvante in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule stadio IB-IIIA con mutazioni EGFR non comuni dopo resezione completa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-zipalertinib-con-chemioterapia-adiuvante-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-stadio-ib-iiia-con-mutazioni-egfr-non-comuni-dopo-resezione-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134914</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio IB-IIIA che presentano rare mutazioni del gene EGFR. Il trattamento viene somministrato dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato zipalertinib in combinazione con la chemioterapia standard che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) in stadio IB-IIIA che presentano rare mutazioni del gene <b>EGFR</b>. Il trattamento viene somministrato dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>zipalertinib</b> in combinazione con la chemioterapia standard che include <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> e <b>pemetrexed</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato di zipalertinib e chemioterapia rispetto alla chemioterapia con placebo. I pazienti riceveranno zipalertinib in forma di compresse da assumere per via orale, mentre i farmaci chemioterapici verranno somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia si ripresenti dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento con zipalertinib o placebo potrà continuare fino a 36 mesi, mentre la chemioterapia verrà somministrata per un periodo massimo di 84 giorni secondo uno schema prestabilito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di trastuzumab deruxtecan con pembrolizumab rispetto a chemioterapia a base di platino con pembrolizumab nel tumore del polmone non a piccole cellule HER2-positivo metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-trastuzumab-deruxtecan-con-pembrolizumab-rispetto-a-chemioterapia-a-base-di-platino-con-pembrolizumab-nel-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-her2-positivo-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134632</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato o metastatico con sovraespressione di HER2. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il trastuzumab deruxtecan (noto anche come DS-8201a) insieme al pembrolizumab, confrontandola con una terapia standard che combina la chemioterapia a base di platino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in stadio avanzato o metastatico con sovraespressione di <b>HER2</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il <b>trastuzumab deruxtecan</b> (noto anche come DS-8201a) insieme al <b>pembrolizumab</b>, confrontandola con una terapia standard che combina la chemioterapia a base di platino (<b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b>) con pembrolizumab.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori con i diversi trattamenti. Il trastuzumab deruxtecan è un farmaco innovativo che combina un anticorpo mirato contro la proteina HER2 con un chemioterapico, mentre il pembrolizumab è un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>I pazienti riceveranno uno dei due trattamenti attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Il trattamento continuerà finché ci sarà un beneficio clinico per il paziente o fino a quando non si verificheranno effetti collaterali che richiedono l&#8217;interruzione della terapia. Durante lo studio, verranno effettuati regolari controlli per monitorare la risposta al trattamento e la sicurezza dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del Tarlatamab come terapia di mantenimento dopo chemio-radioterapia sequenziale in pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio limitato non idonei alla chemio-radioterapia concomitante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-tarlatamab-come-terapia-di-mantenimento-dopo-chemio-radioterapia-sequenziale-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-limitato-non-idonei-alla-chemio-radioterapia-c-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134583</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule, un tipo specifico di tumore al polmone. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato Tarlatamab (noto anche come AMG 757) come terapia di mantenimento dopo che i pazienti hanno completato il trattamento con chemioterapia e radioterapia in sequenza. Il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare a piccole cellule</b>, un tipo specifico di tumore al polmone. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>Tarlatamab</b> (noto anche come <b>AMG 757</b>) come terapia di mantenimento dopo che i pazienti hanno completato il trattamento con chemioterapia e radioterapia in sequenza.</p>
<p>Il farmaco <b>Tarlatamab</b> viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b> e si presenta sotto forma di polvere che viene trasformata in una soluzione prima della somministrazione. Lo scopo principale dello studio è valutare se questo farmaco può aiutare a mantenere sotto controllo la malattia dopo il trattamento iniziale con chemioterapia e radioterapia.</p>
<p>Lo studio è diviso in due gruppi di pazienti: un gruppo riceverà il trattamento con Tarlatamab, mentre l&#8217;altro gruppo seguirà il percorso di cura standard. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, durante i quali i medici monitoreranno attentamente la progressione della malattia e gli eventuali effetti collaterali del trattamento. La dose massima giornaliera del farmaco è di 10 milligrammi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di NBTXR3 e cetuximab per pazienti anziani con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo non idonei alla chemioterapia a base di platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-nbtxr3-e-cetuximab-per-pazienti-anziani-con-carcinoma-a-cellule-squamose-della-testa-e-del-collo-non-idonei-alla-chemioterapia-a-base-di-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127709</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico di fase 3 esamina il trattamento del carcinoma squamocellulare della testa e del collo localmente avanzato, un tipo di tumore che si sviluppa nei tessuti della bocca, gola e collo. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di NBTXR3, una nuova terapia sperimentale, combinata con radioterapia (un trattamento che utilizza radiazioni ad alta energia per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico di fase 3 esamina il trattamento del <b>carcinoma squamocellulare della testa e del collo localmente avanzato</b>, un tipo di tumore che si sviluppa nei tessuti della bocca, gola e collo. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di <b>NBTXR3</b>, una nuova terapia sperimentale, combinata con <b>radioterapia</b> (un trattamento che utilizza radiazioni ad alta energia per distruggere le cellule tumorali) da sola o insieme a <b>cetuximab</b> (un farmaco che blocca specifiche proteine sulle cellule tumorali), rispetto alla sola radioterapia con o senza cetuximab. Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di NBTXR3 possa migliorare i risultati di sopravvivenza nei pazienti anziani che non possono ricevere la chemioterapia tradizionale a base di platino.</p>
<p>Il trattamento sperimentale NBTXR3 viene somministrato attraverso iniezioni direttamente nel tumore, dove viene poi attivato dalla radioterapia. I pazienti riceveranno anche radioterapia standard, e alcuni potrebbero ricevere anche cetuximab, a seconda del gruppo di trattamento assegnato. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare come risponde il tumore al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti nel tempo per misurare quanto a lungo riescono a vivere senza che il tumore progredisca o si diffonda ad altre parti del corpo. Questo studio è specificamente progettato per pazienti anziani che hanno un tumore avanzato della testa e del collo ma che non sono candidati appropriati per ricevere chemioterapia a base di platino a causa della loro età o di altre condizioni di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;aggiunta di Darolutamide al trattamento iniziale per il cancro alla prostata resistente alla castrazione metastatico: per pazienti con mCRPC</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaggiunta-di-darolutamide-al-trattamento-iniziale-per-il-cancro-alla-prostata-resistente-alla-castrazione-metastatico-per-pazienti-con-mcrpc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125045</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC). Il trattamento in esame è il darolutamide, noto anche con il nome in codice BAY 1841788. Il darolutamide è un farmaco che agisce come inibitore degli androgeni, utilizzato per rallentare la progressione del cancro alla prostata. Lo studio prevede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</i> (mCRPC). Il trattamento in esame è il <i>darolutamide</i>, noto anche con il nome in codice <i>BAY 1841788</i>. Il darolutamide è un farmaco che agisce come inibitore degli androgeni, utilizzato per rallentare la progressione del cancro alla prostata. Lo studio prevede l&#8217;aggiunta di darolutamide al trattamento standard scelto dal medico e successivamente come terapia di mantenimento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del darolutamide nel migliorare la sopravvivenza libera da progressione radiografica nei pazienti con mCRPC. I partecipanti riceveranno il trattamento in un ambiente controllato e saranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nella progressione della malattia. Durante lo studio, i pazienti potrebbero ricevere anche un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati con quelli del darolutamide.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo stabilito, durante il quale verranno effettuati controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e la progressione della malattia. I risultati attesi includono una migliore sopravvivenza complessiva e un ritardo nella progressione dei sintomi. Lo studio mira a fornire nuove informazioni sull&#8217;efficacia del darolutamide come parte del trattamento di prima linea per il mCRPC.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel per il Cancro alla Prostata Metastatico Resistente alla Castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-ifinatamab-deruxtecan-rispetto-a-docetaxel-per-il-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125309</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;Ifinatamab Deruxtecan, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il Docetaxel, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</i> (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;<i>Ifinatamab Deruxtecan</i>, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il <i>Docetaxel</i>, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel in termini di sopravvivenza complessiva e di sopravvivenza libera da progressione radiografica, che è una misura di quanto tempo i pazienti vivono senza che il cancro peggiori visibilmente nelle immagini mediche.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento. Ifinatamab Deruxtecan sarà somministrato tramite infusione endovenosa, mentre Docetaxel sarà somministrato per via endovenosa secondo le pratiche standard. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione e per raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di cancro alla prostata che non risponde più alla terapia ormonale. I risultati potrebbero aiutare a determinare se Ifinatamab Deruxtecan è un&#8217;opzione di trattamento più efficace rispetto a Docetaxel per i pazienti con questa condizione. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la loro qualità di vita durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;omecamtiv mecarbil per pazienti con insufficienza cardiaca cronica e frazione di eiezione gravemente ridotta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullomecamtiv-mecarbil-per-il-trattamento-dellinsufficienza-cardiaca-con-frazione-di-eiezione-ridotta-nei-pazienti-sintomatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125439</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Quando il cuore si contrae, riesce a spingere fuori solo una piccola quantità di sangue, e questo causa sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Quando il cuore si contrae, riesce a spingere fuori solo una piccola quantità di sangue, e questo causa sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. Lo studio utilizzerà un medicinale chiamato <b>Omecamtiv Mecarbil</b>, noto anche con il nome in codice <b>CK-1827452</b>, che verrà confrontato con un placebo. Il medicinale viene assunto per bocca sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Omecamtiv Mecarbil</b> possa ridurre il rischio di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca nelle persone che hanno questa malattia in forma grave, cioè con una frazione di eiezione molto bassa. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il medicinale in esame mentre altri riceveranno il placebo, e nessuno saprà quale trattamento sta ricevendo. Tutti i partecipanti continueranno a prendere le loro terapie abituali per l&#8217;insufficienza cardiaca secondo le raccomandazioni mediche del loro paese.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 36 mesi per ogni partecipante e prevede visite regolari presso i centri medici dove verranno controllate le condizioni di salute. Durante questo periodo verranno raccolte informazioni su diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui il tempo che passa prima che si verifichino eventi come il peggioramento dell&#8217;insufficienza cardiaca che richiede un ricovero in ospedale, problemi cardiaci gravi o altre complicazioni. Lo studio valuterà anche la sicurezza del medicinale osservando eventuali effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Visugromab con Pembrolizumab, Pemetrexed e Carboplatino nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-visugromab-con-pembrolizumab-pemetrexed-e-carboplatino-nel-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125703</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule non squamoso metastatico, una forma di tumore polmonare che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di un farmaco chiamato Visugromab (CTL-002), che è un tipo di anticorpo monoclonale, in combinazione con altri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule non squamoso metastatico</em>, una forma di tumore polmonare che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di un farmaco chiamato <em>Visugromab (CTL-002)</em>, che è un tipo di anticorpo monoclonale, in combinazione con altri farmaci già utilizzati per trattare questo tipo di cancro: <em>Pembrolizumab</em>, <em>Pemetrexed</em> e <em>Carboplatino</em>. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto antitumorale del Visugromab in combinazione con gli altri farmaci rispetto al placebo. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta del loro corpo al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. I farmaci saranno somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Lo studio è progettato per capire se l&#8217;aggiunta di Visugromab al trattamento standard può migliorare i risultati per i pazienti con questo tipo di cancro al polmone. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare la loro salute e il progresso del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare la percentuale di pazienti che mostrano una risposta positiva al trattamento, come una riduzione del tumore, e valutare la sicurezza del trattamento stesso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib rispetto alla chemioterapia standard nei pazienti con cancro ovarico ricorrente dopo chirurgia di citoriduzione secondaria.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-rispetto-alla-chemioterapia-standard-nei-pazienti-con-cancro-ovarico-ricorrente-dopo-chirurgia-di-citoriduzione-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122641</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;Olaparib, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em>, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;<em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci come <em>Carboplatino</em>, <em>Cisplatino</em>, <em>Doxorubicina</em>, <em>Paclitaxel</em>, <em>Gemcitabina</em> e <em>Bevacizumab</em>. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia progredisca ulteriormente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati dopo aver subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore ricorrente. I trattamenti saranno somministrati per via orale o per via endovenosa, a seconda del farmaco. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, oltre a misurare la qualità della vita e l&#8217;impatto finanziario del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e mira a fornire informazioni preziose su come gestire il cancro ovarico ricorrente dopo un intervento chirurgico. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le pazienti affette da questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati significativi sui trattamenti in esame.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Exemestane, Letrozolo e Anastrozolo nel trattamento del tumore al seno precoce in donne in post-menopausa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-exemestane-letrozolo-e-anastrozolo-nel-trattamento-del-tumore-al-seno-precoce-in-donne-in-post-menopausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122642</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al seno</i> nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla terapia endocrina. Lo studio esamina l&#8217;uso di <i>inibitori dell&#8217;aromatasi</i>, che sono farmaci che riducono la produzione di estrogeni nel corpo. Gli inibitori dell&#8217;aromatasi utilizzati in questo studio sono <i>Exemestane</i>, <i>Letrozolo</i> e <i>Anastrozolo</i>. Questi farmaci vengono somministrati in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della somministrazione sequenziale rispetto a quella concomitante di chemioterapia e inibitori dell&#8217;aromatasi nel prevenire la ricorrenza della malattia. Le pazienti coinvolte nello studio riceveranno uno di questi trattamenti per un periodo massimo di 120 giorni. Durante lo studio, le pazienti saranno monitorate per osservare eventuali ricorrenze del cancro e per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio si propone di determinare quale approccio terapeutico sia più efficace nel ridurre il rischio di ritorno del cancro al seno. Le pazienti saranno seguite nel tempo per raccogliere dati sulla loro salute e sull&#8217;eventuale ricorrenza della malattia. Questo aiuterà a comprendere meglio come integrare la chemioterapia e la terapia endocrina per migliorare i risultati per le donne con cancro al seno in fase iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia della Chemioterapia Neoadiuvante con Oxaliplatino e Capecitabina nel Cancro del Colon Localmente Avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-chemioterapia-neoadiuvante-con-oxaliplatino-e-capecitabina-nel-cancro-del-colon-localmente-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123359</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon localmente avanzato. Questo tipo di cancro si riferisce a tumori che si sono diffusi localmente ma non hanno ancora raggiunto altre parti del corpo. Il trattamento proposto nello studio include una combinazione di chemioterapia neoadiuvante, che è un trattamento somministrato prima dell&#8217;intervento chirurgico per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro del colon localmente avanzato</em>. Questo tipo di cancro si riferisce a tumori che si sono diffusi localmente ma non hanno ancora raggiunto altre parti del corpo. Il trattamento proposto nello studio include una combinazione di <em>chemioterapia neoadiuvante</em>, che è un trattamento somministrato prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre la dimensione del tumore, seguito da un intervento chirurgico e ulteriore chemioterapia. I farmaci utilizzati nella chemioterapia sono <em>Oxaliplatino</em>, somministrato per via endovenosa, e <em>Capecitabina</em>, che viene assunto in compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se questo approccio terapeutico migliora la sopravvivenza libera da malattia a due anni dall&#8217;intervento chirurgico, rispetto al trattamento standard che prevede solo l&#8217;intervento chirurgico e la chemioterapia complementare. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di nove mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e per rilevare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira anche a raccogliere dati sulla sopravvivenza complessiva a cinque anni, sulla frequenza e il tipo di complicazioni postoperatorie, e sulla presenza di recidive locali o a distanza. Inoltre, verrà valutata la precisione della <em>tomografia computerizzata (CT)</em> nel diagnosticare correttamente il cancro del colon localmente avanzato e l&#8217;impatto dell&#8217;aggiunta di oxaliplatino sulla risposta patologica nei pazienti di età superiore ai 70 anni. Queste informazioni aiuteranno a migliorare le strategie di trattamento per il cancro del colon in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia intermittente con Degarelix e combinazione di farmaci per il cancro alla prostata metastatico in pazienti con risposta PSA profonda</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-intermittente-con-degarelix-e-combinazione-di-farmaci-per-il-cancro-alla-prostata-metastatico-in-pazienti-con-risposta-psa-profonda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123408</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata metastatico ormono-naïve, una forma di cancro alla prostata che si è diffusa ad altre parti del corpo e non è stata ancora trattata con terapie ormonali. Il trattamento in esame include una serie di farmaci anti-androgeni, che sono progettati per ridurre l&#8217;effetto degli ormoni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro alla prostata metastatico ormono-naïve</i>, una forma di cancro alla prostata che si è diffusa ad altre parti del corpo e non è stata ancora trattata con terapie ormonali. Il trattamento in esame include una serie di farmaci anti-androgeni, che sono progettati per ridurre l&#8217;effetto degli ormoni maschili che possono stimolare la crescita del cancro alla prostata. I farmaci utilizzati nello studio includono <i>degarelix</i>, <i>darolutamide</i> (noto anche come ODM-201 o BAY 1841788), <i>goserelin</i>, <i>abiraterone</i>, <i>apalutamide</i> (noto anche come ARN-509), <i>enzalutamide</i> (noto anche come MDV3100), <i>triptorelina</i>, <i>relugolix</i> (noto anche come TAK-385) e <i>leuprorelina</i> (noto anche come leuprolide). Alcuni di questi farmaci vengono somministrati per via orale, mentre altri tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un approccio di trattamento chiamato <i>blocco androgenico massimo intermittente</i> (iMAB) rispetto al trattamento continuo (cMAB) nei pazienti con una risposta profonda del PSA, un marcatore del cancro alla prostata, dopo 6-12 mesi di terapia. Il PSA, o antigene prostatico specifico, è una proteina prodotta dalla prostata e livelli elevati possono indicare la presenza di cancro. Lo studio mira a determinare se i pazienti che interrompono temporaneamente il trattamento possono mantenere bassi livelli di PSA e una buona qualità della vita senza compromettere la loro sopravvivenza complessiva.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento, la qualità della vita e la sicurezza. I ricercatori osserveranno anche quanto tempo i pazienti possono rimanere senza riprendere la terapia ormonale e se la loro sopravvivenza è comparabile a quella dei pazienti che ricevono un trattamento continuo. Lo studio si propone di migliorare l&#8217;impatto dei trattamenti anti-androgeni sulla vita quotidiana dei pazienti e sulla gestione del loro cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del Benralizumab in pazienti con asma eosinofilico non controllato con corticosteroidi inalatori e agonisti beta2 a lunga durata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-benralizumab-in-pazienti-con-asma-eosinofilico-non-controllato-con-corticosteroidi-inalatori-e-agonisti-beta2-a-lunga-durata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123580</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;asma eosinofilico, una forma di asma caratterizzata da un elevato numero di eosinofili, un tipo di globuli bianchi, nel sangue. Questo tipo di asma può essere difficile da controllare con i trattamenti standard. Il trattamento in esame è il benralizumab, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, che verrà confrontato con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<em>asma eosinofilico</em>, una forma di asma caratterizzata da un elevato numero di eosinofili, un tipo di globuli bianchi, nel sangue. Questo tipo di asma può essere difficile da controllare con i trattamenti standard. Il trattamento in esame è il <em>benralizumab</em>, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, che verrà confrontato con un aumento della dose di farmaci inalatori standard, come gli <em>steroidi inalatori</em> e i <em>beta-agonisti a lunga durata d&#8217;azione</em> (ICS-LABA).</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del benralizumab nei pazienti con asma eosinofilico che non riescono a controllare la malattia con dosi medie di ICS-LABA. I partecipanti riceveranno il benralizumab o un trattamento potenziato con alte dosi di ICS-LABA. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere il loro trattamento standard per l&#8217;asma, e verranno monitorati per un periodo di 48 settimane per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e nella qualità della vita.</p>
<p>Il benralizumab è un farmaco che agisce riducendo il numero di eosinofili nel sangue, potenzialmente migliorando i sintomi dell&#8217;asma. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo, e verranno seguiti per valutare la frequenza delle riacutizzazioni dell&#8217;asma e i cambiamenti nella loro qualità di vita. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire meglio l&#8217;asma eosinofilico nei pazienti che non rispondono adeguatamente ai trattamenti standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia dell&#8217;immunoterapia con Der p 1/Der p 2/Der p 23 in pazienti con rinite allergica o asma allergico controllato.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-dellimmunoterapia-con-der-p-1-der-p-2-der-p-23-in-pazienti-con-rinite-allergica-o-asma-allergico-controllato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123764</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su persone che soffrono di rinite allergica o rinocongiuntivite allergica, con o senza asma allergica controllata. Queste condizioni sono causate da una sensibilizzazione agli acari della polvere, in particolare al genere Dermatophagoides. Il trattamento in esame è un&#8217;immunoterapia somministrata tramite iniezioni sottocutanee, che utilizza una combinazione di allergeni purificati: Der [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su persone che soffrono di <i>rinite allergica</i> o <i>rinocongiuntivite allergica</i>, con o senza <i>asma allergica</i> controllata. Queste condizioni sono causate da una sensibilizzazione agli acari della polvere, in particolare al genere <i>Dermatophagoides</i>. Il trattamento in esame è un&#8217;immunoterapia somministrata tramite iniezioni sottocutanee, che utilizza una combinazione di allergeni purificati: <i>Der p 1</i>, <i>Der p 2</i> e <i>Der p 23</i>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento a diverse dosi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni regolari del trattamento per un periodo di tempo stabilito. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo, mentre altri riceveranno il trattamento attivo. L&#8217;obiettivo è determinare quale dose del trattamento è più efficace e sicura per ridurre i sintomi delle allergie e migliorare la qualità della vita dei partecipanti. I sintomi e la risposta al trattamento saranno monitorati attentamente nel corso dello studio.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in modo da garantire la sicurezza dei partecipanti e raccogliere dati utili per comprendere meglio come il trattamento possa aiutare chi soffre di queste condizioni allergiche. I risultati potrebbero contribuire a sviluppare nuove strategie terapeutiche per gestire meglio le allergie causate dagli acari della polvere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Lepodisiran per Ridurre Eventi Cardiovascolari in Adulti con Aterosclerosi e Lipoproteina(a) Elevata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-lepodisiran-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-adulti-con-aterosclerosi-e-lipoproteinaa-elevata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=58041</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica e livelli elevati di Lipoproteina(a), una sostanza nel sangue che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Lepodisiran (noto anche come LY3819469), somministrato come soluzione iniettabile, nel ridurre eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte cardiovascolare, infarto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con <b>Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica</b> e livelli elevati di <b>Lipoproteina(a)</b>, una sostanza nel sangue che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Lepodisiran</b> (noto anche come <b>LY3819469</b>), somministrato come soluzione iniettabile, nel ridurre eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte cardiovascolare, infarto non fatale, ictus non fatale e necessità urgente di interventi al cuore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se <b>Lepodisiran</b> è più efficace di un placebo nel ridurre il rischio di questi eventi gravi. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo e saranno monitorati per vedere se il trattamento riduce il rischio di problemi cardiaci rispetto a chi non riceve il farmaco attivo.</p>
<p>Il farmaco <b>Lepodisiran</b> è progettato per aiutare a gestire i livelli di <b>Lipoproteina(a)</b> e, di conseguenza, ridurre il rischio di eventi cardiovascolari. Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. La durata prevista dello studio è fino al 2028, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti previsto per il 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di fase II su atezolizumab, carboplatino e paclitaxel per pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule stadio IIIA e IIIB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-fase-ii-su-atezolizumab-carboplatino-e-paclitaxel-per-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-stadio-iiia-e-iiib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 10:15:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124075</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC) in stadio IIIA e IIIB. Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di chemioterapia e atezolizumab, un farmaco noto anche con il nome in codice RO5541267. La chemioterapia include farmaci come carboplatino e paclitaxel, che sono somministrati per via [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule</em> (NSCLC) in stadio IIIA e IIIB. Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di <em>chemioterapia</em> e <em>atezolizumab</em>, un farmaco noto anche con il nome in codice <em>RO5541267</em>. La chemioterapia include farmaci come <em>carboplatino</em> e <em>paclitaxel</em>, che sono somministrati per via endovenosa. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare il tasso di sopravvivenza libera da progressione a 18 mesi.</p>
<p>Il corso dello studio prevede inizialmente la somministrazione di chemioterapia insieme ad atezolizumab. Successivamente, i pazienti che possono essere operati riceveranno atezolizumab come trattamento aggiuntivo dopo l&#8217;intervento chirurgico. Per i pazienti che non possono essere operati, atezolizumab sarà utilizzato come trattamento di mantenimento dopo la chemioradioterapia. La chemioradioterapia è una combinazione di chemioterapia e radioterapia, che utilizza radiazioni per distruggere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come questi trattamenti possano influenzare la progressione della malattia e la sopravvivenza complessiva dei pazienti. I risultati potrebbero fornire informazioni preziose su come migliorare le opzioni di trattamento per il cancro al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati attentamente per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Elacestrant rispetto alla Terapia Endocrina Standard nel Tumore al Seno in Stadio Iniziale ad Alto Rischio di Recidiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-elacestrant-rispetto-alla-terapia-endocrina-standard-nel-tumore-al-seno-in-stadio-iniziale-ad-alto-rischio-di-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 15:50:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124512</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno precoce che è positivo ai recettori ormonali (HR) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2), con un alto rischio di recidiva. Il trattamento in esame è l&#8217;elacestrant, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al seno precoce</em> che è <em>positivo ai recettori ormonali (HR)</em> e <em>negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2)</em>, con un alto rischio di recidiva. Il trattamento in esame è l&#8217;<em>elacestrant</em>, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite. Lo studio confronta l&#8217;elacestrant con le terapie endocrine standard, che includono farmaci come <em>exemestane</em>, <em>anastrozolo</em>, <em>letrozolo</em> e <em>tamoxifene</em>. Questi farmaci sono utilizzati per ridurre la produzione di estrogeni, un ormone che può stimolare la crescita di alcuni tipi di cancro al seno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;elacestrant rispetto alle terapie endocrine standard in termini di sopravvivenza libera da cancro al seno invasivo. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 60 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per eventuali recidive del cancro al seno o per la comparsa di nuovi tumori. Lo studio è progettato per essere globale e multicentrico, il che significa che coinvolgerà partecipanti da diverse parti del mondo.</p>
<p>Oltre a valutare l&#8217;efficacia del trattamento, lo studio esaminerà anche la qualità della vita dei partecipanti, monitorando eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei segni vitali. I risultati aiuteranno a determinare se l&#8217;elacestrant può essere un&#8217;opzione efficace per i pazienti con questo tipo di cancro al seno. Lo studio è aperto sia a donne che a uomini con diagnosi di cancro al seno precoce HR-positivo e HER2-negativo, che presentano un alto rischio di recidiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per pazienti con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione: confronto tra BMS-986365 e combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione-confronto-tra-bms-986365-e-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 12:20:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123339</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC), una forma avanzata di cancro alla prostata che continua a progredire nonostante la terapia ormonale. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato BMS-986365, che verrà confrontato con altre terapie scelte dai medici, come docetaxel o inibitori del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</strong> (mCRPC), una forma avanzata di cancro alla prostata che continua a progredire nonostante la terapia ormonale. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato <strong>BMS-986365</strong>, che verrà confrontato con altre terapie scelte dai medici, come <strong>docetaxel</strong> o inibitori del percorso del recettore degli androgeni (ARPI) come <strong>abiraterone</strong>, <strong>enzalutamide</strong>, <strong>prednisone</strong> e <strong>prednisolone</strong>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <strong>BMS-986365</strong> è più efficace nel rallentare la progressione della malattia rispetto alle terapie scelte dai medici. I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per vedere quanto tempo impiega la malattia a peggiorare. Questo sarà misurato attraverso tecniche di imaging radiografico, come le radiografie o le scansioni, per determinare la sopravvivenza libera da progressione radiografica (rPFS). Inoltre, lo studio valuterà se i partecipanti vivono più a lungo con <strong>BMS-986365</strong> rispetto ad altri trattamenti, misurando la sopravvivenza globale (OS).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento in forma di compresse o capsule, a seconda del farmaco assegnato, e saranno seguiti nel tempo per monitorare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. Lo studio è progettato per adattarsi in base ai risultati ottenuti, garantendo che i partecipanti ricevano il miglior trattamento possibile. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la qualità della vita e prolungare la sopravvivenza dei pazienti con questa forma di cancro alla prostata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib nel cancro ovarico avanzato BRCA wild-type per pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-nel-cancro-ovarico-avanzato-brca-wild-type-per-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91133</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come <em>cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type</em>. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un rischio più elevato di sviluppare certi tipi di cancro. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento di mantenimento con <em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 100 mg o 150 mg.</p>
<p>Il trattamento con <em>Olaparib</em> è progettato per essere assunto per via orale e mira a prolungare il periodo in cui il cancro non progredisce dopo il trattamento iniziale. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali fattori clinici o biologici che potrebbero influenzare la prognosi.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra esclusivamente sull&#8217;osservazione degli effetti di <em>Olaparib</em> nei pazienti con questo specifico tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sopravvivenza complessiva e del profilo di tossicità del trattamento. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sopravvivenza nel carcinoma pancreatico resecabile con fattori di rischio trattato con mFOLFIRINOX e radioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sopravvivenza-nel-carcinoma-pancreatico-resecabile-con-fattori-di-rischio-trattato-con-mfolfirinox-e-radioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 23:59:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del pancreas è una malattia in cui le cellule del pancreas crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro del pancreas chiamato adenocarcinoma pancreatico resecabile, che può essere rimosso chirurgicamente, ma presenta fattori di rischio che potrebbero influenzare la sopravvivenza del paziente. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del pancreas</b> è una malattia in cui le cellule del pancreas crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro del pancreas chiamato <b>adenocarcinoma pancreatico resecabile</b>, che può essere rimosso chirurgicamente, ma presenta fattori di rischio che potrebbero influenzare la sopravvivenza del paziente. Lo scopo dello studio è valutare la sopravvivenza complessiva dei pazienti che ricevono un trattamento specifico prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chiamata <b>mFOLFIRINOX</b>, che include <b>irinotecan</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>calcio folinato</b> e <b>oxaliplatino</b>. Questi farmaci sono somministrati tramite infusione, un metodo che permette di introdurre i farmaci direttamente nel flusso sanguigno. I pazienti riceveranno anche radioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico e chemioterapia adiuvante dopo l&#8217;intervento. Un gruppo di controllo riceverà solo l&#8217;intervento chirurgico seguito dalla chemioterapia adiuvante con mFOLFIRINOX.</p>
<p>Lo studio mira a confrontare i dati di sopravvivenza complessiva tra i due gruppi di pazienti. I partecipanti saranno monitorati per valutare quanto tempo vivono senza che la malattia si ripresenti e per osservare eventuali nuovi sintomi o effetti collaterali. La durata del trattamento è prevista per un massimo di 44 settimane. I risultati aiuteranno a capire se il trattamento preoperatorio migliora la sopravvivenza rispetto al solo trattamento postoperatorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Hospital Polusa S.A.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/hospital-polusa-s-a-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:48:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nephrologia Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella nephrologia, con un focus particolare sulla ricerca e il trattamento delle malattie renali. Attraverso studi clinici innovativi, ci impegniamo a migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da patologie renali complesse. IgA Nephropathy Trattamenti con SGLT2i Il nostro lavoro si concentra sull&#8217;analisi dell&#8217;efficacia di nuovi trattamenti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Nephrologia</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella <span>nephrologia</span>, con un focus particolare sulla ricerca e il trattamento delle malattie renali. Attraverso studi clinici innovativi, ci impegniamo a migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da patologie renali complesse.</p>
<ul>
<li><strong>IgA Nephropathy</strong></li>
<li><strong>Trattamenti con SGLT2i</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro lavoro si concentra sull&#8217;analisi dell&#8217;efficacia di nuovi trattamenti, come l&#8217;atrasentan, per migliorare le terapie esistenti e offrire soluzioni più efficaci ai pazienti.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Immunologia</h2>
<p>Specializzati in <span>immunologia</span>, il nostro centro si dedica alla comprensione e al trattamento delle malattie autoimmuni, con un&#8217;attenzione particolare alla nefropatia da IgA primaria. Attraverso la ricerca di terapie innovative, miriamo a ridurre la progressione della malattia e migliorare i risultati clinici.</p>
<ul>
<li><strong>Inibitori del Fattore B del Complemento</strong></li>
<li><strong>Riduzione della Proteinuria</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro approccio si basa sull&#8217;uso di inibitori antisenso per modulare il sistema immunitario, offrendo nuove speranze ai pazienti ad alto rischio di progressione della malattia.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Atezolizumab in combinazione con farmaci per il cancro al seno triplo negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-atezolizumab-in-combinazione-con-farmaci-per-il-cancro-al-seno-triplo-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno triplo negativo è una forma di tumore al seno che non presenta i tre recettori comuni che spesso si trovano in altri tipi di cancro al seno. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa specifica forma di cancro. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;aggiunta del farmaco atezolizumab alla chemioterapia standard [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno triplo negativo</b> è una forma di tumore al seno che non presenta i tre recettori comuni che spesso si trovano in altri tipi di cancro al seno. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa specifica forma di cancro. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;aggiunta del farmaco <b>atezolizumab</b> alla chemioterapia standard possa migliorare il tempo senza eventi negativi per i pazienti. La chemioterapia standard in questo studio include farmaci come <b>paclitaxel</b>, <b>carboplatino</b>, e una combinazione di <b>doxorubicina</b> o <b>epirubicina</b> con <b>ciclofosfamide</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase iniziale in cui i pazienti ricevono la chemioterapia insieme ad <b>atezolizumab</b> o un <b>placebo</b>. Successivamente, i pazienti continuano a ricevere <b>atezolizumab</b> o il <b>placebo</b> come trattamento aggiuntivo. L&#8217;intero percorso di trattamento può durare fino a un anno. Durante questo periodo, i pazienti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e per rilevare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per confrontare i risultati tra i pazienti che ricevono <b>atezolizumab</b> e quelli che ricevono un <b>placebo</b>, al fine di determinare se il farmaco può offrire un beneficio aggiuntivo rispetto alla chemioterapia standard. Questo aiuterà a capire se <b>atezolizumab</b> può essere un&#8217;opzione efficace per migliorare la sopravvivenza senza eventi nei pazienti con <b>cancro al seno triplo negativo</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ONC-392 e Docetaxel per il Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule Metastatico in Pazienti che Hanno Fallito con Inibitori PD-1/PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-onc-392-e-docetaxel-per-il-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico-in-pazienti-che-hanno-fallito-con-inibitori-pd-1-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule metastatico, una forma di tumore che si è diffusa oltre i polmoni. Questo tipo di cancro può progredire anche dopo il trattamento con inibitori PD-1/PD-L1, che sono farmaci usati per stimolare il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al polmone non a piccole cellule metastatico</b>, una forma di tumore che si è diffusa oltre i polmoni. Questo tipo di cancro può progredire anche dopo il trattamento con inibitori PD-1/PD-L1, che sono farmaci usati per stimolare il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Lo studio confronta due trattamenti: <b>ONC-392</b>, un anticorpo monoclonale umanizzato che agisce contro una proteina specifica chiamata CD152, e <b>docetaxel</b>, un farmaco chemioterapico già utilizzato per trattare vari tipi di cancro.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di ONC-392 rispetto a docetaxel in termini di sopravvivenza complessiva dei pazienti. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare come il loro corpo risponde al trattamento. Lo studio è progettato per essere condotto in due fasi e coinvolgerà pazienti adulti con diagnosi confermata di cancro al polmone non a piccole cellule metastatico.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a infusioni del trattamento assegnato e saranno seguiti da vicino per monitorare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del trattamento. L&#8217;obiettivo è determinare quale dei due trattamenti offre un miglioramento nella sopravvivenza e nella qualità della vita dei pazienti affetti da questo tipo di cancro. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni che potrebbero migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questa malattia complessa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Selinexor e Ruxolitinib in pazienti con mielofibrosi non trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-selinexor-e-ruxolitinib-in-pazienti-con-mielofibrosi-non-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che causa la produzione anomala di cellule del sangue. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, selinexor e ruxolitinib, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per questa condizione. Selinexor è un inibitore selettivo dell&#8217;esportazione nucleare, mentre ruxolitinib è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del midollo osseo che causa la produzione anomala di cellule del sangue. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, <b>selinexor</b> e <b>ruxolitinib</b>, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per questa condizione. <b>Selinexor</b> è un inibitore selettivo dell&#8217;esportazione nucleare, mentre <b>ruxolitinib</b> è un inibitore della Janus chinasi, entrambi somministrati per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di <b>selinexor</b> e <b>ruxolitinib</b> rispetto a un placebo combinato con <b>ruxolitinib</b>. I partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di 105 settimane. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la riduzione del volume della milza e la risposta anemica, oltre ad altri sintomi associati alla <b>mielofibrosi</b>.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;uso di <b>placebo</b> per confrontare i risultati con quelli ottenuti dai farmaci attivi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare i sintomi e la qualità della vita. L&#8217;obiettivo è determinare se la combinazione di <b>selinexor</b> e <b>ruxolitinib</b> possa offrire un beneficio significativo rispetto al trattamento standard con <b>ruxolitinib</b> da solo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Zimberelimab e combinazione di farmaci per pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zimberelimab-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al polmone non a piccole cellule avanzato è una forma di tumore che colpisce i polmoni e si trova in uno stadio avanzato. Questo studio clinico si concentra su questo tipo di cancro e utilizza trattamenti basati sullimmunoterapia. L&#8217;immunoterapia è un tipo di trattamento che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al polmone non a piccole cellule avanzato è una forma di tumore che colpisce i polmoni e si trova in uno stadio avanzato. Questo studio clinico si concentra su questo tipo di cancro e utilizza trattamenti basati sull<b>immunoterapia</b>. L&#8217;immunoterapia è un tipo di trattamento che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Lo studio prevede l&#8217;uso di combinazioni di diversi farmaci immunoterapici, tra cui <b>Zimberelimab</b> e <b>Domvanalimab</b>, per valutare la loro efficacia e sicurezza nei partecipanti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la risposta del tumore ai trattamenti e la sicurezza di queste combinazioni di farmaci. I partecipanti riceveranno i farmaci attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per vedere come il loro corpo risponde al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in diverse fasi e durerà fino al 2025. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare la durata della risposta al trattamento e la loro sopravvivenza complessiva. I risultati aiuteranno a capire meglio come le combinazioni di immunoterapia possono essere utilizzate per trattare il cancro al polmone non a piccole cellule avanzato. Questo studio è importante per sviluppare nuovi trattamenti che potrebbero migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti affetti da questo tipo di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di rifampicina, moxifloxacina e linezolid in pazienti con tubercolosi polmonare bacillifera</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-rifampicina-moxifloxacina-e-linezolid-in-pazienti-con-tubercolosi-polmonare-bacillifera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La tubercolosi polmonare bacillifera è una forma di tubercolosi in cui i batteri sono presenti nei polmoni e possono essere trasmessi ad altre persone. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione e mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato. Il trattamento include dosi elevate di rifampicina, moxifloxacina e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>tubercolosi polmonare bacillifera</b> è una forma di tubercolosi in cui i batteri sono presenti nei polmoni e possono essere trasmessi ad altre persone. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione e mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato. Il trattamento include dosi elevate di <b>rifampicina</b>, <b>moxifloxacina</b> e <b>linezolid</b>, che sono farmaci utilizzati per combattere le infezioni batteriche. La <b>rifampicina</b> è un antimicobatterico, la <b>moxifloxacina</b> è un antibiotico, e il <b>linezolid</b> è un altro tipo di antibiotico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare questo nuovo regime di trattamento con il trattamento standard per vedere quale sia più efficace e sicuro. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 8 settimane. Durante questo tempo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio è progettato per essere aperto e controllato, il che significa che i partecipanti e i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Il trattamento verrà somministrato sotto forma di compresse rivestite, che i partecipanti prenderanno per via orale. L&#8217;obiettivo principale è vedere quanti pazienti riescono a eliminare i batteri dai loro polmoni dopo 8 settimane di trattamento. Inoltre, verranno valutati la sicurezza del trattamento e la qualità della vita dei partecipanti. Questo studio aiuterà a determinare se il nuovo regime di trattamento può essere un&#8217;opzione migliore rispetto ai trattamenti attuali per la <b>tubercolosi polmonare bacillifera</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di tinzaparin per prevenire la tromboembolia venosa nei pazienti con cancro colorettale metastatico in trattamento di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tinzaparin-per-prevenire-la-tromboembolia-venosa-nei-pazienti-con-cancro-colorettale-metastatico-in-trattamento-di-prima-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con cancro del colon-retto metastatico (stadio IV), una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento preventivo per ridurre il rischio di malattia tromboembolica venosa (VTE), che include condizioni come embolia polmonare e trombosi venosa profonda. Queste condizioni possono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>cancro del colon-retto metastatico</b> (stadio IV), una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento preventivo per ridurre il rischio di <b>malattia tromboembolica venosa</b> (VTE), che include condizioni come embolia polmonare e trombosi venosa profonda. Queste condizioni possono verificarsi in pazienti con cancro avanzato e possono essere sintomatiche o scoperte incidentalmente.</p>
<p>Il trattamento in studio utilizza <b>tinzaparina sodica</b>, un farmaco antitrombotico somministrato tramite iniezione sottocutanea. Due dosaggi del farmaco, <b>innohep 8.000 UI</b> e <b>innohep 4.500 UI</b>, saranno utilizzati per un periodo di quattro mesi. Lo scopo è prevenire eventi VTE nei pazienti che iniziano il primo ciclo di trattamento sistemico per il cancro, che può includere chemioterapia e terapie mirate.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con tinzaparina sodica o un placebo. Saranno monitorati per eventuali eventi VTE, sia sintomatici che scoperti incidentalmente. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata in base alla riduzione dell&#8217;incidenza di questi eventi. Lo studio mira a migliorare la gestione del rischio di VTE nei pazienti con cancro del colon-retto metastatico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su brigatinib per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule localmente avanzato e riarrangiamento del gene ALK dopo chemio-radioterapia standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-brigatinib-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-localmente-avanzato-e-riarrangiamento-del-gene-alk-dopo-chemio-radioterapia-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:26:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è un tipo di tumore ai polmoni che può essere difficile da trattare, specialmente quando è in uno stadio avanzato e non può essere rimosso chirurgicamente. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC in stadio III non operabile, che presentano una modifica genetica chiamata riarrangiamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è un tipo di tumore ai polmoni che può essere difficile da trattare, specialmente quando è in uno stadio avanzato e non può essere rimosso chirurgicamente. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC in stadio III non operabile, che presentano una modifica genetica chiamata riarrangiamento del gene ALK. Dopo aver completato la chemioterapia e la radioterapia standard, i pazienti parteciperanno a uno studio per valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>brigatinib</b> rispetto all&#8217;osservazione o a un altro trattamento con <b>durvalumab</b>.</p>
<p>Il <b>brigatinib</b> è un farmaco somministrato in compresse rivestite, mentre il <b>durvalumab</b> è somministrato come soluzione per infusione. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se il <b>brigatinib</b> può migliorare il tempo in cui la malattia non progredisce, noto come sopravvivenza libera da progressione. Lo studio esaminerà anche altri aspetti come la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale per ricevere uno dei trattamenti o essere semplicemente osservati dopo la terapia standard.</p>
<p>Lo studio durerà diversi anni e i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. Questo aiuterà a capire meglio quale approccio potrebbe essere più vantaggioso per i pazienti con questo tipo di tumore polmonare avanzato. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il NSCLC con riarrangiamento del gene ALK dopo la terapia standard.</p>
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