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	<title>Lublino | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Lublino | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>CenterMed Lublin</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/centermed-lublin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 04:03:16 +0000</pubDate>
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		<title>Indywidualna Praktyka Lekarska Prof. Dr hab Konrad Rejdak</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/indywidualna-praktyka-lekarska-prof-dr-hab-konrad-rejdak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 04:02:27 +0000</pubDate>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia del vaccino VLA15 per la prevenzione della malattia di Lyme in persone sane dai 5 anni in su</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-vaccino-vla15-per-la-prevenzione-della-malattia-di-lyme-in-persone-sane-dai-5-anni-in-su/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:35:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Lyme, un&#8217;infezione causata dal batterio Borrelia burgdorferi, trasmesso principalmente attraverso il morso di zecche infette. La ricerca valuta un nuovo vaccino chiamato VLA15, sviluppato per proteggere contro sei diversi tipi di questo batterio. Il vaccino viene somministrato come sospensione iniettabile in una siringa pre-riempita. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia di <i>Lyme</i>, un&#8217;infezione causata dal batterio <i>Borrelia burgdorferi</i>, trasmesso principalmente attraverso il morso di zecche infette. La ricerca valuta un nuovo vaccino chiamato <i>VLA15</i>, sviluppato per proteggere contro sei diversi tipi di questo batterio. Il vaccino viene somministrato come sospensione iniettabile in una siringa pre-riempita. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il vaccino <i>VLA15</i>, mentre altri riceveranno una soluzione di <i>cloruro di sodio</i> al 0,9%, che funge da placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare l&#8217;efficacia del vaccino nel prevenire la malattia di <i>Lyme</i> e valutare la sua sicurezza e tollerabilità. I partecipanti saranno monitorati per eventuali reazioni locali, come dolore nel sito di iniezione, e per eventi sistemici come febbre e mal di testa. Inoltre, lo studio esaminerà la risposta immunitaria al vaccino, confrontando le risposte tra bambini e adulti.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede la somministrazione del vaccino o del placebo e il monitoraggio dei partecipanti per un periodo di tempo per osservare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del vaccino. I partecipanti saranno seguiti per valutare la consistenza della risposta immunitaria e la protezione offerta contro la malattia di <i>Lyme</i> durante la stagione in cui è più comune. Lo studio è progettato per includere persone di età pari o superiore a 5 anni che vivono in aree dove la malattia di <i>Lyme</i> è comune.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci per pazienti con diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-una-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-11/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:32:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Diabete di Tipo 2, una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Metformina, comunemente usato per migliorare il controllo della glicemia nei pazienti con questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>Diabete di Tipo 2</em>, una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>Metformina</em>, comunemente usato per migliorare il controllo della glicemia nei pazienti con questa malattia. La metformina aiuta a ridurre la quantità di zucchero prodotta dal fegato e aumenta la sensibilità del corpo all&#8217;insulina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della metformina nei pazienti con diabete di tipo 2. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un <em>placebo</em>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati regolarmente per osservare eventuali cambiamenti nei livelli di zucchero nel sangue e per verificare la presenza di effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio durerà diversi mesi, durante i quali i partecipanti dovranno sottoporsi a visite mediche periodiche. Queste visite serviranno a raccogliere dati sulla salute generale dei partecipanti e sull&#8217;efficacia del trattamento. I risultati dello studio aiuteranno a determinare se la metformina è un&#8217;opzione sicura ed efficace per il trattamento del diabete di tipo 2.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Quinidina Solfato e Deudextrometorfano Idrobromuro per l&#8217;Agitazione nei Pazienti con Demenza di Tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-quinidina-solfato-e-deudextrometorfano-idrobromuro-per-lagitazione-nei-pazienti-con-demenza-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:30:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sullagitazione nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer. L&#8217;agitazione è un sintomo comune in queste persone e può includere comportamenti come irrequietezza, aggressività o ansia. Lo studio esamina l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato AVP-786. Questo farmaco è composto da due sostanze attive: quinidina solfato e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sull<b>agitazione</b> nei pazienti con <b>demenza di tipo Alzheimer</b>. L&#8217;agitazione è un sintomo comune in queste persone e può includere comportamenti come irrequietezza, aggressività o ansia. Lo studio esamina l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato <b>AVP-786</b>. Questo farmaco è composto da due sostanze attive: <b>quinidina solfato</b> e <b>deudextrometorfano idrobromuro</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco AVP-786, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se AVP-786 può ridurre l&#8217;agitazione nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi: uno riceverà AVP-786 e l&#8217;altro il placebo. Il farmaco sarà somministrato sotto forma di <b>capsule</b> da assumere per via <b>orale</b>. Lo studio durerà circa 85 giorni, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi di agitazione e per controllare la sicurezza del trattamento.</p>
<p>La ricerca è progettata per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. Alla fine dello studio, i risultati saranno analizzati per determinare se AVP-786 è efficace nel trattamento dell&#8217;agitazione nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Nemtabrutinib, Ibrutinib e Acalabrutinib per pazienti con Leucemia Linfatica Cronica/Sindrome Linfocitica Piccola non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nemtabrutinib-ibrutinib-e-acalabrutinib-per-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-sindrome-linfocitica-piccola-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:29:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie: la Leucemia Linfatica Cronica (CLL) e il Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Nemtabrutinib, che verrà confrontato con altri due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie: la <strong>Leucemia Linfatica Cronica</strong> (CLL) e il <strong>Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule</strong> (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>Nemtabrutinib</strong>, che verrà confrontato con altri due farmaci, <strong>Ibrutinib</strong> e <strong>Acalabrutinib</strong>. Questi farmaci sono somministrati sotto forma di compresse e agiscono bloccando specifiche proteine che aiutano le cellule cancerose a crescere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <strong>Nemtabrutinib</strong> rispetto a <strong>Ibrutinib</strong> o <strong>Acalabrutinib</strong> nei pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamento per CLL o SLL. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei trattamenti e saranno monitorati per vedere come rispondono al farmaco. Lo studio valuterà quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e quanti pazienti rispondono positivamente al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 108 settimane. Saranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e valutare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire informazioni su quale trattamento possa essere più efficace per i pazienti con queste condizioni. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Upacicalcet sodio idrato per l&#8217;iperparatiroidismo secondario in pazienti con malattia renale allo stadio terminale in emodialisi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-upacicalcet-sodio-idrato-per-liperparatiroidismo-secondario-in-pazienti-con-malattia-renale-allo-stadio-terminale-in-emodialisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:29:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;iperparatiroidismo secondario in persone con malattia renale allo stadio terminale che sono sottoposte a emodialisi. L&#8217;iperparatiroidismo secondario è una condizione in cui le ghiandole paratiroidi producono troppo ormone paratiroideo a causa di problemi renali. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato PLS240, che contiene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>iperparatiroidismo secondario</b> in persone con <b>malattia renale allo stadio terminale</b> che sono sottoposte a <b>emodialisi</b>. L&#8217;iperparatiroidismo secondario è una condizione in cui le ghiandole paratiroidi producono troppo ormone paratiroideo a causa di problemi renali. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>PLS240</b>, che contiene la sostanza attiva <b>upacicalcet sodico idrato</b>. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione in una siringa pre-riempita.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il <b>PLS240</b> può ridurre i livelli di ormone paratiroideo (iPTH) di almeno il 30% nei partecipanti con iperparatiroidismo secondario che ricevono emodialisi. Lo studio è diviso in due fasi: una fase iniziale in cui i partecipanti ricevono il farmaco o un placebo, e una fase successiva in cui tutti i partecipanti ricevono il <b>PLS240</b> per valutare la sicurezza a lungo termine. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nei livelli di calcio nel sangue e per eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Il <b>PLS240</b> viene somministrato come soluzione per iniezione e il trattamento può durare fino a 53 settimane. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire l&#8217;iperparatiroidismo secondario in persone con malattia renale avanzata, migliorando così la loro qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di RO7200220 in Pazienti Adulti e Pediatrici con Edema Maculare Uveitico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ro7200220-in-pazienti-adulti-e-pediatrici-con-edema-maculare-uveitico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulledema maculare uveitico, una condizione che provoca gonfiore nella parte centrale della retina, chiamata macula, a causa di un&#8217;infiammazione nota come uveite. Questo gonfiore può influenzare la vista. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato RO7200220, noto anche come IL6-Mab, che è un tipo di anticorpo progettato per bloccare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>edema maculare uveitico</b>, una condizione che provoca gonfiore nella parte centrale della retina, chiamata macula, a causa di un&#8217;infiammazione nota come uveite. Questo gonfiore può influenzare la vista. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>RO7200220</b>, noto anche come <b>IL6-Mab</b>, che è un tipo di anticorpo progettato per bloccare una proteina chiamata <b>interleuchina-6</b>. Questa proteina è coinvolta nei processi infiammatori e il farmaco viene somministrato tramite iniezione nell&#8217;occhio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>RO7200220</b> nei pazienti con <b>edema maculare uveitico</b>. I partecipanti riceveranno il farmaco o un placebo attraverso iniezioni nell&#8217;occhio. Durante lo studio, verranno monitorati per vedere se ci sono miglioramenti nella loro vista e se il gonfiore nella macula si riduce. Lo studio prevede anche di osservare eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
<p>Il corso dello studio include diverse visite in cui i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno sottoposti a controlli per valutare la loro vista e la salute generale dell&#8217;occhio. I risultati verranno confrontati per determinare se il farmaco è efficace nel migliorare la vista e ridurre il gonfiore rispetto al placebo. Lo studio è progettato per durare fino al 2025, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sull&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di IMU-838 in Adulti con Sclerosi Multipla Recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-imu-838-in-adulti-con-sclerosi-multipla-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:27:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Multipla Recidivante, una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando episodi di peggioramento dei sintomi. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato IMU-838 rispetto a un placebo. IMU-838 è un farmaco in compresse contenente la sostanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sclerosi Multipla Recidivante</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando episodi di peggioramento dei sintomi. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato <b>IMU-838</b> rispetto a un <b>placebo</b>. <b>IMU-838</b> è un farmaco in compresse contenente la sostanza attiva <b>vidofludimus calcium</b>. Lo studio mira a dimostrare se <b>IMU-838</b> può ritardare l&#8217;insorgenza di nuovi episodi di peggioramento nei pazienti adulti con questa forma di sclerosi multipla.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>IMU-838</b> o un <b>placebo</b> per un periodo massimo di 72 settimane. I pazienti saranno monitorati per valutare il tempo necessario per il primo episodio di peggioramento confermato. Verranno inoltre esaminati cambiamenti nel volume delle lesioni cerebrali tramite <b>MRI</b> (risonanza magnetica) e altri indicatori di disabilità. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio coinvolge adulti con diagnosi di <b>Sclerosi Multipla Recidivante</b> che hanno avuto almeno un episodio di peggioramento nell&#8217;ultimo anno o due episodi negli ultimi due anni. I partecipanti devono essere in grado di seguire il protocollo dello studio e fornire il consenso informato. L&#8217;obiettivo è raccogliere dati che possano aiutare a migliorare il trattamento di questa malattia complessa e debilitante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare gli esiti terapeutici di anifrolumab subcuta in pazienti con lupus eritematoso sistemico immunosoppressivo‑naïve e biologico‑naïve</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-dell-efficacia-di-anifrolumab-subcutaneo-120-mg-in-pazienti-con-lupus-eritematoso-sistemico-immunosoppressori-naive-e-biologici-naive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Systemic Lupus Erythematosus è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca per errore i propri tessuti, provocando infiammazioni che possono interessare pelle, articolazioni, reni e altri organi. Il farmaco in studio è anifrolumab, una sostanza che agisce bloccando una parte del segnale immunitario responsabile dell’infiammazione. Viene somministrato tramite iniezione subcutanea, cioè sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Systemic Lupus Erythematosus</b> è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca per errore i propri tessuti, provocando infiammazioni che possono interessare pelle, articolazioni, reni e altri organi. Il farmaco in studio è <b>anifrolumab</b>, una sostanza che agisce bloccando una parte del segnale immunitario responsabile dell’infiammazione. Viene somministrato tramite iniezione <b>subcutanea</b>, cioè sotto la pelle, una volta a settimana.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento porta a una remissione definita secondo i criteri DORIS, cioè una condizione in cui la malattia è inattiva e i sintomi sono assenti o molto lievi. I partecipanti sono persone che non hanno ancora usato farmaci immunosoppressori o biologici per il lupus e che assumono già farmaci antimalarici, con o senza glucocorticoidi, che sono steroidi usati per ridurre l’infiammazione.</p>
<p>Durante i 52 settimane di studio i partecipanti ricevono l’iniezione settimanale e vengono seguiti con visite regolari per controllare i sintomi, la funzionalità degli organi e eventuali effetti collaterali. Le valutazioni principali avvengono a 28 e 52 settimane per verificare se la remissione DORIS è stata raggiunta e mantenuta. Termini come “glucocorticoidi” indicano farmaci steroidei, mentre “antimalarici” sono medicinali originariamente usati contro la malaria ma efficaci anche nel lupus.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull’efficacia e sicurezza di indacaterol acetate in combinazione (QVM149) in adolescenti con asma</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sicurezza-di-indacaterol-acetate-in-combinazione-qvm149-in-adolescenti-con-asma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La asthma è una malattia cronica delle vie aeree che provoca difficoltà respiratorie, tosse e sensazione di costrizione toracica. Lo studio coinvolge adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni affetti da questa condizione e confronta due tipi di terapia inalatoria. Il trattamento sperimentale è il nuovo farmaco QVM149, contenente mometasone furoate, glycopyrronium bromide [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>asthma</b> è una malattia cronica delle vie aeree che provoca difficoltà respiratorie, tosse e sensazione di costrizione toracica. Lo studio coinvolge adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni affetti da questa condizione e confronta due tipi di terapia inalatoria. Il trattamento sperimentale è il nuovo farmaco <b>QVM149</b>, contenente <b>mometasone furoate</b>, <b>glycopyrronium bromide</b> e <b>indacaterol acetate</b>, somministrato sotto forma di polvere da inalare. Il trattamento di riferimento è un inalatore contenente <b>salmeterol</b> e <b>fluticasone propionate</b>, già utilizzato nella pratica clinica per il controllo dell&#8217;<i>asthma</i>.</p>
<p>L’obiettivo principale è valutare se il nuovo farmaco è più efficace e sicuro rispetto al trattamento standard. I partecipanti ricevono per 12 settimane uno dei due regimi terapeutici, dopodiché, in un secondo periodo di 12 settimane, passano all’altro trattamento, in modo da confrontare direttamente i due farmaci nello stesso soggetto. Per mantenere l’anonimato sul trattamento assegnato, ogni partecipante utilizza due inalatori: uno contenente il farmaco attivo e l’altro un placebo, così che né i pazienti né i medici sappiano quale sia il vero medicinale. Durante lo studio vengono monitorati gli effetti collaterali, i parametri di laboratorio e la necessità di farmaci di riserva, per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>NZOZ Praktyka Lekarza Rodzinnego Eskulap</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/nzoz-praktyka-lekarza-rodzinnego-eskulap-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Centrum Medyczne Hope Clinic</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/centrum-medyczne-hope-clinic-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:44 +0000</pubDate>
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		<title>ETG Lublin</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/etg-lublin-2/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:43 +0000</pubDate>
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		<title>Centrum Medyczne Hope Clinic Sebastian Szklener</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/centrum-medyczne-hope-clinic-sebastian-szklener-3/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:40 +0000</pubDate>
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		<title>Studio di fase 3 su pazienti treatment‑naïve con linfoma a cellule del mantello: orelabrutinib più bendamustina e rituximab vs bendamustina e rituximab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pazienti-treatment-naive-con-linfoma-a-cellule-del-mantello-orelabrutinib-piu-bendamustina-e-rituximab-vs-bendamustina-e-rituximab/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 04:08:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mantle cell lymphoma è una forma rara di linfoma non Hodgkin che colpisce i linfonodi e altri tessuti del sistema immunitario. Lo studio confronta due regimi terapeutici per pazienti che non hanno mai ricevuto trattamento. Un gruppo riceve una combinazione di orelabrutinib, rituximab e bendamustine, mentre l’altro gruppo riceve rituximab e bendamustine più una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>mantle cell lymphoma</b> è una forma rara di linfoma non Hodgkin che colpisce i linfonodi e altri tessuti del sistema immunitario. Lo studio confronta due regimi terapeutici per pazienti che non hanno mai ricevuto trattamento. Un gruppo riceve una combinazione di <b>orelabrutinib</b>, <b>rituximab</b> e <b>bendamustine</b>, mentre l’altro gruppo riceve rituximab e bendamustine più una compressa identica ma inattiva, cioè <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo è valutare se l’aggiunta di orelabrutinib possa prolungare il periodo in cui la malattia non peggiora, indicato come sopravvivenza libera da progressione. Vengono osservati anche la durata complessiva della vita, la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco.</p>
<p>I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi. Ricevono infusioni endovenose di rituximab e bendamustine secondo un calendario prestabilito e, ogni giorno, una compressa orale di orelabrutinib o del placebo corrispondente. Il ciclo di trattamento viene ripetuto per diversi mesi, con controlli regolari mediante esami clinici, analisi di laboratorio e questionari sulla qualità della vita, fino al termine del periodo di follow‑up.</p>
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		<title>Centrum Medyczne Hope Clinic Sebastian Szklener</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/centrum-medyczne-hope-clinic-sebastian-szklener-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:34 +0000</pubDate>
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		<title>Gabinety Medyczne MATUSZEK Beata Matyjaszek-Matuszek Prywatna Praktyka Specjalistyczna</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/gabinety-medyczne-matuszek-beata-matyjaszek-matuszek-prywatna-praktyka-specjalistyczna-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:33 +0000</pubDate>
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		<title>Zana-Med Medical Group Sp. z o.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/zana-med-medical-group-sp-z-o-o/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:32 +0000</pubDate>
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		<title>Alergotest s.c., Specjalistyczne Centrum Medyczne Andrzej Emeryk, Malgorzata Bartkowiak-Emeryk</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/alergotest-s-c-specjalistyczne-centrum-medyczne-andrzej-emeryk-malgorzata-bartkowiak-emeryk-2/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:21 +0000</pubDate>
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		<title>Indywidualna Specjalistyczna Praktyka Lekarska</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/indywidualna-specjalistyczna-praktyka-lekarska-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:12 +0000</pubDate>
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		<title>Gastromed ZOZ</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/gastromed-zoz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:11 +0000</pubDate>
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		<title>Dermedic Iwona Zdybska</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/dermedic-iwona-zdybska/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:10 +0000</pubDate>
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		<title>Scanmed S.A.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/scanmed-s-a-6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:03 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio su zenagamtide e semaglutide in pazienti con sovrappeso o obesità e diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zenagamtide-e-semaglutide-in-pazienti-con-sovrappeso-o-obesita-e-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con sovrappeso o obesità e diabete di tipo 2, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare bene lo zucchero nel sangue. Lo scopo dello studio è verificare se NNC0487-0111 B, chiamato anche zenagamtide, aiuta a ridurre il peso corporeo meglio di semaglutide. I trattamenti vengono somministrati con un’iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>sovrappeso o obesità</b> e <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare bene lo zucchero nel sangue. Lo scopo dello studio è verificare se <b>NNC0487-0111 B</b>, chiamato anche <b>zenagamtide</b>, aiuta a ridurre il peso corporeo meglio di <b>semaglutide</b>. I trattamenti vengono somministrati con un’iniezione sotto la pelle, una volta alla settimana. Nello studio sono presenti anche forme di <b>placebo</b> e diverse dosi di semaglutide usate come confronto.</p>
<p>Durante lo studio, le persone ricevono per un periodo di tempo uno dei trattamenti previsti e vengono seguite nel corso delle visite. In questo modo si osserva come cambia il peso e se compaiono effetti indesiderati. Lo studio comprende anche una fase di proseguimento per continuare a raccogliere informazioni su peso, sicurezza e tollerabilità del trattamento.</p>
<p>Tra le informazioni raccolte ci sono anche la <b>emoglobina glicata (HbA1c)</b>, che mostra il controllo medio dello zucchero nel sangue negli ultimi mesi, la circonferenza della vita, la pressione del sangue e alcuni esami del sangue e delle urine. Vengono inoltre controllati possibili episodi di <b>ipoglicemia</b>, cioè una caduta troppo bassa dello zucchero nel sangue, e altri possibili effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aritinercept (AUR200) nella miastenia grave generalizzata nei pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/aritinercept-aur200-nella-miastenia-gravis-generalizzata-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la Generalized Myasthenia Gravis, una malattia in cui i muscoli si affaticano e si indeboliscono facilmente, e confronta aritinercept, indicato nel documento anche con il codice AUR200, con una placebo. Aritinercept è descritto come un dual BAFF/APRIL inhibitor, cioè un medicinale che agisce su due sostanze del sistema immunitario coinvolte nelle difese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>Generalized Myasthenia Gravis</b>, una malattia in cui i muscoli si affaticano e si indeboliscono facilmente, e confronta <b>aritinercept</b>, indicato nel documento anche con il codice <b>AUR200</b>, con una <b>placebo</b>. Aritinercept è descritto come un <b>dual BAFF/APRIL inhibitor</b>, cioè un medicinale che agisce su due sostanze del sistema immunitario coinvolte nelle difese dell’organismo. Lo scopo dello studio è verificare la sicurezza e l’efficacia di questo trattamento.</p>
<p>Le persone coinvolte ricevono iniezioni sottocutanee, cioè sotto la pelle, di aritinercept oppure placebo, in modo casuale e con assegnazione nascosta. Lo studio si svolge in due fasi: nella prima si osserva soprattutto se il trattamento è tollerato e se causa problemi, mentre nella seconda si valuta se aiuta a migliorare i sintomi della malattia. Durante il periodo di studio vengono raccolte informazioni sull’andamento generale della salute e su eventuali effetti indesiderati.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su semaglutide orale per pazienti con malattia di Alzheimer lieve o deterioramento cognitivo lieve di tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Alzheimer in fase iniziale, in particolare persone con lieve compromissione cognitiva (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con demenza lieve, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è semaglutide per bocca, in compresse, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Alzheimer</b> in fase iniziale, in particolare persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con <b>demenza lieve</b>, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è <b>semaglutide</b> per bocca, in compresse, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento delle capacità mentali e delle attività quotidiane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono compresse per un periodo prolungato e vengono seguiti nel tempo con controlli regolari. In alcune persone il trattamento può iniziare con una dose più bassa di <b>semaglutide</b> e poi aumentare gradualmente fino alla dose prevista dallo studio. Durante il follow-up vengono raccolte informazioni su come cambiano memoria, autonomia e stato generale di salute.</p>
<p>Il confronto è tra tre dosi di <b>Rybelsus</b> 3 mg, 7 mg e 14 mg, tutte contenenti semaglutide, e il placebo. Lo studio è pensato per valutare sia l’effetto sia la sicurezza del trattamento nelle fasi iniziali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio della combinazione di N-803, tislelizumab e docetaxel per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico resistente alla terapia con inibitori dei checkpoint immunitari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-della-combinazione-di-n-803-tislelizumab-e-docetaxel-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-resistente-alla-terapia-con-inibitori-dei-checkpoint-immu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:21:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule in fase avanzata o metastatica. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: N-803, tislelizumab e docetaxel, confrontandola con il trattamento con il solo docetaxel. Questo studio è rivolto a pazienti che hanno sviluppato resistenza a precedenti terapie immunologiche. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in fase avanzata o metastatica. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: <b>N-803</b>, <b>tislelizumab</b> e <b>docetaxel</b>, confrontandola con il trattamento con il solo docetaxel. Questo studio è rivolto a pazienti che hanno sviluppato resistenza a precedenti terapie immunologiche.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di N-803 per via sottocutanea, mentre tislelizumab e docetaxel vengono somministrati per via endovenosa. I farmaci verranno somministrati secondo uno schema prestabilito durante tutto il periodo dello studio. La combinazione di questi medicinali ha lo scopo di migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto all&#8217;utilizzo del solo docetaxel.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;in aperto&#8221;, il che significa che sia i medici che i pazienti sono a conoscenza del trattamento somministrato. I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: il gruppo che riceverà la combinazione dei tre farmaci o il gruppo che riceverà solo il docetaxel. Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LUXDERM Specjalistyczny Gabinet Dermatologiczny Prof. Dr. Hab. N. Med. Dorota Krasowska</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/luxderm-specjalistyczny-gabinet-dermatologiczny-prof-dr-hab-n-med-dorota-krasowska/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:08:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Indywidualna Praktyka Lekarska Prof. dr hab. n. med. Konrad Rejdak</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/indywidualna-praktyka-lekarska-prof-dr-hab-n-med-konrad-rejdak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:08:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Centermed Sp. z o.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/centermed-sp-z-o-o-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:08:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e tollerabilità di nivolumab più combinazione di farmaci in pazienti adulti con linfoma di Hodgkin avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-tollerabilita-di-nivolumab-piu-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-adulti-con-linfoma-di-hodgkin-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Hodgkin lymphoma, un tumore che colpisce i linfonodi. Vengono confrontati due regimi di chemioterapia: il regime sperimentale chiamato N‑AVD, che comprende nivolumab somministrato per via endovenosa, doxorubicin, vinblastine e dacarbazine, e il regime standard BrECADD, che utilizza brentuximab vedotin, etoposide, dacarbazine, doxorubicin e dexamethasone per via endovenosa o orale. L’obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Hodgkin lymphoma</b>, un tumore che colpisce i linfonodi. Vengono confrontati due regimi di chemioterapia: il regime sperimentale chiamato N‑AVD, che comprende <b>nivolumab</b> somministrato per via endovenosa, <b>doxorubicin</b>, <b>vinblastine</b> e <b>dacarbazine</b>, e il regime standard BrECADD, che utilizza <b>brentuximab vedotin</b>, <b>etoposide</b>, <b>dacarbazine</b>, <b>doxorubicin</b> e <b>dexamethasone</b> per via endovenosa o orale.</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se il nuovo regime è almeno altrettanto efficace del trattamento standard. I partecipanti ricevono una serie di cicli di chemioterapia, seguiti da una valutazione con una scansione <b>PET/CT</b> (una combinazione di tomografia a emissione di positroni e tomografia computerizzata) circa 6‑8 settimane dopo la fine del trattamento, e poi vengono controllati periodicamente per monitorare la salute generale.</p>
<p>Durante lo studio i medici controllano gli eventuali effetti collaterali, raccolgono campioni di sangue per esami di routine e chiedono ai partecipanti di compilare questionari sulla qualità della vita, in modo da valutare sia l’efficacia sia la tollerabilità dei due regimi di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su pelabresib e ruxolitinib in pazienti adulti con mielofibrosi non precedentemente trattati con inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pelabresib-e-ruxolitinib-in-pazienti-adulti-con-mielofibrosi-non-precedentemente-trattati-con-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Myelofibrosis è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi. Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di pelabresib (un farmaco sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Myelofibrosis</b> è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi.</p>
<p>Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di <b>pelabresib</b> (un farmaco sperimentale assunto per via orale) più <b>ruxolitinib</b> (un farmaco già approvato, anche assunto per via orale) rispetto a una combinazione di <b>placebo</b> più ruxolitinib. L’obiettivo è valutare se la nuova combinazione può ridurre le dimensioni della milza e migliorare i sintomi rispetto al trattamento standard.</p>
<p>I partecipanti assumono le compresse ogni giorno e vengono seguiti con visite regolari in cui vengono effettuati esami di imaging, come la <b>MRI</b> o il <b>CT scan</b>, per misurare la dimensione della milza, e viene compilato il questionario <b>MFSAF v4.0</b> per valutare l’intensità dei sintomi. Le valutazioni principali avvengono intorno alla settimana 24, ma sono previsti controlli aggiuntivi nel corso dello studio per monitorare eventuali cambiamenti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su terapia immunologica con venetoclax, obinutuzumab e daratumumab in pazienti adulti con leucemia linfatica cronica recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-terapia-immunologica-con-venetoclax-obinutuzumab-e-daratumumab-in-pazienti-adulti-con-leucemia-linfatica-cronica-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-terapia-immunologica-con-venetoclax-obinutuzumab-e-daratumumab-in-pazienti-adulti-con-leucemia-linfatica-cronica-recidivante/</guid>

					<description><![CDATA[Il trial riguarda pazienti adulti con chronic lymphocytic leukemia in fase di recidiva, cioè la malattia è tornata dopo un trattamento precedente. Il regime terapeutico sperimentato combina tre farmaci: venetoclax, somministrato per via orale, obinutuzumab, una perfusione endovenosa, e daratumumab, anch&#8217;esso somministrato per via endovenosa. Questi farmaci agiscono sul sistema immunitario per eliminare le cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial riguarda pazienti adulti con <b>chronic lymphocytic leukemia</b> in fase di recidiva, cioè la malattia è tornata dopo un trattamento precedente. Il regime terapeutico sperimentato combina tre farmaci: <b>venetoclax</b>, somministrato per via orale, <b>obinutuzumab</b>, una perfusione endovenosa, e <b>daratumumab</b>, anch&#8217;esso somministrato per via endovenosa. Questi farmaci agiscono sul sistema immunitario per eliminare le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del nuovo regime e determinare la dose più adatta, oltre a verificare quanto spesso i pazienti raggiungono una risposta profonda indicata da <b>MRD</b> negativa, cioè l&#8217;assenza di cellule di leucemia rilevabili. I partecipanti seguiranno un periodo di trattamento iniziale con le tre terapie, seguito da controlli regolari per monitorare gli effetti collaterali e la risposta della malattia. Dopo la fase di dose‑finding, il regime verrà testato in un gruppo più ampio per osservare la capacità di eliminare le cellule residue.</p>
<p>Durante lo studio verranno registrati gli eventi avversi, le dosi somministrate e la durata del trattamento, nonché la qualità della vita attraverso questionari standardizzati. Le visite di follow‑up includeranno esami del sangue e, se necessario, ulteriori valutazioni per confermare l&#8217;assenza di cellule tumorali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di ELV001 come terapia aggiuntiva per l’artrite reumatoide attiva in pazienti con risposta insufficiente a metotrexato e inibitori del TNF</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-elv001-come-terapia-aggiuntiva-per-l-artrite-reumatoide-attiva-in-pazienti-con-risposta-insufficiente-a-metotrexato-e-inibitori-del-tnf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’artrite reumatoide, una malattia in cui il sistema di difesa dell’organismo attacca per errore le articolazioni, causando dolore, gonfiore e rigidità. Il trattamento in studio è ELV001, assunto per bocca in capsule da 125 mg, confrontato con placebo e usato insieme alle cure già in corso. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>artrite reumatoide</b>, una malattia in cui il sistema di difesa dell’organismo attacca per errore le articolazioni, causando dolore, gonfiore e rigidità. Il trattamento in studio è <b>ELV001</b>, assunto per bocca in capsule da <b>125 mg</b>, confrontato con <b>placebo</b> e usato insieme alle cure già in corso. Lo scopo dello studio è valutare se ELV001 può aiutare a controllare meglio la malattia nelle persone con artrite reumatoide attiva che non hanno avuto una risposta sufficiente a <b>methotrexate</b> e all’inibizione del <b>tumor necrosis factor</b>, una sostanza del corpo che favorisce l’infiammazione.</p>
<p>Le persone partecipanti vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e il confronto avviene senza che chi partecipa o il personale sappiano quale trattamento viene dato. Durante lo studio, il farmaco viene assunto per un periodo stabilito e vengono fatti controlli regolari per osservare come procede la malattia e per verificare la sicurezza del trattamento. Lo studio confronta diverse dosi di ELV001 con il placebo per capire quale dose possa essere più utile.</p>
<p>La <b>sicurezza</b> del trattamento viene osservata insieme ai possibili effetti indesiderati, e vengono anche controllati esami del sangue, del cuore e dei segni vitali, cioè misure di base come pressione e battito cardiaco. Alcune persone possono completare il trattamento e poi continuare con ulteriori controlli per vedere come evolve la malattia nel tempo.</p>
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		<item>
		<title>Asma: confronto tra beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato diidrato e bromuro di glicopirronio rispetto a beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato in pazienti asmatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/asma-confronto-tra-beclometasone-dipropionato-formoterolo-fumarato-diidrato-e-bromuro-di-glicopirronio-rispetto-a-beclometasone-dipropionato-e-formoterolo-fumarato-diidrato-in-pazienti-asmatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’asma, una malattia che provoca infiammazione e restringimento delle vie respiratorie, con difficoltà a respirare, tosse, sibili e senso di costrizione al petto. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti inalatori già usati per l’asma: Trimbow 87/5/9 microgrammi, che contiene beclometasone dipropionato, glycopyrronium bromide e formoterol fumarate dihydrate, e Fostair 200/6 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>asma</b>, una malattia che provoca infiammazione e restringimento delle vie respiratorie, con difficoltà a respirare, tosse, sibili e senso di costrizione al petto. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti inalatori già usati per l’asma: <b>Trimbow</b> 87/5/9 microgrammi, che contiene <b>beclometasone dipropionato</b>, <b>glycopyrronium bromide</b> e <b>formoterol fumarate dihydrate</b>, e <b>Fostair</b> 200/6 microgrammi, che contiene <b>beclometasone dipropionate</b> e <b>formoterol fumarate dihydrate</b>. Entrambi i medicinali vengono inalati con un dispositivo e agiscono aiutando a ridurre l’infiammazione e a tenere aperte le vie respiratorie.</p>
<p>Lo studio dura circa 12 mesi. Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei due trattamenti e il confronto avviene durante il normale controllo dell’asma nel tempo. Nel corso dello studio vengono raccolte informazioni su come l’asma cambia, su eventuali peggioramenti improvvisi della malattia e su alcuni aspetti della salute generale e della qualità di vita. Il trattamento viene continuato per tutto il periodo previsto, con controlli regolari.</p>
<p>Alcuni termini medici usati nello studio significano quanto segue: <b>corticosteroidi</b> sono farmaci che riducono l’infiammazione; <b>eosinofili</b> sono cellule del sangue che possono aumentare in alcune persone con asma; <b>spirometria</b> è un test che misura quanta aria entra ed esce dai polmoni; <b>oscillometria</b> è un esame che valuta il passaggio dell’aria nelle vie respiratorie; <b>ACQ-5</b> è un questionario che descrive quanto l’asma è sotto controllo. Durante lo studio viene osservato se l’asma migliora, resta stabile o peggiora, e se si verificano effetti indesiderati.</p>
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		<title>Orelabrutinib nella sclerosi multipla primaria progressiva in pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/orelabrutinib-nella-sclerosi-multipla-primaria-progressiva-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la Primary Progressive Multiple Sclerosis (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è orelabrutinib, una compressa da assumere per bocca, confrontata con placebo. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>Primary Progressive Multiple Sclerosis</b> (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è <b>orelabrutinib</b>, una compressa da assumere per bocca, confrontata con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con questa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono il trattamento assegnato e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia. I medici controllano se compaiono segni di peggioramento della disabilità e raccolgono informazioni sulla sicurezza del trattamento. Il confronto tra orelabrutinib e placebo serve a capire se il farmaco può offrire un beneficio rispetto al trattamento senza principio attivo.</p>
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		<title>Studio di fase 2 di JNJ-79635322 nel mieloma multiplo recidivato o refrattario in pazienti già trattati con almeno 3 linee di terapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-di-jnj-79635322-nel-mieloma-multiplo-recidivato-o-refrattario-in-pazienti-gia-trattati-con-almeno-3-linee-di-terapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta il trattamento con JNJ-79635322 in persone con Multiple Myeloma recidivato o refrattario, cioè una forma di malattia che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. JNJ-79635322 è un anticorpo monoclonale trispecifico IgG1, cioè una proteina progettata per riconoscere più bersagli nel corpo e aiutare il sistema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il trattamento con <b>JNJ-79635322</b> in persone con <b>Multiple Myeloma</b> recidivato o refrattario, cioè una forma di malattia che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. <b>JNJ-79635322</b> è un <b>anticorpo monoclonale trispecifico IgG1</b>, cioè una proteina progettata per riconoscere più bersagli nel corpo e aiutare il sistema immunitario a colpire le cellule del mieloma. Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di questo trattamento.</p>
<p>Si tratta di uno studio di <b>fase 2</b> e senza gruppo di confronto con placebo. Il trattamento viene somministrato con un’iniezione sotto la pelle. Nel corso dello studio, le persone ricevono il farmaco e vengono seguite per osservare come la malattia risponde nel tempo e come procede la cura in generale.</p>
<p>Lo studio riguarda persone che hanno già ricevuto almeno tre trattamenti precedenti, compresi un <b>PI</b> (inibitore del proteasoma, un farmaco che blocca un sistema usato dalle cellule tumorali), un <b>IMiD</b> (farmaco che aiuta a regolare l’attività del sistema immunitario) e un <b>anticorpo anti-CD38</b> (farmaco che riconosce una proteina chiamata CD38 sulle cellule del mieloma).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio su pumitamig e durvalumab per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III non operabile senza progressione dopo chemioradioterapia concomitante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-e-durvalumab-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii-non-operabile-senza-progressione-dopo-chemioradioterapia-concomitante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il non-small cell lung cancer di stadio III non resecabile, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente chemioradioterapia con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>non-small cell lung cancer</b> di <b>stadio III non resecabile</b>, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente <b>chemioradioterapia</b> con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti, <b>pumitamig</b> e <b>durvalumab</b>, per capire quale riesca meglio a rallentare la crescita del tumore.</p>
<p>Il trattamento in studio è <b>pumitamig</b>, somministrato in vena, e viene confrontato con <b>durvalumab</b>, anch’esso somministrato in vena. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano uno dei due farmaci e siano seguiti nel tempo per osservare come evolve la malattia e come vengono tollerati i trattamenti. Durante lo studio vengono raccolte informazioni su eventuali cambiamenti del tumore, sulla durata del controllo della malattia e su possibili effetti indesiderati.</p>
<p>Si tratta di uno studio <b>randomizzato</b>, cioè con assegnazione casuale del trattamento, <b>multicentrico</b>, quindi svolto in più centri, e <b>open-label</b>, cioè senza mascheramento del trattamento ricevuto. Lo studio è di <b>fase 3</b>, una fase in cui un farmaco viene confrontato con un altro trattamento per valutarne meglio efficacia e sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig con atezolizumab, carboplatino ed etoposide nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso in pazienti non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-con-bi-764532-atezolizumab-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il small cell lung cancer, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con obrixtamig aggiunta a atezolizumab, carboplatin ed etoposide possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con atezolizumab, carboplatin ed etoposide da soli. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>small cell lung cancer</b>, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con <b>obrixtamig</b> aggiunta a <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> da soli. I medicinali vengono somministrati tramite infusione in vena, cioè lentamente attraverso una flebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono uno dei due trattamenti previsti e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia e come vengono tollerati i medicinali. Durante il trattamento vengono controllati anche eventuali effetti indesiderati, come <b>CRS</b> (una reazione infiammatoria del corpo che può comparire con alcune terapie) e <b>ICANS</b> (disturbi del cervello causati da una reazione al trattamento, che possono influire su attenzione, parola o confusione). Vengono inoltre valutati sintomi come respiro corto, dolore al petto e tosse.</p>
<p>Lo studio confronta quindi una nuova combinazione di farmaci con il trattamento standard per capire se offre un beneficio maggiore nelle persone con <b>small cell lung cancer</b> in stadio avanzato.</p>
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			</item>
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