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	<title>Lubiana | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Lubiana | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su semaglutide orale per pazienti con malattia di Alzheimer lieve o deterioramento cognitivo lieve di tipo Alzheimer</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Alzheimer in fase iniziale, in particolare persone con lieve compromissione cognitiva (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con demenza lieve, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è semaglutide per bocca, in compresse, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Alzheimer</b> in fase iniziale, in particolare persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con <b>demenza lieve</b>, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è <b>semaglutide</b> per bocca, in compresse, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento delle capacità mentali e delle attività quotidiane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono compresse per un periodo prolungato e vengono seguiti nel tempo con controlli regolari. In alcune persone il trattamento può iniziare con una dose più bassa di <b>semaglutide</b> e poi aumentare gradualmente fino alla dose prevista dallo studio. Durante il follow-up vengono raccolte informazioni su come cambiano memoria, autonomia e stato generale di salute.</p>
<p>Il confronto è tra tre dosi di <b>Rybelsus</b> 3 mg, 7 mg e 14 mg, tutte contenenti semaglutide, e il placebo. Lo studio è pensato per valutare sia l’effetto sia la sicurezza del trattamento nelle fasi iniziali della malattia.</p>
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		<title>MC MEDICOR mednarodni center za kardiovaskularne bolezni d.d.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/mc-medicor-mednarodni-center-za-kardiovaskularne-bolezni-d-d/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:05 +0000</pubDate>
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		<title>Dermatologija Bartenjev</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/dermatologija-bartenjev/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:36:43 +0000</pubDate>
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		<title>University Medical Center Ljubljana</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/university-medical-center-ljubljana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:12:22 +0000</pubDate>
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		<title>OLHB zdravstvena dejavnost d.o.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/olhb-zdravstvena-dejavnost-d-o-o/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:09:20 +0000</pubDate>
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		<title>Iatros &#8211; Dr. Kosorok d.o.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/iatros-dr-kosorok-d-o-o/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:09:11 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cagrilintide e semaglutide nel controllo del diabete di tipo 2 in pazienti trattati con metformina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cagrilintide-e-semaglutide-nel-controllo-del-diabete-di-tipo-2-in-pazienti-trattati-con-metformina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 2, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: cagrilintide e semaglutide utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b> utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in diverse dosi, altri riceveranno solo semaglutide, altri solo cagrilintide, e altri ancora riceveranno placebo. Tutti i partecipanti continueranno a prendere <b>metformina</b>, un medicinale per il diabete assunto per bocca, e alcuni potrebbero anche continuare a prendere un altro tipo di medicinale chiamato <b>inibitore SGLT2</b> (come <b>dapagliflozin</b>).</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se CagriSema funziona meglio di semaglutide, cagrilintide o placebo nel ridurre i livelli di zucchero nel sangue e il peso corporeo nelle persone con diabete di tipo 2 che non sono sufficientemente controllate con la metformina da sola o insieme a un inibitore SGLT2. Durante lo studio verranno misurati diversi valori, tra cui l&#8217;emoglobina glicata (chiamata <b>HbA1c</b>), che indica quanto bene è controllato lo zucchero nel sangue nel tempo, e il peso corporeo. Verranno anche controllati altri aspetti come la pressione del sangue, i grassi nel sangue chiamati <b>trigliceridi</b> e <b>colesterolo</b>, e il tempo in cui lo zucchero nel sangue rimane entro i livelli desiderati.</p>
<p>Lo studio durerà circa 68 settimane di trattamento, seguite da un periodo di osservazione. I partecipanti riceveranno iniezioni una volta alla settimana sotto la pelle e continueranno a prendere i loro medicinali abituali per il diabete. Durante lo studio verranno effettuate visite regolari per controllare come funzionano i medicinali e per verificare eventuali effetti indesiderati. Alcuni partecipanti useranno anche un dispositivo di monitoraggio continuo del glucosio per misurare i livelli di zucchero nel sangue in modo costante. Verranno raccolte informazioni sulla qualità di vita e sulla soddisfazione con il trattamento attraverso questionari.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di empasiprubart negli adulti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-empasiprubart-negli-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, inclusa la forma tipica oppure varianti che interessano principalmente i muscoli, più nervi in zone diverse del corpo, una zona specifica o le parti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, inclusa la forma tipica oppure varianti che interessano principalmente i muscoli, più nervi in zone diverse del corpo, una zona specifica o le parti distali degli arti. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>empasiprubart</b>, un farmaco somministrato tramite infusione in vena, confrontandolo con placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare se empasiprubart sia efficace nel migliorare la capacità funzionale delle persone con questa malattia. Durante lo studio i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo che può durare fino a 120 giorni per ogni ciclo di trattamento. Lo studio è diviso in due parti: la parte A dura 24 settimane e la parte B può estendersi fino a 96 settimane. I medici valuteranno diversi aspetti della malattia misurando i cambiamenti nella capacità di svolgere attività quotidiane, nella forza muscolare, nella presa delle mani e in altri parametri che indicano come la malattia influenza la vita dei partecipanti.</p>
<p>Durante tutto lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza del trattamento, controllando eventuali effetti indesiderati, i parametri di laboratorio, l&#8217;elettrocardiogramma e i segni vitali. Verranno anche misurate le concentrazioni del farmaco nel sangue e la presenza di anticorpi che il corpo potrebbe sviluppare contro il farmaco. Lo studio valuterà inoltre come i partecipanti percepiscono il loro stato di salute generale, il livello di affaticamento e il dolore attraverso questionari specifici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia della terapia genica con vettore virale AAV9 nei bambini con sindrome CTNNB1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-della-terapia-genica-con-vettore-virale-aav9-nei-bambini-con-sindrome-ctnnb1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la sindrome CTNNB1, una condizione genetica causata da un&#8217;alterazione nel gene CTNNB1 che può portare a problemi nello sviluppo neurologico e ritardi nelle capacità motorie e cognitive. Il trattamento studiato è chiamato URBAGEN, una terapia genica che utilizza un vettore virale per portare una copia funzionante del gene CTNNB1 nelle cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>sindrome CTNNB1</b>, una condizione genetica causata da un&#8217;alterazione nel gene CTNNB1 che può portare a problemi nello sviluppo neurologico e ritardi nelle capacità motorie e cognitive. Il trattamento studiato è chiamato <b>URBAGEN</b>, una terapia genica che utilizza un vettore virale per portare una copia funzionante del gene CTNNB1 nelle cellule del cervello. Il farmaco viene somministrato attraverso un&#8217;iniezione bilaterale intracerebroventricolare, che significa che viene iniettato direttamente nei ventricoli cerebrali, gli spazi pieni di liquido all&#8217;interno del cervello. Si tratta di una singola somministrazione del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di URBAGEN nei bambini con diagnosi di sindrome CTNNB1, oltre a raccogliere informazioni preliminari sulla sua efficacia. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute del partecipante, inclusi esami del sangue, delle urine e del liquido cerebrospinale per verificare la funzionalità degli organi e la coagulazione. Vengono effettuati anche controlli cardiaci e respiratori, elettrocardiogrammi ed ecocardiogrammi per valutare il cuore, elettroencefalogrammi per monitorare l&#8217;attività cerebrale, e risonanze magnetiche per osservare eventuali cambiamenti nel cervello. Viene inoltre misurata la presenza di anticorpi contro il vettore virale utilizzato nel trattamento.</p>
<p>Lo studio prevede la partecipazione di bambini di età compresa tra i due e i dodici anni che hanno una diagnosi geneticamente confermata di sindrome CTNNB1. I genitori o tutori legali devono essere disposti a rispettare tutte le visite e le procedure previste dal protocollo e a risiedere entro un&#8217;ora dal centro dove si svolge lo studio per almeno quattro mesi dopo la somministrazione del trattamento. I farmaci che il bambino assume abitualmente devono essere stabili per almeno ventotto giorni prima della somministrazione del trattamento sperimentale. Lo studio raccoglie informazioni sugli eventi avversi e sulle eventuali anomalie clinicamente significative per valutare la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di rocatinlimab in combinazione con corticosteroidi topici e inibitori della calcineurina in adulti con dermatite atopica moderata-grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-rocatinlimab-in-combinazione-con-corticosteroidi-topici-e-inibitori-della-calcineurina-in-adulti-con-dermatite-atopica-moderata-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la dermatite atopica da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. Il farmaco in studio è il rocatinlimab (conosciuto anche come AMG 451), che viene somministrato in combinazione con farmaci topici come i corticosteroidi e gli inibitori della calcineurina che vengono applicati direttamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>dermatite atopica</b> da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. Il farmaco in studio è il <b>rocatinlimab</b> (conosciuto anche come <b>AMG 451</b>), che viene somministrato in combinazione con farmaci topici come i <b>corticosteroidi</b> e gli <b>inibitori della calcineurina</b> che vengono applicati direttamente sulla pelle.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare quanto sia efficace il rocatinlimab nel migliorare i sintomi della dermatite atopica quando usato insieme ai trattamenti topici. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il rocatinlimab mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con i trattamenti topici. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b>.</p>
<p>La durata del trattamento è di 24 settimane, durante le quali verrà monitorato il miglioramento della pelle dei partecipanti. In particolare, verrà valutata la riduzione della gravità dell&#8217;eczema e il raggiungimento di una pelle quasi libera o completamente libera dai segni della malattia. Verranno anche monitorate la riduzione del prurito e del dolore cutaneo causati dalla dermatite atopica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di mezagitamab in adulti con nefropatia da IgA primaria (malattia di Berger) in aggiunta alla terapia di base</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-mezagitamab-in-adulti-con-nefropatia-da-iga-primaria-malattia-di-berger-in-aggiunta-alla-terapia-di-base/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Nefropatia da IgA (anche nota come malattia di Berger), una malattia dei reni in cui si accumulano delle proteine chiamate immunoglobuline A che possono danneggiare il tessuto renale. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato mezagitamab (noto anche come TAK-079) somministrato tramite iniezione sottocutanea in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Nefropatia da IgA</b> (anche nota come malattia di Berger), una malattia dei reni in cui si accumulano delle proteine chiamate immunoglobuline A che possono danneggiare il tessuto renale. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>mezagitamab</b> (noto anche come <b>TAK-079</b>) somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b> in combinazione con le terapie standard già in uso.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il mezagitamab sia efficace nel ridurre la quantità di proteine nelle urine dopo 36 settimane di trattamento. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il mezagitamab mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in aggiunta alle loro terapie abituali.</p>
<p>Il periodo di trattamento durerà circa 104 settimane (2 anni), durante le quali verranno monitorate diverse funzioni renali, tra cui la quantità di proteine nelle urine e la capacità dei reni di filtrare il sangue. I pazienti verranno seguiti regolarmente per valutare come il loro organismo risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di AVP-786 per l&#8217;Agitazione nei Pazienti con Demenza di Tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-avp-786-per-lagitazione-nei-pazienti-con-demenza-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sullagitazione nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer. L&#8217;agitazione è un sintomo comune in queste persone e può manifestarsi come irrequietezza, aggressività o comportamento disturbante. Lo studio esamina l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato AVP-786, che contiene due sostanze attive: quinidina solfato e deudextrometorfano idrobromuro. Queste sostanze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sull<b>agitazione</b> nei pazienti con <b>demenza di tipo Alzheimer</b>. L&#8217;agitazione è un sintomo comune in queste persone e può manifestarsi come irrequietezza, aggressività o comportamento disturbante. Lo studio esamina l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato <b>AVP-786</b>, che contiene due sostanze attive: <b>quinidina solfato</b> e <b>deudextrometorfano idrobromuro</b>. Queste sostanze sono combinate in una capsula e sono progettate per aiutare a ridurre i sintomi di agitazione.</p>
<p>Il farmaco <b>AVP-786</b> sarà confrontato con un <b>placebo</b> per valutare quanto sia efficace nel trattamento dell&#8217;agitazione. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo di tempo stabilito, e saranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi e per verificare la sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare se <b>AVP-786</b> può migliorare i sintomi di agitazione nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer rispetto al placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti da vicino per valutare eventuali effetti collaterali e per garantire che il trattamento sia ben tollerato. I risultati aiuteranno a capire se <b>AVP-786</b> può essere un&#8217;opzione utile per gestire l&#8217;agitazione in questi pazienti. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti sulla gestione di questo sintomo difficile e migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei loro caregiver.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci per pazienti con una specifica condizione medica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-una-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-una-specifica-condizione-medica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Diabete di Tipo 2, una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato XYZ123, progettato per migliorare il controllo della glicemia nei pazienti affetti da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>Diabete di Tipo 2</strong>, una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato <strong>XYZ123</strong>, progettato per migliorare il controllo della glicemia nei pazienti affetti da questa malattia. Il farmaco sarà confrontato con un <strong>placebo</strong> per valutare la sua efficacia e sicurezza.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se <strong>XYZ123</strong> può ridurre i livelli di zucchero nel sangue in modo più efficace rispetto al placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo di tempo stabilito, durante il quale verranno monitorati regolarmente per valutare i cambiamenti nei loro livelli di zucchero nel sangue e per osservare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio prevede diverse visite mediche in cui verranno effettuati esami del sangue e altre valutazioni per garantire la sicurezza dei partecipanti e raccogliere dati sull&#8217;efficacia del trattamento. Alla fine dello studio, i risultati aiuteranno a capire se <strong>XYZ123</strong> può essere un&#8217;opzione valida per il trattamento del <strong>Diabete di Tipo 2</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren con attività di malattia sistemica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-con-attivita-di-malattia-sistemica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono umidità, causando spesso secchezza di occhi e bocca, oltre a manifestazioni che colpiscono l&#8217;intero organismo. Lo studio si concentra sui soggetti con una forma della malattia caratterizzata da una attività sistemica da moderata a grave, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sindrome di Sjögren</b>, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono umidità, causando spesso secchezza di occhi e bocca, oltre a manifestazioni che colpiscono l&#8217;intero organismo. Lo studio si concentra sui soggetti con una forma della malattia caratterizzata da una <b>attività sistemica</b> da moderata a grave, ovvero quando i sintomi non sono limitati solo alla secchezza ma influenzano diversi organi o sistemi del corpo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>dazodalibep</b>, un farmaco somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione introdotta direttamente nel sangue attraverso una vena. I partecipanti saranno suddivisi in gruppi che riceveranno il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Durante il percorso di ricerca, verranno monitorati vari aspetti della salute, inclusi i livelli di stanchezza, la sensazione di secchezza e l&#8217;eventuale presenza di articolazioni dolenti o gonfie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren da moderata a grave.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Sjögren&#8217;s Syndrome, una malattia autoimmune in cui il corpo attacca le proprie ghiandole, causando spesso una forte secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato dazodalibep in persone che presentano sintomi da moderati a gravi di questa condizione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Sjögren&#8217;s Syndrome</b>, una malattia autoimmune in cui il corpo attacca le proprie ghiandole, causando spesso una forte secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>dazodalibep</b> in persone che presentano sintomi da moderati a gravi di questa condizione.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, un metodo che consiste nel far passare il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Il processo è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno quale sostanza venga somministrata fino alla conclusione della ricerca.</p>
<p>Le persone che partecipano verranno monitorate nel tempo per osservare cambiamenti nei sintomi riportati, come la stanchezza e il dolore, oltre alla capacità di produrre saliva. Verranno inoltre esaminate le concentrazioni del farmaco nel <b>plasma</b>, ovvero la parte liquida del sangue, per comprenderne il comportamento nell&#8217;organismo e monitorare la comparsa di eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della bleomicina solfato mediante elettrosclerosi per il trattamento delle malformazioni vascolari a basso flusso.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-della-bleomicina-solfato-per-il-trattamento-delle-malformazioni-vascolari-a-basso-flusso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento delle malformazioni vascolari a basso flusso, ovvero condizioni in cui i vasi sanguigni sono formati in modo anomalo e il sangue scorre attraverso di essi molto lentamente. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la fattibilità di una tecnica chiamata elettrosclerositerapia con bleomicina. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento delle <b>malformazioni vascolari</b> a basso flusso, ovvero condizioni in cui i vasi sanguigni sono formati in modo anomalo e il sangue scorre attraverso di essi molto lentamente. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la fattibilità di una tecnica chiamata <b>elettrosclerositerapia con bleomicina</b>. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di <b>bleomicina</b>, un farmaco somministrato tramite <b>iniezione</b>, per agire direttamente sulle aree interessate.</p>
<p>Durante lo studio, la riduzione delle dimensioni della zona colpita verrà monitorata attraverso una <b>risonanza magnetica</b>, un esame che utilizza campi magnetici per creare immagini dettagliate dell&#8217;interno del corpo. Il percorso di monitoraggio prevede controlli periodici per osservare i cambiamenti nel tempo e valutare la sicurezza del trattamento e la sua tollerabilità da parte dell&#8217;organismo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del remibrutinib in pazienti con sclerosi multipla progressiva secondaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-remibrutinib-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la sclerosi multipla progressiva secondaria, una malattia cronica del sistema nervoso che può causare un peggioramento graduale delle funzioni motorie e cognitive. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato LOU064, il cui principio attivo è il remibrutinib, somministrato tramite compresse rivestite. Durante la sperimentazione, alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>sclerosi multipla progressiva secondaria</b>, una malattia cronica del sistema nervoso che può causare un peggioramento graduale delle funzioni motorie e cognitive. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato <b>LOU064</b>, il cui principio attivo è il <b>remibrutinib</b>, somministrato tramite compresse rivestite. Durante la sperimentazione, alcuni partecipanti riceveranno il trattamento attivo, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Il percorso prevede il monitoraggio della progressione della disabilità nel tempo. Per misurare questo aspetto, viene utilizzata la <b>scala EDSS</b>, un sistema di punteggio che serve a descrivere il livello di disabilità fisica e la capacità di movimento di una persona. La ricerca si concentra anche sull&#8217;osservazione di possibili cambiamenti nelle lesioni cerebrali rilevabili tramite <b>risonanza magnetica</b> e sulla valutazione della velocità di cammino e della coordinazione manuale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di empasiprubart rispetto a immunoglobuline umane normali in adulti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-empasiprubart-rispetto-a-immunoglobuline-umane-normali-in-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, tra cui quella tipica, quella che colpisce principalmente i muscoli, quella che interessa più aree del corpo in modo non uniforme, quella localizzata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, tra cui quella tipica, quella che colpisce principalmente i muscoli, quella che interessa più aree del corpo in modo non uniforme, quella localizzata in una zona specifica e quella che colpisce le parti più distanti degli arti. Nello studio verranno utilizzati due trattamenti: <b>empasiprubart</b>, un nuovo farmaco sperimentale noto anche come <b>ARGX-117</b>, e le <b>immunoglobuline umane normali per uso endovenoso</b>, un trattamento già utilizzato per questa malattia. Entrambi i farmaci vengono somministrati attraverso una flebo in vena. Alcuni partecipanti riceveranno invece placebo al posto di uno dei due trattamenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se empasiprubart sia efficace quanto le immunoglobuline nel migliorare la capacità funzionale dei pazienti, cioè la loro abilità di svolgere le attività quotidiane. Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti della malattia, come la forza muscolare misurata attraverso la presa della mano, la capacità di camminare e alzarsi da una sedia, e la disabilità generale attraverso scale di valutazione specifiche. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti, sulla loro stanchezza, sul dolore eventualmente presente e sulla capacità di svolgere attività lavorative e domestiche.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo massimo di centoventi giorni, durante i quali verranno effettuate diverse visite mediche per monitorare l&#8217;andamento della malattia e la sicurezza dei farmaci utilizzati. Verranno eseguiti esami del sangue per verificare la presenza di anticorpi contro il farmaco sperimentale e per misurare i livelli di alcune sostanze nel sangue che sono importanti per capire come funziona il trattamento. Durante tutto lo studio verranno controllati attentamente eventuali effetti indesiderati, i risultati degli esami di laboratorio, l&#8217;elettrocardiogramma e i parametri vitali come pressione e frequenza cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-del-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Sjögren, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il dazodalibep, noto anche con i nomi in codice HZN-4920, MEDI4920 o VIB4920, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Sjögren</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il <b>dazodalibep</b>, noto anche con i nomi in codice <b>HZN-4920</b>, <b>MEDI4920</b> o <b>VIB4920</b>, che viene somministrato attraverso una <b>soluzione per infusione</b>, cioè un liquido che entra nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del dazodalibep nelle persone con sindrome di Sjögren. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per verificare se si manifestano effetti indesiderati, compresi eventi avversi gravi o eventi avversi di particolare interesse. Questo studio è un&#8217;estensione a lungo termine, il che significa che è destinato a persone che hanno già partecipato e completato precedenti studi su questo farmaco per la stessa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni sulla comparsa di eventuali effetti collaterali legati al trattamento e sulla formazione di anticorpi contro il farmaco, cioè proteine che il corpo potrebbe produrre in risposta al medicinale. Verranno inoltre misurate le concentrazioni del dazodalibep nel sangue per comprendere come il farmaco si comporta nell&#8217;organismo nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di SAB-142 nel rallentare la progressione del diabete di tipo 1 in pazienti con diagnosi recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-sab-142-nel-rallentare-la-progressione-del-diabete-di-tipo-1-in-pazienti-con-diagnosi-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il diabete di tipo 1 si verifica quando le cellule del pancreas che producono insulina vengono danneggiate. Lo studio esaminerà un trattamento sperimentale chiamato SAB-142, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il diabete di tipo 1 si verifica quando le cellule del pancreas che producono insulina vengono danneggiate. Lo studio esaminerà un trattamento sperimentale chiamato <b>SAB-142</b>, che è una soluzione da somministrare attraverso una vena. Questo medicinale contiene immunoglobuline umane policlonali dirette contro i timociti. Alcuni partecipanti riceveranno SAB-142 mentre altri riceveranno placebo, che è una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è duplice: in primo luogo, valutare la sicurezza e la tollerabilità di due diversi regimi di trattamento con SAB-142 nelle persone che hanno ricevuto di recente una diagnosi di diabete di tipo 1 in stadio 3. In secondo luogo, verificare se il trattamento possa aiutare a rallentare il declino delle cellule che producono insulina nel pancreas durante il periodo dello studio. Si tratta di uno studio di fase 2b che confronterà diverse dosi del medicinale sperimentale con il placebo per determinare quale dosaggio potrebbe essere più efficace.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato attraverso infusione in vena per un periodo massimo di sei settimane. Il trattamento verrà somministrato in modo casuale e né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il medicinale sperimentale e chi riceve il placebo. Nel corso dello studio verranno monitorati eventuali problemi di salute o effetti collaterali, insieme alle misure della funzione del pancreas relative alla produzione di insulina. Verrà inoltre controllato il livello di zucchero nel sangue, anche attraverso dispositivi di monitoraggio continuo del glucosio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul puxitatug samrotecan per il cancro dell&#8217;endometrio avanzato in pazienti che hanno ricevuto chemioterapia e immunoterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-puxitatug-samrotecan-per-il-cancro-dellendometrio-avanzato-in-pazienti-che-hanno-ricevuto-chemioterapia-e-immunoterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro dell&#8217;endometrio avanzato o metastatico in persone che hanno già ricevuto trattamenti precedenti con chemioterapia a base di platino e terapie anti-PD-1 o anti-PD-L1. Il cancro dell&#8217;endometrio è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero e può diffondersi ad altre parti del corpo quando è in stadio avanzato o metastatico. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro dell&#8217;endometrio avanzato o metastatico</b> in persone che hanno già ricevuto trattamenti precedenti con chemioterapia a base di platino e terapie anti-PD-1 o anti-PD-L1. Il cancro dell&#8217;endometrio è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero e può diffondersi ad altre parti del corpo quando è in stadio avanzato o metastatico. Lo studio confronta un nuovo farmaco chiamato <b>AZD8205</b> (conosciuto anche come <b>puxitatug samrotecan</b>) con i trattamenti chemioterapici standard scelti dal medico, che possono includere <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicin</b>. Il farmaco AZD8205 viene somministrato come infusione in vena, mentre anche i farmaci di confronto vengono somministrati per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo le persone possono vivere senza che la malattia peggiori e quanto tempo vivono in generale quando ricevono il nuovo farmaco rispetto ai trattamenti chemioterapici tradizionali. Lo studio è rivolto a persone con cancro dell&#8217;endometrio che presenta una caratteristica specifica chiamata B7-H4 e la cui malattia è peggiorata nonostante i trattamenti precedenti.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il nuovo farmaco AZD8205 oppure uno dei trattamenti chemioterapici scelti dal medico. Il trattamento può durare fino a 36 mesi per chi riceve AZD8205 e fino a 24 mesi per chi riceve la chemioterapia standard. Durante tutto il periodo vengono effettuati controlli regolari per monitorare come risponde il tumore al trattamento e come le persone si sentono dal punto di vista fisico e della qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento con IMVT-1402 in pazienti adulti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-imvt-1402-in-pazienti-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-imvt-1402-in-pazienti-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando infiammazione e danneggiamento del rivestimento protettivo dei nervi chiamato mielina. Questa condizione può provocare debolezza muscolare, riduzione della sensibilità e difficoltà nei movimenti. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato IMVT-1402, che verrà somministrato come soluzione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando infiammazione e danneggiamento del rivestimento protettivo dei nervi chiamato mielina. Questa condizione può provocare debolezza muscolare, riduzione della sensibilità e difficoltà nei movimenti. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato <b>IMVT-1402</b>, che verrà somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno invece il placebo. Lo scopo dello studio è valutare se IMVT-1402 sia efficace nel prevenire la ricomparsa dei sintomi della malattia rispetto al placebo.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà circa 76 settimane, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo attraverso iniezioni sottocutanee. La dose massima giornaliera prevista è di 600 milligrammi. I partecipanti continueranno a ricevere le loro terapie abituali per la polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica, che possono includere corticosteroidi o immunoglobuline. Lo studio verificherà quanti partecipanti rimangono senza ricomparsa dei sintomi fino alla settimana 24 e valuterà i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane, nella forza della presa della mano dominante e nella forza muscolare generale.</p>
<p>Possono partecipare allo studio persone adulte di almeno 18 anni di età che hanno ricevuto una diagnosi di polinevrite infiammatoria demielinizzante cronica tipica o di alcune varianti specifiche della malattia, confermata da test elettrodiagnostici. I partecipanti devono essere già in trattamento stabile da almeno tre mesi con corticosteroidi sistemici o con terapia a base di immunoglobuline al momento dell&#8217;ingresso nello studio. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo durante il periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto della lidocaina per infusione endovenosa nel periodo perioperatorio sul decorso postoperatorio e sulla risposta immunitaria in pazienti sottoposti a chirurgia per cancro del colon</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-della-lidocaina-per-infusione-endovenosa-nel-periodo-perioperatorio-sul-decorso-postoperatorio-e-sulla-risposta-immunitaria-in-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-per-cancro-del-colon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto della lidocaina nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico per il cancro del colon. La lidocaina è un farmaco anestetico che viene somministrato per via endovenosa durante e dopo l&#8217;operazione. Lo studio vuole verificare se questo trattamento può migliorare il decorso post-operatorio dei pazienti. Durante lo studio, i pazienti riceveranno una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto della <b>lidocaina</b> nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico per il <b>cancro del colon</b>. La lidocaina è un farmaco anestetico che viene somministrato per via endovenosa durante e dopo l&#8217;operazione. Lo studio vuole verificare se questo trattamento può migliorare il decorso post-operatorio dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno una <b>infusione endovenosa</b> di lidocaina oppure un placebo attraverso una flebo. La <b>soluzione fisiologica</b> (soluzione di cloruro di sodio) verrà utilizzata come liquido di base per la somministrazione dei farmaci. Il trattamento viene effettuato durante l&#8217;intervento chirurgico e nelle ore successive.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare se i pazienti che ricevono la lidocaina necessitano di una minore quantità di farmaci antidolorifici nelle 24 ore successive all&#8217;intervento chirurgico rispetto a chi riceve il placebo. Lo studio valuterà anche quanto tempo è necessario ai pazienti per riprendere la normale funzione intestinale dopo l&#8217;operazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità a lungo termine di pelacarsen in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica che hanno completato lo studio Lp(a)HORIZON</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-a-lungo-termine-di-pelacarsen-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-che-hanno-completato-lo-studio-lpahorizon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato pelacarsen (conosciuto anche come TQJ230), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita. Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>pelacarsen</b> (conosciuto anche come <b>TQJ230</b>), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco in pazienti che hanno già completato uno studio precedente chiamato Lp(a)HORIZON. Il farmaco è specificamente mirato ai pazienti che hanno livelli elevati di una proteina nel sangue chiamata <b>Lp(a)</b>, che è associata a un maggior rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco attraverso iniezioni sottocutanee per un periodo che può durare fino a 36 mesi. La dose massima giornaliera del farmaco è di 80 milligrammi. I pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei loro livelli di Lp(a).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di dapagliflozin in aggiunta alla terapia standard per ridurre gli eventi cardiovascolari in pazienti con ipertensione arteriosa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dapagliflozin-in-aggiunta-alla-terapia-standard-per-ridurre-gli-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-ipertensione-arteriosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato dapagliflozin in persone che soffrono di ipertensione arteriosa. L&#8217;ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è costantemente troppo elevata, il che può aumentare il rischio di problemi cardiovascolari. Lo studio ha lo scopo di valutare se l&#8217;aggiunta di dapagliflozin alle normali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>dapagliflozin</b> in persone che soffrono di <b>ipertensione arteriosa</b>. L&#8217;ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è costantemente troppo elevata, il che può aumentare il rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare se l&#8217;aggiunta di <b>dapagliflozin</b> alle normali terapie per l&#8217;ipertensione possa ridurre il rischio di gravi problemi cardiovascolari e renali. Il farmaco appartiene a una classe di medicinali chiamati <b>inibitori SGLT2</b>, che agiscono sui reni per aiutare l&#8217;organismo a eliminare il glucosio attraverso l&#8217;urina.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il <b>dapagliflozin</b> o un placebo in aggiunta ai loro normali farmaci per la pressione alta. Il trattamento durerà diversi anni per valutare gli effetti a lungo termine del farmaco sulla salute cardiovascolare e renale. I partecipanti saranno monitorati regolarmente per verificare eventuali cambiamenti nella pressione sanguigna e nella funzione renale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio che confronta risankizumab e vedolizumab in adulti con colite ulcerosa da moderata a grave non trattati con terapie mirate</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-che-confronta-risankizumab-e-vedolizumab-in-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave-non-trattati-con-terapie-mirate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la colite ulcerosa da moderata a grave, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio confronta due medicinali: risankizumab, identificato anche con il nome in codice ABBV-066, e vedolizumab, conosciuto anche con il nome commerciale Entyvio. Entrambi i medicinali vengono somministrati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderata a grave, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio confronta due medicinali: <b>risankizumab</b>, identificato anche con il nome in codice <b>ABBV-066</b>, e <b>vedolizumab</b>, conosciuto anche con il nome commerciale <b>Entyvio</b>. Entrambi i medicinali vengono somministrati per via endovenosa attraverso infusione, mentre il risankizumab può essere somministrato anche tramite iniezione sottocutanea con una siringa preriempita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del risankizumab rispetto al vedolizumab nel trattamento di persone adulte con colite ulcerosa da moderata a grave che non hanno mai ricevuto in precedenza terapie mirate specifiche per questa condizione. Lo studio vuole verificare se il risankizumab sia superiore al vedolizumab nel migliorare le condizioni dell&#8217;intestino dopo 48 settimane di trattamento, valutando in particolare il miglioramento endoscopico, cioè l&#8217;aspetto del rivestimento intestinale osservato durante un esame endoscopico.</p>
<p>Durante lo studio, che ha una durata massima di 48 settimane, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due medicinali e verranno monitorati regolarmente per valutare come risponde la loro malattia al trattamento. Lo studio include persone che hanno una diagnosi confermata di colite ulcerosa da almeno tre mesi e che hanno avuto una risposta inadeguata o non hanno tollerato altri trattamenti come aminosalicilati, steroidi o immunomodulatori. Oltre al miglioramento endoscopico, lo studio valuta anche il raggiungimento della remissione clinica, ovvero la scomparsa dei sintomi principali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di empasiprubart confrontato con immunoglobulina endovenosa in adulti con neuropatia motoria multifocale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-empasiprubart-confrontato-con-immunoglobulina-endovenosa-in-adulti-con-neuropatia-motoria-multifocale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della Neuropatia Motoria Multifocale, una malattia neurologica rara che colpisce i nervi motori causando debolezza muscolare progressiva. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: un nuovo farmaco chiamato empasiprubart e la terapia standard con immunoglobulina endovenosa (IVIg). Lo studio è diviso in due parti e utilizza sia il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>Neuropatia Motoria Multifocale</b>, una malattia neurologica rara che colpisce i nervi motori causando debolezza muscolare progressiva. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: un nuovo farmaco chiamato <b>empasiprubart</b> e la terapia standard con <b>immunoglobulina endovenosa</b> (IVIg).</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti e utilizza sia il farmaco in studio che un <b>placebo</b>. Durante il trattamento, i pazienti riceveranno le infusioni per via endovenosa secondo uno schema prestabilito. Il principale obiettivo dello studio è valutare se empasiprubart è efficace quanto l&#8217;immunoglobulina endovenosa nel migliorare la forza muscolare nei pazienti.</p>
<p>I ricercatori monitoreranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la forza muscolare, la capacità di svolgere attività quotidiane e la qualità della vita. Verranno anche controllati gli effetti collaterali e la sicurezza dei trattamenti attraverso esami del sangue e altre valutazioni mediche regolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di masitinib e riluzolo per pazienti con Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-masitinib-e-riluzolo-per-pazienti-con-sclerosi-laterale-amiotrofica-sla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia che colpisce le cellule nervose che controllano i movimenti muscolari volontari, causando un progressivo indebolimento e deterioramento dei muscoli. Nel tempo, questa condizione porta a difficoltà nel parlare, deglutire, camminare e respirare. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco masitinib utilizzato insieme alle terapie standard già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Sclerosi Laterale Amiotrofica</b> è una malattia che colpisce le cellule nervose che controllano i movimenti muscolari volontari, causando un progressivo indebolimento e deterioramento dei muscoli. Nel tempo, questa condizione porta a difficoltà nel parlare, deglutire, camminare e respirare. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>masitinib</b> utilizzato insieme alle terapie standard già esistenti per il trattamento di questa malattia.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno <b>masitinib</b> insieme alle cure standard, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b> insieme alle cure standard. Lo studio è progettato in modo che né i pazienti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato fino alla fine della ricerca. I pazienti continueranno a ricevere i loro farmaci abituali come <b>Riluzole</b> e, se appropriato, <b>Edaravone</b>, mantenendo le stesse dosi che stavano assumendo prima dell&#8217;inizio dello studio.</p>
<p>Lo studio durerà 48 settimane durante le quali verranno effettuate visite regolari per monitorare la progressione della malattia attraverso scale di valutazione specifiche come l&#8217;<b>ALSFRS-R</b>, che misura la capacità di svolgere attività quotidiane, e test della funzione polmonare per valutare la capacità respiratoria. Verranno inoltre monitorati attentamente eventuali effetti collaterali del trattamento e raccolti campioni di sangue per analisi di laboratorio e per studiare come il farmaco viene elaborato dall&#8217;organismo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia intermittente con Degarelix e combinazione di farmaci per il cancro alla prostata metastatico in pazienti con risposta PSA profonda</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-intermittente-con-degarelix-e-combinazione-di-farmaci-per-il-cancro-alla-prostata-metastatico-in-pazienti-con-risposta-psa-profonda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata metastatico ormono-naïve, una forma di cancro alla prostata che si è diffusa ad altre parti del corpo e non è stata ancora trattata con terapie ormonali. Il trattamento in esame include una serie di farmaci anti-androgeni, che sono progettati per ridurre l&#8217;effetto degli ormoni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro alla prostata metastatico ormono-naïve</i>, una forma di cancro alla prostata che si è diffusa ad altre parti del corpo e non è stata ancora trattata con terapie ormonali. Il trattamento in esame include una serie di farmaci anti-androgeni, che sono progettati per ridurre l&#8217;effetto degli ormoni maschili che possono stimolare la crescita del cancro alla prostata. I farmaci utilizzati nello studio includono <i>degarelix</i>, <i>darolutamide</i> (noto anche come ODM-201 o BAY 1841788), <i>goserelin</i>, <i>abiraterone</i>, <i>apalutamide</i> (noto anche come ARN-509), <i>enzalutamide</i> (noto anche come MDV3100), <i>triptorelina</i>, <i>relugolix</i> (noto anche come TAK-385) e <i>leuprorelina</i> (noto anche come leuprolide). Alcuni di questi farmaci vengono somministrati per via orale, mentre altri tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un approccio di trattamento chiamato <i>blocco androgenico massimo intermittente</i> (iMAB) rispetto al trattamento continuo (cMAB) nei pazienti con una risposta profonda del PSA, un marcatore del cancro alla prostata, dopo 6-12 mesi di terapia. Il PSA, o antigene prostatico specifico, è una proteina prodotta dalla prostata e livelli elevati possono indicare la presenza di cancro. Lo studio mira a determinare se i pazienti che interrompono temporaneamente il trattamento possono mantenere bassi livelli di PSA e una buona qualità della vita senza compromettere la loro sopravvivenza complessiva.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento, la qualità della vita e la sicurezza. I ricercatori osserveranno anche quanto tempo i pazienti possono rimanere senza riprendere la terapia ormonale e se la loro sopravvivenza è comparabile a quella dei pazienti che ricevono un trattamento continuo. Lo studio si propone di migliorare l&#8217;impatto dei trattamenti anti-androgeni sulla vita quotidiana dei pazienti e sulla gestione del loro cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ABP 692 e Ocrelizumab per la Sclerosi Multipla Recidivante-Remittente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-abp-692-e-ocrelizumab-per-la-sclerosi-multipla-recidivante-remittente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla recidivante-remittente, una malattia in cui il sistema immunitario attacca erroneamente il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento, equilibrio e visione. Il trattamento in esame include due farmaci: ABP 692 e Ocrevus (nome scientifico: ocrelizumab). Entrambi i farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla recidivante-remittente, una malattia in cui il sistema immunitario attacca erroneamente il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento, equilibrio e visione. Il trattamento in esame include due farmaci: ABP 692 e Ocrevus (nome scientifico: ocrelizumab). Entrambi i farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del farmaco direttamente in una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare gli effetti di ABP 692 e Ocrevus in termini di sicurezza ed efficacia nel trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente. I partecipanti riceveranno uno dei due farmaci e saranno monitorati per valutare la comparsa di nuove lesioni cerebrali attive, che sono segni di attività della malattia. Lo studio si svolgerà in un periodo di 48 settimane, durante il quale i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno sottoposti a controlli regolari.</p>
<p>Durante lo studio, verranno effettuate analisi per valutare come il corpo assorbe e risponde ai farmaci, utilizzando tecniche come la risonanza magnetica (MRI) per monitorare le lesioni cerebrali. L&#8217;obiettivo è determinare se ABP 692 è simile a Ocrevus in termini di effetti clinici e sicurezza, offrendo così un&#8217;alternativa nel trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ICEF15 per il trattamento dell&#8217;incontinenza fecale in pazienti con disfunzione dello sfintere anale esterno.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-icef15-per-il-trattamento-dellincontinenza-fecale-in-pazienti-con-disfunzione-dello-sfintere-anale-esterno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;incontinenza fecale, una condizione che colpisce sia uomini che donne e che comporta la perdita involontaria di controllo sui movimenti intestinali. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento innovativo chiamato ICEF15, che utilizza cellule muscolari derivate dallo scheletro del paziente stesso. Queste cellule, note come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;incontinenza fecale, una condizione che colpisce sia uomini che donne e che comporta la perdita involontaria di controllo sui movimenti intestinali. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento innovativo chiamato ICEF15, che utilizza cellule muscolari derivate dallo scheletro del paziente stesso. Queste cellule, note come autologous Skeletal Derived Muscle Cells (aSDMC), vengono iniettate nel muscolo per migliorare la funzione dello sfintere anale esterno, che può essere compromesso a causa di lesioni o debolezza.</p>
<p>Il trattamento verrà confrontato con un placebo per determinare la sua efficacia. Lo studio è progettato per essere randomizzato e doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. I partecipanti riceveranno iniezioni intramuscolari e saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare i cambiamenti nella frequenza degli episodi di incontinenza.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se il trattamento con ICEF15 può ridurre significativamente gli episodi di incontinenza fecale rispetto al periodo iniziale. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di circa 57 settimane per osservare eventuali miglioramenti e per garantire la sicurezza del trattamento. Questo studio rappresenta un passo importante nella ricerca di nuove soluzioni per migliorare la qualità della vita delle persone affette da incontinenza fecale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di duloxetina e furosemide per migliorare i sintomi della terapia endocrina nel cancro al seno in stadio iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-duloxetina-e-furosemide-per-migliorare-i-sintomi-della-terapia-endocrina-nel-cancro-al-seno-in-stadio-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul miglioramento della qualità della vita nei pazienti con cancro al seno in fase iniziale, specificamente quelli con tumori ER positivi HER2 negativi in stadi I-II. I pazienti in trattamento con terapia endocrina possono sperimentare sintomi come dolori muscoloscheletrici, tra cui artralgia (dolore alle articolazioni), mialgia (dolore muscolare) e dolore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul miglioramento della qualità della vita nei pazienti con <em>cancro al seno</em> in fase iniziale, specificamente quelli con tumori <em>ER positivi HER2 negativi</em> in stadi I-II. I pazienti in trattamento con terapia endocrina possono sperimentare sintomi come dolori muscoloscheletrici, tra cui <em>artralgia</em> (dolore alle articolazioni), <em>mialgia</em> (dolore muscolare) e dolore osseo. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso di <em>duloxetina</em> o <em>furosemide</em> possa aiutare a controllare meglio questi sintomi dopo tre mesi di trattamento.</p>
<p>La <em>duloxetina</em> è un farmaco comunemente usato per trattare il dolore e i disturbi dell&#8217;umore, mentre la <em>furosemide</em> è un diuretico che aiuta a ridurre il gonfiore e la ritenzione di liquidi. I partecipanti allo studio riceveranno uno di questi trattamenti o un placebo per un periodo massimo di sei mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi e nella qualità della vita.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se uno dei due trattamenti possa offrire un miglioramento significativo nel controllo del dolore associato alla terapia endocrina. I risultati saranno valutati attraverso questionari che misurano la qualità della vita e i sintomi specifici del dolore. Questo studio è progettato per fornire informazioni utili su come gestire meglio i sintomi legati alla terapia endocrina nei pazienti con cancro al seno in fase iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;impatto di pelacarsen (TQJ230) su eventi cardiovascolari in pazienti con malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-di-pelacarsen-tqj230-su-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulle malattie cardiovascolari, un gruppo di disturbi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato pelacarsen, noto anche con il codice TQJ230. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando una siringa pre-riempita con un dispositivo di sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulle malattie cardiovascolari, un gruppo di disturbi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>pelacarsen</em>, noto anche con il codice <em>TQJ230</em>. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando una siringa pre-riempita con un dispositivo di sicurezza per l&#8217;ago. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il <em>pelacarsen</em>, mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <em>pelacarsen</em> nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, come infarti, ictus e altre complicazioni cardiache, in persone con malattie cardiovascolari già esistenti. Gli eventi cardiovascolari maggiori sono eventi gravi che possono includere la morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale, ictus non fatale e rivascolarizzazione coronarica urgente che richiede ospedalizzazione. Lo studio è progettato per confrontare i risultati tra coloro che ricevono il <em>pelacarsen</em> e quelli che ricevono il placebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei livelli di lipoproteina (a), una sostanza nel sangue associata a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari. I ricercatori valuteranno anche il tempo necessario per il verificarsi del primo evento cardiovascolare maggiore nei partecipanti. Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà persone con livelli elevati di lipoproteina (a) e malattie cardiovascolari preesistenti. L&#8217;obiettivo è determinare se il <em>pelacarsen</em> può offrire un beneficio significativo rispetto al placebo nel ridurre questi rischi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Vedolizumab e Upadacitinib in adulti con malattia di Crohn moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-vedolizumab-e-upadacitinib-in-adulti-con-malattia-di-crohn-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-vedolizumab-e-upadacitinib-in-adulti-con-malattia-di-crohn-moderata-o-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia di Crohn, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Vengono esaminati due trattamenti: Vedolizumab, somministrato per via endovenosa, e Upadacitinib, assunto per via orale. Il Vedolizumab è un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione nell&#8217;intestino, mentre Upadacitinib è un farmaco che agisce su specifici percorsi del sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Malattia di Crohn, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Vengono esaminati due trattamenti: Vedolizumab, somministrato per via endovenosa, e Upadacitinib, assunto per via orale. Il Vedolizumab è un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione nell&#8217;intestino, mentre Upadacitinib è un farmaco che agisce su specifici percorsi del sistema immunitario per ridurre l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di questi due trattamenti durante la fase iniziale possa migliorare i sintomi e i risultati endoscopici entro 12 settimane, rispetto al solo Vedolizumab. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo iniziale, seguito da una fase di mantenimento con Vedolizumab. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo al posto di Upadacitinib per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 52 settimane, durante le quali verranno monitorati i sintomi e la risposta del corpo al trattamento. L&#8217;obiettivo è migliorare la qualità della vita delle persone con Malattia di Crohn moderata o severa, valutando sia i benefici a breve termine che quelli a lungo termine dei trattamenti. I risultati attesi includono la remissione dei sintomi e una riduzione dell&#8217;infiammazione visibile tramite esami endoscopici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Abacavir, Lamivudina e Dolutegravir nei pazienti con Sclerosi Laterale Amiotrofica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), una malattia che colpisce i nervi nel cervello e nel midollo spinale, portando a una progressiva perdita di forza muscolare. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Triumeq, che è composto da tre sostanze attive: abacavir solfato, lamivudina e dolutegravir sodico. Queste sostanze sono solitamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Sclerosi Laterale Amiotrofica</b> (SLA), una malattia che colpisce i nervi nel cervello e nel midollo spinale, portando a una progressiva perdita di forza muscolare. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Triumeq</b>, che è composto da tre sostanze attive: <b>abacavir solfato</b>, <b>lamivudina</b> e <b>dolutegravir sodico</b>. Queste sostanze sono solitamente utilizzate per trattare l&#8217;HIV, ma in questo caso vengono studiate per vedere se possono aiutare le persone con SLA. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno Triumeq, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se Triumeq può migliorare la sopravvivenza complessiva delle persone con SLA. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 24 mesi, durante il quale verranno monitorati diversi aspetti della loro salute, come la funzione respiratoria e la qualità della vita. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo Triumeq e chi il placebo, per garantire che i risultati siano il più possibile imparziali.</p>
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		<item>
		<title>Studio clinico su pegaspargase e rituximab per la leucemia linfoblastica acuta nei bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) è un tipo di cancro che colpisce i globuli bianchi, particolarmente nei bambini. Questo studio si concentra su una forma specifica chiamata Leucemia Linfoblastica Acuta non-matura-B nei bambini. L&#8217;obiettivo principale è migliorare i tassi di sopravvivenza e ridurre le complicazioni durante il trattamento. Per raggiungere questo scopo, lo studio utilizza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Leucemia Linfoblastica Acuta</b> (LLA) è un tipo di cancro che colpisce i globuli bianchi, particolarmente nei bambini. Questo studio si concentra su una forma specifica chiamata <b>Leucemia Linfoblastica Acuta non-matura-B</b> nei bambini. L&#8217;obiettivo principale è migliorare i tassi di sopravvivenza e ridurre le complicazioni durante il trattamento. Per raggiungere questo scopo, lo studio utilizza due farmaci principali: <b>Pegaspargase</b> e <b>Rituximab</b>. Pegaspargase è un farmaco che aiuta a ridurre la crescita delle cellule cancerose, mentre Rituximab è un tipo di immunoterapia che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Pegaspargase</b> sotto forma di polvere per soluzione da iniettare o infondere, e <b>Rituximab</b> come concentrato per soluzione da infondere. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno questi farmaci in combinazione con la chemioterapia standard. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di questi trattamenti nel migliorare la risposta al trattamento e ridurre il rischio di recidiva. Inoltre, lo studio esaminerà l&#8217;impatto di questi farmaci sulla sicurezza e sugli effetti collaterali, come le infezioni e le reazioni allergiche.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una fase di induzione per ridurre il numero di cellule cancerose, seguita da una fase di intensificazione per consolidare i risultati. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la risposta al trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è trovare nuove strategie per un trattamento più preciso e sicuro per i bambini affetti da <b>Leucemia Linfoblastica Acuta</b>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Iptacopan nei pazienti con nefropatia da IgA primaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla nefropatia da IgA, una malattia renale che può portare a danni ai reni nel tempo. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Iptacopan (noto anche come LNP023), somministrato in capsule di gelatina dura. Iptacopan è un composto chimico sviluppato per ridurre la proteinuria, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>nefropatia da IgA</b>, una malattia renale che può portare a danni ai reni nel tempo. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Iptacopan</b> (noto anche come <b>LNP023</b>), somministrato in capsule di gelatina dura. Iptacopan è un composto chimico sviluppato per ridurre la <b>proteinuria</b>, che è la presenza di proteine nelle urine, un segno di danno renale. Il farmaco sarà confrontato con un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, per determinare se Iptacopan è più efficace nel rallentare la progressione della malattia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare che Iptacopan è superiore al placebo nel ridurre la proteinuria dopo 9 mesi e nel rallentare la progressione della nefropatia da IgA nel corso di 24 mesi. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la funzione renale e la sicurezza del trattamento. I risultati saranno valutati attraverso la misurazione della <b>eGFR</b>, che è un test per stimare la velocità di filtrazione dei reni, e la raccolta delle urine per misurare la proteinuria.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve Iptacopan e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano imparziali. I partecipanti devono essere adulti con diagnosi confermata di nefropatia da IgA e devono aver ricevuto cure di supporto standard prima di iniziare il trattamento sperimentale. La ricerca include anche misure di sicurezza per monitorare eventuali effetti collaterali durante il periodo di studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Lutikizumab e Adalimumab in Adulti con Colite Ulcerosa Attiva Moderata o Grave</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Colite Ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino crasso. Questo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Lutikizumab rispetto a un altro farmaco noto come Adalimumab. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite iniezioni, con Lutikizumab disponibile sia per iniezione sottocutanea che per infusione endovenosa. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Colite Ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino crasso. Questo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Lutikizumab</b> rispetto a un altro farmaco noto come <b>Adalimumab</b>. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite iniezioni, con Lutikizumab disponibile sia per iniezione sottocutanea che per infusione endovenosa. Adalimumab è già utilizzato per trattare diverse condizioni infiammatorie e viene somministrato tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Lutikizumab e Adalimumab nel trattamento della colite ulcerosa moderata o grave. I partecipanti riceveranno uno dei due farmaci o un <b>placebo</b> per un periodo massimo di 52 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nei sintomi della malattia e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace nel migliorare la condizione dei pazienti.</p>
<p>Lo studio prevede diverse fasi, iniziando con un periodo di induzione per valutare i miglioramenti iniziali, seguito da una fase di mantenimento per osservare i benefici a lungo termine. I risultati saranno misurati attraverso miglioramenti endoscopici e clinici, con particolare attenzione alla remissione dei sintomi. Questo studio è importante per migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da colite ulcerosa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Guselkumab in pazienti con artrite psoriasica attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-in-pazienti-con-artrite-psoriasica-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sullArtrite Psoriasica, una malattia che causa infiammazione delle articolazioni e della pelle. Il trattamento in studio è il Guselkumab, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è progettato per ridurre i segni e i sintomi dell&#8217;artrite psoriasica e rallentare la progressione della malattia visibile nelle radiografie. Il Guselkumab viene confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sull<b>Artrite Psoriasica</b>, una malattia che causa infiammazione delle articolazioni e della pelle. Il trattamento in studio è il <b>Guselkumab</b>, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è progettato per ridurre i segni e i sintomi dell&#8217;artrite psoriasica e rallentare la progressione della malattia visibile nelle radiografie. Il Guselkumab viene confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia e sicurezza.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il <b>Guselkumab</b> può migliorare i sintomi dell&#8217;artrite psoriasica attiva. I partecipanti riceveranno il trattamento o un placebo e saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento. Lo studio è progettato per durare diversi mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno iniezioni regolari e saranno sottoposti a controlli medici per valutare i cambiamenti nei sintomi e nella salute generale.</p>
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