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	<title>Lorenskog | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Lorenskog | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di atorvastatina per la prevenzione dell&#8217;emicrania episodica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sullemicrania episodica, una condizione caratterizzata da mal di testa ricorrenti che possono essere accompagnati da sintomi come nausea e sensibilità alla luce. L&#8217;obiettivo dello studio è verificare se latorvastatina, un farmaco comunemente usato per abbassare il colesterolo, possa ridurre il numero di giorni di emicrania al mese. L&#8217;atorvastatina sarà somministrata in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sull<b>emicrania episodica</b>, una condizione caratterizzata da mal di testa ricorrenti che possono essere accompagnati da sintomi come nausea e sensibilità alla luce. L&#8217;obiettivo dello studio è verificare se l<b>atorvastatina</b>, un farmaco comunemente usato per abbassare il colesterolo, possa ridurre il numero di giorni di emicrania al mese. L&#8217;atorvastatina sarà somministrata in due dosi diverse, 20 mg e 40 mg, e i risultati saranno confrontati con quelli di un gruppo che riceverà un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo stabilito e saranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nel numero di giorni di emicrania e mal di testa. L&#8217;atorvastatina è stata scelta perché studi precedenti più piccoli hanno suggerito che potrebbe avere un effetto preventivo favorevole sull&#8217;emicrania. Lo studio è progettato per confermare questi risultati in un gruppo più ampio di partecipanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio PRADA‑II: sacubitril/valsartan (LCZ696) per prevenire la disfunzione cardiaca in pazienti con cancro al seno precoce in trattamento antraciclina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/prada-ii-sacubitril-valsartan-lcz696-previene-la-disfunzione-cardiaca-in-donne-con-cancro-al-seno-precoce-trattate-con-antracicline/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 04:08:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge pazienti con Breast cancer in fase precoce che devono ricevere una terapia chemioterapica contenente antracicline, trattamento noto per aumentare il rischio di Heart Failure. Il farmaco in esame è una combinazione di sacubitril/valsartan, indicato con il nome in codice LCZ696, somministrato per via orale sotto forma di compresse. Lo scopo è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge pazienti con <b>Breast cancer</b> in fase precoce che devono ricevere una terapia chemioterapica contenente antracicline, trattamento noto per aumentare il rischio di <b>Heart Failure</b>. Il farmaco in esame è una combinazione di <b>sacubitril/valsartan</b>, indicato con il nome in codice <b>LCZ696</b>, somministrato per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo è valutare se l’assunzione di questo farmaco possa ridurre la diminuzione della <b>LVEF</b>, parametro che indica la capacità di pompare del cuore, valutata mediante <b>CMR</b>. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o un placebo e seguono il trattamento per circa 18 mesi, con visite periodiche in cui vengono effettuati esami di imaging cardiaco (<b>echocardiography</b>) e test di laboratorio per monitorare la funzione cardiaca.</p>
<p>La <b>GLS</b> è una misura più dettagliata del movimento delle pareti del cuore, mentre i <b>troponins</b> sono proteine rilasciate nel sangue quando le cellule cardiache subiscono danni. Il livello di <b>NT-proBNP</b> è un indicatore che aumenta quando il cuore è sotto sforzo. Questi esami aiutano a capire se il farmaco protegge il cuore durante la terapia oncologica.</p>
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		<title>Akershus University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/akershus-university-hospital-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:11:21 +0000</pubDate>
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		<title>NEMUS</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/nemus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:09:16 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;ispagula per i pazienti con sindrome da rensione anteriore bassa dopo l&#8217;intervento chirurgico per il tumore del retto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-dell-ispagula-per-i-pazienti-con-sindrome-da-rensione-anteriore-bassa-dopo-l-intervento-chirurgico-per-il-tumore-del-retto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Low Anterior Resection Syndrome, una condizione che può verificarsi dopo un intervento chirurgico per il tumore del retto. Questa sindrome può causare cambiamenti nelle abitudini intestinali e altri disturbi che influenzano la vita quotidiana. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia del prodotto Vi-Siblin, a base di ispaghula husk, ovvero una fibra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Low Anterior Resection Syndrome</b>, una condizione che può verificarsi dopo un intervento chirurgico per il <b>tumore del retto</b>. Questa sindrome può causare cambiamenti nelle abitudini intestinali e altri disturbi che influenzano la vita quotidiana. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia del prodotto <b>Vi-Siblin</b>, a base di <b>ispaghula husk</b>, ovvero una fibra naturale derivata dai semi di psillio, per gestire i sintomi di questa condizione.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti riceveranno attraverso la bocca una dose di <b>Vi-Siblin</b> sotto forma di <b>granuli</b> oppure un <b>placebo</b>. Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno inizialmente quale sostanza venga somministrata. Il trattamento viene seguito per un periodo di tempo volto a osservare come cambiano i sintomi e la qualità della vita nel corso delle settimane.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul candesartan per la prevenzione della cefalea a grappolo cronica in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-candesartan-per-la-prevenzione-della-cefalea-a-grappolo-cronica-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la cefalea a grappolo cronica, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa molto intensi che si verificano regolarmente per periodi prolungati. Durante lo studio verrà utilizzato il candesartan, un farmaco che appartiene alla categoria dei medicinali per la pressione alta, somministrato alla dose di 32 milligrammi al giorno, oppure un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>cefalea a grappolo cronica</b>, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa molto intensi che si verificano regolarmente per periodi prolungati. Durante lo studio verrà utilizzato il <b>candesartan</b>, un farmaco che appartiene alla categoria dei medicinali per la pressione alta, somministrato alla dose di 32 milligrammi al giorno, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se il candesartan sia efficace nel ridurre il numero di attacchi di cefalea a grappolo di intensità grave o molto grave rispetto al placebo.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano in modo casuale il candesartan o il placebo per due periodi di quattro settimane ciascuno, separati da un periodo di pausa. Prima di iniziare il trattamento, viene effettuata una registrazione di due settimane per documentare la frequenza degli attacchi di mal di testa. Né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato in ciascun periodo. Durante tutto lo studio, i partecipanti devono annotare in un diario la frequenza e l&#8217;intensità degli attacchi di cefalea, oltre all&#8217;uso di eventuali farmaci per trattare gli attacchi acuti.</p>
<p>Dopo aver completato i due periodi di trattamento controllato, è prevista una fase aggiuntiva in cui tutti i partecipanti possono ricevere il candesartan in modo aperto, cioè sapendo quale farmaco stanno assumendo. Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti, tra cui il numero di attacchi di cefalea, la loro intensità, l&#8217;uso di trattamenti acuti come l&#8217;ossigeno inalato, e l&#8217;impatto della malattia sulla qualità di vita attraverso questionari specifici. Vengono inoltre monitorati gli effetti del farmaco sul benessere psicologico dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di vicadrostat e empagliflozin in pazienti con diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-di-vicadrostat-e-empagliflozin-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-ipertensione-e-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il vicadrostat (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;empagliflozin (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin. I partecipanti riceveranno compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: <b>diabete di tipo 2</b>, <b>ipertensione</b> e <b>malattie cardiovascolari</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il <b>vicadrostat</b> (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;<b>empagliflozin</b> (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin.</p>
<p>I partecipanti riceveranno compresse rivestite con film da assumere per via orale. Il dosaggio giornaliero di empagliflozin sarà di 10 mg, mentre il vicadrostat verrà somministrato secondo un protocollo specifico. Il periodo di trattamento si estenderà per 51 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di questi due medicinali sia più efficace nel prevenire eventi cardiovascolari gravi rispetto all&#8217;utilizzo del solo empagliflozin con placebo. In particolare, si osserverà come questa combinazione di farmaci possa influenzare la pressione sanguigna e proteggere il sistema cardiovascolare nei pazienti che presentano contemporaneamente le tre condizioni mediche menzionate.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BI 764198 in adulti e adolescenti con glomerulosclerosi segmentale focale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-bi-764198-in-adulti-e-adolescenti-con-glomerulosclerosi-segmentale-focale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Glomerulosclerosi segmentale focale, una malattia rara che colpisce i piccoli filtri all&#8217;interno dei reni. Nello specifico, lo studio si concentra sulla forma primaria della malattia o su quella causata da varianti del gene TRPC6. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale BI 764198, un inibitore del canale TRPC6, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Glomerulosclerosi segmentale focale</b>, una malattia rara che colpisce i piccoli filtri all&#8217;interno dei reni. Nello specifico, lo studio si concentra sulla forma primaria della malattia o su quella causata da varianti del gene <b>TRPC6</b>. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale <b>BI 764198</b>, un inibitore del canale <b>TRPC6</b>, somministrato per via orale sotto forma di <b>compresse rivestite</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco <b>BI 764198</b> o un <b>placebo</b>. Il trattamento ha una durata prevista di 104 settimane. Alcuni partecipanti potrebbero assumere anche un <b>inibitore della calcineurina</b>, un tipo di medicinale comunemente utilizzato per gestire queste condizioni renali. La ricerca monitorerà nel tempo la quantità di proteine presenti nelle urine e la capacità di filtraggio dei reni per determinare l&#8217;efficacia del nuovo trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del tocilizumab rispetto al placebo per ridurre l&#8217;estensione della lesione cerebrale in pazienti adulti con ictus ischemico acuto sottoposti a trombectomia.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-tocilizumab-rispetto-al-placebo-per-ridurre-l-estensione-della-lesione-cerebrale-in-pazienti-adulti-con-ictus-ischemico-acuto-sottoposti-a-trombectomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;Ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue al cervello viene interrotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia del farmaco tocilizumab somministrato per via endovenosa, ovvero attraverso una flebo, in combinazione con la trombectomia endovascolare, una procedura medica utilizzata per rimuovere l&#8217;ostruzione nei vasi sanguigni del cervello. Alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>Ictus ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue al cervello viene interrotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia del farmaco <b>tocilizumab</b> somministrato per via endovenosa, ovvero attraverso una flebo, in combinazione con la <b>trombectomia endovascolare</b>, una procedura medica utilizzata per rimuovere l&#8217;ostruzione nei vasi sanguigni del cervello. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in esame, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b> a base di <b>cloruro di sodio</b>.</p>
<p>Durante lo studio, l&#8217;espansione della lesione cerebrale causata dall&#8217;ictus verrà monitorata nel tempo. Per osservare i cambiamenti nel tessuto cerebrale, verrà utilizzata la <b>risonanza magnetica</b> (<b>MRI</b>), un metodo di imaging che utilizza campi magnetici per creare immagini dettagliate dell&#8217;interno del corpo. Nello specifico, verrà impiegata la tecnica della <b>diffusione pesata</b>, una modalità particolare della risonanza magnetica utile per identificare le aree colpite dall&#8217;ictus nelle prime fasi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza a lungo termine di tozorakimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva e storia di riacutizzazioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-e-storia-di-riacutizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato tozorakimab, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>tozorakimab</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono includere il <b>salbutamolo</b>, un medicinale inalato che aiuta ad aprire le vie respiratorie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il <b>tozorakimab</b> sia efficace e sicuro nel lungo periodo nel ridurre il numero di riacutizzazioni gravi della <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> nelle persone che hanno smesso di fumare. Le riacutizzazioni gravi sono peggioramenti importanti dei sintomi respiratori che richiedono cure mediche urgenti. Lo studio vuole anche verificare per quanto tempo il medicinale rimane efficace e se è ben tollerato dai partecipanti.</p>
<p>Questo studio rappresenta una continuazione di studi precedenti, quindi possono parteciparvi solo le persone che hanno già completato uno studio precedente con lo stesso medicinale e che hanno ricevuto l&#8217;ultima dose entro le dodici settimane precedenti. I partecipanti continueranno a ricevere il trattamento per un periodo massimo di cinquantadue settimane. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla frequenza delle riacutizzazioni gravi, sul tempo che passa prima che si verifichi una riacutizzazione, sulla sicurezza del medicinale e su come il corpo lo elabora.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;izalontamab brengitecan rispetto alla chemioterapia a base di platino per pazienti con cancro uroteliale metastatico dopo immunoterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullizalontamab-brengitecan-rispetto-alla-chemioterapia-a-base-di-platino-per-pazienti-con-cancro-uroteliale-metastatico-dopo-immunoterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma uroteliale metastatico, un tipo di tumore che ha origine nelle vie urinarie e si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve essere peggiorata durante o dopo un trattamento basato sull&#8217;immunoterapia, che è una cura che aiuta il sistema immunitario del corpo a combattere il cancro. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma uroteliale metastatico</b>, un tipo di tumore che ha origine nelle vie urinarie e si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve essere peggiorata durante o dopo un trattamento basato sull&#8217;immunoterapia, che è una cura che aiuta il sistema immunitario del corpo a combattere il cancro. Lo studio confronta un nuovo farmaco chiamato <b>izalontamab brengitecan</b>, noto anche con il nome in codice <b>BMS986507</b>, con la chemioterapia standard a base di platino. La chemioterapia a base di platino include farmaci come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> e <b>gemcitabina</b>, che sono medicinali usati comunemente per trattare questo tipo di cancro. Durante lo studio viene anche utilizzato <b>pegfilgrastim</b>, un farmaco di supporto che aiuta il corpo a produrre più globuli bianchi per proteggere dalle infezioni che possono verificarsi durante il trattamento chemioterapico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è diviso in due fasi. Nella prima fase, chiamata Fase 2, si vuole stabilire la dose più adatta di izalontamab brengitecan da usare nella fase successiva dello studio, esaminando tutti i dati disponibili sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia del farmaco. Nella seconda fase, chiamata Fase 3, si vuole valutare quanto bene funziona izalontamab brengitecan rispetto alla chemioterapia a base di platino, misurando quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o prima che avvenga il decesso, e quanto tempo vivono i pazienti in totale. Lo studio vuole anche capire quante persone rispondono al trattamento, quanto tempo dura la risposta e quanto tempo ci vuole prima che si manifesti una risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere izalontamab brengitecan oppure la chemioterapia a base di platino. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena, tranne il pegfilgrastim che viene dato tramite iniezione sotto la pelle. I medici controllano regolarmente come risponde il tumore al trattamento e come si sentono i pazienti, misurando anche eventuali cambiamenti nella qualità della vita. Lo studio prevede che i trattamenti possano durare diversi mesi e che i partecipanti vengano seguiti per un periodo prolungato per valutare tutti gli effetti delle cure ricevute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul candesartan per la prevenzione degli attacchi di cefalea a grappolo episodica negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-candesartan-per-la-prevenzione-degli-attacchi-di-cefalea-a-grappolo-episodica-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la cefalea a grappolo episodica, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa molto intensi che si verificano in periodi specifici chiamati grappoli o cicli. Durante questi periodi, le persone possono avere diversi attacchi di dolore molto forte in una settimana o anche più attacchi nello stesso giorno, seguiti da fasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>cefalea a grappolo episodica</b>, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa molto intensi che si verificano in periodi specifici chiamati grappoli o cicli. Durante questi periodi, le persone possono avere diversi attacchi di dolore molto forte in una settimana o anche più attacchi nello stesso giorno, seguiti da fasi in cui non hanno sintomi. Lo studio prevede l&#8217;uso di <b>candesartan</b>, un farmaco normalmente utilizzato per la pressione alta, per verificare se può aiutare a ridurre il numero di attacchi di mal di testa molto intensi. I partecipanti riceveranno o il candesartan oppure un placebo, che è una compressa senza principio attivo, per permettere di confrontare gli effetti del farmaco vero con quelli di una sostanza inattiva.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il candesartan può prevenire gli attacchi di cefalea a grappolo riducendo la frequenza degli episodi gravi e molto gravi rispetto al placebo. Durante lo studio, i partecipanti terranno un diario per registrare i loro attacchi di mal di testa per una settimana prima di iniziare il trattamento, in modo da stabilire quanto spesso si verificano normalmente. Successivamente, riceveranno il trattamento assegnato per tre settimane, periodo durante il quale continueranno a registrare i loro attacchi. Dopo questa fase, ci sarà un periodo di trattamento aperto più lungo in cui tutti i partecipanti potranno ricevere il farmaco attivo, seguito da una fase finale senza trattamento per osservare cosa accade quando si smette di assumere il medicinale.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla frequenza e l&#8217;intensità degli attacchi di mal di testa, sull&#8217;uso di altri farmaci per alleviare il dolore acuto come l&#8217;ossigeno inalato, e sul miglioramento generale percepito dai partecipanti. Verranno anche valutati aspetti come l&#8217;ansia, l&#8217;umore e l&#8217;impatto della cefalea a grappolo sulla vita quotidiana attraverso questionari specifici. Lo studio prevede un periodo complessivo che può durare diversi mesi, includendo sia le fasi di trattamento che quelle di osservazione dopo la sospensione del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del Tenofovir Alafenamide come terapia aggiuntiva al trattamento anti-CD20 per ridurre il danno neuronale in pazienti con sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-tenofovir-alafenamide-come-terapia-aggiuntiva-al-trattamento-anti-cd20-per-ridurre-il-danno-neuronale-in-pazienti-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la sclerosi multipla. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo del farmaco Tenofovir Alafenamide Fumarato in aggiunta alla terapia esistente con anticorpi anti-CD20. Lo studio mira a valutare se questo trattamento combinato può ridurre il danno neurologico nei pazienti affetti da sclerosi multipla. Il trattamento prevede la somministrazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>sclerosi multipla</b>. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo del farmaco <b>Tenofovir Alafenamide Fumarato</b> in aggiunta alla terapia esistente con anticorpi <b>anti-CD20</b>. Lo studio mira a valutare se questo trattamento combinato può ridurre il danno neurologico nei pazienti affetti da sclerosi multipla.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>Tenofovir Alafenamide Fumarato</b> o <b>placebo</b> per via orale una volta al giorno per 52 settimane. Durante questo periodo, i pazienti continueranno a ricevere la loro terapia abituale con farmaci anti-CD20. La dose giornaliera del farmaco in studio è di 25 milligrammi.</p>
<p>Lo studio è progettato per determinare se questo nuovo approccio terapeutico, che si concentra sul virus di <b>Epstein-Barr</b>, possa offrire benefici aggiuntivi rispetto al solo trattamento standard. Il farmaco in studio è un <b>antivirale</b> che viene utilizzato per contrastare l&#8217;attività del virus, che si ritiene possa essere collegato alla progressione della sclerosi multipla.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di gentamicina con betalattamici a spettro ristretto rispetto a betalattamici ad ampio spettro nel trattamento della sepsi acquisita in comunità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-gentamicina-con-betalattamici-a-spettro-ristretto-rispetto-a-betalattamici-ad-ampio-spettro-nel-trattamento-della-sepsi-acquisita-in-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sepsi, una grave infezione che si diffonde attraverso il sangue e può essere pericolosa per la vita. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento antibiotico: una combinazione di antibiotici a spettro ristretto (penicillina, ampicillina, cloxacillina) insieme a un aminoglicoside (gentamicina) rispetto ad antibiotici a spettro più ampio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sepsi</b>, una grave infezione che si diffonde attraverso il sangue e può essere pericolosa per la vita. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento antibiotico: una combinazione di antibiotici a spettro ristretto (<b>penicillina</b>, <b>ampicillina</b>, <b>cloxacillina</b>) insieme a un <b>aminoglicoside</b> (<b>gentamicina</b>) rispetto ad antibiotici a spettro più ampio (<b>cefotaxima</b>, <b>piperacillina-tazobactam</b>).</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con antibiotici a spettro ristretto combinati con aminoglicosidi sia sicuro ed efficace quanto l&#8217;uso di antibiotici a spettro più ampio nei pazienti con sospetta sepsi acquisita in comunità. I farmaci vengono somministrati per via <b>endovenosa</b> e il trattamento può durare fino a tre giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due regimi di trattamento antibiotico e verranno monitorati per valutare la loro risposta alla terapia. I medici controlleranno attentamente la funzionalità renale e altri parametri di salute importanti per garantire la sicurezza del trattamento. Il monitoraggio continuerà per 30 giorni dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Iohexol nella tomografia computerizzata per pazienti con addome acuto e funzione renale compromessa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-iohexol-nella-tomografia-computerizzata-per-pazienti-con-addome-acuto-e-funzione-renale-compromessa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio confronta due tipi di tomografia computerizzata nei pazienti con dolore addominale acuto che hanno anche problemi ai reni. La tomografia computerizzata è un esame che utilizza raggi X per creare immagini dettagliate dell&#8217;interno del corpo. I pazienti vengono divisi in due gruppi: un gruppo riceve una tomografia computerizzata con mezzo di contrasto per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio confronta due tipi di <b>tomografia computerizzata</b> nei pazienti con dolore addominale acuto che hanno anche problemi ai reni. La <b>tomografia computerizzata</b> è un esame che utilizza raggi X per creare immagini dettagliate dell&#8217;interno del corpo. I pazienti vengono divisi in due gruppi: un gruppo riceve una <b>tomografia computerizzata</b> con <b>mezzo di contrasto</b> per via endovenosa, mentre l&#8217;altro gruppo riceve una <b>tomografia computerizzata</b> senza <b>mezzo di contrasto</b>. Il <b>mezzo di contrasto</b> è una sostanza che viene iniettata nelle vene per rendere più visibili alcuni organi e tessuti nelle immagini.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale tipo di <b>tomografia computerizzata</b> sia migliore per diagnosticare problemi addominali acuti nei pazienti con funzione renale compromessa. La funzione renale compromessa significa che i reni non funzionano perfettamente e hanno difficoltà a filtrare le sostanze di scarto dal sangue. I ricercatori vogliono capire se l&#8217;uso del <b>mezzo di contrasto</b> fornisce informazioni diagnostiche più utili nonostante i possibili rischi per i reni già indeboliti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento e ricevono l&#8217;esame appropriato. I ricercatori monitorano poi vari aspetti della salute dei pazienti, inclusa la funzione renale attraverso esami del sangue, per valutare se si sviluppa un <b>danno renale acuto</b>, che è un peggioramento improvviso della funzione dei reni. Vengono anche osservati altri indicatori di salute generale e il tempo necessario per arrivare a una diagnosi definitiva e iniziare il trattamento appropriato. Lo studio segue i pazienti per un periodo di tempo per valutare tutti questi risultati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;aggiunta di clopidogrel alla terapia standard per prevenire la trombosi nei pazienti con cancro al pancreas</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaggiunta-di-clopidogrel-alla-terapia-standard-per-prevenire-la-trombosi-nei-pazienti-con-cancro-al-pancreas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul cancro del pancreas, una malattia grave che colpisce il pancreas, un organo importante per la digestione e la regolazione degli zuccheri nel sangue. Il trattamento in esame prevede l&#8217;aggiunta di una terapia antiaggregante, che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, alla profilassi standard della trombosi, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul cancro del pancreas, una malattia grave che colpisce il pancreas, un organo importante per la digestione e la regolazione degli zuccheri nel sangue. Il trattamento in esame prevede l&#8217;aggiunta di una terapia antiaggregante, che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, alla profilassi standard della trombosi, che è un trattamento per prevenire i coaguli di sangue. I farmaci utilizzati nello studio sono il <em>Plavix</em> (clopidogrel), che viene somministrato in compresse rivestite, e il <em>Fragmin</em> (dalteparina sodica), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;aggiunta della terapia antiaggregante alla profilassi standard della trombosi nei pazienti con cancro del pancreas. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 12 mesi. Alcuni riceveranno il trattamento con <em>Plavix</em>, altri con <em>Fragmin</em>, e alcuni riceveranno un placebo. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per verificare la presenza di trombosi arteriosa o venosa, che sono tipi di coaguli di sangue, e per eventuali episodi di sanguinamento importante.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come prevenire i coaguli di sangue nei pazienti con cancro del pancreas, migliorando così la loro qualità di vita e riducendo i rischi associati alla malattia. La partecipazione allo studio è prevista per un periodo di tempo limitato e i risultati potrebbero fornire informazioni preziose per il trattamento futuro di questa malattia. Lo studio è progettato per concludersi nel 2034.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Trastuzumab Deruxtecan e Combinazione di Farmaci per Pazienti con Cancro Gastrico o della Giunzione Gastroesofagea HER2-positivo Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-trastuzumab-deruxtecan-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-cancro-gastrico-o-della-giunzione-gastroesofagea-her2-positivo-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro gastrico o del cancro della giunzione gastroesofagea che è avanzato o metastatico e positivo per HER2. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Trastuzumab Deruxtecan (noto anche come Enhertu®), un farmaco che combina un anticorpo con un agente chemioterapico, insieme a vari farmaci chemioterapici e, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro gastrico</i> o del <i>cancro della giunzione gastroesofagea</i> che è avanzato o metastatico e positivo per <i>HER2</i>. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <i>Trastuzumab Deruxtecan</i> (noto anche come <i>Enhertu®</i>), un farmaco che combina un anticorpo con un agente chemioterapico, insieme a vari farmaci chemioterapici e, in alcuni casi, <i>Pembrolizumab</i>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Altri farmaci che possono essere utilizzati nel trattamento includono <i>Cisplatino</i>, <i>Oxaliplatino</i>, <i>Fluorouracile</i>, <i>Capecitabina</i> e <i>Trastuzumab</i>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di questi trattamenti in pazienti con questo tipo di cancro. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei trattamenti in esame e saranno monitorati per valutare la risposta del loro corpo al trattamento. Il trattamento sarà somministrato tramite iniezione endovenosa, che è un metodo per introdurre i farmaci direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la progressione della malattia e la loro risposta al trattamento. Questo include esami fisici, analisi del sangue e scansioni per immagini come la <i>tomografia computerizzata</i> (TC) o la <i>risonanza magnetica</i> (RM). Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come questi trattamenti possono aiutare a gestire il cancro gastrico avanzato o metastatico positivo per HER2.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su belantamab mafodotin, lenalidomide e desametasone per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non idonei al trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-belantamab-mafodotin-lenalidomide-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-non-idonei-al-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo, una forma di cancro che colpisce le cellule del plasma nel midollo osseo. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci: belantamab mafodotin (con il codice GSK2857916), lenalidomide e desametasone, confrontata con un&#8217;altra combinazione di farmaci che include daratumumab, lenalidomide e desametasone. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>mieloma multiplo</i>, una forma di cancro che colpisce le cellule del plasma nel midollo osseo. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci: <i>belantamab mafodotin</i> (con il codice GSK2857916), <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i>, confrontata con un&#8217;altra combinazione di farmaci che include <i>daratumumab</i>, lenalidomide e desametasone. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di queste combinazioni nei partecipanti con mieloma multiplo di nuova diagnosi che non sono idonei per il trapianto autologo di cellule staminali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la risposta al trattamento. I farmaci saranno somministrati per via orale o tramite iniezione, a seconda del tipo di farmaco. Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di un anno, durante il quale i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni preziose su quale combinazione di farmaci possa offrire i migliori risultati per i pazienti con mieloma multiplo che non possono sottoporsi a trapianto. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento disponibili per questa malattia complessa. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati accurati sull&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di Fenserina e Donepezil nei pazienti con Alzheimer lieve o precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-fenserina-e-donepezil-nei-pazienti-con-alzheimer-lieve-o-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con Alzheimer in fase iniziale o lieve e su un disturbo correlato chiamato lieve compromissione cognitiva. Queste condizioni influenzano la memoria e altre funzioni cognitive. Lo studio esamina due trattamenti: Phenserine tartrate e Donepezil, entrambi somministrati per via orale. Il Phenserine tartrate è un agente neuroprotettivo che agisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con <i>Alzheimer</i> in fase iniziale o lieve e su un disturbo correlato chiamato <i>lieve compromissione cognitiva</i>. Queste condizioni influenzano la memoria e altre funzioni cognitive. Lo studio esamina due trattamenti: <i>Phenserine tartrate</i> e <i>Donepezil</i>, entrambi somministrati per via orale. Il <i>Phenserine tartrate</i> è un agente neuroprotettivo che agisce sull&#8217;enzima acetilcolinesterasi, mentre il <i>Donepezil</i> è un farmaco già utilizzato per trattare i sintomi dell&#8217;Alzheimer.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare gli effetti di <i>Phenserine</i> e <i>Donepezil</i> su specifici marcatori biologici legati alla morte cellulare nei pazienti con <i>Alzheimer</i> in fase iniziale o lieve. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di tempo determinato. Durante lo studio, verranno monitorati i cambiamenti nei marcatori biologici e verranno valutati la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti. Inoltre, verranno effettuati test per valutare le funzioni cognitive e la memoria dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di trattamento di alcune settimane, durante il quale i partecipanti assumeranno i farmaci in forma di compresse o capsule. I risultati aiuteranno a comprendere meglio come questi trattamenti influenzano i marcatori biologici e le funzioni cognitive nei pazienti con <i>Alzheimer</i> in fase iniziale o lieve. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per garantire la sicurezza durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del Benralizumab in pazienti con asma eosinofilico non controllato con corticosteroidi inalatori e agonisti beta2 a lunga durata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-benralizumab-in-pazienti-con-asma-eosinofilico-non-controllato-con-corticosteroidi-inalatori-e-agonisti-beta2-a-lunga-durata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;asma eosinofilico, una forma di asma caratterizzata da un elevato numero di eosinofili, un tipo di globuli bianchi, nel sangue. Questo tipo di asma può essere difficile da controllare con i trattamenti standard. Il trattamento in esame è il benralizumab, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, che verrà confrontato con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<em>asma eosinofilico</em>, una forma di asma caratterizzata da un elevato numero di eosinofili, un tipo di globuli bianchi, nel sangue. Questo tipo di asma può essere difficile da controllare con i trattamenti standard. Il trattamento in esame è il <em>benralizumab</em>, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, che verrà confrontato con un aumento della dose di farmaci inalatori standard, come gli <em>steroidi inalatori</em> e i <em>beta-agonisti a lunga durata d&#8217;azione</em> (ICS-LABA).</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del benralizumab nei pazienti con asma eosinofilico che non riescono a controllare la malattia con dosi medie di ICS-LABA. I partecipanti riceveranno il benralizumab o un trattamento potenziato con alte dosi di ICS-LABA. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere il loro trattamento standard per l&#8217;asma, e verranno monitorati per un periodo di 48 settimane per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e nella qualità della vita.</p>
<p>Il benralizumab è un farmaco che agisce riducendo il numero di eosinofili nel sangue, potenzialmente migliorando i sintomi dell&#8217;asma. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo, e verranno seguiti per valutare la frequenza delle riacutizzazioni dell&#8217;asma e i cambiamenti nella loro qualità di vita. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire meglio l&#8217;asma eosinofilico nei pazienti che non rispondono adeguatamente ai trattamenti standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Vedolizumab e Upadacitinib in adulti con malattia di Crohn moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-vedolizumab-e-upadacitinib-in-adulti-con-malattia-di-crohn-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-vedolizumab-e-upadacitinib-in-adulti-con-malattia-di-crohn-moderata-o-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia di Crohn, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Vengono esaminati due trattamenti: Vedolizumab, somministrato per via endovenosa, e Upadacitinib, assunto per via orale. Il Vedolizumab è un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione nell&#8217;intestino, mentre Upadacitinib è un farmaco che agisce su specifici percorsi del sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Malattia di Crohn, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Vengono esaminati due trattamenti: Vedolizumab, somministrato per via endovenosa, e Upadacitinib, assunto per via orale. Il Vedolizumab è un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione nell&#8217;intestino, mentre Upadacitinib è un farmaco che agisce su specifici percorsi del sistema immunitario per ridurre l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di questi due trattamenti durante la fase iniziale possa migliorare i sintomi e i risultati endoscopici entro 12 settimane, rispetto al solo Vedolizumab. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo iniziale, seguito da una fase di mantenimento con Vedolizumab. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo al posto di Upadacitinib per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 52 settimane, durante le quali verranno monitorati i sintomi e la risposta del corpo al trattamento. L&#8217;obiettivo è migliorare la qualità della vita delle persone con Malattia di Crohn moderata o severa, valutando sia i benefici a breve termine che quelli a lungo termine dei trattamenti. I risultati attesi includono la remissione dei sintomi e una riduzione dell&#8217;infiammazione visibile tramite esami endoscopici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su palbociclib, olaparib e pertuzumab per il trattamento personalizzato del cancro al seno ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-palbociclib-olaparib-e-pertuzumab-per-il-trattamento-personalizzato-del-cancro-al-seno-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-palbociclib-olaparib-e-pertuzumab-per-il-trattamento-personalizzato-del-cancro-al-seno-ad-alto-rischio/</guid>

					<description><![CDATA[Il trial clinico PETREMAC si concentra sul trattamento personalizzato del cancro al seno ad alto rischio. Questo studio mira a identificare i marcatori molecolari che possono indicare come il corpo risponde o resiste alla terapia e quali sono le prospettive di sopravvivenza. I farmaci utilizzati nel trial includono IBRANCE (capsule rigide da 75 mg, 100 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial clinico PETREMAC si concentra sul trattamento personalizzato del <b>cancro al seno</b> ad alto rischio. Questo studio mira a identificare i marcatori molecolari che possono indicare come il corpo risponde o resiste alla terapia e quali sono le prospettive di sopravvivenza. I farmaci utilizzati nel trial includono <b>IBRANCE</b> (capsule rigide da 75 mg, 100 mg e 125 mg), che contiene il principio attivo <b>palbociclib</b>, un inibitore CDK 4/6, e <b>Lynparza</b> (compresse rivestite con film da 150 mg), che contiene <b>olaparib</b>, un inibitore PARP. Inoltre, viene utilizzato <b>Perjeta</b> (concentrato per soluzione per infusione da 420 mg), che contiene <b>pertuzumab</b>.</p>
<p>Il trial si propone di valutare il valore predittivo e prognostico di una valutazione pre-trattamento di mutazioni potenzialmente responsabili del cancro al seno, utilizzando il sequenziamento di nuova generazione del DNA tumorale. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci sopra menzionati o un placebo, e il loro stato di salute sarà monitorato durante il corso del trattamento. Lo studio esaminerà anche come le alterazioni genetiche o epigenetiche nel tessuto tumorale cambiano durante la terapia.</p>
<p>Il trial si svolgerà fino al 2030 e prevede di iniziare il reclutamento dei partecipanti nel dicembre 2024. L&#8217;obiettivo è anche valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti studiati, oltre a stimare la sopravvivenza libera da recidiva e la sopravvivenza complessiva quando i pazienti vengono trattati con il miglior trattamento personalizzato disponibile. Lo studio esaminerà anche la possibilità di evitare la mastectomia attraverso la chirurgia conservativa del seno.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;amoxicillina nei bambini in età prescolare con polmonite</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-dellamoxicillina-nei-bambini-in-eta-prescolare-con-polmonite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;infezione delle vie respiratorie inferiori nei bambini in età prescolare, una condizione che può causare sintomi come febbre, tosse e difficoltà respiratorie. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia dellamoxicillina, un antibiotico comunemente usato, rispetto a un placebo. Lamoxicillina è disponibile sotto forma di sospensione orale, che è una polvere da mescolare con acqua [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;infezione delle vie respiratorie inferiori nei bambini in età prescolare, una condizione che può causare sintomi come febbre, tosse e difficoltà respiratorie. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia dell<b>amoxicillina</b>, un antibiotico comunemente usato, rispetto a un placebo. L<b>amoxicillina</b> è disponibile sotto forma di sospensione orale, che è una polvere da mescolare con acqua per creare un liquido da bere.</p>
<p>Durante lo studio, i bambini riceveranno o l<b>amoxicillina</b> o un placebo per un periodo massimo di sette giorni. I partecipanti saranno monitorati per vedere se il trattamento riduce i sintomi dell&#8217;infezione e se ci sono segni di miglioramento. Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso dell<b>amoxicillina</b> è più efficace del placebo nel trattamento della polmonite nei bambini piccoli.</p>
<p>Lo studio valuterà anche la durata della febbre e dei sintomi, la presenza di batteri nelle vie respiratorie e la comparsa di batteri resistenti. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia dell<b>amoxicillina</b> nel trattamento delle infezioni respiratorie nei bambini e a migliorare le linee guida per il loro trattamento. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2026.</p>
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		<item>
		<title>Studio su Mirikizumab nei Bambini con Malattia di Crohn</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mirikizumab-nei-bambini-con-malattia-di-crohn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia di Crohn, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Questo studio clinico mira a valutare l&#8217;efficacia di un trattamento con Mirikizumab, un farmaco somministrato come soluzione per iniezione. Mirikizumab è un inibitore dell&#8217;IL-23, una proteina coinvolta nei processi infiammatori del corpo. Il farmaco sarà confrontato con un placebo per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia di Crohn</b>, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Questo studio clinico mira a valutare l&#8217;efficacia di un trattamento con <b>Mirikizumab</b>, un farmaco somministrato come soluzione per iniezione. Mirikizumab è un inibitore dell&#8217;IL-23, una proteina coinvolta nei processi infiammatori del corpo. Il farmaco sarà confrontato con un placebo per determinare se è più efficace nel raggiungere la remissione clinica e una risposta endoscopica nei partecipanti pediatrici con Malattia di Crohn moderata o severa.</p>
<p>Lo studio si svolgerà su un periodo di 52 settimane. Durante questo tempo, i partecipanti riceveranno iniezioni di <b>Mirikizumab</b> o di un placebo. L&#8217;obiettivo principale è osservare se il trattamento porta a una risposta clinica e endoscopica significativa. La risposta clinica sarà valutata utilizzando l&#8217;indice di attività della Malattia di Crohn pediatrica (PCDAI), mentre la risposta endoscopica sarà misurata con il punteggio endoscopico semplice per la Malattia di Crohn (SES-CD).</p>
<p>Lo studio è progettato per bambini e adolescenti che hanno una diagnosi confermata di Malattia di Crohn e che mostrano segni di attività della malattia. I partecipanti devono aver avuto una risposta inadeguata o una perdita di risposta a trattamenti precedenti, o non essere in grado di tollerare i trattamenti attuali. L&#8217;obiettivo è determinare se <b>Mirikizumab</b> può offrire un&#8217;opzione di trattamento più efficace per questi giovani pazienti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla qualità della vita nei pazienti con insufficienza surrenalica primaria trattati con idrocortisone e cortisone</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-qualita-della-vita-nei-pazienti-con-insufficienza-surrenalica-primaria-trattati-con-idrocortisone-e-cortisone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda una condizione chiamata insufficienza surrenalica primaria, una malattia in cui le ghiandole surrenali non producono abbastanza ormoni essenziali per il corpo. Questo studio confronta due trattamenti: le compresse a rilascio modificato di Plenadren da 20 mg, che contengono idrocortisone, e le compresse di Cortison da 25 mg, che contengono cortisone. Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda una condizione chiamata <b>insufficienza surrenalica primaria</b>, una malattia in cui le ghiandole surrenali non producono abbastanza ormoni essenziali per il corpo. Questo studio confronta due trattamenti: le compresse a rilascio modificato di <b>Plenadren</b> da 20 mg, che contengono <b>idrocortisone</b>, e le compresse di <b>Cortison</b> da 25 mg, che contengono <b>cortisone</b>. Entrambi i farmaci sono usati per sostituire gli ormoni che il corpo non produce più in quantità sufficiente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare le differenze nella qualità della vita legata alla salute tra i pazienti che assumono Plenadren e quelli che assumono Cortison. I partecipanti allo studio hanno un&#8217;età compresa tra 16 e 80 anni e sono stati recentemente diagnosticati con insufficienza surrenalica primaria. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e verranno monitorati per un periodo di 12 mesi. Le valutazioni della qualità della vita verranno effettuate al momento della diagnosi e successivamente a 1, 6 e 12 mesi.</p>
<p>Oltre alla qualità della vita, lo studio esaminerà anche altri aspetti della salute, come la pressione sanguigna, il peso corporeo, i livelli di colesterolo e glucosio, e la densità minerale ossea. Verranno inoltre monitorati i livelli di cortisolo nei capelli e nella saliva, così come eventuali effetti collaterali o sintomi di crisi surrenalica. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento e la gestione dell&#8217;insufficienza surrenalica primaria.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Guselkumab nei Bambini con Malattia di Crohn Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-guselkumab-nei-bambini-con-malattia-di-crohn-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla Malattia di Crohn moderata o severa nei bambini. La Malattia di Crohn è una condizione che causa infiammazione nel tratto digestivo, portando a sintomi come dolore addominale, diarrea e perdita di peso. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Guselkumab, un tipo di anticorpo monoclonale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>Malattia di Crohn</b> moderata o severa nei bambini. La <b>Malattia di Crohn</b> è una condizione che causa infiammazione nel tratto digestivo, portando a sintomi come dolore addominale, diarrea e perdita di peso. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Guselkumab</b>, un tipo di anticorpo monoclonale. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione e agisce bloccando una proteina nel corpo che contribuisce all&#8217;infiammazione.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se <b>Guselkumab</b> può aiutare i bambini con <b>Malattia di Crohn</b> a raggiungere una remissione clinica, cioè una riduzione significativa dei sintomi, dopo 52 settimane di trattamento. I partecipanti che rispondono positivamente al farmaco entro le prime 12 settimane continueranno il trattamento per vedere se i benefici si mantengono nel tempo. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli di chi riceve il farmaco attivo.</p>
<p>Il trattamento con <b>Guselkumab</b> sarà somministrato attraverso iniezioni sottocutanee, che sono iniezioni sotto la pelle. Lo studio mira a determinare se il farmaco è sicuro e se può migliorare la qualità della vita dei bambini affetti da questa malattia. I risultati attesi includono la remissione clinica e una risposta endoscopica, che significa una riduzione dell&#8217;infiammazione visibile durante un esame endoscopico. Lo studio si svolgerà fino al 2028, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sull&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cobimetinib e combinazione di farmaci in pazienti con cancro avanzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro è una malattia complessa che può presentarsi in diverse forme e stadi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con cancro avanzato che non rispondono più ai trattamenti standard. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di farmaci antitumorali mirati, già approvati per altre indicazioni, in pazienti con varianti genetiche o di espressione proteica che potrebbero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro è una malattia complessa che può presentarsi in diverse forme e stadi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>cancro avanzato</b> che non rispondono più ai trattamenti standard. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di farmaci antitumorali mirati, già approvati per altre indicazioni, in pazienti con varianti genetiche o di espressione proteica che potrebbero rispondere a questi trattamenti. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>Cobimetinib</b>, <b>Bortezomib</b>, <b>Trastuzumab</b>, <b>Pertuzumab</b>, <b>Atezolizumab</b>, <b>Niraparib</b>, <b>Amivantamab</b>, <b>Bevacizumab</b>, <b>Trametinib</b>, <b>Capmatinib</b>, <b>Dabrafenib</b>, <b>Tepotinib</b>, <b>Alpelisib</b>, <b>Olaparib</b>, <b>Entrectinib</b>, <b>Selpercatinib</b>, <b>Pemigatinib</b>, <b>Fulvestrant</b>, <b>Vismodegib</b>, <b>Alectinib</b>, <b>Imatinib</b>, <b>Ceritinib</b>, <b>Dactinomicina</b>, <b>Melphalan</b>, e <b>Idrossicarbamide</b>.</p>
<p>Lo studio mira a descrivere l&#8217;attività antitumorale e la tossicità di questi farmaci mirati in pazienti con <b>malignità avanzata</b>. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci in base al profilo genetico del loro tumore, che potrebbe indicare una potenziale sensibilità al trattamento. I farmaci saranno somministrati in diverse forme, come compresse rivestite, capsule rigide, soluzioni per iniezione o infusione, a seconda del farmaco specifico. Alcuni farmaci saranno somministrati per via orale, mentre altri richiederanno iniezioni sottocutanee o infusioni endovenose.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i pazienti ricevano il trattamento per un periodo massimo di 100 giorni, con monitoraggio regolare per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è determinare la percentuale di pazienti che possono essere trattati efficacemente in base al loro profilo molecolare. Lo studio valuterà anche la sopravvivenza libera da progressione e la durata del tempo in cui i pazienti rimangono in trattamento. Questo approccio mira a migliorare l&#8217;accesso dei pazienti a terapie mirate che potrebbero offrire benefici clinici significativi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BI 1819479 nei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-bi-1819479-nei-pazienti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla fibrosi polmonare idiopatica, una malattia che colpisce i polmoni causando cicatrici e rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato BI 1819479, somministrato sotto forma di compresse rivestite. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di diverse dosi di questo farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>fibrosi polmonare idiopatica</b>, una malattia che colpisce i polmoni causando cicatrici e rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>BI 1819479</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di diverse dosi di questo farmaco rispetto a un <b>placebo</b>. </p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una delle tre dosi di <b>BI 1819479</b> o un <b>placebo</b> per un periodo di almeno 24 settimane. La durata massima del trattamento può arrivare fino a 52 settimane. I ricercatori monitoreranno i cambiamenti nella funzione polmonare dei partecipanti per determinare l&#8217;efficacia del farmaco. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BI 1015550 nei pazienti con malattie polmonari interstiziali fibrosanti progressive</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-bi-1015550-nei-pazienti-con-malattie-polmonari-interstiziali-fibrosanti-progressive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulle Malattie Polmonari Interstiziali Fibrosanti Progressive (PF-ILDs), un gruppo di malattie che causano cicatrici nei polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato BI 1015550, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo scopo principale dello studio è valutare se questo farmaco può rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulle <b>Malattie Polmonari Interstiziali Fibrosanti Progressive</b> (PF-ILDs), un gruppo di malattie che causano cicatrici nei polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>BI 1015550</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo scopo principale dello studio è valutare se questo farmaco può rallentare il peggioramento della funzione polmonare rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per almeno 52 settimane. La funzione polmonare sarà monitorata per vedere se il farmaco può ridurre il declino della capacità polmonare, misurata attraverso un test chiamato <b>Capacità Vitale Forzata</b> (FVC). Lo studio esaminerà anche la sicurezza del farmaco e il suo impatto su sintomi come la mancanza di respiro e la tosse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul mieloma multiplo con carfilzomib e combinazione di farmaci per pazienti con recidiva da negatività MRD</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-mieloma-multiplo-con-carfilzomib-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-recidiva-da-negativita-mrd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo, una forma di cancro che colpisce le cellule del plasma nel midollo osseo. Il trattamento in esame include diversi farmaci: Carfilzomib, Bortezomib, Daratumumab, Lenalidomide e Desametasone. Questi farmaci sono utilizzati per cercare di migliorare la condizione dei pazienti che hanno raggiunto uno stato chiamato &#8220;negatività [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>mieloma multiplo</b>, una forma di cancro che colpisce le cellule del plasma nel midollo osseo. Il trattamento in esame include diversi farmaci: <b>Carfilzomib</b>, <b>Bortezomib</b>, <b>Daratumumab</b>, <b>Lenalidomide</b> e <b>Desametasone</b>. Questi farmaci sono utilizzati per cercare di migliorare la condizione dei pazienti che hanno raggiunto uno stato chiamato &#8220;negatività MRD&#8221; dopo le terapie standard iniziali, che includono l&#8217;induzione, il trapianto e la terapia di consolidamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se iniziare il trattamento al primo segno di cellule plasmatiche maligne nel midollo osseo, misurate tramite MRD (minima malattia residua), possa prolungare il tempo in cui la malattia non progredisce, rispetto al trattamento standard per la ricaduta. I pazienti saranno seguiti per valutare l&#8217;efficacia di questo approccio precoce rispetto al trattamento tradizionale. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte mira a determinare quanti pazienti raggiungono la negatività MRD dopo la terapia di consolidamento, mentre la seconda parte confronta la sopravvivenza senza progressione tra due gruppi di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i farmaci attraverso diverse modalità: <b>Carfilzomib</b> e <b>Daratumumab</b> saranno somministrati tramite iniezione sottocutanea o endovenosa, <b>Bortezomib</b> tramite iniezione sottocutanea, mentre <b>Lenalidomide</b> e <b>Desametasone</b> saranno assunti per via orale sotto forma di capsule o compresse. Lo studio valuterà anche la qualità della vita dei pazienti e monitorerà eventuali effetti collaterali durante il trattamento. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione del mieloma multiplo e prolungare il tempo in cui i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della cabergolina per il trattamento degli adenomi ipofisari non secernenti in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-cabergolina-per-il-trattamento-degli-adenomi-ipofisari-non-secernenti-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una condizione chiamata adenoma ipofisario non funzionante, che è un tipo di tumore benigno che si forma nella ghiandola pituitaria e non produce ormoni in eccesso. Questi tumori possono crescere e causare problemi a causa della loro posizione nel cervello. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato cabergolina, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una condizione chiamata <b>adenoma ipofisario non funzionante</b>, che è un tipo di tumore benigno che si forma nella ghiandola pituitaria e non produce ormoni in eccesso. Questi tumori possono crescere e causare problemi a causa della loro posizione nel cervello. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>cabergolina</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Dostinex</b>. La cabergolina è un tipo di farmaco chiamato agonista della dopamina, che può aiutare a ridurre le dimensioni del tumore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia della cabergolina nel trattamento degli adenomi ipofisari non funzionanti. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un periodo di due anni. Durante questo tempo, verranno effettuati controlli regolari per monitorare le dimensioni del tumore e verificare eventuali cambiamenti nella funzione della ghiandola pituitaria. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche se i partecipanti necessitano di ulteriori trattamenti, come la chirurgia o la radioterapia, e se ci sono cambiamenti nella vista o nella funzione dei nervi cranici. Inoltre, verranno monitorati i livelli di alcuni ormoni per vedere se ci sono correlazioni con la risposta del tumore al trattamento. L&#8217;obiettivo è capire meglio come la cabergolina possa influenzare la crescita del tumore e migliorare la gestione di questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Selatogrel per pazienti con infarto miocardico acuto recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-selatogrel-per-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullinfarto miocardico acuto (IMA), una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Selatogrel, che viene somministrato tramite un&#8217;iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando un iniettore pre-riempito. Selatogrel è progettato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>infarto miocardico acuto</b> (IMA), una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Selatogrel</b>, che viene somministrato tramite un&#8217;iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando un iniettore pre-riempito. Selatogrel è progettato per essere auto-somministrato dai pazienti quando avvertono sintomi che potrebbero indicare un nuovo infarto miocardico acuto.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se Selatogrel può prevenire la morte per qualsiasi causa e trattare efficacemente l&#8217;infarto miocardico acuto in persone che hanno già avuto un infarto in passato. I partecipanti allo studio saranno divisi in gruppi in modo casuale e alcuni riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per vedere se si verificano eventi come la morte o un nuovo infarto miocardico acuto dopo l&#8217;auto-somministrazione del trattamento. Saranno anche osservati per eventuali episodi di sanguinamento che potrebbero emergere dopo il trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come Selatogrel possa aiutare a gestire i rischi associati a un infarto miocardico acuto e migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento per i pazienti a rischio di un nuovo infarto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Apixaban per la prevenzione dell&#8217;ictus in pazienti con fibrillazione atriale perioperatoria dopo chirurgia non cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-apixaban-per-la-prevenzione-dellictus-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-perioperatoria-dopo-chirurgia-non-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;ictus in pazienti che hanno avuto episodi recenti di fibrillazione atriale perioperatoria dopo interventi chirurgici non cardiaci. La fibrillazione atriale è un tipo di battito cardiaco irregolare che può verificarsi dopo un&#8217;operazione. Questo studio esamina l&#8217;uso di farmaci anticoagulanti orali, noti come NOACs, che aiutano a prevenire la formazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;ictus in pazienti che hanno avuto episodi recenti di <b>fibrillazione atriale perioperatoria</b> dopo interventi chirurgici non cardiaci. La fibrillazione atriale è un tipo di battito cardiaco irregolare che può verificarsi dopo un&#8217;operazione. Questo studio esamina l&#8217;uso di farmaci anticoagulanti orali, noti come <b>NOACs</b>, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. I farmaci studiati includono <b>apixaban</b>, <b>edoxaban</b>, <b>rivaroxaban</b> e <b>dabigatran</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di questi farmaci nel ridurre il rischio di ictus non emorragico, embolia sistemica e mortalità vascolare rispetto a non utilizzare alcun anticoagulante. Lo studio esaminerà anche altri eventi come infarto miocardico, trombosi arteriosa periferica e tromboembolia venosa sintomatica. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci o un placebo e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare gli effetti.</p>
<p>Il trattamento con i farmaci sarà somministrato per un massimo di 120 giorni. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei farmaci nel prevenire complicazioni gravi. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come gestire al meglio i pazienti con fibrillazione atriale dopo interventi chirurgici non cardiaci, migliorando così la loro salute e riducendo il rischio di eventi avversi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Sotorasib nel cancro al polmone non a piccole cellule avanzato con mutazione KRAS G12C e comorbidità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro al polmone non a piccole cellule avanzato con una mutazione specifica chiamata KRAS G12C. Questa è una forma di cancro che colpisce i polmoni e si verifica quando le cellule crescono in modo incontrollato. La mutazione KRAS G12C è una variazione genetica che può influenzare la crescita del tumore. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> avanzato con una mutazione specifica chiamata <b>KRAS G12C</b>. Questa è una forma di cancro che colpisce i polmoni e si verifica quando le cellule crescono in modo incontrollato. La mutazione KRAS G12C è una variazione genetica che può influenzare la crescita del tumore. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Sotorasib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. Sotorasib agisce come un inibitore enzimatico, il che significa che blocca l&#8217;azione di specifici enzimi che aiutano le cellule tumorali a crescere.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Sotorasib nel ridurre le dimensioni del tumore nei pazienti trattati. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per via orale e saranno monitorati per osservare come il trattamento influisce sul tumore. Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per valutare la risposta del tumore al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati con quelli di chi riceve il farmaco attivo.</p>
<p>Lo studio si concentrerà anche su come il trattamento influisce su diversi gruppi di pazienti, inclusi quelli con condizioni di salute aggiuntive. Verranno raccolti dati su quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e su quanto tempo il trattamento continua a funzionare. Inoltre, verranno esaminati campioni di sangue e tessuto per comprendere meglio come il farmaco agisce a livello molecolare. Lo studio è previsto per durare fino al 2028, con l&#8217;obiettivo di fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente questo tipo di cancro al polmone.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza di INCB099280 e Ipilimumab in Tumori Solidi Avanzati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con tumori solidi avanzati. I tumori solidi sono masse di cellule anomale che possono formarsi in vari organi del corpo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco chiamato INCB099280 quando viene somministrato insieme a ipilimumab, un farmaco già utilizzato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>tumori solidi avanzati</b>. I tumori solidi sono masse di cellule anomale che possono formarsi in vari organi del corpo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco chiamato <b>INCB099280</b> quando viene somministrato insieme a <b>ipilimumab</b>, un farmaco già utilizzato per trattare alcuni tipi di cancro. <b>INCB099280</b> è un farmaco in fase di sperimentazione, mentre <b>ipilimumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>INCB099280</b> sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale e <b>ipilimumab</b> come soluzione per infusione, che viene somministrata direttamente in vena. Lo studio mira a identificare una o più dosi raccomandate di <b>INCB099280</b> quando usato in combinazione con <b>ipilimumab</b>. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare come i loro corpi rispondono al trattamento. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino a 24 mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e il progresso della malattia. L&#8217;obiettivo è raccogliere dati che possano aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le persone con tumori solidi avanzati. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come combinare questi farmaci per ottenere il massimo beneficio per i pazienti.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia del Fasudil nell&#8217;Alzheimer Precoce per Pazienti con Perdita di Memoria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-fasudil-nellalzheimer-precoce-per-pazienti-con-perdita-di-memoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce la memoria e altre funzioni mentali. Questo studio clinico si concentra su persone con i primi segni di Alzheimer, cercando di capire se un farmaco chiamato Fasudil Hydrochloride può aiutare a prevenire la perdita di memoria. Il Fasudil è un tipo di farmaco noto come inibitore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di <b>Alzheimer</b> è una condizione che colpisce la memoria e altre funzioni mentali. Questo studio clinico si concentra su persone con i primi segni di Alzheimer, cercando di capire se un farmaco chiamato <b>Fasudil Hydrochloride</b> può aiutare a prevenire la perdita di memoria. Il Fasudil è un tipo di farmaco noto come inibitore della <b>Rho-kinase (ROCK)</b>, che potrebbe avere effetti protettivi sul cervello.</p>
<p>Lo studio durerà 12 mesi e coinvolgerà la somministrazione di capsule di Fasudil o di un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetti attivi, per confrontare i risultati. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e né loro né i medici sapranno chi riceve il Fasudil o il placebo, per garantire l&#8217;imparzialità dei risultati. L&#8217;obiettivo principale è valutare se il Fasudil può rallentare il declino della memoria nei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti, inclusi esami fisici e neurologici, test di laboratorio e valutazioni della memoria e delle capacità cognitive. I risultati aiuteranno a capire se il Fasudil può essere un trattamento efficace per le persone con Alzheimer in fase iniziale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia chiropratica e dell&#8217;ibuprofene per il dolore acuto al collo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-chiropratica-e-dellibuprofene-per-il-dolore-acuto-al-collo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del dolore acuto al collo, una condizione che può causare disagio e limitare i movimenti quotidiani. Il dolore acuto al collo è spesso temporaneo ma può essere molto intenso. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della terapia manipolativa spinale chiropratica (CSMT) e dei farmaci antinfiammatori non steroidei (NSAID) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>dolore acuto al collo</b>, una condizione che può causare disagio e limitare i movimenti quotidiani. Il dolore acuto al collo è spesso temporaneo ma può essere molto intenso. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della <b>terapia manipolativa spinale chiropratica</b> (CSMT) e dei <b>farmaci antinfiammatori non steroidei</b> (NSAID) come l&#8217;<b>ibuprofene</b> nel ridurre l&#8217;intensità del dolore durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Il trattamento prevede quattro gruppi: uno riceverà la terapia manipolativa spinale chiropratica, un altro una manipolazione fittizia (sham), il terzo gruppo assumerà ibuprofene, e l&#8217;ultimo gruppo riceverà un placebo. L&#8217;<b>ibuprofene</b> è un farmaco comunemente usato per alleviare il dolore e ridurre l&#8217;infiammazione. Il placebo è una sostanza senza principi attivi utilizzata per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare i cambiamenti nell&#8217;intensità del dolore.</p>
<p>Lo studio mira a confrontare i cambiamenti nell&#8217;intensità del dolore tra i diversi gruppi, misurando quanto il dolore si riduce nel tempo. Questo aiuterà a capire quale trattamento è più efficace per il dolore acuto al collo. I risultati potrebbero fornire informazioni utili per migliorare le opzioni di trattamento per chi soffre di questa condizione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Dexamfetamina per la dipendenza da anfetamine in adulti con dipendenze comorbide da anfetamine e oppioidi in trattamento con agonisti oppioidi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone che hanno dipendenze da anfetamine e oppiacei e che stanno ricevendo un trattamento con agonisti degli oppiacei. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto della dexamfetamina, un farmaco somministrato in compresse, rispetto a un placebo. La dexamfetamina è un tipo di anfetamina che viene utilizzata per trattare alcune condizioni mediche e in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone che hanno dipendenze da <b>anfetamine</b> e <b>oppiacei</b> e che stanno ricevendo un trattamento con agonisti degli oppiacei. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto della <b>dexamfetamina</b>, un farmaco somministrato in compresse, rispetto a un <b>placebo</b>. La <b>dexamfetamina</b> è un tipo di anfetamina che viene utilizzata per trattare alcune condizioni mediche e in questo caso viene studiata per vedere se può ridurre l&#8217;uso di anfetamine illecite.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno quotidianamente per 12 settimane la <b>dexamfetamina</b> o un <b>placebo</b>. Lo scopo è osservare se l&#8217;assunzione di <b>dexamfetamina</b> può ridurre l&#8217;uso di anfetamine illecite e la quantità totale di anfetamine utilizzate. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il <b>placebo</b> fino alla fine dello studio.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere dati su vari aspetti della salute e del benessere dei partecipanti, come il disagio psicologico, la qualità della vita e la soddisfazione del trattamento. Inoltre, verranno monitorati l&#8217;uso di altre sostanze illecite, eventuali infezioni correlate all&#8217;iniezione e altri fattori di rischio. I risultati aiuteranno a capire se la <b>dexamfetamina</b> può essere un&#8217;opzione efficace per le persone con dipendenze da anfetamine e oppiacei.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso delle cellule staminali mesenchimali per il trattamento della sclerosi multipla progressiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Lo studio esamina l&#8217;uso delle cellule staminali mesenchimali, che sono cellule speciali coltivate in laboratorio, per vedere se possono aiutare a rigenerare i nervi danneggiati nei pazienti con forme progressive di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>sclerosi multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Lo studio esamina l&#8217;uso delle <b>cellule staminali mesenchimali</b>, che sono cellule speciali coltivate in laboratorio, per vedere se possono aiutare a rigenerare i nervi danneggiati nei pazienti con forme progressive di sclerosi multipla. Queste cellule vengono somministrate tramite un&#8217;iniezione nella colonna vertebrale, un metodo noto come <b>iniezione intratecale</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>cellule staminali mesenchimali autologhe</b>, il che significa che le cellule provengono dallo stesso paziente. Lo studio mira a valutare se questo trattamento può migliorare le funzioni nervose nei pazienti. Per confrontare i risultati, alcuni partecipanti riceveranno un placebo. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nelle loro condizioni.</p>
<p>Oltre alle cellule staminali, lo studio utilizza anche una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> al 0,9% per infusione endovenosa, che è una soluzione salina comunemente usata negli ospedali. L&#8217;obiettivo principale è capire se il trattamento con cellule staminali può portare a miglioramenti significativi rispetto al placebo, valutando diversi parametri neurofisiologici e clinici nel corso del tempo. Lo studio si svolgerà per diversi anni, con un monitoraggio continuo dei partecipanti per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;interruzione della terapia antibiotica in pazienti adulti con infezione virale delle vie respiratorie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinterruzione-della-terapia-antibiotica-in-pazienti-adulti-con-infezione-virale-delle-vie-respiratorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda le infezioni virali delle vie respiratorie, che sono malattie causate da virus che colpiscono il sistema respiratorio. Queste infezioni possono includere virus come l&#8217;influenza, il virus respiratorio sinciziale (RSV), il virus parainfluenzale e il metapneumovirus umano. Il trattamento in esame coinvolge l&#8217;uso di diversi tipi di antibiotici, tra cui le tetracicline, i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda le infezioni virali delle vie respiratorie, che sono malattie causate da virus che colpiscono il sistema respiratorio. Queste infezioni possono includere virus come l&#8217;influenza, il virus respiratorio sinciziale (RSV), il virus parainfluenzale e il metapneumovirus umano. Il trattamento in esame coinvolge l&#8217;uso di diversi tipi di <em>antibiotici</em>, tra cui le <em>tetracicline</em>, i <em>beta-lattamici</em>, i <em>fluorochinoloni</em>, i <em>lincosamidi</em>, i <em>aminoglicosidi</em> e i <em>derivati del trimetoprim</em>. Questi farmaci sono comunemente usati per trattare le infezioni batteriche, ma lo studio si concentra sulla loro efficacia e sicurezza quando si interrompe il trattamento in pazienti con infezioni virali delle vie respiratorie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se interrompere la terapia antibiotica in pazienti adulti con infezioni virali delle vie respiratorie sia sicuro e non meno efficace rispetto a continuare il trattamento. I partecipanti allo studio sono adulti ricoverati in ospedale con una malattia di gravità moderata e un tampone nasofaringeo positivo per uno dei virus respiratori menzionati. Durante lo studio, i pazienti saranno divisi in due gruppi: uno continuerà la terapia antibiotica, mentre l&#8217;altro interromperà il trattamento. I ricercatori monitoreranno i pazienti per valutare la risposta clinica precoce, la mortalità in ospedale e a 30 giorni, la durata del ricovero e l&#8217;uso di antibiotici.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo massimo di 12 mesi per ciascun partecipante, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati fino al 2027. I risultati aiuteranno a capire se è possibile ridurre l&#8217;uso di antibiotici in pazienti con infezioni virali delle vie respiratorie senza compromettere la loro sicurezza e il loro recupero. Questo potrebbe portare a un uso più mirato degli antibiotici, riducendo il rischio di resistenza agli antibiotici e migliorando la gestione delle infezioni respiratorie virali.</p>
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