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	<title>Loerenskog | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Loerenskog | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su Nemtabrutinib, Ibrutinib e Acalabrutinib per pazienti con Leucemia Linfatica Cronica/Sindrome Linfocitica Piccola non trattata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:29:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie: la Leucemia Linfatica Cronica (CLL) e il Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Nemtabrutinib, che verrà confrontato con altri due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie: la <strong>Leucemia Linfatica Cronica</strong> (CLL) e il <strong>Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule</strong> (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>Nemtabrutinib</strong>, che verrà confrontato con altri due farmaci, <strong>Ibrutinib</strong> e <strong>Acalabrutinib</strong>. Questi farmaci sono somministrati sotto forma di compresse e agiscono bloccando specifiche proteine che aiutano le cellule cancerose a crescere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <strong>Nemtabrutinib</strong> rispetto a <strong>Ibrutinib</strong> o <strong>Acalabrutinib</strong> nei pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamento per CLL o SLL. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei trattamenti e saranno monitorati per vedere come rispondono al farmaco. Lo studio valuterà quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e quanti pazienti rispondono positivamente al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 108 settimane. Saranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e valutare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire informazioni su quale trattamento possa essere più efficace per i pazienti con queste condizioni. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di OATD-01 per il trattamento della sarcoidosi polmonare attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-oatd-01-per-il-trattamento-della-sarcoidosi-polmonare-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:03:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Sarcoidosi Polmonare Attiva, una malattia che causa infiammazione nei polmoni. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato OATD-01, che è un inibitore orale di un enzima chiamato chitinasi-1. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite e sarà confrontato con un placebo per valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Sarcoidosi Polmonare Attiva</b>, una malattia che causa infiammazione nei polmoni. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>OATD-01</b>, che è un inibitore orale di un enzima chiamato chitinasi-1. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite e sarà confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia e sicurezza.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il trattamento con <b>OATD-01</b> per 12 settimane può ridurre l&#8217;infiammazione granulomatosa nei polmoni. L&#8217;infiammazione sarà monitorata utilizzando un tipo di imaging chiamato <b>PET/CT</b>, che aiuta a visualizzare l&#8217;attività della malattia nei polmoni. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o il placebo e saranno seguiti per vedere come rispondono al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, inclusi i cambiamenti nella capacità polmonare e nella qualità della vita. Saranno anche osservati eventuali effetti collaterali o cambiamenti nei parametri di laboratorio. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come <b>OATD-01</b> possa aiutare le persone con <b>Sarcoidosi Polmonare Attiva</b>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su semaglutide orale per pazienti con malattia di Alzheimer lieve o deterioramento cognitivo lieve di tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Alzheimer in fase iniziale, in particolare persone con lieve compromissione cognitiva (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con demenza lieve, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è semaglutide per bocca, in compresse, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Alzheimer</b> in fase iniziale, in particolare persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con <b>demenza lieve</b>, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è <b>semaglutide</b> per bocca, in compresse, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento delle capacità mentali e delle attività quotidiane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono compresse per un periodo prolungato e vengono seguiti nel tempo con controlli regolari. In alcune persone il trattamento può iniziare con una dose più bassa di <b>semaglutide</b> e poi aumentare gradualmente fino alla dose prevista dallo studio. Durante il follow-up vengono raccolte informazioni su come cambiano memoria, autonomia e stato generale di salute.</p>
<p>Il confronto è tra tre dosi di <b>Rybelsus</b> 3 mg, 7 mg e 14 mg, tutte contenenti semaglutide, e il placebo. Lo studio è pensato per valutare sia l’effetto sia la sicurezza del trattamento nelle fasi iniziali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BI 764198 per pazienti adulti e adolescenti con malattie renali proteinuriche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bi-764198-per-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-malattie-renali-proteinuriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la proteinuria, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di malattia renale proteinurica, tra cui FSGS (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), MCD resistente al trattamento, sindrome di Alport e MN resistente al trattamento. Il trattamento in studio è BI 764198, una compressa da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>proteinuria</b>, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di <b>malattia renale proteinurica</b>, tra cui <b>FSGS</b> (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), <b>MCD</b> resistente al trattamento, <b>sindrome di Alport</b> e <b>MN</b> resistente al trattamento. Il trattamento in studio è <b>BI 764198</b>, una compressa da assumere per bocca; in alcuni casi viene confrontato con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se BI 764198 è sicuro e utile per queste malattie renali.</p>
<p>Le persone partecipano a uno dei due gruppi di trattamento e assumono il farmaco assegnato per un periodo di tempo stabilito. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per osservare come procede la malattia e come il corpo tollera il trattamento. Alcune persone possono continuare anche con altre cure già in uso per il rene, come <b>SGLT2i</b> o <b>CNI</b>, cioè farmaci che aiutano a proteggere i reni o a controllare il sistema immunitario.</p>
<p>Il confronto tra i gruppi serve a capire se il trattamento riduce la perdita di proteine nelle urine e se mantiene la funzione dei reni nel tempo. Lo studio riguarda adulti e adolescenti con queste diverse malattie renali e prevede un periodo di osservazione di circa 20 settimane per ogni partecipante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti in pazienti alla prima linea con chemioterapia, bevacizumab e INCA33890</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-carcinoma-colorettale-metastatico-stabile-ai-microsatelliti-in-pazienti-alla-prima-linea-con-chemioterapia-bevacizumab-e-inca33890/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è INCA33890, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con bevacizumab, oxaliplatin, fluorouracil e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti</b>, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è <b>INCA33890</b>, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con <b>bevacizumab</b>, <b>oxaliplatin</b>, <b>fluorouracil</b> e <b>calcium folinate</b>; il confronto avviene con un <b>placebo</b> insieme alla stessa terapia standard. Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di <b>INCA33890</b> migliori i risultati rispetto alla sola terapia standard con placebo.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con assegnazione casuale e in doppio cieco, cioè né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene somministrato. Dopo l’assegnazione, il trattamento viene dato in cicli regolari e il decorso della malattia viene seguito nel tempo. Durante lo studio vengono controllati sia gli eventuali cambiamenti del tumore sia la comparsa di effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su mieloma multiplo recidivato o refrattario in pazienti già trattati con almeno 3 terapie: JNJ-79635322 vs teclistamab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-mieloma-multiplo-recidivato-o-refrattario-in-pazienti-gia-trattati-con-almeno-3-terapie-jnj-79635322-vs-teclistamab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con mieloma multiplo recidivato o refrattario, una forma di tumore del sangue che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. Il confronto riguarda JNJ-79635322 e un altro anticorpo bispecifico anti-BCMAxCD3, cioè un farmaco studiato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e colpire le cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>mieloma multiplo recidivato o refrattario</b>, una forma di tumore del sangue che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. Il confronto riguarda <b>JNJ-79635322</b> e un altro <b>anticorpo bispecifico anti-BCMAxCD3</b>, cioè un farmaco studiato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e colpire le cellule del mieloma. Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia dei due trattamenti.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono uno dei trattamenti tramite iniezione sotto la pelle e vengono seguiti per osservare come risponde la malattia e come viene tollerato il farmaco. Durante il periodo di studio vengono raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati, esami di laboratorio e su come la persona si sente nella vita اليومية quotidiana, senza entrare nei dettagli tecnici. </p>
<p>Il <b>BCMA</b> è una proteina presente su alcune cellule del mieloma, mentre <b>CD3</b> è una parte delle cellule di difesa dell’organismo; il farmaco è stato progettato per collegare queste cellule di difesa alle cellule tumorali. Lo studio è di fase 3, cioè una fase avanzata di ricerca in cui si confrontano trattamenti per capire meglio quale possa essere più utile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su dexmedetomidina per ridurre il delirio all’emergere nei bambini di 1‑7 anni sottoposti ad adenotonsillectomia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-dexmedetomidina-per-ridurre-il-delirio-all-emergere-nei-bambini-di-1-7-anni-sottoposti-ad-adenotonsillectomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:06:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Emergence delirium è una condizione in cui i bambini mostrano confusione, agitazione e comportamenti irrequieti subito dopo il risveglio dall’anestesia generale. La ricerca si concentra su bambini di età compresa tra 1 e 7 anni che devono sottoporsi a adenotonsillectomy, un intervento chirurgico per rimuovere tonsille e adenoidi. Il farmaco studiato è dexmedetomidine, somministrato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Emergence delirium</b> è una condizione in cui i bambini mostrano confusione, agitazione e comportamenti irrequieti subito dopo il risveglio dall’anestesia generale. La ricerca si concentra su bambini di età compresa tra 1 e 7 anni che devono sottoporsi a <b>adenotonsillectomy</b>, un intervento chirurgico per rimuovere tonsille e adenoidi. Il farmaco studiato è <b>dexmedetomidine</b>, somministrato per via intranasale durante l’anestesia, e verrà confrontato con <b>placebo</b> contenente <b>sodium chloride</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco studiato riduce il rischio di delirio dell’emergenza in questi bambini. Durante l’intervento, i piccoli saranno monitorati usando <b>Heart Rate Variability</b> e <b>Electroencephalography</b>, tecniche che osservano le variazioni del battito cardiaco e l’attività elettrica del cervello. Dopo la chirurgia, i partecipanti saranno seguiti per circa un’ora mentre si svegliano; i ricercatori registreranno la presenza di agitazione o confusione, il livello di dolore, eventuali nausea o vomito, la durata della permanenza nella sala di recupero e includeranno eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del tulisokibart in pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Colite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ferite nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di tulisokibart, un farmaco che può essere somministrato tramite infusione endovenosa (attraverso una vena) o tramite iniezione sottocutanea (sotto la pelle). Alcuni partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Colite ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ferite nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>tulisokibart</b>, un farmaco che può essere somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b> (attraverso una vena) o tramite <b>iniezione sottocutanea</b> (sotto la pelle). Alcuni partecipanti riceveranno <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno suddivisi in gruppi per confrontare l&#8217;effetto del farmaco rispetto al placebo. Il monitoraggio si concentrerà sul raggiungimento della <b>remissione clinica</b>, ovvero un periodo in cui i sintomi della malattia scompaiono o si riducono significativamente, e sul miglioramento della condizione osservata durante l&#8217;<b>endoscopia</b>, una procedura che permette di visualizzare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Verranno inoltre valutati il miglioramento della <b>istologia</b>, che riguarda lo studio delle cellule e dei tessuti, e la gestione di possibili effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva per mantenere la remissione della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva-per-mantenere-la-remissione-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato duvakitug, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il duvakitug viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato <b>duvakitug</b>, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il <b>duvakitug</b> viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, cioè un&#8217;iniezione eseguita sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se <b>duvakitug</b> sia efficace nel mantenere sotto controllo i sintomi della malattia rispetto al placebo nei partecipanti che hanno già risposto positivamente a un trattamento precedente.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti principali. Nella prima parte, chiamata studio di mantenimento, possono partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno già completato uno studio precedente e hanno mostrato un miglioramento clinico della loro condizione. I partecipanti riceveranno in modo casuale <b>duvakitug</b> o placebo per un periodo che può durare fino a 280 giorni. Durante questo periodo verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la remissione clinica, il miglioramento endoscopico dell&#8217;intestino e il miglioramento dei sintomi come il dolore addominale e l&#8217;urgenza intestinale.</p>
<p>Nella seconda parte, chiamata studio di estensione in aperto, i partecipanti che completano la prima parte possono continuare a ricevere il trattamento. Durante tutto lo studio vengono monitorati attentamente gli effetti indesiderati, la concentrazione del farmaco nel sangue e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici. Vengono inoltre valutati aspetti come la stanchezza, la necessità di ospedalizzazione legata alla malattia e la possibilità di ridurre l&#8217;uso di corticosteroidi, che sono farmaci comunemente utilizzati per controllare l&#8217;infiammazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato duvakitug, che è un anticorpo monoclonale, cioè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato <b>duvakitug</b>, che è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che agisce sul sistema immunitario per ridurre l&#8217;infiammazione. I partecipanti riceveranno duvakitug oppure placebo, somministrati tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, cioè un&#8217;iniezione che viene fatta sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se duvakitug funziona meglio del placebo nel trattamento della colite ulcerosa durante la fase di induzione, che è il periodo iniziale della terapia in cui si cerca di controllare l&#8217;infiammazione attiva e migliorare i sintomi. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, e l&#8217;assegnazione al gruppo di trattamento avverrà in modo casuale. Potranno partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno una diagnosi confermata di colite ulcerosa da almeno tre mesi e che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti convenzionali o avanzati, oppure hanno perso la risposta a questi trattamenti o non li hanno tollerati.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti per capire se il medicinale è efficace e sicuro. Si osserverà quanti partecipanti raggiungono la remissione clinica, cioè una riduzione significativa dei sintomi, e quanti mostrano un miglioramento endoscopico, che significa un miglioramento visibile dell&#8217;infiammazione intestinale osservato durante un esame endoscopico. Verranno anche valutati il miglioramento dei sintomi come la frequenza delle evacuazioni, il sanguinamento rettale, l&#8217;urgenza intestinale, il dolore addominale e la stanchezza. Lo studio verificherà inoltre la sicurezza del trattamento monitorando gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, la concentrazione del medicinale nel sangue e la possibile formazione di anticorpi contro il medicinale. Il periodo di trattamento durerà fino a 24 settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul visugromab rispetto al placebo in pazienti con cachessia associata al cancro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-visugromab-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-cachessia-associata-al-cancro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la cachessia associata al cancro, una condizione che si manifesta nelle persone affette da tumore avanzato e che causa perdita di peso e riduzione dell&#8217;appetito. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato Visugromab, noto anche con il nome in codice CTL-002, oppure un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso un&#8217;infusione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>cachessia associata al cancro</b>, una condizione che si manifesta nelle persone affette da tumore avanzato e che causa perdita di peso e riduzione dell&#8217;appetito. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>Visugromab</b>, noto anche con il nome in codice <b>CTL-002</b>, oppure un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena, cioè una flebo che permette al medicinale di entrare direttamente nel sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con <b>visugromab</b>, somministrato in diverse quantità, possa essere efficace nelle persone che soffrono di cachessia associata al cancro. Lo studio prevede che i partecipanti vengano assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco oppure il placebo, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato a ciascuna persona durante lo studio.</p>
<p>Durante il periodo di trattamento, che dura dodici settimane, verranno misurati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui il peso corporeo, l&#8217;appetito attraverso un questionario specifico, la massa muscolare mediante esami di imaging come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b>, la capacità di svolgere attività fisica, la qualità della vita e la risposta del tumore alla terapia. Verranno inoltre controllati eventuali effetti indesiderati del trattamento e la quantità di farmaco presente nel sangue.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tozorakimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva sintomatica e storia di riacutizzazioni della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-sintomatica-e-storia-di-riacutizzazioni-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare periodicamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Le persone con questa condizione possono avere tosse, produzione di catarro e affanno. Lo studio esamina un farmaco chiamato tozorakimab, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle, e lo confronta con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare periodicamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Le persone con questa condizione possono avere tosse, produzione di catarro e affanno. Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>tozorakimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle, e lo confronta con un <b>placebo</b>. I partecipanti continueranno a prendere le loro terapie inalatorie abituali per la malattia polmonare durante tutto lo studio. Come farmaco di emergenza per alleviare i sintomi respiratori acuti è permesso l&#8217;uso di <b>salbutamolo solfato</b>, un broncodilatatore a breve durata d&#8217;azione che si assume per inalazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il tozorakimab, aggiunto alle cure standard, può ridurre il numero di riacutizzazioni da moderate a gravi della broncopneumopatia cronica ostruttiva nelle persone che in passato fumavano. Le riacutizzazioni sono episodi in cui i sintomi respiratori peggiorano improvvisamente e possono richiedere trattamenti aggiuntivi o ricovero in ospedale.</p>
<p>Durante lo studio, che dura circa 52 settimane, i partecipanti riceveranno il tozorakimab o il placebo in aggiunta alle loro terapie inalatorie regolari. Lo studio prevede visite mediche regolari per monitorare le condizioni di salute dei partecipanti e verificare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di broncopneumopatia cronica ostruttiva da almeno un anno e aver avuto almeno due riacutizzazioni moderate o una riacutizzazione grave nell&#8217;anno precedente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla ketamina come terapia di mantenimento per pazienti con depressione resistente ai trattamenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-ketamina-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-depressione-resistente-ai-trattamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il disturbo depressivo maggiore, una condizione che causa tristezza persistente, perdita di interesse nelle attività quotidiane e altri sintomi che influenzano negativamente la vita di una persona. Lo studio si concentra in particolare su persone che non hanno avuto benefici sufficienti da almeno due trattamenti precedenti per la depressione, situazione definita come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>disturbo depressivo maggiore</b>, una condizione che causa tristezza persistente, perdita di interesse nelle attività quotidiane e altri sintomi che influenzano negativamente la vita di una persona. Lo studio si concentra in particolare su persone che non hanno avuto benefici sufficienti da almeno due trattamenti precedenti per la depressione, situazione definita come depressione resistente al trattamento. Il farmaco utilizzato nello studio è il <b>cloridrato di ketamina</b>, somministrato attraverso <b>infusione</b>, che significa che il medicinale viene introdotto lentamente nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento continuato con <b>ketamina</b> per via endovenosa possa aiutare a mantenere nel tempo i miglioramenti ottenuti dopo un primo periodo di trattamento iniziale. Lo studio prevede tre gruppi di partecipanti che riceveranno trattamenti diversi e i ricercatori confronteranno quanto tempo passa prima che i sintomi della depressione ritornino nei vari gruppi. Durante lo studio verranno valutati regolarmente i sintomi depressivi attraverso scale specifiche che misurano la gravità della depressione.</p>
<p>Lo studio si svolge in più fasi: inizialmente i partecipanti riceveranno un trattamento di induzione con ketamina, seguito da una fase di mantenimento in cui verranno assegnati in modo casuale a uno dei tre gruppi di trattamento. La dose massima giornaliera del farmaco è di 150 milligrammi e la dose totale massima prevista è di 2700 milligrammi nel corso di un periodo di trattamento che può durare fino a 10 giorni. Durante tutto lo studio verranno monitorati attentamente gli effetti indesiderati del trattamento attraverso interviste cliniche, osservazioni e questionari specifici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up con mezagitamab per adulti con trombocitopenia immune primaria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-con-mezagitamab-per-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la trombocitopenia immune primaria cronica, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Quando il numero di piastrine è troppo basso, le persone possono avere lividi facilmente o sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato mezagitamab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>trombocitopenia immune primaria cronica</b>, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Quando il numero di piastrine è troppo basso, le persone possono avere lividi facilmente o sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>mezagitamab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle. Questo farmaco ha anche un nome in codice, <b>TAK-079</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine e la tollerabilità del farmaco nelle persone adulte con questa malattia. Si vuole anche verificare se il farmaco continua a essere efficace nel tempo, aumentando il numero di piastrine nel sangue. Possono partecipare allo studio solo le persone che hanno già completato altri studi precedenti con lo stesso farmaco e che hanno mostrato una risposta positiva al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni del farmaco per un periodo che può durare fino a due anni. I medici controlleranno regolarmente la sicurezza del trattamento osservando eventuali effetti indesiderati, misurando il numero di piastrine nel sangue e verificando se i partecipanti hanno bisogno di altri farmaci per controllare la malattia o di terapie di emergenza in caso di sanguinamento. Verranno anche effettuati controlli per vedere come il corpo assorbe ed elimina il farmaco e se sviluppa anticorpi contro di esso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di mezagitamab in adulti con nefropatia da IgA primaria (malattia di Berger) in aggiunta alla terapia di base</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-mezagitamab-in-adulti-con-nefropatia-da-iga-primaria-malattia-di-berger-in-aggiunta-alla-terapia-di-base/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Nefropatia da IgA (anche nota come malattia di Berger), una malattia dei reni in cui si accumulano delle proteine chiamate immunoglobuline A che possono danneggiare il tessuto renale. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato mezagitamab (noto anche come TAK-079) somministrato tramite iniezione sottocutanea in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Nefropatia da IgA</b> (anche nota come malattia di Berger), una malattia dei reni in cui si accumulano delle proteine chiamate immunoglobuline A che possono danneggiare il tessuto renale. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>mezagitamab</b> (noto anche come <b>TAK-079</b>) somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b> in combinazione con le terapie standard già in uso.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il mezagitamab sia efficace nel ridurre la quantità di proteine nelle urine dopo 36 settimane di trattamento. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il mezagitamab mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in aggiunta alle loro terapie abituali.</p>
<p>Il periodo di trattamento durerà circa 104 settimane (2 anni), durante le quali verranno monitorate diverse funzioni renali, tra cui la quantità di proteine nelle urine e la capacità dei reni di filtrare il sangue. I pazienti verranno seguiti regolarmente per valutare come il loro organismo risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di OATD-01 per il trattamento della sarcoidosi polmonare attiva in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-oatd-01-per-il-trattamento-della-sarcoidosi-polmonare-attiva-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sarcoidosi polmonare attiva, una malattia che causa infiammazione nei polmoni. Questa condizione può portare a difficoltà respiratorie e altri sintomi legati ai polmoni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato OATD-01, che viene somministrato in compresse rivestite. OATD-01 è un inibitore orale di una sostanza chiamata chitinasi-1 (CHIT1), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>sarcoidosi polmonare attiva</b>, una malattia che causa infiammazione nei polmoni. Questa condizione può portare a difficoltà respiratorie e altri sintomi legati ai polmoni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>OATD-01</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. OATD-01 è un inibitore orale di una sostanza chiamata chitinasi-1 (CHIT1), che potrebbe aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione granulomatosa nei polmoni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di OATD-01 nel trattamento della sarcoidosi polmonare attiva. I partecipanti riceveranno il farmaco o un <b>placebo</b> per un periodo di 12 settimane. Durante questo periodo, verranno effettuati esami per monitorare la risposta al trattamento, inclusi esami di imaging come la <b>PET/CT</b> con [18F]FDG, che aiuta a visualizzare l&#8217;infiammazione nei polmoni. Lo studio mira a determinare se OATD-01 può ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare la funzione polmonare.</p>
<p>Il trattamento con OATD-01 sarà confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nella qualità della vita. Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà adulti con diagnosi di sarcoidosi polmonare attiva. I risultati aiuteranno a capire se OATD-01 può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di duvakitug in pazienti con malattia di Crohn in fase moderata o grave.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-duvakitug-in-pazienti-con-malattia-di-crohn-in-fase-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio della malattia di Crohn, una condizione legata alle malattie del sistema immunitario che causa un&#8217;infiammazione dell&#8217;apparato digerente. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco duvakitug in persone con una forma di questa malattia moderata o grave. Il trattamento viene somministrato tramite una iniezione sottocutanea, ovvero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio della <b>malattia di Crohn</b>, una condizione legata alle <b>malattie del sistema immunitario</b> che causa un&#8217;infiammazione dell&#8217;apparato digerente. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>duvakitug</b> in persone con una forma di questa malattia moderata o grave. Il trattamento viene somministrato tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. La ricerca è condotta con un metodo in cui né i ricercatori né i partecipanti sanno quale sostanza venga somministrata, un sistema chiamato <b>doppio cieco</b>. Il percorso prevede la somministrazione periodica del trattamento per un periodo di tempo determinato, monitorando come la malattia risponde alla terapia sia a livello dei sintomi percepiti che attraverso l&#8217;osservazione diretta delle pareti intestinali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di duvakitug nel trattamento di pazienti con malattia di Crohn in fase moderata o grave.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-duvakitug-nel-trattamento-di-pazienti-con-malattia-di-crohn-in-fase-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio della malattia di Crohn, una condizione che colpisce l&#8217;apparato digerente e fa parte delle malattie del sistema immunitario. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato duvakitug, somministrato tramite iniezione sottocutanea, ovvero una puntura effettuata subito sotto la pelle, per il mantenimento della salute nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio della <b>malattia di Crohn</b>, una condizione che colpisce l&#8217;apparato digerente e fa parte delle <b>malattie del sistema immunitario</b>. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>duvakitug</b>, somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata subito sotto la pelle, per il mantenimento della salute nei pazienti con una forma da moderata a grave di questa patologia. Durante il percorso, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in esame, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceverà il trattamento attivo o il placebo fino alla fine della fase di osservazione. L&#8217;obiettivo principale è verificare se l&#8217;uso di questo farmaco possa aiutare a mantenere la <b>remissione clinica</b>, ovvero una fase in cui i sintomi della malattia scompaiono o si riducono drasticamente, e migliorare la <b>risposta endoscopica</b>, che indica una guarigione visibile delle lesioni all&#8217;interno dell&#8217;intestino durante un esame con una piccola telecamera.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di LY3537982 e pembrolizumab per il trattamento del tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-ly3537982-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-avanzato-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer (tumore del polmone non a piccole cellule), una forma di cancer che colpisce le cellule dei polmoni. Lo studio si concentra specificamente su pazienti che presentano una KRAS G12C mutation, ovvero una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. La malattia può essere in stadio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> (tumore del polmone non a piccole cellule), una forma di <b>cancer</b> che colpisce le cellule dei polmoni. Lo studio si concentra specificamente su pazienti che presentano una <b>KRAS G12C mutation</b>, ovvero una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. La malattia può essere in stadio localmente avanzato o <b>metastatic</b>, il che significa che le cellule malate si sono diffuse oltre l&#8217;organo principale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>LY3537982</b> in combinazione con altri trattamenti. I partecipanti riceveranno diverse combinazioni di farmaci, tra cui <b>pembrolizumab</b>, <b>pemetrexed</b> e farmaci a base di <b>platinum</b> come il <b>cisplatin</b> o il <b>carboplatin</b>. Alcuni gruppi riceveranno anche un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. Il trattamento può essere somministrato tramite <b>oral</b> capsule o come <b>solution for injection</b>.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per determinare il dosaggio più efficace di <b>LY3537982</b>. Il protocollo prevede l&#8217;uso di diverse combinazioni terapeutiche per osservare come queste influenzano la progressione della malattia. Il monitoraggio avverrà attraverso periodi di trattamento che includono sia la terapia mirata che la chemioterapia tradizionale per confrontare i diversi approcci terapeutici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pembrolizumab con o senza MK-2870 in pazienti operati per tumore del polmone non a piccole cellule in stadio II-IIIB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-con-o-senza-mk-2870-in-pazienti-operati-per-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-ii-iiib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro del polmone non a piccole cellule di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con pembrolizumab insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come cisplatino o carboplatino combinati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con <b>pembrolizumab</b> insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> combinati con altri medicinali chemioterapici quali <b>paclitaxel</b>, <b>gemcitabina</b> o <b>pemetrexed</b>. Dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore, lo studio confronta due diversi trattamenti: da un lato pembrolizumab somministrato da solo, dall&#8217;altro pembrolizumab combinato con un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>. Durante lo studio possono essere utilizzati anche medicinali di supporto come antistaminici, paracetamolo, glucocorticoidi e antagonisti dei recettori H2 per gestire eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di MK-2870 a pembrolizumab possa migliorare il tempo durante il quale la malattia non si ripresenta dopo l&#8217;operazione rispetto al trattamento con solo pembrolizumab. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento solo se dopo l&#8217;intervento chirurgico non si è ottenuta una risposta completa, cioè se sono ancora presenti cellule tumorali nell&#8217;esame del tessuto rimosso. Prima di iniziare il trattamento dopo l&#8217;operazione, vengono eseguiti esami radiologici come la tomografia computerizzata con mezzo di contrasto del torace, dell&#8217;addome e del bacino oppure la risonanza magnetica per confermare l&#8217;assenza di malattia residua visibile.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti importanti come la sopravvivenza complessiva, il tempo fino alla comparsa di metastasi a distanza, la sopravvivenza specifica legata al cancro del polmone e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Viene inoltre misurata la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano lo stato di salute generale, la capacità di svolgere attività fisiche e quotidiane, e sintomi specifici come difficoltà respiratoria, tosse e dolore toracico. I campioni di tessuto tumorale prelevati durante l&#8217;intervento vengono analizzati per determinare la presenza di specifici marcatori chiamati PD-L1 e TROP2 che possono influenzare la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul farmaco MK-3120 per pazienti con tumore della vescica non muscolo invasivo ad alto rischio mai trattati o già trattati con BCG</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-mk-3120-per-pazienti-con-tumore-della-vescica-non-muscolo-invasivo-ad-alto-rischio-mai-trattati-o-gia-trattati-con-bcg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma uroteliale non muscolo invasivo ad alto rischio della vescica con carcinoma in situ con o senza tumori papillari. Il carcinoma in situ è una forma di tumore che rimane confinato allo strato più superficiale della parete della vescica, mentre i tumori papillari sono escrescenze che sporgono all&#8217;interno della vescica. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma uroteliale non muscolo invasivo ad alto rischio della vescica</b> con <b>carcinoma in situ</b> con o senza tumori papillari. Il carcinoma in situ è una forma di tumore che rimane confinato allo strato più superficiale della parete della vescica, mentre i tumori papillari sono escrescenze che sporgono all&#8217;interno della vescica. Il trattamento che verrà utilizzato è <b>MK-3120</b>, un farmaco biologico che viene somministrato direttamente nella vescica attraverso una sospensione intravescicale, ovvero un liquido che viene introdotto nella vescica attraverso un catetere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>MK-3120</b> quando viene utilizzato da solo come trattamento. Lo studio è rivolto a persone che non hanno mai ricevuto la terapia con <b>Bacillo di Calmette-Guérin</b> oppure che l&#8217;hanno ricevuta in passato. Il Bacillo di Calmette-Guérin è un trattamento immunoterapico comunemente utilizzato per questo tipo di tumore della vescica. Possono partecipare anche persone che hanno ricevuto questo trattamento più di due anni fa senza successivi segni di malattia, oppure persone che hanno avuto una ricomparsa del tumore tra i dodici e i ventiquattro mesi dopo l&#8217;ultima somministrazione del Bacillo di Calmette-Guérin.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sul numero di partecipanti che manifestano effetti collaterali, compresi quelli che richiedono l&#8217;interruzione del trattamento, e verrà valutata la risposta completa al trattamento, ovvero la scomparsa di tutti i segni del tumore. Prima dell&#8217;inizio del trattamento, i partecipanti devono aver effettuato una resezione transuretrale del tumore della vescica, un intervento chirurgico per rimuovere il tumore attraverso l&#8217;uretra, nelle dodici settimane precedenti.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul baricitinib per ritardare il diabete di tipo 1 in bambini e adulti a rischio di età compresa tra 1 e 35 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-baricitinib-per-ritardare-il-diabete-di-tipo-1-in-bambini-e-adulti-a-rischio-di-eta-compresa-tra-1-e-35-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete mellito di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete mellito di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue particolari sostanze chiamate autoanticorpi che indicano che il sistema immunitario sta attaccando le cellule che producono insulina. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>baricitinib</b> e viene anche indicato con il codice <b>LY3009104</b>. Alcuni partecipanti riceveranno baricitinib mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se baricitinib può ritardare lo sviluppo del diabete di tipo 1 nelle persone a rischio rispetto al placebo. Il farmaco viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite o di sospensione liquida. Il trattamento può durare fino a sessanta mesi, cioè cinque anni. Durante questo periodo i partecipanti verranno controllati regolarmente per vedere se e quando sviluppano il diabete di tipo 1 in forma completa.</p>
<p>Lo studio confronta l&#8217;effetto di baricitinib con quello del placebo misurando quanto tempo passa dall&#8217;inizio dello studio fino alla comparsa del diabete di tipo 1 completo. I partecipanti devono avere almeno due autoanticorpi legati al diabete e devono pesare almeno otto chilogrammi. Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il farmaco vero e chi riceve il placebo fino alla fine dello studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul mezagitamab rispetto al placebo in adulti con trombocitopenia immune primaria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-mezagitamab-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la trombocitopenia immune primaria cronica, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge per errore le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Le persone con questa condizione hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare sanguinamenti e lividi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>trombocitopenia immune primaria cronica</b>, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge per errore le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Le persone con questa condizione hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare sanguinamenti e lividi. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>mezagitamab</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, con un placebo. Il <b>Mezagitamab</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>TAK-079</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se mezagitamab è efficace nell&#8217;aumentare in modo duraturo il numero di piastrine nelle persone con trombocitopenia immune primaria cronica rispetto al placebo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale mezagitamab oppure placebo per un periodo di tempo. Lo studio è in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. I partecipanti possono continuare a prendere alcuni dei loro farmaci abituali per la trombocitopenia immune se la dose è stabile, come gli agonisti del recettore della <b>trombopoietina</b>, i <b>corticosteroidi</b> orali a basso dosaggio o il <b>fostamatinib</b>.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate misurazioni regolari del numero di piastrine nel sangue per valutare la risposta al trattamento. Lo studio osserva anche se i partecipanti hanno bisogno di terapie di emergenza per aumentare le piastrine, se si verificano episodi di sanguinamento e come i sintomi della malattia influenzano la vita quotidiana. Vengono inoltre controllati la sicurezza del farmaco e la presenza di eventuali effetti collaterali. Il trattamento con il farmaco dello studio dura fino a 24 settimane, durante le quali vengono effettuate visite regolari per il monitoraggio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sacituzumab tirumotecan seguito da carboplatino/paclitaxel con pembrolizumab come terapia neoadiuvante nel tumore mammario triplo negativo o con bassi recettori ormonali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sacituzumab-tirumotecan-seguito-da-carboplatino-paclitaxel-con-pembrolizumab-come-terapia-neoadiuvante-nel-tumore-mammario-triplo-negativo-o-con-bassi-recettori-ormonali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo e del carcinoma mammario con bassi recettori ormonali HER2-negativo in fase iniziale ad alto rischio. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato sacituzumab tirumotecan (MK-2870) seguito da una combinazione di carboplatino e paclitaxel, confrontandolo con la chemioterapia standard. Entrambi i trattamenti vengono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> e del <b>carcinoma mammario con bassi recettori ormonali HER2-negativo</b> in fase iniziale ad alto rischio. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>sacituzumab tirumotecan</b> (MK-2870) seguito da una combinazione di <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>, confrontandolo con la chemioterapia standard. Entrambi i trattamenti vengono somministrati insieme al farmaco <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Il trattamento include diversi farmaci chemioterapici come <b>doxorubicina</b>, <b>epirubicina</b>, <b>ciclofosfamide</b> e <b>capecitabina</b>. Durante la terapia viene anche somministrato il <b>desametasone</b> per gestire gli effetti collaterali. I farmaci vengono somministrati attraverso infusione endovenosa o per via orale, a seconda del tipo di medicinale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il nuovo trattamento con sacituzumab tirumotecan seguito da carboplatino e paclitaxel, in combinazione con pembrolizumab, sia più efficace della chemioterapia standard nel trattamento preoperatorio di questi tipi di tumore al seno. I medici valuteranno la risposta al trattamento attraverso l&#8217;esame dei tessuti tumorali durante l&#8217;intervento chirurgico e monitoreranno i pazienti nel tempo per valutare l&#8217;efficacia della terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del nucresiran in pazienti con amiloidosi da transtiretina con cardiomiopatia (ATTR-CM) per ridurre la mortalità e gli eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-nucresiran-in-pazienti-con-amiloidosi-da-transtiretina-con-cardiomiopatia-attr-cm-per-ridurre-la-mortalita-e-gli-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla amiloidosi da transtiretina con cardiomiopatia (ATTR-CM), una malattia che colpisce il cuore causando l&#8217;accumulo di una proteina anomala nei tessuti cardiaci. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato Nucresiran (anche noto come ALN-TTRSC04), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo studio ha lo scopo di valutare se il Nucresiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>amiloidosi da transtiretina con cardiomiopatia</b> (ATTR-CM), una malattia che colpisce il cuore causando l&#8217;accumulo di una proteina anomala nei tessuti cardiaci. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>Nucresiran</b> (anche noto come ALN-TTRSC04), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare se il <b>Nucresiran</b> sia efficace nel ridurre la mortalità e gli eventi cardiovascolari nei pazienti affetti da questa malattia. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso una <b>siringa preriempita</b> contenente una soluzione iniettabile.</p>
<p>La durata del trattamento può arrivare fino a 84 mesi, durante i quali i pazienti verranno monitorati per valutare gli effetti del farmaco sulla loro salute cardiaca. I partecipanti possono continuare a assumere le loro usuali terapie per l&#8217;insufficienza cardiaca, purché il dosaggio sia rimasto stabile per un certo periodo prima dell&#8217;inizio dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia e sicurezza di GSK5764227 in pazienti con tumori gastrointestinali avanzati non operabili o metastatici precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-e-sicurezza-di-gsk5764227-in-pazienti-con-tumori-gastrointestinali-avanzati-non-operabili-o-metastatici-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per i tumori gastrointestinali in fase avanzata non operabile o metastatico. La ricerca si concentra su pazienti che hanno già ricevuto precedenti trattamenti per questa condizione. Il farmaco in studio, denominato GSK5764227, verrà somministrato sia da solo che in combinazione con altri trattamenti. Il medicinale GSK5764227 viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per i <b>tumori gastrointestinali</b> in fase avanzata non operabile o metastatico. La ricerca si concentra su pazienti che hanno già ricevuto precedenti trattamenti per questa condizione. Il farmaco in studio, denominato <b>GSK5764227</b>, verrà somministrato sia da solo che in combinazione con altri trattamenti.</p>
<p>Il medicinale <b>GSK5764227</b> viene somministrato sotto forma di <b>polvere per soluzione per infusione</b> che viene somministrata per via <b>endovenosa</b>. Lo scopo principale dello studio è valutare quanto sia efficace e sicuro questo nuovo trattamento nei pazienti con tumori gastrointestinali avanzati che non hanno risposto sufficientemente alle terapie precedenti.</p>
<p>Lo studio è diviso in diverse parti e includerà pazienti con diversi tipi di tumori gastrointestinali, con particolare attenzione al <b>carcinoma del colon-retto metastatico</b>. Durante lo studio, i pazienti riceveranno diverse dosi del farmaco e verranno monitorati per valutare come il loro organismo risponde al trattamento. È importante notare che questo è uno studio di fase iniziale per determinare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;immunoglobulina umana normale per via endovenosa nella prevenzione delle infezioni in adulti con mieloma multiplo che ricevono terapia con anticorpo bispecifico teclistamab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-dellimmunoglobulina-umana-normale-per-via-endovenosa-nella-prevenzione-delle-infezioni-in-adulti-con-mieloma-multiplo-che-ricevono-terapia-con-anticorpo-bispecifico-teclistama/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di immunoglobulina umana normale (KIOVIG) in pazienti con mieloma multiplo che stanno ricevendo una terapia con teclistamab (TECVAYLI). Il mieloma multiplo è un tumore che colpisce le cellule del sangue che producono anticorpi. Il teclistamab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre l&#8217;immunoglobulina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di <b>immunoglobulina umana normale</b> (KIOVIG) in pazienti con <b>mieloma multiplo</b> che stanno ricevendo una terapia con <b>teclistamab</b> (TECVAYLI). Il mieloma multiplo è un tumore che colpisce le cellule del sangue che producono anticorpi. Il teclistamab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre l&#8217;immunoglobulina viene utilizzata per prevenire le infezioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la somministrazione preventiva di immunoglobulina (profilassi primaria) sia più efficace rispetto alla somministrazione dopo l&#8217;insorgenza di un&#8217;infezione (profilassi secondaria). L&#8217;immunoglobulina viene somministrata attraverso <b>infusione endovenosa</b>, mentre il teclistamab viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per circa 12 mesi. Il teclistamab viene somministrato in due diverse concentrazioni: una soluzione da 10 mg/mL per l&#8217;inizio del trattamento e una da 90 mg/mL per il mantenimento. L&#8217;immunoglobulina viene somministrata in una soluzione da 100 mg/mL. Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che si verifichi una prima infezione grave nei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del datopotamab deruxtecan con carboplatino o cisplatino versus gemcitabina con carboplatino o cisplatino in pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico dopo fallimento di enfortumab vedotin</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-datopotamab-deruxtecan-con-carboplatino-o-cisplatino-versus-gemcitabina-con-carboplatino-o-cisplatino-in-pazienti-con-carcinoma-uroteliale-localmente-avanzato-o-metastatico-dopo-fallimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico, un tipo di tumore che colpisce la vescica, la pelvi renale, l&#8217;uretere o l&#8217;uretra. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: il primo utilizza un nuovo farmaco chiamato datopotamab deruxtecan (noto anche come Dato-DXd) in combinazione con carboplatino o cisplatino, mentre il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma uroteliale</b> localmente avanzato o metastatico, un tipo di tumore che colpisce la vescica, la pelvi renale, l&#8217;uretere o l&#8217;uretra. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: il primo utilizza un nuovo farmaco chiamato <b>datopotamab deruxtecan</b> (noto anche come Dato-DXd) in combinazione con <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b>, mentre il secondo utilizza <b>gemcitabina</b> insieme a carboplatino o cisplatino.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto un precedente trattamento con <b>enfortumab vedotin</b> e <b>pembrolizumab</b> e la cui malattia è progredita durante o dopo questa terapia. I farmaci vengono somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>, che consiste nell&#8217;introduzione del medicinale direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>La ricerca è divisa in due fasi: la fase 2 valuterà quale dosaggio di Dato-DXd è più efficace, mentre la fase 3 confronterà l&#8217;efficacia del trattamento con Dato-DXd rispetto alla terapia con gemcitabina. L&#8217;obiettivo principale è determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di CAL101 in Pazienti con Fibrosi Polmonare Idiopatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-cal101-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato CAL101 nei pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica. La fibrosi polmonare idiopatica è una malattia grave dei polmoni in cui il tessuto polmonare si ispessisce e si cicatrizza nel tempo, rendendo sempre più difficile la respirazione e riducendo la capacità dei polmoni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>CAL101</b> nei pazienti affetti da <b>fibrosi polmonare idiopatica</b>. La fibrosi polmonare idiopatica è una malattia grave dei polmoni in cui il tessuto polmonare si ispessisce e si cicatrizza nel tempo, rendendo sempre più difficile la respirazione e riducendo la capacità dei polmoni di fornire ossigeno al corpo. Questa condizione progredisce gradualmente e può portare a una grave compromissione della funzione respiratoria.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare se <b>CAL101</b>, somministrato per via endovenosa, possa essere efficace nel trattamento della fibrosi polmonare idiopatica confrontandolo con un placebo. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco sperimentale mentre altri riceveranno il placebo, ma né i pazienti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. L&#8217;efficacia del trattamento verrà misurata osservando i cambiamenti nella <b>capacità vitale forzata</b>, che è un test che misura la quantità massima di aria che una persona può espellere dai polmoni dopo aver preso il respiro più profondo possibile.</p>
<p>Lo studio durerà 28 settimane durante le quali i partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento assegnato e si sottoporranno a vari esami per monitorare la loro condizione polmonare e la sicurezza del farmaco. I pazienti che stanno già assumendo altri farmaci per la fibrosi polmonare, come <b>nintedanib</b> o <b>pirfenidone</b>, potranno continuare la loro terapia abituale durante lo studio. I medici monitoreranno attentamente tutti i partecipanti per eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco influisce sulla progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del ferric derisomaltose nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica e carenza di ferro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-ferric-derisomaltose-nei-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-cronica-e-carenza-di-ferro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-ferric-derisomaltose-nei-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-cronica-e-carenza-di-ferro/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina una malattia chiamata insufficienza cardiaca cronica, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. I partecipanti allo studio hanno anche una carenza di ferro, che significa che i loro corpi non hanno abbastanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina una malattia chiamata <b>insufficienza cardiaca cronica</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. I partecipanti allo studio hanno anche una carenza di ferro, che significa che i loro corpi non hanno abbastanza ferro, un minerale importante per trasportare l&#8217;ossigeno nel sangue. Lo studio confronta un trattamento chiamato <b>derisomaltosio ferrico</b>, che è una forma di ferro somministrata attraverso una vena, con il non ricevere alcun trattamento con ferro per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è confrontare quanto bene il <b>derisomaltosio ferrico</b> funzioni rispetto al non ricevere ferro endovenoso nel ridurre i decessi legati al cuore e i ricoveri ospedalieri dovuti al peggioramento dell&#8217;insufficienza cardiaca nelle persone che hanno carenza di ferro e sintomi di insufficienza cardiaca cronica. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il trattamento con ferro mentre altri continueranno con le loro cure abituali senza ricevere ferro aggiuntivo per via endovenosa. I medici monitoreranno attentamente tutti i partecipanti per vedere come stanno rispondendo e registreranno eventuali cambiamenti nella loro salute del cuore.</p>
<p>Lo studio seguirà i partecipanti per un periodo prolungato per osservare eventi importanti come ricoveri ospedalieri e decessi, oltre a misurare i cambiamenti nei livelli di ferro nel sangue e altri marcatori della salute del cuore. I ricercatori esamineranno anche quanto spesso i partecipanti necessitano di essere ricoverati in ospedale per problemi cardiaci e come cambia la loro classificazione secondo la <b>New York Heart Association</b>, che è un sistema utilizzato dai medici per descrivere quanto gravi sono i sintomi dell&#8217;insufficienza cardiaca di una persona. Questo studio aiuterà i medici a comprendere meglio se dare ferro extra alle persone con insufficienza cardiaca e carenza di ferro può migliorare i loro risultati di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ifinatamab Deruxtecan per pazienti con carcinoma esofageo a cellule squamose avanzato o metastatico già trattato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma esofageo a cellule squamose, un tipo di tumore che colpisce l&#8217;esofago, il tubo che collega la bocca allo stomaco. Quando questo tumore è in stadio avanzato o metastatico, significa che si è diffuso oltre l&#8217;esofago ad altre parti del corpo. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma esofageo a cellule squamose</b>, un tipo di tumore che colpisce l&#8217;esofago, il tubo che collega la bocca allo stomaco. Quando questo tumore è in stadio avanzato o metastatico, significa che si è diffuso oltre l&#8217;esofago ad altre parti del corpo. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>ifinatamab deruxtecan</b> (anche conosciuto come <b>I-DXd</b>) con i trattamenti chemioterapici standard scelti dal medico curante. Questo farmaco è un tipo di terapia mirata che agisce su una specifica proteina presente sulle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare se <b>I-DXd</b> può migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto alle terapie chemioterapiche convenzionali. I partecipanti allo studio saranno persone che hanno già ricevuto precedenti trattamenti per il loro tumore, inclusi farmaci a base di platino e immunoterapici, ma la malattia è progredita nonostante questi trattamenti. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il nuovo farmaco mentre altri riceveranno la chemioterapia standard, e la scelta del trattamento sarà determinata casualmente.</p>
<p>Nel corso dello studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento utilizzando scansioni come <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per vedere se il tumore si riduce, rimane stabile o continua a crescere. Verranno anche valutati gli effetti collaterali e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici che misurano sintomi come difficoltà a deglutire, problemi nell&#8217;alimentazione e dolore. I ricercatori raccoglieranno anche campioni di sangue per studiare come il corpo elabora il farmaco e analizzeranno il tessuto tumorale per comprendere meglio le caratteristiche del tumore che potrebbero influenzare la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Biodisponibilità di Midazolam per Iniezione Sottocutanea e Endovenosa in Pazienti Terminali in Cure Palliative</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-biodisponibilita-di-midazolam-per-iniezione-sottocutanea-e-endovenosa-in-pazienti-terminali-in-cure-palliative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio esamina pazienti affetti da malattie terminali che necessitano di cure palliative, ovvero cure specializzate volte ad alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita quando la guarigione non è più possibile. I pazienti coinvolti presentano sintomi come ansia, agitazione, irrequietezza o difficoltà respiratorie che richiedono il trattamento con midazolam, un farmaco della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio esamina pazienti affetti da <b>malattie terminali</b> che necessitano di cure palliative, ovvero cure specializzate volte ad alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita quando la guarigione non è più possibile. I pazienti coinvolti presentano sintomi come ansia, agitazione, irrequietezza o difficoltà respiratorie che richiedono il trattamento con <b>midazolam</b>, un farmaco della famiglia delle benzodiazepine utilizzato per calmare e ridurre l&#8217;ansia. Lo scopo dello studio è valutare quanto efficacemente il corpo assorbe il midazolam quando viene somministrato per via sottocutanea, ovvero attraverso un&#8217;iniezione sotto la pelle, rispetto alla somministrazione per via endovenosa, cioè direttamente in vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose di 1 mg di midazolam somministrata in uno dei due modi: tramite iniezione sottocutanea o iniezione endovenosa. Dopo la somministrazione del farmaco, verranno prelevati campioni di sangue a intervalli regolari per un periodo di 90 minuti per misurare la quantità di midazolam presente nel sangue nel tempo. Questo permette ai ricercatori di comprendere come il corpo elabora il farmaco quando viene somministrato attraverso queste due diverse vie di somministrazione.</p>
<p>I ricercatori monitoreranno anche altri aspetti importanti durante il periodo di osservazione, inclusi eventuali effetti collaterali nel punto di iniezione come dolore, arrossamento o gonfiore, e osserveranno i cambiamenti nella frequenza respiratoria e nei livelli di ossigeno nel sangue. Verrà inoltre valutato il livello di sedazione del paziente utilizzando una scala specifica. Lo studio aiuterà a determinare se l&#8217;iniezione sottocutanea di midazolam rappresenta un&#8217;alternativa efficace all&#8217;iniezione endovenosa per il trattamento dei sintomi nei pazienti in cure palliative.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di amoxicillina e acido clavulanico nei bambini con tosse cronica umida</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-amoxicillina-e-acido-clavulanico-nei-bambini-con-tosse-cronica-umida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla tosse cronica umida nei bambini piccoli. Questa condizione si manifesta con una tosse persistente e umida che dura per più di quattro settimane. Il trattamento utilizzato nello studio è un antibiotico chiamato amoxicillina-clavulanato, noto anche come Augmentin. Questo farmaco è una combinazione di due sostanze: amoxicillina, un antibiotico, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla tosse cronica umida nei bambini piccoli. Questa condizione si manifesta con una tosse persistente e umida che dura per più di quattro settimane. Il trattamento utilizzato nello studio è un antibiotico chiamato amoxicillina-clavulanato, noto anche come Augmentin. Questo farmaco è una combinazione di due sostanze: amoxicillina, un antibiotico, e acido clavulanico, che aiuta a potenziare l&#8217;efficacia dell&#8217;amoxicillina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica degli antibiotici nei bambini con tosse cronica umida, osservando la risoluzione dei sintomi e gli effetti a lungo termine. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con amoxicillina-clavulanato per 14 o 28 giorni, oppure un placebo. Si valuterà se il trattamento con l&#8217;antibiotico riduce i sintomi della tosse e se la durata del trattamento influisce sul tempo di ricaduta della tosse.</p>
<p>Durante lo studio, verranno anche esaminati altri aspetti come la diversità e la composizione del **microbioma** delle vie aeree e dell&#8217;intestino, i marcatori di **infiammazione** e la presenza di eventuali **immunodeficienze primarie** nei bambini con tosse cronica umida. Questi dati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;impatto del trattamento antibiotico e le caratteristiche della malattia nei bambini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di una dose di spray nasale con xilometazolina sulla capacità fisica di pazienti con BPCO di età compresa tra 18 e 64 anni.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-una-dose-di-spray-nasale-con-xilometazolina-sulla-capacita-fisica-di-pazienti-con-bpco-di-eta-compresa-tra-18-e-64-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), una malattia polmonare che rende difficile la respirazione. Il trattamento utilizzato in questo studio è uno spray nasale chiamato Otrivin®, che contiene il principio attivo ossimetazolina. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;effetto di una singola dose di questo spray nasale sulla capacità fisica delle persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), una malattia polmonare che rende difficile la respirazione. Il trattamento utilizzato in questo studio è uno spray nasale chiamato Otrivin®, che contiene il principio attivo ossimetazolina. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;effetto di una singola dose di questo spray nasale sulla capacità fisica delle persone affette da BPCO.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose di Otrivin® e verrà osservato come questa influisce sulla loro capacità di camminare. La distanza percorsa camminando sarà uno dei principali aspetti valutati. Inoltre, verrà utilizzata una scala chiamata scala di Borg per misurare la percezione dello sforzo fisico da parte dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio coinvolge uomini e donne di età compresa tra 18 e 64 anni che soffrono di BPCO. Non ci sono dettagli tecnici complessi inclusi in questo riassunto, ma l&#8217;obiettivo principale è capire se l&#8217;uso di Otrivin® può migliorare la capacità fisica in persone con questa condizione. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel per il Cancro alla Prostata Metastatico Resistente alla Castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-ifinatamab-deruxtecan-rispetto-a-docetaxel-per-il-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;Ifinatamab Deruxtecan, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il Docetaxel, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</i> (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;<i>Ifinatamab Deruxtecan</i>, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il <i>Docetaxel</i>, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel in termini di sopravvivenza complessiva e di sopravvivenza libera da progressione radiografica, che è una misura di quanto tempo i pazienti vivono senza che il cancro peggiori visibilmente nelle immagini mediche.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento. Ifinatamab Deruxtecan sarà somministrato tramite infusione endovenosa, mentre Docetaxel sarà somministrato per via endovenosa secondo le pratiche standard. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione e per raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di cancro alla prostata che non risponde più alla terapia ormonale. I risultati potrebbero aiutare a determinare se Ifinatamab Deruxtecan è un&#8217;opzione di trattamento più efficace rispetto a Docetaxel per i pazienti con questa condizione. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la loro qualità di vita durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza a Lungo Termine di Zasocitinib in Adulti con Colite Ulcerosa e Malattia di Crohn Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-zasocitinib-in-adulti-con-colite-ulcerosa-e-malattia-di-crohn-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie infiammatorie croniche dell&#8217;intestino: la colite ulcerosa e il morbo di Crohn. Entrambe le condizioni possono causare sintomi come dolore addominale, diarrea e sanguinamento rettale. Lo studio utilizza un farmaco chiamato zasocitinib, noto anche con il codice TAK-279, che viene somministrato per via orale sotto forma di capsule. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie infiammatorie croniche dell&#8217;intestino: la <i>colite ulcerosa</i> e il <i>morbo di Crohn</i>. Entrambe le condizioni possono causare sintomi come dolore addominale, diarrea e sanguinamento rettale. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <i>zasocitinib</i>, noto anche con il codice <i>TAK-279</i>, che viene somministrato per via orale sotto forma di capsule.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine di <i>zasocitinib</i> in persone con colite ulcerosa o morbo di Crohn moderatamente o severamente attivi. I partecipanti che hanno già risposto positivamente a un trattamento precedente con <i>zasocitinib</i> continueranno a ricevere il farmaco per un periodo prolungato, fino a 108 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno il farmaco e verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei loro sintomi. L&#8217;obiettivo è garantire che il trattamento sia sicuro e ben tollerato nel tempo. I risultati aiuteranno a comprendere meglio come <i>zasocitinib</i> possa essere utilizzato per gestire queste malattie infiammatorie croniche dell&#8217;intestino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sensibilità ai farmaci nel cancro colorettale metastatico con fluorouracile per pazienti in terapia di terza linea.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sensibilita-ai-farmaci-nel-cancro-colorettale-metastatico-con-fluorouracile-per-pazienti-in-terapia-di-terza-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul cancro del colon-retto metastatico, una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Il trattamento utilizzato in questo studio è il fluorouracile, un farmaco chemioterapico noto anche come 5-FU, somministrato tramite infusione. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo test diagnostico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul cancro del colon-retto metastatico, una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Il trattamento utilizzato in questo studio è il <i>fluorouracile</i>, un farmaco chemioterapico noto anche come <i>5-FU</i>, somministrato tramite infusione. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo test diagnostico chiamato <i>µCAN</i>, che aiuta i medici a scegliere la terapia più adatta per i pazienti che necessitano di una terza linea di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti con cancro del colon-retto metastatico riceveranno il trattamento standard e verranno sottoposti a biopsie per ottenere campioni di tessuto. Questi campioni saranno analizzati utilizzando il test <i>µCAN</i> per determinare la sensibilità del tumore ai farmaci. Lo studio mira a raccogliere dati di alta qualità che possano guidare i medici nella scelta del trattamento più efficace per i pazienti.</p>
<p>Lo studio valuterà anche la frequenza e la gravità degli effetti collaterali legati al dispositivo o alle procedure dello studio, nonché l&#8217;esperienza degli utenti con il dispositivo. I risultati attesi includono la proporzione di pazienti che ottengono un rapporto <i>µCAN</i> di successo e la nomina di almeno una terapia farmacologica. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di ILB e Riluzolo per la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) in Pazienti Adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ilb-e-riluzolo-per-la-sclerosi-laterale-amiotrofica-sla-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), una malattia neurodegenerativa che colpisce le cellule nervose nel cervello e nel midollo spinale, portando a una progressiva perdita di controllo muscolare. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ILB, che viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea. Questo farmaco contiene una sostanza attiva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), una malattia neurodegenerativa che colpisce le cellule nervose nel cervello e nel midollo spinale, portando a una progressiva perdita di controllo muscolare. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ILB, che viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea. Questo farmaco contiene una sostanza attiva nota come dextran solfato a basso peso molecolare. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di ILB con un altro farmaco chiamato Riluzolo, disponibile in compresse rivestite con film.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se ILB può ridurre la progressione della SLA rispetto al Riluzolo. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di tempo determinato. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi della SLA e per valutare la sicurezza dei trattamenti. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza inattiva utilizzata per confrontare i risultati dei trattamenti attivi.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino a 48 settimane, durante le quali i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e il progresso della malattia. Verranno raccolti dati su vari aspetti della salute dei partecipanti, inclusi esami del sangue e valutazioni delle funzioni cognitive e respiratorie. I risultati aiuteranno a determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza di ILB come potenziale trattamento per la SLA.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza cardiovascolare del survodutide in persone con sovrappeso o obesità e malattie cardiovascolari o renali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-bi-456906-sulla-sicurezza-cardiovascolare-in-persone-con-obesita-e-malattie-cardiovascolari-o-renali-croniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-bi-456906-sulla-sicurezza-cardiovascolare-in-persone-con-obesita-e-malattie-cardiovascolari-o-renali-croniche/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone con sovrappeso o obesità che hanno anche una malattia cardiovascolare già diagnosticata oppure una malattia renale cronica, oppure almeno due complicazioni legate al peso o fattori di rischio per malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato BI 456906, che viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone con sovrappeso o <b>obesità</b> che hanno anche una malattia cardiovascolare già diagnosticata oppure una malattia renale cronica, oppure almeno due complicazioni legate al peso o fattori di rischio per malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>BI 456906</b>, che viene somministrato attraverso iniezioni sotto la pelle, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco sia sicuro per il cuore e i vasi sanguigni nelle persone con queste condizioni di salute.</p>
<p>Lo studio vuole dimostrare che il farmaco <b>BI 456906</b> non è peggiore del placebo per quanto riguarda la sicurezza del cuore. I ricercatori controlleranno il tempo che passa prima che si verifichi uno dei seguenti eventi: morte per cause cardiovascolari (cioè legate al cuore e ai vasi sanguigni), ictus non fatale (quando il sangue non arriva correttamente al cervello ma la persona sopravvive), infarto non fatale (quando il cuore non riceve abbastanza sangue ma la persona sopravvive), interventi sulle arterie del cuore per ripristinare il flusso di sangue, oppure eventi legati allo scompenso cardiaco (quando il cuore non pompa il sangue come dovrebbe) che richiedono ricovero in ospedale o visite mediche urgenti.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà diversi mesi, verranno misurati vari aspetti della salute dei partecipanti, tra cui il peso corporeo, la pressione sanguigna, la circonferenza della vita, e alcuni valori del sangue. Per chi ha il diabete di tipo 2, verrà controllato anche il livello di <b>HbA1c</b>, che indica quanto bene è controllato lo zucchero nel sangue. I ricercatori osserveranno anche se il farmaco aiuta a perdere peso e se migliora altri problemi di salute legati al peso eccessivo. Lo studio seguirà i partecipanti per verificare se si verificano eventi importanti per la salute del cuore e per capire meglio gli effetti del farmaco nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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