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	<title>Łódź | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Łódź | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su amivantamab, carboplatino e pembrolizumab per pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-amivantamab-carboplatino-e-pembrolizumab-per-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-squamose-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico, cioè un tumore che si è ripresentato dopo un precedente trattamento oppure che si è diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di persone che non hanno ancora ricevuto cure specifiche per questa forma avanzata della malattia. Nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b> ricorrente o metastatico, cioè un tumore che si è ripresentato dopo un precedente trattamento oppure che si è diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di persone che non hanno ancora ricevuto cure specifiche per questa forma avanzata della malattia. Nello studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>amivantamab</b>, che è un medicinale sperimentale identificato anche con il codice <b>JNJ-61186372</b>, insieme a <b>carboplatino</b> e <b>pembrolizumab</b> in un gruppo di partecipanti, mentre nell&#8217;altro gruppo verranno somministrati farmaci che rappresentano le cure abituali, ovvero un medicinale a base di platino (che può essere <b>cisplatino</b> o carboplatino), <b>fluorouracile</b> (chiamato anche <b>5-FU</b>) e pembrolizumab.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia antitumorale dei diversi trattamenti, valutando principalmente quanto tempo le persone sopravvivono. Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. I farmaci verranno somministrati attraverso iniezioni in vena oppure sotto la pelle, a seconda del medicinale. Nel corso dello studio verranno effettuate visite mediche regolari per controllare come procede la malattia e per verificare la presenza di eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Durante tutto il periodo dello studio verranno raccolte informazioni sulla risposta del tumore alle cure, sulla durata della risposta e sul tempo in cui la malattia non peggiora. Verranno inoltre valutati gli effetti collaterali dei trattamenti e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici che riguardano i sintomi e il benessere generale. Lo studio prevede anche prelievi di sangue per misurare la quantità di amivantamab presente nell&#8217;organismo e per verificare se il corpo produce anticorpi contro questo farmaco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su RO7268489 con ocrelizumab per adulti con sclerosi multipla progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ro7268489-con-ocrelizumab-per-adulti-con-sclerosi-multipla-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le forme progressive di sclerosi multipla, una malattia del sistema nervoso che può causare problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di RO7268489, un medicinale sperimentale disponibile in capsule che viene assunto per bocca, in combinazione con ocrelizumab, un farmaco già approvato che viene somministrato attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le forme progressive di <b>sclerosi multipla</b>, una malattia del sistema nervoso che può causare problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>RO7268489</b>, un medicinale sperimentale disponibile in capsule che viene assunto per bocca, in combinazione con <b>ocrelizumab</b>, un farmaco già approvato che viene somministrato attraverso una flebo in vena. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno <b>RO7268489</b> mentre altri riceveranno placebo, entrambi aggiunti al trattamento con <b>ocrelizumab</b> che tutti i partecipanti riceveranno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>RO7268489</b> può aiutare a rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con sclerosi multipla progressiva che stanno già ricevendo ocrelizumab. Durante lo studio verranno anche valutati la sicurezza del medicinale, eventuali effetti indesiderati, e come il corpo elabora il farmaco. I medici monitoreranno i livelli di alcune sostanze nel sangue e valuteranno eventuali cambiamenti nelle condizioni dei partecipanti.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno sottoposti a visite regolari durante le quali verranno effettuati vari esami e test per valutare la capacità di movimento, le funzioni cognitive e lo stato di salute generale. Questi test includono prove di cammino cronometrate, test di destrezza manuale e valutazioni della memoria e dell&#8217;attenzione. Ai partecipanti verrà anche chiesto di indossare un dispositivo per valutare il modo di camminare. Lo studio prevede controlli periodici per verificare eventuali effetti collaterali e per monitorare come il medicinale agisce nel corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su zilebesiran in aggiunta alle cure standard per ridurre eventi cardiovascolari in pazienti adulti con ipertensione non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zilebesiran-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di ipertensione non adeguatamente controllata e che hanno già una malattia cardiovascolare accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La malattia cardiovascolare include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di <b>ipertensione</b> non adeguatamente controllata e che hanno già una <b>malattia cardiovascolare</b> accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;<b>ipertensione</b> è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La <b>malattia cardiovascolare</b> include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la malattia delle arterie coronarie, problemi ai vasi sanguigni del cervello o delle gambe. Il rischio elevato per malattie cardiovascolari può essere presente quando una persona ha più fattori di rischio come età avanzata, diabete, problemi ai reni, sovrappeso o altri problemi di salute. Lo studio prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Zilebesiran</b>, noto anche con il nome in codice <b>ALN-AGT01</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno <b>Zilebesiran</b> mentre altre riceveranno un placebo, oltre ai farmaci che già assumono abitualmente per controllare la pressione del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Zilebesiran</b>, quando aggiunto ai farmaci abituali per la pressione, possa ridurre il rischio di eventi gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni. Questi eventi includono la morte per cause cardiovascolari, l&#8217;infarto del cuore, l&#8217;ictus cerebrale o episodi di scompenso cardiaco che richiedono ricovero in ospedale o una visita urgente. Lo studio vuole anche verificare se il farmaco sia sicuro e se possa ridurre efficacemente la pressione del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per la pressione, che devono includere un diuretico e almeno un altro tipo di medicina per la pressione. Il <b>Zilebesiran</b> viene fornito in una siringa preriempita monouso già pronta per l&#8217;iniezione sotto la pelle. I partecipanti saranno seguiti per diversi anni per verificare l&#8217;effetto del trattamento sulla pressione del sangue e sul rischio di sviluppare problemi gravi al cuore e ai vasi sanguigni. Durante lo studio verranno misurate regolarmente la pressione del sangue e monitorate le condizioni di salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla zasocitinib per adulti con vitiligine non segmentale per valutare efficacia e sicurezza del trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-zasocitinib-per-adulti-con-vitiligine-non-segmentale-per-valutare-efficacia-e-sicurezza-del-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la vitiligine non segmentale, una condizione della pelle in cui alcune aree perdono il loro colore naturale e diventano bianche a causa della perdita delle cellule che producono il pigmento. La vitiligine non segmentale si manifesta tipicamente su entrambi i lati del corpo in modo simmetrico e può interessare diverse parti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>vitiligine non segmentale</b>, una condizione della pelle in cui alcune aree perdono il loro colore naturale e diventano bianche a causa della perdita delle cellule che producono il pigmento. La vitiligine non segmentale si manifesta tipicamente su entrambi i lati del corpo in modo simmetrico e può interessare diverse parti come il viso, le mani e altre zone. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato <b>zasocitinib</b>, identificato anche con il nome in codice <b>TAK-279</b>, che viene somministrato per bocca sotto forma di capsule. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco attivo mentre altri riceveranno un placebo, ovvero una capsula che ha lo stesso aspetto ma non contiene il principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se zasocitinib sia efficace nel migliorare le chiazze bianche della pelle causate dalla vitiligine non segmentale rispetto al placebo dopo ventiquattro settimane di trattamento. Durante lo studio, che avrà una durata massima di cinquantadue settimane, i medici misureranno quanto le aree depigmentate della pelle migliorano nel tempo. In particolare, verrà prestata particolare attenzione al miglioramento delle chiazze sul viso, che spesso rappresentano una preoccupazione importante per le persone con questa condizione. I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere diverse dosi di zasocitinib oppure il placebo, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato durante la fase principale dello studio.</p>
<p>Lo studio includerà adulti tra i diciotto e i settantacinque anni con diagnosi clinica di vitiligine non segmentale che soddisfano specifici criteri riguardanti l&#8217;estensione delle aree depigmentate della pelle. I partecipanti dovranno essere disponibili a seguire tutte le procedure dello studio, che includono visite regolari presso il centro clinico e l&#8217;utilizzo di strumenti digitali per il monitoraggio. Durante lo studio verranno anche valutati la sicurezza del farmaco e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi con il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul brivekimig per il trattamento di pazienti con idrosadenite suppurativa da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-brivekimig-per-il-trattamento-di-pazienti-con-idrosadenite-suppurativa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;idrosadenite suppurativa, una malattia della pelle che causa noduli dolorosi, ascessi e lesioni che possono drenare liquido, colpendo principalmente le zone dove la pelle si piega come le ascelle e l&#8217;inguine. La forma moderata o grave di questa malattia può causare disagio significativo e influire sulla qualità di vita delle persone. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>idrosadenite suppurativa</b>, una malattia della pelle che causa noduli dolorosi, ascessi e lesioni che possono drenare liquido, colpendo principalmente le zone dove la pelle si piega come le ascelle e l&#8217;inguine. La forma moderata o grave di questa malattia può causare disagio significativo e influire sulla qualità di vita delle persone. Lo studio esaminerà un farmaco sperimentale chiamato <b>brivekimig</b>, identificato anche con il codice <b>SAR442970</b>, confrontandolo con un placebo per valutare se può essere utile nel trattamento di questa condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace il brivekimig nel trattamento delle persone con idrosadenite suppurativa moderata o grave, testando diversi schemi di dosaggio del farmaco. Durante lo studio si osserverà se il trattamento può ridurre il numero di ascessi e noduli infiammatori, diminuire il numero di lesioni che drenano liquido, migliorare il dolore della pelle e aumentare la qualità di vita dei partecipanti. Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo, per garantire risultati obiettivi.</p>
<p>Lo studio prevede una fase iniziale di trattamento seguita da un periodo di mantenimento. I partecipanti che possono prendere parte allo studio devono avere una diagnosi di idrosadenite suppurativa da almeno sei mesi, con lesioni presenti in almeno due aree diverse del corpo, e devono aver provato senza successo un trattamento con antibiotici orali oppure non aver potuto tollerare questi farmaci. Durante lo studio verranno misurati vari aspetti come il miglioramento dei sintomi della pelle, i cambiamenti nel dolore percepito, la qualità di vita e la sicurezza del trattamento attraverso il monitoraggio di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di SAT-3247 ossalato in pazienti con distrofia muscolare di Duchenne che sono in grado di camminare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-sat-3247-ossalato-in-pazienti-con-distrofia-muscolare-di-duchenne-che-sono-in-grado-di-camminare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la distrofia muscolare di Duchenne, una malattia genetica che causa progressiva debolezza dei muscoli. La malattia è causata da una mutazione in un gene specifico che porta al deterioramento della funzione muscolare nel tempo. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato SAT-3247, che verrà somministrato sotto forma di compresse da prendere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>distrofia muscolare di Duchenne</b>, una malattia genetica che causa progressiva debolezza dei muscoli. La malattia è causata da una mutazione in un gene specifico che porta al deterioramento della funzione muscolare nel tempo. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato <b>SAT-3247</b>, che verrà somministrato sotto forma di compresse da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in studio mentre altri riceveranno un placebo. Il farmaco verrà testato in bambini che sono ancora in grado di camminare autonomamente.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se <b>SAT-3247</b> sia sicuro e ben tollerato, e se possa migliorare la forza muscolare nei pazienti con distrofia muscolare di Duchenne. I medici misureranno la forza dei muscoli utilizzando uno strumento chiamato dinamometro, che permette di valutare quanto forza i muscoli riescono a produrre. Lo studio durerà dodici settimane durante le quali i partecipanti assumeranno il farmaco o il placebo ogni giorno. Durante questo periodo verranno effettuate diverse visite mediche per controllare la sicurezza del trattamento e valutare eventuali cambiamenti nella funzione muscolare.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno eseguiti vari esami per valutare l&#8217;effetto del trattamento sui muscoli. Questi includono una <b>risonanza magnetica</b> per osservare la quantità di grasso presente nei muscoli, una piccola biopsia muscolare per studiare le caratteristiche delle fibre muscolari, e test di funzionalità come la capacità di salire le scale e di alzarsi da terra. Verranno inoltre effettuati esami del sangue per misurare alcuni marcatori muscolari e test di respirazione per valutare la funzione polmonare. Durante tutto lo studio i medici monitoreranno attentamente la salute dei partecipanti attraverso esami fisici, analisi di laboratorio e controlli del cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di danicamtiv in pazienti con cardiomiopatia dilatativa genetica e familiare sintomatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-danicamtiv-in-pazienti-con-cardiomiopatia-dilatativa-genetica-e-familiare-sintomatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169325</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la cardiomiopatia dilatativa genetica e familiare sintomatica. La cardiomiopatia dilatativa è una malattia del muscolo cardiaco in cui il cuore si ingrossa e si indebolisce, rendendo più difficile pompare il sangue in modo efficace. In questo caso specifico, la malattia è causata da cambiamenti genetici ereditari che colpiscono il funzionamento del cuore. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>cardiomiopatia dilatativa</b> genetica e familiare sintomatica. La cardiomiopatia dilatativa è una malattia del muscolo cardiaco in cui il cuore si ingrossa e si indebolisce, rendendo più difficile pompare il sangue in modo efficace. In questo caso specifico, la malattia è causata da cambiamenti genetici ereditari che colpiscono il funzionamento del cuore. I partecipanti riceveranno <b>danicamtiv</b> in forma di compresse oppure <b>placebo</b>. Il danicamtiv è un nuovo farmaco sperimentale che viene studiato per valutare se può migliorare la funzione del cuore nelle persone con questa condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il danicamtiv può migliorare la funzione cardiaca e la capacità di fare esercizio fisico nelle persone con cardiomiopatia dilatativa genetica e familiare. Lo studio è diviso in due parti: nella prima parte si valuterà come il farmaco influisce sulla funzione del cuore utilizzando un <b>ecocardiogramma transtoracico</b>, che è un esame che utilizza onde sonore per creare immagini del cuore, mentre nella seconda parte si misurerà la capacità di esercizio attraverso un <b>test da sforzo cardiopolmonare</b>, che valuta quanto bene il cuore e i polmoni lavorano insieme durante l&#8217;attività fisica.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà circa 26 settimane, i partecipanti assumeranno le compresse assegnate e saranno sottoposti a visite regolari per monitorare la loro condizione. Verranno effettuati diversi esami per misurare come funziona il cuore e quanto bene i partecipanti riescono a svolgere attività fisiche. Lo studio confronterà i risultati tra le persone che assumono danicamtiv e quelle che assumono placebo per determinare se il farmaco è efficace e sicuro nel trattamento di questa forma di cardiomiopatia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di IRL757 in pazienti adulti con malattia di Parkinson e apatia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-irl757-in-pazienti-adulti-con-malattia-di-parkinson-e-apatia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169429</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di malattia di Parkinson insieme a un problema chiamato apatia, che significa mancanza di interesse o motivazione nel fare le cose quotidiane. L&#8217;apatia può manifestarsi con una ridotta capacità di iniziare attività da soli, un minore entusiasmo per le cose che prima piacevano, o una minore espressione delle emozioni. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>malattia di Parkinson</b> insieme a un problema chiamato <b>apatia</b>, che significa mancanza di interesse o motivazione nel fare le cose quotidiane. L&#8217;apatia può manifestarsi con una ridotta capacità di iniziare attività da soli, un minore entusiasmo per le cose che prima piacevano, o una minore espressione delle emozioni. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>IRL757</b> in capsule da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno IRL757 a dosaggi diversi mentre altri riceveranno capsule placebo. Lo scopo dello studio è valutare quanto sia sicuro e ben tollerato IRL757 quando viene assunto ogni giorno per dodici settimane da persone con malattia di Parkinson che hanno sintomi di apatia da moderati a gravi.</p>
<p>Lo studio durerà complessivamente dodici settimane durante le quali i partecipanti prenderanno il farmaco o il placebo ogni giorno. Durante questo periodo verranno effettuate visite regolari per controllare come il corpo tollera il trattamento e per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi. I medici monitoreranno attentamente la sicurezza attraverso esami fisici, analisi di laboratorio, controlli dei segni vitali e altri test. Verrà anche chiesto ai partecipanti e ai loro accompagnatori di rispondere a domande sulla motivazione, l&#8217;interesse per le attività quotidiane e altri aspetti del comportamento.</p>
<p>Per partecipare allo studio è necessario avere tra i cinquanta e i novanta anni e avere una diagnosi confermata di malattia di Parkinson secondo criteri medici specifici. È importante che i partecipanti abbiano un accompagnatore che passi almeno dieci ore alla settimana con loro e che possa partecipare alle visite dello studio. Se i partecipanti stanno già assumendo farmaci per il Parkinson o antidepressivi, questi dovranno rimanere alle stesse dosi durante tutto lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di bimekizumab negli adulti con pustolosi palmo-plantare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-bimekizumab-negli-adulti-con-pustolosi-palmo-plantare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169454</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la pustolosi palmo-plantare, una malattia della pelle che causa la comparsa di pustole, cioè piccole bolle ripiene di liquido giallastro, sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi. La malattia può causare dolore e avere un impatto sulla qualità della vita quotidiana. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato bimekizumab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>pustolosi palmo-plantare</b>, una malattia della pelle che causa la comparsa di pustole, cioè piccole bolle ripiene di liquido giallastro, sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi. La malattia può causare dolore e avere un impatto sulla qualità della vita quotidiana. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>bimekizumab</b>, che viene somministrato attraverso iniezioni sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno bimekizumab mentre altri riceveranno placebo durante la prima parte dello studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bimekizumab sia efficace nel trattamento della pustolosi palmo-plantare rispetto al placebo dopo sedici settimane di trattamento. Lo studio è suddiviso in diverse fasi: una fase iniziale in cui alcuni partecipanti riceveranno il medicinale attivo e altri il placebo, seguita da una fase di estensione in cui tutti i partecipanti potranno ricevere il trattamento attivo. Durante lo studio verranno effettuate visite regolari in cui i medici valuteranno la gravità della malattia osservando il numero di pustole, l&#8217;estensione delle lesioni e altri segni sulla pelle delle mani e dei piedi.</p>
<p>I medici monitoreranno anche come la malattia influisce sulla vita quotidiana dei partecipanti, compreso il dolore nelle zone colpite, utilizzando questionari specifici. Verranno inoltre registrati tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento per valutare la sicurezza del medicinale. Lo studio prevede un periodo di follow-up dopo la fine del trattamento per continuare a monitorare la sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli anticorpi ad azione prolungata SPY001-001 e SPY002 da soli e in combinazione per pazienti con colite ulcerosa moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-anticorpi-ad-azione-prolungata-spy001-001-e-spy002-da-soli-e-in-combinazione-per-pazienti-con-colite-ulcerosa-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169657</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, che è una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio valuterà l&#8217;uso di anticorpi a lunga durata d&#8217;azione somministrati da soli o in combinazione. I farmaci in esame includono SPY001-001 e SPY002, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, che è una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio valuterà l&#8217;uso di anticorpi a lunga durata d&#8217;azione somministrati da soli o in combinazione. I farmaci in esame includono <b>SPY001-001</b> e <b>SPY002</b>, che saranno somministrati come soluzione per infusione attraverso una vena o come soluzione per iniezione sotto la pelle. Lo studio include anche i prodotti <b>SPYPBO-101</b> e <b>SPYPBO-102</b>. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questi trattamenti nella colite ulcerosa.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti principali chiamate Parte A e Parte B. Nella Parte A, l&#8217;obiettivo principale è valutare gli effetti del trattamento sull&#8217;attività della malattia a livello dei tessuti dopo dodici settimane di trattamento. Nella Parte B, l&#8217;obiettivo principale è valutare la capacità del trattamento di indurre la remissione clinica, cioè la scomparsa dei sintomi, dopo dodici settimane di trattamento. Durante lo studio verranno eseguite endoscopie per valutare lo stato dell&#8217;infiammazione intestinale e verranno raccolti campioni di tessuto per analisi istologiche, ovvero esami al microscopio dei tessuti.</p>
<p>I partecipanti allo studio saranno adulti di almeno diciotto anni con diagnosi di colite ulcerosa confermata da almeno tre mesi. La malattia deve essere attiva e estendersi per almeno quindici centimetri dall&#8217;apertura anale. I partecipanti devono aver avuto una risposta inadeguata, una perdita di risposta, un&#8217;intolleranza o una dipendenza dai trattamenti convenzionali come i corticosteroidi o gli immunosoppressori, oppure dalle terapie avanzate approvate. Durante lo studio verranno monitorati i livelli dei farmaci nel sangue e la presenza di anticorpi contro i farmaci sperimentali. Lo studio durerà fino a quarantotto settimane per alcuni partecipanti e valuterà vari aspetti del miglioramento clinico, endoscopico e istologico della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio sul tirzepatide per ridurre le malattie e la mortalità negli adulti con obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-sul-tirzepatide-per-ridurre-le-malattie-e-la-mortalita-negli-adulti-con-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169756</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che hanno obesità o sovrappeso. L&#8217;obesità è una condizione in cui il corpo ha un eccesso di grasso corporeo che può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute, in particolare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato tirzepatide con il nome in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che hanno <b>obesità</b> o sovrappeso. L&#8217;<b>obesità</b> è una condizione in cui il corpo ha un eccesso di grasso corporeo che può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute, in particolare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>tirzepatide</b> con il nome in codice <b>LY3298176</b>, che viene somministrato come iniezione con una penna preriempita. Alcuni partecipanti riceveranno il <b>tirzepatide</b> mentre altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il <b>tirzepatide</b> può ridurre il rischio di malattie gravi e di morte nelle persone con <b>obesità</b>. In particolare, i ricercatori vogliono vedere se questo farmaco può aiutare a prevenire eventi come la morte per qualsiasi causa, l&#8217;infarto del cuore che non porta alla morte, l&#8217;ictus che non porta alla morte, interventi per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie del cuore, o problemi legati allo scompenso cardiaco, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato, fino a circa 324 giorni, con iniezioni settimanali. I partecipanti saranno seguiti regolarmente dai medici che monitoreranno la loro salute e registreranno eventuali eventi medici che si verificano. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi sta ricevendo il placebo, per garantire che i risultati siano valutati in modo obiettivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul linfoma follicolare non trattato: odronextamab con chemioterapia confrontato con rituximab con chemioterapia in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-linfoma-follicolare-non-trattato-odronextamab-con-chemioterapia-confrontato-con-rituximab-con-chemioterapia-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169800</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il linfoma follicolare, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>linfoma follicolare</b>, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, cioè quella parte del corpo che aiuta a combattere le infezioni. La malattia si sviluppa quando alcune cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti, crescono in modo anomalo e si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Lo studio confronta due diversi trattamenti per persone che non hanno mai ricevuto cure per questa malattia in precedenza. Il primo trattamento combina un farmaco sperimentale chiamato <b>odronextamab</b> con la chemioterapia, mentre il secondo combina <b>rituximab</b> con la chemioterapia. La chemioterapia può includere diversi farmaci come <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina solfato</b>, <b>prednisolone</b> e <b>prednisone</b>. Tutti questi farmaci vengono somministrati attraverso una vena o per bocca, a seconda del tipo di medicinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con odronextamab combinato con la chemioterapia funziona meglio rispetto al trattamento con rituximab combinato con la chemioterapia nel controllare la malattia. I ricercatori vogliono anche valutare la sicurezza di questi trattamenti e capire se causano effetti indesiderati. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti, come quante persone rispondono completamente al trattamento dopo un certo periodo di tempo, quanto dura la risposta al trattamento e quanto tempo passa prima che la malattia peggiori. Viene anche valutato come i partecipanti si sentono durante il trattamento attraverso questionari sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte viene valutata la sicurezza dell&#8217;odronextamab quando viene somministrato insieme alla chemioterapia e viene stabilita la dose più appropriata da utilizzare. Nella seconda parte, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere odronextamab o rituximab, entrambi combinati con la chemioterapia. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di linfoma follicolare che non è stato trattato in precedenza e la malattia deve essere visibile agli esami come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio vengono effettuati regolari controlli medici, esami del sangue e scansioni per monitorare l&#8217;andamento della malattia e verificare eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cagrilintide e semaglutide nel controllo del diabete di tipo 2 in pazienti trattati con metformina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cagrilintide-e-semaglutide-nel-controllo-del-diabete-di-tipo-2-in-pazienti-trattati-con-metformina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169828</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 2, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: cagrilintide e semaglutide utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b> utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in diverse dosi, altri riceveranno solo semaglutide, altri solo cagrilintide, e altri ancora riceveranno placebo. Tutti i partecipanti continueranno a prendere <b>metformina</b>, un medicinale per il diabete assunto per bocca, e alcuni potrebbero anche continuare a prendere un altro tipo di medicinale chiamato <b>inibitore SGLT2</b> (come <b>dapagliflozin</b>).</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se CagriSema funziona meglio di semaglutide, cagrilintide o placebo nel ridurre i livelli di zucchero nel sangue e il peso corporeo nelle persone con diabete di tipo 2 che non sono sufficientemente controllate con la metformina da sola o insieme a un inibitore SGLT2. Durante lo studio verranno misurati diversi valori, tra cui l&#8217;emoglobina glicata (chiamata <b>HbA1c</b>), che indica quanto bene è controllato lo zucchero nel sangue nel tempo, e il peso corporeo. Verranno anche controllati altri aspetti come la pressione del sangue, i grassi nel sangue chiamati <b>trigliceridi</b> e <b>colesterolo</b>, e il tempo in cui lo zucchero nel sangue rimane entro i livelli desiderati.</p>
<p>Lo studio durerà circa 68 settimane di trattamento, seguite da un periodo di osservazione. I partecipanti riceveranno iniezioni una volta alla settimana sotto la pelle e continueranno a prendere i loro medicinali abituali per il diabete. Durante lo studio verranno effettuate visite regolari per controllare come funzionano i medicinali e per verificare eventuali effetti indesiderati. Alcuni partecipanti useranno anche un dispositivo di monitoraggio continuo del glucosio per misurare i livelli di zucchero nel sangue in modo costante. Verranno raccolte informazioni sulla qualità di vita e sulla soddisfazione con il trattamento attraverso questionari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul datopotamab deruxtecan con o senza durvalumab rispetto alla chemioterapia con pembrolizumab in pazienti con tumore al seno triplo negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-datopotamab-deruxtecan-con-o-senza-durvalumab-rispetto-alla-chemioterapia-con-pembrolizumab-in-pazienti-con-tumore-al-seno-triplo-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169927</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario triplo negativo che si è ripresentato in forma localmente avanzata non operabile o che si è diffuso ad altre parti del corpo. Il carcinoma mammario triplo negativo è un tipo di tumore al seno che non presenta tre recettori specifici sulla superficie delle cellule tumorali. Lo studio coinvolge [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> che si è ripresentato in forma localmente avanzata non operabile o che si è diffuso ad altre parti del corpo. Il carcinoma mammario triplo negativo è un tipo di tumore al seno che non presenta tre recettori specifici sulla superficie delle cellule tumorali. Lo studio coinvolge diversi farmaci che verranno somministrati in vena. Il farmaco principale in esame è il <b>datopotamab deruxtecan</b> che può essere utilizzato da solo o in combinazione con <b>durvalumab</b>. Questi trattamenti verranno confrontati con una chemioterapia scelta dal medico curante che può includere <b>paclitaxel</b>, paclitaxel legato all&#8217;albumina o <b>gemcitabina</b> insieme a <b>carboplatino</b>, tutti somministrati in combinazione con <b>pembrolizumab</b>. Lo studio include solo pazienti che presentano un particolare marcatore chiamato PD-L1 positivo nelle cellule tumorali. Altri farmaci che possono essere utilizzati nello studio includono <b>infliximab</b>, <b>micofenolato mofetile</b> e paclitaxel legato all&#8217;albumina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il datopotamab deruxtecan con o senza durvalumab sia più efficace rispetto alla chemioterapia scelta dal medico in combinazione con pembrolizumab nel rallentare la progressione della malattia. Durante lo studio i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei trattamenti previsti. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei partecipanti attraverso esami del sangue, esami radiologici e valutazioni cliniche per verificare come risponde il tumore al trattamento e per controllare eventuali effetti indesiderati. Le valutazioni includeranno anche questionari sulla qualità della vita e sui sintomi che i partecipanti potrebbero avvertire.</p>
<p>Lo studio valuterà quanto tempo trascorre prima che la malattia peggiori o prima che si verifichi il decesso, quanto tempo vivono i partecipanti, quante persone rispondono positivamente al trattamento e per quanto tempo dura questa risposta. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla sicurezza dei farmaci, su come il corpo elabora i medicinali e sulla qualità della vita dei partecipanti durante il trattamento. Lo studio è previsto che inizi nel dicembre 2024 e si concluda nel novembre 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di deucravacitinib rispetto a ustekinumab in pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-deucravacitinib-rispetto-a-ustekinumab-in-pazienti-adulti-con-psoriasi-a-placche-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169928</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la psoriasi a placche da moderata a grave, una malattia della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: deucravacitinib, somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film, e ustekinumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>psoriasi a placche</b> da moderata a grave, una malattia della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: <b>deucravacitinib</b>, somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film, e <b>ustekinumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza cardiovascolare, cioè la sicurezza per il cuore e i vasi sanguigni, dell&#8217;uso a lungo termine di deucravacitinib rispetto a ustekinumab in persone adulte con questa forma di psoriasi.</p>
<p>Lo studio è rivolto a partecipanti adulti di almeno 40 anni che hanno una psoriasi a placche che coinvolge una superficie corporea significativa e che potrebbero beneficiare di fototerapia, un trattamento con luce speciale, o di terapie sistemiche, cioè farmaci che agiscono su tutto l&#8217;organismo. I partecipanti devono avere almeno un fattore di rischio cardiovascolare, come ad esempio essere fumatori, avere la pressione alta, avere livelli elevati di grassi nel sangue, soffrire di <b>diabete mellito</b> di tipo 1 o 2, avere avuto in passato eventi come <b>infarto miocardico</b>, <b>ictus</b> o procedure di rivascolarizzazione coronarica, essere obesi oppure avere una storia familiare di malattie cardiache precoci.</p>
<p>Durante lo studio, che avrà una durata di circa 60 mesi, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due trattamenti e verranno monitorati per eventi cardiovascolari come infarto non fatale, ictus non fatale, morte cardiovascolare e procedure di rivascolarizzazione coronarica. Verranno inoltre osservati altri eventi come <b>embolia polmonare</b>, <b>trombosi venosa profonda</b>, problemi di <b>insufficienza cardiaca</b> che richiedono ospedalizzazione, tumori maligni, infezioni opportunistiche e altri eventi avversi gravi. Nel corso dello studio verranno eseguiti regolarmente esami di laboratorio che includono test della funzionalità epatica e analisi dei lipidi nel sangue a digiuno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul linvoseltamab per pazienti adulti con gammopatia monoclonale di significato incerto ad alto rischio o mieloma multiplo indolente a rischio non elevato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-linvoseltamab-per-pazienti-adulti-con-gammopatia-monoclonale-di-significato-incerto-ad-alto-rischio-o-mieloma-multiplo-indolente-a-rischio-non-elevato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170020</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte con gammopatia monoclonale di significato indeterminato ad alto rischio o mieloma multiplo indolente non ad alto rischio. Si tratta di condizioni in cui alcune cellule del sangue chiamate plasmacellule producono quantità anomale di proteine, ma non hanno ancora sviluppato un mieloma multiplo vero e proprio, che è una forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte con <b>gammopatia monoclonale di significato indeterminato ad alto rischio</b> o <b>mieloma multiplo indolente non ad alto rischio</b>. Si tratta di condizioni in cui alcune cellule del sangue chiamate plasmacellule producono quantità anomale di proteine, ma non hanno ancora sviluppato un mieloma multiplo vero e proprio, che è una forma di tumore del sangue. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>linvoseltamab</b> ed è un tipo di anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le plasmacellule anomale. Durante lo studio vengono somministrati anche altri farmaci di supporto come <b>paracetamolo</b> per ridurre il dolore e la febbre, <b>difenidramina cloridrato</b> per prevenire reazioni allergiche, <b>desametasone</b> per ridurre le infiammazioni e <b>tocilizumab</b> per gestire eventuali effetti collaterali legati al sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se linvoseltamab può eliminare le plasmacellule anomale che potrebbero trasformarsi in mieloma multiplo. Lo studio è diviso in due parti: nella prima parte vengono testate diverse dosi del farmaco per trovare quella più sicura ed efficace, mentre nella seconda parte viene verificato se il farmaco riesce a far scomparire completamente le plasmacellule anomale. I ricercatori osservano anche per quanto tempo i risultati positivi si mantengono nel tempo e se le cellule anomale rimangono assenti negli anni successivi.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono linvoseltamab attraverso infusione in vena per un periodo che può durare fino a ventisette mesi. I medici controllano regolarmente lo stato di salute dei partecipanti attraverso esami del sangue e altre analisi per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali e per misurare la quantità di plasmacellule anomale rimaste nel corpo. Vengono anche verificati eventuali cambiamenti nel funzionamento dei reni e del fegato, e viene controllato se il corpo produce anticorpi contro il farmaco utilizzato. Lo studio prevede controlli frequenti soprattutto nelle prime fasi del trattamento per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di cagrilintide e semaglutide per malattia renale cronica e diabete di tipo 2 in persone con sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-cagrilintide-e-semaglutide-per-malattia-renale-cronica-e-diabete-di-tipo-2-in-persone-con-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170029</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone con malattia renale cronica e diabete di tipo 2 che vivono con sovrappeso o obesità. La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e perdono gradualmente la loro capacità di filtrare il sangue, mentre il diabete di tipo 2 è una malattia in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone con <b>malattia renale cronica</b> e <b>diabete di tipo 2</b> che vivono con sovrappeso o obesità. La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e perdono gradualmente la loro capacità di filtrare il sangue, mentre il diabete di tipo 2 è una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina diversi trattamenti somministrati come iniezioni sotto la pelle: una combinazione di due medicinali chiamati <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b> somministrati insieme, i singoli medicinali cagrilintide e semaglutide da soli, e placebo. Tutti i trattamenti vengono somministrati una volta alla settimana per un periodo di 35 settimane. Durante lo studio, i partecipanti possono anche continuare ad assumere altri medicinali per la malattia renale come gli <b>inibitori SGLT2</b> (ad esempio <b>dapagliflozin propanediol</b>), i <b>bloccanti del RAAS</b> (ad esempio <b>enalapril maleato</b>) o gli <b>MRA non steroidei</b> (ad esempio <b>finerenone</b>), se già prescritti dal loro medico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di cagrilintide e semaglutide possa migliorare alcuni indicatori del danno renale nelle persone con diabete di tipo 2 che vivono con sovrappeso o obesità, rispetto ai singoli medicinali o al placebo. Durante lo studio vengono misurati vari parametri per valutare la funzione dei reni e lo stato di salute generale dei partecipanti. Uno degli aspetti principali che viene controllato è la quantità di una proteina chiamata albumina presente nelle urine, che indica quanto bene stanno funzionando i reni. Quando i reni sono danneggiati, lasciano passare più albumina nelle urine del normale.</p>
<p>Durante lo studio vengono anche valutati altri aspetti importanti come la velocità con cui i reni filtrano il sangue, il peso corporeo, la circonferenza della vita, i livelli di zucchero nel sangue misurati attraverso l&#8217;emoglobina glicata, e la pressione sanguigna. I medici controllano attentamente la sicurezza del trattamento monitorando eventuali effetti indesiderati e episodi di ipoglicemia, che si verificano quando il livello di zucchero nel sangue scende troppo. Lo studio prevede visite regolari presso il centro clinico dove vengono effettuati esami del sangue e delle urine per seguire l&#8217;andamento della malattia renale e verificare come il corpo risponde al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di cagrilintide e semaglutide in persone con malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-cagrilintide-e-semaglutide-in-persone-con-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170038</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Le malattie cardiovascolari includono condizioni come un precedente infarto del cuore, un precedente ictus oppure problemi di circolazione nelle arterie delle gambe. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato cagrilintide semaglutide, che è una combinazione di due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare</b>, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Le malattie cardiovascolari includono condizioni come un precedente infarto del cuore, un precedente ictus oppure problemi di circolazione nelle arterie delle gambe. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>cagrilintide semaglutide</b>, che è una combinazione di due sostanze attive, <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle una volta alla settimana. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Lo studio include anche persone che hanno il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il livello di zucchero nel sangue è troppo alto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco cagrilintide semaglutide è sicuro per il cuore e se può essere utile nelle persone con malattie cardiovascolari. I ricercatori vogliono capire se questo trattamento può ridurre il rischio di eventi gravi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni, come la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto o un nuovo ictus. Lo studio valuterà anche gli effetti del farmaco su altri aspetti della salute, come il peso corporeo, la pressione sanguigna, i livelli di grassi nel sangue chiamati colesterolo e trigliceridi, e la funzione dei reni.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare diversi mesi. Verranno effettuate visite regolari per controllare le condizioni di salute e per misurare vari parametri come il peso, la circonferenza della vita, la pressione del sangue e alcuni valori attraverso esami del sangue e delle urine. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla qualità della vita dei partecipanti e su eventuali effetti indesiderati del farmaco. I ricercatori monitoreranno attentamente tutti gli eventi che riguardano il cuore e i vasi sanguigni che si verificano durante lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul camizestrant confrontato con la terapia endocrina standard per pazienti con tumore al seno precoce ER positivo e HER2 negativo dopo il trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-camizestrant-confrontato-con-la-terapia-endocrina-standard-per-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-er-positivo-e-her2-negativo-dopo-il-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169962</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario precoce ER+/HER2-, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario precoce ER+/HER2-</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al seno. Il farmaco principale studiato è <b>camizestrant</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD9833</b>, che appartiene a una nuova classe di medicinali che agiscono bloccando l&#8217;azione degli estrogeni sulle cellule tumorali. Questo farmaco viene confrontato con le terapie ormonali standard che includono <b>anastrozolo</b>, <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b> e <b>tamoxifene</b>. In alcuni casi, i pazienti possono anche ricevere <b>abemaciclib</b>, un altro farmaco antitumorale. Per le donne in premenopausa, possono essere utilizzati anche farmaci che bloccano la produzione di ormoni ovarici come <b>goserelin</b>, <b>triptorelina</b> o <b>leuprorelin acetato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se camizestrant, da solo o in combinazione con abemaciclib, sia più efficace rispetto alle terapie ormonali standard nel prevenire la ricomparsa del tumore al seno dopo il trattamento iniziale. I pazienti che partecipano allo studio devono aver completato il trattamento chirurgico per il tumore al seno, con o senza radioterapia e chemioterapia, e non devono presentare segni di malattia residua o metastasi. I pazienti devono essere assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento entro dodici mesi dall&#8217;intervento chirurgico definitivo al seno. Durante lo studio, vengono valutati vari aspetti della salute dei pazienti, inclusa la sopravvivenza senza recidiva del tumore, la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>I pazienti ricevono il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a ottantaquattro mesi, durante i quali vengono monitorati regolarmente attraverso esami clinici, analisi di laboratorio e valutazioni della qualità di vita. Lo studio raccoglie informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci, sui cambiamenti nelle condizioni di salute e sul benessere generale dei pazienti. Vengono anche misurati i livelli del farmaco nel sangue per comprendere meglio come il corpo elabora il trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare quale approccio terapeutico offra i migliori risultati nel ridurre il rischio che il tumore al seno si ripresenti, mantenendo al contempo una buona qualità di vita per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di cagrilintide e semaglutide rispetto a tirzepatide in persone con diabete di tipo 2 trattate con metformina o inibitori SGLT2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-cagrilintide-e-semaglutide-rispetto-a-tirzepatide-in-persone-con-diabete-di-tipo-2-trattate-con-metformina-o-inibitori-sglt2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170157</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone con diabete di tipo 2, una condizione in cui il livello di zucchero nel sangue è troppo alto perché il corpo non riesce a utilizzare correttamente l&#8217;insulina. Lo studio confronta due diversi trattamenti per questa malattia. Il primo trattamento è una combinazione di due farmaci chiamati cagrilintide e semaglutide, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone con <b>diabete di tipo 2</b>, una condizione in cui il livello di zucchero nel sangue è troppo alto perché il corpo non riesce a utilizzare correttamente l&#8217;insulina. Lo studio confronta due diversi trattamenti per questa malattia. Il primo trattamento è una combinazione di due farmaci chiamati <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>, che vengono somministrati insieme in una sola iniezione sotto la pelle una volta alla settimana. Il secondo trattamento è un farmaco chiamato <b>tirzepatide</b>, che viene anche somministrato come iniezione sotto la pelle una volta alla settimana. Tutti questi farmaci sono soluzioni iniettabili che i partecipanti si somministrano da soli.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di cagrilintide e semaglutide funziona altrettanto bene o meglio del tirzepatide nel ridurre i livelli di zucchero nel sangue e nel diminuire il peso corporeo nelle persone con diabete di tipo 2 che non riescono a controllare adeguatamente la loro malattia con i farmaci che stanno già assumendo. Le persone che partecipano allo studio devono già essere in trattamento con metformina, un inibitore SGLT2 o entrambi questi farmaci. Durante lo studio, che dura circa 60 settimane, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e verranno regolarmente controllati per vedere come cambia il loro livello di zucchero nel sangue, quanto peso perdono e se ci sono effetti indesiderati.</p>
<p>I medici misureranno vari aspetti della salute dei partecipanti, tra cui l&#8217;emoglobina glicata, che è un esame del sangue che mostra il livello medio di zucchero nel sangue negli ultimi mesi, il peso corporeo, la pressione sanguigna, la circonferenza della vita e i livelli di grassi nel sangue come il colesterolo e i trigliceridi. Verranno anche valutati la qualità della vita dei partecipanti e la frequenza di episodi di ipoglicemia, cioè quando il livello di zucchero nel sangue scende troppo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul maridebart cafraglutide per la perdita di peso in adulti con sovrappeso o obesità, con o senza diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-maridebart-cafraglutide-per-la-perdita-di-peso-in-adulti-con-sovrappeso-o-obesita-con-o-senza-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170190</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte con sovrappeso o obesità, con o senza diabete mellito di tipo 2. Il diabete mellito di tipo 2 è una malattia in cui il corpo non riesce a utilizzare correttamente lo zucchero nel sangue. Lo studio esamina un medicinale sperimentale chiamato AMG 133, che viene somministrato come iniezione sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte con <b>sovrappeso</b> o <b>obesità</b>, con o senza <b>diabete mellito di tipo 2</b>. Il <b>diabete mellito di tipo 2</b> è una malattia in cui il corpo non riesce a utilizzare correttamente lo zucchero nel sangue. Lo studio esamina un medicinale sperimentale chiamato <b>AMG 133</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è confrontare tre diverse dosi di <b>AMG 133</b> con il placebo per vedere quanto aiutano a perdere peso e a mantenerlo nel tempo dopo 52 settimane nelle persone con sovrappeso o obesità.</p>
<p>I partecipanti sono divisi in due gruppi: il primo gruppo include persone con sovrappeso o obesità senza diabete ma con almeno una complicazione legata al peso come pressione alta, livelli anomali di grassi nel sangue, apnea notturna o malattie del cuore, oppure persone con un indice di massa corporea elevato. Il secondo gruppo include persone con sovrappeso o obesità che hanno anche diabete di tipo 2 e che sono trattate con dieta ed esercizio fisico oppure assumono farmaci specifici per il diabete come <b>metformina</b>, <b>sulfonilurea</b> o inibitori del trasportatore sodio-glucosio di tipo 2.</p>
<p>Durante lo studio vengono misurati vari aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la variazione percentuale del peso corporeo dalla fase iniziale fino alla settimana 52, il numero di persone che raggiungono determinate percentuali di riduzione del peso, i cambiamenti nei livelli di <b>emoglobina A1c</b> che indica il controllo dello zucchero nel sangue, i livelli di insulina nel sangue a digiuno, il glucosio nel sangue a digiuno, la circonferenza della vita, la pressione sanguigna, la composizione corporea misurata con una tecnica chiamata <b>assorbimetria a raggi X a doppia energia</b>, e vari parametri dei grassi nel sangue come il <b>colesterolo LDL</b>, il <b>colesterolo HDL</b>, il <b>colesterolo totale</b>, i <b>trigliceridi</b> e altri indicatori di infiammazione e metabolismo dei grassi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su tuvusertib combinato con niraparib o lartesertib per pazienti con tumore ovarico epiteliale peggiorato dopo terapia con inibitori PARP</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tuvusertib-combinato-con-niraparib-o-lartesertib-per-pazienti-con-tumore-ovarico-epiteliale-peggiorato-dopo-terapia-con-inibitori-parp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170194</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma ovarico epiteliale, una malattia che colpisce le ovaie, il peritoneo o le tube di Falloppio. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è peggiorata nonostante abbiano già ricevuto un trattamento con farmaci chiamati inibitori PARP, che sono medicinali utilizzati per bloccare la crescita delle cellule tumorali. Le persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma ovarico epiteliale</b>, una malattia che colpisce le ovaie, il peritoneo o le tube di Falloppio. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è peggiorata nonostante abbiano già ricevuto un trattamento con farmaci chiamati <b>inibitori PARP</b>, che sono medicinali utilizzati per bloccare la crescita delle cellule tumorali. Le persone che partecipano devono avere tumori con mutazioni nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b> oppure tumori con una condizione chiamata <b>deficit di ricombinazione omologa</b>, che significa che le cellule tumorali hanno difficoltà a riparare il proprio materiale genetico danneggiato. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>tuvusertib</b>, che è un medicinale sperimentale noto anche con il nome in codice <b>M1774</b> o <b>MSC2584415A</b>, <b>niraparib</b>, che è un inibitore PARP commercializzato come <b>Zejula</b>, e <b>lartesertib</b>, un altro farmaco sperimentale noto con il nome in codice <b>M4076</b> o <b>MSC2585823A</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto siano efficaci le diverse combinazioni di questi farmaci nel ridurre o fermare la crescita del tumore e verificare quanto siano sicuri e tollerabili per le persone che li assumono. Lo studio è diviso in due parti chiamate Parte A e Parte B. Nella Parte A, i partecipanti riceveranno tuvusertib combinato con niraparib oppure tuvusertib combinato con lartesertib, e i medici valuteranno quale combinazione funziona meglio. Nella Parte B, verrà utilizzata la combinazione migliore selezionata nella Parte A, testata a due livelli di dose diversi, e verrà confrontata con tuvusertib usato da solo, per capire se la combinazione è più efficace del farmaco singolo e per determinare la dose più adeguata da utilizzare in futuro.</p>
<p>I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei trattamenti previsti dallo studio. Tutti i farmaci vengono assunti per bocca sotto forma di compresse o capsule. Durante lo studio verranno effettuati esami per misurare la risposta del tumore al trattamento secondo criteri standard chiamati <b>RECIST</b>, che servono per valutare le dimensioni del tumore attraverso esami radiologici. Verranno anche monitorati attentamente eventuali effetti collaterali e la sicurezza dei trattamenti. Lo studio prevede un periodo di trattamento che può durare fino a 42 mesi e i partecipanti verranno seguiti regolarmente dai medici per valutare come la malattia risponde ai farmaci e per quanto tempo questa risposta si mantiene.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su STK-012 da solo e in combinazione con carboplatino, pemetrexed e pembrolizumab per pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-stk-012-da-solo-e-in-combinazione-con-carboplatino-pemetrexed-e-pembrolizumab-per-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170230</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore del polmone in stadio avanzato. Lo studio esamina l&#8217;uso di un nuovo farmaco chiamato STK-012 da solo e in combinazione con altri trattamenti. I farmaci utilizzati nello studio includono pembrolizumab, pemetrexed e carboplatino. STK-012 viene somministrato tramite iniezione sotto la cute, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore del polmone in stadio avanzato. Lo studio esamina l&#8217;uso di un nuovo farmaco chiamato <b>STK-012</b> da solo e in combinazione con altri trattamenti. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>pembrolizumab</b>, <b>pemetrexed</b> e <b>carboplatino</b>. STK-012 viene somministrato tramite iniezione sotto la cute, mentre gli altri farmaci vengono somministrati attraverso una vena. Lo studio si concentra su pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamenti sistemici per la loro malattia avanzata e il cui tumore presenta determinate caratteristiche specifiche.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene funziona STK-012 nel ridurre o fermare la crescita del tumore, sia quando viene utilizzato da solo sia quando viene combinato con altri farmaci antitumorali. I ricercatori confronteranno i risultati ottenuti con STK-012 in combinazione con la chemioterapia rispetto alla sola chemioterapia. Lo studio valuterà anche la sicurezza del trattamento e come il farmaco viene elaborato dall&#8217;organismo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare fino a due anni. I medici monitoreranno regolarmente i pazienti attraverso esami e controlli per valutare come il tumore risponde al trattamento e per verificare eventuali effetti collaterali. Lo studio raccoglierà informazioni su quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e sulla loro sopravvivenza complessiva. Verranno anche eseguiti esami del sangue per controllare la risposta del sistema immunitario al farmaco e misurare i livelli del medicinale nel corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di glepaglutide nei pazienti adulti con sindrome dell&#8217;intestino corto e insufficienza intestinale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-glepaglutide-nei-pazienti-adulti-con-sindrome-dellintestino-corto-e-insufficienza-intestinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170353</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la sindrome dell&#8217;intestino corto, una condizione in cui una parte significativa dell&#8217;intestino tenue è stata rimossa chirurgicamente o non funziona correttamente, rendendo difficile per il corpo assorbire abbastanza nutrienti e liquidi dal cibo. Le persone con questa condizione hanno bisogno di ricevere nutrimento attraverso una vena, un trattamento chiamato supporto parenterale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>sindrome dell&#8217;intestino corto</b>, una condizione in cui una parte significativa dell&#8217;intestino tenue è stata rimossa chirurgicamente o non funziona correttamente, rendendo difficile per il corpo assorbire abbastanza nutrienti e liquidi dal cibo. Le persone con questa condizione hanno bisogno di ricevere nutrimento attraverso una vena, un trattamento chiamato supporto parenterale, per almeno tre giorni alla settimana per soddisfare le loro necessità nutrizionali. Lo studio valuterà un farmaco chiamato <b>glepaglutide</b>, che è un peptide sintetico somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle due volte alla settimana. Alcuni partecipanti riceveranno invece un <b>placebo</b> durante la prima parte dello studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confermare se glepaglutide può ridurre la quantità di supporto parenterale di cui i pazienti hanno bisogno ogni settimana. Lo studio è diviso in due fasi: una prima fase in cui i partecipanti riceveranno in modo casuale glepaglutide o placebo senza sapere quale stanno ricevendo, seguita da una seconda fase in cui tutti i partecipanti riceveranno glepaglutide. Durante lo studio, i medici misureranno quanto supporto parenterale i partecipanti necessitano ogni settimana e valuteranno se ci sono cambiamenti rispetto all&#8217;inizio dello studio.</p>
<p>I partecipanti dovranno avere tra i diciotto e i novanta anni e avere un intestino tenue con una lunghezza stimata inferiore a duecento centimetri. Dovranno aver subito l&#8217;ultima operazione all&#8217;intestino almeno sei mesi prima dell&#8217;inizio dello studio e non devono avere in programma ulteriori interventi chirurgici durante il periodo dello studio. Il trattamento con glepaglutide prevede una dose massima giornaliera di dieci milligrammi e il periodo di trattamento può durare fino a quarantotto settimane. Lo studio valuterà anche la sicurezza del farmaco monitorando eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul telisotuzumab adizutecan rispetto a trifluridina, tipiracil e bevacizumab in pazienti adulti con cancro colorettale metastatico refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-telisotuzumab-adizutecan-rispetto-a-trifluridina-tipiracil-e-bevacizumab-in-pazienti-adulti-con-cancro-colorettale-metastatico-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170367</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro colorettale metastatico refrattario, una forma avanzata di tumore che colpisce l&#8217;intestino crasso e il retto e che si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti standard. Lo studio confronta due diverse opzioni di trattamento: da un lato il telisotuzumab adizutecan, noto anche come ABBV-400, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro colorettale metastatico</b> refrattario, una forma avanzata di tumore che colpisce l&#8217;intestino crasso e il retto e che si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti standard. Lo studio confronta due diverse opzioni di trattamento: da un lato il <b>telisotuzumab adizutecan</b>, noto anche come <b>ABBV-400</b>, somministrato da solo attraverso infusione in vena, dall&#8217;altro la combinazione di <b>Lonsurf</b> (compresse contenenti <b>trifluridina</b> e <b>tipiracil idrocloruro</b>) preso per bocca insieme a <b>bevacizumab</b> somministrato attraverso infusione in vena. I partecipanti devono avere un livello di una proteina chiamata c-Met superiore a un valore stabilito per poter essere inclusi nello studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il telisotuzumab adizutecan funziona meglio rispetto alla combinazione di Lonsurf e bevacizumab nel ridurre le dimensioni del tumore e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti. Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase viene identificata la dose ottimale di telisotuzumab adizutecan e viene valutata la sua sicurezza e la capacità di ridurre il tumore, mentre nella seconda fase viene confrontata l&#8217;efficacia di questo farmaco rispetto alla combinazione standard di Lonsurf e bevacizumab.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti e vengono seguiti regolarmente attraverso visite mediche, esami del sangue, controlli dei segni vitali ed esami per immagini che permettono di valutare come si comporta il tumore nel tempo. Vengono anche raccolte informazioni sugli eventuali effetti collaterali che possono verificarsi durante il trattamento e sulla qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici. Il periodo di trattamento può durare fino a 64 settimane e lo studio continuerà a seguire i partecipanti per valutare i risultati a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di BAY 3401016 in pazienti adulti dai 18 ai 45 anni con sindrome di Alport</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-bay-3401016-in-pazienti-adulti-dai-18-ai-45-anni-con-sindrome-di-alport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170443</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Alport, una malattia che colpisce i reni e può portare a malattia renale cronica. La sindrome di Alport è una condizione ereditaria che danneggia i piccoli vasi sanguigni nei reni, causando la perdita di proteine nelle urine e un progressivo peggioramento della funzione renale. Nello studio viene esaminato un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Alport</b>, una malattia che colpisce i reni e può portare a <b>malattia renale cronica</b>. La sindrome di Alport è una condizione ereditaria che danneggia i piccoli vasi sanguigni nei reni, causando la perdita di proteine nelle urine e un progressivo peggioramento della funzione renale. Nello studio viene esaminato un nuovo medicinale chiamato <b>BAY 3401016</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione. Alcuni partecipanti riceveranno il medicinale in studio mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene BAY 3401016 funziona nel ridurre la quantità di proteine nelle urine, che è un segno importante del danno renale nelle persone con sindrome di Alport. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il medicinale vero e chi riceve il placebo durante la fase principale dello studio. Possono partecipare persone di età compresa tra 18 e 45 anni che hanno la sindrome di Alport e che presentano una certa quantità di proteine nelle urine.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento per diverse settimane e verranno effettuate misurazioni regolari per verificare la quantità di proteine nelle urine e per controllare la funzione renale. Lo studio prevede anche una fase di estensione dopo il periodo principale di trattamento. I partecipanti devono già essere in trattamento con alcuni medicinali specifici per la pressione sanguigna che proteggono i reni. Lo studio valuterà anche la sicurezza del medicinale osservando eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-del-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170462</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Sjögren, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il dazodalibep, noto anche con i nomi in codice HZN-4920, MEDI4920 o VIB4920, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Sjögren</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il <b>dazodalibep</b>, noto anche con i nomi in codice <b>HZN-4920</b>, <b>MEDI4920</b> o <b>VIB4920</b>, che viene somministrato attraverso una <b>soluzione per infusione</b>, cioè un liquido che entra nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del dazodalibep nelle persone con sindrome di Sjögren. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per verificare se si manifestano effetti indesiderati, compresi eventi avversi gravi o eventi avversi di particolare interesse. Questo studio è un&#8217;estensione a lungo termine, il che significa che è destinato a persone che hanno già partecipato e completato precedenti studi su questo farmaco per la stessa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni sulla comparsa di eventuali effetti collaterali legati al trattamento e sulla formazione di anticorpi contro il farmaco, cioè proteine che il corpo potrebbe produrre in risposta al medicinale. Verranno inoltre misurate le concentrazioni del dazodalibep nel sangue per comprendere come il farmaco si comporta nell&#8217;organismo nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare due formulazioni sottocutanee di ocrelizumab in pazienti con sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-due-formulazioni-sottocutanee-di-ocrelizumab-in-pazienti-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170484</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare problemi di movimento, sensibilità e altre funzioni del corpo. Lo studio confronta due diverse preparazioni sottocutanee, cioè che vengono iniettate sotto la pelle, di un farmaco chiamato ocrelizumab. Entrambe le preparazioni contengono lo stesso principio attivo ma sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sclerosi multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare problemi di movimento, sensibilità e altre funzioni del corpo. Lo studio confronta due diverse preparazioni sottocutanee, cioè che vengono iniettate sotto la pelle, di un farmaco chiamato <b>ocrelizumab</b>. Entrambe le preparazioni contengono lo stesso principio attivo ma sono state formulate in modo leggermente diverso.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se le due preparazioni sottocutanee di <b>Ocrevus</b> funzionano in modo equivalente nel corpo, cioè se vengono assorbite e si comportano allo stesso modo nell&#8217;organismo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una delle due formulazioni del farmaco tramite iniezione sottocutanea. Il trattamento può durare fino a 144 settimane, durante le quali verranno somministrate diverse dosi del farmaco.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno effettuati controlli regolari per misurare la quantità di farmaco presente nel sangue e per monitorare la sicurezza del trattamento. Questi controlli includeranno prelievi di sangue, misurazione dei segni vitali come pressione e temperatura, e la valutazione di eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi. I medici dello studio seguiranno attentamente ogni partecipante per tutta la durata del trattamento e anche dopo la sua conclusione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del trontinemab in pazienti con malattia di Alzheimer nelle fasi iniziali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-trontinemab-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-nelle-fasi-iniziali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170491</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Alzheimer in fase iniziale, che include persone con problemi lievi di memoria e pensiero fino a una forma lieve di demenza causata dalla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa progressivi problemi di memoria, pensiero e capacità di svolgere le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Alzheimer</b> in fase iniziale, che include persone con problemi lievi di memoria e pensiero fino a una forma lieve di demenza causata dalla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa progressivi problemi di memoria, pensiero e capacità di svolgere le attività quotidiane. Nello studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>trontinemab</b>, che verrà somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena, oppure un placebo. Per confermare la presenza della malattia di Alzheimer, alcuni partecipanti riceveranno esami di imaging cerebrale con sostanze radioattive come <b>florbetapir</b>, <b>flutemetamol</b> o <b>florbetaben</b>, che permettono di vedere nel cervello i depositi di una proteina chiamata amiloide. In alcuni casi potrà essere utilizzato anche <b>florquinitau</b>, che permette di vedere un&#8217;altra proteina chiamata tau.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se trontinemab è in grado di rallentare il peggioramento dei sintomi della malattia di Alzheimer dopo 72 settimane di trattamento rispetto al placebo. Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per misurare i cambiamenti nelle capacità mentali, nella memoria e nella capacità di svolgere le attività della vita quotidiana. Verranno inoltre controllati la sicurezza del farmaco e i possibili effetti indesiderati, inclusi alcuni cambiamenti nel cervello che possono essere visti con la risonanza magnetica.</p>
<p>Lo studio durerà diversi anni e coinvolgerà persone che hanno un punteggio specifico in alcuni test di memoria e pensiero, e che hanno una persona di riferimento disponibile ad accompagnarle durante lo studio. I partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo attraverso infusioni in vena per un periodo di 72 settimane. Durante questo tempo verranno eseguiti regolarmente esami del sangue, esami del cervello con risonanza magnetica e scansioni per valutare i depositi di proteine nel cervello. In alcuni partecipanti verranno anche analizzati campioni di liquido cerebrospinale e sangue per misurare alcune sostanze che indicano la progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di enlicitide cloruro in bambini e adolescenti con ipercolesterolemia familiare eterozigote</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-enlicitide-cloruro-in-bambini-e-adolescenti-con-ipercolesterolemia-familiare-eterozigote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170534</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda bambini e adolescenti con ipercolesterolemia familiare eterozigote, una condizione in cui il corpo non riesce a eliminare correttamente il colesterolo dal sangue, causando livelli molto alti di colesterolo fin dalla giovane età. Lo studio valuterà un farmaco chiamato MK-0616, che contiene il principio attivo enlicitide cloruro, somministrato sotto forma di compresse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda bambini e adolescenti con <b>ipercolesterolemia familiare eterozigote</b>, una condizione in cui il corpo non riesce a eliminare correttamente il colesterolo dal sangue, causando livelli molto alti di colesterolo fin dalla giovane età. Lo studio valuterà un farmaco chiamato <b>MK-0616</b>, che contiene il principio attivo <b>enlicitide cloruro</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se questo farmaco è sicuro ed efficace nel ridurre i livelli di colesterolo cattivo, chiamato colesterolo LDL, nei giovani pazienti che già seguono una terapia ottimizzata con altri farmaci per abbassare il colesterolo.</p>
<p>Lo studio è diviso in diverse fasi. Nella Parte A, che coinvolge due gruppi di età diversa, verrà valutato come il corpo assorbe ed elimina il farmaco, misurando la quantità di farmaco presente nel sangue nel tempo. Nella Parte B, che è la fase principale dello studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere <b>MK-0616</b> o placebo per 24 settimane, e verrà misurata la riduzione percentuale del colesterolo LDL rispetto ai valori iniziali. Durante questa fase verranno anche valutati altri indicatori importanti come l&#8217;apolipoproteina B, il colesterolo non-HDL e la lipoproteina (a). Dopo aver completato queste fasi, i partecipanti potranno continuare in un periodo di estensione a lungo termine in cui tutti riceveranno il farmaco attivo.</p>
<p>Durante tutto lo studio verranno monitorati attentamente la sicurezza e gli effetti collaterali del trattamento, registrando qualsiasi evento avverso che si verifichi. I partecipanti devono avere un&#8217;età compresa tra 6 e 18 anni, divisi in due gruppi secondo l&#8217;età, e devono già essere in trattamento stabile con farmaci per abbassare il colesterolo come le statine o altri medicinali simili. La dose massima giornaliera del farmaco sarà di 20 milligrammi, somministrata per via orale, e il trattamento potrà durare fino a 180 giorni nelle fasi iniziali dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;atumelnant per adulti con iperplasia surrenalica congenita classica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullatumelnant-per-adulti-con-iperplasia-surrenalica-congenita-classica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170600</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;iperplasia surrenalica congenita classica, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali e causa uno squilibrio nella produzione di ormoni. Le persone con questa condizione devono assumere farmaci chiamati glucocorticoidi per tutta la vita per sostituire gli ormoni che il loro corpo non produce correttamente. Tuttavia, spesso è necessario usare dosi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>iperplasia surrenalica congenita classica</b>, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali e causa uno squilibrio nella produzione di ormoni. Le persone con questa condizione devono assumere farmaci chiamati glucocorticoidi per tutta la vita per sostituire gli ormoni che il loro corpo non produce correttamente. Tuttavia, spesso è necessario usare dosi più alte del normale per controllare anche altri ormoni chiamati androgeni surrenalici, e queste dosi elevate possono causare effetti negativi nel tempo. In questo studio viene testato un nuovo farmaco chiamato <b>atumelnant</b>, disponibile in compresse da 80 mg e 120 mg, che viene confrontato con un <b>placebo</b>. L&#8217;<b>atumelnant</b> agisce bloccando un particolare recettore nel corpo e potrebbe aiutare a controllare meglio gli androgeni surrenalici, permettendo così di ridurre la dose di glucocorticoidi necessaria.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;<b>atumelnant</b> è efficace nel ridurre la dose giornaliera di glucocorticoidi mantenendo allo stesso tempo sotto controllo gli androgeni surrenalici dopo 32 settimane di trattamento. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza del farmaco e come viene tollerato dai partecipanti. Durante lo studio verranno misurati diversi ormoni nel sangue, in particolare l&#8217;androstenedione e il 17-idrossiprogesterone, che sono indicatori importanti per capire se la malattia è ben controllata.</p>
<p>Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere l&#8217;<b>atumelnant</b> o il <b>placebo</b>, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato durante lo studio. Il periodo di trattamento dura 32 settimane, durante le quali i partecipanti continueranno a prendere i loro glucocorticoidi abituali insieme al farmaco dello studio. Nel corso dello studio verranno effettuati controlli regolari con prelievi di sangue per misurare i livelli degli ormoni e verificare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. I partecipanti devono essere adulti con età compresa tra 18 e 75 anni con diagnosi confermata di <b>iperplasia surrenalica congenita classica</b> e devono essere in terapia stabile con glucocorticoidi da almeno due mesi prima dell&#8217;inizio dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul finerenone aggiunto alla terapia standard in bambini dai 6 mesi ai 18 anni con insufficienza cardiaca e disfunzione sistolica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-finerenone-aggiunto-alla-terapia-standard-in-bambini-dai-6-mesi-ai-18-anni-con-insufficienza-cardiaca-e-disfunzione-sistolica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170615</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda bambini e adolescenti che soffrono di insufficienza cardiaca associata a disfunzione sistolica ventricolare sinistra, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace perché il ventricolo sinistro, la principale camera di pompaggio del cuore, non si contrae adeguatamente. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di finerenone, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda bambini e adolescenti che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> associata a <b>disfunzione sistolica ventricolare sinistra</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace perché il ventricolo sinistro, la principale camera di pompaggio del cuore, non si contrae adeguatamente. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di <b>finerenone</b>, noto anche con il nome in codice <b>BAY 94-8862</b>, un medicinale che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite o granuli per sospensione orale. I partecipanti allo studio riceveranno il medicinale in aggiunta alle cure standard che già seguono per la loro malattia cardiaca, oppure riceveranno un placebo. Il <b>finerenone</b> può essere assunto per bocca in diverse dosi giornaliere a seconda dell&#8217;età e delle condizioni del paziente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>finerenone</b>, quando viene aggiunto alle terapie standard, sia in grado di ridurre i livelli di una sostanza chiamata <b>NT-proBNP</b> nel sangue, che è un indicatore di quanto il cuore sia sotto stress. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza del medicinale nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra sei mesi e diciotto anni, osservando eventuali effetti indesiderati, cambiamenti nei livelli di potassio nel sangue, nella pressione arteriosa e nella funzione dei reni. Verranno inoltre valutati i miglioramenti nella capacità del cuore di contrarsi e pompare il sangue attraverso esami chiamati ecocardiografia, che permettono di vedere come funziona il cuore.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere il <b>finerenone</b> o il placebo, e né i medici né i pazienti sapranno quale trattamento viene somministrato. Il trattamento continuerà per un periodo di tre mesi, durante i quali verranno effettuati controlli regolari per monitorare l&#8217;efficacia del medicinale e la sua sicurezza. Lo studio raccoglierà anche informazioni su come il corpo dei bambini assorbe, distribuisce ed elimina il <b>finerenone</b>, misurando la concentrazione del medicinale nel sangue. Verranno registrati eventuali eventi cardiovascolari importanti come il peggioramento dell&#8217;insufficienza cardiaca o la necessità di un trapianto di cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza del finerenone con terapia standard in bambini e ragazzi fino a 18 anni con insufficienza cardiaca e disfunzione sistolica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-del-finerenone-con-terapia-standard-in-bambini-e-ragazzi-fino-a-18-anni-con-insufficienza-cardiaca-e-disfunzione-sistolica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170655</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda lo scompenso cardiaco causato da una condizione chiamata disfunzione sistolica ventricolare sinistra, che significa che il ventricolo sinistro del cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Lo studio utilizza un medicinale chiamato finerenone, noto anche con il nome in codice BAY 94-8862, che viene somministrato per via [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda lo <b>scompenso cardiaco</b> causato da una condizione chiamata <b>disfunzione sistolica ventricolare sinistra</b>, che significa che il ventricolo sinistro del cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Lo studio utilizza un medicinale chiamato <b>finerenone</b>, noto anche con il nome in codice <b>BAY 94-8862</b>, che viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite o granuli per sospensione orale, in aggiunta alle cure standard già in uso. Il <b>finerenone</b> può essere assunto in diverse dosi giornaliere che vanno da 10 a 40 milligrammi, a seconda della formulazione utilizzata.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del <b>finerenone</b> quando viene assunto per un periodo prolungato insieme alle terapie abituali in bambini e giovani dalla nascita fino ai 18 anni di età che soffrono di <b>scompenso cardiaco</b> con <b>disfunzione sistolica ventricolare sinistra</b>. Durante lo studio vengono monitorati gli effetti indesiderati che possono verificarsi durante il trattamento, i cambiamenti nei livelli di potassio nel sangue, la pressione arteriosa e la funzione renale attraverso la misurazione della velocità di filtrazione glomerulare stimata. Vengono inoltre valutati i livelli di una sostanza chiamata NT-proBNP nel sangue e la funzione del cuore attraverso esami ecocardiografici.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti assumano il medicinale per un periodo di circa nove mesi, durante i quali vengono effettuate visite regolari per controllare la loro salute e la risposta al trattamento. Possono partecipare sia bambini che hanno già preso parte a uno studio precedente sullo stesso medicinale, sia nuovi bambini di età inferiore ai sei mesi che presentano determinati segni di <b>scompenso cardiaco</b>, come una ridotta capacità di pompaggio del cuore e livelli elevati di NT-proBNP. I neonati e i bambini più piccoli devono avere un peso corporeo di almeno 3 chilogrammi per poter essere inclusi nello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla efficacia e sicurezza della bilastina nei bambini con rinocongiuntivite allergica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-efficacia-e-sicurezza-della-bilastina-nei-bambini-con-rinocongiuntivite-allergica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la rinocongiuntivite allergica, una condizione che causa sintomi come starnuti, naso che cola, prurito al naso e agli occhi, e lacrimazione quando una persona entra in contatto con sostanze che provocano allergie. Lo studio valuterà un medicinale chiamato bilastina, che appartiene a un gruppo di farmaci utilizzati per trattare i sintomi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>rinocongiuntivite allergica</b>, una condizione che causa sintomi come starnuti, naso che cola, prurito al naso e agli occhi, e lacrimazione quando una persona entra in contatto con sostanze che provocano allergie. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>bilastina</b>, che appartiene a un gruppo di farmaci utilizzati per trattare i sintomi delle allergie. Il medicinale viene somministrato sotto forma di compresse che si sciolgono in bocca, con una dose di 10 mg al giorno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace la <b>bilastina</b> nel ridurre i sintomi della <b>rinocongiuntivite allergica</b> nei bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, oltre a verificare la sicurezza del medicinale e il suo effetto sulla qualità di vita dei bambini. Durante lo studio verrà misurato il cambiamento dei sintomi allergici come starnuti, naso che cola, prurito al naso, lacrimazione e prurito agli occhi, confrontando la situazione all&#8217;inizio dello studio con quella dopo il trattamento.</p>
<p>Lo studio durerà 14 giorni durante i quali i bambini partecipanti assumeranno il medicinale ogni giorno. I sintomi verranno registrati quotidianamente utilizzando un diario elettronico, in cui verranno annotati i sintomi delle 12-24 ore precedenti. I bambini che partecipano devono avere una storia clinica di almeno un anno di <b>rinocongiuntivite allergica</b> e devono aver già risposto positivamente in passato a trattamenti con antistaminici orali. Prima di entrare nello studio verranno effettuati esami del sangue e un elettrocardiogramma per verificare che non ci siano problemi di salute rilevanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di atumelnant nei bambini con iperplasia surrenalica congenita classica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-atumelnant-nei-bambini-con-iperplasia-surrenalica-congenita-classica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170585</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;iperplasia surrenalica congenita classica, una malattia presente dalla nascita in cui le ghiandole surrenali non producono correttamente alcuni ormoni importanti per il corpo. Le persone con questa condizione hanno bisogno di assumere medicine che sostituiscono gli ormoni mancanti, chiamate glucocorticoidi, per tutta la vita. Quando la malattia non è ben controllata, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>iperplasia surrenalica congenita classica</b>, una malattia presente dalla nascita in cui le ghiandole surrenali non producono correttamente alcuni ormoni importanti per il corpo. Le persone con questa condizione hanno bisogno di assumere medicine che sostituiscono gli ormoni mancanti, chiamate glucocorticoidi, per tutta la vita. Quando la malattia non è ben controllata, il corpo produce troppi ormoni chiamati androgeni surrenalici, che possono causare problemi di crescita e sviluppo nei bambini. In questo studio viene utilizzato un medicinale chiamato <b>atumelnant</b>, disponibile in compresse da 20 mg, 40 mg e 80 mg, che agisce bloccando un recettore specifico per aiutare a ridurre la produzione di questi androgeni. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> invece del medicinale attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se atumelnant è sicuro ed efficace nei bambini e ragazzi con iperplasia surrenalica congenita classica, misurando i cambiamenti nei livelli di un ormone chiamato androstenedione nel sangue. Lo studio vuole anche verificare se questo medicinale permette di ridurre la dose giornaliera di glucocorticoidi che i partecipanti devono assumere, mantenendo comunque i livelli di androgeni nella norma. Lo studio è diviso in tre parti: la prima parte valuta la sicurezza e l&#8217;efficacia del medicinale per otto settimane, la seconda parte verifica se è possibile ridurre la dose di glucocorticoidi per ventotto settimane, e la terza parte è un periodo di estensione a lungo termine per chi ha completato le parti precedenti.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti assumono le compresse per bocca e vengono sottoposti a visite mediche regolari in cui vengono effettuati prelievi di sangue per misurare i livelli degli ormoni, in particolare l&#8217;androstenedione e il 17-idrossiprogesterone al mattino prima di prendere i glucocorticoidi. I medici controllano anche la sicurezza del medicinale osservando eventuali effetti indesiderati e verificano quanto medicinale è presente nel sangue. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di iperplasia surrenalica congenita classica e devono assumere una terapia stabile con glucocorticoidi da almeno un mese prima di iniziare lo studio. Durante tutto lo studio i partecipanti continuano a prendere i loro glucocorticoidi abituali, con possibili aggiustamenti della dose secondo necessità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su AZD0486 dopo R-mini-CHOP rispetto a R-mini-CHOP in pazienti anziani o fragili con linfoma a grandi cellule B di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-azd0486-dopo-r-mini-chop-rispetto-a-r-mini-chop-in-pazienti-anziani-o-fragili-con-linfoma-a-grandi-cellule-b-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il linfoma a grandi cellule B, un tipo di tumore del sistema linfatico. Lo studio confronta due diversi approcci terapeutici in persone anziane o con condizioni fisiche che non permettono di ricevere trattamenti chemioterapici standard più intensi. Il primo approccio prevede due cicli di chemioterapia chiamata R-mini-CHOP, che include i farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>linfoma a grandi cellule B</b>, un tipo di tumore del sistema linfatico. Lo studio confronta due diversi approcci terapeutici in persone anziane o con condizioni fisiche che non permettono di ricevere trattamenti chemioterapici standard più intensi. Il primo approccio prevede due cicli di chemioterapia chiamata R-mini-CHOP, che include i farmaci <b>rituximab</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina solfato</b> e <b>prednisone</b>, seguiti dal farmaco sperimentale <b>AZD0486</b>. Il secondo approccio prevede sei cicli della stessa chemioterapia R-mini-CHOP senza il farmaco sperimentale. Alcuni partecipanti potrebbero anche ricevere <b>pegfilgrastim</b> o <b>tocilizumab</b> come terapie di supporto durante il trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se la combinazione di due cicli di chemioterapia seguiti da AZD0486 funziona meglio rispetto ai sei cicli di chemioterapia standard nel prevenire la progressione della malattia o il decesso. Nella prima fase dello studio, chiamata fase di sicurezza, i ricercatori verificheranno che il trattamento con AZD0486 dopo la chemioterapia sia sicuro e ben tollerato, e confermeranno la dose e il programma di somministrazione più appropriati. Nella fase successiva, chiamata fase tre, verrà confrontata l&#8217;efficacia dei due trattamenti misurando il tempo che passa prima che la malattia peggiori o che si verifichi il decesso.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno i farmaci attraverso infusioni in vena o iniezioni, oppure prenderanno compresse per via orale nel caso del prednisone. I ricercatori monitoreranno attentamente la sicurezza dei trattamenti registrando eventuali effetti collaterali, analizzando i parametri di laboratorio e controllando i segni vitali. Verranno inoltre valutati altri aspetti come la risposta complessiva al trattamento, la durata della risposta, la sopravvivenza e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici. Lo studio prevede anche il prelievo di campioni di sangue per misurare la concentrazione del farmaco AZD0486 e per verificare se l&#8217;organismo sviluppa anticorpi contro questo farmaco, che potrebbero influenzare l&#8217;efficacia o la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul baricitinib per preservare la funzione delle cellule beta in bambini e adulti con nuova diagnosi di diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-baricitinib-per-preservare-la-funzione-delle-cellule-beta-in-bambini-e-adulti-con-nuova-diagnosi-di-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170786</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete mellito di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare il livello di zucchero nel sangue. Nel diabete di tipo 1, le cellule del pancreas che producono insulina, chiamate cellule beta, vengono danneggiate. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato baricitinib oppure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete mellito di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare il livello di zucchero nel sangue. Nel diabete di tipo 1, le cellule del pancreas che producono insulina, chiamate cellule beta, vengono danneggiate. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>baricitinib</b> oppure un placebo. Il baricitinib sarà somministrato sotto forma di compresse rivestite o come sospensione orale, che è un liquido da assumere per bocca. Lo scopo dello studio è verificare se il baricitinib sia migliore del placebo nel proteggere le cellule beta e mantenere la loro capacità di produrre insulina nelle persone che hanno ricevuto da poco la diagnosi di diabete di tipo 1.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà bambini e adulti di età compresa tra 1 anno e meno di 36 anni che hanno ricevuto da poco la diagnosi di diabete di tipo 1. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane, cioè circa un anno. Durante lo studio, verrà misurata una sostanza chiamata peptide C, che indica quanto bene le cellule beta stanno funzionando. Il peptide C viene prodotto insieme all&#8217;insulina, quindi la sua presenza nel sangue mostra se le cellule beta sono ancora attive e in grado di produrre insulina.</p>
<p>I partecipanti dovranno avere almeno un autoanticorpo nel sangue, che è una proteina particolare che si trova nelle persone con diabete di tipo 1, e dovranno pesare almeno 8 chilogrammi. Lo studio confronterà i risultati tra chi riceve baricitinib e chi riceve il placebo per capire se il farmaco può aiutare a preservare la funzione delle cellule beta nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ublituximab rispetto al fingolimod in bambini e adolescenti dai 10 ai 17 anni con sclerosi multipla recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullublituximab-rispetto-al-fingolimod-in-bambini-e-adolescenti-dai-10-ai-17-anni-con-sclerosi-multipla-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170855</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le forme recidivanti di sclerosi multipla nei bambini e negli adolescenti. La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso in cui il sistema immunitario attacca per errore il rivestimento protettivo dei nervi nel cervello e nel midollo spinale, causando problemi di movimento, sensibilità e altre funzioni del corpo. Le forme recidivanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le <b>forme recidivanti di sclerosi multipla</b> nei bambini e negli adolescenti. La <b>sclerosi multipla</b> è una malattia del sistema nervoso in cui il sistema immunitario attacca per errore il rivestimento protettivo dei nervi nel cervello e nel midollo spinale, causando problemi di movimento, sensibilità e altre funzioni del corpo. Le forme recidivanti sono quelle in cui i sintomi peggiorano per periodi di tempo seguiti da miglioramenti. Lo studio utilizza tre medicinali: <b>ublituximab</b>, un anticorpo che viene somministrato attraverso infusione in vena e che agisce riducendo alcuni tipi di cellule del sistema immunitario chiamate cellule B che contribuiscono alla malattia, <b>fingolimod</b>, un medicinale già autorizzato che si prende per bocca sotto forma di capsula, e placebo per entrambi i farmaci.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come l&#8217;<b>ublituximab</b> viene assorbito e agisce nel corpo dei giovani pazienti con <b>sclerosi multipla</b>, confrontare l&#8217;efficacia dell&#8217;<b>ublituximab</b> con quella del <b>fingolimod</b> e valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dell&#8217;<b>ublituximab</b> nel lungo periodo. Lo studio è diviso in tre parti chiamate Parte A, Parte B e Parte C. Nella Parte A i partecipanti ricevono <b>ublituximab</b> per valutare come il medicinale si comporta nel loro corpo e come riduce le cellule B per un periodo di sei mesi. Nella Parte B alcuni partecipanti ricevono <b>ublituximab</b> mentre altri ricevono <b>fingolimod</b> per confrontare i due trattamenti per un periodo di due anni. Nella Parte C i partecipanti che hanno completato la Parte A o la Parte B possono continuare il trattamento con <b>ublituximab</b> per valutarne la sicurezza e l&#8217;efficacia nel tempo.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate visite mediche regolari in cui i medici controllano la salute dei partecipanti, raccolgono campioni di sangue per misurare i livelli del medicinale e delle cellule B, e possono effettuare esami di risonanza magnetica del cervello per vedere eventuali cambiamenti nella malattia. I medici registrano anche eventuali effetti indesiderati e valutano il benessere mentale dei partecipanti. Lo studio è rivolto a bambini e adolescenti di età compresa tra dieci e diciotto anni che hanno avuto almeno una ricaduta della malattia nell&#8217;ultimo anno o che presentano segni di attività della malattia visibili agli esami.</p>
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		<title>Wojewódzkie Wielospecjalistyczne Centrum Onkologii i Traumatologii Im. M. Kopernika w Łodzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:32 +0000</pubDate>
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		<title>Wojewodzkie Wielospecjalistyczne Centrum Onkologii i Traumatologii im. M. Kopernika w Lodzi</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:32 +0000</pubDate>
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