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	<title>Leida | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Leida | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio di fase 2 in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico: efficacia e sicurezza di Rinatabart Sesutecan e PEGFILGRASTIM</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-efficacia-e-sicurezza-di-rinatabart-sesutecan-e-pegfilgrastim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con Non-Small Cell Lung Cancer in fase localmente avanzata o metastatica, una forma di cancro polmonare che si diffonde oltre i polmoni. Il trattamento sperimentale è Rinatabart Sesutecan (Rina‑S), somministrato tramite intravenous infusion all’interno di un programma terapeutico di tipo monoterapia. Lo scopo dello studio è valutare l’attività anti‑tumorale della monoterapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> in fase localmente avanzata o metastatica, una forma di cancro polmonare che si diffonde oltre i polmoni. Il trattamento sperimentale è <b>Rinatabart Sesutecan</b> (Rina‑S), somministrato tramite <b>intravenous infusion</b> all’interno di un programma terapeutico di tipo monoterapia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’attività anti‑tumorale della monoterapia con Rina‑S. I partecipanti ricevono il farmaco a intervalli prestabiliti e, durante il periodo di follow‑up, vengono eseguiti controlli clinici regolari, esami del sangue e immagini radiografiche per osservare la risposta del tumore secondo i criteri di valutazione <b>RECIST</b>.</p>
<p>Lo studio è di fase 2, aperto e coinvolge più gruppi di pazienti. Oltre a monitorare l’efficacia, vengono registrati gli eventuali effetti collaterali e la tollerabilità del farmaco per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di petosemtamab e pembrolizumab in adulti con tumore del polmone non a piccole cellule</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-petosemtamab-e-pembrolizumab-in-adulti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule, una forma di cancro che colpisce le cellule polmonari. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso combinato di due farmaci: petosemtamab e pembrolizumab. Questi medicinali vengono somministrati attraverso una perfusione endovenosa, ovvero una procedura che permette al farmaco di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore del polmone non a piccole cellule</b>, una forma di cancro che colpisce le cellule polmonari. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso combinato di due farmaci: <b>petosemtamab</b> e <b>pembrolizumab</b>. Questi medicinali vengono somministrati attraverso una <b>perfusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che permette al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno tramite una vena.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede la somministrazione periodica di questi due trattamenti per osservare come il corpo reagisce e come il tumore risponde alla terapia. Durante il periodo di osservazione, verranno monitorati diversi aspetti relativi alla salute dei partecipanti e alla gestione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di rilvegostomig e ramucirumab in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-rilvegostomig-e-ramucirumab-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule in stadio metastatico, una condizione in cui le cellule tumorali si sono diffuse oltre l&#8217;organo originale. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di nuove combinazioni di farmaci per combattere questa malattia. I trattamenti oggetto dell&#8217;indagine includono ramucirumab, noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore del polmone non a piccole cellule</b> in stadio <b>metastatico</b>, una condizione in cui le cellule tumorali si sono diffuse oltre l&#8217;organo originale. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di nuove combinazioni di farmaci per combattere questa malattia. I trattamenti oggetto dell&#8217;indagine includono <b>ramucirumab</b>, noto anche come <b>Cyramza</b>, e <b>rilvegostomig</b>, somministrati attraverso una <b>perfusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che permette al medicinale di entrare direttamente nel flusso sanguigno tramite una vena.</p>
<p>Lo studio si sviluppa in diverse fasi per determinare la dose più appropriata e sicura dei farmaci combinati. Durante il percorso, la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti vengono monitorate attentamente attraverso controlli medici regolari. Questi controlli includono l&#8217;osservazione di eventuali effetti collaterali e l&#8217;esecuzione di esami come l&#8217;<b>elettrocardiogramma</b>, una tecnica utilizzata per misurare l&#8217;attività elettrica del cuore, oltre al monitoraggio dei parametri vitali e degli esami del sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di CSX-1004 sulla riduzione della respirazione causata dal fentanyl in adulti sani e in persone con disturbo da uso di oppioidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-csx-1004-sulla-riduzione-della-respirazione-causata-dal-fentanyl-in-adulti-sani-e-in-persone-con-disturbo-da-uso-di-oppioidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sullo studio della depressione respiratoria, una condizione in cui il respiro diventa troppo lento o troppo superficiale, causata dall&#8217;uso di fentanyl, un potente farmaco oppioide. Lo studio riguarda anche il disturbo da uso di oppioidi, una malattia caratterizzata da un uso problematico e non controllato di queste sostanze. L&#8217;obiettivo è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sullo studio della <b>depressione respiratoria</b>, una condizione in cui il respiro diventa troppo lento o troppo superficiale, causata dall&#8217;uso di <b>fentanyl</b>, un potente farmaco oppioide. Lo studio riguarda anche il <b>disturbo da uso di oppioidi</b>, una malattia caratterizzata da un uso problematico e non controllato di queste sostanze. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto del farmaco sperimentale <b>CSX-1004</b> nel contrastare i problemi respiratori derivanti dall&#8217;assunzione di tale sostanza.</p>
<p>Durante lo studio, ai partecipanti viene somministrata una soluzione per <b>infusione endovenosa</b>, ovvero un liquido introdotto direttamente nelle vene. Il trattamento può prevedere l&#8217;uso di <b>CSX-1004</b> oppure di un <b>placebo</b> composto da <b>cloruro di sodio</b>. Il percorso prevede diverse fasi in cui i partecipanti ricevono i trattamenti in un ordine prestabilito per confrontare i risultati ottenuti con il farmaco rispetto a quelli ottenuti con la sostanza neutra.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di BMN 351 in pazienti con distrofia muscolare di Duchenne adatta al salto dell&#8217;esone 51</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-a-lungo-termine-di-bmn-351-in-pazienti-con-distrofia-muscolare-di-duchenne-adatta-al-salto-dell-esone-51/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la distrofia muscolare di Duchenne, una malattia genetica rara che causa una progressiva debolezza dei muscoli. Lo studio si concentra sull&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato BMN 351, un tipo di terapia che utilizza un oligonucleotide, ovvero una piccola molecola progettata per intervenire sul materiale genetico. Questo trattamento punta alla tecnica dello skipping [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>distrofia muscolare di Duchenne</b>, una malattia genetica rara che causa una progressiva debolezza dei muscoli. Lo studio si concentra sull&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato <b>BMN 351</b>, un tipo di terapia che utilizza un <b>oligonucleotide</b>, ovvero una piccola molecola progettata per intervenire sul materiale genetico. Questo trattamento punta alla tecnica dello <b>skipping dell&#8217;esone 51</b>, un processo che mira a correggere il modo in cui le cellule leggono le istruzioni genetiche per produrre una proteina muscolare più funzionale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di questo trattamento. Il farmaco viene somministrato attraverso un&#8217;<b>infusione endovenosa</b>, un metodo che prevede l&#8217;inserimento di una soluzione direttamente nel flusso sanguigno tramite una vena, con una frequenza settimanale. Durante il periodo di osservazione, verranno monitorati vari aspetti della salute per garantire che il farmaco sia ben tollerato dal corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;olpasiran per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e livelli elevati di lipoproteina (a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di lipoproteina(a), una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di olpasiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di <b>lipoproteina(a)</b>, una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di <b>olpasiran</b> nel ridurre il rischio di eventi gravi come la morte per <b>cardiopatia coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b> o la necessità di un intervento di <b>rivascolarizzazione coronarica</b> urgente, ovvero una procedura per riaprire le arterie del cuore.</p>
<p>I partecipanti riceveranno tramite iniezione sottocutanea o il <b>placebo</b>. Durante il percorso dello studio, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di grasso nel sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute, come l&#8217;<b>ictus ischemico</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di empasiprubart e efgartigimod alfa in pazienti con miastenia gravis generalizzata con risposta parziale a efgartigimod.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-empasiprubart-e-efgartigimod-alfa-in-pazienti-con-miastenia-gravis-generalizzata-con-risposta-parziale-a-efgartigimod/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Miastenia Gravis, una malattia rara che causa debolezza muscolare. Nello specifico, lo studio si concentra sulla forma AChR-Ab seropositiva generalizzata, un sottotipo in cui il corpo produce anticorpi che colpiscono i recettori della comunicazione tra nervi e muscoli. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di diversi trattamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Miastenia Gravis</b>, una malattia rara che causa debolezza muscolare. Nello specifico, lo studio si concentra sulla forma <b>AChR-Ab seropositiva generalizzata</b>, un sottotipo in cui il corpo produce anticorpi che colpiscono i recettori della comunicazione tra nervi e muscoli. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per questa condizione.</p>
<p>Il protocollo prevede l&#8217;uso di due farmaci somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena. Il primo farmaco è <b>efgartigimod alfa</b>, mentre il secondo è <b>empasiprubart</b>. In questa parte della ricerca, l&#8217;<b>empasiprubart</b> viene testato come terapia aggiuntiva da somministrare insieme all&#8217;<b>efgartigimod alfa</b> per i pazienti che hanno ottenuto solo una risposta parziale al primo trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti seguiranno un percorso terapeutico che prevede periodi di somministrazione dei farmaci seguiti da periodi di osservazione. Verranno monitorati vari parametri fisici e analisi di laboratorio per assicurare che il trattamento sia ben tollerato dall&#8217;organismo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con pembrolizumab, cetuximab e MK-1084 per il trattamento del tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato o metastatico con mutazione KRAS G12C.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-pembrolizumab-cetuximab-e-mk-1084-per-il-trattamento-del-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule di tipo non squamoso, in una forma avanzata o metastatica, ovvero quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo. Lo studio si concentra specificamente sui pazienti che presentano una mutazione KRAS G12C, un cambiamento genetico specifico all&#8217;interno delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore del polmone non a piccole cellule</b> di tipo non squamoso, in una forma avanzata o <b>metastatica</b>, ovvero quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo. Lo studio si concentra specificamente sui pazienti che presentano una <b>mutazione KRAS G12C</b>, un cambiamento genetico specifico all&#8217;interno delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse combinazioni di farmaci utilizzate come primo trattamento.</p>
<p>I partecipanti possono ricevere diverse combinazioni di farmaci sperimentali o trattamenti di confronto. I farmaci in esame includono <b>cetuximab</b>, <b>MK-1084</b> somministrato per via orale sotto forma di compressa, e <b>pembrolizumab</b>. Questi possono essere combinati o confrontati con trattamenti standard come <b>carboplatino</b> e <b>pemetrexed</b>. Il percorso di cura prevede la somministrazione di queste sostanze attraverso <b>infusione endovenosa</b>, ovvero tramite una flebo, o tramite l&#8217;assunzione di compresse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;admilparant in pazienti con fibrosi polmonare progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-dell-admilparant-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Fibrosi Polmonare Progressiva, una malattia che causa un graduale cicatrizzazione del tessuto dei polmoni, rendendo sempre più difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato BMS-986278, il cui principio attivo è l&#8217;admilparant, in persone affette da questa condizione. I partecipanti riceveranno, tramite l&#8217;assunzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Fibrosi Polmonare Progressiva</b>, una malattia che causa un graduale cicatrizzazione del tessuto dei polmoni, rendendo sempre più difficile la respirazione. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato <b>BMS-986278</b>, il cui principio attivo è l&#8217;<b>admilparant</b>, in persone affette da questa condizione.</p>
<p>I partecipanti riceveranno, tramite l&#8217;assunzione orale di una <b>compressa con film gastroresistente</b>, o il farmaco sperimentale o un <b>placebo</b>. Durante il periodo di osservazione, verrà monitorata la <b>capacità vitale forzata</b>, ovvero la quantità massima di aria che i polmoni possono espellere con forza, per verificare se il trattamento possa rallentare il peggioramento della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di LY3537982 e pembrolizumab per il trattamento del tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-ly3537982-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-avanzato-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer (tumore del polmone non a piccole cellule), una forma di cancer che colpisce le cellule dei polmoni. Lo studio si concentra specificamente su pazienti che presentano una KRAS G12C mutation, ovvero una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. La malattia può essere in stadio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> (tumore del polmone non a piccole cellule), una forma di <b>cancer</b> che colpisce le cellule dei polmoni. Lo studio si concentra specificamente su pazienti che presentano una <b>KRAS G12C mutation</b>, ovvero una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. La malattia può essere in stadio localmente avanzato o <b>metastatic</b>, il che significa che le cellule malate si sono diffuse oltre l&#8217;organo principale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>LY3537982</b> in combinazione con altri trattamenti. I partecipanti riceveranno diverse combinazioni di farmaci, tra cui <b>pembrolizumab</b>, <b>pemetrexed</b> e farmaci a base di <b>platinum</b> come il <b>cisplatin</b> o il <b>carboplatin</b>. Alcuni gruppi riceveranno anche un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. Il trattamento può essere somministrato tramite <b>oral</b> capsule o come <b>solution for injection</b>.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per determinare il dosaggio più efficace di <b>LY3537982</b>. Il protocollo prevede l&#8217;uso di diverse combinazioni terapeutiche per osservare come queste influenzano la progressione della malattia. Il monitoraggio avverrà attraverso periodi di trattamento che includono sia la terapia mirata che la chemioterapia tradizionale per confrontare i diversi approcci terapeutici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;atumelnant per adulti con iperplasia surrenalica congenita classica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullatumelnant-per-adulti-con-iperplasia-surrenalica-congenita-classica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;iperplasia surrenalica congenita classica, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali e causa uno squilibrio nella produzione di ormoni. Le persone con questa condizione devono assumere farmaci chiamati glucocorticoidi per tutta la vita per sostituire gli ormoni che il loro corpo non produce correttamente. Tuttavia, spesso è necessario usare dosi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>iperplasia surrenalica congenita classica</b>, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali e causa uno squilibrio nella produzione di ormoni. Le persone con questa condizione devono assumere farmaci chiamati glucocorticoidi per tutta la vita per sostituire gli ormoni che il loro corpo non produce correttamente. Tuttavia, spesso è necessario usare dosi più alte del normale per controllare anche altri ormoni chiamati androgeni surrenalici, e queste dosi elevate possono causare effetti negativi nel tempo. In questo studio viene testato un nuovo farmaco chiamato <b>atumelnant</b>, disponibile in compresse da 80 mg e 120 mg, che viene confrontato con un <b>placebo</b>. L&#8217;<b>atumelnant</b> agisce bloccando un particolare recettore nel corpo e potrebbe aiutare a controllare meglio gli androgeni surrenalici, permettendo così di ridurre la dose di glucocorticoidi necessaria.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;<b>atumelnant</b> è efficace nel ridurre la dose giornaliera di glucocorticoidi mantenendo allo stesso tempo sotto controllo gli androgeni surrenalici dopo 32 settimane di trattamento. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza del farmaco e come viene tollerato dai partecipanti. Durante lo studio verranno misurati diversi ormoni nel sangue, in particolare l&#8217;androstenedione e il 17-idrossiprogesterone, che sono indicatori importanti per capire se la malattia è ben controllata.</p>
<p>Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere l&#8217;<b>atumelnant</b> o il <b>placebo</b>, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato durante lo studio. Il periodo di trattamento dura 32 settimane, durante le quali i partecipanti continueranno a prendere i loro glucocorticoidi abituali insieme al farmaco dello studio. Nel corso dello studio verranno effettuati controlli regolari con prelievi di sangue per misurare i livelli degli ormoni e verificare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. I partecipanti devono essere adulti con età compresa tra 18 e 75 anni con diagnosi confermata di <b>iperplasia surrenalica congenita classica</b> e devono essere in terapia stabile con glucocorticoidi da almeno due mesi prima dell&#8217;inizio dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e il confronto tra inibitore dell&#8217;alfa1-proteinasi sottocutaneo e endovenoso in pazienti con deficit di alfa1-antitripsina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-il-confronto-tra-inibitore-dellalfa1-proteinasi-sottocutaneo-e-endovenoso-in-pazienti-con-deficit-di-alfa1-antitripsina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la deficienza di alfa-1 antitripsina, una malattia genetica in cui il corpo non produce abbastanza di una proteina importante chiamata alfa-1 antitripsina che protegge i polmoni. Le persone con questa malattia possono avere problemi respiratori perché i loro polmoni possono danneggiarsi più facilmente nel tempo. Lo studio confronta due diversi farmaci che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>deficienza di alfa-1 antitripsina</b>, una malattia genetica in cui il corpo non produce abbastanza di una proteina importante chiamata alfa-1 antitripsina che protegge i polmoni. Le persone con questa malattia possono avere problemi respiratori perché i loro polmoni possono danneggiarsi più facilmente nel tempo. Lo studio confronta due diversi farmaci che contengono la stessa sostanza attiva, chiamata <b>inibitore della alfa-1 proteinasi umano</b>, ma che vengono somministrati in modi diversi. Il primo farmaco si chiama <b>Alpha1-Proteinase Inhibitor Subcutaneous (Human), 15%</b> e viene somministrato sotto la pelle, mentre il secondo farmaco si chiama <b>Liquid Alpha1-Proteinase Inhibitor (Human)</b> e viene somministrato direttamente in vena attraverso un&#8217;infusione. Entrambi i farmaci servono per aumentare nel corpo la quantità di questa proteina protettiva che manca alle persone con questa malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco somministrato sotto la pelle, dato in due diverse quantità settimanali, funziona altrettanto bene del farmaco dato in vena nel mantenere livelli adeguati della proteina nel sangue. Lo studio vuole anche valutare se il farmaco somministrato sotto la pelle è sicuro e ben tollerato dalle persone che partecipano. Durante lo studio verranno misurati i livelli della proteina nel sangue per capire come il corpo assorbe e utilizza il farmaco quando viene dato sotto la pelle rispetto a quando viene dato in vena.</p>
<p>Lo studio dura complessivamente circa otto settimane per ogni periodo di trattamento. I partecipanti riceveranno prima il farmaco in vena per otto settimane, poi passeranno a ricevere il farmaco sotto la pelle per altre otto settimane. Durante tutto lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono prelievi di sangue per misurare i livelli della proteina, test per verificare la funzione dei polmoni, misurazione dei segni vitali come pressione sanguigna e frequenza cardiaca, e controlli per verificare se ci sono effetti indesiderati. I medici monitoreranno anche se si verificano peggioramenti dei sintomi respiratori durante il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di ACT-1004-1239 in adulti con sclerosi multipla progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-act-1004-1239-in-adulti-con-sclerosi-multipla-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la sclerosi multipla progressiva, una malattia che colpisce il sistema nervoso e che peggiora nel tempo. Nella sclerosi multipla progressiva, il rivestimento protettivo dei nervi, chiamato mielina, viene danneggiato e questo causa problemi nel movimento, nella vista e in altre funzioni del corpo. Lo studio utilizzerà un farmaco sperimentale chiamato ACT-1004-1239 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>sclerosi multipla progressiva</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e che peggiora nel tempo. Nella sclerosi multipla progressiva, il rivestimento protettivo dei nervi, chiamato mielina, viene danneggiato e questo causa problemi nel movimento, nella vista e in altre funzioni del corpo. Lo studio utilizzerà un farmaco sperimentale chiamato <b>ACT-1004-1239</b> sotto forma di capsule rigide, che verrà confrontato con un placebo per capire se può aiutare a riparare la mielina danneggiata.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se <b>ACT-1004-1239</b> può favorire la riparazione della mielina nei partecipanti con sclerosi multipla progressiva, utilizzando una tecnica di imaging chiamata <b>risonanza magnetica</b> per misurare i cambiamenti. Durante lo studio, che durerà circa 24 settimane, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo e verranno sottoposti a vari esami per controllare come il trattamento influisce sulla mielina e sui sintomi della malattia. Verranno anche effettuati controlli regolari per monitorare la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno eseguiti diversi tipi di esami, tra cui misurazioni della mielina nel corpo calloso, una parte importante del cervello, e test chiamati <b>potenziali evocati visivi</b> che valutano la velocità con cui i segnali nervosi viaggiano lungo il nervo ottico. Verranno inoltre controllati i segni vitali, il peso corporeo, gli esami di laboratorio e l&#8217;<b>elettrocardiogramma</b> per verificare che il trattamento sia ben tollerato. Lo studio raccoglierà anche informazioni su eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul bleximenib combinato con chemioterapia intensiva per pazienti adulti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bleximenib-combinato-con-chemioterapia-intensiva-per-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione NPM1 e quella con riarrangiamento KMT2A. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione <b>NPM1</b> e quella con riarrangiamento <b>KMT2A</b>. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>JNJ-75276617</b> oppure <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno bleximenib mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con la chemioterapia intensiva standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento chemioterapico standard possa migliorare i risultati nei pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta che sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva. La chemioterapia intensiva è un trattamento forte che utilizza farmaci potenti per distruggere le cellule tumorali nel sangue e nel midollo osseo.</p>
<p>Lo studio prevede diverse fasi di trattamento. Inizialmente i partecipanti ricevono una terapia di induzione della remissione, che ha lo scopo di ridurre il numero di cellule leucemiche e portare la malattia in remissione completa, cioè quando non si trovano più segni della malattia negli esami. Successivamente segue una fase di consolidamento, che serve a rafforzare i risultati ottenuti ed eliminare eventuali cellule leucemiche residue. Dopo queste fasi, i partecipanti continuano con una terapia di mantenimento per un periodo prolungato. Durante tutte queste fasi, il medicinale sperimentale o il placebo vengono somministrati insieme alla chemioterapia standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia con cellule T infiltranti il tumore e aldesleuchina a basse dosi in pazienti con carcinoma ovarico in stadio III o IV</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-cellule-t-infiltranti-il-tumore-e-aldesleuchina-a-basse-dosi-in-pazienti-con-carcinoma-ovarico-in-stadio-iii-o-iv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma ovarico, un tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio o il peritoneo, ovvero la membrana che riveste l&#8217;interno dell&#8217;addome. La ricerca è rivolta a pazienti con malattia in stadio avanzato, quando il tumore si è diffuso oltre l&#8217;ovaio. Nel corso dello studio verranno utilizzati due trattamenti: le cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma ovarico</b>, un tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio o il peritoneo, ovvero la membrana che riveste l&#8217;interno dell&#8217;addome. La ricerca è rivolta a pazienti con malattia in stadio avanzato, quando il tumore si è diffuso oltre l&#8217;ovaio. Nel corso dello studio verranno utilizzati due trattamenti: le <b>cellule TIL</b>, che sono cellule immunitarie prelevate dal tessuto tumorale della paziente stessa e poi moltiplicate in laboratorio per aiutare il corpo a combattere il cancro, e l&#8217;<b>aldesleuchina</b>, una sostanza che stimola il sistema immunitario somministrata a basse dosi. Questi trattamenti vengono somministrati attraverso infusione, cioè per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questa combinazione di trattamenti quando viene utilizzata prima dell&#8217;intervento chirurgico e della chemioterapia standard, misurando gli effetti collaterali più gravi e stabilendo la dose più appropriata per studi futuri. Durante lo studio, alle pazienti verrà prelevato del tessuto tumorale che sarà utilizzato per preparare le cellule TIL in laboratorio. Successivamente, queste cellule verranno reinfuse nella paziente insieme all&#8217;aldesleuchina a basse dosi. I medici monitoreranno attentamente eventuali reazioni avverse e l&#8217;effetto del trattamento sul tumore.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno effettuati controlli regolari per valutare la risposta al trattamento e per verificare eventuali cambiamenti nei parametri del sangue e nelle condizioni generali della paziente. I ricercatori studieranno anche come il sistema immunitario risponde al trattamento, analizzando diversi tipi di cellule immunitarie presenti nel sangue e nel tessuto tumorale. Questo approccio rappresenta una forma di terapia cellulare avanzata che mira a utilizzare le difese naturali del corpo per contrastare il tumore ovarico in fase avanzata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pembrolizumab con o senza MK-2870 in pazienti operati per tumore del polmone non a piccole cellule in stadio II-IIIB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-con-o-senza-mk-2870-in-pazienti-operati-per-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-ii-iiib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro del polmone non a piccole cellule di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con pembrolizumab insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come cisplatino o carboplatino combinati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con <b>pembrolizumab</b> insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> combinati con altri medicinali chemioterapici quali <b>paclitaxel</b>, <b>gemcitabina</b> o <b>pemetrexed</b>. Dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore, lo studio confronta due diversi trattamenti: da un lato pembrolizumab somministrato da solo, dall&#8217;altro pembrolizumab combinato con un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>. Durante lo studio possono essere utilizzati anche medicinali di supporto come antistaminici, paracetamolo, glucocorticoidi e antagonisti dei recettori H2 per gestire eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di MK-2870 a pembrolizumab possa migliorare il tempo durante il quale la malattia non si ripresenta dopo l&#8217;operazione rispetto al trattamento con solo pembrolizumab. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento solo se dopo l&#8217;intervento chirurgico non si è ottenuta una risposta completa, cioè se sono ancora presenti cellule tumorali nell&#8217;esame del tessuto rimosso. Prima di iniziare il trattamento dopo l&#8217;operazione, vengono eseguiti esami radiologici come la tomografia computerizzata con mezzo di contrasto del torace, dell&#8217;addome e del bacino oppure la risonanza magnetica per confermare l&#8217;assenza di malattia residua visibile.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti importanti come la sopravvivenza complessiva, il tempo fino alla comparsa di metastasi a distanza, la sopravvivenza specifica legata al cancro del polmone e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Viene inoltre misurata la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano lo stato di salute generale, la capacità di svolgere attività fisiche e quotidiane, e sintomi specifici come difficoltà respiratoria, tosse e dolore toracico. I campioni di tessuto tumorale prelevati durante l&#8217;intervento vengono analizzati per determinare la presenza di specifici marcatori chiamati PD-L1 e TROP2 che possono influenzare la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul sollievo dal dolore con TRV045 in adulti sani affetti da dolore neuropatico da neuropatia periferica diabetica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-sollievo-dal-dolore-con-trv045-in-adulti-sani-affetti-da-dolore-neuropatico-da-neuropatia-periferica-diabetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il dolore neuropatico acuto e cronico secondario a neuropatia periferica diabetica, una condizione che si verifica quando i nervi vengono danneggiati a causa del diabete, causando sensazioni dolorose. Il trattamento studiato è TRV045, un nuovo farmaco analgesico, che verrà confrontato con placebo per valutare la sua capacità di alleviare il dolore. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>dolore neuropatico acuto e cronico secondario a neuropatia periferica diabetica</b>, una condizione che si verifica quando i nervi vengono danneggiati a causa del diabete, causando sensazioni dolorose. Il trattamento studiato è <b>TRV045</b>, un nuovo farmaco analgesico, che verrà confrontato con placebo per valutare la sua capacità di alleviare il dolore. Il farmaco viene somministrato in forma di capsule rigide per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare gli effetti analgesici di <b>TRV045</b> utilizzando un modello di dolore infiammatorio indotto da raggi ultravioletti di tipo B. Lo studio è randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, il che significa che i partecipanti riceveranno in modo casuale il farmaco attivo o il placebo, e né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale trattamento viene somministrato. Si tratta di uno studio di fase uno condotto su adulti sani.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno quattro diversi trattamenti in sequenza secondo un disegno incrociato, il che significa che ogni persona riceverà tutti i trattamenti in momenti diversi. La dose massima giornaliera del farmaco è di trecento milligrammi e la dose totale massima è di quattrocento milligrammi. Il periodo massimo di trattamento è di un giorno. Verranno effettuate misurazioni per valutare come il farmaco agisce sul dolore, come viene assorbito ed eliminato dall&#8217;organismo, e per monitorare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e gli effetti del TRV045 sull&#8217;eccitabilità cerebrale in adulti maschi sani per il trattamento dell&#8217;epilessia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-gli-effetti-del-trv045-sulleccitabilita-cerebrale-in-adulti-maschi-sani-per-il-trattamento-dellepilessia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;epilessia, una malattia del cervello che causa crisi convulsive dovute a un&#8217;attività elettrica anomala delle cellule cerebrali. Durante lo studio viene utilizzato un nuovo farmaco chiamato TRV045 sotto forma di capsule rigide da assumere per bocca, insieme a un placebo. Lo scopo dello studio è valutare come il farmaco influisce sulla capacità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>epilessia</b>, una malattia del cervello che causa crisi convulsive dovute a un&#8217;attività elettrica anomala delle cellule cerebrali. Durante lo studio viene utilizzato un nuovo farmaco chiamato <b>TRV045</b> sotto forma di capsule rigide da assumere per bocca, insieme a un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare come il farmaco influisce sulla capacità delle cellule cerebrali di condurre la stimolazione elettrica nelle persone adulte sane di sesso maschile.</p>
<p>Lo studio è organizzato in modo che ogni partecipante riceva sia il farmaco attivo che il placebo in due periodi diversi, senza sapere quale sta assumendo in ciascun momento. La dose massima giornaliera prevista è di 250 milligrammi e la dose totale massima che può essere somministrata è di 1000 milligrammi nell&#8217;arco di un periodo di trattamento che dura fino a quattro giorni. Durante lo studio vengono effettuate misurazioni per osservare i cambiamenti nell&#8217;attività elettrica del cervello rispetto ai valori iniziali.</p>
<p>Lo studio valuta anche la sicurezza del farmaco, quanto bene viene tollerato dall&#8217;organismo, come viene assorbito e come viene eliminato dal corpo. I partecipanti sono uomini adulti sani di età compresa tra 18 e 55 anni che devono soddisfare determinati requisiti fisici e che devono essere in grado di seguire tutte le procedure richieste dallo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul BHV-8000 per adulti con malattia di Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bhv-8000-per-adulti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Parkinson in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà nel camminare. La malattia di Parkinson si verifica quando le cellule nervose nel cervello che producono una sostanza chiamata dopamina iniziano a ridursi. Nello studio verrà utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Parkinson</b> in fase iniziale, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come tremore, rigidità muscolare e difficoltà nel camminare. La malattia di Parkinson si verifica quando le cellule nervose nel cervello che producono una sostanza chiamata dopamina iniziano a ridursi. Nello studio verrà utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>BHV-8000</b> sotto forma di compresse a rilascio prolungato da assumere per bocca, oppure un <b>placebo</b>. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno il BHV-8000 mentre altri riceveranno il placebo, ma né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve cosa fino alla fine dello studio. Verrà inoltre utilizzato <b>DaTSCAN</b>, una soluzione che viene iniettata in vena e serve per eseguire una scansione cerebrale speciale che permette di vedere l&#8217;attività delle cellule che producono dopamina nel cervello.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il BHV-8000 è in grado di rallentare il peggioramento dei sintomi della malattia di Parkinson nelle persone che hanno ricevuto la diagnosi da meno di due anni. I ricercatori vogliono verificare se il medicinale può ritardare il momento in cui i sintomi peggiorano in modo significativo, in particolare per quanto riguarda le attività della vita quotidiana come vestirsi, mangiare o muoversi in casa.</p>
<p>Lo studio durerà circa 48 settimane, durante le quali i partecipanti assumeranno il medicinale o il placebo ogni giorno. Durante questo periodo verranno effettuate visite regolari presso il centro dove i medici valuteranno i sintomi motori e le difficoltà nelle attività quotidiane utilizzando scale di valutazione specifiche. All&#8217;inizio e alla fine dello studio verrà eseguita una scansione cerebrale con il DaTSCAN per misurare i cambiamenti nell&#8217;attività delle cellule che producono dopamina. I medici monitoreranno anche la sicurezza del trattamento controllando eventuali effetti indesiderati e eseguendo esami del sangue per verificare che non ci siano alterazioni importanti nei valori di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;immunoterapia con nivolumab e ipilimumab per pazienti con tumore avanzato della bocca per preservare gli organi del viso e della cavità orale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunoterapia-con-nivolumab-e-ipilimumab-per-pazienti-con-tumore-avanzato-della-bocca-per-preservare-gli-organi-del-viso-e-della-cavita-orale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunoterapia-con-nivolumab-e-ipilimumab-per-pazienti-con-tumore-avanzato-della-bocca-per-preservare-gli-organi-del-viso-e-della-cavita-orale/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo in stadio avanzato, in particolare tumori che colpiscono la bocca. Il carcinoma a cellule squamose è un tipo di tumore maligno che si sviluppa nelle cellule che rivestono la bocca e altre aree della testa e del collo. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone con <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b> in stadio avanzato, in particolare tumori che colpiscono la bocca. Il carcinoma a cellule squamose è un tipo di tumore maligno che si sviluppa nelle cellule che rivestono la bocca e altre aree della testa e del collo. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento utilizzando farmaci chiamati <b>nivolumab</b> e <b>ipilimumab</b>, che sono medicinali che aiutano il sistema immunitario del corpo a combattere il tumore. Questi farmaci vengono somministrati attraverso infusione, cioè attraverso una flebo in vena. Lo scopo dello studio è verificare se sia possibile preservare gli organi del viso e della cavità orale mantenendo al tempo stesso buoni risultati clinici per i pazienti.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti vengono assegnati in modo casuale a uno di due gruppi di trattamento. Un gruppo riceve un trattamento breve con immunoterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico o della radioterapia standard, mentre l&#8217;altro gruppo riceve il trattamento standard senza immunoterapia iniziale. I pazienti che ricevono l&#8217;immunoterapia vengono monitorati per vedere se il tumore risponde al trattamento in modo tale da permettere di evitare o ridurre la necessità di interventi chirurgici estesi. Il trattamento con nivolumab e ipilimumab viene somministrato per via endovenosa secondo dosaggi specifici stabiliti dal protocollo dello studio. Lo studio prevede un periodo di osservazione di due anni per valutare i risultati a lungo termine.</p>
<p>Durante tutto il periodo dello studio vengono effettuate valutazioni regolari per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento, la qualità di vita dei pazienti e eventuali effetti collaterali. Vengono raccolte informazioni sulla sopravvivenza senza recidiva del tumore, sul controllo locale della malattia e sulla sopravvivenza complessiva. Lo studio valuta anche gli aspetti economici confrontando i costi e i benefici dei due approcci terapeutici. I pazienti vengono sottoposti a esami di laboratorio regolari e controlli clinici per garantire la sicurezza durante il trattamento e il periodo di follow-up.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del 6qc-ICG applicato sulla pelle durante l&#8217;intervento chirurgico conservativo per il tumore al seno</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-6qc-icg-applicato-sulla-pelle-durante-lintervento-chirurgico-conservativo-per-il-tumore-al-seno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro al seno e si svolge in due parti. Nella prima parte vengono coinvolti volontari sani per verificare come la pelle reagisce quando viene applicata una sostanza chiamata 6QC-ICG su una piccola ferita cutanea. Nella seconda parte vengono coinvolte pazienti con cancro al seno che devono sottoporsi a un intervento chirurgico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro al seno</b> e si svolge in due parti. Nella prima parte vengono coinvolti volontari sani per verificare come la pelle reagisce quando viene applicata una sostanza chiamata <b>6QC-ICG</b> su una piccola ferita cutanea. Nella seconda parte vengono coinvolte pazienti con cancro al seno che devono sottoporsi a un intervento chirurgico conservativo, cioè un&#8217;operazione in cui si rimuove solo il tumore e non l&#8217;intera mammella. Durante l&#8217;operazione viene applicata la stessa sostanza 6QC-ICG oppure un placebo direttamente sulla zona da operare. La sostanza 6QC-ICG è un agente di imaging, cioè un prodotto che permette di vedere meglio i tessuti durante l&#8217;intervento grazie a una particolare luce fluorescente che aiuta il chirurgo a individuare eventuali cellule tumorali rimaste.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;applicazione di 6QC-ICG sulla pelle ferita dei volontari sani e sulla zona operata delle pazienti con cancro al seno è sicura e ben tollerata, sia a livello locale che in tutto il corpo. Si vuole anche verificare se questa sostanza può aiutare a visualizzare in tempo reale durante l&#8217;operazione la presenza di tessuto tumorale residuo, permettendo al chirurgo di rimuoverlo completamente. Per le pazienti che partecipano alla seconda parte dello studio è necessario avere una diagnosi confermata di cancro al seno invasivo o carcinoma duttale in situ di grado elevato.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate diverse valutazioni per controllare la sicurezza del trattamento. Queste includono l&#8217;osservazione della pelle nel punto di applicazione, la misurazione del dolore e del prurito, il controllo dei segni vitali come la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, esami del sangue e delle urine, e un elettrocardiogramma per controllare il cuore. Vengono anche raccolti campioni di sangue e urina per misurare la quantità di 6QC-ICG presente nel corpo e capire come viene eliminata. Durante l&#8217;intervento chirurgico delle pazienti con cancro al seno vengono scattate immagini fluorescenti della cavità chirurgica per vedere se la sostanza rende visibili eventuali aree con cellule tumorali, e questi tessuti vengono poi analizzati in laboratorio per confermare la presenza o assenza di tumore.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul vaccino contro lo Streptococco di gruppo B in donne in gravidanza sane e nei loro neonati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la malattia da Streptococcus di gruppo B, un&#8217;infezione batterica che può colpire i neonati. Lo streptococco di gruppo B è un batterio che può essere trasmesso dalla madre al bambino durante la gravidanza o il parto e può causare infezioni gravi nei neonati. Lo studio utilizza un vaccino coniugato polisaccaridico 6-valente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>malattia da Streptococcus di gruppo B</b>, un&#8217;infezione batterica che può colpire i neonati. Lo streptococco di gruppo B è un batterio che può essere trasmesso dalla madre al bambino durante la gravidanza o il parto e può causare infezioni gravi nei neonati. Lo studio utilizza un <b>vaccino coniugato polisaccaridico 6-valente contro lo Streptococcus di gruppo B (GBS6)</b>, che è una soluzione per iniezione progettata per proteggere contro sei diversi tipi di questo batterio. Alcune partecipanti riceveranno invece il placebo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del vaccino nelle donne in gravidanza e nei loro neonati, verificare se il vaccino somministrato alle donne in gravidanza è in grado di produrre anticorpi protettivi nei neonati contro le infezioni causate dai sei tipi di streptococco presenti nel vaccino, e misurare l&#8217;efficacia prevista del vaccino nel prevenire le infezioni precoci e tardive nei neonati.</p>
<p>Durante lo studio, donne in gravidanza sane riceveranno una singola dose del vaccino o del placebo attraverso un&#8217;iniezione nel muscolo. Le partecipanti devono essere in gravidanza tra la ventiquattresima e la trentaseiesima settimana di gestazione al momento della vaccinazione e avere una gravidanza singola senza complicazioni. Dopo la vaccinazione, verranno monitorate le reazioni nel punto dell&#8217;iniezione come arrossamento, gonfiore e dolore, oltre a sintomi generali come febbre, nausea, vomito, diarrea, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari e dolori articolari. Verranno anche registrati eventuali eventi avversi che richiedono attenzione medica o che sono considerati gravi.</p>
<p>Nei neonati nati dalle donne vaccinate, lo studio misurerà i livelli di anticorpi presenti nel sangue alla nascita per determinare se il vaccino somministrato alla madre ha fornito una protezione sufficiente contro le infezioni da streptococco di gruppo B. Verranno raccolti campioni di sangue dai neonati in diversi momenti per misurare le concentrazioni di anticorpi specifici contro i sei tipi di streptococco inclusi nel vaccino. Lo studio valuterà anche la sicurezza della vaccinazione materna nei neonati monitorando eventuali problemi di salute che potrebbero verificarsi dopo la nascita. In alcuni neonati verranno inoltre misurati i livelli di anticorpi contro altri agenti come il tossoide difterico e alcuni tipi di pneumococco per verificare se il vaccino materno interferisce con altre vaccinazioni infantili.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio con belimumab per pazienti altamente sensibilizzati in attesa di trapianto renale con rigetto mediato da anticorpi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-belimumab-per-pazienti-altamente-sensibilizzati-in-attesa-di-trapianto-renale-con-rigetto-mediato-da-anticorpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone in attesa di un trapianto di rene che hanno un alto livello di sensibilizzazione immunitaria, il che significa che il loro sistema immunitario ha sviluppato molti anticorpi contro diversi tessuti estranei, rendendo molto difficile trovare un donatore compatibile. Lo studio esamina anche il rigetto mediato da anticorpi, una complicazione che può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone in attesa di un trapianto di rene che hanno un alto livello di sensibilizzazione immunitaria, il che significa che il loro sistema immunitario ha sviluppato molti anticorpi contro diversi tessuti estranei, rendendo molto difficile trovare un donatore compatibile. Lo studio esamina anche il <b>rigetto mediato da anticorpi</b>, una complicazione che può verificarsi dopo il trapianto quando il sistema immunitario attacca l&#8217;organo trapiantato. Il trattamento utilizzato nello studio è <b>Benlysta</b>, un medicinale che contiene il principio attivo <b>belimumab</b>, somministrato come soluzione iniettabile sotto la pelle tramite siringa preriempita alla dose di 200 milligrammi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il belimumab può modificare il profilo delle cellule B della memoria specifiche per gli antigeni HLA presenti nel sangue. Le cellule B della memoria sono cellule del sistema immunitario che ricordano sostanze estranee incontrate in passato e possono produrre anticorpi contro di esse. Gli antigeni HLA sono proteine presenti sulla superficie delle cellule che aiutano il sistema immunitario a riconoscere ciò che appartiene al corpo e ciò che è estraneo. Nei pazienti altamente sensibilizzati, queste cellule producono anticorpi contro molti tipi diversi di HLA, rendendo difficile trovare un donatore compatibile. Lo studio vuole capire se il trattamento può aiutare a identificare meglio quali anticorpi sono realmente pericolosi per un eventuale trapianto, permettendo di rimuovere dalla lista delle incompatibilità alcuni antigeni HLA che in realtà potrebbero essere accettabili.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il belimumab per un periodo di quattro settimane. Prima dell&#8217;inizio del trattamento e durante lo studio verranno effettuati prelievi di sangue per analizzare le cellule B della memoria e gli anticorpi presenti nel sangue. Queste analisi verranno ripetute dopo le quattro settimane di trattamento e successivamente a distanza di dodici e trentasei settimane per valutare i cambiamenti nel tempo. Lo studio misurerà il numero e il tipo di anticorpi prodotti dalle cellule B della memoria attraverso una tecnica di laboratorio chiamata analisi Luminex. Verranno inoltre valutate le diverse popolazioni di cellule B nel sangue e i livelli di una sostanza chiamata BAFF che regola la sopravvivenza di queste cellule. I ricercatori monitoreranno eventuali effetti indesiderati durante il trattamento e nei mesi successivi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Studio sulla terapia genica XC001 in pazienti con malattia coronarica e funzione cardiaca ridotta sottoposti a bypass coronarico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-genica-xc001-in-pazienti-con-malattia-coronarica-e-funzione-cardiaca-ridotta-sottoposti-a-bypass-coronarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di malattia coronarica con funzione ridotta del cuore e che hanno bisogno di un intervento chirurgico chiamato bypass coronarico. La malattia coronarica si verifica quando le arterie che portano sangue al cuore si restringono o si bloccano, causando dolore al petto e difficoltà respiratorie durante lo sforzo. Alcune persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>malattia coronarica</b> con funzione ridotta del cuore e che hanno bisogno di un intervento chirurgico chiamato bypass coronarico. La malattia coronarica si verifica quando le arterie che portano sangue al cuore si restringono o si bloccano, causando dolore al petto e difficoltà respiratorie durante lo sforzo. Alcune persone con questa condizione hanno anche una ridotta capacità del cuore di pompare il sangue, condizione chiamata disfunzione ventricolare sinistra. Lo studio esamina un nuovo trattamento chiamato <b>XC001</b>, che è una terapia genica somministrata come soluzione iniettabile direttamente nel cuore durante l&#8217;intervento di bypass. Oltre al farmaco in studio, verranno utilizzati altri medicinali durante le procedure diagnostiche, tra cui <b>adenosina</b>, <b>regadenoson</b> e <b>gadobutrol</b>, insieme a un diluente chiamato Diluent A195 e un placebo per il confronto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se XC001 possa ridurre la mancanza di flusso sanguigno nelle aree del cuore che rimangono mal irrorate anche dopo l&#8217;intervento di bypass. Questo viene misurato utilizzando una tecnica di imaging chiamata risonanza magnetica cardiovascolare, che permette di vedere quanto bene il sangue raggiunge le diverse parti del muscolo cardiaco e come funziona il ventricolo sinistro. Lo studio confronterà i risultati tra chi riceve XC001 e chi riceve placebo per determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una singola iniezione di XC001 o placebo direttamente nel cuore durante l&#8217;intervento di bypass coronarico. Dopo l&#8217;intervento, tra il quarto e il sesto giorno, verrà eseguita una risonanza magnetica di base. Successivamente, i partecipanti saranno seguiti per 26 settimane con esami di risonanza magnetica a 12 e 26 settimane dopo l&#8217;intervento. Esiste anche la possibilità di prolungare l&#8217;osservazione per altre 26 settimane, per un totale di 52 settimane. Durante questi esami, verranno somministrati farmaci che aiutano a vedere meglio il flusso sanguigno nel cuore attraverso le immagini della risonanza magnetica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di AOC 1020 per il trattamento della distrofia muscolare facio-scapolo-omerale in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-aoc-1020-per-il-trattamento-della-distrofia-muscolare-facio-scapolo-omerale-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la distrofia muscolare facio-scapolo-omerale, una malattia che causa debolezza progressiva dei muscoli del viso, delle spalle e delle braccia. La malattia può rendere difficile camminare, muovere le braccia e svolgere le normali attività quotidiane. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato AOC 1020, che viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena, cioè attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>distrofia muscolare facio-scapolo-omerale</b>, una malattia che causa debolezza progressiva dei muscoli del viso, delle spalle e delle braccia. La malattia può rendere difficile camminare, muovere le braccia e svolgere le normali attività quotidiane. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato <b>AOC 1020</b>, che viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena, cioè attraverso una flebo. Alcuni partecipanti riceveranno invece il placebo, che è una soluzione salina allo 0,9 percento somministrata allo stesso modo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>AOC 1020</b> può migliorare la capacità di movimento delle persone con questa malattia. Durante lo studio, che durerà 78 settimane, verranno effettuate diverse valutazioni per misurare come i partecipanti riescono a camminare e muoversi. Una delle misurazioni principali consiste nel cronometrare quanto velocemente una persona riesce a camminare per una distanza di 10 metri. Verranno anche misurate la forza muscolare, la capacità di alzarsi da una sedia e camminare, e la capacità di usare le braccia nelle attività quotidiane.</p>
<p>Lo studio raccoglierà anche informazioni su come i partecipanti si sentono riguardo alla loro qualità di vita, al dolore, alla stanchezza e alla capacità di svolgere le normali attività fisiche. Verranno eseguiti esami del sangue per verificare la sicurezza del trattamento e per misurare alcune sostanze che possono indicare l&#8217;attività della malattia. Possono partecipare allo studio persone di età compresa tra 18 e 70 anni che hanno una diagnosi confermata di <b>distrofia muscolare facio-scapolo-omerale</b> attraverso test genetici e che sono in grado di camminare da sole per almeno 10 metri, anche se possono usare tutori o supporti per le caviglie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul dapagliflozin per rallentare il declino della funzione renale in pazienti con malattia policistica renale autosomica dominante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-dapagliflozin-per-rallentare-il-declino-della-funzione-renale-in-pazienti-con-malattia-policistica-renale-autosomica-dominante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la malattia renale policistica autosomica dominante, una condizione in cui si formano numerose cisti nei reni che nel tempo possono ridurre la capacità dei reni di funzionare correttamente. La malattia può portare a un progressivo peggioramento della funzione renale. Nel corso dello studio verrà utilizzato il dapagliflozin, un medicinale che appartiene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>malattia renale policistica autosomica dominante</b>, una condizione in cui si formano numerose cisti nei reni che nel tempo possono ridurre la capacità dei reni di funzionare correttamente. La malattia può portare a un progressivo peggioramento della funzione renale. Nel corso dello studio verrà utilizzato il <b>dapagliflozin</b>, un medicinale che appartiene a una classe di farmaci chiamati inibitori SGLT2, oppure un placebo. Il dapagliflozin è una compressa rivestita con film che viene assunta per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il dapagliflozin può rallentare il peggioramento della funzione renale nelle persone con questa malattia. Durante lo studio verrà misurata la velocità con cui diminuisce la funzione renale, che viene valutata attraverso esami del sangue che permettono di calcolare quanto bene i reni riescono a filtrare le sostanze. Questo valore viene chiamato tasso di filtrazione glomerulare stimato.</p>
<p>Lo studio avrà una durata di circa tre anni per ogni partecipante. I pazienti riceveranno il medicinale in studio oppure il placebo per un periodo di 156 settimane, seguito da un periodo di osservazione finale. Durante tutto lo studio verranno effettuati controlli regolari e prelievi di sangue per valutare come cambia la funzione renale nel tempo. In un gruppo più piccolo di partecipanti verrà anche misurato il volume totale dei reni dopo un anno di trattamento per vedere se ci sono cambiamenti nelle dimensioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul salto di dose del cabozantinib come alternativa alla riduzione della dose in pazienti con carcinoma a cellule renali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-salto-di-dose-del-cabozantinib-come-alternativa-alla-riduzione-della-dose-in-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-renali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma a cellule renali in fase avanzata, che è un tipo di tumore del rene. Il trattamento utilizzato nello studio è il cabozantinib, un medicinale che blocca alcune sostanze che aiutano le cellule tumorali a crescere e diffondersi. Questo medicinale viene somministrato sotto forma di compresse rivestite con film che si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma a cellule renali</b> in fase avanzata, che è un tipo di tumore del rene. Il trattamento utilizzato nello studio è il <b>cabozantinib</b>, un medicinale che blocca alcune sostanze che aiutano le cellule tumorali a crescere e diffondersi. Questo medicinale viene somministrato sotto forma di compresse rivestite con film che si assumono per bocca. In alcuni casi il cabozantinib viene usato da solo, mentre in altri viene combinato con un altro medicinale chiamato <b>nivolumab</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se assumere il cabozantinib insieme a un pasto normale per alcuni giorni alla settimana, saltando poi dei giorni senza prendere il medicinale, produce gli stessi livelli di farmaco nel sangue rispetto all&#8217;assunzione giornaliera di una dose più bassa a stomaco vuoto. Normalmente il cabozantinib si prende ogni giorno senza cibo, ma quando i pazienti hanno effetti indesiderati la dose viene ridotta. Questo studio vuole capire se saltare alcuni giorni di trattamento, invece di ridurre la dose, possa essere un&#8217;alternativa valida mantenendo la stessa quantità di farmaco nell&#8217;organismo.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuati prelievi di sangue per misurare la quantità di cabozantinib presente nel corpo in momenti diversi. I partecipanti continuano a prendere la loro dose abituale di cabozantinib per alcune settimane, poi passano a un programma diverso in cui assumono il medicinale con il cibo per uno o due giorni seguiti da giorni in cui non lo prendono. Vengono anche raccolte informazioni sulla qualità di vita dei pazienti attraverso questionari e vengono registrati eventuali effetti indesiderati che si possono verificare durante il trattamento. Lo studio dura circa otto settimane per ogni partecipante e alla fine viene chiesto ai pazienti quale metodo di assunzione preferiscono.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ianalumab ed eltrombopag in pazienti con trombocitopenia immune primaria che non hanno risposto o sono ricaduti dopo il trattamento con steroidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ianalumab-ed-eltrombopag-in-pazienti-con-trombocitopenia-immune-primaria-che-non-hanno-risposto-alla-terapia-con-steroidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la trombocitopenia immune primaria, una malattia in cui il sistema immunitario attacca e distrugge le piastrine, che sono le cellule del sangue necessarie per fermare le emorragie. I pazienti con questa malattia hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare facilmente lividi e sanguinamenti. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>trombocitopenia immune primaria</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca e distrugge le piastrine, che sono le cellule del sangue necessarie per fermare le emorragie. I pazienti con questa malattia hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare facilmente lividi e sanguinamenti. Lo studio è rivolto a persone che non hanno risposto in modo sufficiente al trattamento di prima linea con corticosteroidi oppure che hanno avuto una ricaduta della malattia dopo questo tipo di terapia. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>ianalumab</b>, noto anche con il nome in codice <b>VAY736</b>, che viene somministrato per via endovenosa come concentrato per soluzione per infusione, <b>eltrombopag</b>, che è un medicinale già conosciuto e viene assunto per via orale sotto forma di compresse rivestite, e un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che l&#8217;aggiunta di ianalumab al trattamento con eltrombopag può prolungare il tempo prima che si verifichi un fallimento della terapia rispetto al solo utilizzo di eltrombopag nei pazienti con trombocitopenia immune primaria. Durante lo studio i partecipanti riceveranno una combinazione di questi farmaci e verranno seguiti per valutare quanto tempo il trattamento riesce a mantenere sotto controllo la malattia senza necessità di ulteriori interventi terapeutici. Alcuni pazienti potrebbero inoltre ricevere altri medicinali di supporto come antistaminici, analgesici, immunoglobuline normali umane, glucocorticoidi o farmaci antivirali come <b>entecavir</b>, a seconda delle necessità cliniche individuali.</p>
<p>Lo studio prevede che i pazienti vengano assegnati in modo casuale a ricevere ianalumab oppure placebo, entrambi in aggiunta a eltrombopag. Durante il periodo di trattamento, che può durare fino a ventiquattro settimane, verranno effettuati controlli regolari per misurare il numero di piastrine nel sangue e verificare l&#8217;efficacia del trattamento. Verranno inoltre monitorati eventuali effetti collaterali, episodi di sanguinamento, la necessità di terapie di salvataggio e la qualità di vita dei pazienti attraverso questionari specifici. Lo studio valuterà anche i livelli di alcune cellule del sistema immunitario chiamate cellule B e la concentrazione di immunoglobuline nel sangue, per comprendere meglio come il farmaco agisce nell&#8217;organismo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;aumento dell&#8217;intervallo tra le dosi di osimertinib in pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule con mutazione EGFR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaumento-dellintervallo-tra-le-dosi-di-osimertinib-in-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-egfr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule in fase localmente avanzata o metastatica con mutazione EGFR. Si tratta di un tipo di tumore al polmone che presenta specifiche alterazioni genetiche chiamate delezioni dell&#8217;esone 19 o mutazioni L858R dell&#8217;esone 21. Il trattamento utilizzato nello studio è osimertinib, un farmaco già approvato e somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in fase localmente avanzata o metastatica con <b>mutazione EGFR</b>. Si tratta di un tipo di tumore al polmone che presenta specifiche alterazioni genetiche chiamate <b>delezioni dell&#8217;esone 19</b> o <b>mutazioni L858R dell&#8217;esone 21</b>. Il trattamento utilizzato nello studio è <b>osimertinib</b>, un farmaco già approvato e somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film da 80 mg. Questo medicinale viene normalmente assunto una volta al giorno per bloccare la crescita delle cellule tumorali che presentano queste specifiche mutazioni genetiche.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se è possibile aumentare l&#8217;intervallo di tempo tra una dose e l&#8217;altra di <b>osimertinib</b> rispetto alla modalità standard di assunzione giornaliera, mantenendo la stessa efficacia del trattamento. L&#8217;idea è di verificare se assumere il farmaco con maggiore distanza temporale tra le dosi possa essere altrettanto efficace nel controllare la malattia. Lo studio coinvolge pazienti che stanno già assumendo osimertinib da almeno tre mesi e che hanno mostrato una risposta positiva al trattamento, cioè una riduzione o stabilizzazione del tumore visibile attraverso esami radiologici.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti continueranno ad assumere osimertinib ma con un intervallo modificato tra le dosi, e verranno monitorati regolarmente per valutare come evolve la malattia e come viene tollerato il trattamento. Il periodo massimo di trattamento previsto è di 104 settimane. I medici valuteranno quanto tempo passa prima che la malattia progredisca, la sopravvivenza complessiva, gli effetti collaterali riferiti dai pazienti, la qualità della vita, l&#8217;eventuale comparsa di metastasi al sistema nervoso centrale e l&#8217;aderenza alla terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sui corticosteroidi inalatori in combinazione con salbutamolo per bambini da 1 a 6 anni con respiro sibilante episodico: confronto tra terapia giornaliera e terapia al bisogno</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sui-corticosteroidi-inalatori-in-combinazione-con-salbutamolo-per-bambini-da-1-a-6-anni-con-respiro-sibilante-episodico-confronto-tra-terapia-giornaliera-e-terapia-al-bisogno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sui-corticosteroidi-inalatori-in-combinazione-con-salbutamolo-per-bambini-da-1-a-6-anni-con-respiro-sibilante-episodico-confronto-tra-terapia-giornaliera-e-terapia-al-bisogno/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del respiro sibilante episodico nei bambini piccoli. Il respiro sibilante è un suono fischiante durante la respirazione, causato dal restringimento delle vie respiratorie. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di diversi approcci terapeutici utilizzando farmaci anti-infiammatori inalatori. I medicinali utilizzati nello studio includono corticosteroidi inalatori come il beclometasone dipropionato, il fluticasone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>respiro sibilante episodico</b> nei bambini piccoli. Il respiro sibilante è un suono fischiante durante la respirazione, causato dal restringimento delle vie respiratorie. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di diversi approcci terapeutici utilizzando farmaci anti-infiammatori inalatori.</p>
<p>I medicinali utilizzati nello studio includono corticosteroidi inalatori come il <b>beclometasone dipropionato</b>, il <b>fluticasone propionato</b> e il <b>budesonide</b>, che aiutano a ridurre l&#8217;infiammazione delle vie respiratorie. Viene utilizzato anche il <b>salbutamolo</b>, un broncodilatatore che aiuta ad aprire le vie respiratorie quando si manifestano i sintomi.</p>
<p>Lo studio confronterà due diversi approcci di trattamento: l&#8217;uso quotidiano dei corticosteroidi inalatori per almeno 6 settimane insieme all&#8217;uso di broncodilatatori quando necessario, rispetto all&#8217;uso di corticosteroidi e broncodilatatori solo durante i sintomi. Il periodo di osservazione durerà 12 mesi per valutare come questi trattamenti influenzano il controllo dei sintomi e la qualità della vita dei bambini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di zipalertinib con chemioterapia adiuvante in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule stadio IB-IIIA con mutazioni EGFR non comuni dopo resezione completa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-zipalertinib-con-chemioterapia-adiuvante-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-stadio-ib-iiia-con-mutazioni-egfr-non-comuni-dopo-resezione-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-zipalertinib-con-chemioterapia-adiuvante-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-stadio-ib-iiia-con-mutazioni-egfr-non-comuni-dopo-resezione-completa/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio IB-IIIA che presentano rare mutazioni del gene EGFR. Il trattamento viene somministrato dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato zipalertinib in combinazione con la chemioterapia standard che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) in stadio IB-IIIA che presentano rare mutazioni del gene <b>EGFR</b>. Il trattamento viene somministrato dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>zipalertinib</b> in combinazione con la chemioterapia standard che include <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> e <b>pemetrexed</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato di zipalertinib e chemioterapia rispetto alla chemioterapia con placebo. I pazienti riceveranno zipalertinib in forma di compresse da assumere per via orale, mentre i farmaci chemioterapici verranno somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia si ripresenti dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento con zipalertinib o placebo potrà continuare fino a 36 mesi, mentre la chemioterapia verrà somministrata per un periodo massimo di 84 giorni secondo uno schema prestabilito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla risposta immunitaria al vaccino pneumococcico nei pazienti asplenici: valutazione della risposta dopo la vaccinazione con Prevenar 20 e Capvaxive</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-risposta-immunitaria-al-vaccino-pneumococcico-nei-pazienti-asplenici-valutazione-della-risposta-dopo-la-vaccinazione-con-prevenar-20-e-capvaxive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuterà la risposta immunitaria ai vaccini pneumococcici in pazienti senza milza (condizione chiamata asplenia). Lo studio confronterà la risposta immunitaria tra i pazienti che ricevono il vaccino prima o dopo la rimozione della milza. Verranno utilizzati due vaccini: il Prevenar 20 e il CAPVAXIVE, che sono vaccini coniugati contro diversi tipi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuterà la risposta immunitaria ai <b>vaccini pneumococcici</b> in pazienti senza milza (condizione chiamata <b>asplenia</b>). Lo studio confronterà la risposta immunitaria tra i pazienti che ricevono il vaccino prima o dopo la rimozione della milza. Verranno utilizzati due vaccini: il <b>Prevenar 20</b> e il <b>CAPVAXIVE</b>, che sono vaccini coniugati contro diversi tipi di batteri pneumococco.</p>
<p>I partecipanti riceveranno prima una dose di Prevenar 20 e successivamente, dopo almeno 12 mesi, una dose di CAPVAXIVE. I vaccini verranno somministrati tramite <b>iniezione intramuscolare</b>. Lo scopo principale è valutare come la rimozione della milza influisce sulla capacità del sistema immunitario di sviluppare una memoria immunologica dopo la vaccinazione.</p>
<p>Lo studio includerà pazienti adulti che devono sottoporsi a rimozione della milza per diverse condizioni mediche, come interventi chirurgici al pancreas o malattie del sangue. I partecipanti non devono aver ricevuto in precedenza altri vaccini pneumococcici coniugati, ad eccezione del Prevenar 20. Durante lo studio verranno effettuati prelievi di sangue per misurare la risposta immunitaria ai vaccini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia della trombolisi endovenosa con alteplase o tenecteplase in pazienti con ictus ischemico acuto in trattamento con anticoagulanti orali diretti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-della-trombolisi-endovenosa-con-alteplase-o-tenecteplase-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-in-trattamento-con-anticoagulanti-orali-diretti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;ictus ischemico acuto in pazienti che assumono anticoagulanti orali diretti. La ricerca utilizza due farmaci: alteplase e tenecteplase, che vengono somministrati per via endovenosa per dissolvere i coaguli di sangue che causano l&#8217;ictus. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza della terapia trombolitica endovenosa nei pazienti che hanno assunto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b> in pazienti che assumono <b>anticoagulanti orali diretti</b>. La ricerca utilizza due farmaci: <b>alteplase</b> e <b>tenecteplase</b>, che vengono somministrati per via endovenosa per dissolvere i coaguli di sangue che causano l&#8217;ictus.</p>
<p>Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza della terapia trombolitica endovenosa nei pazienti che hanno assunto anticoagulanti orali nelle 48 ore precedenti all&#8217;ictus. I farmaci vengono somministrati attraverso un&#8217;iniezione in vena entro 4 ore e 30 minuti dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;ictus.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno una singola dose di uno dei due farmaci (<b>Actilyse</b> o <b>Metalyse</b>). I medici monitoreranno le condizioni dei pazienti per valutare il recupero delle funzioni neurologiche e verificare eventuali complicanze nei giorni successivi al trattamento. Il monitoraggio proseguirà per 90 giorni dopo la somministrazione del farmaco per valutare il recupero complessivo del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio della terapia BOB1-TCR per pazienti con tumori maligni delle cellule B recidivanti o refrattari al trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-della-terapia-bob1-tcr-per-pazienti-con-tumori-maligni-delle-cellule-b-recidivanti-o-refrattari-al-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-della-terapia-bob1-tcr-per-pazienti-con-tumori-maligni-delle-cellule-b-recidivanti-o-refrattari-al-trattamento/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con tumori maligni delle cellule B, che includono il mieloma multiplo, il linfoma non-Hodgkin a cellule B e la leucemia linfoblastica acuta a cellule B. Il trattamento utilizza una terapia chiamata LUMC-BOB1-B7-TCR.1, che viene somministrata attraverso infusione endovenosa. Questa terapia utilizza particolari cellule del sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>tumori maligni delle cellule B</b>, che includono il <b>mieloma multiplo</b>, il <b>linfoma non-Hodgkin a cellule B</b> e la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>. Il trattamento utilizza una terapia chiamata <b>LUMC-BOB1-B7-TCR.1</b>, che viene somministrata attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Questa terapia utilizza particolari cellule del sistema immunitario (chiamate <b>cellule T CD8</b>) che vengono modificate geneticamente per combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi. La prima fase ha lo scopo di determinare la dose sicura del trattamento, mentre la seconda fase valuterà quanto il trattamento è efficace nel combattere la malattia. Il farmaco viene creato utilizzando le cellule del paziente stesso, che vengono prelevate, modificate in laboratorio e poi reinfuse nel paziente attraverso una flebo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento e verranno monitorati per valutare gli effetti del farmaco e eventuali effetti collaterali. Il monitoraggio continuerà per due anni dopo la somministrazione del trattamento. Questa terapia rappresenta una nuova opportunità per i pazienti che non hanno risposto alle terapie standard o hanno avuto una ricaduta della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di nirogacestat in donne adulte in pre-menopausa con tumore desmoide o fibromatosi aggressiva per valutare il recupero della funzione ovarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-nirogacestat-in-donne-adulte-in-pre-menopausa-con-tumore-desmoide-o-fibromatosi-aggressiva-per-valutare-il-recupero-della-funzione-ovarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di nirogacestat (noto anche come PF-03084014) in donne adulte in età premenopausale con tumori desmoidi/fibromatosi aggressiva, una rara forma di tumore dei tessuti molli. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse per uso orale, con una dose giornaliera massima di 300 mg. Lo scopo principale dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di <b>nirogacestat</b> (noto anche come <b>PF-03084014</b>) in donne adulte in età premenopausale con <b>tumori desmoidi/fibromatosi aggressiva</b>, una rara forma di tumore dei tessuti molli. Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>compresse</b> per uso orale, con una dose giornaliera massima di 300 mg.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare come la funzione ovarica si riprende dopo eventuali effetti collaterali del trattamento. Il <b>nirogacestat</b> viene somministrato alle pazienti per un periodo che può durare fino a 24 mesi. Durante questo periodo, vengono monitorate le funzioni ormonali e il ciclo mestruale delle partecipanti.</p>
<p>Lo studio prevede il monitoraggio di diversi parametri ormonali, tra cui l&#8217;<b>ormone follicolo-stimolante</b> e l&#8217;<b>ormone anti-mulleriano</b>, per valutare la funzionalità ovarica. Viene anche controllata la sicurezza generale del trattamento attraverso esami del sangue regolari e visite mediche. Il farmaco è stato designato come <b>farmaco orfano</b>, il che significa che è sviluppato specificamente per il trattamento di malattie rare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;effetto del vaccino antitetanico nei pazienti con sclerosi sistemica, lupus eritematoso sistemico o artrite reumatoide per valutare la risposta delle cellule B autoreattive</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-delleffetto-del-vaccino-antitetanico-nei-pazienti-con-sclerosi-sistemica-lupus-eritematoso-sistemico-o-artrite-reumatoide-per-valutare-la-risposta-delle-cellule-b-autoreattive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio di ricerca esamina tre malattie autoimmuni: la sclerosi sistemica, il lupus eritematoso sistemico e l&#8217;artrite reumatoide. In queste condizioni, il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo studio utilizza il vaccino antitetanico per studiare come il sistema immunitario, in particolare le cellule B, risponde nelle persone con queste malattie autoimmuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio di ricerca esamina tre malattie autoimmuni: la <b>sclerosi sistemica</b>, il <b>lupus eritematoso sistemico</b> e l&#8217;<b>artrite reumatoide</b>. In queste condizioni, il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo studio utilizza il <b>vaccino antitetanico</b> per studiare come il sistema immunitario, in particolare le cellule B, risponde nelle persone con queste malattie autoimmuni rispetto alle persone sane.</p>
<p>La ricerca prevede la somministrazione di una singola dose di <b>tossoide tetanico</b> tramite <b>iniezione intramuscolare</b>. Il vaccino viene utilizzato come strumento per studiare la risposta immunitaria, non come trattamento per le malattie autoimmuni. La dose del vaccino è di 0,5 millilitri, che corrisponde alla dose standard di richiamo del vaccino antitetanico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è comprendere meglio come il sistema immunitario funziona nelle malattie autoimmuni, confrontando la risposta al vaccino tra persone con malattie autoimmuni e persone sane. Questo aiuterà i ricercatori a capire meglio i meccanismi delle malattie autoimmuni e potrebbe portare allo sviluppo di trattamenti più efficaci in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia a lungo termine di efavaleukin alfa in pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-a-lungo-termine-di-efavaleukin-alfa-in-pazienti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della colite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel colon e nel retto. La ricerca valuterà un farmaco chiamato efavaleukin alfa (noto anche come AMG 592) in persone che soffrono di colite ulcerosa da moderata a grave. Lo scopo principale dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>colite ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel colon e nel retto. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>efavaleukin alfa</b> (noto anche come <b>AMG 592</b>) in persone che soffrono di colite ulcerosa da moderata a grave.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo farmaco quando viene utilizzato per un lungo periodo di tempo. Il farmaco è progettato per aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare i sintomi della colite ulcerosa.</p>
<p>Lo studio è un&#8217;estensione a lungo termine che durerà circa 104 settimane (2 anni). Durante questo periodo, i partecipanti riceveranno il trattamento con efavaleukin alfa e verranno monitorati regolarmente per valutare come il loro organismo risponde al farmaco. I medici controlleranno sia i miglioramenti della malattia sia eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di BMN 351 somministrato per via endovenosa in pazienti con distrofia muscolare di Duchenne</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-bmn-351-somministrato-per-via-endovenosa-in-pazienti-con-distrofia-muscolare-di-duchenne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la Distrofia Muscolare di Duchenne, una malattia genetica che causa un progressivo indebolimento dei muscoli. Il farmaco in fase di studio, chiamato BMN 351, viene somministrato attraverso infusione endovenosa ed è stato sviluppato specificamente per trattare una particolare forma di questa malattia. Lo studio ha lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>Distrofia Muscolare di Duchenne</b>, una malattia genetica che causa un progressivo indebolimento dei muscoli. Il farmaco in fase di studio, chiamato <b>BMN 351</b>, viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b> ed è stato sviluppato specificamente per trattare una particolare forma di questa malattia.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità di diverse dosi del farmaco <b>BMN 351</b> nei pazienti affetti da questa condizione. Il farmaco è un <b>oligonucleotide fosforotioato</b>, una molecola progettata per correggere specifici difetti genetici presenti in alcuni pazienti con Distrofia Muscolare di Duchenne.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dosi multiple del farmaco attraverso infusione in vena. I medici monitoreranno attentamente la sicurezza del trattamento attraverso esami del sangue, esami delle urine, <b>elettrocardiogramma</b> ed <b>ecocardiografia</b>. Verranno anche studiati i livelli del farmaco nel sangue, nelle urine e nei muscoli per capire come il corpo risponde al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di efavaleukin alfa in pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-efavaleukin-alfa-in-pazienti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della colite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino caratterizzata da infiammazione e ulcere nella parete del colon. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato efavaleukin alfa in persone che hanno una forma moderata o grave della malattia e che non hanno risposto adeguatamente ad altri trattamenti precedenti. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>colite ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino caratterizzata da infiammazione e ulcere nella parete del colon. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>efavaleukin alfa</b> in persone che hanno una forma moderata o grave della malattia e che non hanno risposto adeguatamente ad altri trattamenti precedenti.</p>
<p>Lo studio esaminerà come il farmaco agisce nel ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare i sintomi della colite ulcerosa. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno l&#8217;efavaleukin alfa mentre altri riceveranno un placebo. I partecipanti possono continuare ad assumere alcuni dei loro farmaci abituali per la colite ulcerosa, come i <b>corticosteroidi</b> orali, la <b>mesalazina</b> o altri medicinali immunomodulatori come l&#8217;<b>azatioprina</b>.</p>
<p>Il periodo principale di trattamento durerà 12 settimane, durante le quali verranno monitorate le condizioni dei partecipanti per valutare se il farmaco è efficace nel portare la malattia in remissione. Durante questo periodo, i medici controlleranno regolarmente lo stato di salute dei partecipanti e verificheranno eventuali effetti collaterali del trattamento. I controlli includeranno esami del colon per verificare la riduzione dell&#8217;infiammazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di melfalan/HDS seguito da trifluridina-tipiracil e bevacizumab rispetto alla sola trifluridina-tipiracil con bevacizumab in pazienti con cancro colorettale metastatico al fegato refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-melfalan-hds-seguito-da-trifluridina-tipiracil-e-bevacizumab-rispetto-alla-sola-trifluridina-tipiracil-con-bevacizumab-in-pazienti-con-cancro-colorettale-metastatico-al-fegat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-melfalan-hds-seguito-da-trifluridina-tipiracil-e-bevacizumab-rispetto-alla-sola-trifluridina-tipiracil-con-bevacizumab-in-pazienti-con-cancro-colorettale-metastatico-al-fegat/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del cancro del colon-retto metastatico con metastasi prevalentemente al fegato. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici: nel primo approccio i pazienti riceveranno un trattamento iniziale con melfalan seguito da una terapia di consolidamento con trifluridina-tipiracil più bevacizumab; nel secondo approccio i pazienti riceveranno solo la combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>cancro del colon-retto metastatico</b> con metastasi prevalentemente al fegato. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici: nel primo approccio i pazienti riceveranno un trattamento iniziale con <b>melfalan</b> seguito da una terapia di consolidamento con <b>trifluridina-tipiracil</b> più <b>bevacizumab</b>; nel secondo approccio i pazienti riceveranno solo la combinazione di trifluridina-tipiracil e bevacizumab.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo passa prima che la malattia nel fegato progredisca nei due gruppi di trattamento. Il melfalan viene somministrato direttamente nel fegato attraverso un&#8217;infusione, mentre la trifluridina-tipiracil viene assunta sotto forma di compresse e il bevacizumab viene somministrato per infusione endovenosa.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno sottoposti a regolari controlli medici e a esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b> e <b>risonanza magnetica</b> per monitorare la risposta al trattamento. I pazienti verranno seguiti per diversi mesi per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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