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	<title>Legnago | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:17 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Legnago | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su BNT113 in combinazione con pembrolizumab per pazienti con tumore della testa e del collo HPV16 positivo non operabile o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bnt113-in-combinazione-con-pembrolizumab-per-pazienti-con-tumore-della-testa-e-del-collo-hpv16-positivo-non-operabile-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, che è un tipo di tumore che colpisce diverse aree della testa e del collo come la bocca, la gola, la laringe e altre zone simili. Lo studio si concentra su forme di questo tumore che sono positive per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b>, che è un tipo di tumore che colpisce diverse aree della testa e del collo come la bocca, la gola, la laringe e altre zone simili. Lo studio si concentra su forme di questo tumore che sono positive per il <b>virus del papilloma umano 16</b> e che esprimono una proteina chiamata <b>PD-L1</b>. Queste forme di tumore possono essere ricorrenti, cioè che si sono ripresentate dopo un trattamento precedente, metastatiche, cioè che si sono diffuse ad altre parti del corpo, oppure non operabili, cioè che non possono essere rimosse chirurgicamente. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>BNT113</b>, che è un medicinale sperimentale somministrato per via endovenosa, e <b>pembrolizumab</b>, che è un farmaco già utilizzato per il trattamento di alcuni tipi di tumore. Alcuni pazienti riceveranno la combinazione di entrambi i farmaci, mentre altri riceveranno solo pembrolizumab.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di BNT113 e pembrolizumab sia più efficace del solo pembrolizumab nel migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti e nel ritardare la progressione della malattia. Durante lo studio si valuterà anche la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, osservando eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi. Lo studio prevede una prima fase iniziale per verificare la sicurezza della combinazione dei due farmaci, seguita da una fase più ampia in cui i pazienti vengono assegnati in modo casuale a ricevere la combinazione di BNT113 e pembrolizumab oppure solo pembrolizumab.</p>
<p>Durante il periodo di trattamento, che può durare fino a venticinque settimane per BNT113 e fino a ventiquattro mesi per pembrolizumab, i pazienti saranno sottoposti a controlli regolari che includono esami del sangue, valutazioni della funzionalità degli organi e controlli periodici per verificare come il tumore risponde al trattamento. Sarà necessario fornire un campione di tessuto tumorale, che può provenire da materiale già disponibile o da una nuova biopsia se questa viene eseguita come parte della normale pratica clinica. I pazienti devono essere in grado di svolgere le normali attività quotidiane con limitazioni minime e devono impegnarsi a seguire tutte le visite e gli esami previsti dallo studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia antiaggregante singola o doppia con acido acetilsalicilico e clopidogrel in pazienti anziani o a rischio di sanguinamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-antiaggregante-singola-o-doppia-con-acido-acetilsalicilico-e-clopidogrel-in-pazienti-anziani-o-a-rischio-di-sanguinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con problemi alle arterie del cuore, che possono avere sintomi stabili o instabili, e che sono state sottoposte a un intervento chiamato angioplastica coronarica con palloncino rivestito di farmaco. Durante questo tipo di intervento, un piccolo palloncino viene inserito nelle arterie del cuore per allargarle e migliorare il flusso del sangue. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con problemi alle arterie del cuore, che possono avere sintomi stabili o instabili, e che sono state sottoposte a un intervento chiamato angioplastica coronarica con palloncino rivestito di farmaco. Durante questo tipo di intervento, un piccolo palloncino viene inserito nelle arterie del cuore per allargarle e migliorare il flusso del sangue. Lo studio confronta due diversi approcci per prevenire la formazione di coaguli di sangue dopo l&#8217;intervento: l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante piastrinico oppure l&#8217;uso di due farmaci antiaggreganti piastrinici insieme. I farmaci utilizzati sono <b>clopidogrel</b> e <b>acido acetilsalicilico</b>, entrambi presi per bocca sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante sia superiore rispetto all&#8217;uso di due farmaci nel ridurre gli eventi negativi complessivi, che includono sia problemi cardiaci gravi che episodi di sanguinamento importanti, nel periodo di dodici mesi dopo l&#8217;intervento.</p>
<p>I partecipanti allo studio sono persone di età pari o superiore a settantacinque anni oppure persone che hanno un rischio elevato di sanguinamento. Tutti hanno appena completato con successo un intervento di angioplastica con palloncino rivestito di farmaco su una, due o tre arterie del cuore. Dopo l&#8217;intervento, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: un gruppo riceve un solo farmaco antiaggregante mentre l&#8217;altro gruppo riceve due farmaci antiaggreganti. Il trattamento viene continuato per dodici mesi, durante i quali vengono monitorati sia gli eventi cardiaci che gli episodi di sanguinamento.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la morte per cause cardiovascoliche o per qualsiasi altra causa, gli attacchi di cuore, la necessità di nuovi interventi sulle arterie del cuore, l&#8217;occlusione improvvisa dei vasi sanguigni e la necessità di trasfusioni di sangue. Viene anche valutata la qualità della vita e lo stato funzionale dei partecipanti attraverso questionari compilati all&#8217;inizio dello studio e poi a uno, sei e dodici mesi. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare che l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante può offrire benefici simili a quelli di due farmaci per quanto riguarda gli eventi cardiaci gravi, ma con un rischio ridotto di sanguinamento, portando così a un miglior risultato clinico complessivo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Olaparib per il trattamento del cancro ovarico ricorrente in pazienti senza mutazioni BRCA.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-olaparib-per-il-trattamento-del-cancro-ovarico-ricorrente-in-pazienti-senza-mutazioni-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 09:20:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente in pazienti che non presentano mutazioni nei geni BRCA 1 e BRCA 2. Il farmaco utilizzato in questo studio è Olaparib, noto anche con il nome in codice AZD-2281, disponibile in compresse rivestite da 100 mg e 150 mg. Olaparib è un trattamento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em> in pazienti che non presentano mutazioni nei geni <em>BRCA 1</em> e <em>BRCA 2</em>. Il farmaco utilizzato in questo studio è <em>Olaparib</em>, noto anche con il nome in codice <em>AZD-2281</em>, disponibile in compresse rivestite da 100 mg e 150 mg. Olaparib è un trattamento che viene somministrato per via orale e agisce come terapia di mantenimento dopo una risposta positiva a una terapia a base di platino.</p>
<p>Lo scopo dello studio è esplorare il profilo prognostico clinico e molecolare nei pazienti con cancro ovarico ad alto grado che sono stati trattati con Olaparib. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con Olaparib dopo aver risposto positivamente a una terapia a base di platino, che è un tipo di trattamento che utilizza farmaci contenenti platino per combattere il cancro. Lo studio mira a comprendere meglio come Olaparib possa influenzare la sopravvivenza senza progressione della malattia, che è il tempo durante il quale il cancro non peggiora.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Olaparib e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per raccogliere dati sulla loro salute generale. Lo studio si propone di raccogliere informazioni importanti che potrebbero aiutare a migliorare il trattamento del cancro ovarico in futuro. La durata stimata dello studio è fino al 2027, e i risultati potrebbero fornire nuove prospettive per il trattamento di questa malattia complessa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Tedopi con docetaxel o nivolumab nel cancro al polmone non a piccole cellule metastatico dopo terapia di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-tedopi-con-docetaxel-o-nivolumab-nel-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico-dopo-terapia-di-prima-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 09:05:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule metastatico, una forma avanzata di cancro ai polmoni che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Tedopi, un tipo di vaccino terapeutico per il cancro, in combinazione con altri farmaci come docetaxel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule metastatico</em>, una forma avanzata di cancro ai polmoni che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <em>Tedopi</em>, un tipo di vaccino terapeutico per il cancro, in combinazione con altri farmaci come <em>docetaxel</em> o <em>nivolumab</em>. Nivolumab è anche conosciuto con i nomi in codice <em>BMS936558</em> e <em>ABP 206</em>. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di queste combinazioni di trattamenti come seconda linea di terapia per i pazienti che hanno già ricevuto una prima linea di trattamento con chemio-immunoterapia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: Tedopi insieme a docetaxel, Tedopi insieme a nivolumab, o docetaxel da solo. I trattamenti saranno somministrati per un periodo massimo di 36 mesi. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro sopravvivenza a un anno e altri aspetti come la sicurezza e la risposta al trattamento. Lo studio mira a comprendere meglio come queste combinazioni di farmaci possano aiutare a migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti con questo tipo di cancro al polmone.</p>
<p>Il trattamento con Tedopi viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre nivolumab viene somministrato per via endovenosa. Docetaxel è un farmaco chemioterapico già utilizzato nel trattamento del cancro al polmone. Lo studio è aperto e multicentrico, il che significa che coinvolge diversi centri di ricerca e non prevede l&#8217;uso di placebo. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il cancro al polmone non a piccole cellule metastatico dopo il fallimento della prima linea di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib nel cancro ovarico avanzato BRCA wild-type per pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-nel-cancro-ovarico-avanzato-brca-wild-type-per-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come <em>cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type</em>. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un rischio più elevato di sviluppare certi tipi di cancro. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento di mantenimento con <em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 100 mg o 150 mg.</p>
<p>Il trattamento con <em>Olaparib</em> è progettato per essere assunto per via orale e mira a prolungare il periodo in cui il cancro non progredisce dopo il trattamento iniziale. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali fattori clinici o biologici che potrebbero influenzare la prognosi.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra esclusivamente sull&#8217;osservazione degli effetti di <em>Olaparib</em> nei pazienti con questo specifico tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sopravvivenza complessiva e del profilo di tossicità del trattamento. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di elacestrant per il trattamento del cancro al seno ER+/HER2- in pazienti con recidiva di ctDNA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-elacestrant-per-il-trattamento-del-cancro-al-seno-er-her2-in-pazienti-con-recidiva-di-ctdna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:26:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=44233</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato ER+/HER2-, che significa che le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni ma non per la proteina HER2. Lo scopo dello studio è valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato <b>ER+/HER2-</b>, che significa che le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni ma non per la proteina HER2. Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco <b>elacestrant</b> può ritardare la comparsa di metastasi a distanza o la morte rispetto alla terapia endocrina standard in pazienti con recidiva di <b>ctDNA</b>, un tipo di DNA tumorale circolante nel sangue.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>elacestrant</b> o una terapia endocrina standard, che può includere farmaci come <b>tamoxifen</b>, <b>anastrozole</b>, <b>letrozole</b>, <b>exemestane</b>, <b>goserelin</b>, <b>leuprorelin</b> o <b>triptorelin</b>. Questi farmaci sono somministrati per via orale o tramite iniezione e sono utilizzati per trattare il cancro al seno bloccando gli ormoni che alimentano la crescita del tumore. Lo studio è progettato per confrontare l&#8217;efficacia di <b>elacestrant</b> con quella delle terapie standard nel prevenire la diffusione del cancro.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per un periodo massimo di due anni per monitorare la loro salute e valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Durante questo periodo, verranno effettuati controlli regolari per verificare la presenza di metastasi e per monitorare eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per le persone con questo tipo di cancro al seno, offrendo potenzialmente un nuovo approccio per gestire la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Immunoterapia con Anticorpo Monoclonale Anti-TIGIT in Pazienti con Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule Avanzato o Metastatico Non Trattato Precedentemente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-immunoterapia-con-anticorpo-monoclonale-anti-tigit-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-non-trattato-precedentemente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=54335</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al polmone non a piccole cellule è una forma di tumore che colpisce i polmoni e può essere difficile da trattare, specialmente quando è in uno stadio avanzato o metastatico. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> è una forma di tumore che colpisce i polmoni e può essere difficile da trattare, specialmente quando è in uno stadio avanzato o metastatico. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di nuove combinazioni di <b>immunoterapia</b> rispetto a un trattamento già esistente chiamato <b>pembrolizumab</b>. L&#8217;immunoterapia è un tipo di trattamento che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: un anticorpo monoclonale umano chiamato <b>GSK4428859</b>, un farmaco noto come <b>dostarlimab</b>, un altro anticorpo monoclonale identificato come <b>GSK6097608</b>, o il già menzionato pembrolizumab, commercialmente noto come <b>KEYTRUDA</b>. Questi farmaci verranno somministrati tramite infusione endovenosa, che significa che il farmaco viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;attività antitumorale di queste nuove combinazioni di immunoterapia con quella del pembrolizumab nei pazienti con tumori che mostrano un alto livello di una proteina chiamata PD-L1. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la risposta del loro tumore al trattamento e per osservare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il cancro al polmone non a piccole cellule in stadi avanzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Terapia di Combinazione con Pembrolizumab per il Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule Avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-di-combinazione-con-pembrolizumab-per-il-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=62400</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro al polmone non a piccole cellule in stadio IV, una forma avanzata di tumore ai polmoni. Questo tipo di cancro è caratterizzato dalla crescita di cellule tumorali nei polmoni che si sono diffuse ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci, tra cui Pembrolizumab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro al polmone non a piccole cellule in stadio IV</b>, una forma avanzata di tumore ai polmoni. Questo tipo di cancro è caratterizzato dalla crescita di cellule tumorali nei polmoni che si sono diffuse ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci, tra cui <b>Pembrolizumab</b> (noto anche come <b>Keytruda</b>), <b>Lenvatinib</b>, <b>Quavonlimab</b>, e <b>Favezelimab</b>. Pembrolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, mentre Lenvatinib è un farmaco che blocca la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore. Quavonlimab e Favezelimab sono anticorpi monoclonali, che sono proteine progettate per attaccare specifiche cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di queste combinazioni di farmaci nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato. I partecipanti riceveranno i farmaci in diverse combinazioni per vedere quale sia la più efficace. Alcuni riceveranno anche un <b>placebo</b>, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. I farmaci verranno somministrati sotto forma di capsule o infusioni endovenose, a seconda del tipo di farmaco. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, durante il quale i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Il trattamento con Pembrolizumab e gli altri farmaci mira a migliorare la <b>risposta obiettiva</b> al trattamento, che è una misura di quanto il tumore si riduce o scompare. Lo studio valuterà anche la <b>sopravvivenza libera da progressione</b>, che è il tempo durante il quale il tumore non peggiora, e la <b>sopravvivenza globale</b>, che è il tempo totale di sopravvivenza dei partecipanti. Inoltre, verranno monitorati gli <b>eventi avversi</b>, che sono effetti collaterali indesiderati, e il numero di partecipanti che interrompono il trattamento a causa di questi eventi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di olaparib come trattamento adiuvante nel tumore al seno primario ad alto rischio HER2 negativo con mutazioni BRCA germinali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-olaparib-come-trattamento-adiuvante-nel-tumore-al-seno-primario-ad-alto-rischio-her2-negativo-con-mutazioni-brca-germinali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=62780</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato HER2 negativo, che non risponde a trattamenti che mirano alla proteina HER2. Inoltre, i partecipanti devono avere una mutazione genetica nei geni BRCA1 o BRCA2, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato <b>HER2 negativo</b>, che non risponde a trattamenti che mirano alla proteina HER2. Inoltre, i partecipanti devono avere una mutazione genetica nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b>, che può aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>olaparib</b>. Olaparib è un tipo di trattamento che può aiutare a prevenire la crescita delle cellule tumorali in persone con mutazioni BRCA.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l<b>olaparib</b> può migliorare la sopravvivenza senza malattia invasiva, cioè il tempo in cui i pazienti rimangono liberi da un ritorno del cancro. I partecipanti che hanno completato il trattamento locale e la chemioterapia riceveranno olaparib o un <b>placebo</b>. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio è progettato per durare fino a 12 mesi di trattamento, con un monitoraggio continuo per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco.</p>
<p>Olaparib è disponibile in compresse da 100 mg e 150 mg. Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per monitorare la loro salute generale e per raccogliere dati su eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è vedere se olaparib può aiutare a prevenire il ritorno del cancro al seno in persone con mutazioni BRCA e cancro al seno HER2 negativo ad alto rischio. Lo studio include anche la valutazione della sopravvivenza complessiva e la comparsa di nuovi tumori primari. I risultati aiuteranno a capire meglio come olaparib può essere utilizzato come trattamento aggiuntivo per questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di palbociclib come alternativa alla chemioterapia nel cancro al seno localizzato ad alto rischio negli anziani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-palbociclib-come-alternativa-alla-chemioterapia-nel-cancro-al-seno-localizzato-ad-alto-rischio-negli-anziani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato cancro al seno localizzato ER+. Questo tipo di cancro è positivo per i recettori degli estrogeni (ER+) e negativo per il recettore HER2. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato <b>cancro al seno localizzato ER+</b>. Questo tipo di cancro è positivo per i recettori degli estrogeni (ER+) e negativo per il recettore HER2. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un trattamento alternativo alla chemioterapia tradizionale per i pazienti anziani con questo tipo di cancro al seno in fase iniziale ma ad alto rischio di recidiva.</p>
<p>Il trattamento in studio utilizza <b>palbociclib</b>, un farmaco che agisce come inibitore delle chinasi ciclina-dipendenti (CDK) 4 e 6. Questo farmaco viene somministrato in combinazione con una terapia endocrina per almeno cinque anni. La terapia endocrina è un trattamento che riduce l&#8217;azione degli ormoni che possono stimolare la crescita del cancro. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano <b>palbociclib</b> per due anni come trattamento adiuvante, cioè dopo l&#8217;intervento chirurgico, al posto della chemioterapia seguita dalla terapia endocrina.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di due anni e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo principale è verificare se questa combinazione di trattamenti può ridurre il rischio di recidiva del cancro a distanza di tre anni. Lo studio include anche il monitoraggio degli effetti collaterali e della qualità della vita dei partecipanti. I risultati aiuteranno a capire se <b>palbociclib</b> può essere un&#8217;alternativa efficace alla chemioterapia per i pazienti anziani con <b>cancro al seno localizzato ER+</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Lomustina con o senza nuova radioterapia per pazienti con prima ricomparsa di glioblastoma</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-lomustina-con-o-senza-nuova-radioterapia-per-pazienti-con-prima-ricomparsa-di-glioblastoma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64290</guid>

					<description><![CDATA[Il glioblastoma è un tipo di tumore al cervello molto aggressivo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con glioblastoma che hanno avuto una ricomparsa del tumore dopo il primo trattamento. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato lomustina, che è un tipo di agente chemioterapico. La lomustina può essere somministrata da sola o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>glioblastoma</b> è un tipo di tumore al cervello molto aggressivo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>glioblastoma</b> che hanno avuto una ricomparsa del tumore dopo il primo trattamento. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>lomustina</b>, che è un tipo di agente chemioterapico. La <b>lomustina</b> può essere somministrata da sola o in combinazione con una seconda sessione di radioterapia al cervello, chiamata <b>reirradiazione</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se l&#8217;uso di <b>lomustina</b> insieme alla <b>reirradiazione</b> migliora la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto all&#8217;uso della <b>lomustina</b> da sola. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno seguiti nel tempo per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. Durante lo studio, verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, inclusa la funzione cognitiva e la qualità della vita.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati sufficienti per determinare quale trattamento sia più efficace. I risultati aiuteranno a capire meglio come trattare il <b>glioblastoma</b> quando si ripresenta dopo il primo trattamento. La partecipazione allo studio è riservata a pazienti che soddisfano specifici criteri medici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Niraparib e Pembrolizumab per il Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule Avanzato o Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-niraparib-e-pembrolizumab-per-il-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:16:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=65107</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al polmone non a piccole cellule è una forma di tumore che colpisce i polmoni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia in stadio avanzato o metastatico, cioè quando il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> è una forma di tumore che colpisce i polmoni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia in stadio avanzato o metastatico, cioè quando il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti di mantenimento: uno che combina il farmaco <b>Niraparib</b> con <b>Pembrolizumab</b>, e l&#8217;altro che utilizza un <b>placebo</b> insieme a Pembrolizumab. Il <b>Niraparib</b> è un farmaco che può aiutare a prevenire la crescita delle cellule tumorali, mentre il <b>Pembrolizumab</b> è un tipo di terapia immunitaria che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti dopo aver completato un ciclo iniziale di chemioterapia a base di platino insieme a Pembrolizumab. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 36 mesi. I partecipanti saranno monitorati per valutare quanto tempo la malattia rimane stabile o migliora e per osservare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è determinare se la combinazione di Niraparib e Pembrolizumab è più efficace nel prolungare la vita dei pazienti rispetto al trattamento con placebo e Pembrolizumab.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. I risultati saranno valutati da un gruppo indipendente di esperti che utilizzeranno criteri standard per misurare la risposta del tumore al trattamento. Questo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare il cancro al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Carboplatino, Paclitaxel, Bevacizumab e Rucaparib per il cancro ovarico avanzato in pazienti selezionati per stato HRD</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carboplatino-paclitaxel-bevacizumab-e-rucaparib-per-il-cancro-ovarico-avanzato-in-pazienti-selezionati-per-stato-hrd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con cancro ovarico avanzato, cancro peritoneale primario e cancro delle tube di Falloppio in stadio III B-C-IV. Queste condizioni sono forme di cancro che colpiscono le ovaie, il peritoneo (la membrana che riveste l&#8217;addome) e le tube di Falloppio. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>cancro ovarico avanzato</b>, <b>cancro peritoneale primario</b> e <b>cancro delle tube di Falloppio</b> in stadio III B-C-IV. Queste condizioni sono forme di cancro che colpiscono le ovaie, il peritoneo (la membrana che riveste l&#8217;addome) e le tube di Falloppio. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci: <b>Carboplatino</b>, <b>Paclitaxel</b>, <b>Bevacizumab</b> e <b>Rucaparib</b>. Il <b>Carboplatino</b> e il <b>Paclitaxel</b> sono farmaci chemioterapici utilizzati per uccidere le cellule tumorali, mentre il <b>Bevacizumab</b> è un farmaco che aiuta a bloccare la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore. Il <b>Rucaparib</b> è un inibitore PARP, un tipo di farmaco che impedisce alle cellule tumorali di riparare il loro DNA, portando alla loro morte.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di questi farmaci nel prolungare il tempo in cui i pazienti vivono senza che la malattia progredisca. I pazienti saranno trattati con una delle seguenti combinazioni: <b>Carboplatino-Paclitaxel-Bevacizumab</b>, <b>Carboplatino-Paclitaxel-Bevacizumab-Rucaparib</b> o <b>Carboplatino-Paclitaxel-Rucaparib</b>. La scelta della combinazione dipenderà dallo stato di <b>deficienza di ricombinazione omologa (HRD)</b>, una condizione genetica che può influenzare la risposta al trattamento. Lo studio prevede una fase iniziale per determinare la dose massima tollerata della combinazione <b>Rucaparib-Bevacizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di 24 mesi, a seconda della combinazione scelta. L&#8217;obiettivo è valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che il cancro peggiori e monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira anche a raccogliere informazioni sulla sopravvivenza complessiva e sulla qualità della vita dei pazienti durante il trattamento. I risultati aiuteranno a capire quale combinazione di farmaci è più efficace per i pazienti con queste forme di cancro avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del cemiplimab nei pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule oligometastatico dopo trattamento radicale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-cemiplimab-nei-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-oligometastatico-dopo-trattamento-radicale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del polmone non a piccole cellule è una forma di tumore polmonare che può presentarsi con un numero limitato di metastasi, chiamato oligometastatico. Questo studio si concentra su pazienti con questa condizione che hanno già ricevuto trattamenti radicali come la radioterapia o la chirurgia. L&#8217;obiettivo è valutare se il trattamento con cemiplimab, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> è una forma di tumore polmonare che può presentarsi con un numero limitato di metastasi, chiamato <b>oligometastatico</b>. Questo studio si concentra su pazienti con questa condizione che hanno già ricevuto trattamenti radicali come la radioterapia o la chirurgia. L&#8217;obiettivo è valutare se il trattamento con <b>cemiplimab</b>, un tipo di immunoterapia, può migliorare il tempo in cui la malattia non progredisce rispetto a un <b>placebo</b>. Il <b>cemiplimab</b> è somministrato come infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Il trattamento con <b>cemiplimab</b> può durare fino a 12 mesi. I partecipanti allo studio sono pazienti che non hanno mostrato progressione della malattia dopo aver ricevuto quattro cicli di chemioterapia a base di platino insieme a <b>cemiplimab</b> o solo <b>cemiplimab</b>. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare il tempo di sopravvivenza senza progressione della malattia e altri aspetti come la sopravvivenza complessiva e la comparsa di nuove metastasi.</p>
<p>Lo studio mira a capire se continuare il trattamento con <b>cemiplimab</b> può offrire benefici rispetto a non ricevere il farmaco. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le persone con <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> in fase avanzata. I pazienti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati su eventuali effetti collaterali e sulla qualità della vita durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su relacorilant e nab-paclitaxel per pazienti con cancro ovarico, tubarico o peritoneale resistente al platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-relacorilant-e-nab-paclitaxel-per-pazienti-con-cancro-ovarico-tubarico-o-peritoneale-resistente-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=78053</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su un tipo di tumore chiamato cancro ovarico epiteliale avanzato, resistente al platino, di alto grado, che può anche coinvolgere il peritoneo primario o le tube di Falloppio. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: relacorilant e nab-paclitaxel. Il relacorilant è un farmaco sperimentale somministrato in capsule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su un tipo di tumore chiamato <b>cancro ovarico epiteliale avanzato, resistente al platino, di alto grado</b>, che può anche coinvolgere il peritoneo primario o le tube di Falloppio. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: <b>relacorilant</b> e <b>nab-paclitaxel</b>. Il relacorilant è un farmaco sperimentale somministrato in capsule morbide, mentre il nab-paclitaxel, noto anche come <b>Abraxane</b>, è una polvere per infusione già utilizzata in altri tipi di cancro.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia della combinazione di relacorilant e nab-paclitaxel rispetto al solo nab-paclitaxel nei pazienti con questo tipo di cancro. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per vedere quanto tempo passa prima che la malattia progredisca. Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di 28 giorni, durante il quale i pazienti assumeranno i farmaci per via orale o tramite infusione.</p>
<p>Il nab-paclitaxel è un farmaco che si somministra per via endovenosa, mentre il relacorilant viene assunto per bocca. I pazienti saranno seguiti attentamente per valutare la risposta al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come questi farmaci possano lavorare insieme per trattare il cancro ovarico e condizioni correlate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Palbociclib con terapia endocrina per il tumore al seno precoce HR+/HER2-negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-palbociclib-con-terapia-endocrina-per-il-tumore-al-seno-precoce-hr-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79505</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato cancro al seno precoce positivo ai recettori ormonali (HR+) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-). Questo tipo di cancro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato <b>cancro al seno precoce positivo ai recettori ormonali (HR+) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-)</b>. Questo tipo di cancro risponde ai trattamenti che bloccano gli ormoni che alimentano la crescita del tumore. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Palbociclib</b>, che viene somministrato in capsule, in combinazione con la terapia endocrina standard, rispetto alla sola terapia endocrina standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se l&#8217;aggiunta di <b>Palbociclib</b> alla terapia endocrina migliora i risultati per i pazienti con questo tipo di cancro al seno. I partecipanti allo studio riceveranno la terapia endocrina per almeno cinque anni. Alcuni riceveranno anche <b>Palbociclib</b> per due anni. La terapia endocrina è un trattamento che riduce o blocca gli ormoni che possono far crescere il cancro. <b>Palbociclib</b> è un farmaco che può aiutare a fermare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno divisi in due gruppi. Un gruppo riceverà la terapia endocrina standard, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà sia la terapia endocrina che <b>Palbociclib</b>. Lo studio valuterà quanto tempo i partecipanti rimangono liberi da malattia invasiva, che significa che il cancro non si è diffuso o non è tornato. Lo studio mira a fornire informazioni su come migliorare il trattamento per le persone con questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Trifluridina e Irinotecan per il trattamento post-operatorio del cancro al colon resecato in pazienti con DNA tumorale circolante positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-trifluridina-e-irinotecan-per-il-trattamento-post-operatorio-del-cancro-al-colon-resecato-in-pazienti-con-dna-tumorale-circolante-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79871</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al colon in stadio III e in stadio II ad alto rischio, dopo che i pazienti sono stati sottoposti a intervento chirurgico per rimuovere il tumore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti nel ridurre la presenza di DNA tumorale circolante (ct-DNA) nel sangue, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al colon</b> in stadio III e in stadio II ad alto rischio, dopo che i pazienti sono stati sottoposti a intervento chirurgico per rimuovere il tumore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti nel ridurre la presenza di <b>DNA tumorale circolante</b> (ct-DNA) nel sangue, un indicatore della presenza di cellule tumorali residue. I trattamenti in esame includono combinazioni di farmaci come <b>FOLFOXIRI</b>, <b>FOLFOX</b>, <b>CAPOX</b>, <b>Trifluridina/Tipiracil</b>, <b>Trastuzumab</b>, e <b>Tucatinib</b>. Questi farmaci sono utilizzati per prevenire la ricomparsa del cancro dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Il <b>FOLFOXIRI</b> è una combinazione di farmaci chemioterapici, mentre il <b>FOLFOX</b> e il <b>CAPOX</b> sono altre combinazioni che includono farmaci come <b>Fluorouracile</b> e <b>Oxaliplatino</b>. <b>Trifluridina/Tipiracil</b> è un trattamento post-adiuvante, somministrato dopo la chemioterapia standard, per pazienti con ct-DNA positivo. <b>Trastuzumab</b> e <b>Tucatinib</b> sono utilizzati in pazienti con un tipo specifico di cancro al colon chiamato <b>HER2-positivo</b>. Lo studio prevede di monitorare i pazienti per un periodo massimo di 24 mesi per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti nel ridurre il ct-DNA e prevenire la ricomparsa del cancro.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i trattamenti attraverso compresse orali o infusioni endovenose, a seconda del farmaco. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo è determinare quale combinazione di trattamenti sia più efficace nel ridurre il rischio di recidiva del cancro al colon dopo l&#8217;intervento chirurgico. I risultati aiuteranno a migliorare le strategie di trattamento per i pazienti con questo tipo di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ospedale Mater Salutis Di Legnago</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-mater-salutis-di-legnago-2/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-mater-salutis-di-legnago-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:08:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Ospedale Mater Salutis Di Legnago</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-mater-salutis-di-legnago/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:04:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Malattie Infettive Il centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca sulle malattie infettive, con un focus particolare sul COVID-19. Attraverso studi clinici avanzati, il centro esplora nuove terapie per migliorare i risultati clinici nei pazienti ospedalizzati. Progressione della malattia in pazienti con COVID-19 moderato Interventi terapeutici per pazienti con COVID-19 grave o critico Effetti di Baricitinib [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Malattie Infettive</h2>
<p>Il centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca sulle <span>malattie infettive</span>, con un focus particolare sul <span>COVID-19</span>. Attraverso studi clinici avanzati, il centro esplora nuove terapie per migliorare i risultati clinici nei pazienti ospedalizzati.</p>
<ul>
<li><strong>Progressione della malattia in pazienti con COVID-19 moderato</strong></li>
<li><strong>Interventi terapeutici per pazienti con COVID-19 grave o critico</strong></li>
<li><strong>Effetti di Baricitinib in pazienti immunocompromessi</strong></li>
</ul>
<p>Il centro contribuisce significativamente all&#8217;avanzamento delle conoscenze mediche, sviluppando protocolli adattivi per affrontare le infezioni pandemiche ed emergenti.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su inavolisib e combinazione di farmaci per pazienti con carcinoma mammario precoce HER2-positivo, HR-positivo, mutazione PIK3CA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inavolisib-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-carcinoma-mammario-precoce-her2-positivo-hr-positivo-mutazione-pik3ca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=26932</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato HER2-positivo e HR-positivo, che presenta una mutazione nota come PIK3CA. Il trattamento in studio include l&#8217;uso di farmaci chiamati trastuzumab e pertuzumab, somministrati insieme a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato <b>HER2-positivo</b> e <b>HR-positivo</b>, che presenta una mutazione nota come <b>PIK3CA</b>. Il trattamento in studio include l&#8217;uso di farmaci chiamati <b>trastuzumab</b> e <b>pertuzumab</b>, somministrati insieme a un nuovo farmaco chiamato <b>inavolisib</b>, che è un inibitore di <b>PI3K</b>. Questi farmaci sono progettati per colpire specificamente le cellule tumorali e impedirne la crescita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento con inavolisib in combinazione con trastuzumab e pertuzumab rispetto al trattamento con trastuzumab e pertuzumab da soli. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 18 mesi. Durante questo periodo, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la risposta del tumore al trattamento. Alcuni partecipanti riceveranno anche un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il trattamento con inavolisib viene somministrato sotto forma di compresse rivestite, mentre trastuzumab e pertuzumab sono soluzioni per iniezione. L&#8217;obiettivo principale è vedere se il trattamento può eliminare completamente le cellule tumorali nel seno e nei linfonodi. I risultati dello studio aiuteranno a capire se l&#8217;aggiunta di inavolisib può migliorare l&#8217;efficacia del trattamento per questo tipo di cancro al seno. Lo studio è aperto e i partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Azienda Ulss 9 Scaligera</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ulss-9-scaligera/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ulss-9-scaligera/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 13:00:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oncologia Colorettale Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel trattamento del cancro colorettale in stadio IV, concentrandosi su pazienti con nessuna evidenza di malattia (NED). L&#8217;obiettivo principale è migliorare la sopravvivenza libera da malattia (DFS) attraverso terapie adiuvanti innovative. Terapie adiuvanti per il cancro colorettale Strategie per migliorare la sopravvivenza libera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Colorettale</h2>
<p>Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel trattamento del <span>cancro colorettale</span> in stadio IV, concentrandosi su pazienti con <span>nessuna evidenza di malattia</span> (NED). L&#8217;obiettivo principale è migliorare la <span>sopravvivenza libera da malattia</span> (DFS) attraverso terapie adiuvanti innovative.</p>
<ul>
<li><strong>Terapie adiuvanti per il cancro colorettale</strong></li>
<li><strong>Strategie per migliorare la sopravvivenza libera da malattia</strong></li>
</ul>
<p>Il centro contribuisce significativamente all&#8217;avanzamento delle terapie oncologiche, offrendo nuove speranze ai pazienti in stadio avanzato.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Testa e Collo</h2>
<p>Specializzato nel trattamento del <span>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</span>, il centro esplora combinazioni terapeutiche innovative, come BNT113 con pembrolizumab, per migliorare la <span>sopravvivenza globale</span> e l&#8217;attività antitumorale nei pazienti con <span>cancro positivo al virus del papilloma umano 16</span> e che esprimono la proteina PD-L1.</p>
<ul>
<li><strong>Combinazioni terapeutiche innovative</strong></li>
<li><strong>Miglioramento della sopravvivenza globale</strong></li>
</ul>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca di trattamenti più efficaci per i tumori della testa e del collo, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Polmonare</h2>
<p>Il centro è leader nella ricerca sul <span>cancro del polmone non a piccole cellule</span> (NSCLC), focalizzandosi su combinazioni di <span>immunoterapia</span> innovative per pazienti con alta espressione di PD-L1. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;attività antitumorale rispetto al pembrolizumab, migliorando le opzioni terapeutiche per i pazienti con NSCLC avanzato o metastatico.</p>
<ul>
<li><strong>Combinazioni di immunoterapia per NSCLC</strong></li>
<li><strong>Valutazione dell&#8217;attività antitumorale</strong></li>
</ul>
<p>Attraverso la ricerca pionieristica, il centro mira a rivoluzionare il trattamento del cancro del polmone, offrendo nuove prospettive terapeutiche.</p>
</p></div>
</p></div>
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					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ulss-9-scaligera/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di durvalumab e regorafenib in pazienti con cancro del colon-retto in stadio IV senza evidenza di malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-durvalumab-e-regorafenib-in-pazienti-con-cancro-del-colon-retto-in-stadio-iv-senza-evidenza-di-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 17:20:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=14046</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro del colon-retto in stadio IV in pazienti che non mostrano segni di malattia. Questo tipo di cancro si sviluppa nel colon o nel retto e può diffondersi ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti nello studio hanno già completato i trattamenti necessari e attualmente non presentano evidenze di malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro del colon-retto in stadio IV</b> in pazienti che non mostrano segni di malattia. Questo tipo di cancro si sviluppa nel colon o nel retto e può diffondersi ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti nello studio hanno già completato i trattamenti necessari e attualmente non presentano evidenze di malattia. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la <b>sopravvivenza libera da malattia</b>, cioè il tempo durante il quale i pazienti rimangono senza segni di cancro dopo il trattamento.</p>
<p>Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di due farmaci: <b>durvalumab</b> e <b>regorafenib</b>. <b>Durvalumab</b> è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre <b>regorafenib</b> è una compressa rivestita da assumere per via orale. I pazienti saranno divisi in gruppi, alcuni riceveranno questi farmaci, mentre altri non riceveranno alcun trattamento attivo (gruppo di controllo). Lo studio mira a confrontare i risultati tra i gruppi per vedere se i farmaci aiutano a mantenere i pazienti liberi da malattia più a lungo.</p>
<p>La durata del trattamento è di circa 12 mesi. Durante questo periodo, i pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare la loro salute e per verificare eventuali effetti collaterali dei farmaci. Lo studio si propone di fornire informazioni utili su come migliorare il trattamento per i pazienti con <b>cancro del colon-retto in stadio IV</b> che non mostrano segni di malattia.</p>
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