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	<title>Lecco | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Lecco | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul cemiplimab con chemioradioterapia per pazienti con carcinoma della cervice uterina localmente avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-cemiplimab-con-chemioradioterapia-per-pazienti-con-carcinoma-della-cervice-uterina-localmente-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma della cervice localmente avanzato, che è una forma di tumore che colpisce il collo dell&#8217;utero e che si è diffuso nei tessuti vicini ma non in parti distanti del corpo. Lo studio utilizza un farmaco chiamato cemiplimab, che viene somministrato insieme al trattamento standard che consiste in chemioterapia e radioterapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma della cervice localmente avanzato</b>, che è una forma di tumore che colpisce il collo dell&#8217;utero e che si è diffuso nei tessuti vicini ma non in parti distanti del corpo. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>cemiplimab</b>, che viene somministrato insieme al trattamento standard che consiste in chemioterapia e radioterapia combinate. La chemioterapia prevede l&#8217;uso di <b>cisplatino</b>, un farmaco che aiuta a distruggere le cellule tumorali. Il cemiplimab è un tipo di medicina che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il cemiplimab sia efficace nel ridurre o eliminare il tumore quando viene dato prima e dopo il trattamento standard di chemioradioterapia. Durante lo studio, le pazienti riceveranno il cemiplimab tramite infusione in vena prima di iniziare la chemioradioterapia, poi riceveranno il trattamento standard che combina cisplatino con la radioterapia, e infine continueranno a ricevere il cemiplimab per un periodo di mantenimento. Il trattamento con cemiplimab può durare fino a 32 settimane, mentre il cisplatino viene somministrato per un periodo massimo di 6 settimane durante la fase di chemioradioterapia.</p>
<p>I medici valuteranno i risultati misurando quante pazienti mostrano una riduzione completa o parziale del tumore secondo criteri specifici di valutazione. Verranno anche osservati altri aspetti come il tempo che passa prima che il tumore peggiori, la sopravvivenza delle pazienti, la durata della risposta al trattamento e la qualità di vita durante lo studio. Durante tutto il periodo dello studio verranno monitorati attentamente gli effetti indesiderati del trattamento per garantire la sicurezza delle pazienti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su zilebesiran in aggiunta alle cure standard per ridurre eventi cardiovascolari in pazienti adulti con ipertensione non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zilebesiran-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di ipertensione non adeguatamente controllata e che hanno già una malattia cardiovascolare accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La malattia cardiovascolare include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di <b>ipertensione</b> non adeguatamente controllata e che hanno già una <b>malattia cardiovascolare</b> accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;<b>ipertensione</b> è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La <b>malattia cardiovascolare</b> include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la malattia delle arterie coronarie, problemi ai vasi sanguigni del cervello o delle gambe. Il rischio elevato per malattie cardiovascolari può essere presente quando una persona ha più fattori di rischio come età avanzata, diabete, problemi ai reni, sovrappeso o altri problemi di salute. Lo studio prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Zilebesiran</b>, noto anche con il nome in codice <b>ALN-AGT01</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno <b>Zilebesiran</b> mentre altre riceveranno un placebo, oltre ai farmaci che già assumono abitualmente per controllare la pressione del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Zilebesiran</b>, quando aggiunto ai farmaci abituali per la pressione, possa ridurre il rischio di eventi gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni. Questi eventi includono la morte per cause cardiovascolari, l&#8217;infarto del cuore, l&#8217;ictus cerebrale o episodi di scompenso cardiaco che richiedono ricovero in ospedale o una visita urgente. Lo studio vuole anche verificare se il farmaco sia sicuro e se possa ridurre efficacemente la pressione del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per la pressione, che devono includere un diuretico e almeno un altro tipo di medicina per la pressione. Il <b>Zilebesiran</b> viene fornito in una siringa preriempita monouso già pronta per l&#8217;iniezione sotto la pelle. I partecipanti saranno seguiti per diversi anni per verificare l&#8217;effetto del trattamento sulla pressione del sangue e sul rischio di sviluppare problemi gravi al cuore e ai vasi sanguigni. Durante lo studio verranno misurate regolarmente la pressione del sangue e monitorate le condizioni di salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul coramitug rispetto al placebo in pazienti con cardiomiopatia amiloide da transtiretina per ridurre eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-coramitug-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-cardiomiopatia-amiloide-da-transtiretina-per-ridurre-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata cardiomiopatia amiloide da transtiretina, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata <b>cardiomiopatia amiloide da transtiretina</b>, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un farmaco chiamato <b>coramitug</b>, noto anche con il nome in codice <b>NNC6019-0001</b>, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il <b>coramitug</b> è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che mira a colpire in modo specifico la proteina anomala che causa la malattia. Entrambi i trattamenti verranno somministrati insieme alle cure standard che i partecipanti stanno già ricevendo per la loro condizione cardiaca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>coramitug</b> sia superiore al <b>placebo</b> nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e nel diminuire gli eventi legati alla malattia del cuore, come i ricoveri ospedalieri per problemi cardiaci e le visite urgenti per insufficienza cardiaca. I partecipanti riceveranno il farmaco o il <b>placebo</b> attraverso un&#8217;infusione, cioè una somministrazione lenta del liquido direttamente in vena, per un periodo che può durare fino a centosessantadue settimane. Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per monitorare le condizioni del cuore e la qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui il numero di decessi per cause cardiovascolari, il numero di ricoveri ospedalieri e visite urgenti per problemi cardiaci, e i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno inoltre misurati i cambiamenti nella distanza che i partecipanti riescono a percorrere camminando in sei minuti e i cambiamenti nella funzione dei reni, poiché questa malattia può influenzare anche altri organi oltre al cuore. Lo studio valuterà anche il tempo che intercorre prima che si verifichino eventi importanti come il decesso per qualsiasi causa o problemi renali gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su trastuzumab deruxtecan contro chemioterapia come trattamento adiuvante per pazienti con cancro endometriale che esprime HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-trastuzumab-deruxtecan-contro-chemioterapia-come-trattamento-adiuvante-per-pazienti-con-cancro-endometriale-che-esprime-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma endometriale che esprime HER2, una proteina presente sulla superficie delle cellule tumorali. Il carcinoma endometriale è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore. Un gruppo di pazienti riceverà trastuzumab deruxtecan, identificato con il nome [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma endometriale</b> che esprime HER2, una proteina presente sulla superficie delle cellule tumorali. Il carcinoma endometriale è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore. Un gruppo di pazienti riceverà <b>trastuzumab deruxtecan</b>, identificato con il nome in codice <b>DS-8201a</b>, che è un farmaco mirato che si lega alla proteina HER2 e rilascia una sostanza che distrugge le cellule tumorali. L&#8217;altro gruppo riceverà la chemioterapia standard che può includere combinazioni di farmaci come <b>carboplatino</b> con <b>paclitaxel</b>, oppure <b>cisplatino</b> con <b>docetaxel</b>, con o senza radioterapia, che è un trattamento che utilizza radiazioni per eliminare le cellule tumorali residue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale trattamento sia più efficace nel prevenire il ritorno del tumore dopo l&#8217;intervento chirurgico. I farmaci verranno somministrati attraverso infusione in vena, cioè mediante una flebo che permette al medicinale di entrare direttamente nel sangue. Il trattamento con trastuzumab deruxtecan può durare fino a 51 settimane, mentre la durata della chemioterapia standard varia tra 4 e 18 settimane a seconda del farmaco utilizzato. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>I partecipanti allo studio devono aver ricevuto una diagnosi di carcinoma endometriale in stadio avanzato secondo la classificazione FIGO 2023, e il tumore deve esprimere la proteina HER2. È necessario che i pazienti abbiano già subito un intervento chirurgico che ha rimosso l&#8217;utero e le ovaie, e che non abbiano ricevuto altri trattamenti per il tumore prima di entrare nello studio. Verranno eseguiti esami del sangue, valutazioni della funzione cardiaca e altri controlli per assicurarsi che i pazienti siano idonei a ricevere i trattamenti previsti. Lo studio misurerà il tempo che intercorre prima che il tumore si ripresenti e la sopravvivenza complessiva dei pazienti nei due gruppi di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia personalizzata con combinazione di farmaci per giovani donne in premenopausa con tumore al seno HR-positivo/HER2-negativo in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-personalizzata-con-combinazione-di-farmaci-per-giovani-donne-in-premenopausa-con-tumore-al-seno-hr-positivo-her2-negativo-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro al seno HR-positivo/HER2-negativo nelle donne in pre-menopausa. Lo studio valuterà una strategia di trattamento personalizzata utilizzando l&#8217;analisi dell&#8217;espressione genica (Prosigna) per determinare se la chemioterapia adiuvante sia necessaria, in aggiunta alla terapia ormonale. I trattamenti utilizzati nello studio includono diversi farmaci: paclitaxel, ciclofosfamide, epirubicina, docetaxel e doxorubicina come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>cancro al seno</b> HR-positivo/HER2-negativo nelle donne in pre-menopausa. Lo studio valuterà una strategia di trattamento personalizzata utilizzando l&#8217;analisi dell&#8217;espressione genica (<b>Prosigna</b>) per determinare se la <b>chemioterapia</b> adiuvante sia necessaria, in aggiunta alla terapia ormonale.</p>
<p>I trattamenti utilizzati nello studio includono diversi farmaci: <b>paclitaxel</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>epirubicina</b>, <b>docetaxel</b> e <b>doxorubicina</b> come chemioterapici somministrati per via endovenosa. Per la terapia ormonale verranno utilizzati farmaci come <b>tamoxifene</b>, <b>anastrozolo</b>, <b>letrozolo</b> ed <b>exemestane</b> in compresse, insieme a <b>triptorelina</b>, <b>goserelina</b> e <b>leuprorelina</b> somministrati per via sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare che questa strategia di trattamento personalizzata non è inferiore al trattamento standard (che prevede sempre la chemioterapia) in termini di sopravvivenza libera da cancro al seno invasivo. Lo studio seguirà le pazienti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali nel lungo periodo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di laroprovstat in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o ad alto rischio di eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-laroprovstat-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-ad-alto-rischio-di-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato AZD0780 in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo. Lo studio ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>AZD0780</b> in pazienti con <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il farmaco <b>AZD0780</b> è in grado di ridurre il rischio di gravi problemi cardiovascolari come infarti, ictus e altre complicazioni vascolari, confrontandolo con un placebo. I partecipanti continueranno a ricevere le loro usuali terapie per il controllo del colesterolo durante tutto il periodo dello studio.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione del farmaco per circa 54 mesi. Durante questo periodo, i pazienti verranno monitorati per valutare eventuali problemi cardiaci, cerebrali o vascolari. Lo studio coinvolge sia persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari, sia persone ad alto rischio di svilupparli per la prima volta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di JX10 per Pazienti con Ictus Ischemico Acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jx10-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene improvvisamente interrotto da un coagulo o un restringimento di un&#8217;arteria cerebrale. L&#8217;ictus ischemico può causare danni permanenti al tessuto cerebrale e compromettere le funzioni neurologiche come il movimento, il linguaggio e la memoria. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene improvvisamente interrotto da un coagulo o un restringimento di un&#8217;arteria cerebrale. L&#8217;ictus ischemico può causare danni permanenti al tessuto cerebrale e compromettere le funzioni neurologiche come il movimento, il linguaggio e la memoria. Il trattamento oggetto di studio è <b>JX10</b>, un farmaco sperimentale che viene confrontato con <b>placebo</b> per valutarne l&#8217;efficacia e la sicurezza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se JX10 migliora i risultati funzionali nei pazienti colpiti da ictus ischemico acuto che si presentano in fase tardiva, ovvero diverse ore dopo l&#8217;inizio dei sintomi. Durante lo studio, i partecipanti ricevono il farmaco sperimentale o il placebo attraverso infusione endovenosa. Prima del trattamento, vengono eseguiti esami di imaging cerebrale come la <b>tomografia computerizzata</b> (TC) o la <b>risonanza magnetica</b> (RM) per valutare l&#8217;estensione del danno cerebrale e identificare il tessuto cerebrale che può ancora essere salvato. Questi esami aiutano a determinare se il paziente può beneficiare del trattamento anche quando sono trascorse molte ore dall&#8217;inizio dell&#8217;ictus.</p>
<p>I medici monitorano attentamente i partecipanti per verificare il miglioramento delle funzioni neurologiche e per identificare eventuali effetti collaterali, in particolare l&#8217;<b>emorragia intracranica sintomatica</b>, che è un sanguinamento nel cervello che può peggiorare le condizioni del paziente. La valutazione dei risultati viene effettuata utilizzando scale standardizzate che misurano il grado di disabilità e l&#8217;indipendenza funzionale del paziente. Lo studio segue i partecipanti per un periodo di tre mesi per valutare completamente l&#8217;efficacia del trattamento e il recupero delle funzioni neurologiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Rilvegostomig o Pembrolizumab per il Trattamento del Cancro al Polmone Metastatico con Alto Livello di PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rilvegostomig-o-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-cancro-al-polmone-metastatico-con-alto-livello-di-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125709</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule metastatico, una forma avanzata di tumore polmonare. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: Rilvegostomig e Pembrolizumab. Rilvegostomig, noto anche con il codice AZD2936, è un anticorpo monoclonale bispecifico, mentre Pembrolizumab è un altro tipo di anticorpo monoclonale. Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule metastatico</em>, una forma avanzata di tumore polmonare. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: <em>Rilvegostomig</em> e <em>Pembrolizumab</em>. Rilvegostomig, noto anche con il codice AZD2936, è un anticorpo monoclonale bispecifico, mentre Pembrolizumab è un altro tipo di anticorpo monoclonale. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa, cioè direttamente in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Rilvegostomig rispetto a Pembrolizumab nel trattamento di pazienti con alti livelli di PD-L1, una proteina che può influenzare la crescita del tumore. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro sopravvivenza complessiva e il tempo in cui la malattia non progredisce. Questi due parametri sono chiamati rispettivamente <em>sopravvivenza complessiva (OS)</em> e <em>sopravvivenza libera da progressione (PFS)</em>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute generale e la risposta al trattamento. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali e il loro impatto sulla qualità della vita. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su quale dei due trattamenti possa essere più efficace per i pazienti con questo tipo di cancro al polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del vaccino adiuvato MF59 contro l&#8217;influenza negli adulti dai 65 anni in su rispetto a un vaccino non adiuvato.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-vaccino-adiuvato-mf59-contro-linfluenza-negli-adulti-dai-65-anni-in-su-rispetto-a-un-vaccino-non-adiuvato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;influenza, una malattia infettiva causata da virus che colpisce principalmente le vie respiratorie. Vengono esaminati due tipi di vaccini contro l&#8217;influenza: il vaccino influenzale adiuvato trivalente (aTIV) e il vaccino influenzale non adiuvato, noto come FLUARIX. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del vaccino adiuvato nel prevenire l&#8217;influenza confermata tramite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<i>influenza</i>, una malattia infettiva causata da virus che colpisce principalmente le vie respiratorie. Vengono esaminati due tipi di vaccini contro l&#8217;influenza: il <i>vaccino influenzale adiuvato trivalente (aTIV)</i> e il <i>vaccino influenzale non adiuvato</i>, noto come <i>FLUARIX</i>. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del vaccino adiuvato nel prevenire l&#8217;influenza confermata tramite test RT-PCR, rispetto al vaccino non adiuvato, in adulti di età pari o superiore a 65 anni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose di uno dei due vaccini tramite iniezione intramuscolare. Saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per verificare l&#8217;insorgenza di sintomi influenzali. Lo studio si svolgerà in modalità &#8220;cieca&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale vaccino è stato somministrato a ciascun partecipante. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi.</p>
<p>Lo studio durerà fino alla fine della stagione influenzale, con un monitoraggio continuo per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei vaccini. I partecipanti saranno seguiti per eventuali eventi avversi e per misurare la risposta immunitaria ai vaccini. L&#8217;obiettivo finale è determinare quale vaccino offre una protezione migliore contro l&#8217;influenza negli anziani, contribuendo così a migliorare le strategie di prevenzione della malattia in questa fascia di età.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib rispetto alla chemioterapia standard nei pazienti con cancro ovarico ricorrente dopo chirurgia di citoriduzione secondaria.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-rispetto-alla-chemioterapia-standard-nei-pazienti-con-cancro-ovarico-ricorrente-dopo-chirurgia-di-citoriduzione-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122641</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;Olaparib, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em>, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;<em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci come <em>Carboplatino</em>, <em>Cisplatino</em>, <em>Doxorubicina</em>, <em>Paclitaxel</em>, <em>Gemcitabina</em> e <em>Bevacizumab</em>. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia progredisca ulteriormente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati dopo aver subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore ricorrente. I trattamenti saranno somministrati per via orale o per via endovenosa, a seconda del farmaco. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, oltre a misurare la qualità della vita e l&#8217;impatto finanziario del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e mira a fornire informazioni preziose su come gestire il cancro ovarico ricorrente dopo un intervento chirurgico. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le pazienti affette da questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati significativi sui trattamenti in esame.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per valutare l&#8217;efficacia del durvalumab nel cancro al polmone non a piccole cellule in stadio III recidivante dopo chemioradioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-valutare-lefficacia-del-durvalumab-nel-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii-recidivante-dopo-chemioradioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123362</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC), una forma comune di tumore polmonare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato durvalumab, noto anche con il nome commerciale IMFINZI o il codice MEDI4736. Il durvalumab è somministrato come soluzione per infusione, un metodo che prevede l&#8217;introduzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al polmone non a piccole cellule</i> (NSCLC), una forma comune di tumore polmonare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>durvalumab</i>, noto anche con il nome commerciale <i>IMFINZI</i> o il codice <i>MEDI4736</i>. Il durvalumab è somministrato come soluzione per infusione, un metodo che prevede l&#8217;introduzione del farmaco direttamente nel flusso sanguigno attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il durvalumab può migliorare la sopravvivenza dei pazienti con NSCLC in stadio III che hanno avuto una ricaduta dopo essere stati trattati con chemioradioterapia e durvalumab. Lo studio è suddiviso in due gruppi: il primo gruppo (Cohort A) include pazienti che hanno mostrato progressione della malattia durante il mantenimento con durvalumab, mentre il secondo gruppo (Cohort B) include pazienti che hanno avuto una ricaduta dopo aver completato il trattamento di mantenimento con durvalumab.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con durvalumab e saranno monitorati per un periodo massimo di 12 mesi. L&#8217;obiettivo principale è osservare la sopravvivenza complessiva dei pazienti in entrambi i gruppi. Saranno inoltre valutati altri aspetti come la sicurezza del trattamento e la risposta del tumore. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia del durvalumab nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla gestione attiva versus attesa in donne con rottura prematura delle membrane: valutazione di ossitocina, dinoprostone e misoprostolo nelle pazienti in gravidanza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-ossitocina-e-dinoprostone-nelle-donne-con-rottura-prematura-delle-membrane-prima-del-travaglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 09:30:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122909</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della rottura prematura delle membrane (PROM) durante la gravidanza. La PROM è una condizione in cui si verifica la rottura del sacco amniotico prima dell&#8217;inizio del travaglio. Lo studio confronta due approcci di gestione: quello attivo (induzione precoce del travaglio) e quello di attesa, per valutare quale sia più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>rottura prematura delle membrane</b> (PROM) durante la gravidanza. La PROM è una condizione in cui si verifica la rottura del sacco amniotico prima dell&#8217;inizio del travaglio. Lo studio confronta due approcci di gestione: quello attivo (induzione precoce del travaglio) e quello di attesa, per valutare quale sia più efficace nel ridurre la necessità di supporto respiratorio nel neonato.</p>
<p>Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: l&#8217;<b>ossitocina</b>, un ormone che stimola le contrazioni uterine, somministrato per via endovenosa; la <b>dinoprostone</b>, una prostaglandina che favorisce la maturazione cervicale, applicata per via vaginale; e il <b>misoprostolo</b>, un altro tipo di prostaglandina somministrata per via orale. Questi farmaci vengono utilizzati per indurre il travaglio nelle pazienti che riceveranno la gestione attiva.</p>
<p>Lo studio valuterà diversi aspetti della salute sia della madre che del neonato, inclusa la possibilità di infezioni, la durata del ricovero ospedaliero e eventuali complicazioni. Particolare attenzione verrà posta alla necessità di supporto respiratorio nel neonato, che può includere diverse forme di assistenza respiratoria, dalla semplice somministrazione di ossigeno alla ventilazione meccanica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Letrozolo per il carcinoma ovarico sieroso epiteliale a basso grado positivo ai recettori ormonali in pazienti con stadio avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-letrozolo-per-il-carcinoma-ovarico-sieroso-epiteliale-a-basso-grado-positivo-ai-recettori-ormonali-in-pazienti-con-stadio-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91156</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del carcinoma sieroso epiteliale a basso grado dell&#8217;ovaio, un tipo di tumore che può colpire anche le tube di Falloppio e il peritoneo. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli ormoni estrogeni e/o progesterone. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di letrozolo, un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>carcinoma sieroso epiteliale a basso grado dell&#8217;ovaio</b>, un tipo di tumore che può colpire anche le tube di Falloppio e il peritoneo. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli ormoni estrogeni e/o progesterone. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di <b>letrozolo</b>, un farmaco che agisce riducendo i livelli di estrogeni nel corpo, e viene confrontato con la chemioterapia standard, che include farmaci come <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>. Il letrozolo è somministrato per via orale, mentre carboplatino e paclitaxel sono somministrati per via endovenosa.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se il letrozolo è più efficace della chemioterapia standard nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Il corso dello studio include la somministrazione dei trattamenti e il monitoraggio dei partecipanti per un periodo di tempo stabilito. I partecipanti saranno sottoposti a esami e controlli regolari per valutare la risposta al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su quale trattamento possa offrire i migliori risultati per i pazienti con questo tipo di tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II sull&#8217;atezolizumab e bevacizumab nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato con alto PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-sullatezolizumab-e-bevacizumab-nel-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-alto-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91180</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del polmone non a piccole cellule avanzato, una forma di tumore polmonare che si è diffusa oltre il polmone. Questo tipo di cancro è caratterizzato da un&#8217;elevata espressione di una proteina chiamata PD-L1. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: atezolizumab e bevacizumab. Atezolizumab è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>cancro del polmone non a piccole cellule avanzato</strong>, una forma di tumore polmonare che si è diffusa oltre il polmone. Questo tipo di cancro è caratterizzato da un&#8217;elevata espressione di una proteina chiamata <strong>PD-L1</strong>. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: <strong>atezolizumab</strong> e <strong>bevacizumab</strong>. Atezolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali, mentre bevacizumab è un farmaco che blocca la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di atezolizumab e bevacizumab migliora la sopravvivenza complessiva rispetto all&#8217;uso di atezolizumab da solo nei pazienti con questo tipo di cancro. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti: atezolizumab da solo o la combinazione di atezolizumab e bevacizumab. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo massimo di 12 mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno il trattamento tramite infusione endovenosa. I ricercatori monitoreranno la salute dei partecipanti e raccoglieranno dati per determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è vedere se la combinazione di farmaci può migliorare la durata della vita dei pazienti rispetto al trattamento con atezolizumab da solo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di dapagliflozin per ridurre la cardiotossicità indotta da chemioterapia in pazienti con cancro al seno</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dapagliflozin-per-ridurre-la-cardiotossicita-indotta-da-chemioterapia-in-pazienti-con-cancro-al-seno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Izbicki]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 06:18:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91521</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla cardiotossicità indotta dalla chemioterapia in pazienti con cancro al seno. La cardiotossicità è un problema che può verificarsi quando i farmaci chemioterapici danneggiano il cuore. In questo caso, i pazienti ricevono un trattamento con chemioterapia a base di antracicline, con o senza trastuzumab, che sono farmaci comunemente usati per trattare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>cardiotossicità indotta dalla chemioterapia</b> in pazienti con <b>cancro al seno</b>. La cardiotossicità è un problema che può verificarsi quando i farmaci chemioterapici danneggiano il cuore. In questo caso, i pazienti ricevono un trattamento con chemioterapia a base di <b>antracicline</b>, con o senza <b>trastuzumab</b>, che sono farmaci comunemente usati per trattare il cancro al seno. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso di <b>dapagliflozin</b>, un farmaco noto anche come <b>Forxiga</b>, possa ridurre il rischio di danni al cuore causati da questi trattamenti.</p>
<p><b>Dapagliflozin</b> è un farmaco somministrato in compresse rivestite da 10 mg e viene assunto per via orale. Lo studio è progettato per durare 18 mesi e coinvolge pazienti che non hanno ancora ricevuto chemioterapia. I partecipanti saranno divisi in due gruppi in modo casuale: uno riceverà <b>dapagliflozin</b> e l&#8217;altro un <b>placebo</b>. L&#8217;obiettivo principale è vedere se il farmaco può ridurre i casi di danni al cuore, sia che si manifestino con sintomi o meno, durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo studio è condotto in più centri e si concentra su donne adulte con cancro al seno in stadio I-III. L&#8217;importanza di questo studio risiede nel potenziale di <b>dapagliflozin</b> di offrire una protezione al cuore durante la chemioterapia, migliorando così la qualità della vita delle pazienti. I risultati potrebbero portare a nuove strategie per gestire gli effetti collaterali della chemioterapia sul cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di elacestrant per il trattamento del cancro al seno ER+/HER2- in pazienti con recidiva di ctDNA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-elacestrant-per-il-trattamento-del-cancro-al-seno-er-her2-in-pazienti-con-recidiva-di-ctdna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:26:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=44233</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato ER+/HER2-, che significa che le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni ma non per la proteina HER2. Lo scopo dello studio è valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato <b>ER+/HER2-</b>, che significa che le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni ma non per la proteina HER2. Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco <b>elacestrant</b> può ritardare la comparsa di metastasi a distanza o la morte rispetto alla terapia endocrina standard in pazienti con recidiva di <b>ctDNA</b>, un tipo di DNA tumorale circolante nel sangue.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>elacestrant</b> o una terapia endocrina standard, che può includere farmaci come <b>tamoxifen</b>, <b>anastrozole</b>, <b>letrozole</b>, <b>exemestane</b>, <b>goserelin</b>, <b>leuprorelin</b> o <b>triptorelin</b>. Questi farmaci sono somministrati per via orale o tramite iniezione e sono utilizzati per trattare il cancro al seno bloccando gli ormoni che alimentano la crescita del tumore. Lo studio è progettato per confrontare l&#8217;efficacia di <b>elacestrant</b> con quella delle terapie standard nel prevenire la diffusione del cancro.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per un periodo massimo di due anni per monitorare la loro salute e valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Durante questo periodo, verranno effettuati controlli regolari per verificare la presenza di metastasi e per monitorare eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per le persone con questo tipo di cancro al seno, offrendo potenzialmente un nuovo approccio per gestire la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di palonosetron e netupitant per prevenire nausea in pazienti con cancro endometriale in chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-palonosetron-e-netupitant-per-prevenire-nausea-in-pazienti-con-cancro-endometriale-in-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:26:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=44558</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro dell&#8217;endometrio è una malattia che colpisce il rivestimento dell&#8217;utero. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che ricevono una combinazione di chemioterapia con i farmaci paclitaxel e carboplatino. La chemioterapia può causare nausea e vomito, quindi lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un trattamento antiemetico chiamato Akynzeo, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro dell&#8217;endometrio è una malattia che colpisce il rivestimento dell&#8217;utero. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che ricevono una combinazione di chemioterapia con i farmaci <b>paclitaxel</b> e <b>carboplatino</b>. La chemioterapia può causare nausea e vomito, quindi lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un trattamento antiemetico chiamato <b>Akynzeo</b>, che contiene le sostanze attive <b>palonosetron</b> e <b>netupitant</b>. Akynzeo viene somministrato in capsule rigide e aiuta a prevenire la nausea e il vomito causati dalla chemioterapia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se una singola dose orale di <b>NEPA</b> (nome in codice per Akynzeo) è efficace nel prevenire il vomito e la necessità di farmaci di emergenza nei pazienti che ricevono la loro prima sessione di chemioterapia. I pazienti coinvolti nello studio riceveranno il trattamento con Akynzeo durante il primo ciclo di chemioterapia e saranno monitorati per un periodo di 120 ore per valutare la risposta completa, che significa nessun episodio di vomito e nessun bisogno di farmaci aggiuntivi per controllare la nausea.</p>
<p>Lo studio include anche l&#8217;osservazione di pazienti che potrebbero ricevere immunoterapia insieme alla chemioterapia. L&#8217;immunoterapia utilizza farmaci come <b>atezolizumab</b> e <b>pembrolizumab</b>, che sono anticorpi monoclonali somministrati per via endovenosa, per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro. Durante lo studio, verranno valutati anche la sicurezza e la tollerabilità del trattamento con NEPA, monitorando eventuali effetti collaterali e i risultati degli esami fisici e di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su mirvetuximab soravtansine e bevacizumab per il trattamento di mantenimento del cancro ovarico epiteliale ricorrente sensibile al platino negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mirvetuximab-soravtansine-e-bevacizumab-per-il-trattamento-di-mantenimento-del-cancro-ovarico-epiteliale-ricorrente-sensibile-al-platino-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:26:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=44704</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcuni tipi di tumori, tra cui il cancro ovarico epiteliale, il cancro della tuba di Falloppio e il cancro peritoneale primario. Questi tumori sono sensibili al trattamento con farmaci a base di platino. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti di mantenimento: uno che combina mirvetuximab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcuni tipi di tumori, tra cui il <b>cancro ovarico epiteliale</b>, il <b>cancro della tuba di Falloppio</b> e il <b>cancro peritoneale primario</b>. Questi tumori sono sensibili al trattamento con farmaci a base di platino. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti di mantenimento: uno che combina <b>mirvetuximab soravtansine</b> con <b>bevacizumab</b>, e l&#8217;altro che utilizza solo <b>bevacizumab</b>. Il <b>mirvetuximab soravtansine</b> è un tipo di farmaco che si lega specificamente a una proteina presente in alcuni tumori, mentre il <b>bevacizumab</b> è un farmaco che inibisce la crescita dei vasi sanguigni che alimentano i tumori.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti che hanno già ricevuto una terapia a base di platino e <b>bevacizumab</b> verranno divisi in due gruppi. Un gruppo riceverà il trattamento combinato di <b>mirvetuximab soravtansine</b> e <b>bevacizumab</b>, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà solo <b>bevacizumab</b>. L&#8217;obiettivo è vedere quale trattamento è più efficace nel prevenire la progressione della malattia. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la durata in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare.</p>
<p>Lo studio è progettato per adulti con tumori che non sono progrediti dopo una seconda linea di chemioterapia a base di platino. I partecipanti saranno seguiti con esami regolari, come scansioni <b>CT</b> o <b>MRI</b>, per monitorare la risposta al trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni su quale combinazione di farmaci possa offrire il miglior controllo della malattia nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia del metilprednisolone sodio succinato in pazienti con miocardite acuta complicata/fulminante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-del-metilprednisolone-sodio-succinato-in-pazienti-con-miocardite-acuta-complicata-fulminante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=48738</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata miocardite acuta complicata, che è un&#8217;infiammazione grave del cuore. Questo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una terapia con corticosteroidi ad alte dosi somministrata per via endovenosa. Il farmaco principale utilizzato è il metilprednisolone sodio succinato, noto anche come SOLU MEDROL, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <b>miocardite acuta complicata</b>, che è un&#8217;infiammazione grave del cuore. Questo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una terapia con corticosteroidi ad alte dosi somministrata per via endovenosa. Il farmaco principale utilizzato è il <b>metilprednisolone sodio succinato</b>, noto anche come <b>SOLU MEDROL</b>, che viene somministrato come soluzione iniettabile. Inoltre, viene utilizzata una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> per infusione, che è comunemente usata per mantenere l&#8217;equilibrio dei liquidi nel corpo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare una riduzione degli eventi avversi nei pazienti trattati con la terapia a base di corticosteroidi rispetto alla terapia standard e al supporto massimo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di tre giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. Lo studio è progettato per confrontare i risultati tra coloro che ricevono il trattamento con corticosteroidi e quelli che ricevono la terapia standard.</p>
<p>La ricerca si svolgerà nel corso di diversi anni, con l&#8217;inizio previsto per il 2024 e la conclusione stimata entro il 2028. I risultati attesi includono una riduzione dei sintomi della miocardite acuta e un miglioramento della funzione cardiaca nei pazienti trattati con la terapia sperimentale. Questo studio è importante per comprendere meglio come trattare efficacemente l&#8217;infiammazione cardiaca grave e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di luveltamab tazevibulin in donne con cancro ovarico avanzato resistente al platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-luveltamab-tazevibulin-in-donne-con-cancro-ovarico-avanzato-resistente-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=51633</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico epiteliale avanzato, che include anche i tumori delle tube di Falloppio e del peritoneo primario. Questo tipo di cancro è noto per essere resistente al platino, un farmaco comunemente usato nella chemioterapia. Il trattamento in esame è il luveltamab tazevibulin (STRO-002), un farmaco sperimentale che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro ovarico epiteliale avanzato</b>, che include anche i tumori delle tube di Falloppio e del peritoneo primario. Questo tipo di cancro è noto per essere resistente al platino, un farmaco comunemente usato nella chemioterapia. Il trattamento in esame è il <b>luveltamab tazevibulin (STRO-002)</b>, un farmaco sperimentale che verrà confrontato con la chemioterapia scelta dal medico curante. La chemioterapia può includere farmaci come <b>gemcitabina</b>, <b>paclitaxel</b>, <b>topotecan</b> o <b>Caelyx</b> (doxorubicina liposomiale pegilata). Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di luveltamab tazevibulin rispetto alle opzioni di chemioterapia esistenti.</p>
<p>Il trattamento con luveltamab tazevibulin sarà somministrato tramite infusione, un metodo che prevede l&#8217;introduzione del farmaco direttamente nel flusso sanguigno. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 settimane. L&#8217;obiettivo principale è determinare se luveltamab tazevibulin può migliorare la <b>sopravvivenza libera da progressione</b> della malattia, che è il tempo durante il quale il cancro non peggiora. Saranno inoltre monitorati la <b>risposta obiettiva</b> al trattamento e la <b>sopravvivenza complessiva</b>.</p>
<p>Lo studio include anche l&#8217;uso di un test specifico, il <b>VENTANA FOLR1 (FOLR1-2.1) CDx Assay</b>, per identificare i pazienti che esprimono il recettore alfa del folato (FOLR1), un marcatore che potrebbe indicare una maggiore probabilità di risposta al trattamento con luveltamab tazevibulin. Questo test aiuta a selezionare i pazienti che potrebbero beneficiare maggiormente del nuovo trattamento. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti su un nuovo approccio terapeutico per le donne con questo tipo di cancro resistente al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Datopotamab Deruxtecan, Durvalumab e Carboplatino per il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato senza alterazioni genomiche azionabili</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-datopotamab-deruxtecan-durvalumab-e-carboplatino-per-il-trattamento-del-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-senza-alterazioni-genomiche-azionabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=54966</guid>

					<description><![CDATA[Il Carcinoma Polmonare Non a Piccole Cellule (NSCLC) è una forma di cancro ai polmoni che può essere difficile da trattare, specialmente quando è in uno stadio avanzato o metastatico. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC avanzato o metastatico che non presentano alterazioni genomiche attuabili, cioè cambiamenti genetici per i quali esistono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Carcinoma Polmonare Non a Piccole Cellule (NSCLC)</b> è una forma di cancro ai polmoni che può essere difficile da trattare, specialmente quando è in uno stadio avanzato o metastatico. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC avanzato o metastatico che non presentano alterazioni genomiche attuabili, cioè cambiamenti genetici per i quali esistono terapie specifiche approvate. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per questi pazienti.</p>
<p>Il primo trattamento in esame è una combinazione di <b>Datopotamab Deruxtecan (Dato-DXd)</b>, <b>Durvalumab</b> e <b>Carboplatino</b>. <b>Datopotamab Deruxtecan</b> è un farmaco sperimentale che combina un anticorpo con un farmaco chemioterapico, mentre <b>Durvalumab</b> è un tipo di immunoterapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. <b>Carboplatino</b> è un farmaco chemioterapico comunemente usato per trattare vari tipi di cancro. Il secondo trattamento è una combinazione di <b>Pembrolizumab</b>, un altro tipo di immunoterapia, con una chemioterapia a base di platino. Lo studio mira a determinare quale di questi trattamenti sia più efficace nel migliorare la sopravvivenza e nel rallentare la progressione del cancro nei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la loro salute generale. I ricercatori valuteranno quanto tempo i pazienti vivono senza che il cancro peggiori e quanto tempo vivono in totale. Lo studio si svolgerà in più centri a livello globale e si prevede che durerà fino al 2027. I risultati aiuteranno a capire quale combinazione di farmaci potrebbe offrire il miglior beneficio per i pazienti con NSCLC avanzato o metastatico senza alterazioni genomiche attuabili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Enlicitide Cloruro per Ridurre Eventi Cardiovascolari in Pazienti ad Alto Rischio di Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-enlicitide-cloruro-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-ad-alto-rischio-di-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=55051</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica (ASCVD), una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di grassi, colesterolo e altre sostanze. Questo può portare a gravi problemi cardiaci come infarti o ictus. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato MK-0616, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica</b> (ASCVD), una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di grassi, colesterolo e altre sostanze. Questo può portare a gravi problemi cardiaci come infarti o ictus. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>MK-0616</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. Il farmaco è progettato per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, come la morte per malattia coronarica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>MK-0616</b> rispetto a un placebo nel ridurre questi eventi in persone ad alto rischio cardiovascolare. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro salute cardiovascolare. Lo studio è progettato per determinare se <b>MK-0616</b> può aumentare il tempo prima che si verifichi un evento cardiovascolare maggiore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere cure standard per la loro condizione, che possono includere l&#8217;uso di statine o altri trattamenti per abbassare il colesterolo. I risultati dello studio aiuteranno a capire se <b>MK-0616</b> può essere un&#8217;opzione efficace per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in persone con <b>Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del regime settimanale dose-dense di carboplatino e paclitaxel nel cancro ovarico a prognosi sfavorevole</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-regime-settimanale-dose-dense-di-carboplatino-e-paclitaxel-nel-cancro-ovarico-a-prognosi-sfavorevole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=58237</guid>

					<description><![CDATA[Il trial clinico SALVOVAR si concentra sul trattamento del cancro ovarico con prognosi sfavorevole. Questo tipo di cancro è caratterizzato da una bassa sensibilità alla chemioterapia e da interventi chirurgici non completamente risolutivi. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un regime di chemioterapia intensificato, somministrato settimanalmente, rispetto al trattamento standard che viene somministrato ogni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial clinico SALVOVAR si concentra sul trattamento del <b>cancro ovarico</b> con prognosi sfavorevole. Questo tipo di cancro è caratterizzato da una bassa sensibilità alla chemioterapia e da interventi chirurgici non completamente risolutivi. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un regime di chemioterapia intensificato, somministrato settimanalmente, rispetto al trattamento standard che viene somministrato ogni tre settimane. I farmaci utilizzati nel trattamento includono <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>, che sono comunemente impiegati nella chemioterapia per il cancro ovarico.</p>
<p>Oltre a carboplatino e paclitaxel, lo studio prevede l&#8217;uso di altri farmaci come <b>bevacizumab</b>, un anticorpo monoclonale che aiuta a inibire la crescita dei vasi sanguigni nel tumore, e <b>filgrastim</b>, che supporta la produzione di globuli bianchi per ridurre il rischio di infezioni durante la chemioterapia. L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che il regime settimanale intensificato è più efficace nel migliorare la sopravvivenza complessiva rispetto al trattamento standard.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo massimo di 64 settimane. Durante questo periodo, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la loro qualità di vita. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti con cancro ovarico avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di volrustomig in donne con cancro cervicale localmente avanzato ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-volrustomig-in-donne-con-cancro-cervicale-localmente-avanzato-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=63542</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro cervicale localmente avanzato è una forma di tumore che colpisce il collo dell&#8217;utero e si è diffuso localmente, ma non in altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su donne con questa condizione che non hanno mostrato progressione della malattia dopo aver ricevuto una terapia combinata di chemio e radioterapia a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro cervicale localmente avanzato</b> è una forma di tumore che colpisce il collo dell&#8217;utero e si è diffuso localmente, ma non in altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su donne con questa condizione che non hanno mostrato progressione della malattia dopo aver ricevuto una terapia combinata di chemio e radioterapia a base di platino. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>volrustomig</b> rispetto a un placebo. Volrustomig è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e legarsi a specifiche molecole nel corpo, in questo caso, mirate a PD-1 e CTLA-4, che sono coinvolte nella regolazione del sistema immunitario.</p>
<p>Durante lo studio, le partecipanti riceveranno volrustomig o un placebo attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un metodo di somministrazione del farmaco direttamente nel sangue tramite una vena. Il trattamento continuerà fino a quando non si osserva una progressione della malattia o si verificano effetti collaterali significativi. Lo studio valuterà quanto tempo le partecipanti vivono senza che il cancro peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione, e altri aspetti della loro salute e qualità della vita.</p>
<p>Oltre a volrustomig, lo studio include anche l&#8217;uso di <b>infliximab</b>, un altro tipo di anticorpo monoclonale, e <b>mycophenolate mofetil</b>, un farmaco immunosoppressore, per confrontare i risultati. L&#8217;infliximab viene somministrato come soluzione per infusione, mentre il mycophenolate mofetil è disponibile in capsule rigide. Questi farmaci sono utilizzati per comprendere meglio il loro ruolo nel trattamento del cancro cervicale localmente avanzato e per migliorare le opzioni terapeutiche disponibili per le pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Niraparib Tosilato Monoidrato in pazienti con cancro ovarico avanzato HRD positivo dopo chemioterapia a base di platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-niraparib-tosilato-monoidrato-in-pazienti-con-cancro-ovarico-avanzato-hrd-positivo-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=63695</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del cancro ovarico avanzato di alto grado, cancro delle tube di Falloppio, cancro peritoneale primario e carcinoma a cellule chiare dell&#8217;ovaio. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da una crescita rapida e aggressiva. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di niraparib tosilato monoidrato, un farmaco che viene somministrato in compresse, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>cancro ovarico avanzato</b> di alto grado, <b>cancro delle tube di Falloppio</b>, <b>cancro peritoneale primario</b> e <b>carcinoma a cellule chiare dell&#8217;ovaio</b>. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da una crescita rapida e aggressiva. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <b>niraparib tosilato monoidrato</b>, un farmaco che viene somministrato in compresse, e due farmaci chemioterapici, <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>, che vengono somministrati tramite infusione endovenosa. Il <b>niraparib</b> è un farmaco che aiuta a prevenire la crescita delle cellule tumorali, mentre <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b> sono farmaci chemioterapici che uccidono le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la sopravvivenza senza recidiva nei pazienti che ricevono tre cicli di chemioterapia seguiti da mantenimento con <b>niraparib</b> non è inferiore a quella di sei cicli di chemioterapia seguiti da <b>niraparib</b>. I pazienti coinvolti nello studio non devono avere residui di tumore dopo l&#8217;intervento chirurgico di rimozione del tumore primario. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano inizialmente tre o sei cicli di chemioterapia con <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>, seguiti da un trattamento di mantenimento con <b>niraparib</b>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> al posto del <b>niraparib</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Il trattamento con <b>niraparib</b> può durare fino a 36 mesi, mentre la chemioterapia con <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b> può durare fino a 9 mesi. Lo studio mira a determinare se un numero inferiore di cicli di chemioterapia seguito da <b>niraparib</b> è altrettanto efficace nel prevenire la recidiva del cancro rispetto a un numero maggiore di cicli. I risultati dello studio potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questi tipi di cancro avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di osimertinib in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule stadio II-IIIB con mutazione EGFR dopo resezione completa del tumore</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-osimertinib-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-stadio-ii-iiib-con-mutazione-egfr-dopo-resezione-completa-del-tumore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=63962</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro al polmone non a piccole cellule in stadio II-IIIB, una forma di tumore polmonare. Questo tipo di cancro è caratterizzato da mutazioni nel recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR). Il trattamento in esame utilizza osimertinib, un farmaco che agisce come inibitore della tirosina chinasi, bloccando specifiche mutazioni del recettore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> in stadio II-IIIB, una forma di tumore polmonare. Questo tipo di cancro è caratterizzato da mutazioni nel recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR). Il trattamento in esame utilizza <b>osimertinib</b>, un farmaco che agisce come inibitore della tirosina chinasi, bloccando specifiche mutazioni del recettore EGFR. Osimertinib è disponibile in compresse rivestite da 40 mg e 80 mg, note anche con il nome commerciale <b>TAGRISSO</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di osimertinib somministrato per cinque anni a pazienti che hanno subito una completa rimozione chirurgica del tumore, con o senza chemioterapia aggiuntiva. I partecipanti riceveranno il farmaco per via orale e saranno monitorati per verificare se rimangono liberi dalla malattia nel corso del tempo. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra su pazienti con specifiche mutazioni EGFR.</p>
<p>Durante il periodo di cinque anni, i partecipanti saranno seguiti per valutare la loro sopravvivenza e l&#8217;assenza di malattia. L&#8217;obiettivo principale è determinare la percentuale di pazienti che rimangono liberi dalla malattia dopo cinque anni. Lo studio mira anche a raccogliere dati sulla sopravvivenza a tre e quattro anni. Questo approccio aiuterà a comprendere meglio l&#8217;efficacia a lungo termine di osimertinib nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule con mutazioni EGFR.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su pazienti con cancro endometriale avanzato o metastatico con deficit di MMR: confronto tra chemioterapia con Paclitaxel e Carboplatino e Dostarlimab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pazienti-con-cancro-endometriale-avanzato-o-metastatico-con-deficit-di-mmr-confronto-tra-chemioterapia-con-paclitaxel-e-carboplatino-e-dostarlimab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64096</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro dell&#8217;endometrio è una malattia che colpisce il rivestimento dell&#8217;utero. Questo studio si concentra su pazienti con una forma specifica di questo cancro, chiamata cancro dell&#8217;endometrio con deficit di MMR, che può essere più difficile da trattare. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un trattamento chemioterapico tradizionale con un nuovo farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro dell&#8217;endometrio</b> è una malattia che colpisce il rivestimento dell&#8217;utero. Questo studio si concentra su pazienti con una forma specifica di questo cancro, chiamata <b>cancro dell&#8217;endometrio con deficit di MMR</b>, che può essere più difficile da trattare. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un trattamento chemioterapico tradizionale con un nuovo farmaco chiamato <b>Dostarlimab</b>. Dostarlimab è un tipo di farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: solo chemioterapia o chemioterapia combinata con Dostarlimab. I farmaci chemioterapici utilizzati includono <b>Paclitaxel</b> e <b>Carboplatino</b>, che sono somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo che permette ai farmaci di entrare direttamente nel flusso sanguigno. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli del trattamento attivo.</p>
<p>Lo studio mira a valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che il loro tumore progredisca, oltre a monitorare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti. I risultati aiuteranno a capire se Dostarlimab può offrire un beneficio aggiuntivo rispetto alla chemioterapia da sola per i pazienti con questo tipo di cancro dell&#8217;endometrio. Lo studio è previsto per durare fino al 2029, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sulla sopravvivenza e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Landiolol cloridrato per pazienti con sindrome da bassa gittata cardiaca dopo chirurgia della valvola mitrale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-landiolol-cloridrato-per-pazienti-con-sindrome-da-bassa-gittata-cardiaca-dopo-chirurgia-della-valvola-mitrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=67728</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento della sindrome da bassa gittata cardiaca che può verificarsi dopo un intervento chirurgico alla valvola mitrale. Questa condizione si verifica quando il cuore non pompa abbastanza sangue nel corpo dopo l&#8217;intervento. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Landiolol cloridrato, un beta-bloccante a breve durata d&#8217;azione, somministrato come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento della <b>sindrome da bassa gittata cardiaca</b> che può verificarsi dopo un intervento chirurgico alla valvola mitrale. Questa condizione si verifica quando il cuore non pompa abbastanza sangue nel corpo dopo l&#8217;intervento. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Landiolol cloridrato</b>, un beta-bloccante a breve durata d&#8217;azione, somministrato come soluzione per infusione. Il farmaco viene confrontato con una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> al 0,9%, che funge da placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;uso di Landiolol durante l&#8217;intervento chirurgico può ridurre l&#8217;incidenza della sindrome da bassa gittata cardiaca postoperatoria. I partecipanti allo studio sono pazienti sottoposti a riparazione o sostituzione della valvola mitrale. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco o il placebo attraverso un&#8217;infusione endovenosa. Il trattamento sarà somministrato durante l&#8217;intervento chirurgico e il periodo postoperatorio immediato.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere randomizzato e controllato, il che significa che i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o il placebo, e né i pazienti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. L&#8217;obiettivo principale è ridurre la necessità di supporto meccanico o farmacologico per il cuore dopo l&#8217;intervento. Lo studio valuterà anche altri aspetti della salute cardiaca dei pazienti, come i livelli di biomarcatori cardiaci e la funzione del cuore, oltre a monitorare eventuali riammissioni ospedaliere per motivi cardiaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Sulodexide per prevenire la tromboembolia venosa ricorrente negli anziani dopo un primo episodio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sulodexide-per-prevenire-la-tromboembolia-venosa-ricorrente-negli-anziani-dopo-un-primo-episodio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=67994</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della Trombosi Venosa Profonda (TVP) e dell&#8217;Embolia Polmonare (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La Trombosi Venosa Profonda è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;Embolia Polmonare si verifica quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della <b>Trombosi Venosa Profonda</b> (TVP) e dell&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La <b>Trombosi Venosa Profonda</b> è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> si verifica quando un coagulo di sangue si sposta nei polmoni, bloccando il flusso sanguigno. Queste condizioni sono insieme note come <b>Tromboembolismo Venoso</b> (TEV).</p>
<p>Il trattamento in studio utilizza il farmaco <b>Sulodexide</b>, noto anche come <b>VESSEL®</b>, che viene somministrato in capsule molli. Il farmaco sarà confrontato con un placebo, che è una capsula simile ma senza il principio attivo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se il <b>Sulodexide</b> può ridurre la probabilità di un nuovo episodio di <b>TEV</b> del 35% rispetto al placebo. Inoltre, lo studio valuterà la sicurezza del trattamento, monitorando l&#8217;incidenza di sanguinamenti maggiori.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà pazienti anziani, di età pari o superiore a 75 anni, che hanno già completato almeno tre mesi di terapia anticoagulante dopo un primo episodio di <b>TVP</b> o <b>EP</b>. I partecipanti riceveranno una delle due dosi di <b>Sulodexide</b> o il placebo per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per nuovi episodi di <b>TEV</b> e per eventuali effetti collaterali, come sanguinamenti significativi. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come prevenire efficacemente e in sicurezza la ricorrenza di queste condizioni nei pazienti anziani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su mCRC: confronto tra FOLFIRI con Cetuximab o Bevacizumab in pazienti con RAS/BRAF wild type e mutato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mcrc-confronto-tra-folfiri-con-cetuximab-o-bevacizumab-in-pazienti-con-ras-braf-wild-type-e-mutato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=68220</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon-retto metastatico (mCRC) in pazienti che non hanno mai ricevuto una terapia sistemica per la malattia avanzata. I pazienti coinvolti presentano un tipo specifico di mutazione genetica chiamata RAS/BRAF. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di trattamenti: FOLFIRI più cetuximab e FOLFIRI più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del colon-retto metastatico</b> (mCRC) in pazienti che non hanno mai ricevuto una terapia sistemica per la malattia avanzata. I pazienti coinvolti presentano un tipo specifico di mutazione genetica chiamata <b>RAS/BRAF</b>. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di trattamenti: <b>FOLFIRI</b> più <b>cetuximab</b> e <b>FOLFIRI</b> più <b>bevacizumab</b>. <b>FOLFIRI</b> è un regime che include i farmaci <b>irinotecan</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>calcio levofolinato</b>. <b>Cetuximab</b> e <b>bevacizumab</b> sono farmaci che agiscono inibendo la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale combinazione di trattamenti sia più efficace nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione (PFS). I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la risposta del tumore e la sicurezza dei farmaci. Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di otto mesi, durante il quale i pazienti riceveranno i farmaci attraverso infusioni endovenose.</p>
<p>La ricerca mira anche a valutare la sopravvivenza complessiva, la risposta obiettiva al trattamento e la sicurezza dei farmaci. I risultati aiuteranno a capire quale combinazione di farmaci offre i migliori benefici per i pazienti con questo tipo di <b>cancro del colon-retto metastatico</b>. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti che potrebbero migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Sacituzumab Govitecan per pazienti con carcinoma mammario triplo negativo avanzato o metastatico non trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sacituzumab-govitecan-per-pazienti-con-carcinoma-mammario-triplo-negativo-avanzato-o-metastatico-non-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il tumore al seno triplo negativo è una forma di cancro al seno che non presenta i tre recettori comuni che spesso si trovano in altri tipi di tumore al seno. Questo studio clinico si concentra su pazienti con tumore al seno triplo negativo che è avanzato localmente, non operabile o metastatico. Il tumore può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>tumore al seno triplo negativo</b> è una forma di cancro al seno che non presenta i tre recettori comuni che spesso si trovano in altri tipi di tumore al seno. Questo studio clinico si concentra su pazienti con tumore al seno triplo negativo che è avanzato localmente, non operabile o metastatico. Il tumore può essere <b>PD-L1 negativo</b> o <b>PD-L1 positivo</b> se è stato precedentemente trattato con agenti anti-PD-(L)1. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>sacituzumab govitecan</b> con altri trattamenti scelti dal medico.</p>
<p>Il <b>sacituzumab govitecan</b> è un tipo di trattamento noto come <b>conjugato farmaco-anticorpo</b>, che combina un anticorpo con un farmaco chemioterapico per colpire specificamente le cellule tumorali. Altri farmaci utilizzati nello studio includono <b>paclitaxel</b>, <b>gemcitabina</b>, <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel legato all&#8217;albumina</b>. Questi farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, il che significa che vengono introdotti direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la loro risposta al trattamento. Lo studio mira a determinare quale trattamento sia più efficace nel rallentare la progressione del tumore e migliorare la qualità della vita dei pazienti. I risultati aiuteranno a capire meglio quale opzione terapeutica possa offrire i maggiori benefici per le persone con questo tipo di tumore al seno. Un placebo potrebbe essere utilizzato in alcuni casi per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti attivi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Colchicina e Tiamina per Insufficienza Cardiaca da Cardiopatia Ischemica per Pazienti con Insufficienza Cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-colchicina-e-tiamina-per-insufficienza-cardiaca-da-cardiopatia-ischemica-per-pazienti-con-insufficienza-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullinsufficienza cardiaca causata da cardiopatia ischemica. L&#8217;obiettivo è esaminare l&#8217;effetto di due trattamenti: colchicina e tiamina. La colchicina è un farmaco usato per trattare alcune condizioni infiammatorie, mentre la tiamina è una vitamina, nota anche come vitamina B1, che può avere benefici per il cuore. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>insufficienza cardiaca</b> causata da <b>cardiopatia ischemica</b>. L&#8217;obiettivo è esaminare l&#8217;effetto di due trattamenti: <b>colchicina</b> e <b>tiamina</b>. La <b>colchicina</b> è un farmaco usato per trattare alcune condizioni infiammatorie, mentre la <b>tiamina</b> è una vitamina, nota anche come vitamina B1, che può avere benefici per il cuore. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno <b>colchicina</b>, altri <b>tiamina</b>, e altri ancora un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare se la <b>colchicina</b> può ridurre il rischio di morte cardiovascolare, eventi di insufficienza cardiaca o eventi cardiovascolari ischemici come infarto o ictus. Per la <b>tiamina</b>, si vuole vedere se può ridurre il rischio di morte cardiovascolare o eventi di insufficienza cardiaca. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare questi risultati.</p>
<p>Lo studio prevede di coinvolgere persone con <b>insufficienza cardiaca</b> dovuta a <b>cardiopatia ischemica</b>. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o eventi avversi gravi. L&#8217;obiettivo è migliorare la comprensione di come questi trattamenti possano influenzare la salute del cuore in persone con queste condizioni specifiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di VE303 per prevenire le infezioni ricorrenti da Clostridioides difficile in pazienti con infezione pregressa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ve303-per-prevenire-le-infezioni-ricorrenti-da-clostridioides-difficile-in-pazienti-con-infezione-pregressa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullinfezione da Clostridioides difficile, una condizione che può causare diarrea grave e altri problemi intestinali. L&#8217;obiettivo è prevenire la ricorrenza di questa infezione utilizzando un trattamento chiamato VE303. VE303 è una capsula che contiene diversi ceppi di batteri vivi, progettata per aiutare a ristabilire l&#8217;equilibrio dei batteri nell&#8217;intestino. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>infezione da Clostridioides difficile</b>, una condizione che può causare diarrea grave e altri problemi intestinali. L&#8217;obiettivo è prevenire la ricorrenza di questa infezione utilizzando un trattamento chiamato <b>VE303</b>. VE303 è una capsula che contiene diversi ceppi di batteri vivi, progettata per aiutare a ristabilire l&#8217;equilibrio dei batteri nell&#8217;intestino. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno VE303, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una capsula senza principi attivi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare il tasso di ricorrenza dell&#8217;infezione da Clostridioides difficile tra coloro che assumono VE303 e quelli che assumono il placebo, fino a otto settimane dopo l&#8217;inizio del trattamento. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare eventuali ricorrenze dell&#8217;infezione e per valutare la sicurezza del trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve VE303 e chi riceve il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Il trattamento con VE303 o placebo sarà somministrato per un massimo di 14 giorni. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire nuove infezioni. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come prevenire le ricorrenze di questa infezione, che può essere difficile da trattare e spesso ritorna dopo il trattamento iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Durvalumab, Bevacizumab e Olaparib nel trattamento del cancro ovarico avanzato di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-durvalumab-bevacizumab-e-olaparib-nel-trattamento-del-cancro-ovarico-avanzato-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico avanzato di nuova diagnosi, che include anche il cancro delle tube di Falloppio e il cancro peritoneale primario. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da una crescita rapida e possono diffondersi ad altre parti del corpo. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di durvalumab, olaparib, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro ovarico avanzato</b> di nuova diagnosi, che include anche il cancro delle tube di Falloppio e il cancro peritoneale primario. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da una crescita rapida e possono diffondersi ad altre parti del corpo. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di <b>durvalumab</b>, <b>olaparib</b>, e <b>bevacizumab</b>, insieme alla chemioterapia standard a base di platino. <b>Durvalumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, mentre <b>olaparib</b> è un farmaco che interferisce con la capacità delle cellule tumorali di riparare il loro DNA. <b>Bevacizumab</b> è un farmaco che blocca la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questi trattamenti combinati nei pazienti con <b>cancro ovarico avanzato</b>. I partecipanti riceveranno inizialmente la chemioterapia standard e <b>bevacizumab</b>, seguiti da una terapia di mantenimento con <b>bevacizumab</b> da solo, o in combinazione con <b>durvalumab</b>, o con <b>durvalumab</b> e <b>olaparib</b>. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il trattamento attivo o il <b>placebo</b>.</p>
<p>Il corso dello studio prevede un trattamento iniziale seguito da una fase di mantenimento, con un monitoraggio regolare per valutare la progressione della malattia e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento del <b>cancro ovarico avanzato</b> e potrebbe durare fino al 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Sparsentan per la Nefropatia da Immunoglobulina A (IgAN) nei Pazienti Adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-sparsentan-per-la-nefropatia-da-immunoglobulina-a-igan-nei-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:10:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=75237</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Continuazione con Olaparib per Pazienti con Cancro Ovarico Mutato BRCA e Altri Tumori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-continuazione-con-olaparib-per-pazienti-con-cancro-ovarico-mutato-brca-e-altri-tumori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:10:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su diverse forme di cancro, tra cui il cancro ovarico mutato BRCA, il cancro ovarico epiteliale, il cancro al seno metastatico, il cancro ovarico recidivante sensibile al platino, il cancro pancreatico metastatico con mutazione gBRCA, il cancro alla prostata e il cancro dell&#8217;endometrio. Il trattamento utilizzato nello studio è il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su diverse forme di <b>cancro</b>, tra cui il <b>cancro ovarico mutato BRCA</b>, il <b>cancro ovarico epiteliale</b>, il <b>cancro al seno metastatico</b>, il <b>cancro ovarico recidivante sensibile al platino</b>, il <b>cancro pancreatico metastatico con mutazione gBRCA</b>, il <b>cancro alla prostata</b> e il <b>cancro dell&#8217;endometrio</b>. Il trattamento utilizzato nello studio è il <b>Olaparib</b>, disponibile in compresse rivestite da 100 mg e 150 mg. Olaparib è un farmaco che agisce bloccando un enzima specifico nelle cellule tumorali, rallentandone la crescita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è fornire un trattamento continuo ai pazienti che hanno completato un precedente studio oncologico con Olaparib e che continuano a trarre beneficio clinico dal trattamento. Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere Olaparib per un periodo massimo di 123 giorni, con un monitoraggio regolare per garantire la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principio attivo, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio è progettato per monitorare eventuali eventi avversi gravi (SAEs) e altri eventi avversi di interesse speciale (AESIs) fino a 30 giorni dopo l&#8217;ultima dose del farmaco in studio. Questo aiuta a garantire che il trattamento sia sicuro per i pazienti che continuano a riceverlo dopo aver completato uno studio precedente. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2030.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alessandro Manzoni Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/alessandro-manzoni-hospital-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:08:33 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Milvexian rispetto ad Apixaban in pazienti con Fibrillazione Atriale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-milvexian-rispetto-ad-apixaban-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Fibrillazione Atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, aumentando il rischio di ictus e altri problemi cardiaci. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci: Milvexian, un inibitore orale del fattore XIa, e Apixaban, un anticoagulante comunemente usato. Entrambi i farmaci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Fibrillazione Atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, aumentando il rischio di ictus e altri problemi cardiaci. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci: <b>Milvexian</b>, un inibitore orale del fattore XIa, e <b>Apixaban</b>, un anticoagulante comunemente usato. Entrambi i farmaci sono somministrati in forma di compresse rivestite. Lo studio mira a determinare se Milvexian è altrettanto efficace quanto Apixaban nel prevenire ictus e embolie sistemiche non a livello del sistema nervoso centrale.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">I partecipanti allo studio saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: uno riceverà &lt;b&gt;Milvexian&lt;/b&gt; insieme a un placebo che assomiglia ad &lt;b&gt;Apixaban&lt;/b&gt;, e l’altro riceverà &lt;b&gt;Apixaban&lt;/b&gt; insieme a un placebo che assomiglia a &lt;b&gt;Milvexian&lt;/b&gt;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutti i partecipanti assumono quindi sia un farmaco attivo sia un placebo, per mantenere il disegno dello studio in &lt;b&gt;doppio cieco&lt;/b&gt;, in modo che né i partecipanti né i ricercatori sappiano quale trattamento viene somministrato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il trattamento durerà fino a un massimo di 48 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la comparsa di eventi come ictus, embolie e sanguinamenti significativi.</span></p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno quale trattamento viene somministrato, per evitare influenze sui risultati. Questo approccio aiuta a garantire che i dati raccolti siano il più possibile obiettivi e accurati. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per le persone con fibrillazione atriale, riducendo il rischio di eventi cardiovascolari gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su inavolisib e combinazione di farmaci per pazienti con carcinoma mammario precoce HER2-positivo, HR-positivo, mutazione PIK3CA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inavolisib-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-carcinoma-mammario-precoce-her2-positivo-hr-positivo-mutazione-pik3ca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato HER2-positivo e HR-positivo, che presenta una mutazione nota come PIK3CA. Il trattamento in studio include l&#8217;uso di farmaci chiamati trastuzumab e pertuzumab, somministrati insieme a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato <b>HER2-positivo</b> e <b>HR-positivo</b>, che presenta una mutazione nota come <b>PIK3CA</b>. Il trattamento in studio include l&#8217;uso di farmaci chiamati <b>trastuzumab</b> e <b>pertuzumab</b>, somministrati insieme a un nuovo farmaco chiamato <b>inavolisib</b>, che è un inibitore di <b>PI3K</b>. Questi farmaci sono progettati per colpire specificamente le cellule tumorali e impedirne la crescita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento con inavolisib in combinazione con trastuzumab e pertuzumab rispetto al trattamento con trastuzumab e pertuzumab da soli. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 18 mesi. Durante questo periodo, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la risposta del tumore al trattamento. Alcuni partecipanti riceveranno anche un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il trattamento con inavolisib viene somministrato sotto forma di compresse rivestite, mentre trastuzumab e pertuzumab sono soluzioni per iniezione. L&#8217;obiettivo principale è vedere se il trattamento può eliminare completamente le cellule tumorali nel seno e nei linfonodi. I risultati dello studio aiuteranno a capire se l&#8217;aggiunta di inavolisib può migliorare l&#8217;efficacia del trattamento per questo tipo di cancro al seno. Lo studio è aperto e i partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Navtemadlin come Terapia di Mantenimento per il Cancro Endometriale Avanzato o Ricorrente TP53WT</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-navtemadlin-come-terapia-di-mantenimento-per-il-cancro-endometriale-avanzato-o-ricorrente-tp53wt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro endometriale avanzato o ricorrente, una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero e che può ripresentarsi o progredire dopo il trattamento iniziale. Il farmaco principale in esame è il Navtemadlin, noto anche con il codice KRT-232, che viene somministrato in forma di compresse. Questo farmaco è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro endometriale avanzato o ricorrente</b>, una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero e che può ripresentarsi o progredire dopo il trattamento iniziale. Il farmaco principale in esame è il <b>Navtemadlin</b>, noto anche con il codice <b>KRT-232</b>, che viene somministrato in forma di compresse. Questo farmaco è un inibitore di MDM2, una proteina che può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di <b>loperamide</b> e <b>ondansetron</b>, farmaci utilizzati per gestire sintomi specifici, insieme a placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare la dose ottimale di <b>Navtemadlin</b> per la fase 3 e confrontare la sopravvivenza libera da progressione tra i pazienti trattati con <b>Navtemadlin</b> e quelli che ricevono un placebo. La sopravvivenza libera da progressione si riferisce al tempo durante il quale la malattia non peggiora. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte si concentra sulla determinazione della dose, mentre la seconda parte confronta l&#8217;efficacia del farmaco rispetto al placebo. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Saranno effettuati controlli regolari per osservare eventuali effetti collaterali e per misurare la risposta del tumore al trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come il <b>Navtemadlin</b> possa essere utilizzato come terapia di mantenimento per migliorare i risultati nei pazienti con <b>cancro endometriale avanzato o ricorrente</b>.</p>
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