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	<title>Larissa | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Larissa | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su zilebesiran in aggiunta alle cure standard per ridurre eventi cardiovascolari in pazienti adulti con ipertensione non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zilebesiran-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di ipertensione non adeguatamente controllata e che hanno già una malattia cardiovascolare accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La malattia cardiovascolare include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di <b>ipertensione</b> non adeguatamente controllata e che hanno già una <b>malattia cardiovascolare</b> accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;<b>ipertensione</b> è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La <b>malattia cardiovascolare</b> include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la malattia delle arterie coronarie, problemi ai vasi sanguigni del cervello o delle gambe. Il rischio elevato per malattie cardiovascolari può essere presente quando una persona ha più fattori di rischio come età avanzata, diabete, problemi ai reni, sovrappeso o altri problemi di salute. Lo studio prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Zilebesiran</b>, noto anche con il nome in codice <b>ALN-AGT01</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno <b>Zilebesiran</b> mentre altre riceveranno un placebo, oltre ai farmaci che già assumono abitualmente per controllare la pressione del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Zilebesiran</b>, quando aggiunto ai farmaci abituali per la pressione, possa ridurre il rischio di eventi gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni. Questi eventi includono la morte per cause cardiovascolari, l&#8217;infarto del cuore, l&#8217;ictus cerebrale o episodi di scompenso cardiaco che richiedono ricovero in ospedale o una visita urgente. Lo studio vuole anche verificare se il farmaco sia sicuro e se possa ridurre efficacemente la pressione del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per la pressione, che devono includere un diuretico e almeno un altro tipo di medicina per la pressione. Il <b>Zilebesiran</b> viene fornito in una siringa preriempita monouso già pronta per l&#8217;iniezione sotto la pelle. I partecipanti saranno seguiti per diversi anni per verificare l&#8217;effetto del trattamento sulla pressione del sangue e sul rischio di sviluppare problemi gravi al cuore e ai vasi sanguigni. Durante lo studio verranno misurate regolarmente la pressione del sangue e monitorate le condizioni di salute dei partecipanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169545</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato duvakitug, che è un anticorpo monoclonale, cioè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato <b>duvakitug</b>, che è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che agisce sul sistema immunitario per ridurre l&#8217;infiammazione. I partecipanti riceveranno duvakitug oppure placebo, somministrati tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, cioè un&#8217;iniezione che viene fatta sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se duvakitug funziona meglio del placebo nel trattamento della colite ulcerosa durante la fase di induzione, che è il periodo iniziale della terapia in cui si cerca di controllare l&#8217;infiammazione attiva e migliorare i sintomi. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, e l&#8217;assegnazione al gruppo di trattamento avverrà in modo casuale. Potranno partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno una diagnosi confermata di colite ulcerosa da almeno tre mesi e che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti convenzionali o avanzati, oppure hanno perso la risposta a questi trattamenti o non li hanno tollerati.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti per capire se il medicinale è efficace e sicuro. Si osserverà quanti partecipanti raggiungono la remissione clinica, cioè una riduzione significativa dei sintomi, e quanti mostrano un miglioramento endoscopico, che significa un miglioramento visibile dell&#8217;infiammazione intestinale osservato durante un esame endoscopico. Verranno anche valutati il miglioramento dei sintomi come la frequenza delle evacuazioni, il sanguinamento rettale, l&#8217;urgenza intestinale, il dolore addominale e la stanchezza. Lo studio verificherà inoltre la sicurezza del trattamento monitorando gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, la concentrazione del medicinale nel sangue e la possibile formazione di anticorpi contro il medicinale. Il periodo di trattamento durerà fino a 24 settimane.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva per mantenere la remissione della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva-per-mantenere-la-remissione-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169568</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato duvakitug, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il duvakitug viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato <b>duvakitug</b>, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il <b>duvakitug</b> viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, cioè un&#8217;iniezione eseguita sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se <b>duvakitug</b> sia efficace nel mantenere sotto controllo i sintomi della malattia rispetto al placebo nei partecipanti che hanno già risposto positivamente a un trattamento precedente.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti principali. Nella prima parte, chiamata studio di mantenimento, possono partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno già completato uno studio precedente e hanno mostrato un miglioramento clinico della loro condizione. I partecipanti riceveranno in modo casuale <b>duvakitug</b> o placebo per un periodo che può durare fino a 280 giorni. Durante questo periodo verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la remissione clinica, il miglioramento endoscopico dell&#8217;intestino e il miglioramento dei sintomi come il dolore addominale e l&#8217;urgenza intestinale.</p>
<p>Nella seconda parte, chiamata studio di estensione in aperto, i partecipanti che completano la prima parte possono continuare a ricevere il trattamento. Durante tutto lo studio vengono monitorati attentamente gli effetti indesiderati, la concentrazione del farmaco nel sangue e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici. Vengono inoltre valutati aspetti come la stanchezza, la necessità di ospedalizzazione legata alla malattia e la possibilità di ridurre l&#8217;uso di corticosteroidi, che sono farmaci comunemente utilizzati per controllare l&#8217;infiammazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio sul tirzepatide per ridurre le malattie e la mortalità negli adulti con obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-sul-tirzepatide-per-ridurre-le-malattie-e-la-mortalita-negli-adulti-con-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169756</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che hanno obesità o sovrappeso. L&#8217;obesità è una condizione in cui il corpo ha un eccesso di grasso corporeo che può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute, in particolare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato tirzepatide con il nome in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che hanno <b>obesità</b> o sovrappeso. L&#8217;<b>obesità</b> è una condizione in cui il corpo ha un eccesso di grasso corporeo che può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute, in particolare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>tirzepatide</b> con il nome in codice <b>LY3298176</b>, che viene somministrato come iniezione con una penna preriempita. Alcuni partecipanti riceveranno il <b>tirzepatide</b> mentre altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il <b>tirzepatide</b> può ridurre il rischio di malattie gravi e di morte nelle persone con <b>obesità</b>. In particolare, i ricercatori vogliono vedere se questo farmaco può aiutare a prevenire eventi come la morte per qualsiasi causa, l&#8217;infarto del cuore che non porta alla morte, l&#8217;ictus che non porta alla morte, interventi per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie del cuore, o problemi legati allo scompenso cardiaco, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato, fino a circa 324 giorni, con iniezioni settimanali. I partecipanti saranno seguiti regolarmente dai medici che monitoreranno la loro salute e registreranno eventuali eventi medici che si verificano. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi sta ricevendo il placebo, per garantire che i risultati siano valutati in modo obiettivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cagrilintide e semaglutide nel controllo del diabete di tipo 2 in pazienti trattati con metformina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cagrilintide-e-semaglutide-nel-controllo-del-diabete-di-tipo-2-in-pazienti-trattati-con-metformina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 2, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: cagrilintide e semaglutide utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b> utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in diverse dosi, altri riceveranno solo semaglutide, altri solo cagrilintide, e altri ancora riceveranno placebo. Tutti i partecipanti continueranno a prendere <b>metformina</b>, un medicinale per il diabete assunto per bocca, e alcuni potrebbero anche continuare a prendere un altro tipo di medicinale chiamato <b>inibitore SGLT2</b> (come <b>dapagliflozin</b>).</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se CagriSema funziona meglio di semaglutide, cagrilintide o placebo nel ridurre i livelli di zucchero nel sangue e il peso corporeo nelle persone con diabete di tipo 2 che non sono sufficientemente controllate con la metformina da sola o insieme a un inibitore SGLT2. Durante lo studio verranno misurati diversi valori, tra cui l&#8217;emoglobina glicata (chiamata <b>HbA1c</b>), che indica quanto bene è controllato lo zucchero nel sangue nel tempo, e il peso corporeo. Verranno anche controllati altri aspetti come la pressione del sangue, i grassi nel sangue chiamati <b>trigliceridi</b> e <b>colesterolo</b>, e il tempo in cui lo zucchero nel sangue rimane entro i livelli desiderati.</p>
<p>Lo studio durerà circa 68 settimane di trattamento, seguite da un periodo di osservazione. I partecipanti riceveranno iniezioni una volta alla settimana sotto la pelle e continueranno a prendere i loro medicinali abituali per il diabete. Durante lo studio verranno effettuate visite regolari per controllare come funzionano i medicinali e per verificare eventuali effetti indesiderati. Alcuni partecipanti useranno anche un dispositivo di monitoraggio continuo del glucosio per misurare i livelli di zucchero nel sangue in modo costante. Verranno raccolte informazioni sulla qualità di vita e sulla soddisfazione con il trattamento attraverso questionari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul camizestrant confrontato con la terapia endocrina standard per pazienti con tumore al seno precoce ER positivo e HER2 negativo dopo il trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-camizestrant-confrontato-con-la-terapia-endocrina-standard-per-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-er-positivo-e-her2-negativo-dopo-il-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169962</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario precoce ER+/HER2-, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario precoce ER+/HER2-</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al seno. Il farmaco principale studiato è <b>camizestrant</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD9833</b>, che appartiene a una nuova classe di medicinali che agiscono bloccando l&#8217;azione degli estrogeni sulle cellule tumorali. Questo farmaco viene confrontato con le terapie ormonali standard che includono <b>anastrozolo</b>, <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b> e <b>tamoxifene</b>. In alcuni casi, i pazienti possono anche ricevere <b>abemaciclib</b>, un altro farmaco antitumorale. Per le donne in premenopausa, possono essere utilizzati anche farmaci che bloccano la produzione di ormoni ovarici come <b>goserelin</b>, <b>triptorelina</b> o <b>leuprorelin acetato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se camizestrant, da solo o in combinazione con abemaciclib, sia più efficace rispetto alle terapie ormonali standard nel prevenire la ricomparsa del tumore al seno dopo il trattamento iniziale. I pazienti che partecipano allo studio devono aver completato il trattamento chirurgico per il tumore al seno, con o senza radioterapia e chemioterapia, e non devono presentare segni di malattia residua o metastasi. I pazienti devono essere assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento entro dodici mesi dall&#8217;intervento chirurgico definitivo al seno. Durante lo studio, vengono valutati vari aspetti della salute dei pazienti, inclusa la sopravvivenza senza recidiva del tumore, la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>I pazienti ricevono il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a ottantaquattro mesi, durante i quali vengono monitorati regolarmente attraverso esami clinici, analisi di laboratorio e valutazioni della qualità di vita. Lo studio raccoglie informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci, sui cambiamenti nelle condizioni di salute e sul benessere generale dei pazienti. Vengono anche misurati i livelli del farmaco nel sangue per comprendere meglio come il corpo elabora il trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare quale approccio terapeutico offra i migliori risultati nel ridurre il rischio che il tumore al seno si ripresenti, mantenendo al contempo una buona qualità di vita per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla cladribina orale rispetto al placebo in pazienti con miastenia gravis generalizzata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-cladribina-orale-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-miastenia-gravis-generalizzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la miastenia gravis generalizzata, una malattia in cui il sistema immunitario attacca i collegamenti tra nervi e muscoli, causando debolezza muscolare che può interessare diverse parti del corpo come braccia, gambe, viso e muscoli coinvolti nella respirazione e nella deglutizione. Nello studio verrà utilizzata la cladribina, un farmaco che agisce sul [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>miastenia gravis generalizzata</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca i collegamenti tra nervi e muscoli, causando debolezza muscolare che può interessare diverse parti del corpo come braccia, gambe, viso e muscoli coinvolti nella respirazione e nella deglutizione. Nello studio verrà utilizzata la <b>cladribina</b>, un farmaco che agisce sul sistema immunitario e che viene somministrato sotto forma di capsule da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Tutti i partecipanti che completeranno questa prima fase dello studio riceveranno successivamente il vaccino <b>Shingrix</b>, che protegge contro l&#8217;herpes zoster, conosciuto anche come fuoco di Sant&#8217;Antonio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la cladribina in capsule, utilizzata a dosaggi diversi, sia efficace nel migliorare i sintomi della miastenia gravis generalizzata rispetto al placebo. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza del farmaco e come viene tollerato dai partecipanti nel tempo.</p>
<p>Lo studio è organizzato in tre periodi successivi. Nel primo periodo, che dura ventiquattro settimane, i partecipanti riceveranno in modo casuale la cladribina ad alto dosaggio, la cladribina a basso dosaggio oppure il placebo, senza sapere quale trattamento stanno assumendo. Durante questo periodo verranno valutati i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane e nella forza muscolare attraverso scale di valutazione specifiche per la miastenia gravis. Successivamente tutti i partecipanti potranno ricevere il trattamento attivo con cladribina in base alle necessità cliniche. Al termine dello studio tutti i partecipanti riceveranno la vaccinazione contro l&#8217;herpes zoster mediante iniezione intramuscolare. Durante tutto lo studio verranno monitorati gli effetti indesiderati, i valori di laboratorio incluso il numero di linfociti nel sangue, i segni vitali e la concentrazione del farmaco nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pembrolizumab con o senza MK-2870 in pazienti operati per tumore del polmone non a piccole cellule in stadio II-IIIB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-con-o-senza-mk-2870-in-pazienti-operati-per-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-ii-iiib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170117</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro del polmone non a piccole cellule di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con pembrolizumab insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come cisplatino o carboplatino combinati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con <b>pembrolizumab</b> insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> combinati con altri medicinali chemioterapici quali <b>paclitaxel</b>, <b>gemcitabina</b> o <b>pemetrexed</b>. Dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore, lo studio confronta due diversi trattamenti: da un lato pembrolizumab somministrato da solo, dall&#8217;altro pembrolizumab combinato con un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>. Durante lo studio possono essere utilizzati anche medicinali di supporto come antistaminici, paracetamolo, glucocorticoidi e antagonisti dei recettori H2 per gestire eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di MK-2870 a pembrolizumab possa migliorare il tempo durante il quale la malattia non si ripresenta dopo l&#8217;operazione rispetto al trattamento con solo pembrolizumab. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento solo se dopo l&#8217;intervento chirurgico non si è ottenuta una risposta completa, cioè se sono ancora presenti cellule tumorali nell&#8217;esame del tessuto rimosso. Prima di iniziare il trattamento dopo l&#8217;operazione, vengono eseguiti esami radiologici come la tomografia computerizzata con mezzo di contrasto del torace, dell&#8217;addome e del bacino oppure la risonanza magnetica per confermare l&#8217;assenza di malattia residua visibile.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti importanti come la sopravvivenza complessiva, il tempo fino alla comparsa di metastasi a distanza, la sopravvivenza specifica legata al cancro del polmone e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Viene inoltre misurata la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano lo stato di salute generale, la capacità di svolgere attività fisiche e quotidiane, e sintomi specifici come difficoltà respiratoria, tosse e dolore toracico. I campioni di tessuto tumorale prelevati durante l&#8217;intervento vengono analizzati per determinare la presenza di specifici marcatori chiamati PD-L1 e TROP2 che possono influenzare la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul surabgene lomparvovec confrontato con ranibizumab in pazienti adulti con degenerazione maculare senile neovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-surabgene-lomparvovec-confrontato-con-ranibizumab-in-pazienti-adulti-con-degenerazione-maculare-senile-neovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170199</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la degenerazione maculare senile neovascolare, una malattia degli occhi che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della vista. Nella forma neovascolare si formano nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina che possono causare gonfiore e danni alla vista. Lo studio confronta due trattamenti: surabgene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>degenerazione maculare senile neovascolare</b>, una malattia degli occhi che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della vista. Nella forma neovascolare si formano nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina che possono causare gonfiore e danni alla vista. Lo studio confronta due trattamenti: <b>surabgene lomparvovec</b> (noto anche come <b>ABBV-RGX-314</b>) e <b>ranibizumab</b>. Il surabgene lomparvovec è una terapia genica sperimentale che viene somministrata una sola volta mediante iniezione sotto la retina, mentre il ranibizumab è un farmaco già approvato che viene iniettato nell&#8217;occhio e che può richiedere iniezioni ripetute nel tempo. Entrambi i trattamenti agiscono bloccando una sostanza chiamata fattore di crescita endoteliale vascolare che favorisce la formazione dei vasi sanguigni anomali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quante iniezioni sono necessarie nel tempo con il nuovo trattamento rispetto al farmaco già in uso, oltre a verificare l&#8217;efficacia nel mantenere la vista e la sicurezza dei trattamenti in un contesto che riflette la pratica clinica reale. Durante il primo anno i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato secondo criteri stabiliti dal protocollo, mentre dopo il primo anno chi riceve ranibizumab continuerà con un programma di iniezioni che rispecchia maggiormente quello utilizzato normalmente nelle cliniche. Lo studio prevede controlli regolari per monitorare la vista e la salute degli occhi.</p>
<p>I partecipanti allo studio saranno persone adulte che hanno già ricevuto almeno due iniezioni di farmaci simili negli ultimi sei mesi per la loro malattia degli occhi e che hanno risposto positivamente a questi trattamenti. L&#8217;occhio da trattare deve aver già subito un intervento di cataratta da almeno dodici settimane prima dell&#8217;inizio dello studio. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti, tra cui il numero di iniezioni necessarie, i cambiamenti nella capacità visiva, eventuali effetti indesiderati che possono verificarsi negli occhi, e i cambiamenti nell&#8217;area di atrofia della macula. Lo studio durerà diversi anni per valutare gli effetti a lungo termine dei trattamenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di amodiaquina e canrenoato di potassio con exenatide o glibenclamide per pazienti con ictus ischemico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-amodiaquina-e-canrenoato-di-potassio-con-exenatide-o-glibenclamide-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene bloccato improvvisamente, causando danni alle cellule cerebrali. Lo studio valuterà diverse combinazioni di farmaci: amodiaquina e canrenoato di potassio somministrate insieme a exenatide oppure glibenclamide, confrontandole con la migliore terapia medica standard. L&#8217;amodiaquina può essere somministrata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene bloccato improvvisamente, causando danni alle cellule cerebrali. Lo studio valuterà diverse combinazioni di farmaci: <b>amodiaquina</b> e <b>canrenoato di potassio</b> somministrate insieme a <b>exenatide</b> oppure <b>glibenclamide</b>, confrontandole con la migliore terapia medica standard. L&#8217;<b>amodiaquina</b> può essere somministrata come iniezione endovenosa o come sospensione orale, il <b>canrenoato di potassio</b> può essere dato come iniezione endovenosa o come sospensione orale, l&#8217;<b>exenatide</b> viene somministrata come iniezione sottocutanea, mentre la <b>glibenclamide</b> viene somministrata come sospensione orale in combinazione con <b>amodiaquina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questi trattamenti sperimentali rispetto alla terapia medica standard, in particolare verificando se si verificano trasformazioni emorragiche, cioè sanguinamenti nel tessuto cerebrale danneggiato dall&#8217;ictus. Lo studio valuterà anche quanto questi trattamenti possano ridurre il grado di disabilità dei pazienti, misurato attraverso una scala specifica che valuta quanto una persona sia autonoma nelle attività quotidiane. Verranno inoltre esaminate le dimensioni dell&#8217;area cerebrale danneggiata utilizzando la <b>risonanza magnetica</b>, un esame che produce immagini dettagliate del cervello, e verrà verificato se i vasi sanguigni bloccati si riaprono.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti riceveranno il trattamento assegnato per alcuni giorni e saranno seguiti per circa tre mesi. Verranno effettuate diverse valutazioni attraverso esami del sangue, <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per controllare le condizioni del cervello, e verranno utilizzate scale di valutazione per misurare il recupero neurologico e il livello di autonomia del paziente. Lo studio verificherà anche eventuali effetti collaterali dei trattamenti, inclusa la possibile comparsa di sintomi depressivi, e misurerà le concentrazioni dei farmaci nel sangue per comprendere meglio come questi vengano assorbiti dall&#8217;organismo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-del-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Sjögren, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il dazodalibep, noto anche con i nomi in codice HZN-4920, MEDI4920 o VIB4920, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Sjögren</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il <b>dazodalibep</b>, noto anche con i nomi in codice <b>HZN-4920</b>, <b>MEDI4920</b> o <b>VIB4920</b>, che viene somministrato attraverso una <b>soluzione per infusione</b>, cioè un liquido che entra nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del dazodalibep nelle persone con sindrome di Sjögren. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per verificare se si manifestano effetti indesiderati, compresi eventi avversi gravi o eventi avversi di particolare interesse. Questo studio è un&#8217;estensione a lungo termine, il che significa che è destinato a persone che hanno già partecipato e completato precedenti studi su questo farmaco per la stessa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni sulla comparsa di eventuali effetti collaterali legati al trattamento e sulla formazione di anticorpi contro il farmaco, cioè proteine che il corpo potrebbe produrre in risposta al medicinale. Verranno inoltre misurate le concentrazioni del dazodalibep nel sangue per comprendere come il farmaco si comporta nell&#8217;organismo nel tempo.</p>
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		<item>
		<title>University Of Thessaly, University Hospital of Larissa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/university-of-thessaly-university-hospital-of-larissa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:26 +0000</pubDate>
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		<title>University General Hospital of Larisa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/university-general-hospital-of-larisa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:24 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio sul farmaco PF-08046054 rispetto a docetaxel in adulti con tumore del polmone non a piccole cellule PD-L1 positivo trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-pf-08046054-rispetto-a-docetaxel-in-adulti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-pd-l1-positivo-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore al polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: un nuovo medicinale sperimentale chiamato PF-08046054 (anche conosciuto come SGN-PDL1V) e un medicinale già utilizzato chiamato docetaxel. Il PF-08046054 è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina creata in laboratorio che può riconoscere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore al polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: un nuovo medicinale sperimentale chiamato <b>PF-08046054</b> (anche conosciuto come <b>SGN-PDL1V</b>) e un medicinale già utilizzato chiamato <b>docetaxel</b>. Il <b>PF-08046054</b> è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina creata in laboratorio che può riconoscere e attaccare le cellule tumorali in modo mirato. Il <b>docetaxel</b> è un medicinale antitumorale che viene somministrato attraverso infusione in vena. Lo studio include persone adulte che hanno già ricevuto altri trattamenti per il loro tumore al polmone e che presentano una caratteristica specifica del tumore chiamata <b>PD-L1</b> positivo, che significa che le loro cellule tumorali hanno una certa proteina sulla superficie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo vivono le persone che ricevono il <b>PF-08046054</b> rispetto a quelle che ricevono il <b>docetaxel</b>. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti. Il <b>PF-08046054</b> viene somministrato attraverso infusione endovenosa, cioè direttamente in vena, mentre anche il <b>docetaxel</b> viene dato allo stesso modo. Il trattamento può durare fino a sessanta settimane. Durante tutto il periodo dello studio, vengono raccolti campioni di tessuto tumorale per analisi di laboratorio, che possono provenire da materiale già disponibile o da una nuova biopsia se possibile dal punto di vista medico.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono osservati vari aspetti della salute dei partecipanti, inclusi gli effetti collaterali dei medicinali, la dimensione del tumore e se il tumore cresce o si riduce. Vengono anche valutati la qualità della vita e i sintomi come difficoltà respiratorie, tosse e dolore al petto attraverso questionari specifici. Per le persone che ricevono il <b>PF-08046054</b>, vengono misurate le concentrazioni del medicinale nel sangue e viene controllato se il corpo produce anticorpi contro il trattamento. Lo studio prevede controlli regolari e esami per monitorare come i partecipanti rispondono al trattamento nel tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di ziltivekimab rispetto a placebo sui sintomi e la funzione fisica in pazienti con scompenso cardiaco e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-sui-sintomi-e-la-funzione-fisica-in-pazienti-con-scompenso-cardiaco-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con scompenso cardiaco con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata e con infiammazione nel corpo. Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e difficoltà nelle attività quotidiane. La frazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>scompenso cardiaco</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata e con infiammazione nel corpo. Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e difficoltà nelle attività quotidiane. La frazione di eiezione è una misura di quanto sangue il cuore riesce a pompare ad ogni battito. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i pazienti già ricevono per il loro scompenso cardiaco.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> funziona meglio del placebo nel migliorare i sintomi dello scompenso cardiaco e la capacità di svolgere attività fisiche nelle persone che hanno anche segni di infiammazione nel corpo. Durante lo studio, che dura dodici mesi, verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti. In particolare, verrà misurato il cambiamento nei sintomi dello scompenso cardiaco utilizzando un questionario specifico che valuta come i pazienti si sentono e quanto sono limitati nelle loro attività quotidiane. Verrà anche misurata la distanza che i partecipanti riescono a camminare in sei minuti, che è un modo per valutare la loro capacità fisica.</p>
<p>Durante lo studio verranno controllati anche altri indicatori di salute, come i livelli di sostanze nel sangue che mostrano l&#8217;infiammazione e il funzionamento del cuore, e la classe funzionale dello scompenso cardiaco, che indica quanto i sintomi limitano le attività normali. Lo studio prevede visite regolari durante le quali verranno effettuate queste valutazioni per capire se il trattamento con <b>ziltivekimab</b> porta a miglioramenti rispetto al placebo. Tutti i partecipanti continueranno a ricevere le loro terapie abituali per lo scompenso cardiaco durante tutto il periodo dello studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul rocatinlimab come monoterapia per adulti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-rocatinlimab-come-monoterapia-per-adulti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la dermatite atopica di grado da moderato a grave, una malattia della pelle che causa arrossamento, prurito intenso e infiammazione. La dermatite atopica è una condizione cronica che può avere un impatto significativo sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono. Durante lo studio viene utilizzato un farmaco chiamato rocatinlimab, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>dermatite atopica</b> di grado da moderato a grave, una malattia della pelle che causa arrossamento, prurito intenso e infiammazione. La <b>dermatite atopica</b> è una condizione cronica che può avere un impatto significativo sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono. Durante lo studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>rocatinlimab</b>, noto anche con il nome in codice <b>AMG 451</b>, che viene somministrato sotto forma di iniezione sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno invece il <b>placebo</b>, che viene presentato in contenitori identici a quelli del farmaco vero e proprio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>rocatinlimab</b> è efficace nel migliorare i sintomi della <b>dermatite atopica</b> rispetto al <b>placebo</b> dopo ventiquattro settimane di trattamento. Durante lo studio vengono osservati diversi aspetti della malattia, come la gravità complessiva dell&#8217;infiammazione della pelle, l&#8217;estensione delle zone colpite sul corpo e l&#8217;intensità del prurito. Vengono anche valutati il dolore della pelle causato dalla <b>dermatite atopica</b> e il miglioramento nei pazienti che hanno la malattia anche sulle mani. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi sta ricevendo il farmaco vero e chi il <b>placebo</b> durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo studio dura complessivamente ventiquattro settimane e i partecipanti devono essere adulti con almeno diciotto anni di età che hanno una diagnosi di <b>dermatite atopica</b> presente da almeno dodici mesi. I partecipanti devono avere una forma di <b>dermatite atopica</b> che coinvolge almeno il dieci per cento della superficie del corpo e devono aver avuto una risposta insufficiente ai trattamenti da applicare sulla pelle oppure questi trattamenti non devono essere adatti per loro. Durante lo studio vengono effettuate valutazioni regolari per misurare i cambiamenti nella gravità della malattia, nell&#8217;estensione delle lesioni cutanee e nei sintomi come il prurito e il dolore della pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del tacrolimus rispetto alla ciclosporina in pazienti con cheratocongiuntivite primaverile da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-tacrolimus-rispetto-alla-ciclosporina-in-pazienti-con-cheratocongiuntivite-primaverile-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144895</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la cheratocongiuntivite primaverile da moderata a grave, una malattia degli occhi che causa infiammazione della superficie oculare e può provocare sintomi come prurito, lacrimazione, fastidio alla luce e secrezione mucosa. Lo studio confronta due trattamenti diversi somministrati come colliri: il tacrolimus monoidrato in sospensione, identificato con il nome in codice T1695, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>cheratocongiuntivite primaverile</b> da moderata a grave, una malattia degli occhi che causa infiammazione della superficie oculare e può provocare sintomi come prurito, lacrimazione, fastidio alla luce e secrezione mucosa. Lo studio confronta due trattamenti diversi somministrati come colliri: il <b>tacrolimus monoidrato</b> in sospensione, identificato con il nome in codice <b>T1695</b>, da utilizzare due volte al giorno, e la <b>ciclosporina</b> in emulsione, da utilizzare quattro volte al giorno. Entrambi i farmaci appartengono alla categoria dei medicinali che riducono l&#8217;infiammazione oculare e vengono applicati direttamente negli occhi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel migliorare le condizioni della cornea, in particolare nel ridurre la cheratite che è l&#8217;infiammazione della cornea stessa, dopo circa un mese di trattamento. Durante lo studio vengono inoltre osservati i cambiamenti nei sintomi della malattia, come il fastidio alla luce, la lacrimazione, il prurito e la secrezione mucosa, utilizzando scale di valutazione specifiche. Viene anche valutato l&#8217;impatto della malattia sulla qualità di vita dei partecipanti, compresa la loro capacità di frequentare la scuola.</p>
<p>Lo studio si svolge in due periodi principali: un primo periodo di trattamento di circa tre mesi durante la stagione in cui la malattia è più attiva, seguito da un secondo periodo di osservazione più lungo. I partecipanti ricevono uno dei due colliri e vengono sottoposti a controlli regolari per valutare le condizioni degli occhi attraverso esami con lampada a fessura e colorazione della cornea. Durante lo studio vengono monitorati anche eventuali effetti indesiderati dei farmaci, la pressione oculare, i segni vitali e alcuni esami del sangue per verificare la sicurezza dei trattamenti. Per alcuni partecipanti viene misurata la concentrazione del farmaco nel sangue per valutare quanto viene assorbito dall&#8217;organismo dopo l&#8217;applicazione oculare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra divarasib e pembrolizumab versus pembrolizumab con pemetrexed e carboplatino/cisplatino in pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule non squamoso metastatico con mutazione KRAS G12C non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-divarasib-e-pembrolizumab-versus-pembrolizumab-con-pemetrexed-e-carboplatino-cisplatino-in-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-non-squamoso-metastatico-con-muta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso in stadio avanzato o metastatico con mutazione KRAS G12C, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi approcci terapeutici: la combinazione di divarasib e pembrolizumab confrontata con la combinazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso</b> in stadio avanzato o metastatico con mutazione <b>KRAS G12C</b>, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi approcci terapeutici: la combinazione di <b>divarasib</b> e <b>pembrolizumab</b> confrontata con la combinazione di pembrolizumab, <b>pemetrexed</b> e <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b>.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati in modi diversi: il divarasib viene assunto per bocca sotto forma di compresse rivestite, mentre pembrolizumab, pemetrexed, carboplatino e cisplatino vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>. Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due regimi di trattamento e verranno monitorati per valutare come la malattia risponde alla terapia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quale delle due combinazioni di trattamento sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti. I medici monitoreranno anche gli effetti collaterali dei trattamenti e come questi influiscono sulla qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142266</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142440</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di PF-07248144 in combinazione con fulvestrant in pazienti adulti con carcinoma mammario avanzato o metastatico HR-positivo/HER2-negativo dopo progressione della malattia con terapia a base di inibitori CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-pf-07248144-in-combinazione-con-fulvestrant-in-pazienti-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-o-metastatico-hr-positivo-her2-negativo-dopo-progressione-della-malattia-con-terapia-a-base-di/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il carcinoma mammario avanzato o metastatico che è positivo ai recettori ormonali (HR-positivo) e negativo al recettore HER2 (HER2-negativo). Lo studio valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato PF-07248144 in combinazione con fulvestrant in pazienti la cui malattia è progredita dopo una precedente terapia con inibitori CDK4/6. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>carcinoma mammario avanzato o metastatico</b> che è positivo ai recettori ormonali (HR-positivo) e negativo al recettore HER2 (HER2-negativo). Lo studio valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>PF-07248144</b> in combinazione con <b>fulvestrant</b> in pazienti la cui malattia è progredita dopo una precedente terapia con inibitori CDK4/6.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>PF-07248144</b> sotto forma di compresse rivestite con film da assumere per via orale, insieme a <b>fulvestrant</b> che viene somministrato tramite iniezione intramuscolare. Come terapie alternative possono essere utilizzati anche altri farmaci come <b>everolimus</b> ed <b>exemestane</b>, che vengono assunti in forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di PF-07248144 e fulvestrant sia più efficace rispetto alle terapie standard attualmente utilizzate nel rallentare la progressione della malattia. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, durante i quali i pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di xanomeline tartrato e trospium cloruro nel trattamento del deterioramento cognitivo in pazienti con malattia di Alzheimer da lieve a moderata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-xanomeline-tartrato-e-trospium-cloruro-nel-trattamento-del-deterioramento-cognitivo-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-da-lieve-a-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135631</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci chiamata KarXT e KarX-EC nel trattamento dei problemi cognitivi associati alla malattia di Alzheimer da lieve a moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce progressivamente la memoria e altre funzioni mentali, interferendo con la vita quotidiana. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci chiamata <b>KarXT</b> e <b>KarX-EC</b> nel trattamento dei problemi cognitivi associati alla <b>malattia di Alzheimer</b> da lieve a moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce progressivamente la memoria e altre funzioni mentali, interferendo con la vita quotidiana.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>xanomeline tartrato</b> e <b>cloruro di trospio</b> in forma di capsule da assumere per via orale, oppure un placebo. Il trattamento durerà 24 settimane. Lo scopo principale dello studio è verificare se questa combinazione di farmaci può migliorare le capacità cognitive e il funzionamento globale nelle persone affette da Alzheimer.</p>
<p>Lo studio valuterà i cambiamenti nelle capacità di pensiero e nelle attività quotidiane dei partecipanti attraverso specifici test e valutazioni. Verranno anche monitorate attentamente la sicurezza del trattamento e l&#8217;eventuale comparsa di effetti collaterali. I partecipanti dovranno essere accompagnati da un caregiver che li assisterà durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BMS-986504 combinato con pembrolizumab e chemioterapia per pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule metastatico con delezione MTAP</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986504-combinato-con-pembrolizumab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-metastatico-con-delezione-mtap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142797</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico, che è una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio è rivolto a persone che presentano una specifica alterazione genetica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa che manca completamente una particolare proteina nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico</b>, che è una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio è rivolto a persone che presentano una specifica alterazione genetica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa che manca completamente una particolare proteina nelle cellule tumorali. I partecipanti riceveranno diverse combinazioni di farmaci: alcuni riceveranno <b>BMS-986504</b>, che è il nome in codice del farmaco sperimentale chiamato anche <b>MRTX1719</b>, insieme a <b>pembrolizumab</b> e chemioterapia, mentre altri riceveranno placebo insieme a pembrolizumab e chemioterapia. La chemioterapia può includere diversi farmaci come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>pemetrexed</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>paclitaxel legato all&#8217;albumina</b>, che vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta del farmaco sperimentale BMS-986504 alla terapia standard possa migliorare i risultati del trattamento. Durante lo studio verrà misurato il tempo prima che la malattia peggiori e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti. Lo studio è diviso in due fasi: nella fase 2 si valuterà principalmente il tempo prima che il tumore cresca o si diffonda ulteriormente, mentre nella fase 3 si confronteranno sia questo tempo sia la sopravvivenza complessiva tra i due gruppi di trattamento.</p>
<p>I partecipanti riceveranno i farmaci secondo un programma stabilito e verranno sottoposti a controlli regolari per valutare come risponde il tumore al trattamento e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Durante lo studio verranno anche valutate la risposta del tumore alla terapia, il tempo necessario per ottenere una risposta e quanto dura questa risposta. Lo studio prevede inoltre di registrare tutti gli effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il trattamento, sia quelli lievi sia quelli più gravi, per valutare la sicurezza delle diverse combinazioni di farmaci utilizzate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tumore al seno avanzato con mutazione PIK3CA: confronto tra RLY-2608 più fulvestrant e capivasertib più fulvestrant in pazienti con recettori ormonali positivi e HER2 negativo dopo trattamento con inibitori CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tumore-al-seno-avanzato-con-mutazione-pik3ca-confronto-tra-rly-2608-piu-fulvestrant-e-capivasertib-piu-fulvestrant-in-pazienti-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo-dopo-trattame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144648</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro al seno localmente avanzato o metastatico con caratteristiche specifiche: deve essere positivo ai recettori ormonali, negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (chiamato anche HER2-negativo) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata mutazione PIK3CA. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro al seno localmente avanzato o metastatico</b> con caratteristiche specifiche: deve essere <b>positivo ai recettori ormonali</b>, <b>negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano</b> (chiamato anche <b>HER2-negativo</b>) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione PIK3CA</b>. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento con farmaci chiamati <b>inibitori CDK4/6</b>. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci: da una parte <b>RLY-2608</b> insieme a <b>fulvestrant</b>, dall&#8217;altra <b>capivasertib</b> insieme a <b>fulvestrant</b>. Il <b>RLY-2608</b> e il <b>capivasertib</b> sono entrambi farmaci che agiscono bloccando specifiche proteine coinvolte nella crescita delle cellule tumorali, mentre il <b>fulvestrant</b> è un farmaco che agisce sui recettori degli estrogeni nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare quale delle due combinazioni di farmaci funzioni meglio nel rallentare la progressione della malattia. Durante lo studio, i pazienti riceveranno una delle due combinazioni di trattamento decise in modo casuale. Il <b>RLY-2608</b> viene somministrato per bocca sotto forma di capsule, il <b>capivasertib</b> viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite, mentre il <b>fulvestrant</b> viene somministrato tramite iniezione nel muscolo. I medici monitoreranno regolarmente l&#8217;andamento della malattia attraverso esami radiologici per valutare se il tumore progredisce o rimane stabile, e controlleranno anche eventuali effetti collaterali dei farmaci.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o prima che si verifichi un decesso. Verranno inoltre valutati altri aspetti come il tempo di sopravvivenza complessivo, la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce di dimensioni, quanto a lungo dura la risposta al trattamento, e la qualità di vita dei pazienti durante il trattamento. I ricercatori raccoglieranno anche informazioni sulla sicurezza dei farmaci, monitorando la frequenza e la gravità degli effetti indesiderati, i cambiamenti nei parametri vitali e negli esami di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;immunoglobulina umana normale nebulizzata CSL787 in adulti di età compresa tra 18 e 85 anni con bronchiectasie non dovute a fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-dellimmunoglobulina-umana-normale-nebulizzata-csl787-in-adulti-di-eta-compresa-tra-18-e-85-anni-con-bronchiectasie-non-dovute-a-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133431</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica, una condizione che causa l&#8217;allargamento permanente delle vie aeree nei polmoni. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato CSL787, che è una soluzione per inalazione contenente immunoglobulina umana normale. Il farmaco viene somministrato attraverso un nebulizzatore, un dispositivo che trasforma il medicinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica</b>, una condizione che causa l&#8217;allargamento permanente delle vie aeree nei polmoni. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>CSL787</b>, che è una soluzione per inalazione contenente <b>immunoglobulina umana normale</b>. Il farmaco viene somministrato attraverso un <b>nebulizzatore</b>, un dispositivo che trasforma il medicinale liquido in una nebbia fine che può essere inalata.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse dosi di CSL787 nel prevenire le riacutizzazioni della malattia. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco CSL787, mentre altri riceveranno un placebo, entrambi somministrati tramite nebulizzazione. Il periodo di trattamento durerà fino a 12 mesi.</p>
<p>La ricerca coinvolgerà persone adulte con bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica che hanno avuto episodi di peggioramento della loro condizione nell&#8217;anno precedente. I partecipanti continueranno a utilizzare i loro normali farmaci per la bronchiectasia durante lo studio. Durante il corso dello studio, verranno monitorate le riacutizzazioni della malattia e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di Rocatinlimab in adulti e adolescenti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-di-rocatinlimab-in-adulti-e-adolescenti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134387</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della dermatite atopica moderata-grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. La ricerca valuterà un farmaco chiamato rocatinlimab, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con un placebo. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco nel lungo periodo per i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>dermatite atopica</b> moderata-grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>rocatinlimab</b>, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco nel lungo periodo per i pazienti che soffrono di questa condizione della pelle. Il farmaco <b>rocatinlimab</b> (conosciuto anche come <b>AMG 451</b>) verrà studiato per determinare la sua efficacia nel mantenere sotto controllo i sintomi della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento attraverso iniezioni sotto la pelle. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni della pelle dei partecipanti, prestando particolare attenzione al prurito e all&#8217;estensione delle aree cutanee interessate dalla malattia. Verranno effettuati controlli periodici per verificare come i pazienti rispondono al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di nivolumab sottocutaneo in combinazione con ipilimumab endovena e chemioterapia in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico o ricorrente non trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-nivolumab-sottocutaneo-in-combinazione-con-ipilimumab-endovena-e-chemioterapia-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-metastatico-o-ricorrente-non-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131426</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) metastatico o ricorrente non precedentemente trattato. Lo studio valuterà due diversi dosaggi di una nuova formulazione sottocutanea di nivolumab in combinazione con ipilimumab per via endovenosa e chemioterapia. La chemioterapia include uno dei seguenti farmaci: pemetrexed, cisplatino, carboplatino o paclitaxel. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) metastatico o ricorrente non precedentemente trattato. Lo studio valuterà due diversi dosaggi di una nuova formulazione sottocutanea di <b>nivolumab</b> in combinazione con <b>ipilimumab</b> per via endovenosa e chemioterapia. La chemioterapia include uno dei seguenti farmaci: <b>pemetrexed</b>, <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> o <b>paclitaxel</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è comprendere come l&#8217;organismo elabora il nivolumab sottocutaneo quando viene somministrato in due diversi dosaggi insieme all&#8217;ipilimumab per via endovenosa e alla chemioterapia. Il nivolumab e l&#8217;ipilimumab sono farmaci immunoterapici che aiutano il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento attraverso iniezioni sottocutanee di nivolumab e infusioni endovenose di ipilimumab, insieme alla chemioterapia. I medici monitoreranno attentamente come il farmaco viene processato dal corpo e valuteranno eventuali effetti collaterali del trattamento. Il monitoraggio includerà analisi del sangue e controlli regolari delle condizioni di salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità a lungo termine di pelacarsen in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica che hanno completato lo studio Lp(a)HORIZON</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-a-lungo-termine-di-pelacarsen-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-che-hanno-completato-lo-studio-lpahorizon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131270</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato pelacarsen (conosciuto anche come TQJ230), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita. Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>pelacarsen</b> (conosciuto anche come <b>TQJ230</b>), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco in pazienti che hanno già completato uno studio precedente chiamato Lp(a)HORIZON. Il farmaco è specificamente mirato ai pazienti che hanno livelli elevati di una proteina nel sangue chiamata <b>Lp(a)</b>, che è associata a un maggior rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco attraverso iniezioni sottocutanee per un periodo che può durare fino a 36 mesi. La dose massima giornaliera del farmaco è di 80 milligrammi. I pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei loro livelli di Lp(a).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di ficerafusp alfa e pembrolizumab nel trattamento di prima linea del carcinoma squamoso della testa e del collo ricorrente o metastatico PD-L1 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-ficerafusp-alfa-e-pembrolizumab-nel-trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-squamoso-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico-pd-l1-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134107</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma squamocellulare della testa e del collo ricorrente o metastatico. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato ficerafusp alfa in combinazione con pembrolizumab (un farmaco immunoterapico già approvato) come terapia di prima linea per pazienti con tumori che esprimono la proteina PD-L1. Il trattamento prevede la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma squamocellulare della testa e del collo</b> ricorrente o metastatico. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>ficerafusp alfa</b> in combinazione con <b>pembrolizumab</b> (un farmaco immunoterapico già approvato) come terapia di prima linea per pazienti con tumori che esprimono la proteina PD-L1.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>ficerafusp alfa</b> per via endovenosa una volta alla settimana insieme a <b>pembrolizumab</b>. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il nuovo farmaco sperimentale mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con pembrolizumab. Lo scopo principale è determinare se questa combinazione di farmaci può migliorare la sopravvivenza dei pazienti rispetto al solo pembrolizumab.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi: una prima fase per individuare il dosaggio ottimale del farmaco e una seconda fase per valutarne l&#8217;efficacia. I medici monitoreranno attentamente la sicurezza del trattamento e la sua capacità di ridurre o eliminare il tumore. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, durante i quali verranno effettuati regolari controlli per valutare la risposta del paziente alla terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di rilzabrutinib in compresse rispetto al placebo in adulti con anemia emolitica autoimmune di tipo caldo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-rilzabrutinib-in-compresse-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-anemia-emolitica-autoimmune-di-tipo-caldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130384</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;anemia emolitica autoimmune calda, una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi del sangue causandone la distruzione. Il farmaco in studio si chiama rilzabrutinib, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio valuterà se questo nuovo farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;<b>anemia emolitica autoimmune calda</b>, una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi del sangue causandone la distruzione. Il farmaco in studio si chiama <b>rilzabrutinib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio valuterà se questo nuovo farmaco è efficace e sicuro per i pazienti con questa forma di anemia.</p>
<p>La ricerca confronterà il <b>rilzabrutinib</b> con un placebo per determinare se il farmaco può aiutare a mantenere livelli stabili di emoglobina nel sangue. I partecipanti riceveranno il trattamento per circa 224 giorni, con una dose giornaliera massima di 800 mg. Durante lo studio, verranno monitorate regolarmente le condizioni dei pazienti, inclusi i livelli di emoglobina e altri parametri del sangue.</p>
<p>Lo studio includerà una fase iniziale in doppio cieco, seguita da un periodo in cui tutti i partecipanti potranno ricevere il farmaco attivo. I ricercatori valuteranno diversi aspetti della malattia, come la stanchezza e la difficoltà respiratoria, oltre a monitorare attentamente eventuali effetti collaterali del trattamento. Il farmaco è stato progettato specificamente per trattare questa rara condizione autoimmune e ha ricevuto la designazione di farmaco orfano dall&#8217;Unione Europea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di laroprovstat in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o ad alto rischio di eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-laroprovstat-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-ad-alto-rischio-di-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131554</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato AZD0780 in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo. Lo studio ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>AZD0780</b> in pazienti con <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il farmaco <b>AZD0780</b> è in grado di ridurre il rischio di gravi problemi cardiovascolari come infarti, ictus e altre complicazioni vascolari, confrontandolo con un placebo. I partecipanti continueranno a ricevere le loro usuali terapie per il controllo del colesterolo durante tutto il periodo dello studio.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione del farmaco per circa 54 mesi. Durante questo periodo, i pazienti verranno monitorati per valutare eventuali problemi cardiaci, cerebrali o vascolari. Lo studio coinvolge sia persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari, sia persone ad alto rischio di svilupparli per la prima volta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di remibrutinib dopo il passaggio da ocrelizumab in pazienti con sclerosi multipla recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-remibrutinib-dopo-il-passaggio-da-ocrelizumab-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132148</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sclerosi multipla recidivante, una malattia del sistema nervoso centrale che causa episodi ricorrenti di sintomi neurologici. La ricerca confronta due medicinali: il remibrutinib, un nuovo farmaco somministrato in compresse rivestite, e l&#8217;ocrelizumab, un anticorpo monoclonale già in uso che viene somministrato tramite infusione endovenosa o iniezione sottocutanea. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sclerosi multipla recidivante</b>, una malattia del sistema nervoso centrale che causa episodi ricorrenti di sintomi neurologici. La ricerca confronta due medicinali: il <b>remibrutinib</b>, un nuovo farmaco somministrato in compresse rivestite, e l&#8217;<b>ocrelizumab</b>, un anticorpo monoclonale già in uso che viene somministrato tramite infusione endovenosa o iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare che il passaggio da ocrelizumab a remibrutinib è ugualmente efficace nel controllare l&#8217;attività infiammatoria della malattia, valutata attraverso la <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio, alcuni pazienti continueranno il trattamento con ocrelizumab mentre altri passeranno al remibrutinib.</p>
<p>Il periodo di osservazione principale dello studio dura 24 mesi, durante i quali i pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti e eventuali effetti collaterali. In particolare, verrà valutata la comparsa di nuove lesioni cerebrali attraverso esami di risonanza magnetica e l&#8217;eventuale progressione della malattia. Dopo questo periodo, è prevista una fase di estensione in cui tutti i partecipanti potranno ricevere il remibrutinib.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di trastuzumab deruxtecan con pembrolizumab rispetto a chemioterapia a base di platino con pembrolizumab nel tumore del polmone non a piccole cellule HER2-positivo metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-trastuzumab-deruxtecan-con-pembrolizumab-rispetto-a-chemioterapia-a-base-di-platino-con-pembrolizumab-nel-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-her2-positivo-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134632</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato o metastatico con sovraespressione di HER2. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il trastuzumab deruxtecan (noto anche come DS-8201a) insieme al pembrolizumab, confrontandola con una terapia standard che combina la chemioterapia a base di platino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in stadio avanzato o metastatico con sovraespressione di <b>HER2</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il <b>trastuzumab deruxtecan</b> (noto anche come DS-8201a) insieme al <b>pembrolizumab</b>, confrontandola con una terapia standard che combina la chemioterapia a base di platino (<b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b>) con pembrolizumab.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori con i diversi trattamenti. Il trastuzumab deruxtecan è un farmaco innovativo che combina un anticorpo mirato contro la proteina HER2 con un chemioterapico, mentre il pembrolizumab è un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>I pazienti riceveranno uno dei due trattamenti attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Il trattamento continuerà finché ci sarà un beneficio clinico per il paziente o fino a quando non si verificheranno effetti collaterali che richiedono l&#8217;interruzione della terapia. Durante lo studio, verranno effettuati regolari controlli per monitorare la risposta al trattamento e la sicurezza dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del sistema di somministrazione con porta di rilascio di ranibizumab ogni 36 settimane in pazienti con degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-sistema-di-somministrazione-con-porta-di-rilascio-di-ranibizumab-ogni-36-settimane-in-pazienti-con-degenerazione-maculare-neovascolare-legata-alleta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132550</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo sistema di somministrazione del farmaco ranibizumab per il trattamento della degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età, una malattia che colpisce la retina dell&#8217;occhio causando una progressiva perdita della vista. Il sistema, chiamato Port Delivery System (PDS), è un dispositivo che viene impiantato nell&#8217;occhio per rilasciare il medicinale in modo continuo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo sistema di somministrazione del farmaco <b>ranibizumab</b> per il trattamento della <b>degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</b>, una malattia che colpisce la retina dell&#8217;occhio causando una progressiva perdita della vista. Il sistema, chiamato Port Delivery System (PDS), è un dispositivo che viene impiantato nell&#8217;occhio per rilasciare il medicinale in modo continuo.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di una soluzione iniettabile di <b>ranibizumab</b> che viene inserita nel dispositivo PDS ogni 36 settimane. Questo approccio è diverso dal metodo tradizionale che richiede iniezioni frequenti direttamente nell&#8217;occhio. Lo studio valuterà quanto questo nuovo sistema sia efficace nel mantenere la vista dei pazienti e quanto sia sicuro nel lungo periodo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco attraverso il dispositivo PDS per 72 settimane. I medici controlleranno regolarmente la vista dei pazienti e le condizioni dell&#8217;occhio. Verranno anche raccolte le opinioni dei pazienti sulla loro preferenza tra questo nuovo sistema di somministrazione e le tradizionali iniezioni intraoculari. Il dispositivo può essere riempito nuovamente con il medicinale quando necessario, senza dover essere rimosso dall&#8217;occhio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per valutare l&#8217;efficacia di seladelpar in pazienti con colangite biliare primitiva (CBP) e cirrosi compensata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-seladelpar-nei-pazienti-con-cirrosi-compensata-e-colangite-biliare-primitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:57:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127558</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Colangite Biliare Primaria (PBC), una malattia cronica del fegato che colpisce i piccoli dotti biliari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato seladelpar in pazienti che hanno la PBC con cirrosi compensata. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule per via orale in due diversi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Colangite Biliare Primaria</b> (PBC), una malattia cronica del fegato che colpisce i piccoli dotti biliari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>seladelpar</b> in pazienti che hanno la PBC con cirrosi compensata. Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>capsule</b> per via <b>orale</b> in due diversi dosaggi: 5 mg e 10 mg al giorno.</p>
<p>Lo studio prevede la somministrazione del farmaco seladelpar o del placebo per un periodo di 156 settimane (circa tre anni). L&#8217;obiettivo principale è valutare se il trattamento con seladelpar può migliorare la sopravvivenza dei pazienti e ridurre le complicazioni della malattia rispetto al placebo. In particolare, si osserverà se il farmaco può prevenire eventi gravi come il peggioramento della funzione epatica, lo sviluppo di <b>ascite</b> (accumulo di liquido nell&#8217;addome) o la necessità di <b>trapianto di fegato</b>.</p>
<p>Durante lo studio verranno monitorate diverse condizioni, tra cui la comparsa di <b>encefalopatia epatica</b> (una complicazione che colpisce il cervello), il sanguinamento delle <b>varici esofagee</b> (vene dilatate nell&#8217;esofago) e la <b>peritonite batterica spontanea</b> (un&#8217;infezione del liquido addominale). I pazienti verranno seguiti regolarmente per valutare la sicurezza del trattamento e l&#8217;eventuale comparsa di effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di IMVT-1402 nei pazienti con lupus cutaneo attivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-imvt-1402-nei-pazienti-con-lupus-cutaneo-attivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:57:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127572</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il lupus eritematoso cutaneo, una malattia autoimmune che colpisce principalmente la pelle causando eruzioni cutanee, arrossamenti e lesioni. Esistono due forme principali della malattia: il lupus eritematoso cutaneo subacuto e il lupus eritematoso cutaneo cronico. In alcuni casi, la malattia può presentarsi insieme a manifestazioni sistemiche, che significa che può coinvolgere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>lupus eritematoso cutaneo</b>, una malattia autoimmune che colpisce principalmente la pelle causando eruzioni cutanee, arrossamenti e lesioni. Esistono due forme principali della malattia: il <b>lupus eritematoso cutaneo subacuto</b> e il <b>lupus eritematoso cutaneo cronico</b>. In alcuni casi, la malattia può presentarsi insieme a manifestazioni sistemiche, che significa che può coinvolgere anche altri organi del corpo oltre alla pelle. Il trattamento in studio è chiamato <b>IMVT-1402</b>, un nuovo farmaco sperimentale che verrà confrontato con un placebo per valutarne l&#8217;efficacia e la sicurezza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se <b>IMVT-1402</b> sia più efficace del placebo nel migliorare i sintomi cutanei dei partecipanti affetti da questa condizione. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale il farmaco sperimentale o il placebo, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. I miglioramenti verranno valutati utilizzando una scala chiamata <b>CLASI-A</b>, che misura l&#8217;attività delle lesioni cutanee del lupus, considerando aspetti come arrossamento, ispessimento della pelle e formazione di placche.</p>
<p>Lo studio durerà circa 12 settimane e i partecipanti dovranno aver già provato trattamenti convenzionali come <b>corticosteroidi</b> o farmaci <b>antimalarici</b> senza aver ottenuto risultati soddisfacenti o aver dovuto interrompere tali terapie a causa di effetti collaterali. Durante il periodo di trattamento, verranno monitorate la sicurezza del farmaco e la sua capacità di ridurre l&#8217;attività delle lesioni cutanee, con l&#8217;obiettivo di ottenere miglioramenti significativi nel punteggio di valutazione delle lesioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Finerenone nei Pazienti con Insufficienza Cardiaca Intolleranti o Non Idonei ai Mineralocorticoidi Steroidali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-finerenone-nei-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-intolleranti-o-non-idonei-ai-mineralocorticoidi-steroidali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:57:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127149</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda una condizione cardiaca chiamata scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta. Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. La frazione di eiezione è una misura di quanto sangue il cuore pompa fuori ad ogni battito, e quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda una condizione cardiaca chiamata <b>scompenso cardiaco</b> con frazione di eiezione ridotta. Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. La frazione di eiezione è una misura di quanto sangue il cuore pompa fuori ad ogni battito, e quando è ridotta significa che il cuore sta lavorando meno efficacemente del normale. Lo studio esaminerà un farmaco chiamato <b>finerenone</b> in pazienti che non possono assumere o non sono adatti per il trattamento con farmaci chiamati antagonisti dei recettori dei mineralcorticoidi steroidei, che sono normalmente usati per trattare questa condizione cardiaca.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare se il <b>finerenone</b> sia efficace e sicuro per i pazienti con scompenso cardiaco che hanno una frazione di eiezione ridotta. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco attivo mentre altri riceveranno un placebo. Né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato fino alla fine dello studio. I partecipanti dovranno avere sintomi di scompenso cardiaco e una frazione di eiezione inferiore al 40% misurata attraverso esami come l&#8217;ecocardiogramma, la <b>risonanza magnetica</b> cardiaca o scansioni nucleari.</p>
<p>Durante il corso dello studio, i medici monitoreranno i partecipanti per vedere se il trattamento aiuta a prevenire eventi cardiovascolari gravi come il peggioramento dello scompenso cardiaco o problemi cardiaci che potrebbero essere pericolosi per la vita. I ricercatori osserveranno anche come i pazienti si sentono utilizzando questionari specifici per misurare i sintomi e la qualità della vita. Lo studio seguirà i partecipanti per un periodo di tempo per valutare sia l&#8217;efficacia del farmaco nel prevenire eventi cardiaci gravi sia la sua sicurezza nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di tropicamide 0,34% e fenilefrina cloridrato 2,5% in collirio per la dilatazione della pupilla in volontari sani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-tropicamide-e-fenilefrina-cloridrato-per-la-dilatazione-pupillare-in-pazienti-che-necessitano-di-midriasi-pre-operatoria-o-per-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:57:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127223</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto di un nuovo collirio contenente una combinazione di tropicamide e fenilefrina cloridrato, medicinali utilizzati per dilatare la pupilla dell&#8217;occhio. Il farmaco in studio, denominato 08P2002F0, viene confrontato con un altro prodotto chiamato Mydriasert, che è un inserto oftalmico contenente gli stessi principi attivi. La dilatazione della pupilla è necessaria sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto di un nuovo collirio contenente una combinazione di <b>tropicamide</b> e <b>fenilefrina cloridrato</b>, medicinali utilizzati per dilatare la pupilla dell&#8217;occhio. Il farmaco in studio, denominato <b>08P2002F0</b>, viene confrontato con un altro prodotto chiamato <b>Mydriasert</b>, che è un inserto oftalmico contenente gli stessi principi attivi. La dilatazione della pupilla è necessaria sia per scopi diagnostici che prima di interventi chirurgici all&#8217;occhio.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare quanto efficacemente e velocemente il nuovo collirio dilata la pupilla rispetto al trattamento di confronto. Il farmaco sperimentale contiene una concentrazione dello 0,34% di tropicamide e del 2,5% di fenilefrina cloridrato in forma di gocce oculari. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il collirio in un occhio e verranno effettuate misurazioni regolari della dimensione della pupilla.</p>
<p>Per pulire e risciacquare l&#8217;occhio durante lo studio viene utilizzata anche una <b>soluzione di cloruro di sodio</b> (comunemente nota come soluzione fisiologica). I partecipanti saranno monitorati per verificare eventuali effetti indesiderati e il loro livello di comfort durante l&#8217;applicazione dei trattamenti. Le misurazioni continueranno per diverse ore dopo l&#8217;applicazione del farmaco per vedere quanto tempo dura l&#8217;effetto di dilatazione della pupilla.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Sigvotatug Vedotin e Pembrolizumab per il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato con alti livelli di PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sigvotatug-vedotin-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-alti-livelli-di-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127248</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore che colpisce i polmoni. I partecipanti allo studio hanno una forma avanzata della malattia che si è diffusa localmente, non può essere rimossa chirurgicamente, oppure si è estesa ad altre parti del corpo. Il tumore presenta elevati livelli di una proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore che colpisce i polmoni. I partecipanti allo studio hanno una forma avanzata della malattia che si è diffusa localmente, non può essere rimossa chirurgicamente, oppure si è estesa ad altre parti del corpo. Il tumore presenta elevati livelli di una proteina chiamata <b>PD-L1</b>, che si trova in almeno il 50% delle cellule tumorali. Durante lo studio vengono utilizzati due farmaci: <b>sigvotatug vedotin</b>, che è il medicinale sperimentale sotto studio, e <b>pembrolizumab</b>, che è già approvato per il trattamento di questo tipo di tumore. Il <b>sigvotatug vedotin</b> è un anticorpo coniugato che trasporta un farmaco antitumorale direttamente alle cellule malate, mentre il <b>pembrolizumab</b> aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di <b>sigvotatug vedotin</b> e <b>pembrolizumab</b> funzioni meglio del solo <b>pembrolizumab</b> nel prolungare la vita dei pazienti e nel ritardare la progressione della malattia. Si tratta di uno studio controllato e randomizzato, il che significa che i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Un gruppo riceve la combinazione dei due farmaci, mentre l&#8217;altro gruppo riceve solo <b>pembrolizumab</b> oppure un placebo insieme al <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti ricevono i trattamenti attraverso infusioni endovenose a intervalli regolari. I medici monitorano costantemente le condizioni di salute dei pazienti attraverso esami del sangue, scansioni di imaging e visite mediche per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Lo studio è definito &#8220;in aperto&#8221;, il che significa che sia i pazienti che i medici sanno quale trattamento viene somministrato. I ricercatori raccolgono informazioni sulla risposta del tumore, sul tempo che intercorre prima che la malattia progredisca, e sulla sicurezza dei trattamenti utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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