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	<title>Kutno | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Kutno | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scanmed S.A.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/scanmed-s-a/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:46:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sindrome dell&#8217;intestino corto Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata sulla sindrome dell&#8217;intestino corto, concentrandosi sulla sicurezza a lungo termine e la tollerabilità di nuovi trattamenti come l&#8217;apraglutide. Sicurezza a lungo termine di apraglutide Tollerabilità nei pazienti con SBS-IF Questa ricerca contribuisce a migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Sindrome dell&#8217;intestino corto</h2>
<p>Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata sulla <span>sindrome dell&#8217;intestino corto</span>, concentrandosi sulla sicurezza a lungo termine e la tollerabilità di nuovi trattamenti come l&#8217;apraglutide.</p>
<ul>
<li><strong>Sicurezza a lungo termine di apraglutide</strong></li>
<li><strong>Tollerabilità nei pazienti con SBS-IF</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca contribuisce a migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione rara e complessa.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Infarto miocardico recente e carenza di ferro</h2>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nello studio degli effetti del <span>carbossimaltosio ferrico</span> somministrato per via endovenosa su mortalità e morbilità cardiovascolare nei pazienti con infarto miocardico recente e carenza di ferro.</p>
<ul>
<li><strong>Effetti sulla mortalità e morbilità cardiovascolare</strong></li>
<li><strong>Miglioramento della qualità della vita</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca mira a ridurre il rischio di eventi cardiaci e migliorare il benessere generale dei pazienti.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Sindrome coronarica acuta</h2>
<p>Il centro si dedica alla valutazione dell&#8217;effetto del <span>metformina</span> nei pazienti non diabetici trattati con angioplastica coronarica per sindrome coronarica acuta.</p>
<ul>
<li><strong>Riduzione della rivascolarizzazione coronarica non pianificata</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca offre nuove prospettive per il trattamento di pazienti con sindrome coronarica acuta.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Scompenso cardiaco acuto</h2>
<p>Il centro è impegnato nella ricerca sull&#8217;effetto della <span>dapagliflozin</span> nei pazienti con scompenso cardiaco acuto, valutando l&#8217;inizio del trattamento durante il ricovero ospedaliero.</p>
<ul>
<li><strong>Effetti sulla mortalità cardiovascolare</strong></li>
<li><strong>Miglioramento degli esiti clinici</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca è fondamentale per migliorare la gestione clinica dei pazienti con scompenso cardiaco.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Lesione miocardica post-chirurgia non cardiaca</h2>
<p>Il centro esplora l&#8217;uso di <span>ivabradina</span> per prevenire lesioni miocardiche nei pazienti sottoposti a chirurgia non cardiaca, con particolare attenzione alla riduzione del rischio di infarto miocardico.</p>
<ul>
<li><strong>Prevenzione delle lesioni miocardiche</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca mira a migliorare la sicurezza chirurgica e ridurre le complicanze cardiache post-operatorie.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST</h2>
<p>Il centro conduce studi sull&#8217;effetto del <span>FDY-5301</span> nei pazienti con infarto miocardico anteriore, valutando la mortalità cardiovascolare e gli eventi di scompenso cardiaco.</p>
<ul>
<li><strong>Riduzione della mortalità cardiovascolare</strong></li>
<li><strong>Gestione degli eventi di scompenso cardiaco</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca è cruciale per sviluppare nuove strategie terapeutiche per i pazienti con infarto miocardico.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Malattia di Crohn</h2>
<p>Il centro è impegnato nella ricerca sull&#8217;efficacia e la sicurezza del <span>BI 706321</span> in combinazione con ustekinumab nei pazienti con malattia di Crohn moderatamente a severamente attiva.</p>
<ul>
<li><strong>Valutazione dell&#8217;efficacia del trattamento combinato</strong></li>
<li><strong>Sicurezza e tollerabilità del trattamento</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca offre nuove speranze per il trattamento di una malattia cronica complessa come la malattia di Crohn.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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			</item>
		<item>
		<title>Specjalista Sp. z o.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/specjalista-sp-z-o-o/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:42:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oncologia Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento del cancro alla prostata resistente alla castrazione. Attraverso studi clinici innovativi, ci impegniamo a migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione. Trattamenti avanzati per il cancro alla prostata Ricerca sulla resistenza alla castrazione Studi sulla sopravvivenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oncologia</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento del <span>cancro alla prostata resistente alla castrazione</span>. Attraverso studi clinici innovativi, ci impegniamo a migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamenti avanzati per il cancro alla prostata</strong></li>
<li><strong>Ricerca sulla resistenza alla castrazione</strong></li>
<li><strong>Studi sulla sopravvivenza libera da metastasi</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro lavoro si concentra sulla dimostrazione della superiorità di nuovi trattamenti, come l&#8217;Apalutamide, rispetto al placebo, per migliorare la sopravvivenza senza metastasi nei pazienti ad alto rischio.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;efficacia di Apalutamide in uomini con cancro alla prostata resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sullefficacia-di-apalutamide-in-uomini-con-cancro-alla-prostata-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro alla prostata resistente alla castrazione è una forma di cancro alla prostata che non risponde più al trattamento con la castrazione, che può essere chirurgica o medica. Questo studio clinico si concentra su uomini con questa condizione, in particolare quelli che non hanno ancora sviluppato metastasi, cioè la diffusione del cancro ad altre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro alla prostata resistente alla castrazione</b> è una forma di cancro alla prostata che non risponde più al trattamento con la castrazione, che può essere chirurgica o medica. Questo studio clinico si concentra su uomini con questa condizione, in particolare quelli che non hanno ancora sviluppato metastasi, cioè la diffusione del cancro ad altre parti del corpo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>apalutamide</b> rispetto a un placebo nel migliorare la sopravvivenza senza metastasi.</p>
<p>Il trattamento nello studio include l&#8217;uso di <b>apalutamide</b>, un farmaco somministrato sotto forma di compresse rivestite, e può essere combinato con altri farmaci come <b>ZYTIGA</b> (abiraterone acetato) e <b>prednisone</b>. ZYTIGA è disponibile in compresse da 250 mg e 500 mg, mentre prednisone è un farmaco in compresse utilizzato per ridurre l&#8217;infiammazione. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo al posto di apalutamide per confrontare i risultati. Il trattamento può durare fino a 48 mesi.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile imparziali. I partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la progressione del cancro e la loro risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo è determinare se apalutamide può migliorare la durata della vita senza che il cancro si diffonda rispetto al placebo.</p>
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			</item>
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		<title>Studio sull&#8217;Effetto del Metformina nei Pazienti con Sindrome Coronarica Acuta Trattati con PCI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-metformina-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-trattati-con-pci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla Sindrome Coronarica Acuta, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a un attacco di cuore o ad altri problemi cardiaci gravi. Il trattamento in esame è la Metformina, un farmaco comunemente usato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a un attacco di cuore o ad altri problemi cardiaci gravi. Il trattamento in esame è la <b>Metformina</b>, un farmaco comunemente usato per gestire i livelli di zucchero nel sangue nei pazienti con diabete, ma in questo caso viene studiato per il suo potenziale effetto benefico su pazienti non diabetici che hanno subito un intervento di angioplastica coronarica per la sindrome coronarica acuta.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se la <b>Metformina</b> può ridurre la necessità di ulteriori interventi non pianificati sulle arterie coronarie in pazienti che non hanno il diabete e che sono stati trattati con angioplastica coronarica. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o un placebo e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti o cambiamenti nella loro condizione cardiaca.</p>
<p>Lo studio prevede di seguire i partecipanti per un periodo di 30 mesi per valutare non solo la necessità di ulteriori interventi, ma anche altri esiti come la morte cardiaca, la morte per qualsiasi causa, infarti non fatali e ictus non fatali. Questo aiuterà a determinare se la <b>Metformina</b> può offrire benefici aggiuntivi per i pazienti con <b>Sindrome Coronarica Acuta</b> che non hanno il diabete.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del sodio ioduro nei pazienti con infarto miocardico anteriore (STEMI)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-sodio-ioduro-nei-pazienti-con-infarto-miocardico-anteriore-stemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:10:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=76280</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;Infarto Miocardico con Sopraslivellamento del Tratto ST Anteriore, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato FDY-5301, che contiene ioduro di sodio e viene somministrato tramite iniezione endovenosa. Lo studio prevede anche l&#8217;uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<strong>Infarto Miocardico con Sopraslivellamento del Tratto ST Anteriore</strong>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>FDY-5301</strong>, che contiene <strong>ioduro di sodio</strong> e viene somministrato tramite iniezione endovenosa. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un <strong>placebo</strong>, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;effetto del <strong>FDY-5301</strong> sulla mortalità cardiovascolare e sugli eventi di insufficienza cardiaca nei pazienti che hanno subito un infarto miocardico anteriore. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento o il placebo e saranno monitorati per un periodo di 12 mesi per osservare eventuali eventi cardiovascolari, come la morte improvvisa o l&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori raccoglieranno dati su vari eventi cardiovascolari, tra cui infarti miocardici ricorrenti e aritmie persistenti che richiedono intervento. I livelli di troponina T, un indicatore di danno cardiaco, saranno misurati al terzo giorno. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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