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	<title>Konská | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Konská | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sugli effetti di ziltivekimab rispetto a placebo sui sintomi e la funzione fisica in pazienti con scompenso cardiaco e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-sui-sintomi-e-la-funzione-fisica-in-pazienti-con-scompenso-cardiaco-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con scompenso cardiaco con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata e con infiammazione nel corpo. Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e difficoltà nelle attività quotidiane. La frazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>scompenso cardiaco</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata e con infiammazione nel corpo. Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e difficoltà nelle attività quotidiane. La frazione di eiezione è una misura di quanto sangue il cuore riesce a pompare ad ogni battito. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i pazienti già ricevono per il loro scompenso cardiaco.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> funziona meglio del placebo nel migliorare i sintomi dello scompenso cardiaco e la capacità di svolgere attività fisiche nelle persone che hanno anche segni di infiammazione nel corpo. Durante lo studio, che dura dodici mesi, verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti. In particolare, verrà misurato il cambiamento nei sintomi dello scompenso cardiaco utilizzando un questionario specifico che valuta come i pazienti si sentono e quanto sono limitati nelle loro attività quotidiane. Verrà anche misurata la distanza che i partecipanti riescono a camminare in sei minuti, che è un modo per valutare la loro capacità fisica.</p>
<p>Durante lo studio verranno controllati anche altri indicatori di salute, come i livelli di sostanze nel sangue che mostrano l&#8217;infiammazione e il funzionamento del cuore, e la classe funzionale dello scompenso cardiaco, che indica quanto i sintomi limitano le attività normali. Lo studio prevede visite regolari durante le quali verranno effettuate queste valutazioni per capire se il trattamento con <b>ziltivekimab</b> porta a miglioramenti rispetto al placebo. Tutti i partecipanti continueranno a ricevere le loro terapie abituali per lo scompenso cardiaco durante tutto il periodo dello studio.</p>
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		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Finerenone nei Pazienti con Insufficienza Cardiaca Intolleranti o Non Idonei ai Mineralocorticoidi Steroidali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-finerenone-nei-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-intolleranti-o-non-idonei-ai-mineralocorticoidi-steroidali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:57:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda una condizione cardiaca chiamata scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta. Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. La frazione di eiezione è una misura di quanto sangue il cuore pompa fuori ad ogni battito, e quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda una condizione cardiaca chiamata <b>scompenso cardiaco</b> con frazione di eiezione ridotta. Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. La frazione di eiezione è una misura di quanto sangue il cuore pompa fuori ad ogni battito, e quando è ridotta significa che il cuore sta lavorando meno efficacemente del normale. Lo studio esaminerà un farmaco chiamato <b>finerenone</b> in pazienti che non possono assumere o non sono adatti per il trattamento con farmaci chiamati antagonisti dei recettori dei mineralcorticoidi steroidei, che sono normalmente usati per trattare questa condizione cardiaca.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare se il <b>finerenone</b> sia efficace e sicuro per i pazienti con scompenso cardiaco che hanno una frazione di eiezione ridotta. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco attivo mentre altri riceveranno un placebo. Né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato fino alla fine dello studio. I partecipanti dovranno avere sintomi di scompenso cardiaco e una frazione di eiezione inferiore al 40% misurata attraverso esami come l&#8217;ecocardiogramma, la <b>risonanza magnetica</b> cardiaca o scansioni nucleari.</p>
<p>Durante il corso dello studio, i medici monitoreranno i partecipanti per vedere se il trattamento aiuta a prevenire eventi cardiovascolari gravi come il peggioramento dello scompenso cardiaco o problemi cardiaci che potrebbero essere pericolosi per la vita. I ricercatori osserveranno anche come i pazienti si sentono utilizzando questionari specifici per misurare i sintomi e la qualità della vita. Lo studio seguirà i partecipanti per un periodo di tempo per valutare sia l&#8217;efficacia del farmaco nel prevenire eventi cardiaci gravi sia la sua sicurezza nel tempo.</p>
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			</item>
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		<title>Nemocnice AGEL Trinec-Podlesi a.s.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/nemocnice-agel-trinec-podlesi-a-s-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 08:41:28 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di evolocumab in pazienti ad alto rischio cardiovascolare senza precedenti infarti o ictus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-evolocumab-nei-pazienti-ad-alto-rischio-cardiovascolare-senza-precedenti-di-infarto-o-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato evolocumab (noto anche come AMG 145) in persone ad alto rischio di problemi cardiovascolari che non hanno mai avuto un infarto miocardico o un ictus. L&#8217;evolocumab è un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita che contiene 140 mg di farmaco. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>evolocumab</b> (noto anche come AMG 145) in persone ad alto rischio di problemi cardiovascolari che non hanno mai avuto un <b>infarto miocardico</b> o un <b>ictus</b>. L&#8217;<b>evolocumab</b> è un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita che contiene 140 mg di farmaco.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare se il trattamento con <b>evolocumab</b>, confrontato con placebo, può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari come la <b>morte coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto</b> o l&#8217;<b>ictus ischemico</b> in pazienti che stanno già ricevendo una terapia ottimizzata per abbassare i lipidi nel sangue. I partecipanti riceveranno o il farmaco attivo o il placebo attraverso iniezioni sottocutanee.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno seguiti per verificare l&#8217;eventuale comparsa di problemi cardiaci o circolatori. In particolare, verrà monitorata la necessità di procedure di <b>rivascolarizzazione arteriosa</b> (interventi per ripristinare il flusso sanguigno nelle arterie ostruite) e altri eventi cardiovascolari importanti. Lo studio durerà diversi anni per valutare adeguatamente l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire questi eventi cardiovascolari.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Istaroxime per lo Shock Cardiogeno in Pazienti con Shock Cardiogeno SCAI Stadio C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-istaroxime-per-lo-shock-cardiogeno-in-pazienti-con-shock-cardiogeno-scai-stadio-c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:59:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento dello shock cardiogeno, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue al corpo, spesso a causa di un&#8217;insufficienza cardiaca acuta. Questa condizione può portare a una pressione sanguigna molto bassa e richiede cure mediche immediate. Il farmaco in esame è lIstaroxime, somministrato come polvere per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento dello <b>shock cardiogeno</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue al corpo, spesso a causa di un&#8217;insufficienza cardiaca acuta. Questa condizione può portare a una pressione sanguigna molto bassa e richiede cure mediche immediate. Il farmaco in esame è l<b>Istaroxime</b>, somministrato come polvere per soluzione per infusione, che viene studiato per la sua capacità di aumentare la pressione sanguigna sistolica nei pazienti con shock cardiogeno di stadio C secondo la classificazione SCAI.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se l<b>Istaroxime</b> può migliorare la pressione sanguigna nei pazienti con questa condizione. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo, e la loro pressione sanguigna sarà monitorata per vedere se ci sono miglioramenti. Lo studio è progettato per confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco rispetto a un placebo, in modo da determinare se l<b>Istaroxime</b> può essere un trattamento efficace per lo shock cardiogeno.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare la loro risposta al trattamento. Saranno valutati diversi aspetti, come il tempo trascorso fuori dall&#8217;ospedale e la necessità di ulteriori trattamenti. L&#8217;obiettivo è capire se l<b>Istaroxime</b> può aiutare a migliorare la condizione dei pazienti e ridurre la necessità di altri interventi medici. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco in questa grave condizione medica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nemocnice AGEL Trinec-Podlesi a.s.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/nemocnice-agel-trinec-podlesi-a-s/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:42:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cardiologia Avanzata Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella cardiologia, con un focus particolare sullo studio e il trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva sintomatica. Attraverso l&#8217;uso di tecnologie avanzate come la risonanza magnetica cardiaca, i nostri ricercatori stanno esplorando nuovi approcci per migliorare la struttura miocardica. Cardiomiopatia Ipertrofica Ostruttiva Risonanza Magnetica Cardiaca Trattamenti Innovativi Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
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<div class="research-category">
<h2>Cardiologia Avanzata</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella <span>cardiologia</span>, con un focus particolare sullo studio e il trattamento della <span>cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva sintomatica</span>. Attraverso l&#8217;uso di tecnologie avanzate come la <span>risonanza magnetica cardiaca</span>, i nostri ricercatori stanno esplorando nuovi approcci per migliorare la struttura miocardica.</p>
<ul>
<li><strong>Cardiomiopatia Ipertrofica Ostruttiva</strong></li>
<li><strong>Risonanza Magnetica Cardiaca</strong></li>
<li><strong>Trattamenti Innovativi</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro impegno nella ricerca clinica ci permette di sviluppare terapie che mirano a ridurre lo spessore della parete cardiaca e le dimensioni delle camere superiori del cuore, migliorando così la qualità della vita dei pazienti.</p>
</p></div>
</p></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del Milvexian nei pazienti con sindrome coronarica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-milvexian-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome Coronarica Acuta, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un attacco di cuore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato Milvexian. Questo farmaco è un inibitore orale del fattore XIa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un attacco di cuore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>Milvexian</b>. Questo farmaco è un inibitore orale del fattore XIa, che potrebbe aiutare a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti, come la morte cardiovascolare, l&#8217;infarto miocardico e l&#8217;ictus ischemico, in pazienti che hanno recentemente avuto un attacco di cuore.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>Milvexian</b> o un <b>placebo</b>, oltre alle cure standard. Altri farmaci coinvolti nello studio includono <b>Prasugrel</b>, <b>Acido Acetilsalicilico</b>, <b>Ticagrelor</b> e <b>Clopidogrel</b>, che sono comunemente usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>La durata massima del trattamento nello studio è di 48 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del <b>Milvexian</b> nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori. Lo studio mira a dimostrare che <b>Milvexian</b> è superiore al <b>placebo</b> nel ridurre questi rischi, offrendo potenzialmente una nuova opzione di trattamento per le persone che hanno subito un attacco di cuore.</p>
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