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	<title>Kluczbork | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Kluczbork | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
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		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Finerenone nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta e frazione di eiezione ventricolare sinistra ≥ 40%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-finerenone-nei-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-acuta-e-frazione-di-eiezione-ventricolare-sinistra-%e2%89%a5-40/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione cardiaca nota come scompenso cardiaco, in particolare nei pazienti con una frazione di eiezione ventricolare sinistra pari o superiore al 40%. Questo tipo di scompenso cardiaco può portare a episodi di peggioramento acuto, che richiedono il ricovero ospedaliero. Il farmaco in esame è il finerenone, noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione cardiaca nota come <b>scompenso cardiaco</b>, in particolare nei pazienti con una frazione di eiezione ventricolare sinistra pari o superiore al 40%. Questo tipo di scompenso cardiaco può portare a episodi di peggioramento acuto, che richiedono il ricovero ospedaliero. Il farmaco in esame è il <b>finerenone</b>, noto anche con il codice <b>BAY 94-8862</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo scopo dello studio è verificare se il finerenone può ridurre gli eventi di scompenso cardiaco e la mortalità cardiovascolare rispetto a un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il finerenone o un placebo per un periodo massimo di 30 giorni. Il trattamento sarà somministrato per via orale, e i partecipanti saranno monitorati per valutare la frequenza degli eventi di scompenso cardiaco e i decessi correlati a problemi cardiovascolari. Lo studio mira a comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del finerenone in questo contesto clinico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del ferrico carboximaltosio nei pazienti con infarto miocardico recente e carenza di ferro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-ferrico-carboximaltosio-nei-pazienti-con-infarto-miocardico-recente-e-carenza-di-ferro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti che hanno avuto un recente infarto miocardico e presentano una carenza di ferro. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto del trattamento con ferric carboxymaltose, somministrato per via endovenosa, rispetto a un placebo. Il ferric carboxymaltose è una forma di ferro utilizzata per trattare la carenza di ferro, che può verificarsi quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti che hanno avuto un recente <em>infarto miocardico</em> e presentano una carenza di ferro. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto del trattamento con <em>ferric carboxymaltose</em>, somministrato per via endovenosa, rispetto a un placebo. Il <em>ferric carboxymaltose</em> è una forma di ferro utilizzata per trattare la carenza di ferro, che può verificarsi quando il corpo non ha abbastanza ferro per produrre una quantità sufficiente di globuli rossi sani.</p>
<p>Il trattamento mira a ridurre il rischio di morte e di eventi di insufficienza cardiaca, migliorando al contempo la qualità della vita dei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 36 mesi. Saranno monitorati per valutare il numero di eventi di insufficienza cardiaca e il tempo trascorso fino al primo evento, oltre a misurare i cambiamenti nella qualità della vita.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche i livelli di una sostanza nel sangue chiamata <em>NT-proBNP</em>, che può indicare la presenza di insufficienza cardiaca. I risultati aiuteranno a capire se il trattamento con <em>ferric carboxymaltose</em> può migliorare la salute e il benessere dei pazienti con carenza di ferro dopo un infarto miocardico.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Effetto del Metformina nei Pazienti con Sindrome Coronarica Acuta Trattati con PCI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-metformina-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-trattati-con-pci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla Sindrome Coronarica Acuta, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a un attacco di cuore o ad altri problemi cardiaci gravi. Il trattamento in esame è la Metformina, un farmaco comunemente usato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a un attacco di cuore o ad altri problemi cardiaci gravi. Il trattamento in esame è la <b>Metformina</b>, un farmaco comunemente usato per gestire i livelli di zucchero nel sangue nei pazienti con diabete, ma in questo caso viene studiato per il suo potenziale effetto benefico su pazienti non diabetici che hanno subito un intervento di angioplastica coronarica per la sindrome coronarica acuta.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se la <b>Metformina</b> può ridurre la necessità di ulteriori interventi non pianificati sulle arterie coronarie in pazienti che non hanno il diabete e che sono stati trattati con angioplastica coronarica. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o un placebo e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti o cambiamenti nella loro condizione cardiaca.</p>
<p>Lo studio prevede di seguire i partecipanti per un periodo di 30 mesi per valutare non solo la necessità di ulteriori interventi, ma anche altri esiti come la morte cardiaca, la morte per qualsiasi causa, infarti non fatali e ictus non fatali. Questo aiuterà a determinare se la <b>Metformina</b> può offrire benefici aggiuntivi per i pazienti con <b>Sindrome Coronarica Acuta</b> che non hanno il diabete.</p>
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			</item>
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		<title>Studio sull&#8217;effetto di dapagliflozin iniziato durante il ricovero ospedaliero in pazienti stabilizzati con insufficienza cardiaca acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-dapagliflozin-nei-pazienti-stabilizzati-con-insufficienza-cardiaca-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del farmaco dapagliflozin in pazienti con insufficienza cardiaca acuta. L&#8217;insufficienza cardiaca acuta è una condizione in cui il cuore non riesce improvvisamente a pompare sangue in modo efficace, causando sintomi come difficoltà respiratoria, affaticamento e accumulo di liquidi nel corpo. La ricerca valuterà gli effetti del dapagliflozin rispetto al placebo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del farmaco <b>dapagliflozin</b> in pazienti con <b>insufficienza cardiaca acuta</b>. L&#8217;insufficienza cardiaca acuta è una condizione in cui il cuore non riesce improvvisamente a pompare sangue in modo efficace, causando sintomi come difficoltà respiratoria, affaticamento e accumulo di liquidi nel corpo.</p>
<p>La ricerca valuterà gli effetti del dapagliflozin rispetto al <b>placebo</b> nei pazienti che sono stati stabilizzati durante il ricovero ospedaliero per insufficienza cardiaca acuta. Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>compresse rivestite</b> da assumere per via orale una volta al giorno, con un dosaggio di 10 milligrammi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se l&#8217;inizio del trattamento con dapagliflozin durante il ricovero ospedaliero possa ridurre il rischio di <b>morte cardiovascolare</b> o il peggioramento dell&#8217;insufficienza cardiaca. Il trattamento continuerà per due mesi, durante i quali i pazienti verranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco.</p>
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