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	<title>Klagenfurt am Wörthersee | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Klagenfurt am Wörthersee | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib e chemioterapia rispetto a pembrolizumab e chemioterapia in pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-e-combinazione-di-platino-rispetto-a-pembrolizumab-e-combinazione-di-platino-in-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-e-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer, un tipo di tumore al polmone non a piccole cellule, in particolare la forma non squamosa. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata KRAS p.G12C e che risultano negative al PD-L1, un indicatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, un tipo di <b>tumore al polmone non a piccole cellule</b>, in particolare la forma <b>non squamosa</b>. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata <b>KRAS p.G12C</b> e che risultano negative al <b>PD-L1</b>, un indicatore proteico presente sulle cellule tumorali. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici per vedere quale permetta di vivere più a lungo senza che la malattia peggiori.</p>
<p>Il primo approccio prevede l&#8217;uso di <b>sotorasib</b> combinato con una terapia basata su un doppio farmaco a base di platino, che include <b>carboplatin</b>. Il secondo approccio prevede l&#8217;utilizzo di <b>pembrolizumab</b> sempre in combinazione con la terapia a base di platino. Durante il percorso, potrebbero essere somministrati altri farmaci di supporto come <b>pemetrexed</b>, <b>folic acid</b>, <b>hydroxocobalamin</b> o <b>dexamethasone</b> per gestire la terapia o i sintomi correlati.</p>
<p>I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza globale, ovvero il tempo che intercorre dalla partecipazione fino al decesso per qualsiasi causa, e la sopravvivenza libera da progressione, che indica il periodo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno effettuate valutazioni periodiche per determinare se il tumore si sia ridotto, sia rimasto invariato o sia progredito.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del levosimendan in pazienti con ipertensione polmonare e insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Ipertensione Polmonare associata allo Scompenso Cardiaco con Frazione di Eiezione Preservata, una condizione in cui la pressione nelle arterie dei polmoni è elevata e il cuore ha difficoltà a pompare il sangue in modo efficiente nonostante la sua capacità di contrazione rimanga normale. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Ipertensione Polmonare</b> associata allo <b>Scompenso Cardiaco con Frazione di Eiezione Preservata</b>, una condizione in cui la pressione nelle arterie dei polmoni è elevata e il cuore ha difficoltà a pompare il sangue in modo efficiente nonostante la sua capacità di contrazione rimanga normale. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>levosimendan</b>, un farmaco somministrato tramite una <b>capsula di gelatina dura</b>, rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 26 settimane. Il farmaco viene assunto per via <b>orale</b>. Il monitoraggio includerà la valutazione della capacità di movimento, come la distanza percorsa durante un test di cammino, e l&#8217;osservazione di eventuali eventi che richiedono cure mediche urgenti o ospedalizzazioni legate al cuore o ai polmoni.</p>
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		<item>
		<title>Confronto tra tezepelumab e dupilumab per il trattamento della rinosinusite cronica con polipi nasali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/confronto-tra-tezepelumab-e-dupilumab-per-il-trattamento-della-rinosinusite-cronica-con-polipi-nasali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Rinosinusite Cronica con Polipi Nasali, una condizione caratterizzata da una costante infiammazione delle cavità nasali e dei seni paranasali che porta alla formazione di escrescenze morbide chiamate polipi. Lo studio ha lo scopo di confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per questa patologia. I farmaci presi in considerazione sono il tezepelumab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Rinosinusite Cronica con Polipi Nasali</b>, una condizione caratterizzata da una costante infiammazione delle cavità nasali e dei seni paranasali che porta alla formazione di escrescenze morbide chiamate polipi. Lo studio ha lo scopo di confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per questa patologia. I farmaci presi in considerazione sono il <b>tezepelumab</b> e il <b>dupilumab</b>, entrambi somministrati tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle.</p>
<p>Durante il periodo di osservazione, i partecipanti riceveranno uno dei due medicinali per un periodo di dodici mesi. La ricerca valuterà come questi farmaci influenzano la dimensione dei polipi e la qualità della vita dei soggetti coinvolti, monitorando anche la capacità di respirare attraverso il naso e la percezione dell&#8217;olfatto. Verranno inoltre esaminate diverse risposte del corpo, come la presenza di allergie e i cambiamenti nei livelli di sostanze infiammatorie nel sangue e nelle secrezioni nasali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;olpasiran per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e livelli elevati di lipoproteina (a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di lipoproteina(a), una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di olpasiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di <b>lipoproteina(a)</b>, una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di <b>olpasiran</b> nel ridurre il rischio di eventi gravi come la morte per <b>cardiopatia coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b> o la necessità di un intervento di <b>rivascolarizzazione coronarica</b> urgente, ovvero una procedura per riaprire le arterie del cuore.</p>
<p>I partecipanti riceveranno tramite iniezione sottocutanea o il <b>placebo</b>. Durante il percorso dello studio, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di grasso nel sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute, come l&#8217;<b>ictus ischemico</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del budesonide in supposte per il trattamento della proctite da radiazioni acuta in uomini con tumore alla prostata.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-budesonide-in-supposte-per-il-trattamento-della-proctite-da-radiazioni-acuta-in-uomini-con-tumore-alla-prostata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla gestione della proctite da radiazioni acuta, una condizione che causa infiammazione del retto, spesso come effetto collaterale del trattamento per il tumore della prostata. I sintomi possono includere dolore, diarrea o sanguinamento rettale. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la tollerabilità di un trattamento con budesonide sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla gestione della <b>proctite da radiazioni acuta</b>, una condizione che causa infiammazione del retto, spesso come effetto collaterale del trattamento per il <b>tumore della prostata</b>. I sintomi possono includere dolore, diarrea o sanguinamento rettale. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la tollerabilità di un trattamento con <b>budesonide</b> sotto forma di <b>supposte</b>, ovvero piccoli medicamenti da inserire nel retto, confrontandolo con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante la sperimentazione, i partecipanti riceveranno una dose giornaliera di 4 mg di <b>budesonide</b> per via rettale oppure un preparato senza principio attivo. Il percorso prevede un periodo di trattamento della durata di otto settimane per osservare come variano i sintomi intestinali e il benessere generale nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla trimodulina in pazienti adulti ospedalizzati con polmonite acquisita in comunità inclusa polmonite da COVID-19</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-trimodulina-in-pazienti-adulti-ospedalizzati-con-polmonite-acquisita-in-comunita-inclusa-polmonite-da-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due malattie respiratorie: la polmonite acquisita in comunità non grave e la polmonite da COVID-19 di grado moderato o grave. La polmonite acquisita in comunità è un&#8217;infezione polmonare che si contrae al di fuori dell&#8217;ambiente ospedaliero, mentre la polmonite da COVID-19 è causata dal virus che provoca la malattia da coronavirus. Nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due malattie respiratorie: la <b>polmonite acquisita in comunità</b> non grave e la <b>polmonite da COVID-19</b> di grado moderato o grave. La polmonite acquisita in comunità è un&#8217;infezione polmonare che si contrae al di fuori dell&#8217;ambiente ospedaliero, mentre la polmonite da COVID-19 è causata dal virus che provoca la malattia da coronavirus. Nello studio viene utilizzato un medicinale chiamato <b>trimodulin</b>, noto anche con il codice <b>BT588</b>, che è una soluzione contenente anticorpi umani di tipo <b>IgM</b>, <b>IgA</b> e <b>IgG</b>. Questi anticorpi sono proteine naturalmente presenti nel sangue che aiutano il sistema immunitario a combattere le infezioni. Il trimodulin viene somministrato attraverso infusione endovenosa, cioè direttamente in vena. Alcuni partecipanti riceveranno invece il placebo, che è una soluzione di albumina umana all&#8217;uno per cento, anch&#8217;essa somministrata per infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trimodulin, utilizzato insieme alle cure standard, sia efficace e sicuro nel trattamento di pazienti adulti ricoverati in ospedale con polmonite acquisita in comunità non grave o con polmonite da COVID-19 moderata o grave. Lo studio confronta i risultati ottenuti nei pazienti che ricevono trimodulin più le cure standard con quelli dei pazienti che ricevono placebo più le cure standard. Le cure standard sono i trattamenti normalmente utilizzati per queste malattie secondo le pratiche mediche correnti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti ricoverati in ospedale che necessitano di ossigeno ricevono il trattamento con il medicinale in studio per un periodo di cinque giorni. Il trattamento deve iniziare entro sette giorni dal primo ricovero ospedaliero. I medici valutano vari aspetti della salute dei pazienti, tra cui il peggioramento delle condizioni respiratorie, il tasso di mortalità, il tempo necessario per il recupero e la comparsa di eventuali effetti indesiderati. Vengono inoltre misurati nel sangue i livelli di anticorpi, fattori della coagulazione, marcatori dell&#8217;infiammazione e altre sostanze per comprendere meglio come funziona il medicinale. Il monitoraggio dei pazienti continua per novanta giorni dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul camizestrant confrontato con la terapia endocrina standard per pazienti con tumore al seno precoce ER positivo e HER2 negativo dopo il trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-camizestrant-confrontato-con-la-terapia-endocrina-standard-per-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-er-positivo-e-her2-negativo-dopo-il-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario precoce ER+/HER2-, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario precoce ER+/HER2-</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al seno. Il farmaco principale studiato è <b>camizestrant</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD9833</b>, che appartiene a una nuova classe di medicinali che agiscono bloccando l&#8217;azione degli estrogeni sulle cellule tumorali. Questo farmaco viene confrontato con le terapie ormonali standard che includono <b>anastrozolo</b>, <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b> e <b>tamoxifene</b>. In alcuni casi, i pazienti possono anche ricevere <b>abemaciclib</b>, un altro farmaco antitumorale. Per le donne in premenopausa, possono essere utilizzati anche farmaci che bloccano la produzione di ormoni ovarici come <b>goserelin</b>, <b>triptorelina</b> o <b>leuprorelin acetato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se camizestrant, da solo o in combinazione con abemaciclib, sia più efficace rispetto alle terapie ormonali standard nel prevenire la ricomparsa del tumore al seno dopo il trattamento iniziale. I pazienti che partecipano allo studio devono aver completato il trattamento chirurgico per il tumore al seno, con o senza radioterapia e chemioterapia, e non devono presentare segni di malattia residua o metastasi. I pazienti devono essere assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento entro dodici mesi dall&#8217;intervento chirurgico definitivo al seno. Durante lo studio, vengono valutati vari aspetti della salute dei pazienti, inclusa la sopravvivenza senza recidiva del tumore, la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>I pazienti ricevono il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a ottantaquattro mesi, durante i quali vengono monitorati regolarmente attraverso esami clinici, analisi di laboratorio e valutazioni della qualità di vita. Lo studio raccoglie informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci, sui cambiamenti nelle condizioni di salute e sul benessere generale dei pazienti. Vengono anche misurati i livelli del farmaco nel sangue per comprendere meglio come il corpo elabora il trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare quale approccio terapeutico offra i migliori risultati nel ridurre il rischio che il tumore al seno si ripresenti, mantenendo al contempo una buona qualità di vita per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del trastuzumab deruxtecan con bevacizumab rispetto al solo bevacizumab come terapia di mantenimento di prima linea nel cancro ovarico HER2-positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-trastuzumab-deruxtecan-con-bevacizumab-rispetto-al-solo-bevacizumab-come-terapia-di-mantenimento-di-prima-linea-nel-cancro-ovarico-her2-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico che esprime il marcatore HER2. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di trastuzumab deruxtecan (noto anche come DS-8201a) con bevacizumab, confrontata con il solo bevacizumab come terapia di mantenimento dopo il trattamento iniziale. Il trastuzumab deruxtecan è un farmaco innovativo appartenente alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro ovarico</b> che esprime il marcatore <b>HER2</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di <b>trastuzumab deruxtecan</b> (noto anche come DS-8201a) con <b>bevacizumab</b>, confrontata con il solo bevacizumab come terapia di mantenimento dopo il trattamento iniziale.</p>
<p>Il trastuzumab deruxtecan è un farmaco innovativo appartenente alla classe degli <b>anticorpi coniugati</b>, specificamente progettato per colpire le cellule tumorali che presentano la proteina HER2 sulla loro superficie. Il bevacizumab è un farmaco già approvato che agisce bloccando la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare se l&#8217;aggiunta del trastuzumab deruxtecan al bevacizumab possa migliorare i risultati del trattamento rispetto all&#8217;uso del solo bevacizumab. Entrambi i farmaci vengono somministrati per <b>infusione endovenosa</b>. Il trattamento può continuare fino a 24 mesi, a seconda della risposta del paziente e delle decisioni del medico curante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;effetto di maridebart cafraglutide sugli eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-delleffetto-di-maridebart-cafraglutide-sugli-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco maridebart cafraglutide (noto anche come AMG 133) in persone che soffrono di malattia cardiovascolare aterosclerotica e sono in sovrappeso o affette da obesità. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) insieme alle cure standard per verificare se può ridurre il rischio di problemi cardiovascolari. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>maridebart cafraglutide</b> (noto anche come <b>AMG 133</b>) in persone che soffrono di <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b> e sono in sovrappeso o affette da obesità. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) insieme alle cure standard per verificare se può ridurre il rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>La ricerca valuterà l&#8217;efficacia del farmaco nel prevenire eventi cardiovascolari gravi come <b>infarto miocardico</b>, <b>ictus ischemico</b> e morte per cause cardiovascolari. Lo studio coinvolgerà persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari in passato, come un infarto o un ictus, e che hanno un peso corporeo superiore alla norma.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco maridebart cafraglutide o un placebo, entrambi somministrati tramite iniezione sottocutanea. Il trattamento verrà aggiunto alle cure standard che i pazienti già ricevono per la loro condizione cardiovascolare. Lo scopo è determinare se questo nuovo farmaco può offrire una protezione aggiuntiva contro future complicanze cardiovascolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Icosapent Ethyl e combinazione di farmaci per la gestione del rischio cardiovascolare in pazienti con infarto miocardico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-icosapent-ethyl-e-combinazione-di-farmaci-per-la-gestione-del-rischio-cardiovascolare-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla gestione dei fattori di rischio cardiovascolare in pazienti con alto rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti, come l&#8217;Infarto Miocardico Acuto. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento intensificato rispetto al trattamento standard. I farmaci utilizzati nello studio includono le capsule morbide di Vazkepa da 998 mg, che contengono icosapent etil, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla gestione dei fattori di rischio cardiovascolare in pazienti con alto rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti, come l&#8217;<b>Infarto Miocardico Acuto</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento intensificato rispetto al trattamento standard. I farmaci utilizzati nello studio includono le capsule morbide di <b>Vazkepa</b> da 998 mg, che contengono <b>icosapent etil</b>, e altri farmaci come <b>colchicina</b>, <b>oppio in polvere standardizzato</b> e <b>tiemonio metilsulfato</b>. Inoltre, viene utilizzato anche <b>empagliflozin</b>, un farmaco noto per il trattamento del diabete di tipo 2.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati o un placebo. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 234 giorni. L&#8217;obiettivo principale è osservare il tempo fino al primo evento di un insieme di esiti cardiovascolari, che includono morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale, ictus non fatale, ospedalizzazione per rivascolarizzazione coronarica urgente e ospedalizzazione per insufficienza cardiaca.</p>
<p>Lo studio mira a migliorare la gestione del rischio residuo nei pazienti che hanno subito un infarto miocardico acuto e che sono stati sottoposti a un intervento coronarico percutaneo. I risultati attesi potrebbero fornire nuove informazioni su come ridurre il rischio di eventi cardiovascolari futuri in questi pazienti. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti proposti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza delle Iniezioni di ANX007 nei Pazienti con Atrofia Geografica da Degenerazione Maculare Senile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-delle-iniezioni-di-anx007-nei-pazienti-con-atrofia-geografica-da-degenerazione-maculare-senile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia oculare chiamata Atrofia Geografica, che è una forma avanzata di Degenerazione Maculare Senile. Questa condizione può portare a una perdita della vista centrale, rendendo difficile vedere chiaramente. Il trattamento in esame è un&#8217;iniezione chiamata ANX007, somministrata direttamente nell&#8217;occhio. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di queste iniezioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia oculare chiamata <b>Atrofia Geografica</b>, che è una forma avanzata di <b>Degenerazione Maculare Senile</b>. Questa condizione può portare a una perdita della vista centrale, rendendo difficile vedere chiaramente. Il trattamento in esame è un&#8217;iniezione chiamata <b>ANX007</b>, somministrata direttamente nell&#8217;occhio. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di queste iniezioni nel migliorare la funzione visiva e l&#8217;acuità visiva, ovvero la capacità di vedere dettagli fini.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare 24 mesi e prevede visite mensili. Durante questo periodo, i partecipanti riceveranno iniezioni di ANX007 o un trattamento di confronto. L&#8217;iniezione viene somministrata tramite un metodo chiamato &#8220;uso intravitreale&#8221;, che significa che il farmaco viene iniettato nel gel trasparente che riempie l&#8217;interno dell&#8217;occhio. I ricercatori monitoreranno la vista dei partecipanti e registreranno eventuali effetti collaterali per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento.</p>
<p>Lo studio è condotto in modo da garantire che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il trattamento attivo e chi riceve il trattamento di confronto, per garantire risultati imparziali. I risultati principali che i ricercatori stanno cercando di ottenere includono la proporzione di pazienti che sperimentano una perdita significativa della vista e la frequenza e la gravità di eventuali effetti collaterali. Questo aiuterà a determinare se ANX007 è un trattamento sicuro ed efficace per l&#8217;atrofia geografica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Pegozafermin in pazienti con steatoepatite non alcolica e fibrosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-pegozafermin-in-pazienti-con-steatoepatite-non-alcolica-e-fibrosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia del fegato chiamata Steatoepatite Non Alcolica (NASH), che è associata a disfunzioni metaboliche e fibrosi. La fibrosi è una condizione in cui il tessuto cicatriziale si forma nel fegato, compromettendone la funzione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Pegozafermin, somministrato come soluzione iniettabile. Durante lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia del fegato chiamata <b>Steatoepatite Non Alcolica</b> (NASH), che è associata a disfunzioni metaboliche e fibrosi. La fibrosi è una condizione in cui il tessuto cicatriziale si forma nel fegato, compromettendone la funzione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Pegozafermin</b>, somministrato come soluzione iniettabile. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Pegozafermin o un placebo per confrontare gli effetti del farmaco sulla salute del fegato.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Pegozafermin nel migliorare la salute del fegato e ridurre il rischio di peggioramento della malattia. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 36 mesi, con valutazioni chiave a 52 settimane. Durante questo periodo, verranno effettuati esami per osservare i cambiamenti nel fegato, come la riduzione del grasso epatico e i livelli di enzimi epatici, utilizzando tecniche come la <b>Risonanza Magnetica</b> (MRI).</p>
<p>Lo studio mira a determinare se Pegozafermin può migliorare la condizione del fegato senza peggiorare la fibrosi. I risultati aiuteranno a capire se questo trattamento può essere una soluzione efficace per le persone affette da NASH con fibrosi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali progressi o cambiamenti nella loro condizione di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Rimegepant per il Trattamento Acuto dell&#8217;Emicrania in Adulti Non Adatti all&#8217;Uso di Triptani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rimegepant-per-il-trattamento-acuto-dellemicrania-in-adulti-non-adatti-alluso-di-triptani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;emicrania, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa che possono essere accompagnati da sintomi come nausea e sensibilità alla luce o al suono. Gli attacchi possono durare da 4 a 72 ore se non trattati. Questo studio è rivolto agli adulti che non possono utilizzare i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>emicrania</b>, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa che possono essere accompagnati da sintomi come nausea e sensibilità alla luce o al suono. Gli attacchi possono durare da 4 a 72 ore se non trattati. Questo studio è rivolto agli adulti che non possono utilizzare i <b>triptani</b>, un tipo comune di farmaco per l&#8217;emicrania.</p>
<p>Il farmaco in esame è il <b>Rimegepant</b>, noto anche come <b>VYDURA 75 mg</b>, che viene somministrato come liofilizzato orale, una forma di farmaco che si scioglie in bocca. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un <b>placebo</b>, una sostanza senza principi attivi, per confrontare l&#8217;efficacia del Rimegepant. L&#8217;obiettivo principale è valutare se il Rimegepant può alleviare il dolore dell&#8217;emicrania entro due ore dall&#8217;assunzione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il Rimegepant o il placebo in modo casuale e non sapranno quale dei due stanno assumendo. I ricercatori monitoreranno il sollievo dal dolore e altri sintomi dell&#8217;emicrania per determinare l&#8217;efficacia e la tollerabilità del trattamento. Lo studio durerà fino al 2025 e mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente l&#8217;emicrania in persone che non possono usare i triptani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Rimegepant per la Prevenzione dell&#8217;Emicrania in Adulti con Risposta Inadeguata a Farmaci Orali Preventivi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rimegepant-per-la-prevenzione-dellemicrania-in-adulti-con-risposta-inadeguata-a-farmaci-orali-preventivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulle emicranie, che sono forti mal di testa che possono presentarsi con o senza aura, una sorta di segnale visivo o sensoriale che precede il dolore. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la tollerabilità di un farmaco chiamato Rimegepant, somministrato come liofilizzato orale da 75 mg, per prevenire le emicranie in adulti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulle <b>emicranie</b>, che sono forti mal di testa che possono presentarsi con o senza <b>aura</b>, una sorta di segnale visivo o sensoriale che precede il dolore. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la tollerabilità di un farmaco chiamato <b>Rimegepant</b>, somministrato come <b>liofilizzato orale</b> da 75 mg, per prevenire le emicranie in adulti che non hanno risposto adeguatamente ad altri farmaci preventivi orali. Il <b>Rimegepant</b> sarà confrontato con un <b>placebo</b>, una sostanza senza effetto terapeutico, per capire quanto sia efficace nel ridurre il numero di giorni di emicrania al mese.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere <b>randomizzato</b> e <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il <b>Rimegepant</b> e chi il <b>placebo</b>. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare i cambiamenti nel numero di giorni di emicrania. L&#8217;obiettivo principale è vedere se il <b>Rimegepant</b> può ridurre il numero di giorni di emicrania rispetto al periodo di osservazione iniziale.</p>
<p>Il farmaco <b>Rimegepant</b> è stato scelto per questo studio perché potrebbe offrire un&#8217;opzione di trattamento per coloro che non hanno avuto successo con altri farmaci preventivi. I partecipanti saranno monitorati per valutare sia l&#8217;efficacia che la tollerabilità del trattamento, con l&#8217;obiettivo di migliorare la qualità della vita di chi soffre di emicrania cronica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;utilizzo della PET/CT con Florastamina (18F) per localizzare il cancro alla prostata in pazienti con sospetto clinico e risultati PI-RADS ≤3 alla risonanza magnetica multiparametrica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-florastamin-18f-pet-ct-in-pazienti-con-sospetto-cancro-alla-prostata-e-report-pi-rads-%e2%89%a43/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro alla prostata e utilizza un nuovo radiofarmaco chiamato Prostavue (anche noto come Florastamin). Questo medicinale viene somministrato attraverso iniezione endovenosa e viene utilizzato insieme a specifiche tecniche di imaging come la PET/CT per individuare la presenza di tumori alla prostata clinicamente significativi. La ricerca è rivolta a pazienti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>cancro alla prostata</b> e utilizza un nuovo radiofarmaco chiamato <b>Prostavue</b> (anche noto come <b>Florastamin</b>). Questo medicinale viene somministrato attraverso <b>iniezione endovenosa</b> e viene utilizzato insieme a specifiche tecniche di imaging come la <b>PET/CT</b> per individuare la presenza di tumori alla prostata clinicamente significativi.</p>
<p>La ricerca è rivolta a pazienti che hanno livelli elevati di <b>PSA</b> nel sangue e che hanno già effettuato una <b>risonanza magnetica multiparametrica</b> con risultati non completamente chiari. Lo scopo principale dello studio è valutare quanto efficacemente questo nuovo radiofarmaco riesca a localizzare il tumore alla prostata in questi casi specifici.</p>
<p>Durante lo studio, ai partecipanti viene somministrata una singola dose del radiofarmaco attraverso un&#8217;iniezione in vena. Successivamente, vengono effettuate delle scansioni diagnostiche per visualizzare eventuali aree sospette nella prostata. I risultati di queste scansioni vengono poi confrontati con altri esami diagnostici per verificare la precisione del nuovo metodo di imaging.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BI 1015550 nei pazienti con malattie polmonari interstiziali fibrosanti progressive</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-bi-1015550-nei-pazienti-con-malattie-polmonari-interstiziali-fibrosanti-progressive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulle Malattie Polmonari Interstiziali Fibrosanti Progressive (PF-ILDs), un gruppo di malattie che causano cicatrici nei polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato BI 1015550, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo scopo principale dello studio è valutare se questo farmaco può rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulle <b>Malattie Polmonari Interstiziali Fibrosanti Progressive</b> (PF-ILDs), un gruppo di malattie che causano cicatrici nei polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>BI 1015550</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo scopo principale dello studio è valutare se questo farmaco può rallentare il peggioramento della funzione polmonare rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per almeno 52 settimane. La funzione polmonare sarà monitorata per vedere se il farmaco può ridurre il declino della capacità polmonare, misurata attraverso un test chiamato <b>Capacità Vitale Forzata</b> (FVC). Lo studio esaminerà anche la sicurezza del farmaco e il suo impatto su sintomi come la mancanza di respiro e la tosse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Atezolizumab e Bevacizumab nel carcinoma epatocellulare intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-atezolizumab-e-bevacizumab-nel-carcinoma-epatocellulare-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma epatocellulare in stadio intermedio, una forma di tumore al fegato. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, Atezolizumab e Bevacizumab, con una procedura chiamata Chemoembolizzazione transarteriosa (TACE). Atezolizumab e Bevacizumab sono somministrati insieme come soluzione per infusione, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma epatocellulare</b> in stadio intermedio, una forma di tumore al fegato. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, <b>Atezolizumab</b> e <b>Bevacizumab</b>, con una procedura chiamata <b>Chemoembolizzazione transarteriosa</b> (TACE). Atezolizumab e Bevacizumab sono somministrati insieme come soluzione per infusione, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del farmaco direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare quanto bene questi farmaci funzionano insieme rispetto alla TACE nel trattamento del carcinoma epatocellulare. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare la risposta del tumore e la sicurezza del trattamento. Lo studio mira a determinare quale approccio sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro salute generale e la risposta al trattamento. Saranno raccolti dati su quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori e su eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti che potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le persone con carcinoma epatocellulare in stadio intermedio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Ivospemin, Nab-Paclitaxel e Gemcitabina per pazienti con Adenocarcinoma Duttale Pancreatico Metastatico non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ivospemin-nab-paclitaxel-e-gemcitabina-per-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico-non-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma duttale pancreatico metastatico è una forma avanzata di cancro al pancreas che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo principale è confrontare la sopravvivenza complessiva tra i pazienti che ricevono il farmaco sperimentale SBP-101 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma duttale pancreatico metastatico è una forma avanzata di cancro al pancreas che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo principale è confrontare la sopravvivenza complessiva tra i pazienti che ricevono il farmaco sperimentale <em>SBP-101</em> e quelli che ricevono un <em>placebo</em>, entrambi in combinazione con i farmaci <em>nab-paclitaxel</em> e <em>gemcitabina</em>. </p>
<p><em>SBP-101</em> è un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre <em>nab-paclitaxel</em> e <em>gemcitabina</em> sono somministrati tramite infusione endovenosa. <em>Nab-paclitaxel</em> è una forma di <em>paclitaxel</em> legato all&#8217;albumina, un farmaco chemioterapico, e <em>gemcitabina</em> è un altro farmaco chemioterapico utilizzato per trattare vari tipi di cancro. </p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per valutare la loro sopravvivenza e la risposta al trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve <em>SBP-101</em> e chi riceve il <em>placebo</em>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Selatogrel per pazienti con infarto miocardico acuto recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-selatogrel-per-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullinfarto miocardico acuto (IMA), una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Selatogrel, che viene somministrato tramite un&#8217;iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando un iniettore pre-riempito. Selatogrel è progettato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>infarto miocardico acuto</b> (IMA), una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Selatogrel</b>, che viene somministrato tramite un&#8217;iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando un iniettore pre-riempito. Selatogrel è progettato per essere auto-somministrato dai pazienti quando avvertono sintomi che potrebbero indicare un nuovo infarto miocardico acuto.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se Selatogrel può prevenire la morte per qualsiasi causa e trattare efficacemente l&#8217;infarto miocardico acuto in persone che hanno già avuto un infarto in passato. I partecipanti allo studio saranno divisi in gruppi in modo casuale e alcuni riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per vedere se si verificano eventi come la morte o un nuovo infarto miocardico acuto dopo l&#8217;auto-somministrazione del trattamento. Saranno anche osservati per eventuali episodi di sanguinamento che potrebbero emergere dopo il trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come Selatogrel possa aiutare a gestire i rischi associati a un infarto miocardico acuto e migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento per i pazienti a rischio di un nuovo infarto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Impatto di Mavacamten nella Cardiomiopatia Ipertrofica Ostruttiva Sintomatica per Adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-di-mavacamten-nella-cardiomiopatia-ipertrofica-ostruttiva-sintomatica-per-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Cardiomiopatia Ipertrofica Ostruttiva Sintomatica, una condizione in cui il muscolo del cuore diventa più spesso, rendendo difficile il pompaggio del sangue. Questo studio esamina l&#8217;effetto di un farmaco chiamato Mavacamten. Mavacamten è una capsula che si assume per via orale e potrebbe aiutare a ridurre lo spessore del muscolo cardiaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Cardiomiopatia Ipertrofica Ostruttiva Sintomatica</b>, una condizione in cui il muscolo del cuore diventa più spesso, rendendo difficile il pompaggio del sangue. Questo studio esamina l&#8217;effetto di un farmaco chiamato <b>Mavacamten</b>. Mavacamten è una capsula che si assume per via orale e potrebbe aiutare a ridurre lo spessore del muscolo cardiaco e la dimensione della camera superiore del cuore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con Mavacamten può ridurre lo spessore della parete del cuore e la dimensione della camera superiore del cuore, utilizzando un esame chiamato <b>Risonanza Magnetica Cardiaca</b> (CMR). Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Mavacamten o un placebo, e verranno monitorati per vedere i cambiamenti nella struttura del cuore. Lo studio durerà fino a 48 settimane, con controlli regolari per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Oltre a valutare i cambiamenti nella struttura del cuore, lo studio esaminerà anche se Mavacamten può migliorare la classe di insufficienza cardiaca nei partecipanti e monitorerà eventuali altri eventi cardiaci per garantire la sicurezza del trattamento. Questo studio è importante per capire meglio come Mavacamten possa aiutare le persone con questa condizione cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Impatto delle Soluzioni Digitali sulla Salute in Pazienti con Carcinoma Polmonare e Carcinoma Epatocellulare Trattati con Atezolizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-delle-soluzioni-digitali-sulla-salute-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-e-carcinoma-epatocellulare-trattati-con-atezolizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su alcune forme di cancro ai polmoni e cancro al fegato. Le malattie studiate includono il carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico (mNSCLC), il carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso (ES-SCLC), e il carcinoma epatocellulare avanzato o non operabile (HCC). Inoltre, viene studiato il carcinoma polmonare non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su alcune forme di <b>cancro ai polmoni</b> e <b>cancro al fegato</b>. Le malattie studiate includono il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico</b> (mNSCLC), il <b>carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso</b> (ES-SCLC), e il <b>carcinoma epatocellulare avanzato o non operabile</b> (HCC). Inoltre, viene studiato il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in stadio iniziale (NSCLC) dopo la rimozione chirurgica. Il trattamento utilizzato nello studio è l<b>atezolizumab</b>, un farmaco somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di soluzioni digitali per la salute nel migliorare i risultati clinici e l&#8217;uso delle risorse sanitarie nei pazienti che ricevono trattamenti sistemici. In particolare, si vuole dimostrare l&#8217;efficacia di un modulo digitale per il monitoraggio dei pazienti che utilizzano <b>atezolizumab</b>. Lo studio è diviso in due gruppi: il primo gruppo si concentra sull&#8217;interferenza dei sintomi nei pazienti con le forme di cancro sopra menzionate, mentre il secondo gruppo valuta la possibilità di combinare il monitoraggio digitale con la somministrazione di <b>atezolizumab</b> a casa.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>atezolizumab</b> e saranno monitorati per valutare l&#8217;impatto delle soluzioni digitali sulla gestione dei sintomi e sull&#8217;adozione del trattamento a domicilio. Lo studio mira a raccogliere dati su come queste soluzioni possano influenzare la qualità della vita e ridurre la necessità di visite ospedaliere non programmate. I risultati attesi includono una riduzione delle ospedalizzazioni e una migliore gestione dei sintomi attraverso l&#8217;uso di tecnologie digitali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Xevinapant e radioterapia nel carcinoma a cellule squamose della testa e del collo in pazienti ad alto rischio non idonei al cisplatino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-xevinapant-e-radioterapia-nel-carcinoma-a-cellule-squamose-della-testa-e-del-collo-in-pazienti-ad-alto-rischio-non-idonei-al-cisplatino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, una forma di cancro che si sviluppa nelle cellule squamose che rivestono la superficie della testa e del collo. Questo tipo di cancro può essere particolarmente difficile da trattare, soprattutto nei pazienti che hanno un alto rischio di recidiva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <strong>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</strong>, una forma di cancro che si sviluppa nelle cellule squamose che rivestono la superficie della testa e del collo. Questo tipo di cancro può essere particolarmente difficile da trattare, soprattutto nei pazienti che hanno un alto rischio di recidiva e non possono ricevere alte dosi di un farmaco chiamato <strong>cisplatino</strong>.</p>
<p>Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <strong>xevinapant</strong>, noto anche come <strong>Debio 1143</strong>, somministrato in forma di soluzione orale. Xevinapant viene testato in combinazione con la radioterapia per vedere se può migliorare il tempo in cui i pazienti rimangono liberi dalla malattia, rispetto a un placebo e alla radioterapia. Il termine &#8220;placebo&#8221; si riferisce a una sostanza che non contiene principi attivi e viene utilizzata per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento reale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di xevinapant alla radioterapia può migliorare la sopravvivenza senza malattia nei pazienti che hanno già subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 18 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo, per garantire risultati imparziali. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Fazirsiran per pazienti con malattia epatica da deficit di alfa-1 antitripsina e lieve fibrosi epatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-fazirsiran-per-pazienti-con-malattia-epatica-da-deficit-di-alfa-1-antitripsina-e-lieve-fibrosi-epatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla malattia epatica associata a carenza di alfa-1 antitripsina, una condizione genetica che può causare danni al fegato. Questa malattia è caratterizzata da una proteina anomala che si accumula nel fegato, portando a cicatrici o fibrosi. La ricerca mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Fazirsiran. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>malattia epatica associata a carenza di alfa-1 antitripsina</b>, una condizione genetica che può causare danni al fegato. Questa malattia è caratterizzata da una proteina anomala che si accumula nel fegato, portando a cicatrici o <b>fibrosi</b>. La ricerca mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Fazirsiran</b>. Questo farmaco è una soluzione per iniezione progettata per ridurre l&#8217;accumulo della proteina anomala nel fegato.</p>
<p>Il trattamento con <b>Fazirsiran</b> sarà confrontato con un <b>placebo</b> per capire meglio i suoi effetti. Lo studio si svolgerà in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. I partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee, che sono iniezioni sotto la pelle, per un periodo di tempo stabilito. Durante lo studio, verranno monitorati vari aspetti della salute dei partecipanti, inclusa la funzione polmonare, poiché la malattia può anche influenzare i polmoni.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza a lungo termine di <b>Fazirsiran</b> e la sua tollerabilità, con particolare attenzione alla sicurezza polmonare. I partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare eventuali cambiamenti nella funzione epatica e polmonare, oltre a esami del sangue e altri test clinici. Lo studio si propone di fornire informazioni importanti su come <b>Fazirsiran</b> possa aiutare le persone con questa malattia epatica genetica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di ZED1227 nei pazienti con celiachia che presentano sintomi nonostante una dieta priva di glutine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-zed1227-nei-pazienti-con-celiachia-che-presentano-sintomi-nonostante-una-dieta-priva-di-glutine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La celiachia è una malattia in cui il corpo reagisce negativamente al glutine, una proteina presente in alcuni cereali. Anche seguendo una dieta senza glutine, alcune persone continuano a manifestare sintomi come diarrea, dolore addominale, gonfiore e nausea. Questo studio si propone di valutare l&#8217;efficacia e la tollerabilità di un farmaco chiamato ZED1227 in capsule, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>celiachia</b> è una malattia in cui il corpo reagisce negativamente al glutine, una proteina presente in alcuni cereali. Anche seguendo una dieta senza glutine, alcune persone continuano a manifestare sintomi come diarrea, dolore addominale, gonfiore e nausea. Questo studio si propone di valutare l&#8217;efficacia e la tollerabilità di un farmaco chiamato <b>ZED1227</b> in capsule, confrontandolo con un <b>placebo</b>. ZED1227 è un composto chimico che potrebbe aiutare a migliorare i sintomi della celiachia in persone che seguono già una dieta priva di glutine ma continuano a soffrire di disturbi.</p>
<p>Il farmaco ZED1227 sarà somministrato per via orale sotto forma di capsule rigide. Lo studio è progettato per essere <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo. L&#8217;obiettivo principale è osservare se ZED1227 può ridurre i sintomi gastrointestinali della celiachia, come diarrea e dolore addominale, in un periodo di 15 settimane. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a seguire la loro dieta senza glutine abituale.</p>
<p>Lo studio valuterà anche eventuali cambiamenti nell&#8217;infiammazione della mucosa intestinale e nella densità di particolari cellule immunitarie nell&#8217;intestino. Questi aspetti saranno monitorati per capire meglio come il farmaco possa influenzare la salute intestinale delle persone con celiachia. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la qualità della vita di chi soffre di questa condizione, offrendo un possibile trattamento aggiuntivo alla dieta senza glutine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sul resmetirom (MGL-3196) in pazienti con steatoepatite non alcolica (NASH) per valutare il miglioramento della malattia epatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-resmetirom-per-pazienti-con-steatoepatite-non-alcolica-nash-e-fibrosi-per-ridurre-il-danno-epatico-e-risolvere-la-nash/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Steatoepatite Non Alcolica (NASH), una malattia del fegato caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso che può portare a danni epatici progressivi. Il farmaco in studio è chiamato resmetirom (anche noto come MGL-3196), che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Steatoepatite Non Alcolica</b> (NASH), una malattia del fegato caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso che può portare a danni epatici progressivi. Il farmaco in studio è chiamato <b>resmetirom</b> (anche noto come MGL-3196), che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale una volta al giorno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il resmetirom può aiutare a migliorare la NASH e rallentare la progressione del danno epatico. Durante lo studio, i pazienti riceveranno resmetirom a diversi dosaggi (60 mg, 80 mg o 100 mg) oppure un placebo. Il trattamento continuerà per circa 54 mesi per valutare gli effetti a lungo termine del farmaco.</p>
<p>I pazienti verranno sottoposti a diversi esami per monitorare le condizioni del fegato, tra cui <b>risonanza magnetica</b> e <b>biopsia epatica</b>. La biopsia epatica è un prelievo di un piccolo campione di tessuto del fegato che permette di esaminare direttamente lo stato dell&#8217;organo. Lo studio prevede una fase principale di trattamento seguita da una fase di estensione per raccogliere ulteriori dati sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Datopotamab Deruxtecan e Pembrolizumab nel Tumore al Polmone Non a Piccole Cellule Avanzato o Metastatico senza Alterazioni Genomiche Azionabili</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-datopotamab-deruxtecan-e-pembrolizumab-nel-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-senza-alterazioni-genomiche-azionabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico è una forma di tumore che si sviluppa nei polmoni e può diffondersi ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non presentano alterazioni genomiche attive. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> avanzato o metastatico è una forma di tumore che si sviluppa nei polmoni e può diffondersi ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non presentano alterazioni genomiche attive. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento combinato, che include il farmaco <b>Datopotamab deruxtecan</b> (noto anche come DS-1062a) e <b>Pembrolizumab</b> (commercialmente conosciuto come Keytruda), rispetto all&#8217;uso del solo Pembrolizumab.</p>
<p>Il <b>Datopotamab deruxtecan</b> è una soluzione per infusione che viene somministrata per via endovenosa. Questo farmaco è progettato per colpire specificamente le cellule tumorali. <b>Pembrolizumab</b> è un altro farmaco somministrato per via endovenosa, già utilizzato nel trattamento di vari tipi di cancro, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Lo studio prevede di somministrare questi trattamenti ai partecipanti per un periodo massimo di 24 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che il loro cancro peggiori (sopravvivenza libera da progressione) e la durata complessiva della loro sopravvivenza. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà la combinazione di <b>Datopotamab deruxtecan</b> e <b>Pembrolizumab</b>, mentre l&#8217;altro riceverà solo <b>Pembrolizumab</b>. I risultati saranno monitorati e valutati per determinare quale trattamento sia più efficace nel migliorare la qualità e la durata della vita dei pazienti con questo tipo di cancro al polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Dabigatran e Phenprocoumon per la risoluzione del trombo ventricolare sinistro dopo STEMI in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dabigatran-e-phenprocoumon-per-la-risoluzione-del-trombo-ventricolare-sinistro-dopo-stemi-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: l&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) e la trombosi ventricolare sinistra. Queste condizioni possono verificarsi quando un coagulo di sangue si forma nel cuore dopo un infarto. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di due trattamenti anticoagulanti, il dabigatran etexilate e il phenprocoumon, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: l&#8217;<b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST</b> (STEMI) e la <b>trombosi ventricolare sinistra</b>. Queste condizioni possono verificarsi quando un coagulo di sangue si forma nel cuore dopo un infarto. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di due trattamenti anticoagulanti, il <b>dabigatran etexilate</b> e il <b>phenprocoumon</b>, nel risolvere i coaguli di sangue nel cuore e prevenire infarti cerebrali, che possono essere sintomatici o asintomatici.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci per un periodo di tre mesi. Il <b>dabigatran etexilate</b> è somministrato sotto forma di capsule rigide, mentre il <b>phenprocoumon</b> è disponibile in compresse. Durante il trattamento, verranno monitorati per verificare la risoluzione del coagulo nel cuore e l&#8217;eventuale comparsa di infarti cerebrali. Lo studio mira a determinare quale dei due farmaci sia più efficace nel trattamento della trombosi ventricolare sinistra dopo un infarto STEMI.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino a un anno, con un periodo di trattamento attivo di tre mesi e un follow-up per monitorare eventuali eventi di sanguinamento o infarti cerebrali. I risultati aiuteranno a comprendere meglio quale trattamento possa offrire i maggiori benefici per i pazienti con queste condizioni. I farmaci utilizzati nello studio sono già noti per il loro uso come anticoagulanti, ma questo studio mira a valutare la loro efficacia specifica in queste situazioni cliniche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Chemioterapia e Nivolumab con o senza BMS-986205 per Pazienti con Cancro alla Vescica Invasivo del Muscolo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-chemioterapia-e-nivolumab-con-o-senza-bms-986205-per-pazienti-con-cancro-alla-vescica-invasivo-del-muscolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro alla vescica è una malattia in cui le cellule della vescica crescono in modo anomalo. In particolare, il cancro alla vescica muscolo-invasivo è una forma più avanzata in cui il tumore si è diffuso ai muscoli della vescica. Questo studio clinico si concentra su questa forma di cancro e mira a confrontare l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro alla vescica è una malattia in cui le cellule della vescica crescono in modo anomalo. In particolare, il <b>cancro alla vescica muscolo-invasivo</b> è una forma più avanzata in cui il tumore si è diffuso ai muscoli della vescica. Questo studio clinico si concentra su questa forma di cancro e mira a confrontare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti. I trattamenti in esame includono la <b>chemioterapia</b> da sola e la chemioterapia combinata con <b>nivolumab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Alcuni partecipanti riceveranno anche un altro farmaco sperimentale chiamato <b>BMS-986205</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di nivolumab alla chemioterapia migliora i risultati rispetto alla sola chemioterapia. I partecipanti riceveranno i trattamenti prima dell&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore e continueranno a ricevere nivolumab dopo l&#8217;intervento. Il trattamento con nivolumab e BMS-986205 sarà somministrato tramite infusione endovenosa, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del farmaco direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 48 settimane per i partecipanti che ricevono nivolumab. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sopravvivenza senza eventi avversi. I risultati aiuteranno a determinare se l&#8217;aggiunta di nivolumab e BMS-986205 alla chemioterapia standard può offrire benefici significativi per i pazienti con cancro alla vescica muscolo-invasivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Atezolizumab e Bevacizumab per Carcinoma Epatocellulare ad Alto Rischio di Recidiva Dopo Resezione o Ablazione Chirurgica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-atezolizumab-e-bevacizumab-per-carcinoma-epatocellulare-ad-alto-rischio-di-recidiva-dopo-resezione-o-ablazione-chirurgica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma epatocellulare ad alto rischio di ricorrenza, una forma di tumore al fegato. Viene esaminato l&#8217;uso di due farmaci, atezolizumab e bevacizumab, come terapia aggiuntiva dopo l&#8217;intervento chirurgico o l&#8217;ablazione, che sono trattamenti per rimuovere o distruggere il tumore. Atezolizumab è un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a combattere le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma epatocellulare</b> ad alto rischio di ricorrenza, una forma di tumore al fegato. Viene esaminato l&#8217;uso di due farmaci, <b>atezolizumab</b> e <b>bevacizumab</b>, come terapia aggiuntiva dopo l&#8217;intervento chirurgico o l&#8217;ablazione, che sono trattamenti per rimuovere o distruggere il tumore. Atezolizumab è un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre bevacizumab è un farmaco che blocca la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di atezolizumab e bevacizumab nel prevenire la ricorrenza del tumore rispetto alla semplice osservazione attiva, che significa monitorare il paziente senza somministrare farmaci. I partecipanti allo studio sono persone che hanno già subito un intervento chirurgico o un&#8217;ablazione per il carcinoma epatocellulare e sono a rischio di ricorrenza del tumore. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci tramite infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni, con l&#8217;obiettivo di monitorare la sopravvivenza senza ricorrenza del tumore e altri aspetti della salute dei partecipanti. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli di chi riceve i farmaci attivi. I risultati aiuteranno a capire se questa combinazione di farmaci può essere un&#8217;opzione efficace per prevenire la ricorrenza del carcinoma epatocellulare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Adagrasib vs Docetaxel in Pazienti con Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule Avanzato con Mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-adagrasib-vs-docetaxel-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro del polmone non a piccole cellule in fase avanzata, una forma di tumore polmonare che si sviluppa nelle cellule epiteliali dei polmoni. Questo tipo di cancro è caratterizzato dalla presenza di una mutazione specifica chiamata KRAS G12C. La ricerca si concentra su pazienti che hanno già ricevuto trattamenti precedenti per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> in fase avanzata, una forma di tumore polmonare che si sviluppa nelle cellule epiteliali dei polmoni. Questo tipo di cancro è caratterizzato dalla presenza di una mutazione specifica chiamata <b>KRAS G12C</b>. La ricerca si concentra su pazienti che hanno già ricevuto trattamenti precedenti per questa malattia.</p>
<p>Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>Adagrasib</b> (noto anche come <b>MRTX849</b>), che viene confrontato con un farmaco già utilizzato chiamato <b>Docetaxel</b>. <b>Adagrasib</b> è somministrato in compresse rivestite, mentre <b>Docetaxel</b> è somministrato tramite infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di <b>Adagrasib</b> rispetto a <b>Docetaxel</b> nei pazienti con questa specifica mutazione genetica.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti, e i ricercatori monitoreranno il tempo che intercorre fino alla progressione della malattia o al decesso. Saranno inoltre valutati altri aspetti come la sopravvivenza complessiva, la risposta al trattamento e la qualità della vita dei pazienti. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del processo di valutazione. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> con la mutazione <b>KRAS G12C</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di asundexian rispetto ad apixaban per prevenire ictus o embolia sistemica in pazienti con fibrillazione atriale a rischio di ictus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-asundexian-rispetto-ad-apixaban-per-prevenire-ictus-o-embolia-sistemica-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-a-rischio-di-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dellictus o dellembolia sistemica in persone con fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso rapido. La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus, quindi è importante trovare trattamenti efficaci per prevenire questi eventi. Lo studio confronta due farmaci: asundexian (conosciuto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell<b>ictus</b> o dell<b>embolia sistemica</b> in persone con <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso rapido. La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus, quindi è importante trovare trattamenti efficaci per prevenire questi eventi. Lo studio confronta due farmaci: <b>asundexian</b> (conosciuto anche come <b>BAY 2433334</b>) e <b>apixaban</b> (commercializzato come <b>Eliquis</b>). Entrambi i farmaci sono somministrati in compresse rivestite con film e sono progettati per ridurre il rischio di coaguli di sangue che possono portare a ictus o embolia.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che <b>asundexian</b> è almeno altrettanto efficace, se non superiore, rispetto ad <b>apixaban</b> nella prevenzione dell&#8217;ictus e dell&#8217;embolia sistemica. Inoltre, lo studio esamina se <b>asundexian</b> comporta un rischio minore di sanguinamenti gravi rispetto ad <b>apixaban</b>. I partecipanti allo studio sono uomini e donne di età pari o superiore a 18 anni con fibrillazione atriale e un rischio aumentato di ictus. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci o un placebo, e saranno monitorati per eventi come ictus, embolia sistemica e sanguinamenti.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;in doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno quale trattamento viene somministrato a ciascun partecipante. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. La durata prevista dello studio è di circa 33 mesi, durante i quali verranno raccolti dati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. I risultati aiuteranno a determinare quale farmaco è più adatto per prevenire complicazioni gravi nei pazienti con fibrillazione atriale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Bevacizumab, Atezolizumab e Tiragolumab in Pazienti con Carcinoma Epatocellulare Resettabile Chirurgicamente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma epatocellulare è un tipo di tumore al fegato che può essere trattato chirurgicamente. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di tumore che può essere rimosso con un intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di combinazioni di terapie immunitarie somministrate prima dell&#8217;intervento chirurgico. Le terapie utilizzate nello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma epatocellulare è un tipo di tumore al fegato che può essere trattato chirurgicamente. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di tumore che può essere rimosso con un intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di combinazioni di terapie immunitarie somministrate prima dell&#8217;intervento chirurgico. Le terapie utilizzate nello studio includono diversi farmaci: <em>Avastin</em> (bevacizumab), <em>Tecentriq</em> (atezolizumab), <em>Tiragolumab</em>, e un farmaco sperimentale chiamato <em>RO7247669</em>.</p>
<p>Questi farmaci sono somministrati come soluzioni per infusione, il che significa che vengono introdotti nel corpo attraverso una flebo. Lo studio è progettato per capire se queste combinazioni di farmaci possono migliorare la risposta del tumore al trattamento prima dell&#8217;intervento chirurgico. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli di chi riceve i farmaci attivi.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà pazienti che non hanno ricevuto trattamenti precedenti per il carcinoma epatocellulare. I partecipanti saranno seguiti per valutare la risposta del tumore e la sicurezza dei trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è vedere se i farmaci possono ridurre il tumore in modo significativo prima dell&#8217;intervento chirurgico. Lo studio prevede di concludersi entro il 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e tollerabilità di AP707 in pazienti con dolore cronico da neuropatia periferica post-traumatica o post-operatoria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-tollerabilita-di-ap707-in-pazienti-con-dolore-cronico-da-neuropatia-periferica-post-traumatica-o-post-operatoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del dolore cronico causato da neuropatia periferica dovuta a traumi o interventi chirurgici. La neuropatia periferica è una condizione in cui i nervi periferici, quelli che si trovano al di fuori del cervello e del midollo spinale, sono danneggiati, causando dolore e disagio. Il trattamento in esame è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>dolore cronico</b> causato da <b>neuropatia periferica</b> dovuta a traumi o interventi chirurgici. La neuropatia periferica è una condizione in cui i nervi periferici, quelli che si trovano al di fuori del cervello e del midollo spinale, sono danneggiati, causando dolore e disagio. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>AP707</b>, somministrato come spray oromucosale, che viene applicato sotto la lingua. Questo farmaco è studiato per valutare la sua efficacia e tollerabilità come trattamento aggiuntivo per alleviare il dolore cronico.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>AP707</b> o un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. Il trattamento sarà somministrato per un periodo di 52 settimane, durante il quale verranno monitorati i cambiamenti nel livello di dolore e altri aspetti della qualità della vita dei partecipanti. Lo scopo principale è determinare se <b>AP707</b> può ridurre il dolore in modo significativo rispetto al placebo.</p>
<p>Oltre a <b>AP707</b>, lo studio include anche l&#8217;uso di altri farmaci come <b>gabapentin</b>, <b>capsaicina</b>, <b>imipramina</b>, <b>amitriptilina</b>, e <b>paracetamolo</b>, che sono noti per il loro effetto analgesico o antidolorifico. Questi farmaci possono essere utilizzati in combinazione per ottimizzare il trattamento del dolore. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione del dolore cronico nei pazienti con neuropatia periferica post-traumatica o post-operatoria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e tollerabilità di AP707 in pazienti con dolore cronico da neuropatia centrale di qualsiasi origine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-tollerabilita-di-ap707-in-pazienti-con-dolore-cronico-da-neuropatia-centrale-di-qualsiasi-origine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del dolore cronico causato da neuropatia centrale, una condizione in cui i nervi del sistema nervoso centrale sono danneggiati, provocando dolore persistente. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato AP707, somministrato come spray oromucosale. Questo farmaco viene confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>dolore cronico</b> causato da <b>neuropatia centrale</b>, una condizione in cui i nervi del sistema nervoso centrale sono danneggiati, provocando dolore persistente. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>AP707</b>, somministrato come spray oromucosale. Questo farmaco viene confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia e tollerabilità.</p>
<p>Il principale obiettivo dello studio è determinare se <b>AP707</b> può ridurre il dolore nei pazienti con neuropatia centrale. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo definito e saranno monitorati per eventuali cambiamenti nel livello di dolore e nella qualità della vita. Lo studio prevede diverse fasi di trattamento, durante le quali verranno raccolti dati per confrontare l&#8217;efficacia del farmaco rispetto al placebo.</p>
<p>Oltre a <b>AP707</b>, lo studio include anche l&#8217;uso di altri farmaci come <b>lamotrigina</b>, <b>amitriptilina</b>, <b>imipramina</b>, e una combinazione di <b>buclizina cloridrato</b>, <b>paracetamolo</b>, e <b>codeina fosfato</b>. Questi farmaci sono noti per le loro proprietà analgesiche e antiepilettiche e vengono utilizzati per gestire il dolore e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a valutazioni periodiche per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e tollerabilità di AP707 nei pazienti con dolore cronico alla schiena</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-tollerabilita-di-ap707-nei-pazienti-con-dolore-cronico-alla-schiena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il dolore cronico alla schiena è una condizione che può causare disagio continuo e influire sulla qualità della vita. Questo studio clinico si concentra su pazienti con dolore cronico alla schiena e mira a valutare l&#8217;efficacia e la tollerabilità di un trattamento aggiuntivo chiamato AP707. Il trattamento viene somministrato come spray orale e sarà confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dolore cronico alla schiena è una condizione che può causare disagio continuo e influire sulla qualità della vita. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>dolore cronico alla schiena</b> e mira a valutare l&#8217;efficacia e la tollerabilità di un trattamento aggiuntivo chiamato <b>AP707</b>. Il trattamento viene somministrato come spray orale e sarà confrontato con un <b>placebo</b> per determinare la sua efficacia nel ridurre il dolore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo stabilito e saranno monitorati per valutare i cambiamenti nel livello di dolore. Il dolore sarà misurato utilizzando una scala numerica, che va da 0 a 10, per valutare l&#8217;intensità del dolore prima e dopo il trattamento. Lo studio si svolgerà in diverse fasi, con valutazioni a intervalli regolari per monitorare i progressi e gli effetti del trattamento.</p>
<p>Oltre a <b>AP707</b>, lo studio include anche l&#8217;uso di altri farmaci per il dolore, come <b>naproxen</b>, <b>paracetamol</b>, <b>diclofenac</b>, <b>ketoprofen</b>, <b>dexibuprofen</b>, <b>aceclofenac</b>, <b>acemetacin</b>, <b>tiaprofenic acid</b>, <b>dexketoprofen</b>, <b>acetylsalicylic acid</b>, <b>imipramine</b>, <b>amitriptyline</b>, <b>metamizole sodium</b>, e <b>celecoxib</b>. Questi farmaci sono comunemente utilizzati per gestire il dolore e saranno parte del trattamento di base per i partecipanti. L&#8217;obiettivo principale è determinare se <b>AP707</b> può offrire un ulteriore beneficio nel controllo del dolore rispetto al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Clazakizumab in Pazienti Adulti con Malattia Renale allo Stadio Finale in Dialisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con malattia renale allo stadio terminale (ESKD) che stanno ricevendo dialisi. Queste persone possono anche avere una condizione chiamata malattia cardiovascolare aterosclerotica. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Clazakizumab (noto anche come CSL300), somministrato tramite iniezione. Clazakizumab è un tipo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con <b>malattia renale allo stadio terminale</b> (ESKD) che stanno ricevendo <b>dialisi</b>. Queste persone possono anche avere una condizione chiamata <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Clazakizumab</b> (noto anche come <b>CSL300</b>), somministrato tramite iniezione. Clazakizumab è un tipo di proteina che potrebbe aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione nel corpo, misurata attraverso un esame del sangue chiamato <b>hs-CRP</b>.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno diverse dosi di Clazakizumab o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principio attivo. L&#8217;obiettivo è capire quale dose è più efficace nel ridurre i livelli di hs-CRP e migliorare la salute cardiovascolare. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi anni. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nei loro livelli di hs-CRP e per eventi cardiovascolari come infarti o ictus. L&#8217;obiettivo finale è determinare se Clazakizumab può migliorare la salute delle persone con ESKD e ridurre il rischio di problemi cardiaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di trimodulin in pazienti adulti ospedalizzati con polmonite grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-trimodulin-in-pazienti-adulti-ospedalizzati-con-polmonite-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla polmonite grave acquisita in comunità (sCAP), una condizione in cui l&#8217;infezione polmonare è così severa da richiedere il ricovero ospedaliero. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato Trimodulin, una soluzione contenente anticorpi umani (IgM, IgA, IgG), rispetto a un placebo. Trimodulin viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>polmonite grave acquisita in comunità</b> (sCAP), una condizione in cui l&#8217;infezione polmonare è così severa da richiedere il ricovero ospedaliero. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato <b>Trimodulin</b>, una soluzione contenente anticorpi umani (IgM, IgA, IgG), rispetto a un <b>placebo</b>. Trimodulin viene somministrato tramite infusione endovenosa, un metodo che permette al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se Trimodulin può ridurre la mortalità entro 28 giorni rispetto al placebo. I partecipanti allo studio sono adulti ricoverati in ospedale con polmonite grave. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. I risultati saranno confrontati per vedere se Trimodulin offre un vantaggio significativo rispetto al placebo.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno chi riceve Trimodulin e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano imparziali. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare la loro salute e raccogliere dati sui tassi di mortalità e altri indicatori di salute. Questo aiuterà a capire se Trimodulin può essere un trattamento efficace per la polmonite grave acquisita in comunità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su ARV-471 vs Fulvestrant per pazienti con carcinoma mammario avanzato ER(+)/HER2(-)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno avanzato è una malattia in cui le cellule cancerose si sono diffuse oltre il seno e i linfonodi vicini. Questo studio clinico si concentra su pazienti con cancro al seno che è positivo al recettore degli estrogeni (ER+) e negativo al recettore HER2 (HER2-). Questi pazienti hanno già ricevuto trattamenti ormonali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno avanzato</b> è una malattia in cui le cellule cancerose si sono diffuse oltre il seno e i linfonodi vicini. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>cancro al seno</b> che è positivo al recettore degli estrogeni (ER+) e negativo al recettore HER2 (HER2-). Questi pazienti hanno già ricevuto trattamenti ormonali per la loro malattia avanzata. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>ARV-471 (PF-07850327)</b> con un trattamento esistente chiamato <b>fulvestrant</b>. Il <b>fulvestrant</b> è un farmaco somministrato tramite iniezione intramuscolare e viene utilizzato per trattare il cancro al seno che è positivo al recettore degli estrogeni.</p>
<p>Il farmaco <b>ARV-471</b> è in fase di studio per vedere se può essere più efficace del <b>fulvestrant</b> nel rallentare la progressione della malattia. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per vedere come risponde il loro corpo. Lo studio mira a determinare quale trattamento è più efficace nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora. I partecipanti saranno seguiti per un periodo massimo di 36 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno cure mediche regolari e saranno sottoposti a esami per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. Lo studio non solo valuterà l&#8217;efficacia dei trattamenti, ma anche la sicurezza e gli effetti collaterali che potrebbero verificarsi. L&#8217;obiettivo principale è migliorare le opzioni di trattamento per le persone con <b>cancro al seno avanzato</b> che hanno già ricevuto terapie ormonali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Fazirsiran per la Malattia Epatica Associata a Deficit di Alfa-1 Antitripsina in Pazienti con Fibrosi da F2 a F4</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-fazirsiran-per-la-malattia-epatica-associata-a-deficit-di-alfa-1-antitripsina-in-pazienti-con-fibrosi-da-f2-a-f4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su una malattia del fegato associata a una carenza di una proteina chiamata Alfa-1 Antitripsina. Questa condizione può portare a cicatrici nel fegato, note come fibrosi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Fazirsiran, somministrato come soluzione per iniezione. Fazirsiran è un tipo di trattamento che mira [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su una malattia del fegato associata a una carenza di una proteina chiamata <b>Alfa-1 Antitripsina</b>. Questa condizione può portare a cicatrici nel fegato, note come <b>fibrosi</b>. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Fazirsiran</b>, somministrato come soluzione per iniezione. Fazirsiran è un tipo di trattamento che mira a ridurre le cicatrici nel fegato causate da questa malattia.</p>
<p>Il farmaco viene confrontato con un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per valutare se Fazirsiran può migliorare le condizioni del fegato. I partecipanti allo studio riceveranno iniezioni sotto la pelle e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella salute del fegato. L&#8217;obiettivo principale è vedere se Fazirsiran può ridurre il livello di fibrosi nel fegato.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per diversi anni, con controlli regolari per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti saranno sottoposti a esami del fegato per verificare eventuali miglioramenti o cambiamenti nella fibrosi. Questo aiuterà a determinare se Fazirsiran può essere un trattamento efficace per le persone con malattia epatica associata alla carenza di Alfa-1 Antitripsina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e tollerabilità di AP707 in pazienti con dolore cronico da polineuropatia diabetica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-tollerabilita-di-ap707-in-pazienti-con-dolore-cronico-da-polineuropatia-diabetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-tollerabilita-di-ap707-in-pazienti-con-dolore-cronico-da-polineuropatia-diabetica/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del dolore cronico causato dalla polineuropatia diabetica, una condizione in cui i nervi sono danneggiati a causa del diabete, causando dolore persistente. Il farmaco in esame è chiamato AP707, un nuovo trattamento che viene somministrato come spray sotto la lingua. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di AP707 come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>dolore cronico</b> causato dalla <b>polineuropatia diabetica</b>, una condizione in cui i nervi sono danneggiati a causa del diabete, causando dolore persistente. Il farmaco in esame è chiamato <b>AP707</b>, un nuovo trattamento che viene somministrato come spray sotto la lingua. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di AP707 come trattamento aggiuntivo per ridurre il dolore in questi pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno AP707 o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principio attivo, per confrontare i risultati. Il trattamento durerà fino a 52 settimane, con valutazioni periodiche del livello di dolore e della qualità della vita. I partecipanti continueranno a ricevere le cure standard per il loro dolore, e AP707 sarà aggiunto per vedere se migliora ulteriormente i sintomi.</p>
<p>Oltre ad AP707, lo studio include anche altri farmaci noti per il trattamento del dolore, come <b>amitriptilina</b>, <b>capsaicina</b>, <b>paracetamolo</b>, <b>carbamazepina</b>, <b>gabapentin</b>, e <b>imipramina</b>. Questi farmaci sono già utilizzati per gestire il dolore e saranno confrontati con AP707 per determinare quale sia più efficace. L&#8217;obiettivo principale è vedere se AP707 può ridurre il dolore in modo significativo rispetto al placebo e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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